Le notizie della settimana 16 maggio 2012

 

Taste of Milano dal 17 al 20 maggio

andrà in scena la terza edizione

Il più grande happening gastronomico dedicato a tutti gli amanti del bien vivre!

 

Milano 16 maggio 2012. Dopo due edizioni di grande successo che hanno catalizzato oltre 30mila visitatori entusiasti di poter godere en plein air della cucina dei migliori cuochi e ristoranti di Milano, la terza edizione dell’evento gastronomico per antonomasia aprirà quest’anno il calendario degli appuntamenti imperdibili della stagione estiva milanese.

Sarà ancora l’Ippodromo del Galoppo di San Siro ad ospitare dal 17 al 20 maggio il festival gastronomico più cool e atteso dell’anno: nella mezzaluna della pista in erba (un’area verde di 38.000 mq) sarà allestito un vero e proprio parco divertimenti per tutti i gourmet e i foodies italiani.


“Abbiamo deciso di anticipare il nostro Festival a maggio – spiega Silvia Dorigo – per far diventare Taste of Milano, come avviene a Londra, l’appuntamento più atteso della “bella stagione”. L’idea di dare al nostro pubblico l’occasione di vivere una giornata all’aperto, nel verde, dopo il grigiore e il freddo dell’inverno, gustando ottima cucina, grandi vini, in un contesto di assoluto relax, con tante occasioni per imparare e fare esperienze divertendosi, ha ispirato questa decisione”.


Il claim dell’edizione 2012 di Taste of Milano è già tutto un programma: Puro Godimento!

Perché Taste of Milano è sì la celebrazione della migliore cucina e l’occasione per gustare, in un colpo solo, le proposte di alcuni fra i più grandi chef della città, ma è anche e soprattutto un happening, una festa dedicata agli insaziabili curiosi, ai viaggiatori golosi, agli intenditori e ai buongustai, agli amanti del buon vino e ai sostenitori del green in apnea da smog, ma anche ai bambini, agli aspiranti chef e a tutti coloro che desidereranno festeggiare l’arrivo dell’estate in un ghiotto parco giochi del gusto.


Quest’anno Taste of Milano proporrà a tutti gli appassionati dell’alta cucina e dell’enogastronomia di eccellenza un’indimenticabile ed entusiasmante esperienza, ricca di novità.


Il programma delle attività sarà costantemente aggiornato su www.tasteofmilano.it

Taste of Milano è un evento Brand Events Italy Srl

t. +39 0236539650

info@tasteofmilano.it




Christian Marchesini, nuovo Presidente

del Consorzio Valpolicella.

Subentra ad Emilio Pedron, che lascia per nuovi impegni professionali.
Territorio, qualità e tutela della denominazione le linee del suo programma; nuovi compiti per il Cda.


Verona, 15 maggio 2012. È Christian Marchesini il nuovo presidente del Consorzio Valpolicella.

Dopo l’annuncio ufficiale delle dimissioni di Emilio Pedron, il Cda ha scelto il suo successore nel corso della riunione del 14 maggio.

Christian Marchesini, 39 anni, perito agrario, è uomo di territorio; appartiene infatti a una delle famiglie storiche della Valpolicella classica, dove gestisce 50 ettari a vigneto dell’azienda di familiare.

Già presidente della sezione veronese dei giovani imprenditori di Confagricoltura, per l’Unione Agricoltori è responsabile regionale delle produzioni vitivinicole.

Dal 2006 siede nel cda del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e dal 2011 ricopre la carica di vice presidente con delega ai rapporti istituzionali con la Federazione Nazionale dei Consorzi di Tutela (Federdoc) e con l’Unione Viticoltori Veneti (Uvive).


«Territorio, qualità e tutela della denominazione – dice Marchesini – saranno le parole su cui traccerò il mio programma».

«Territorio – spiega il neo presidente - perché il Consorzio è un organismo interprofessionale che non può prescindere da un forte rapporto con la base associativa, insieme alla quale va costruita un’etica di produzione attraverso un approccio sostenibile nella gestione del vigneto. Per questo già dal 2011 abbiamo iniziato le attività di sensibilizzazione e formazione dei soci sotto lo slogan “Riduci Risparmia Rispetta”, che diventerà un vero e proprio logo di riconoscimento dei vini ottenuti con tecniche virtuose a basso impatto ambientale».


«Qualità e tutela della denominazione, invece – prosegue Marchesini - si esplicano nella collaborazione con enti ed organismi istituzionalmente preposti al controllo delle produzioni come Siquria e il Corpo Forestale,  o alla tutela dei marchi collettivi come la Camera di Commercio di Verona, ma anche attraverso una attività di informazione e formazione degli operatori professionali e dei consumatori. Quest’ultimo aspetto – spiega Marchesini - porterà già dalla fine di quest’anno ad orientare in misura sensibile le attività di promozione della denominazione realizzate dal Consorzio in Italia e all’estero, in particolare nei mercati più importanti per la nostra denominazione, quali il Nord Europa, la Germania, gli Stati Uniti o in quelli emergenti come Brasile e Cina».


«Sotto il profilo organizzativo – conclude il nuovo presidente - per dare spessore e operatività alle iniziative consortili sto pensando alla costituzione di commissioni all’interno del consiglio di amministrazione, che affrontino in prima battuta questioni e progetti da sottoporre successivamente già “pronti” alla valutazione di tutti, ma anche all’istituzione di comitati consultivi dove non escludo la partecipazione di esperti esterni al cda».




Viva la Barbera!
Migliaia di enoappassionati, a Nizza Monferrato,

per la dodicesima edizione

 

Grande successo, a Nizza Monferrato, per la dodicesima edizione di Nizza è Barbera, la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza grazie al supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti e unitamente al Comune di Nizza Monferrato. Da venerdì 11 a domenica 13 maggio il Comune nicese ha ospitato migliaia di enoappassionati accorsi presso il Foro Boario per degustare i vini dei 46 produttori aderenti all’iniziativa (per l’elenco dei produttori CLICCA QUI).


Ricco, il programma della tre giorni cominciata venerdì con la degustazione (guidata dal giornalista Gianni Fabrizio, uno dei massimi esperti italiani di vino) dello spumante metodo classico orgoglio del Piemonte: il gemellaggio con il Consorzio di Tutela Alta Langa Metodo Classico ha consentito ai presenti di apprezzare i vini degli undici produttori aderenti al Consorzio che riunisce le case storiche spumantiere della Regione (
CLICCA QUI per l’elenco dei vini).


A seguire, Barbera&bicchieri, con la premiazione dei produttori piemontesi di Barbera i cui vini hanno meritato i tre bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2012” edita da Gambero Rosso e segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2012” edita da Slow Food (
per l’elenco completo dei premiati CLICCA QUI).


Prima di chiudere la giornata con l’aperitivo nei giardini di Palazzo Crova, sede dell’Enoteca regionale, la consegna del premio “Tullio Mussa”, a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi, al personaggio che meglio ha saputo interpretare lo spirito del compianto Tullio, patriarca della cultura del vino sul territorio di Nizza. Ad essere insignita del riconoscimento, giunto alla sua quinta edizione, è stata Anna Maria Torrero, annunciata come “La Bardona”, nomignolo con il quale la ristoratrice del Ristorante del Belbo da Bardon di San Marzano Oliveto era affettuosamente chiamata da Mussa.
Sabato la manifestazione è entrata nel vivo, con le degustazioni di Barbera e Barbera d’Asti Superiore Nizza, oltre all’assaggio di grappe, presso il Foro Boario, proseguite poi anche nella giornata di domenica. In abbinamento ai vini in degustazione, le proposte gastronomiche per le vie e le piazze del Centro storico, con i piatti della tradizione, il percorso tra cibi di strada e artigianali d’Italia a cura di Streetfood (associazione volta alla ricerca e promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane, per riportare in auge la cultura del cibo di strada di qualità), le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato e i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai presidi Slow Food. A chiudere in bellezza la serata, il “Barbera Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del Centro storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione.


A impreziosire l’evento, i laboratori didattici del progetto “Barbera è…”, che hanno visto alternarsi esperti del settore per approfondimenti legati al mito, alla passione e alle storie che ruotano intorno al mondo della Barbera: i giornalisti Gianni Fabrizio e Fiammetta Mussio, Massimiliano Ricciarini, presidente dell’associazione Streetfood, e Laura Pesce, docente di enogastronomia, Donna del Vino e sommelier, profonda conoscitrice – oltre che grande appassionata – della Barbera.
«Per tre giorni Nizza Monferrato si è animata grazie alla presenza di tante persone, compresi giovani e famiglie, che hanno contribuito a rafforzare l’identità di questa manifestazione che è diventata, ormai, un punto fermo nel calendario eventi astigiani. “Nizza è Barbera” contribuirà a promuovere ulteriormente, a livello nazionale e internazionale, l’immagine del nostro Comune, della nostra splendida terra e dei suoi prodotti», ha commentato il sindaco nicese Flavio Pesce.


A tracciare un bilancio conclusivo della manifestazione, ecco le parole di Pier Giorgio Scrimaglio, presidente dell’Enoteca di Nizza Monferrato: «Ci godiamo il successo di questa edizione, ma abbiamo già qualche idea su come migliorare ulteriormente l’appuntamento del prossimo anno, puntando sempre più all’eccellenza, forti della consapevolezza che questo evento è diventato un punto di riferimento non solo per i produttori e gli esperti del settore, ma anche per gli appassionati, che per un intero weekend hanno la possibilità di scoprire i gusti, i sapori e le bellezze paesaggistiche del nostro territorio. È come se noi produttori, riscoprendo l’orgoglio dell’appartenenza al mondo della Barbera, fossimo oggi parte di un’orchestra che, nel tempo, è riuscita a trovare l’armonia degli accordi, eliminando le dissonanze costituite dai vini di qualità inferiore, arrivando a offrire una piacevole sinfonia. Chi produce vino sa che, oltra a vendere un prodotto, offre gioia e piacere, e questi sono tanto più grandi quanto maggiore è la qualità: la strada intrapresa dalla Barbera è quella giusta, e la percorreremo con sempre maggiore convinzione».

 


Nebbiolo prima ad Alba da oggi a sabato

di Luciano Scarzello


Alba 16 maggio 2012. Ultimi quattro giorni da oggi a sabato per “Nebbiolo prima”, l’evento internazionale dedicato al re dei vitigni piemontesi. Nel corso dell’appuntamento si tengono degustazioni tecniche dedicate alle nuove annate dei vini nobili piemontesi ottenuti dalla pigiatura dell’uva Nebbiolo. Si possono gustare così il nuovo Barolo 2008 e la Riserva 2006, il Barbaresco 2009 e la Riserva 22007, così come il Roero 2009.

Non mancano poi una serie di sessioni didattiche per conoscere meglio i vini.

L’evento vede allineati i prodotti di circa 200 aziende che operano sulle colline che si affacciano lungo il corso del fiume Tanaro, le Langhe e il Roero, con una selezione di 350 etichette da intenditori. La regia dell’evento vede in prima linea l'associazione “Albeisa”, che da un quarantennio ha definito l’inconfondibile packaging dei vini del territorio, con una bottiglia dalla forma unica, che permette di assicurare un’immediata riconoscibilità comunicativa e un inconfondibile carattere dei vini prima ancora di far saltare il tappo. Molti i buyers e molti giornalisti stranieri specializzati nel settore dai Paesi dove i vini albesi hanno un mercato di tutto riguardo. In particolare arrivano da Stati Uniti, Germania, Olanda, Giappone, Australia e Norvegia per citarne alcuni.

Da quest'anno Nebbiolo Prima si arricchisce di due particolari. Intanto vini e territorio sono stati fatti conoscere maggiormente alla stampa italiana mentre con “Nebbiolo Prima Open” si darà la possibilità anche ai comuni consumatori di avvicinarsi al mondo del vino. Sabato prossimo, infatti, presso quelle che furono le antiche e storiche cantine della “Luigi Calissano” il grande pubblico avrà la possibilità di conoscere in anteprima, come i tecnici di settore, i pregiati vini e incontrare i produttori alla ricerca dei segreti di ogni etichetta.



Ais Toscana, la giornata nazionale della cultura del vino sara' dedicata

al Carmignano e sara' l'ouverture di Divini Profumi 2012

Conto alla rovescia per la Giornata nazionale della cultura del vino 2012, che quest'anno si svolgerà sabato 19 maggio a Poggio a Caiano nella suggestiva cornice di Villa Ambra e sarà dedicata al Carmignano. L'evento farà da anteprima all'apertura ufficiale della manifestazione DiVini Profumi, organizzata dalla Provincia di Prato per le giornate di sabato 19 e domenica 20 a Prato nel Giardino Buonamici e che è stata presentata questa mattina in Provincia alla presenza, tra gli altri, dell'Assessore provinciale al Turismo Antonio Napolitano, del Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli, del delegato AIS di Prato Bruno Caverni e della Presidente del Consorzio Tutela dei vini di Carmignano Silvia Vannucci.

Anzitutto ringrazio la Provincia di Prato per averci dato la possibilità di inserire il nostro convegno tra gli eventi della manifestazione DiVini Profumi – ha dichiarato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli - che da sempre riscuote un grande successo di pubblico. Abbiamo trovato subito una perfetta sinergia con l'amministrazione che l'ha organizzata e proprio perchè il vino ha uno spessore culturale altissimo ed è un tassello importante per la storia del nostro territorio siamo orgogliosi di poter ospitare in uno dei comuni più rappresentativi di una denominazione importante come il Carmignano, la seconda Giornata nazionale della cultura del vino. Obiettivo del convegno che aprirà il fine settimana pratese di DiVini Profumi è quello di comunicare al pubblico il bere consapevole, oltre che promuovere i prodotti del territorio: ci saranno psicologi, medici, storici e giornalisti che spiegheranno come il vino sia realmente cultura, sotto molteplici aspetti”.

 

DiVini Profumi è un evento che raccoglie sempre molti consensi – ha affermato l'Assessore al Turismo della Provincia di Prato Antonio Napolitanoed è per noi un onore poter ospitare all'interno del nostro calendario il convegno di Ais Nazionale. Un modo per valorizzare oltre ai prodotti del nostro territorio anche il nostro patrimonio storico, artistico e culturale. In più, approfitto per ringraziare nella persona del presidente Baroncelli tutti i sommelier che collaborano alla buona riuscita dell'evento DiVini Profumi da diversi anni”.

Il convegno, a cui sarà presente il presidente nazionale dell'AIS Antonello Maietta insieme al consiglio nazionale, al presidente e ai consiglieri toscani, avrà inizio alle ore 10, con i saluti di Maria Matilde Simari, direttrice della Villa Medicea, Osvaldo Baroncelli, presidente AIS Toscana, Lamberto Gestri, presidente della Provincia di Prato, Antonio Napolitano, assessore al Turismo della Provincia di Prato, Marco Martini, sindaco di Poggio a Caiano, Doriano Cirri, sindaco di Carmignano e Silvia Vannucci, presidente Consorzio tutela dei vini di Carmignano. Il primo intervento sarà quello del presidente AIS nazionale Antonello Maietta, “L'AIS e la cultura del bere consapevole”, cui seguirà Edoardo Nesi, assessore a Cultura e Sviluppo economico della Provincia di Prato, con L'importanza del turismo enogastronomico, il medico Tiziano Lazzari con L'aspetto salutistico del vino, lo storico e sociologo Piero Pisani con L'epoca Granducale, il giornalista Emanuele Pellucci con La comunicazione del vino oggi, per concludere insieme al vice presidente AIS Roberto Bellini con Il vino nel mondo e alla psicologa Chiara Vallebona con I giovani e l'alcool. A moderare l'incontro sarà Massimo Castellani, delegato AIS Firenze.

 

Dopo il pranzo, alle 15 solo per gli ospiti del convegno si svolgerà a una visita guidata al Museo della Natura Morta, a cura della direttrice Simari (su prenotazione), mentre alle 16 si potrà effettuare la visita guidata al Museo Ardengo Soffici a cura del Comune di Poggio a Caiano (su prenotazione). Il convegno è aperto a soci AIS, ristoratori, enologi, enotecari e appassionati di enogastronomia, toscani e non.

Per prenotazioni rivolgersi a Provincia di Prato, tel. 0574 24112, info@pratoturismo.it., oppure ad AIS Toscana, tel. 055 8826803, email ass.toscana@aistoscana.it



Con Milano come partner giunge alla 568^ edizione
lo
Sposalizio del mare di Cervia


È dedicata al Centenario di Milano Marittima la cerimonia tra le più antiche d’Italia. Per l’occasione lo Sposalizio del Mare 2012 ospiterà Milano, città partner dell’anno, che ha eletto questo tratto di costa spiaggia ufficiale per i visitatori di Expo 2015.

Come accade da più di cinque secoli, Cervia si appresta a celebrare lo Sposalizio del Mare, l’antico matrimonio con cui la città dona l’anello alle acque dell’Adriatico. Considerata la più antica festa tradizionale della Riviera, si svolge quest’anno dal 18 al 20 maggio 2012, una “tre giorni” ricca di appuntamenti che sfocia nella magia della rievocazione storica quando, nella domenica dell’Ascensione, i pescatori dell’anello pastorale, lanciato in mare dall’Arcivescovo di Ravenna e Cervia, danno luogo a uno spettacolo senza tempo.


L’edizione è speciale, caratterizzata dalla presenza di un
partner d’eccezione, la città di Milano, i cui cittadini nel 1912 furono i fondatori di Milano Marittima. La capitale lombarda, che ha eletto negli ultimi 100 anni questo tratto di costa a sua spiaggia e meta turistica abituale, oggi, per festeggiare cento anni, celebra questo legame tra i due territori anche in occasione dello Sposalizio del mare 2012.


Un legame che si esprime anche nella scelta da parte delle autorità milanesi di stimare Milano Marittima spiaggia ufficiale per i visitatori di Expo 2015, coronamento di un legame che se oggi si esprime nel nome della località, nel 2015 si concretizzerà in occasione dell’Esposizione Universale dove Milano si presenta come città con il mare: il mare di Milano Marittima, la città celebre per la sua bellezza, eleganza e per la sua forte personalità.
 
Durante il weekend dello
Sposalizio si potrà visitare la grande mostra in onore di Giuseppe Palanti, l’ideatore di Milano Marittima, l’artista milanese che i cervesi chiamavano e nostár pitór, perché spesso era a Cervia a ritrarre la bellezza di questo luogo con tela e pennelli e che ebbe l’idea di trasformare il suo mare preferito nella spiaggia dei milanesi. Per celebrarlo il comune di Cervia, in collaborazione con i Musei San Domenico di Forlì, nell’ambito delle grandi mostre programmate nel 2012 sul Novecento, hanno pensato una mostra, la più grande retrospettiva a lui dedicata. L’esposizione, dal titolo “Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore” è allestita negli spazi del Magazzino del Sale fino al 30 agosto e presenta uno spaccato del Novecento attraverso160 opere, magnifici esempi di pittura, urbanistica e grafica pubblicitaria.

Le origini dello Sposalizio del mare affondano le radici nella storia che si ripropone a Cervia dal 1445. L’antica leggenda narra che il rito nasce dalla vicenda accaduta quando Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, al suo ritorno da Venezia fu sorpreso da una terribile tempesta in mare e per placarla diede in pegno alle acque l’anello pastorale, salvando così se stesso e l’equipaggio. Oggi come allora si rinnova il gesto propiziatorio che ogni anno si compie con la cerimonia e la benedizione delle acque. Nel 1986 fu Papa Giovanni Paolo II a celebrare lo Sposalizio del mare di Cervia commuovendo i cittadini e i turisti che, sempre numerosissimi, si danno appuntamento sul molo di Cervia per assistere al rito.
 
La gastronomia
Al via anche gli appuntamenti con l’enogastronomia. Per tre giorni ogni luogo del centro di Cervia ospiterà tavoli e fornelli per deliziare il palato del pubblico. A partire da venerdì sera nel piazzale Aliprandi è allestito lo standI sapori dell’Adriatico”, aperto a pranzo e a cena, curato del Circolo Pescatori di Cervia. Attivo per tutto il weekend propone menù della tradizione e degustazioni di piatti tipici locali, esaltati dal sale “dolce” di Cervia.
Inoltre i fornai di Cervia propongono il “
Pane della Sensia”, una pagnotta tonda fregiata di un disegno a forma di croce che tutti i panifici cominciano a vendere una settimana prima dell’inizio della festa, accompagnandola con una confezione di sale dolce di Cervia in omaggio. Infine il Dolce delle Zitelle, realizzato con prodotti locali, legato alla antica tradizione del “Ballo delle Zitelle” che si teneva in occasione dello Sposalizio del Mare per le donne in età da marito.

Si parte venerdì 18 maggio con un viaggio nelle immagini d’epoca
Partono venerdì gli eventi dello Sposalizio 2012, fino a domenica, negli spazi della Vecchia Pescheria si Cervia si festeggia il compleanno con la mostra “Milano Marittima compie 100 anni. Nascita e sviluppo della città giardino”, una rassegna di immagini e documenti storici a cura di Renato Lombardi.

Inoltre il 18 e 19 maggio nella piazza di Cervia (
Piazza Garibaldi) alle 21,30 le celebrazioni sono affidate ad uno spettacolo di grande suggestione, un emozionante viaggio nella storia, grazie alle magnifiche proiezioni di “Cervia e Milano in scena”. La carrellata di splendide immagini ripercorrerà le edizioni passate dello Sposalizio del Mare, dei 100 anni di Milano Marittima e la storia di Milano. Le due città italiane come erano allora, tra immagini d’epoca uniche nel loro genere e una  colonna  sonora  studiata per l’occasione.
 
Sabato 19 maggio inaugurazione del 568° Sposalizio del Mare con la città di Milano
L’ospitalità in seno allo Sposalizio nasce dalla riflessione sulla necessità di incontrare e trasferire nella località cervese, in modo originale e innovativo, i differenti saperi e le culture delle città europee che ogni anno partecipano alla celebrazione dell’antico rito.


Quest’anno il legame è con
Milano, la città a cui si può dare la paternità dell’elegante località sul mare, luogo tra i fiori all’occhiello del Belpaese, che in questi cento anni ha saputo conservare la propria tradizione sviluppando la filosofia ispirata al “turismo sostenibile”. Milano Marittima nacque infatti ispirandosi al modello europeo di Garden City e in questo secolo è riuscita a mantenere ed esaltare la sua caratteristica di Città Giardino, dedicando al verde urbano una grande manifestazione che riunisce nella località marittima decine di architetti del verde e maestri giardinieri da tutto il mondo.


Proprio in quest’ambito alla capitale lombarda è stato dedicato un fiore. Si chiama “
Rosa Gran Milano” e sarà esposta nell’ambito della mostra mercato sulle nuove varietà di rose 2012 dal titolo “Le Rose del Centenario - Un weekend al profumo di rose” con centinaia di specie, ospitata sabato 19 e domenica 20 maggio nell'area antistante i Magazzini del Sale Torre.

Alle 11,00 negli spazi del Teatro comunale di Cervia
si inaugura ufficialmente la 568^ edizione dello Sposalizio del mare. Una delegazione di Milano insieme alle autorità locali aprirà i festeggiamenti.
La giornata è dedicata agli appuntamenti sportivi dal sapore antico. Alcune competizioni si ripetono nel tempo e aumentano di volta in volta il loro fascino, come la
Cursa di Batell, l’antica regata dell’Ascensione che si svolgeva già nel Settecento. Sabato sul molo, le barche da lavoro e al terzo della “Mariegola delle Romagne”, dalle splendide vele colorate, si danno battaglia in una competizione d’altri tempi. Queste antiche barche protagoniste sono circa una ventina, tra batane, lance, lancioni, bragozzi, trabaccoli, barchetti e cutter (tipiche imbarcazioni a deriva mobile adibite al  trasporto dei turisti negli anni ‘50) e provengono da varie località della costa, da Cattolica a Marina di Ravenna.
Inoltre nel Piazzale dei Salinari si svolge
Centra l’anello un appuntamento per gli appassionati, e non, del tiro con l’arco. È l’”Archery open day”, aperto a tutti, un’occasione per avvicinarsi a questa disciplina.
 
Dedicata al piacere dei sensi, oltre che ai 100 anni di Milano Marittima, è la suggestiva iniziativa prevista nel
pomeriggio di sabato che condurrà il pubblico tra i suoni della natura e, grazie a un percorso di “trekking urbano”, dentro l’elegante tessuto cittadino formato dalle case progettate dal pittore milanese Giuseppe Palanti, fino ad arrivare sulla riva del mare per assistere a un emozionante “Concerto d’organo marino”. A condurre il pubblico l’artista Luigi Berardi, profondo conoscitore della natura e “amplificatore” dei suoi suoni. Il percorso si snoda tra le prime ville di Milano Marittima, cercando di entrare nello spirito che ha animato all’inizio del Novecento la costruzione della Città Giardino, della città in perfetta simbiosi con la pineta, come fu sognata dallo stesso Palanti: “di una città giardino dove la poesia si sposasse alla praticità del vivere”. Tra le tappe la villa di Palanti che grazie ai decori titpici e ai moreschi, renderà, insieme alle altre architetture Liberty, questo percorso un “cammino di bellezza”.
Il mare canta una canzone d’amore, nel plenilunio bianco, alla pineta”, questi i versi che il pittore Giuseppe Palanti fece incidere sulla sua villa. Ispirata a questa scritta la passeggiata e il racconto condurranno infine verso il mare per ascoltare in questo scenario unico un Concerto eseguito con l’organo, uno strumento che per Luigi Berardi rappresenta  il modo per dare voce al mare. L’iniziativa è gratuita con prenotazione obbligatoria e ritrovo in Rotonda 1° maggio di Milano Marittima alle ore 17,00 (per informazioni: Trail Romagna tel 3385097841).
 
Domenica 20 maggio si entra nel clou della festa.

È il giorno dell’Ascensione e in attesa di rinnovare il matrimonio con il mare, la giornata scorre attraverso i magici momenti che accompagnano il pubblico nel cuore della festa.


Alla mattina nel Piazzale dei Salinari ha luogo il consueto
Trofeo dell’anello, torneo di tiro con l’arco organizzato dalla Compagnia Arcieri Cervia.


Il pomeriggio si apre con gli appuntamenti tradizionali in Piazzale Pascoli si esibisce il Gruppo sbandieratori e musici che scorta il Corteo dello Sposalizio verso la Cattedrale dove viene celebrata la
Messa dell’anello.
Alla fine il Corteo dell’anello con i figuranti in costume tra cui i salinari nei loro abiti antichi, insieme alle autorità milanesi e quelle cervesi, partendo dalla Cattedrale attraversa le vie della città per arrivare al Porto.
Qui è atteso dalla folla festante, dai tradizionali barconi piene di ospiti e turisti e dalle imbarcazioni storiche con le vele ricche di colori, che aspettano di uscire in mare aperto per accompagnare il Vescovo a celebrare lo Sposalizio.
Il Prelato, giunto in mare, dopo aver benedetto l’Adriatico e le imbarcazioni che lo solcano, esorta le acque a unire in un unico abbraccio tutte le etnie che si affacciano sul mare, poi getta il suo anello benedetto rievocando il momento in cui, 568 anni fa, questo gesto calmò la tempesta. Quando il Vescovo
lancia l’anello nuziale in mare il gruppo di giovani cervesi è pronto per ripescarlo. Ogni anno i pescatori dell’anello s’impegnano in questa sfida molto sentita e condivisa dal pubblico, dando luogo a uno spettacolo mozzafiato. Cornice e al tempo stesso protagonista di questa festa è il mare, esortato con un pizzico di campanilismo, a propiziare una stagione favorevole per Cervia visto che il recupero dell’anello sacro è di buon augurio per tutto l’anno. 
Nel piazzale Aliprandi, dove lo stand “I sapori dell’Adriatico” propone i menù della tradizione e i piatti tipici locali esaltati dal sale “dolce” di Cervia, dalle ore 15.00 alle ore 21.00 per gli appassionati, i collezionisti o anche chi vuole un ricordo, si può timbrare la cartolina dello Sposalizio del mare grazie all’Annullo postale.
Alle 19.00
si esibiscono in concerto le Ocarine di Budrio. Il Gruppo Ocarinistico Budriese nasce da una tradizione musicale più che centenaria che ha legato indissolubilmente il nome di Budrio a quello dell'ocarina. Il primo gruppo si formò nel 1864 e si esibì per anni con successo nei maggiori teatri proponendo la sonorità inconfondibile tipica di un insieme di ocarine. Attivo da molti anni ha effettuato oltre 800 concerti in Italia e all'estero ed inciso vari CD.
 
La ricca giornata di festa si conclude al Porto Canale, dove
alle 21.00 si può assistere alla divertente e appassionata Cuccagna sull’acqua, la tipica gara di abilità tra i giovani cervesi per la conquista di un trofeo collocato su di un palo scivoloso che si staglia sul porto-canale. 
Per informazioni turistiche: tel. 0544 993435



Levissima Issima e i personaggi di Madagascar

in viaggio per l’Europa... cosa aspetti a seguirli?



Milano, 15 maggio 2012 – Dal 1° maggio al 30 agosto 2012, ISSIMA di Levissima invita a seguire nelle loro avventure i simpatici personaggi di “Madagascar 3: ricercati in Europa”, terzo capitolo dell’ennesima saga di successo della Dreamworks.


La bottiglietta ISSIMA mette in palio favolosi premi con il concorso “Levissima ISSIMA – Madagascar 3”. Protagonisti della promozione sono gli spiritosi animali del famoso zoo! Alex il Leone, Marty la Zebra, Gloria l’Ippopotamo, Melman la Giraffa e gli ormai celebri Pinguini stanno ancora cercando di ritornare nel loro amato zoo di New York. Il viaggio questa volta li porta in un tour che attraverserà l’Europa in compagnia di un circo itinerante che dovrebbe fare tappa finale negli Stati Uniti, riportandoli finalmente a casa… ma ci riusciranno?


Vincere è semplicissimo!

Basterà strappare il sigillo di garanzia, presente su ogni bottiglia di ISSIMA, e trovare la scritta “HAI VINTO”, per aggiudicarsi uno dei 1.000 peluche di MADAGASCAR 3.

Ma le sorprese continuano…

Infatti, anche coloro che hanno trovato il sigillo di garanzia non vincente, potranno spedirlo e partecipare all’estrazione finale del 30 agosto, che mette in palio un viaggio per 4 persone in Madagascar.


Il lancio del concorso è supportato da una campagna stampa sui principali magazine dedicati ai bambini e da un pack personalizzato con i volti dei simpatici personaggi.


Levissima riconferma il suo impegno verso i più piccoli e la volontà di insegnare loro, in modo divertente e giocoso, il valore dell’acqua minerale e il rispetto della natura. ISSIMA è infatti una simpatica bottiglia a forma di borraccia, adatta alle mani dei più piccoli e caratterizzata da un packaging innovativo che la rende comoda da portare ovunque, per dare ai bambini la possibilità di bere divertendosi. Inoltre, è caratterizzata da un pratico tappo apri e chiudi che garantisce massima sicurezza e igiene.


Con Levissima Issima: tanta purezza e leggerezza a portata di bambino!

Formato: acqua minerale naturale da 33 cl

Prezzo consigliato: 0,47 euro


Buono e fa bene”:

Mutti, la Fondazione Umberto Veronesi e Sigma promuovono le proprietà

benefiche del concentrato di pomodoro


Maggio 2012 – A partire dal 14 Maggio, Mutti in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi e i supermercati Sigma dà vita ad una iniziativa speciale per promuovere le proprietà nutrizionali del Doppio Concentrato di pomodoro.


In oltre 100 punti vendita Sigma presenti sul territorio dell’Emilia Romagna e della Lombardia, il pane fresco sarà venduto in sacchetti personalizzati Mutti che, focalizzandosi sul concetto che il Doppio Concentrato è “Buono e fa bene”, invitano i consumatori a sostenere la ricerca scientifica della Fondazione Umberto Veronesi.


Il pane acquistato e così confezionato sarà inoltre accompagnato da un campione di Doppio Concentrato di Pomodoro, un ingrediente naturale, indispensabile per aggiungere bontà e colore in cucina: un gusto unico e versatile, ideale per legare armoniosamente i diversi sapori e dare ai piatti un tocco di originalità e gusto. Il sacchetto distribuito nelle panetterie dei supermercati Sigma riporta inoltre alcuni preziosi suggerimenti per l’utilizzo del Doppio Concentrato di Pomodoro Mutti, sia nelle ricette della tradizione che in primi e secondi piatti facili e veloci da preparare e quindi più contemporanei.


Buono e fa bene …. Infatti, il Doppio Concentrato Mutti, prodotto secondo una ricetta antica e naturale con il 100% di pomodoro italiano e totalmente privo di coloranti o conservanti, si presenta anche come un “vero e proprio alleato della salute” in quanto contiene il Licopene, un potente antiossidante naturale che aiuta a prevenire molte patologie legate all’invecchiamento. Studi scientifici hanno dimostrato che questo importante carotenoide, che dà il colore rosso al pomodoro, è contenuto nel Doppio Concentrato in quantità fino a 5 volte maggiori rispetto al pomodoro fresco. Un consumo regolare di Licopene contribuisce così a ridurre i danni dovuti all’ossidazione delle cellule e dei tessuti.


Inoltre, importanti ricerche condotte da Mutti insieme all’Ordine dei Biologi Italiani hanno attestato che questo importante nutriente aumenta la sua concentrazione nel pomodoro sottoposto a cottura e soprattutto nel concentrato.


Mutti e Sigma sostengono così la Fondazione Umberto Veronesi e invitano tutti i consumatori a donare il 5xMille alla fondazione. Grazie a questa nuova campagna Mutti vuole sottolineare ancora volta l’importanza della ricerca e della divulgazione scientifica con lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione.

 

Focus su Fondazione Veronesi:

La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.

Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.

Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.


Gruppo Sigma

Il Gruppo Sigma, nato nel 1962, con sede centrale a Bologna, opera nella grande distribuzione nazionale. La società, aderente a Confcooperativa e parte di Centrale Italiana insieme a Coop Italia, Despar e Il Gigante, sviluppa un fatturato di 5,8 miliardi di euro attraverso una rete di oltre 2.500 punti vendita dislocati in maniera capillare su tutto il territorio nazionale.


 

Il cibo come linguaggio per la promozione del territorio
“Food tales”, incontro su marketing e comunicazione del cibo all'Università di Siena


17 maggio, ore 15

Giovedì 17 maggio, alle ore 15, presso il padiglione esterno del Complesso San Niccolò, in via Roma 56, si svolgerà “Food tales”, incontro promosso dal master in “Comunicazione d’impresa” dell’Università di Siena per parlare di marketing e comunicazione del cibo. L’evento sarà l’occasione per riflettere sulla grande mole di significati – storici, simbolici, culturali – che interessano il cibo e che, in un’ottica di marketing del territorio, possono essere sfruttati per promuovere l’unicità di luoghi, culture e tradizioni.


In questa prospettiva Giuseppe Segreto, ricercatore dell’Università di Siena, mostrerà come e perché il cibo possa essere considerato alla stregua di un vero e proprio linguaggio. Tecniche di cottura, condimenti, abbinamenti gastronomici, verranno analizzati alla luce delle recenti modalità con cui si sono affermati al centro della scena mediatica e sociale.


A questo proposito Marco Bolasco, amministratore delegato di Slow Food Editore, metterà in evidenza come la cucina, indipendentemente dal fatto che riproponga ricette tradizionali o che assuma le forme della cucina d’autore, rappresenti una importante chiave di accesso alla comprensione – e alla promozione – delle culture e dei territori. 


La dimensione comunicativa dell’alimentazione verrà approfondita anche nell'intervento di Lorenzo Bianciardi, giornalista del gruppo Class Editori e dottore di ricerca in Semiotica, il quale, attraverso l’analisi di alcuni film incentrati proprio sul cibo e la cucina, illustrerà i complessi rapporti fra cinema, sensi e gusto.


Daniele Vinci, infine, esperto di food marketing e ideatore di Comunikafood.it, presenterà una serie di casi aziendali che dimostrano come attraverso internet e i social networks sia possibile raccontare e promuovere, in forme che per gli utenti risultano sempre più originali e coinvolgenti, vini, prodotti tipici e nuove pratiche di consumo alimentare.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito
http://www.mastercomunicazioneimpresa.it/blog/ o possono essere richieste all’indirizzo info@mastercomunicazioneimpresa.it .



                 Agricoltura mediterranea: un impegno che produce pace e sviluppo

 

I giovani imprenditori di Agia-Cia allo “Young international forum”: promuovere cooperazione tra le sponde del Mediterraneo rappresenta un passo importante per uscire dalla crisi economica e per incoraggiare una crescita sostenibile del settore primario.
 
La pace e lo sviluppo dei Paesi mediterranei passa anche per l’agricoltura. E sono proprio i giovani ad avere le carte in regola per interpretare al meglio la sfida della crescita e della competitività in un settore così strategico, soprattutto in questa delicata fase di crisi economica. Lo dicono gli imprenditori “junior” della Cia-Confederazione italiana agricoltori, partecipando al seminario sulla sostenibilità dell’area mediterranea, allo “Young international forum” di Roma.
Nel nuovo scenario del Bacino mediterraneo, animato da una “Primavera araba” che ha dato lezioni di democrazia e uguaglianza, è auspicabile -osserva l’Agia-Cia- un “patto” tra i giovani agricoltori delle due sponde del Mare Nostrum, che sappia interpretare al meglio gli effetti della globalizzazione e dell’ampliamento dei mercati. Il settore primario, soprattutto se aprirà le porte a risorse giovani e fresche, può diventare un fattore di crescita fondamentale dotato di uno straordinario effetto moltiplicatore, in quanto è capace di “esportare” crescita economica nei paesi poveri.

Agricoltori europei e nord-africani -afferma l’Agia-Cia- devono puntare insieme alla sicurezza alimentare di questa area geografica e non solo. In vista di questo obiettivo, che è una delle priorità delle politiche mondiali, la parola d’ordine è ‘aumento della produzione agricola’. Chiaramente nel rispetto della sostenibilità ambientale. Il che vuol dire: adeguate infrastrutture, reti di comunicazione, impianti di irrigazione adeguati, innovazione tecnologica e formazione.

In questo senso a Bruxelles l’Agia-Cia rivendica la necessità di una politica veramente “comune”, che distribuisca le risorse in modo equo in tutto il territorio dell’Ue. E ai capi di governo occidentali, inoltre, i giovani imprenditori dell’Agia-Cia chiedono, nel medio periodo, l’attuazione di politiche commerciali capaci di evitare squilibri produttivi e di regolarizzare i mercati internazionali, scoraggiando le speculazioni sul cibo, responsabili dell’aumento dei prezzi di beni di prima necessità come quelli alimentari. Una prospettiva a lungo termine invece è la trasparenza dei mercati e la creazione di scorte di cereali adeguate ai reali bisogni alimentari e nutritivi della popolazione mondiale.



Il Gruppo Crai aderisce a Fida-Confcommercio.

Il commento del presidente nazionale di
Fida-Confcommercio, Dino Abbascià


Roma, 11 mag. (TMNews) - Il Gruppo Crai aderisce a Fida-Confcommercio. Il presidente nazionale di
Fida-Confcommercio, Dino Abbascià, il presidente di Crai-Cooperative, Giangiacomo Ibba e il presidente di Crai-Secom, Piero Boccalatte, hanno siglato un protocollo d'intesa per formalizzare l'adesione del Gruppo Crai a Fida, la Federazione Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione, aderente a
Confcommercio-Imprese per l'Italia, che rappresenta, a livello nazionale, circa 60.000 imprese del dettaglio alimentare.


Crai nasce nel 1973, "quando un piccolo gruppo di dettaglianti alimentari decise di unire le forze costituendo, a Desenzano del Garda, la "Commissionarie Riunite Alta Italia" (Crai), presto
trasformata in "Commissionarie Riunite Alimentaristi Italiani".


Oggi, il Gruppo Crai rappresenta una rete di supermercati e negozi alimentari che si distinguono per l'atmosfera familiare, per l'assistenza del personale, per un modo di fare la spesa moderno ma al tempo stesso ancorato alle tradizioni, in quanto "su misura", sia nei rapporti con la clientela che nella qualità
e varietà dei prodotti offerti".


Il Gruppo, è presente in modo diffuso e radicato sul territorio, attraverso 17 poli e oltre 2.900 punti vendita, è attualmente presente in circa mille comuni e in 19 regioni d'Italia. A ciò si aggiunge una presenza in due paesi esteri: Malta e la Svizzera, in entrambi i casi con una rete costituita da oltre un centinaio di punti vendita affiliati di piccole e medie dimensioni.

 

Le notizie della settimana 7 maggio 2012

 

Gianni Marzagalli è il nuovo presidente del Consorzio dell’Asti Docg

 

Asti 4 maggio 2012. Gianni Marzagalli è il nuovo Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti docg. Marzagalli, che nel precedente CdA ricopriva il  ruolo di vicepresidente, subentra a Paolo Ricagno che ha guidato il Consorzio per due mandati. Gianni Marzagalli è stato eletto dal Consiglio di Amministrazione che ha anche nominato come Vicepresidenti Massimo Marasso e Gianluigi Biestro

 

Il nuovo direttivo, che sarà in carica per il triennio 2012-2014, è stato presentato oggi in una conferenza stampa tenutasi alla Casa dell’Asti, un’occasione per illustrare le nuove competenze “erga omnes”, tra cui quelle della difesa dell’immagine e della promozione della Docg  Asti e Moscato d’Asti.

Esprimendo la sua soddisfazione per l’incarico, Marzagalli ha sottolineato “l’importanza delle sfide che attendono il Consorzio da affrontare in modo estremamente consapevole seguendo una precisa road map”. “ Sono sfide – ha aggiunto – per le quali mi sento pronto e determinato, perché i prossimi anni saranno di grande importanza per la crescita dell’Asti Docg.

 

Fra gli obiettivi primari porremo la promozione sia in Italia dove il prodotto presenta un problema di immagine che all’estero nei paesi tradizionalmente importatori di Asti ma anche nei mercati emergenti. Un riferimento particolare Marzagalli l’ha fatto alla necessità di “incrementare la conoscenza dell’Asti Docg nei mercati dove è meno conosciuto e dove invece, penso ad esempio all’estremo Oriente, esistono grandissime opportunità di sviluppo commerciale per un prodotto come il nostro, che ha qualità e caratteristiche uniche al mondo”. 

 


Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio

riconferma Baldrighi Presidente del Grana Padano


Desenzano del Garda (BS), 4 maggio 2012. – “Programmazione produttiva, lotta senza quartiere alla contraffazione e crescita dell’export, saranno gli obiettivi del Consorzio Tutela Grana Padano anche per i prossimi anni. Ma vogliamo essere più incisivi nelle iniziative promozionali e nelle scelte programmatiche”.

In tre priorità Nicola Cesare Baldrighi riassume gli impegni che per i prossimi 4 anni lo attendono come presidente del Consorzio di Tutela del prodotto DOP italiano più consumato nel mondo. Baldrighi, 53 anni, cremonese, è stato confermato per acclamazione nella massima carica consortile, che ricopre dal 1998, durante la prima riunione del consiglio d’amministrazione, eletto nell’assemblea del 20 aprile scorso. Il Grana Padano ha chiuso il 2011 con una produzione record di 4.658.957 forme, a fronte di un mercato che ha registrato un calo diffuso dei consumi.

 

“La crescita produttiva non si discute, ma deve essere regolata e in sintonia con la capacità dei mercati di assorbirla e quindi di mantenere remunerativi i prezzi per i produttori”, precisa Baldrighi.

Il piano produttivo adottato dall’Assemblea Generale ha previsto per il 2012 una soglia di 4.544.534 forme e a fine anno varerà quello per il 2013, dove sarà possibile applicare la produzione produttiva consentita dal pacchetto latte, approvato dall’Unione Europea e integrato entro l’estate dalle indicazioni del Mipaaf.

“In tema di frodi e contraffazioni – continua Baldrighi – il Comitato di Gestione ha deliberato, quale prima azione del proprio mandato, un tempestivo ed energico provvedimento contro una frode scoperta dalla vigilanza consortile all’estero. Per crescere occorre anche sconfiggere le contraffazioni e ottenere dall’Unione Europea norme rigorose che garantiscano la tracciabilità. Il Consorzio Grana Padano ha investito lo scorso anno 8 milioni di euro nella vigilanza con oltre 13 mila controlli”.

Una truffa in piena regola poiché formaggio che non era Grana Padano veniva confezionato in Italia e venduto all’estero come Grana Padano DOP. Si è già attivata l’autorità giudiziaria italiana trattandosi di prodotto illecitamente confezionato in Italia, e sono tuttora in corso le indagini relative, motivo per cui al momento non è possibile rivelare ulteriori dettagli.

Fondamentale sarà poi la crescita delle esportazioni, confermando un trend positivo che dura da 15 anni e che, anche nel 2011, ha visto una crescita del 2,4%, arrivando a 1.334.300 forme esportate. Un risultato reso possibile soprattutto dalla crescita in tutta Europa, che ha registrato un + 3,3%, e nell’area Ue con un + 3,2%.

Oltre al Presidente, il CdA ha confermato per acclamazione anche le altre cariche. Giuseppe Santus, industriale bresciano, sarà vice presidente vicario, affiancato da Giuseppe Ambrosi, di Brescia e presidente di Assolatte; tesoriere rieletto Renato Zaghini, di Mantova.

Ad affiancarli nel comitato di gestione introdotto dal nuovo statuto del Consorzio altri sette consiglieri: Giacomo Fugazza (Pc), Tiziano Fusar Poli (Cr), Walter Giacomelli (Bs), Michele Miotto (Vi), Nisio Paganin (Vr), Stefano Pernigotti (Mn) e Attilio Zanetti (Mn).




Cibo e Fotografia

Seasons’ food/photo workshop by Blueberry

a cura di Francesco Bellesia e Nicoletta Innocenti

Imparare a fotografare vivendo un’emozione

guidati da due grandi professionisti dell’immagine.


29 maggio, 3 luglio, 2 ottobre, 4 dicembre 2012


L’enogastronomia non è più solo un percorso culinario da assaporare attraverso degustazioni, ormai è una vera e propria esperienza culturale che coinvolge tutti i sensi.

Il cibo è sempre più presente nel lifestyle contemporaneo; è un comparto produttivo in crescita della nostra economia, e - insieme alla moda e al design italiano - ha contribuito a creare il famoso made in Italy tanto apprezzato nel mondo.


Da queste considerazioni due importanti fotografi, Francesco Bellesia e Nicoletta Innocenti, hanno ideato un percorso creativo e formativo che unisca immagine e cibo.

Seasons’ food/photo workshop si articola in quattro incontri dedicati alle quattro stagioni, diretti dai due professionisti - titolari dal 1999 dello studio fotografico Blueberry – che hanno al loro attivo numerosi lavori legati al food: dall’editoria alla pubblicità, dalle mostre di fotografia al packaging.


Si comincia martedì 29 maggio con la Primavera per proseguire con l’Estate martedì 3 luglio, concludendo con l’Autunno e l’Inverno martedì 2 ottobre e martedì 4 dicembre.

I partecipanti impareranno ad allestire piccoli set con cibi legati al tema della stagione trattata e potranno degustare nella pausa pranzo alcuni piatti preparati dallo chef Alice Delcourt. Il lunch è compresa nella quota di partecipazione.

Il tutto avverrà non in uno studio fotografico ma nel ristorante Erba Brusca (Alzaia Naviglio Pavese a Milano) che offre piatti della cucina lombarda con sfumature della tradizione culinaria francese, inglese e americana.

Il locale, dall’atmosfera suggestiva e curato in ogni minimo dettaglio, ha la peculiarità di possedere nel retro un ricco orto.

Lì si potranno raccogliere erbe aromatiche, fiori e piante per decorare i piatti e al tempo stesso fotografarli in modo professionale, utilizzando i trucchi del mestiere.


Ogni workshop si articolerà nell’arco di una giornata:

9.15 accoglienza partecipanti

9.30 inizio del corso con presentazione, qualche cenno sul rapporto tra fotografo, cliente, agenzia, collaboratori e proiezione di immagini significative dei diversi utilizzi della fotografia di food

11.00 coffee break

11.15 fotografare il fresco

13.00 light lunch

14.00 fotografare i piatti cucinati

16.00 raccolta del materiale, proiezione di immagini selezionate e commenti

18.00 conclusioni


Ogni iscritto dovrà essere munito di una macchina fotografica (Reflex digitale) con chiavetta che consentirà di trasferire le immagini per la proiezione a fine giornata.

Il costo del workshop comprensivo di pranzo è di 180,00 Euro (+ iva). cad.

Sponsor tecnico: Mafer/dorso Phase One IQ180 su medio formato

Sistema di illuminazione Broncolor


Francesco Bellesia e Nicoletta Innocenti hanno avuto percorsi professionali paralleli:

dopo diverse esperienze nel campo della fotografia si sono specializzati nel settore food. Francesco Bellesia è stato Presidente dell’ Afip (Associazione Fotografi Italiani Professionisti), i suoi più grandi successi sono stati nelle campagne pubblicitarie con aziende come Barilla, Riso Gallo, Fini, Melinda, Buitoni, Parmalat ecc.

Nicoletta Innocenti ha firmato una serie di dodici libri monotematici in collaborazione con La Biblioteca Culinaria, ha poi collaborato con numerosi altri editori arrivando a produrre le immagini per la Guida Gallo. Ha creato una serie di allegati dedicati alla cucina mediterranea e ai vini per i quotidiani nazionali Il Giornale e La Stampa.

Recentemente ha realizzato un volume per il Touring Club Italiano sulla cucina tradizionale.

Per iscrizioni e informazioni:

www.blueberrystudio.it

info@blueberrystudio.it

Francesco Bellesia 335.6106775 - Nicoletta Innocenti 333.7593756


 

Consorzio del Salame Cacciatore DOP:

Lorenzo Beretta, Presidente e Nicola Levoni Vice Presidente


Milanofiori, 4 maggio 2012 – L’Assemblea dei Consorziati del Consorzio del Salame Cacciatore DOP del 24 aprile scorso ha nominato Lorenzo Beretta come Presidente e Nicola Levoni come Vice Presidente.

 

Lorenzo Beretta, Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha formato la sua esperienza lavorativa presso la  F.lli Beretta Spa, dove oggi ricopre  la carica di Direttore commerciale e di Consigliere d’Amministrazione.

Lorenzo Beretta, è un giovane Presidente di 39 anni, con già una qualificata esperienza in  ambito Associazionistico. Fa parte del Gruppo Giovani Imprenditori di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) ed è Consigliere dell’IVSI (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani).

 

L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta così composto: Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti S.r.l); Guido Bianco (Giuseppe Citterio Salumificio S.p.A.); Celestino Cavalieri (Villani S.p.A.); Mauro Masini (Grandi Salumifici Italiani S.p.A.); Carlo Meroni (Salumificio Carlo Meroni S.r.l.); Mauro Pedrazzoli (Salumificio Pedrazzoli S.c.a.r.l);  Emanuela Zavaglia (Golfera in Lavezzola S.p.A)

 

Aumentare la rappresentanza territoriale, valorizzare il prodotto con adeguate politiche commerciali; difendere il Salame Cacciatore dalle imitazioni, continuare l’attività di vigilanza sui punti vendita, diffondere il più possibile i nuovi dati nutrizionali, sono i principali obiettivi del nuovo Presidente.

“Il nostro prodotto è il più diffuso e riconoscibile tra i salumi italiani. Le dimensioni ridotte (100-300 grammi) dei Salamini Italiani alla Cacciatora rispetto agli altri salumi DOP e IGP facilitano non solo l’acquisto e il consumo ma costituiscono anche un ulteriore plus per la commercializzazione.  Non è quindi un caso che al Consorzio aderiscano 28 aziende, che rappresentano tutti i nomi più noti del comparto produttivo dei salami del nostro Paese, ma anche molte aziende di medio/piccole dimensioni e addirittura artigianali. Uno dei nostri obiettivi è raggiungere con le Aziende aderenti la massima rappresentatività territoriale” ha affermato Lorenzo Beretta, Presidente del Consorzio Salame Cacciatore.

 

L’unico salume che può fregiarsi del titolo di “Cacciatore” è quello prodotto sotto il controllo dell’organismo di certificazione e nel rispetto del disciplinare dei “Salamini Italiani alla Cacciatora”. Purtroppo però questo salume rimane tra i più imitati.

“I nostri agenti vigilatori tengono monitorata la situazione “sul campo”. Ogni giorno verificano nei punti vendita su tutto il territorio comunitario i prodotti in commercio e intervengono per prevenire e contrastare abusi e frodi alimentari” ha continuato il Presidente.

E’ stata recentemente presentata la ricerca INRAN sui nuovi valori nutrizionali dei salumi dove troviamo anche quelli del Salame Cacciatore DOP che confermano che oltre che ad essere uno snack goloso il Salame Cacciatore è anche una ricca fonte di proteine. “I nuovi dati Inran hanno confermato che rispetto ai dati del 1993 oggi  il Salame Cacciatore è un prodotto con meno sale (-18%), ricco di proteine nobili, di minerali importanti e di tutte le vitamine del gruppo B. Anche il contenuto dei grassi (-4%) e del colesterolo (-5%) si è ridotto negli anni”, ha concluso Lorenzo Beretta.


Cous Cous Fest Preview con Max Gazzè


Spettacoli gratuiti anche di Baciamolemani e Merce fresca

Il cantautore romano Max Gazzè sposa la filosofia del Cous Cous Fest e quest’anno porterà la sua musica a San Vito Lo Capo nei giorni della nuova edizione del Cous Cous Fest Preview, in programma dall’1 al 3 giugno prossimi.

Da oltre dieci anni in vetta alle classifiche musicali nazionali, con indiscussi successi di pubblico come Cara Valentina, Una musica può fare, Il solito sesso, Mentre dormi e il più recente singolo A cuore scalzo, Max Gazzè farà tappa sabato sera in piazza Santuario, con un concerto assolutamente gratuito che avrà inizio alle 22.30.

Quella dell’artista, però, non sarà l’unica esibizione serale offerta al pubblico nel corso del primo vero weekend d’estate, golosa anteprima del Festival Internazionale dell'Integrazione Culturale, da quindici anni di scena a settembre.A salire sul palco della piazza principale del Comune che vanta una delle spiagge più belle d’Italia, saranno anche i due gruppi siciliani Baciamolemani e Merce fresca.

Così, quest’anno si comincia venerdì con il concerto dei Merce Fresca, sette musicisti originari di Caltanissetta che faranno ballare il pubblico a ritmo di ska, reggae e rock’n’roll. Sabato, invece, sarà la volta dell’attesissimo Max Gazzè; mentre domenica a chiudere i tre giorni della kermesse ci penserà il sound dei Baciamolemani, che scandiranno la serata al tempo frenetico di grancassa e piatti, rumbe, mazurke da ballare in coppia tra ritmi ska in levare e charleston.

“Cous cous, mare e musica. Anche quest’anno il Preview vuole offrire al suo pubblico un programma completo, in grado di accontentare i gusti di tutti e che permetta alla manifestazione di affermarsi nel tempo come appuntamento da non perdere, in vista del ben più conosciuto Cous Cous Fest di settembre – dichiara Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo –. Proprio nell’ottica di fare del nostro Comune un luogo in cui il turista abbia la possibilità di godere della sua vacanza a tutto tondo, gli spettacoli e i concerti serali gratuiti diventano necessari nel confermare un palinsesto che vuole essere ogni volta piacevole e di qualità”.

L’evento
Un weekend ideato per fare “pregustare” un anticipo del Cous Cous Fest e per selezionare lo chef che a settembre farà parte della squadra italiana in gara durante la XV edizione del Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale (in calendario dal 25 al 30 settembre).


Cous Cous Fest Preview, però, non è solo competizione gastronomica.
I visitatori potranno partecipare a laboratori gastronomici organizzati nella piazza principale di San Vito Lo Capo, assistere al mercato del pesce, degustare il cous cous in tutte le sue varianti e acquistare i migliori prodotti tipici della tradizione siciliana esposti lungo il villaggio espositivo allestito in via Savoia.

Maggiori informazioni sul sito: www.couscousfest.it



Milano torna agricola


Dopo molti anni di disattenzione la firma del Protocollo di intesa tra Consorzio DAM, Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia afferma il ruolo centrale delle funzioni agricole per la salvaguardia del territorio e la qualità della vita cittadina.

Milano, giovedì 3 maggio 2012. Con la firma avvenuta nella sala grande del Depuratore di Nosedo, a due passi dalla storica abbazia di Chiaravalle e luogo simbolo per l’ambiente di Milano, Comune, Provincia di Milano e Regione Lombardia si sono impegnati con il Consorzio DAM Distretto Agricolo Milanese in un Protocollo di Intesa che ha come obiettivo un piano di ruralizzazione del Comune di Milano.

 

Per la città, che esce da anni di poco rispetto per la funzione produttiva primaria in favore della rendita fondiaria, è un ritorno a tradizioni antiche, quelle che l’hanno resa ricca. Le aziende di Milano, che sono sempre state sensibili a questa funzione e hanno difeso con costanza il territorio produttivo, si sono costituite in Consorzio: al momento ne fanno parte in 31 che coltivano circa 1500 ettari, quasi il 55 per cento della superficie agricola del comune di Milano.

 

L’obiettivo è di avere come socie tutte le Aziende che hanno la loro attività nel Comune. Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consorzio DAM Andrea Falappi  ha affermato: “E’ un momento importante per  Milano, questa firma è anche l’affermazione che l‘agricoltura è una parte attiva del territorio e serve a migliorare la qualità della vita. Ai tavoli di lavoro che si costituiranno a breve possono, devono, partecipare tutti quelli che sapranno portare un contributo alle politiche territoriali. Le imprese che noi rappresentiamo sono il braccio operativo di questi processo e lo condurranno nel migliore dei modi possibile.  Il fine è di far tornare Milano una città agricola, come è sempre stata. Non  solo nella sua vocazione produttiva ma anche con l’offerta di servizi di tipo ricettivo, ambientale, didattico educativo”.

 

Gli assessori firmatari assieme ad Andrea Falappi, Stefano Boeri, Lucia De Cesaris, Pierfrancesco Maran, Luca Agnelli, Giulio De Capitani, Alessandro Colucci, si sono dimostrati concordi nell’affermare come sia necessario fermare il consumo di territorio a salvaguardia dell’agricoltura e dell’ambiente. Tutto con lo sfondo dell’imminente Expo 2015 che sollecita una discussione proprio su questi temi. Nel prossimo mese e mezzo sarà istituito un tavolo tecnico con tutte le parti in causa per iniziare al più presto l’attuazione del Piano di Distretto. Il Comune stesso possiede 60 cascine di cui dodici ancora in piena attività agricola. 


È l’azienda bresciana a distribuire la storica Maison de Champagne

Philarmonica presenta Charles Heidseick

 

Brescia, 3 maggio 2012 - Charles Heidseick, una delle più antiche Maison de Champagne, è entrata a far parte dell’impero del lusso del giovane imprenditore francese Christopher Descours, proprietario del Gruppo E.P.I., che controlla i marchi fashion JM Weston, Alain Figaret and Bonpoint, mentre l'azienda bresciana Philarmonica è stata scelta come partner della Maison per l’Italia, iniziando, dal 1° aprile, a distribuire le sue cuvée.

Se i momenti di gioia, di festa, sono sinonimo di champagne, non c’è motto più appropriato di quello coniato da Charles-Camille Heidseick: «l’eccezione merita l’eccezionale».

«Ci aspettiamo tantissimo da questa collaborazione – sottolinea Guido Folonari, presidente ed amministratore delegato di Philarmonica SpA – per la straordinaria immagine, conquistata dallo champagne Charles Heidseick, in cui la storia del territorio e del vino che lo rappresenta si esprimono attraverso uno stile immediatamente riconoscibile.

«Come amava dire il fondatore: ”Non si tratta certo di una coincidenza… Se tutte le persone che hanno degustato Champagne Charles Heidseick sono rimaste fedeli alla Maison, ci deve essere una ragione”. La ragione sta nell‘elaborazione di vini réserve affinati per un periodo che va dagli otto ai dieci anni, che si vanno ad aggiungere ai più ricercati vini d’annata. Intuizione, savoir faire e tantissimo impegno».

«Siamo entusiasti d’iniziare una partnership con Philarmonica in Italia - ha detto, da parte sua, Cécile Bonnefond, presidente della Maison – perché riteniamo che gli champagne Charles Heidsieck debbano essere distribuiti da partner in grado di prendersene cura in tutti i nostri mercati di riferimento nel mondo – distributori che hanno tracciato, negli anni, un percorso di successo grazie al loro impegno, passione e acume commerciale, particolarmente nei vini d’alta classe. 

Il team Philarmonica rappresenta al meglio tutti questi valori - e altro ancora.

Abbiamo importanti progetti nei prossimi mesi ai quali lavoreremo insieme affinché i nostri champagne - il Brut Réserve, il Rosé Réserve così come il Brut Vintage 2000, il Rosé Vintage 1999 e il più acclamato della Maison, il Blanc des Millénaires Millésimé 1995 - ottengano una migliore presenza e visibilità nel mercato italiano». 

 

Uno champagne pluridecorato

Nessuno può trarre in inganno i professionisti durante le degustazioni alla cieca o le competizioni internazionali. Charles Heidsieck è sempre stato riconosciuto dai critici del settore come la prima scelta degli intenditori.

Tradizione, esperienza, sensibilità e soprattutto costanza nei risultati ottenuti hanno permesso alla Maison di collezionare un impressionante numero di riconoscimenti, conquistando undici volte con il proprio team il titolo di Winemaker of the Year, attribuito dalla UK International Wine Challange nel 1994, dal 1998 al 2002 e ancora nel 2004 e dal 2007 al 2010.

Dal 2002, a ricoprire il ruolo di regista nel successo degli champagne Charles Heidseick è stato chiamato Régis Camus, entrato in azienda nel 1994. Sotto la sua direzione, dalla cura dei vigneti al lavoro in cantina, tutto concorre a distinguere ciò che è buono da quello che diventerà eccezionale.

 

Correva l’anno

Anno di grazia 1851 ed anno di nascita della Maison de champagne, fondata, a Reims, da Charles Heidsieck.

Nello stesso anno, si consuma il colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte che qualche mese dopo diventerà imperatore dei francesi col nome di Napoleone III, Giuseppe Mazzini aggiorna il suo programma rivoluzionario, viene posato il primo cavo telegrafico sul fondo della Manica, Hermann Melville dà alle stampe Moby Dick o la balena bianca, Giuseppe Verdi compone il Rigoletto mentre si scatena la corsa all’oro in Australia e vede la luce il New York Times.

È anche l’anno in cui il mondo assiste alla prima Esposizione Universale, ospitata a Londra nell’avveniristico Crystal Palace, tutto costruito in acciaio e vetro.

A sua volta, Charles Heidseick, costruisce la propria reputazione di grande produttore di champagne, scegliendo di elevare al massimo gli standard di selezione delle uve e di produzione del vino; di far maturare il proprio champagne nelle migliori condizioni possibili, nelle famose e antiche crayères, cave di gesso di origine gallo-romana scavate nel cuore di Reims e, soprattutto, partendo con autentico spirito d’iniziativa alla conquista degli Stati Uniti.

Il quadro che lo ritrae restituisce attraverso lo sguardo proprio questo aspetto del carattere, in cui la determinazione, la consapevolezza dei propri mezzi non è separabile dalla capacità di persuasione.

Talento in fondo raro che, applicato senza risparmio, lo porterà ad affermarsi nel bel mondo d’oltreoceano a tal punto da meritarsi il simpatico soprannome di Champagne Charlie.

Le prime medaglie arrivano con la seconda Esposizione Universale che si tiene a Parigi. Il gusto eccezionalmente secco dello Champagne Charles Heidseick conquista il palato di Napoleone III e via via, grazie alla forza magica del passaparola, la grande aristocrazia europea fino alle frontiere orientali, alla corte degli Zar.

 


                             Gastronomia Mediterranea: Cacciatori di Pane

Il pane, i pani tradizionali, regionali, locali, che sono alla base della nostra alimentazione ed espressione della storia e della cultura di un paese: è questo il tema del web-contest, aperto a tutti, che il team tutto italiano di Gastronomia Mediterranea propone ai suoi lettori. "Bread Hunters - Cacciatori di pane", si propone di disegnare, con il contributo di ogni appassionato, una sorta di mappa degli innumerevoli tipi di pane che è possibile trovare in ogni angolo della nostra Penisola e del mondo, noti e meno noti, prodotti in un piccolo paese o in un'intera regione, per occasioni speciali o tutti i giorni dell'anno.


A partire dal 16 aprile e fino al 31 luglio 2012, tutti sono invitati a comunicare con testi, foto e disegni la passione per il pane tipico del quale sono innamorati, del quale si sono nutriti fin dall'infanzia o che hanno imparato a conoscere solo di recente, e a condividere la "sapienza" dei fornai, la storia sottesa ad un pane di tradizione, il suo profumo, il suo gusto.
Tutti gli articoli verranno pubblicati su Gastronomia Mediterranea, e il contributo più efficace, interessante e creativo, selezionato dalla redazione di Gastronomia Mediterranea, riceverà una serie di prodotti legati al mondo dell'eno-gastronomia.

 

Le notizie della settimana 2 maggio 2012

 

Successo ad Alba (Cn) il BBC Wine Tour di Streetfood.

Prossima tappa il 12 e 13 maggio a Nizza Monferrato (At)

Soddisfazione degli organizzatori, dell'Associazione Streetfood e dei commercianti albesi. “Piadotto” e “Gofrotto”: due nuovi prodotti tra Piemonte, Toscana e Romagna 

 

Ha esordito in grande stile e con soddisfazione generale ad Alba (Cn) il BBC Wine Tour di Streetfood, il programma di eventi sul cibo di strada nei territori di eccellenza del vino tra Piemonte e Toscana. Prossima tappa il 12 e 13 maggio a Nizza Monferrato (At) con la DOCG Barbera Superiore Nizza abbinata ai cibi di strada. Ospite d'eccezione: Antica Focacceria San Francesco di Palermo.

 

L'Ente Fiera e il Comune di Alba che da 36 anni organizzano Vinum, quest'anno hanno voluto abbinare ai vini delle Langhe il cibo di strada di 8 regioni italiane nel salotto buono della città: Piazza Savona, e hanno fatto centro. Tra i dehors dei bar esclusivi di quella piazza si sono posizionati: fritto misto, arrosticini abruzzesi, olive ascolane, streetfood siciliano come: arancini, pani ca' meusa, pane e panelle, cannoli e cassate, gofri della Valchisone (Roure, Torino), lampredotto, trippa e stufato alla Sangiovannese, Piada Romagnola, Focaccia con il Formaggio di Recco e Farinata Ligure e per finire l'apecar torinese di Pasta e Company. Sono nati due nuovi cibi di strada: il gofrotto e il piadotto. Il primo è l'abbinamento tra il Gofri e il Lampredotto, il secondo tra la Piada Romagnola e il quinto quarto fiorentino.

 

Già dal primo giorno in mezzo a piazza Savona lo stand della Condotta Slowfood “Alba Langhe e Roero” assieme all'Associazione Streetfood è stato preso d'assalto così come è avvenuto presso i singoli produttori di cibi di strada. Alle 15 qualcuno aveva finito le scorte già all'avvio di sabato mattina, complice il bel tempo. Sparsi per la piazza degli eleganti tavolini sono tornati utili per gli avventori, usciti dal grande mercato del sabato  lungo la Via Maestra. Appassionati e curiosi quindi si sono di fatto installati assaggiando più volte i prodotti di tutte le regioni rappresentate.

 

Solo ad evento iniziato i bar e ristoranti della piazza hanno fatto tutt'uno con l'offerta enogastronomica di Streetfood abbinando presso i propri dehors calici di vini delle Langhe altrimenti troppo lontani da degustare, vista la distanza tra la sede dell'evento “Vinum” (al centro Congressi di Piazza Medford) e i cibi di strada. La pioggia di lunedì e martedì non ha fatto desistere la folla che aspettava che smettesse per rientrare in piazza a consumare.  

Prossima fermata Streetfood: Nizza Monferrato (At) 11-13 maggio

Ora Streetfood pensa alla Docg Barbera Superiore “Nizza” per l'evento “Nizza è Barbera” che si svolge da 12 anni nel Monferrato astigiano e che si ripeterà quest'anno dall'11 al 13 maggio. Il 12 e 13 Streetfood sarà presente in via Pio Corsi tra il Foro Boario e l'Enoteca Regionale di Nizza. Più o meno invariata l'offerta di cibi di strada per tipologia e numero ma a rappresentare Palermo e la Sicilia, in sostituzione dello chef palermitano Lorenzo Genna, vicepresidente dell'Associazione Streetfood, sarà nientemeno che la celebre Antica Focacceria San Francesco di Palermo a due passi dallo storico mercato della Vucciria e punto di riferimento per gli appassionati del genere.



Anche il mondo arabo brinda a Marche Endurance Lifestyle

Siglato l'accordo con Lida Diva, spumante non alcolico prodotto in Italia con certificazione "Halal", per rendere perfetta l'accoglienza di tutti gli ospiti.


Un accordo che denota attenzione nei confronti di tutti gli ospiti, quello firmato tra sistemaeventi.it e l'azienda Naturel, produttrice di Lida Diva, spumante senza alcol.

Marche Endurance Lifestyle, in programma dal 14 al 17 giugno, è l’evento dedicato all’endurance, la maratona a cavallo, detto anche lo sport degli sceicchi. Grazie alla sinergia con Naturel, anche gli ospiti in arrivo dagli Emirati Arabi Uniti saranno accolti con un calice di frizzanti bollicine italiane ma rigorosamente non alcoliche, come vuole la religione islamica.

Questo perchè Lida Diva è una bevanda prodotta con uve selezionate e provenienti da coltivazione biologica, realizzata secondo il metodo Charmat ma senza alcol. Si tratta di un prodotto certificato "Halal", ovvero ammesso dalle regole dell'Islam. Halāl (حلال, in arabo) significa, infatti, "lecito", concetto che include il comportamento, il modo di parlare, l'abbigliamento, la condotta e le norme in materia di alimentazione.


"Ci sembrava doveroso accogliere nel modo più corretto anche i cavalieri e gli imprenditori provenienti dal mondo arabo" spiega Gianluca Laliscia, CEO di sistemaeventi.it "Noi italiani siamo conosciuti all'estero per la nostra ospitalità ed accoglienza: offrire un calice di bollicine è dovunque interpretato come gesto di benvenuto. Grazie a Lida Diva, anche gli ospiti che preferiscono non bere alcol potranno degustare uno spumante italiano e brindare agli atleti di Marche Endurance Lifestyle 2012".

Lida Diva è uno spumante dolce da mosto biologico d’uva, prodotto senza aggiunta di zuccheri e conservanti, senza alcool e a basso contenuto calorico. Non avendo alcol, la bevanda mantiene inalterate tutte le proprietà salutistiche dell’uva: è naturalmente ricca di minerali, acidi organici e vitamina C. E’ antiossidante ed ha proprietà disintossicanti e depurative e rappresenta quindi il perfetto accompagnamento per chi segue un sano stile di vita.



Quattro grandi chef nominati senatori a vita

della Federazione Italiana Cuochi

La Basilicata nel 2013 ospiterà il congresso nazionale e Roma la cerimonia di investitura del “Collegium Cocorum”.


Quattro grandi chef nominati “Senatori a vita” della Federazione Italiana Cuochi. L’Assemblea dei Delegati, svoltasi a Roma, ha salutato con un grande e sentito applauso l’investitura, voluta dal Presidente Paolo Caldana, per i quattro neo Senatori. Un titolo che viene assegnato solo a coloro che hanno dato grande lustro, con la loro passione, alla professione di cuoco, esercitandola ad altissimi livelli non solo italiani ma internazionali. I quattro chef che hanno ricevuto le insegne, davanti ad una nutrita schiera di colleghi festanti, sono: Pasquale Acanfora (Bari- Puglia); Bruno Cicalini (Merano Bolzano – Trentino AA); Egidio Rossi (Milano- Lombardia) e la fondatrice delle Lady Chef, Bertilla Prevedel (Udine - Friuli V.G.). La loro nomina è stata sancita dal Presidente Caldana, a cui lo Statuto dell’ente più rappresentativo dei cuochi italiani ha concesso la facoltà di nominare nell’arco di un mandato quadriennale cinque senatori a vita, con la motivazione di aver “ onorato sempre ed ovunque la millenaria tradizione della cucina italiana”.

I nuovi insigniti si vanno ad aggiungere ai quattro senatori a vita che la Federazione Italiana Cuochi ha nominato negli scorsi anni: Ennio Caprio Nono (Caserta - Campania), Cascino Salvatore (Palermo –Sicilia); Antonino Morvillo (Sorrento - Campania) e Filippo Di Cristo (Torre del Greco - Campania). I lavori assembleari svoltisi  presso l’Hotel Sheraton hanno sancito anche la scelta di tenere il prossimo congresso nazionale, nell’autunno 2013, in Basilicata. La regione è stata scelta dopo un attento esame delle altre location italiane che si erano candidate per ospitare l’evento. Sarà, hanno annunciato gli organizzatori, un congresso di formazione ed aggiornamento professionale ma anche di svago e relax per tutti i cuochi che vi prenderanno parte. Ma i rappresentanti dei 120 sodalizi italiani, nonché i rappresentanti delle delegazioni FIC sparse in tutto il mondo, hanno definito anche la sede per il prossimo evento collegato alla consegna del “Collegium Cocorum”. Visto il notevole successo, di gradimento e pubblico, riscontrato lo scorso anno, la consegna dei collari rossi che sanciscono i 25 anni effettivi di lavoro, svolti “ con dignità, passione, capacità e prestigio”, si terrà nuovamente a Roma presso il Capidoglio. L’evento si svolgerà nel marzo 2013 e vedrà presenti nella capitale d’Italia non meno di 200 chef provenienti da tutto lo Stivale e non solo.

 

Al termine dei due giorni di lavoro il Presidente dei cuochi italiani, Paolo Caldana, ha tracciato un bilancio positivo per l’Ente. “Dopo aver definito le linee giuda per i prossimi mesi di lavoro, che non saranno certo semplici data la congiuntura economica sfavorevole, abbiamo voluto omaggiare nel giusto modo quattro chef di grande spessore che hanno lavorato, per decenni e decenni, portando in alto il nome della cucina italiana e, nel contempo, della stessa Federazione Italiana Cuochi. La nomina a Senatori a vita non significa, comunque, che la loro carriera è giunta al termine ma che i meriti fin qui raggiunti sono tali e tanti che vanno sottolineati e tenuti in considerazione nel modo migliore da tutto il mondo della ristorazione. Per la Federazione Italiana Cuochi si aprono mesi di duro lavoro visto che, sono diversi gli appuntamenti che ci aspettano. In questi giorni siamo in partenza per la Korea. Qui i nostri chef, con la NIC – Nazionale Italiana Cuochi, parteciperanno alla finale mondiale del “Global chefs challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”, che si svolgerà a Daejeon, dal 1 al 5 maggio. La NIC, ricordo, rappresenterà tutti gli stati del sud del vecchio continente avendo conquistato il titolo alla selezione ufficiale WACS per il “Global Chef” tenutasi a Ljublijana (SLO) nel gennaio scorso. Saranno il senior team Angelo Giovanni Di Lena di Forlì – Cesena, il suo assistente junior chef Giovanni Lorusso di Bari e la junior team Francesca Narcisi di Cosenza a rappresentarci. Con loro sarà presente il general manager della nostra Nazionale, Fabio Tacchella, che li ha seguiti in questi mesi di duro allenamento”.



In Enoteca Regionale il 6 maggio

si brinda con l’Albana
In occasione della Festa del Vino di Dozza in Enoteca uno speciale banco d’assaggio

dedicato al bianco più tipico di questa terra

Nel giorno in cui Dozza celebra Bacco,  Enoteca Regionale Emilia Romagna propone un banco d’assaggio per esplorare tutte le espressioni del vitigno che per secoli ha disegnato le geometrie di queste colline: l’Albana. 

Il 6 maggio, tra un assaggio dei vini dell’imolese e un saluto ai produttori che si sono dati appuntamento alla Festa del Vino di Dozza sarà d’obbligo  un passaggio all’Enoteca Regionale per lasciarsi stupire dai lati più nascosti del “più rosso dei vini bianchi”, che quest’anno festeggia i 25 anni della DOCG.

 

Dalle ore 15.00 alle ore 18.30 un sommelier accoglierà i visitatori nelle antiche cantine della Rocca Sforzesca e sarà a disposizione per guidarli lungo i sentieri del gusto alla scoperta della personalità dell’Albana Secco da tutto pasto e la complessità del passito, capace di bilanciare dolcezza e acidità in maniera sublime.

Tre assaggi di vino e piccola stuzzicheria Euro 6,00.

Informazioni: 0542 678089 info@enotecaemiliaromagna.it

 

 

Bilancio Cesena Fiera


Un fatturato di oltre 3,3 milioni di Euro con un aumento del +1.5% sul 2010, frutto di un intenso programma ricco di 30 manifestazioni - che hanno occupato i padiglioni fieristici per oltre 200 giorni - e di un incremento dell'attività congressuale con 80 eventi (12% sull'anno precedente). Questi i dati salienti del Bilancio di Cesena Fiera approvato nella mattinata di venerdì 27 aprile dalla Assemblea dei Soci.

«Nonostante la crisi che sta attraversando il settore fieristico/congressuale europeo ed italiano, il Bilancio di Cesena Fiera si pone in controtendenza registrando un aumento sia in termini economici che di utilizzo delle strutture, con un utile di 1.126 Euro, conseguito con accantonamenti a fondi per rischi ed oneri di 946.000 Euro», sottolinea il Presidente della SpA, Domenico Scarpellini, al termine dell'Assemblea. «Un contributo importante al raggiungimento di questi obbiettivi -aggiunge Scarpellini- è sicuramente dovuto ai lusinghieri risultati ottenuti da Macfrut, resi possibili grazie anche al fondamentale apporto assicurato dai Soci istituzionali, e di questo voglio ringraziare sentitamente la Camera di Commercio, il Comune di Cesena e la Provincia di Forlì-Cesena». «Ora il nostro impegno -conclude il Presidente- è concentrato sull’edizione 2012 di Macfrut. I segnali che arrivano dagli operatori, lasciano prevedere che la prossima edizione sarà quanto meno all'altezza di quella precedente».

 

«I risultati ottenuti da Cesena Fiera –sottolinea Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena- ne confermano la solidità economica e la buona gestione, testimoniata anche dal successo delle manifestazioni organizzate, prima fra tutte Macfrut, divenuto un palcoscenico di prima grandezza, apprezzato dalle imprese ed in grado di competere con i principali eventi fieristici europei e mondiali. Queste caratteristiche ci portano a rivendicare un ruolo da protagonisti nei processi di supporto al nostro sistema imprenditoriale, garantiti attraverso il sistema fieristico dell'Emilia-Romagna. Siamo convinti che, soprattutto in questa fase delicata, sia indispensabile che il territorio romagnolo operi in maniera integrata sui grandi temi, dalla sanità alla cultura, dalla logistica ai trasporti, all’università, e quindi anche sul sistema fieristico. E ribadiamo con orgoglio la convinzione che tutto questo debba avvenire utilizzando al meglio le caratteristiche del nostro territorio, della sua identità ed economia, per poter perseguire con ancora maggior forza il percorso di valorizzazione della nostra filiera agroalimentare, così fondamentale per ridurre l'impatto negativo di questa ormai infinita crisi economica».Per info: Cesena Fiera tel. 0547 317435 – www.cesenafiera.com



Nizza è Barbera


Presentata, presso la Camera di Commercio di Asti, la dodicesima edizione della manifestazione Enti e istituzioni del territorio uniti per promuovere Nizza e la Barbera.



Ha avuto luogo lo scorso giovedì 26 aprile, presso la Camera di Commercio di Asti, la conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione di “Nizza è Barbera”, la manifestazione in calendario dall’11 al 13 maggio a Nizza Monferrato, che avrà il suo fulcro presso il Foro Boario.


A fare gli onori di casa, il Presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco, che ha portato un saluto ai presenti prima di tracciare un bilancio generale: «Il fatto che arrivino segnali importanti dall’export ci fa ben sperare per il futuro della nostra economia, ma per il rilancio sono fondamentali iniziative come questa, che testimoniano il radicamento sul territorio. Grazie, quindi, a chi ha portato avanti questa manifestazione, dimostrando di saper lavorare in sinergia».
Quindi è stata la volta di Lorenzo Giordano, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato: «Dopo la crisi del 2009, gli ultimi due anni hanno fatto registrare un aumento nell’imbottigliato e nelle vendite, in particolare per Barbera d’Asti e per Piemonte Barbera. La Barbera è un vino che viene venduto per il 60% in Italia e per il 40% su Paesi esteri, con particolare concentrazione su 5 o 6 mercati stranieri: per questo è importante promuovere i vini anche a livello internazionale. L’Enoteca di Nizza sicuramente è promotrice dello sviluppo della zona, attraverso iniziative e attività promozionali ad ampio respiro che sempre più attirano nel nostro territorio appassionati italiani e stranieri: quindici anni fa sotto i portici di Nizza al massimo si sentiva parlare in dialetto... Il 2011 è stata un’ottima annata per la Barbera e sicuramente “Nizza è Barbera” sarà un’importante occasione per degustare le nuove etichette».


Flavio Pesce, Sindaco di Nizza Monferrato, si è soffermato sulle motivazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale a scegliere di sostenere la manifestazione: «In un periodo di tagli alle risorse all’interno della Pubblica Amministrazione, il Comune di Nizza ha scelto di mantenere in attività i servizi fondamentali per i cittadini, anche quelli che offrono sostegno al territorio e ai suoi prodotti. Ecco perché abbiamo scelto di riconfermare “Nizza è Barbera” e di riproporre a giugno, dopo un anno di sospensione, la “Corsa delle Botti” e “Monferrato in Tavola”. La Barbera è l’orgoglio di Nizza e ci permette di raccontare al mondo la nostra terra: per questo l’Amministrazione ha scelto di affrontare in collaborazione con altri partner, a cominciare dall’Enoteca regionale, un impegno economico di questa natura. Lavorando in sinergia potremo offrire tre giornate non di semplice festa, ma di promozione del lavoro quotidiano di tante famiglie che lavorano per un anno intero».
Così Lamberto Vallarino Gancia, Presidente del Consorzio Alta Langa Metodo Classico: «Ringraziamo l’invito che Nizza ci ha rivolto a prendere parte ad una manifestazione così importante per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Il nostro Consorzio affonda le sue radici nel 1865 e, dopo un periodo di stallo, è rinato a nuova vita 15 anni fa grazie alla volontà di 11 produttori con una sessantina di conferenti che hanno deciso di valorizzare nuovamente un piccolo territorio. Raccogliere l’eredità degli Champagne di Moet & Chandon, partner della manifestazione lo scorso anno, è per noi motivo di orgoglio, e siamo sicuri che il matrimonio tra il nostro spumante metodo classico e Barbera sarà felice, essendo capace di dar vita a interessanti abbinamenti».


A seguire, l’intervento di Massimiliano Ricciarini, Presidente dell’Associazione Streetfood: «La tappa di Nizza sarà la seconda del nostro “BBC Wine Tour”, che coinvolge Barolo, Barbera e Chianti Classico. Il nostro obiettivo, fin dalla nascita dell’associazione nel 2004, è stato quello di riportare in auge il cibo di strada, cercando di proporre qualità “dal basso” per educare tutti alla cultura del cibo, dai bambini agli adulti: per questo a Nizza verranno presentati una decina di prodotti, dalle olive ascolane agli arrosticini abruzzesi, dalla focaccia di Recco al fritto misto di pesce, dalla piadina romagnola fino ai dolci siciliani, proposti dall’Antica Focacceria San Francesco di Palermo».
Questo il contributo di Laura Pesce, docente di enogastronomia, Donna del Vino e sommelier: «La Barbera per Nizza ha una forte valenza connotativa, perché ne determina la sua identità territoriale. “Nizza è Barbera” non vuole essere una degustazione fine a se stessa, ma vuole creare emozioni, offrire suggestioni e produrre conoscenza. Per questo, da quest’anno è stato creato il progetto “Barbera è …”, (Scarica il comunicato stampa ) per dire qualcosa in più su questo vino, attraverso parole impresse e parole raccontate. Ci saranno le lavagne del vino, all’interno del Foro Boario, sulle quali saranno impressi aforismi, modi di dire e massime celebri che potranno essere incrementate dalle suggestioni del pubblico presente alla manifestazione. Per quanto riguarda le Parole raccontate, sempre all’interno del Foro Boario sarà allestita un’aula didattica in cui esperti del vino (Gianni Fabrizio, Fiammetta Mussio, Massimiliano Ricciarini e Laura Pesce, ndr) presenteranno la tematica del vino attraverso una lettura nuova che parte dal mito, dalla passione e dalle storie».


A chiudere la conferenza stampa, il Presidente dell’Enoteca regionale di Nizza, Pier Giorgio Scrimaglio: «Questa manifestazione, nel corso delle undici edizioni precedenti, è via via cresciuta, forte dell’appoggio di partner importanti. Quest’anno, ad esempio, l’associazione Streetfood, che propone i piatti della tradizione di strada, intesa nel senso più nobile del termine, come luogo di incontro tra le persone. Ma, soprattutto, il legame con il Consorzio dell’Alta Langa, che condivide la nostra filosofia rivolta alla valorizzazione del territorio attraverso la promozione e la comunicazione della qualità dei suoi prodotti. Le nostre splendide colline, unite a una realtà di prodotti unici e alla nostra capacità di fare sinergia sono gli ingredienti del successo di questa manifestazione”.



Il vino e i giovani si ritrovano

sul web e si confrontano

Fabio Carlesi, direttore di Enoteca Italiana: “Continuare ad utilizzare gli strumenti più vicini ai ragazzi per aiutarli a riconoscere ciò che è buono, sano e di qualità è, pensiamo, la via maestra per rapportarsi con loro, per indirizzarli al bere consapevole e responsabile”

 

Un blog quale strumento di comunicazione strategico per una campagna di sensibilizzazione al bere consapevole, uno spazio di confronto, di divulgazione e di condivisione dedicato ai temi connessi al rapporto tra le nuove generazioni e il vino e accanto ad esso l’uso dei social network. Così “Vino e Giovani”, il progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e realizzato da Enoteca Italiana, parla ai ragazzi e non solo, affrontando le tematiche legate ad uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy.

Su www.vinoegiovani.it/blog ci si ritrova per condividere argomenti sul vino e sul suo mondo, per ‘chiacchierare’ tutti insieme. E la pagina fan su Facebook – che conta ad oggi circa 2.000 fan – fa da ponte.

 

Con il blog e con la pagina Facebook di “Vino e Giovani” abbiamo voluto rafforzare il contatto con il mondo giovanile ed essere “always on” nella rete per veicolare la nostra filosofia ai ragazzi, quella del bere sano e consapevole. – spiega Fabio Carlesi, direttore di Enoteca Italiana – Brevità, velocità e immediatezza del messaggio, diventano le peculiarità della comunicazione del vino. Oggi più che mai se si desidera far passare un’idea non si può prescindere dall’uso specifico dei blog e dei social network. Utilizzare gli strumenti più vicini ai ragazzi per aiutarli a riconoscere ciò che è buono, sano e di qualità è – continua Carlesi - la via maestra per rapportarsi con loro, per indirizzarli al bere consapevole e responsabile”.



Partnership internazionale in vista della 10ª edizione di Siab (25-29 maggio 2013)


Veronafiere firma un accordo con i panificatori russi

Italia leader mondiale nelle macchine per l’arte bianca

 

Verona, 27 aprile 2012. Veronafiere ha siglato una partnership con l’Associazione dei panificatori e pasticceri russi e l’Associazione Conoscere Eurasia. L’accordo di collaborazione è stato sottoscritto ieri a Mosca – in occasione del II° Forum italo-russo per la panificazione - dal direttore generale di Veronafere, Giovanni Mantovani, dal presidente dei panificatori e pasticceri russi, Yury Katnelson, e da Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia (e anche di Zao Banca Intesa Russia).
Sullo sfondo di questa importante collaborazione si staglia Siab, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013. Ma prima dell’evento fieristico di Veronafiere, Siab sosterrà nel business le proprie aziende con un programma di tour all’estero (dal 25 al 28 giugno prossimi si terrà la missione brasiliana a San Paolo, in occasione di Fispal).
«
Siab è una rassegna strategica per Veronafiere, inserita in un panorama consolidato di manifestazioni dedicate all’agroalimentare di qualità – osserva il direttore generale, Giovanni Mantovani -. Con l’accordo siglato oggi a Mosca Veronafiere punta a promuovere il settore dell’arte bianca in due direzioni principali: attraverso l’esportazione in Russia di prodotti e tecnologie Made in Italy, ma anche sostenendo una crescita della panificazione, pasticceria e affini sul piano del know how».
Anche se le realtà russa e italiana sono piuttosto differenti, la capacità artigianale e imprenditoriale dei panificatori italiani è considerato un valore aggiunto che interessa molto nella Federazione Russa, soprattutto nell’ottica di un ricambio generazionale qualificato e attento alle nuove frontiere della sicurezza alimentare. E una nutrita delegazione di operatori russi ha già annunciato la propria presenza a Verona in occasione di Siab 2013, grazie anche al sostegno di Conoscere Eurasia, associazione senza fine di lucro costituita per sviluppare relazioni culturali e rapporti sociali ed economici prevalentemente tra l’Italia e la Federazione Russa.


L’export in Russia. Dai dati elaborati da Siab (fonte: Eurostat-Istat), nel 2011 solamente nel settore della pasta, delle preparazioni a base di cereali e dei prodotti da forno, l’Italia ha esportato in Russia per 111 milioni di euro, posizionandosi al terzo posto dopo Germania e Ucraina. Mentre l’export italiano di farine ha toccato i 3,6 milioni di euro.


Quanto alle tecnologie (forni, macchine impastatrici, essiccatoi alimentari, l’Italia è il secondo Paese esportatore al mondo. In particolare, nel 2011 in Russia sono stati venduti forni italiani per un valore di 1.430.000 euro, mentre nella sezione delle macchine e apparecchi per panificazione, pasticceria, biscotteria e paste alimentari le imprese italiane hanno esportato in Russia per una cifra vicina ai 35 milioni di euro. Valori tutt’altro che trascurabili e che sottolineano le grandi capacità nell’innovazione tecnologica dell’industria italiana, il cui business è generato per il 10 per cento grazie al sistema fieristico nazionale, che vede Veronafiere leader proprio nell’area “agri & food”.
I numeri della panificazione in Russia e in Italia. «Nella Federazione Russa – ha detto il presidente dell’Associazione dei panificatori e pasticceri russi, Yury Katsnelson – operano nell’arte bianca circa 30mila aziende, per un valore alla produzione dei prodotti da forno che nel 2011 è stato di 10,2 miliardi di euro, il 13 per cento in più rispetto al 2010. La prospettiva di crescita per l’anno in corso si aggira intorno al 10-12 per cento».


L’Italia conta oltre 26mila panificatori e 6mila pasticceri. La plv è di circa 10,6 miliardi di euro, destinata a triplicare se si considera anche la filiera industriale dell’arte bianca e l’indotto dell’industria molitoria.



Mareblu diventa partner di Legambiente


E' la prima volta in Italia che un’associazione ambientalista collabora con un rilevante marchio del tonno. Il percorso di sostenibilità e gli impegni ambientali dell’azienda hanno convinto il “cigno verde”.

Tra le varie attività previste, un sostegno al centro recupero tartarughe marine di Manfredonia e

a “Spiagge e fondali puliti”

 

Milano, 2 maggio 2012 - Mareblu, terzo marchio nel mercato italiano delle conserve ittiche, ha stabilito con Legambiente un accordo di partnership di durata triennale per condividere e rendere ancora più trasparente il proprio percorso di miglioramento continuo delle performance ambientali nell’ambito della produzione del tonno.

 

L’accordo prevede che il percorso di sostenibilità dell’azienda sarà verificato periodicamente da Legambiente e reso pubblico sul sito www.legambiente.it e nella comunicazione dei prodotti Marebu. Il marchio delle conserve ittiche sarà al fianco di Legambiente anche per contribuire a sostenere il centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia e la manifestazione “Spiagge e Fondali Puliti”, una delle più importanti e seguite espressioni di ambientalismo attivo che vede il coinvolgimento di migliaia di volontari, simpatizzanti e studenti nella pulizia di località balneari italiane e le acque antistanti.

 

Legambiente, dopo un’accurata analisi della filiera Mareblu e dell’approccio globale che l’azienda riserva all’ambiente, ha accettato di avviare con essa una collaborazione. Diversi sono i prerequisiti considerati, quali la piena tracciabilità della materia prima, la certificazione delle varietà di pesce utilizzate e dei metodi impiegati, l’impegno a distribuire prodotti provenienti da un pesca al 100% sostenibile e a migliorare progressivamente i metodi di pesca attualmente più diffusi attraverso il supporto alla ricerca scientifica.

 

Mareblu ha dato prova dei requisiti posseduti e ha programmato l’attuazione degli impegni presi: è pronta a commercializzare la referenza tonno Skipjack pescato a canna (tecnica “Pole&Line”) e, per favorirne l’accettazione nella Grande Distribuzione Organizzata, si è resa disponibile a minimizzare i propri margini. Inoltre si è impegnata entro la fine del 2016 ad avere il 100% dei prodotti con materia prima pescata a canna o con reti a circuizione su banchi liberi, senza uso di sistemi di aggregazione per pesci. Nel frattempo, a partire dal 2013, l’approvvigionamento avverrà preferenzialmente da navi che siano monitorate da osservatori qualificati a bordo e che trattengano il 100% delle catture accessorie in modo da poterne misurare il quantitativo e verificarne la composizione. Le catture accessorie saranno comunque ridotte progressivamente con la volontà di portarle al massimo al 3% entro il 2014.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.mareblu.it alla sezione Naturablu.



Al castello di Grinzane Cavour (Cuneo) nelle serate di venerdì 11 e sabato 12 maggio
Tutto il mondo della natura

alle “Olimpiadi della Fotografia”
 
Organizzate dalla rivista Oasis- Presidente della singolare giuria di produttori di Barolo,il critico gastronomico e conduttore di Melaverde, Edoardo Raspelli



Il critico gastronomico e conduttore di Melaverde Edoardo Raspelli sarà il presidente di giuria nella prima edizione del Festival Internazionale degli Slide show, in programma al castello di Grinzane Cavour (Cuneo) nelle serate di venerdì 11 e sabato 12 maggio ed organizzate da Oasis.

Si tratta di una sorta di “Olimpiade della fotografia”, in cui i migliori fotografi naturalisti in rappresentanza di sette nazioni europee( Italia, Francia, Germania, Spagna, Austria, Olanda e Ungheria) proietteranno le loro immagini più belle di fronte al pubblico nel cortile ai piedi dell'imponente Castello di Grinzane, sede dell'Enoteca regionale Piemontese e storica dimora di Camillo Benso, Conte di Cavour.

Gli slide show sono una forma di espressione artistica che abbina fotografie in dissolvenza e musica in brevi clips della durata di 5-8 minuti. Una sorta di danza delle immagini, capace di trasmettere emozioni e sensazioni di grande impatto emotivo, diverse da quelle di un video o una fotografia.

La giuria, presieduta da Edoardo Raspelli, sarà costituita dai sette grandi “Barolisti” della zona, i principali produttori del pregiato vino Barolo prodotto nei vigneti che ammantano le colline tutto intorno al castello.

Ogni nazione sarà rappresentata da due fotografi. I portacolori dell'Italia saranno Jago Corazza e Luca Bracali, affermati artisti della fotografia, conosciuti a livello internazionale, che hanno ottenuto i più prestigiosi premi e riconoscimenti.

Il regolamento della gara prevede che ad ogni nazione sia abbinata una cantina, attraverso una breve cerimonia di sorteggio che avrà luogo sul palco prima dell'inizio delle proiezioni. Un modo per sottolineare ulteriormente questo curioso abbinamento tra enologia e fotografia naturalistica che non ha precedenti. Si vuole sottolineare infatti la naturalezza, del ciclo biologico che dà origine al prezioso nettare.

Sette autori, uno per nazione, proietteranno le loro clips nella prima serata di venerdì 11 maggio e gli altri sette nella seconda serata di sabato 12 maggio, al termine della quale la somma dei punteggi della Giuria decreterà la nazione vincitrice.

Ad assistere e commentare le clips saranno presenti sul palco diversi personaggi noti al grande pubblico legati al mondo dei viaggi e dell'avventura, come Folco Quilici, e il promotore delle spedizioni di Overland, Beppe Tenti.

Entrambe le serate, ad ingresso libero e gratuito per il pubblico, inizieranno alle  22. E' possibile prendere parte anche alle cene che precederanno le due serate del Festival. Le prenotazioni, che resteranno aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili, si possono effettuare direttamente sul sito del Festival.

OASIS

Via Duccio Galimberti 7
12051 ALBA CN
0173.045250
oasis@ilcorriere.net  -  www.oasisweb.it

 

Le notizie della settimana 26 aprile 2012

 Il Blanc di Cuar si prepara alla sfida

con i bianchi sloveni e campani

Prima edizione delle disfida prevista nel programma della 43ma Fiera dei Vini

 

Il Blanc di Cuar lancia la sfida agli uvaggi bianchi della Slovenia e della Campania. È una delle novità della 43ma edizione della Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo. Durante la manifestazione, infatti (la sera di sabato 12 maggio), tutti i visitatori potranno effettuare le degustazioni di due uvaggi sloveni, dell’uvaggio campano e del Blanc di Cuar, assegnando un proprio punteggio a ogni singolo vino. Dai voti della giuria popolare, dunque, si saprà se lo sforzo dei vignaioli friulani sarà stato premiato o meno. Il Blanc di Cuar è un progetto unico in Fvg, messo in campo da 20 aziende di Corno di Rosazzo assemblando i loro 20 Friulano: un unico vino per un solo territorio. Un’idea espressa dai giovani viticoltori del comune, nel 2008, per raccontare al meglio la collaborazione tra aziende e il connubio vino-territorio.

 

In attesa della sfida, gli oltre 100 Friulano e Picolit iscritti al Concorso del “Cornium d’oro”, passeranno al vaglio delle due Commissioni di degustazione. La prima (composta da enotecnici, enologi ed esperti Onav), si riunirà alle ore 18.30 a Villa Buttussi di Visinale e decreterà i suoi sei vincitori (3 Friulano e 3 Picolit) e, inoltre, passerà il testimone dei migliori 16 vini alla giuria dei giornalisti, sommelier, ristoratori e wine lovers che si riunirà lunedì 30 aprile, alle ore 17.30, sempre a Villa Buttussi. Tre Friulano usciranno dalla selezione con altrettanti premi e la possibilità di entrare nella lista dei vini del prestigioso ristorante “Agli Amici” di Godia e dello storico “Caffè San Marco” di Cividale del Friuli. La premiazione è prevista per venerdì 11 maggio, alle ore 19.00, presso la piazza centrale di Corno di Rosazzo.



Barone Ricasoli presenta Castello di Brolio, Casalferro, Colledilà e Torricella

alla nuova edizione di Divino Tuscany

 

Firenze, Grand Hotel Villa Cora, 17-20 maggio 2012

 

Brolio, 24.4.2012. Alla sua seconda edizione è già diventato un appuntamento cult, a cui nessun vero amante del vino vorrebbe mancare. Parliamo di Divino Tuscany, il format ideato da James Suckling e riservato ai soli produttori toscani che contano.

Barone Ricasoli è tra i soci fondatori dell’evento, che nella sua prima edizione del 2011 ha richiamato centinaia di appassionati da ben 18 diversi paesi. Degustazioni, cene di gala, momenti di riflessione e molto altro compongono il ricco programma che si articola lungo quattro giornate. Centro logistico dell’evento è il Grand Hotel Villa Cora, dove si terranno le degustazioni e anche la serata inaugurale che quest’anno sarà dedicata a Cuba. Nel corso di questa prima sera infatti sarà proiettato in anteprima italiana il film di James Suckling e James Orr “Heart and Soul of Cuba”, cui seguirà una degustazione di sigari cubani in abbinamento a grappe. Barone Ricasoli per l’occasione offrirà la Grappa di Casalferro e la fantastica Grappa Riserva di Castello di Brolio, affinata per ben 18 mesi in fusti di rovere di Slavonia.

 

Ai due Grand Tasting in scena il 18 e il 19 maggio invece la bandiera Ricasoli sarà portata da Casalferro 2008 e da Casalferro 2001, il vino che dimostra in maniera esemplare il percorso inaugurato da Francesco Ricasoli nel 1993, anno in cui decise di assumere le redini dell’azienda di famiglia.

Torricella 2010, Colledilà 2008 e Castello di Brolio 2008 saranno invece presenti sia al banco di assaggio che nel corso delle cene proposte dal programma.

 

Come è noto, le aziende fondatrici organizzano delle cene private riservate ad alcuni ospiti vip della manifestazione. L’anno scorso la cena si tenne nella splendida Sala delle Armi del Castello di Brolio, mentre quest’anno 12 selezionatissimi ospiti avranno il privilegio di essere accolti nella dimora fiorentina di Francesco Ricasoli. Il palazzo di famiglia, che si affaccia sull’Arno e su un panorama unico della città, sarà dunque teatro di una cena intima ed esclusiva, affidata alle cure di Franco Sangiacomo, lo chef dell’Osteria del Castello di Brolio che per una volta scenderà nel centro di Firenze per allietare i commensali di Divino Tuscany.

Non poteva esserci interprete migliore del territorio e della gastronomia toscana, capace di raccontare attraverso i propri piatti secoli di civiltà, di tradizioni e di sapori.

Abbinate ai grandi vini di Barone Ricasoli, le creazioni di Franco Sangiacomo allieteranno una serata magica sulle rive dell’Arno, in compagnia di Francesco Ricasoli e della sua famiglia.

 



Dopo le Langhe il tour prosegue a Nizza Monferrato (At) dall'11 al 13 maggio e a S.Casciano (Fi) il 25

Streetfood e Barolo ad Alba (cn) per l'avvio del Wine Tour

 

Inizierà ad Alba (Cn) in Piazza Savona dal 28 aprile al 1° maggio  con i cibi di strada abbinati a Barolo, Barbaresco e i prodotti del “Mercato della Terra” della condotta Slowfood locale

 

Dal 28 aprile al 1° maggio in piazza Savona ad Alba (Cn) inizierà lo Streetfood “B.B.C. Wine Tour” per abbinare il vero cibo di strada italiano con le Docg d'eccellenza delle Langhe e i prodotti della Terra nel mercato della condotta Slowfood Alba, Langhe e Roero e tante altre iniziative interessanti.

 

In Piazza Savona troveranno posto cibi di strada come: fritto misto piemontese, fritto di pesce, gofri della Val Chisone, focaccia di Recco e farinata ligure, Streetfood siciliano come arancine, cannoli, pani ca’ meusa e cassate, trippa e lampredotto fiorentino, piada romagnola, porchetta, olive ascolane, arrosticini abruzzesi e non mancherà l’Apecar Pastamobile con pasta fresca cucinata espressa su un mini ristorante brevettato su un simbolo del brand italiano.

 

La 36ª edizione di Vinum, promossa dal Comune di Alba e dal Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero e organizzato dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo, si presenterà al pubblico con un ricco calendario all’interno dell'ampia kermesse “La primavera della cultura, del gusto e del vino”, un insieme di eventi promossi dalla Città di Alba. Ma c’è una novità: dal 20 aprile tutti gli abitanti di Alba e i turisti che visitano la città possono navigare gratuitamente in rete internet nelle principali piazze cittadine. Cuore della kermesse sarà la Grande Enoteca di Langhe e Roero. Sono oltre 130 le etichette proposte (l’elenco dei produttori è disponibile all'indirizzo: http://www.vinumalba.com). Parte degli eventi della “Primavera della cultura, del gusto e del vino”,  verranno seguiti da 100 Foodblogger provenienti da tutta Italia.

 

I panificatori albesi produrranno il "pan ed Langa", affiancati dall’Associazione dei Macellai Albesi (A.M.A.), il Borgo della Moretta con gli agnolotti della tradizione, il tutto "condito" con musica e teatro da strada, a cura di Burattinarte. Oltre a questi appuntamenti si terrà il Mercato della Terra di Slowfood, organizzato dal Comune di Alba d’intesa con la condotta locale della “chiocciola”. Il Museo Archeologico e di Scienze naturali “Federico Eusebio” proporrà una visita selettiva e un laboratorio di degustazione: si tratta della manifestazione “Il vino degli antichi”. Altro importante appuntamento della giornata, è quello con la Notte Bianca delle Enoteche dal pomeriggio sino a tarda notte: degustazioni specifiche, letture, musica, artisti di strada e molto altro per scoprire, divertendosi, il mondo del vino.

 

Dopo le 8 tappe del tour di successo nel 2011 tra Toscana e Umbria il gruppo di produttori di cibi di strada allarga gli orizzonti e tocca i territori di vini di eccellenza. Dopo Alba dall'11 al 13 maggio Streetfood torna in Piemonte, stavolta a Nizza Monferrato (At) per l'evento “Nizza è Barbera”, l'evento che vede coinvolta la Docg Barbera d'Asti Superiore Nizza nell'esclusivo scenario dell'Enoteca Regionale al Foro Boario in Piazza Garibaldi. Dal 25 al 27 maggio l'abbinamento Streetfood e vini d'eccellenza continua nel Chianti Classico. Il Consorzio Vino Chianti Classico e Associazione Streetfood fanno il bis in Piazza Garibaldi a S.Casciano Val di Pesa (Fi) con grandi novità.

 

informazioni su cibi e territori e tutti gli aggiornamenti si trovano sul portale www.streetfood.it o sulla pagina Facebook “Streetfood Brand”.




Oscar del vino 2012: Nomination

PER IL VINTAGE extra brut 2005

delle Tenute La Montina

 

Nomination per il Franciacorta DOCG Vintage 2005 Riserva Extra Brut delle Tenute La Montina di Monticelli Brusati, che è fra i tre candidati selezionati per l’Oscar del Vino 2012 nelle sezione Miglior Vino Spumante, dedicata ai migliori spumanti italiani che hanno conquistato i lettori di BIBENDA per qualità, eleganza e grande piacevolezza. La candidatura è stata espressa dal mondo degli appassionati, lettori di Bibenda, e della Sommelerie e da un’Accademia di esperti.

 

“Uno spumante straordinario che fin dai primi instanti della degustazione colpisce per ricchezza e complessità, affermandosi come una delle più rappresentative espressioni di questa denominazione. Il lavoro dei fratelli Bozza e del loro staff ha portato negli ultimi anni le La Montina ai vertici della qualità del nostro Paese, grazie a una produzione che rispecchia in pieno le caratteristiche peculiari dell’area nord orientale della Franciacorta, caratterizzata da terreni collinari calcarei e argillosi e da un clima mitigato dai benevoli influssi del vicino Lago d’Iseo” recita la motivazione.

“ Siamo molto orgogliosi della nomination per questa nostra Riserva che ci sta dando grandissime soddisfazioni, aggiundicandosi quest’anno i 5 grappoli della guida  dell’AIS, i 3 bicchieri della Guida del Gambero Rosso, le 5 sfere della Guida Sparkle  - commenta Michele Bozza, direttore commerciale e marketing dell’azienda –  Per il Vintage abbiamo selezionato le particelle di vigneto e le migliori uve, abbiamo individuato i legni con le tostature più equilibrate. Quasi maniacalmente, dopo la fermentazione in bottiglia, lo abbiamo degustato per avere la conferma dell’eccellenza della vendemmia. Lo abbiamo poi fatto maturare lentamente in bottiglia per almeno 60 mesi sui lieviti.”

 

Le premiazioni si terranno il 28 maggio, all’Hotel Rome Cavalieri di Roma, nel corso della Serata degli Oscar del vino 2012, appuntamento di punta e di assoluto rilievo per l’enologia italiana che -giunto  alla sua 14° edizione - si fregia della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. Per l’occasione, sarà organizzata una Cena di gala, affidata a Giancarlo Vissani, che avrà come protagonisti tutti i vini in nomination. 

 

Le Tenute La Montina sono fra le aziende storiche della Franciacorta. Si sviluppano su di una superficie vitata di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della Franciacorta. Vigneti, con giacitura preminentemente collinare, impiantati su terreni calcarei e limo-argillosi con una resa  circa di 100 quintali per ettaro con densità di 5.400/7.000 ceppi per ettaro. La cantina si estende  per 7.450 m² sotterranei, il che garantisce tutto l’anno la minore escursione termica possibile (attorno ai 13°- 16°) e condizione ottimale per la giusta maturazione dei Franciacorta. La produzione media è di 450.000 bottiglie annue. 

Info: La Montina - Tel. 030 65 32 78




La primavera del Chiaretto: in riva al Garda è un fiorire

di iniziative legate alla versione rosé del Bardolino

 

A Malcesine il Chiaretto è con il pesce di lago per “Fish & Chef”; i ristoranti della collina gardesana propongono “Asparagi e Chiaretto”, a San Zeno di Montagna menù sul tema “Chiaretto e erbe del Baldo”, a Bardolino c’è “Un mese in rosa”. Tappa anche a Londra per l’Italian Fine Wine Encounter, con il Chiaretto che sposa il formaggio Monte Veronese.



Fra aprile a maggio c’è un grande fiorire di iniziative dedicate al Chiaretto sulla riva veneta del lago di Garda e nel suo entroterra: è “La primavera del Chiaretto”, che vede il classico vino rosato gardesano protagonista pressoché in contemporanea, fra aprile e maggio, a Bardolino, Malcesine, Affi, Cavaion Veronese, Pastrengo e San Zeno di Montagna. Una ghiotta occasione per una gita sul Garda, riscoprendo il lago e le sue colline prima dell’avvio della stagione turistica estiva.

Il nostro Chiaretto – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – piace per la sua beva fresca e gioiosa e la sua straordinaria versatilità negli abbinamenti. In tre anni siamo passati da 6 a 11 milioni di bottiglie. Ora, questa serie di iniziative legate al Chiaretto offre ghiotte opportunità a chi voglia conoscere il nostro territorio in primavera”.

A Malcesine, nell’Alto Garda, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio il Bardolino Chiaretto si abbina al pesce di lago per “Fish & Chef”, la rassegna che invita alcuni fra i più importanti cuochi italiani a confrontarsi con i prodotti tipici del lago.

 

Il programma è disponibile sul sito www.fishandchef.it

Sino a metà maggio, gli otto locali aderenti all’associazione dei Ristoranti della Collina gardesana servono il Chiaretto in abbinamento all’asparago bianco veronese. Con i menù di “Chiaretto e Asparagi” si va dalle tradizionali uova con gli asparagi alle crespelle agli asparagi, dai tagliolini con le punte di asparagi al filetto di vitello in sfoglia su crema al tartufo nero del Baldo e punte d’asparagi, dagli asparagi gratinati con uova all’occhio di bue e tartufo alla scaloppina alla crema di asparagi. Prezzi fra i 20 e i 30 euro, per degli sfiziosi piccoli menù primaverili. I ristoranti aderenti sono: Cà Orsa ad Affi, Andreis, 21° Secolo e Villa a Cavaion Veronese, Al Forte, Eva, La Carica e Stella d’Italia a Pastrengo.

I menù si possono leggere sul sito www.collinagardesana.it

Per tutto il mese di maggio, l’associazione dei Ristoranti di San Zeno di Montagna, sul monte Baldo, affacciato verso il Garda, offre i menù della rassegna “Chiaretto ed erbe del Baldo”. Cinque i ristoranti aderenti: Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole, Taverna Kus. Insieme con il Chiaretto, propongono piatti come gli gnocchi di pane alle ortiche al burro e salvia, il tortino di orzo con salamella sgranata, Monte Veronese e radicchio di campo, il carpaccio di manzo marinato con denti di leone all'olio, il filetto di maialino da latte in salsa al pesto di raperonzolo, l’insalata tiepida di coniglio su letto di erbe spontanee con vinaigrette al balsamico. Prezzi fra i 30 e i 45 euro.

I menù sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it

A maggio a Bardolino c’è anche “Un mese in rosa”, una nuova manifestazione che vede il Comune di Bardolino, il Consorzio di tutela del Bardolino e la Fondazione Bardolino Top lavorare fianco a fianco per promuovere per tutto il mese una serie di iniziative legate al Chiaretto: degustazioni nei negozi di Bardolino con le produttrici di Chiaretto in primo piano, grandi pannelli fotografici nelle vie del paese, tulipani rosa sul lungolago.

E il 19 maggio “La primavera del Chiaretto” fa tappa anche a Londra, con uno stand all’Italian Fine Wine Encounter della rivista britannica Decanter: il Chiaretto per l’occasione sarà abbinato ad altre due eccellenze venete, come il formaggio Monte Veronese e al prosciutto crudo di Montagnana.



San Patrignano: Squisito cambia strada, da rassegna

a paniere di prodotti di eccellenza


La Comunità di San Patrignano, dopo un’attenta e sofferta valutazione che ha coinvolto i responsabili delle aree della comunità, ha deciso di annullare per l’anno 2012 la manifestazione enogastronomica “Squisito!”. Questa decisione non è solo nata da considerazioni legate alla sostenibilità economica dell’evento, che in questi anni ha raggiunto una posizione di prestigio nel panorama enogastronomico con decine di migliaia di visitatori e il sostegno di numerose aziende ed enti istituzionali.


Ad esse si aggiungono motivazioni di carattere prettamente sociale e educativo, evidenziate dalla durata e del peso che l’evento ha raggiunto in termini di impatto determinato all’interno della nostra comunità. Più in particolare, la necessità di pianificare, dal punto di vista logistico e organizzativo, le attività collegate nei mesi precedenti, coinvolgendo direttamente i ragazzi della comunità compresi quelli accolti da breve tempo, si è mostrata difficilmente sostenibile e, quindi, compatibile dal punto di vista del percorso educativo e di recupero dalla droga.


Squisito ha avuto, nel corso di questi anni, un’importanza particolare per San Patrignano.
Noi tutti siamo consapevoli dell’importanza rivestita da questa manifestazione, non solo dal punto di vista della cultura enogastronomica, ma anche perché ci ha consentito di far conoscere e toccare con mano a un grande numero di persone la nostra realtà. San Patrignano è riconoscente a tutti gli amici, artigiani del cibo, sommelier, cuochi, critici gastronomici, produttori e aziende che ci hanno affiancato con passione, professionalità e sensibilità nel corso di tutti questi anni.

Sono migliaia i messaggi di stima e di affetto che abbiamo ricevuto e tanti gli incitamenti ad andare avanti con forza rivolti ai ragazzi della comunità. Per questo, intendiamo mantenere il nome Squisito come paniere di prodotti di eccellenza, ottenuti nella filiera agroalimentare di San Patrignano e che presto saranno disponibili in un apposito sito web in via di progettazione. Accanto ad essi sarà presente una selezione di vini curata dall’AIS (Associazione italiana sommelier), organizzazione che affianca da anni la comunità.


L’iniziativa sarà integrata con possibili microeventi dedicati agli artigiani del cibo e al mondo della ristorazione di qualità,  in fase di definizione e che San Patrignano comunicherà quanto prima.



Il presidente di Assica Lisa Ferrarini

nella squadra di Giorgio Squinzi

 

La soddisfazione del Presidente di Federalimentare Filippo Ferrua

 

Milano 19 aprile 2012 - Lisa Ferrarini, Presidente di Assica dal 2010, presiederà il comitato per la tutela del made in Italy e la contraffazione nella squadra del Presidente designato di Confindustria, Giorgio Squinzi.

 

Alla guida di circa 180 aziende del settore della salumeria, Lisa Ferrarini in questi due anni di Presidenza di ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, ha operato attivamente per il rinnovamento dell’Associazione e per rappresentare presso le Istituzioni italiane ed europee le esigenze e le necessità di questo importante comparto del Made in Italy. Un comparto che fattura circa 8 miliardi di euro e che quest’anno per la prima volta ha raggiunto il record delle esportazioni superando il miliardo di euro.

 

Lisa è consigliere delegato del Gruppo Agroalimentare Ferrarini, impresa di famiglia fondata nel 1956 dal padre, il Cavaliere del Lavoro, il Dott. Lauro Ferrarini, con un fatturato di 350 milioni di euro, oltre 1.000 addetti e ben 10 sedi nel mondo. Sin dall’esordio in azienda si occupa delle attività legate al prodotto e svolge importanti studi e ricerche sulle materie prime in tutti i mercati.

 

La sua esperienza si consolida di pari passo con l’affermazione dell’azienda, che la porteranno a ricoprire importanti cariche sia all’interno del gruppo, sia nelle principali istituzioni legate alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano, di cui l’azienda Ferrarini è interprete da oltre 50 anni. 

È Presidente di Assica – Associazioni Industriali delle Carni e dei Salumi e Vice Presidente di Federalimentare con delega ai Rapporti con la GDO, al Mercato e alla Sicurezza Alimentare; consigliere del CdA Vismara Spa; membro di Giunta della Camera di Commercio di Reggio Emilia; georgofila presso l’Accademia dal 2005.

 

Esprimo viva soddisfazione – dichiara il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua – per l’indicazione della nostra Vice Presidente Lisa Ferrarini, delegata a presiedere il comitato per la tutela del made in Italy e la contraffazione nella squadra del Presidente designato di Confindustria, Giorgio Squinzi.

 “L’industria alimentare – prosegue Ferrua – è la seconda realtà manifatturiera del Paese con 6.500 imprese in cui operano 410.000 lavoratori diretti e un fatturato complessivo di 130 miliardi di euro, con un export superiore a 25 miliardi di euro. Sono certo che Lisa Ferrarini, forte di una solida esperienza imprenditoriale ed in ambito associativo e federativo, saprà rappresentare al meglio le priorità della nostra industria, portando in dote alla squadra di Presidenza i valori dell’impresa alimentare italiana, un’industria “buona” in tutti i sensi”.



Inran: premiato studio di un giovane ricercatore sulle

proprieta’ delle farine vegetali non convenzionali

 

 Roma, 19 aprile 2012. L’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), è stato premiato per il lavoro di un suo giovane ricercatore, Alessandra Durazzo, dal titolo “Antioxidant properties and lignans content of legume and sweet chestnut flours”  cioè “Proprietà antiossidanti e contenuto di lignani in farine di legumi e castagne”  (in collaborazione con Valeria Turfani, Elena Azzini, Giuseppe Maiani e  Marina Carcea).

 Il riconoscimento sarà formalmente reso nel quadro del IX Congresso Italiano di Chimica degli Alimenti che si terrà ad Ischia dal 3 al 7 giugno prossimi.

 

La ricerca, che si è svolta nell’ambito del progetto CERSUOM (CEReali al Servizio dell’UOMo: funzionalità integrata dei prodotti e  sostenibilità della filiera), finanziata dal Mipaaf, ha preso le mosse dalla crescente attenzione e richiesta del consumatore e dell’industria di prodotti alimentari innovativi che utilizzando insieme alle farine dei cereali, altre farine vegetali dalle interessanti proprietà nutrizionali, permettano la produzione di alimenti tradizionali (pane, pasta e prodotti da forno) graditi al consumatore e con spiccate proprietà salutistiche.

 

In questo lavoro vengono riportate le caratteristiche  di  alcune farine vegetali studiate: in particolare ceci, lenticchie rosse, lenticchie verdi e castagne. E’ emerso che lenticchie e castagne  possono essere considerate una buona sorgente di sostanze antiossidanti, in particolare di lignani, molecole biologicamente attive cui viene attribuita capacità protettiva da malattie cardiovascolari e da forme di cancro ormone-dipendente. A riportare i valori più alti sono state le farine di lenticchie e quelle di castagne mentre, tra le lenticchie rosse e le verdi, spiccano le verdi. E’ dimostrato quindi che queste farine possono rappresentare interessanti materie prime per la formulazione di alimenti funzionali innovativi.

Ora le attività di ricerca si stanno concentrando sulla produzione e caratterizzazione tecnologica e nutrizionale di prodotti trasformati a base delle suddette e di altre promettenti farine vegetali.



Appuntamento il 6 maggio

I bambini vestono i panni di Moschettieri e Regine al Castello di Grumello

E per un giorno scoprono storie e danze dell’India


Con l’avvicinarsi della primavera il Castello di Grumello, specializzato nell’accoglienza dei bambini, propone ai suoi giovani visitatori propone una Novità assoluta: la speciale giornata di “Raccontare Danzando”, durante la quale i piccoli scoprono il mondo e le danze della principessa indiana Savitri. Il tutto mentre i genitori possono assistere al divertimento dei propri figli e seguire un tour alla scoperta dell’antico maniero fondato a partire dal 1200 come fortezza militare, nella bergamasca Valcalepio.


RACCONTARE DANZANDO”, domenica 6 maggio ore 10-18, prenotazione e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e adulti 25 euro (corso, pranzo e degustazione vini per i genitori compresi).


Durante la giornata di festa viene proposto un programma ad hoc anche per i genitori che prima possono seguire una visita guidata al maniero che tocca fra l’altro la Torre merlata guelfa, la cappella settecentesca, alcune sale interne, partecipando poi a una degustazione guidata dei vini prodotti dalla Cantina del Castello, un autentico gioiello architettonico di antichissime origini. Costruita nel 1200, conserva ancora oggi la sua struttura originale, con ampie volte e pareti in pietra. Qui riposano (e si possono acquistare) vini rossi, bianchi e passiti pluripremiati, fra cui ricordiamo in modo particolare il Valcalepio Rosso Doc Riserva Colle Calvario, che ha vinto la medaglia d’oro al Concorso Internazionale sui tagli bordolesi.

 

Le notizie della settimana 14 aprile 2012

 

Entra a Mirabilandia con Issima!

Scopri la promozione “Levissima Issima – Mirabilandia”


Milano, 12 aprile 2012 – Dal 6 aprile al 4 novembre Levissima invita ad immergersi in un’atmosfera da favola, all’insegna del divertimento e delle emozioni forti, dando il via alla promozione “Levissima Issima – Mirabilandia”. Nel parco giochi più grande d’Italia, Mirabilandia, lo svago è assicurato; basterà impugnare la mappa delle attrazioni, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dall’adrenalina.


Partecipare alla promozione “Levissima Issima – Mirabilandia” è semplicissimo: basterà presentarsi alla biglietteria del parco giochi Mirabilandia e consegnare la bottiglietta di Issima da 33 cl, o solamente l’involucro. All’acquisto di due biglietti adulti, si riceverà il terzo in omaggio. Un incentivo per divertirsi insieme, grandi e piccini, in un mondo fatto di svago e complicità.


Levissima è da sempre impegnata al fianco dei genitori nel trasmettere ai più piccoli l’importanza di una corretta alimentazione ed idratazione, sottolineando come l’acqua minerale sia l’unica bevanda indispensabile per la buona salute.

Grazie a ISSIMA, la bottiglia a forma di borraccia, la purezza e leggerezza di Levissima sono così sempre a portata di bambino.


A supporto della promozione, il pack ISSIMA sarà vestito a festa per ricordare a grandi e piccini che divertirsi è facile come bere un bicchier d’acqua. Basta volerlo!


Issima regala un sorso di purezza e freschezza a tutti i bambini in uno dei parchi giochi più divertenti d’Italia

Formato: acqua minerale naturale da 33 cl

Prezzo consigliato: 0,47€

Levissima è una delle acque minerali del Gruppo Sanpellegrino, riconosciuta come archetipo dell’acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa acqua.

Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 120 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.

Parte del Gruppo Nestlé - azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere – Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’acqua, bene primario per il Pianeta, e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.



Tanti consensi per l’avvio ufficiale

di Vino e Giovani al Vinitaly 2012

La campagna di educazione e comunicazione alimentare ad hoc per i ragazzi di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole avrà due tappe regionali

 

Tanti consensi per l’avvio ufficiale della nuova edizione di “Vino e Giovani”, avvenuto al Vinitaly 2012, dove fa registrare con soddisfazione tanti visitatori soprattutto del mondo giovane. Tanti infatti i ragazzi che hanno brindato presso lo stand di Enoteca Italiana con le eccellenze Made in Italy e si sono informati sulle ultime novità della campagna di educazione e comunicazione alimentare ad hoc per i giovani dell’Ente Vini e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che gode del partenariato del progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre”, e della collaborazione con il Movimento del Turismo del Vino e l’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani.

A dare il benvenuto la responsabile del progetto “Vino e Giovani”, Silvana Lilli, e tutto lo staff di Enoteca Italiana.

“Anche al Vinitaly abbiamo ribadito ai ragazzi la nostra filosofia basata su quei valori  positivi che sottende il consumo consapevole del vino, un prodotto espressione di storia, di tradizione e di convivialità – spiega Lilli - e abbiamo costatato, ancora una volta e con enorme piacere, che i giovani d’oggi si informano su cosa voglia dire bere in modo sano, moderato e responsabile. Molti ci conoscevano anche attraverso i social network. Noi infatti siamo presenti su Facebook e a breve lo saremo su Twitter: canali di comunicazione non convenzionali che ci avvicinano in particolar modo ai giovani. Così come lo fa il sito del Progetto www.vinoegiovani.it che anche per il 2012 propone un corso di formazione a distanza sul vino, un gioco “Girodivino”, un questionario e un blog”

A ruba i colorati gadget realizzati con le idee comunicazionali vincenti dell'ultima edizione del concorso “PerBacco”: cartoline, sottobicchieri e accattivanti blocchetti notes.

Tanta curiosità ed attenzione per i cortometraggi dei 4 vincitori del concorso video “Reason Wine: idee per bere con gusto!”  indetto con successo l’anno scorso, proiettati per tutta la durata della fiera veronese: “1979” il vincitore assoluto, “Adamant”, “Come un poeta seduto in osteria” e infine “Un giorno d’autunno”.

Saranno due le tappe regionali previste all’interno di altrettante Università dall’edizione 2012 della campagna di Enoteca Italiana per incontrare i giovani. In una delle occasioni sarà presentato un nuovo capitolo, il numero 6, de “I Fogli di Bacco”, la collana che raccoglie le indagini sociologiche e statistiche dedicate al rapporto tra le nuove generazioni ed il vino, nei suoi diversi aspetti, realizzate con borse di studio dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena con il coordinamento del professor Omar Calabrese, persona di cultura straordinaria, venuto a mancare inaspettatamente, che tanto ha dato al Progetto “Vino e Giovani”. 



Barolo Castiglione Falletto 2008 e Barolo Serralunga 2008

“I grandi terroir del Barolo”

Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012

 

“I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba come già annunciato, in questa edizione si concentrerà tutto in unico week-end ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.


I giorni sono sabato 21 e domenica 22 aprile, le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare di produzione, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata.

E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo.

La degustazione della nuova annata 2008 coinvolge un importante parterre di cantine di Langa, suddivise nei 2 comuni e nei vari terroir che compongono il panorama dei vigneti di Castiglione Falletto e Serralunga.

 

Ecco l’elenco delle cantine protagoniste con i loro Barolo 

A Serralunga: Anselma Giacomo – Ascheri - Baudana Luigi - Brovia – Cantina Gigi Rosso - Cantine Gemma – Cappellano Teobaldo - Cascina Cucco –  Ceretto – Eredi Virginia Ferrero – Gabutti – Germano Ettore - Bruna Grimaldi – Paolo Manzone-  Massolino Vigna Rionda - Palladino – Pira Luigi – Guido Porro - Ferdinando Principiano – Reverdito Michele -  Rivetto – Giovanni Rosso – Schiavenza – Vietti - Villadoria.

 

A Castiglione Falletto: Bava – Boroli – Brovia – Cascina Bongiovanni – Cavalier Bartolomeo – Cavallotto – Ceretto Bricco Rocche – Fontana Livia – Giacosa F.lli – Monchiero F.lli – Parusso – Rocche Viberti -  Paolo Scavino – Sobrero Francesco – Sordo Giovanni – Tenuta Montanello – Vigneti Luigi Oddero.

 

Il programma prevede il banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona.

Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo. 

Tutti gli aggiornamenti ed il programma sul sito www.gowinet.it




Aria di festa con GUSTOSÍA

Sorbetti e Creme fredde per rinfrescare e deliziare il palato.


Con l’arrivo della bella stagione nella lista dessert di bar, ristoranti e hotel non possono certamente mancare i Sorbetti e le Creme fredde. Il catalogo GUSTOSÍA ne propone diverse e gustose tipologie per soddisfare anche i clienti più esigenti!

Oltre al classico e intramontabile sorbetto al Limone, GUSTOSÍA offre quello al Cocco e Ananas particolarmente adatto nelle calde giornate estive e dopo un saporito pasto a base di pesce. Per i più golosi invece c’è quello al Cioccolato fondente, ottimo anche per un break pomeridiano. Tutti e tre i sorbetti sono inoltre senza glutine.

Assolutamente straordinarie sono poi le Creme fredde che GUSTOSÍA propone nelle tre versioni al Caffè, al Tiramisù e allo Yogurt, anche queste senza glutine, fresche e da arricchire con frutta di stagione, biscotti o qualsivoglia decorazione che aggradi lo chef.

Dopo il successo riscosso a Sapore 2012, dove ben sette prodotti della linea GUSTOSÍA sono stati selezionati per ‘Sapore Innovation Award’, la linea per il foodservice di MEC3 ha partecipato ad Alimentaria  (Barcellona 26-29 marzo)  e sarà presente all’FHA di Singapore dal 17 al 20 aprile e al CIBUS di Parma dal 7 al 10 maggio.

GUSTOSÍA, l’innovativa gamma di prodotti per realizzare dessert di elevata qualità e prelibatezza, di cui il 90% certificati senza  glutine, sviluppata per il canale del Foodservice, nata e garantita dalla grande esperienza  e professionalità di Mec3, l’azienda italiana leader mondiale nella produzione di ingredienti per pasticceria e gelato artigianale.

www.gustosia.com.


Esce l'app "il Golosario Monferrato"
La guida di Paolo Massobrio per vivere il territorio piu' castellato d'Italia


Oltre 1.200 segnalazioni tra ristoranti, trattorie, aziende agrituristiche, alberghi, b&b, cantine, negozi, produttori e luoghi da vedere: l'APP indispensabile per il turismo enogastronomico in Monferrato firmata dall' autore della GuidaCriticaGolosa e del Golosario.

Il Golosario Monferrato, la nuova app gratuita firmata da Paolo Massobrio, è online da oggi sull'App Store, disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch. Ideata in occasione dell'edizione 2012 della manifestazione Golosaria in Monferrato è un utile e innovativo strumento per conoscere in modo semplice e diretto quella che è la regione più castellata d'Italia. L'applicazione, suddivisa tra le province di Alessandria ed Asti, è organizzata in quattro sottozone, in cui si potranno effettuare ricerche relative a: dove mangiare, dove dormire, cosa vedere, cantine, dove acquistare. La scelta spazia tra oltre 1200 segnalazioni (ristoranti, trattorie, agriturismo, alberghi, b&b, cantine, negozi, produttori e luoghi da vedere) che possono essere cercate selezionando la zona di interesse o all'interno dell'intero Monferrato. È inoltre possibile effettuare le ricerche utilizzando la georeferenziazione, il tasto "around me" (anche da posizione remota, per organizzare il viaggio da qualsiasi luogo), ma anche condividere le informazioni con gli amici, salvare tra "i preferiti" le segnalazioni utili e aggiungere in calce ad ogni scheda note personali.

Ma il vero punto di forza di questa app, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è il suo continuo aggiornamento. Innanzitutto con un notiziario online, consultabile direttamente dall'iPhone o dall'iPad, aggiornato settimanalmente con news ed eventi dal territorio monferrino. E poi con le puntuali segnalazioni di nuovi locali e negozi scoperti e recensiti nell'arco dell'anno, modifiche dei dati, trasferimenti, chiusure e cambi di proprietà.


L'App Il Golosario Monferrato propone anche un "dizionario gastronomico del Monferrato" caratterizzato da oltre 120 lemmi corredati da una foto e una piccola presentazione storica dell'area.

Per scaricarla, basta collegarsi con il proprio dispositivo mobile all'Apple Store e cercare "Golosario Monferrato" oppure connettersi alla pagina:

L'applicazione è stata ideata e realizzata da Comunica Edizioni, con la collaborazione di Studio Due per la parte grafica e Fotonica e iLabora per la parte informatica.

L'App Il Golosario Monferrato si aggiunge alle altre applicazioni ideate da Paolo Massobrio e dal Club di Papillon: Il Golosario ristoranti; Il Golosario luoghi e cose buone; Il Golosario Mantova; Il Golosario ricette.

Per maggiori informazioni:
www.clubpapillon.it

 

Le notizie della settimana 12 aprile 2012

 

Latte e Parmigiano-Reggiano: la qualita’ corre in internet
Il sistema AgriNet per la qualità del latte e del formaggio diventa banca dati a servizio dei produttori, dei consumatori e della pubblica amministrazione, esempio di sinergia ed efficienza con risparmio di costi



Bologna, 11 aprile 2012  -  Anche nel settore lattiero-caseario lo sviluppo corre in rete, e non si tratta delle vendite online, ma di informazioni e dati  finalizzati al costante miglioramento della qualità del latte, alla cui raccolta concorrono 507 caseifici dell’Emilia-Romagna, 25 laboratori e più di 3.000 allevamenti, la stragrande maggioranza dei quali presenti nel sistema Parmigiano-Reggiano.


I dati sono emersi stamane a Bologna nell’ambito del seminario dedicato ad AgriNet, struttura informativa basata, appunto, su Internet, sviluppata dal Centro Ricerche Produzioni Animaliper la Regione Emilia-Romagna ed il Consorzio del Parmigiano-Reggiano.


Nato inizialmente con l’obiettivo di centralizzare e rendere disponibili a scopo statistico i dati sulla qualità del latte alla stalla generati dal diffondersi del pagamento a qualità del prodotto, il sistema – come è emerso dal seminario – si è radicalmente rinnovato negli ultimi tre anni, superando la funzione statistica per divenire strumento che, ad esempio, ha consentito di eliminare migliaia di comunicazioni cartacee tra produttori, pubblica amministrazione e Servizi veterinari, abbattendo sensibilmente i costi e, contemporaneamente, consentendo un costante monitoraggio delle nuove conquiste  sul piano qualitativo ed una maggiore efficacia delle azioni di consulenza tecnica, in tal senso sviluppate dalla Regione e dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano.
"Esprimo la mia soddisfazione per il sistema AgriNet, – ha sottolineato l’Assessore regionale Tiberio Rabboni – che è stato realizzato con il finanziamento regionale e che da strumento  statistico è oggi diventato un vero e proprio supporto gestionale che ci permette di dare risposte su più fronti, dai pagamenti per la qualità, alla tracciabilità e alla sicurezza alimentare".


AgriNet – ha osservato il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – è un esempio di integrazione pubblico-privato che ha generato un’infrastruttura estremamente ricca di informazioni, ha reso meno onerosi gli adempimenti della pubblica amministrazione e dei produttori, ma ha contemporaneamente consolidato il rapporto fiduciario e collaborativo tra produttori ed autorità di controllo, concorrendo poi – e questo per il nostro Consorzio è elemento decisivo – ad un innalzamento della qualità del latte destinato alla trasformazione che ha contribuito ulteriormente a ridurre la quota di formaggio che in fase di espertizzazione veniva ritenuto non idoneo a portare il marchio Parmigiano-Reggiano”.

 

 

Il 21 e 22 aprile un gustoso fine settimana con i Vignaioli Trentini


Sabato 21 e domenica 22 aprile apre la MOSTRA MERCATO DEGLI ARTIGIANI DEL VINO, per incontrare i Vignaioli Trentini gustando i loro vini e altre “chicche” del territorio cucinate da tre grandi Chef


SABATO 21 E DOMENICA 22 APRILE si inaugura a TrentoFiere (via Briamasco, 2) la prima edizione della MOSTRA MERCATO DEGLI ARTIGIANI DEL VINO organizzata dall’Associazione Vignaioli del Trentino.

Oltre 250 vini saranno proposti in degustazione dai piccoli produttori associati, che presenzieranno ai banchi d’assaggio per dialogare con i visitatori e raccontare le loro cantine e i loro prodotti, sabato 21 dalle 14 alle 19.30 e domenica dalle 10 alle 19.30.

Non mancherà un gruppo di Vignaioli “ospiti”, provenienti da altre regioni italiane e, come i Trentini, appartenenti alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).
Il pubblico potrà anche acquistare le etichette preferite e in più una selezione di prodotti gastronomici del territorio, dall’olio ai formaggi, dal miele ai salumi, dalla pasta alle trote, al caffè.

Tutto questo al costo di 10,00 €: banchi d’assaggio + calice per la degustazione incluso.


Per accontentare i palati più esigenti e dare un saggio della creatività culinaria trentina vi saranno ben tre showcooking nel corso dei quali Paolo Donei, Stefano Ghetta e Alessandro Gilmozzi, affermati Chef della Val di Fiemme e di Fassa, prepareranno in diretta tre ricette ideate appositamente per questa occasione utilizzando i prodotti degli espositori presenti:

Paolo Donei, Malga Panna di Moena - Riso affumicato con pancia di maialino e aria di latte al pino mugo.

Stefano Ghetta, L Chimpl di Vigo di Fassa - Crema di patate della Val di Gresta, sandwich di Pasta Felicetti e trota affumicata

Alessandro Gilmozzi, El Molin di Cavalese - Spaghetto di farro ai profumi di sottobosco e bottarga di trota.

Appuntamenti con gli showcooking sabato ore 17 - 19, domenica ore 12 – 14 e 17 – 19.

Una versione “casalinga” delle ricette sarà a disposizione del pubblico, così chiunque potrà sperimentare nella propria cucina idee e prodotti della terra trentina. E, grazie ad un esperto sommelier, si potranno provare gli abbinamenti possibili fra ricette e vini Trentini.

Al costo di 15,00 €: banchi d’assaggio + 1 piatto degli chef + calice per la degustazione incluso.


Paolo Donei, in rappresentanza dei due colleghi, sottolinea che la collaborazione con i Vignaioli è nata spontaneamente da un obiettivo comune, ovvero quello di dare visibilità al territorio Trentino e alle sue vallate, la Val di Fiemme e la Val di Fassa in primis, offrendo al pubblico un menu invitante nato dal matrimonio fra cibo e vino di qualità e di provenienza “sincera”. E, sorridendo, racconta del piacere e della soddisfazione di lavorare con due amici, oltre che colleghi, come dice scherzosamente “a sei mani e tre teste”.



Tenute Collesi: il miglior birrificio internazionale dell’anno

Inizia bene il 2012 per il birrificio artigianale di Apecchio, che alla prima edizione del New York International Beer Competition è salito sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi la medaglia d’oro come miglior birreria internazionale dell’anno e conquistando altre tre medaglie di bronzo nello stesso concorso.

 

Apecchio (PU), aprile 2012 – La Fabbrica della Birra Tenute Collesi fa un’altra volta incetta di premi. Lo scorso 26 febbraio, infatti, il birrificio artigianale marchigiano ha vinto la medaglia d’oro come miglior birreria internazionale dell’anno alla prima edizione del New York International Beer Competition (NYIBC), inoltre si è aggiudicata anche tre medaglie di bronzo nella stessa competizione, per le birre Imper Ale Nera, Imper Ale Rosa e Imper Ale Chiara Hop Ritter.

La New York International Beer Competition, è un concorso mondiale ideato all’inizio del 2012 da Adam Levy, professore e degustatore di vini e birre di fama internazionale, in cui importanti conoscitori si riuniscono per decretare le future tendenze nel settore beverage. A tal proposito, lo scorso febbraio, competenti estimatori del settore birraio sono intervenuti al Jimmy #43 di New York e hanno giudicato come la migliore birra del mondo, quella prodotta dalle Tenute Collesi, tra le oltre centinaia proposte e provenienti da diversi paesi.

 

Anche se ancora poco conosciuto in Italia, il NYIBC è un riconoscimento assai prestigioso, in quanto una delle sue caratteristiche distintive è proprio quella di premiare solamente il 4 per cento delle marche iscritte e che si sono contraddistinte per merito; diversamente ad altre competizioni che invece arrivano a conferire un riconoscimento all’85 per cento dei partecipanti.

Giuseppe Collesi, dell’azienda omonima, a seguito dell’importante premio assegnato, dichiara che tale riconoscimento giunge proprio quando “stiamo cercando di far conoscere maggiormente le nostre birre alla distribuzione americana e credo che ciò contribuirà in modo sostanziale ad accelerare l’identificazione del marchio e la consapevolezza tra i consumatori di birra più esigenti degli Stati Uniti”.

Il premiato birrificio di Apecchio produce birre artigianali d’eccellenza, utilizzando materie prime locali e ricercando la naturalità e la genuinità nei suoi prodotti. L’azienda marchigiana utilizza solo l’orzo coltivato dai propri possedimenti ed impiega la  purissima acqua del Monte Nerone.

 

Ecco segnato un altro prestigioso punto a favore del made in Italy e della produzione di qualità del nostro Bel Paese! 

www.collesi.com

 

Il Gruppo Elior acquisisce Gemeaz Cusin e conquista la leadership

nel settore della Ristorazione Collettiva in Italia


Milano, 5 Aprile 2012 – Il Gruppo Elior, terzo operatore in Europa nei settori della Ristorazione collettiva, della Ristorazione commerciale e dei servizi ad esse correlati, ha siglato il contratto di compravendita per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Gemeaz Cusin S.p.A. da parte di Elior Ristorazione, capogruppo delle società Elior presenti in Italia.


Gemeaz Cusin, storico operatore del settore, che a partire da maggio 2012, assumerà il nome di Gemeaz Elior, è attiva in tutti i segmenti della ristorazione collettiva (Socio-Sanitario, Scolastico, Aziendale e Forze Armate). Con sede a Milano, vanta un fatturato di oltre 300 milioni di euro, nel 2011.


L'acquisizione di Gemeaz Cusin assume un significativo valore strategico, nell'ottica della politica di sviluppo del Gruppo Elior, che punta anche sulla crescita per linee esterne. L'operazione, infatti, consentirà a Elior di rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato della Ristorazione Collettiva gestita, diventando leader in Italia con una cifra d’affari pari a 650 milioni di euro e con una quota del 16,5%.


Informazioni più approfondite verranno fornite in occasione della Conferenza Stampa prevista per il giorno 20 aprile, alle ore 10.30, presso il Circolo della Stampa, Palazzo Bocconi, a Milano.

Interverranno Lino Volpe, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Elior Italia ed i vertici del Gruppo Elior Francia.


Il Gruppo Elior, fondato in Francia nel 1991, è tra i principali player nel mercato della Ristorazione collettiva, della Ristorazione commerciale e dei servizi correlati e lavora con Aziende, Pubbliche Amministrazioni e strutture dell’ambito dell’Istruzione, della Sanità, del Travel Retail, del tempo libero e della cultura. il Gruppo è presente in 14 Paesi nel mondo con 15.000 punti di ristorazione ed ha registrato nel 2011, un fatturato complessivo di 4,175 milioni di euro. Ogni giorno, serve con passione, 3 milioni di persone, dedicando il massimo dell'attenzione alla qualità ed al benessere di ciascuno dei consumatori, dei suoi 84.000 collaboratori e dell’ambiente.



Identità Affamate sbarca a New York, in occasione del UMAMI:

Food & Art Festival


Dopo l’incursione a Milano, durante uno degli eventi di riferimento del mondo del fooding italico, la nostra fame non si ferma, anzi cresce e contagia. Identità Affamate, il recente lavoro dell’artista Franca Formenti, che mescola sapientemente arte, cibo e attivismo, sbarca a New York, in occasione del UMAMI: Food & Art Festival (www.umamifestival.org), evento in programma dal 12 al 17 aprile.


L’autrice, invitata a presentare durante l’evento il video di una sua precedente performance dal titolo Beggar’s Food - Ho fame/Hai fame? (2010, www.foodpower.it), coglierà l’occasione per stuzzicare i palati e nutrire i cervelli coinvolgendo il pubblico e chef nel gioco di Identità Affamate.


Identità Affamate è il tentativo di mettere in luce le differenze che esistono tra la fame e la gola, concentrandosi sulle identità frammentate della metropoli e invitando gli chef newyorkesi a prestare il loro contributo. Identità Affamate lancia un invito e assegnerà:

1 forchetta allo chef che accetterà di offrire un assaggio del proprio cibo ad un cittadino che mai potrebbe permettersi di accomodarsi ad un tavolo stellato;

2 forchette allo chef che accetterà di imboccare il cittadino;

3 forchette allo chef che deciderà di cucinare insieme al cittadino.

Alle persone coinvolte sarà chiesta una riflessione sul cibo assaggiato. L'azione sarà videodocumentata.


In attesa della tappa a New York, ecco i video del primo intervento durante Identità Golose (febbraio 2012)

Chef Paolo Donei
”Con la gola uno mangia con gli occhi” (identità affamata G.N.)

Chef Lorenzo Cogo
”La fame è sicuramente una cosa che noi dobbiamo ancora provare al 100%” (L. Cogo)

Chef Christian Puglisi
”La gola e' gola e fame e' tutta un'altra cosa...” (identità affamata V.N.)



Ettore Nicoletto riconfermato presidente

Italia del Vino – Consorzio

Rinnovate le cariche di Italia del Vino - Consorzio. La continuità fa rima con nuovi progetti,  per rendere sempre più il vino italiano il riferimento nel mercato mondiale.

 

Ettore Nicoletto fa il bis: Italia del Vino – Consorzio lo ha rieletto presidente al termine del primo mandato. «Una scelta di continuità», spiegano dai vertici del consorzio privato che raggruppa, dal 2009, undici fra le più importanti aziende  del comparto vitivinicolo italiano, presenti su tutti i mercati mondiali. E l’obiettivo – appunto – è innovare, rendendo sempre più forte un progetto che da due anni opera per trasformare la concorrenza in sinergia con uno scopo ben preciso:  rafforzare la presenza del vino italiano di qualità all’estero. La costituzione di una regia manageriale unica continuerà ad essere una delle priorità di Ettore Nicoletto, amministratore delegato del Gruppo Vinicolo Santa Margherita, che nel prossimo triennio sarà affiancato dai vicepresidenti Andrea Sartori, della Casa Vinicola Sartori, e Francesco Zonin,  della Casa Vinicola Zonin.

<<Al di là delle cariche conta il lavoro di squadra – ci tiene a precisare Ettore Nicoletto –. Al termine di questi due anni abbiamo deciso di rilanciare i nostri progetti con ancor maggiore passione e concretezza. L’intuito, che è uno dei punti forti dell’Italia, non basta più per imporsi in un mercato globale di fronte a  cui anche l’azienda più grande diventa piccola. Per questo abbiamo pensato di creare anche un Osservatorio sui numeri del settore enologico, che monitori contemporaneamente il sistema vino-Italia e i mercati internazionali. Obiettivo finale sarà creare uno strumento di “intelligence” al servizio di chi opera nel nostro settore>>.

 

Italia del Vino si propone come un laboratorio di riferimento per tutti, dove la concorrenza lascia spazio alla strategia, partendo dalla forza delle cantine Banfi S.r.l.; Cantine Ferrari Fratelli Lunelli S.p.A.; Casa Vinicola Sartori S.p.A.; Casa Vinicola Zonin S.p.A.; F.lli Gancia S.p.A.; Gruppo Italiano Vini; Marchesi di Barolo; Medici Ermete & Figli S.r.l.; Santa Margherita S.p.A.; Società Agricola Drei Donà; Terredora S.a. <<Il  nostro non è un progetto “a parole” destinato a rimanere sulla carta – continua il presidente – basti pensare che i soci di Italia del Vino – Consorzio danno lavoro a 2 mila persone nei ruoli tecnici e commerciali,  con un  fatturato, che supera i 900 milioni di euro ed una quota di export di 400 milioni, pari a circa il 10% del dato nazionale. Numeri da cui partire per arrivare ancora più avanti>>. 



Cambio ai vertici di ASSICA:  Davide Calderone nuovo Direttore

Aldo Radice, Condirettore

Milanofiori, 4 aprile 2012 –   Cambio alla direzione di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi).

Davide Calderone, già vice, diventa Direttore dell’Associazione

Il nuovo Direttore, sarà supportato dal Condirettore Aldo Radice. 

Veterinario, 43 anni, Calderone proviene dal Consorzio Prosciutto di Parma, dove, entrato nel 2000, ha ricoperto in dieci anni diversi incarichi fino a diventare, nel 2009, Vicedirettore del Consorzio. Da novembre 2010 arriva in Assica come vicedirettore, occupandosi delle relazioni con le Istituzioni pubbliche, di tutte le tematiche relative ai rapporti di filiera, dell’export.

 

Aldo Radice, 38 anni, laureato in Scienze politiche, è in Assica dal 2004. E’ stato Responsabile dell’Ufficio economico e degli affari generali. Ha vissuto da vicino tutte le problematiche che ha vissuto il settore, occupandosi anche della gestione delle crisis.

 

Questa direzione porta a compimento un rinnovamento dell’Associazione e rafforza il servizio agli Associati.

Compito dei due giovani manager sarà, oltre quello di coordinare il team Assica, nelle sue tre sedi, Roma, Milano e Buxelles, di proseguire il dialogo costruttivo e positivo con le Istituzioni italiane ed europee. Dialogo fondamentale per aiutare il settore a crescere, sia sul mercato interno che in quello internazionale.



Convegno a Roma dell'Osservatorio della cooperazione agricola italiana

Credito e Cooperazione

 

Roma, 17 aprile 2012

Palazzo della Cooperazione, via Torino 146.

 

10.00 Welcome coffee

10.15 Apertura dei lavori

Dott. Giovanni Luppi Presidente Legacoop Agroalimentare

Coordinamento dei lavori

Dott. Giampaolo Buonfiglio Presidente Agrital AGCI

10.30 Relazione di base

Dott.ssa Ersilia di Tullio Responsabile Ufficio Sviluppo Nomisma

Cooperazione agroalimentare e sistema del credito

 

11.00 Interventi

Riccardo Deserti - Capo della Segreteria Tecnica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Le politiche del MIPAAF a sostegno della competitività e dell’accesso al credito delle imprese cooperative.

Raffaele Rinaldi - Responsabile Ufficio crediti Associazione Bancaria Italiana

Il ruolo delle banche per lo sviluppo delle imprese agricole e delle loro cooperative

Arturo Semerari - Presidente ISMEA

Gli strumenti finanziari, creditizi e di garanzia di ISMEA al servizio delle cooperative agricole ed agroalimentari

Ferruccio Vannucci - Direttore Generale Cooperfidi Italia

Le garanzie di Cooperfidi Italia per potenziare l’accesso al credito delle cooperative agroalimentari

 

12.30 Conclusione dei lavori

Maurizio Gardini - Presidente Fedagri-Confcooperative

***

L’Osservatorio nazionale della cooperazione agricola è istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi della legge n.231 del 2005. Coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico, è sostenuto dalle cinque Organizzazioni di rappresentanza e tutela delle imprese cooperative dell’agroalimentare (Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, AGCI Agrital, UNCI e UNICOOP).

L’Osservatorio rappresenta uno strumento di approfondimento ed analisi del fenomeno cooperativo nel sistema agroalimentare nazionale. Offre periodicamente contributi informativi qualificati ed aggiornati, grazie all’analisi di dati ufficiali e ad elaborazioni originali realizzate con indagini dirette e rappresenta un importante patrimonio disponibile per tutti coloro che a diverso titolo – operatori economici, mondo della ricerca, istituzioni etc. – si confrontano con la cooperazione.

La presentazione della ricerca sul rapporto tra cooperazione agricola ed agroalimentare e sistema del credito rappresenta l’approdo dell’attività svolta dall’Osservatorio negli ultimi mesi. L’indagine è stata realizzata, con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dallo stesso Osservatorio in collaborazione con ISMEA al fine di individuare i punti di criticità del rapporto tra cooperazione agroalimentare e il sistema bancario. Tutto ciò nell’intento di individuare possibili interventi, pubblici e privati, in grado di favorire l’accesso al credito a condizioni sostenibili anche in riferimento agli strumenti di garanzia ed al ruolo dei Consorzi fidi.


In questo modo l’Osservatorio assolve all’obiettivo affidatole dal MIPAAF di creare le conoscenze necessarie per le Istituzioni e gli stakeholder dell’agroalimentare al fine di orientare le riflessioni e le scelte in fase di definizione delle politiche del settore.



Il pic nic torna in collina!

il 28 e 29 aprile a Trevi, in Umbria, con pic e nic all'insegna del gusto e della natura trekking tra gli ulivi, concerti, degustazioni, menu a km zero


Il 28 e 29 aprile Trevi sarà ancora una volta protagonista del "picnic più famoso d'Italia" con una rassegna dedicata all'olio, alla natura, al buon cibo, all'arte, alla musica e allo spettacolare territorio umbro.



Novità dell'edizione 2012 di "Pic e Nic a Trevi" sarà la location dell'evento: la collina di ulivi di fronte a Trevi attraversata dal sentiero dell'acquedotto romano e disseminata di piccole ed antiche case di campagna. Uno spettacolo per la vista, per lo spirito e per il palato che quest'anno sarà allietato da "alta cucina pret à manger tra due fette di pane" da gustare durante l'intero orario del pic nic ossia dalle 13.00 alle 17.30 del 28 e del 29 aprile. Nell'uliveto saranno infatti distribuiti "panini d'autore" grazie allo chef Stefano Marconi, che unirà ingredienti semplici del territorio ma eccellenti per panini a cui si abbineranno come di consueto assaggi di pane e olio. Il tutto accompagnato dallo sportino per il pic-nic: una borsa contenitore che all'occorrenza si trasforma in tovaglia, da portare nelle tre aree ristoro disseminate lungo la collina olivata. E proprio sul percorso del pic nic tra le 13.30 e le 17.30 ci saranno degustazioni Guidate di Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria a cura della Strada dell'Olio Dop Umbria in collaborazione con Consorzio di Tutela Dop Umbria.


La manifestazione prenderà il via alle 9.00 di sabato mattina con l'ormai consueto appuntamento in piazza Garibaldi dedicato al "Farmer's Market": esposizione e vendita dei prodotti orticoli, di prodotti Biologici e di Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria, cui si affiancherà il consueto Mercato dell'antiquariato e del riciclo. A partire dalle ore 10.00 sarà possibile partecipare a trekking naturalistici e a lezioni di semina e zappatura (a cura dell' Ass. Produttori di Sedano nero di Trevi), mentre dalle ore 10.30 la Coldiretti terrà incontri dedicati alla Fattoria didattica per imparare a costruire gli spaventapasseri. Non mancheranno visite guidate alla città (ore 11.00), concerti (ore 15.00 - Anfiteatro della Collina; ore 18.00 Ninfeo di Villa Fabri); passeggiate alla scoperta delle erbe della collina (ore 16.30) e verso luoghi del silenzio (ore 16.30 - verso la Chiesa di Santa Caterina con Frate Nicola). Sabato sera, invece un trekking sotto alle stelle con merenda al sacco fino al pozzo di mezzanotte.


Anche domenica 29 aprile il programma prevede le medesime attività con l'aggiunta alle ore 11.30 nella corte di Villa Fabri di uno spettacolo per bambini a cura di Novamont "Volevo vivere in un mondo di plastica" e alle ore 16.30 sulla collina olivata di un mini corso dimostrativo di nordic walking.

Organizzata dal Comune di Trevi, "Pic e Nic a Trevi", è un'iniziativa a dimensione d'uomo che punta a valorizzare e a testimoniare anno dopo anno un vero e proprio stile di vita. Quello del vivere "slow", che porta ad apprezzare e a conoscere meglio ogni minimo particolare delle eccellenze che caratterizzano il territorio trevano, questo suggestivo borgo umbro che domina le verdi-argentee colline olivate da cui è circondato.

Anche quest'anno dunque il picnic diffuso in una collina olivata sarà il protagonista di un weekend da vivere in compagnia e all'aria aperta, passeggiando in mezzo agli ulivi, ammirando paesaggi, gustando prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria dei produttori di Trevi.

Tra i luoghi protagonisti di questa edizione anche la Chiusa degli Ulivi, splendido uliveto della seicentesca Villa Fabri o dei Boemi con un giardino che si affaccia sulla vallata sotto a Trevi. E la città stessa in questi due giorni sarà animata dalla musica, con concerti dal vivo che verranno eseguiti per le vie della città e nel "Ninfeo" di Villa Fabri - luogo trasformato per l'occasione in vero e proprio anfiteatro naturale - per allietare i picnic e celebrare il tramonto di fronte al suggestivo scenario dei Monti Martani.


Per i due giorni dell'evento i ristoranti di Trevi aderenti all'iniziativa proporranno "Menu a km 0" realizzati con i soli prodotti del territorio.
Per maggiori informazioni:
www.picnicatrevi.it
Tel: 0742 332269



Ais Veneto premia la Carta dei Vini

del Ristorante San Martino Rio San Martino (VE)

 

Michela Berto del Ristorante San Martino di Rio San Martino (VE) si classifica seconda alla quarta edizione del premio “Carta dei Vini della Ristorazione del Veneto”, ideato dall’Ais Veneto e sostenuto da Santa Margherita Spa, dalla Distilleria Bonaventura Maschio, Bormioli Luigi Bicchieri e Dersut Caffè.

Rio San Martino (VE), 4 aprile 2012 - Patrocinata dalla Regione Veneto, che ha ospitato l’iniziativa nel proprio stand al Vinitaly, la quarta edizione del premio “Carta dei Vini della Ristorazione del Veneto”, ideato dall’Ais Veneto e sostenuto da Santa Margherita, dalla Distilleria Bonaventura Maschio, da Bormioli Luigi Bicchieri e da Dersut Caffè, ha visto premiare Michela Berto del Ristorante San Martino di Rio San Martino (VE).

 

Immagine, impatto emozionale, leggibilità, chiarezza nell’identificazione dei vini, trasparenza nell’indicazione dei prezzi, originalità, professionalità, coerenza e armonia con il locale e le sue proposte culinarie, sono stati i criteri valutati per premiare, tra gli oltre 100 locali segnalati dalla sommellerie veneta, Michela e la sua carta dei vini.

L’obiettivo dell’Associazione Italiana Sommelier, finalizzato a evidenziare e valorizzare le migliori carte dei vini realizzate dai ristoranti e dai locali veneti, e segnalate poi dai sommelier veneti e dagli agenti delle aziende sostenitrici, è stato quello di far crescere e comprendere la cultura del vino illustrando le scelte di cantina attraverso la corretta lettura della carta dei vini in abbinamento ai menu. Con questo riconoscimento infatti l’Associazione intende diffondere l’idea che una carta dei vini correttamente impostata, di facile lettura e completa nell’offerta, aggiunge valore al locale.

Ecco perché Michela nel proprio ristorante che gestisce con il marito, Raffaele Ros, cura con passione e meticolosità la carta dei vini così da offrire a ogni cliente, dal più esigente al più  modesto, il meglio della produzione vitivinicola veneta e nazionale, con proposte a calice, bottiglie di piccolo formato da 3,75 a vini di pregio provenienti da Francia, Austria, Slovenia, Spagna, California, Cile, Argentina e Nuova Zelanda.

La giuria composta da 3 rappresentanti di Ais Veneto, 1 di Santa Margherita Spa, 1 della Distilleria Bonaventura Maschio, 1 della Regione Veneto, 1 del mondo enologico e 1 della comunicazione enogastronomica veneta ha premiato con un attestato i primi quindici ristoranti segnalati.



Un calcio alla crisi: Mangia come scrivi si dà allo sport

Venerdì 20 aprile ospiti della rassegna gastronomica-letteraria all’Hostaria Tre Ville l’attore Gianfelice Facchetti, il cantautore Claudio Sanfilippo (Sanfi), il giornalista Tiziano Marelli, il medico sportivo e scrittore Claudio Gavioli, il pittore Wainer Vaccari

 

Parma 12 aprile 2012. – A due mesi dagli Europei di Polonia-Ucraina, Mangia come scrivi si tuffa nel mondo del calcio. Ricorderà la figura di Giacinto Facchetti, indimenticato capitano dell’Inter. Farà rivivere le emozioni dei derby più belli e intensi tra rossoneri e nerazzurri. Guarderà non solo alle luci dello sport più amato dagli italiani, ma anche alle ombre, attraverso un romanzo shock che parla di sesso e doping. Sono Gianfelice Facchetti, la coppia di autori Claudio Sanfilippo (Sanfi) e Tiziano Marelli, e Claudio Gavioli i protagonisti della serata di Mangia come scrivi “L’Italia nel pallone” in programma VENERDI’ 20 APRILE all’Hostaria Tre Ville di Parma.

 

Insieme a loro ci sarà uno dei più importanti pittori italiani, che ha dedicato diversi suoi lavori al mondo dello sport: il modenese Wainer Vaccari.

A tavola racconteranno aneddoti e leggeranno, ognuno, dei brevi brani tratti dai libri dei colleghi, come da sempre prevede la formula della rassegna condotta dal giornalista Gianluigi Negri: Facchetti, dunque, presenterà e leggerà un brano di Sanfilippo e Marelli, Sanfilippo e Marelli presenteranno e leggeranno un brano di Gavioli, Gavioli farà altrettanto con Facchetti. I vari interventi si alterneranno ai piatti di un menu (info e prenotazioni allo 0521 272524, inizio alle 21) che prevede quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci.

 

Dando spazio ai libri e all’arte, si parlerà poi di “Se no che gente saremmo” (Longanesi), che Gianfelice Facchetti (attore, regista teatrale e inviato de “Le Iene”) ha dedicato al padre Giacinto. Da lui ha imparato a giocare, resistere e mille altre cose: sul prato della memoria, fa scendere in campo i valori più alti dello sport, incarnati dal “Capitano”, in quella che è stata definita “la storia di un figlio, che cerca il padre, che cerca il figlio”.

Sempre di un calcio che non c’è più parla “Fedeli a San Siro” (Mondadori). Lo firmano Claudio Sanfilippo (cantautore che ha scritto per Mina e De André, con all’attivo cinque album e vincitore della Targa Tenco nel 1996, www.claudiosanfilippo.it) e Tiziano Marelli (giornalista di lungo corso, che oggi scrive per “L’Europeo”). Milanista il primo, interista il secondo, mettono in scena uno spumeggiante dialogo a distanza a colpi di miti e riti, sfottò e trionfi.

Chi getta invece uno sguardo impietoso sul mondo del calcio di oggi è Claudio Gavioli: per oltre vent’anni medico del Modena, in “Quarto tempo – Una storia di sesso e doping” (Aliberti) racconta, attraverso la finzione del romanzo e una squadra di fantasia, quello che i tifosi non vedono la domenica negli stadi.       

Il pittore Wainer Vaccari (www.wainervaccari.it), le cui opere sono esposte in musei e collezioni importanti nel mondo, mostrerà in sala alcuni dei suoi lavori più rappresentativi, dedicati a varie discipline sportive. Nel 2007 ha anche realizzato la copertina dell’album “Dormi amore, la situazione non è buona”, con Celentano in versione pugile.

 

Il prossimo Mangia come scrivi si terrà venerdì 18 maggio. La serata “Parma storica, Parma blues, Parma visionaria, Parma fotografica” avrà per protagonisti Valerio Varesi, Antonio Bocchi, Antonio Tacete, Edoardo Fornaciari, Guido Conti, Fabio Carapezza.

 

Le notizie della settimana 3 aprile 2012

 

Mercoledì 18 aprile Siquria

a Verona con un Convegno

La certificazione del prodotto vino:  sicurezza per il mercato, valorizzazione per il territorio


Qualità, controllo e identità. Ecco gli elementi di Siquria, Società italiana per la qualità e la rintracciabilità degli alimenti, nata nel 2009 a Verona. A due anni dalla sua fondazione, Siquria traccia il bilancio dell’attività divenuta modello a livello nazionale.  Obiettivo? Ridurre la burocrazia per le imprese, garantire il consumatore, proteggere l’enologia del territorio, dalle denominazioni vinicole più blasonate a quelle a rischio di scomparsa.

 

Mercoledì 18 aprile Siquria si presenta ufficialmente alla stampa,

alle aziende, agli operatori del settore e ai consumatori.

Programma della giornata

Mercoledì 18 aprile h. 11.00 Palazzo della Gran Guardia Piazza Bra - Verona

H.10.30 Registrazione ospiti

H. 11.00 Inizio lavori

Flavio Tosi – Sindaco di Verona

Indirizzo di saluto

Luca Sartori – Presidente Siquria

Siquria: La nascita, il presente, le prospettive future

Pasqualino Cau – Vicepresidente Siquria ed Amministratore delegato CSI SpA

La certificazione: garanzia del consumatore e valorizzazione del territorio

Federica Festi – Mediarete

La tecnologia al servizio delle imprese

Guido Giacometti – Direttore Siquria

Siquria, modello per l’enologia nazionale. I numeri dei controlli, i plus del servizio

Paolo Guidi – Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato Verona

Il protocollo di controllo nella campagna vendemmiale: una felice esempio di sinergia tra controllore pubblico e certificatore privato

RSVP entro venerdì 13 aprile al numero 0422 928954 - info@gheusis.com

 

 

BAR WAY rimanda il brindisi al 2013


Inizialmente prevista ad aprile 2012, la nuova fiera-evento tutta dedicata al mondo del bar sconta le difficoltà del periodo e si sposta di un anno


Alla conclusione della campagna commerciale, gli organizzatori di BAR WAY, il nuovo e unico evento riservato a gestori e professionisti del bar proposto da GL events Italia-Lingotto Fiere, hanno avviato un confronto con aziende, operatori e partner per verificare se le condizioni del mercato potessero effettivamente garantire il successo della manifestazione o se i presupposti che avevano segnato l’avvio del progetto fossero mutati nel corso degli ultimi mesi.


Nel suo percorso BAR WAY, che mira a indagare con una visione a 360° gradi dinamiche, tendenze e opportunità di sviluppo del comparto del fuoricasa in modo verticale, ha raccolto l’interesse dei maggiori attori, i quali hanno mostrato di apprezzarne l’approccio innovativo, che va al di là del concetto di fiera, puntando anche su contenuti, approfondimento, formazione e informazione.


Nonostante ciò, le mutate condizioni di mercato non consentono di garantire la buona riuscita del progetto nella sua completezza.

D’accordo con i soggetti coinvolti, quindi, si è deciso di rimandare la prima edizione di BAR WAY al 2013. Aggiornamenti sulle date e sugli sviluppi del progetto seguiranno a breve.



DiVinNosiola, quando il vino si fa santo

 

Inaugurata l’importante rassegna, in programma fino al 6 maggio, dedicata alla Valle dei Laghi e ai suoi  “gioielli”: l’eccellenza dei suoi vini, le sue tradizioni, la sua cultura, il suo patrimonio naturale e paesaggistico, la storia da un lato; l’eccellenza dei gioielli creati in abbinamento ai vini dall’altro.

DiVinNosiola, la kermesse enogastronomica dedicata al patrimonio culturale e naturale della Valle dei Laghi, una valle per eventi d'incanto, è caratterizzata da una serie di eventi unici ed esclusivi per celebrare cultura, tradizioni e luoghi da cui nascono le eccellenze enologiche del Trentino apprezzate in tutto il mondo.

A celebrare il valore e l’unicità dei frutti del vitigno Nosiola quest’anno anche i nove orafi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento che hanno creato nove gioielli in oro, argento e pietre preziose che sono esposti alla Mostra DiVinNosiola, uno degli appuntamenti centrali della manifestazione.

Arte e vino. Bellezza e gusto. Tradizione e innovazione. Sono questi i binomi che caratterizzano la collaborazione, sono la dedizione e la cura del dettaglio ad accomunare artigianato e viticoltura: questi gli elementi che legano il lavoro degli artigiani del vino e dell’oro. L'artigianato incontra il vino in uno scenario più unico che raro, ovvero quello de Le Gallerie a Trento, che guideranno il visitatore in un percorso di scoperta dell’arte attraverso l’arte, grazie alla collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

La Mostra DiVinNosiola vede rappresentate 29 aziende trentine che, nella fattispecie, espongono Vino Nosiola Trentino (25 cantine), il Trentino DOC Vino Santo (7 cantine), le Grappe di Nosiola (12 cantine/distillerie) e le grappe di Vinaccia di Trentino DOC Vino Santo (4 cantine/distillerie).

La Mostra è visitabile fino a domenica 6 maggio 2012 orari: dalle ore 9.00 alle ore 18.00, dal martedì alla domenica (lunedì escluso).

Le degustazioni della mostra sono programmate nei fine settimana: sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e domenica dalle ore 11.00 alle ore 18.00 festivi infrasettimanali compresi, momenti in cui i visitatori potranno scoprire le particolarità e le eccellenze dei vini esposti. Alcune degustazioni verranno presentate in abbinamento alla gastronomia trentina a conclusione degli appuntamenti di trekking e degli eventi programmati.

DiVinNosiola è l’omaggio del territorio al suo gioiello più prezioso, sono numerosi gli eventi salienti che spaziano dal rito della spremitura delle uve appassite di Nosiola (4 aprile c/o Cantine Pedrotti) alle proposte culturali, dalle letture e rappresentazioni sacre (31/03, 14 e 28 aprile), alle degustazioni enogastronomiche, agli approfondimenti della realtà agro-vinicola locale (28 aprile c/o Cantina Toblino), dai momenti artistico - musicali (22 aprile concerto di musica jazz alle Cantine Pisoni) ai trekking nella natura della Valle dei Laghi. Ad ospitare gli eventi location esclusive e suggestive: chiese, cantine e scorci bellissimi e ancora da scoprire in Valle dei Laghi e a Trento. E per gli amanti della buona cucina DiVinNosiola in Tavola.

CALENDARIO EVENTI DiVinNosiola 2012


  • Dal 29 marzo al 6 maggio: Mostra DiVinNosiola dedicata al Nosiola Trentino, al Trentino DOC Vino Santo, alle Grappe di Nosiola e di Vinaccia di Trentino DOC Vino Santo presso Le Gallerie a Trento, con l’esposizione dei gioielli prodotti dagli orafi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento
  • Giovedì 29 marzo: ore 17.00 inaugurazione della Mostra DiVinNosiola presso Le Gallerie a Trento
  • Degustazioni della Mostra: tutti i weekend dal 29 marzo al 6 maggio (sabato e domenica) e lunedì 9 aprile, mercoledì 25 aprile, martedì 1 maggio presso Le Gallerie a Trento

 

EVENTI in Valle dei Laghi

  • Sabato 31 marzo, 14 e 28 aprile: percorsi di trekking alla scoperta delle tradizioni e dei luoghi della Valle dei Laghi con letture - rappresentazioni sacre nelle chiese della valle e degustazioni in cantina
  • Mercoledì 4 aprile: spremitura delle uve appassite di Nosiola presso la Cantina Pedrotti, Lago di Cavedine Pietramurata
  • Domenica 22 aprile: concerto di musica jazz coordinato dal prof. Roberto Spadoni presso la Cantina Pisoni di Pergolese di Lasino con degustazione
  • Sabato 28 aprile mattina: convegno DiVinNosiola "Ora et Labora" presso la Cantina di Toblino a Sarche di Calavino
  • Martedì 1 maggio: 1° Mangio Magnalonga

EVENTI a Trento

  • tutti i sabati ore 10.00 visita guidata al Castello del Buonconsiglio e ore 15.00 visita guidata alla città di Trento con degustazione di Vino Nosiola Trentino a Le Gallerie
  • Settimana della cultura: dal 14 al 22 aprile, visite guidate gratuite alla mostra “Ritorno sul Don” tutti i pomeriggi alle ore 18.00; il sabato e la domenica alle ore 16.00 e alle ore 18.00
  • Sabato 21 aprile: Giornata nazionale del trekking urbano a Trento con degustazione a Le Gallerie.
  • Sabato 28 aprile: trekking Trento Film Festival in notturna con degustazione a Le Gallerie
  • Domenica 29 aprile: escursione in mountain bike sul Monte Calisio, con degustazione a Le Gallerie.
  • Domenica 6 maggio: speciale trekking con gli asini sulla collina di Trento verso il rifugio Maranza, con degustazione finale

DiVinNosiola è un evento ideato e promosso dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dal Comitato per la Promozione Culturale, Sociale ed Economica della Valle dei Laghi, in collaborazione con il Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi Trento Monte Bondone, l’Associazione Vignaioli del Trentino DOC Vino Santo, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento, la Strada del Vino e dei Sapori dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta, Trento e Valsugana, la Comunità di Valle e i Comuni della Valle dei Laghi, la Fondazione Museo Storico del Trentino.

Partner dell’evento, la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing, la Cassa Rurale della Valle dei Laghi e Fondazione Caritro. Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale. Fondamentale è il supporto organizzativo e di definizione del contenuto dell’evento da parte dei produttori e delle cantine della Valle dei Laghi e del Trentino, del Servizio Conservazione dell’Ambiente e della Natura, di Giacca Costruzioni Elettriche e FATA assicurazioni e dei numerosi sponsor privati.



Carni e salumi: un potenziale di crescita per il Paese”

Al Senato della Repubblica, Convegno Assica


Ferrarini: perdiamo 250 milioni di euro di esportazioni ogni anno

 

Roma, 29 marzo 2012 – Assica, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, aderente a Confindustria, con l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) e l’Istituto Salumi Italiani Tutelati (ISIT) ha organizzato presso il Senato della Repubblica, un Convegno per fare il punto sul settore dei salumi.

Oggi, ha affermato Lisa Ferrarini, Presidente di Assica, avremo di fronte interlocutori politici e tecnici sia del Governo Italiano sia dell’Europa, con i quali aprire un dibattito positivo e costruttivo sul nostro settore. Un settore che crea occupazione, fa investimenti, rimane sul territorio - a fatica - aumentandone la ricchezza. Uno sforzo da parte degli industriali che richiede anche un aiuto dal Governo. Non vogliamo soldi ma efficaci soluzioni per risolvere problemi di limitazioni all’export dei salumi, della carne suina e degli altri prodotti freschi che ci provocano danni, ogni anno, per 250 milioni di Euro”.


Abbattere rapidamente queste barriere è fondamentale perché il tempo non è una variabile indipendente. Mentre le nostre aziende attendono i necessari provvedimenti, infatti, i concorrenti europei rafforzano i loro legami con i partner extra UE e guadagnano posizioni che saranno difficilmente recuperabili in futuro” ha continuato la Ferrarini.

Un esempio che può valere per tutti è quello degli Stati Uniti dove non è consentita l’esportazione dei prodotti a breve stagionatura come i salami, le coppe e le pancette ma solo l’invio dei prodotti cotti come la mortadella e il prosciutto cotto e i prosciutti crudi stagionati oltre 400 giorni, a partire dai Prosciutti Dop come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. La mancata vendita stimata è, solo per gli USA, di circa 2.000 tonnellate con un danno per le imprese di trasformazione che può essere quantificato in circa 18 milioni di euro ogni anno. A questo si aggiungono le limitazioni in importantissimi mercati come la Cina, l’Australia o la Corea del Sud.

Molto spesso, infatti, i Governi di Paesi terzi utilizzano le misure veterinarie per introdurre barriere commerciali. In questo contesto abbiamo purtroppo in Italia alcune Regioni dove la suinicoltura è marginale, in cui il livello di sicurezza veterinaria non è all’altezza delle Regioni ad alta vocazione e dei nostri partner comunitari. Questo crea confusione in chi ci guarda da lontano e deve acquistare i nostri prodotti.

Abbiamo un mercato interno ormai saturo. È evidente quindi che le nostre aziende per crescere devono guardare all’estero. Negli ultimi anni è stato proprio l’export a segnare la differenza: nel 2011 , infatti, nonostante le barriere ancora esistenti abbiamo superato, per la prima volta nella storia, il miliardo di euro di esportazioni” ha concluso la Presidente.


ASSICA - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi

ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei salumi è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito di Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.



Nuovo supermercato FAMILA a Feltre (BL)

Feltre,Belluno, 30 marzo 2012. Il Gruppo Unicomm (associato al Gruppo distributivo Selex) ha aperto nei giorni scorsi un nuovo supermercato Famila a Feltre (Belluno). Il punto di vendita sorge in via Peschiera, poco distante dall’altro punto di vendita di via Zuecca, chiuso poco tempo fa dopo molti anni di attività, di cui raccoglie l’eredità (vedi foto allegata).

 

Su una superficie di 1.500 mq, il nuovo Famila esprime al meglio tutti i punti di forza di questo collaudato format. A partire dagli assortimenti, per offrire alla clientela, oltre a qualità e convenienza, una scelta ancora più articolata specie nei reparti più attrattivi con una proposta mirata e in linea con le nuove tendenze e con le caratteristiche del territorio.

Il servizio è garantito da uno staff di 41 addetti e dalle soluzioni hi-tech adottate, come il self scanning, le casse rapide, che evitano le file alle casse e nello stesso tempo aumentano l’efficienza del punto di vendita, specialmente nei momenti di maggiore attività e afflusso.

Al Famila di Feltre, la clientela può scegliere tra più di 8.500 referenze alimentari e non, con una particolare attenzione ai reparti freschi, fiore all’occhiello dell’insegna.

Il nuovo punto di vendita recepisce le istanze più innovative delle moderne superfici di vendita. Per esempio l’offerta di vini sfusi, un sistema ecologico che consente alla clientela di risparmiare e, nello stesso tempo, di non inquinare, riducendo sensibilmente gli imballaggi superflui.

 

Si segnalano il ben fornito reparto pescheria, la macelleria self - service (13,75 metri più 7,2 di isole promozionali), la gastronomia e latticini (43 metri più 15 di isole promozionali), e il reparto ortofrutta, con prodotti di quarta e quinta gamma (frutta e verdura pronta per il consumo), che si snoda su circa 43 metri. Non manca il forno, con pane di tutti i tipi, pizze, focacce e pasticceria.

In tutti gli spazi dei freschi, è efficacemente rappresentata  anche l’offerta take away, per una spesa facile e veloce. Particolarmente ampio anche lo spazio “sottozero”, con 24 metri di armadi riservati ai surgelati.

Il nuovo punto vendita di Feltre esprime anche un’esauriente integrazione non food. Di sicuro interesse, gli spazi dedicati agli articoli per la casa, alla cartoleria e cancelleria, ai libri e alla telefonia.

 

In tutti i reparti, poi, un’esauriente selezione di prodotti a marchio Selex, linee esclusive dall’eccellente rapporto qualità-prezzo.

Il nuovo Famila di Feltre è dotato di 11 casse, di cui 4 automatiche e dispone di un parcheggio di oltre 170 posti auto.

Ritornano i bloggers del vino nei Colli Orientali del Friuli

Seconda edizione dell’incoming che coinvolge sei importanti blogger enoici di Usa e Gran Bretagna

 

Ritornano i blogger internazionali del vino tra le vigne dei Colli Orientali del Friuli. Fino al 6 aprile, infatti, è previsto il secondo incoming a cui parteciperanno 5 importanti bloggers del vino americani e un inglese. I bloggers in arrivo sono: Jeremy Parzen (dobianchi.com), alla sua seconda visita in Friuli; Talia Baiocchi (eater.com); Elaine Hawks (wakawakawinereviews.com); Whitney Adams (www.brunelloshavemorefun.com); Chris Reid (jcreidtx.com; Houston Chronicle) e l’inglese Stuart George (worcestersauce.wordpress.com/about/; The World of Fine Wines).

 

Durante le mattinate, i bloggers saranno presenti nella sede del Consorzio di tutela, a Cividale del Friuli, per incontrare personalmente i produttori (6 ogni mattina) che avranno l’opportunità di presentare i vini più rappresentativi della propria produzione. Nei pomeriggi si svolgeranno le visite in cantina. Le aziende friulane da conoscere sono state scelte attentamente dai bloggers per la loro presenza sul mercato statunitense. Al termine delle giornate, proseguirà la conoscenza dei produttori dei Colli Orientali del Friuli e dei loro vini attraverso la partecipazione alle cene organizzate presso le cantine. Verrà dato ampio spazio anche ad alcune peculiarità enologiche del territorio con momenti dedicati al Ramandolo docg e allo Schioppettino di Prepotto.
Il blog cof2012.com, diventerà un diario giornaliero sul web, costantemente aggiornato sul viaggio dei bloggers
 con le loro impressioni e osservazioni postate in tempo reale.



Nicola Batavia prosegue la tendenza delle cene a basso costo
Grandi menu a piccoli prezzi tutti i Venerdi' anche ad aprile e maggio

 

Proseguiranno per tutti i venerdì di aprile e di maggio al Birichin di Torino di Nicola Batavia le cene Low Cost: grandi menu a piccoli prezzi come insegnano da oltremanica. E così tutti i venerdì i menu degustazione da 80,00 euro saranno scontati a 40,00 per un appuntamento che ormai fa tendenza anche a Torino.

Questo il menu della cena Low Cost del 30 marzo "Il nord sposa il sud" che sarà proposto in contemporanea anche negli altri locali gestiti da Batavia, "Casa Batavia" a Londra, La "Kava" di Bergeggi (Sv), "La Scuderia" a Casablanca: Frittelle di farinata su crema di fave al pecorino; Insalata di "tonno di coniglio" e verdure in carpione, pecorino siciliano pepato e focaccia al rosmarino; Strascinati al sugo "ricotto" con polpettine di carne, semi di finocchio e salsa di peperoni cruschi; Il filetto del maialino tonnato Batavia 2012; Piccola granita di panna cotta; Cannuolo "Birichin"; Vini del Sud con piatti del nord e vini del Nord con i piatti del sud; Caffè Lavazza Intenso; Pane e grissini di mamma Maria; Olio Batavia.

Gli appuntamenti di aprile con le cene Low Cost saranno: venerdì 6 aprile "La primavera è servita"; venerdì 13 aprile "Tutto molluschi e crostacei"; venerdì 20 aprile "Il Fassone e la Puglia"; venerdì 27 aprile "L'Incontro calamari, seppie e polipo".

La tendenza delle cene Low Cost arriva da Londra dove la proposta dei "lunch offer" da parte di locali stellati e non solo è ormai all'ordine del giorno (la pratica anche Lansbury, tra i 50 Best Restaurant di San Pellegrino). Curiosità e ricercatezza spingono le persone a prendere parte a dei veri e propri "saldi del cibo" in cui l'offerta è la medesima di un pranzo normale ma ribassata del 50 per cento.


Chef eclettico e originale Nicola Batavia negli anni ha meritato e poi rifiutato la Stella Michelin. Non ama la routine e nella città della Mole studia, sperimenta, crea per poi esportare le sue competenze e conoscenze anche all'estero dove ama parlare e far parlare del Made in Italy. La sua cucina viaggia in una fusion esclusivamente italiana, tra piatti super tradizionali piemontesi e ricerche di ingredienti introvabili tra il nord ed il sud del paese. Ama i profumi del Mediterraneo e ne fa uso consueto nei piatti che prepara. Nicola Batavia è anche conosciuto come chef olimpico per le sue esperienze come chef alla Nike Vip House di Torino 2006, Beijing 2008 e presto Londra 2012.

Aperto nel 1994 il Birichin si presenta con una cucina a vista, segno che qui qualità, professionalità e trasparenza sono di casa. Tre sale arredate con stile, le opere di Mr. Linea create da Osvaldo Cavaldoli alle pareti, un piccolo spazio con alcuni divani all'ingresso contribuiscono a far capire che qui ci si sente a casa. E come a casa tutte le mattine pane, pasta e grissini sono preparati a mano da mamma Maria, anima del locale e della cucina insieme a Nicola.
Per maggiori informazioni
www.birichin.it



È un grande numero quello di aprile del mensile

La Cucina Italiana

Grandi la tiratura - 120.000 copie - grandi anche i contenuti dedicati alla Pasqua e alle numerose attività collegate alla presenza del brand al Salone del Mobile.

UN GRANDE MESE DI APRILE
L’annuncio verrà dato il 19 aprile:
La Scuola de La Cucina Italiana raddoppia.
Tutti i mercoledì sera, a partire dal mese di maggio, i cuochi e lo staff della Scuola si potranno incontrare anche nel nuovo showroom di Arclinea in corso Monforte 28 a Milano, con corsi di due ore e ricette facili e veloci.
Sempre su invito, il 20 aprile, il direttore della rivista Paolo Paci insieme al cuoco Sergio Barzetti,
parteciperà ad uno show cooking di cucina vegetariana al Tescoma Store di corso Garibaldi 73.
Il 21 aprile La Cucina Italiana sarà presente anche nei mercati rionali a fianco del Comune di Milano e per tutta la durata del Salone del Mobile, al Temporary Museum for New Design nel Superstudio di via Tortona.  

A TUTTO UOVO (DI PASQUA)
In questo numero le uova sono le protagoniste assolute, a partire dalla ricetta di copertina – Brioche al formaggio con sorpresa - antipasto del grande servizio pasquale ambientato in campagna, passando per la Scuola di cucina, senza dimenticare lo spazio dedicato alle Idee che ci racconta i numeri legati a questo fenomeno: 14 sono le tonnellate di cioccolato impiegato per produrre le uova che si consumano nei giorni di Pasqua in Italia.
Accanto alle uova, l’agnello nella tradizione pugliese e, per chi alla carne ha rinunciato, nella rubrica Parliamo di, sei ricette golose a base di erbe e ortaggi all’insegna della natura.

IDEE E CONSIGLI


Sono tante le curiosità sui numeri e gli oggetti legati alla Pasqua nella sezione
Le Idee.
Una panoramica sugli elettrodomestici all’avanguardia per la cucina, novità assolute che saranno presentate a Eurocucina 2012.
In
Educazione Alimentare i “sì e no” dello svezzamento a cura del nutrizionista Giorgio Donegani.
In Maremma lungo un itinerario tracciato da prodotti genuini e indirizzi golosi.  



SIGMA, Top Retailer nel 2012 con +8% a parità di rete

 

Il Gruppo distributivo festeggia i suoi primi 50 anni di attività con la migliore performance di sempre a rete omogenea che lo pone al primo posto nel ranking delle catene della grande distribuzione italiana: fatturato a +8% nel primo bimestre 2012 sullo stesso periodo del 2011.

 

Bologna, 28 marzo 2012SIGMA, una delle realtà più importanti aderente a Confcooperative e operante nella grande distribuzione nazionale, ha registrato nel primo bimestre 2012 la migliore performance di fatturato, con un +8% a rete omogenea.

 

Un exploit che secondo la recente rilevazione di Nielsen classifica Sigma al primo posto a parità di rete (Totale a fatturato per gruppo - Super + Iper + Libero Servizio) : il retailer si conferma così una realtà competitiva e virtuosa, pur in uno scenario spesso difficile.

 

Andamento positivo anche sul piano della strategia di sviluppo del Gruppo. Il giro d'affari, anche grazie al recente ingresso dei tre retailer Multicedi, Tatò Paride e Vega, con rafforzamento della presenza del gruppo nel Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e Nord-Est (Veneto e Friuli), passa dai 3,7 miliardi di fine 2011 a 5,8 miliardi di euro, mentre la quota di mercato nel largo consumo confezionato passa dal 2,4 al 4,2% e raggiunge 9% nei super 400-800 mq.

 

Una grande vitalità, espressa anche attraverso le performance dei dati economico-finanziari dell’anno 2011. Risultati positivi merito di una strategia di crescita che ha portato Sigma a chiudere l’anno con una rete capillare composta, a fine 2011, da oltre 2.500 pdv per una superficie complessiva che supera il milione di metri quadrati. 

Nel corso del 2012, si avvierà il progetto relativo all’horeca, che mette insieme un gruppo di imprenditori italiani per creare dei professional store dedicati al canale fuoricasa. Il network si basa su prodotti a marchio comuni, con la creazione di una marca privata di fantasia per i semilavorati e per i prodotti di rivendita bar e fungerà da intermediario nei contratti con l’industria di marca condivisa. L’obiettivo è di valorizzare l’imprenditorialità locale attraverso processi di respiro nazionale.

 

Le notizie della settimana 27  marzo 2012

 

Fa’ la cosa giusta! 2012

Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili


Domani
Mercoledì 28 marzo alle ore 11.30 a Palazzo Marino a Milano verrà presentata la nona edizione nazionale della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da
Terre di mezzo Eventi e Insieme nelle Terre di mezzo onlus.

Saranno oltre 700 gli espositori che parteciperanno a
Fa’ la cosa giusta! 2012, la principale vetrina delle ultime tendenze del vivere etico e a impatto zero in Italia.

La sezione speciale 2012 sarà
Turismo Consapevole, dedicata al viaggiare sostenibile da un punto di vista sia ambientale sia economico. Il Brasile sarà il Paese Ospite di questa edizione: verranno presentati alcuni progetti di turismo di comunità, di lotta allo spreco alimentare e di contrasto del turismo sessuale.

La 9ª edizione Fa’ la cosa giusta! 2012 si svolgerà il 30/31 marzo - 1 aprile a fieramilanocity

 


La Sicilia incontra il Lazio: odori e sapori

tra antiche radici e tradizioni 

 

Un’idea simpatica e interessante quella nata dai giovani chef Gaetano Belleci e Dario Tornatore, che ha il fine di far conoscere, nelle rispettive regioni di appartenenza, la cucina tradizionale siciliana e laziale, che vede come prima tappa Palermo.

 

Due giorni dedicati alla tradizione gastronomica del Lazio, divisa in due appuntamenti:

Domenica 1 aprile 2012, in uno dei locali più noti della movida palermitana, l’Oliver Wine House, in via della Libertà 92, alle ore 19.00, ci sarà il seguente finger food a buffet, con soli prodotti laziali selezionati:

polpo e patate

trippa al vetro

polpette al sugo

carciofi alla romana

piccoli saltimbocca

crostatine ricotta e pere

 

Lunedì 2 aprile sarà la volta dell’appuntamento serale per una cena alle 20.30, al Tina Pica,  in via Giovanni Meli 19, con il seguente menù: 

antipasto

porchetta secondo noi

trippa alla romana

primo

carbonara

gnocchi di ricotta cacio e pepe

secondo

pollo alla romana con i peperoni

dolce a sorpresa

 

Due giovani chef, che si sono conosciuti a Londra, dove hanno vissuto diversi anni, perfezionando la loto tecnica ed arricchendosi sempre di più di esperienza in ristoranti pluristellati londinesi, come  il "40/30" dell’ormai famoso chef Gordon Ramsay, situato all'ultimo piano del noto grattacielo Gherkin.

Gaetano Belleci, trent’anni, è tornato dopo essere stato aver girato per lavoro vari paesi stranieri, alla sua amata ed originaria Sicilia, aprendo il “Tina Pica”, a Palermo, locale in cui propone una cucina tradizionale, con rivisitazioni in chiave moderna, lavorando il prodotto povero, fino all’estremo per rendere il massimo.

Dario Tornatore, ventisettanni, napoletano di origine, ma cresciuto a Roma, approda, dopo l’esperienza londinese, durata otto anni, nella sua città adottiva, precisamente nella cucina del ristorante “Il Cybo” a Frascati (RM), proponendo una cucina che è un mix tra i sapori della tradizione mediterranea e l'innovazione, data dal suo estro e dall'esperienza acquisita per un giusto equilibrio tra vari accostamenti.

Due incontri sicuramente da seguire, curiosi e interessanti per assaggiare, in “terra straniera”, prodotti e piatti che anche se tradizionali, sono sempre attuali e apprezzati.



E' l’ora dell'Asparago bianco di bassano dop,

protagonista delle tavole di primavera

E’ iniziata la stagione del pregiato asparago bassanese a marchio Dop.

Made in Vicenza in prima linea nella valorizzazione del prodotto.

 

Con l’arrivo della primavera è decollata la stagione dell’Asparago Bianco di Bassano Dop, prodotto simbolo della tradizione gastronomica bassanese e ambasciatore del gusto vicentino oltre i confini locali.

Come di consueto un importante impulso alla valorizzazione del pregiato turione è dato da Made in Vicenza, Azienda speciale della Camera di Commercio, che affianca il Consorzio di Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano Dop e i ristoratori del territorio con attività promozionali volte a far conoscere le qualità del prodotto e a favorirne la diffusione presso il consumatore finale.

Prodotta nel comprensorio pedemontano circostante Bassano del Grappa, questa varietà d’asparago è frutto di un singolare connubio di fattori naturali e di prassi tramandate di generazione in generazione, oggi rigorosamente codificate nel disciplinare di produzione che stabilisce precise pratiche agronomiche atte a preservare la qualità e l’autenticità dell’ortaggio. l’Asparago Bianco di Bassano Dop, unico a potersi fregiare della denominazione di origine protetta in Europa, si contraddistingue per il tipico colore avorio, la forma dritta, una lunghezza compresa tra 18-22 cm, un diametro centrale minimo di 11 mm e la punta ben serrata. Caratteristiche esteriori a cui corrispondono il peculiare gusto dolce-amaro e la consistenza tenera, fattori che lo rendono protagonista di molti piatti della cucina primaverile: universalmente noto nella versione ‘alla bassanese’ con uova sode e pinzimonio, si presta quale ingrediente ideale in risotti, paste, secondi piatti e dolci.

Caratteristico e indicativo della provenienza è anche il confezionamento del prodotto, con mazzi legati da una stroppa di salice su cui spicca l’etichetta che riporta la Dop e le informazioni sulla tracciabilità dell’ortaggio.

Da quest’anno tutti gli asparagicoltori del comprensorio che conferiscono il prodotto Dop hanno unito le forze e l’intera produzione raccolta tra il 19 marzo (giorno di S. Giuseppe e tradizionale momento di avvio della stagione) e il 13 giugno (giorno di S. Antonio con cui si fa coincidere la chiusura della stagione) sarà commercializzata con un marchio unico e ben riconoscibile, ulteriore garanzia di qualità e sicurezza per l’acquirente finale.

Molteplici i fronti su cui Made in Vicenza è attiva per dare visibilità e diffusione al prodotto.

Da una parte l’Azienda Speciale realizza alcuni speciali iniziative di comunicazione che mirano a rendere note storia e pecualiarità  dell’Asparago bassanese presso il grande pubblico. Rientra in questo filone d’attività una speciale puntata televisiva realizzata in collaborazione con il canale gourmet di Sky Alice TV, che verrà trasmessa subito dopo Pasqua e punterà i riflettori sull’Asparago Dop nel momento del suo massimo splendore, interpretato in sfiziosi ricette e abbinato ad altri capolavori dell’agroalimentare tipico.

Made in Vicenza ha realizzato e distribuisce inoltre l’opuscolo informativo  ‘L’Asparago Bianco di Bassano Dop’ e la monografia-ricettario sul gioiello bassanese appartenente alla collana ‘Le gustosità vicentine’, entrambi resi disponibili nei locali e ristoranti che aderiscono alle rassegne enogastronomiche nonchè nei punti vendita dove si può acquistare il prodotto.

 

Contestualmente l’Azienda Speciale contribuisce a promuovere le numerose manifestazioni che si svolgono in questi mesi sul territorio: si va dalla storica rassegna enogastronomica ‘Asparagi e Vespaiolo’, articolata in Serate di Gala e Menù degustazione nei ristoranti del territorio e in altri ristoranti Confcommercio della provincia, al primo concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole alberghiere, entrambi promossi dal Gruppo Ristoratori Bassanesi; dalla rassegna ‘Tempo de Ovi e Sparasi’ promossa dai ristoratori di Confartigianato e collocata nella prima metà di maggio alle mostre-mercato che animano i centri storici di Bassano (22 aprile), Rosà (29 aprile) e S.Zeno di Cassola (6 maggio), fulcro dell’area Dop.

 

Si conferma così l’impegno dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio per far conoscere anche in altri ambiti ed oltre i confini locali le migliori espressioni della terra berica, contribuendo all’affermazione dell’agroalimentare vicentino d’eccellenza in molte tavole d’Italia e del mondo.

 


Agrofer, dove agroindustria fa rima

con Fonti Energetiche Rinnovabili


FER e riutilizzo protagonisti a CESENA FIERA da venerdì 30 marzo a domenica 1 aprile - Ingresso e parcheggio GRATUITI – Innovazioni, laboratori didattici, sperimentazioni, incontri e convegni punteggeranno l’appuntamento – Inviti a provare veicoli e visite guidate in azienda


AGROFER vuole assolvere ad un preciso compito (o se si vuole “mission”): fornire l’opportunità a cittadini e imprese, operatori e famiglie di trovare in un solo grande spazio tutto quanto “fa” FER, ovvero Fonti Energetiche Rinnovabili.

Le FER (sole, vento, acqua, geotermico, biomassa ecc) sono “la” risposta all’inevitabile esaurimento delle fonti energetiche minerali (petrolio e lo stesso uranio). Le FER sono anche un modo diverso di concepire il proprio rapporto con l’uso delle energie e dei materiali, accentuando il RIUTILIZZO.

Per questo Cesena Fiera ha voluto una rassegna come AGROFER, la cui settima edizione si tiene a Cesena venerdì 30, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile (ore 9-19) con ingresso gratuito e parcheggio libero.

AGROFER vuole essere anche uno strumento per approfondire la conoscenza dell’uso e del riutilizzo di energia e materiali, così si sono dedicate ampie aree per Laboratori Didattici e Pratici. Ad esempio, venerdì e sabato mattina elementari e medie saranno impegnate nel “Laboratorio di Archimede” dove i materiali di recupero si trasformeranno in giocattoli con uso di energie, mentre sabato e domenica altri laboratori saranno aperti a tutti. La CNA porterà il proprio Laboratorio “Energia”: risparmio e uso consapevole, con due biciclette a misura di bambino collegate ad un pannello dove si potranno visualizzare l’energia prodotta pedalando. Utilizzando tre tipi di lampade (alogena, fluorescente, LED) della stessa intensità, si dimostreranno anche i diversi consumi. Inoltre, in collaborazione con Alimos e le Fattorie Didattiche della provincia di Forlì-Cesena, è stata preparata una serie di animazioni-laboratori definiti “EnergicaMente” rivolti a tutte le famiglie per far compiere esperienze che avvicini al consumo responsabile e al “non spreco”, primo passo per il risparmio energetico. Ad esempio, sabato mattina si costruiranno piccoli e grandi spaventapasseri, nel pomeriggio attraverso il recupero creativo di imballaggi si costruiranno oggetti utili, fino agli spettacoli di burattini in materiale riciclato (domenica pomeriggio). Fra le mostre, vi saranno i plastici realizzati dagli alunni di terza media dell’Istituto Comprensivo di Savignano in previsione della visita della scuola francese, gemellata proprio sui temi delle fonti energetiche rinnovabili. Si potranno vedere Centralina Idroelettrica; Centralina Eolica; Centrali Fotovoltaica e di contatto (Energia Solare). E sul riutilizzo, va segnalato che ad AGROFER ci sarà un punto Trashware dove sarà possibile donare il computer non più utilizzato (purchè non precedente al 2003 e funzionante). L’Associazione Universitaria S.P.R.I.TE si incaricherà di riutilizzare le parti valide per far “vivere” altri PC che andranno a scuole, associazioni, ecc.


La parte espositiva oltre alle tecnologie che consentono l’impianto e l’uso dei vari metodi per avere energia dalle “Rinnovabili”, consentirà di provare in prima persona, ad esempio, biciclette elettriche di nuova generazione, ma anche tricicli a due posti e mezzi a 4 posti alimentati elettricamente.

E su questo fronte, verrà esposto il modello del progetto per distributore e deposito di batterie elettriche per alimentare le automobili, ricaricabili con il fotovoltaico.


AGROFER è rivolta all’agroindustria e per l’ortofrutticoltura di precisione (a partire dalla coltivazione del ciliegio) si potrà vedere in azione un innovativo mix in cui i pannelli fotovoltaici (mini pensiline perché molto più stretti e quindi più leggeri del solito) potrebbero essere istallati su reti antigrandine e reggiteloni e fornire l’energia necessaria per aprire e chiudere teloni antipioggia o ombreggianti.

Da segnalare l’impresa cesenate Hi Tecnology, unica azienda in Emilia Romagna a produrre moduli fotovoltaici, che inaugurerà ufficialmente la nuova sede in occasione di AGROFER (sabato pomeriggio) e, per condividerla con operatori e cittadini, organizza nei tre giorni un servizio gratuito di bus navetta (ore 10 e 12; 15 e 17) che dalla Fiera raggiunge l’azienda, consentendo una visita “in diretta”.

Importante la parte convegnistica. Venerdì 30 marzo alle 9:30 in Sala Verde c’è il Convegno “Cogenerazione e micro cogenerazione ad alta efficienza, quali concrete opportunità per il risparmio energetico”, organizzato da Cesena Fiera e CRPV, in Sala Agricoltura, con inizio alle ore 11, incontro su “Biogas: standard di riferimento e pratiche europee. La nuova UNI 10458:2011 sugli impianti a Biogas. Buone pratiche di impianti dal progetto europeo BIOMAP-LoCaRe- Intereg IVC” del CISE. In Sala Verde (ore 15-17) il Comune di Cesena, Assessorato alle politiche energetiche e progetti europei, ha organizzato “La sfida energetica per gli enti locali. Patto dei Sindaci, finanziamenti europei ed efficienza energetica degli edifici pubblici”. In Sala Gialla, ore 15:30 ACCER organizza “Innovazioni in Agricoltura” e alle ore 16 in Sala Verde, la Confartigianato di Cesena propone “Il fotovoltaico si rinnova: nuove prospettive di sviluppo”. Sabato alle ore 9:45 in Sala Agricoltura convegno di Cesena Fiera e CRPV “Agripellet – evoluzione del settore esperienze e prospettive delle filiere locali”. In Sala Delegazioni alle ore 10 Convegno “Serramenti esistenti: problematiche ed interventi migliorativi su cassonetti e sistemi avvolgibili” di ACCER, in Sala Verde dalle ore 11 si terrà il Seminario “A 6 anni dal primo conto energia: esperienze a confronto sulla produttività” a cura di Pro.Gel e Donati Impianti, e alle ore 15:30 il Seminario ”Nuove frontiere del fotovoltaico”, a cura di Amico Sole. Domenica 1 aprile, in sala Delegazioni alle ore 16:30, presentazione del libro “Pensare come le montagne”.

Per info Cesena Fiera, tel. 0543 317435

 

 

Prospettive in crescita per l'Asparago italiano

Si è concluso a Granata, in Spagna, il 9° Simposium Europeo dell’Asparago

Il Presidente di Euroasper Luciano Trentini  esprime grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’edizione 2012 del Simposio biennale sull’asparago, realizzato da Asociafruit e con Areflh tra gli sponsor  “ Il Simposio – sottolinea Trentini – con oltre 160 partecipanti, provenienti da 10 Paesi del mondo dimostra come ci sia un’ampio interesse globale per questa coltura, considerata fino a poco tempo fa una coltura di nicchia.. La produzione è in crescita e le potenzialità in termini di consumi sono senz’altro positive.”

Tra i molti i temi dibattuti nelle  due giornate di lavoro ha prevalso la discussione sul futuro di questa coltivazione  che, esce dalla considerazione di prodotto stagionale di nicchia per posizionarsi come prodotto da consumare durante tutto l’arco dell’anno.

Siamo di fronte ad una produzione, fra i due emisferi, che diventa complementare nel corso dell’anno  visto che, in Europa, grazie anche all’utilizzo delle tecniche di forzatura, si produce la quasi totalità di asparago  nei primi 6 mesi dell’anno.

La tradizione della coltivazione degli asparagi in Europa è consolidata ed avvallata  dai numerosi riconoscimenti di Indicazione Geografica Protetta  ottenuti in Italia, Francia e Spagna (Reg.Ce 510/2008).

La provenienza e la territorialità sono fattori determinanti per i consumatori europei di asparago che tendono a privilegiare la provenienza locale.

La produzione italiana di asparago, secondo i dati CSO presentati al Simposium, copre  una superficie di 6.300 ettari concentrati in Veneto, Campania, Puglia ed Emilia Romagna.

La superficie coltivata negli ultimi anni tende ad una lieve decrescita mentre la produzione, che si attesta sulle 44.000 tonnellate è stabile da cinque anni.

I punti chiave per lo sviluppo della produzione e del mercato di questa importante coltura sono stati fissati in occasione del Simposio e prevedono:

  • la riduzione dei costi di produzione e la salvaguardia dell’ambiente considerando che la coltura potrebbe rischiare di ridimensionarsi  a causa della difficoltà di reperire manodopera.
  • Il miglioramento genetico volto ad individuare cultivar più produttive ed idonee alla raccolta automatizzata.

L’asparago – rimarca Luciano Trentini – è senz’altro una coltivazione ancora in grado di soddisfare economicamente i produttori e le potenzialità sono enormi, basti considerare che il consumo domestico in Italia di asparago è pari a 2,5 Kg annui per famiglia, con un indice di penetrazione del 40% sulla popolazione italiana.

Un dato che lascia intravedere come, con opportune strategie commerciali e promozionali, si possa auspicare una crescita del settore”.

 

Amici, Artisti e Asparagi

6 serate in 6 ristoranti top del Friuli Venezia Giulia

 

Amici, Artisti e Asparagi – la magia delle tre A – è la manifestazione biennale in anni pari - e ora alla seconda edizione - realizzata da sei ristoranti facenti parte del gruppo Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, impegnati come sempre nella valorizzazione del Friuli e dei suoi prodotti: in questo caso l’asparago bianco e verde. Un gruppo di amici-ristoratori che coinvolge i propri ospiti nella passione per la cucina, l’arte e le eccellenze della propria terra.

Durante ciascuna cena sarà presentato l’Artista che ha realizzato appositamente  per la manifestazione un’opera,  che a fine serata verrà donata agli ospiti.

 

Amici, Artisti e Asparagi è una kermesse enogastronomica ideata e organizzata da 6 dei più blasonati ristoranti del Friuli Venezia Giulia: Da Toni di Gradiscutta (Ud), Locanda Devetak di Savogna dì’Isonzo (Go), Là di Moret di Udine, La Taverna di Colloredo di Montalbano (Ud), Al Grop di Tavagnacco (Ud),  La Primula di San Quirino (Pn),che ha creato il marchio e poi lo ha concesso a tutto il sodalizio.

 

Perché Amici, Artisti e Asparagi? Amici, perché stare a tavola tra amici è uno dei momenti più importanti della vita sociale. Artisti,  perché ogni commensale verrà omaggiato di un’opera di un artista, ma anche perché altri artisti saranno protagonisti in cucina sfidandosi, ed ecco la terza “A”, con gli asparagi, creando ricette il cui protagonista sarà questo emblema degli ortaggi del Friuli Venezia Giulia.

 

Questo il calendario delle serate. La prenotazione va fatta direttamente ai ristoranti.

Il costo è di  € 70,00.


20 aprile

Da Toni abbinato a Giorgio Celiberti

27 aprile

Lokanda Devetak abbinato a Carlo Sclauzero

4 maggio

Là di Moret

11 maggio

La Taverna abbinato a Tonino Cragnolini

18 maggio

La Primula abbinato a Luciano Paladini

25 maggio

Al Grop  abbinato agli  alunni della 4a elementare  “Don Bosco” di Tavagnacco

 Informazioni:  Tel 0432 889045



Japan Flavours e Calici campani

 

La cucina nipponica del Romeo Sushi Bar&Restaurant

incontra i vini di Fattoria La Rivolta 

Napoli ROMEO hotel Giovedì 29 marzo ore 20.30

 

Fattoria La Rivolta è l’azienda protagonista dell’appuntamento di giovedì 29 marzo con “Japan flavours e calici campani” del ROMEO Sushi Bar&Restaurant di Romeo hotel.

La cucina nipponica dello chef Keisuke Aramaki incontra i vini dell’azienda di Torrecuso (BN) di Paolo Cotroneo. Farmacista per professione, vignaiolo per passione, Cotroneo nei terreni di famiglia ha ristrutturato vigneti e cantina e si è dedicato ad una produzione di qualità. L’azienda produce vini nella zona della nuova Doc Aglianico del Taburno. I vini proposti in abbinamento al menu di cucina tradizionale giapponese sono il Greco Spumante e la Falanghina Doc del Taburno.

 

Il menu della serata:

Nigiri di salmone in salsa teriyachi

Spring rolls con gamberi

Oshi-zushi

Ricciola marinata al miso bianco e grigliato

Trio di sorbetti lavanda, sesamo e latte di mandorle

 

In abbinamento i vini:

Greco Spumante, Fattoria la Rivolta. Vinificato con una selezione di uve Greco ha un profumo di agrumi e note minerali, avvolgente e pieno in bocca, con piacevolissimi ritorni di cedro e mandorla amara. Lunghissimo e di grande struttura, presenta bollicine fini e fitte.

 

Falanghina Doc del Taburno, Fattoria la Rivolta. Vino dal gusto equilibrato, ricco di aromi di frutta matura (mela, banana), salvia e con spiccati sentori minerali, è prodotto con uve Falanghina 100%, coltivate biologicamente nei terreni collinari della fattoria e raccolte manualmente nel mese di Ottobre.

 

Lo chef

Keisuke Aramaki, classe 1972, originario di Saitama e in Italia dal 2003, porta nei suoi piatti cultura nipponica e gusto italiano. La sua cucina si esprime in piatti di alta qualità, frutto di una continua ricerca nel mondo dei sapori, dei profumi e delle consistenze. La piena padronanza delle tecniche di preparazione e di cottura della cucina giapponese, la sua esperienza nelle cucine italiane, contribuiscono a creare piatti che sono la perfetta sintesi di tradizione e innovazione.

 

La location

Elegante e informale al tempo stesso, il Romeo Sushi Bar&Restaurant è al piano terra di Romeo hotel e accoglie gli ospiti in un ambiente unico per design e cura dei particolari: si può cenare al grande bancone in marmo arabescato attraversato da una singolare fontana o ai tavolini, tra luci soffuse e giochi di colore. Preziosa e ricercata è la mise en place con bacchette di avorio, ebano ed argento, porcellane e cristalli di nuovo design.  

 

 “Japan flavours e calici campani” è un ciclo di serate dedicate all’incontro tra due grandi tradizioni: quella enologica campana e quella gastronomica giapponese. L’occasione nasce per presentare il nuovo menu dei caldi e la cucina dello chef Keisuke Aramaki:  non solo sushi e sashimi, ma anche piatti della più autentica tradizione nipponica come zuppe, tempura e stufati. Per tutto il mese di marzo, ogni giovedì sera, alle 20.30, il Romeo Sushi Bar&Restaurant ospiterà una cena speciale in abbinamento ai vini di una grande cantina campana. I vini saranno di volta in volta presentati direttamente dai produttori che accompagneranno la degustazione con racconti di vigna e cantina.  

Prenotazione obbligatoria, costo 54,00 euro per persona.

Info e prenotazioni:

ROMEO hotel - Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001


 

Pomodoro, l’accordo diminuisce il prezzo

ma garantisce l’avvio della campagna


Un passo importante per “salvare” una filiera che negli ultimi 20 anni ha favorito lo sviluppo di un intero comparto con vantaggi economici e sociali per le aziende agricole, le imprese di trasformazione e tutto l’indotto



Bologna, 23 Marzo 2012. Prevede una contrazione del prezzo del pomodoro da industria di circa il 10% rispetto all’anno scorso, ma dopo due mesi di serrate trattative consente di dare il via alla campagna di trasformazione 2012, garantendo continuità alla programmazione dei trapianti e permettendo inoltre alle imprese agricole di optare per altre colture ritenute eventualmente più redditizie.

Le federazioni di settore dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (A.C.I.) commentano così l’accordo siglato tra le Organizzazioni dei Produttori (Op) del Nord Italia e l’Associazione degli industriali della trasformazione (AIIPA).

L’intesa raggiunta presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna sancisce con evidenza la gravità in cui versa il settore del pomodoro da industria, ma anche la consapevolezza che, in momenti così difficili come quello che sta attraversando il Paese, occorre fare ogni tentativo per “salvare” la filiera del pomodoro. Una filiera che negli ultimi 20 anni ha favorito lo sviluppo di un intero comparto, con ricadute economiche e sociali positive per le aziende agricole, le imprese di trasformazione e per tutto l’indotto.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane attribuisce all’Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, il merito di un importante impegno teso a ricompattare le parti dopo la rottura delle trattative registratasi sabato 17 marzo.

Questa azione ha consentito il raggiungimento di una intesa con un prezzo che, seppur inferiore rispetto al 2011, risulta comunque significativamente superiore ai valori definiti quest’anno in altre importanti aree produttive europee quali Spagna, Portogallo e Francia. Sarebbe decisamente stato peggio procedere a trattative dirette tra le industrie di trasformazione e le singole imprese agricole o giungere alla definizione del prezzo a trapianti già avvenuti.

 

Espresso Italiano Day: ad aprile quarta edizione della

giornata nazionale dedicata all'espresso


Venerdì 13 aprile in più di 2.600 bar selezionati in tutta Italia l'Istituto Nazionale Espresso Italiano celebra il caffè più amato dagli italiani.

E' ormai tradizione che in Italia ad aprile una giornata sia dedicata completamente all'espresso. Una tradizione rinnovata anche quest'anno venerdì 13 aprile con la quarta edizione di Espresso Italiano Day. Per questa manifestazione l'Istituto Nazionale Espresso Italiano ha selezionato più di 2.600 bar in tutta Italia.

Chi prenderà un caffè in uno dei bar selezionati, riconoscibili dalla vetrofania sulla porta, sarà regalato un vademecum tascabile con i consigli su come scegliere e valutare il vero espresso italiano. E con la storia e le suggestioni di tre paesi simbolo del caffè nel mondo: Portorico, Giamaica, Guatemala.


"Regalare questi brevi vademecum è un gesto simbolico che serve a focalizzare per un giorno l'attenzione dei consumatori sulla tazzina che hanno di fronte - spiega Gianluigi Sora, presidente dell'Istituto Nazionale Espresso Italiano - E' una scusa per inserire nelle conversazioni tra barista e cliente qualche idea più precisa su cos'è davvero un caffè di qualità".


"Con questa nuova edizione di Espresso Italiano Day rinnoviamo il nostro impegno nella divulgazione presso il grande pubblico - continua Sora - Un'azione che ci vede quest'anno impegnati anche nella classificazione di migliaia di bar in base al livello del servizio offerto al cliente".

 

Le notizie della settimana 23  marzo 2012

 

In partenza a Cori (LT) il Corso di formazione gratuito in marketing

del vino ed enoturismo destinato agli imprenditori agricoli del Lazio

 

Sono aperte le iscrizioni per il corso di formazione gratuito in marketing del vino ed enoturismo che si terrà presso la Cantina Cincinnato di Cori (LT) a partire dal mese di maggio. Il corso, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale del Lazio 2007-2013 avrà la durata di 135 ore e includerà insegnamenti riguardanti in particolare il marketing del vino, dalle scelte relative al prodotto fino alla comunicazione, l’enoturismo, la degustazione del vino, la commercializzazione del vino con attenzione anche all’export, la contrattualistica internazionale e le attività istituzionali internazionali, la sicurezza sul lavoro. Non mancheranno insegnamenti di informatica e di inglese commerciale/tecnico.

L’obiettivo è quello di fornire agli allievi tutti gli strumenti necessari per la promozione della propria attività vitivinicola e di ricezione enoturistica con attenzione anche all’utilizzo di internet e dei social network nella comunicazione aziendale e all’export. Le lezioni si terranno due volte a settimana e avranno la durata di 4 ore. Il corso è riservato a candidati in possesso dei seguenti requisiti: giovani agricoltori che abbiano conseguito la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), addetti al settore agricolo con richiesta di iscrizione all’elenco di IAP, imprenditori agricoli professionali beneficiari della misura 311 del PSR, Addetti al settore agricolo e forestale  operanti in aziende agrituristiche, i componenti della famiglia degli addetti al settore agricolo e forestale, addetti al settore agricolo e forestale.

La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice e con allegata la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, deve pervenire entro il termine improrogabile del giorno 30/03/2012 ore 17:00 presso la sede CIPA.AT LAZIO in Via Edoardo D’Onofrio, 57 00155 Roma tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o in alternativa consegnate a mano. In questo ultimo caso il soggetto attuatore rilascerà, agli interessati, ricevuta recante la data di consegna. 

 

Per informazioni

CIPA.AT Lazio, Via Edoardo D’Onofrio 57, 00155 Roma  tel:  06/89020639 

fax. 06/4070750 email: info@cipaatlazio.it sito: www.cipaatlazio.it

La sede del corso

Cooperativa Agricola Cincinnato a r.l.

Via Cori - Cisterna km. 2

04010 Cori (LT)



Per difendere nel mondo il marchio “Prosecco”

dalle imitazioni e dalle speculazioni

Appena concluso l’incontro di Bruxelles, i Consorzi di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e del Prosecco doc  tracciano un bilancio dell’attività di tutela in Italia e all’Estero. E rispondono a chi, in questi giorni, ha cercato pubblicità speculando su un vino orgoglio dell’Italia.

 

Non controbattere alle facili provocazioni ma portare fatti concreti. E’ questo l’impegno delle denominazioni del Prosecco. Un passo importante è stato compiuto proprio ieri, quando al Parlamento Europeo il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e quello del Prosecco doc, portando anche le istanze dell’Asolo, hanno partecipato all’incontro con l’intergruppo parlamentare europeo. L’evento, cui hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro dell’Agricoltura italiano Mario Catania, assieme ad altri numerosi colleghi, aveva una finalità più ampia, ovvero ribadire la necessità di dire no alla liberalizzazione degli impianti viticoli, prevista dal 2015. In questa occasione, tuttavia, le denominazioni del Prosecco hanno anche richiesto un nuovo impegno al Ministro e all’ intergruppo del Parlamento Europeo per difendere questo vino, simbolo dell’Italia, nel mondo.

Con tale finalità fin dal marzo 2011 i tre Consorzi hanno iniziato un lavoro di lobby tramite i parlamentari europei Scottà e Cancian per chiedere al Parlamento Europeo di tutelare con forza a livello internazionale questo prodotto. Il primo risultato è stato il riconoscimento negli Stati Uniti, principale mercato di destinazione del vino italiano, della parola prosecco come vino esclusivamente doc e docg prodotto in Italia.  Per conoscere in prima persona questa realtà e proteggerla ancora meglio, a maggio è prevista la visita dell’Intergruppo Vino del Parlamento Europeo alle colline di Conegliano Valdobbiadene, Asolo e l’intera area del Prosecco doc.

 

Grazie alla legge europea, nei paesi della Comunità le imitazioni sono perseguibili per vie legali, nei paesi terzi, invece, questo è subordinato ad accordi bilaterali tra la Comunità Europea e le singole nazioni.  Attraverso l’’impegno degli Europarlamentari sono già stati ottenuti importanti risultati ma le sfide sono ancora molte. Quanto al Brasile, si sta ancora lavorando perché si possa bloccare la produzione ma il primo successo è che il Prosecco brasiliano non può più fare ingresso in Europa e negli USA. La dimostrazione è venuta dalla recente fiera ProWein, dove il numero dei prodotti di imitazione si è drasticamente ridotto e sarà presto destinato a sparire. Durante la fiera, inoltre, i Consorzi hanno formalizzato l’incarico ad uno dei principali studi legali tedeschi, per il monitoraggio e la repressione in Germania degli usi illeciti del nome Prosecco o delle imitazioni e storpiature di esso.

Per difendere nel mondo il marchio “Prosecco”con le identità doc e docg è necessaria l’unità di azione e di intenti di tutti, in primis, Consorzi di Tutela, Regione, Ministero dell’Agricoltura e Comunità Europea. Certamente il ruolo dei produttori è molto importante e richiede atteggiamenti responsabili da parte di tutte le aziende. Non è consentito speculare sul nome Prosecco e sul tema della tutela, come abbiamo visto fare in questi giorni da parte di singole aziende in previsione di Vinitaly. Le denominazioni sono un bene collettivo che non può essere strumentalizzato dai singoli.

 

Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Tel. +39 347 8989027 - www.prosecco.it - info@prosecco.it



Siglato al Mipaaf da Regioni e Consorzi un protocollo d’intesa per la tutela dei vini

Caso “Montepulciano”: arriva la stretta di mano tra Toscana e Abruzzo

Tutela internazionale, promozione e distinzione dei due marchi per consumatori e mercati. Tra Vino Nobile di Montepulciano (denominazione) e Montepulciano d’Abruzzo (vitigno) dopo oltre un anno di concertazione scatta l’intesa siglata al Ministero delle Politiche Agricole

 

Azioni congiunte per la difesa del nome “Montepulciano”; monitoraggio dei mercati e della comunicazione delle due denominazioni. Saranno solo alcune delle attività congiunte che Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo porteranno avanti dal 21 marzo 2012, data nella quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra le due parti. Questo documento, siglato dai presidenti dei due consorzi sopra citati (Federico Carletti per il Nobile e Tonino Verna per i Vini d’Abruzzo) è stato sottoscritto anche dai due assessori regionali all’agricoltura, Gianni Salvadori (Toscana) e Mauro Febbo (Abruzzo) alla presenza del Direttore Generale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giovanni Piero Sanna.  

Proprio sui tavoli del Mipaaf da oltre un anno le due realtà vitivinicole si sono confrontate per trovare una strada che portasse al documento finale. «E’ un momento importante che sicuramente rappresenta un incontro di pensiero tra le due realtà vitivinicole – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti – e che dovrà essere un punto di inizio per le attività di tutela soprattutto all’estero di questo nome, “Montepulciano”, che per i due vini di qualità assume una valenza totalmente diversa ed è per questo che vogliamo per il consumatore il massimo della chiarezza».

 

L’iter che ha portato alla stesura del protocollo è partito da un lato in seguito alla preoccupazione del Consorzio del Vino Nobile di veder scomparire la menzione “Vino Nobile di” (apparentemente soppresso dal regolamento CE 607/2009) e che aveva già visto il Consorzio di tutela impegnato di fronte alla Corte di Giustizia Europea. Dall’altro per l’annoso problema della menzione “Montepulciano” che se per l’Abruzzo identifica un vitigno, per il Vino Nobile identifica il territorio stesso. “Il nostro vino porta il nome della nostra città – spiega Franco Rossi, Assessore al Sistema Montepulciano – e questo accordo dal punto di vista del settore non può che rafforzare in noi la convinzione che è da una comunicazione integrata che possiamo raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo”.

 

Con il protocollo d’intesa il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e il Consorzio tutela Vini d’Abruzzo dichiarano di operare congiuntamente nell’immediato e in futuro per la difesa del nome “Montepulciano” da ogni utilizzo distorto e lesivo dell’immagine di entrambi i vini Dop. Inoltre, grazie al Protocollo si stabilisce la costituzione di un Comitato paritetico permanente di monitoraggio dei mercati e della comunicazione, cartacea e telematica, al fine di indirizzare al meglio la promozione delle caratteristiche dei singoli vini. Punto fondamentale sarà quello della tutela della denominazione che, sempre stando al documento, d’ora in avanti vedrà momenti di azione comune tra le due parti interessate.

 

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha ottenuto il riconoscimento dal Mipaaf quale unico soggetto incaricato dal Ministero stesso a tutelare la denominazione (80 aziende circa in tutto). Unico Consorzio in Italia, oltre al Chianti Classico, ad aver ottenuto il riconoscimento nell'anno 2011 con il decreto del 20/12/2011. L'operatività vera sull’intera denominazione (circa 80 imbottigliatori) è iniziata a marzo 2012. Nel 2011 sono state prodotte circa 7,5 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,4 milioni di Rosso di Montepulciano Doc. Per quanto riguarda il mercato del Vino Nobile si conferma la tendenza all’esportazione con il 61% (+2% rispetto al 2011) di prodotto mentre il restante 39% rimane in patria. L’export del Nobile si è rivolto come al solito soprattutto verso mercati storici come la Germania (45 per cento, + 8% rispetto al 2010) e la Svizzera (15%) sullo stesso piano degli Usa (15%). Si sono riconfermati in forte crescita anche i mercati asiatici con il 9% del totale export e quello russo, in grande divenire, che nel 2011 ha assorbito il 3%.



Perché ci piace il grasso? Ce lo racconta la rivista L'Assaggio, 

in attesa di Vinitaly

Nuovo numero dell'unica rivista dedicata all'analisi sensoriale.

E da questa domenica gli specialisti dell'assaggio tornano a Vinitaly con Grappa & C. Tasting e Coffee Experience

 

E' appena uscito il nuovo numero de L'Assaggio, l'unica rivista di analisi sensoriale in Italia. Tra gli spunti di lettura un articolo sul grasso nella sua qualità di presunto sesto sapore. E una spiegazione del perché ci piaccia così tanto. Infatti gli acidi grassi costituiscono un'importante fonte energetica con alta efficienza di assorbimento (circa il  95%). Naturale quindi che l'evoluzione abbia favorito i meccanismi di selezione e di apprezzamento di questo prezioso carburante. L'assunzione è regolata dalla proteina CD36: più ne hai, più sei sensibile al grasso e quindi meno tendi ad assurmene. Ecco svelato il mistero.

L'Assaggio si rivela quindi una lettura proficua nell'attesa di  Vinitaly (Verona, 25-28 marzo) dove gli specialisti dell'analisi sensoriale tornano con due grandi banchi d'assaggio. Anche quest'anno  i visitatori potranno infatti godere di Grappa & C. Tasting, banco di assaggio dedicato a distillati e liquori, e di Coffee Experience, dedicato al caffè in ogni sua forma. Entrambi i banchi di assaggio sono organizzati da VeronaFiere in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, leader in Italia nell'analisi sensoriale.



Grappa & C. Tasting è il banco d'assaggio dedicato agli spirits in ogni loro accezione: grappe, amari, liquori. Il banco d'assaggio, alla edizione numero ventiquattro, è situato nella galleria tra il pad. 10 e il pad. 11, e offre ai visitatori la possibilità di assaggiare decine di prodotti diversi.
E ogni anno fornisce le tendenze sensoriali nel settore degli spirits. Le ultime edizioni hanno confermato come i consumatori cerchino in generale la morbidezza e siano poco attratti da distillati e liquori troppo graffianti. Ma la morbidezza è naturalmente condizione necessaria ma non sufficiente. La tendenza verso la complessità è infatti netta: a questo si deve il successo crescente delle grappe elevate in legno, che quando fatte ad arte presentano aromi floreali, di frutta fresca e secca, di speziato.

Coffee Experience torna invece nella rassegna Agrifood Club, ospitata all'interno di Vinitaly. Si tratta del più grande banco d'assaggio del caffè al mondo: l'anno scorso oltre 30 caffè differenti sono stati a disposizione dei visitatori, raccogliendo ben 8.000 assaggi da un pubblico appassionatissimo. Le miscele preferite sono risultate quelle di medio grado di tostatura, con un aroma evoluto e profondo e un buon corpo. Inoltre Coffee Experience rappresenta una vetrina di rilievo internazionale per le aziende partecipanti: è forte infatti la presenza di buyer e operatori stranieri, presenza strategica in un momento in cui all'estero cresce l'attenzione per l'espresso.

Centro Studi Assaggiatori Soc. Coop., Galleria Vittorio Veneto 9, Brescia, BS 25128, ITALY



Riparte la passione sana per il vino,

con Vino e Giovani la moderazione è trendy

La campagna di educazione e comunicazione alimentare ad hoc per i ragazzi di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al Vinitaly dal 25 al 28 marzo,

presso il Padiglione 8 Stand B 16

 

Il primo progetto ministeriale nato per divulgare il consumo consapevole del vino, inteso come prodotto della storia e della tradizione del nostro Paese, 25 mila ragazzi e 16 università italiane, da nord a sud, coinvolte, la prima ‘autorevole occasione’ dove l’enologia incontra il mondo giovanile e lo fa con quella passione, fatta di valori sani e consapevoli in cui il consumo moderato del vino per molti ragazzi non è uno sballo, ma uno stile di vita sano e consapevole.

Tutto questo è “Vino e Giovani”, la campagna di educazione e comunicazione alimentare ad hoc per i ragazzi (target 18-30 anni) di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, legata al progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre”, il cui scopo è quello di trasmettere un messaggio positivo sul consumo consapevole del vino dietro la quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori.

 

 “Con questo progetto promuoviamo non solo la conoscenza del vino come cultura e stile di vita, ma anche come fonte di ricchezza - spiega il presidente di Enoteca Italiana Claudio Galletti- e questo è fondamentale in un momento in cui proprio questi stili rimangono a rischio, come dimostra il documento diffuso dal ministero della Salute che parla di un aumento di fenomeni eccedentari nel consumo di alcol tra le giovani generazioni. Serve pertanto un'adeguata azione di informazione per educare, in particolare i giovani, a un bere sano e consapevole e noi di Enoteca Italiana lo facciamo con successo e passione dal 2003 “.

“Troppo spesso legato a concetti negativi, il carattere del vino è invece positivo per sua stessa natura, simbolo indiscusso della convivialità e dello stare insieme.  E proprio per questa sua forza – conclude Galletti - che riparte Vino e Giovani con lo scopo di trasmettere un messaggio positivo sul consumo consapevole del vino dietro il quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori. Fornire gli strumenti per saper riconoscere ciò che è buono, sano e di qualità è infatti la via maestra per rapportarsi con i ragazzi, per indirizzarli al bere consapevole e responsabile”.

 

La prima uscita pubblica di “Vino e Giovani” sarà proprio al Vinitaly nello stand Istituzionale di Enoteca Italiana, dal 25 al 28 marzo, presso il Padiglione 8 Stand B 16. All’interno saranno proiettati, per tutta la durata della fiera veronese, i cortometraggi dei 4 vincitori del concorso video “Reason Wine: idee per bere con gusto!”  indetto con successo l’anno scorso. “1979” il vincitore assoluto, “Adamant”, “Come un poeta seduto in osteria” e infine “Un giorno d’autunno”. “Vino e Giovani” avrà poi un proprio corner dove sarà possibile ricevere gratuitamente i colorati gadget realizzati con le idee comunicazionali vincenti dell'ultima edizione del concorso “PerBacco”: cartoline, sottobicchieri e accattivanti blocchetti notes.

Saranno inoltre due le tappe regionali previste dall’edizione 2012 della campagna di Enoteca Italiana per incontrare i giovani. In una delle occasioni sarà presentato un nuovo capitolo, il numero 6 de “I Fogli di Bacco”, la collana che raccoglie le indagini sociologiche e statistiche dedicate al rapporto tra le nuove generazioni ed il vino, nei suoi diversi aspetti, realizzate con borse di studio dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena con il coordinamento del professor Omar Calabrese. La nuova indagine riguarderà proprio il rapporto tra il cinema italiano e il vino.

Il progetto “Vino e Giovani” in collaborazione con le Regioni e le Università anche quest’anno rinnova la sua collaborazione con il Movimento Turismo del Vino e con l’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani. (Agivi).

Inoltre sul suo sito www.vinoegiovani.it il progetto anche per il 2012 propone un corso di formazione a distanza, un gioco “Girodivino”, un questionario, un blog ad hoc, senza trascurare i social network.

 

 

Pescaturismo: per i pescatori una importante risorsa da valorizzare,

per i turisti un’opportunità unica per conoscere la vita dei laghi

Milano, marzo 2012 – Si chiama pescaturismo ed è una delle attività più affascinanti che si possonA svolgere durante un soggiorno sui laghi. Grazie a una nuova legislazione in materia, infatti, è ora possibile per i pescatori ospitare a bordo delle loro imbarcazioni turisti con i quali condividere pratiche, segreti e atmosfere della pesca di lago. In passato, invece potevano accedere alle lance da pesca solo persone dotate di licenza di pesca di tipo A. “Durante queste uscite, racconta Corrado Toscani, dell'APAT (Associazione Pescatori Allevatori Trasformatori) di Como, si vivono bellissime esperienze, che da terra o durante escursioni puramente turistiche si possono solo  immaginare”.

 

Il pescaturismo, prosegue Corrado Toscani, si differenzia dall’ittiturismo, che prevede anche la possibilità di ospitare il turista per la notte e di fargli degustare il pescato; il pescaturismo, inoltre, ha anche altri vincoli: non si deve infatti configurare come attività di trasporto, ossia il turista deve essere riportato nel porto di partenza, e le barche devono essere dotate di apposite attrezzature di sicurezza oltre che di una specifica polizza assicurativa per gli ospiti”.

Potenzialmente il pescaturismo può costituire un significativo complemento alle entrate dei pescatori, conclude Corrado Toscani, anche se gli introiti di questa attività non devono superare il 49% dei ricavi totali dell’attività peschereccia; inoltre, vi è il problema di conciliare gli orari dei pescatori (spesso non particolarmente comodi) con quelli dei turisti (non sempre disponibili a levatacce o a passare la notte sulla barca): tuttavia, si può ben veramente unica”.

www.gustavopescedilago.it



ViviMilano del Corriere della Sera è on-line


Il supplento del Corriere della Serra “ViviMilano” ora esce anche on-line. Potrete trovare i ristoranti, i locali e tutte le Mostre e le altre iniziative che si svolgono a Milano nella settimana. Un vero vademecum della città lombarda.

vivimilano.corriere.it/



Spazio Bossi Clerici:

esclusiva location nel cuore di Milano


Esclusiva location a due passi dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero della Moda, lo Spazio Bossi è la cornice ideale per eventi quali cene, sfilate di moda e meeting.



Sarebbe sufficiente l’immersione con gli occhi nelle due sale principali di cui si compone la location, situata in via dei Bossi 3, a due passi dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero della Moda, per capire subito le potenzialità con cui nasce lo Spazio Bossi Clerici. Una cornice nella quale è immediato collocare eventi quali cene esclusive, sfilate di moda e meeting.


Lo spazio si compone di due sale principali, collegate tra loro. Il Salone Bossi, cuore della location, è una grande sala ovale circondata da imponenti colonne e con un elegante pavimento d’epoca, in stile Palladiana. Il Salone Clerici, che si affaccia sull’omonima via, è costituito da un’ampia e più essenziale galleria. Completano lo spazio, con grande raffinatezza, stanze e aree di ampiezze diverse, che offrono comode soluzioni per backstage di sfilate, sale stampa, guardaroba e cucine. Sono inoltre tutte di alto profilo le collaborazioni di cui lo spazio si avvale, realtà qualificate – quali servizi di catering, allestimento, ufficio stampa e organizzazione eventi – per garantire la migliore riuscita di ogni manifestazione.


Il timbro attento ed elegante del nuovo spazio è inoltre accentuato dalle caratteristiche dell’Hotel che fa capo alla stessa gestione. Si tratta infatti dell’Hotel Milano Scala – nelle immediate vicinanze – il primo hotel a “emissioni zero” in città, che è caratterizzato da eleganti camere e suite, aree meeting, dal ricercato ristorante La Traviata e da una magnifica terrazza che si affaccia sul centro storico, con una vista eccezionale che spazia dalle Alpi allo skyline cittadino.


Spazio Bossi Clerici

Via Dei Bossi 3 20121 Milano

Tel 02 870961

info@hotelmilanoscala.it - www.hotelmilanoscala.it




Acqua Sant’Anna consolida la leadership nazionale


L’Azienda di Vinadio ha continuato a crescere chiudendo il 2011 con un fatturato di circa 200 milioni di euro. I dati di mercato a fine gennaio evidenziano una leadership nazionale sempre più accentuata


Anche nel 2011 l’Azienda Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio ha registrato un importante dato di crescita globale che ha portato a chiudere l’anno con un fatturato di circa 200 milioni di euro, segnando un + 11% rispetto al 2010.


Nel 2011 il mercato acque minerali ha attraversato, come molti altri settori, una congiuntura negativa. I dati aggiornati a fine dicembre evidenziavano una situazione pressoché immobile se non in decremento. Acqua Sant’Anna invece ha continuato a guadagnare punti rafforzando la sua posizione di leader assoluto del settore. Anche i dati aggiornati a fine gennaio 2012 confermano il trend di crescita dell’azienda piemontese, che sta consolidando la sua posizione di leadership rispetto ai competitors, con una quota a volume di 11,1% e a valore di 12,4%.


Questi risultati testimoniano come il mercato risponda bene alla politica di un’azienda che dal 1996, anno della fondazione, si è sempre rivolta ai consumatori su solide basi di fiducia e trasparenza, proponendo un marchio dalla qualità riconosciuta del prodotto e che sta puntando fortemente su una svolta ecosostenibile dei consumi, coinvolgendo i consumatori nell’impegno verso l’ambiente. L’ascesa costante compiuta dall’azienda in questi anni è dovuta infatti in gran parte proprio alla forza del marchio Sant’Anna, ai valori positivi che questo marchio è riuscito e continua a rappresentare per il consumatore. La conferma è venuta in questi ultimi due mesi dagli ulteriori importanti premi attribuiti dai consumatori ad Acqua Sant’Anna: Il Premio Codacons Amico del Consumatore e il Premio Natura.


I dati di crescita della marca Sant’Anna evidenziano il dinamismo dell’Azienda Fonti di Vinadio su tutte le sue referenze, dal best seller Acqua Sant’Anna naturale da 1.5lt all’innovativa Sant’Anna Bio Bottle, che si è ormai assestata su oltre 5 milioni di pezzi venduti ogni mese, con un trend di crescita delle vendite ormai costante.


Per la crescita futura, il business plan di Acqua Sant’Anna continua a puntare molto su questo innovativo prodotto, Sant’Anna Bio Bottle, la prima bottiglia di acqua minerale al mondo che, anziché essere prodotta dal petrolio come le più comuni bottiglie di plastica in commercio, si ricava dal Pla, un biopolimero di origine vegetale che comporta numerosi vantaggi: risparmia risorse non rinnovabili e abbatte le emissioni di Co2 in atmosfera, e, come dimostrano i numerosi test effettuati, preserva in modo ottimale le caratteristiche del prodotto, conservando al meglio la freschezza, leggerezza e salubrità dell’acqua di montagna. Sant’Anna Bio Bottle è nata da studi ed esperimenti intrapresi sette anni fa, che hanno portato alla prima e tuttora unica bottiglia ecologica di acqua minerale presente oggi al supermercato.

Bio Bottle rappresenta il profondo “credo” dell’Azienda, che dal lancio del primo formato da 1,5 litri oggi propone un’intera gamma, con referenze sempre nuove, come il pratico formato push & pull pensato per i bambini, la più recente novità introdotta nel mercato.


Circa 200 milioni di Euro di fatturato. Circa 800 milioni di bottiglie vendute ogni anno. 60 mila metri quadri di stabilimento con un impianto produttivo tra i più all’avanguardia a livello mondiale e una gestione totalmente automatizzata. 400 km di tubazioni in acciaio inox per incanalare le acque, 11 serbatoi da 1milione di metri cubi per raccogliere le acque, 10 linee di produzione per portare sulla tavola degli italiani e nel mondo l’eccezionale acqua che sgorga a Vinadio. Sono questi i numeri da capogiro che fanno di questa Azienda un caso eccellente del made in Italy di successo, diventata ormai un modello economico di interesse internazionale.



Antonello Colonna Vallefredda resort apre… on line


Roma, 29 febbraio 2012 – In attesa dell’apertura, Antonello Colonna Vallefredda Resort, presenta il suo nuovo sito web raggiungibile all’indirizzo www.antonellocolonnaresort.it. Sarà finalmente possibile conoscere qualcosa in più sulla nuova creatura del noto chef, attorno alla quale c’è già tanta curiosità e attesa.

Sin dalla homepage si rimane colpiti dalla particolarità del sito, è sufficiente leggere i titoli delle sezioni: arrivare, entrare, pensare, camminare, mangiare, dormire, sognare, festeggiare, raccontare. Ad ognuno di questi concetti, punti chiave della filosofia dello chef, viene associato un pensiero sull’Antonello Colonna Vallefredda Resort, che richiama alla mente sensazioni ed emozioni.

Su antonellocolonnaresort.it la particolarità si coniuga con uno stile essenziale, la sensazione trasmessa è riassumibile in una sola parola: autenticità.

Anche chi va alla ricerca di informazioni più “tecniche” non rimarrà deluso: descrizione delle stanze, dimensioni e caratteristiche delle sale eventi, servizi benessere offerti e tante altre informazioni sulla struttura, ognuna delle quali ha un’apposita sezione dedicata. Completa il tutto la voce “Contatti” con i numeri utili e gli indirizzi e-mail.

Tutti i contenuti del sito sono redatti sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Prossimo all’apertura, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort si trova nel cuore delle colline romane, immerso nel parco naturale di Labico, a 30 km da Roma.

Con una location d’eccezione, un parco naturale di 20 ettari, Vallefredda Resort è il luogo ideale dove perdersi e ritrovarsi, con una sensazione di pace e benessere che avvolge, passeggiando con il corpo e con la mente circondati da un paesaggio che evoca lontani ricordi, tra campi di grano e di papaveri, castagneti, noceti e alberi di frutta dai sapori dimenticati.

Con 12 esclusive suite dotate di orto-giardino e avvolte dalla luce naturale, una trattoria di campagna, un ristorante gourmet e un percorso del benessere, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort rappresenta un’ambientazione unica e indimenticabile per riunioni di lavoro, congressi, sfilate di moda, ricevimenti, mostre d’arte e quanto altro il pensiero possa immaginare.

 

Per informazioni e/o prenotazioni:
52 Vallefredda, 00030 Labico - Roma
tel. 06 9510032 - fax 06 9511000


Le notizie della settimana 20  marzo 2012

 

Alfio Ghezzi a Bruxelles per la Selezione Europea del Bocuse d’Or

In gara mercoledì 21 marzo 2012


Bergamo, 20 marzo 2012. Alfio Ghezzi, vincitore del Bocuse d’Or Italia 2012, è a Bruxelles per partecipare alla Selezione Europea del prestigioso premio dedicato a Paul Bocuse. Ghezzi è accompagnato da Giancarlo Perbellini (presidente del Comitato italiano Organizzatore del Concorso), Luca Tartaglia (commis) e Mauro Valandro (allenatore).


L’evento, che prende il via oggi martedì 20 marzo al Parc des Expositions de Bruxelles nell’ambito del Salon Horecalife, vede gareggiare lo chef italiano mercoledì 21 marzo. La competizione parte alle 9 del mattino e la squadra italiana, alla quale è assegnato il box n.5, deve consegnare alla giuria il primo vassoio di pesce alle 14,40; mentre l’uscita del secondo vassoio di carne deve essere alle 15,15. La cerimonia di premiazione avviene lo stesso giorno tra le 17,30 e le 19.

Nelle due giornata di concorso i paesi in gara sono 20: Germania, Italia, Repubblica Ceca, Belgio, Finlandia, Lussemburgo, Regno Unito, Francia, Norvegia, Russia, Danimarca, Ungheria, Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Islanda, Polonia, Svizzera e Bulgaria, Estonia.


Dei venti paesi selezionati, solo dodici accedono alle finale del Bocuse d’Or, che si svolge a Lione il 29 e il 30 gennaio 2013.



Jeunes Restaurateurs d’Europe ITALIA

Sarri nuovo presidente, Parizzi vice


Il congresso dei Jeunes Restaurateurs d’Europe ITALIA svoltosi a Udine ha visto l’elezione del nuovo presidente, che resterà alla guida dall’associazione per i prossimi tre anni: si tratta di Andrea Sarri, chef e titolare del ristorante Agrodolce di Imperia, e Marco Parizzi, del Parizzi di Parma, sarà suo vice. Sarri subentra a Emanuele Scarello, del ristorante Agli Amici di Godia (Udine).


Chi sono i Jre

L’associazione
“Talento e passione” è il motto dei Jeunes restaurateurs d’Europe (Jre), l’associazione che riunisce i migliori e i più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia. Un network europeo di cuochi e ristoratori professionisti, interpreti lungimiranti della propria epoca che - con grande rigore, inesauribile creatività e rispetto del patrimonio gastronomico locale - danno vita a una cucina moderna e profondamente radicata nel territorio.

Nata in Francia alla metà degli anni Settanta grazie a Grand Marnier, l’associazione ha l’obiettivo di stimolare solidarietà, amicizia e scambio di idee ed esperienze fra gli chef più innovativi. Presto riconosciuta dal mondo gastronomico come una delle più prestigiose associazioni culinarie, negli anni ha saputo creare un mondo di sapori, aromi e sensazioni che dal 1992 ha travalicato i confini francesi per allargarsi ad altri paesi del vecchio continente, fra cui l’Italia.

I ristoratori e l’Italia
Ciascun ristorante del circuito Jre offre un’esperienza diversa e un’interpretazione unica della tradizione culinaria locale. Presenti in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Slovenia, Spagna, Svizzera, Italia e con una piccola rappresentanza in Australia, oggi i Jeunes Restaurateurs d’Europe sono oltre 500. Gli associati sono selezionati fra gli chef più innovativi sotto i 37 anni d’età; oltre i 45 anni i soci sono onorari.

Nel nostro Paese sono oltre 80 i giovani ristoratori, di cui 56 soci effettivi e 26 onorari. Da nord a sud una grande famiglia che con il culto dell’eccellenza e della qualità degli ingredienti riesce a garantire ad ogni ospite di ciascun ristorante un’esperienza unica e irripetibile. Sguardo rivolto al futuro e memoria delle cose genuine e fragranti: sono queste le due anime che hanno fatto di Jre Italia un punto di riferimento nella cultura della cucina nazionale. Associazione senza scopo di lucro, Jre Italia ha sede a Udine e per il triennio 2009-2011 è stato guidato da Emanuele Scarello, chef e titolare della Trattoria Agli Amici di Godia (Ud)..



Un connubio Di...Vino

Il St. Regis di Roma annuncia un nuovo ed importante sodalizio

con la Famiglia Antinori

 

Roma, 19 marzo 2012 – Il St. Regis Roma, storico albergo della Capitale, lancia la stagione 2012 con nuove iniziative tutte dedicate al vino, in esclusiva collaborazione con Antinori e Falesco, che vedranno coinvolti direttamente il Ristorante Vivendo e la prestigiosa cantina Di...Vino.

 

Dall’unione dei due marchi storici nasce anche la carta dei Vini Antinori esclusivamente creata e pensata per il St. Regis Roma e che sarà presentata giovedì 22 marzo a partire dalle ore 19.30. La serata, in collaborazione con Falesco, inaugura anche il primo appuntamento del calendario enogastronomico dedicato alle eccellenze regionali e che proseguirà fino all’autunno.

 

Il primo rendez-vous dunque, in scena al Ristorante Vivendo fino al 22 maggio, è tutto dedicato al Lazio con degustazione di quattro importanti vini dell’azienda Vinicola Falesco quali: Metodo Classico Falesco Rose’, Tellus Syrah Lazio,Montiano Lazio e Passirò Lazio IGT.   

L’executive Chef Francesco Donatelli per ciacuno degli appuntamenti, creerà poi un menu degustazione abbinato. Per questa occasione è previsto: scampi del mediterraneo marinati al finocchietto e pepe rosa su parmigiana tiepida di melanzane con insalata croccante e bottarga di muggine, emulsione al lemon grass; tortelli cacio e pere con fonduta al prosciutto pinoli tostati e polvere di crudo; tagliata d’agnello in crosta di senape su frittella di patate e rosmarino, riduzione al cesanese spicchi di carciofo alla romana e per concludere, spiedino di crema fritta salamino al cioccolato, soffice di mele annurca e salsa pistacchio.  

Menu completo 100 Euro per persona, bevande incluse. 

Il prossimo appuntamento firmato Antinori è dedicato alla Puglia nei mesi di giugno e luglio; seguirà l’omaggio alla Toscana a settembre e ottobre e in ultimo il  Piemonte a novembre e dicembre.  

La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni, attraverso 26 generazioni ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative mantenendo inalterato, il rispetto per le tradizioni e per il territorio.  

 

L’azienda Vinicola Falesco, distribuita da Antinori è stata fondata nel 1979 a Montefiascone dai fratelli Renzo e Riccardo Cotarella. Situato tra Lazio e Umbria, il territorio vanta un’antica tradizione di vini straordinari, apprezzati in passato da papi e alta nobiltà. 

La cantina Di...Vino situata al piano interrato sotto la hall del St. Regis Roma, faceva parte in origine delle antiche terme romane di Diocleziano. Appena scesi dalla scala a chiocciola, sulla sinistra, circondati dagli affreschi restaurati, sono ancora presenti i resti delle mura di quello che anticamente era il Tiepidarium. 

Per prenotazioni e informazioni contattare Ristorante Vivendo (+39) 06 47092736 – vivendo.restaurant@stregis.comwww.ristorantevivendo.it

 


Sapore di Sale e l’omaggio alla cucina “Milanese-Marittima”


Si terrà dal 7 al 9 settembre l’edizione 2012 di “Sapore di Sale”, la grande festa dedicata all’oro bianco di Cervia e presentata lunedì 13 marzo all’Urban Center di Milano durante l’inaugurazione dei festeggiamenti per i 100 anni di Milano Marittima. Una presentazione ancora più saporita grazie agli appetizer della saraghina di Adler al Sale di Cervia accompagnati dal vino Sangiovese di Romagna, per un brindisi speciale.


Momento topico della manifestazione sarà ancora una volta la tradizionale rievocazione della “Rimessa del Sale” (in dialetto “Armesa de Sel”), con l'arrivo della burchiella e la cerimonia di distribuzione del sale a tutti i presenti. Attorno a questo evento nell'evento ruotano poi varie iniziative anche di carattere ludico e didattico, per una vera e propria festa rivolta a tutti che nella passata edizione ha fatto registrare ben 80.000 presenze tra stand e bancarelle durante l’assolata tre giorni a Cervia, con 8.000 visitatori di Musa, il Museo del sale, e quasi 1.000 persone che hanno partecipato alle visite guidate alle saline.


Vino, focaccia, piadina, cappelletti, cozze alla marinara, cibo di strada con il fritto di pesce, mostre-mercato dei prodotti d’eccellenza. E ancora esposizioni, laboratori del gusto, incontri, spettacoli, escursioni. Ma soprattutto, e ovunque, Sale. Non uno qualsiasi, ma il Sale Dolce di Cervia, presìdio Slow Food. Tutto questo è “Sapore di Sale”, appuntamento in programma ogni anno a Cervia, una delle città storiche del sale, con un'importante attività di estrazione e produzione.


Il dato più apprezzato è l'alto livello qualitativo della proposta complessiva, pur in una cornice allegra, bella, semplice e autentica. Due le principali novità di quest’anno. La prima è il festeggiamento del centenario di Milano Marittima con un omaggio culinario a Milano:

un’inedita rivisitazione di alcuni piatti della tradizione gastronomica meneghina in chiave “Milanese-Marittima”, a partire naturalmente dal celeberrimo risotto. Stessa sorte potrà toccare poi ad altri piatti tipici, come per esempio l’ossobuco e la costoletta.

La seconda novità non è meno interessante per tutti i buongustai: proprio a Sapore di Sale infatti verrà aperta quest’anno la prima forma di Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” al Sale di Cervia, stagionato di 24 mesi, di Grana d’Oro.


Promosso e patrocinato dal Comune di Cervia, organizzato da Tuttifrutti e Atlantide, Sapore di Sale è un evento di grande rilievo, inserito nel cartellone del Wine Food Festival Emilia-Romagna. Inoltre fa parte del "Circuito Enogastronomico del Delta: antichi sapori tra la terra e il mare".

www.cerviasaporedisale.it



Il Pastificio Garofalo partner del neonato

Centro di Formazione Niko Romito



Il recupero delle antiche tradizioni delle “arti e mestieri” e del “lavoro di bottega”, sono fra le motivazioni alla base della partnership siglata dall’antico Pastificio Garofalo di Gragnano con la neonata scuola di formazione per giovani chef, diretta da Niko Romito, esponente di spicco dell’alta cucina italiana, in collaborazione con l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Slow Food Italia. L’accordo, della durata di tre anni, nasce dall’obiettivo comune di contribuire concretamente alla formazione di giovani professionisti che, attraverso il loro lavoro, diffonderanno la cultura italiana del buon cibo nel mondo.

Garofalo, attento alla valorizzazione dei saperi e alla promozione del territorio, è da sempre impegnato in attività e progetti volti ad alimentare e sostenere la cultura delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese, e a promuovere e incentivare i produttori di qualità delle regioni d’Italia. Garofalo ha creato Gente del Fud proprio con questo obiettivo, un portale punto di riferimento per tutti gli appassionati di cucina, in cui i migliori Food Blogger italiani mettono a disposizione schede informative, una selezione di alcuni dei migliori produttori italiani e un vasto catalogo di ricette e preparazioni.

In linea con lo spirito di Garofalo, la partnership con la Niko Romito Formazione ione diretto da Niko Romito si inserisce in un progetto culturale e gastronomico che ha alla base la valorizzazione delle tradizioni culinarie e lo studio approfondito delle materie prime, valori da sempre condivisi dal Pastificio Garofalo e dallo Chef Niko Romito. La pasta Garofalo sarà protagonista delle elaborazioni degli allievi del laboratorio di sperimentazione gastronomica, che avranno la possibilità di esaltarne le specifiche caratteristiche e qualità.

Siamo davvero felici di poter collaborare con Niko Romito ad un progetto che inizia oggi e che svilupperemo nei prossimi tre anni. Riteniamo, infatti, di fondamentale importanza che la formazione di giovani chef, che diventeranno i futuri professionisti del settore sul territorio italiano e internazionale, debba avere alla base un percorso di valorizzazione e diffusione della cultura italiana del gusto”, ha dichiarato Massimo Menna, Amministratore Delegato Pasta Garofalo e ha aggiunto “Stimiamo ed apprezziamo Niko Romito per la sua competenza, il suo entusiasmo curioso e per il suo approccio onesto, rigoroso, concreto ed essenziale, molto simile al nostro”.

La filosofia aziendale, le scelte importanti sulla qualità dei prodotti e l’idea di sviluppo culturale legata alla conoscenza della gastronomia”, ha spiegato lo chef e direttore della Niko Romito Formazione, “fanno del Pastificio Garofalo di Gragnano un interlocutore sensibile e motivato verso i progetti della scuola Niko Romito Formazione. Sono convinto che potremo contare su eccellenti compagni di viaggio con cui condividiamo sensibilità, motivazione, entusiasmo e determinazione. Un legame ideale, iniziato ben prima della sottoscrizione della convenzione triennale, che riassumerei nel termine “essenza”: per il Pastificio Garofalo un’importante linea di pasta, per noi del Ristorante Reale una filosofia condensata in un piatto, che racchiude la ricerca sottile del gusto”.



Al via i nuovi corsi gratuiti di cucina senza glutine

all’Università dei Sapori di Perugia

in collaborazione con l’associazione italiana celiachia umbria, un’importante occasione di crescita per ristoratori e gelatieri 

 

La cucina senza glutine è essenziale per permettere alle persone con disturbi di celiachia di avere, anche a tavola, una normale vita sociale. Il celiaco ha un'intolleranza permanente al glutine, proteina contenuta in alcuni cereali (grano, orzo, farro, i più diffusi) pertanto non può mangiare prodotti preparati con farine che contengono tale sostanza. Visto il numero sempre più elevato di celiaci (solo in Umbria i celiaci diagnosticati sono moltissimi con un incremento del 10% annuo) e quindi una sempre più alta domanda, i corsi sono un’importante occasione per sensibilizzare ristoratori e gelatieri sulle grandi opportunità che si possono aprire offrendo una cucina senza glutine.

 

Si comincia mercoledì 28 marzo 2012 con il primo corso rivolto ai gelatieri per la preparazione e somministrazione del gelato per celiaci e si prosegue il 29 e il 30 marzo con il corso di cucina senza glutine rivolto ai ristoratori.

 

I corsi hanno la durata di tre ore e si svolgeranno sia nella sede di Perugia che in quella di Narni, in provincia di Terni. Per l’adesione basta prenotare chiamando il numero 075/5729935 oppure tramite e-mail uds@universitadeisapori.it.

 

Lo stesso corso per ristoratori si terrà anche il 10 maggio presso la sede dell’Università dei Sapori alla Rocca di Narni. Per informazioni e adesioni: Università dei Sapori Tel. 0744/722085 – fax. 0744/762144 e-mail: stefano.severi@universitadeisapori.it

  

Un’offerta formativa di altissimo livello, dunque, che fa dell’Università dei Sapori di Perugia una scuola di professionisti già affermati al servizio dei professionisti del futuro.

 

Il catalogo completo dei corsi è disponibile sul sito dell’Università dei Sapori all’indirizzo www.universitadeisapori.it. 

Università dei Sapori, Centro Nazionale di formazione e Cultura dell’Alimentazione
Loc. Montebello – 06126 Perugia

Tel. +39 075 57 29 935 – Fax +39 075 57 34 611

www.universitadeisapori.it - uds@universitadeisapori.it



Giro d'Italia: : MUTTI tra le eccellenze culinarie


L’azienda parmense partecipa agli eventi dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI) con la Polpa di pomodoro in finissimi pezzi

Milano, 16 marzo 2012 – Mutti partecipa al Giro d’Italia: una serie di appuntamenti rivolti ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. e organizzati dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI) per promuovere le eccellenze dell’enogastronomia italiana nella penisola.


Tra i protagonisti dell’iniziativa, la Polpa di pomodoro in finissimi pezzi Mutti in formato catering, che sarà utilizzata dagli chef dell’APCI sia nelle ricette proposte durante i workshop, sia durante la degustazione guidata che seguirà ciascun evento. Frutto di una rigorosa selezione di pomodori italiani sminuzzati in minuscoli pezzi, la Polpa Mutti è l’ingrediente ideale per dare sapore alla cucina professionale di qualità.

Il primo appuntamento è previsto per il 19 marzo presso le Cantine Paladin ad Annone Veneto (VE). Il Giro d’Italia proseguirà poi con la tappa del 16/17 Aprile presso l’Hotel San Paolo Palace a Palermo.


Gli eventi si susseguiranno fino al 2013, per offrire agli chef e ristoratori partecipanti momenti formativi su come utilizzare al meglio gli ingredienti proposti e realizzare le migliori ricette nel segno dell’eccellenza.


Il Giro d’Italia all’insegna della gastronomia terminerà con un evento esclusivo che si svolgerà durante la manifestazione Host 2013 – Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale; nello spazio riservato all’APCI saranno realizzate Gare di Cucina Calda e Finger Food.


Il calendario aggiornato del Giro d’Italia è disponibile sul sito dell’associazione APCIwww.cucinaprofessionale.com





Confcooperative Emilia Romagna:

Gardini confermato alla presidenza


Il Governatore Errani: l’economia riparte dal territorio


Bologna, 16 marzo 2012. Maurizio Gardini, 52 anni, forlivese, è stato confermato alla presidenza della Confcooperative Emilia Romagna. Gardini – che è anche presidente del Gruppo Conserve Italia – resta così alla guida di un’organizzazione cui fanno capo 1.810 imprese con 388.610 soci (+ 14% nell’ultimo quadriennio), 73.827 dipendenti (+6% in quattro anni) e un fatturato di 25.500 milioni (+5%).


“Siamo cresciuti nonostante la crisi – ha detto Gardini – privilegiando l’economia reale e rimanendo ancorati a quel territorio in cui abbiamo generato ricchezza, lavoro e coesione sociale: proprio dal territorio, oggi, può e deve ripartire una crescita legata ai bisogni delle persone, alle risorse locali, lontana dalla finanza, fatta di beni e servizi e fondata su un nuovo patto per lo sviluppo che faccia leva su una nuova sussidiarietà tra i diversi soggetti, pubblici e privati, che sono chiamati a dare risposte alle persone sul lavoro e su un nuovo welfare che abbia l’obiettivo dell’inclusività e dell’universalità dei servizi in una condizione in cui si differenziano e si moltiplicano i bisogni”.


Su questa linea anche l’intervento del presidente della Giunta regionale, Vasco Errani: “oggi – ha detto il governatore dell’Emilia-Romagna – si può crescere sulla base di un patto fondato su efficienza e solidarietà, sulla revisione di un Patto di stabilità che restituisca capacità di investimento nel territorio, sull’evoluzione di un welfare che non è solo assistenza, ma economia sociale, sulla combinazione equilibrata di ammortizzatori sociali e investimenti e riforme del mercato del lavoro che in gran parte abbiamo anticipato con la sottoscrizione, nel novembre scorso, del nuovo Patto per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Da Errani sono venuti ampi riconoscimenti al ruolo della cooperazione in Emilia-Romagna, valutazioni positive sul lavoro condotto da Confcooperative, Agci e Legacoop con la nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, ma anche punzecchiature al Governo: si parla di un taglio di 8,5 miliardi sulla sanità nel 2013 e 2014, ed è del tutto insostenibile, così come è inaccettabile che in questi anni si siano tagliate le spese correnti su istruzione, sistema sociale ed enti locali, trovandoci poi il risultato di un aumento della spesa corrente dello Stato del 13%; dove abbiamo speso?”.

E forse se lo chiedono anche le cooperative, visto che il presidente nazionale di Confcooperative, Luigi Marino, parlando di tempi di pagamento che si attestano a 200 giorni (150 in Grecia, 130 in Portogallo, 72 in Francia e 40 in Germania) ha detto che le cooperative “non possono essere tesorieri occulti dell’ente pubblico”.
Dopo tre anni dalla precedente pubblicazione del Codice denominazioni d'origine dei vini l'Unione Italiana Vini, nel novembre scorso, ha dato alle stampe la nona edizione di 1.920 pagine, comprendente il testo dei regg. Ue n. 1234/07, 607/09 e il D.Lgs n. 61 dell’8 aprile 2010 e i relativi decreti applicativi, unitamente alla vigente normativa comunitaria e nazionale in materia, comprese anche le circolari inedite, per consentire una più completa informazione.

Il mondo delle denominazioni di origine dei vini costituisce la punta di diamante del settore ed è in continua crescita quantitativa come testimoniano i dati produttivi degli ultimi anni che hanno raggiunto i 15 milioni di ettolitri annui per le DOP e sfiorano la stessa cifra anche per le IGP con una percentuale complessiva superiore al 60% sull’intera produzione italiana.

In totale sono riportati 521 disciplinari, suddivisi tra denominazioni di origine controllate e garantite (73), denominazioni di origine controllate (330) e indicazioni geografiche tipiche (118). Il volume riporta i disciplinari di produzione dei vini Doc e Docg con le recenti modifiche, unitamente ad una sintesi aggiornata dei dati statistici (superficie vigneti, produzione di uva e di vino, ecc.)
Completano il volume i testi di tutti i disciplinari di produzione dei vini a indicazione geografica tipica con gli ultimi aggiornamenti.
 
Novità di questa edizione sono le statistiche produttive dei vini IGT che descrivono questo importante comparto con dati statistici completi, spesso poco conosciuti dagli operatori professionali.
 
Il Codice denominazioni di origine dei vini è il risultato di uno sforzo editoriale compiuto dall'Unione Italiana Vini per offrire uno strumento indispensabile in ogni azienda vitivinicola tenuta a conoscere le disposizioni che governano la complessa materia delle denominazioni di origine dei vini.
Il volume è composto di 5 capitoli, di cui i primi tre sono dedicati ai disciplinari di produzione (vini Docg, Doc e Igt).
La normativa comunitaria per i vini DOP e IGP  è riportata nel quarto capitolo. I testi del decreto legislativo n. 61 e deI decreto di attuazione, insieme alle disposizioni nazionali in vigore, sono raggruppati nel quinto capitolo.
UNIONE ITALIANA VINI SOC. COOP.
Ufficio Promozione e Sviluppo
Tel. 02 72222848

 

Falcofood lancia “Vis Protein”

 

Corato, 15 marzo 2012. Arriva “Vis Protein”, la nuova linea di barrette proteiche da 50 grammi e contenente circa il 36% di proteine - di siero di latte di alta qualità e di elevato valore biologico - facilmente assorbibili e utilizzabili dall’organismo.


Composta da una base di finissimo cioccolato fondente - bianco o al latte - la linea “Vis Protein” è disponibile in nove gusti, quali: ananas e papaya, amaretto, cioccolato fondente e al latte, cocco, fragola, mandorla, mokaccino e nocciola.


Ideale per chi é di corsa ma non vuole rinunciare al pasto o allo spuntino e per coloro che praticano attività fisica e frequentano palestre e centri fitness, la barretta “Vis Protein” è pratica - poiché si può consumare ovunque e in qualsiasi momento -, ed e’ facilmente trasportabile in borsa o in auto.


Snack proteico e bilanciato per un’alimentazione equilibrata, sana e naturale, la barretta “Vis Protein” è un alimento completo, in quanto assicura il giusto apporto proteico all’organismo prima e dopo un allenamento, permettendo i processi di recupero e potenziamento muscolare.


Risultato di una costante attività di ricerca, selezione e personalizzazione di nuove materie prime - pur mantenendo i principi artigianali nella produzione - la “Vis Protein” è stata progettata e realizzata - sulla base di nuove formule e schede nutrizionali - da FalcoFood, azienda di Corato (in provincia di Bari) specializzata nella produzione e commercializzazione di barrette proteiche ed energetiche.


L’aspetto naturale e l’innovativa consistenza croccante che esalta il gusto del finissimo cioccolato - presente nella sua composizione - rendono “Vis Protein” un prodotto unico sul mercato di riferimento.

 

La linea di barrette proteiche “Vis Protein” e’ distribuita sul territorio nazionale in palestre, centri fitness e negozi di integrazione alimentare, oltre a essere disponibile online.

Per maggiori informazioni: www.falcofood.it


FalcoFood, nata nel 2007 a Corato, in provincia di Bari, produce e commercializza barrette proteiche ed energetiche. Capitalizzando sull’esperienza familiare in campo alimentare, l’azienda ha messo a punto un prodotto dalle caratteristiche innovative realizzando tre linee di barrette proteiche ed energetiche.

Mission di FalcoFood non è solo quella di produrre barrette di qualità ma anche di studiare, comprendere e diffondere i principi di un’alimentazione bilanciata, sana e naturale. FalcoFood, che nel 2011 ha segnato una crescita esponenziale rispetto al triennio 2008 - 2010, commercializza oltre 11 referenze di prodotto in Italia e in 25 Paesi esteri, con una quota di export sempre crescente.



Simona Capogna, (Esecutivo Nazionale Verdi Ambiente e Società (VAS):

L’intervista di Clini al Corriere della Sera sugli Ogm lascia sconcertati!

La presa di posizione di un Ministro dell’Ambiente che riporta (senza nemmeno comprenderli) gli slogan delle lobby del settore, svela in poche righe, tutto il paradosso della proposta biotech. Una proposta che non serve per il futuro dell’Italia, perché priva di principi scientifici, ecologici e democratici.

Il discorso del Ministro Clini, infatti, non ha nulla a che vedere con la scienza (né tantomeno con la ricerca). Infatti, nell’intervista, cita come prodotti transgenici, delle colture nazionali ottenute con tutt’altra tecnica che l’ingegneria genetica (pomodoro S.Marzano e simili), dimostrando di non comprendere la differenza tra ibridazione, mutagenesi e transgenesi. Inoltre, immagina di risolvere il problema del dissesto idrogeologico e della siccità con colture biotech, quando il 99,99% delle colture GM presenti sul mercato presentano la resistenza ad erbicidi e insetti.

La proposta Ogm non parla di ecologia, perché ripropone un modello agricolo industriale, basato sulla chimica e sulla meccanizzazione pesante. Un modello che ha già distrutto l’ambiente, buttato all’aria milioni di anni di selezione genetica dei contadini (gli unici veri conoscitori della biodiversità e del suo valore) e consegnatoci un sistema agroalimentare malato e in crisi.

Gli Ogm, laddove sono utilizzati da più tempo (soprattutto in Usa), stanno facendo emergere gravi problemi ambientali per la creazione di super-erbacce e super-insetti resistenti e stanno facendo emergere problemi sanitari per l’aumento dell’uso dei pesticidi (soprattutto in Argentina, dove gli erbicidi vengono irrorati dall’alto, con gli aerei). Il discorso di Clini sui benefici per l’ambiente (agroenergie) e per il Sud del Mondo (aggiunta di vitamine o vaccini) non tengono conto di tutte le controindicazioni di queste stesse applicazioni (ad esempio il Golden Rice è stato un fallimento e la soluzione dei biocarburanti è ormai messa in discussione a livello internazionale per il grave impatto sociale e ambientale).

 

Infine, la proposta Ogm non ha nulla a che fare con processi democratici maturi.

Perché la maggioranza dei cittadini, in Europa e in Italia, ha già scelto un’alimentazione Ogm-free, e il Ministro dovrebbe avere presente le indicazioni che vengono dal basso.

Inoltre, bisogna ricordare un particolare che è sfuggito al Ministro: gli Ogm sono brevettati. Appartengono, cioè, a industrie private che stanno limitando l’accesso alle risorse naturali, alla base della nostra alimentazione. Sei multinazionali controllano l’80% del mercato delle sementi transgeniche e dei brevetti.

Si può parlare di libertà di scelta in queste condizioni? Si può parlare di vantaggi sociali e collettivi? Si può parlare di un futuro per l’Italia e per l’agroalimentare nazionale?

VAS crede di no e chiede al Ministro Clini di ridiscutere le sue argomentazioni in un confronto aperto e libero con i cittadini, con i rappresentanti delle associazioni della società civile, con il mondo produttivo ed economico di questo Paese.




Successo legale in Germania per Aicig e il Consorzio di tutela del formaggio Asiago Dop:

dopo il sequestro del prodotto contraffatto alla fiera Anuga di Colonia ora arriva per l'azienda americana che lo aveva contraffatto e importato illegalmente la condanna al pagamento delle spese legali

 

Colonia 15 marzo 2012 - Vittoria piena per il Consorzio di tutela del Formaggio Asiago Dop - assistito legalmente da Aicig - che ha ottenuto con sentenza del 23 febbraio 2012, la conferma dal Tribunale di Colonia in Germania della condanna al pagamento integrale delle spese legali (giudiziarie, onorari di avvocati e spese di sequestro) a suo favore da parte dell'azienda americana che nel corso della Fiera di Anuga a Colonia, svoltasi dall’8 al 12 ottobre 2011, aveva presentato un prodotto contraffatto e importato illegalmente.


Il tempestivo intervento del Consorzio dell'Asiago ed il supporto legale di Aicig, furono fondamentali per l’ottenimento in poche ore da parte delle autorità tedesche di un provvedimento di sequestro per l'Asiago contraffatto, prodotto in violazione alla normativa comunitaria sulle denominazioni di origine. L’ottimo gioco di squadra ha portato ad un risultato molto importante non solo per il Consorzio dell’Asiago, ma anche per tutti i consorzi di tutela delle indicazioni geografiche, poiché questo è un forte segnale contro la contraffazione e le pratiche commerciali scorrette.


“Operazioni come queste – commenta il Presidente dell’Aicig Giuseppe Liberatore – sono indispensabili per difendere la qualità del nostro patrimonio agroalimentare anche all’estero. La sinergia e la collaborazione messa in atto, dimostra l’impegno costante che l’Associazione svolge per assistere i consorzi nella tutela delle produzioni dop e igp, che rappresentano un traino vitale dell’economia nazionale ed europea”.



A Pasqua i masterchef celebrano la cucina della nonna,

tutta made in italy

 

Uova, agnello, carciofi e colomba star del pranzo pasquale. Che sia in casa o fuori, basta agli eccessi e a ricette esotiche, gli italiani scelgono i prodotti made in Italy e della tradizione. A lanciare la tendenza sono gli chef stellati  

Altro che sperimentazioni e ricette stravaganti, sulla tavola pasquale quest’anno vincono i piatti della tradizione, preparati con ingredienti naturali e meno costosi, ma capaci di dare sapore e gusto alla Pasqua 2012. In poche parole la cucina della nonna diventa il mood della festività. Ma come si può coniugare il piacere della tavola con il risparmio? Sono stati ben 7 chef stellati su 10 a segnalare che il menù sarà ispirato alla cucina tradizionale (71%), con i suoi sapori antichi ma rassicuranti e con ingredienti semplici e senza tempo. Secondo gli esperti, i prodotti nazionali, rivisitati per l’occasione, trasmettono sicurezza (49%), danno l’idea di festa (41,5%) e, dato da non trascurare in un periodo di crisi come questo, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo (36%). Secondo i più prestigiosi cuochi nostrani, la faranno da padrone uova, agnello, carciofi e colomba (69%), pasta fatta in casa (43%), ragù di carne (39%) e contorni di verdure di stagione (45%), ma anche sottoli, funghi, pomodori, filetto; anche tra i vini l’amarone e il moscato battono il bordeaux e lo champagne, per accompagnare un pranzo tutto  italiano.

 

Cosa rappresenta il pranzo di Pasqua? Per gli chef è un momento così importante per gli italiani perché permette di riassaporare i prodotti tipici del periodo (69%), è l’occasione giusta per mangiare fuori con amici e parenti (41%) e per riscoprire le specialità locali (59%). Infatti, per l’occasione, 6 chef su 10 proporranno i piatti tipici della festa (67%) o comunque indicati per la stagione primaverile (21%). In pochi (9%) punteranno sull’innovazione, sperimentando ricette da avanguardia culinaria a tutti i costi.

L’attuale crisi economica influisce sul potere d’acquisto degli italiani e obbliga chef e ristoratori ad adottare strategie particolari per favorire la clientela. Alcuni ristoratori preferiscono al momento non cambiare i prezzi (24%), altri invece proporranno menù differenti con un diverso costo (29%), in modo da accontentare più clienti possibili. 

 

Salgono carciofi, legumi e peperoni; scendono zafferano, tartufo e fois gras. Quest’anno le specialita’ del lusso spariranno dalle tavole degli italiani, dando spazio ai piatti della tradizione, realizzati con i prodotti classici del Made in Italy

 

Per 7 chef su 10 (71%) sulle tavole degli italiani quest’anno trionferà la grande tradizione culinaria italiana. Una tendenza seguita anche dai cuochi nostrani più innovativi, i quali per l’occasione alleggeriranno e rielaboreranno i piatti che hanno fatto la storia della cucina italiana. Matias Perdomo, del ristorante al Pont De Ferr di Milano, dichiara: “Per la Pasqua si segue la tradizione: agnello e capretto non devono mancare. Le verdure sono indispensabili per arricchire le portate, così come nella torta pasqualina, ripiena di carciofi verdure, ricotta e uova, racchiusa in sfoglie di pasta sottili. Nella tradizione veniva fatta con 33 strati di pasta  in omaggio agli anni di Cristo. E’ ottima anche fredda, così che risulta ideale per la scampagnata di Pasquetta.”

Perché preferire la grande tradizione a tavola? Per 1 chef su 2 (54%) i sapori classici trasmettono alla gente certezze e rassicurano, quello di cui piu’ hanno bisogno in questo periodo. Ci sono inoltre cuochi che scelgono i piatti della tradizione perché ricreano l’idea della festa (46%) ed hanno un costo inferiore per la loro realizzazione (36%). Perché evitare di sperimentare a tavola in questo periodo? A detta degli chef cio’ accade soprattutto per non disorientare i clienti (43%) e non eccedere con esperienze multisensoriali (37%).

Rosanna Marziale, chef del ristorante “Le Colonne” di Caserta, per Pasqua punterà sulla minestra marinata. “E’ un classico del periodo pasquale. Viene preparata con 7 tipi di verdure diverse, all’interno contiene pezzettini di cotica, costina e piede di maiale. Lo realizziamo con un brodo di formaggio e non di pollo come si usa in provincia”. Secondo lo chef stellato a pranzo non può mancare la Laticauda, detta anche “coda chiatta”. “E’ un tipo di pecora che si trova nel matese. La sua carne risulta essere meno grassa di un agnello normale perché tutto il grasso viene trattenuto nella cosa, che viene mozzata”. Per il dolce, Marziale ha pensato ad una rivisitazione della pastiera. “E’ fatta con il grano cotto, quello che si usa per la pastiera dolce, però ripieno di salumi e formaggi, come se fosse gratinato al forno. Lo inseriamo come assaggio, fa parte della tradizione locale ed è un piatto tipico della zona di Marcianise”.

Quali sono i prodotti più utilizzati per la realizzazione delle pietanze pasquali? Carciofi e agnello (69%), ragù (62%), pasta fatta in casa (44%), legumi (41%), peperoni (39%), pomodori (34%)  sono alcuni tra gli ingredienti, tipicamente italiani, che non possono mancare nel menù natalizio. Secondo gli chef, rispetto al passato, saranno usati meno lo zafferano (46%), il tartufo (33%) e il fois gras (29%). A trionfare saranno i prodotti classici del Made in Italy accostati e rivisitati per l’occasione, che danno vita a delizie come Arcangelo Dandini, chef de L’Arcangelo di Roma. Per lo chef stellato la costruzione del menù pasquale gira intorno a tutta una serie di piatti che hanno a che fare con il territorio e la tradizione. “Non possono mancare di certo l’agnello e l’abbacchio. Il menù si articola intorno alle uova perché sono segno della rinascita, ad esempio si può fare una leggerissima stracciatella con uova in brodo di pollo e delle palline di pecorino soffiate che vengono leggermente fritte”. Sempre con le uova, Dandini propone un piatto tipico della cucina romana: le “Uova di Quaresima”. “Vengono abbinate a  fettate di erbe aromatiche che arricchisco con pecorino e menta romana rinvenute in una tazza di pomodoro”. Nella capitale, Dandini ricorda che il pranzo di Pasqua comincia dalla colazione, “con pizze cresciute semisalate o semidolci, condite con verdure in conserva. Uova sode con la famosa corallina romana (salame di suino con un tocco di grasso all’interno). Le pizze cresciute, una sorta di pan di Spagna ma meno dolce. Carciofi sott’olio, olive sott’olio, olive in salamoia e olive di Gaeta”. Infine, non possono mancare due classici della cucina pasquale. “L’agnello è il piatto tipico, lo si può preparare in un brodetto di verdure con le uova. Per i dolci sono indicati in particolare quelli secchi e le colombe classiche.”

 

Una tendenza, quella di riscoprire i prodotti made in Italy, che riguarda anche il bere. Quest’anno secondo gli chef a tavola si brinderà con vini tipici del bel paese come l’Amarone (51%), il Moscato (46%), il Barolo (37%) e si consumerà meno champagne (20%) e super alcolici (13%). Al bando, quindi, le superficialità del lusso.

 


Solidarieta’: Ali Spa di Padova

sostiene le associazioni locali 

 

Trezzano s/N, Milano, 13 marzo 2012. “We Love People” è il progetto di solidarietà avviato dalla catena distributiva Alì Spa di Padova (associata al Gruppo Selex) a settembre dell'anno scorso. Un progetto innovativo, che sta riscuotendo successo presso la clientela.

 

Nei punti di vendita Alìper di Villafranca di Verona (Vr), Alì di Zero Branco (Tv) e Alìper di Cavarzere (Ve), i clienti, ogni mese, hanno infatti l'opportunità di decidere in prima persona quale iniziativa sociale sostenere con il contributo messo a disposizione da Alì.

 

Al momento del pagamento alla cassa, i clienti ricevono un gettone da depositare in un contenitore a tre scomparti appositamente predisposto all'uscita del punto di vendita, per dare la propria preferenza a quello dei tre progetti che ritengono più interessante, meritevole o utile secondo la propria sensibilità (vedi foto allegata).

 

Trascorso un mese, si tirano le somme e, nel corso di una cerimonia, viene assegnato il contributo di 1.000 euro alle Associazioni locali coinvolte, proporzionalmente alle preferenze accordate loro dai clienti, e si riparte con un nuovo progetto, sempre della durata di circa un mese e della stessa entità.

 

Lo scorso mese, l'Alìper di Villafranca, insieme ai suoi clienti, ha dato il suo sostegno (2.000 euro, in quanto pioniere dell'iniziativa) all’Associazione famiglie Portatori di Handicap onlus (976 euro), all’Opera Assistenziale Stefano Toffoli onlus (576 euro) e all’Associazione Culturale La Valigia dei Sogni (448).

 

Il punto vendita di Zero Branco ha invece fatto donazioni alla Croce Verde La Marca onlus (332 euro), a La Scintilla, Società Cooperativa Sociale (485 euro), e al Circolo Auser Zero Branco, impegnato nel trasporto a favore degli anziani in difficoltà verso i centri sanitari (182 euro).

 

Nell'Alìper di Cavarzere, infine, si sono suddivise il contributo le associazioni: Gruppo Speranza onlus, che opera al servizio di donne colpite dal tumore al seno (413 euro), Avis comunale Cavarzere e Cona (300 euro), e Circolo Auser (285 euro).

Vista la grande partecipazione della clientela e di tutto il personale del punto di vendita, nei prossimi mesi l'iniziativa sarà probabilmente estesa anche ad altri supermercati del Gruppo.

 

Per ognuno dei punti di vendita coinvolti, ogni mese verranno selezionate tre associazioni locali, che potranno liberamente candidarsi seguendo la semplice procedura indicata nel sito www.alisupermercati.it/welovepeople o presentandola al direttore del punto di vendita.

 

Alì Spa

Alì Spa (associata Selex) è una realtà distributiva in forte espansione, che dà lavoro a 2.700 dipendenti. Alì è presente in Veneto e in Emilia Romagna con 96 punti di vendita divisi in due canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere e superfici fino a 1.500 mq, e Alìper, con punti di  vendita tra 2.000 e 5.000 mq, spesso inseriti in centri commerciali.

 

Il Gruppo Selex

Il Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 20 Imprese regionali che gestiscono circa 3.000 punti di vendita in tutta Italia, per un fatturato al consumo 2011 di 8.400 milioni di euro e 30.000 addetti. Con una quota di mercato del 10%, Selex è il terzo player nazionale. Oltre che con i marchi di Gruppo Famila, A&O e C+C, opera con una pluralità di insegne regionali radicate sul territorio. Il Gruppo Selex fa parte della Centrale ESD Italia che, a livello internazionale, è partner  della Centrale EMD. 



Italia Beer Festival: successo delle birre artigianali italiane a Milano

Tutti i premiati


Tutto esaurito tra gli stand dell'Italia Beer Festival, il festival dei microbirrifici artigianali che si è svolto a Milano dal 9 all'11 marzo.
Successo dunque confermato per l'evento itinerante che da sette anni fa tappa sotto la Madonnina e che quest'anno per la prima volta si è svolto all'interno dello Spazio Antologico di Milano in via Mecenate.

Tra gli eventi dell'ultima giornata del festival, salutata da un afflusso continuo di pubblico, due premiazioni: quella legata agli homebrewers (coloro che producono la birra in casa) e quella dedicata alle migliori birre della manifestazione.

Questi i risultati:

-Miglior birre del festival:
Primo classificato: Ghost Batch 2 - Birrificio Dada (American Amber Ale)
Secondo classificato: Bitterland - Doppio Malto (Bitter)
Terzo Classificato: Dude - Bad Attitude (Ipa)
Quarto Classificato: Fiordalisa - Manerba (Blanche)
Quinto Classificato: Hofelia - Foglie d'Erba (Ipa)

-Concorso Homebrewers

Primo classificato: Fabio Nisoli (American Ipa)
Secondo classificato: Luca Polvara - Fabrizio Meregalli (Apa)
Terzo classificato: Giulio Russo (Speciality Ale).


Il prossimo appuntamento con l'Italia Beer Festival sarà dal 4 al 6 maggio all'Atlantico di Roma (viale dell'Oceano Atlantico 271 D) e seguirà i seguenti orari: venerdì 4 maggio (17.00-02.00); sabato 5 maggio (12.00 - 02.00); domenica 6 maggio (12.00 - 24.00).

Per maggiori informazioni:
www.degustatoribirra.it

 

Le notizie della settimana 13  marzo 2012

 

Il Gruppo Trussardi smentisce le illazioni

sui presenuti rapporti interrotti con lo Chef Andrea Berton



Riceviamo e pubblichiamo

Milano, 12 marzo 2012 - Il Gruppo Trussardi, con lo scopo di chiarire le voci circolate su internet e sulla stampa quotidiana nei giorni scorsi, per tutelare l'immagine dello Chef Andrea Berton - sul cui talento culinario Trussardi nutre, da sempre, stima e ammirazione - desidera precisare che il rapporto di lavoro tra Trussardi e lo Chef Andrea Berton non è stato interrotto e non è stato stipulato nessun altro accordo di collaborazione per la gestione de Il Ristorante Trussardi Alla Scala e del Café Trussardi.


Il Gruppo Trussardi sta piuttosto portando avanti un'indagine approfondita su ogni aspetto del proprio comparto ristorazione - dall'organizzazione strategica alla sostenibilità economica - per perseguire nuovi ambiziosi obiettivi nei nostri mercati nel prossimo futuro.

 

 

                                   Massobrio e Paolini tra le “Firme dell'Expo”

Il Commissario Generale per l'Expo 2015 ha nominato il giornalista Paolo Massobrio tra le personalità che faranno parte del Comitato "Le Firme dell'Expo".

Paolo Massobrio, 51 anni, è già stato membro del Comitato Scientifico per la candidatura di Milano all'esposizione universale ed ora viene chiamato a un nuovo, importante compito accanto a personalità come Gilda Bojardi, Franco Branciaroli, Manuela di Centa, Sergio Escobar, Stéphan Lissner, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e il collega Davide Paolini.

Il Commissario generale di Expo 2015 Roberto Formigoni, nella lettera inviata al giornalista, scrive: Attraverso l'Expo Milano 2015 vogliamo realizzare un palinsesto unico di eventi che integri e moltiplichi la visibilità dell'offerta italiana: nei sei mesi compresi tra maggio e ottobre 2015 l'Italia sarà chiamata a presentare il meglio delle proprie proposte turistiche e culturali, in una cornice esclusiva e irripetibile. Il compito affidatomi è arduo e appassionante: ecco perché è mia intenzione costituire un Comitato di alto livello che mi aiuti in questo compito di regia. Tale Comitato, che ho voluto chiamare le Firme di Expo, sarà costituito da nomi eccellenti a cui sarà chiesto di contribuire all'ideazione di diversi palinsesti (musica, teatro, sport, design, enogastronomia...). Il Comitato avrà dunque il compito di supportare l'attività del Commissario Generale e della Società Expo 2015, garantendo così qualità e integrazione al programma degli eventi legati all'Esposizione.

Lunedì 12 marzo si è svolta la prima riunione del Comitato, al termine della quale Massobrio ha dichiarato la propria soddisfazione: "Ho creduto nell'Expo fin dal primo momento in cui si prospettava questa opportunità, ora si tratta di immaginare come le ricchezze del nostro Paese - paesaggi, prodotti, saperi e anche cucina - possano essere messe in rete per rafforzare nel mondo il mito di quello che si chiama Italia".




Siglata in Regione Liguria l’alleanza delle due eccellenze liguri Olio DOP Rivera Ligure e Basilico Genovese DOP alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria


Imperia, 12 marzo 2012. In Regione Liguria, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo, i consorzi di tutela delle due produzioni certificate liguri “Olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure” e “Basilico Genovese DOP” hanno sottoscritto un protocollo di intesa per valorizzare insieme le due denominazioni di origine protette liguri.

La volontà dei due consorzi di tutela, rappresentati rispettivamente dai Presidenti Carlo Siffredi e Mario Anfossi, è quella di sviluppare sinergie per incentivare l’informazione dei consumatori e migliorare la vigilanza sui mercati dei due prodotti tutelati.

Le filiere produttive delle due denominazioni di origine rappresentano la punta di eccellenza del settore agricolo ligure, a fianco della filiera vitivinicola, costituendo una cospicua parte delle produzioni dei due settori. Le aziende aderenti, facendo del legame con il territorio una vocazione e una grande opportunità di mercato, si sottopongono a disciplinari di produzione e piani di controllo approvati ogni tre anni dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, i cui capisaldi sono la tracciabilità e l’analisi del prodotto prima e dopo essere stato immesso in commercio.

“Il nostro obiettivo è quello di far comprendere al consumatore che anche nell’olio e nel basilico esiste il marchio comunitario della denominazione di origine protetta che lega il prodotto di qualità alla sua terra di produzione e che insieme possiamo meglio promuovere la ricetta ligure del pesto”
afferma Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure. “Speriamo che delle diverse iniziative presentate al Ministero ed alla Regione Liguria qualcuna possa vedere la luce, per consentire ai nostri produttori di incontrare il consumatore e raccontargli i prodotti che rendono bella e profumata la Liguria anche sui piatti dei consumatori” conclude Mario Anfossi, Presidente del Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP.

Il primo passo dell’alleanza tra i due Consorzi, sostenuta dall’
Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo e da Unioncamere Liguria, è la campagna informativa Assaggia la Liguria realizzata attraverso l’affissione di manifesti promozionali delle due eccellenze liguri durante il periodo di svolgimento del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio e distribuiti nel centro di Genova.

Il percorso comune di promozione vedrà poi lo sviluppo di azioni pilota di promozione rivolte ai consumatori, comprensive di dimostrazioni e degustazioni, presso la grande distribuzione e la ristorazione nelle città di Genova, di Milano e Torino, queste ultime tradizionalmente vicine alle nostre produzioni per legami storico – culturali. Terzo asse di intervento sarà poi quello delle manifestazioni, con la partecipazione congiunta nei più importanti eventi nazionali e liguri (Salone Agroalimentare, Vinitaly, Cibus, Salone del Gusto e altre), realizzando vetrine e degustazioni.

La filiera produttiva dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure interessa 667.224 piante, una superficie di 2.350 ettari controllati e una produzione media annua (nelle tre menzioni geografiche Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante) di circa 5.000 quintali.

La produzione di Basilico Genovese DOP interessa una superficie 60 ettari (di cui 20 in serra e 40 in pieno campo) controllati e di 35 aziende sorvegliate dall’organismo di controllo costituito dalle quattro CCIAA liguri. La produzione annua di Basilico Genovese DOP è di circa 22.000 quintali e di circa 35 milioni di piantine.
Il fatturato al consumo delle due produzioni è stato nel 2011 superiore a 10 milioni di Euro, a cui hanno contribuito circa 600 imprenditori.



Gioca e  Vinci con Granoro: dal 15 marzo

un quiz a premi per gli amanti della buona cucina

 

Importante collaborazione per Granoro che dal 15 marzo lancia sul più importante portale dedicato alla Gastronomia GialloZafferano.it un quiz che consentirà agli utenti di vincere e ricevere i prodotti del pastificio pugliese.

Dall'amore per il cibo e dalla passione per la cucina nasce una originale collaborazione rivolta ai sempre più numerosi appassionati di gastronomia che ogni giorno utilizzano il web per deliziare il palato e rinnovare il proprio gusto, o semplicemente la propria creatività da portare in tavola.

Il Pastificio Granoro, fresco di importanti affermazioni internazionali per la produzione di pasta di altissima qualità e GialloZafferano.it, il più autorevole e seguito portale italiano sulla Gastronomia, dove ogni giorno vengono proposte agli utenti ricette e consigli per i propri menù, grazie a collaborazioni con alcuni dei cuochi più affermati del panorama italiano (sia sotto forma di foto ricette che di video ricette prodotte dalla redazione negli studios dedicati) lanciano “GIOCA E VINCI CON GRANORO”, una iniziativa nata per coinvolgere i 480.000 utenti unici che ogni mese affollano le pagine del portale dedicato al mondo del cooking.

Un semplice quiz, quello proposto agli utenti, che consentirà dal 15 marzo a chi si registrerà su giallozafferano.it di vincere i prodotti Granoro: basta rispondere correttamente alle dieci domande di un questionario per ricevere a casa i prodotti del Pastificio pugliese, riconosciuti come cardini della Dieta Mediterranea.



Corso per ispettori delle strutture ricettive a Roma 26 e 27 marzo 2012

Sala Convegni UNICEF 

 

Roma 11 marzo 2012. Ideato e organizzato da HSQ-High Standard Quality, il corso è finalizzato alla pre-selezione di ISPETTORI / CONTROLLER da impiegare per la gestione, verifica e controllo delle conformità agli Standard qualitativi delle strutture ricettive accreditate in un nuovo circuito turistico-ricettivo nei territori di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Puglia (Brindisi e Lecce) Campania (Avellino, Benevento, Costiera amalfitana) Sicilia e Sardegna.

A tal fine HSQ ricerca persone da impiegare per ciascuna Provincia delle aree geografiche anzidette, per collaborazioni occasionali e/o continuative.

La rosa dei relatori, tutti altamente qualificati, è composta da magistrati, top manager di catene alberghiere e della ristorazione internazionale, esperti nelle attività di accertamento e indagine sulle frodi e adulterazioni in materia di igiene e qualità degli alimenti.

Durante il corso verranno trattate tutte le tematiche relative gli aspetti normativi e gli adempimenti obbligatori, gli usi e abusi che sempre più frequentemente si riscontrano nella gestione ed acquisizione dei dati a danno della clientela; gli aspetti teorici e pratici delle attività di verifica e le tecniche ispettive idonee per l?accertamento e la valutazione delle conformità degli Standard qualitativi nei Relais, Hotel, Agriturismo, Villaggio turistici, Ville e Case Vacanza, B&B e Ristoranti.

Offerta Speciale: Quota di iscrizione + pernottamento Euro 350,00 sino ad esaurimento dei 30 posti disponibili  in camera singola con colazione, in Hotel convenzionato servito da mezzi pubblici nelle adiacenze

Ulteriori informazioni e approfondimenti su www.hsquality.org  o telefonando al n° 347 4913924

La segreteria organizzativa è curata da IRVEA-Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari

Corso Vittorio Emanuele II, 68 2 10121 Torino

Tel. +39 011 19567218

Fax. +39 0743 77 86 08

E-mail: segreteria@irvea.org



Il gianduiotto award 2012 a Guido Gobino


Torino 11 marzo 2012. Per la passione con cui da anni produce cioccolato di altissima qualità e per l’importante visibilità che, con il suo lavoro, dà alla tradizione cioccolatiera torinese e alla città intera, al maestro cioccolatiere Guido Gobino sarà assegnato il Ganduiotto Award 2012.

Il riconoscimento, istituito nell’ambito di Cioccolatò, in collaborazione con la Città di Torino, è stato attribuito a Guido Gobino da una commissione riunitasi lo scorso 24 febbraio, presieduta dall'Assessore alla Cultura e Turismo della Città di Torino, Maurizio Braccialarghe e composta dall'Assessore al Lavoro e Formazione Professionale della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, dall'Assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Torino,  Ugo Perone, da Mario Antonio Soda,  Responsabile dell’Ufficio Promozione per Unioncamere e dall'Architetto Eugenio Guarducci Presidente di Apice srl e organizzatore della manifestazione Cioccolatò.


Il premio gli è stato consegnato ufficialmente sabato 10 Marzo alle ore 17.00 nel Polo didattico-culturale in Piazza Vittorio Veneto, alla presenza dei rappresentati delle istituzioni e delle associazioni di categoria.
Il Gianduiotto Award si inserisce all’interno del Gianduiotto Day, la giornata dedicata al cioccolatino simbolo della produzione piemontese che si è svolto sabato in Piazza Vittorio Veneto.



Individuata la vera origine del fagiolo comune: è nato in Messico

Scoperta italiana dell’Università Politecnica delle Marche ha alto valore scientifico e porta a vantaggi produttivi e salutistici (da agricultura.it)

9 marzo 2012. Il fagiolo comune (phaseolus vulgaris) non è nato fra Ecuador e Perù, come è sempre stato noto, bensì in Messico. La scoperta - che ha un alto valore scientifico perché può portare a vantaggi a livello produttivo e salutistico – è italiana, essendo stata portata a termine dalla giovane ricercatrice Elena Bitocchi e da altri ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche del gruppo di ricerca di genetica agraria guidato dal professor Roberto Papa (anche direttore del Centro di ricerca cerealicoltura), che hanno identificato in maniera inequivocabile l’origine della specie Phaseolus vulgaris, il fagiolo comune. Oltre all’aspetto storico culturale questo risultato ha una importanza notevole per la conservazione e l’uso delle risorse genetiche di fagiolo nell’ambito dei programmi di miglioramento genetico. «La scoperta del fagiolo in Mesoamerica – spiega in esclusiva ad agricultura.it la ricercatrice Elena Bitocchi - rispetto a quello di origine Andino (Perù ed Ecuador) consente di utilizzare la sua maggiore diversità genetica per nuove varietà. In particolare si possono ottenere commercialmente varietà molto più produttive o con maggiore resistenza ai patogeni. Inoltre, secondo quanto richiesto dall’UE in materia di agricoltura sostenibile il fagiolo messicano può dare origine a nuove varietà più resistenti in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici. Infine l’aspetto salutistico legato alla qualità del prodotto alimentare. Le sue proprietà, infatti, sono in grado di agire contro i tumori, il colesterolo e il diabete di tipo due».

 

La ricerca - Qual è l’origine delle specie vegetali coltivate? Quali processi evolutivi sono alla base della loro espansione e differenziazione? Quali cambiamenti a livello della sequenza di DNA, e non solo, sono dovuti alla loro co-evoluzione con l’uomo, che le ha selezionate per i propri bisogni? Capire come si è originata una specie, la sua evoluzione nel tempo, le cause ambientali o umane che ne hanno modellato il livello e la struttura della diversità genetica sono fondamentali per l’agricoltura. Infatti qualsiasi miglioramento ottenuto nella costituzione di varietà più produttive, resistenti a stress biotici o abiotici, qualitativamente superiori è indissolubilmente legato alla conoscenza e al conseguente utilizzo della diversità genetica esistente in natura. Sulla base di queste considerazioni il gruppo di ricerca di Genetica Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, guidato dal professor Roberto Papa, ha pubblicato, in collaborazione con altri ricercatori italiani e stranieri, uno studio volto a risolvere il lungo dibattito sull’origine e l’evoluzione del fagiolo comune, principale leguminosa utilizzata direttamente per l’alimentazione umana. Le forme selvatiche del fagiolo comune hanno una distribuzione geografica estesa dal Nord del Messico fino al Nord dell’Argentina. Studi sulle faseoline, ovvero le proteine di riserva del seme, hanno permesso di identificare tre pool genici nelle forme selvatiche di fagiolo: Meso-America (Messico, Centro-America, Colombia); Ande (Perù, Bolivia e Argentina) ed Ecuador-Nord Perù; quest’ultimo presenta forme selvatiche di fagiolo caratterizzate da una particolare faseolina (tipo I) che è considerata la forma ancestrale dalla quale le altre faseoline si sono evolute. Ciò ha portato molti a credere che proprio il Nord Perù ed Ecuador rappresentasse l’areale di origine del fagiolo. Lo studio, dal titolo “Mesoamerican origin of the common bean (Phaseolus vulgaris L.) is revealed by sequence data” appena pubblicato sulla rivista scientifica di notevole rilievo internazionale “Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS)”, ha dimostrato come tale ipotesi fosse in realtà errata, indicando il Mesoamerica l’area di origine del fagiolo comune. Infatti, mediante la caratterizzazione a livello molecolare di un ampio set di individui selvatici che rappresentano tutta l’area di distribuzione della specie e l’analisi dei dati sulla base di diverse metodologie che mettono in evidenza differenze a livello del genoma tra gli individui, è stato messo in luce un nuovo scenario, ovvero il fagiolo ha avuto origine in Messico. I risultati rigettano, quindi, l’ipotesi più accreditata dell’origine in Ecuador e Nord Perù. Inoltre un altro importante risultato della ricerca è stata la forte struttura (differenziazione a livello del genoma) riscontrata negli individui provenienti dal Mesoamerica. 

 

Cosa cambia – Lo studio – spiega l’equipe del professor Papa ad agricultura.it - ha importanti implicazioni a livello applicativo, infatti la caratterizzazione di tali popolazioni rappresenta il punto di partenza per studi volti all’identificazione di geni e/o regioni del genoma che controllano la variazione di importanti caratteri morfologici, geni che possono essere utilizzati con successo nel miglioramento genetico. In particolare la maggiore diversità riscontrata in Mesoamerica spinge nell’utilizzo di tali materiali selvatici provenienti dal Messico per ampliare la base genetica delle varietà commerciali esistenti, soprattutto se si considera che la maggior parte delle varietà attuali è di origine andina.



Come scoprire le eccellenze enogastronomiche di
Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta?


Enoguide ti porta sulla buona strada!


Enoguide mette a disposizione la profonda conoscenza del territorio e dei migliori produttori locali (quelli veri) per organizzare percorsi enogastronomici in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta.

Enoguide non propone pacchetti preconfezionati, ma elabora il giusto tour di uno o più giorni a seconda delle singole esigenze.
Siamo fermamente convinti che le potenzialità di queste tre regioni vengano molto spesso solo sfiorate da tutti gli “enoappassionati”, siano essi turisti, gastronomi, ristoratori, importatori o giornalisti.

Enoguide è:
·     
capire le diverse esigenze, organizzare gli incontri con i produttori, programmare pranzi presso le migliori osterie e i migliori ristoranti locali.

·     
dare consulenza ad aziende, ristoratori ecc. nel caso in cui si abbia la necessità di prodotti (vini, salumi, formaggi, birre artigianali) per il business.

·     
presentare i principali eventi enogastronomici delle 3 regioni (es: Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish, Fiera del Tartufo ecc...), oltre ad alcuni “fuorizona vinosi” (es: Vinitaly, Vini di Vignaioli, MeranoWine Festival ecc...), di organizzare il soggiorno e di guidare nelle degustazioni al fine di soddisfare le diverse curiosità

Visita il nostro sito internet
http://www.enoguide.it/





Si chiude la 32esima edizione di Tirreno CT

a CarraraFiere con le premiazioni della Fic

 la cucina partenopea è la migliore: vittoria agli internazionali d’Italia

L’appuntamento con la Tirreno CT (CarraraFiere) è per il 2013, dal 3 al 7 marzo

 

Marina di Carrara (Ms), 9 marzo 2012. Il Campania Team, la squadra della Federazione italiana cuochi campana, è la compagine di cuochi italiani che ha vinto la XII edizione degli Internazionali d’Italia di cucina appena svoltisi a Tirreno CT, CarraraFiere. Il team campano si è imposto nella finalissima a squadre conquistando il titolo assoluto davanti a chef provenienti da tutta l’Italia. Ai campionati internazionali di cucina promossi dalla Federazione italiana cuochi tuttavia, è la cucina italiana alla ribalta. Sempre nella sezione a squadre è il Culinary Team di Palermo il miglior gruppo nella sezione “cucina artistica”, mentre è la squadra di Bisceglie a interpretare meglio la cucina Mediterranea.

 

Nella sezione dei campionati individuali il bresciano Cristian Spagnoli è il miglior inteprete della cucina Mediterranea, mentre per quella artistica è il padovano Girolamo Brescia. Il miglior pasticcere d’Italia lavora a Firenze e si chiama Mario Ragona. Fabrizio Clemente ha vinto il titolo nella sezione cucina fredda. Successo anche per i giovani cuochi under 23. Il Campione nazionale di Cucina Mediterranea è il trentino Lorenzo De Nadai, mentre nella sezione artistica vince il giovane palermitano Antonio Bondì.

 

L’Emilia-Romagna si è aggiudicata il primo posto nella prima edizione del Concorso “Sapienze e sapori della cucina regionale” con un menu realizzato dall’Equipe Ufficiale Cuochi Emilia-Romagna composta da Fabrizio Capannini, Cosimo Chiarelli e Giancarlo Gereschi, supportati da Debora Fantini, che ha cucinato una zuppa di fagioli e maltagliati all’uovo con crostini di polenta e cotiche abbinata al Lambrusco Grasparossa di Castelnuovo “Vigneto Enrico Cialdini” di Cleto Chiarli. Per secondo piatto una spalla di vitello cotta a bassa temperatura su crosta di funghi di Borgotaro abbinato al Lambrusco del Fondatore di Cleto Chiarli e per dessert una Bavarese di mascarpone con mousse di cioccolato in abbinamento a una Albana di Romagna del 2008 dell’Azienda Agricola Ferrucci.

 

Sono stati oltre 300 i cuochi che hanno partecipato ai campionati promossi dalla Fic a Tirreno C.T. per la XII edizione degli Internazionali d’Italia di Alta Cucina e contemporaneamente al X Campionato Nazionale e alla terza edizione del “Grand Junior Cooking Contest” per gli chef emergenti. In quattro giorni sono stati preparati oltre 500 piatti tra antipasti, piatti unici e dessert, giudicati da una giuria composta da oltre 30 cuochi giudici appartenenti alla Fic. Oltre agli chef in gara tanti anche i cuochi presenti sia come giurati che come ospiti speciali nei vari show cooking in programma presso l’Arena dei futuri talenti.

Con queste premiazioni si è così conclusa la 32esima edizione di Tirreno CT, Salone Nazionale per alberghi, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, panifici, ristoranti e comunità. A parlare sono prima di tutto le presenze. Oltre 50.000 i visitatori che hanno assistito ad esibizioni, degustazioni, forum, che hanno visitato gli stand delle oltre 300 aziende espositrici provenienti da 14 regioni d'Italia più 3 espositori dall'estero (Germania e Austria). Più di 600 i marchi commerciali rappresentati, su una estensione che supera i 30.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta. Una mostra-convegno dedicata alle attrezzature e forniture per gli operatori della ristorazione e strutture ricettive dalle materie prime, agli ingredienti, dai prodotti alimentari, a macchine e attrezzature specifiche. Durante la manifestazione si sono susseguiti decine di seminari, dimostrazioni, forum e tavole rotonde. E soprattutto molti concorsi professionali  di livello nazionale e internazionale.


 I Campioni delle Scuole chiudono la Tirreno CT

 

Marina di Carrara (Ms), 8 marzo 2012. Si chiama Giada Bianchi e viene da Brescia la vincitrice del concorso nazionale FIB (Federazione Italiana Barman) riservato alle scuole alberghiere. Seconda classificata Rosa Jessica, anch’essa da Brescia; bisogna arrivare al terzo posto per trovare i barman Adriano Comegna, di Lucca, e Gianmarco Villanti da Napoli, a pari merito sul gradino più basso del podio. Il regolamento della gara prevedeva la preparazione di un cocktail scelto tra quelli ufficiali IBA (International Barman Association); i concorrenti si sono confrontati a due a due, con la formula dell’eliminazione diretta.

La FIB con questo concorso si prefigge di divulgare tra i giovani la cultura del bere miscelato e di creare un interscambio di idee tra i docenti delle scuole alberghiere partecipanti - ci dichiara Tommaso Lo Savio, dirigente dell’associazione- I concorsi per gli allievi degli Istituti alberghieri sono fondamentali, permettono di mettere in pratica le conoscenza acquisite e rafforzare la motivazione per la professione, evidenziando le attitudini si ciascuno”.

 

Provenienti da quasi tutte le province della Toscana i partecipanti al XVI concorso regionale “Commis dell’anno”, organizzato dalla FIC (Federazione Italiana Cuochi). Vincitore, con ben 92 punti, è risultato Alessandro Nassi, di Fucecchio (FI). Secondo, con  81,60 punti, Joseph Donadio, di Pisa. Terzo Luca Giampietri, di Comano (MS), con 76,30 punti. I giovani partecipanti dovevano preparare sul posto un piatto per 6 persone, rispettando alcuni parametri fondamentali quali stagionalità, filiera corta, corrette procedure di preparazione: il tema di quest’anno infatti era un significativo “Cuciniamo Meglio”, argomento al quale anche la Regione Toscana sta portando sempre più attenzione.

La premiazione della cucina regionale è stato uno dei momenti che hanno visto altri comparti della ristorazione sfidarsi a Tirreno Ct. Con il Giropizza d'Europa oltre 30 pizzaioli hanno messo in mostra le loro capacità a interpretare secondo il gusto attuale dei consumatori un piatto che ha oltre cento anni di vita. Ma ad essere premiati sono stati anche i pasticcieri e i maitre, una figura che nella moderna ristorazione viene sempre meno cercata, ma che continua ad avere un ruolo decisivo per tutti quei ristoranti e alberghi che vogliono elevarsi in termini di qualità del servizio offerto.

Con queste premiazioni si è così conclusa la 32esima edizione di Tirreno CT, Salone Nazionale per alberghi, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, panifici, ristoranti e comunità. A parlare sono prima di tutto le presenze. Oltre 50.000 i visitatori che hanno assistito ad esibizioni, degustazioni, forum, che hanno visitato gli stand delle oltre 300 aziende espositrici provenienti da 14 regioni d'Italia più 3 espositori dall'estero (Germania e Austria). Più di 600 i marchi commerciali rappresentati, su una estensione che supera i 30.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta. Una mostra-convegno dedicata alle attrezzature e forniture per gli operatori della ristorazione e strutture ricettive dalle materie prime, agli ingredienti, dai prodotti alimentari, a macchine e attrezzature specifiche. Durante la manifestazione si sono susseguiti decine di seminari, dimostrazioni, forum e tavole rotonde. E soprattutto molti concorsi professionali  di livello nazionale e internazionale. 

Ogni categoria presente ha sfruttato l’importante vetrina di Tirreno CT per presentare le proprie eccellenze e per dare lustro alle proprie punte di diamante con esibizioni e competizioni. Sono stati 294 gli espositori provenienti da 50 province di 14 regioni italiane e 3 da paesi esteri per un totale di 297 aziende. La geografia di provenienza vede il Nord pesare per il 49 %, il Centro per il 47% , mentre solo il 3% dal Sud e Isole. L’1% proveniva dall’estero. La regione italiana più rappresentata è stata la Toscana (44%), seguita dall’Emilia (14%), dal Veneto, dalla Lombardia e dalla Liguria. Tra le province, Massa Carrara (13%) è stata ovviamente al primo posto, a buona distanza dal secondo posto di Lucca (8%); poi Pistoia, Firenze, Pisa. La prima extra Toscana è Venezia (7%), seguita da Reggio Emilia insieme con Milano.



A Firenze torna "Birra che Passione!"

mercoledì 14, 21, 28 marzo e 4 aprile

Il corso di avvicinamento alla birra

Fermento Birra in collaborazione con Rosso Rubino, locale specializzato in bollicine vinicole e birrarie, organizza a Firenze quattro incontri per approfondire la conoscenza di una bevanda, sebbene molto amata e consumata, ancora oggi non correttamente apprezzata e valorizzata. Un corso per imparare a degustare, conoscere la storia e la produzione, sfatare alcuni falsi miti e soprattutto scoprire quanto vasto e variegato sia il pianeta birra. Saranno raccontati e degustati i principali stili birrari, dalle chiare pils, alle stout irlandesi, dalle belghe d’abbazia e trappiste alle weizen tedesche, fino ad arrivare alle originali produzioni artigianali italiane e alle tipologie meno conosciute come i lambic.


QUANDO: mercoledì 14, 21, 28 marzo e 4 aprile
ORARIO: 21.00-23.00
DOVE: Rosso Rubino - Viale Europa, 96 (parcheggio facile)
COSTO: 80 euro
DOCENTE: Nicola Utzeri, direttore editoriale della rivista
Fermento Birra Magazine

PRIMA LEZIONE
Che cos'è la birra? Gli ingredienti: acqua, malto, lieviti e luppolo.
Come si degusta una birra? Colore, schiuma, olfatto, gusto e retrogusto.
Degustazione guidata di 4 birre.

SECONDA LEZIONE
La produzione della birra. La birra artigianale e il fenomeno birra artigianale italiana.
Conosciamo le birre ad alta fermentazione. Gli stili inglesi e statunitensi. Degustazione guidata di 4 birre.

TERZA LEZIONE
Storia della birra: dall’antichità ad oggi.
La bassa fermentazione: caratteristiche e storia. Le birre tedesche.
Come si conserva una birra. Il servizio. Degustazione guidata di 4 birre.

QUARTA LEZIONE
Conservazione, il servizio e i bicchieri della birra.
Le birre belghe. Le birre a fermentazione spontanea: il lambic.
Curiosità e miti da sfatare. Degustazione guidata di 4 birre.


Info e prenotazioni:
Tel. 328.7184021
info@fermentobirra.com



Medaglia d’argento per ‘La Puglia in un piatto, Gastrodesign’,

l’Italia del design premiata con il Gourmand International Cookbook Award


La premiazione presso lo storico teatro Folies Bergère di Parigi. A ricevere l’ambito premio Alessandro Santoro, Dario Miale e Pierfrancesco Annicchiarico 

 

Parigi 7 marzo 2012. La Puglia in un piatto, Gastrodesign, il libro che raccoglie 60 ricette della tradizione gastronomica pugliese, accompagnate da originali illustrazioni, è stato premiato al secondo posto ieri martedì 6 marzo a Parigi con il Gourmand International Cookbook Award, il riconoscimento più importante a livello mondiale sui libri di cucina. A ricevere l’ambito premio Alessandro Santoro, Dario Miale e Pierfrancesco Annicchiarico di Usopposto lo studio di grafica e product design di Grottaglie (Taranto). Una giuria di esperti ha premiato al secondo posto, per la sezione design, il libro La Puglia in un piatto nella capitale francese presso lo storico teatro Folies Bergèr. In finale, a livello mondiale, sono stati selezionati per Antigua: Tablemanners, Gulliver Johnson, Design Janie Conley, (primo classificato) per l’Italia: La Puglia in un Piatto, Gastrodesign, Santoro, Annicchiarico, Miale (secondo classificato), per la Francia: Legumes, Jacqueline Salmon (terzo classificato) e per la Germania: – Sven Elverfeld.

 

 “Un onore per noi ricevere questo premio anche arrivando secondi – dichiara lo staff di Usopposto -  La Puglia in piatto è un libro che merita ed  è nato nel 2010 dopo un attento lavoro.  Tante ricette tipicamente pugliesi correlate da suggestive immagini. Noi di Usopposto abbiamo voluto rielaborare la tradizione ceramica pugliese, tipica soprattutto della nostra città, Grottaglie in una veste nuova e dinamica: c’è tanto buon cibo, tanta ceramica e soprattutto tanto design”.

 

I Gourmand World Cookbook Awards sono assegnati annualmente da un comitato di noti gastronomi e professionisti del mondo editoriale del settore. Di respiro internazionale, premiano la migliore produzione delle singole nazioni che, a loro volta, competono per i premi finali nelle varie categorie.

 

La Puglia in un piatto è un libro di 176 pagine che raccoglie 60 ricette della tradizione gastronomica pugliese accompagnate da altrettante interpretazioni grafiche raffigurate su piatti in ceramica In questo lavoro, design e territorio sono collegati. Il risultato è un libro pieno di stile, creatività, e di arte. A intervallare il susseguirsi delle pagine illustrate e delle ricette scritte, ogni capitolo ospita al suo interno un’immagine fotografica evocativa, realizzata in bianco e nero, che descrive in maniera realistica soggetti e scene che vedono protagonisti cucina e territorio.

A fare da appendice al libro un glossario dei termini dialettali usati per descri­vere le ricette, ma anche per conoscere qualcosa in più della cultura pugliese attraverso aneddoti e racconti. Inoltre, per gli appassionati di enogastronomia, una sezione sapientemente curata viene dedicata agli abbinamenti di ogni piatto con i vini di espressione pugliese più appropriati.


Per chi volesse saperne di più sul libro è possibile visionare il sito www.gastrodesign.it , www.ussoposto.it

 

Le notizie della settimana 7  marzo 2012

 

Culinaria a Roma dal 10 al 12 marzo:

Mercato agricolo di Campagna Amica


Si apre il sipario, nel fine settimana a Roma, di Culinaria. Giunta alla sua settima edizione, Culinaria - Il Gusto dell’Identità conferma la sua filosofia strettamente legata alla qualità dei prodotti e della ristorazione.


Intrigante il tema di questa edizione: OGNUNO È CIÒ CHE RICERCA.
Nel campo della ristorazione infatti, la ricerca del prodotto giusto è un elemento assolutamente fondamentale intorno al quale un bravo chef fa girare la propria proposta gastronomica. Per questo, durante Culinaria, ognuno dei 25 chef invitati porta con sé un produttore e insieme a lui spiega al pubblico come nasce un piatto e quanto è importante il legame tra quel piatto e il prodotto utilizzato.

Tre giorni per percorre insieme i sentieri del gusto.

 www.culinaria.it/



L'Autore a Cioccolatò

Oggi, 7 marzo è il pasticcere Luca Montersino

il protagonista dello spazio Cioccolata


Torino 7 marzo 2012. Oggi mercoledì 7 marzo lo spazio Cioccolata con l'Autore, condotto da Francesca Martinengo presso il Polo Didattico - Multimediale in Piazza Vittorio, ospiterà dalle 18 alle 19 il pasticcere Luca Montersino con il suo ultimo libro Peccati al Cioccolato, Sitcom Editore.


Da non perdere alle 16 anche il laboratorio a quattro mani che vedrà ospite Monny B, dell'omonima trasmissione su Gambero Rosso Channel, con il cioccolatiere Domenico Di Claudio, della pasticceria Di Claudio di Carmagnola. 

Ingresso libero a entrambi gli appuntamenti

e non dimenticate di consultare il programma su www.cioccola-to.it



Lino Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio:

Montecitorio blocchi concorrenza sleale Sagre e Feste di partito

 

Roma 6 marzo 2012. «Siamo certi che la Camera dei Deputati rimedierà alla concorrenza sleale da parte di chi organizza sagre, soprattutto quelle ‘farlocche’, e feste di partito».

 

È questo l’auspicio del presidente Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani, al voto atteso per oggi in I e X Commissione di Montecitorio sull’articolo 41 del decreto sulle semplificazioni che prevede l’abolizione per chi organizza sagre, feste di partito (e iniziative simili) dell’obbligo di possedere requisiti morali e professionali richiesti, invece, agli esercenti. In pratica, in linea teorica, un pluricondannato per reati in materia di salute pubblica può sin da ora, se la norma non venisse corretta nel suo iter parlamentare, continuare la benemerita opera di avvelenamento di chi ha la sventura di frequentare tali luoghi.

Fipe sostiene da sempre che moltissime sagre così come feste di partito siano utilizzate, oltretutto, come escamotage per mascherare vere e proprie attività di somministrazione di alimenti e bevande, senza pagare tributi e contributi neanche in regime forfettario.

«Ci sorprende – continua ancora Stoppani – come si continui a non correggere questa situazione a dispetto del monito dell’Europa che ha configurato le esenzioni a cui sono soggette sagre e feste di partito come ‘aiuti di Stato’».

Fipe ricorda che oltre al regime forfettario che già di per sé è un’agevolazione ingiustificata, chi organizza sagre e feste di partito non è tenuto a tenere bilanci a norma di legge. Ciò significa che le entrate e le uscite sono elencate solo in un rendiconto economico ad uso interno: niente di più allettante per chi intende evadere o mascherare attività di somministrazione, anche di fronte a qualsiasi blitz fiscale.



Il Parmigiano-Reggiano alla riconquista del Giappone
L’effetto Tsunami ha determinato un calo dell’export del 13%.

A Tokyo il Consorzio punta a consolidare la ripresa degli ultimi mesi

 

Reggio Emilia, 3 marzo 2012 – Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano parte alla riconquista del Giappone, dove la crisi legata allo Tsunami ha determinato, nel 2011, un calo del 13% delle esportazioni del “re dei formaggi” dopo tre anni di intensa crescita.

Le ultime settimane del 2011 e i primi due mesi dell’anno in corso hanno già registrato una ripresa delle esportazioni nel Paese del sol levante, ma l’ente di tutela punta ora molto su Foodex, la più importante manifestazione agro-alimentare del mercato asiatico, in programma a Tokyo dal 6 al 9 marzo, dove sarà presente unitamente al  Consorzio del Prosciutto di Parma.


"Le esportazioni sono per noi un punto di forza irrinunciabile – sottolinea Giuseppe Alai, presidente del Consorzio – e in Giappone puntiamo ora a consolidare la ripresa degli ultimi mesi, puntando molto su una manifestazione che richiama annualmente oltre 100.000 visitatori e sull’attenzione che da diversi anni i giapponesi riservano ai prodotti naturali e di qualità”.
Il Consorzio ospiterà nel proprio stand imprese e caseifici che propongono il loro Parmigiano-Reggiano a imprese importatrici, della distribuzione  e della ristorazione.
Il personale del Consorzio sarà poi direttamente impegnato per proporre e far assaggiare il formaggio sia a potenziali clienti sia a chef e ristoratori, spiegandone le caratteristiche e le modalità d'uso in cucina, distribuendo materiale e favorendo i contatti con le imprese.
Di Parmigiano-Reggiano, tra l’altro, parleranno i rappresentanti del Consorzio (Marco Prandi e Simone Ficarelli) nel corso dell’incontro che avverrà il 7 marzo con gli importatori giapponesi. All'incontro sono infatti invitate le imprese che importano il Parmigiano-Reggiano ed il Prosciutto di Parma; “un'opportunità importante – spiega Alai - per far conoscere le strategie del Consorzio e per far conoscere gli elementi innovativi,  non ultime la nuove regole sul disciplinare produttivo del Parmigiano-Reggiano, che vanno a garantire il consumatore mondiale sia sul più stretto legame con il territorio sia sul maggiore controllo dell'uso del marchio nelle confezioni del Parmigiano-Reggiano”.  


Proprio in tal senso – conclude Alai – sono previsti incontri nel corso dei quali chiederemo nuovamente alle autorità giapponesi di intervenire affinché sia rimosso quello che riteniamo una sorta di inganno per i consumatori: in Giappone, infatti, se un alimento (il grattugiato, ad esempio), contiene il 70% di uno specifico prodotto può assumerne il nome, e questo fa sì che circolino  con il marchio Parmigiano-Reggiano dei grattugiati che, in verità, contengono il 30% di qualsiasi altro formaggio”. “Le aziende che vendono il grattugiato fresco al 100% si vedono dunque come concorrenti non solo il "parmesan" – prodotto generico che fuori dall'Europa può ancora circolare liberamente – ma anche un prodotto sempre concorrente e per di più chiamato con lo stesso nome, ovvero "Parmigiano-Reggiano".


Cucina italiana: a Tirreno C.T. oltre 400 cuochi da tutto il Paese


Paolo Caldana (presidente Fic): “Per il settore sempre più  importante un confronto diretto”. Prima di giovedì, giorno delle finali, saranno cucinati oltre 500 piatti tra campionati regionali e nazionali. Vera novità del 2012 la prima edizione del campionato della cucina regionale e tradizionale italiana

 

Massa (Ms), 6 marzo 2012. Saranno oltre 300 i cuochi italiani provenienti da tutte le regioni che si sfideranno nei campionati Internazionali, nazionali, regionali e junior in programma fino all’8 marzo a CarraraFiere nell’ambito di Tirreno C.T., la 32 esima edizione della fiera dell’ospitalità e della ristorazione. La Federazione italiana cuochi ha infatti dato il via alla XII edizione degli Internazionali d’Italia di Alta Cucina e contemporaneamente al X Campionato Nazionale e alla terza edizione del “Grand Junior Cooking Contest” per gli chef emergenti. In quattro giorni saranno preparati oltre 500 piatti tra antipasti, piatti unici e dessert, giudicati da una giuria composta da oltre 30 cuochi giudici appartenenti alla Fic. Oltre agli chef in gara tanti anche i cuochi presenti sia come giurati che come ospiti speciali nei vari show cooking in programma presso l’Arena dei futuri talenti.

 

Quello di Tirreno C.T. è un momento particolarmente importante per il futuro della cucina italiana – spiega il presidente della Fic, Paolo Caldana – perché è proprio dal confronto tra cuochi di tutte le regioni, di tutte le età ed esperienze, che si generano spunti per la cultura della gastronomia italiana, enorme patrimonio che dobbiamo tutelare e promuovere”. Tra le novità del 2012 la prima edizione del concorso della cucina regionale Sapienze e Sapori Regionali Team-Live Cooking”, che accompagnerà i visitatori per tutte le cinque giornate di apertura della fiera. Una grande kermesse a difesa delle tipicità regionali, che vedrà in lizza, a contendersi il gradino più alto del podio, squadre di chef provenienti da Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana.

 

La manifestazione si suddivide in confronti fra Team e fra singoli, e ancora fra Cucina Calda e Fredda. Ci sono poi le sezioni che riguardano la Pasticceria e la Cucina artistica, per la soddisfazione dell’occhio oltre che del palato. Ulteriori categorie vedono poi impegnati i concorrenti singoli, Senior e Under 23. Ai partecipanti deriva un ulteriore valore aggiunto, perché tra i migliori chef selezionati in questo ambito escono i nomi di molti di coloro che parteciperanno poi ai maggiori eventi mondiali, le Olimpiadi e i Campionati Mondiali di Alta Cucina, ai quali l’Italia ha sempre dato un grande contributo. Molti i partner dei campionati dai fornitori delle attrezzature a quelli dei prodotti che vanno a comporre il paniere a disposizione dei cuochi in concorso. Tra questi importante la componente toscana, con la Pasta Tosca (contrassegnata dal marchio Agriqualità della Regione Toscana), il tartufo dell’Associazione tartufai senesi, il Crocus del Parco Naturale della Val d’Orcia, ma anche da fuori regione come le trote e il salmerini del Trentino e le carni umbre. 

La Federazione italiana cuochi (Fic) conta 120 Associazioni Provinciali, 20 Unioni Regionali, numerose Associazioni e Delegazioni Estere annoverando ogni anno una media di 20.000 associati fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, Ristoratori, Docenti e Allievi degli Istituti Alberghieri di ogni ordine e grado. Costituita nel 1978 da Associazioni aderenti (alcune delle quali avevano superato i 200 anni di fondazione ed erano nate in passato come confraternite, corporazioni o società di mutuo soccorso di “cucinieri”), ha ottenuto nel 2001 il “Riconoscimento Giuridico” come organismo atto costituire la rappresentanza, sul territorio nazionale, dei Cuochi e di coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale. La FIC, inoltre, è l'unica Associazione Cuochi in Italia a rappresentare di diritto la “World Association of Cooks Societies” (WACS), alla quale aderiscono più di 70 Federazioni Nazionali dei cinque continenti.




L’Umbria Water Festival arriva a Marsiglia dal 12 al 17 marzo


Intanto si sono aperte le iscrizioni al concorso internazionale Acquadoc

 

Dopo Utrecht e la Bit di Milano, l’Umbria Water Festival arriva a Marsiglia per il sesto forum mondiale sull’acqua, che vedrà riuniti nella cittadina francese, rappresentanti dei governi, delle istituzioni e della società civile.

Grazie alla collaborazione tra il Comitato promotore del festival, guidato dalla Provincia di Terni e l’ UN-WWAP, Il Programma delle Nazioni Unite per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali, l’evento umbro, in programma dal 17 al 20 maggio, sarà illustrato ai partecipanti al forum.

 

Per omaggiare la prima edizione dell’Umbria Water Festival la Provincia di Terni ha deciso di illuminare la torretta di Palazzo Bazzani con un fascio di luce di color blu acqua visibile dal tramonto in poi. L’iniziativa è già stata avviata e proseguirà fino alla fine dell’Umbria Water Festival.

E mentre prosegue, sia all’estero che in Italia, l’intensa attività di promozione si sono aperte le iscrizioni ai due concorsi indetti per l’occasione.

In particolare, al Concorso internazionale Acquadoc. International Film Festival “Narrare e documentare l’acqua”, promosso dall’Università degli Stranieri di Perugia (Voxteca - Dipartimento Scienze del Linguaggio) in collaborazione con l’UN-WWAP, sarà possibile iscriversi fino al 31 Marzo prossimo, inviando cortometraggi, video, documentari o qualsiasi altra opera video della durata non superiore a 70 minuti, che abbiano come tema portante l’acqua. Il concorso è rivolto a filmmaker, registi, vj, italiani e stranieri, professionisti e non che vogliano, attraverso le immagini video, raccontare l’acqua in ogni suo aspetto.

Tutti i video inviati saranno selezionati da un’apposita commissione che deciderà quali ammettere al concorso entro il 30 aprile. In occasione del festival, quindi, saranno proiettati in una maratona cinematografica no-stop che si svolgerà in contemporanea sia a Terni sia a Perugia.

Per ulteriori informazioni sul concorso, le modalità di partecipazione e la scheda di iscrizione è possibile visitare il sito www.umbriawaterfestival.it e www.unistrapg.it

 

Scadrà, invece, il 20 aprile prossimo, la possibilità per tutti gli allievi delle scuole di giornalismo italiane di partecipare al concorso giornalistico “Comunicare l’acqua”, indetto in collaborazione con l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e riservato, appunto, ai giovani praticanti delle Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Ordine nazionale dei giornalisti, che ha dato il proprio patrocinio al premio. Entro quella data dovranno pervenire, esclusivamente per via telematica, articoli già pubblicati su testate cartacee o web (non prima del Settembre 2011 e non dopo il 15 Aprile 2012) sulla tematica dell’acqua. Gli elaborati saranno giudicati da una giuria di giornalisti professionisti e di esperti. Il vincitore sarà premiato durante l’Umbria Water Festival con una borsa di studio del valore di 1.500 euro.

Tutte le informazioni sul concorso sono on-line sul sito www.umbriawaterfestival.it e www.associazionegiornalisti.it.  

Siamo molto soddisfatti – afferma il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli, nella sua veste di presidente del Comitato promotore perché con Umbria Water Festival siamo riusciti in breve tempo a fare sistema costruendo un’ampia partecipazione a livello regionale intorno a questo progetto. Abbiamo infatti messo insieme oltre 60 Comuni dell’Umbria, che con entusiasmo hanno predisposto progetti inseriti nel programma, i 25  Centri di Educazione Ambientale, i 4 Ecomusei della Regione, le Università e numerosissime associazioni culturali, ambientali, di categoria e sportive che operano sia in provincia di Terni che di Perugia. Ciò dimostra quanto importante sia la risorsa acqua per il nostro territorio e quanto mancasse un appuntamento come l’Umbria Water Festival, ideato per promuovere l’intero territorio regionale”.




Emmental Entremont eletto Sapore dell’Anno 2012

Emmental riconosciuto prodotto di qualità grazie al sistema di certificazione basato sulla valutazione dei consumatori



Milano, 29 febbraio 2012 – La porzione Emmental di Entremont passa la selezione finale indetta da Sapore dell’Anno che ne certifica un alto livello qualitativo rispetto ai competitors nell’anno 2012. L’obiettivo della selezione è stato quello di verificare la qualità gustativa del prodotto alimentare mediante un test in laboratori specializzati in analisi sensoriale.

L’Emmental Entremont è stato quindi assaggiato, valutato e scelto da una "giuria" di consumatori indipendenti sulla base di regole precise e di principi rigorosi come la valutazione dell'aspetto, dell'odore, della consistenza e del sapore.

Entremont offre così ai consumatori una seria garanzia di qualità del prodotto presente in Grande Distribuzione, certificato dal logo «Sapore dell’Anno» posizionato sulle porzioni di emmental da 250 gr e 300 gr.

Da sempre l’Emmental Entremont è prodotto nel rispetto del gusto e della qualità, dall’aroma fine e caratteristico e di consistenza tenera. Un formaggio ideale da gustare al naturale oppure in cucina, tagliato a lamelle o a dadini, per arricchire e rendere gustose le preparazioni.



Go Wine: si chiude sabato 10 marzo

l'undicesima edizione di Bere il territorio

In Teatro ad Alba, a fianco dei giovani vincitori, il protagonista – anzi, il “Maestro”! – è Franco Loi.
La scelta della Giuria consente così di approfondire la conoscenza di un personaggio della cultura italiana che riunisce tutti insieme alcuni profili che ben si coniugano con il carattere del riconoscimento.
Sfogliando la sua biografia si osserva come Franco Loi arriva “all’esercizio dello scrivere” a 35 anni, quindi non più giovanissimo. Si dedica alla poesia ed al tema del dialetto, ed il suo esordio in tale veste risale al 1973, oltre i quarant’anni.


Perché evidenziamo questo nel presentarlo? Perché Go Wine ha più volte rammentato come il concorso “Bere il territorio”, fra i suoi obbiettivi, intenda anche stimolare il piacere di scrivere, come un’attività non per forza legata ad una stagione della vita, ma come occasione di riflessione e di impegno per raccontare emozioni, comunicare idee e sentimenti.


In questa ottica il percorso letterario compiuto da Loi, ed il successo ottenuto dalle sue opere, rappresentano un riferimento a cui guardare.
A ciò va aggiunto il tema della poesia dialettale, rappresentata nella sua più nobile accezione: per la prima volta il riconoscimento de “Il Maestro” va ad un poeta ed apre un sipario sulla funzione della poesia, sulla sua bellezza, unita in molte opere al rapporto con il territorio, che per Loi è Milano, è il dialetto milanese.
Franco Loi, Maestro di Bere il territorio, converserà ad Alba con la Giuria e con i giovani studenti delle scuole albesi.

 

 

MACFRUT “piace” in Ungheria


Buoni risultati per la missione che la maggior rassegna del bacino del Mediterraneo ha svolto nella capitale magiara


Una delle attività che portano a considerare Macfrut “aperto tutto l’anno” è la spinta all’internazionalizzazione che la rassegna cesenate compie nei confronti dell’intera filiera ortofrutticola fra una edizione e l’altra.

Macfrut, che nel 2012 si terrà a Cesena dal 26 al 28 settembre, è la manifestazione di maggior importanza del bacino del Mediterraneo, aiutata in questo dalla collocazione dell’Italia, autentica “piattaforma” fra nord e sud, fra Europa, Africa e Medio Oriente.

Una posizione che consente di estendere l’autorevolezza di Macfrut e di confermarla. E un’altra importante conferma è venuta dall’Ungheria.

 

«A Budapest -sottolinea Luigi Bianchi, coordinatore di Macfrut- per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di presentare Macfrut ad operatori ungheresi appartenenti alla principale associazione frutta e verdura FRUITVEG, che ci hanno voluto incontrare. Nella capitale ungherese ho illustrato le opportunità che la nostra rassegna offre al settore e all’intera filiera ortofrutticola. Dal dibattito e grazie agli incontri seguiti a questa “fase” di illustrazione, dagli operatori presenti abbiamo ricevuto conferma del loro forte interesse alla partecipazione a Macfrut. Anzi, dopo diversi anni in cui hanno presenziato alla manifestazione come visitatori, hanno espresso la volontà di partecipare con un’area espositiva. E questo soprattutto perchè piace molto il format di Macfrut, che integra la parte espositiva con visite tecniche guidate, estremamente importanti da un punto di vista formativo e di innovazione. Format che stiamo organizzando anche per il 2012».


Per info: tel. 0547 317435 – www.macfrut.com



Torna in primavera un grande evento Go Wine…

Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012

I Grandi Terroir del Barolo

 

Anteprima Barolo Castiglione Falletto 2008 e Barolo Serralunga 2008

Si annuncia la data dell’edizione 2012 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: in questa edizione si concentrerà tutto in unico week-end ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.

I giorni sono sabato 21 e domenica 22 aprile, le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare di produzione, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata.

 

E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo.

Il programma prevede il banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona.

Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo. 

Tutti gli aggiornamenti sul sito www.gowinet.it

 

Un week-end…o una giornata nella Langa del Barolo per un evento esclusivo!

 

PROGRAMMA IN PILLOLE:  

SABATO 21 APRILE

- orario: dalle 15 alle 19 - banco d’assaggio dei Barolo 2008 presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e presso il Castello di Serralunga d’Alba.

- ore 16:30 - degustazione guidata di presentazione a Serralunga d’Alba con la partecipazione dei Barolo 2008 di entrambe le botteghe del Vino di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba

 

DOMENICA 22 APRILE

- orario dalle ore 11 alle ore 18 - banco d’assaggio dei Barolo 2008 presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e presso il Castello di Serralunga d’Alba.

- ore 11:00: degustazione guidata del Barolo 2008 Castiglione Falletto nella chiesa di Sant’Anna a Castiglione.

- ore 11:00: degustazione guidata del Barolo 2008 Serralunga d’Alba a Serralunga

- ore 15:30: passeggiata nei cru  

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Banco d’assaggio:  costo della degustazione euro 20, riduzioni euro 15

Degustazioni guidate:  costo della degustazione euro 25, riduzioni euro 20

Pacchetto degustazioni Castiglione e Serralunga: euro 30, riduzioni euro 25 (valevole per due giorni).



Venerdì 16 marzo presso il Garden Hotel di Siena, un parterre de rois si confronta sul futuro della ristorazione e della produzione vitivinicola

Il gotha della tavola Made in Italy conversa ‘attorno a piatti e bicchieri’

L’evento organizzato dall’Associazione Enoteche Italiane Vinarius sarà trasmesso in diretta streaming a partire dalle ore 10 su www.vinarius.it; www.appuntidigola.it; www.cucchiaio.it; www.gardenhotel.it

 

Com’è cambiata la ristorazione italiana nell’ultimo decennio? Cosa resterà tra dieci anni dello scenario attuale? E come si è evoluta la cultura culinaria, ed enologica rispetto al passato ?

A queste domande proverà a trovare risposta venerdì 16 marzo “Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno”, un appuntamento promosso dall’Associazione Enoteche Italiane Vinarius a Siena. Ospitati nelle sale settecentesche della villa Garden Hotel Siena, Gualtiero Marchesi (chef), Paolo Lopriore (chef), Giorgio Grai (enologo), Arianna Occhipinti (produttrice), Giuseppe Vajra (produttore), Cesare Pillon (giornalista), Marco Bolasco (giornalista) si confronteranno sui temi della tradizione e innovazione del mondo dell’enogastronomia italiana. Qui si metteranno i punti sul futuro dell’enogastronomia di qualità e sul presente dove il cibo e il vino stanno cercando nuove forme di espressione. A moderare l’incontro sarà Stefano Caffarri, responsabile del sito www.cucchiaio.it e autore del blog Appunti Digòla.

 

Questo non vuole essere un convegno – spiega Francesco Bonfio, presidente di Vinarius - ma una chiacchierata e una riflessione attorno a una tematica di forte attualità, non solo in fiera, ma in generale nel mondo del gusto.  La crisi economica che stiamo vivendo ha delle ripercussioni anche sul settore dell’enogastronomia. Non solo in termini strettamente di calo dei consumi ma anche nel dover ripensare in modo profondo alla cosiddetta filiera. Come sempre il vecchio non è tutto male ed il nuovo non è tutto bene come d’altronde non è vero il reciproco. Allora proviamo a fare il punto su ciò che la storia, la tradizione e la sapienza distillata del passato possono e forse devono costituire un fondamento per una ripartenza aggiornata alle nuove necessità e ai rivisti stili di vita. Lo spessore culturale degli invitati a parlare, la loro storia personale e professionale, la loro concezione del buono, vecchio o nuovo faranno emergere delle idee vincenti per il settore del mangiar bere”.

In un momento in cui la situazione economica è particolarmente difficile, l’idea di Vinarius è quella di analizzare i temi della contemporaneità al fine di recuperare dalla “storia” recente un suggerimento su quello che dovrà essere il futuro della ristorazione, della produzione del vino e del giornalismo di settore.

L’incontro che si terrà a porte chiuse, sarà trasmesso in diretta streaming e il pubblico avrà la possibilità di poter rivolgere qualche domanda agli ospiti dell’incontro tramite web.

A partire dalle ore 10 sarà possibile seguire l’evento in diretta sui seguenti siti www.vinarius.it; www.appuntidigola.it; www.cucchiaio.it; www.gardenhotel.it.

 

Le notizie della settimana 27  febbraio 2012

 

Maybepress annuncia la collaborazione informativa con il il ristorante stellato

LA CREDENZA di Igor Macchia e Giovanni Grasso


L'Agenzia torinese Maybepress inizia a collaborare con un nuovo prestigioso ristorante stellato, LA CREDENZA di San Maurizio Canavese (TO). www.ristorantelacredenza.it

Due grandi chef, Giovanni Grasso e Igor Macchia, un menù del territorio che unisce tradizione e fantasia, un libro appena uscito che ne racconta i segreti (e le ricette!) e ancora corsi e cene anche a casa, ma cucinate da una stella Michelin!

 

Avrete presto notizie da Francesca & Antonella
Ufficio stampa MAYBE
Via Cassini, 37

10129 - Torino
Tel
011/5534519
www.maybepress.it



Dal 4 all’8 marzo torna a Carrara l’appuntamento con una delle fiere di riferimento del settore

 

A Tirreno C.T. attesi i migliori professionisti del food&wine italiano

Dal miglior pizzaiolo sul piatto, a quello acrobatico passando per il miglior barman dell’anno e i migliori cuochi. Tirreno C.T. catalizzerà i migliori professionisti del settore. Nel 2011 oltre 50 mila visitatori. Già caldi i motori della 32esima edizione della fiera dedicata a tutto quello che riguarda l’ospitalità 

 

Il miglior Maitre dell’anno? La pizza a “metro”, o quella in “rosa” o quella a quattro mani più buona? Il miglior caffè d’Italia? I migliori cuochi del mondo e d’Italia? A Tirreno C.T. saranno eletti tutti questi personaggi, si parlerà di futuro della ristorazione e dell’ospitalità, si potrà scoprire persino “Come fare i soldi con un panificio”. E’ tutto in movimento infatti per la  32esima edizione di Tirreno C.T., la fiera promossa da Tirreno Trade negli spazi di Carrara Fiere e dedicata alle ultime novità nel settore delle forniture per alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e in generale strutture ricettive. Dal 4 all’8 marzo prossimi sono attesi nei padiglioni della fiera oltre 50 mila operatori del settore da tutta Italia. Saranno circa 300 gli espositori in rappresentanza di oltre 600 marchi commerciali nei circa 30 mila metri quadrati dello spazio fieristico. «Tirreno C.T. è la rappresentazione che nonostante questo periodo particolare per l’economia del nostro Paese – spiegano Sergio Dati e Paolo Caldana, gli organizzatori della fiera – ancora le aziende voglio innovarsi e rinnovare la propria offerta e in questa manifestazione  possono trovare i giusti interlocutori per rimanere nel business». Innovazione e confronto, come detto, grazie ai molti appuntamenti in programma, sono gli elementi che hanno permesso a questa fiera di crescere di anno in anno diventando un appuntamento in cui concludere affari.

 

Tirreno C.T. non è solo esposizione, ma anche il momento di un confronto grazie alla presenza di un ricco programma di eventi tra i quali seminari, convegni e tavole rotonde con i massimi rappresentanti del turismo e dell’offerta territoriale. Inoltre non mancheranno dimostrazioni professionali e concorsi organizzati dalle diverse Associazioni di categoria che partecipano attivamente alla manifestazione tra le quali quella dei Barman, i Gelatieri, i Maitres, Panificatori, Pasticceri, Pizzaioli, Sommelier e Cuochi. Saranno proprio queste associazioni ad animare il ricchissimo programma della fiera che prevede tra le altre cose la dodicesima edizione degli  “Internazionali d’Italia” di cucina e, vera novità, la prima edizione del Campionato di cucina regionale italiana. Ampia rappresentanza in fiera per il Made in Italy agroalimentare, con le principali associazioni del settore del wine e food per presentare le loro eccellenze territoriali in abbinamento alla tecnologia che distingue l’Italia nel mondo.

 

Il settore della ristorazione e dei bar in Italia rappresenta numeri importanti con circa 100mila ristoranti e 360mila tra bar e pubblici esercizi per un milione di posti di lavoro in tutto per un giro d’affari medio annuo di circa 28miliardi di euro. Per quanto riguarda il fatturato medio si preannuncia per il primo trimestre del 2012 una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

 

Tirreno C.T. è organizzata da TirrenoTrade Srl con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Massa – Carrara, CNA, Camera di Commercio di Massa – Carrara, Federazione Italiana Cuochi. Il programma degli eventi e della fiera è disponibile sul sito www.tirrenoct.it. In occasione di questo evento sono stati promossi dei pacchetti turistici in collaborazione con l’agenzia del turismo locale.

 


Il firmamento della Nazionale Italiana Cuochi brilla d’argento

Nel cielo “stellato” della NIC-Nazionale Italiana Cuochi (che fa parte della Federazione Italiana Cuochi), ora risplende anche una medaglia d’argento, conseguita nella competizione culinaria “La Battaglia del Dragone” che si è tenuta in Galles, dal 12 al 16 febbraio. Nella sfida per il Titolo Europeo di Alta Gastronomia, la squadra tricolore, guidata da Fabio Tacchella, si è classificata alle spalle di quella della Germania, che certamente ha affilato i suoi coltelli per vincere ma, a giudizio dei più, non ha mostrato la stessa precisione della NIC. 
A titolo di merito del team nazionale va il fatto che in giuria non erano presenti giudici italiani, in grado di dare risalto alle capacità dei nostri chef e alla filosofia lavorativa della NIC. Come sempre, protagonista della performance delle berrette “azzurre” è stata la cucina italiana a 360°, valorizzata e rinnovata grazie tecniche e strumenti all’avanguardia. I migliori prodotti made in Italy sono serviti ai cuochi della NIC per realizzare piatti ricercati che sono stati presentati secondo i canoni estetici tipici del Bel Paese.


Il menù della Nazionale, che si è ammantato d’argento nel Galles, era un’armonia di sapori e colori: - trancio di merluzzo con cozze e pomodoro e salsa d’acciughe, raviolo di gamberi rossi su purea di sedano rapa e lenticchie; - lombo di agnello in mantello di pancetta con pavé di zucca, crocchetta di carne e giardinetto di ortaggi e funghi; - mousse al cioccolato e caramello con pere alla cannella, finanziere alle nocciole, semifreddo all’arancia e salsa di lamponi.

Per “La Battaglia del Dragone”, la NIC ha schierato una formazione di combattenti esperti e determinati (in ordine di apparizione nella fotografia allegata, da sx: - Gianluca Tomasi, team leader, di Vicenza; - Gaetano Ragunì, chef of cuisine, di Forlì-Cesena; - Angelo Giovanni Di Lena, team chef hot & cold cuisine, di Forlì-Cesena; - Domenico Spadafora, team chef pastry, di Cosenza; - gli chef of cuisine, Gioacchino Antonio Sensale, di Palermo, Francesco Gotti, di Bergamo, e Fabio Mancuso, di Roma.


Il gruppo tricolore si è misurato alla grande con gli altri non solo in tema di buon cibo ma ha dato dimostrazione di saper organizzare un back stage impeccabile, progettare una corretta mise en place delle vivande (per la gara di cucina calda) e lavorare con ordine, pulizia e rispetto delle materie prime.
 
Il match ai fornelli è stato per tutti anche un’opportunità per un raffronto diretto in vista delle sfide future, come riferisce Gianluca Tomasi: «Da subito si è presentata una situazione di amicizia perché sia la Germania sia il Galles hanno visto in questa competizione un’occasione di confronto dialogico e professionale, utile per le prossime
Olimpiadi di Erfurt, una sorta di Prova generale».
 
Dopo le “12 stelle europee” ricevute a Lubiana nella
Selezione Europa del Sud per il “Global Chef Challenge” e l”argento” ottenuto in Galles per “La Battaglia del Dragone”, la Nazionale Italiana Cuochi si impegnerà al massimo, come suo solito, per poter accendere altri astri nel proprio universo.  Si auspica che gli chef-campioni facciano faville già dall’1 al 5 maggio p.v., quando la NIC rappresenterà tutti gli Stati del Sud del Vecchio Continente alla finale mondiale del “Global Chefs Challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”, che si svolgerà a Daejeon, in South Korea.



Il 19 marzo al Molino Quaglia Corrado Assenza

presenta la Pasticceria dinamica e si ricomincia da zero


Sarà Corrado Assenza, maestro pasticcere del Caffè Sicilia di Noto, a illustrare il nuovo concetto di Pasticceria Dinamica® messo a punto in collaborazione con il Molino Quaglia e testato nell'ambito delle recenti edizioni del Sigep di Rimini e di Identità Golose a Milano.

In un mercato dinamico, con un consumatore dinamico, che esprime sempre nuove esigenze e desideri, anche la Pasticceria deve essere Dinamica: deve cioè adattarsi al cambiamento in modo da rispondere al meglio alle richieste dei suoi clienti e alle mosse dei suoi concorrenti.

"Il dinamismo della pasticceria risiede negli ingredienti e nella cultura del loro utilizzo - spiega Corrado Assenza. La pasticceria dinamica sfrutta le dolcezze della natura, ingredienti più leggeri, pochi grassi, e testimonia come tutto sia in divenire. E anche la figura del pasticcere cambia: ci vuole l'artigiano che vada a fare la spesa in campagna e che con il suo lavoro sconfini nella ristorazione. La pasticceria può non essere solo al forno: basti pensare alla cottura di frutta candita o sciroppata che può essere farcitura e venire utilizzata anche insieme a frutta fresca. La pasticceria dinamica - conclude Assenza - ha al suo interno una totale unione di cucina e pasticceria: gli ingredienti nascono sia dolci che salati e siamo noi che li possiamo rendere bivalenti".
La Pasticceria Dinamica® è una tecnica di organizzazione, produzione e vendita che riduce i costi di produzione e di gestione, capace di tarare il gusto sui nuovi modelli di stili di vita e bilanciare il profilo nutrizionale per favorire un maggior consumo di dolci e salati. Si tratta di una visione contemporanea della pasticceria di famiglia che guarda al futuro e al benessere fisico.

E per farlo utilizza Petra®, la farina macinata a pietra del Molino Quaglia che contiene il germe di grano, i sali minerali e tutte le componenti del chicco: ne risulta un prodotto nutriente e gustoso, ma più leggero poiché grazie alle peculiarità presenti nella farina non è necessario arricchire l'impasto con zuccheri e grassi dall'elevato valore nutrizionale.

"La Pasticceria Dinamica® - spiega Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia - rappresenta la soluzione alle complessità che oggi rendono gran parte delle pasticcerie artigiane imprese a rischio di estinzione per via dei costi crescenti e dei volumi di vendita calanti. La Pasticceria Dinamica® aggiunge valore ai prodotti della pasticceria artigiana perché li compone in un assortimento che semplifica le complessità nelle dinamiche relazionali con i collaboratori ed i clienti, riducendo i costi di produzione ed aumentando in modo significativo la percezione di qualità dei consumatori. Una tecnica di organizzazione, produzione e vendita - prosegue - messa a punto in 5 anni di attività a stretto contatto con il mondo della pasticceria, nata da studi ed esperienze. Una tecnica da ultimo applicata con successo al lancio della linea di farine di grano tenero Petra®, che nel giro di pochi anni ha innovato profondamente il mondo delle farine italiane. Ricominciare da zero vuol dire modernizzare il proprio prodotto sulle fondamenta delle esperienze passate, eliminando la produzione di ciò che non si vende con vantaggio economico per concentrarsi sul miglioramento dei prodotti in cui ci si sente più forti".

La Pasticceria Dinamica® vuole essere una risposta ad assortimenti eccessivi, disordinati, costosi, impersonali. Vuole essere un modo diverso di intendere il dolce.
La presentazione del progetto si terrà il 19 marzo alle ore 10.30 presso la sede del Molino Quaglia in via Roma 6 a Vighizzolo d'Este (Pd).
Per maggiori informazioni
www.molinoquaglia.com e www.pasticceriadinamica.com




Successo alle “Serata Grappe Rare” a cura ANAG dell’Umbria


Si è svolta mercoledì 22 febbraio 2012 presso l’Hotel “La Meridiana” in via del Discobolo, 42 a Perugia, l’incontro organizzato dalla delegazione ANAG dell’Umbria dal titolo “Serata Grappe Rare”. E’il primo appuntamento degli appuntamenti annuali dedicato all’assaggio di prodotti di eccellenza. creato allo scopo di approfondire la cultura sulla Grappa e sulle Acquaviti.

Sono stati degustati i seguenti distillati:

  • Acquavite di Sorba prodotta dalla Distilleria Roner – vol. alc. 43%;
  • Acquavite giovane all’esame visivo risulta cristallina. All’olfatto è mediamente intensa e delicata nei profumi di erba tagliata, frutti di bosco appena colti, umus e sottobosco. Acquavite pulita permette una corretta definizione dei profumi. Al gusto sprigiona un’intensa fragranza retro olfattiva confermando ciò che è stato colto all’olfatto. Equilibrata, franca, armonica e giustamente persistente, lascia una bocca perfettamente pulita;
  • Acquavite di Nocillo Bianco prodotta dall’Az. Agr. casa Barone – vol. alc. 45%.
  • Acquavite giovane, trasparente e limpida. Profumi intensi di mallo di noce molto sviluppato, spezie di vario genere come noce moscata, cannella, zafferano e sottofondo di ginepro. Alcol importante all’assaggio, mediamente armonica, persiste in bocca con una sensazione dolce che ci accompagna per alcuni secondi;
  • Grappa di Cerasuolo di Vittoria prodotta dalla Distilleria Bianchi – vol. alc. 42%.
  • Grappa monovitigno siciliana che all’esame visivo risulta cristallina e brillante. I molteplici profumi che regala all’olfatto predispongono benevolmente al successivo assaggio. Bouquet floreale intenso di fiori molto sviluppati, quasi appassiti. Frutti di bosco a bacca piccola in grande quantità e gelso molto maturo. Equilibrata e pulita, esplode al retro olfatto nei suoi molteplici gusti. Grappa armonica, fine, complessa e molto persistente;
  • Grappa di Buttafuoco O.P. prodotta dalla Distilleria Il Montù – vol. alc. 45%.
  • Grappa giovane limpida. Prodotta con metodo di distillazione a bagnomaria, è intensa all’analisi olfattiva. Produce all’assaggio un’importante sensazione di calore unita a uno sviluppo retro olfattivo di carattere. Grappa Piemontese rispondente alla tipologia di Grappa Giovane é persistente all’assaggio per molti secondi;
  • Grappa Cinquanta prodotta dalla Distilleria Segnana – vol. alc. 50%.

Grappa giovane di elevato carattere, cristallina e trasparente. All’olfatto si individuano i tipici vitigni con cui è stata creata derivanti dalla produzione di spumante trentino DOC. Intensa e profumata, dona aliti montani pregiati e ricordi boschivi, uniti a una corretta armonia e equilibrio alcolico. In bocca inizialmente prevale l’alcol che non disturba affatto, lasciando quasi immediatamente spazio ai profumi. Persiste in bocca per circa 6 – 8 secondi, lasciando una bocca asciutta e pulita.


Al termine della degustazione, il Presidente dell’ANAG Umbria Ennio Baccianella ha ringraziato per la preziosa collaborazione tutte le Aziende che hanno fornito i distillati per lo svolgimento della serata e presentato alcuni nuovi soci che hanno iniziato a Perugia martedì 21 febbraio 2012 il corso di 1° livello per diplomarsi Assaggiatori ANAG.

Il Presidente ha dato inoltre appuntamento ai soci umbri per domenica 18 marzo 2012 per la visita alla Distilleria Stefano Mancinelli a Morro d’Alba (AN) e per l’incontro conviviale “Metti un’Acquavite a Cena” previsto per venerdì 23 marzo 2012 a Perugia presso il Ristorante dell’Hotel “La Meridiana” dove i soci, i loro familiari e amici si scambieranno gli auguri di una serena Pasqua.



Il nuovo attems Cicinis debutta

a Milano nel temporary restaurant The Cube

Attems e Scarello portano il meglio del Friuli nel capoluogo Lombardo. Fino al 4 marzo


Cicinis è il nuovo vino simbolo di Attems che nasce da un vigneto di Sauvignon blanc sull’omonima collina nel cuore del Collio, in Friuli.

Per il debutto di Cicinis Emanuele Scarello, uno tra gli "Amici" più cari di Attems, darà il benvenuto agli ospiti nel temporary restaurant The Cube di Milano con l’Ostrica temperata al profumo di lime e latte e olio, “una nota - afferma Scarello - di mare profondo rinfrescata dal lime e amplificata dal latte e olio, abbinamento ideale per questo vino sapido e aromatico”.


Gianni Napolitano, enologo di Attems, spiega che “il gusto complesso è merito della terra, della vendemmia, della fermentazione e della stagionatura.

La collina di Cicinis, come tutto il Collio, è formata da marne e arenarie di origine eocenica emerse dal sollevamento dei fondi marini 50 milioni di anni fa.

Perciò è un terreno ad alta mineralità, quella che rende sapido il vino. La pienezza rotonda, che lascia una sensazione grassa in bocca, è legata alla doppia vendemmia e al metodo di fermentazione.


La tenuta di Attems si trova a Lucinico e conta 79 ettari nel comprensorio del Collio Goriziano, la parte più orientale del Friuli Venezia Giulia.

Attems è da generazioni sinonimo di viticoltura, nella ferma convinzione che qualità e personalità del vino siano frutto del territorio.

L’obiettivo qualitativo di Attems è la produzione di vini pregiati che riflettano pienamente le particolari caratteristiche di questa regione, ma unici nello stile, nel segno del rinnovamento e di un approccio globale al mercato del vino di qualità.


E' la sommelier aretina Claudia Bondi la vincitrice

del Master del Sangiovese 2012


Trionfo rosa all'11° edizione del Master del Sangiovese - Trofeo Consorzio Vini di Romagna: alle spalle della sommelier della delegazione AIS di Arezzo si è piazzata la cotignolese Annalisa Linguerri, seguita da Ottavio Venditto e Federico Scarponi


E' la sommelier aretina Claudia Bondi, trentasei anni, fisico minuto e un inconfondibile accento toscano, la vincitrice dell'edizione 2012 del Master del Sangiovese – Trofeo Consorzio Vini di Romagna – che con una performance impeccabile ha superato la cotignolese Annalisa Linguerri, Ottavio Venditto e Federico Scarponi.


Sommelier da appena due anni della sezione AIS di Arezzo e già una delle punte di diamante dell'AIS Toscana – si è classificata seconda al concorso per Miglior Sommelier delle Toscana 2011 e settima nella classifica di Italia a Tavola sul personaggio dell'anno della categoria maitre e sommelier – Claudia Bondi si è distinta per la competenza e la sicurezza con cui ha affrontato le prove del concorso - conoscenza del vitigno e sua coltivazione, riconoscimento e abbinamento – oltre che per una classe impeccabile nel servizio che tradisce il suo passato nella moda.


Un Master del Sangiovese in rosa dunque, quello che si è tenuto lo scorso 20 febbraio a Faenza nell'ambito di Vini ad Arte - kermesse di presentazione dell'annata 2009 del Sangiovese Riserva realizzata da Enoteca regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna - e che ha ospitato rappresentanti della stampa italiana e internazionale alla scoperta della denominazione Romagna Sangiovese. 



Diploma di “Buona Cucina” al ristorante Relais Ca’ del Poggio


L’Accademia Italiana della Cucina, tramite la Delegazione di Treviso Alta Marca, ha consegnato il prestigioso riconoscimento al locale di San Pietro di Feletto. Ospiti illustri e appropriate rielaborazioni di piatti della tradizione veneta per una serata da ricordare


San Pietro di Feletto (Treviso), 24 febbraio 2012 Il Diploma di “Buona Cucina”, quest’anno, farà bella mostra in quattro ristoranti. Uno soltanto, però, è in Italia.

Il prestigioso riconoscimento dell’Accademia Italiana della Cucina ha premiato il Ristorante Relais Ca’ del Poggio, unica realtà nazionale di un poker di locali che comprende anche il “Latium” di Londra, il “Quattro Gatti” di Amsterdam e il “Krizia” di Budapest.

Riservato ai ristoranti di cucina italiana che operano nel rispetto della tradizione e della qualità, il Diploma di “Buona Cucina” è stato ufficialmente consegnato a Ca’ del Poggio in una serata di gala impreziosita da appropriate rielaborazioni di piatti della miglior tradizione veneta.

Uno su tutti, un indimenticabile risotto di capesante e ostriche al Prosecco Superiore Docg che ha sintetizzato alla perfezione l’ormai celebre slogan di Ca’ del Poggio: “Dove il Prosecco incontra il mare”

Del Ristorante Relais Ca’ del Poggio vanno apprezzate essenzialmente due cose: la qualità dei prodotti della cucina e della cantina e la cordialità con cui la famiglia Stocco accoglie gli ospiti: a Ca’ del Poggio ci si sente veramente a casa propria” ha detto il Prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi, uno dei tanti ospiti illustri intervenuti alla serata.

Il Diploma di “Buona Cucina” è stato consegnato da Beppo Zoppelli, Coordinatore veneto per l’Accademia Italiana della Cucina, e da Nazzareno Acquistucci, responsabile della Delegazione di Treviso Alta Marca, ad Alberto e Marco Stocco, giovani titolari del Ristorante Relais Ca’ del Poggio. “Questo riconoscimento è frutto di 18 anni di attività a Ca’ del Poggio e va condiviso con tutti i nostri collaboratori. Lo dedichiamo a mamma e papà, che nel 1958 hanno aperto un ristorante a Bibione e ci hanno trasmesso la passione per questo mestiere”, ha commentato Alberto Stocco.

La serata di Ca’ del Poggio ha avuto anche una finalità benefica. Quanto raccolto, attraverso la quota di partecipazione dei rappresentanti dell’Accademia Italiana della Cucina, verrà infatti devoluto alla sezione Marca Trevigiana dell’Aipd, l’Associazione Italiana Persone Down, impegnata a fare di questi ragazzi, attraverso molteplici iniziative, cittadini a pieno titolo.


Il 31 marzo appuntamento da Congusto

con la chef stellata Viviana Varese

 

Milano, febbraio 2012- Aumenta il numero di star del firmamento culinario nazionale che si succedono ai fornelli di Congusto, dopo Fabrizio Galla, Luca Montersino, Simone Rugiati, è ora la volta di una grande donna: Viviana Varese!

Già premiata come migliore chef donna dalla guida Identità Golose,  Viviana approda alla scuola di cucina di Milano dopo essersi aggiudicata solo qualche mese fa il più alto riconoscimento del settore e aver ottenuto il brillante risultato di una Stella Michelin, con il suo ristorante Alice.

Giovane, solare, e genuina la chef segue la propria vocazione per la cucina fin da piccina, quando nonostante un diploma magistrale, continua a frequentare il ristorante di famiglia per poi divenire allieva del celebre maestro Gualtiero Marchesi e inseguire il suo sogno: quello di aprire un ristorante tutto suo.  Alice, il suo locale, è oggi uno dei migliori ristoranti in circolazione, e nel corso in programma presso la sede Congusto di Milano il 31 marzo alle ore 11.00, la chef si propone di  trasmettere la propria idea di cucina, quella cioè di un'arte fatta di sensibilità e di equilibrio, di rispetto per ogni singolo ingrediente e di accostamenti audaci ed innovativi, un mondo ricco di alchimie che coniugano tradizione mediterranea e sperimentazione, un mondo di gusti e profumi, di colori ed invenzioni.

 

Nelle 3 ore in sua compagnia, gli ospiti della scuola di cucina Congusto si accingeranno a realizzare sotto la guida di mani esperte un “menù stellare” di nome e di fatto: minimo comune denominatore di ogni piatto l'assoluta attenzione per le materie prime- in gran parte provenienti dal mare- ma soprattutto quel tocco di creatività che contraddistingue  ogni portata firmata da una delle poche donne che ha saputo farsi largo nel mondo prevalentemente maschile della ristorazione.

Siamo di  parte: a noi Viviana Varese piace e anche molto e siamo certi che piacerà anche ai nostri ospiti !

Il prezzo al pubblico per poter partecipare all’appuntamento con Viviana Varese è di € 100,00. Per informazioni ed iscrizioni:info@congusto.it oppure

tel. +39 02 63471982

Congusto è il salotto della “cultura contemporanea culinaria”, un network italiano di scuole di cucina. Delizie, curiosità e laboratori di gusto adatti a diverse ambientazioni, che si adattano alle esigenze di aziende partner e del pubblico di visitatori. Nel cuore della città di Milano, a due passi dal Duomo di Catania, e a Roma, la scuola organizza corsi di cucina per tutti i livelli, neofiti, appassionati e professionisti e mette a disposizione i propri chef e il proprio staff per interventi creati ad hoc. Gli spazi di Congusto sono una vetrina corner-shop, dove è possibile presentare i prodotti delle aziende. - www.congusto.it



Ottimo risultato per la V edizione di

Gusto Nudo, fiera dei vignaioli eretici


Si è chiusa ieri, lunedì 20 febbraio, la quinta edizione di Gusto Nudo, la fiera dei vignaioli eretici che si è svolta al Circolo Mazzini di Bologna: un ottimo risultato in termini di visitatori, con 800 ingressi nelle due giornate di domenica e lunedì. Quarantadue le aziende presenti in fiera, provenienti da tutta Italia, più di cento i vini biologici biodinamici e naturali presentati, raccontati, degustati dal pubblico. Ma la differenza tra Gusto Nudo e altre fiere del settore è la valorizzazione, prima ancora che del prodotto, delle persone che producono i vini, i vignaioli e le vignaiole, delle loro storie, del loro lavoro e della relazione con le persone che bevono il frutto di questo lavoro. E infatti durante Gusto Nudo non si è solo degustato vini, ma anche scambiato informazioni, conoscenze e racconti sui metodi di cultura, i vitigni, il rispetto degli equilibri naturali, i progetti e la filosofia di vita delle persone che producono. La fiera è stata inoltre un'importante occasione di messa in rete dei viticoltori che hanno aderito alla “carta dì intenti” dei vignaioli eretici, che prevede rispetto del lavoro, dell'ambiente e del consumatore, produzione e commercializzazione etiche, autocertificazione partecipata.

 

Durante la fiera è stata ospitata una gara di vini passiti, organizzata in collaborazione con l'Accademia della Muffa Nobile, che ha visto il pubblico votare “alla cieca” i vini dei diversi produttori. Il vino che ha ricevuto maggiori apprezzamenti è stato il Dolce Montepascolo dell'azienda agricola Cardinali.

Gli organizzatori di Gusto Nudo Teo Gattoni e Andrea Rubbi esprimono grande soddisfazione per il successo della fiera.



Si è conclusa in Fortezza l’Anteprima

del Vino Nobile di Montepulciano

Nobile 2011: quattro stelle all’annata e un bollino verde per il “Sistema”

Quattro stelle per l’annata 2011 e la grande affermazione del “Sistema Montepulciano” anche sul fronte della tutela ambientale e del risparmio energetico. Sono questi i risultati più vistosi della giornata clou dell’Anteprima del Vino Nobile 2012, quella che ha visto 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo impegnati nelle degustazioni del pregiato rosso DOCG (e delle altre denominazioni del territorio) e negli incontri con le 34 aziende presenti alla kermesse.

La valutazione che una commissione tecnica, formata da enologi e da rappresentanti dei consumatori, ha attribuito ai prototipi della vendemmia 2011 è stata comunicata da da Federico Carletti, Presidente del Consorzio del Vino Nobile, e da Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano.

Un’annata vicina dunque all’eccellenza (il massimo è 5 stelle, ottenuto nel terzo millennio solo dal 2006 e 2007) che conferma la vocazione vinicola di altissima qualità di questo territorio collinare. “Nonostante il caldo torrido di fine agosto – spiegano gli esperti – con i dovuti accorgimenti è stato possibile ottenere vini di alto livello qualitativo con buone intensità coloranti, tannini abbastanza morbidi ed aromi ben sviluppati”.

 

Ma la degustazione della stampa specializzata ha confermato gli ampi consensi che, fin dalle tre giornate riservate agli operatori, hanno riscosso anche le altre due vendemmie proposte in Anteprima con il Nobile 2009 e la Riserva 2008. Teatro della manifestazione, che dopo i wine-test è proseguita fino alla serata con la visita alle aziende distribuite sul territorio, è stata ancora la Fortezza, uno degli edifici più antichi della cittadina rinascimentale, riaperto lo scorso anno, dopo un primo, significativo intervento di restauro, proprio in occasione dell’Anteprima.

«La Fortezza è, in questo momento, il risultato più visibile del cosiddetto Sistema Montepulciano – ha affermato il Presidente Carletti - il progetto formalizzato nel 2009 – e al quale abbiamo immediatamente aderito con convinzione – che vede impegnati sullo stesso fronte il Comune, l’imprenditoria privata ed il tessuto associativo. Il primo restauro dell’edificio è stato realizzato con risorse messe per lo più a disposizione dai produttori di Vino Nobile; ora proseguiremo per fare della Fortezza la “casa” del nostro pregiato prodotto ed il polo di riferimento delle attività economiche locali».

A Carletti ha fatto eco il Sindaco che, dopo aver ricordato che la recentissima missione congiunta negli Stati Uniti ha prodotto un risultato eccezionale per la Fortezza (e cioè un impegno per mezzo milione di Euro dell’Università di Kennesaw) ha aggiunto «che lo sviluppo non sarebbe tale se non si coniugasse con il rispetto dell’ambiente. Dobbiamo lasciare alle future generazioni un territorio sviluppato ma anche ben tenuto, almeno uguale a quello che abbiamo ricevuto».

 Tra primati, case history di cantine eco-friendly ed impianti pubblici di energia pulita, ecco dunque Montepulciano, dove l’alleanza virtuosa tra i produttori del Consorzio del Vino Nobile e il Comune dà vita ad un laboratorio di idee e progetti eco-sostenibili che sperimentano la Green Economy applicata al vino. Gli esempi sono numerosi e anche sorprendenti.

Si va infatti dalla prima cantina in Europa completamente off-grid ed autosufficiente dal punto di vista energetico, alla più grande fattoria vitata, caso più unico che raro in Italia, 100% biodinamica. Si va ancora dall’azienda dove è l’energia del sole a garantire il giusto clima al vino che riposa in barrique e tonneaux, a quella che si alimenta invece con l’energia della terra, tutte pronte a contribuire all’impianto comunale per il recupero di energia dalle biomasse vegetali e a fornire, attraverso la potatura intelligente dei loro vigneti, il “carburante” per un impianto a dissociazione molecolare (dunque ad emissioni zero) che sorgerà sul territorio per “illuminare” edifici e servizi pubblici.

Su una zona di produzione che conta un’estensione complessiva coltivata a vigneto di 2.100 ettari, di cui 1.300 iscritti all’albo del Vino Nobile di Montepulciano, e una superficie comunale di 16.500 ettari, a Montepulciano sono molti gli esempi di cantine che guardano alla filosofia delle 3 “R”: ridurre (i consumi idrici, le emissioni e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua), riutilizzare (ad esempio l’acqua, grazie agli impianti di depurazione), riciclare (vetro, sughero, carta e imballaggi).

La stessa Anteprima è stata “amica” dell’ambiente visto che tutti i materiali usati sono di compostaggio, perfino per le tecnologie, come le penne usb, insolitamente fatte di carta.

 

Le notizie della settimana 21  febbraio 2012

 

Nuovi dubbi sull’indipendenza dell’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare…

Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS

 

Roma, 17 febbraio 2012. E’ la scienza indipendente e oggettiva a guidare le decisioni dell’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), quando si tratta di valutare l’introduzione di prodotti agroalimentari (tra cui gli Ogm) sul mercato europeo? Oppure sono le pressioni delle industrie produttrici ad avere la priorità?

 

Un nuovo Rapporto di due associazioni europee (Corporate Europe Observatory e Earth Open Source) aggiunge dubbi sull’operato dell’EFSA, già contestato ampiamente dal momento della sua istituzione, nel 2002, per l’inadeguatezza delle sue azioni rispetto al ruolo che riveste.

 

Nel Rapporto si evidenziano frequenti “conflitti di interesse” con le industrie, per superare i quali si raccomanda di utilizzare dati provenienti da laboratori pubblici (piuttosto che dati industriali), una revisione scientifica delle elaborazioni dell’Agenzia e l’indipendenza di scienziati ed esperti dell’EFSA (rispetto agli interessi industriali).

VAS, solo ieri, ha denunciato il parere positivo espresso dall’agenzia a gennaio 2012, relativamente all’innalzamento del Livello di Massimo Residuo dell’erbicida glifosate sulle lenticchie, perché tale parere è stato elaborato ignorando le ricerche indipendenti che dimostrano la pericolosità di questa molecola, per la salute e per l’ambiente.

VAS si augura che le continue sollecitazioni della società civile e degli Stati Membri riescano a fornire i giusti input per una riforma sostanziale di un’autorità che dovrebbe fornire garanzie ai cittadini e che, invece, si rivela essere uno strumento autorevole nelle mani dell’industria.



L’assemblea del Distretto del Nord Italia del Pomodoro:

la coesione vince

Il presidente del Distretto Pier Luigi Ferrari:"realizzare un piano triennale

per essere interlocutori a livello nazionale e europeo"


Parma, 15 febbraio 2012 – Un Piano triennale delle attività all’insegna della coesione, i bilanci preventivo e consultivo in linea con una struttura leggera, due nuovi soci che sono la Provincia di Pavia e Confapi Piacenza. Sono questi i temi discussi e approvati oggi dall’Assemblea del Distretto del pomodoro del Nord Italia riunitasi oggi nella sala della Provincia di Parma.


Per i 62 soci dell’organismo un’occasione non solo di confronto sul futuro ma anche di cogliere un importante risultato: il cambio di status dell’associazione che da volontaristica così come era nata per volontà di soggetti pubblici e privati - produttori e trasformatori - diventa a tutti gli effetti un soggetto pubblico. Il 28 dicembre scorso arriva infatti al Distretto il riconoscimento da parte della Regione Emilia Romagna di Organizzazione Interprofessionale (OI), la prima organizzazione interprofessionale partita dal basso per aggregazione dei soggetti di una filiera agroalimentare, che si propone obiettivi condivisi per il miglioramento della qualità e della competitività della filiera nel suo insieme.

Un passaggio formalmente rilevante perché oggi diventiamo organizzazione interregionale e interprofessionale – spiega il presidente del Distretto Pier Luigi Ferrari -  rappresentare una filiera rilevante per l’economia  del pomodoro nell’Italia e in Europa significa assumerci davvero delle responsabilità. La nostra missione è la competitività cioè rendere il pomodoro, che in questi territori ha sempre avuto una tradizione, forte e di qualità e quindi farlo apprezzare dai mercati e dai consumatori. La coesione è l’elemento essenziale che ci ha fatto arrivare fin qui, la filiera è lo strumento con il quale cerchiamo di realizzare il nostro programma per essere interlocutori a livello nazionale e comunitario”.

 

E il Distretto ora anche organizzazione interprofessionale  interregionale ha declinato un piano per i prossimi tre anni che comprende diversi obiettivi.

Miglioramento della qualità: proseguirà la messa a punto di metodi e strumenti per migliorare la qualità dei prodotti attraverso una progressiva armonizzazione dei Disciplinari di Produzione Integrata tra i diversi territori (Regioni) interessati e  il coordinamento, rafforzamento dell’attività di ricerca e sperimentazione relative alle diverse fasi della filiera del pomodoro da industria.

Servizio di informazione: si cercherà di migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato. Saranno raccolte e diffuse le informazioni relative all’andamento della produzione e del mercato negli altri Paesi produttori a livello europeo e mondiale, nonché le informazioni sull’attività normativa e legislativa nazionale e comunitaria di interesse del settore.

Dati statistici: come già sperimentato positivamente, continuerà l’attività di raccolta, elaborazione e diffusione agli associati delle informazioni in modo aggregato relative alla produzione e trasformazione e in particolare i dati sulle superfici destinate alla coltivazione del pomodoro da industria, le quantità e le caratteristiche qualitative del pomodoro consegnato alle imprese di trasformazione; le tipologie e quantità dei prodotti finiti ottenuti.

Continuerà anche l’attività dei gruppi di lavoro, sia sulle “regole condivise” che hanno permesso, ad esempio, di gestire con trasparenza la campagna 2011 momento di passaggio dopo il termine degli aiuti comunitari accoppiati al pomodoro, su “ambiente e ricerca” e infine sulla Pac , la nuova politica europea nella cui definizione il distretto intende giocare il proprio peso.

 

Il Distretto: cos’è, come nasce

L’Associazione “Distretto del Pomodoro da Industrianasce nel luglio 2007 per volontà dei soggetti della filiera delle Province di Parma, Piacenza e Cremona e, successivamente, di Mantova. Il numero di soci è man mano cresciuto, fino ad allargarsi alla quasi totalità dei soggetti della filiera del pomodoro dell’intero Nord Italia.
L’Assemblea del Distretto ha eletto come Presidente e legale rappresentante, dal 2007 ad oggi, il vicepresidente della Provincia di Parma e assessore all’Agricoltura e Attività Produttive Pier Luigi Ferrari e ha la propria sede legale presso la Provincia di Parma.

L’Associazione Distretto del Pomodoro da Industria - Nord Italia è costituita dai soggetti della filiera del pomodoro dell’Area Nord e a oggi conta 62 Associati che rappresentano la quasi totalità del comparto produttivo di tutto il Nord Italia. Per la parte agricola, partecipano le Organizzazioni dei Produttori, le OP di auto-trasformazione e le Organizzazioni Professionali. Per la parte industriale, partecipano le industrie Private di Trasformazione, le industrie Cooperative di Trasformazione e le Associazioni di categoria. Il Distretto è costituito anche da soci consultivi, ovvero da Enti pubblici - come le Province, le Camere di Commercio e i Centri di ricerca di riferimento del settore-  che forniscono un prezioso contributo secondo le proprie competenze e garantendo tutti i soggetti della filiera.

Attività del Distretto

Il Distretto ha in particolare elaborato
- la posizione sull’obbligo dell’indicazione sulla confezione dell’origine del pomodoro;

- la posizione dell’apposizione sulla scatola del lotto e della scadenza all'atto della produzione;

- l’insieme delle regole condivise per la campagna di trasformazione 2011.

Ora in corso vi è la definizione delle nuove regole condivise per la campagna 2012 e la definizione della posizione sulla nuova PAC Politica Agricola del settore pomodoro.

Campagna di trasformazione pomodoro 2011

Le industrie dell’area nord hanno trasformato in totale  2.556.283 t. di materia prima coltivati su 36.603 ettari. Il pomodoro trasformato è stato destinato alla produzione dei seguenti prodotti:
- concentrati con oltre 14 gradi Brix   46,8 %

- pelati non interi / polpe  31,9 %

- succhi e passate 7,78 %

- salse preparate   2,3 %

- altri prodotti (fiocchi) 1,3 %

Le “regole condivise” sono state rispettate da tutti e hanno permesso di gestire al meglio le diverse problematiche agricole ed industriali insorte durante la campagna stessa.



Mercoledi' 22 e venerdi' 24 febbraio

 la Mozzarella di bufala campana cerca marito… a Minervino Murge
Radici si preoccupa di selezionare i pretendenti e

invita a nozze i palati piu’ sofisticati

Un vero e proprio torneo da giocarsi nelle regioni del Sud stabilirà quale tra i vini bianchi da vitigno autoctono presenta le caratteristiche più idonee ad accompagnare la degustazione della celebre pietanza


Radici Wines in collaborazione col Consorzio della Bufala Campana organizza in Puglia due ghiotte serate che attraverso una mirata degustazione/cena valuteranno quale tra i 12 vini bianchi presi in esame avrà accesso alla fase finale dove si confronteranno i vini promossi con analogo criterio, nelle altre regioni del Sud Italia. Scopo della singolare sfida, trovare quale tra i pregevoli candidati abbia maggior propensione all’abbinamento col mitico latticino.


Gli scenari della selezione pugliese sono di grande levatura,
mercoledì 22 febbraio il Dona Flor di Bari e venerdì 24 Masseria Bàrbera di Minervino Murge ospiteranno la simpatica gara mettendole al servizio comprovate competenze e indiscusso talento.Ognuna delle due serate avrà inizio alle ore 20 proprio col wine tasting “SELEZIONE DEL MIGLIOR VINO BIANCO DA VITIGNO AUTOCTONO ABBINATO ALLA BUFALA CAMPANA” a seguito del quale una giuria composta da sei assaggiatori, decreterà il vino vincitore.


Alle ore 21 è prevista la cena “LA BUFALA CAMPANA TRA ORTI E PORTI DI PUGLIA" in cui la pregiata mozzarella sarà declinata in numerose squisite versioni sia di terra che di mare.



Dopo le tre giornate per gli operatori, tutto concentrato alla giornata delle “stelle”

Anteprima Nobile: tre giorni da record

nella fortezza di Montepulciano

Oltre 120 buyer da tutto il mondo, più di duemila operatori in tre giorni: sono solo alcuni dei numeri da record dell’evento più importante del Consorzio sul proprio territorio. L’Anteprima del Vino Nobile si riconferma grande momento, mentre il mercato italiano e internazionale risponde in maniera positiva ai produttori di Montepulciano

 

Montepulciano,  20 febbraio 2012. – Se il dato generale che emerge dai primi tre giorni dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano è quello della presenza di visitatori, che ha fatto registrare punte record con circa 2.500 tra operatori professionali, eno-appassionati ed eno-turisti e abitanti dell’area Val di Chiana, questi ultimi attratti dall’eco dell’evento e dal fascino della Fortezza, nel bilancio fin qui stilato dalle 34 aziende partecipanti una delle voci più attive è quella relativa ai contatti con gli operatori esteri. Il giudizio positivo è unanime: l’arrivo, nella giornata di sabato, dei 120 buyers ed opinion leader che, dopo aver partecipato al Buy Wine di Firenze, sono stati indirizzati verso Montepulciano e verso il Nobile da Toscana Promozione, è anzi uno dei fatti che caratterizzerà proprio l’edizione 2012 dell’Anteprima.

 

D’altra parte che i mercati mondiali rappresentino per il Vino Nobile uno sbocco importantissimo sono le cifre a dimostrarlo. Nell’anno appena trascorso le esportazioni hanno fatto registrare un ulteriore incremento, salendo al 61% del venduto contro il 59% del 2010, segno evidente che i segnali di ripresa che giungono dallo scacchiere internazionale cominciano ad avere effetti positivi anche sui consumi.

La “piazza” di riferimento rimane la Germania che assorbe il 45% del Nobile (e del Rosso di Montepulciano DOC), mentre gli Stati Uniti si consolidano raggiungendo al secondo posto delle esportazioni la Svizzera, storico partner di queste denominazioni; la quota, per entrambi, è del 15% con un trend molto favorevole per il grande paese nordamericano. Gli altri paesi dell’Europa Unita, assorbono, nel complesso, il 9% dell’export mentre sono significativi i flussi anche verso il Regno Unito (4%) e la Russia (3%).

 

E l’Anteprima del Nobile rappresenta anche l’occasione per analizzare la strategia sui mercati che sta premiando il Vino Nobile di Montepulciano. “Tre sono i nostri punti di riferimento – fanno sapere dal Consorzio che unisce i produttori – e cioè un posizionamento dei prezzi mai “fuori mercato”, l’equilibrio tra gli sbocchi commerciali interni ed esteri ed numero delle aziende proporzionato alle dimensioni del territorio”. Questi dunque i segreti del successo del Nobile che ha creato una sorta di “modello” che coniuga la qualitativa con gli obiettivi commerciali, garantendo sicurezza e affidabilità alla clientela. “Sarebbe stato facile, in tempi di “vacche grasse” – sottolineano dal Consorzio – scegliere facili scorciatoie, cavalcando, per esempio, la crescita dei prezzi facili. Il Nobile e il Rosso di Montepulciano si sono invece mantenuti continuativamente, nel triennio 2009 – 2011, su una fascia di prezzo equilibrata e costante, mai “fuori mercato” (una bottiglia di Nobile di Montepulciano vale sullo scaffale tra i 20 e i 30 euro e una di Rosso di Montepulciano oscilla tra i 5 e i 10 euro)”.

 

Il programma dell’Anteprima del Vino Nobile riprenderà da mercoledì 22 febbraio con l’arrivo di oltre 150 giornalisti da tutto il mondo. In questa occasione si esibirà anche la Divinorchestra, l’orchestra musicale della Fondazione Cantiere che suonerà per l’occasione con strumenti ricavati dal mondo del vino. Giovedì 23 febbraio sarà invece la giornata delle degustazionI e dell’assegnazione delle stelle all’annata 2011.



Ritorna Golosaria tra i castelli del Monferrato


Anche quest'anno, nei primi due weekend di marzo riparte Golosaria, l'avvincente viaggio tra i castelli del Monferrato. Per il VI anno questa zona, tra le più castellate d'Europa, si animerà tra cultura, gusto e tradizione alla scoperta dei luoghi più suggestivi.

 

L'apertura della rassegna si preannuncia spumeggiante con l'Aperitivo alla Marengo (2 marzo), per cui 20 locali della movida alessandrina si animeranno preparando cocktails speciali, utilizzando il brut Marengo, e piatti della tradizione.


Sabato 3 e domenica 4 marzo saranno invece i paesi e i castelli ad aprire le loro porte per far scoprire le meraviglie e le bellezze di questa terra, spesso sconosciute alla massa. Presso il castello di Casale Monferrato, cuore di Golosaria nell'Alessandrino, saranno poi raccolti i 70 migliori produttori di cose buone del Golosario.


Tra le location ecco quindi i nomi di ben 19 paesi: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Camino, Cerrina Monferrato, Gabiano, Giarole, Felizzano, Fubine, Lu Monferrato, Mirabello Monferrato, Murisengo, Oviglio, Pontestura, Ponzano, Quattordio, Rosignano, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea, Vignale Monferrato.


Dal 9 all'11 marzo sarà invece il Monferrato Astigiano a mostrare i suoi gioielli. Anima dell'evento sarà Palazzo dell'Enofila di Asti, sede della seconda edizione della Fiera dei Vini della Luna di Marzo, con la presenza dei migliori vini del Piemonte, le eccellenze di Golosaria e di “Asti fa goal”, oltre che del Festival delle Sagre Invernali.

Nei paesi la rassegna vivrà a: Cisterna d'Asti, Castell'Alfero, Montiglio Monferrato, Piea, Dusino San Michele, Grana e Casorzo, Montemagno e Grazzano Badoglio, dove riposa il marchese Aleramo di Monferrato, fondatore di questa terra nell'anno 961 e dove avverrà la chiusura dell'evento.


Tutti i luoghi, le curiosità e le informazioni su questo evento sono disponibili sul sito www.golosaria.it



Sbarca sul web ‘IN A BOTTLE’ il primo waterzine

completamente dedicato all’acqua minerale

 

Il progetto editoriale, primo nel suo genere, viene lanciato dal Gruppo Sanpellegrino con l’obiettivo di promuovere il valore dell’acqua minerale come motore di sviluppo economico, sociale e culturale

 

Sbarca sul web ‘IN A BOTTLE(www.sanpellegrino-corporate.it/in-a-bottle.aspx), il primo waterzine (water+magazine) completamente dedicato all’acqua minerale. Un magazine on-line, nuovo nel suo genere, che nasce dalla sensibilità e dalla convinzione che sia fondamentale fare cultura e divulgazione nei riguardi di questo importante settore che si prende cura di una risorsa unica. L’acqua minerale, che viene imbottigliata così come sgorga alla fonte, si distingue per le sue caratteristiche  organolettiche costanti nel tempo, per la sua originaria purezza e qualità garantita. Un ambito produttivo molto importante per l’economia, lo sviluppo e l’occupazione. Un giro d’affari nel 2010 pari a  2,100 miliardi, con 165 aziende e 290 marchi a fronte di una produzione di circa 11.900 milioni di litri  (Fonte: Annuario Bevitalia beverfood.com) portavoce di istanze territoriali, culturali, ambientali e sociali.

 

Editore della nuova testata è il Gruppo Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it), leader italiano nel mondo delle acque minerali. “Sostenere il valore dell’acqua minerale  per noi rappresenta un impegno e un dovere a cui teniamo molto - afferma Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino - La nostra missione è, infatti,  garantire all’acqua un futuro di qualità, attraverso progetti e attività che mirano alla sua valorizzazione, tutela e promozione.”

La responsabilità è stata affidata a Prisca Peroni, da anni alle relazioni esterne del Gruppo. Per un’azienda come Sanpellegrino la valorizzazione della risorsa acqua è un pilastro che trova oggi in questo progetto nuova linfa - afferma Prisca Peroni, Responsabile  della testata – Intraprendiamo con questa testata una comunicazione diversa, veloce ma al tempo stesso puntuale e precisa. La linea editoriale è stata pensata per raggiungere un pubblico anche molto differenziato  e far conoscere questa risorsa sotto diversi punti di vista: fonte di benessere, ispiratrice di tendenze, contenitore di storia e cultura”. 

Il titolo della testata “IN A BOTTLE” nasce dal richiamo alla celebre e letteraria bottiglia contenente un messaggio di contatto, d’incontro, di passione. Metaforicamente la nuova testata, farà virtualmente il suo viaggio nell’oceano della rete, incontrerà persone, sarà suggestionata da paesaggi e luoghi, si appassionerà alle novità della moda e del glamour, si immergerà nel mare della responsabilità sociale e ambientale, si emozionerà per l’arte e la cultura, tra mille gocce di curiosità sul mondo dell’acqua minerale. Avrà al suo interno un messaggio importante, ovvero parlare dei suoi valori, iniziative e attività non solo italiani ma anche internazionali.

Sette le sezioni della nuova testata on-line.

 


La Molina si veste di nuovo: Pinocchio incontra il cioccolato

e presenta in anteprima la sua nuova merenda

 

Sabato 3 marzo, in occasione dell'apertura annuale del Parco di Pinocchio, i disegni dell'artista che ha curato il packaging della linea di cioccolato dedicata al burattino di Collodi saranno esposti in un mostra all'interno del Museo di Pinocchio. Nella giornata inaugurale, la presentazione in anteprima della "Merenda di Pinocchio", il nuovo spuntino prodotto solo con ingredienti naturali, e un laboratorio del cioccolato per i bambini

 

Grande attesa per la riapertura annuale del Parco di Pinocchio a Collodi di sabato 3 marzo, ma grande attesa anche per l'inaugurazione in contemporanea della mostra “Pinocchio incontra il cioccolato. Riccardo Fattori veste La Molina con i disegni dedicati al burattino di Collodi” allestita con 14 inediti disegni che l'artista e designer toscano ha realizzato in esclusiva per la nuova linea di cioccolato La Molina dedicata al burattino di Collodi.

 

Disegni che non saranno soltanto in esposizione fino al 15 aprile – Pasqua compresa - al Museo di Pinocchio all'interno dell'omonimo Parco, ma che si ritroveranno su ogni confezione di cioccolato, biscotti o confettura La Molina contenuti nella Pinocchio Box, un cofanetto di golosità incartate con le simpatiche immagini tratte dalle tavole cui è dedicata la mostra: sei tavolette da 75 gr assortite, un astuccio Pinocchio da 12 cioccolatini, tre marmellate alla frutta (albicocca,fragola,fichi), una confezione di biscotti della balena (cantucci bianchi al cioccolato) e una confezione di biscotti della balena a pois (cantucci bianchi con granella di zucchero), oltre a un gradito omaggio per i più piccoli tutto da colorare. Una scusa in più per tornare bambini anche se non lo si è più.

 

Appuntamento dunque con il proprio lato fanciullesco sabato 3 marzo a partire dalle 11, quando si apriranno ufficialmente i cancelli del Parco di Pinocchio e grandi e piccini potranno ripercorrere insieme le gesta del celeberrimo burattino prima di fare una dolce pausa con le specialità La Molina e con la nuova “Merenda di Pinocchio”, fuoripasto goloso prodotto esclusivamente con ingredienti naturali e senza conservanti aggiunti che i fratelli Lunardi hanno studiato e realizzato appositamente per i bambini.

 

Gli eventi che accompagneranno la riapertura del Parco e la mostra su “Pinocchio incontra il cioccolato. Riccardo Fattori veste La Molina con i disegni dedicati al burattino di Collodi”, si prolungheranno con una allegra festa fino al tardo pomeriggio, con il laboratorio del cioccolato animato dai cioccolatai Riccardo e Massimiliano Lunardi che come due bravi Geppetti intaglieranno ceppi di squisito cioccolato insieme ai bambini presenti.  

Sia le tavolette che i biscotti e le nuove merendine de La Molina saranno disponibili sia nei punti vendita diretti Lunardi in via di Lucciano a Quarrata e Il Rosso e Il Nero a Santomato di Pistoia sia negli esclusivi corner La Molina nel negozio, nel bar e nel ristorante di prossima apertura all'interno del Parco.  



Il Concorso Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme

si terrà dal 18 al 20 ottobre 2012


Dopo una settima edizione, svoltasi dal 13 al 15 ottobre 2011, all’insegna della sempre maggior internazionalità e rappresentatività (201 i vini presentati da produttori di 15 paesi con 63 giudici provenienti da 18 nazioni riuniti a degustare) e che ha segnato il primato assoluto di ‘Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ per quanto riguarda il rapporto tra il numero di degustatori e il numero di campioni degustati, la Vignaioli Bergamaschi, promotrice e organizzatrice del Concorso, ha stabilito le date dell’ottava edizione.


Bergamo ospiterà anche quest’anno l’annuale appuntamento internazionale con i vini Merlot, Cabernet e i loro tagli nell’ambito di un costante e continuo programma di promozione e tutela del territorio bergamasco e dei suoi prodotti tipici, primo fra tutti il vino, il Valcalepio Doc (taglio, per l’appunto, di Merlot e Cabernet) che gioca il ruolo del padrone di casa in occasione di questo ritrovo internazionale.

L’obiettivo è migliorare ulteriormente i già floridi risultati della passata edizione, caratterizzata da una media dei punteggi ottenuti dai 200 campioni ammessi alla degustazione decisamente degna di nota: 83 punti su 100.

Ciò significa’ ha dichiarato Sergio Cantoni, direttore di Vignaioli Bergamaschi,‘che i vini che i produttori decidono di presentare a ‘Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ sono altamente selezionati. Il punteggio medio di 83/100, infatti, corrisponderebbe da regolamento OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin) alla medaglia d’argento’.

‘Si tratta di campioni in tutti i sensi’, continua Cantoni, ‘non solo in quanto vini proposti alla degustazione ma soprattutto in quanto vini di alta qualità. Quest’anno avevamo certamente 200 Campioni’.

56 le medaglie d’oro assegnate nel 2011 e 2 le gran medaglie d'oro (per questo riconoscimento il punteggio da superare è di 92/100).

Per essere sempre aggiornati sugli sviluppi e le novità di ‘Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ vi invitiamo a visitare il sito internet www.emozionidalmondo.it e la pagina Facebook dedicata al Concorso.

Inoltre i vini che hanno ottenuto medaglie durante l’edizione 2011 saranno presentati al prossimo Vinitaly (25-28 Marzo Fiera di Verona) presso il Banco d’Assaggio dedicato a ‘Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ all’interno del Pala Expo Lombardia.


Vignaioli Bergamaschi info@emozionidalmondo.it

 


Connettiti con la dolcezza a

Cioccolatò 2012

 

Undici foodblogger per la maggior parte piemontesi arrivano a Cioccolatò per raccontare, attraverso i loro blog, la Torino golosa e partecipare a “deliziose” lezioni tematiche sul cioccolato

Un Maestro Cioccolatiere e undici foodblogger. Ecco la ricetta perfetta ideata da Cioccolatò per deliziare i tanti golosi appassionati di web, blog e social network che, dal 2 all’11 Marzo, potranno così scoprire tutto il gusto cioccolatoso della kermesse più golosa d’Italia.

Quest’anno, infatti, Cioccolatò si connette “con dolcezza” alla rete e lo fa grazie ad un progetto che vedrà coinvolte alcune fra le più conosciute foodblogger piemontesi.

 

Smartphone alla mano, le giovani internaute racconteranno, fotograferanno e commenteranno, attraverso i loro blog, tutte le curiosità e gli aneddoti della kermesse e accompagneranno i loro lettori alla scoperta dei luoghi più caratteristici della Torino golosa, in un tour fra vecchi caffè, storiche aziende cioccolatiere e famosi maestri artigiani cioccolatieri. Ogni giorno, inoltre, ciascuna di loro sarà protagonista di speciali lezioni tematiche sul cioccolato in compagnia di un Maestro Cioccolatiere che le accompagnerà nella realizzazione di piatti e dolci al cioccolato.


Le foodblogger, infine, saranno tra le protagoniste della tavola rotonda del 9 Marzo su Cioccolata e Donna ai tempi del web 2.0: voci in rosa di produttrici, titolari di aziende, giornalisti per raccontare il mondo del cibo degli dei tra comunicazione e produzione.

Per saperne di più: www.cioccola-to.it

 

Le notizie della settimana 14  febbraio 2012

 

ANTENNA VERDE nuovo canale televisivo regionale dell'Emilia Romagna

di agricoltura, alimentazione e ambiente


Diffuso sul canale 656 del digitale terrestre, Antenna Verde dà voce all'agricoltura dell'Emilia-Romagna. Un innovativo format videografico accompagna una ricca programmazione


Bologna, 14 febbraio 2012. Dopo il seme nasce l’albero. Come avviene nel terreno, anche nel campo della televisione dopo la pluriennale esperienza del programma “Con i Piedi per Terra” è finalmente nato il canale televisivo interamente dedicato ad agricoltura, ambiente e nutrizione e territorio. Il nuovo canale è stato battezzato “Antenna Verde”, ed è collocato al numero 656 della numerazione digitale terrestre dell’Emilia Romagna.


Dopo aver trasmesso per alcuni mesi in via sperimentale, Antenna Verde ha debuttato l'1 febbraio 2012 con la versione definitiva del suo palinsesto e oggi è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni e dei vertici delle organizzazioni agricole regionali.

Primo e unico canale tematico dedicato all'agricoltura in Emilia-Romagna (e probabilmente anche in Italia) Antenna Verde rientra nella strategia del gruppo televisivo di Telesanterno che nel digitale terrestre ha ravvisato soprattutto l’opportunità di creare nuovi “canali di servizio”, con un’originale impronta tematica (piuttosto che palinsesti clonati e riciclati), ritenendo che sia questo lo spirito della nuova tecnologia.


“Grazie all'esperienza di Con i piedi per terra la nostra emittente ha maturato una forte vocazione agricola” – ha spiegato l'editore del gruppo che fa capo a Telesanterno - Flavio Bighinati. “L'idea nacque 18 anni fa perché già all'epoca l'Emilia-Romagna era tra le Regioni, insieme a Lombardia e Veneto, in cui l'agricoltura rivestiva un ruolo fondamentale nell'economia del territorio. A seguire, due anni fa, abbiamo lanciato il sito internet www.conipiediperterra.com e ora, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali, il nuovo canale tematico Antenna Verde rappresenta la sintesi di una piattaforma informativa che vuole connotarsi per il suo carattere “di servizio” senza con questo rinunciare al grande pubblico.

 

“Antenna Verde – ha detto l'assessore all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni – può aiutare il mondo agricolo a uscire da una zona d'ombra in cui è stato ingiustamente tenuto in questi anni. L'agricoltura è un grande motore di sviluppo per l'Emilia Romagna, lo dimostrano i numeri – 72.000 aziende agricole sul territorio regionale, 200.000 addetti, 6.000 aziende alimentari, 22 miliardi di euro di fatturato all'origine – senza dimenticare che l'agroalimentare è anche cultura e identità”. “Questo mondo – ha continuato Rabboni – ha bisogno di comunicare con il mercato, con i consumatori e con le istituzioni, soprattutto in un momento come questo in cui l'Unione Europea sta ridefinendo le sue strategie”.


Dai campi alle stalle, dall’agroindustria alle tavole delle nostre case, dall’enogastronomia tipica alla meccanica agraria del futuro, dalle istituzioni europee a quelle regionali e locali, dalle categorie professionali al comune consumatore. Un canale televisivo in cui si alternano approfondimenti, archivio storico e i grandi temi affrontati insieme ai protagonisti delle grandi realtà italiane.


“Per l'agricoltura oggi l'informazione è tutto - ha detto il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna Mauro Tonello - quindi credo che Antenna Verde potrà fare davvero tanto per il settore rivolgendosi sia verso l'esterno che verso l'interno. Per l'agricoltore è fondamentale poter accedere a contenuti specializzati, fruibili in modo veloce, e per questo credo che un canale tematico possa essere molto efficace”.


“Con i piedi per terra in questi anni è stato un partner prezioso e affidabile – ha dichiarato il presidente della Cia Emilia-Romagna Antonio Dosi – e credo che anche questo nuovo canale potrà dare le risposte che servono al settore agricolo”. “Purtroppo – ha aggiunto – buona parte dell'opinione pubblica si ricorda dell'agricoltura solo in caso di calamità naturali, polemiche o emergenze. Dobbiamo invece creare una coscienza comune e credo che Antenna Verde ci potrà dare una buona mano”.


Sulla dimensione innovativa che caratterizza Antenna Verde si è soffermato il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Guglielmo Garagnani. “ Quella delle nuove tecnologie è una opportunità su cui vale la pena scommettere – ha detto Garagnani – basti pensare al successo registrato dall'agricoltura sui social network o sui blog e a tutti i mezzi informatici che consentono di comunicare in tempo reale”.


Alle opportunità delle nuove tecnologie digitali si unisce un grande patrimonio di conoscenza ed esperienza nel “raccontare” l'agricoltura, ben rappresentati dai numeri da record di Con i piedi per terra, programma diffuso dallo stesso gruppo televisivo a livello regionale, dal circuito Odeon a livello nazionale e via satellite sul canale 914 di Sky In diciotto anni di trasmissioni: 900 puntate, 1500 ore di programmazione televisiva nei due format (quello regionale e quello nazionale), 15.000 ospiti intervistati, 3000 aziende agricole visitate, 500 eventi documentati, 20 premi vinti .

“In un momento di crisi generale, che investe anche il nostro settore, questa è la dimostrazione che qui si investe e si guarda avanti” - ha detto Gabriella Pirazzini, conduttrice di Con i piedi per terra insieme a Elisabetta Gori e Barbara Paknazar. “Antenna Verde prosegue quella linea editoriale così vicina al mondo agricolo che da 18 anni caratterizza la nostra emittente, ma lo fa attraverso un taglio molto più tecnico e informativo che prevede anche spazi di formazione e consulenza. Insomma, un canale “di servizio” che però non trascura rubriche e trasmissioni rivolte anche ad un pubblico generalista. Ogni mattina l'informazione arriva puntuale e tempestiva grazie al telegiornale “Con i piedi per terra news” mentre tra le rubriche segnaliamo “L'agricoltore della settimana”, “Il tecnico consiglia”, “Climagri”, “Scaffale Verde” e lo spazio di approfondimento sull'attualità “Bene a sapersi”. Molte altre rubriche arriveranno col tempo: in passato siamo cresciuti anche grazie alla continua interazione con il mondo agricolo ed è quello che faremo anche ora. Siamo pronti a raccogliere impressioni e suggerimenti.

A caratterizzare Antenna Verde è un palinsesto - h24 – di programmi legati all’intera gamma dello scenario agricolo regionale, in un format videografico con più bande scriventi che consente più info simultanee. Lo schermo Tv è infatti suddiviso in quattro aree: notizie tecniche, news giornalistiche, spazio eventi e filmati.


Antenna Verde si pone così come spin-off di un impegno pluriennale nel comunicare un comparto fondamentale dell'economia emiliano-romagnola e lo fa attraverso una visione sinergica che rafforza la collaborazione con i partner istituzionali e privati.


“Tra poco il segnale di Antenna Verde raggiungerà anche il basso Veneto”, ha anticipato l'editore Flavio Bighinati, “tutta la programmazione sarà visibile in streaming e stiamo predisponendoci ad approdare anche su iPad e iPhone. E' chiaro che è un settore in cui molto è stato fatto ma noi entriamo in punta di piedi e siamo pronti a fare la nostra parte”.



Barilla sceglie Luca Di Leo per le relazioni con i media

 

Barilla -annuncia il quotidiano Italia Oggi- ha scelto Di Leo per le relazioni con i media. Luca Di Leo pronto a sbarcare al gruppo Barilla come nuovo responsabile delle relazioni con i media. Il giornalista ha una formazione economico-finanziaria che lo ha portato da molti anni a lavorare in un ambiente anglosassone.


Al momento è senior reporter del Wall Street Journal a Washington (dove è arrivato nell'ottobre del 2009), mentre in precedenza, per tre anni, aveva guidato l'ufficio romano (composto da quattro reporter) di Dow Jones.

Di Leo è stato pure collaboratore alla Economist Intelligence Unit di Roma (circa quattro anni), corrispondente per Dow Jones dalla Capitale (altri cinque anni), mentre tra il 1997 e il 2001 ha lavorato come reporter alla Thomson Reuters di Londra.



Monsanto, gigante del biotech e dell’agrochimica

condannata a risarcimento danni

Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS 

 

Roma, 14 febbraio 2012. Il gigante delle agrobiotecnologie e dell’agrochimica, la multinazionale Monsanto, negli ultimi tempi, sembra non avere vita facile in Francia. Pochi giorni fa, a causa di una forte opposizione nel Paese, ha deciso di non vendere il suo mais biotech Mon810 per la prossima semina (perché di fatto non esiste una domanda di mercato) e ieri è stata condannata, da un tribunale francese a risarcire i danni provocati dal suo erbicida (Lasso).

 

L’accusa di intossicazione proviene dal cerealicoltore francese Paul Francis che, dopo aver inalato l'erbicida Lasso nel 2004 ha avvertito nausea e svenimenti, seguiti da balbuzie, vertigini, cefalea, disturbi muscolari, che gli hanno impedito di lavorare per un anno.

 

L’erbicida Lasso è stato riconosciuto come altamente pericoloso e ne è stata vietata la vendita, in alcuni Paesi, già dal 1980, mentre il mercato francese l’ha rimosso solo dal 2007.

 

Un altro prodotto della Monsanto, di cui si sta discutendo attualmente nei tribunali argentini, è il Roundup, un erbicida a base di glifosate, utilizzato ampiamente sulle colture transgeniche “Roundup Ready” (sempre di proprietà della Monsanto). Esiste già una letteratura scientifica che avvalora le tesi di chi ha preso posizione a fianco dei “popoli fumigati”, intossicati dalle irrorazioni aeree, e quindi è molto probabile che arrive un altra condanna nei confronti della multinazionale.

 

Intanto la sentenza francese ci permette di fare una riflessione più generale sull’utilizzo delle sostanze chimiche in agricoltura. Tali sostanze, infatti, rendono l’acqua imbevibile i terreni sterili e l’aria irrespirabile, inquinano il nostro cibo e minano la salute dell’uomo.



Ogm crescono: dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS

 

Roma, 13 febbraio 2012. Le coltivazioni Ogm crescono: 160 milioni di ettari coltivati nel 2011, il che significa circa l’8% in più rispetto al 2010.

Ad affermarlo è l’ISAAA, l’ente americano che ogni anno pubblica un Rapporto sullo stato di diffusione delle agrobiotecnologie (l’Isaaa è finanziato, oltre che dalle principali multinazionali del settore, anche da una Fondazione italiana che non sembra avere niente a che fare con le colture transgeniche: la Bussolera Branca).

 

L’Isaaa parla di un successo per le agrobiotecnologie, sia perché sono aumentati gli ettari destinati ad esse, sia perché sembrano essere i Paesi in via di Sviluppo quelli maggiormente interessati a questa crescita.

 

Ma la realtà non sembra coincidere con questi toni esultanti. 

Innanzitutto i dati della crescita, secondo l’associazione Food and Water Europe, che li ha analizzati nel dettaglio, sarebbero stati aumentati con uno stratagemma (moltiplicando gli ettari per ciascun transgene inserito nella coltura: così un ettaro di Ogm, contenente 3 diversi caratteri, si trasformerebbe in 3 ettari…).

 

Inoltre, le colture biotech, nonostante continuino ad essere presentate come innovazioni tecnologiche, appaiono sempre più “vecchie”.  I caratteri transgenici sono da 15 anni sempre quelli della resistenza agli insetti e agli erbicidi. Ancora nel 2011 i primi costituivano il 15%, i secondi il 59%, mentre il restante 26% era costituito dall’integrazione di questi due (o più) caratteri.

 

E ancora un altro dato che ci fa riflettere sull’illusione della “rivoluzione biotech”: i cittadini, in tutto il mondo, continuano ad essere contrari al loro uso nella filiera agroalimentare. L’aumento delle colture transgeniche, infatti, sembra essere inversamente proporzionale alla trasparenza e all’informazione al pubblico. Basti pensare agli USA, la patria delle agrobiotecnologie, dove si coltiva il 43% degli Ogm: qui non esiste un sistema di etichettatura che permette ai consumatori di scegliere liberamente. Più che un successo di mercato, sembra un’imposizione di mercato. In Europa, dove c’è una maggiore consapevolezza dei cittadini, le multinazionali stanno cominciando a battere la ritirata (la Basf ha rinunciato a investire su Ogm da coltivare nel vecchio Continente e la Monsanto ha annunciato che non venderà il suo mais Mon810 in Francia a partire dalla prossima semina del 2012).

 

Un’altra grossolana bugia è quella che attribuisce i maggiori vantaggi ai PVS.

Nel rapporto dell’Isaaa nessun accenno è stato fatto ai gravi problemi sanitari subiti dalle popolazioni locali a causa dell’aumento dell’uso di erbicidi (soprattutto in Argentina), né alla distruzione dell’agricoltura di sussistenza per far posto alle monocolture biotech (in Argentina, Brasile, Paraguay, India), né all’aumento dell’indebitamento dei piccoli coltivatori (soprattutto in India, dove si è acuito il fenomeno dei suicidi nelle campagne).

 

Gli Ogm sono una manna dal cielo, quindi, ma solo per un manipolo di multinazionali che su di essi hanno ottenuto brevetti industriali.

Basti pensare che nel 2010 solo 6 di esse controllavano tra l’80% e il 90% del mercato dei pesticidi, un terzo del mercato delle sementi convenzionali e la quasi totalità del mercato delle sementi transgeniche.

Questi sono i dati che dovrebbero farci riflettere, perché mostrano un modello di sviluppo agroalimentare completamente assoggettato a poche aziende, dove produttori e consumatori sono semplici pedine senza alcun potere.



Motori e Sangiovese:   il 19 e 20 febbraio 2012  l’Emilia Romagna si racconta

al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza

 

L’Emilia Romagna è terra dei motori, ma anche di un patrimonio enologico conosciuto in tutto il mondo. Due elementi che si incontreranno il 19 e 20 febbraio 2012, al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza quando andrà in scena  Vini ad Arte, la presentazione ufficiale del Romagna DOC Sangiovese Riserva. La manifestazione da sempre binomio di vino e arte, grazie a una sede riconosciuta dall’Unesco, il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, si arricchirà quest’anno di un’esposizione di alcuni storici modelli della Collezione Benito Battilani.

Durante l’evento aperto al pubblico nella giornata di domenica 19 febbraio,  dalle 14.00 alle 19.00, sarà possibile ammirare la Frera R 500 CC del 1917, modello  di quella che è stata la prima marca italiana di grande sviluppo industriale dal 1900 al 1930, la FN 4 cilindri 362 CC del 1905, esemplare belga, la  Henderson KJ  1300 CC  del 1929, la 4 cilindri per eccellenza per le lunghe distanze americane e la Moto Guzzi Corsa  4 V 500 CC del 1927,  ovvero il mito da competizione della Moto Guzzi degli anni ’20.

L’evento è organizzato da  Enoteca Regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna.

Oltre a questa mostra dedicata alle due ruote, Vini ad Arte 2012 offrirà soprattutto un assaggio dei migliori Sangiovese. Gli appassionati potranno conoscere personalmente  35 produttori e dare il benvenuto alla nuova DOC Romagna degustando in anteprima le riserve 2009 al grande banco d’assaggio. Si potrà anche scoprire chi è il massimo esperto del vitigno Sangiovese, grazie al concorso Master del Sangiovese organizzato da AIS Romagna e Consorzio Vini di Romagna.

Infine, per chi cerca solo le annate top di grandi vini, per la prima volta a Vini ad Arte una speciale commissione di enologi valuterà la vendemmia appena conclusa e le sue potenzialità per il Romagna DOC Sangiovese. Questa scelta manifesta contemporaneamente una volontà di trasparenza nei confronti del consumatore e la consapevolezza che questo vino ha oggi tutte le carte in regola per essere considerato un grande cru.

L’Enoteca Regionale Emilia Romagna: Fondata nel 1970, è un’Associazione che si dedica alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio vinicolo della regione attraverso la partecipazione a fiere, la realizzazione di eventi in Italia e all’estero, la comunicazione e le attività di vendita ed educazione al vino svolte nella sede di Dozza. Enoteca coinvolge oltre 250 realtà imprenditoriali tra produttori di vino e di Aceto Balsamico Tradizionale, consorzi, cantine sociali, enti pubblici e associazioni di sommelier ed è riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna quale ente di promozione ufficiale dei prodotti enologici del territorio.

 

Il Consorzio Vini di Romagna: Il Consorzio è nato nel 1962 per indirizzare, regolamentare e qualificare la produzione del vino in Romagna. Riunisce produttori di uva, cantine e aziende vinicole e opera per tutelare la qualità dei vini, per garantire la gestione dell'offerta e per promuovere il prodotto e il territorio. Il 2012 – anno del suo 50° di fondazione – consentirà al Consorzio Vini di Romagna di fare il passo decisivo verso l’“erga omnes”: nuovi strumenti e progetti potranno mettere ali alla notorietà della Romagna e alla reputazione dei suoi vini, il cui livello qualitativo le consente oggi di presentarsi a testa alta tra i territori più vocati del Belpaese.

 

Il Convito di Romagna: Il Convito di Romagna è un consorzio volontario che riunisce otto produttori di eccellenza che hanno fatto del Sangiovese la propria bandiera, dimostrando con la loro tenacia e passione la qualità di questo vino.  In un momento in cui le aree blasonate segnano il passo, la Romagna si afferma con il Sangiovese del futuro, tutto da scoprire, dotato di alta qualità e di un prezzo equilibrato. Sono socie del Convito di Romagna le cantine Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, Drei Donà – Tenuta La Palazza, San Patrignano e San Valentino.

 

Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza: Ambiente di grande prestigio in cui con Vini ad Arte si compie un connubio perfetto fra arte e natura: le argille infatti sono elemento portante della composizione pedologica dei vigneti della Romagna ma sono anche materia prima per plasmare le grandi opere esposte. Il museo, che espone la più grande raccolta al mondo dedicata alla ceramica, è stato riconosciuto dall’UNESCO quale  Monumento testimone di una cultura di pace in quanto Espressione dell'arte Ceramica nel Mondo.

Infoline: Tel. 0542 673782 servizi@enotecaemiliaromagna.it



Vent’anni verdi e gustosi

A Riolo Terme (Ra) dal 12 al 16 marzo si svolgerà la XX edizione del

rassegna gastronomica “Il Piatto Verde”

Attesi anche i “due stelle Michelin” Philippe Léveillé e Gianni D’Amato

 

Il comprensorio turistico delle Terre di Faenza ha nelle eccellenze enogastronomiche uno dei suoi punti di maggior valore. In questo spicchio di Romagna ci sono alcune delle aziende vinicole che nelle ultime edizioni delle guide di settore hanno ottenuto i massimi riconoscimenti. Ci sono prodotti gastronomici unici (dallo Scalogno di Romagna IGP all’olio di Brisighella DOP, passando per il carciofo moretto e i “frutti dimenticati”). A Casola Valsenio c’è l’importante Giardino delle Erbe officinali “Augusto Rinaldi Ceroni”, mentre la città di Riolo Terme è sede dell’IPSSAR “Pellegrino Artusi”, Istituto Alberghiero particolarmente attento alle tradizioni e ai prodotti del territorio.

E proprio a Riolo Terme in questo 2012 si svolgerà la ventesima edizione della  rassegna gastronomica “Il Piatto Verde, che come di consueto ha in programma molte gustose iniziative, tra cui cene e corsi di cucina con rinomati chef “stellati”, un concorso aperto al pubblico e uno riservato agli Istituti alberghieri di tutta Italia e d’Europa. Appuntamento dal 12 al 16 marzo a Riolo Terme.

 

Fulcro della rassegna “Il Piatto Verde” è il concorso per la migliore ricetta realizzata con erbe aromatiche e rivolto agli Istituti Alberghieri di tutta Italia ed Europa e agli appassionati di cucina che si “affronteranno” a colpi di prelibatezze in due distinte sezioni. Comune denominatore per entrambe le categorie sarà l’utilizzo delle piante più significative che nel corso delle precedenti 19 edizioni sono rientrate nell’elaborazione delle ricette vincitrici del concorso.  Le erbe: cerfoglio, finocchio, noce moscata, menta, dragoncello, aneto, rosmarino, calendula, ruta, ortica, salvia, malva, lavanda, camomilla, levistico, alchechengi.

 

In particolare, per quanto riguarda il concorso dedicato al pubblico, i finalisti (selezionati da un’apposita giuria di esperti) verranno ospitati nelle giornate dedicate alla gara e parteciperanno alla cena di gala nel corso della quale verrà proclamato il vincitore (16 marzo). Vincitore che si aggiudicherà un weekend benessere al Grand Hotel delle Terme di Riolo. Per partecipare occorre inviare la ricetta di un piatto a scelta fra antipasto, primo, secondo o dessert, che utilizzi tra i suoi ingredienti una o più delle piante selezionate, nelle parti indicate (foglie, fiori, semi, radici). Per informazioni e per richiedere il bando integrale del concorso: tel. 0546 71044, progetti.sda@racine.ra.it.

 

Il programma de “Il Piatto Verde” sarà anche arricchito dal sesto appuntamento con “The First”, passerella di cultura enogastronomica che vedrà all’opera due importanti chef che realizzeranno i loro menu utilizzando erbe e prodotti del territorio. I due chef prepareranno pertanto un menu degustazione appositamente creato per l’occasione e l’Istituto Alberghiero di Riolo aprirà le sue porte a tutti coloro che non vorranno farsi scappare l’occasione per provare la cucina pluristellata di Philippe Léveillé del ristorante Miramonti l’Altro di Concesio (lunedì 12 marzo) e Gianni D’Amato del ristorante Il Rigoletto di Reggiolo (martedì 13 marzo), entrambi insigniti delle “due stelle Micheline riconosciuti esponenti della migliore cucina italiana.

Oltre alla possibilità per tutti i buongustai di partecipare alle cene, un limitatissimo numero di cuochi avrà l’opportunità di lavorare assieme allo chef e alla sua brigata nel pomeriggio di preparazione.

 

Info: tel. 0546 71044  progetti.sda@racine.ra.it



Alba D’Oro 1906: il gusto di un tempo, non ha tempo

 

Silverio Stefanini, toscano d.o.c. e figlio d’arte - tanto da essere imparentato con l’elite della cucina toscana a Milano - dopo un’esperienza a New York, torna alle origini e si rimette in gioco: Milano assapora così una nuova «Alba D’Oro». A dire il vero il ristorante di via G.B. Morgagni è del 1906 tanto che è un locale storico per i toscani (e non) residenti nella città meneghina.

E se gli oltre 100 anni sfuggono agli occhi più attenti fuori e dentro le mura rimesse apposto con un po’ di smalto, non passano di certo inosservati al gusto. E’ sui piatti della tradizione toscana, infatti, che l’esperienza culinaria dello chef porta in tavola lontani e sempre più ricercati sapori. I tavoli nelle due ampie sale dell’Alba D’Oro si riempiono in fretta perché gli ospiti lo sanno: in cucina i piatti vengono preparati solo con materie prime a preferenza biologiche o di provenienza locale. E se a fare la differenza sono i piccoli dettagli, anche ai fornelli l’olio deve essere rigorosamente extravergine d’oliva toscano (ottimo da assaggiare anche sul pane).

 

Ingredienti genuini, dunque, capaci di esaltare le papille gustative più pigre. Piatti come la ribollita, le pappardelle al ragù di cinghiale, il caciucco, le costate o la più classica e tenera fiorentina sono alla base del menù che varia secondo i prodotti di stagione. I piatti vengono gustati e letteralmente decantati insieme al buon vino e non solo. Alla ricca e importante cantina che fa scorrere in tavola alcune delle eccellenze toscane - come il “Bruciato”, il “Chianti”, il “Morellino” o il “Brunello di Montalcino” ma anche di altre regioni italiane -, Alba D’Oro propone una vasta scelta di birre artigianali.

Un binomio insolito e tutto made in Italy che ha saputo stupire il panorama internazionale tanto da essere ritenuto un autentico fenomeno. Le birre artigianali al doppio malto, al farro oppure a fermentazione non filtrata diventano una piacevole alternativa alle radicate tradizioni vinicole dagli antipasti al dolce. Gli ingredienti leggermente amari della birra stimolano l'appetito e via alla degustazione di salumi, formaggi, o la cacciagione e le tenerissime carni italiane. Per i meno esperti di birra, meglio lasciarsi consigliare dal personale che, in base alla professionalità che lo contraddistingue, saprà garantirvi un accoppiamento vincente. Per chi non ha molto spazio per il dolce, niente paura, i classici cantucci e vin santo vi faranno cambiare idea.

A due passi da Corso Buenos Aires, Alba D’oro in via G.B. Morgagni, 40 (angolo p.le Bacone) può essere facilmente raggiunto in metro (fermata Lima) o in autobus (81 - 60). Servizio celere, professionale e cortese abbinato ai piatti genuini renderanno più piacevole la pausa pranzo e gustosa la cena. Per prenotazioni chiamare lo 02-20242201 oppure lo 02-74281189.



Premiate a Chicago le birre Collesi 

Incetta di premi per il birrificio artigianale di Apecchio, Tenute Collesi, che dopo il successo all’ International Beer Challenge di Londra. ora vede le sue birre premiate per il miglior packaging

al World Beer Championship 2011 di Chigaco.

 

Apecchio, febbraio 2012 – Ancora premi per la Fabbrica della Birra Tenute Collesi. La prestigiosa giuria del Beverage Tasting Institute (BTI) di Chicago, la più autorevole al mondo e composta da professionisti, ristoratori, distributori, enotecari e designer di fama internazionale ha attribuito il premio per il miglior packaging alle magnifiche 6 ImperAle Collesi.

La WBC, concorso fondato nel 1994, rappresenta oggi la competizione più importante d’America e giudica ogni anno i packaging più all’avanguardia di birre, vini e distillati  provenienti da tutto il mondo. I premi assegnati si dividono in 4 categorie: label design, bottle design, carrier/gift box design e case design. I vincitori vengono selezionati in base a criteri di forte creatività, originalità della grafica, della forma, stile e innovazione. Ancora una volta il premio attribuito alle birre Collesi è la dimostrazione di come sia riconosciuta ed apprezzata all’estero la raffinata eleganza del design italiano.  Il packaging delle Birre Collesi piace in tutto il mondo a colpo d’occhio per il vincente mix di raffinatezza ed eleganza, curato in ogni singolo dettaglio: dalla ricercata bottiglia “collio” alle etichette stampate a secco con colori vivaci e alla moda, alla capsula, che fa percepire la meticolosità nella produzione artigianale. Frutto di un accurato studio, il packaging di queste birre racconta il prestigio del prodotto con forte identità territoriale e la loro volontà di affermarsi nel mercato italiano ed internazionale come prodotto di  nicchia dalla grande personalità.

Le magnifiche 6 ImperAle Collesi

Della gamma IMperAle tutte non pastorizzate fanno parte:

le bionde Alter e Ego, dal colore giallo oro luminoso con schiuma fine,fresche e profumate di cereali e fieno, con sul finale sentori di pregiati luppoli. moderatamente frizzanti e dal retrogusto equilibrato e rotondo.

l’ambrata Fiat Lux, dal gusto intenso con toni caldi e avvolgenti, con sentori di luppolo che ne esalta i ricchi profumi di cereali e di frutta autunnale.

la rossa Ubi, dal grande spessore e gusto dolce è caratterizzata da intensi profumi di caramello, malto e nocciole con piacevoli note speziate e grande persistenza aromatica.

la nera Maior dal gusto pieno e corposo con profumi di caffè d’orzo, cacao liquirizia e rabarbaro. Morbida ed avvolgente, dall’equilibrato sentore olfattivo  ed una soffice e vellutata schiuma.

la triplo malto con profumi di lievito fresco, vaniglia, crosta di pane e miele. Aromi intensi di malto ed agrumi con profumi di frutti tropicali ananas ed albicocca.

www.collesi.com



La quinta edizione Terre di Toscana

 

L’11 e 12 Marzo 2012 torna per la sua quinta edizione Terre di Toscana, la più importante degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini di una regione protagonista assoluta della vitivinicoltura italiana. Gli ambienti dell'Una Hotel di Lido di Camaiore, nel cuore della Versilia, vedranno ancora una volta riunite 120 fra le migliori cantine, a partire da quelle che hanno fatto la storia del vino italiano, per arrivare alle più giovani che con entusiasmo abbracciano le nuove filosofie di un legame rispettoso e naturale con la terra. E tutte selezionate per rappresentare un affresco straordinario di territori, stili e tendenze.


I produttori presenti spiegheranno la loro storia, il loro lavoro in vigna e in cantina, la filosofia che c'è dietro ai loro vini, illustrando le sensazioni e le emozioni che essi possono regalare. Le oltre 500 etichette in assaggio rappresenteranno il meglio del Chianti Classico e di Montalcino, di Bolgheri, Montepulciano e la Maremma, ma anche di territori emergenti che hanno colpito per la loro personalità come la Val d’Orcia ed il Montecucco, o autentiche curiosità enologiche che hanno di recente fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.


Terre di Toscana è da cinque anni una imperdibile occasione per gli appassionati e per i numerosi operatori, che da tutta Italia e ormai anche dall’estero scelgono questo appuntamento per avere un quadro delle nuove annate in commercio in anticipo su Vinitaly e alla vigilia di una nuova stagione turistica.


"Completeranno il quadro seminari a tema, una accurata selezione di specialità gastronomiche regionali, e chef affermati che prepareranno e presenteranno al pubblico loro creazioni”.

Terre di Toscana, è ideata ed organizzata dalla testata on-line specializzata in enogastronomia e agroalimentare acquabuona.it.

 

Le notizie della settimana 8  febbraio 2012


A Mangia come scrivi le ricette di Vito, della Folliero e della Barberini


Venerdì 24 febbraio ospiti della rassegna gastronomica e letteraria all’Hostaria Tre Ville l’attore bolognese, le conduttrici di Rete 4 e di Gambero Rosso Channel, e il maestro pasticciere Claudio Gatti

 

Parma 8 febbraio 2012 – Ricette di famiglia, ricette da Oscar, ricette per tutte le occasioni. A dare consigli e suggerimenti (preziosi) su come rendere più gustosa la vita saranno tre volti noti del piccolo (e grande) schermo.

L’appuntamento di febbraio della rassegna Mangia come scrivi avrà infatti per protagonisti l’attore bolognese Vito, la conduttrice di Rete 4 Emanuela Folliero e la conduttrice di Gambero Rosso Channel Francesca Romana Barberini. Insieme a loro, il maestro pasticciere Claudio Gatti che presenterà il suo dolce più famoso: la Focaccia di Tabiano.

 

La cena letteraria “E’ pronto in tavola” si terrà VENERDI’ 24 FEBBRAIO all’Hostaria Tre Ville di strada Benedetta. Durante la serata, tra le pause del menu, verranno presentati i libri di Vito (“E’ pronto in tavola”), della Folliero (“I bellissimi in cucina”) e della Barberini (“A tavola con Francesca”). Per una volta non saranno loro a muoversi tra i fornelli, come mostrano di saper fare benissimo nei rispettivi libri, ma ceneranno insieme al pubblico della rassegna ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri.

 

Il pasticciere Gatti, oltre a far degustare la sua Focaccia (un dolce straordinario e “per tutte le stagioni” nonostante venga particolarmente richiesto nel periodo di Natale), ne svelerà i nove ingredienti fondamentali. Il menu prevede, come sempre, quattro portate (ispirate alle ricette dei libri) e tre vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci (in questo caso provenienti dall’Alto Adige e prodotti dalla Cantina Nals Margreid). L’inizio della serata è fissato alle 21: info e prenotazioni allo 0521 272524.

 

In “E’ pronto in tavola” (Pendragon), Vito propone le sue ricette e quelle di famiglia. Se non facesse l’attore, sarebbe sicuramente lo chef di qualche ristorante stellato. E anche un altro bolognese illustre, Romano Prodi (che ha curato la presentazione del libro), aspetta un suo invito a cena per provare quei piatti invitanti.

La Folliero in “I bellissimi in cucina” (Cairo Editore) inserisce invece 220 ricette da Oscar, tratte dai numerosi film che ha presentato in “Pomeriggio cinema” e “I Bellissimi di Rete 4”. Oltre ad evocare le scene culinarie e le trame, arricchisce il tutto con i suoi consigli per personalizzare le ricette.

Anche la Barberini presenta nel suo “A tavola con Francesca” (Mondadori) più di 200 piatti, proponendo sette menu tematici e svelando alcuni segreti della cucina che ha appreso dalla mamma e dai più grandi chef italiani, con i quali ha lavorato in questi anni a Gambero Rosso Channel.  

Il prossimo appuntamento di Mangia come scrivi sarà dedicato al cinema e si terrà venerdì 23 marzo. La serata “Mangia come filmi”, con la presentazione in anteprima di alcune scene del nuovo “La casa nel vento dei morti”, avrà per protagonisti il regista Francesco Campanini, gli attori Francesco Barilli e Luca Magri, l’artista Flavio Kampah (F CK).



San Valentino sotto zero

Dagli esperti i consigli per notti roventi

 

Temperature sotto zero, venti siberiani e neve su tutto il Bel Paese costringeranno gli innamorati a un San Valentino casalingo. Poco male visto che il consiglio degli esperti per una ‘festa degli innamorati’ bollente è proprio quello di cucinare assieme scegliendo con cura gli alimenti ‘adatti’ a favorire l’amore … Complicità in cucina e la lista degli alimenti ‘più propizi’ saranno, quindi, una vera e propria arma di seduzione per questo San Valentino che si pronostica gelido.

 

Occorre fare chiarezza tra la categoria dei cibi cosiddetti ‘funzionali’ e quelli afrodisiaci”, spiega Andrea Poli, Direttore Scientifico della Nutrition Foundation of Italy “I primi sono in grado di produrre effetti fisiologici, i secondi stimolano invece alcune cellule del cervello, scatenando il desiderio”.

Per esempio, l’arginina contenuta nel merluzzo e nei suoi derivati, come lo stoccafisso, può aiutare – dal punto di vista fisiologico - le funzioni erettili dell’uomo. Questo prezioso aminoacido, da cui deriva il nitrossido, una sostanza gassosa scoperta negli anni '80, vera responsabile dell'erezione maschile, contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e quindi facilita il riempimento dei corpi cavernosi. Per contro, altre sostanze, come la caffeina, sono invece definite afrodisiache perché in grado di agire come veri e propri stimolanti a livello cerebrale.

Tuttavia, spesso gli effetti degli alimenti in sé non bastano. Dal punto di vista antropologico e psicologico, ricordano i sessuologi, per accendere la passione occorre predisporre anche gli animi e gli umori. “Se, come è vero, il legame tra sesso e cibo è molto forte, bisogna anche ricordare che un invito a cena per conquistare la persona amata non è sufficiente” – continua Laura Rivolta, sessuologa ed esperta nella terapia di coppia. “Al di là dei piaceri della tavola e della compagnia, un intero universo può nascondersi dietro alla preparazione del cibo in coppia. Durante un momento così intimo e personale come quello della preparazione di un pasto, si possono scoprire molte cose di una persona così come si può consolidare una complicità che si era dimenticato di avere. La festa di San Valentino può quindi essere una buona occasione per dedicarsi alla cucina a due, a vantaggio dell’intimità e della passione”.

 

La “top 7” dei cibi più efficaci per accendere il desiderio.

 

Per creare menu fatti in casa ed ottenere l’effetto seduttivo desiderato si possono abbinare, sempre secondo il parere del nutrizionista, gli alimenti più ricchi delle sostanze con effetti funzionali e afrodisiaci:

·        stoccafisso: funzionale per il suo ricco contenuto di arginina (1,8 grammi di arginina per 100 grammi di pesce);

·        caffè e guaranà: sono considerati afrodisiaci per il loro contenuto di caffeina, forse il più noto tra gli stimolanti cerebrali naturali;

·        cioccolato: (specie quello fondente con un’alta percentuale di cacao) è afrodisiaco e funzionale perché è ricco di feniletilamina, un blando eccitante in grado di stimolare alcune catene nervose del nostro cervello, e di polifenoli antiossidanti che “prolungano l’attività” del Nitrossido che aiuta l’erezione maschile;

·        peperoncino: contiene composti in grado di contribuire alla funzione erettile maschile. L’efficacia di queste sostanze dipenderebbe dalla loro capacità di stimolare la produzione, da parte dell’organismo umano, di una piccola proteina, denominata VIP, che facilita la dilatazione dei vasi sanguigni e quindi il riempimento dei corpi cavernosi;

·        sedano: considerato afrodisiaco, per la presenza di vitamina E e della sua azione ‘rivitalizzante’;

·        tartufo: afrodisiaco, perché contiene sostanze complesse, simili per struttura chimica agli ormoni sessuali;

·        melograno: funzionale grazie al succo dei suoi semi, che, soprattutto appena schiacciato, ha un altissimo contenuto in antiossidanti  che aiutano a prolungare l’attività del Nitrossido, amplificandone gli effetti sulla funzione erettile maschile.

Per una cena in grado di accendere la passione, è fondamentale invitare il partner a cucinare assieme e a scegliere un pasto a base di alcuni degli alimenti citati. L’effetto non è necessariamente additivo, ricorda Poli, ma molti dei cibi ricordati possono contribuire a rendere indimenticabile la serata.




Concorso Pasta Rummo per Lady Chef a Sapore di Rimini


Il pastificio beneventano RUMMO promuove un concorso ideato per valorizzare il ruolo della donna nell’ambito di una professione, quella di chef, fino ad oggi tipicamente maschile.

 

Sono ancora aperte le iscrizioni al 1° Concorso Rummo per Lady Chef in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi. “Una grande pasta per una grande donna” è una gara pensata per le donne che proporranno un “Primo Piatto” - rigorosamente realizzato con uno a scelta fra i formati di pasta Rummo Lenta Lavorazione® - da dedicare alle eroine di ieri e di oggi che con il loro impegno civile, sociale, culturale, sono state di esempio per la società italiana e internazionale.

 

Dopo la selezione, otto donne chef della FIC verranno invitate domenica 26 febbraio a confrontarsi ai fornelli presso lo stand della Federazione Italiana Cuochi (Stand n. 151 -190 Pad. C7) durante la manifestazione Sapore 2012 che si terrà a RiminiFiera dal 25 al 28 febbraio prossimo.

 

Le creazioni culinarie, saranno valutate da una giuria selezionata che assegnerà i premi messi in palio da Rummo. Primo premio il Fusillotto d’Oro. Le premiate oltre al gioiello, nelle tre versioni oro argento e bronzo, riceveranno anche una fornitura di pasta Rummo Lenta Lavorazione®.

 

Obiettivo del concorso è valorizzare il ruolo della donna non solo nell’ambito di una professione, quella di chef, tipicamente maschile, ma anche in un contesto sociale di frequente sottovalutazione della figura femminile. 

Per informazioni: www.pastarummo.it.



Gli chef della Nazionale Italiana Cuochi

conquistano “12 stelle”!

 

Quelle della bandiera europea: il team capitanato da Fabio Tacchella ha trionfato a Lubiana nella selezione per il “Global Chefs Challenge” e, a maggio, rappresenterà il sud del Vecchio Continente nella finale a Daejeon, in Sud Corea.

Malta, Portogallo, Slovenia, Montenegro, Cipro, Croazia e Bulgaria, benché agguerrite (ai fornelli) e determinate (nello scopo), sono state travolte dalla forza d’urto e dalla bravura dell’Italia: è stata infatti la NIC-Nazionale Italiana Cuochi (membro della Federcuochi) ad aggiudicarsi la finale della Selezione Europa del Sud per il “Global Chef Challenge”, che si è tenuta a Lubiana (SLO), dal 26 al 29 gennaio, sotto l’egida della WACS-Società Mondiale dei Cuochi. Il prestigioso titolo, ottenuto dai campioni italiani nelle due categorie, senior e junior, dà diritto alla NIC di partecipare, in rappresentanza di una delle sette aree continentali previste, alla finale mondiale del “Global Chefs Challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”, che si svolgerà a Daejeon, in South Korea, dall’1 al 5 maggio 2012.

Le 12 stelle della bandiera europea ora brillano non solo per i tre cuochi protagonisti della vittoria, ma anche per l’intera squadra, per i suoi sponsor e, in particolare, per il general manager, Fabio Tacchella, e per la team coach, Ljubica Komlenic, registi e grandi sostenitori dell’impresa italiana, che esprimono così la loro soddisfazione: «Una eccellente dimostrazione di competenza e bravura! In questa occasione, i nostri chef hanno dato anche una lezione di alta cucina ai colleghi dell’Europa del Sud», dichiara Tacchella, mentre Komlenic riferisce: «Durante le prove in Italia, abbiamo lavorato molto, rubando tempo al sonno, ma a Lubiana volevamo dare il meglio di noi. Tutti e tre i partecipanti alla gara sono stati precisi, puntuali, impeccabili e hanno dato dimostrazione che il sistema NIC è vincente, per cui daremo e faremo il massimo per la Corea». 
Per raggiungere il traguardo, la NIC ha puntato su tre dei suoi cavalli di razza: per la sezione senior,
Angelo Giovanni Di Lena, di Forlì-Cesena, e il suo assistente Giovanni Lorusso, di Bari;
per la fascia junior, Francesca Narcisi, di Cosenza. Nella contesa all’ultimo mestolo, il terzetto di fuoriclasse ha dovuto cimentarsi con due menu di tre portate: uno starter di pesce halibut; un main course, a base di carne di Kove (bovino adulto Giapponese), e un dessert, composto di vaniglia e fragole. Tutti gli ingredienti utilizzati nella sfida sono stati imposti dalla giuria internazionale, che ha assegnato ai concorrenti cinque ore di tempo per sviluppare i piatti per otto persone.  

In vista della “madre di tutte le competizioni”, gli chef della NIC non dormono certo sugli allori. Dopo l’impegno al 3° Campionato Nazionale di Finger Food, dal 5 al 7 febbraio alla Fiera di Padova, le berrette bianche “a 12 stelle” si alleneranno il 9 febbraio nella loro palestra ufficiale, ovvero presso i Laboratori SAPS (Centro ricerche per lo studio dei materiali e forme degli strumenti da cucina) a Lallio di Bergamo. Sempre in SAPS, il 10 febbraio, il gruppo terrà per stampa e opinion leader la presentazione ufficiale del menu di cucina calda e della squadra che prenderanno parte ai Campionati Europei, in programma nel Galles, con la Battaglia del Dragone, dal 12 al 16 febbraio 2012.
Con la speranza e la (segreta) fiducia di portare altre stelle nel firmamento della Nazionale Italiana Cuochi! Dall’Inghilterra come dalla Corea…



Il Circolo dei Buongustai sbarca al Big Blu

Dal 18 al 26 febbraio appuntamento fisso con la cucina d'Amare di Fabio Campoli

Venerdì 10 febbraio, conferenza stampa presso Musei Capitolini


Nuova avventura per il Circolo dei Buongustai con la sesta edizione del Big Blu, Salone della Nautica e del Mare, che si svolgerà presso la Fiera di Roma dal 18 al 26 febbraio 2012. Il Big Blu, il salone più importante del settore nautico dopo Genova, sarà scenario di una serie di eventi culturali curati, per la sezione enogastronomica, dal Circolo dei Buongustai di Fabio Campoli. La presentazione di questa speciale collaborazione nata tra Il Circolo dei Buongustai, la Fiera di Roma e Pelagos sarà venerdì 10 febbraio alla conferenza stampa ufficiale di lancio dell'evento, che si svolgerà presso l'Esedra di Marco Aurelio ai Musei Capitolini.

 

Ricco il calendario di eventi, proposte e testimonianze culturali che si offriranno al grande pubblico di visitatori che ogni anno affolla il Salone Internazionale del Mare. Arena di tutti gli eventi sarà il padiglione 1 in cui si svolge Obiettivo Mare, progetto a cura della Fiera di Roma e di Pelagos. Ad affiancare gli organizzatori quest'anno è stato chiamato lo chef Fabio Campoli e lo staff del Circolo dei Buognustai, sempre attivi nella valorizzazione dei prodotti e della cultura enogastronomica italiana. L'evento, propone iniziative che hanno quale protagonista assoluto il mare attraverso la realizzazione di un’area espositiva associata a proposte di comunicazione e spettacolo, come il Festival Internazionale del Mare con cinema, mostra fotografica, percorsi museali e progetti educativi per bambini e ragazzi. Il programma di quest'edizione 2012 dedicherà ampio spazio anche al mondo del gusto e della cucina.

 

Ogni giorno, infatti, appuntamento fisso con lo chef di Rai Uno Fabio Campoli con la sua Cucina d'Amare, interamente dedicata alla tradizione culinaria del Mediterraneo, affiancata da una mostra di prodotti ittici appena pescati, organizzata in collaborazione con il Centro Agroalimentare Roma. Oltre ai momenti dimostrativi dello chef, in programma tanti ospiti che racconteranno il “mare” attraverso curiosità e ricerche, ma anche ingredienti e fornelli per un originale spazio degustativo. Tra i tanti momenti culinari anche un simpatico contest “Pelagos & Kitchen” organizzato dalla food blogger Roberta d’Ancona e che avrà in giuria lo chef Campoli, che premierà le migliori ricette di mare.

Il Circolo dei Buongustai dedicherà nei nove giorni un percorso di degustazione dedicato alla cucina tipica italiana marinara, rivisitata dallo chef e proposta in una versione “street food”. A breve il programma in dettaglio, per ora l'unica anticipazione sicura è che sarà tutto da “gustare”.

Per informazioni sul Salone della Nautica Big Blu potete visitare qui il sito.

Per informazione su orari e costiqui.


Ritorna la quinta edizione di Terre di Toscana


L’11 e 12 Marzo 2012 torna per la sua quinta edizione Terre di Toscana, la più importante degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini di una regione protagonista assoluta della vitivinicoltura italiana. Gli ambienti dell'Una Hotel di Lido di Camaiore, nel cuore della Versilia, vedranno ancora una volta riunite 120 fra le migliori cantine, a partire da quelle che hanno fatto la storia del vino italiano, per arrivare alle più giovani che con entusiasmo abbracciano le nuove filosofie di un legame rispettoso e naturale con la terra. E tutte selezionate per rappresentare un affresco straordinario di territori, stili e tendenze.


I produttori presenti spiegheranno la loro storia, il loro lavoro in vigna e in cantina, la filosofia che c'è dietro ai loro vini, illustrando le sensazioni e le emozioni che essi possono regalare. Le oltre 500 etichette in assaggio rappresenteranno il meglio del Chianti Classico e di Montalcino, di Bolgheri, Montepulciano e la Maremma, ma anche di territori emergenti che hanno colpito per la loro personalità come la Val d’Orcia ed il Montecucco, o autentiche curiosità enologiche che hanno di recente fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.


Terre di Toscana è da cinque anni una imperdibile occasione per gli appassionati e per i numerosi operatori, che da tutta Italia e ormai anche dall’estero scelgono questo appuntamento per avere un quadro delle nuove annate in commercio in anticipo su Vinitaly e alla vigilia di una nuova stagione turistica.


"Completeranno il quadro seminari a tema, una accurata selezione di specialità gastronomiche regionali, e chef affermati che prepareranno e presenteranno al pubblico loro creazioni”.

Terre di Toscana, è ideata ed organizzata dalla testata on-line specializzata in enogastronomia e agroalimentare acquabuona.it.

Per informazioni: info@acquabuona.it, Tel. 3286486660-3356814021



Bollicine d'Amore firmate Perrier

Il premium drink dal perlage esclusivo celebra l’amore con seducenti drink destinati a incendiare i cuori e i palati delle coppie

 

Sarà un San Valentino all’insegna della passione e della seduzione grazie ai nuovi cocktail “Mixology by Perrier”. L’acqua Perrier, originale e unica nella sua frizzantezza, si fonde a ingredienti ricercati e accattivanti per dei cocktail dall’aspetto sensuale e dal gusto inimitabile che saranno i protagonisti indiscussi di San Valentino.

 

Miscele preziose ed eccentriche che accenderanno la passione degli innamorati facendogli vivere una serata indimenticabile. Aperitivi magici ed eleganti che diventeranno perfetto preludio di attimi appassionati, romantici e pregiati cocktail da condividere con la persona amata per brindare nella calda e intima atmosfera di casa.

 

Zucchero filato rosa, deliziosi lamponi e la dolcezza delle fragole, sono solo alcuni tra i particolari ingredienti abbinati all’acqua minerale icona di stile, per ricette invitanti e creative. 

Il “Magic Perrier” è di sicuro il drink “Mixology by Perrier” più insolito e affascinante poiché vede la presenza dello zucchero filato rosa che, dal luna park al bicchiere, si lascia travolgere dall’effervescenza di Perrier sciogliendosi in un morbido abbraccio e facendo diventare rosa le bollicine che avranno un dolce e delicato sapore. Un drink suggestivo che darà un tocco di magia in più alle cene di San Valentino.

 

Per i più raffinati ma amanti al tempo stesso dei gusti energici Perrier propone il drink “Passion by Perrier”, miscela seducente che conquisterà i cuori più caldi e infiammerà l’atmosfera in maniera irresistibile. Il sapore provocante del frutto della passione si fonde alla perfezione con il sapore deciso del basilico e la sensualità delle fragole, infine l’aggiunta di Perrier rivela ed enfatizza questo incontro.

 

Un tocco di fascino d’Oriente che appagherà il palato e sorprenderà la vista è il “Perrier Blackcurrant Sushi”: cocktail Perrier affascinante e all’avanguardia che la donna potrà offrire al proprio uomo diventando la sua “geisha per una sera”.

 

E per un San Valentino all’insegna del brio e della dolcezza, ideale è il “Perrier Royal Framboise”, cocktail spumeggiante arricchito dai lamponi, nato per regalare momenti di piacere: il sapore del lampone fresco mixato alla purea Monin sarà enfatizzato con maestria dalla finezza delle bollicine di Perrier.

 

I drink “Mixology by Perrier”, analcolici o leggermente alcolici, hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i lounge bar di Parigi, New York e Seul.

Creatore è Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto in tutto il mondo per ingegno e professionalità che ha messo la sua arte a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali.



Pubblicato il bando per la sesta edizione del

premio Montana alla ricerca alimentare
Iscrizione e presentazione dei progetti entro il 31 maggio 2012

 

 L’ iniziativa, rivolta a giovani ricercatori italiani, promuove la ricerca scientifica sull’ alimentazione con due premi per complessivi 150.000 Euro

Montana, dopo il crescente successo delle edizioni precedenti, lancia anche quest’anno la sesta edizione del “Premio Montana alla Ricerca Alimentare”, riconoscimento per giovani ricercatori italiani con una dotazione finanziaria complessiva di 150.000 Euro.

Si tratta di un’iniziativa innovativa per il settore e per il mondo della ricerca scientifica: Montana, consapevole dell’evoluzione delle esigenze alimentari e della loro importanza in tutti i risvolti della vita umana, ha voluto realizzare questo Premio con l’obiettivo di
promuovere e incoraggiare la ricerca scientifica italiana sull’alimentazione e superare gli attuali confini delle conoscenze in questo campo. L’assegnazione è affidata a una Giuria indipendente composta da esperti di chiara fama nei rispettivi settori di riferimento.

Il termine utile per la presentazione delle domande di iscrizione è fissato per  il
31 maggio 2012 come previsto dal bando di concorso disponibile presso la sede della società Inalca S.p.A e/o scaricabile dal sito internet
www.montanafood.it. Anche per questa edizione, “Il Premio Montana alla Ricerca Alimentare” sarà assegnato entro settembre 2012.

Il riconoscimento, riservato ai
giovani ricercatori (il limite di età è di 40 anni), ha il fine specifico di sostenere il mondo della ricerca italiana e contribuire a valorizzare una professione che troppo spesso trova all’estero un miglior riconoscimento, sia professionale che economico.


Considerata la vastità d'ambito della ricerca in campo alimentare, l’edizione del Premio è suddivisa in due macro-aree tematiche:
Qualità degli Alimenti e Salute (tecnologia, sicurezza e qualità degli alimenti) e Nutrizione e Salute (salute, dieta e nutrizione umana). Le ricerche che parteciperanno dovranno appartenere ad una sola delle due aree tematiche. Al momento dell’iscrizione, dovrà essere specificata l’area di appartenenza all’una oppure all’altra area.

Il Premio Montana ammonta complessivamente a 150.000 Euro che, salvo casi particolari dettagliati nel Bando, sarà suddiviso tra
1° Premio del valore di 100.000 Euro e 2° Premio  di 50.000 Euro, a prescindere dall'area tematica.

Per l'edizione 2012 ogni singolo Premio verrà suddiviso tra il Ricercatore risultato vincitore e un istituto di ricerca (l'istituto di appartenenza del vincitore oppure un istituto da lui scelto)  con la seguente ripartizione: 2/3  del Premio al Ricercatore e 1/3 all'istituto.

I criteri che guideranno la Giuria nella selezione dei vincitori sono: originalità della ricerca e suo carattere innovativo; applicabilità dei risultati; qualità della metodologia scientifica adottata e vicinanza della ricerca alle esigenze concrete del consumatore.

La Giuria indipendente è composta dal Prof.
Paolo Aureli, Past Director Centro Nazionale per la Qualità e Rischi Alimentari Istituto Superiore di Sanità di Roma, dal Prof. Stefano Cinotti, Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, dal Dott. Claudio Garbelli, Direttore Generale dell'ASL di Lodi, dal Prof. Fulvio Marzatico, Docente presso la Facoltà di Scienze Fisiologiche-Farmacologiche, sezione di Farmacologia e Biotecnologie Farmacologiche, dell'Università degli Studi di Pavia,  dal Prof. Giancarlo Palmieri, Direttore Dip. Medicina AO Niguarda/Cà Granda di Milano, e dal Dott. Paolo Berselli, Direttore Operativo di Montana Alimentari SpA.

L’ultima edizione del Premio ha fatto registrare un elevato numero di adesioni estremamente qualificate, superiore a tutte le aspettative, con oltre 70 progetti pervenuti da tutte le principali università italiane e centri di ricerca.



Una nuova sede  di charme per Congusto Milano


Milano, gennaio 2012_ Grandi cambiamenti in casa Congusto!! La scuola di cucina inaugura il 2012 regalandosi una nuova sede all'insegna dello charme! Dalla ormai nota location in zona Garibaldi, il salotto milanese della cultura gastronomica e arte del bien vivre si è trasferito in una struttura più ampia e funzionale, in Via Giovan Battista Nazari 3, nell’elegante quartiere Monforte, a due passi da Piazzale Dateo.

Allestita secondo la tradizionale cura per gli interni ed il design che contraddistingue i suoi fondatori, la nuova sede Congusto sorprende per l’atmosfera ricercata e la capienza degli spazi, che possono per altro vantare pezzi d’arredo unici ed originali forniti in esclusiva da nomi di spicco del design made in Italy e non solo.

 

Tra i grandi nomi che supportano l'iniziativa di questa nuova location Congusto: FDV Group Spa, numero uno nella progettazione di soluzioni per l'illuminazione che riunisce  aziende di rilievo internazionale che lavorano per dare forma alla luce attraverso il design, quali I tre, Alt Lucialternative, Luxit Srl; Grohe, leader internazionale della rubinetteria e degli accessori bagno; Silestone specialista nei piani di quarzo. Sullo sfondo di questa meravigliosa cornice si stagliano, perciò, i 400 metri quadrati di superficie della scuola di cucina più glamour di Milano: un unico piano ripartito dagli architetti Longo e Thun in vani funzionali e confortevoli, tra cui una deliziosa area accoglienza, uno spazioso salotto living relax, una fornita libreria, e uno shop gourmet, oltre naturalmente ai laboratori e alle cucine destinati ai percorsi culinari e alle lezioni vere e proprie. Le tinte ovattate sui toni del verde e la cura per i particolari contribuiscono a fare della nuovissima sede, lo scenario ideale per ogni esperienza culinaria.

Del resto il nuovo spazio Congusto nasce dalle esigenze di un’azienda in continua crescita, che intende soddisfare le aspettative di un pubblico variegato di appassionati e professionisti offrendo loro il meglio del settore e garantendo un polo formativo dotato di aule e laboratori confortevoli, accoglienti e tecnologicamente attrezzati, senza mai rinunciare a quel tocco di raffinatezza tipica del mondo Congusto.

Congusto è il salotto della “cultura contemporanea culinaria”, un network italiano di scuole di cucina. Delizie, curiosità e laboratori di gusto adatti a diverse ambientazioni,che si adattano alle esigenze di aziende partner e del pubblico di visitatori. Nel cuore della città di Milano, a due passi dal Duomo di Catania, e a Roma, la scuola organizza corsi di cucina per tutti i livelli, neofiti, appassionati e professionisti e mette a disposizione i propri chef e il proprio staff per interventi creati ad hoc. Gli spazi di Congusto sono una vetrina corner-shop, dove è possibile presentare i prodotti delle aziende.

 

Le notizie della settimana 3  febbraio 2012

 

Dal 10 al 12 febbraio alla Fiera di Roma

I corsi “Miss Cake®” per imparare l’arte del Cake Design


Miss Cake presenta la “torta perfetta”. Creatività, passione, tempo, pazienza e l’uso sapiente della pasta di zucchero sono, infatti, gli ingredienti giusti per trasformare torte tradizionali in veri e propri capolavori d’arte. Per conoscere quest’antica arte, l’appuntamento per tutti sarà presso gli stand dell’Hobby Show, il Salone delle Belle Arti e della Creatività, che si svolgerà presso la Fiera di Roma dal 10 al 12 febbraio, che ospiterà il cake design, nuova arte pasticcera importata dai paesi anglosassoni e ricalibrata da maestri pasticceri italiani.


A far scoprire i segreti di quest’arte saranno i consigli, le proposte e le creazioni di MISS CAKE®, partnership di “Ieva Studio d’Arte”, con corsi, show e dimostrazioni gratuite. In particolare, i corsi per imparare vanno dal livello principiante (due ore formative) a quello avanzato, che prevede una formazione sull’arco di un’intera giornata.

Nel cake design creatività, stile e bontà, infatti, si fondono per dare vita a decorazioni per torte e dolci che sono una delizia per il palato e la vista: l'importante è fare la differenza rispetto ad una normale torta da cerimonia. La “torta perfetta”, ad esempio, deve essere scenografica e adatta a rendere spettacolare uno dei momenti fondamentali di una cerimonia, dai compleanni agli anniversari, da una convention aziendale ai festeggiamenti organizzati per eventi e giornate particolari.


Per questo, a rendere unico ed imperdibile l’evento alla fiera di Roma, provvederanno gli artisti ed i maestri pasticceri ospitati da MISS CAKE®: Teresa Insero, eccellenza italiana nel mondo del dolce decorato, vincitrice di prestigiosi premi internazionali; Moreno Rossoni, maestro Pasticcere e insegnante di vari livelli di pasticceria presso diverse aziende italiane, coadiuvato dal suo staff; Eleonora Giuffrida: Fashion designer e giornalista, autrice di diversi manuali d’arte e collaboratrice con la rivista del settore Cake Design Cucina Chic; Saracino, azienda Italiana leader nella produzione di prodotti dolciari professionali e amatoriali.

 


San Valentino, è di scena il Chiaretto a Verona e Roma

e nasce il sito Chiaretto.ch


Verona e Roma aprono la nuova annata del Chiaretto. Nella città di Giulietta dall’11 al 14 febbraio saranno serviti almeno 18 mila assaggi di Bardolino Chiaretto e anche la cena romana di Life of Wine avrà per protagonista il Chiaretto. Intanto la rivista inglese Decanter si chiede se oggi il Chiaretto sia “il miglior rosé italiano” e il Consorzio di tutela vara il nuovo sito internet Chiaretto.ch in quattro lingue.

È il Chiaretto il vino di San Valentino. Per la festa degli innamorati il classico vino rosato gardesano è di scena in contemporanea a Roma e ovviamente, vista la sua origine, soprattutto a Verona, la città di Giulietta e Romeo. Il Chiaretto è il vino del lago di Garda: sulla riviera veneta, all’interno della denominazione del Bardolino, se ne producono ogni anno ben 11 milioni di bottiglie.

 

L’appuntamento romano è il 13 febbraio. A palazzo Rospigliosi, la cena di Life of Wine, che vedrà schierati quaranta produttori di vini “da invecchiamento” di tutt’Italia, che porteranno tre diverse annate della loro più pregiata etichetta, vedrà di scena il Chiaretto e il Chiaretto Spumante come aperitivo “giovane” di “benvenuto”.

L’appuntamento clou è Verona in Love, la kermesse che animerà il centro storico di Verona dall’11 al 14 febbraio: decine di eventi “in love”, dalla musica al cinema, dall’arte alla gastronomia. Il Bardolino Chiaretto è tra i protagonisti assoluti della manifestazione. Il Consorzio del Bardolino prevede che verranno stappate circa 3000 bottiglie di Chiaretto. Il Chiaretto della nuova annata avrà una postazione sotto la storica Loggia di Fra Giocondo (il “loggiato in love” di piazza dei Signori) e poi verranno donate bottiglie di Chiaretto a chi ha prenotato il “sigillo d’amore” della manifestazione e a chi individua i cuoricini vincenti nella pioggia di “coriandoli d’amore” che colorerà la piazza. “Lo scorso anno a Verona in Love abbiamo distribuito più di 15 mila assaggi di Chiaretto - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - ma questa volta credo che supereremo quota 18 mila”. Un fiume di Chiaretto su Verona. “È una bella maniera per festeggiare il successo che il nostro Chiaretto sta riscuotendo ovunque” aggiunge il presidente del Consorzio del Bardolino. In effetti, i numeri del Chiaretto sono impressionanti: in cinque anni i volumi sono raddoppiati, salendo a 11 milioni di bottiglie vendute nel 2011, a prezzi crescenti.

Intanto, il numero di febbraio della rivista britannica Decanter dedica quattro pagine al Bardolino e al Chiaretto sullo speciale Italy, dopo che già in maggio aveva inserito la doc bardolinese fra i “dieci stili di vino” più innovativi d’Italia. “Guess who’s coming to dinner?” e cioè “Indovina chi ti porto a cena?” titola il pezzo di Kerin O’Keefe. “Grazie al suo eccellente rapporto qualità-prezzo, il Bardolino è ora uno dei migliori acquisti tra i vini italiani” dice. La rivista inglese si chiede se oggi il Chiaretto, “con i suoi squisiti aromi floreali e il suo carattere speziato”, possa essere considerato “Italy’s best rosé”, il miglior rosato italiano.


Il successo del Chiaretto ha spinto il Consorzio di tutela a internazionalizzare la comunicazione. È nato il sito internet specializzato sul Chiaretto: si chiama www.chiaretto.ch e la desinenza svizzera (ch) è stata scelta per giocare con le lettere iniziali del nome Chiaretto. Sul sito si parla del Chiaretto in italiano, tedesco, inglese e francese. Vi si spiega tutto del Chiaretto: il suo “stile italiano”, i profumi, gli abbinamenti, come nasce, la zona d’origine, la storia. “Il nuovo sito internet del Chiaretto – spiega il presidente del Consorzio di tutela – vuole presentare il nostro rosato ai consumatori e alla stampa di tutto il mondo, perché crediamo che oggi il Chiaretto sia in grado di affrontare con piena consapevolezza anche i mercati internazionali”. 



Divino Tuscany Firenze17-20 maggio 2012 II edizione
Torna la più bella festa dei grandi vini e dell'art de vivre

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Dopo il successo messo a segno nella prima edizione, dal 17 al 20 maggio 2012 a Firenze torna DIVINO TUSCANY, la performance più esclusiva dei grandi vini toscani ideata e organizzata da James Suckling, una delle voci più autorevoli dell'enologia mondiale, in collaborazione con IMG Artists, leader nel management dello spettacolo e dei grandi eventi.
 
Divino Tuscany
collocatosi da subito tra gli appuntamenti cult del vino e dell'art de vivre a vocazione internazionale, annotato nelle agende di esperti e amateur, collezionisti e professionisti, è divenuto leggenda appena aperti i battenti.
Una manifestazione riservata ai nomi più blasonati della grande enologia toscana e ai loro vini icone riuniti in un contesto di  straordinario appeal, all'interno di spazi di nobile eleganza e antico splendore.
Una combinazione di grandi vini, alta cucina, arte, musica, bellezza, charme dentro una
Firenze che sta vivendo una nuova, vibrante stagione da "Nuovo Rinascimento". 
Nel corso di quattro giorni, seminari, degustazioni guidate, "grand tasting", gala e cene più intime vedranno protagonisti le bottiglie più prestigiose di oltre 50 aziende vitivinicole al top.
A cominciare dalle otto fondatrici:
Barone Ricasoli, Marchesi Antinori, Castello Banfi, Marchesi di Frescobaldi, Mazzei, Petrolo, Il Borro, Principe Corsini.
 
Per Suckling, per quasi trent'anni firma più prestigiosa di Wine Spectator, Divino Tuscany è la realizzazione di un sogno inseguito fin da quando nel 1998 arrivò in Italia. Nell'aprire la prima edizione lo scorso anno, il guru del vino diceva: "Il mondo deve venire a Firenze, un posto unico al mondo, a celebrare l'eccellenza, nel vino ma non solo."
 
"Ed effettivamente lo scorso anno il mondo è arrivato, e da oltre 18 Paesi diversi " come ricorda con soddisfazione Jeff Fuhrman, Presidente di IMG Artists. Ed è così che ha cominciato a girare la voce che quando tutta la Toscana del vino che conta chiama, non si può non esserci. E allora
Divino Tuscany alla seconda edizione è già diventato un "must be".

Una passione di nicchia fuori dagli schemi nel mondo del gusto per sentirsi dentro situazioni un po' speciali. Per esempio a cena nelle dimore private delle grandi dinastie del vino, le stesse che oltre cinque secoli fa rifornivano i Medici, per degustare e conversare insieme al marchese Antinori o al Principe Corsini dei loro vini, oppure ospiti di celebrities come nel caso del pranzo a Casa Sting.
 
Quartier generale della kermesse quest'anno la splendida location del Grand Hotel Villa Cora sulle colline proprio sopra il Giardino di Boboli. La villa storica dal gusto eclettico ospiterà anche il grande party inaugurale (giovedì 17 maggio) d'ispirazione e atmosfera cubana. Dalla musica live di Ernàn Lòpez Nussa all'anteprima del film documentario di Suckling sui sigari, "Heart and Soul Cuba", a cui farà seguito la cena. Per concludere una selezione di grappe accompagnata da ricercati sigari cubani. Di primo piano, ma ancora tutto da svelare nei dettagli, il ruolo che quella sera avrà l'alta cucina alla quale si affiancheranno le ultime annate di tutti i produttori. L'atmosfera sarà quella di una grande, bellissima "festa in casa" che invaderà tutti gli ambienti e i saloni. 
E dalla mattina successiva (
venerdì 18 maggio) si apre la full immersion tra bottiglie e bicchieri: seminari, degustazioni guidate, verticali, face to face con i produttori, degustazioni private con singoli produttori e Grand Tasting con vini serviti direttamente dai produttori (stesso programma sabato 19 maggio).
 
A concludere la giornata di venerdì, uno degli appuntamenti più attesi in programma: la
Cena di Gala nei saloni di Palazzo Corsini firmata dai pluristellati Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri (venerdì 18 maggio). Una serata davvero unica, a cominciare dallo scenografico contesto e dall'equilibrio perfetto tra pietanze e vino esaltati reciprocamente dagli abbinamenti. 
Più intima e riservata, veramente un privilegio, l'atmosfera delle
cene nelle residenze private, raramente accessibili, di alcune delle più illustri famiglie storiche di produttori che accoglieranno gli ospiti all'interno di proprietà di raffinata bellezza (sabato 19 maggio).
Si chiude (
domenica 20 maggio) con l'appuntamento che più di tutti scatena la sindrome del "c'ero anch'io", il pranzo di campagna a Villa Il Palagio, a pochi chilometri da Firenze., gentilmente messa a disposizione da Sting e Trudie Styler.
Una gioiosa colazione open air mentre lo sguardo scruta proprio la Toscana del vino, quella terra plasmata dalla maestria di produttori simbolo di uno stile di vita tuttora ambito.


Un inizio anno all over the world per la storica azienda spumantistica di Conegliano

Carpene' Malvolti, inizia un 2012 alla conquista del mondo

Regno Unito, Messico, Stati Uniti e Svizzera le prime tappe nel 2012 del viaggio tra le degustazioni delle bollicine di Conegliano

Nel frattempo fervono i preparativi per gli eventi targati Carpenè Malvolti in Italia: Roma, Napoli e Firenze i prossimi appuntamenti

 

Vecchio e nuovo continente uniti da un calice colmo di bollicine Carpenè Malvolti. E' iniziato con un importante tour attorno al mondo l'anno 2012 della storica casa spumantistica di Conegliano, marchio storico leader per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

Dal Regno Unito al Sudamerica, dalla Florida alla Svizzera passando per la California, due settimane all'insegna di wine tasting e Master Class per le bollicine di Carpenè Malvolti: il primo appuntamento è a Londra il 31 gennaio, per l'Annual Tasting 2012 “The Dorchester” Hallgarten Druitt & Novum Wines, e in contemporanea a Città del Messico, per il Simply Italian Americas Tour 2012 – seminari e degustazioni guidate - al The President Intercontinental Hotel. Dal Messico alla Florida per lo stesso evento ma proiettato nel mercato nordamericano, al The Biltmore Hotel – Danielson Gallery di Miami giovedì 2 febbraio.

Dal 2 al 9 febbraio, le bollicine della storica azienda di Conegliano avranno una settimana di tempo per attraversare l'America coast to coast, in vista dell'Italian Wine Masters USA 2012 al Terra Gallery & Event Space di San Francisco in California, dove il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sarà protagonista di una Master Class e di altre degustazioni, mentre lunedì 6 febbraio il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry e il Rosé Brut saranno in degustazione al  workshop di formazione a Napa Valley al quale prenderanno parte un centinaio di corsisti - principalmente sommelier e master sommelier - che si stanno preparando a sostenere l’esame IMW, (Institute of Masters of Wine), oltre ad una ventina di Masters of Wine. I corsisti provengo principalmente da Stati Uniti e Canada, oltre ad una piccola rappresentanza asiatica e l'IMW dedicherà interamente tale sessione di approfondimento ai soli vini dell’Istituto Grandi Marchi, tra cui anche Carpenè Malvolti.

 

I vini Carpenè Malvolti da un capo all'altro del mondo in pochi giorni, per essere presente lunedì 13 febbraio al Ristorante Metropol di Zurigo in Svizzera in occasione di U.vi.ve – I grandi vini veneti a Zurigo, degustazione gratuita aperta al pubblico con la possibilità di partecipare a seminari previa prenotazione.

Intanto, anche in Italia gli eventi targati Carpenè Malvolti fioriscono sul calendario degli enoappassionati: si parte da Roma, mercoledì 8 febbraio, con la degustazione organizzata da AIS Roma Bibenda al Rome Cavalieri Hilton per proseguire il 14 febbraio con l'appuntamento di "San Valentino Unico per due - Due cuori e una cucina" alla Città del Gusto di Napoli e chiudere il tour degli appuntamenti a Firenze, dove al St. Regis Hotel il 16 febbraio andrà in scena God Save the Wine - Il vino non è uno scherzo!, apericena con degustazione organizzata da Firenze Spettacolo e dal blogger Andrea Gori per festeggiare insieme agli enoappassionati del capoluogo toscano il giovedì grasso e discutere amichevolmente di vino.


Le notizie della settimana 31 gennaio 2012

 

Il blitz della Guardia di Finanza a Milano in 7 note polemiche

scritto da Antonio Tomacelli su Dissapore lunedì 30 gennaio 2012

Dall’happy hour al brunch. Nell’arco di tempo che abbraccia i due riti del weekend, la guardia di finanza ha concentrato il blitz milanese contro gli evasori fiscali. Due terzi degli esercenti erano in regola (nota polemica n.1), nei 230 verbali elevati sono spuntati la mancata emissione di scontrini e ricevute, alcuni studi di settore non rispettati, e un certo numero, circa 100, di lavoratori in nero. Continua.......

 

 

Paolo De Castro riconfermato alla guida della Commissione Agricoltura

e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo


Paolo De Castro è stato riconfermato per altri due anni e mezzo alla guida della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo (Commagri), nel ruolo di presidente che ricopre già dal 20 luglio 2009.

Queste le prime parole di De Castro subito dopo il voto: "Ringrazio i colleghi per la fiducia conferitami; fiducia che va nel segno della continuità di impegno e di lavoro a sostegno dell'agricoltura europea.

Durante il mandato lavoreremo in una fase delicata, caratterizzata dal negoziato sulla riforma della politica agricola comune. Si tratta di una prova importante che ci carica di responsabilità e che ci pone davanti alle nuove sfide di un'agricoltura che sta ridisegnando i propri scenari futuri. Il mio impegno sarà orientato a continuare a far valere una voce unica e decisa del Parlamento Europeo per la tutela degli agricoltori e dei cittadini europei".


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Fruitlogistic, l'Italia assente dalla top ten dell'ortofrutta

 

Nessuna italiana tra le dieci candidate al premio innovazione Innovation Award 2012 (Flia) al Fruitlogistic che si terrà a Berlino dall'8 al 10 febbraio. In lizza le innovazioni più significative dell'ortofrutticolo ma mancano i prodotti made in Italy.

 

La premiazione avverrà il 10 febbraio 2012.
Fruitlogistic



Riviera Ligure presente a Olio Officina Food Festival di Milano
Un alleanza tra 4 grandi oli DOP


L’olio a Denominazione di Origine Protetta RIVIERA LIGURE è stato presente a Olio Officina Food Festival, curata da Luigi Caricato.

“Si tratta di è un progetto culturale in cui sono presenti soggetti sensibili all’affermazione di una buona cultura dell’olio che il Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure ha deciso di sostenere per comunicare le caratteristiche dell’olio ligure certificato” afferma il Presidente del Consorzio di tutela Olio DOP Riviera Ligure.


I quattro Consorzi di tutela degli oli DOP Riviera Ligure, Garda, Chianti Classsico e Val di Mazara hanno infatti intrapreso un percorso comune di promozione con lo scopo di valorizzare la grande qualità e la competitività di queste importanti produzioni accomunate dal binomio tracciabilità e qualità garantite.

CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’OLIO EXTRA VERGINE
DI OLIVA DOP RIVIERA LIGURE

Via T. Schiva, 29
18100 Imperia
tel. +39 0183 767924 – fax +39 0183 769039
EMail: info@oliorivieraligure.it
http://www.oliorivieraligure.it



Con Onav Lombardia il 2012 è da Degustare

Da fine gennaio  parte un nuovo calendario di lezioni di educazione al consumo consapevole e  a Bergamo e Brescia le lezioni diventano itineranti.

 

Non solo far degustare, ma far conoscere la cultura del vino ed educare al consumo consapevole. E' questa la linea guida di Onav Lombardia che anche nel 2012  scenderà in campo contro l’abuso degli alcolici, sostenendo la divulgazione di una corretta cultura del bere orientata alla qualità anzichè alla quantità. Inizierà da fine gennaio il nuovo calendario di lezioni dedicate agli amanti dell’enologia, ma soprattutto ai giovani. E’ proprio a questi ultimi che Onav Lombardia dedica le attenzioni maggiori, anche grazie alle sezioni speciali come Onav Young, per gli iscritti appena maggiorenni che si avvicinano per la prima volta a questo mondo. 

 

Tante le date già in programma:

CREMONA

Il primo corso in partenza in questo nuovo anno è quello di Cremona. La prima lezione è in programma il 30 gennaio,  alle ore 21, all’Auditorium Monsignor Angelo Paravisi, presso la filiale di CAPRALBA del Credito Cooperativo dell'Adda e del Cremasco - Cassa Rurale; via Piave 25 - 26010 Capralba (Cr). Per informazioni e prenotazioni  sul corso di Cremona contattare:  Juri  Casella  al 349-1931933 

 

LODI

Il 7 febbraio, alle 21.00, inizia invece il “Corso Aspiranti Assaggiatori di Primavera 2012” di Lodi. Le lezioni si terranno presso il Ristorante "il Rondò" in Via Felice Cavallotti, 28 a Lodi.

Per informazioni e prenotazioni  sul corso di Lodi contattare il numero  335 -232178

 

MILANO
Lunedì 13 febbraio, alle 21, prenderà il via  il corso di Milano. La sede è quella di Via Termopili,  12.

Per informazioni e prenotazioni  sul corso di Milano contattare:   Vito Intini  al 335 - 5358 981

 

PAVIA                

Martedì 14 febbraio, alle 20.30, primo appuntamento con le lezioni per diventare assaggiatori di vino organizzate da Onav Lombardia a Pavia. La sede del corso è Villa Nuova Italia, Piazza Vittorio Veneto 41 a Broni.

Per informazioni e prenotazioni  sul corso di Pavia contattare:   Marco Graziano al  348- 0182380 

 

BERGAMO

Originali le lezioni pensate dalla sezione di Bergamo: Dall'8 febbraio al 6 giugno 2012 il corso diventa itinerante  in alcune cantine della Valcalepio. Dalla scoperta dei sensi e della loro memoria alla conoscenza di tecniche e segreti dell’enologia,  questo corso sarà un vero e proprio viaggio nel mondo del vino. Diciotto le  tappe in programma  per ottenere la patente di assaggiatori. Il corso avrà inizio presso la sala Consiliare San Pantaleone di  Grumello del Monte. Per informazioni e prenotazioni  sul corso itinerante di Grumello del Monte  contattare:  Simonetta Carminati al 334 – 6782033 

 

BRESCIA

Il 13 marzo inizierà il corso itinerante di Onav Lombardia in  alcune aziende produttrici della Franciacorta. La prima tappa è in programma il 13 marzo alle 20.30 presso l’azienda Fratelli Berlucchi di Borgonato di Cortefranca. Mentre quello, sempre itinerante,  nella zona del lago di Garda prenderà il via 2 aprile, alle ore 20.30,  nella sede di “Enoteca Garda & Vino” a Moniga del Garda  per poi portare alla scoperta di alcune aziende produttrici della zona Garda Classico.

Per informazioni e prenotazioni  sul corso itinerante di Brescia  contattare: Fabio Finazzi al 334-6782034

 

La volontà di Onav Lombardia, una delle delegazioni più attive all’interno dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, è  diffondere una conoscenza del vino che vada al di là dell’analisi sensoriale, mettendo in risalto anche il valore culturale che questo prodotto rappresenta per il nostro Paese in quanto espressione delle diversità territoriali. Il vino deve essere un piacere da consumare a piccole dosi, frutto di un lavoro complesso e di una costante ricerca della qualità dalla vite al bicchiere.

Diventare assaggiatore Onav è facile. Tutti gli interessati possono accedere ai corsi organizzati nella propria città. La quota di partecipazione comprende 18 lezioni, il testo didattico, una valigetta con 6 bicchieri ISO da degustazione e l’iscrizione all’Associazione per due anni. Al termine del corso, dopo un esame finale, viene rilasciata la “Patente di Assaggiatore” riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che permette l'iscrizione nell'albo nazionale degli Assaggiatori. Onav è infatti un’associazione legalmente riconosciuta.



IPACK-IMA 2012 in programma

dal 28 febbraio al 3 marzo in Fiera Milano


Da IPACK-IMA 2012 il contributo della tecnologia alla soluzione del problema della fame nel mondo - Giovedì 1 marzo la fiera ospita la Conferenza Internazionale per l’Africa sviluppata con la FAO e con le agenzie delle Nazioni Unite


Un tema di grande richiamo ed attualità, relatori di primo piano, testimonial internazionali di assoluta autorevolezza. Sono gli ingredienti che caratterizzano l’appuntamento clou della convegnistica in IPACK-IMA 2012, la Conferenza internazionale "Enhancing Food Safety and Food Security in Africa - Processing and Packaging Technologies from Farm’s Gate to the Consumer’s Table", sviluppato da Ipack-Ima Spa con la FAO e realizzato con il coinvolgimento di esperti dalle agenzie del Polo Agroalimentare delle Nazioni Unite, UNIDO, WFP e IFAD, coordinati dal Prof. Claudio Peri.


IPACK-IMA è la mostra internazionale di riferimento delle tecnologie e dei materiali per il processing, packaging e material handling. Fra le tecnologie che saranno esposte dal
28 febbraio al 3 marzo, in Fiera Milano, vi sono quelle di confezionamento e di processo alimentare che rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo dei Paesi meno avvantaggiati nel mondo, a cominciare dalle necessità primarie di garantire cibo alle popolazioni e di consentirne la corretta conservazione. Un problema particolarmente sentito in Africa, che, per questo motivo, è oggetto della specifica azione varata da Ipack-Ima, insieme con le Nazioni Unite, fin dal 2009 e che culminerà nell’appuntamento con l’EXPO internazionale 2015.


La Conferenza in IPACK-IMA, giovedì 1 marzo, sarà aperta da rappresentanze istituzionali ai massimi livelli, con la partecipazione di Richard Sezibera, Segretario Generale della East African Community, e del Direttore Generale di UNIDO, Kandeh K. Yumkella, a cui è affidato il “The Food Safety and Food Security Policy of UNIDO in Africa”. Entrambi gli ospiti saranno introdotti dall’industriale Paolo Barilla, che presiede IPACK-IMA 2012.


“Il tema della Conferenza Internazionale è in grande sintonia con l’impegno che stiamo portando avanti come East African Community per accelerare lo sviluppo agricolo e migliorare la catena del valore agroindustriale”, afferma il Segretario Generale, Seribera, in un messaggio rivolto agli organizzatori. Le relazioni introduttive ed il coordinamento delle varie sessioni del Convegno sono affidate ad accademici di primo piano del continente africano. Il responsabile del Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’Alimentazione dell’Università del Sud Africa, Afam Jideani, coordinerà la prima parte, che introdurrà con la relazione su “Processing and Packaging Innovation in Cereal Foods”; Bendantunguka P.M. Tiisekwa, direttore della Facoltà di Agricoltura della Sokoine University of Agriculture, Tanzania, coordinerà la seconda sessione, intervenendo su “Processing and Packaging Innovation in Fruit & Vegetable”. Dopo le due sessioni sul tema delle tecnologie, ne è prevista una terza, sviluppata con IFAD, focalizzata su “Financing and Funding”, a cui faranno seguito le conclusioni dell’amministratore delegato di Ipack-Ima Spa, Guido Corbella. Al Convegno è prevista la partecipazione di oltre 50 delegati, provenienti da Congo, Etiopia, Gambia, Kenia, Lesotho, Malawi, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sudafrica, Tanzania, Uganda e Zimbabwe.


 

Il Presidente della Camera di Commercio di Oristano Pietrino Scanu

a nome del Comitato MONTIFERRU annuncia

il Concorso nazionale dell'Olio Extravergine d'Oliva


Anche quest’anno il Comitato Montiferru, composto dalla Camera di Commercio di Oristano, dalla Provincia di Oristano, dal Comune di Seneghe, dall’Agenzia Laore Sardegna, dall’Agenzia Agris Sardegna e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, organizza il “Premio Nazionale Montiferru” giunto oramai alla 19ª Edizione.

Il Premio, che gode del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dell'Assessorato dell'Agricoltura della Regione Sardegna, è stato istituito per la promozione dell’olivicoltura nazionale nell'ambito delle attività volte a valorizzare l'Olio Extravergine d'Oliva di alta qualità, prodotto e confezionato in Italia e costituisce ormai un appuntamento irrinunciabile di confronto per i produttori italiani.
Al Premio Montiferru possono concorrere, in forma singola o associata, le aziende agricole, i frantoiani e gli olivicoltori purchè siano produttori e confezionatori di olio extravergine, ottenuto da olive prodotte e lavorate in Italia, con parametri chimico-fisici e organolettici fissati dal Regolamento.

I produttori Esteri possono concorrere nell’apposita Sezione Unica.
I soggetti che intendono partecipare al Concorso dovranno inviare entro il 27 gennaio 2012 l’allegata Domanda di Partecipazione ai numeri di fax 0783 2143401-2 oppure via mail a segreteria.premiomontiferru@or.camcom.it e far pervenire entro il 2 febbraio 2012 i campioni come disposto dal Regolamento di partecipazione.

I campioni iscritti al Concorso verranno sottoposti ad analisi sensoriale a cura di una qualificata Giuria Nazionale ed i finalisti anche ad analisi chimica.

La giornata conclusiva del Concorso con la relativa cerimonia di premiazione si terrà a Seneghe (OR) entro la seconda decade del mese di marzo 2012.
Per ulteriori e più dettagliate informazioni La invitiamo visitare i siti:
www.premiomontiferru.it
www.or.camcom.it
www.provincia.or.it
www.comune.seneghe.or.it
www.sardegnaagricoltura.it
www.comune.gonnosfanadiga.ca.it
dove è anche possibile scaricare la relativa modulistica.
La partecipazione al Premio Montiferru è soggetta al pagamento della quota di iscrizione fissata in € 50,00 per ogni campione di olio in concorso da corrispondersi secondo le modalità previste dal Regolamento a titolo di parziale copertura delle spese di analisi chimiche e sensoriali oltreché della stampa e invio del Catalogo Ufficiale.



Il consiglio direttivo di Aicig incontra il ministro Mario Catania

 

Roma 26 febbraio 2012. - Il Consiglio direttivo di Aicig - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - ha incontrato oggi il Ministro Mario Catania, per un confronto sulle tematiche più attuali legate al settore delle produzioni DOP e IGP.

Il nostro Paese si distingue per un patrimonio agroalimentare unico in termini di ricchezza, varietà e pregio. L’Italia oggi detiene una posizione di leadership in ambito comunitario, non solo come numero di prodotti riconosciuti ma anche in termini di fatturato, rappresentando infatti la maggioranza dell’intero valore economico delle produzioni Dop e Igp europee.

Durante l’incontro sono state affrontate una serie di tematiche che hanno spaziato dall’operatività quotidiana dei Consorzi fino all’esame dell’evoluzione normativa comunitaria. L’attenzione è stata focalizzata in particolare sulla necessità di ottenere nella futura normativa l’inserimento di una disposizione che permetta ai Consorzi di tutela di regolamentare i volumi produttivi per trovare un equilibrio tra domanda e offerta. Tale previsione è già stata inserita nel pacchetto latte e dovrà essere contenuta anche nel pacchetto qualità attualmente in discussione a Bruxelles.

L’incontro ha dato esito più che positivo, confermando la grande sensibilità del Ministro rispetto alla richieste avanzate dai Consorzi di tutela.

"E' importante sensibilizzare tutti i componenti del Governo in merito alle necessità del settore agroalimentare - afferma Giuseppe Liberatore, Presidente AICIG. A Bruxelles è in corso un'evoluzione normativa che caratterizzerà il nostro settore per i prossimi decenni - prosegue Liberatore - è di fondamentale importanza supportare gli interessi degli agricoltori nazionali: la regolamentazione dei volumi produttivi, per trovare un equilibrio tra domanda e offerta, è un aspetto imprescindibile per il corretto sviluppo del settore. L’esperienza del Ministro Catania potrà certamente garantire la tutela degli interessi nazionali sui tavoli di discussione comunitari.”

 


Life of Wine

viaggio nelle età del vino lunedì 13 febbraio a Roma

Oltre quaranta aziende da tutta Italia si ritrovano a Roma per la seconda edizione di
un evento unico nel mondo del vino

Palazzo Rospigliosi, Roma, via XXIV Maggio 43
Ore 15.00-19.00: degustazione con banchi di assaggio
Ore 20.30: aperitivo con performance musicale realizzata da IED Roma,
a seguire cena a cura di Convivium Firenze con vecchie e nuove annate

Dopo l'esordio a Firenze del 2010 torna Life of Wine (www.lifeofwine.it), manifestazione unica nel suo genere ideata e organizzata da Studio Umami (www.studioumami.com), società con sede a Firenze specializzata in comunicazione e ideazione di eventi enogastronomici.

Questa volta sarà Roma a ospitare la seconda edizione che si svolgerà LUNEDI' 13 FEBBRAIO 2012.


Oltre quaranta cantine provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle principali denominazioni della Penisola, si daranno infatti appuntamento nella suggestiva cornice di PALAZZO ROSPIGLIOSI (Via XXIV Maggio 43) per un evento imperdibile per tutti gli enoappassionati.


Ciascuna azienda, in
postazioni presiedute dagli stessi produttori, enologi o agronomi, porterà in degustazione
l’ultima annata in commercio e due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa: un viaggio nel tempo per capire come il vino evolve, come si affina e si completa con il passare degli anni. Il tutto arricchito dalla possibilità di conoscere e confrontarsi con i vgnerons, scoprendo, nei loro racconti, le storie e i territori sempre unici che ne accompagnano lavoro e passione.


Un wine tasting di altissimo livello che offrirà ai visitatori la possibilità di compiere un viaggio tra grandi Bianchi e Rossi da invecchiamento, toccando alcuni dei più importanti terroir nazionali (dalle ore 15.00 alle 19.00 - ingresso: 25 euro / scontistica ristoratori, enotecari, soci AIS, FISAR e ONAV: 20 euro).

A seguire tutti i vini in degustazione diventeranno protagonisti di una cena organizzata da CONVIVIUM FIRENZE società specializzata nell’alta ristorazione e da sempre attiva nella promozione delle eccellenze agroalimentari. Protagonista della cena sarà la Toscana, con pregiate specialità enogastronomiche come la bistecca, la cinta senese, i fagioli Zolfini e le lenticchie della Garfagnana.

Un momento reso ancor più speciale dall'iniziativa “A TAVOLA CON IL MIO PRODUTTORE”, che permetterà al momento della prenotazione e fino ad esaurimento disponibilità di scegliere a quale vigneron essere affiancato a tavola (ore 20.30 - costo: 90 euro a persona, incluso ingresso alla degustazione. Prenotazione obbligatoria allo 055.0946266 / 329.9293459).

 

Per questa seconda edizione una novità importante riguarderà la MUSICA grazie alla collaborazione tra Studio Umami e IED - Istituto Europeo di Design - di Roma. Gli studenti del corso di Sound Design, coordinati da Filippo Manni, cureranno la sonorizzazione dell'evento, creando paesaggi sonori sinestetici che accompagneranno gli ospiti nel loro percorso gustativo. Suoni e ritmi studiati su misura per un evento che intende omaggiare il vino, quanto la storia e la cultura del Bel Paese.

Gli studenti del corso di Event Management di IED Roma supporteranno, invece, l’organizzazione e la comunicazione dell’evento sui social network.

I campioni in degustazione verranno anche quest'anno sottoposti al giudizio di una giuria formata da otto esperti di livello nazionale, collaboratori delle più importanti guide di settore, che al termine degli assaggi decreteranno i vini che più li hanno colpiti ed emozionati: ai produttori verrà consegnato un attestato di merito nel corso di una cerimonia che anticiperà l'aperitivo.

LIFE OF WINE è un evento  rivolto sia agli addetti al settore (ristoratori, enotecari, buyer e giornalisti) che a tutti gli enoappassionati che potranno degustare prodotti difficilmente reperibili sul mercato.

Le aziende che hanno già aderito sono visionabili sul sito www.lifeofwine.it

 


Dal 2 febbraio si stappa la Sardegna

al Visconti Palace hotel di Roma

Per tre mesi i pluripremiati vini dell’Azienda Vinicola Attilio Contini rappresenteranno la Sardegna e i suoi vini più emblematici nell’albergo di Roma


L’Azienda Vinicola Attilio Contini: tradizione familiare e valorizzazione di antichi vitigni autoctoni

Tra le più antiche e prestigiose case vinicole della Sardegna, l’Azienda Vinicola Attilio Contini è stata fondata nel 1898 da Salvatore Contini, nonno degli attuali titolari. L’Azienda è infatti ancora oggi a conduzione familiare, e dedica le migliori cure e attenzioni alla selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed all’invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni locali.

 

L’Azienda Contini si identifica da sempre con la Vernaccia di Oristano (già premiata con la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Milano nel 1912 e 1913), un vino che per complessità, eleganza e consistenza rappresenta la massima espressione enologica della Sardegna. L’Azienda Vinicola Attilio Contini ha sede a Cabras, paese della Sardegna centro-occidentale, a meno di 10 km dal capoluogo di provincia Oristano. Molteplici fattori tra i quali il microclima della bassa Valle del fiume Tirso e la particolare composizione geologica delle terre alluvionali della regione, contribuiscono a conferire al vino la struttura ottimale e l’equilibrio delle sue diverse componenti.

 

A partire dagli anni ottanta, l’Azienda Contini si è data una nuova fisionomia, per soddisfare le esigenze di un mercato sempre più vasto e competente affiancando alla tipica produzione della Vernaccia, lo studio delle potenzialità qualitative dei vitigni autoctoni locali.


I vini selezionati per la degustazione sono:

Tyrsos’, Vermentino di Sardegna D.O.C., annata 2011: ottenuto dalla valorizzazione di uno dei principali vitigni sardi, il Vermentino, opportunamente vinificato nelle cantine dell’Azienda (Gran Menzione Vinitaly 2009, Medaglia d’oro Mundus Vini 2010);

Karmis’, Bianco I.G.T., annata 2010: da Vernaccia (per la quale l’Azienda Contini è famosa) e Vermentino, (Medaglia d’Oro Vinitaly 2009, Gran Menzione Vinitaly 2010, Medaglia di bronzo 2010 Decanter World Wine Awards);

Nieddera rosso’, I.G.T. Valle del Tirso, annata 2008: da vitigno autoctono locale di antichissime origini, la cui diffusione è limitata alla bassa Valle del Tirso, in particolare al territorio del Comune di Cabras. Praticamente in via d’estinzione, è stato riscoperto dall’Azienda Contini, attualmente l’unico produttore di Nieddera Rosso. (Gran Menzione al 38° Vinitaly);

Tonaghe’, Cannonau di Sardegna D.O.C., annata 2009: ottenuto da un altro vitigno principe della regione Sardegna: il Cannonau.


IL VISCONTI PALACE HOTEL

In posizione strategica nel quartiere Prati, nel centro della città e a soli cinque minuti da piazza di Spagna e da San Pietro, il Visconti Palace Hotel è punto d’incontro ideale per riunioni e appuntamenti business. La Hall a piano terra ha un’accogliente area Lounge che trova una naturale estensione all’aperto nel comodo Patio, situato accanto al Visconti Bar, fruibile anche in inverno perché riscaldato. Il Visconti Bar, l'area Lounge ed il Patio sono luoghi adatti per rilassarsi a fine giornata, un incontro di lavoro, un break all’ora di pranzo, un aperitivo, una sosta durante lo shopping.

Caratterizzato da un ambiente contemporaneo, curato nei dettagli, con una grande attenzione per la qualità dei materiali e per la tecnologia, il Visconti Palace Hotel coniuga eleganza e comodità, punto di partenza ideale per un viaggio di piacere o di lavoro.

Visconti Palace Hotel, Via Federico Cesi 37, 00193 Roma - Tel. 06.3684  www.viscontipalace.com



Team Gallura 2012

I cuochi Galluresi si preparano per gli “Internazionali d’Italia “

Organizzando quattro cene


4 – 8 Marzo 2012: questa è la data della dodicesima edizione degli “ Internazionali d’Italia”, il più prestigioso concorso culinario in programma a Carrara che, vedrà impegnato l’attivissimo Team Gallurese dell’Associazione Cuochi Provincia Gallura. Il team di professionisti, in funzione dell’importante appuntamento, ha organizzato una serie di cene durante le quali poter mettere a punto il menù destinato alla manifestazione internazionale. Il gruppo composto dagli chef Nicola Amato, team manager, Renato Sechi, Tommaso Perna, Fernando Rossi e Pierluigi Putzu, prevede la presentazione di un menù assortito, a base di prodotti tipici del territorio, dai carciofi, al manzo gallurese, al latte di capra fino alla ricotta per poter creare un insieme armonico e competitivo. Per la prima volta il menù sarà, inoltre, preparato senza utilizzo di glutine per venire incontro alle esigenze di clienti celiaci.


La competizione prevede l'organizzazione, l'approntamento e la realizzazione di un pranzo per 70 persone. Un concorso selettivo che prevede anche una vera lotta contro il tempo: in sole quattro ore, gli chef dovranno preparare un banchetto curandone ogni aspetto , dalla scelta dei prodotti, al servizio di ristorante .La stessa identica prova sarà proposta dagli chef galluresi in quattro cene predisposte in quattro località della provincia Olbia Tempio: Budoni il 28 gennaio presso il Ristorante La Volpe , Tempio il 4 febbraio presso il ristorante Bonvicino, il 15 febbraio al Terra Sarda di Olbia e poi Arzachena per giungere alla gara il giorno 8 marzo a Carrara. Tutti gli appuntamenti saranno accompagnati dalle offerte enologiche della Cantina Gallura di Tempio, che alternerà Dolmen, Genesi, Karana e numerose altre etichette per mettere a punto l'abbinamento più indicato.

Le cene inizieranno alle ore 20,00 e oltre alla piacevole occasione gastronomica, saranno particolarmente divertenti per i commensali, che avranno il compito piacevolissimo di giudicare le pietanze proposte, esprimendo la propria opinione in qualità di giurati attraverso le schede di giudizio messe a disposizione.


Per prenotazioni contattare Veclani Cleto, presidente dell’Associazione Cuochi Provincia Gallura, al numero 3472285042



Panel Leader, super-esperti dell'assaggio

A Brescia il nuovo corso per diventare Panel Leader, la figura specializzata

nella gestione dell'assaggio e degli assaggiatori

 


Brescia, 24 gennaio 2012 - E' in arrivo anche quest'anno il corso per Panel Leader del Centro Studi Assaggiatori, che si pone l'obiettivo di formare professionisti in grado di coordinare in autonomia un sistema di analisi sensoriale. Dal 27 febbraio al 2 marzo, presso la sede di Brescia sarà quindi possibile frequentare il percorso che prevede 40 ore di lezione in aula tra teoria e pratica.

"Gli aspiranti Panel Leader - spiega Gian Paolo Braceschi, sensorialista e docente del Centro Studi Assaggiatori - alla fine delle cinque giornate di lezione avranno acquisito le competenze giuste per gestire un test di analisi sensoriale in tutte le sue fasi: partendo dall'organizzazione dei campioni presenti in assaggio, fino alla conduzione e alla motivazione del panel. Saranno inoltre in grado di elaborare i dati ricavati dal test e di interpretarli correttamente dal punto di vista statistico".

Un corso comunque dedicato non solo a coloro che utilizzano l'analisi sensoriale per lavoro, ma rivolto anche a chi semplicemente desidera conoscere e adottare un nuovo modo per valutare ciò che percepisce.

"E' naturale che i corsi di analisi sensoriale risultino particolarmente utili per quanti operano nelle aziende alimentari, nelle aree della produzione, della ricerca e sviluppo, degli acquisti e del marketing - afferma Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale e presidente del Centro Studi Assaggiatori - Ad ogni modo questi corsi sono ideali anche per chiunque voglia sviluppare la propria percezione e migliorare la qualità della sua vita perché tutto passa dai sensi".

Per maggiori informazioni: info@assaggiatori.com



Firriato e il web 2.0

On line la versione mobile del sito internet dell’azienda 

 

Trapani, 24 gennaio 2012. Dopo i tanti successi e riconoscimenti ottenuti in questi anni sui mercati internazionali e tra i winelovers di tutto il mondo, Firriato si appresta a sfruttare ulteriormente le potenzialità dei nuovi media per aumentare le occasioni di contatto degli eno-nauti con “il mondo Firriato”. Da poco, infatti, è disponibile la versione mobile del sito web www.firriato.it per smartphone e tablet, una nuova opportunità per vivere e scoprire l’azienda anche direttamente in modalità web 2.0.

 

Negli ultimi anni – spiega Vinzia Di Gaetano, amministratore delegato Firriato –  l’ampia diffusione dei dispositivi mobile per la navigazione on line ha contribuito ad aumentare in maniera esponenziale il numero di utenti che accedano ad internet dal mobile. La comunicazione del vino di qualità non può segnare il passo e deve poter utilizzare le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi. Per questo motivo, abbiamo deciso di realizzare una versione del sito Firriato appositamente pensata per questi nuovi e sempre più diffusi dispositivi. Una scelta “naturale” per chi, come noi, ha tra i suoi obiettivi, quello di espandere la visibilità della Sicilia enologica d'eccellenza, dall'Etna alle isole minori. Vogliamo restare in linea con un principio ed una filosofia che ha sempre messo il consumatore al centro dei nostri pensieri". 

 

La versione mobile del sito Firriato, completamente gratuita, è semplice e di facile caricamento ed è basata su una struttura molto easy che consente una navigazione facile,  finalizzata a focalizzare l’attenzione sugli aspetti rilevanti della azienda. La versione mobile, così quella desktop, realizzata dal team di Visual Force di Palermo, si presenta in tre lingue -  italiano,inglese e tedesco -  ed ha un’interfaccia grafica che si adatta a tutti i dispositivi mobili (smartphone, iphone, ipad e tablet).  Inoltre, è possibile inserire il widget del sito mobile di Firriato direttamente nell’home screen del proprio dispositivo, in maniera tale da facilitare l’acceso e la navigazione.

 

Le notizie della settimana 22 gennaio 2012

 

6º Concorso Oleario Internazionale “ARMONIA”

per l’assegnazione del Trofeo ALMA

Sono aperte le iscrizioni al Concorso Oleario Internazionale Armonia, divenuto per i produttori internazionali di olio extra vergine di oliva d’eccellenza uno tra gli appuntamenti annuali più importanti.

 

Saranno premiati con il “Trofeo Alma” gli oli provenienti dai due emisferi che si saranno aggiudicati il Primo ed il Secondo posto nelle categorie fruttato Delicato- Medio- Intenso e con il “Diploma di Gran Menzione”, i primi 10 classificati successivi al secondo di ogni singola categoria.

 

Gli oli vincitori potranno partecipare di diritto all’Elaioteca Internazionale ed entrare a far parte del Circuito dei Ristoranti Internazionali dell’Olio che coinvolge la ristorazione di alto livello e quella delle grandi catene alberghiere aderenti e dislocate tra New York, Toronto, Montreal, Heidelberg, Tokyo, Sao Paulo do Brasil, Rio de Janeiro, Seoul, Sydney e Singapore.

 

Saranno inoltre premiati i 3 oli con la migliore composizione chimica provenienti da ciascun emisfero, più cinque Gran Menzioni e uno Speciale Riconoscimento sarà assegnato per l’impatto comunicativo del design del contenitore l’immagine grafica delle etichette ed il packaging.

  

Scadenza iscrizioni: 12 Febbraio 2012 

Per informazioni: Segreteria del Concorso Oleario Internazionale "Armonia"

via Nursina 2, 06049 SPOLETO (PG) Italy

Ph. + 39 011 19567218

Mob. + 39 347 49 13 924 +39 338  53 94 663  -  Fax +39 0743 778608

e-mail: info@oliveoilagency.org - web: www.oliveoilagency.org



Associazione Internazionale Iter Vitis:

il turismo culturale e quello enogastronomico


Bruxelles 20 gennaio 2012. "Il turismo culturale e quello enogastronomico rappresentano per l'Europa una grande risorsa, contribuendo fortemente a rilanciare prodotti e luoghi. L'Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis-Les chemins de la vigne vuol fare la sua parte richiamando l'attenzione sulla cultura delle vite e del vino che in termini di patrimonio, materiale e immateriale, è forse la più evocativa della nostra civiltà. Iter Vitis intende oggi riaffermare la sua missione istituzionale con nuove proposte di marketing territoriale, che puntano a tutelare e rivitalizzare l’ambiente urbano (i centri storici, i borghi, le città d’arte, ecc.) favorendone l’identificazione con la vicina identità rurale, vitivinicola o di altra natura”. Lo annuncia Paolo Benvenuti, Presidente dell'Associazione Internazionale Iter Vitis e Direttore Generale delle Città del Vino, in occasione del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione, che si tiene in questi giorni a Bruxelles.


Le nuove proposte di Iter Vitis presso il Circolo della Stampa Estera di Bruxelles.


A partire dalla salvaguardia del paesaggio rurale, attraverso lo strumento introdotto dalle Città del Vino con l’elaborazione di un Piano Regolatore che fa riferimento alla tutela del paesaggio vitivinicolo, alle opportunità offerte ai territori del vino ed al loro eventuale inserimento tra i patrimoni tutelati dall’Unesco.

Fino ad arrivare alla valorizzazione del rapporto tra produzioni agroalimentari ed enologiche di qualità e i loro territori, in cui il recupero e il riuso (abitativo, di funzioni e servizi, spazi pubblici...) dei centri storici va di pari passo con l’identificazione della città con il suo prodotto tipico: creazione di luoghi della memoria, predisposizione di punti informativi e di segnaletica sulla cultura locale e le sue tradizioni rurali, utilizzo integrato delle nuove tecnologie (QRcode, internet, App per IPhone e Ipad), creazione di enoteche e/o spazi dedicati alla ristorazione, attivazione di mercati a Km0, ecc.

Tra i nuovi progetti in programma per il 2012 sta per partire Domus Iter Vitis, un'iniziativa di turismo culturale e sociale che metterà a disposizione dei viaggiatori una “domus“ per conoscere e vivere altre realtà locali, attraverso la scoperta delle identità territoriali e la partecipazione guidata a manifestazioni e ad eventi culturali. Nasce, invece, dall’esigenza di rispondere alla domanda formativa di approfondire temi inerenti la vitivinicoltura europea e internazionale, WineLAB Experience, uno stage internazionale per giovani viticoltori europei, studenti in agraria e viticoltura, che si terrà in Georgia dal 18 al 24 giugno con il titolo “Viaggio alle radici della vitivinicoltura”. E', infine, fresco di stampa il libro “Un’Itàlia, 150 piatti 150 vini 150 territori”, realizzato da SapereSapori e Città del Vino in occasione dell'anniversario dell'Unità d’Italia, con il patrocinio di Iter Vitis che si è subito riconosciuto nell'obiettivo di censire e diffondere “saperi e sapori” meritevoli di essere valorizzati e tramandati alle giovani generazioni anche per il loro valore storico e culturale.

Iter Vitis-Les chemins de la vigne” è la rappresentazione della vite e della sua storia millenaria che oltrepassa ogni confine geografico ispirando il cammino alla scoperta di luoghi evocativi, mutevoli ad ogni stagione, espressione da est ad ovest di un’identità culturale del vecchio continente. Al centro della proposta vi è il valore aggiunto costituito dal paesaggio vitato europeo come elemento caratterizzante del vecchio Continente, intorno al quale creare un patrimonio di conoscenze e di informazioni, dall’Atlantico al Baltico, dal Mediterraneo al Caucaso. Per promuovere, valorizzare e tutelare questo patrimonio, riconosciuto Itinerario Culturale Europeo dal Consiglio d’Europa il 15 maggio 2009, nel 2007 a Sambuca di Sicilia (Ag) è nata L'Associazione Internazionale Iter Vitis, che oggi conta oltre 50 soci appartenenti un numero in continua crescita di Paesi dell’Europa centrale ed orientale, tra i quali: Armenia, Azarbajan, Francia, Georgia, Grecia, Italia, Macedonia, Malta, Portogallo, Repubblica Moldova, Romania, Spagna e Ucraina.

Associazione Internazionale Iter Vitis


Palazzo Panitteri - 92017 Sambuca di Sicilia (Ag) - Italia

www.itervitis.eu



Eurocarne, il Salone triennale internazionale delle tecnologie e prodotti per la lavorazione,

conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni a Verona (24-27 maggio)



Al Salone triennale delle tecnologie e prodotti per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, organizzato da Veronafiere insieme con Ipack-Ima S.pa, saranno presenti tutti i leader di mercato

Verona, 18 gennaio 2012. Sarà una manifestazione a trazione internazionale. Eurocarne, il Salone triennale internazionale delle tecnologie e prodotti per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, organizzato da Veronafiere insieme con Ipack-Ima Spa dal 24 al 27 maggio 2012, ha già trovato l’adesione di tutti i leader di mercato e conta ad oggi oltre 180 aziende espositrici.

Rilevante la presenza internazionale. Il 26 per cento degli espositori iscritti viene dall’estero: Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Olanda, Stati Uniti, Filippine e Nuova Zelanda.

Trasversale e completa l’offerta merceologica di Eurocarne, che conferma così la propria leadership fra le manifestazioni internazionali del settore. Analizzando l’offerta merceologica, il 26 per cento degli espositori rappresenta gli impianti, le macchine e le attrezzature per lavorazione e la trasformazione delle carni; il 22 per cento il segmento delle tecnologie e dei materiali di imballaggio e confezionamento; il 14 per cento è rappresentato da impianti e macchine attrezzature per la macellazione; il 13 per cento da aziende di additivi e materiali; il 7 per cento sono impianti e sistemi di refrigerazione; attrezzature e materiali per l’igiene ambientale sono il 6 per cento delle imprese presenti, così come gli espositori di sistemi e attrezzature di controllo etichettature e pesatura e quelli di allestimenti, arredamenti e piccole attrezzature per punto vendita.

 

Non solo business: ad Eurocarne 2012 arriva il «Meat District». Eurocarne non sarà soltanto una vetrina importantissima per il business, ma anche un evento di approfondimento e di aggiornamento su importanti tematiche legate a consumi, mercati, nuovi trend, normative e tutti gli argomenti di più stretta attualità.

Su questo fronte, Veronafiere e Ipack-Ima Spa si avvalgono della collaborazione dei più importanti media-player del comparto, come Mark-Up, del Gruppo Il Sole24Ore,  Largo Consumo, Chiriotti Editori, ma anche associazioni di categoria, come Assica (Confindustria), per offrire ai visitatori e agli addetti ai lavori workshop qualificati, convegni, dibattiti, studi di settore, momenti formativi e case history di successo. È questo il «Meat District», realizzato in collaborazione con ICE, una delle novità di Eurocarne 2012 e un vero e proprio punto d’incontro di tutta la business community del mondo delle carni.

www.eurocarne.it



Lunedì 23 gennaio a Milano presentazione

del libro "Taglio Sartoriale"


Il Grana Padano, il prodotto Dop più consumato del mondo (nel 2011 è stata raggiunta la produzione record di 4 milioni e 600 mila forme), viene celebrato in un volume intitolato "Taglio Sartoriale".

Un libro nel quale 28 grandi chef di caratura internazionale si raccontano e interpretano il Grana Padano proponendo ricette inedite e creative. "Taglio Sartoriale" verrà presentato ufficialmente lunedì 23 gennaio, dalle ore 11.30 a Milano, presso il Mondadori Multicenter, in Piazza Duomo.


Saranno presenti Allan Bay e alcuni degli importanti cuochi che appaiono su "Taglio Sartoriale".




Ogm: i conflitti di interesse su Amflora emergono

mentre la Basf abbandona l'Europa… 

Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS


Roma, 18 gennaio 2012. Della decisione della tedesca BASF, di spostare il quartier generale della sezione “Plant Science” in USA, la cosa che più ci incuriosisce è che proprio questa multinazionale biotech, aveva ricevuto più di un trattamento di favore da parte delle autorità europee.

 

Il caso più eclatante è stato l’autorizzazione della sua patata gm Amflora, contenente due marker genetici di resistenza agli antibiotici. Secondo un recente Rapporto dell’associazione Corporate Europe Observatory (CEO) il parere positivo dell’EFSA, espresso su Amflora nel 2009, è scaturito dal fatto che la metà dei componenti del Panel di Esperti dell’EFSA era in una situazione di conflitto di interessi, quando ha dovuto decidere sulla salubrità di questo Ogm. Questi, nonostante il parere negativo di voci scientifiche autorevoli (tra cui l’OMS), hanno ritenuto che la presenza di tali marcatori non costituisse un pericolo per l’uomo.

 

Ieri, il Commissario europeo alla Salute John Dalli, che a marzo 2010 si è assunto la responsabilità di autorizzare per la coltivazione e la commercializzazione la patata biotech di BASF, ha affermato di non aver mai preso decisioni utili all’industria, ma di aver sempre avuto come priorità il benessere dei consumatori e di avere come obiettivo la soluzione del problema del riscaldamento climatico e dell’aumento della popolazione mondiale.

Non è, tuttavia, chiaro come una patata biotech, destinata alla produzione industriale (e non alimentare) possa sfamare le persone, e soprattutto non sembra plausibile che i consumatori abbiano maggiore potere se il mercato continua ad essere invaso da Ogm non adeguatamente etichettati (ciò è vero soprattutto per il settore zootecnico).

 

Alla luce della decisione della BASF, che dimostra che il mercato europeo non vuole gli Ogm, VAS chiede che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare segua le norme internazionali relative al conflitto di interesse e arrivi a valutare gli Ogm in modo autonomo e con criteri condivisi dalla società civile.

 

Chiede, inoltre, che la Commissione Europea riprenda un contatto con la realtà che la circonda, sottraendosi alle pressioni delle lobby aziendali.

Altrimenti il rischio è di avere un’Europa “libera da Ogm” sul proprio territorio, ma “invasa da Ogm” sui propri scaffali.

 

Nuova direzione per la cantina Conti Faina

Stefano Sanesi nominato direttore generale dell’azienda che raccoglie l’eredità di Zeffirino Faina

 

“Il mio obiettivo è riportare l’azienda allo splendore raggiunto, nell’Ottocento, sotto la guida del fondatore Zeffirino Faina, e tornare ad essere un punto di riferimento per l’Umbria.”

Ha le idee chiare Stefano Sanesi, 36 anni, nuovo direttore generale dell’Agricola Faena, realtà imprenditoriale fondata da Zeffirino Faina, Senatore della Repubblica e  imprenditore agricolo che, per primo, introdusse in Umbria la viticoltura specializzata. La proprietà, guidata oggi dalla moglie Angelica Faina, comprende la  cantina Conti Faina, un’estensione di 450 ettari tra vigneti, oliveti, boschi, seminativi e noceti, l’agriturismo ricavato dall’abbazia benedettina Sancta Maria di Colle Catonis e il vivaio che, ogni anno, produce oltre 100.000 piante di olivo venduto in tutto il mondo.

Stefano Sanesi ha alle spalle una lunga esperienza tecnica maturata nel campo olivicolo e vitivinicolo  “Sebbene il nuovo ruolo mi porterà a seguire anche l’aspetto commerciale – spiega Sanesi-  la produzione è per me anche una passione e continuerò ad occuparmene”.

 

Il suo impegno sarà quello di rendere il Castello di Collelungo, sede della cantina, un punto di riferimento per il territorio umbro grazie alla produzione vinicola e all’attività sperimentale, ereditata da Zeffirino.

In questo senso il progetto più ambizioso è il Pinot Nero 1883 vino elegante ottenuto dalla varietà di uva alla base dei grandi vini di Borgogna eppure quasi sconosciuta in Umbria.

“Il Pinot Nero è una sfida entusiasmante, che ben presto ha appassionato anche il nostro enologo, Maurilio Chioccia – continua Sanesi -.   Si tratta di un vitigno difficile ma che sa dare grandi emozioni quando trova l’habitat giusto. Noi pensiamo che il Pinot Nero 1883 possa rappresentare una delle risposte alla crisi della viticoltura umbra, che in questi anni ha puntato esclusivamente su varietà come il Sagrantino o il Grechetto”.

L’azienda si pone l’obiettivo di divenire anche un importante polo culturale attraverso l’organizzazione nelle gallerie del Castello di Collelungo di iniziative ed eventi culturali. I Conti Faina, infatti, hanno un forte legame con l’arte. La madre di Angelica è l’artista anna Rosa Faina Gavazzi, autrice tra le altre, dell’opera “Expédition nocturne n° 1”, esposta  alle spalle di Philippe Daverio nella trasmissione  Passepartout su Rai 3. 

L’obiettivo di Stefano Sanesi e Angelica Faina è quello di  rilanciare a 360° le attività produttive dell’azienda, investendo nel suo sviluppo, ma anche  in attività culturali che facciano della cantina un punto di riferimento importante per turisti e appassionati di vino.

 

Le notizie della settimana 17 gennaio 2012


Armando Serena è il nuovo Presidente del Consorzio

Tutela Vini del Montello e Colli Asolani

Il Presidente delle cantine Montelvini e S. Osvaldo



Montebelluna (TV), 17 gennaio 2012 - È Armando Serena il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Vini del Montello e Colli Asolani.

Lunedì scorso, 9 gennaio il neo eletto Consiglio di Amministrazione ha votato le cariche di Presidente e Vice Presidente per il prossimo triennio 2012/2015, mostrando coesione e positività che si sono confermate anche in un solido programma promozionale del Consorzio.

Serena, nato a Montebelluna (TV) nel 1943 è il fondatore e l’attuale Presidente di Montelvini S.p.a., storica cantina di Venegazzù (TV) nel cuore del Montello e dei Colli Asolani e anche della cantina S. Osvaldo, situata nel comprensorio di Lison (VE).

Il neo eletto Presidente ha accettato con grande entusiasmo l’importante incarico ottenuto esternando così il suo intento: “il mio proposito è di riuscire a promuovere questo territorio che è tra i più apprezzati d’Italia dal punto di vista enologico e che presenta delle valide potenzialità di crescita produttive, qualitative, culturali e artistiche. Il Consorzio Vini del Montello e Colli Asolani nato nel 2005 vanta una rarità nell’ ambito produttivo italiano: la tutela di ben due DOCG, quella del “Asolo Prosecco Superiore” (2009) e del “Montello Rosso” o “Montello” (2011). L’obiettivo primario del mio mandato consiste proprio nella valorizzazione di queste due importantissime produzioni autoctone delle quali il territorio si può fregiare con orgoglio.” “La zona del Montello e dei Colli Asolani, pur rappresentando una piccola produzione di nicchia – continua il Presidente - è una perla con caratteristiche peculiari che ne determinano l’unicità. Il mio sforzo per farla conoscere sarà massimo, unitamente alla mia volontà e quella dei soci di riuscire a comunicarla al meglio portando in luce tutte queste tipicità. Mi auguro quindi che i risultati siano commisurati al mio impegno.”

 

Il progetto di comunicazione già avviato dal Past President Diamante Luling Buschetti proseguirà alla volta del PRO WEIN (Dusseldorf - Germania), Salone internazionale del Vino e delle Bevande Alcoliche, dove il Consorzio sarà presente con uno stand il prossimo marzo. “Si tratta della prima uscita in un panorama internazionale - conclude Armando Serena - che potrà dare ampia visibilità al Consorzio e alle sue produzioni”.

Accanto a Serena è stato eletto, in qualità di Vice Presidente, Franco dalla Rosa, dell’azienda I.s.a. S.p.a. . Il Consiglio di amministrazione è così composto: Armando Serena (Presidente), Franco Dalla Rosa (Vice Presidente), Diamante Luling Buschetti, Angelo Pizzolato, Enrico Bedin, Antonio Dal Bello, Giancarlo Palla, Fabio Morandin, Ida Agnoletti.

 


Verrigni, Antico Pastificio Rosetano, partners alla Chef Cup 2012 il 23 gennaio

 

Verrigni, Antico Pastificio Rosetano è lieto di confermare anche quest’anno la sua presenza alla Chef Cup edizione 2012 nella meravigliosa cornice dell’Alta Badia.

Al pasta party che si terrà lunedì 23 gennaio si esprimeranno, interpretando i formati tradizionali e quelli innovativi dell’azienda abruzzese, cinque famosi chef di Cortina d’Ampezzo direttamente dai loro ristoranti e precisamente Graziano Prest del Ristorante Tivoli, Lina Franchin Melon da Il Meloncino Al Caminetto, Alessandro Menardi da Baita Fraina ed Eddy Calza da Baita Piè Tofana.

La sera dello stesso giorno, al rifugio Moritzino gli chef di Qualità Abruzzo si esibiranno in rappresentanza della loro Regione ed in particolare Domenica Vagnarelli (Ristorante Mediterraneo) e Marcello Spadone (Ristorante La Bandiera) interpreteranno due formati della linea Verrigni.

L’Antico Pastificio Rosetano avrà dunque modo di far proporre a questi abili registi la sua pasta artigianale prodotta con grani esclusivamente italiani sia nella sua veste abituale e sia nel nuovo pack tricolore che caratterizza la Verrigni/Valentini; una pasta prodotta con semola di grano San Carlo coltivato con amore nell’Azienda Agricola di Francesco ed Elena Valentini a Loreto Aprutino. La scelta di esplicitare tutta la filiera sulla confezione rende ancora più utile per il consumatore verificare quale prodotto prende vita sulla sua tavola.

Tra le novità dell’azienda i formati quadrati (ri-quadri, pi-quadri, soqquadri) trafilati in oro che vanno ad affiancare i più noti spaghettoro e fusilloro.

La trafila in oro inoltre, ideata e utilizzata solo da Verrigni, conferisce alla pasta una consistenza diversa, ricercata ed elegante, capace di esaltare il gusto e di donare alla pasta stessa una personalità fresca e forte che si sposa armoniosamente con qualsiasi condimento.

L’appuntamento tra le nevi, in un’atmosfera sportiva ma rilassante sarà uno splendido palcoscenico per un incontro con la gioiosità della pasta.

 


L'International Wine Tourism Conference farà tappa a Perugia


Dopo Portogallo e Spagna, l'International Wine Tourism Conference farà tappa, per la prima volta, in Italia, con le sue mille cantine associate. Per questo evento di confronto a livello mondiale, dedicato al perfetto connubio fra viaggi e vini, sono attesi oltre 300 partecipanti, fra tour operators, giornalisti, aziende e attori del mondo del vino.

Il programma, - strutturato e curato dalla Presidenza nazionale del Movimento Turismo del Vino – prevede un denso calendario di conferenze e relazioni sui vari temi che ruotano intorno all'enoturismo, ma anche visite alle cantine umbre, degustazioni ed esposizioni realizzate, sinergicamente, da aziende e operatori. Poi, ancora, sarà possibile scoprire itinerari legati tema vino oppure partecipare ai press tour, case history da tutto il mondo e workshop dedicati a tutti i protagonisti del settore.


L'imperdibile appuntamento su un tema la cui importanza è direttamente proporzionale alla sua crescita, - dal 30 Gennaio al 02 Febbraio – sarà a Perugia (Hotel Giò Wine & Jazz Area), dove verrà fatto il punto sugli strumenti per promuovere un'economia che in Italia vale 5 miliardi di euro e che non conosce crisi. Secondo la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti, "Il vino è un prodotto sempre più globale. Anche la promozione dell'enoturismo, che è la vetrina del settore, deve seguire la stessa strada. Per intercettare nuovi pubblici è indispensabile, perciò, puntare anche sugli strumenti offerti dai nuovi media.”


Ed è proprio sui nuovi media, data la loro sempre più spiccata importanza, che si concentreranno diverse relazioni previste nelle 5 sessioni plenarie, dove interverranno anche l'assessore alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, il direttore del Centro Estero Umbria, Massimiliano Tremiterra e dell'assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia, Dario Stefàno. Insomma, per l'International Wine Tourism Conference and Workshop è già tutto pronto.

 


Concorso Ricola Winter Tour: Vinci una montagna di Premi

 

Il villaggio itinerante Ricola Winter Tour 2011/12 non solo offre ai visitatori accoglienza e tante opportunità di degustare le specialità Ricola e di provare i prodotti CISALFA, di conoscere la Fiat Sedici e tutti i prodotti messi a disposizione dai partners del tour montano, ma anche la possibilità di vincere una montagna di premi.

 

Con il grande concorso ad estrazione Vinci una montagna di Premi con Ricola Winter Tour si potranno vincere fantastici premi: 3 weekend (1 weekend per 4 persone e 2 weekend per 2 persone) in un hotel a 3 stelle e con trattamento a mezzo pensione a Santa Caterina Valfurva, da fruire in occasione della gara “Scia con i Campioni”, skipass per una giornata e pettorina per la gara amatoriale del 1° aprile, pranzo e cena di gala al rifugio Sunny Valley, oltre a una fornitura di prodotti Ricola. In palio anche tre ricchissimi buoni acquisto messi a disposizione da CISALFA, da consumare presso un punto di vendita del Gruppo Cisalfa. Premi graditi saranno anche i 3 orologi messi a disposizione da Timex e 10 coltellini svizzeri Ricola

 

Si possono vincere subito, invece, 220 scaldacollo Ricola Winter Tour Sciare per la Vita  attraverso il metodo instant win. 

Cercare di aggiudicarsi uno dei tanti premi ad estrazione messi in palio è semplice: i frequentatori delle località montane toccate dal Ricola Winter Tour possono recarsi negli igloo gialli per chiedere una cartolina e provare a vincere subito uno dei 11 colorati scaldacolli Sciare per la Vita, messi in palio per quel giorno. I fortunati consumatori che troveranno la scritta “Complimenti! Hai vinto 1 scaldacollo RWT edizione speciale Sciare per la Vita!”  possono ritirare subito il loro premio.

Per chi invece si aggiudica la cartolina con la scritta “Mi dispiace, non hai vinto”, c’è la possibilità di partecipare entro l’11 marzo 2012 al concorso ad estrazione: compilando l’apposita scheda (disponibile sul sito www.ricolawintertour.it dove si trova anche il regolamento completo del concorso) e  semplicemente inserendo il codice concorso si accede all’estrazione finale dei premi; gli esclusivi weekend e i ricchi buoni acquisto Cisalfa Sport e i magnifici orologi Timex e i premi messi a disposizione da Ricola.

L’estrazione finale avverrà entro il 15 marzo e i vincitori verranno avvisati successivamente tramite e-mail.





La macchina di Radici del Sud si rimette in moto nuove collaborazioni e

modifiche al regolamento renderanno più efficace la comunicazione



Radici si fa più articolata e ricca, i territori che adesso rientrano in questo progetto sono più numerosi e complesse le realtà estremamente affascinanti che vi si trovano. Nicola Campanile, ideatore del Festival Radici del Sud di concerto con Luciano Pignataro e Franco Ziliani, professionisti incontestati nel nostro settore, senza i quali l’idea di Radici non avrebbe presumibilmente percorso una strada disseminata dei tanti successi ottenuti, hanno accolto nell’entourage un paio di grandi appassionati del vino, Francesca Tamburello e Giovanni Gagliardi.


La prima, conosciuta Sommelier siciliana, da anni si occupa con estrema competenza ed intuito dei vini della sua regione e non solo. Ha fatto parte a pieno titolo del “gruppo appassionati esperti del Sud” a Radici del Sud dove ha particolarmente apprezzato la ricerca da parte dei produttori partecipanti di caratterizzare i loro vini attraverso l’esaltazione dei tratti più distintivi per proporli al di là delle mode del momento anzi, calcando la mano sulla loro straordinaria tipicità. La figura professionale più indicata per estendere e connettere a Radici i migliori produttori di Sicilia.


Giovanni Gagliardi, responsabile del sito
www.vinocalabrese.it, sarà invece promotore della riscossa dei vini che negli ultimi anni in Calabria sono usciti dall’anonimato reclamando l’attenzione e il risalto che meritano in campo nazionale ed internazionale. 

 
In Campania e Lucania il riferimento è naturalmente il wine blog di Luciano Pignataro.


E così sta prendendo il via la catena di eventi che anticiperanno Radici del Sud (7/10 giugno 2012), partendo da Masseria Bàrbera (Minervino Murge), passando per altre località del Sud Italia concludendo il ciclo a Borgo Eganzia di Fasano, tramite i quali le tipicità di ogni territorio verranno esportate nelle altre regioni per condividere esperienze e sensazioni, scambiare abilità e opinioni. “Aspettando radici del Sud” diventerà il contenitore di idee e progetti che prenderanno corpo e verranno meglio definiti a giugno.


Sul sito di Radici (www.ivinidiradici.com) e sui blog di Ziliani (www.vinoalvino.org) e Pignataro (www.lucianopignataro.com) proseguirà inoltre la rassegna settimanale "I Vini di Radici raccontati da Franco Ziliani" dei vini partecipanti a Radici del Sud.


Veniamo alle novità intrinseche alla manifestazione: nella prossima edizione saranno ammessi nuovi vitigni, il Magliocco per la Calabria, Il Fiano per la Campania e il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio per la Sicilia. Purtroppo siamo costretti a centellinare le new entry per non penalizzare le operazioni di degustazione visto che gli ospiti, per il momento, non si trattengono più di tre-quattro giorni. La manifestazione, quest’anno, sarà preceduta da due giorni di incontri OnetoOne tra i produttori e i wine buyers più accreditati, esperti e giornalisti internazionali attesi con grande interesse a cui offriremo la possibilità di comprendere al meglio le nostre complessità territoriali e vitivinicole attraverso degli educational tour studiati nei minimi particolari. Infine nell’edizione ventura, i vini saranno premiati esclusivamente nell’ambito della loro categoria proprio per dare maggior risalto al vitigno, attorno al quale, in onore del quale, per la celebrazione del quale ogni nostra attività viene intrapresa.



Il Custoza riparte da una donna


Il Consorzio di tutela del Custoza ha affidato la responsabilità dell’area tecnica a Chiara Turazzini. E intanto è stata realizzata un’indagine di posizionamento sullo “stile Custoza”, il bianco delle colline tra Verona e il Garda: “È su questo stile leggero e moderno che vogliamo investire, nel rispetto della tradizione” dice il presidente Carlo Nerozzi. 

 

Il Custoza riparte da una donna. È Chiara Turazzini il nuovo responsabile dell’area tecnica del Consorzio di tutela del Custoza. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione guidato dal presidente Carlo Nerozzi, vignaiolo, già presidente di Veronamercato ed ex vicepresidente di Veronafiere, da pochi mesi alla guida della denominazione veronese, affiancato dai vicepresidenti Nazzareno Brunelli e Maurizio Ferri, che rappresentano le due importanti cantine sociali della zona.

Trentasei anni, tre figli, una laurea in scienze agrarie conseguita col massimo dei voti, Chiara Turazzini conosce da vicino la realtà del Custoza, avendo incominciato la propria collaborazione con il Consorzio di tutela già nel giugno del 2002 come tecnico di campagna, con una parentesi presso una delle maggiori società italiane di certificazione, dove si è occupata del piano dei controlli per varie doc venete e lombarde. A lei è affidata la responsabilità dei contatti con la filiera produttiva del Consorzio del Custoza, che associa 500 produttori di uve e una cinquantina di cantine, con 1200 ettari complessivi di vigneto sulle colline tra Verona e il Garda e 12 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.

“La scelta di assegnare un’area importante dell’attività consortile a Chiara Turazzini - spiega il presidente Carlo Nerozzi - è coerente con il piano strategico del Consorzio del Custoza da poco approvato dal Consiglio, che prevede una distinzione tra i servizi rivolti al mondo produttivo, che sviluppiamo all’interno della nostra struttura, e l’attività di comunicazione, che abbiamo invece affidato all’esterno. Vogliamo insomma massimizzare prima di tutto il supporto al mondo produttivo del Custoza per orientarlo ad una continua, costante crescita qualitativa, e successivamente comunicare quanto le nostre piccole e medie aziende agricole e le nostre cooperative, fortemente radicate sul territorio, stanno realizzando per valorizzare la propria vocazione vitivinicola”.

 

La prima iniziativa della nuova squadra del Custoza è un’indagine di posizionamento della denominazione veronese realizzata da Doxa Advice. “Con questa indagine, effettuata grazie al contribuito della Camera di Commercio di Verona - racconta Nerozzi -, abbiamo sondato il parere dei consumatori e dei ristoratori riguardo al Custoza. Abbiamo avuto conferma dei nostri punti di forza, che sono la leggerezza, la piacevole e non invasiva aromaticità e la considerevole abbinabilità del Custoza, un vino bianco eclettico nelle sue forme di fruizione e dunque particolarmente moderno, senza con questo tradire la propria storia. Su questi elementi si incardina quello che potrei definire lo ‘stile Custoza’, che nasce dal connubio tra le nostre colline e i nostri vigneti. Questo stile e questa identità territoriale li vogliamo rendere sempre meglio percepibili nei nostri vini - conclude il presidente del Consorzio del Custoza - e siamo certi che Chiara Turazzini sia la persona giusta per accompagnare i nostri viticoltori in questo percorso”.



Agrifood Abruzzo-Covalpa: nuove verdure per il Foglia a Foglia

Grazie all’innovativa tecnica del Foglia a Foglia, Agrifood ha arricchito la propria gamma con le verdure tipiche delle tradizioni regionali, rendendone molto più semplice e pratico l’utilizzo in cucina



Montichiari (BS), 16 gennaio 2012. Friarielli, Cicorie e Verza sono le ultime verdure con cui Agrifood Abruzzo-Covalpa ha arricchito la già affermata linea del Foglia a Foglia. La scelta di lavorare queste verdure vuole rispondere alla volontà di facilitarne e valorizzarne l’utilizzo nella tipicità delle varie cucine regionali.


Il Foglia a Foglia, la rivoluzionaria tecnica introdotta da Agrifood, crea porzioni formate da foglie intere adagiate l’una sull’altra, evitando che queste vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente: grazie a questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche per le tipologie di verdure che prima, con la surgelazione tradizionale, non avevano conosciuto una grande diffusione.


I friarielli, le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa, sono conosciute e apprezzate soprattutto nella cucina laziale e campana dove, per fare un esempio, famosa è la pizza con salsiccia e friarielli. Il Foglia a Foglia consente di mantenere intatte le piccole foglie con un effetto ottimale anche a livello estetico.


La cicoria è utilizzata soprattutto nella cucina delle regioni del centro Italia, come ingrediente in svariati piatti. La forma oblunga della foglia di cicoria, prima rovinata dal metodo “a cubetto”, viene oggi esaltata con il metodo Foglia a Foglia che garantisce la conservazione delle fibre e del sapore.


Per le verza, utilizzate soprattutto nelle cucine della Toscana e del Nord Italia, la “rivoluzione” è stata ancora più radicale, perché, prima del Foglia a Foglia, non era possibile surgelare questa verdura, a causa delle prominenti nervature che impedivano la lavorazione a cubetto. Agrifood propone le verza surgelate, favorendo, in questo modo, la diffusione dell’utilizzo di questa verdura, spesso dimenticata dai cuochi per la difficoltà di preparazione e per la resa minima. Le verza surgelate di Agrifood sono pronte all’uso, cuociono rapidamente, senza odori e hanno resa molto elevata, facilitando il lavoro in cucina.


Agrifoood Abruzzo può quindi ritenersi soddisfatta dei risultati raggiunti, sia per aver introdotto, prima in Italia, una tecnica che ha rivoluzionato il mondo dei surgelati vegetali, sia per l’apprezzamento che i prodotti Agrifood stanno registrando, ma soprattutto è orgogliosa che un suo investimento in innovazione renda possibile il mantenimento e la valorizzazione delle tipicità locali.

 

Le notizie della settimana 13 gennaio 2012

 

Se ne è andato il giornalista Luca Grandori


10 gennaio 2012. Se ne è andato, oggi. Luca Grandori. Era uno del nostro gruppo. Quella scarna dozzina di ragazzini che Lamberto Sechi aveva allevato perché portassero al successo il suo Panorama. Marco, Chiara, Gianni, Rachele, Valentina, Paolo, Maria Luisa, Cristina, Silvia, Claudio, Guido, Carlo, Valeria, Myriam, Giampiero, Romano. Ragazzini, più o meno ragazzini. C'era anche qualche adulto, Gigi, Gaetano, Franco, Lello. E c'era lui, Luca. Con la sua autoironia. Il ragazzo che non amava prendersi mai sul serio. Un cialtrone, come me. Sempre disponibile a vedere il bicchiere mezzo pieno, a ridere delle proprie inadeguatezze. Aveva 65 anni. Era diventato nonno da una settimana.

Claudio Sabelli Fioretti

 

Caro Claudio, anche noi di INformaCIBO, che siamodei giramondo vogliamo ricordare il caro Grandori come l'ideatore di Dove, una grande bella rivista di Viaggi e non solo...



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Il Mio Vino: il numero di gennaio tutto da sfogliare...

 

 

Unimpresa inaugura il 2012 con un nuovo portale web


E' online il nuovo sito web di Unimpresa, l'associazione nazionale di categoria delle micro, piccole e medie imprese guidata da Paolo Longobardi.

All'indirizzo www.unimpresa.it, notizie, videointerviste e fotogallerie sulle attività di Unimpresa svolte su tutto il territorio nazionale.

Il portale, realizzato dalla Ago Press, viene aggiornato quotidianamente con articoli, documenti, attività del Centro Studi e Ricerche, novità sulla vita associativa. 

In evidenza, sulla home page, le top news del giorno dal mondo economico e politico e gli interventi dei vertici dell'Unione Nazionale di Imprese su vari temi.

Il tutto veicolato attraverso vari canali social come Facebook e Twitter di Unimpresa e utilizzando anche le principali piattaforme di condivisione dei contributi in video ed immagini.

Navigando nel sito è possibile conoscere i servizi offerti da Unimpresa agli associati e informazioni su organismi e federazioni di categoria impegnate nella difesa degli interessi delle aziende aderenti ad Unimpresa.

Una sezione è interamente dedicata alle pubblicazioni edite dall'associazione, da sempre impegnata nella diffusione della cultura d'impresa.

Prosegue cosí la partnership che lega Unimpresa alla Ago Press, il network diretto da Luigi D'Alise. Oltre alla responsabilità dell'Ufficio Stampa e Comunicazione dell'associazione - attività svolta da oltre tre lustri - l'agenzia curerà la redazione di notizie, la produzione e la post-produzione di servizi video e foto e la gestione, la manutenzione e l'aggiornamento del sito web, punto di riferimento nazionale per aziende ed imprenditori. 




Prima vendemmia DOCG Colli Euganei Fior d’Arancio

Grande successo, vasto pubblico e molta emozione al Caffè Pedrocchi a Padova per la presentazione ufficiale della prima vendemmia DOCG Colli Euganei Fior d’Arancio e del progetto di promozione che lo farà ambasciatore del territorio

 

Montegrotto Terme (PD), 10 gennaio 2012. La presentazione ufficiale della prima vendemmia DOCG, dei 30 “Ambasciatori” del Fior d’Arancio e del primo volume-ricettario “Fior d’Arancio DOCG emozioni dei Colli Euganeisi è svolta il 19 dicembre, allo storico Caffè Pedrocchi, nel cuore di Padova alla presenza di un vasto pubblico composto da produttori vitivinicoli, ristoratori, esperti del settore, giornalisti e autorità.

 

Antonio Dal Santo, Presidente del Consorzio Vini Doc Colli Euganei in primis con i ringraziamenti agli attori coinvolti in questa iniziativa ha voluto sottolineare l’importanza del “fattore consapevolezza” come condizione sine qua non, nell’ottica di sviluppo di un tale progetto, fortemente legato al territorio euganeo.

E’ stato grazie a un intenso lavoro di squadra, che ha interessato produttori vitivinicoli e ristoratori, che è stato possibile creare, tramite la pubblicazione, un nuovo vestito per il Fior d’Arancioafferma Dal Santo. “Le sinergie tra loro esistenti hanno permesso infatti di andare oltre le caratteristiche di unicità e qualità che definiscono i numerosi riconoscimenti ottenuti dal prodotto, per valorizzare piuttosto l’alto potenziale di questa DOCG che siamo qui oggi a condividere”. “La previsione per il 2012 – prosegue Dal Santo - è la conquista di 200 ettari in produzione di vitigno Moscato giallo (contro i 140 del 2011) in funzione di una produzione di 1 milione di bottiglie (700mila bottiglie nel 2011): per il Fior d’Arancio questo è solo l’inizio di una nuova stagione di crescita”.

 

E’ stato poi presentato il libroFior d’Arancio DOCG emozioni dei Colli Euganeiedito da Terra Ferma Edizioni, che ne svela la nuova immagine e descrive un’interessante panoramica che parte un’introduzione del giornalista Renato Malaman de “Il Mattino di Padova” e continua con una premessa dei professori Gianni Borin e Claudio Giulivo sul territorio euganeo e un approfondimento di Dino Marchi Presidente dell’Ais Veneto sulla degustazione e il servizio. Nella pubblicazione oltre all’elenco delle cantine coinvolte c’è anche una sezione dedicata alle 30 ricette dei “ristoranti ambasciatori” che in quest’occasione, tra il fragore degli applausi, si sono visti consegnare ufficialmente una vetrofania come riconoscimento della loro “missione”: l’adozione del Fior d’Arancio nei loro locali per tutta la durata del progetto.

Il pomeriggio è continuato poi con il Banco d’assaggio (aperto al pubblico) allestito da 22 aziende in collaborazione con il Consorzio della prima vendemmia del Fior d’Arancio DOCG e anche una degustazione più approfondita condotta da Dino Marchi, Presidente Ais Veneto, delle versioni secco, spumante e passito. Alle 19.30 infine la Grande Sciabolata del Fior d’Arancio con i sindaci dei Comuni dei Colli Euganei che hanno festeggiato la DOCG a fendenti di sciabola con brindisi finale.

La zona dei Colli Euganei ha vocazione, ha vigneti, ha struttura – spiega Antonio Dal Santo – e il Fior d’Arancio ne rappresenta la punta a livello qualitativo. Non abbiamo fatto una scelta commerciale, la nostra è stata un’opportunità che i 30 ristoranti “ambasciatori” hanno saputo cogliere positivamente. E’condizione imprescindibile che il Fior d’Arancio sia presente nelle vetrine del territorio affinché possa essere conosciuto e apprezzato. “Questa DOCG – conclude il Presidente - è una perla da esporre di cui anche i padovani si sono innamorati”.

 

All’evento erano presenti anche numerose autorità tra cui l’Assessore all’Agricoltura della Provincia (PD) Domenico Riolfatto, Marta Dalla Vecchia, Assessore al Turismo del Comune di Padova, Maurizia Dosso Vicesegretario della Camera di Commercio (PD), Claudio D’Ascanio Presidente di CIA Confederazione Italiana Agricoltori (PD), Erminio Alajmo di APPE Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (PD), Giordano Emo Capodilista, past President del Consorzio Vini Doc Colli Euganei e Gianni Biasetto neo Presidente del Parco dei Colli Euganei.

 


Premio giornalistico Eretici Digitali 2012


Gli autori di Eretici digitali e gli organizzatori del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia indicono la terza edizione del premio giornalistico Eretici Digitali. Il premio, sponsorizzato da Google, ha una dotazione di 10.000,00 euro.

Bando di concorso – Eretici Digitali 2012

Requisiti di partecipazione

L’inchiesta dovrà essere scritta in italiano o in inglese, l’autore o gli autori dovranno avere meno di 35 anni di età al momento della pubblicazione.

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario inviare la candidatura via e-mail all’indirizzo eretici@festivaldelgiornalismo.com entro il 28 febbraio 2012, con il seguente oggetto: Candidatura premio Eretici digitali.

La candidatura dovrà riportare

Nome, cognome, data di nascita, nazionalitàarticolo, titolo e una breve sintesi dell’inchiesta (max 1800 battute).
La partecipazione al Premio presuppone l’integrale conoscenza e accettazione del presente Regolamento.
Il Regolamento con le modalità tecniche di iscrizione è pubblicato sui siti
www.ereticidigitali.it e www.festivaldelgiornalismo.com.

I lavori non corredati dalle indicazioni sopra riportate non saranno ammessi al Premio. Ogni candidato potrà partecipare con una sola inchiesta.


Saranno prese in esame esclusivamente le candidature pervenute, con tutti gli allegati prescritti, attraverso la casella e-mail indicata. La non osservanza del Regolamento e/o la mancanza dei requisiti di partecipazione comporta l’esclusione dal Premio, senza che sia dovuta comunicazione al candidato. La mancata presenza alla cerimonia di premiazione, laddove non motivata, determina decadenza dalla condizione di vincitore. I candidati sollevano il Comitato promotore e la Giuria da qualsiasi responsabilità derivante dalle opere giornalistiche presentate, dalla loro originalità, dalla violazione dei diritti d’autore e delle riproduzioni.


La documentazione relativa alle opere giornalistiche inviate non sarà restituita e le opere potranno essere pubblicate su organi di informazione nell’ambito del Premio. Ai sensi del d.l. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche, i dati dei candidati saranno utilizzati ai soli fini del Premio e potranno essere resi noti nell’ambito dell’attività di promozione del Premio stesso.

Premi

Saranno attribuiti i seguenti premi:

- 1° premio: 5.000,00 euro lordi

- due premi di 2.500,00 euro lordi ad altrettanti lavori di particolare valore selezionati tra gli altri finalisti.

I finalisti saranno nominati ufficialmente il 31 marzo 2012.
I premi verranno consegnati ai vincitori nell’ambito della VI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, 25-29 aprile 2012.

Dotazione del premio

La dotazione del premio Eretici digitali è costituita da una donazione di Google di 10.000,00 euro e dai diritti d’autore del libro Eretici digitali  (Apogeo 2009) interamente devoluti a tale scopo. La gestione economica del premio è di esclusiva competenza degli organizzatori del Festival Internazionale del Giornalismo.

scarica il bando in pdf

 

 

30-31 marzo, 1 aprile 2012, Milano – fieramilanocity
fa la cosa giusta! 2012
Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Tutte le nuove proposte del vivere green: turismo innovativo e consapevole, soluzioni per abitare in spazi sempre più sani ed ecologici, cosmetici naturali, giardinaggio
e molte altre idee per una vita sostenibile e alla portata di tutti


Dal 30 marzo al 1 aprile 2012 torna Fa' la cosa giusta! che giunge quest'anno alla sua nona edizione. Un evento ormai affermato a livello nazionale, dopo il successo dell'edizione 2011, chiusa con 70mila visitatori, 750 espositori e 1500 studenti partecipanti al Progetto Scuole.

La sezione speciale di quest'anno sarà
Turismo Consapevole: proposte innovative per vivere i viaggi in modo sostenibile. La fiera permetterà di lasciarsi sedurre da itinerari fuori dal comune e proporrà percorsi enogastronomici per scoprire luoghi vicini e lontani attraverso i sapori tipici dei luoghi. Diverse attività permetteranno di sperimentare direttamente attività e sport praticati nelle diverse destinazioni di viaggio, ad esempio vi sarà una parete per arrampicata, che darà la possibilità ad adulti e bambini di cimentarsi in questo sport. Questa sezione dedicherà un'intera area al “turismo lento” che propone escursioni immerse nella natura a piedi, in bicicletta, a cavallo o a dorso d’asino. Ci saranno i Parchi, le riserve naturali e le aree protette, luoghi che oltre a custodire tesori naturali, mantengono vive le tradizioni locali e l’artigianato. Gli insegnanti troveranno idee per gite che coniughino la visita alle bellezze architettoniche e la conoscenza con gli abitanti del luogo. Infine, convinti che il viaggio non sia un privilegio per pochi, ospiteremo cooperative sociali, enti e aziende che propongono soluzioni funzionali ed efficaci per anziani, persone con difficoltà motorie o psichiche.

Una fiera ridisegnata, con
4 nuove sezioni tematiche. Cosmesi naturale, che proporrà prodotti biologici e naturali per la cura del viso e del corpo: dal make up alle creme da barba, dai profumi ai deodoranti, dallo shampoo ai saponi e tanto altro ancora, per sentirsi bene con se stessi e con l’ambiente. Abitare Green: tutte le nuove tendenze per abitare i propri spazi in modo sostenibile. Ecodesign per l’arredo, pannelli solari, sistemi di coibentazione per il risparmio energetico, detersivi naturali per una pulizia ad impatto zero e compostiere domestiche. Un focus speciale sarà dedicato a orti e giardini: innovativi sistemi di irrigazione, sementi antiche e biologiche, concimi naturali e tanto altro ancora. Una sezione ad hoc sarà dedicata anche ai Servizi per la sostenibilità: assicurazioni solidali, progetti open source, servizi al no profit, agenzie di comunicazione green, servizi di comunicazione solidale, investimenti eticamente orientati e tutto ciò che rende un’azienda attenta all’ambiente e alla qualità del lavoro. Non mancherà lo spazio dedicato a bimbi e famiglie, il Pianeta dei piccoli: giochi, libri, prodotti per l’infanzia, abiti, laboratori e tutto ciò che serve per far crescere in modo sano e sostenibile i propri figli.

Torneranno naturalmente anche le sezioni storiche:
Mangia come parli (dedicata all'alimentazione biologica, biodinamica, a filiera corta o a km zero), Critical Fashion (moda critica, etica, realizzata con materiali biologici o riciclati), Pace e partecipazione (Associazioni, organizzazioni non governative, reti e istituzioni che promuovono i principi del consumo critico, della partecipazione e della non violenza).



Tre nuove Case vinicole nel portafoglio

del Polo Vini del Gruppo Campari


Sale a 7 il numero di cantine in distribuzione che si aggiungono alle 4 di proprieta’ del Gruppo


Milano, 11 gennaio 2012 Tre nuovi accordi di distribuzione in esclusiva per il Polo Vini del Gruppo Campari, la divisione dell’azienda leader nell’industria globale del beverage di marca che gestisce la categoria del vino di qualità nel mercato nazionale e internazionale.

Entrano infatti a far parte del portafoglio prodotti tre nuove importanti aziende vitivinicole, che verranno commercializzate dal Gruppo Campari: Fazi Battaglia e Urciuolo che verranno distribuiti in esclusiva mondiale, e Mouton Cadet in esclusiva per il mercato italiano.

Le aziende scelte per entrare a far parte del Polo Vini sono delle eccellenze nel panorama vinicolo internazionale - commenta Andrea Montorfano, Managing Director della Business Unit Wines del Gruppo Campari - e ben rappresentano i nostri obiettivi di crescita e di sviluppo. Puntiamo infatti ad accrescere il nostro ruolo di protagonisti nel mercato del vino italiano di qualità: Fazi Battaglia e Urciuolo, aziende da un lato complementari geograficamente dall’altro coerenti per qualità dei loro vini, vanno ad arricchire il nostro portafoglio di aziende italiane, mentre Mouton Cadet si affianca nell’ambito dei vini francesi alla nostra vitivinicola di proprietà Lamargue.”

Le tre aziende vinicole con cui è stato appena chiuso l’accordo di commercializzazione vanno a incrementare il portfolio di marchi in distribuzione esclusiva: Le Fracce, Kupelwieser, Tenuta di Capraia e Icario. Si aggiungono, inoltre, alle 4 aziende vinicole di proprietà della Business Unit Wines, Sella&Mosca, Enrico Serafino, Teruzzi&Puthod e la francese Château Lamargue.

 

Fazi Battaglia, azienda vitivinicola leader nelle Marche, ha saputo nel corso degli anni dare vita ad un progetto di grande successo valorizzando il più famoso vitigno marchigiano, il Verdicchio, facendolo conoscere in Italia e nel mondo attraverso la sua caratteristica e originale bottiglia ad anfora divenuta ben presto icona del vino e del design italiano. Dalle sole uve dei vigneti di proprietà ha sviluppato un’ampia gamma di vini dalle riserve di Verdicchio al Rosso Conero. Sempre facente parte del gruppo Fazi Battaglia, Greto delle Fate, una delle realtà vitivinicole più nuove nell’ambito del Morellino di Scansano, completa il portafoglio vini per i quali è stato concluso l’accordo di distribuzione esclusiva con il Gruppo Campari.

Segue Fratelli Urciuolo, una delle aziende vitivinicole più rappresentative e promettenti della terra d’Irpinia, la cui storia, unita alle caratteristiche del territorio, il suo clima e la sua evoluzione, hanno dato la possibilità ai Fratelli Urciuolo di produrre vini dalla forte personalità ed elevata qualità. Tra i vini più importanti il Taurasi DOCG, il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG.

Il terzo nuovo ingresso è rappresentato da Mouton Cadet, parte del gruppo Baron Philippe de Rothschild, icona dei vini francesi a livello internazionale. Mouton Cadet, con la sua ampia gamma di Bordeaux AOC e Riserve, si connota come uno dei Bordeaux più venduti al mondo.



Il Premio natura 2012 all’acqua Sant’Anna


L’Azienda leader dell’acqua minerale riceve il prestigioso ricoscimento nella categoria “Bevande per l’Infanzia”


A poche settimane dal Premio Codacons “Amico del Consumatore 2011”, il prestigioso riconoscimento che premia l’impegno di quelle personalità che negli anni si sono distinte per una efficace difesa dei diritti dei consumatori, Acqua Sant’Anna arricchisce il suo ricco palmares di un nuovo importante premio: il Premio Natura 2012.


Ha ricevuto il premio l’imprenditore piemontese Alberto Bertone, fondatore e Presidente dell’Acqua Sant’Anna di Vinadio e ideatore di Sant’Anna Bio Bottle, soddisfatto per il riconoscimento che li vede premiati per il comparto “Bevande per l’Infanzia”, categoria che sta molto a cuore all’azienda da sempre attenta al pubblico di mamme e bambini.


Il Premio Natura viene assegnato ai prodotti e servizi che si sono dimostrati più attenti all’ambiente e all’ecologia per il modo in cui sono realizzati, per il loro contenuto intrinseco, per  le iniziative che realizzano o promuovono, suddivisi in 40 diverse categorie merceologiche. I  prodotti e servizi candidati sono  preselezionati da un Comitato di esperti di ambiente, giornalisti, docenti universitari, personalità del mondo scientifico,  che valutano quali abbiano i requisiti necessari per poter  partecipare all’indagine di mercato che assegnerà il Premio Natura dell’anno di ciascuna categoria. Successivamente un campione di 10.000 italiani partecipa ad una indagine di mercato, giudica i prodotti, decide quali prodotti possano ricevere il Premio Natura dell’anno. Il premio è così attribuito a prodotti i cui requisiti di coerenza con il Premio sono prima vagliati da un Comitato di esperti e poi giudicati utili da un ampio campione di cittadini, sul presupposto che solo i prodotti giudicati realmente utili nella percezione dei cittadini possono essere realmente efficaci.

In questo contest non poteva mancare Sant’Anna Bio Bottle, la prima bottiglia di acqua minerale realizzata interamente con una rivoluzionaria plastica naturale che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio. La speciale bottiglia di acqua minerale che, anziché essere prodotta dal petrolio come le più comuni bottiglie di plastica in commercio, si ricava dal Pla, un biopolimero di origine vegetale che permette contemporaneamente numerosi vantaggi: risparmia risorse non rinnovabili, abbatte le emissioni di Co2 in atmosfera ed essendo composta da vegetali può essere conferita nella raccolta differenziata dell’organico per biodegradarsi in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio. Soprattutto, come dimostrano i numerosi test effettuati, preserva in modo ottimale le caratteristiche del prodotto, conservando al meglio la freschezza, leggerezza e salubrità di quest’acqua, che è particolarmente indicata per le diete povere di sodio e, per la sua particolare leggerezza, per l’alimentazione di mamme e bambini. Bio Bottle rappresenta il profondo “credo” di Acqua Sant’Anna e oggi l’Azienda propone un’intera gamma in versione bio. Dalla sperimentazione di questo speciale prodotto avviata ormai sette anni, il mercato sta premiando oggi la lungimiranza dell’imprenditore Alberto Bertone. E’ stato lui, importando direttamente dagli Stati Uniti la materia prima di cui è prodotta Sant’Anna Bio Bottle, a introdurre nel mercato una vera e propria rivoluzione del packaging. Se oggi ormai diverse Aziende, anche in Italia, studiano la produzione di materiali innovativi come le “plastiche” di origine naturale, Sant’Anna può invece affermare di avere già in vendita a scaffale in grande distribuzione una bottiglia rivoluzionaria e tuttora unica nel suo genere.


Il Premio Natura riveste ancora più importanza perché ha previsto il coinvolgimento diretto e attivo dei consumatori, che hanno compreso la portata innovativa e sostenibile di questo prodotto assegnando questo premio.



Gli itinerari pittorici del Bellotto

nei menu del cocoradicchio 2012

 

Sette “vedute” per sette ristoranti in onore dell’artista Bernardo Bellotto detto Il Canaletto delle corti europee


Conegliano, 9 gennaio 2012 – A febbraio 2012 prenderà il via a Treviso la 24esima edizione di CocoRadicchio, la rassegna enogastronomica trevigiana dedicata al Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, che come ogni anno si svolge con il contributo della Provincia di Treviso e con il supporto del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana e con il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP.

Quest’anno, i sette ristoranti protagonisti della manifestazione, articolata in sette serate tra il 3 febbraio e il 6 marzo 2012 (come da calendario sotto riportato), proporranno alcune cene evento che vedranno protagonisti, insieme al “Fiore Rosso dell’inverno”, gli itinerari pittorici dell’artista Bernardo Bellotto (30 gennaio 1721 – 17 ottobre 1780) conosciuto come il Canaletto delle corti europee”.

Grazie alla collaborazione dei più grandi musei internazionali è giunto infatti a Palazzo Sarcinelli, a Conegliano (TV), un nucleo significativo di opere del celebre vedutista che girò le corti europee firmando le sue tele con il nome dello zio Antonio Canale, detto “Canaletto”, che a Bellotto insegnò il mestiere di pittore. La mostra, che illustra i viaggi intrapresi da Bellotto nel XVIII secolo attraverso l’Italia - da Venezia, Firenze, Lucca, Roma, Milano, Torino, Verona – fino alle capitali europee – Dresda, Vienna, Monaco e Varsavia – è stata prodotta e realizzata da Artematica e rimarrà allestita fino al 15 aprile 2012.

Ogni ristorante si ispirerà nella propria serata CocoRadicchio a un’opera dell’artista Bernardo Bellotto, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera. Un modo originale per coinvolgere gli ospiti in cene volte al piacere del palato, ma anche all’arte, in cui gli chef proporranno dei menu ispirati alla freschezza e ai particolari più curiosi delle sue vedute.

 

Il legame con la città di Conegliano, in particolare per l’ambito artistico, e l’area della provincia di Treviso vengono in questo modo espressi attraverso l’impiego in cucina di un ingrediente autoctono quale il Radicchio Rosso di Treviso IGP che rappresenta una delle tipicità agricole del territorio.

Sette i ristoranti trevigiani protagonisti della rassegna: Miron di Nervesa della Battaglia, Der Katzlmacher di Monaco di Baviera, Gigetto di Miane, Alla Torre di San Zenone degli Ezzelini, Terme di Vittorio Veneto, Barbesin di Castelfranco Veneto e Celeste di Venegazzù.

PER INFO: Carry On – tel. 0438 24007; progetti@carryon.it

Costo serata:  65,00 euro

CALENDARIO COCORADICCHIO 2012

venerdì 03/02/2012 -  MIRON- Nervesa Della battaglia - tel. 0422.885165

giovedì  9/02/2012 -  DER KATZLMACHER - monaco di Baviera -   tel. 0049.89333360

venerdì 17/02/2012 -  GIGETTO - Miane  -  tel. 0438.960020

venerdì 24/02/2012 -  ALLA TORRE - San Zenone  - tel. 0423.567086

Lunedì 27/02 /2012 -  TERME - Vittorio Veneto -   tel. 0438.554345

venerdì  02/03/2012 -  BARBESIN - Castelfranco Veneto -  tel. 0423.490446

martedì 06/03/2012 -  CELESTE - Venegazzù -  tel. 0423.620445



Il “Vino dell'Unità d’Italia” in esposizione all’Enoteca Italiana


Fabio Carlesi, segretario generale/direttore dell’Ente Vini: “Custodire per noi le bottiglie rappresenta una sorta di ritorno al passato quando Siena ospitava la Mostra nazionale di vini tipici durante gli anni ’30. La manifestazione enologica era curata dal nostro Ente è non è altro che l’antesignana dell’odierno Vinitaly di Verona

 

Il “Vino dell’Unità d’Italia”, ideato da Veronafiere-Vinitaly, è stata consegnato a Enoteca Italiana. L’Ente nazionale vini ha preso in custodia le due bottiglie simbolo dei 150 anni d’Italia, le stesse consegnate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante lo scorso Vinitaly. Ed ora sarà possibile ammirarle nella prestigiosa vetrina di Enoteca Italiana, presso la Fortezza Medicea a Siena.

Ma che cos’è il “Vino dell’Unità d’Italia”? Si tratta di due bottiglie, una di vino rosso e una di vino bianco, realizzate con 20 vitigni bianchi e 20 rossi, uno per Regione, selezionati dagli Assessorati all’Agricoltura di ogni Regione italiana ed assemblati da Assoenologi.

Per noi di Enoteca Italiana – afferma Fabio Carlesi segretario generale/direttore dell’Ente Vini – è un momento di orgoglio. Custodire per noi le bottiglie rappresenta una sorta di ritorno al passato quando Siena ospitava la Mostra nazionale di vini tipici durante gli anni ’30. La manifestazione enologica era curata dal nostro Ente è non è altro che l’antesignana dell’odierno Vinitaly di Verona. Si tratta, ancora oggi, di una delle esperienze più curiose e ardite nel mondo del vino italiano. All’Enoteca Italiana durante la Mostra era stato organizzato persino un concorso di poesia bacchica con una giuria presieduta da Filippo Tommaso Marinetti che portò nel mondo enologico la forza dirompente del futurismo. Quel concorso ebbe purtroppo vita breve, durò appena tre edizioni, poi il futurismo si eclissò e scoppiò la guerra. Ma quell’esperienza resta unica nel suo genere, che si cela nella nostra sede storica, un pezzo di storia importante quindi per i nostri 150 anni”.

Gli stessi padiglioni di quelle mostre, organizzate dall’ente vini, erano opere d’arte. L’architetto livornese Virgilio Marchi, figura di spicco del Futurismo italiano, curò l’allestimento delle tre edizioni della Mostra mercato dei vini tipici d’Italia negli anni trenta e i connessi studi per i lavori di ristrutturazione della Fortezza Medicea. L’effimero villaggio espositivo – così veniva chiamato in modo futurista -  si configurava come luogo di incontro, cui da tutt’Italia afferivano artisti di diversa formazione ed estrazione chiamati a decorare i singoli padiglioni regionali.

E’ un episodio poco noto nella storia vitivinicola. –conclude Carlesi - La mostra mercato dei vini tipici d’Italia degli anni ’30 fu un evento apprezzato solo da un ristretto pubblico di cultori. Un incontro fra il mondo del vino e le più moderne tendenze che in quel momento alimentavano la cultura italiana. Una perla nella lunga collana della storia del vino, una pagina che appartiene alla memoria collettiva nazionale, che oggi merita in occasione delle commemorazioni per l’unità d’Italia di essere riportata alla luce. La mostra poi passò di mano durante gli anni 60 e venne affidata a Verona fiere, con cui noi ancora oggi continuiamo a collaborare.  E queste bottiglie testimoniano lo scambio culturale enologico tra i più grandi enti dell’eccellenza in Italia, un gesto che vuole sottolineare come il vino italiano rappresenti uno straordinario veicolo promozionale per il Made in Italy, conosciuto e apprezzato nel mondo in particolare per la cultura, l’eccellenza, la capacità di creare prodotti unici ed inimitabili”.

Il legame che unisce poi Enoteca Italiana con Verona Fiere è la Settima dei Vini, la prestigiosa manifestazione organizzata dall’Ente vini, giunta alla sua 46° edizione, la stessa del Vinitaly: un momento d’incontro, sulle varie tematiche che più interessano i produttori, e l’occasione per degustare i grandi vini, circa 1000 etichette delle aziende associate a Enoteca.

 

 

Focus - I 20 vitigni del “Rosso dell’Unità d’Italia”

Valle d’Aosta: Petit rouge

Piemonte: Barbera

Lombardia: Croatina

Liguria: Rossese di Dolceacqua

Veneto: Raboso

Trentino Alto Adige: Teroldego

Friuli Venezia Giulia: Refosco dal peduncolo rosso

Emilia Romagna: Sangiovese

Toscana: Sangiovese

Lazio: Cesanese di Affile

Umbria: Sagrantino

Marche: Lacrima

Abruzzo: Montepulciano

Molise: Tintilia

Puglia: Negroamaro

Campania: Aglianico

Basilicata: Aglianico del Vulture

Calabria: Gaglioppo

Sicilia: Nero d’Avola

Sardegna: Carignano

 

Focus - I 20 vitigni del “Bianco dell’Unità d’Italia”

Valle d’Aosta: Priè blanc

Piemonte: Cortese

Liguria: Vermentino

Lombardia: Trebbiano di Lugana

Veneto: Garganega

Trentino Alto Adige: Weissburgunder

Friuli Venezia Giulia: Friulano

Emilia Romagna: Pignoletto

Toscana: Vernaccia di San Gimignano

Umbria: Grechetto

Lazio: Malvasia

Marche: Verdicchio

Abruzzo: Trebbiano

Molise: Falanghina

Puglia: Fiano

Campania: Fiano

Basilicata: Greco

Calabria: Greco bianco

Sicilia: Grillo

Sardegna: Vermentino


Le notizie della settimana 7 gennaio 2012

 


 

A Bari un corso di Enologia e degustazione di vino bio

Dal 21 gennaio al 10 marzo, organizzato da BiolItalia nell’ambito di BiolWine. Aperte la iscrizioni.



Bari 5 gennaio 2012. Un corso di avvicinamento al vino biologico, per scoprire il mondo dell'enologia e della degustazione. L’iniziativa si svilupperà in diciotto incontri organizzati da BiolItalia in collaborazione con Onav – Organizzazione nazionale assaggiatori delegazione Puglia – e con l’Istituto Iiss E. Majorana, sede di Palese (Bari, Via Nazionale Km. 9.300).

Il corso avrà inizio il 21 gennaio 2012 e terminerà il 10 marzo. Ogni incontro prevede una degustazione guidata di vini biologici e biodinamici, selezionati dal BiolWine, e un approfondimento sulle tematiche legate alla viticoltura ed enologia biologica. Gli incontri si terranno il venerdì sera (due ore) e il sabato mattina (4 ore), per cinque settimane. I partecipanti che supereranno l'esame finale riceveranno un Diploma di Patente di Assaggiatore di Vino che consentirà l'iscrizione negli appositi elenchi presso le CCIAA per le commissioni specifiche.

La quota di partecipazione al corso, comprensiva di quota di iscrizione biennale all’ONAV e di materiale didattico e kit degustazione, è di euro 250 euro (IVA inclusa) per i soci BiolItalia e EcoBioEquo. Per i non soci la quota di partecipazione è di euro 400,00.

Per info rivolgersi alla segreteria organizzativa di BiolItalia:

Via Ottavio Serena 37 - 70126 Bari

Tel. 0805582512

Rif: Floriana Di Cintio, Silvia Milano




Convivium Firenze il primo corso di avvicinamento al vino

in collaborazione con Studio Umami

Viale Europa 4/6 Firenze – Convivium Firenze


Convivium Firenze e Studio Umami propongono insieme un corso di avvicinamento al vino che permetterà a chiunque di destreggiarsi al meglio tra etichette ed abbinamenti.


Un percorso di conoscenza e degustazione in programma nelle serate di martedì 17, 24 e 31 gennaio al Convivium in viale Europa 4/6 dalle ore 20.30 alle ore 22.30: qualche notizia storica e su come nasce il vino, le tecniche di degustazione e di servizio ed il corretto abbinamento a tavola. Il tutto accompagnato dalle indispensabili prove pratiche, con assaggio in ciascun incontro di quattro differenti tipologie di vino.

Chiuderà il corso una cena (martedì 7 febbraio) presso il ristorante Convivium in Viale Europa, ulteriore momento per soffermarsi sulle modalità con cui abbinare correttamente cibo e Nettare di Bacco.

Il costo del corso, comprensivo di 3 serate di lezione della durata di un paio d'ore ciascuna e cena, è di 119 euro a persona (sconto coppia con due iscrizioni al costo di 220 euro).

Guidano gli incontri Roberta Perna e Marco Ghelfi, giornalisti enogastronomici, sommelier e soci Studio Umami. Info e prenotazioni: 347.0613646 – 055.0946266.

Il corso sarà attivato al raggiungimento di 10 partecipanti

 

 

Pomodoro. Pier Luigi Ferrari (presidente Distretto del Pomodoro da Industria):

“Importante la qualifica di Organizzazione interprofessionale”
Un risultato raggiunto grazie a una forte sinergia. Ma il cammino non finisce qui”

 

Parma, gennaio 2012 – “È un passaggio di rilievo e da sottolineare. Ma non è un traguardo: la strada da fare è ancora impegnativa”. Il vice presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari , presidente dell’Associazione Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia, commenta così il riconoscimento dell’associazione, da parte della Regione Emilia Romagna, come organizzazione interprofessionale interregionale.

In questo risultato – prosegue Ferrari -  sottolineo con orgoglio il ruolo svolto dalla Provincia di Parma, in coordinamento con gli altri enti locali e con i partecipanti ai processi di filiera. Con questa sinergia, unita a un impegno forte da parte dell’assessore regionale Rabboni e dell’intero Servizio Agricoltura della Regione, il distretto sta conducendo una sfida importante, che ora ha trovato un primo riconoscimento. Nessuno di noi si nasconde che il tragitto è ancora irto di difficoltà e va percorso con consapevolezza e impegno, per essere attrezzati al meglio di fronte alle esigenze del mercato: un mercato che noi dobbiamo affrontare puntando sulla distintività e sulla competitività del prodotto del Nord Italia, facendo quindi emergere gli aspetti qualitativi di un prodotto riconosciuto in tutto il mondo”.

 

 

Dal Terra Madre Day verso Terra Madre 2012

Dal presidente di Slow Food uno sguardo verso il 2012 e la prossima edizione del Salone del Gusto e Terra Madre, a Torino dal 25 al 29 ottobre 2012



"Freschi dell’incredibile – e solito, ormai si può dire! – successo del Terra Madre Day, ci apprestiamo a chiudere il 2011 per aprire un 2012 che sarà ricco di appuntamenti fondamentali per la nostra rete.

A ottobre, in particolare, ci sarà un altro di quei momenti destinati a passare alla storia del nostro movimento. Negli stessi giorni si terranno Salone del Gusto e Terra Madre (da quest’anno veramente un'unica manifestazione, completamente aperta al pubblico e che fonde le caratteristiche dei due eventi in un’unica grande kermesse) più il Congresso Internazionale dell’Associazione Slow Food. La presenza in contemporanea di tutti i delegati dell’associazione, del mondo Slow Food e delle comunità di Terra Madre a Torino ci darà la possibilità di aprire una nuova era per il movimento.

Non c’è dubbio quindi che la quinta edizione di Terra Madre sancirà quanto nel tempo questa rete abbia influenzato i comportamenti e le idee di Slow Food. Il Congresso dell’associazione - che si arricchirà dell’apertura ai rappresentanti delle comunità del cibo di Terra Madre - dovrà fare un passo avanti ulteriore, e anche sapersi fare influenzare negli aspetti organizzativi e strutturali, non soltanto in quelli “ideologici”. Slow Food dovrà rinnovarsi prendendo ispirazione da Terra Madre, quindi senza privilegiare logiche eccessivamente “strutturaliste”, ma mantenendo una grande attenzione all’intelligenza affettiva e all’austera anarchia che sono i principi organizzativi e ispiratori della rete. È la capacità di restare aperti e sensibili al mondo intero, alla diversità, sapendo accettare fino in fondo la complessità, con la coscienza che qualsiasi struttura troppo rigida non riuscirà mai a interpretare il patrimonio straordinario che abbiamo costruito negli anni.



Prevedo che Salone del Gusto/Terra Madre e Congresso Internazionale Slow Food 2012 saranno il momento in cui tutto si saprà integrare pienamente, la famosa “chiusura del cerchio”. Avremo un anno per preparare a dovere questi appuntamenti e stabilire le loro modalità, e sin d’ora invito la rete a pensarci e discuterne, per arrivare preparati a gestire nel modo migliore quei giorni di ottobre che poi resteranno di sicuro nella memoria di tutti no
i".
Carlo Petrini

Presidente di Slow Food Internazionale


ICE su incarico di IPACK-IMA spa gestirà

il buyers program per l’edizione 2012

 

Corbella: " Pur in assenza di finanziamento pubblico, abbiamo affidato all’ICE la gestione dei servizi relativi al buyers program, consapevoli delle capacità e della qualità della rete internazionale dell’Istituto. Auspichiamo, così, di essere da esempio per il rilancio del nuovo ICE"

 

Sarà ICE a gestire, per conto e su incarico di IPACK-IMA spa, il "buyers program" che porterà in Fieramilano oltre 100 operatori internazionali, individuati con una selezione particolarmente accurata, in visita all'imminente edizione di IPACK-IMA, in programma dal 27 febbraio al 3 marzo 2012.

E' una scelta precisa, per la quale IPACK-IMA spa pagherà di tasca propria il corrispettivo per i servizi erogati da ICE. "Crediamo da sempre nella professionalità ed efficienza del network degli uffici all’estero di ICE, vero patrimonio di know-how indispensabile e irrinunciabile, non solo per le piccole e medie aziende, ma anche per noi organizzatori fieristici": così motiva la decisione Guido Corbella, amministratore delegato di IPACK-IMA spa. "Abbiamo ritenuto di avvalerci dei servizi ICE per la identificazione e il coordinamento dei top buyers; ne pagheremo il corrispettivo, non essendoci finanziamento pubblico. E ci auguriamo che questa conferma di fiducia nell’efficacia e nella professionalità della rete ICE sia un buon viatico per la nuova vita dell’Istituto. Anzi, auspico – conclude Corbella – che la nostra valutazione sia utile ad altri operatori, affinché si soffermino sulla qualità dei servizi e non vedano in  ICE solo un soggetto erogatore di fondi pubblici".

"Abbiamo colto con soddisfazione ed entusiasmo la proposta di collaborare con Ipack-Ima SpA per la gestione dell'iniziativa "Buyers'Program", pur essendo stato cancellato il finanziamento pubblico relativo”, è il commento del Direttore Generale Roberto Luongo. Ci fa particolarmente piacere che un importante organizzatore fieristico, quale è Ipack-Ima SpA, apprezzi la professionalità del nostro Istituto e della nostra rete estera per un'iniziativa così significativa.E' un fatto estremamente importante che venga affidato all'ICE un incarico in funzione della sua riconosciuta professionalità anche in carenza di supporto diretto pubblico."

Più in particolare, il "buyers program" a cui ICE lavorerà per IPACK-IMA prevede la partecipazione di oltre un centinaio di operatori "top" provenienti da 20 Paesi, selezionati nelle business community di riferimento della fiera, che potranno contare su una vasta serie di agevolazioni loro riservate affinché possano trarre il massimo profitto dalla visita ad IPACK-IMA 2012.

 


Svolta per i formaggi DOP: l’Unione Europea introduce il governo delle quantità.

Gasparini: “Sempre più centrale il ruolo dei Consorzi di tutela”.
La nuova misura consentirà all’Asiago DOP di allineare la crescita dei volumi produttivi all’effettiva domanda del mercato, favorendo la stabilità dei redditi agricoli e della qualità del prodotto.

Asiago, 28 dicembre 2011. Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago accoglie con soddisfazione l’accordo politico raggiunto in ambito comunitario che introduce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari a Denominazione di Origine Protetta.


La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio dovrà essere definitivamente adottata dall’aula di Strasburgo, nel prossimo mese di febbraio. A quel punto l’accordo avrà immediata e diretta applicazione negli Stati membri, che su richiesta di una organizzazione dei produttori o interprofessionale, oppure di un Consorzio di tutela riconosciuto, potranno introdurre regole di programmazione dell’offerta produttiva, previo accordo stipulato da almeno due terzi dei produttori.
La programmazione potrà avere una durata massima triennale (rinnovabile al termine), non dovrà danneggiare gli altri prodotti o comprendere fissazione di prezzi. Nell’ottica del rispetto del libero mercato, le misure introdotte non potranno essere discriminatorie rispetto all’ingresso nella DOP di nuovi soggetti né dovranno danneggiare i piccoli produttori.


A questo proposito un recente studio condotto da Pierre Merel, dell’Università della California, ha dimostrato come la possibilità di adattare domanda e offerta consenta una migliore ripartizione del valore aggiunto tra gli attori della filiera produttiva (allevatori, produttori, stagionatori), senza comportare impatti negativi in termini di prezzo per il consumatore finale. «Al contrario» – afferma il Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Roberto Gasparini – «la stabilizzazione dei volumi produttivi contribuisce al mantenimento della qualità, aumentando così i vantaggi per il consumatore finale, ulteriormente garantito rispetto alla salubrità dei formaggi DOP».


«Garantire redditi più stabili alle nostre duemila imprese di allevamento, nonché ai produttori di Asiago DOP – prosegue Gasparini - rappresenta una premessa necessaria per preservare il patrimonio agro-zootecnico ed ambientale dell’area di produzione. Le DOP non rappresentano un fenomeno meramente commerciale: inscindibilmente legate al territorio di produzione, ne alimentano lo sviluppo e consentono di mantenere intatta la biodiversità animale, ambientale e microbiologica. L’eredità culturale e il valore socio-economico delle DOP rappresentano un valore prezioso per la collettività; è in quest’ottica che sono nati i Consorzi di Tutela, che con le misure introdotte ora a livello comunitario tornano a giocare un ruolo di primo piano come custodi della tradizione, in un’ottica moderna, orientata in maniera specifica alla qualità ed al mercato».


Nel corso di una recente presentazione a cura di CNAOL, l’associazione dei formaggi francesi a Denominazione di Origine Protetta, è stato illustrato il caso della filiera del Comté DOP, che presenta svariate analogie con l’Asiago DOP. La gestione dei volumi produttivi, è stato detto, rappresenta una necessità per evitare le crisi nelle zone agricole, in particolare in quelle montane, tendenzialmente più fragili. Proprio l’introduzione della gestione dei volumi produttivi, negli anni Novanta, ha consentito al Comté un progresso costante delle produzioni e un ripopolamento zootecnico dell’area di produzione, dove molti giovani agricoltori hanno scelto di avviare ex-novo la loro attività, in particolare nelle aree montane; fino ad arrivare alle 2750 imprese di allevamento attuale che - situate tra i 250 e i 1200 metri d’altitudine – producono un latte di alta qualità.


«Gli spunti di eccellenza non mancano. Quel che è certo è che i nostri sforzi per ottenere il governo delle quantità sono stati premiati e che per l’Asiago DOP, da oggi, si apre un nuovo capitolo», ha affermato in conclusione il Presidente Gasparini.



Capodanno: all'estero taroccati due piatti Made in Italy su tre

Circa un milione di italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze di Capodanno all'estero se non riescono a rinunciare ai piatti tipici della tradizione italiana rischiano, in due casi su tre, di trovarsi di fronte un piatto taroccato, molto diverso da quello immaginato.

 

E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che oltre i confini si stima che siano falsi piu' di due prodotti di tipo italiano su tre in commercio con il fatturato del cibo Made in Italy taroccato che ha superato i 50 miliardi di euro, piu' il doppio del valore delle esportazioni originali.
La "pirateria agroalimentare" nel mondo utilizza infatti impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale. Non mancano peraltro casi di agropirateria che vedono scandalosamente coinvolto addirittura lo Stato italiano attraverso la Simest, società finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico, che sta finanziando imprese italiane per produrre e commercializzare all'estero prodotti che di italiano hanno solo il nome. Prodotti che nascono all'estero, con materia prima e manodopera estere.


E' il caso dell'azienda casearia Lactitalia che è partecipata da Simest e produce in Romania formaggi con nomi italiani "Caciotta" e "Pecorino" ma lo Stato italiano promuove le vendite all'estero della bresaola uruguaiana e del culatello prodotto negli Stati Uniti e venduti a New York dalla salumeria Rosi del Gruppo Parmacotto il quale ha appena stipulato un vantaggioso accordo che prevede un investimento di ben 11 milioni di euro nel proprio capitale sociale da parte di Simest.
I Paesi dove sono piu' diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti dove - denuncia la Coldiretti - appena il 2 per cento dei consumi di formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni di formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California.
Ma a preoccupare sono anche le tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la crescita. Se in alcuni casi l'"inganno" è particolarmente evidente con l'offerta nei menu di "specialità italiane" come gli spaghetti alla bolognese completamente sconosciuti nella città emiliana ,in altri è piu' difficile da scovare perché riguarda gli ingredienti di piatti dal richiamo familiare.


Le imitazioni del parmigiano reggiano e del grano padano sono con il Parmesan la punta dell'iceberg diffuso in tutto il mondo, ma c'è anche - sottolinea la Coldiretti - il Romano prodotto nell'Illinois con latte di mucca anziché di pecora, il Parma venduto in Spagna senza alcun rispetto delle regole del disciplinare del Parmigiano Reggiano o la Fontina danese e svedese molto diverse da quella della Val d'Aosta, l'Asiago e il Gorgonzola statunitensi o il Cambozola tedesco imitazione grossolana del formaggio con la goccia.


La lista è lunga - precisa la Coldiretti - anche per i salumi con la presenza sulle tavole del mercato globale di pancetta, coppa, prosciutto Busseto Made in California, ma anche di falsi salami Toscano, Milano e addirittura di soppressata Calabrese tutelata dall'Unione Europea come prodotto a denominazione di origine.


E non mancano casi di imitazione tra i prodotti simbolo della dieta mediterranea come il Pompeian olive oil che non ha nulla a che fare con i famosi scavi, ma è prodotto nel Maryland, o quello Romulo dalla Spagna con la raffigurazione in etichetta di una lupa che allatta Romolo e Remo.
Spaghetti napoletana, pasta milanesa, tagliatelle e capellini milaneza prodotti in Portogallo, linguine Ronzoni, risotto tuscan e polenta dagli Usa e penne e fusilli tricolore Di Peppino prodotti in Austria sono alcuni esempi di primi piatti taroccati mentre tra i condimenti risaltano i San Marzano: pomodori pelati "grown domestically in the Usa" o i pomodorini di collina cinesi e la salsa Bolognese dall'Australia. Non sfugge al tarocco anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti "clonato" nella Napa Valley in California.


Per difendersi dai tarocchi il consiglio della Coldiretti è di verificare le etichette nelle confezioni quando è possibile, di dare una occhiata ai menu' per controllare evidenti anomalie che dimostrano la mancata conoscenza della cucina Made in Italy e soprattutto chiedere al ristoratore prima di ordinare per sincerarsi che il piatto che arriverà non deluderà troppo le attese.
Bisogna combattere un inganno globale per i consumatori che - conclude la Coldiretti - causa danni economici e di immagine alla produzione italiana sul piano internazionale cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto per la tutela delle denominazioni dai falsi ma è anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari.



Made in Italy: Grana Padano oltre la crisi, nel 2011 record storico per produzione (+6%). l'export cresce del 5,3%

 

C’è un ‘made in Italy’ che, nonostante il periodo di crisi generalizzata, riscuote successi a livello nazionale e internazionale. E’ quello del Grana Padano, il prodotto DOP più consumato del mondo. A ricordarlo, tracciando un bilancio di fine anno, è il presidente del Consorzio di Tutela, Nicola Cesare Baldrigi. “Il 2011 si concluderà addirittura meglio del 2010. Abbiamo raggiunto il record storico di oltre 4.600.000 forme prodotte, con un incremento di circa il 6% rispetto all’anno precedente, che si aggiunge all’ottimo andamento delle esportazioni, aumentate ancora di oltre il 5%. Un giusto riconoscimento alla qualità del nostro prodotto e alla serietà dei nostri produttori”.

L’export 2011 cresce precisamente del 5,3% arrivando a circa 1.400.000 forme. Sul mercato estero, la Germania risulta essere il maggior importatore di Grana Padano (+ 8,2% rispetto al 2010). Da segnalare le ottime performance della Russia (Fed) che fa registrare un + 31,5% e il Canada con + 22%. In base ai dati dei primi dieci mesi dell’anno, le maggiori province produttrici nell’anno 2011 si confermano: Mantova, che con 29 caseifici ha prodotto 1.061.834 forme (più del 27% sul totale); Brescia, con oltre 826 mila forme (oltre il 21% sul totale) lavorate nei suoi 29 caseifici, e Cremona che con 9 caseifici ha messo a stagionare 604.682 forme (circa il 16% sul totale).

“Insieme ai nostri produttori – aggiunge Baldrighi - abbiamo deliberato per il 2012 un piano d’investimenti in comunicazione e promozione di 25 milioni di euro per diffondere sempre più la qualità del Grana Padano DOP e l’eccellenza del Made in Italy”. “La promozione e la comunicazione- conclude il presidente del Consorzio Grana Padano - rappresentano per  noi un motore molto importante: bisogna 'fare bene' e 'farlo sapere'. Soprattutto per tutelare i consumatori e il mercato dall’attacco dei similari, tipo quelli prodotti nei Paesi dell’Est, che non dichiarano in etichetta da dove provengono e che usando nomi italiani con a fianco il termine 'Gran', confondono i consumatori stessi”.

 


Vinitaly incontra la ristorazione: dal primato delle bollicine  italiane,

alle sorprese dei nuovi paesi 

 

Il crescente favore dei consumatori per i vini spumanti  italiani traina anche la richiesta di quelli stranieri. Gli operatori della ristorazione adeguano le loro carte dei vini, inserendo un numero crescente di etichette e c’è anche chi “osa” e propone bollicine australiane, neozelandesi e cilene. La 46^ edizione di Vinitaly in calendario dal 25 al 28 marzo 2012.

 

Verona, 29 dicembre 2011 – Bollicine nel bicchiere: tra nuovo gusto dei consumatori per i vini più facili da bere e voglia di novità accattivanti, giovani e fresche, i vini spumanti italiani stanno facendo la parte del leone, trainando l’export del made in Italy enologico sui mercati di tutto il mondo. Ma nei ristoranti italiani l’offerta non si ferma alle bollicine nazionali, tanto che l’80% delle carte dei vini propone anche etichette straniere, contro un 20% che continua ad essere nazionalista convinto. Lo evidenzia la seconda parte dell’indagine realizzata da Vinitaly su un campione di circa 300 operatori del settore rappresentativi di tutte le aree geografiche italiane, estrapolato dall’incrocio dei ristoranti segnalati dalle principali guide: Gambero Rosso, Il Golosario, Slow Food, L’Espresso, Jeunes Restaurateurs d’Europe. Il sondaggio, dal titolo “Vinitaly incontra la ristorazione”, è il primo di una serie che apre il dialogo tra il più importante salone internazionale del vino e una categoria particolarmente interessata ad “approfittare” delle occasioni offerte da Vinitaly per conoscere nuove cantine e diverse declinazioni del vino, per creare nuove tendenze del bere o assecondare quelle emergenti di consumatori sempre più curiosi.

Dei ristoratori che offrono alla loro clientela anche bollicine straniere, la quasi totalità sceglie la tradizione francese, ma c’è un 9% che propone bottiglie spagnole o addirittura, con grande intraprendenza, provenienti da Australia, Cile e Nuova Zelanda, oltre che dalle più vicine Germania,  Austria, Slovenia e Croazia.

Passando dalla provenienza al numero complessivo di etichette di bollicine proposte, dall’indagine emerge che il 31% delle carte dei vini ne contiene fino a 10, il 22% fino a 25, il 27% fino a 50, ma c’è anche un 8% di ristoranti che ne ha in cantina oltre 100.

La propensione dei ristoratori a comprare bollicine straniere supera attualmente quella manifestata per le altre tipologie di vino. Il numero di chi offre bianchi, rossi o rosé non made in Italy, infatti, è più ridotta rispetto al dato emerso per i vini spumanti: se per questi ultimi i 4/5 dei ristoratori acquista all’estero, nel caso dei vini bianchi si scende al 63% e al 60% per i rossi, fino ad arrivare al 28% per i rosati. La Francia fa sempre la parte del leone, ma per i vini tranquilli la provenienza è più variegata.

Sui risultati dell’indagine - disponibili nella sezione “Studi e Ricerche” dell’Area Stampa del sito www.vinitaly.com - dalla settimana prossima Vinitaly apre il dibattito con una serie di interviste a operatori del settore (produttori, ristoratori, distributori, comunicatori). Tutti possono partecipare lasciando la propria opinione su strategie di offerta e tendenze di consumo del vino in Italia sul sito www.aspettando.vinitaly.com




Dal 7 gennaio al 28 febbraio il Bardolino sposa la cucina di carne di maiale

nei ristoranti delle colline del Garda

 

Nove ristoranti e trattorie dell’entroterra gardesano propongono interi menù degustazione a base di salumi e carni di maiale in abbinamento con il Bardolino, in onore della più schietta tradizione contadina della zona. 

L’antica tradizione della maialatura, la lavorazione della carne di maiale, torna protagonista sulle tavole della ristorazione dell’entroterra veronese del lago di Garda, fra Affi, Cavaion Veronese e Pastrengo, in abbinamento al più classico dei vini della zona, il Bardolino: fino al 28 febbraio otto ristoranti e trattorie delle colline gardesane proporranno interi menù a base di carne di maiale e di salumi, preabbinati al giovanile rosso bardolinese, a prezzi popolarissimi. L’iniziativa è dell’associazione dei ristoranti della Collina gardesana e del Consorzio di tutela del vino Bardolino, con la collaborazione e il supporto del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, il tipico formaggio del monte Baldo e della Lessinia, che fa capolino nei menù.

I ristoranti che costituiscono l’attiva associazione dell’entroterra delle colline moreniche del Garda orientale sono Cà Orsa ad Affi, 21° Secolo, Al Cacciatore, Villa e Andreis a Cavaion Veronese, Al Forte, Eva, La Carica e Stella d’Italia a Pastrengo. Sarà presso questi locali che per tutto gennaio e sino alla fine di febbraio si potranno gustare proposte quali i vassoi di salumi accompagnati dalle mostarde “nostrane”, la polentina con lardo e salame, il tipicissimo risotto col tastasàl (ossia la carne macinata pronta per essere insaccata, che viene utilizzata per il condimento del riso allo scopo di “tastarne”, ossia assaggiarne, il grado di salatura), la grigliata di braciole, costine, salamelle, luganeghe e carne salà, le puntine di maiale servite con la salsa al Bardolino, il cosciotto di maiale al forno con le patate, l’arrosto di capocollo di maiale al Bardolino e via discorrendo. I prezzi, vino incluso, vanno dai 23 ai 35 euro.

“Con quest’iniziativa – spiega il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – vogliamo rafforzare ulteriormente il legame fra il mondo produttivo del Bardolino e la ristorazione della zona d’origine, che ha ritrovato il piacere di farsi portavoce della nostra produzione vinicola. L’antica tradizione della maialatura appartiene al territorio, così come vi appartengono il Bardolino e la consuetudine all’accoglienza da parte dei nostri osti e dei nostri ristoratori: è significativo che questi caratteri della nostra area possano essere rappresentati insieme da una manifestazione che ha nella popolarità il proprio carattere distintivo. Una maniera per invitare a venire sulle colline del Bardolino anche al di fuori della stagione turistica”.

Il Bardolino, il rosso delle colline moreniche del Garda Veronese, figlio delle uve autoctone della corvina e della rondinella, continua intanto la propria marcia. “I dati di vendita del 2011 – dice il presidente del Consorzio di tutela – confermano i brillanti risultati che il Bardolino e il Chiaretto, sua versione rosata, avevano ottenuto nell’ultimo biennio. Tutta la produzione viene regolarmente venduta e la domanda sta aumentando, con il prezzo delle uve che è tornato ad essere remunerativo per i nostri vignaioli. Di fatto, il Bardolino è una specie di vino anticrisi ed il segreto della rinascita sta proprio nella riscoperta della tradizione”. Per info www.collinagardesana.it



Finger food” e “dessert” nel menù
della Federazione Italiana Cuochi


Chi ben comincia… L’inizio del 2012 è quanto mai promettente per la Federazione Italiana Cuochi, che, come unico ente di categoria riconosciuto ufficialmente, non può mancare alle rassegne del settore. Il primo rendez-vous, a cui sono attese le berrette bianche, è il Sigep-Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianale, in calendario dal 21 al 25 gennaio a Rimini Fiere. Alla XXXIII edizione della principale vetrina europea di arte dolciaria, la Federcuochi si presenterà al gran completo, con la FIC-Promotion Srl, ultima sua “costola” che si occupa dell’immagine e della promozione dell’Associazione. Oltre a esibirsi in performance culinarie e artistiche, al Padiglione A7, nello stand 146, la FIC incontrerà le diverse realtà del comparto, nell’ottica degli scambi e dell’arricchimento di esperienze. «Per noi chef, ogni fiera è un importante momento, anche di promozione, in cui organizzare sempre più eventi per farci conoscere e intraprendere utili contatti», conferma il presidente Paolo Caldana, «Nel suo programma, la Federazione si prefigge di partecipare il più possibile alle manifestazioni espositive, dalla più piccola a quella di respiro internazionale. Per il nostro principale obiettivo, la visibilità, riteniamo che tra le fiere più funzionali si collochi SIGEP, a cui parteciperemo con interventi mirati e d’impatto».

Certamente d’effetto, a testimonianza dell”evoluzione” della specie, l’appuntamento successivo della FIC: il
3° Campionato Nazionale di Finger Food (diventato quest’anno 1° Campionato Internazionale di F.F.) che si terrà dal 5 al 7 febbraio presso la Galleria 7 – 8 della Fiera di Padova, nell’ambito di Tecno&Food. La Federazione ha concesso il suo patrocinio alla competizione, che testimonia un’innovazione nella gastronomia italiana ed è suddivisa per categorie. In due gironi distinti, i concorrenti junior e senior dovranno interpretare le “carni bianche”, in base al proprio bagaglio professionale, culturale e del territorio di appartenenza e secondo la cucina calda e fredda.
 
Gli chef in gara dovranno soddisfare con i loro bocconcini tutti e cinque i sensi della giuria che si atterrà ai principi codificati in materia dal
Comitato Scientifico di cui fa parte Marco Valletta, responsabile delle pubbliche relazioni della NIC-Nazionale Italiana Cuochi: «Sostenuto dalle due riviste specializzate “Zafferano” e “L’Arte in Cucina”, il gruppo tecnico ha analizzato sette anni di pratica di “finger food” e ha messo a punto precise norme per una corretta preparazione degli stessi. Le proposte culinarie che stanno in un solo boccone sono ormai entrate nel menù quotidiano, ma richiedono inventiva e devono corrispondere a canoni, come l’utilizzo di almeno tre ingredienti, scelti per analogia o per contrasto. Non tutto può diventare “finger food”, in particolare i dolci!».


La nuova filosofia dello Chef on Show, che crea spettacolo nella realizzazione dei bocconcini, avrà il suo clou nella serata d’apertura del Campionato di Finger Food: nell’occasione, la cena delineerà un percorso multisensoriale di cinque portate, con cinque “finger food”, destinate a rappresentare tutte le regioni d’Italia. Autori dell’evento esclusivo sono Marco Valletta e il collega della FIC Gianluca Tomasi, che hanno anche firmato il libro “Chef in punta di dita” (edito da Zafferano).

Per seguire da vicino la Federazione, si può sfogliare per via telematica la rivista Il Cuoco, house organ della FIC: -
n° 302 .


 

Le notizie

 

Le Cantine Bergamaschi protagoniste con le

musiche di Verdi e le favole di Guareschi

di Egidio Bandini

Le bottiglie Bergamaschi con l'etichetta «Il cosidetto vino della Bassa, mistura schiumosa, spropositata…» Le parole del grande Bruno Barilli sembrano descrivere l’ultima fra le riscoperte delle Cantine Bergamaschi: il “Rosso dai vecchi filari” è proprio il “vino della Bassa”, la mistura schiumosa e spropositata di tanti vitigni che, in campagna, stavano maritati agli oppi accanto alle vecchie case coloniche.

Da un secolo, dal 1909, le Cantine Bergamaschi, oggi condotte da Demetrio, Maurizio, Monica e Luca, hanno mantenuto viva la tradizione degli antichi vini della Bassa parmense, rivalutando la viticoltura, soprattutto del vitigno Fortana del Taro, il fiore all’occhiello dei Bergamaschi. Da questo vitigno, che stava per andare quasi completamente perduto, Maurizio e Demetrio Bergamaschi hanno ricavato il vino che per primo ha ottenuto l’Indicazione Geografica Tipica e si è guadagnato, con la riserva “Podere Rosa” un posto di prestigio, nel 2005, all’interno dei “Top Hundred” fra i vini italiani.

Cent’anni di storia, che i Bergamaschi, con la sapienza della tradizione, raccontano così: «qualche chilometro da Busseto, terra natale di Giuseppe Verdi, nel cuore della Food Valley, si trovano le Cantine Bergamaschi. Le loro origini risalgono al 1909, quando il nonno dei fratelli Bergamaschi acquistò un'osteria ed incominciò la sua attività di cantiniere utilizzando le tecniche di vinificazione tipiche di questa zona. Negli anni successivi il Comm. Pietro, padre dei fratelli Bergamaschi e grande appassionato di vini locali, associò alla tradizione ereditata dal padre le conoscenze tecnologiche che via via si stavano sviluppando nel settore enologico. L'attività crebbe e Maurizio, affiancò all'attività di produttore di vino quella di viticultore: nel podere di famiglia fu impiantata una vigna di Fortana.
Questo vitigno tipico delle terre verdiane, forte e vigoroso, dà un vino a produzione limitata e circoscritta, che rappresenta tuttora il fiore all'occhiello dell'Azienda.
In queste terre forti e argillose, dove il clima è prevalentemente umido, caldo in estate e rigido in inverno, e dove Verdi nacque e decise di vivere, hanno origine vini caratteristici che ancora oggi i fratelli Bergamaschi lavorano e imbottigliano nel rispetto della cultura e della tradizione vitivinicola tipica della zona.
I loro vini leggeri, freschi e spumeggianti accompagnano oggi, così come in passato, i prodotti e i piatti tipici della cucina parmigiana, la cui raffinatezza e ricchezza di sapori, unite alla sua semplicità e genuinità, ne hanno fatto in un'arte gastronomica conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.»

Sabato 12 settembre le Cantine Bergamaschi hanno festeggiato il centenario con un convengo cui hanno partecipato studiosi, giornalisti, esperti del settore, autorità ed esponenti delle Istituzioni, degli Enti locali e delle Associazioni di categoria, ma il clou, il cuore della festa per il primo secolo di vita delle Cantine Bergamaschi è stato domenica scorsa, 13 settembre, quando, per tutta la giornata, le cantine sono state aperte a turisti, visitatori, appassionati ed amici, con un’esposizione delle antiche attrezzature enologiche, il racconto per immagini della storia di cent’anni di ricerca e tutela delle tradizioni vinicole della Bassa e, soprattutto, è stato possibile degustare questi vini spumosi e spropositati per la loro leggerezza e piacevolezza al palato: il Fortana del Taro IGT, il Lambrusco dell’Emilia IGT, la Malvasia, il Bianco Secco, le riserve Cigno Bianco e Cigno Nero, il Lambrusco Napoleone.

Vini prodotti secondo le più tradizionali tecniche di vinificazione, ma con il supporto delle tecnologie moderne, senza alterare quello che è il procedimento per ottenere prodotti di assoluta qualità, tanto che lo stesso Giovannino Guareschi, al momento di aprire il ristorante a Roncole Verdi, disegnò personalmente le etichette per il Fortana, il Bianco Secco e il Lambrusco che erano prodotti appositamente per lui dalle Cantine Bergamaschi e sono stati riproposti in occasione, lo scorso anno, del centenario guareschiano.

Si celebra davvero un centenario dopo l’altro alla Bassa, e tutti con lo stesso comune denominatore: le armonie di questa terra unica: le musiche di Verdi, le favole di Guareschi, i vini dei Bergamaschi.

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