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In questo spazio INformaCIBO pubblicherà, d'ora in poi, i comunicati stampa ufficiali emessi dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, diretto da Luca Zaia.

 

 Il Ministro Zaia incontra i rappresentanti dei consorzi di Tutela del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia 14 ottobre 2008. Oggi presso la sede del Consorzio Parmigiano-Reggiano a Parma, il Ministro Luca Zaia ha incontrato i rappresentanti della filiera lattiero casearia ed i vertici dei due Consorzi di Tutela Parmigiano-Reggiano e Grana Padano per affrontare la situazione di grande difficoltà dei due comparti ed individuare un percorso adeguato a fronteggiare tale emergenza.

A fronte delle richieste dei due Consorzi, il Ministro ha preso degli importanti impegni per dare una risposta alla situazione di difficoltà in cui versa il comparto, che rappresenta il 40% di tutto il latte italiano per i due formaggi che costituiscono un volano insostituibile nell'economia dei rispettivi territori d'origine.

I Consorzi hanno richiesto di poter destinare il 5% della produzione complessiva annua a destinazioni alternative, dichiarandosi disposti ad intervenire con proprie risorse. Il Ministro ha fornito una prima risposta impegnandosi a stanziare 50 milioni di Euro per destinare 200.000 forme, pari al 3% della produzione, per aiuti alimentari agli indigenti.

Il Ministro ha anche evidenziato l'esigenza di maggiori sinergie fra i due Consorzi per attuare azioni promozionali sui mercati esteri, mettendo a disposizione le risorse di Buonitalia per progetti coordinati di penetrazione commerciale. L'Assessore all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni ha sottolineato l'importanza di tali azioni, impegnandosi a sostenere a sua volta progetti mirati.

I Consorzi hanno inoltre chiesto di attivare maggiori sinergie con la GDO, che rappresenta il più importante canale di vendita al pubblico, per trasmettere in modo adeguato al consumatore il valore qualitativo insito nei due formaggi, evitando il frequente ricorso alle vendite sottocosto.

A fronte della situazione che si è venuta a creare, è stata infine presentata al Ministro l'esigenza di poter operare sul mercato con strumenti adeguati alla realtà del settore, individuando un ruolo più ampio per i Consorzi di tutela che comprenda, attraverso le intese di filiera, anche la gestione produttiva ed altre iniziative di mercato.

Il Ministro ha dimostrato massima attenzione a tali tematiche, vista la rilevanza dei nostri prodotti per l'agroalimentare italiano, convenendo su tale analisi e sul percorso da attuare.

Il presidente del Consorzio Parmigiano-Reggiano Giuseppe Alai ha mostrato soddisfazione per l'esito dell'incontro, affermando in particolare la necessità di una riorganizzazione della filiera produttiva per affrontare il mercato. A sua volta il presidente del Consorzio Grana Padano Cesare Baldrighi, ringraziando il Ministro per la sensibilità dimostrata, ha sottolineato la necessità di agire in maniera tempestiva per dare un immediato segnale agli operatori del settore.

 

QUOTE LATTE, ZAIA: NON SIAMO QUESTUANTI, chiediamo ciò che ci spetta

Roma 13 ottobre 2008. “I dati diffusi dalla Commissione UE e relativi alla produzione lattiero-casearia della campagna 2007-2008 non sono che la conferma della costante ed immotivata penalizzazione che il nostro Paese ha fino ad oggi subito ingiustamente”.

ll Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta con queste parole i calcoli provvisori sulla produzione lattiero-casearia della campagna conclusasi lo scorso marzo, diffusi questa mattina dalla Commissione Europea e basati sulle dichiarazioni annuali degli stati membri.

“L'Italia - ha detto il Ministro - dovrà pagare una multa di 160,65 milioni di euro per un'eccedenza del 5,7% dalla sua quota che, va ricordato, copre soltanto il 58% del nostro fabbisogno nazionale. E' interessante notare - ha aggiunto Zaia - che anche Paesi con una dotazione di quote ben superiore al loro fabbisogno interno, come Germania, Irlanda e Olanda, abbiano quest'anno registrato delle eccedenze. L'Irlanda ha prodotto il 95% in più rispetto al suo fabbisogno; lo stesso ha fatto l'Olanda, con un più 75%. La Germania ha prodotto un 2% in più rispetto al suo fabbisogno interno. Questi numeri ci dicono inequivocabilmente quanto sia grave la condizione italiana, quanto penalizzanti le scelte miopi fatte più di vent'anni fa.

Oggi - ha concluso il Ministro Zaia - è sufficiente fare un giro per i mercati e i supermercati del nostro Paese per verificare che un cartone di latte su due è straniero. Questo è inaccettabile. Continueremo, in vista dell'Health Check della PAC, a chiedere un aumento della nostra quota che non ci ripagherà di ciò che abbiamo perso e non restituirà ai produttori ciò che hanno pagato fino ad oggi, ma servirà a guardare al futuro e all'Europa con maggiore fiducia”.

 

FOOD 4U, LA PREMIAZIONE DEI VINCITORI

 

ZAIA: IL LAVORO DEI GIOVANI EUROPEI PATRIMONIO CULTURALE IMPORTANTE

 

Roma 2 ottobre 2008. “Sono molto soddisfatto di ciò che FOOD 4U rappresenta ormai nel contesto internazionale. Gli spot che abbiamo visto oggi, qui a Roma, realizzati da ragazzi di 16 Paesi europei e diretti ai loro coetanei, costituiscono un patrimonio culturale di enorme importanza per il futuro”.

 

Questo il primo commento del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia all'Auditorium Conciliazione di Roma, pochi minuti dopo aver consegnato ai ragazzi svedesi vincitori il primo premio della quarta edizione della campagna FOOD 4U, il prestigioso FOOD 4U AWARD 2008 - Coppa del Presidente della Repubblica.

 

“Vedere questa sala piena dell'entusiasmo dei ragazzi, dei colori delle loro bandiere, sentire lingue diverse unirsi in un unico progetto, che punta a formare consumatori consapevoli ed esigenti, è stato bellissimo. Lo spot vincitore - ha detto ancora Zaia - è incredibilmente efficace contro la cattiva abitudine di mangiare, senza neanche accorgercene, snack di cui potremmo fare a meno. E il video italiano, premiato dalla giuria dei diplomatici a Roma e da una menzione speciale della giuria ufficiale, rappresenta un piccolo capolavoro di grande importanza didattica e strategica. I miei complimenti vanno comunque a tutti i quattrocento studenti, e ai loro insegnanti, che hanno dato vita a questa magnifica edizione di FOOD 4U”.

 

La manifestazione, che si è svolta dalle 18.30 alle 20.30, ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali, fra le quali il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato Paolo Scarpa Bonazza, il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo e il Vicesindaco del Comune di Roma, Mauro Cutrufo.

 

In sala anche numerosi gruppi di studenti romani che, insieme alle centinaia di ospiti, soprattutto del mondo della pubblicità e della televisione, hanno riempito l'Auditorium in un clima di allegria e attesa per l'assegnazione dei premi.

 

Di seguito i premi assegnati e le motivazioni espresse dalle giurie:

 

FOOD 4U AWARD 2008

Coppa del Presidente della Repubblica Italiana

 

Motivazioni:

Chiaro, conciso, con un efficace finale che strappa un sorriso e lo rende memorabile.

Lo sviluppo di questo spot denota la consapevolezza di quanto il cibo, assunto in modo sregolato e quasi inconsapevole, possa danneggiare la salute.

 

John Bauer Gymnasiet Ystad, SVEZIA

con lo spot: DANGERDOODLE

 

 

PREMIO GIURIA GIOVANI

 

Táncsics Mihály Gimnázium és Szakközépiskola

di Oroshàza, UNGHERIA

con lo spot: CONSEQUENCES

 

 

PREMIO MIGLIOR BACKSTAGE

 

Motivazioni:

Il lavoro strategico prima e la coerenza esecutiva poi, sono documentati in modo esaustivo - insieme all'impegno corale - in un'atmosfera gioiosa e umoristica, nella preparazione ed esecuzione delle riprese.

 

IES Ítaca

Sant Boi, SPAGNA

con il backstage del video: DRACULA

 

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

 

Motivazioni:

Una inconsueta dimostrazione comunica in modo inequivocabile quanto sia importante salvaguardare la propria salute, scegliendo un'alimentazione varia ed equilibrata in modo consapevole, senza lasciarsi contagiare dalle cattive abitudini.

 

Ralleion Geniko Peiramatiko Lykeio Thileon

Pireagreece - PIREAS, GRECIA

con lo spot: TAKE ACTION - CHOOSE YOUR FOOD

 

 

PREMIO CULTURA GIOVANI EUROPEI

E MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA

 

Motivazioni della menzione:

Uno spot strategico che illustra con chiarezza la tematica del preoccupante, eccessivo e ingiustificato uso di integratori nella dieta dei giovani.

La decisione di condividere questa tematica con i coetanei dei 16 Paesi partecipanti al Videofestival di FOOD 4U 2008 ha determinato la decisione della giuria di assegnare la menzione speciale allo spot video.

 

Liceo Scientifico - Classico

"Don Carlo La Mura"

ANGRI, ITALIA

con lo spot: IN LINEA... IN SHAPE

 

PREMIO MIGLIOR PERCORSO DIDATTICO

 

Motivazioni:

L'originalità della storia, la chiarezza e la semplicità del messaggio, unita al finale a sorpresa, comunicano efficacemente l'importanza di una sana alimentazione quale condizione chiave per rapportarsi positivamente con i propri coetanei... senza rimanere indietro.

 

Gottlieb Daimler Gymnasium, Bad Cannstatt,

Stuttgart - GERMANIA

con lo spot: BE ON THE BRIGHT SIDE OF LIFE

 

 

SEQUESTRATE 30 MILA BOTTIGLIE di AMARONE

ZAIA: TOLLERANZA ZERO CONTRO FRODI E CONTRAFFAZIONI



Roma 23 settembre 2008. “Non tollereremo più chi prende in giro i consumatori e irresponsabilmente tenta di vanificare il lavoro fatto dalle imprese e dalle istituzioni per creare reddito, solide fondamenta per lo sviluppo e l’export dell’agroalimentare italiano”.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta con queste parole il sequestro, effettuato questa notte nel porto di Livorno dagli ispettori di Conegliano e Firenze dell’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari e dal Corpo Forestale dello Stato, di 30 mila bottiglie di vino rosso, di cui 15 mila già sotto sigillo, illegittimamente etichettato come “Amarone” e pronto per l’esportazione negli Stati Uniti, e di un'altra partita di vino rosso costituita da vini piemontesi.


Il sequestro è stato deciso nel corso delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Treviso sulla contraffazione di prodotti vitivinicoli. L’attenzione degli inquirenti è rivolta ora sia ai distributori/trasportatori del prodotto che alla ditta che ha proceduto all’imbottigliamento e che si trova in provincia di Treviso.

 

Ancora una volta dobbiamo ringraziare l’ICQ e il Corpo Forestale dello Stato – ha detto ancora Zaia - per il loro lavoro, svolto con serietà e attenzione, a salvaguardia della qualità dei prodotti agroalimentari italiani e a tutela dei cittadini. Continueremo nelle operazioni di contrasto alle frodi e alle contraffazioni, a difesa dei tanti operatori onesti, che rispettano le regole e che sono la stragrande maggioranza nel nostro Paese”.

 

AGROALIMENTARE: OLIO "BIOLOGICO" DA TERRENI

ADIBITI A DISCARICA DI RIFIUTI NEL BARESE

 

Roma 9 settembre 2008. Un'azienda pugliese produceva olio con certificazione biologica in terreni occupati in parte da una discarica di rifiuti speciali.

 

Quattro persone, fra cui il responsabile di un Organismo di controllo per la certificazione dei prodotti da agricoltura biologica, sono state denunciate alla Procura della Repubblica dal Nipaf, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Bari, per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e della Comunità europea, falso ideologico in certificati.

 

È accaduto a Grumo Appula, nel barese, dove un' azienda agricola già dal 2005 percepiva aiuti comunitari per la produzione di frutta e olio di oliva con i metodi dell' agricoltura biologica.

 

Per accedere ai finanziamenti, come previsto dal bando regionale per il sostegno allo sviluppo rurale, i titolari dell' azienda avevano accluso alla documentazione di richiesta, i prescritti attestati rilasciati dall' Organismo di controllo e la relazione agronomica redatta da un tecnico professionista.

Una parte dei terreni dichiarati a coltura di ulivo erano però da tempo stati occupati da una discarica di rifiuti speciali, dell'altezza di quasi 10 metri, posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato. Rimane quindi da verificare se oltre alla truffa, ci sia una minaccia per la sicurezza alimentare. In Puglia viene prodotto circa un quarto di tutto l'olio extravergine del nostro Paese, gran parte del quale esportato anche all'estero.

 

“L'azione efficace e preventiva del Corpo forestale dello Stato - ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - si inserisce in un quadro di controlli capillari nel settore agroalimentare, controlli che sono stati proprio in questi mesi rafforzati e che stanno dando i loro frutti, a tutela dei consumatori di tutto il mondo”.

 

ZAIA DOMANI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

 

Roma 3 settembre 2008. Qualità, competitività e prezzi in una regione che spicca nel contesto nazionale per la produzione vitivinicola e dei prosciutti, oltre che per piccole e medie imprese agricole e sistemi di l'allevamento all'avanguardia. Saranno questi alcuni dei temi che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia affronterà domani in occasione della visita programmata in Friuli Venezia Giulia.

 

“Credo profondamente che le scelte della politica agricola nazionale non si facciano dagli uffici e da dietro una scrivanie ma dalle aziende - sottolinea Zaia -. Per questo ci tengo ad incontrare domani direttamente gli agricoltori e i produttori di una regione che sta dimostrando di puntare sulla qualità per crescere. Basti pensare che nel Friuli Venezia Giulia - spiega il Ministro - la viticoltura sta attraversando una fase di crescita significativa con produzioni di eccellenza in grado di essere da traino alle esportazioni nazionali. La produzione dei prosciutti poi, con il San Daniele, è elemento distintivo - conclude Zaia - e alla luce del nuovo piano di rilancio del settore suinicolo, che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha realizzato insieme a tutti i rappresentanti delle filiera, è importante un riscontro”.

 

Il Ministro Luca Zaia, incontrerà la stampa alla ore 12.00 presso l'azienda agricola “Petrucco” in via Morpurgo, n. 12, a Buttrio in provincia di Udine. In questa occasione sarà presente Chiara Cainero, atleta del Corpo Forestale dello Stato, medaglia d'oro nel tiro a volo specialità skeet alle Olimpiadi.

Tra i temi che saranno affrontati anche le strategie per contenere il caro prezzi: dai nuovi servizi di SMS consumatori che partiranno a settembre, ai farmer's market i mercatini della vendita diretta degli agricoltori. Si parlerà anche della direttiva nitrati: le regioni padane infatti, stanno lavorando ad un documento tecnico per definire le proposte da condividere con i Ministeri competenti e con Bruxelles.

 

 

SMS CONSUMATORI, ZAIA: UNO STRUMENTO

CONTRO LE SPECULAZIONI A TUTELA DEI CITTADINI

 

Roma 1 settembre 2008. “Da settembre il servizio SMS Consumatori sarà arricchito da due importanti novità: sarà possibile ottenere la lista dei farmers markets e dei distributori di latte alla spina più vicini a casa propria. In questo modo mettiamo a disposizione dei cittadini - consumatori un servizio sempre più moderno, oltre che veloce e gratuito, che renderà più semplice fare, ogni giorno, una spesa intelligente e consapevole”.

 

Con queste parole, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia presenta il servizio Sms Consumatori, promosso dal Mipaaf e realizzato in collaborazione con le Associazioni di Consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Codacons, Acu, Adiconsum, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino).

 

Due nuove opportunità offerte da SMS Consumatori, il servizio di informazione sui prezzi dei principali prodotti agroalimentari che, in tempo reale, fornisce a chi li richiede i prezzi medi all'origine, all'ingrosso e al dettaglio di 84 prodotti: frutta, ortaggi, latte e latticini, carne, pesce, etc.

 

Inviando un SMS - completamente gratuito - al numero unico per tutti i gestori telefonici 47947, con il solo nome del prodotto d'interesse, si ricevono all'istante tutte le informazioni sulla filiera dei prezzi, suddivisi per area geografica. Le notizie disponibili sono: prezzo medio di vendita, rilevato giornalmente, suddiviso in tre macro aree regionali (Nord, Centro, Sud) e prezzo medio nazionale all'origine e all'ingrosso aggiornato settimanalmente e fornito da Ismea. Se il prodotto è presente nel paniere con 2 o 3 varietà, l'utente riceverà 2 o 3 messaggi con i dati relativi ad ogni singola varietà.

 

“Si tratta di uno strumento in più - spiega Zaia - che mettiamo a disposizione delle famiglie perché possano informarsi in modo rapido e facile, e quindi saper scegliere e risparmiare. Poter fruire di un'informazione corretta consentirà loro di orientarsi con maggiore facilità nei processi di determinazione dei prezzi al consumo, in un mercato caratterizzato ancora troppo spesso da fenomeni di incertezza ed opacità delle dinamiche di formazione dei prezzi, soprattutto per i prodotti agroalimentari. Informare i consumatori, anche sui luoghi dove poter acquistare direttamente dal produttore o comprare latte alla spina, significa difendere l'agricoltura di prossimità, i prodotti e le identità locali in un mercato in cui l'offerta, rispetto al passato, è divenuta molto più vasta e diversificata per qualità, Paesi di produzione e costi”.

 

Collegandosi al sito internet www.smsconsumatori.it, è possibile inoltre accedere ad informazioni più approfondite ed inviare segnalazioni alle Associazioni dei consumatori sui prezzi anomali o sull'eventuale assenza d'etichetta. In caso di oscillazioni molto forti dei prezzi infatti, sarà discrezione delle Associazioni dei Consumatori trasmettere le segnalazioni al Garante di sorveglianza.

Un apposito link permette di fare la spesa virtuale, ovvero di riempire il carrello e ottenere l'indicazione di quanto si dovrebbe spendere se i prezzi medi sono rispettati. Il borsino della spesa invece, con grafici e dati, indica l'andamento dei prezzi aggiornato settimanalmente.

 

 

Giuseppe Nezzo è il nuovo Capo del Dipartimento del Mipaaf

 

Roma, 1 agosto 2008. Giuseppe Nezzo è il nuovo Capo del Dipartimento delle Politiche di sviluppo economico e rurale del Mipaaf.

La sua nomina, proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, è stata deliberata dal Cdm nella riunione odierna.

Sempre su proposta del Ministro, oggi è stata deliberata la conferma nell'incarico di Capo Dipartimento per i dirigenti di prima fascia Salvatore Petroli (Politiche europee ed internazionali) e Giuseppe Serino (Ispettorato Centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari).

 

Giuseppe Nezzo è laureato in Scienze agrarie ed ha avuto numerose esperienze professionali in ambito europeo: è stato fra l'altro membro, nel 1980/88, del CEJA (Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori) e responsabile italiano dal 1986 al 1995 del CEPFAR (Comitato europeo per la Promozione e la Formazione in Ambiente Agricolo e Rurale).

Dal 1995 al 2000 è stato Direttore della Coldiretti Veneto e dal 2000 è segretario regionale del settore primario della Regione Veneto.

 

“Con la nomina di Giuseppe Nezzo - spiega Zaia - riconosciamo il ruolo che merita ad un territorio, il Veneto, che da anni chiedeva a gran voce di contare di più in ambito nazionale. Da oggi - aggiunge il Ministro - quello che è un gigante economico nel panorama dell'agroalimentare italiano, avrà una rappresentanza adeguata anche nel contesto politico ed istituzionale del nostro Paese”.

 

 

WTO, ZAIA: IL NEGOZIATO RISCHIA IL FALLIMENTO

I LIMITI DELLA NOSTRA POSIZIONE SONO INVALICABILI  

 

Roma, 25 luglio 2008. “Per il nostro Paese è e resta prioritario difendere l'agricoltura italiana da un'illogica inclusione di alcuni prodotti nelle liste di quelli tropicali, così come è e resta irrinunciabile ottenere l'estensione della protezione per le indicazioni geografiche”.

 

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta così il prosieguo della negoziazione WTO, condotta nel tentativo di evitare un fallimento dell'accordo.

 

“Appare difficile giungere alla definizione di un'intesa e noi - prosegue il Ministro - abbiamo il dovere, come italiani e come europei, di ribadire fino in fondo quali sono i limiti invalicabili della nostra posizione, che la Commissione conosce bene e che continueremo a difendere, sia in questa fase, sia in futuro, quando il negoziato dovesse riprendere”.

 

“Se ora si rischia il fallimento - spiega Zaia - è perché sulla strada dell'accordo abbiamo dovuto affrontare, senza successo, le eccessive pretese di alcuni fra i Paesi ad economia emergente, che hanno prospettive di crescita in grado di avvicinarli presto al livello dei Paesi industrializzati”.

 

“Noi - aggiunge il Ministro - non possiamo accettare che le loro barriere doganali restino chiuse per i prodotti dell'agroalimentare italiano e loro non possono pretendere di entrare nei nostri mercati a dazio zero. Se il negoziato fallirà ancora una volta, la responsabilità - conclude il Ministro Zaia - non sarà certamente dell'agricoltura, ma di quanti, fra i Paesi che hanno partecipato al negoziato, hanno mantenuto testardamente una posizione di chiusura”.

 

 

FILIERA SUINICOLA: MARTEDÌ 29 LUGLIO VISITA DI ZAIA

IN PROVINCIA DI BRESCIA PER PRESENTARE

IL PIANO DI RILANCIO DEL SETTORE

 

Roma, 23 luglio 2008. Dopo aver risolto l'emergenza della mozzarella di bufala e del Brunello di Montalcino, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia affronta i problemi della filiera suinicola e presenta il piano di rilancio del settore.

 

Martedì 29 luglio in provincia di Brescia alle ore 10.00 presso l'Azienda agricola Bucella (via Per Gottolengo a Finiletto di Mezzo, frazione di Leno) Zaia incontrerà gli operatori della filiera suinicola per presentare il complesso organico di interventi che punta a rilanciare questo settore strategico dell'economia nazionale.

 

Il piano è stato definito grazie al lavoro congiunto delle istituzioni (Ministero e Regioni) e degli operatori della filiera (allevatori, macellatori, industria delle carni e dei salumi, consorzi salumi e prosciutti Dop) e punta a costruire valore per l'intera filiera, dare certezze ai consumatori per una carne garantita e di qualità (in particolare con il Gran Suino Padano Dop) e offrire certezze di reddito agli allevatori, aiutandoli a superare la crisi finanziaria che li ha colpiti in questi mesi a causa dell'incremento dei costi di produzione.

 

 

 

CECINA, ZAIA: “SOSTEGNO ALLA VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI TIPICI, CHE AIUTANO A CONOSCERE I TERRITORI E A FAR CRESCERE IL TURISMO”

 

Roma, 22 luglio 2008. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha inaugurato questa mattina, a Cecina, in provincia di Livorno, il “Centro Culturale Enogastronomico Villa Guerrazzi”. Una struttura innovativa, ospitata all'interno di una vecchia fattoria del `700, che si pone l'obiettivo di coniugare l'eccellenza dei prodotti enogastronomici locali con la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio e che ospita anche un Centro di Informazioni e Assistenza Adac, pensato per i turisti tedeschi, circa il 60% del totale ogni anno, da sempre appassionati della Toscana.

“Riscoprire nell'agricoltura una forte dimensione identitaria dei territori, ciascuno con i suoi prodotti enogastronomici tipici - ha detto il Ministro Zaia, alla sua seconda visita in Toscana, dopo l'incontro con i produttori del vino Brunello a Montalcino - può fare da traino ad un ulteriore sviluppo del turismo e dell'intera economia di quei territori. Sono sempre di più i turisti che scelgono di dedicare le vacanze ai tanti percorsi enogastronomici che il nostro Paese può offrire. Dobbiamo quindi proseguire sulla strada della promozione e del sostegno al legame fra i prodotti agroalimentari e il territorio in cui nascono. Ricordando anche che, laddove l'agricoltura industriale si ritira, investire sul prodotto tipico è l'unica strada percorribile per rivitalizzare un territorio e creare lì nuove opportunità di crescita occupazionale”.

Al termine della conferenza stampa per la presentazione del Centro, cui hanno partecipato il sindaco di Cecina Paolo Pacini e il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, il Ministro Zaia ha incontrato i produttori locali. Settanta, per ora, quelli che esporranno e venderanno al pubblico i loro prodotti all'interno del Centro, dove si terranno anche rappresentazioni artistiche e teatrali e dove si potranno visitare il Museo della Vita e del Lavoro, che racconta le tradizioni della vita contadina del territorio e il Museo Archeologico con i reperti etrusco - romani.

Numerosi gli argomenti di confronto con produttori e imprenditori agricoli. In mezzo a loro, il Ministro ha voluto ribadire l'importanza dei farmers markets, i mercati per la vendita diretta, di cui Villa Guerrazzi può essere buon esempio. “La vendita dai produttori ai consumatori - ha detto Zaia - si realizza a tutto vantaggio degli uni e degli altri; questo è il momento di voltare pagina e riscoprire i prodotti tipici locali che, oltre che rispettosi dei nostri stringenti standard di sicurezza alimentare, garantiscono anche gusto e genuinità”. “Fino ad ora la cultura delle multinazionali, che vorrebbe un prodotto senza identità e sapore più sicuro di quello lavorato dal contadino, ha avuto gioco facile. Noi però sappiamo che non è così, che i controlli sui prodotti alimentari nel nostro Paese sono serrati e puntuali, che scegliere l'agricoltura di prossimità fa bene alla comunità, all'economia, all'ambiente”.

Il Ministro ha anche rassicurato gli imprenditori presenti che, insieme al collega Roberto Calderoli, “lavoreremo per eliminare vincoli, intoppi e lungaggini burocratiche che fanno perdere ogni anno, a ciascun produttore, 110 giorni di tempo e lavoro”.

 

Dalla Toscana, Zaia è tornato a parlare di WTO, nel giorno in cui le organizzazioni agricole di tutta Europa hanno presentato a Pascal Lamy, direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio, una dichiarazione comune nella quale esprimono la loro opposizione all'attuale proposta sull'agricoltura formulata in occasione della mini-ministeriale della WTO. “Quell'accordo sarebbe pessimo per l'Italia e per l'Europa. Dobbiamo difendere le nostre produzioni - ha ribadito il Ministro - e con esse le nostre identità, convinti che ci sia un criterio di rispetto reciproco che non ammette deroghe: chi viene da noi, nel nostro mercato, deve rispettare le nostre regole. L'Italia pretende rispetto e non abbiamo nessuna intenzione di barattare l'agricoltura con altri settori produttivi, in un momento in cui la crisi alimentare ha raggiunto proporzioni tanto vaste e l'approvvigionamento di ciascuno Stato è `condicio sine qua non' per il suo sviluppo economico futuro”.

 

 

WTO, ZAIA: “NESSUN ACCORDO SENZA L'OK DEL FRONTE AGRICOLO”

 

Roma, 21 luglio 2008. “Toni e contenuti delle dichiarazioni di oggi del commissario Mandelson richiamano quelli usati dalle lobbies, piuttosto che quelli consoni a chi ci rappresenta in un negoziato di vitale importanza fra 153 Stati. Mandelson, richiamando i Paesi in via di sviluppo ad un maggiore sforzo negoziale, forse confonde la `buona fede' dell'Europa con un'ingenuità politica che non ci appartiene di certo”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, commentando quanto affermato dal commissario europeo Peter Mandelson a margine della decisiva riunione, in corso a Ginevra, per i negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) sulla liberalizzazione degli scambi.

 

“Mi auguro che l'invito del commissario a `non rinchiudersi in posizioni retoriche' sia rivolto a quei Paesi emergenti che non intendono aprire le frontiere ai nostri prodotti. Qualora invece intendesse riferirsi alle posizioni europee - ha detto il Ministro - non capisco cosa vi sia di retorico. Da parte nostra, abbiamo un solo obiettivo: difendere gli interessi degli agricoltori. Non accetteremo in nessun caso un accordo al ribasso che svenda la nostra agricoltura, spacciando per tropicali prodotti come il riso, il pomodoro, la patata. Non sanciremo la morte per eutanasia della nostra agricoltura - ha proseguito Zaia - in un momento in cui la capacità di approvigionamento alimentare di uno Stato è strategica per il suo sviluppo economico.

Anche per questo, dopo essermi confrontato con i ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, degli Esteri, Franco Frattini e con il sottosegretario allo Sviluppo Adolfo Urso, posso affermare che siamo tutti d' accordo che senza l'ok del fronte agricolo non si firmano intese".

 

 

WTO, ZAIA: BENE FISCHER-BOEL SU ESCLUSIONE DI RISO, ARANCE E ZUCCHERO DA ELENCO PRODOTTI TROPICALI. SI TOLGANO ANCHE POMODORI E PATATE”


Roma, 17 luglio 2008. E’ importante che il Commissario europeo all’Agricoltura Mariann Fischer-Boel abbia dichiarato che riso, arance e zucchero non debbano essere inclusi nella lista dei prodotti tropicali. Sono settimane che mi sto battendo per questo. Ma vorrei far sapere al Commissario che non mi sono per niente tranquillizzato. Ai nostri agricoltori non bastano le parole. Di promesse in passato ne hanno avute fin troppe. Aspettiamo di vedere i fatti. Adesso pretendiamo che nell’elenco non ci siano neanche i pomodori, le patate e altre colture ortofrutticole mediterranee, nonché i fiori recisi, prodotti questi che rischierebbero di essere spazzati via dall’invasione di prodotti provenienti dall’estero”.


Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta così le dichiarazioni del Commissario europeo all’agricoltura pronunciate alla vigilia del Consiglio Ue straordinario di domani a Bruxelles, in vista della ministeriale Wto che si terrà a Ginevra del prossimo 21 luglio.


Se nella lista prodotti tropicali a dazio zero venissero inseriti riso, arance, pomodori e patate, vorrebbe dire che sparirebbero le risaie dalla Pianura Padana e anche le altre produzioni – aggiunge il Ministro -. Se passasse l'ultimo documento all'Organizzazione mondiale del commercio significherebbe aprire in maniera indiscriminata alla globalizzazione e non riconoscere più il lavoro di tutti quegli agricoltori che hanno fatto grande la produzione italiana. Dobbiamo difendere l’identità del territorio e le nostre produzioni. Stiamo lavorando con decisione in sede di WTO. Confido che la posizione espressa oggi dal Commissario Boel trovi ampia condivisione”.

 

 

CARO GASOLIO, ZAIA: “VARATO IL DECRETO ATTUATIVO SUL FERMO PESCA”  

 

Roma 16 luglio 2008. “Siamo soddisfatti per il voto praticamente unanime della Commissione Consultiva che permette di attivare una risposta immediata del Governo all'emergenza determinata dal caro gasolio”. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, alla luce della riconsiderazione delle istanze venute dal territorio, annuncia il varo del decreto attuativo sul fermo pesca: “Ho registrato con piacere la piena condivisione del provvedimento da parte delle organizzazioni professionali e sindacali. Mi sono impegnato a costituire sin dal prossimo mese di settembre - ha detto il Ministro - una task force che monitori l'andamento del settore in rapporto all'evoluzione del prezzo del gasolio”.

 

Il fermo d'emergenza sarà attuato secondo le seguenti ripartizioni territoriali per trenta giorni consecutivi: i compartimenti marittimi da Trieste a Bari a partire dal 4 agosto, i compartimenti marittimi da Brindisi a Imperia a partire dal 3 settembre, i compartimenti marittimi della Sicilia occidentale e della Sardegna a partire dal 25 agosto, i compartimenti marittimi della Sicilia orientale a partire dal 15 settembre. Le imbarcazioni iscritte nell'isola di Lampedusa, in considerazione della ultraperifericità dell'isola, attueranno il fermo d'emergenza a partire dal 1 ottobre.

 

Sul provvedimento si è registrata l'unanimità dei rappresentanti delle amministrazioni centrali regionali (salvo le astensioni di Marche e Molise) e delle rappresentanze delle organizzazioni professionali e sindacali del settore (con la sola astensione di Federpesca). C'è quindi stata l'unanimità del consenso dei sindacati e il voto favorevole di sette organizzazioni professionali su otto.

“Le organizzazioni professionali devono fare squadra - ha sottolineato il Ministro - solo così potremo far sentire la nostra voce in Europa. Saremo sempre più presenti, per ribadire l'importanza del ruolo del comparto italiano in ambito comunitario e favorire in questo modo risposte adeguate al settore”.

 

 

ZAIA: “I MARCHI DOP SONO UNA RISORSA PREZIOSA PER IL NOSTRO PAESE”

 

Roma 16 luglio 2008. “Siamo contrari alla scellerata proposta che verrà discussa il prossimo 21 luglio sull'abbattimento dei dazi doganali. Difendiamo la posizione italiana in sede europea. Non siamo antieuropeisti ma siamo convinti che i mercati vadano difesi fino in fondo”. Questa la posizione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, durante la presentazione dello studio del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, commissionato a Ernst & Young e presentato oggi al Mipaaf.

 

In Italia i prodotti Dop-Igp sono 171, confermando il nostro Paese ai primi posti in Europa. Molte denominazioni sono state assegnate ai vini italiani: 316 i Doc, 38 i Docg e 118 gli Igt. Tra i marchi Dop rientra anche il prosciutto di San Daniele. Il consorzio è nato nel 1961 e comprende tutti i produttori oltre che essere il detentore del disciplinare. Lo studio di Ernst & Young analizza il marchio secondo due parametri: il metodo dei risultati differenziali e quello del relief from royalties. Il risultato dell'analisi, la prima di questo tipo realizzata in Italia, fissa il valore intorno ai 200 milioni di euro.

 

“Un valore che va oltre i numeri e i dati - ha detto il Ministro -. I marchi Dop rappresentano le eccellenze del patrimonio agroalimentare italiano. Sono un esempio dell'agricoltura di qualità dei nostri territori, contribuiscono a rendere grande il made in Italy nel mondo. Dietro ogni denominazione c'è la storia di un territorio, di un'identità, il sacrificio di molte persone. Il marchio del prosciutto di San Daniele ne è un esempio”.

Riferendosi poi al risultato della ricerca, Zaia ha continuato: “Veniamo da un territorio formato da piccole e medie imprese, dove il primo consumatore è il produttore. Per questo se vogliamo salvare la nostra produzione dobbiamo giocare una grande partita in Europa, a partire dalla chiusura entro novembre delll'Health check. Fra le battaglie che stiamo conducendo in sede europea, rientrano la regionalizzazione dei contributi, la rimodulazione e le quote latte”.

“La grande sfida - ha concluso il Ministro - è riportare la produzione al centro dell'attenzione. Prima si ragionava in termini di eccedenze, oggi invece siamo costretti a parlare di carenze.

Stiamo affrontando anche l'emergenza della filiera suinicola: un chilo di carne costa poco più un caffè. Salvaguardare i prodotti locali aiuta non solo il territorio ma tutta la nazione. Non a caso il San Daniele è uno dei simboli del made in Italy”.

 

 

WTO, ZAIA ”L'ITALIA NON è disposta a nessun compromesso  sui prodotti agricoli”

 

Roma, 10 luglio 2008. “Ho il dovere di proteggere e tutelare la competitività e gli interessi dell'agricoltura italiana. Non accetterò che i nostri prodotti siano penalizzati in cambio della riduzione dei dazi sui prodotti industriali. Ieri ho inviato una lettera al Ministro Scajola per renderlo pienamente partecipe della questione agricola che va difesa con la massima fermezza e fino in fondo”. Questa la posizione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia in vista della sessione ministeriale del Wto che si terrà il 21 luglio a Ginevra.

 

Le riunioni di coordinamento che precedono e si svolgono a latere della sessione ministeriale del WTO, l'organizzazione mondiale per il commercio, avranno come tema centrale il capitolo agricolo e quello dei prodotti industriali. Il negoziatore sarà Peter Mandelson, il commissario dell'Unione Europea per il commercio. Questi incontri di coordinamento rivestono un'importanza fondamentale perché tracciano e delimitano l'azione del negoziatore, che deve tener conto delle richieste dei diversi paesi.

 

“Normalmente - ha precisato il Ministro Zaia - alle sessioni ministeriali è il negoziatore comunitario che esprime il voto a nome dell'Unione Europea. Ma occorre ricordare - ha precisato il Ministro - che l'Italia e gli altri Stati membri dell'UE sono tutti a pieno titolo Membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio per la quale in particolare l'Italia partecipa al finanziamento con una quota annua di 7,5 milioni di euro. L'Italia, pertanto, è uno dei 152 Membri del WTO ed ha diritto al voto.

 

Vista la delicatezza del negoziato in corso e la rilevanza degli interessi in gioco, nessuno potrebbe sorprendersi se l'Italia decidesse di esprimere il proprio diritto di voto per negare il consenso ad un eventuale compromesso che non tenesse conto delle richieste italiane. Queste mie riflessioni sulla questione agricola italiana al WTO devono essere considerate con la massima attenzione in quanto se necessario occorrerà utilizzare lo strumento del voto diretto”.

 

 

ZAIA: “QUALITA', SICUREZZA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DEI TERRITORI LE PRIORITA' ”

 

 

Roma, 10 luglio 2008. Con l'approvazione definitiva, avvenuta ieri al Senato, del decreto-legge del 16 maggio 2008, n. 85, che reca disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo, sono state confermate le competenze in capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in materia di produzione e prima trasformazione dei prodotti agricoli.

 

“Sono soddisfatto di un voto favorevole che investe il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di un ruolo che gli appartiene - sottolinea il Ministro Luca Zaia -. La qualità e la sicurezza dei nostri prodotti è nota a livello internazionale. Le politiche agricole non sono solo produzione e salvaguardia del reddito delle aziende ma significano valorizzare e difendere il Made in Italy in campo agroalimentare. Dobbiamo sostenere le aziende che lavorano bene - sottolinea Zaia - stringere un patto con il consumatore, assicurare prodotti sani e genuini nel contenuto e trasparenti sin dall'etichetta. Il nostro obiettivo è tutelare e promuovere il prodotto tipico italiano”.

 

 

Brunello di Montalcino, anche i Saggi a garanzia della qualità

 

di Claudia Fortini

Luglio 2008. Riccardo Ricci Curbastro, Vasco Boatto e Fulvio Mattivi fanno parte del Comitato di garanzia, unico nel suo genere, istituito dal ministro Luca Zaia per coordinare e provvedere alle attività di controllo sulla produzione del vino Brunello di Montalcino. In queste interviste il loro pensiero sul ruolo e gli obiettivi del Comitato che lavora in stretta collaborazione con il Consorzio di tutela e gli enti territoriali competenti in materia. Il sistema dei controlli funziona perfettamente, sottolineano, con grandi capacità di intervenire, isolare e punire chi non rispetta i disciplinari.

 

 

RICCARDO RICCI CURBASTRO

Produttore di vino nell'azienda di famiglia in Franciacorta, è presidente di Federdoc, l'organismo interprofessionale che garantisce la tutela e la salvaguardia legale internazionale e che associa 90 consorzi di tutela dei vini, pari al 90% dei consorzi esistenti, per un numero complessivo di 180 Vini di qualità prodotti in regioni determinate (Vqprd) che rappresentano l'80% della produzione vitivinicola nazionale.

 

Qual è il ruolo del Comitato di garanzia di cui lei fa parte?
Il nostro è un ruolo di consulenza nei confronti del Mipaaf e del Ministro per verificare che tutto funzioni. Non a caso si parla di Comitato di garanzia. Quello che stiamo facendo e faremo, è lavorare in stretta collaborazione con il consorzio e gli altri enti territoriali competenti in materia: Regione, Provincia, la Camera di commercio, il Comune, per gli interessi locali. Ci sono infatti competenze diffuse, dovute al sistema di certificazione dei vini.

Il 'Caso Brunello' rischia di danneggiare altri prodotti del Made in Italy?
Resta ancora l'amarezza per un'informazione che è stata veicolata in maniera generica, non circostanziale e soprattutto non verificata, quando in fondo la vera notizia da dare, positiva, era che innanzitutto i controlli sulle Doc funzionano e che gli organi di sicurezza dello Stato hanno dimostrato capacità di intervenire, di isolare e di punire chi non rispetta i disciplinari.
E' importante contenere un danno d'immagine che potrebbe incidere sull'intera filiera vitivinicola. Il ministro Zaia è intervenuto subito, si è impegnato in prima persona. Ha rivelato un atteggiamento intelligente, deciso, che salva il Brunello e il vino italiano e soprattutto assicura ai consumatori un prodotto genuino. Zaia ha attuato un'azione diplomatica di ricucitura dei rapporti con gli Stati Uniti. Un mercato che non possiamo perdere.

Soluzioni?
Bisogna riconsolidare la fiducia del consumatore. C'è stato un danno d' immagine, adesso si tratta di capire se il sistema è sano e di correggere eventuali errori. Dobbiamo ricostruire quel rapporto che da decenni il mercato ha con chi acquista e ama il Brunello. I consumatori pretendono molto da un prodotto d'eccellenza. In tutto questo, i primi attori restano i produttori e il territorio.

Qual è l'importanza dell'area di produzione del Brunello?
L'importanza dell'area di produzione non è solo quella del Brunello ma è un po' tutta la Toscana. Una regione che è simbolo dell'enologia, anche se oggi è sempre più difficile emergere, perché ogni regione ha le sue eccellenze.
Il Brunello di Montalcino ha una denominazione con una bellissima visibilità anche all'estero. I numeri non fanno che confermarlo. Per questo vino, negli ultimi anni, è stato un successo crescente di vendita sui mercati nazionali ed internazionali. Più del 60 per cento viene venduta all'estero. E' tra i vini italiani che meglio hanno saputo crearsi un ruolo di prim'ordine riuscendo ad essere il più conosciuto come immagine. Tanto che è traino anche per gli altri prodotti.

Gli interventi?
In questo senso gli interventi del Comitato di garanzia riguarderanno il rafforzamento dei sistemi dei controlli e una verifica del sistema attuale di certificazione e del piano dei controlli stesso. Il Brunello è un marchio molto importante. C'è la necessità di prestare grande attenzione alla qualità promessa e garantita al consumatore.

 

VASCO BOATTO

Professore ordinario di Economia e politica vitivinicola presso il corso di laurea in Viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Padova. Dal 2003 è direttore del Centro interdipartimentale di viticoltura ed enologia dell'università di Padova sede di Conegliano Veneto. E' presidente del corso di laurea in viticoltura e enologia. Dal 2006 è direttore della Scuola di Dottorato in Territorio, ambiente, risorse e salute dell'Università degli Studi di Padova.

 

Qual è il valore del mercato americano per il Brunello?
I dati parlano da soli. Gli Stati Uniti sono un mercato importante per il Brunello di Montalcino, che qui esporta un quarto dell'intera produzione per un valore che supera i 30 milioni di euro. Ma è anche il principale mercato per tutti i vini italiani che hanno una funzione di traino per gli altri prodotti. In termini di sbocchi commerciali, tutto quello che suona italiano è simbolo di genuinità e di qualità. E ovviamente i consumatori pretendono garanzie assolute. E' anche un mercato che a volte ci crea qualche difficoltà, perché vista la forte richiesta di 'Made in Italy' il fenomeno dell' Italian sounding è molto presente. I consumatori americani sono in continua ricerca di alimenti legati in qualche modo al nostro Paese. Per noi è un'opportunità. Ecco perché il lavoro svolto dal ministro Zaia e dai tecnici del Ministero nell'affrontare questa situazione è stato importante.

Si può dire che Stati Uniti e Italia, si sono impegnati insieme per tutelare prima di tutto il consumatore?

Si, il consumatore ma anche tutti i produttori onesti. I nostri prodotti agroalimentari italiani sono di grande successo e la richiesta del consumatore esige un'impeccabile serietà produttiva. C'è la necessità di prestare una forte attenzione alla qualità promessa. Stiamo parlando di marchi molti importanti. Non dobbiamo mai dormire sugli allori. Dietro l'errore o la furbizia di pochi, c'è la serietà quotidiana di migliaia di produttori che hanno fatto la fortuna dell'agroalimentare italiano. Siamo un paese serio. Non saremo arrivati dove siamo, se i consumatori non ce l'avessero riconosciuto. Non si può bluffare. Sul mercato la serietà è un prerequisito quando si parla di qualità. Il Governo italiano, nel caso del Brunello, si è mosso in questo senso.

 

Dal Comitato dei garanti di cui lei fa parte arriveranno delle soluzioni?

Di certo arriverà un lavoro attento. In fondo stiamo operando da poco tempo. Il grande merito, va al Ministro Luca Zaia per aver affrontato rapidamente questa situazione e per aver messo in atto un intervento politico che ha rivelato il rapporto di lealtà che l'Italia ha con gli Stati Uniti. E l'ha fatto coinvolgendo gli enti territoriali.
Anche se nei rapporti commerciali a volte si litiga, in questo caso sono prevalse le ragioni dell'intesa che lega il nostro Paese agli Stati Uniti. Va riconosciuta la capacità dell'azione del Governo che ha saputo far prevalere il legame che ci unisce rispetto la disputa commerciale. Italia e Stati Uniti, in questo caso, hanno dimostrato veramente di avere un grande rapporto di rispetto reciproco e di conoscenza. Si è vista la linea della continuità del gioco di squadra e delle buone relazioni, che hanno portato al superamento delle difficoltà.

 

FULVIO MATTIVI

Laureato in Chimica Industriale, è Coordinatore del dipartimento qualità agroalimentare della Fondazione Edmund Mach, dell' Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Trento). Opera soprattutto nel ramo della ricerca scientifica della chimica analitica dei prodotti agroalimentari, in particolare della filiera vitienologica e della chimica enologica.

 

In qualità di esperto del Comitato dei garanti, di quale ruolo si sente investito?
Essenzialmente della verifica dello stato dell'arte e della metodica scientifica dello stato varietale e geografica dei vini. Il nostro è un ruolo di consulenza. Esistono delle presunte violazioni in alcune partite di vino di Montalcino e la Magistratura sta indagando. Noi invece abbiamo un compito diverso: operiamo in un Comitato di Garanzia che è il primo nel suo genere. Coordineremo e provvederemo, per il Ministro e per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, alle attività di controllo sulle produzioni del vino Brunello. Con questo decreto, il Ministro Zaia, ci ha affidato il compito di verificare la piena rispondenza del piano dei controlli. Valutiamo dunque il metodo e la possibilità di fornire una consulenza per un ulteriore perfezionamento del sistema, tra l'altro già significativo, dei controlli.

Le priorità?
E' necessario salvaguardare, a livello nazionale e tradizionale, la qualità delle nostre produzioni e soprattutto consolidare il rapporto con il consumatore. Gli Stati Uniti, costituiscono un mercato importante non solo per il vino ma per l'intero agroalimentare. C'è un'azione di Governo importante e su questa partita si sta lavorando.
Una cosa è certa: assicurare la massima lealtà e trasparenza nei confronti del cittadino consumatore è una priorità assoluta per un paese che orienta i suoi prodotti sull'eccellenza qualitativa.

Gli obiettivi?
Trovare delle soluzioni e delle proposte costruttive nei tempi più rapidi possibili compatibili con la qualità dell'approfondimento, che deve essere assolutamente adeguata all'importanza del settore economico. Credo che sia importante dare un segnale agli operatori, far capire che si vuole fare in fretta ma non a scapito della qualità del lavoro. Si intende anche capire, se sono necessarie sperimentazioni o ulteriori ricerche, per verificare come portare lo stato dei controlli allo stato dell'arte della conoscenza scientifica.
L'intenzione della Commissione è quella di lavorare in maniera collegiale. E' un metodo che ci siamo dati tra di noi e con l'esterno.

 

Intanto è da registrare il commento del presidente della provincia Fabio Ceccherini sul decreto del Ministro per le politiche agricole Luca Zaia

 

«Ritengo positivo il decreto del Ministro per le politiche agricole Luca Zaia che chiude la questione del blocco commerciale con gli Usa, primo mercato estero per il nostro Brunello. In queste settimane ho condiviso il lavoro svolto dal ministero che ha inteso coinvolgere il territorio nella risoluzione di questo problema. Adesso si tratta di proseguire nella concertazione per individuare tutte le soluzioni tecniche più idonee a risolvere i problemi aperti da questa vicenda. Le istituzioni locali non mancheranno di fare la loro parte. Così come non dobbiamo rallentare quelle azioni di comunicazione e promozione del prodotto, che rimane simbolo principale del made in Italy».

 

FOOD 4U: I PROTAGONISTI DEL 2008

ZAIA: “IMPARARE A MANGIAR SANO ESSENZIALE PER UNA BUONA SALUTE

E PER LA PROMOZIONE DELLA DIETA MEDITERRANEA”

 

Roma 2 luglio 2008. “Diffondere la cultura del mangiar bene è importante per la salute ed è un passo ineludibile nella promozione dei prodotti di eccellenza del Made in Italy, cuore della dieta mediterranea. Sensibilizzare le famiglie italiane ed europee ad una corretta alimentazione è un punto centrale dell'azione politica del nostro Ministero: da questo punto di vista Food 4U si è rivelato un ottimo strumento di comunicazione”.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia saluta con questa parole i partecipanti a FOOD 4U 2008, la campagna di sensibilizzazione promossa dal Mipaaf che, anche quest'anno, ha coinvolto gli studenti di tutta Europa, impegnati a realizzare spot televisivi sull'importanza di una sana e corretta alimentazione.

 

“Grazie a questo progetto, giunto alla sua quarta edizione, i ragazzi hanno modo di riflettere sui principi del mangiar sano, sperimentando i linguaggi innovativi della pubblicità e della multimedialità, imparando a conoscerli ed usarli, senza essere usati. A tutti i partecipanti - ha concluso il Ministro - va il mio sincero in bocca al lupo”.

 

Centinaia gli spot in concorso; migliaia gli esordienti filmakers; 33 i gruppi scolastici finalisti provenienti da 16 nazioni europee: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Ungheria, Austria e naturalmente Italia. Sono questi i numeri della quarta edizione di FOOD 4U. I giovani filmakers partecipanti hanno realizzato spot dai forti contenuti, tutti riconducibili all'importanza del mangiar sano: no all'obesità e all'anoressia, ad uno stile di vita non salutare, ad una tavola dominata dagli stereotipi della globalizzazione e no al fast-food.

Alla fine di settembre il Video Festival di FOOD 4U offrirà una interessante rassegna, per la presentazione dei lavori degli studenti e la proiezione di una pubblicità inedita sullo stesso tema oggetto del concorso.

 

Il Festival si svolgerà in due sessioni. La prima si terrà a Camerota, nel Cilento, luogo simbolo della dieta mediterranea, dal 27 settembre al 1 ottobre. Gli studenti ospiti avranno modo di scoprire e apprezzare le bellezze artistiche insieme ai sapori del territorio.

 

Per il gran finale, il 2 ottobre, FOOD 4U si trasferirà a Roma. La Capitale sarà infatti ancora una volta il suggestivo scenario per la cerimonia conclusiva e per la scelta del vincitore assoluto del FOOD 4U AWARD 2008, che verrà premiato con la Coppa del Presidente della Repubblica Italiana.

 

 

Questo l'elenco dei finalisti 2008:

 

Titolo spot

Nome scuola

Città

Paese

I feel fruit

HLW - Biedermannsdorf

Biedermannsdorf

Austria

Fruit is good (for many reasons)

SKI Ghent

Ghent

Belgium

The apple and the beast

Stedelijke Academie voor Schone Kunsten Brugge

Brugge

Belgium

The food olympics

Ordrup Gymnasium

Charlottenlund

Denmark

Good quality tastes better

Ceus

Nykoebing Falster

Denmark

The source of life

Lielahden Koulu

Tampere

Finland

Home made

Lycée de l'EDIT

Roussillon

France

A clip for FOOD 4U

College Saint Exupery

Montceau

France

Running hot dog

Friedrich List Schule

Kassel

Germany

Be on the Bright Side of Life

Gottlieb Daimler Gymnasium, Bad Cannstatt

Stuttgart

Germany

Take action - choose your food

Ralleion Geniko Peiramatiko Lykeio Thileon Pirea

Pireas

Greece

Twins

5th  Geniko Lykeio Verias

Veria

Greece

L'acqua che bolle

Istituto scolastico "Luigi Einaudi"

Ferrara