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Le
notizie della settimana 16 maggio 2012
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Taste of Milano dal 17 al 20 maggio
andrà in scena la terza edizione
Il più grande happening gastronomico
dedicato a tutti gli amanti del bien
vivre!
Milano
16 maggio 2012.
Dopo
due edizioni di grande successo che hanno catalizzato oltre 30mila
visitatori entusiasti di poter godere en plein air della
cucina dei migliori cuochi e ristoranti di Milano, la terza edizione
dell’evento gastronomico per antonomasia aprirà quest’anno il
calendario degli appuntamenti imperdibili della stagione estiva
milanese.
Sarà
ancora l’Ippodromo del Galoppo di San Siro ad ospitare dal 17 al 20
maggio il festival gastronomico più cool e atteso dell’anno:
nella mezzaluna della pista in erba (un’area verde di 38.000 mq)
sarà allestito un vero e proprio parco divertimenti per tutti i
gourmet e i foodies italiani.
“Abbiamo
deciso di anticipare il nostro Festival a maggio – spiega Silvia
Dorigo – per far diventare Taste of Milano, come avviene a
Londra, l’appuntamento più atteso della “bella stagione”.
L’idea di dare al nostro pubblico l’occasione di vivere una
giornata all’aperto, nel verde, dopo il grigiore e il freddo
dell’inverno, gustando ottima cucina, grandi vini, in un contesto
di assoluto relax, con tante occasioni per imparare e fare esperienze
divertendosi, ha ispirato questa decisione”.
Il
claim dell’edizione 2012 di Taste of Milano è già tutto un
programma: Puro Godimento!
Perché
Taste of Milano è sì la celebrazione della migliore cucina e
l’occasione per gustare, in un colpo solo, le proposte di alcuni
fra i più grandi chef della città, ma è anche e soprattutto un
happening, una festa dedicata agli insaziabili curiosi, ai
viaggiatori golosi, agli intenditori e ai buongustai, agli amanti del
buon vino e ai sostenitori del green in apnea da smog, ma anche ai
bambini, agli aspiranti chef e a tutti coloro che desidereranno
festeggiare l’arrivo dell’estate in un ghiotto parco giochi del
gusto.
Quest’anno
Taste of Milano proporrà a tutti gli appassionati dell’alta cucina
e dell’enogastronomia di eccellenza un’indimenticabile ed
entusiasmante esperienza, ricca di novità.
Il
programma delle attività sarà costantemente aggiornato su
www.tasteofmilano.it
Taste
of Milano è un evento Brand Events Italy Srl
t.
+39 0236539650
info@tasteofmilano.it
Christian Marchesini, nuovo
Presidente
del Consorzio Valpolicella.
Subentra
ad Emilio Pedron, che lascia per nuovi impegni
professionali. Territorio, qualità e tutela della denominazione
le linee del suo programma; nuovi compiti per il Cda.
Verona,
15 maggio 2012. È Christian
Marchesini il nuovo presidente del Consorzio Valpolicella.
Dopo l’annuncio
ufficiale delle dimissioni di Emilio Pedron, il Cda ha scelto il suo
successore nel corso della riunione del 14 maggio.
Christian Marchesini, 39
anni, perito agrario, è uomo di territorio; appartiene infatti a una
delle famiglie storiche della Valpolicella classica, dove gestisce 50
ettari a vigneto dell’azienda di familiare.
Già presidente della
sezione veronese dei giovani imprenditori di Confagricoltura, per
l’Unione Agricoltori è responsabile regionale delle produzioni
vitivinicole.
Dal 2006 siede nel cda
del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e dal 2011 ricopre la carica
di vice presidente con delega ai rapporti istituzionali con la
Federazione Nazionale dei Consorzi di Tutela (Federdoc) e con
l’Unione Viticoltori Veneti (Uvive).
«Territorio, qualità e
tutela della denominazione – dice Marchesini – saranno le parole
su cui traccerò il mio programma».
«Territorio – spiega
il neo presidente - perché il Consorzio è un organismo
interprofessionale che non può prescindere da un forte rapporto con
la base associativa, insieme alla quale va costruita un’etica di
produzione attraverso un approccio sostenibile nella gestione del
vigneto. Per questo già dal 2011 abbiamo iniziato le attività di
sensibilizzazione e formazione dei soci sotto lo slogan “Riduci
Risparmia Rispetta”, che diventerà un vero e proprio logo di
riconoscimento dei vini ottenuti con tecniche virtuose a basso
impatto ambientale».
«Qualità e tutela
della denominazione, invece – prosegue Marchesini - si esplicano
nella collaborazione con enti ed organismi istituzionalmente preposti
al controllo delle produzioni come Siquria e il Corpo Forestale,
o alla tutela dei marchi collettivi come la Camera di Commercio di
Verona, ma anche attraverso una attività di informazione e
formazione degli operatori professionali e dei consumatori.
Quest’ultimo aspetto – spiega Marchesini - porterà già dalla
fine di quest’anno ad orientare in misura sensibile le attività di
promozione della denominazione realizzate dal Consorzio in Italia e
all’estero, in particolare nei mercati più importanti per la
nostra denominazione, quali il Nord Europa, la Germania, gli Stati
Uniti o in quelli emergenti come Brasile e Cina».
«Sotto il profilo
organizzativo – conclude il nuovo presidente - per dare spessore e
operatività alle iniziative consortili sto pensando alla
costituzione di commissioni all’interno del consiglio di
amministrazione, che affrontino in prima battuta questioni e progetti
da sottoporre successivamente già “pronti” alla valutazione di
tutti, ma anche all’istituzione di comitati consultivi dove non
escludo la partecipazione di esperti esterni al cda».
Viva la Barbera! Migliaia di
enoappassionati, a Nizza Monferrato,
per la dodicesima edizione
Grande successo,
a Nizza Monferrato, per la dodicesima edizione di Nizza è Barbera,
la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del
Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza grazie al
supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini
d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti e
unitamente al Comune di Nizza Monferrato. Da venerdì 11 a domenica
13 maggio il Comune nicese ha ospitato migliaia di enoappassionati
accorsi presso il Foro Boario per degustare i vini dei 46 produttori
aderenti all’iniziativa (per l’elenco dei produttori CLICCA
QUI).
Ricco, il programma della tre giorni cominciata venerdì con
la degustazione (guidata dal giornalista Gianni Fabrizio, uno dei
massimi esperti italiani di vino) dello spumante metodo classico
orgoglio del Piemonte: il gemellaggio con il Consorzio di Tutela Alta
Langa Metodo Classico ha consentito ai presenti di apprezzare i vini
degli undici produttori aderenti al Consorzio che riunisce le case
storiche spumantiere della Regione (CLICCA QUI per l’elenco dei
vini).
A seguire, Barbera&bicchieri, con la premiazione dei
produttori piemontesi di Barbera i cui vini hanno meritato i tre
bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2012” edita da Gambero
Rosso e segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2012”
edita da Slow Food (per l’elenco completo dei premiati CLICCA QUI).
Prima di chiudere la
giornata con l’aperitivo nei giardini di Palazzo Crova, sede
dell’Enoteca regionale, la consegna del premio “Tullio Mussa”,
a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi, al personaggio che
meglio ha saputo interpretare lo spirito del compianto Tullio,
patriarca della cultura del vino sul territorio di Nizza. Ad essere
insignita del riconoscimento, giunto alla sua quinta edizione, è
stata Anna Maria Torrero, annunciata come “La Bardona”, nomignolo
con il quale la ristoratrice del Ristorante del Belbo da Bardon di
San Marzano Oliveto era affettuosamente chiamata da Mussa. Sabato
la manifestazione è entrata nel vivo, con le degustazioni di Barbera
e Barbera d’Asti Superiore Nizza, oltre all’assaggio di grappe,
presso il Foro Boario, proseguite poi anche nella giornata di
domenica. In abbinamento ai vini in degustazione, le proposte
gastronomiche per le vie e le piazze del Centro storico, con i piatti
della tradizione, il percorso tra cibi di strada e artigianali
d’Italia a cura di Streetfood (associazione volta alla ricerca e
promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali
italiane, per riportare in auge la cultura del cibo di strada di
qualità), le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di
Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato
e i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai
presidi Slow Food. A chiudere in bellezza la serata, il “Barbera
Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del Centro
storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione.
A impreziosire
l’evento, i laboratori didattici del progetto “Barbera è…”,
che hanno visto alternarsi esperti del settore per approfondimenti
legati al mito, alla passione e alle storie che ruotano intorno al
mondo della Barbera: i giornalisti Gianni Fabrizio e Fiammetta
Mussio, Massimiliano Ricciarini, presidente dell’associazione
Streetfood, e Laura Pesce, docente di enogastronomia, Donna del Vino
e sommelier, profonda conoscitrice – oltre che grande appassionata
– della Barbera. «Per tre giorni Nizza Monferrato si è animata
grazie alla presenza di tante persone, compresi giovani e famiglie,
che hanno contribuito a rafforzare l’identità di questa
manifestazione che è diventata, ormai, un punto fermo nel calendario
eventi astigiani. “Nizza è Barbera” contribuirà a promuovere
ulteriormente, a livello nazionale e internazionale, l’immagine del
nostro Comune, della nostra splendida terra e dei suoi prodotti», ha
commentato il sindaco nicese Flavio Pesce.
A tracciare un bilancio
conclusivo della manifestazione, ecco le parole di Pier Giorgio
Scrimaglio, presidente dell’Enoteca di Nizza Monferrato: «Ci
godiamo il successo di questa edizione, ma abbiamo già qualche idea
su come migliorare ulteriormente l’appuntamento del prossimo anno,
puntando sempre più all’eccellenza, forti della consapevolezza che
questo evento è diventato un punto di riferimento non solo per i
produttori e gli esperti del settore, ma anche per gli appassionati,
che per un intero weekend hanno la possibilità di scoprire i gusti,
i sapori e le bellezze paesaggistiche del nostro territorio. È come
se noi produttori, riscoprendo l’orgoglio dell’appartenenza al
mondo della Barbera, fossimo oggi parte di un’orchestra che, nel
tempo, è riuscita a trovare l’armonia degli accordi, eliminando le
dissonanze costituite dai vini di qualità inferiore, arrivando a
offrire una piacevole sinfonia. Chi produce vino sa che, oltra a
vendere un prodotto, offre gioia e piacere, e questi sono tanto più
grandi quanto maggiore è la qualità: la strada intrapresa dalla
Barbera è quella giusta, e la percorreremo con sempre maggiore
convinzione».
Nebbiolo prima
ad Alba da oggi a sabato
di Luciano Scarzello
Alba 16 maggio 2012. Ultimi
quattro giorni da oggi a sabato per “Nebbiolo prima”, l’evento
internazionale dedicato al re dei vitigni piemontesi. Nel corso
dell’appuntamento si tengono degustazioni tecniche dedicate alle
nuove annate dei vini nobili piemontesi ottenuti dalla pigiatura
dell’uva Nebbiolo. Si possono gustare così il nuovo Barolo 2008 e
la Riserva 2006, il Barbaresco 2009 e la Riserva 22007, così come il
Roero 2009.
Non
mancano poi una serie di sessioni didattiche per conoscere meglio i
vini.
L’evento vede allineati
i prodotti di circa 200 aziende che operano sulle colline che si
affacciano lungo il corso del fiume Tanaro, le Langhe e il Roero, con
una selezione di 350 etichette da intenditori. La regia dell’evento
vede in prima linea l'associazione “Albeisa”, che da un
quarantennio ha definito l’inconfondibile packaging dei vini del
territorio, con una bottiglia dalla forma unica, che permette di
assicurare un’immediata riconoscibilità comunicativa e un
inconfondibile carattere dei vini prima ancora di far saltare il
tappo. Molti i buyers e molti giornalisti stranieri specializzati
nel settore dai Paesi dove i vini albesi hanno un mercato di tutto
riguardo. In particolare arrivano da Stati Uniti, Germania, Olanda,
Giappone, Australia e Norvegia per citarne alcuni.
Da quest'anno
Nebbiolo Prima si arricchisce di due particolari. Intanto vini e
territorio sono stati fatti conoscere maggiormente alla stampa
italiana mentre con “Nebbiolo Prima Open” si darà la possibilità
anche ai comuni consumatori di avvicinarsi al mondo del vino. Sabato
prossimo, infatti, presso quelle che furono le antiche e storiche
cantine della “Luigi Calissano” il grande pubblico avrà la
possibilità di conoscere in anteprima, come i tecnici di settore, i
pregiati vini e incontrare i produttori alla ricerca dei segreti di
ogni etichetta.
Ais
Toscana, la giornata nazionale della cultura del vino sara'
dedicata
al Carmignano e sara' l'ouverture di Divini Profumi
2012
Conto
alla rovescia per la Giornata
nazionale della cultura del vino 2012,
che
quest'anno si svolgerà sabato
19 maggio a
Poggio
a Caiano nella
suggestiva cornice di Villa
Ambra e
sarà
dedicata
al
Carmignano.
L'evento
farà da anteprima all'apertura ufficiale della manifestazione DiVini
Profumi,
organizzata dalla Provincia di Prato per le giornate di sabato 19 e
domenica 20 a Prato nel Giardino Buonamici e che è stata presentata
questa mattina in Provincia alla presenza, tra gli altri,
dell'Assessore
provinciale al Turismo Antonio Napolitano,
del Presidente
di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli,
del delegato
AIS di Prato Bruno Caverni
e della Presidente
del Consorzio Tutela dei vini di Carmignano Silvia Vannucci.
“Anzitutto
ringrazio la Provincia di Prato per averci dato la possibilità di
inserire il nostro convegno tra gli eventi della manifestazione
DiVini Profumi
– ha
dichiarato il Presidente
di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli
-
che
da sempre riscuote un grande successo di pubblico. Abbiamo trovato
subito una perfetta sinergia con l'amministrazione che l'ha
organizzata e proprio perchè il vino ha uno spessore culturale
altissimo ed è un tassello importante per la storia del nostro
territorio siamo orgogliosi di poter ospitare in uno dei comuni più
rappresentativi di una denominazione importante come il Carmignano,
la seconda Giornata nazionale della cultura del vino.
Obiettivo
del convegno che aprirà il fine settimana pratese di DiVini Profumi
è quello di comunicare al pubblico il bere consapevole, oltre che
promuovere i prodotti del territorio: ci saranno psicologi, medici,
storici e giornalisti che spiegheranno come il vino sia realmente
cultura, sotto molteplici aspetti”.
“DiVini
Profumi è un evento che raccoglie sempre molti consensi
– ha
affermato l'Assessore
al Turismo della Provincia di Prato Antonio Napolitano
– ed
è per noi un onore poter ospitare all'interno del nostro calendario
il convegno di Ais Nazionale. Un modo per valorizzare oltre ai
prodotti del nostro territorio anche il nostro patrimonio storico,
artistico e culturale. In più, approfitto per ringraziare nella
persona del presidente Baroncelli tutti i sommelier che collaborano
alla buona riuscita dell'evento DiVini Profumi da diversi anni”.
Il
convegno, a cui sarà presente il presidente
nazionale dell'AIS Antonello Maietta
insieme
al consiglio nazionale, al presidente e ai consiglieri toscani, avrà
inizio alle ore
10,
con i
saluti
di
Maria
Matilde Simari,
direttrice della Villa Medicea, Osvaldo
Baroncelli,
presidente AIS Toscana, Lamberto
Gestri,
presidente della Provincia di Prato, Antonio
Napolitano,
assessore al Turismo della Provincia di Prato, Marco
Martini,
sindaco di Poggio a Caiano, Doriano
Cirri,
sindaco di Carmignano e Silvia
Vannucci,
presidente Consorzio tutela dei vini di Carmignano. Il primo
intervento sarà quello del presidente AIS nazionale Antonello
Maietta, “L'AIS
e la cultura del bere consapevole”, cui
seguirà
Edoardo
Nesi,
assessore a Cultura e Sviluppo economico della Provincia di Prato,
con L'importanza
del turismo enogastronomico, il
medico Tiziano
Lazzari
con
L'aspetto
salutistico del vino,
lo storico e sociologo Piero
Pisani
con
L'epoca
Granducale,
il giornalista Emanuele
Pellucci
con
La
comunicazione del vino oggi,
per concludere insieme al vice
presidente AIS Roberto Bellini
con
Il
vino nel mondo
e
alla psicologa Chiara
Vallebona
con
I
giovani e l'alcool. A
moderare l'incontro sarà Massimo
Castellani, delegato AIS Firenze.
Dopo
il pranzo, alle 15 solo per gli ospiti del convegno si svolgerà a
una visita
guidata al Museo della Natura Morta,
a
cura della direttrice Simari (su prenotazione), mentre alle 16 si
potrà effettuare la visita
guidata al Museo Ardengo Soffici
a
cura del Comune di Poggio a Caiano (su prenotazione). Il convegno è
aperto a soci AIS, ristoratori, enologi, enotecari e appassionati di
enogastronomia, toscani e non.
Per
prenotazioni rivolgersi a Provincia di Prato, tel. 0574 24112,
info@pratoturismo.it.,
oppure
ad AIS Toscana, tel. 055 8826803, email ass.toscana@aistoscana.it
Con
Milano come partner giunge alla 568^ edizione lo Sposalizio
del mare di
Cervia
È
dedicata al Centenario di Milano Marittima la cerimonia tra le più
antiche d’Italia. Per l’occasione lo Sposalizio del Mare 2012
ospiterà Milano, città partner dell’anno, che ha eletto questo
tratto di costa spiaggia
ufficiale per i visitatori di Expo
2015.
Come
accade da più di cinque secoli, Cervia
si appresta a celebrare lo Sposalizio
del Mare,
l’antico matrimonio con cui la città dona l’anello alle acque
dell’Adriatico. Considerata la più antica festa tradizionale della
Riviera, si svolge quest’anno dal
18 al 20 maggio 2012,
una “tre giorni” ricca di appuntamenti che sfocia nella magia
della rievocazione storica quando, nella domenica dell’Ascensione,
i pescatori dell’anello pastorale, lanciato in mare
dall’Arcivescovo di Ravenna e Cervia, danno luogo a uno spettacolo
senza tempo.
L’edizione
è speciale, caratterizzata dalla presenza di un partner
d’eccezione,
la
città di Milano, i cui cittadini nel 1912 furono i fondatori di
Milano Marittima.
La capitale lombarda, che ha eletto negli ultimi 100 anni questo
tratto di costa a sua spiaggia e meta turistica abituale, oggi, per
festeggiare cento anni, celebra questo legame tra i due territori
anche in occasione dello Sposalizio
del mare 2012.
Un
legame che si esprime anche nella scelta
da parte delle autorità milanesi di stimare Milano Marittima
spiaggia ufficiale per i visitatori di Expo 2015,
coronamento di un legame che se oggi si esprime nel nome della
località, nel 2015 si concretizzerà in occasione dell’Esposizione
Universale dove Milano si presenta come città con il mare: il mare
di Milano Marittima, la città celebre per la sua bellezza, eleganza
e per la sua forte personalità. Durante il weekend
dello Sposalizio
si potrà visitare la grande mostra in onore di Giuseppe
Palanti,
l’ideatore di Milano Marittima, l’artista milanese che i cervesi
chiamavano e
nostár pitór,
perché spesso era a Cervia a ritrarre la bellezza di questo luogo
con tela e pennelli e che ebbe l’idea di trasformare il suo mare
preferito nella spiaggia dei milanesi. Per celebrarlo il comune di
Cervia, in collaborazione con i Musei San Domenico di Forlì,
nell’ambito delle grandi mostre programmate nel 2012 sul Novecento,
hanno pensato una mostra,
la più grande retrospettiva a lui dedicata.
L’esposizione, dal titolo “Giuseppe
Palanti. Pittore, urbanista, illustratore” è
allestita negli spazi del Magazzino
del Sale fino
al
30 agosto
e presenta uno spaccato del Novecento attraverso160 opere, magnifici
esempi di pittura, urbanistica e grafica pubblicitaria.
Le
origini dello Sposalizio del mare
affondano le radici nella storia che si ripropone a Cervia dal 1445.
L’antica leggenda narra che il rito nasce dalla vicenda accaduta
quando Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, al suo ritorno da Venezia fu
sorpreso da una terribile tempesta in mare e per placarla diede in
pegno alle acque l’anello pastorale, salvando così se stesso e
l’equipaggio. Oggi come allora si rinnova il gesto propiziatorio
che ogni anno si compie con la cerimonia e la benedizione delle
acque. Nel 1986 fu Papa Giovanni Paolo II a celebrare lo Sposalizio
del mare di Cervia commuovendo i cittadini e i turisti che, sempre
numerosissimi, si danno appuntamento sul molo di Cervia per assistere
al rito. La
gastronomia Al
via anche gli appuntamenti con l’enogastronomia. Per tre giorni
ogni luogo del centro di Cervia ospiterà tavoli e fornelli per
deliziare il palato del pubblico.
A partire da venerdì sera nel piazzale Aliprandi
è allestito lo stand
“I
sapori dell’Adriatico”,
aperto a pranzo e a cena, curato del Circolo Pescatori di Cervia.
Attivo per tutto il weekend propone menù della tradizione e
degustazioni di piatti tipici locali, esaltati dal sale “dolce”
di Cervia. Inoltre i fornai di Cervia propongono il “Pane
della Sensia”,
una pagnotta tonda fregiata di un disegno a forma di croce che tutti
i panifici cominciano a vendere una settimana prima dell’inizio
della festa, accompagnandola con una confezione di sale dolce di
Cervia in omaggio. Infine il
Dolce delle Zitelle,
realizzato con prodotti locali, legato alla antica tradizione del
“Ballo delle Zitelle” che si teneva in occasione dello Sposalizio
del Mare per le donne in età da marito.
Si
parte venerdì 18 maggio con un viaggio nelle immagini d’epoca Partono
venerdì gli eventi dello Sposalizio 2012, fino a domenica, negli
spazi della Vecchia
Pescheria
si Cervia si festeggia il compleanno con la mostra “Milano
Marittima compie 100 anni. Nascita e sviluppo della città giardino”,
una rassegna di immagini e documenti storici a cura di Renato
Lombardi.
Inoltre
il 18 e 19 maggio nella piazza di Cervia (Piazza
Garibaldi) alle
21,30
le celebrazioni sono affidate ad uno spettacolo di grande
suggestione, un emozionante viaggio nella storia, grazie alle
magnifiche proiezioni di “Cervia
e Milano in scena”.
La carrellata di splendide immagini ripercorrerà le edizioni passate
dello Sposalizio del Mare, dei 100 anni di Milano Marittima e la
storia di Milano. Le due città italiane come erano allora, tra
immagini d’epoca uniche nel loro genere e una colonna sonora
studiata per l’occasione. Sabato
19 maggio inaugurazione del 568° Sposalizio del Mare con la città
di Milano L’ospitalità
in seno allo Sposalizio nasce dalla riflessione sulla necessità di
incontrare e trasferire nella località cervese, in modo originale e
innovativo, i differenti saperi e le culture delle città europee che
ogni anno partecipano alla celebrazione dell’antico rito.
Quest’anno
il legame è con Milano,
la città a cui si può dare la paternità dell’elegante località
sul mare, luogo tra i fiori all’occhiello del Belpaese, che in
questi cento anni ha saputo conservare la propria tradizione
sviluppando la filosofia ispirata al “turismo sostenibile”.
Milano Marittima nacque infatti ispirandosi al modello europeo di
Garden
City
e in questo secolo è riuscita a mantenere ed esaltare la sua
caratteristica di Città Giardino, dedicando al verde urbano una
grande manifestazione che riunisce nella località marittima decine
di architetti del verde e maestri giardinieri da tutto il mondo.
Proprio
in quest’ambito alla capitale lombarda è stato dedicato un fiore.
Si chiama “Rosa
Gran Milano”
e sarà esposta nell’ambito della mostra mercato sulle nuove
varietà di rose 2012 dal titolo “Le
Rose del Centenario - Un weekend al profumo di rose”
con centinaia di specie, ospitata sabato
19 e domenica 20 maggio nell'area
antistante i Magazzini del Sale Torre.
Alle
11,00 negli spazi del Teatro comunale di Cervia
si inaugura ufficialmente la 568^ edizione dello Sposalizio del mare.
Una delegazione di Milano insieme alle autorità locali aprirà i
festeggiamenti. La giornata è dedicata agli appuntamenti sportivi
dal sapore antico. Alcune competizioni si ripetono nel tempo e
aumentano di volta in volta il loro fascino, come la Cursa
di Batell,
l’antica regata dell’Ascensione che si svolgeva già nel
Settecento. Sabato sul molo, le barche da lavoro e al terzo della
“Mariegola delle Romagne”, dalle splendide vele colorate, si
danno battaglia in una competizione d’altri tempi. Queste antiche
barche protagoniste sono circa una ventina, tra batane, lance,
lancioni, bragozzi, trabaccoli, barchetti e cutter (tipiche
imbarcazioni a deriva mobile adibite al trasporto dei turisti
negli anni ‘50) e provengono da varie località della costa, da
Cattolica a Marina di Ravenna. Inoltre nel Piazzale dei Salinari
si svolge Centra
l’anello
un appuntamento per gli appassionati, e non, del tiro con l’arco. È
l’”Archery
open day”,
aperto a tutti, un’occasione per avvicinarsi a questa
disciplina. Dedicata al piacere dei sensi, oltre che ai
100 anni di Milano Marittima, è la suggestiva iniziativa prevista
nel pomeriggio
di sabato
che condurrà il pubblico tra i suoni della natura e, grazie a un
percorso di “trekking
urbano”,
dentro l’elegante tessuto cittadino formato dalle case progettate
dal pittore milanese Giuseppe Palanti, fino ad arrivare sulla riva
del mare per assistere a un emozionante “Concerto
d’organo marino”.
A condurre il pubblico l’artista Luigi
Berardi,
profondo conoscitore della natura e “amplificatore” dei suoi
suoni. Il percorso si snoda tra le prime ville di Milano Marittima,
cercando di entrare nello spirito che ha animato all’inizio del
Novecento la costruzione della Città Giardino, della città in
perfetta simbiosi con la pineta, come fu sognata dallo stesso
Palanti: “di
una città giardino dove la poesia si sposasse alla praticità del
vivere”.
Tra le tappe la villa di Palanti che grazie ai decori titpici e ai
moreschi, renderà, insieme alle altre architetture Liberty, questo
percorso un “cammino di bellezza”. “Il
mare canta una canzone d’amore, nel plenilunio bianco, alla
pineta”,
questi i versi che il pittore Giuseppe Palanti fece incidere sulla
sua villa. Ispirata a questa scritta la passeggiata e il racconto
condurranno infine verso il mare per ascoltare in questo scenario
unico un Concerto eseguito con l’organo, uno strumento che per
Luigi Berardi rappresenta il modo per dare voce al mare.
L’iniziativa è gratuita con prenotazione obbligatoria e ritrovo in
Rotonda 1° maggio di Milano Marittima alle ore 17,00 (per
informazioni: Trail Romagna tel 3385097841). Domenica
20 maggio si entra nel clou della festa.
È
il giorno dell’Ascensione e in attesa di rinnovare il matrimonio
con il mare, la giornata scorre attraverso i magici momenti che
accompagnano il pubblico nel cuore della festa.
Alla
mattina nel Piazzale dei Salinari ha luogo il consueto Trofeo
dell’anello,
torneo di tiro con l’arco organizzato dalla Compagnia Arcieri
Cervia.
Il
pomeriggio si apre con gli appuntamenti tradizionali in Piazzale
Pascoli si esibisce il Gruppo sbandieratori e musici che scorta il
Corteo dello Sposalizio verso la Cattedrale dove viene celebrata la
Messa
dell’anello. Alla
fine il Corteo
dell’anello
con i figuranti in costume tra cui i salinari nei loro abiti antichi,
insieme alle autorità milanesi e quelle cervesi, partendo dalla
Cattedrale attraversa le vie della città per arrivare al Porto. Qui
è atteso dalla folla festante, dai tradizionali barconi piene di
ospiti e turisti e dalle imbarcazioni storiche con le vele ricche di
colori, che aspettano di uscire in mare aperto per accompagnare il
Vescovo a celebrare lo Sposalizio. Il Prelato, giunto in mare,
dopo aver benedetto l’Adriatico e le imbarcazioni che lo solcano,
esorta le acque a unire in un unico abbraccio tutte le etnie che si
affacciano sul mare, poi getta il suo anello benedetto rievocando il
momento in cui, 568 anni fa, questo gesto calmò la tempesta. Quando
il Vescovo lancia
l’anello nuziale in mare
il gruppo di giovani cervesi è pronto per ripescarlo. Ogni anno i
pescatori dell’anello s’impegnano in questa sfida molto sentita e
condivisa dal pubblico, dando luogo a uno spettacolo mozzafiato.
Cornice e al tempo stesso protagonista di questa festa è il mare,
esortato con un pizzico di campanilismo, a propiziare una stagione
favorevole per Cervia visto che il recupero dell’anello sacro è di
buon augurio per tutto l’anno. Nel
piazzale Aliprandi,
dove lo stand “I sapori dell’Adriatico” propone i menù della
tradizione e i piatti tipici locali esaltati dal sale “dolce” di
Cervia, dalle
ore 15.00 alle ore 21.00 per
gli appassionati, i collezionisti o anche chi vuole un ricordo, si
può timbrare la cartolina dello Sposalizio del mare grazie
all’Annullo
postale. Alle 19.00
si esibiscono in concerto le Ocarine di Budrio. Il Gruppo
Ocarinistico Budriese
nasce da una tradizione musicale più che centenaria che ha legato
indissolubilmente il nome di Budrio a quello dell'ocarina. Il primo
gruppo si formò nel 1864 e si esibì per anni con successo nei
maggiori teatri proponendo la sonorità inconfondibile tipica di un
insieme di ocarine. Attivo da molti anni ha effettuato oltre 800
concerti in Italia e all'estero ed inciso vari CD. La
ricca giornata di festa si conclude al Porto Canale, dove alle
21.00 si
può assistere alla divertente e appassionata Cuccagna
sull’acqua,
la tipica gara di abilità tra i giovani cervesi per la conquista di
un trofeo collocato su di un palo scivoloso che si staglia sul
porto-canale. Per
informazioni turistiche: tel. 0544 993435
Levissima
Issima e i personaggi di Madagascar
in
viaggio per l’Europa... cosa aspetti a seguirli?
Milano,
15 maggio 2012 –
Dal 1° maggio al 30 agosto 2012, ISSIMA
di Levissima
invita a seguire nelle loro avventure i simpatici personaggi di
“Madagascar
3: ricercati in Europa”,
terzo capitolo dell’ennesima saga di successo della Dreamworks.
La
bottiglietta ISSIMA
mette in palio favolosi premi con il concorso “Levissima
ISSIMA – Madagascar 3”.
Protagonisti della promozione sono gli spiritosi animali del famoso
zoo! Alex il Leone, Marty la Zebra, Gloria l’Ippopotamo, Melman la
Giraffa e gli ormai celebri Pinguini stanno ancora cercando di
ritornare nel loro amato zoo di New York. Il viaggio questa volta li
porta in un tour che attraverserà l’Europa in compagnia di un
circo itinerante che dovrebbe fare tappa finale negli Stati Uniti,
riportandoli finalmente a casa… ma ci riusciranno?
Vincere
è semplicissimo!
Basterà
strappare il sigillo di garanzia, presente su ogni bottiglia di
ISSIMA,
e trovare la scritta “HAI VINTO”, per aggiudicarsi uno dei 1.000
peluche di MADAGASCAR
3.
Ma
le sorprese continuano…
Infatti,
anche coloro che hanno trovato il sigillo di garanzia non vincente,
potranno spedirlo e partecipare all’estrazione finale del 30
agosto, che mette in palio un viaggio per 4 persone in Madagascar.
Il
lancio del concorso è supportato da una campagna stampa sui
principali magazine dedicati ai bambini e da un pack personalizzato
con i volti dei simpatici personaggi.
Levissima
riconferma il suo impegno verso i più piccoli e la volontà di
insegnare loro, in modo divertente e giocoso, il valore dell’acqua
minerale e il rispetto della natura. ISSIMA
è infatti una simpatica bottiglia a forma
di borraccia,
adatta alle mani dei più piccoli e caratterizzata da un packaging
innovativo che la rende comoda da portare ovunque, per dare ai
bambini la possibilità di bere divertendosi. Inoltre, è
caratterizzata da un pratico tappo apri e chiudi che garantisce
massima sicurezza e igiene.
Con
Levissima
Issima: tanta purezza e leggerezza
a portata di bambino!
Formato:
acqua minerale naturale da 33 cl
Prezzo
consigliato: 0,47 euro
“Buono
e fa bene”:
Mutti,
la Fondazione Umberto Veronesi e Sigma promuovono le proprietà
benefiche del concentrato di pomodoro
Maggio
2012 – A
partire dal 14 Maggio,
Mutti
in collaborazione con la Fondazione
Umberto Veronesi e
i supermercati Sigma
dà vita ad una iniziativa speciale per promuovere le proprietà
nutrizionali del Doppio
Concentrato di pomodoro.
In
oltre 100
punti vendita Sigma
presenti sul territorio dell’Emilia Romagna e della Lombardia, il
pane fresco sarà venduto in sacchetti
personalizzati
Mutti che, focalizzandosi sul concetto che il Doppio Concentrato è
“Buono
e fa bene”,
invitano i consumatori a sostenere la ricerca scientifica della
Fondazione Umberto Veronesi.
Il
pane acquistato e così confezionato sarà inoltre accompagnato da un
campione di Doppio
Concentrato di Pomodoro,
un
ingrediente naturale, indispensabile per aggiungere bontà e colore
in cucina: un gusto unico e versatile, ideale per legare
armoniosamente i diversi sapori e dare ai piatti un tocco di
originalità e gusto. Il sacchetto distribuito nelle panetterie dei
supermercati Sigma riporta inoltre alcuni preziosi suggerimenti per
l’utilizzo del Doppio Concentrato di Pomodoro Mutti, sia nelle
ricette della tradizione che in primi e secondi piatti facili e
veloci da preparare e quindi più contemporanei.
Buono
e fa bene
…. Infatti, il Doppio
Concentrato Mutti, prodotto
secondo una ricetta antica e naturale con il 100% di pomodoro
italiano e totalmente privo di coloranti o conservanti, si
presenta anche come un
“vero
e proprio alleato della salute”
in quanto contiene
il
Licopene,
un potente antiossidante naturale che aiuta a prevenire molte
patologie legate all’invecchiamento. Studi
scientifici hanno dimostrato che questo
importante carotenoide, che
dà il colore rosso al pomodoro, è contenuto nel Doppio Concentrato
in quantità fino a 5
volte
maggiori
rispetto
al pomodoro fresco. Un consumo regolare di Licopene contribuisce così
a ridurre i danni dovuti all’ossidazione delle cellule e dei
tessuti.
Inoltre,
importanti ricerche condotte da Mutti insieme all’Ordine dei
Biologi Italiani hanno attestato che questo importante nutriente
aumenta la sua concentrazione nel pomodoro sottoposto a cottura e
soprattutto nel concentrato.
Mutti
e Sigma sostengono così la Fondazione Umberto Veronesi e invitano
tutti i consumatori a donare il 5xMille alla fondazione. Grazie a
questa nuova campagna Mutti vuole sottolineare ancora volta
l’importanza della ricerca e della divulgazione scientifica con lo
scopo di diffondere la cultura della prevenzione.
Focus
su Fondazione Veronesi:
La
Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la
ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca
per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo
profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel
che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è
riconosciuto a livello internazionale.
Al
contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della
Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della
scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze
con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di
sensibilizzazione e pubblicazioni.
Un
progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in
sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche
che private – nel campo della ricerca e con il mondo
dell’informazione.
Gruppo
Sigma
Il
Gruppo Sigma, nato nel 1962, con sede centrale a Bologna, opera nella
grande distribuzione nazionale. La società, aderente a
Confcooperativa e parte di Centrale Italiana insieme a Coop Italia,
Despar e Il Gigante, sviluppa un fatturato di 5,8 miliardi di euro
attraverso una rete di oltre 2.500 punti vendita dislocati in maniera
capillare su tutto il territorio nazionale.
Il cibo come
linguaggio per la promozione del territorio “Food tales”,
incontro su marketing e comunicazione del cibo all'Università di
Siena
17 maggio, ore
15
Giovedì 17 maggio, alle
ore 15, presso il padiglione esterno del Complesso San Niccolò, in
via Roma 56, si svolgerà “Food tales”, incontro promosso dal
master in “Comunicazione d’impresa” dell’Università di Siena
per parlare di marketing e comunicazione del cibo. L’evento sarà
l’occasione per riflettere sulla grande mole di significati –
storici, simbolici, culturali – che interessano il cibo e che, in
un’ottica di marketing del territorio, possono essere sfruttati per
promuovere l’unicità di luoghi, culture e tradizioni.
In questa prospettiva
Giuseppe Segreto, ricercatore dell’Università di Siena, mostrerà
come e perché il cibo possa essere considerato alla stregua di un
vero e proprio linguaggio. Tecniche di cottura, condimenti,
abbinamenti gastronomici, verranno analizzati alla luce delle recenti
modalità con cui si sono affermati al centro della scena mediatica e
sociale.
A questo proposito
Marco Bolasco, amministratore delegato di Slow Food Editore, metterà
in evidenza come la cucina, indipendentemente dal fatto che
riproponga ricette tradizionali o che assuma le forme della cucina
d’autore, rappresenti una importante chiave di accesso alla
comprensione – e alla promozione – delle culture e dei
territori.
La dimensione
comunicativa dell’alimentazione verrà approfondita anche
nell'intervento di Lorenzo Bianciardi, giornalista del gruppo Class
Editori e dottore di ricerca in Semiotica, il quale, attraverso
l’analisi di alcuni film incentrati proprio sul cibo e la cucina,
illustrerà i complessi rapporti fra cinema, sensi e gusto.
Daniele Vinci,
infine, esperto di food marketing e ideatore di Comunikafood.it,
presenterà una serie di casi aziendali che dimostrano come
attraverso internet e i social networks sia possibile raccontare e
promuovere, in forme che per gli utenti risultano sempre più
originali e coinvolgenti, vini, prodotti tipici e nuove pratiche di
consumo alimentare. Ulteriori
informazioni sono reperibili sul sito
http://www.mastercomunicazioneimpresa.it/blog/ o possono essere
richieste all’indirizzo info@mastercomunicazioneimpresa.it .
Agricoltura mediterranea: un impegno
che produce pace e sviluppo
I giovani
imprenditori di Agia-Cia allo “Young international forum”:
promuovere cooperazione tra le sponde del Mediterraneo rappresenta un
passo importante per uscire dalla crisi economica e per incoraggiare
una crescita sostenibile del settore primario. La
pace e lo sviluppo dei Paesi mediterranei passa anche per
l’agricoltura. E sono proprio i giovani ad avere le carte in regola
per interpretare al meglio la sfida della crescita e della
competitività in un settore così strategico, soprattutto in questa
delicata fase di crisi economica. Lo dicono gli imprenditori “junior”
della Cia-Confederazione italiana agricoltori, partecipando al
seminario sulla sostenibilità dell’area mediterranea, allo “Young
international forum” di Roma. Nel nuovo scenario del Bacino
mediterraneo, animato da una “Primavera araba” che ha dato
lezioni di democrazia e uguaglianza, è auspicabile -osserva
l’Agia-Cia- un “patto” tra i giovani agricoltori delle due
sponde del Mare Nostrum, che sappia interpretare al meglio gli
effetti della globalizzazione e dell’ampliamento dei mercati. Il
settore primario, soprattutto se aprirà le porte a risorse giovani e
fresche, può diventare un fattore di crescita fondamentale dotato di
uno straordinario effetto moltiplicatore, in quanto è capace di
“esportare” crescita economica nei paesi poveri.
Agricoltori europei e nord-africani -afferma l’Agia-Cia- devono
puntare insieme alla sicurezza alimentare di questa area geografica e
non solo. In vista di questo obiettivo, che è una delle priorità
delle politiche mondiali, la parola d’ordine è ‘aumento della
produzione agricola’. Chiaramente nel rispetto della sostenibilità
ambientale. Il che vuol dire: adeguate infrastrutture, reti di
comunicazione, impianti di irrigazione adeguati, innovazione
tecnologica e formazione.
In questo senso a
Bruxelles l’Agia-Cia rivendica la necessità di una politica
veramente “comune”, che distribuisca le risorse in modo equo in
tutto il territorio dell’Ue. E ai capi di governo occidentali,
inoltre, i giovani imprenditori dell’Agia-Cia chiedono, nel medio
periodo, l’attuazione di politiche commerciali capaci di evitare
squilibri produttivi e di regolarizzare i mercati internazionali,
scoraggiando le speculazioni sul cibo, responsabili dell’aumento
dei prezzi di beni di prima necessità come quelli alimentari. Una
prospettiva a lungo termine invece è la trasparenza dei mercati e la
creazione di scorte di cereali adeguate ai reali bisogni alimentari e
nutritivi della popolazione mondiale.
Il Gruppo
Crai aderisce a Fida-Confcommercio.
Il commento del presidente
nazionale di Fida-Confcommercio, Dino Abbascià
Roma, 11 mag. (TMNews) -
Il Gruppo Crai aderisce a Fida-Confcommercio. Il presidente nazionale
di Fida-Confcommercio, Dino Abbascià, il presidente di
Crai-Cooperative, Giangiacomo Ibba e il presidente di Crai-Secom,
Piero Boccalatte, hanno siglato un protocollo d'intesa per
formalizzare l'adesione del Gruppo Crai a Fida, la Federazione
Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione, aderente
a Confcommercio-Imprese per l'Italia, che rappresenta, a livello
nazionale, circa 60.000 imprese del dettaglio alimentare.
Crai nasce nel 1973,
"quando un piccolo gruppo di dettaglianti alimentari decise di
unire le forze costituendo, a Desenzano del Garda, la "Commissionarie
Riunite Alta Italia" (Crai), presto trasformata in
"Commissionarie Riunite Alimentaristi Italiani".
Oggi, il Gruppo Crai
rappresenta una rete di supermercati e negozi alimentari che si
distinguono per l'atmosfera familiare, per l'assistenza del
personale, per un modo di fare la spesa moderno ma al tempo stesso
ancorato alle tradizioni, in quanto "su misura", sia nei
rapporti con la clientela che nella qualità e varietà dei
prodotti offerti".
Il Gruppo, è
presente in modo diffuso e radicato sul territorio, attraverso 17
poli e oltre 2.900 punti vendita, è attualmente presente in circa
mille comuni e in 19 regioni d'Italia. A ciò si aggiunge una
presenza in due paesi esteri: Malta e la Svizzera, in entrambi i casi
con una rete costituita da oltre un centinaio di punti vendita
affiliati di piccole e medie dimensioni.
|
Le
notizie della settimana 7 maggio 2012
|
Gianni Marzagalli è
il nuovo presidente del Consorzio dell’Asti Docg
Asti 4 maggio 2012. Gianni Marzagalli è il nuovo Presidente del
Consorzio per la Tutela dell’Asti docg. Marzagalli, che nel
precedente CdA ricopriva il ruolo di vicepresidente, subentra a
Paolo Ricagno che ha guidato il Consorzio per due mandati. Gianni
Marzagalli è stato eletto dal Consiglio di Amministrazione che ha
anche nominato come Vicepresidenti Massimo Marasso e Gianluigi
Biestro.
Il nuovo direttivo, che sarà in carica per il
triennio 2012-2014, è stato presentato oggi in una conferenza stampa
tenutasi alla Casa dell’Asti, un’occasione per illustrare le
nuove competenze “erga omnes”, tra cui quelle della difesa
dell’immagine e della promozione della Docg Asti e Moscato
d’Asti.
Esprimendo la sua
soddisfazione per l’incarico, Marzagalli ha sottolineato
“l’importanza delle sfide che attendono il Consorzio da
affrontare in modo estremamente consapevole seguendo una precisa road
map”. “ Sono sfide – ha aggiunto – per le quali mi sento
pronto e determinato, perché i prossimi anni saranno di grande
importanza per la crescita dell’Asti Docg.
Fra gli obiettivi primari
porremo la promozione sia in Italia dove il prodotto presenta un
problema di immagine che all’estero nei paesi tradizionalmente
importatori di Asti ma anche nei mercati emergenti. Un riferimento
particolare Marzagalli l’ha fatto alla necessità di “incrementare
la conoscenza dell’Asti Docg nei mercati dove è meno conosciuto e
dove invece, penso ad esempio all’estremo Oriente, esistono
grandissime opportunità di sviluppo commerciale per un prodotto come
il nostro, che ha qualità e caratteristiche uniche al mondo”.
Il Consiglio di
Amministrazione del Consorzio
riconferma Baldrighi Presidente del
Grana Padano
Desenzano del Garda (BS),
4 maggio 2012. – “Programmazione produttiva, lotta senza
quartiere alla contraffazione e crescita dell’export, saranno gli
obiettivi del Consorzio Tutela Grana Padano anche per i prossimi
anni. Ma vogliamo essere più incisivi nelle iniziative promozionali
e nelle scelte programmatiche”.
In tre priorità Nicola
Cesare Baldrighi riassume gli impegni che per i prossimi 4 anni lo
attendono come presidente del Consorzio di Tutela del prodotto DOP
italiano più consumato nel mondo. Baldrighi, 53 anni, cremonese, è
stato confermato per acclamazione nella massima carica consortile,
che ricopre dal 1998, durante la prima riunione del consiglio
d’amministrazione, eletto nell’assemblea del 20 aprile scorso. Il
Grana Padano ha chiuso il 2011 con una produzione record di 4.658.957
forme, a fronte di un mercato che ha registrato un calo diffuso dei
consumi.
“La crescita produttiva
non si discute, ma deve essere regolata e in sintonia con la capacità
dei mercati di assorbirla e quindi di mantenere remunerativi i prezzi
per i produttori”, precisa Baldrighi.
Il piano produttivo
adottato dall’Assemblea Generale ha previsto per il 2012 una soglia
di 4.544.534 forme e a fine anno varerà quello per il 2013, dove
sarà possibile applicare la produzione produttiva consentita dal
pacchetto latte, approvato dall’Unione Europea e integrato entro
l’estate dalle indicazioni del Mipaaf.
“In tema di frodi e
contraffazioni – continua Baldrighi – il Comitato di Gestione ha
deliberato, quale prima azione del proprio mandato, un tempestivo ed
energico provvedimento contro una frode scoperta dalla vigilanza
consortile all’estero. Per crescere occorre anche sconfiggere le
contraffazioni e ottenere dall’Unione Europea norme rigorose che
garantiscano la tracciabilità. Il Consorzio Grana Padano ha
investito lo scorso anno 8 milioni di euro nella vigilanza con oltre
13 mila controlli”.
Una truffa in piena
regola poiché formaggio che non era Grana Padano veniva confezionato
in Italia e venduto all’estero come Grana Padano DOP. Si è già
attivata l’autorità giudiziaria italiana trattandosi di prodotto
illecitamente confezionato in Italia, e sono tuttora in corso le
indagini relative, motivo per cui al momento non è possibile
rivelare ulteriori dettagli.
Fondamentale sarà poi la
crescita delle esportazioni, confermando un trend positivo che dura
da 15 anni e che, anche nel 2011, ha visto una crescita del 2,4%,
arrivando a 1.334.300 forme esportate. Un risultato reso possibile
soprattutto dalla crescita in tutta Europa, che ha registrato un +
3,3%, e nell’area Ue con un + 3,2%.
Oltre al Presidente, il
CdA ha confermato per acclamazione anche le altre cariche. Giuseppe
Santus, industriale bresciano, sarà vice presidente vicario,
affiancato da Giuseppe Ambrosi, di Brescia e presidente di Assolatte;
tesoriere rieletto Renato Zaghini, di Mantova.
Ad affiancarli nel
comitato di gestione introdotto dal nuovo statuto del Consorzio altri
sette consiglieri: Giacomo Fugazza (Pc), Tiziano Fusar Poli (Cr),
Walter Giacomelli (Bs), Michele Miotto (Vi), Nisio Paganin (Vr),
Stefano Pernigotti (Mn) e Attilio Zanetti (Mn).
Cibo e Fotografia
Seasons’ food/photo
workshop by Blueberry
a cura di Francesco
Bellesia e Nicoletta Innocenti
Imparare a fotografare
vivendo un’emozione
guidati da due grandi
professionisti dell’immagine.
29 maggio, 3 luglio, 2
ottobre, 4 dicembre 2012
L’enogastronomia non è
più solo un percorso culinario da assaporare attraverso
degustazioni, ormai è una vera e propria esperienza culturale che
coinvolge tutti i sensi.
Il cibo è sempre più
presente nel lifestyle contemporaneo; è un comparto produttivo in
crescita della nostra economia, e - insieme alla moda e al design
italiano - ha contribuito a creare il famoso made in Italy tanto
apprezzato nel mondo.
Da queste considerazioni
due importanti fotografi, Francesco Bellesia e Nicoletta Innocenti,
hanno ideato un percorso creativo e formativo che unisca immagine e
cibo.
Seasons’ food/photo
workshop si articola in quattro incontri dedicati alle quattro
stagioni, diretti dai due professionisti - titolari dal 1999 dello
studio fotografico Blueberry – che hanno al loro attivo numerosi
lavori legati al food: dall’editoria alla pubblicità, dalle mostre
di fotografia al packaging.
Si comincia martedì 29
maggio con la Primavera per proseguire con l’Estate martedì 3
luglio, concludendo con l’Autunno e l’Inverno martedì 2 ottobre
e martedì 4 dicembre.
I partecipanti
impareranno ad allestire piccoli set con cibi legati al tema della
stagione trattata e potranno degustare nella pausa pranzo alcuni
piatti preparati dallo chef Alice Delcourt. Il lunch è compresa
nella quota di partecipazione.
Il tutto avverrà non in
uno studio fotografico ma nel ristorante Erba Brusca (Alzaia Naviglio
Pavese a Milano) che offre piatti della cucina lombarda con sfumature
della tradizione culinaria francese, inglese e americana.
Il locale, dall’atmosfera
suggestiva e curato in ogni minimo dettaglio, ha la peculiarità di
possedere nel retro un ricco orto.
Lì si potranno
raccogliere erbe aromatiche, fiori e piante per decorare i piatti e
al tempo stesso fotografarli in modo professionale, utilizzando i
trucchi del mestiere.
Ogni workshop si
articolerà nell’arco di una giornata:
9.15 accoglienza
partecipanti
9.30 inizio del corso
con presentazione, qualche cenno sul rapporto tra fotografo, cliente,
agenzia, collaboratori e proiezione di immagini significative dei
diversi utilizzi della fotografia di food
11.00 coffee break
11.15 fotografare il
fresco
13.00 light lunch
14.00 fotografare i
piatti cucinati
16.00 raccolta del
materiale, proiezione di immagini selezionate e commenti
18.00 conclusioni
Ogni iscritto dovrà
essere munito di una macchina fotografica (Reflex digitale) con
chiavetta che consentirà di trasferire le immagini per la proiezione
a fine giornata.
Il costo del workshop
comprensivo di pranzo è di 180,00 Euro (+ iva). cad.
Sponsor tecnico:
Mafer/dorso Phase One IQ180 su medio formato
Sistema di illuminazione Broncolor
Francesco Bellesia e
Nicoletta Innocenti hanno avuto percorsi professionali paralleli:
dopo diverse esperienze
nel campo della fotografia si sono specializzati nel settore food.
Francesco Bellesia è stato Presidente dell’ Afip (Associazione
Fotografi Italiani Professionisti), i suoi più grandi successi sono
stati nelle campagne pubblicitarie con aziende come Barilla, Riso
Gallo, Fini, Melinda, Buitoni, Parmalat ecc.
Nicoletta Innocenti ha
firmato una serie di dodici libri monotematici in collaborazione con
La Biblioteca Culinaria, ha poi collaborato con numerosi altri
editori arrivando a produrre le immagini per la Guida Gallo. Ha
creato una serie di allegati dedicati alla cucina mediterranea e ai
vini per i quotidiani nazionali Il Giornale e La Stampa.
Recentemente ha
realizzato un volume per il Touring Club Italiano sulla cucina
tradizionale.
Per iscrizioni e
informazioni:
www.blueberrystudio.it
info@blueberrystudio.it
Francesco Bellesia
335.6106775 - Nicoletta Innocenti 333.7593756
Consorzio del Salame
Cacciatore DOP:
Lorenzo Beretta,
Presidente e Nicola Levoni Vice Presidente
Milanofiori, 4 maggio
2012 – L’Assemblea dei Consorziati del Consorzio del Salame
Cacciatore DOP del 24 aprile scorso ha nominato Lorenzo Beretta come
Presidente e Nicola Levoni come Vice Presidente.
Lorenzo Beretta, Laureato
in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di
Bergamo, ha formato la sua esperienza lavorativa presso la F.lli
Beretta Spa, dove oggi ricopre la carica di Direttore
commerciale e di Consigliere d’Amministrazione.
Lorenzo Beretta, è un
giovane Presidente di 39 anni, con già una qualificata esperienza in
ambito Associazionistico. Fa parte del Gruppo Giovani
Imprenditori di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei
Salumi aderente a Confindustria) ed è Consigliere dell’IVSI
(Istituto Valorizzazione Salumi Italiani).
L’Assemblea ha inoltre
nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta così
composto: Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti S.r.l); Guido
Bianco (Giuseppe Citterio Salumificio S.p.A.); Celestino Cavalieri
(Villani S.p.A.); Mauro Masini (Grandi Salumifici Italiani S.p.A.);
Carlo Meroni (Salumificio Carlo Meroni S.r.l.); Mauro Pedrazzoli
(Salumificio Pedrazzoli S.c.a.r.l); Emanuela Zavaglia (Golfera
in Lavezzola S.p.A)
Aumentare la
rappresentanza territoriale, valorizzare il prodotto con adeguate
politiche commerciali; difendere il Salame Cacciatore dalle
imitazioni, continuare l’attività di vigilanza sui punti vendita,
diffondere il più possibile i nuovi dati nutrizionali, sono i
principali obiettivi del nuovo Presidente.
“Il nostro prodotto è
il più diffuso e riconoscibile tra i salumi italiani. Le dimensioni
ridotte (100-300 grammi) dei Salamini Italiani alla Cacciatora
rispetto agli altri salumi DOP e IGP facilitano non solo l’acquisto
e il consumo ma costituiscono anche un ulteriore plus per la
commercializzazione. Non è quindi un caso che al Consorzio
aderiscano 28 aziende, che rappresentano tutti i nomi più noti del
comparto produttivo dei salami del nostro Paese, ma anche molte
aziende di medio/piccole dimensioni e addirittura artigianali. Uno
dei nostri obiettivi è raggiungere con le Aziende aderenti la
massima rappresentatività territoriale” ha affermato Lorenzo
Beretta, Presidente del Consorzio Salame Cacciatore.
L’unico salume che può
fregiarsi del titolo di “Cacciatore” è quello prodotto sotto il
controllo dell’organismo di certificazione e nel rispetto del
disciplinare dei “Salamini Italiani alla Cacciatora”. Purtroppo
però questo salume rimane tra i più imitati.
“I nostri agenti
vigilatori tengono monitorata la situazione “sul campo”. Ogni
giorno verificano nei punti vendita su tutto il territorio
comunitario i prodotti in commercio e intervengono per prevenire e
contrastare abusi e frodi alimentari” ha continuato il Presidente.
E’ stata recentemente
presentata la ricerca INRAN sui nuovi valori nutrizionali dei salumi
dove troviamo anche quelli del Salame Cacciatore DOP che confermano
che oltre che ad essere uno snack goloso il Salame Cacciatore è
anche una ricca fonte di proteine. “I nuovi dati Inran hanno
confermato che rispetto ai dati del 1993 oggi il Salame
Cacciatore è un prodotto con meno sale (-18%), ricco di proteine
nobili, di minerali importanti e di tutte le vitamine del gruppo B.
Anche il contenuto dei grassi (-4%) e del colesterolo (-5%) si è
ridotto negli anni”, ha concluso Lorenzo Beretta.
Cous Cous Fest Preview
con Max Gazzè
Spettacoli gratuiti
anche di Baciamolemani e Merce fresca
Il cantautore romano Max
Gazzè sposa la filosofia del Cous Cous Fest e quest’anno porterà
la sua musica a San Vito Lo Capo nei giorni della nuova edizione del
Cous Cous Fest Preview, in programma dall’1 al 3 giugno prossimi.
Da oltre dieci anni in
vetta alle classifiche musicali nazionali, con indiscussi successi di
pubblico come Cara Valentina, Una musica può fare, Il solito sesso,
Mentre dormi e il più recente singolo A cuore scalzo, Max Gazzè
farà tappa sabato sera in piazza Santuario, con un concerto
assolutamente gratuito che avrà inizio alle 22.30.
Quella
dell’artista, però, non sarà l’unica esibizione serale offerta
al pubblico nel corso del primo vero weekend d’estate, golosa
anteprima del Festival Internazionale dell'Integrazione Culturale, da
quindici anni di scena a settembre.A salire sul palco della piazza
principale del Comune che vanta una delle spiagge più belle
d’Italia, saranno anche i due gruppi siciliani Baciamolemani e
Merce fresca.
Così, quest’anno si comincia venerdì con il concerto dei Merce
Fresca, sette musicisti originari di Caltanissetta che faranno
ballare il pubblico a ritmo di ska, reggae e rock’n’roll. Sabato,
invece, sarà la volta dell’attesissimo Max Gazzè; mentre domenica
a chiudere i tre giorni della kermesse ci penserà il sound dei
Baciamolemani, che scandiranno la serata al tempo frenetico di
grancassa e piatti, rumbe, mazurke da ballare in coppia tra ritmi ska
in levare e charleston.
“Cous cous, mare e
musica. Anche quest’anno il Preview vuole offrire al suo pubblico
un programma completo, in grado di accontentare i gusti di tutti e
che permetta alla manifestazione di affermarsi nel tempo come
appuntamento da non perdere, in vista del ben più conosciuto Cous
Cous Fest di settembre – dichiara Matteo Rizzo, sindaco di San Vito
Lo Capo –. Proprio nell’ottica di fare del nostro Comune un luogo
in cui il turista abbia la possibilità di godere della sua vacanza a
tutto tondo, gli spettacoli e i concerti serali gratuiti diventano
necessari nel confermare un palinsesto che vuole essere ogni volta
piacevole e di qualità”.
L’evento Un weekend
ideato per fare “pregustare” un anticipo del Cous Cous Fest e per
selezionare lo chef che a settembre farà parte della squadra
italiana in gara durante la XV edizione del Festival Internazionale
dell’Integrazione Culturale (in calendario dal 25 al 30 settembre).
Cous Cous Fest
Preview, però, non è solo competizione gastronomica. I visitatori potranno
partecipare a laboratori gastronomici organizzati nella piazza
principale di San Vito Lo Capo, assistere al mercato del pesce,
degustare il cous cous in tutte le sue varianti e acquistare i
migliori prodotti tipici della tradizione siciliana esposti lungo il
villaggio espositivo allestito in via Savoia.
Maggiori informazioni sul
sito: www.couscousfest.it
Milano torna agricola
Dopo molti anni di
disattenzione la firma del Protocollo di intesa tra Consorzio DAM,
Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia afferma il ruolo
centrale delle funzioni agricole per la salvaguardia del territorio e
la qualità della vita cittadina.
Milano, giovedì 3 maggio
2012. Con la firma avvenuta nella sala grande del Depuratore di
Nosedo, a due passi dalla storica abbazia di Chiaravalle e luogo
simbolo per l’ambiente di Milano, Comune, Provincia di Milano e
Regione Lombardia si sono impegnati con il Consorzio DAM Distretto
Agricolo Milanese in un Protocollo di Intesa che ha come obiettivo un
piano di ruralizzazione del Comune di Milano.
Per la città, che esce
da anni di poco rispetto per la funzione produttiva primaria in
favore della rendita fondiaria, è un ritorno a tradizioni antiche,
quelle che l’hanno resa ricca. Le aziende di Milano, che sono
sempre state sensibili a questa funzione e hanno difeso con costanza
il territorio produttivo, si sono costituite in Consorzio: al momento
ne fanno parte in 31 che coltivano circa 1500 ettari, quasi il 55 per
cento della superficie agricola del comune di Milano.
L’obiettivo è di avere
come socie tutte le Aziende che hanno la loro attività nel Comune.
Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consorzio DAM
Andrea Falappi ha affermato: “E’ un momento importante per
Milano, questa firma è anche l’affermazione che
l‘agricoltura è una parte attiva del territorio e serve a
migliorare la qualità della vita. Ai tavoli di lavoro che si
costituiranno a breve possono, devono, partecipare tutti quelli che
sapranno portare un contributo alle politiche territoriali. Le
imprese che noi rappresentiamo sono il braccio operativo di questi
processo e lo condurranno nel migliore dei modi possibile. Il
fine è di far tornare Milano una città agricola, come è sempre
stata. Non solo nella sua vocazione produttiva ma anche con
l’offerta di servizi di tipo ricettivo, ambientale, didattico
educativo”.
Gli assessori firmatari
assieme ad Andrea Falappi, Stefano Boeri, Lucia De Cesaris,
Pierfrancesco Maran, Luca Agnelli, Giulio De Capitani, Alessandro
Colucci, si sono dimostrati concordi nell’affermare come sia
necessario fermare il consumo di territorio a salvaguardia
dell’agricoltura e dell’ambiente. Tutto con lo sfondo
dell’imminente Expo 2015 che sollecita una discussione proprio su
questi temi. Nel prossimo mese e mezzo sarà istituito un tavolo
tecnico con tutte le parti in causa per iniziare al più presto
l’attuazione del Piano di Distretto. Il Comune stesso possiede 60
cascine di cui dodici ancora in piena attività agricola.
È l’azienda
bresciana a distribuire la storica Maison de Champagne
Philarmonica presenta
Charles Heidseick
Brescia, 3 maggio 2012 -
Charles Heidseick, una delle più antiche Maison de Champagne, è
entrata a far parte dell’impero del lusso del giovane imprenditore
francese Christopher Descours, proprietario del Gruppo E.P.I., che
controlla i marchi fashion JM Weston, Alain Figaret and Bonpoint,
mentre l'azienda bresciana Philarmonica è stata scelta come partner
della Maison per l’Italia, iniziando, dal 1° aprile, a distribuire
le sue cuvée.
Se i momenti di gioia, di
festa, sono sinonimo di champagne, non c’è motto più appropriato
di quello coniato da Charles-Camille Heidseick: «l’eccezione
merita l’eccezionale».
«Ci aspettiamo
tantissimo da questa collaborazione – sottolinea Guido Folonari,
presidente ed amministratore delegato di Philarmonica SpA – per la
straordinaria immagine, conquistata dallo champagne Charles
Heidseick, in cui la storia del territorio e del vino che lo
rappresenta si esprimono attraverso uno stile immediatamente
riconoscibile.
«Come amava dire il
fondatore: ”Non si tratta certo di una coincidenza… Se tutte le
persone che hanno degustato Champagne Charles Heidseick sono rimaste
fedeli alla Maison, ci deve essere una ragione”. La ragione sta
nell‘elaborazione di vini réserve affinati per un periodo che va
dagli otto ai dieci anni, che si vanno ad aggiungere ai più
ricercati vini d’annata. Intuizione, savoir faire e tantissimo
impegno».
«Siamo entusiasti
d’iniziare una partnership con Philarmonica in Italia - ha detto,
da parte sua, Cécile Bonnefond, presidente della Maison – perché
riteniamo che gli champagne Charles Heidsieck debbano essere
distribuiti da partner in grado di prendersene cura in tutti i nostri
mercati di riferimento nel mondo – distributori che hanno
tracciato, negli anni, un percorso di successo grazie al loro
impegno, passione e acume commerciale, particolarmente nei vini
d’alta classe.
Il team Philarmonica
rappresenta al meglio tutti questi valori - e altro ancora.
Abbiamo importanti
progetti nei prossimi mesi ai quali lavoreremo insieme affinché i
nostri champagne - il Brut Réserve, il Rosé Réserve così come il
Brut Vintage 2000, il Rosé Vintage 1999 e il più acclamato della
Maison, il Blanc des Millénaires Millésimé 1995 - ottengano una
migliore presenza e visibilità nel mercato italiano».
Uno champagne
pluridecorato
Nessuno può trarre in
inganno i professionisti durante le degustazioni alla cieca o le
competizioni internazionali. Charles Heidsieck è sempre stato
riconosciuto dai critici del settore come la prima scelta degli
intenditori.
Tradizione, esperienza,
sensibilità e soprattutto costanza nei risultati ottenuti hanno
permesso alla Maison di collezionare un impressionante numero di
riconoscimenti, conquistando undici volte con il proprio team il
titolo di Winemaker of the Year, attribuito dalla UK International
Wine Challange nel 1994, dal 1998 al 2002 e ancora nel 2004 e dal
2007 al 2010.
Dal 2002, a ricoprire il
ruolo di regista nel successo degli champagne Charles Heidseick è
stato chiamato Régis Camus, entrato in azienda nel 1994. Sotto la
sua direzione, dalla cura dei vigneti al lavoro in cantina, tutto
concorre a distinguere ciò che è buono da quello che diventerà
eccezionale.
Correva l’anno
Anno di grazia 1851 ed
anno di nascita della Maison de champagne, fondata, a Reims, da
Charles Heidsieck.
Nello stesso anno, si
consuma il colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte che qualche
mese dopo diventerà imperatore dei francesi col nome di Napoleone
III, Giuseppe Mazzini aggiorna il suo programma rivoluzionario, viene
posato il primo cavo telegrafico sul fondo della Manica, Hermann
Melville dà alle stampe Moby Dick o la balena bianca, Giuseppe Verdi
compone il Rigoletto mentre si scatena la corsa all’oro in
Australia e vede la luce il New York Times.
È anche l’anno in cui
il mondo assiste alla prima Esposizione Universale, ospitata a Londra
nell’avveniristico Crystal Palace, tutto costruito in acciaio e
vetro.
A sua volta, Charles
Heidseick, costruisce la propria reputazione di grande produttore di
champagne, scegliendo di elevare al massimo gli standard di selezione
delle uve e di produzione del vino; di far maturare il proprio
champagne nelle migliori condizioni possibili, nelle famose e antiche
crayères, cave di gesso di origine gallo-romana scavate nel cuore di
Reims e, soprattutto, partendo con autentico spirito d’iniziativa
alla conquista degli Stati Uniti.
Il quadro che lo ritrae
restituisce attraverso lo sguardo proprio questo aspetto del
carattere, in cui la determinazione, la consapevolezza dei propri
mezzi non è separabile dalla capacità di persuasione.
Talento in fondo raro
che, applicato senza risparmio, lo porterà ad affermarsi nel bel
mondo d’oltreoceano a tal punto da meritarsi il simpatico
soprannome di Champagne Charlie.
Le prime medaglie
arrivano con la seconda Esposizione Universale che si tiene a Parigi.
Il gusto eccezionalmente secco dello Champagne Charles Heidseick
conquista il palato di Napoleone III e via via, grazie alla forza
magica del passaparola, la grande aristocrazia europea fino alle
frontiere orientali, alla corte degli Zar.
Gastronomia
Mediterranea: Cacciatori di Pane
Il pane, i pani
tradizionali, regionali, locali, che sono alla base della nostra
alimentazione ed espressione della storia e della cultura di un
paese: è questo il tema del web-contest, aperto a tutti, che il team
tutto italiano di Gastronomia Mediterranea propone ai suoi lettori.
"Bread Hunters - Cacciatori di pane", si propone di
disegnare, con il contributo di ogni appassionato, una sorta di mappa
degli innumerevoli tipi di pane che è possibile trovare in ogni
angolo della nostra Penisola e del mondo, noti e meno noti, prodotti
in un piccolo paese o in un'intera regione, per occasioni speciali o
tutti i giorni dell'anno.
A partire dal 16
aprile e fino al 31 luglio 2012, tutti sono invitati a comunicare con
testi, foto e disegni la passione per il pane tipico del quale sono
innamorati, del quale si sono nutriti fin dall'infanzia o che hanno
imparato a conoscere solo di recente, e a condividere la "sapienza"
dei fornai, la storia sottesa ad un pane di tradizione, il suo
profumo, il suo gusto. Tutti gli articoli verranno pubblicati su
Gastronomia Mediterranea, e il contributo più efficace, interessante
e creativo, selezionato dalla redazione di Gastronomia Mediterranea,
riceverà una serie di prodotti legati al mondo dell'eno-gastronomia.
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Le
notizie della settimana 2 maggio 2012
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Successo
ad Alba (Cn) il BBC Wine Tour di Streetfood.
Prossima tappa il 12 e
13 maggio a Nizza Monferrato (At)
Soddisfazione
degli organizzatori, dell'Associazione Streetfood e dei commercianti
albesi. “Piadotto” e “Gofrotto”: due nuovi prodotti tra
Piemonte, Toscana e Romagna
Ha
esordito in grande stile e con soddisfazione generale ad Alba (Cn) il
BBC Wine Tour di Streetfood,
il programma di eventi sul cibo di strada nei territori di eccellenza
del vino tra Piemonte e Toscana. Prossima
tappa il 12 e 13 maggio a Nizza Monferrato (At)
con la DOCG Barbera Superiore Nizza abbinata ai cibi di strada.
Ospite
d'eccezione: Antica Focacceria San Francesco di Palermo.
L'Ente
Fiera e il Comune di Alba che da 36 anni organizzano Vinum,
quest'anno hanno voluto abbinare ai vini delle Langhe il cibo di
strada di 8 regioni italiane
nel salotto buono della città: Piazza Savona, e hanno fatto centro.
Tra i dehors dei bar esclusivi di quella piazza si sono posizionati:
fritto misto, arrosticini abruzzesi, olive ascolane, streetfood
siciliano come: arancini, pani ca' meusa, pane e panelle, cannoli e
cassate, gofri della Valchisone (Roure, Torino), lampredotto, trippa
e stufato alla Sangiovannese, Piada Romagnola, Focaccia con il
Formaggio di Recco e Farinata Ligure e per finire l'apecar torinese
di Pasta e Company. Sono
nati due nuovi cibi di strada: il gofrotto e il piadotto.
Il primo è l'abbinamento tra il Gofri e il Lampredotto, il secondo
tra la Piada Romagnola e il quinto quarto fiorentino.
Già
dal primo giorno in mezzo a piazza Savona lo stand della Condotta
Slowfood “Alba Langhe e Roero” assieme all'Associazione
Streetfood è stato preso d'assalto
così come è avvenuto presso i singoli produttori di cibi di strada.
Alle
15 qualcuno aveva finito le scorte già all'avvio di sabato mattina,
complice il bel tempo. Sparsi per la piazza degli eleganti tavolini
sono tornati utili per gli avventori, usciti dal grande mercato del
sabato lungo la Via Maestra. Appassionati e curiosi quindi si
sono di fatto installati assaggiando più volte i prodotti di tutte
le regioni rappresentate.
Solo
ad evento iniziato i bar e ristoranti della piazza hanno fatto
tutt'uno con l'offerta enogastronomica di Streetfood
abbinando presso i propri dehors calici di vini delle Langhe
altrimenti troppo lontani da degustare, vista la distanza tra la sede
dell'evento “Vinum” (al centro Congressi di Piazza Medford) e i
cibi di strada. La pioggia di lunedì e martedì non ha fatto
desistere la folla che aspettava che smettesse per rientrare in
piazza a consumare.
Prossima
fermata Streetfood: Nizza Monferrato (At)
11-13 maggio
Ora
Streetfood pensa alla Docg Barbera Superiore “Nizza” per l'evento
“Nizza è Barbera”
che si svolge da 12 anni nel Monferrato astigiano e che si ripeterà
quest'anno dall'11 al 13 maggio. Il
12 e 13 Streetfood sarà presente in via Pio Corsi tra il Foro Boario
e l'Enoteca Regionale di Nizza.
Più o meno invariata l'offerta di cibi di strada per tipologia e
numero ma a rappresentare Palermo e la Sicilia, in sostituzione dello
chef palermitano Lorenzo Genna, vicepresidente dell'Associazione
Streetfood, sarà nientemeno che la celebre Antica
Focacceria San Francesco di Palermo
a due passi dallo storico mercato della Vucciria e punto di
riferimento per gli appassionati del genere.
Anche
il mondo arabo brinda a Marche Endurance
Lifestyle
Siglato
l'accordo con Lida Diva, spumante non alcolico prodotto in Italia con
certificazione "Halal", per rendere perfetta l'accoglienza
di tutti gli ospiti.
Un
accordo che denota attenzione nei confronti di tutti gli ospiti,
quello firmato tra sistemaeventi.it e l'azienda Naturel, produttrice
di Lida
Diva,
spumante senza alcol.
Marche
Endurance Lifestyle, in programma dal 14 al 17 giugno, è l’evento
dedicato all’endurance, la maratona a cavallo, detto anche lo sport
degli sceicchi. Grazie alla sinergia con Naturel, anche gli ospiti in
arrivo dagli Emirati Arabi Uniti saranno accolti con un calice di
frizzanti bollicine italiane ma rigorosamente non alcoliche, come
vuole la religione islamica.
Questo
perchè Lida
Diva
è una bevanda prodotta con uve selezionate e provenienti da
coltivazione biologica, realizzata secondo il metodo Charmat ma senza
alcol. Si tratta di un prodotto certificato "Halal", ovvero
ammesso dalle regole dell'Islam. Halāl (حلال,
in arabo) significa, infatti, "lecito", concetto che
include il comportamento, il modo di parlare, l'abbigliamento, la
condotta e le norme in materia di alimentazione.
"Ci
sembrava doveroso accogliere nel modo più corretto anche i cavalieri
e gli imprenditori provenienti dal mondo arabo"
spiega Gianluca Laliscia, CEO di sistemaeventi.it "Noi
italiani siamo conosciuti all'estero per la nostra ospitalità ed
accoglienza: offrire un calice di bollicine è dovunque interpretato
come gesto di benvenuto. Grazie a Lida Diva, anche gli ospiti che
preferiscono non bere alcol potranno degustare uno spumante italiano
e brindare agli atleti di
Marche Endurance Lifestyle 2012".
Lida
Diva
è uno spumante dolce da mosto biologico d’uva, prodotto senza
aggiunta di zuccheri e conservanti, senza alcool e a basso contenuto
calorico. Non avendo alcol, la bevanda mantiene inalterate tutte le
proprietà salutistiche dell’uva: è naturalmente ricca di
minerali, acidi organici e vitamina C. E’ antiossidante ed ha
proprietà disintossicanti e depurative e rappresenta quindi il
perfetto accompagnamento per chi segue un sano stile di vita.
Quattro grandi chef nominati
senatori a vita
della Federazione Italiana Cuochi
La Basilicata nel 2013 ospiterà il
congresso nazionale e Roma la cerimonia di investitura del “Collegium
Cocorum”.
Quattro
grandi chef nominati “Senatori a vita” della
Federazione Italiana Cuochi. L’Assemblea dei Delegati,
svoltasi a Roma, ha salutato con un grande e sentito applauso
l’investitura, voluta dal Presidente Paolo Caldana, per i
quattro neo Senatori. Un titolo che viene assegnato solo a coloro che
hanno dato grande lustro, con la loro passione, alla professione di
cuoco, esercitandola ad altissimi livelli non solo italiani ma
internazionali. I quattro chef che hanno ricevuto le insegne, davanti
ad una nutrita schiera di colleghi festanti, sono: Pasquale
Acanfora (Bari- Puglia); Bruno Cicalini (Merano Bolzano –
Trentino AA); Egidio Rossi (Milano- Lombardia) e la fondatrice
delle Lady Chef, Bertilla Prevedel (Udine - Friuli V.G.). La
loro nomina è stata sancita dal Presidente Caldana, a cui lo Statuto
dell’ente più rappresentativo dei cuochi italiani ha concesso la
facoltà di nominare nell’arco di un mandato quadriennale cinque
senatori a vita, con la motivazione di aver “ onorato sempre ed
ovunque la millenaria tradizione della cucina italiana”.
I
nuovi insigniti si vanno ad aggiungere ai quattro senatori a vita che
la Federazione Italiana Cuochi ha nominato negli scorsi anni: Ennio
Caprio Nono (Caserta - Campania), Cascino Salvatore
(Palermo –Sicilia); Antonino Morvillo (Sorrento - Campania)
e Filippo Di Cristo (Torre del Greco - Campania). I lavori
assembleari svoltisi presso l’Hotel Sheraton hanno sancito
anche la scelta di tenere il prossimo congresso nazionale,
nell’autunno 2013, in Basilicata. La regione è stata scelta
dopo un attento esame delle altre location italiane che si erano
candidate per ospitare l’evento. Sarà, hanno annunciato gli
organizzatori, un congresso di formazione ed aggiornamento
professionale ma anche di svago e relax per tutti i cuochi che vi
prenderanno parte. Ma i rappresentanti dei 120 sodalizi italiani,
nonché i rappresentanti delle delegazioni FIC sparse in tutto il
mondo, hanno definito anche la sede per il prossimo evento collegato
alla consegna del “Collegium Cocorum”. Visto il notevole
successo, di gradimento e pubblico, riscontrato lo scorso anno, la
consegna dei collari rossi che sanciscono i 25 anni effettivi di
lavoro, svolti “ con dignità, passione, capacità e prestigio”,
si terrà nuovamente a Roma presso il Capidoglio. L’evento si
svolgerà nel marzo 2013 e vedrà presenti nella capitale d’Italia
non meno di 200 chef provenienti da tutto lo Stivale e non solo.
Al
termine dei due giorni di lavoro il Presidente dei cuochi italiani,
Paolo Caldana, ha tracciato un bilancio positivo per l’Ente. “Dopo
aver definito le linee giuda per i prossimi mesi di lavoro, che non
saranno certo semplici data la congiuntura economica sfavorevole,
abbiamo voluto omaggiare nel giusto modo quattro chef di grande
spessore che hanno lavorato, per decenni e decenni, portando in alto
il nome della cucina italiana e, nel contempo, della stessa
Federazione Italiana Cuochi. La nomina a Senatori a vita non
significa, comunque, che la loro carriera è giunta al termine ma che
i meriti fin qui raggiunti sono tali e tanti che vanno sottolineati e
tenuti in considerazione nel modo migliore da tutto il mondo della
ristorazione. Per la Federazione Italiana Cuochi si aprono mesi di
duro lavoro visto che, sono diversi gli appuntamenti che ci
aspettano. In questi giorni siamo in partenza per la Korea. Qui i
nostri chef, con la NIC – Nazionale Italiana Cuochi,
parteciperanno alla finale mondiale del “Global
chefs challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”,
che si svolgerà a Daejeon, dal 1 al 5 maggio. La NIC, ricordo,
rappresenterà tutti gli stati del sud del vecchio continente avendo
conquistato il titolo alla selezione ufficiale WACS
per il “Global Chef” tenutasi a Ljublijana (SLO) nel gennaio
scorso. Saranno il senior team Angelo Giovanni Di Lena
di Forlì – Cesena, il suo assistente junior chef Giovanni
Lorusso di Bari e la junior team Francesca
Narcisi di Cosenza a rappresentarci. Con loro sarà
presente il general manager della nostra Nazionale, Fabio
Tacchella, che li ha seguiti in questi mesi di duro
allenamento”.
In
Enoteca Regionale il 6 maggio
si brinda con l’Albana In
occasione della Festa del Vino di Dozza in Enoteca uno speciale banco
d’assaggio
dedicato al bianco più tipico di questa terra
Nel
giorno in cui Dozza celebra Bacco, Enoteca Regionale Emilia
Romagna propone un banco d’assaggio per esplorare tutte le
espressioni del vitigno che per secoli ha disegnato le geometrie di
queste colline: l’Albana.
Il
6 maggio, tra un assaggio dei vini dell’imolese e un saluto ai
produttori che si sono dati appuntamento alla Festa del Vino di Dozza
sarà d’obbligo un passaggio all’Enoteca Regionale per
lasciarsi stupire dai lati più nascosti del “più rosso dei vini
bianchi”, che quest’anno festeggia i 25 anni della DOCG.
Dalle
ore 15.00 alle ore 18.30 un sommelier accoglierà i visitatori nelle
antiche cantine della Rocca Sforzesca e sarà a disposizione per
guidarli lungo i sentieri del gusto alla scoperta della personalità
dell’Albana Secco da tutto pasto e la complessità del passito,
capace di bilanciare dolcezza e acidità in maniera sublime.
Tre
assaggi di vino e piccola stuzzicheria Euro 6,00.
Informazioni:
0542 678089 info@enotecaemiliaromagna.it
Bilancio Cesena Fiera
Un fatturato di oltre 3,3 milioni di Euro con un
aumento del +1.5% sul 2010, frutto di un intenso programma ricco di
30 manifestazioni - che hanno occupato i padiglioni fieristici per
oltre 200 giorni - e di un incremento dell'attività congressuale con
80 eventi (12% sull'anno precedente). Questi i dati salienti del
Bilancio di Cesena Fiera approvato nella mattinata di venerdì 27
aprile dalla Assemblea dei Soci.
«Nonostante la crisi che sta attraversando il
settore fieristico/congressuale europeo ed italiano, il Bilancio di
Cesena Fiera si pone in controtendenza registrando un aumento sia in
termini economici che di utilizzo delle strutture, con un utile di
1.126 Euro, conseguito con accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
di 946.000 Euro», sottolinea il Presidente della SpA, Domenico
Scarpellini, al termine dell'Assemblea. «Un contributo importante al
raggiungimento di questi obbiettivi -aggiunge Scarpellini- è
sicuramente dovuto ai lusinghieri risultati ottenuti da Macfrut, resi
possibili grazie anche al fondamentale apporto assicurato dai Soci
istituzionali, e di questo voglio ringraziare sentitamente la Camera
di Commercio, il Comune di Cesena e la Provincia di Forlì-Cesena».
«Ora il nostro impegno -conclude il Presidente- è concentrato
sull’edizione 2012 di Macfrut. I segnali che arrivano dagli
operatori, lasciano prevedere che la prossima edizione sarà quanto
meno all'altezza di quella precedente».
«I risultati ottenuti da Cesena Fiera
–sottolinea Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena- ne confermano la
solidità economica e la buona gestione, testimoniata anche dal
successo delle manifestazioni organizzate, prima fra tutte Macfrut,
divenuto un palcoscenico di prima grandezza, apprezzato dalle imprese
ed in grado di competere con i principali eventi fieristici europei e
mondiali. Queste caratteristiche ci portano a rivendicare un ruolo da
protagonisti nei processi di supporto al nostro sistema
imprenditoriale, garantiti attraverso il sistema fieristico
dell'Emilia-Romagna. Siamo convinti che, soprattutto in questa fase
delicata, sia indispensabile che il territorio romagnolo operi in
maniera integrata sui grandi temi, dalla sanità alla cultura, dalla
logistica ai trasporti, all’università, e quindi anche sul sistema
fieristico. E ribadiamo con orgoglio la convinzione che tutto questo
debba avvenire utilizzando al meglio le caratteristiche del nostro
territorio, della sua identità ed economia, per poter perseguire con
ancora maggior forza il percorso di valorizzazione della nostra
filiera agroalimentare, così fondamentale per ridurre l'impatto
negativo di questa ormai infinita crisi economica».Per
info: Cesena Fiera tel. 0547 317435 – www.cesenafiera.com
Nizza è Barbera
Presentata, presso la
Camera di Commercio di Asti, la dodicesima edizione della
manifestazione Enti e istituzioni del territorio uniti per promuovere
Nizza e la Barbera.
Ha avuto luogo lo
scorso giovedì 26 aprile, presso la Camera di Commercio di Asti, la
conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione di
“Nizza è Barbera”, la manifestazione in calendario dall’11 al
13 maggio a Nizza Monferrato, che avrà il suo fulcro presso il Foro
Boario.
A fare gli onori di
casa, il Presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco,
che ha portato un saluto ai presenti prima di tracciare un bilancio
generale: «Il fatto che arrivino segnali importanti dall’export ci
fa ben sperare per il futuro della nostra economia, ma per il
rilancio sono fondamentali iniziative come questa, che testimoniano
il radicamento sul territorio. Grazie, quindi, a chi ha portato
avanti questa manifestazione, dimostrando di saper lavorare in
sinergia». Quindi è stata la volta di Lorenzo Giordano,
Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del
Monferrato: «Dopo la crisi del 2009, gli ultimi due anni hanno fatto
registrare un aumento nell’imbottigliato e nelle vendite, in
particolare per Barbera d’Asti e per Piemonte Barbera. La Barbera è
un vino che viene venduto per il 60% in Italia e per il 40% su Paesi
esteri, con particolare concentrazione su 5 o 6 mercati stranieri:
per questo è importante promuovere i vini anche a livello
internazionale. L’Enoteca di Nizza sicuramente è promotrice dello
sviluppo della zona, attraverso iniziative e attività promozionali
ad ampio respiro che sempre più attirano nel nostro territorio
appassionati italiani e stranieri: quindici anni fa sotto i portici
di Nizza al massimo si sentiva parlare in dialetto... Il 2011 è
stata un’ottima annata per la Barbera e sicuramente “Nizza è
Barbera” sarà un’importante occasione per degustare le nuove
etichette».
Flavio Pesce, Sindaco
di Nizza Monferrato, si è soffermato sulle motivazioni che hanno
portato l’Amministrazione comunale a scegliere di sostenere la
manifestazione: «In un periodo di tagli alle risorse all’interno
della Pubblica Amministrazione, il Comune di Nizza ha scelto di
mantenere in attività i servizi fondamentali per i cittadini, anche
quelli che offrono sostegno al territorio e ai suoi prodotti. Ecco
perché abbiamo scelto di riconfermare “Nizza è Barbera” e di
riproporre a giugno, dopo un anno di sospensione, la “Corsa delle
Botti” e “Monferrato in Tavola”. La Barbera è l’orgoglio di
Nizza e ci permette di raccontare al mondo la nostra terra: per
questo l’Amministrazione ha scelto di affrontare in collaborazione
con altri partner, a cominciare dall’Enoteca regionale, un impegno
economico di questa natura. Lavorando in sinergia potremo offrire tre
giornate non di semplice festa, ma di promozione del lavoro
quotidiano di tante famiglie che lavorano per un anno intero». Così
Lamberto Vallarino Gancia, Presidente del Consorzio Alta Langa Metodo
Classico: «Ringraziamo l’invito che Nizza ci ha rivolto a prendere
parte ad una manifestazione così importante per la valorizzazione
del territorio e dei suoi prodotti. Il nostro Consorzio affonda le
sue radici nel 1865 e, dopo un periodo di stallo, è rinato a nuova
vita 15 anni fa grazie alla volontà di 11 produttori con una
sessantina di conferenti che hanno deciso di valorizzare nuovamente
un piccolo territorio. Raccogliere l’eredità degli Champagne di
Moet & Chandon, partner della manifestazione lo scorso anno, è
per noi motivo di orgoglio, e siamo sicuri che il matrimonio tra il
nostro spumante metodo classico e Barbera sarà felice, essendo
capace di dar vita a interessanti abbinamenti».
A seguire,
l’intervento di Massimiliano Ricciarini, Presidente
dell’Associazione Streetfood: «La tappa di Nizza sarà la seconda
del nostro “BBC Wine Tour”, che coinvolge Barolo, Barbera e
Chianti Classico. Il nostro obiettivo, fin dalla nascita
dell’associazione nel 2004, è stato quello di riportare in auge il
cibo di strada, cercando di proporre qualità “dal basso” per
educare tutti alla cultura del cibo, dai bambini agli adulti: per
questo a Nizza verranno presentati una decina di prodotti, dalle
olive ascolane agli arrosticini abruzzesi, dalla focaccia di Recco al
fritto misto di pesce, dalla piadina romagnola fino ai dolci
siciliani, proposti dall’Antica Focacceria San Francesco di
Palermo». Questo il contributo di Laura Pesce, docente di
enogastronomia, Donna del Vino e sommelier: «La Barbera per Nizza ha
una forte valenza connotativa, perché ne determina la sua identità
territoriale. “Nizza è Barbera” non vuole essere una
degustazione fine a se stessa, ma vuole creare emozioni, offrire
suggestioni e produrre conoscenza. Per questo, da quest’anno è
stato creato il progetto “Barbera è …”, (Scarica il comunicato
stampa ) per dire qualcosa in più su questo vino, attraverso parole
impresse e parole raccontate. Ci saranno le lavagne del vino,
all’interno del Foro Boario, sulle quali saranno impressi aforismi,
modi di dire e massime celebri che potranno essere incrementate dalle
suggestioni del pubblico presente alla manifestazione. Per quanto
riguarda le Parole raccontate, sempre all’interno del Foro Boario
sarà allestita un’aula didattica in cui esperti del vino (Gianni
Fabrizio, Fiammetta Mussio, Massimiliano Ricciarini e Laura Pesce,
ndr) presenteranno la tematica del vino attraverso una lettura nuova
che parte dal mito, dalla passione e dalle storie».
A chiudere la
conferenza stampa, il Presidente dell’Enoteca regionale di Nizza,
Pier Giorgio Scrimaglio: «Questa manifestazione, nel corso delle
undici edizioni precedenti, è via via cresciuta, forte dell’appoggio
di partner importanti. Quest’anno, ad esempio, l’associazione
Streetfood, che propone i piatti della tradizione di strada, intesa
nel senso più nobile del termine, come luogo di incontro tra le
persone. Ma, soprattutto, il legame con il Consorzio dell’Alta
Langa, che condivide la nostra filosofia rivolta alla valorizzazione
del territorio attraverso la promozione e la comunicazione della
qualità dei suoi prodotti. Le nostre splendide colline, unite a una
realtà di prodotti unici e alla nostra capacità di fare sinergia
sono gli ingredienti del successo di questa manifestazione”.
Il
vino e i giovani si ritrovano
sul web e si confrontano
Fabio
Carlesi, direttore di
Enoteca Italiana: “Continuare ad utilizzare gli strumenti più
vicini ai ragazzi per aiutarli a riconoscere ciò che è buono, sano
e di qualità è, pensiamo, la via maestra per rapportarsi con loro,
per indirizzarli al bere consapevole e responsabile”
Un
blog
quale strumento di comunicazione strategico per una campagna di
sensibilizzazione al bere consapevole, uno spazio di confronto, di
divulgazione e di condivisione dedicato ai temi connessi al rapporto
tra le nuove generazioni e il vino e accanto ad esso l’uso dei
social
network.
Così “Vino
e Giovani”,
il progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali e realizzato da Enoteca Italiana, parla ai
ragazzi e non solo, affrontando le tematiche legate ad uno dei
prodotti di eccellenza del made
in Italy.
Su
www.vinoegiovani.it/blog
ci
si ritrova per condividere
argomenti sul vino e sul suo mondo, per ‘chiacchierare’ tutti
insieme. E la pagina fan
su Facebook
– che conta ad oggi circa 2.000 fan
– fa da ponte.
“Con
il blog e con la pagina Facebook
di “Vino
e Giovani”
abbiamo voluto rafforzare il contatto con il mondo giovanile ed
essere “always
on” nella
rete per veicolare la nostra filosofia ai ragazzi, quella del bere
sano e consapevole. – spiega Fabio Carlesi, direttore di Enoteca
Italiana – Brevità, velocità e immediatezza del messaggio,
diventano le peculiarità della comunicazione del vino. Oggi più che
mai se si desidera far passare un’idea non si può prescindere
dall’uso specifico dei blog
e dei social
network.
Utilizzare gli strumenti più vicini ai ragazzi per aiutarli a
riconoscere ciò che è buono, sano e di qualità è – continua
Carlesi - la via maestra per rapportarsi con loro, per indirizzarli
al bere consapevole e responsabile”.
Partnership
internazionale in vista della 10ª edizione di Siab (25-29 maggio
2013)
Veronafiere
firma un accordo con i panificatori russi
Italia
leader mondiale nelle macchine per l’arte bianca
Verona,
27 aprile 2012.
Veronafiere ha siglato una partnership con l’Associazione dei
panificatori e pasticceri russi e l’Associazione Conoscere Eurasia.
L’accordo di collaborazione è stato sottoscritto ieri a Mosca –
in occasione del II° Forum italo-russo per la panificazione - dal
direttore generale di Veronafere, Giovanni Mantovani, dal presidente
dei panificatori e pasticceri russi, Yury Katnelson, e da Antonio
Fallico, presidente di Conoscere Eurasia (e anche di Zao Banca Intesa
Russia). Sullo sfondo di questa importante collaborazione si
staglia Siab, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati
a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29
maggio 2013. Ma prima dell’evento fieristico di Veronafiere, Siab
sosterrà nel business le proprie aziende con un programma di tour
all’estero (dal 25 al 28 giugno prossimi si terrà la missione
brasiliana a San Paolo, in occasione di Fispal). «Siab
è una rassegna strategica per Veronafiere, inserita in un panorama
consolidato di manifestazioni dedicate all’agroalimentare di
qualità
– osserva il direttore generale, Giovanni
Mantovani
-. Con
l’accordo siglato oggi a Mosca Veronafiere punta a promuovere il
settore dell’arte bianca in due direzioni principali: attraverso
l’esportazione in Russia di prodotti e tecnologie Made in Italy, ma
anche sostenendo una crescita della panificazione, pasticceria e
affini sul piano del know how». Anche
se le realtà russa e italiana sono piuttosto differenti, la capacità
artigianale e imprenditoriale dei panificatori italiani è
considerato un valore aggiunto che interessa molto nella Federazione
Russa, soprattutto nell’ottica di un ricambio generazionale
qualificato e attento alle nuove frontiere della sicurezza
alimentare. E una nutrita delegazione di operatori russi ha già
annunciato la propria presenza a Verona in occasione di Siab 2013,
grazie anche al sostegno di Conoscere Eurasia, associazione senza
fine di lucro costituita per sviluppare relazioni culturali e
rapporti sociali ed economici prevalentemente tra l’Italia e la
Federazione Russa.
L’export
in Russia.
Dai dati elaborati da Siab (fonte: Eurostat-Istat), nel 2011
solamente nel settore della pasta, delle preparazioni a base di
cereali e dei prodotti da forno, l’Italia ha esportato in Russia
per 111 milioni di euro, posizionandosi al terzo posto dopo Germania
e Ucraina. Mentre l’export italiano di farine ha toccato i 3,6
milioni di euro.
Quanto
alle tecnologie (forni, macchine impastatrici, essiccatoi alimentari,
l’Italia è il secondo Paese esportatore al mondo. In particolare,
nel 2011 in Russia sono stati venduti forni italiani per un valore di
1.430.000 euro, mentre nella sezione delle macchine e apparecchi per
panificazione, pasticceria, biscotteria e paste alimentari le imprese
italiane hanno esportato in Russia per una cifra vicina ai 35 milioni
di euro. Valori tutt’altro che trascurabili e che sottolineano le
grandi capacità nell’innovazione tecnologica dell’industria
italiana, il cui business è generato per il 10 per cento grazie al
sistema fieristico nazionale, che vede Veronafiere leader proprio
nell’area “agri & food”. I
numeri della panificazione in Russia e in Italia.
«Nella Federazione Russa – ha detto il presidente
dell’Associazione dei panificatori e pasticceri russi, Yury
Katsnelson – operano nell’arte bianca circa 30mila aziende, per
un valore alla produzione dei prodotti da forno che nel 2011 è stato
di 10,2 miliardi di euro, il 13 per cento in più rispetto al 2010.
La prospettiva di crescita per l’anno in corso si aggira intorno al
10-12 per cento».
L’Italia
conta oltre 26mila panificatori e 6mila pasticceri. La plv è di
circa 10,6 miliardi di euro, destinata a triplicare se si considera
anche la filiera industriale dell’arte bianca e l’indotto
dell’industria molitoria.
Mareblu diventa partner
di Legambiente
E'
la prima volta in Italia che
un’associazione ambientalista collabora con un rilevante marchio
del tonno. Il percorso di sostenibilità e gli impegni ambientali
dell’azienda hanno convinto il “cigno verde”.
Tra le varie
attività previste, un sostegno al centro recupero tartarughe marine
di Manfredonia e
a “Spiagge e fondali puliti”
Milano, 2
maggio 2012 -
Mareblu, terzo marchio nel mercato italiano delle conserve ittiche,
ha stabilito con Legambiente un accordo di partnership di durata
triennale per condividere e rendere ancora più trasparente il
proprio percorso di miglioramento continuo delle performance
ambientali nell’ambito della produzione del tonno.
L’accordo prevede che
il percorso di sostenibilità dell’azienda sarà verificato
periodicamente da Legambiente e reso pubblico sul sito
www.legambiente.it e nella comunicazione dei prodotti Marebu. Il
marchio delle conserve ittiche sarà al fianco di Legambiente anche
per contribuire a sostenere il centro di recupero tartarughe marine
di Manfredonia e la manifestazione “Spiagge e Fondali Puliti”,
una delle più importanti e seguite espressioni di ambientalismo
attivo che vede il coinvolgimento di migliaia di volontari,
simpatizzanti e studenti nella pulizia di località balneari italiane
e le acque antistanti.
Legambiente, dopo
un’accurata analisi della filiera Mareblu e dell’approccio
globale che l’azienda riserva all’ambiente, ha accettato di
avviare con essa una collaborazione. Diversi sono i prerequisiti
considerati, quali la piena tracciabilità della materia prima, la
certificazione delle varietà di pesce utilizzate e dei metodi
impiegati, l’impegno a distribuire prodotti provenienti da un pesca
al 100% sostenibile e a migliorare progressivamente i metodi di pesca
attualmente più diffusi attraverso il supporto alla ricerca
scientifica.
Mareblu ha dato prova dei
requisiti posseduti e ha programmato l’attuazione degli impegni
presi: è pronta a commercializzare la referenza tonno Skipjack
pescato a canna (tecnica “Pole&Line”) e, per favorirne
l’accettazione nella Grande Distribuzione Organizzata, si è resa
disponibile a minimizzare i propri margini. Inoltre si è impegnata
entro la fine del 2016 ad avere il 100% dei prodotti con materia
prima pescata a canna o con reti a circuizione su banchi liberi,
senza uso di sistemi di aggregazione per pesci. Nel frattempo, a
partire dal 2013, l’approvvigionamento avverrà preferenzialmente
da navi che siano monitorate da osservatori qualificati a bordo e che
trattengano il 100% delle catture accessorie in modo da poterne
misurare il quantitativo e verificarne la composizione. Le catture
accessorie saranno comunque ridotte progressivamente con la volontà
di portarle al massimo al 3% entro il 2014.
Per maggiori informazioni
è possibile visitare il sito www.mareblu.it alla sezione Naturablu.
Al castello di
Grinzane Cavour (Cuneo) nelle serate di venerdì 11 e sabato 12
maggio Tutto il mondo della natura
alle “Olimpiadi della
Fotografia” Organizzate dalla rivista Oasis-
Presidente della singolare giuria di produttori di Barolo,il critico
gastronomico e conduttore di Melaverde, Edoardo Raspelli
Il
critico gastronomico e conduttore di Melaverde Edoardo Raspelli sarà
il presidente di giuria nella prima edizione del Festival
Internazionale degli Slide show, in programma al castello di Grinzane
Cavour (Cuneo) nelle serate di venerdì 11 e sabato 12 maggio ed
organizzate da Oasis.
Si tratta di una sorta di “Olimpiade
della fotografia”, in cui i migliori fotografi naturalisti in
rappresentanza di sette nazioni europee( Italia, Francia, Germania,
Spagna, Austria, Olanda e Ungheria) proietteranno le loro immagini
più belle di fronte al pubblico nel cortile ai piedi dell'imponente
Castello di Grinzane, sede dell'Enoteca regionale Piemontese e
storica dimora di Camillo Benso, Conte di Cavour.
Gli slide
show sono una forma di espressione artistica che abbina fotografie in
dissolvenza e musica in brevi clips della durata di 5-8 minuti. Una
sorta di danza delle immagini, capace di trasmettere emozioni e
sensazioni di grande impatto emotivo, diverse da quelle di un video o
una fotografia.
La giuria,
presieduta da Edoardo Raspelli, sarà costituita dai sette grandi
“Barolisti” della zona, i principali produttori del pregiato vino
Barolo prodotto nei vigneti che ammantano le colline tutto intorno al
castello.
Ogni nazione
sarà rappresentata da due fotografi. I portacolori dell'Italia
saranno Jago Corazza e Luca Bracali, affermati artisti della
fotografia, conosciuti a livello internazionale, che hanno ottenuto i
più prestigiosi premi e riconoscimenti.
Il regolamento
della gara prevede che ad ogni nazione sia abbinata una cantina,
attraverso una breve cerimonia di sorteggio che avrà luogo sul palco
prima dell'inizio delle proiezioni. Un modo per sottolineare
ulteriormente questo curioso abbinamento tra enologia e fotografia
naturalistica che non ha precedenti. Si vuole sottolineare infatti la
naturalezza, del ciclo biologico che dà origine al prezioso
nettare.
Sette autori, uno per nazione, proietteranno le loro
clips nella prima serata di venerdì 11 maggio e gli altri sette
nella seconda serata di sabato 12 maggio, al termine della quale la
somma dei punteggi della Giuria decreterà la nazione vincitrice.
Ad assistere e
commentare le clips saranno presenti sul palco diversi personaggi
noti al grande pubblico legati al mondo dei viaggi e dell'avventura,
come Folco Quilici, e il promotore delle spedizioni di Overland,
Beppe Tenti.
Entrambe le
serate, ad ingresso libero e gratuito per il pubblico, inizieranno
alle 22. E' possibile prendere parte anche alle cene che
precederanno le due serate del Festival. Le prenotazioni, che
resteranno aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili, si
possono effettuare direttamente sul sito del Festival.
OASIS Via Duccio
Galimberti 7 12051 ALBA
CN 0173.045250 oasis@ilcorriere.net
- www.oasisweb.it
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Le
notizie della settimana 26 aprile 2012
|
Il
Blanc di Cuar si prepara alla sfida
con i bianchi sloveni e campani
Prima
edizione delle disfida prevista nel programma della 43ma Fiera dei
Vini
Il
Blanc di Cuar lancia la sfida agli uvaggi bianchi della Slovenia e
della Campania. È una delle novità della 43ma edizione della Fiera
dei Vini di Corno di Rosazzo. Durante la manifestazione, infatti (la
sera di sabato 12 maggio), tutti i visitatori potranno effettuare le
degustazioni di due uvaggi sloveni, dell’uvaggio campano e del
Blanc di Cuar, assegnando un proprio punteggio a ogni singolo vino.
Dai voti della giuria popolare, dunque, si saprà se lo sforzo dei
vignaioli friulani sarà stato premiato o meno. Il Blanc di Cuar è
un progetto unico in Fvg, messo in campo da 20 aziende di Corno di
Rosazzo assemblando i loro 20 Friulano: un unico vino per un solo
territorio. Un’idea espressa dai giovani viticoltori del comune,
nel 2008, per raccontare al meglio la collaborazione tra aziende e il
connubio vino-territorio.
In
attesa della sfida, gli oltre 100 Friulano e Picolit iscritti al
Concorso del “Cornium d’oro”, passeranno al vaglio delle due
Commissioni di degustazione. La prima (composta da enotecnici,
enologi ed esperti Onav), si riunirà alle ore 18.30 a Villa Buttussi
di Visinale e decreterà i suoi sei vincitori (3 Friulano e 3
Picolit) e, inoltre, passerà il testimone dei migliori 16 vini alla
giuria dei giornalisti, sommelier, ristoratori e wine lovers che si
riunirà lunedì 30 aprile, alle ore 17.30, sempre a Villa Buttussi.
Tre Friulano usciranno dalla selezione con altrettanti premi e la
possibilità di entrare nella lista dei vini del prestigioso
ristorante “Agli Amici” di Godia e dello storico “Caffè San
Marco” di Cividale del Friuli. La premiazione è prevista per
venerdì 11 maggio, alle ore 19.00, presso la piazza centrale di
Corno di Rosazzo.
Barone
Ricasoli presenta Castello di Brolio, Casalferro, Colledilà e
Torricella
alla
nuova edizione di Divino Tuscany
Firenze,
Grand Hotel Villa Cora, 17-20 maggio 2012
Brolio,
24.4.2012. Alla sua seconda edizione è già diventato un
appuntamento cult, a cui nessun vero amante del vino vorrebbe
mancare. Parliamo di Divino Tuscany, il format ideato da James
Suckling e riservato ai soli produttori toscani che contano.
Barone
Ricasoli è tra i soci fondatori dell’evento, che nella sua prima
edizione del 2011 ha richiamato centinaia di appassionati da ben 18
diversi paesi. Degustazioni, cene di gala, momenti di riflessione e
molto altro compongono il ricco programma che si articola lungo
quattro giornate. Centro logistico dell’evento è il Grand Hotel
Villa Cora, dove si terranno le degustazioni e anche la serata
inaugurale che quest’anno sarà dedicata a Cuba. Nel corso di
questa prima sera infatti sarà proiettato in anteprima italiana il
film di James Suckling e James Orr “Heart and Soul of Cuba”, cui
seguirà una degustazione di sigari cubani in abbinamento a grappe.
Barone Ricasoli per l’occasione offrirà la Grappa di Casalferro e
la fantastica Grappa Riserva di Castello di Brolio, affinata per ben
18 mesi in fusti di rovere di Slavonia.
Ai
due Grand Tasting in scena il 18 e il 19 maggio invece la bandiera
Ricasoli sarà portata da Casalferro 2008 e da Casalferro 2001, il
vino che dimostra in maniera esemplare il percorso inaugurato da
Francesco Ricasoli nel 1993, anno in cui decise di assumere le redini
dell’azienda di famiglia.
Torricella
2010, Colledilà 2008 e Castello di Brolio 2008 saranno invece
presenti sia al banco di assaggio che nel corso delle cene proposte
dal programma.
Come
è noto, le aziende fondatrici organizzano delle cene private
riservate ad alcuni ospiti vip della manifestazione. L’anno scorso
la cena si tenne nella splendida Sala delle Armi del Castello di
Brolio, mentre quest’anno 12 selezionatissimi ospiti avranno il
privilegio di essere accolti nella dimora fiorentina di Francesco
Ricasoli. Il palazzo di famiglia, che si affaccia sull’Arno e su un
panorama unico della città, sarà dunque teatro di una cena intima
ed esclusiva, affidata alle cure di Franco Sangiacomo, lo chef
dell’Osteria del Castello di Brolio che per una volta scenderà nel
centro di Firenze per allietare i commensali di Divino Tuscany.
Non
poteva esserci interprete migliore del territorio e della gastronomia
toscana, capace di raccontare attraverso i propri piatti secoli di
civiltà, di tradizioni e di sapori.
Abbinate
ai grandi vini di Barone Ricasoli, le creazioni di Franco Sangiacomo
allieteranno una serata magica sulle rive dell’Arno, in compagnia
di Francesco Ricasoli e della sua famiglia.
Dopo
le Langhe il tour prosegue a Nizza Monferrato (At) dall'11 al 13
maggio e a S.Casciano (Fi) il 25
Streetfood
e Barolo ad Alba (cn) per l'avvio del Wine Tour
Inizierà
ad Alba (Cn) in Piazza Savona dal 28 aprile al 1° maggio con i
cibi di strada abbinati a Barolo, Barbaresco e i prodotti del
“Mercato della Terra” della condotta Slowfood locale
Dal
28 aprile al 1° maggio in piazza Savona ad Alba (Cn) inizierà lo
Streetfood “B.B.C. Wine Tour” per abbinare il vero cibo di strada
italiano con le Docg d'eccellenza delle
Langhe e i prodotti della Terra nel mercato della condotta Slowfood
Alba, Langhe e Roero e tante altre iniziative interessanti.
In
Piazza Savona troveranno posto cibi di strada come: fritto misto
piemontese, fritto di pesce, gofri della Val Chisone, focaccia di
Recco e farinata ligure, Streetfood siciliano come arancine, cannoli,
pani ca’ meusa e cassate, trippa e lampredotto fiorentino, piada
romagnola, porchetta, olive ascolane, arrosticini abruzzesi e non
mancherà l’Apecar Pastamobile con pasta fresca cucinata espressa
su un mini ristorante brevettato su un simbolo del brand italiano.
La
36ª edizione di Vinum, promossa dal Comune di Alba e dal Consorzio
di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero e organizzato
dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo,
si presenterà al pubblico con un ricco calendario all’interno
dell'ampia kermesse “La
primavera della cultura, del gusto e del vino”,
un insieme di eventi promossi dalla Città di Alba. Ma
c’è una novità:
dal 20 aprile tutti gli abitanti di Alba e i turisti che visitano la
città possono navigare gratuitamente in rete internet nelle
principali piazze cittadine. Cuore
della kermesse sarà la Grande Enoteca di Langhe e Roero. Sono oltre
130 le etichette proposte
(l’elenco dei produttori è disponibile all'indirizzo:
http://www.vinumalba.com).
Parte degli eventi della “Primavera della cultura, del gusto e del
vino”, verranno seguiti da 100
Foodblogger provenienti da tutta Italia.
I
panificatori albesi produrranno il "pan ed Langa",
affiancati
dall’Associazione
dei Macellai Albesi (A.M.A.),
il Borgo
della Moretta
con gli agnolotti della tradizione, il tutto "condito" con
musica e teatro da strada, a cura di Burattinarte.
Oltre
a questi appuntamenti si terrà il Mercato
della Terra di Slowfood,
organizzato dal Comune di Alba d’intesa con la condotta locale
della “chiocciola”. Il
Museo Archeologico e di Scienze naturali “Federico Eusebio”
proporrà
una visita selettiva e un laboratorio di degustazione: si tratta
della manifestazione “Il
vino degli antichi”.
Altro importante appuntamento della giornata, è quello con la
Notte Bianca delle Enoteche dal
pomeriggio sino a tarda notte: degustazioni specifiche, letture,
musica, artisti di strada e molto altro per scoprire, divertendosi,
il mondo del vino.
Dopo
le 8 tappe del tour di successo nel 2011
tra Toscana e Umbria il
gruppo di produttori di cibi di strada allarga gli orizzonti
e tocca i territori di vini di eccellenza. Dopo Alba dall'11
al 13 maggio Streetfood torna in Piemonte,
stavolta a Nizza
Monferrato (At) per l'evento “Nizza è Barbera”,
l'evento che vede coinvolta la Docg Barbera d'Asti Superiore Nizza
nell'esclusivo scenario dell'Enoteca Regionale al Foro Boario in
Piazza Garibaldi. Dal
25 al 27 maggio l'abbinamento Streetfood e vini d'eccellenza continua
nel Chianti Classico.
Il Consorzio Vino Chianti Classico e Associazione Streetfood fanno il
bis
in Piazza Garibaldi a S.Casciano Val di Pesa (Fi) con grandi novità.
informazioni
su cibi e territori e tutti gli aggiornamenti si trovano sul portale
www.streetfood.it
o sulla pagina Facebook
“Streetfood Brand”.
Oscar del vino 2012: Nomination
PER IL VINTAGE extra brut 2005
delle Tenute La Montina
Nomination per il Franciacorta
DOCG Vintage 2005 Riserva Extra Brut delle Tenute La Montina
di Monticelli Brusati, che è fra i tre candidati selezionati per
l’Oscar
del Vino 2012 nelle
sezione Miglior Vino Spumante, dedicata ai migliori spumanti italiani
che hanno conquistato i lettori di BIBENDA per qualità, eleganza e
grande piacevolezza. La candidatura è stata espressa dal mondo degli
appassionati, lettori di Bibenda, e della Sommelerie e da
un’Accademia di esperti.
“Uno spumante straordinario che fin dai primi
instanti della degustazione colpisce per ricchezza e complessità,
affermandosi come una delle più rappresentative espressioni di
questa denominazione. Il lavoro dei fratelli Bozza e del loro staff
ha portato negli ultimi anni le La Montina ai vertici della qualità
del nostro Paese, grazie a una produzione che rispecchia in pieno le
caratteristiche peculiari dell’area nord orientale della
Franciacorta, caratterizzata da terreni collinari calcarei e
argillosi e da un clima mitigato dai benevoli influssi del vicino
Lago d’Iseo” recita la motivazione.
“ Siamo molto orgogliosi della
nomination per questa nostra Riserva che ci sta dando grandissime
soddisfazioni, aggiundicandosi quest’anno i 5 grappoli della guida
dell’AIS, i 3 bicchieri della Guida del Gambero Rosso, le 5 sfere
della Guida Sparkle - commenta Michele Bozza, direttore
commerciale e marketing dell’azienda – Per il Vintage
abbiamo selezionato le particelle di vigneto e le migliori uve,
abbiamo individuato i legni con le tostature più equilibrate. Quasi
maniacalmente, dopo la fermentazione in bottiglia, lo abbiamo
degustato per avere la conferma dell’eccellenza della vendemmia. Lo
abbiamo poi fatto maturare lentamente in bottiglia per almeno 60 mesi
sui lieviti.”
Le premiazioni si terranno il 28
maggio, all’Hotel Rome Cavalieri di Roma, nel corso della Serata
degli Oscar del vino 2012, appuntamento di punta e di assoluto
rilievo per l’enologia italiana che -giunto alla sua 14°
edizione - si fregia della Medaglia di Rappresentanza del Presidente
della Repubblica. Per l’occasione, sarà organizzata una Cena di
gala, affidata a Giancarlo Vissani, che avrà come protagonisti tutti
i vini in nomination.
Le Tenute La Montina sono
fra le aziende storiche della Franciacorta. Si sviluppano su di una
superficie vitata di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della
Franciacorta. Vigneti, con giacitura preminentemente collinare,
impiantati su terreni calcarei e limo-argillosi con una resa
circa di 100 quintali per ettaro con densità di 5.400/7.000 ceppi
per ettaro. La cantina si estende per 7.450 m² sotterranei, il
che garantisce tutto l’anno la minore escursione termica possibile
(attorno ai 13°- 16°) e condizione ottimale per la giusta
maturazione dei Franciacorta. La produzione media è di 450.000
bottiglie annue.
Info:
La Montina -
Tel. 030 65 32 78
La
primavera del Chiaretto: in riva al Garda è un fiorire
di iniziative
legate alla versione rosé del Bardolino
A
Malcesine il Chiaretto è con il pesce di lago per “Fish &
Chef”; i ristoranti della collina gardesana propongono “Asparagi
e Chiaretto”, a San Zeno di Montagna menù sul tema “Chiaretto e
erbe del Baldo”, a Bardolino c’è “Un mese in rosa”. Tappa
anche a Londra per l’Italian Fine Wine Encounter, con il Chiaretto
che sposa il formaggio Monte Veronese.
Fra
aprile a maggio c’è un grande fiorire di iniziative dedicate al
Chiaretto sulla riva veneta del lago di Garda e nel suo entroterra: è
“La primavera del Chiaretto”, che vede il classico vino rosato
gardesano protagonista pressoché in contemporanea, fra aprile e
maggio, a Bardolino, Malcesine, Affi, Cavaion Veronese, Pastrengo e
San Zeno di Montagna. Una ghiotta occasione per una gita sul Garda,
riscoprendo il lago e le sue colline prima dell’avvio della
stagione turistica estiva.
“Il
nostro Chiaretto – dice il presidente del Consorzio di tutela del
Bardolino, Giorgio Tommasi – piace per la sua beva fresca e gioiosa
e la sua straordinaria versatilità negli abbinamenti. In tre anni
siamo passati da 6 a 11 milioni di bottiglie. Ora, questa serie di
iniziative legate al Chiaretto offre ghiotte opportunità a chi
voglia conoscere il nostro territorio in primavera”.
A
Malcesine, nell’Alto Garda, tra la fine di aprile e l’inizio di
maggio il Bardolino Chiaretto si abbina al pesce di lago per “Fish
& Chef”, la rassegna che invita alcuni fra i più importanti
cuochi italiani a confrontarsi con i prodotti tipici del lago.
Il
programma è disponibile sul sito www.fishandchef.it
Sino
a metà maggio, gli otto locali aderenti all’associazione dei
Ristoranti della Collina gardesana servono il Chiaretto in
abbinamento all’asparago bianco veronese. Con i menù di “Chiaretto
e Asparagi” si va dalle tradizionali uova con gli asparagi alle
crespelle agli asparagi, dai tagliolini con le punte di asparagi al
filetto di vitello in sfoglia su crema al tartufo nero del Baldo e
punte d’asparagi, dagli asparagi gratinati con uova all’occhio di
bue e tartufo alla scaloppina alla crema di asparagi. Prezzi fra i 20
e i 30 euro, per degli sfiziosi piccoli menù primaverili. I
ristoranti aderenti sono: Cà Orsa ad Affi, Andreis, 21° Secolo e
Villa a Cavaion Veronese, Al Forte, Eva, La Carica e Stella d’Italia
a Pastrengo.
I menù si possono leggere sul sito
www.collinagardesana.it
Per
tutto il mese di maggio, l’associazione dei Ristoranti di San Zeno
di Montagna, sul monte Baldo, affacciato verso il Garda, offre i menù
della rassegna “Chiaretto ed erbe del Baldo”. Cinque i ristoranti
aderenti: Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole, Taverna Kus.
Insieme con il Chiaretto, propongono piatti come gli gnocchi di pane
alle ortiche al burro e salvia, il tortino di orzo con salamella
sgranata, Monte Veronese e radicchio di campo, il carpaccio di manzo
marinato con denti di leone all'olio, il filetto di maialino da latte
in salsa al pesto di raperonzolo, l’insalata tiepida di coniglio su
letto di erbe spontanee con vinaigrette al balsamico. Prezzi fra i 30
e i 45 euro.
I menù sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it
A
maggio a Bardolino c’è anche “Un mese in rosa”, una nuova
manifestazione che vede il Comune di Bardolino, il Consorzio di
tutela del Bardolino e la Fondazione Bardolino Top lavorare fianco a
fianco per promuovere per tutto il mese una serie di iniziative
legate al Chiaretto: degustazioni nei negozi di Bardolino con le
produttrici di Chiaretto in primo piano, grandi pannelli fotografici
nelle vie del paese, tulipani rosa sul lungolago.
E
il 19 maggio “La primavera del Chiaretto” fa tappa anche a
Londra, con uno stand all’Italian Fine Wine Encounter della rivista
britannica Decanter: il Chiaretto per l’occasione sarà abbinato ad
altre due eccellenze venete, come il formaggio Monte Veronese e al
prosciutto crudo di Montagnana.
San Patrignano: Squisito
cambia strada, da rassegna
a paniere di prodotti di eccellenza
La Comunità di San
Patrignano, dopo un’attenta e sofferta valutazione che ha coinvolto
i responsabili delle aree della comunità, ha deciso di annullare per
l’anno 2012 la manifestazione enogastronomica “Squisito!”.
Questa decisione non è solo nata da considerazioni legate alla
sostenibilità economica dell’evento, che in questi anni ha
raggiunto una posizione di prestigio nel panorama enogastronomico con
decine di migliaia di visitatori e il sostegno di numerose aziende ed
enti istituzionali.
Ad esse si aggiungono
motivazioni di carattere prettamente sociale e educativo, evidenziate
dalla durata e del peso che l’evento ha raggiunto in termini di
impatto determinato all’interno della nostra comunità. Più in
particolare, la necessità di pianificare, dal punto di vista
logistico e organizzativo, le attività collegate nei mesi
precedenti, coinvolgendo direttamente i ragazzi della comunità
compresi quelli accolti da breve tempo, si è mostrata difficilmente
sostenibile e, quindi, compatibile dal punto di vista del percorso
educativo e di recupero dalla droga.
Squisito ha avuto, nel
corso di questi anni, un’importanza particolare per San Patrignano.
Noi tutti siamo consapevoli dell’importanza rivestita da questa
manifestazione, non solo dal punto di vista della cultura
enogastronomica, ma anche perché ci ha consentito di far conoscere e
toccare con mano a un grande numero di persone la nostra realtà. San
Patrignano è riconoscente a tutti gli amici, artigiani del cibo,
sommelier, cuochi, critici gastronomici, produttori e aziende che ci
hanno affiancato con passione, professionalità e sensibilità nel
corso di tutti questi anni.
Sono migliaia i messaggi
di stima e di affetto che abbiamo ricevuto e tanti gli incitamenti ad
andare avanti con forza rivolti ai ragazzi della comunità. Per
questo, intendiamo mantenere il nome Squisito come paniere di
prodotti di eccellenza, ottenuti nella filiera agroalimentare di San
Patrignano e che presto saranno disponibili in un apposito sito web
in via di progettazione. Accanto ad essi sarà presente una selezione
di vini curata dall’AIS (Associazione italiana sommelier),
organizzazione che affianca da anni la comunità.
L’iniziativa sarà
integrata con possibili microeventi dedicati agli artigiani del cibo
e al mondo della ristorazione di qualità, in fase di
definizione e che San Patrignano comunicherà quanto prima.
Il presidente di
Assica Lisa Ferrarini
nella squadra di Giorgio Squinzi
La
soddisfazione del Presidente di Federalimentare Filippo Ferrua
Milano
19 aprile 2012 -
Lisa Ferrarini, Presidente di Assica dal 2010, presiederà il
comitato per la tutela del made
in Italy
e la contraffazione nella squadra del Presidente designato di
Confindustria, Giorgio Squinzi.
Alla
guida di circa 180 aziende del settore della salumeria, Lisa
Ferrarini in questi due anni di Presidenza di ASSICA, Associazione
Industriali delle Carni e dei Salumi, ha operato attivamente per il
rinnovamento dell’Associazione e per rappresentare presso le
Istituzioni italiane ed europee le esigenze e le necessità di questo
importante comparto del Made in Italy. Un comparto che fattura circa
8 miliardi di euro e che quest’anno per la prima volta ha raggiunto
il record delle esportazioni superando il miliardo di euro.
Lisa
è consigliere delegato del Gruppo Agroalimentare Ferrarini, impresa
di famiglia fondata nel 1956 dal padre, il Cavaliere del Lavoro, il
Dott. Lauro Ferrarini, con un fatturato di 350 milioni di euro, oltre
1.000 addetti e ben 10 sedi nel mondo. Sin dall’esordio in azienda
si occupa delle attività legate al prodotto e svolge importanti
studi e ricerche sulle materie prime in tutti i mercati.
La
sua esperienza si consolida di pari passo con l’affermazione
dell’azienda, che la porteranno a ricoprire importanti cariche sia
all’interno del gruppo, sia nelle principali istituzioni legate
alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare
italiano, di cui l’azienda Ferrarini è interprete da oltre 50
anni.
È
Presidente di Assica – Associazioni Industriali delle Carni e dei
Salumi e Vice Presidente di Federalimentare con delega ai Rapporti
con la GDO, al Mercato e alla Sicurezza Alimentare; consigliere del
CdA Vismara Spa; membro di Giunta della Camera di Commercio di Reggio
Emilia; georgofila presso l’Accademia dal 2005.
“Esprimo
viva soddisfazione – dichiara il Presidente di Federalimentare,
Filippo
Ferrua
– per l’indicazione della nostra Vice Presidente Lisa Ferrarini,
delegata a presiedere il comitato per la tutela del made in Italy e
la contraffazione nella squadra del Presidente designato di
Confindustria, Giorgio Squinzi.
“L’industria
alimentare – prosegue Ferrua – è la seconda realtà
manifatturiera del Paese con 6.500 imprese in cui operano 410.000
lavoratori diretti e un fatturato complessivo di 130 miliardi di
euro, con un export superiore a 25 miliardi di euro. Sono certo che
Lisa Ferrarini, forte di una solida esperienza imprenditoriale ed in
ambito associativo e federativo, saprà rappresentare al meglio le
priorità della nostra industria, portando in dote alla squadra di
Presidenza i valori dell’impresa alimentare italiana, un’industria
“buona” in tutti i sensi”.
Inran: premiato studio di
un giovane ricercatore sulle
proprieta’ delle farine vegetali non
convenzionali
Roma, 19 aprile
2012. L’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia
di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf (Ministero per le
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), è stato premiato per il
lavoro di un suo giovane ricercatore, Alessandra Durazzo, dal titolo
“Antioxidant properties and lignans content of legume and sweet
chestnut flours” cioè “Proprietà antiossidanti e
contenuto di lignani in farine di legumi e castagne” (in
collaborazione con Valeria Turfani, Elena Azzini, Giuseppe Maiani e
Marina Carcea).
Il riconoscimento
sarà formalmente reso nel quadro del IX Congresso Italiano di
Chimica degli Alimenti che si terrà ad Ischia dal 3 al 7 giugno
prossimi.
La ricerca, che si è
svolta nell’ambito del progetto CERSUOM (CEReali al Servizio
dell’UOMo: funzionalità integrata dei prodotti e sostenibilità
della filiera), finanziata dal Mipaaf, ha preso le mosse dalla
crescente attenzione e richiesta del consumatore e dell’industria
di prodotti alimentari innovativi che utilizzando insieme alle farine
dei cereali, altre farine vegetali dalle interessanti proprietà
nutrizionali, permettano la produzione di alimenti tradizionali
(pane, pasta e prodotti da forno) graditi al consumatore e con
spiccate proprietà salutistiche.
In questo lavoro vengono
riportate le caratteristiche di alcune farine vegetali
studiate: in particolare ceci, lenticchie rosse, lenticchie verdi e
castagne. E’ emerso che lenticchie e castagne possono essere
considerate una buona sorgente di sostanze antiossidanti, in
particolare di lignani, molecole biologicamente attive cui viene
attribuita capacità protettiva da malattie cardiovascolari e da
forme di cancro ormone-dipendente. A riportare i valori più alti
sono state le farine di lenticchie e quelle di castagne mentre, tra
le lenticchie rosse e le verdi, spiccano le verdi. E’ dimostrato
quindi che queste farine possono rappresentare interessanti materie
prime per la formulazione di alimenti funzionali innovativi.
Ora le attività di
ricerca si stanno concentrando sulla produzione e caratterizzazione
tecnologica e nutrizionale di prodotti trasformati a base delle
suddette e di altre promettenti farine vegetali.
Appuntamento il 6 maggio
I bambini vestono i panni di
Moschettieri e Regine al Castello di Grumello
E per un giorno scoprono storie e
danze dell’India
Con
l’avvicinarsi della primavera il Castello di Grumello,
specializzato nell’accoglienza dei bambini, propone ai suoi giovani
visitatori propone una Novità assoluta: la speciale giornata di
“Raccontare Danzando”, durante la quale i piccoli scoprono il
mondo e le danze della principessa indiana Savitri. Il tutto mentre i
genitori possono assistere al divertimento dei propri figli e seguire
un tour alla scoperta dell’antico maniero fondato a partire dal
1200 come fortezza militare, nella bergamasca Valcalepio.
“RACCONTARE
DANZANDO”, domenica 6 maggio ore 10-18, prenotazione
e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e
adulti 25 euro (corso, pranzo e degustazione vini per i genitori
compresi).
Durante
la giornata di festa viene proposto un programma ad hoc anche per i
genitori che prima possono seguire una visita guidata al maniero che
tocca fra l’altro la Torre merlata guelfa, la cappella
settecentesca, alcune sale interne, partecipando poi a una
degustazione guidata dei vini prodotti dalla Cantina del Castello, un
autentico gioiello architettonico di antichissime origini. Costruita
nel 1200, conserva ancora oggi la sua struttura originale, con ampie
volte e pareti in pietra. Qui riposano (e si possono acquistare) vini
rossi, bianchi e passiti pluripremiati, fra cui ricordiamo in modo
particolare il Valcalepio Rosso Doc Riserva Colle Calvario, che ha
vinto la medaglia d’oro al Concorso Internazionale sui tagli
bordolesi.
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Le
notizie della settimana 14 aprile 2012
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Entra a Mirabilandia
con Issima!
Scopri la promozione
“Levissima Issima – Mirabilandia”
Milano, 12 aprile 2012 –
Dal 6 aprile al 4 novembre Levissima invita ad immergersi in
un’atmosfera da favola, all’insegna del divertimento e delle
emozioni forti, dando il via alla promozione “Levissima Issima –
Mirabilandia”. Nel parco giochi più grande d’Italia,
Mirabilandia, lo svago è assicurato; basterà impugnare la mappa
delle attrazioni, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare
dall’adrenalina.
Partecipare alla
promozione “Levissima Issima – Mirabilandia” è semplicissimo:
basterà presentarsi alla biglietteria del parco giochi Mirabilandia
e consegnare la bottiglietta di Issima da 33 cl, o solamente
l’involucro. All’acquisto di due biglietti adulti, si riceverà
il terzo in omaggio. Un incentivo per divertirsi insieme, grandi e
piccini, in un mondo fatto di svago e complicità.
Levissima è da sempre
impegnata al fianco dei genitori nel trasmettere ai più piccoli
l’importanza di una corretta alimentazione ed idratazione,
sottolineando come l’acqua minerale sia l’unica bevanda
indispensabile per la buona salute.
Grazie a ISSIMA, la
bottiglia a forma di borraccia, la purezza e leggerezza di Levissima
sono così sempre a portata di bambino.
A supporto della
promozione, il pack ISSIMA sarà vestito a festa per ricordare a
grandi e piccini che divertirsi è facile come bere un bicchier
d’acqua. Basta volerlo!
Issima regala un sorso
di purezza e freschezza a tutti i bambini in uno dei parchi giochi
più divertenti d’Italia
Formato: acqua minerale
naturale da 33 cl
Prezzo consigliato: 0,47€
Levissima è una delle
acque minerali del Gruppo Sanpellegrino, riconosciuta come archetipo
dell’acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela
della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa
acqua.
Sanpellegrino è la più
grande realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco
portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè
freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 120 paesi attraverso
filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Parte del Gruppo Nestlé
- azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere
– Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione
dell’acqua, bene primario per il Pianeta, e lavora con
responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro
di qualità.
Tanti consensi per
l’avvio ufficiale
di Vino e Giovani al Vinitaly 2012
La campagna di educazione
e comunicazione alimentare ad hoc per i ragazzi di Enoteca Italiana e
Ministero delle Politiche Agricole avrà due tappe regionali
Tanti consensi per
l’avvio ufficiale della nuova edizione di “Vino e Giovani”,
avvenuto al Vinitaly 2012, dove fa registrare con soddisfazione tanti
visitatori soprattutto del mondo giovane. Tanti infatti i ragazzi che
hanno brindato presso lo stand di Enoteca Italiana con le eccellenze
Made in Italy e si sono informati sulle ultime novità della campagna
di educazione e comunicazione alimentare ad hoc per i giovani
dell’Ente Vini e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali, che gode del partenariato del progetto europeo
“WineInModeration. Art de vivre”, e della collaborazione con il
Movimento del Turismo del Vino e l’Associazione Giovani
Imprenditori Vinicoli Italiani.
A dare il benvenuto la
responsabile del progetto “Vino e Giovani”, Silvana Lilli, e
tutto lo staff di Enoteca Italiana.
“Anche al Vinitaly
abbiamo ribadito ai ragazzi la nostra filosofia basata su quei valori
positivi che sottende il consumo consapevole del vino, un
prodotto espressione di storia, di tradizione e di convivialità –
spiega Lilli - e abbiamo costatato, ancora una volta e con enorme
piacere, che i giovani d’oggi si informano su cosa voglia dire bere
in modo sano, moderato e responsabile. Molti ci conoscevano anche
attraverso i social network. Noi infatti siamo presenti su Facebook e
a breve lo saremo su Twitter: canali di comunicazione non
convenzionali che ci avvicinano in particolar modo ai giovani. Così
come lo fa il sito del Progetto www.vinoegiovani.it che anche per il
2012 propone un corso di formazione a distanza sul vino, un gioco
“Girodivino”, un questionario e un blog”
A ruba i colorati gadget
realizzati con le idee comunicazionali vincenti dell'ultima edizione
del concorso “PerBacco”: cartoline, sottobicchieri e accattivanti
blocchetti notes.
Tanta curiosità ed
attenzione per i cortometraggi dei 4 vincitori del concorso video
“Reason Wine: idee per bere con gusto!” indetto con
successo l’anno scorso, proiettati per tutta la durata della fiera
veronese: “1979” il vincitore assoluto, “Adamant”, “Come un
poeta seduto in osteria” e infine “Un giorno d’autunno”.
Saranno due le tappe
regionali previste all’interno di altrettante Università
dall’edizione 2012 della campagna di Enoteca Italiana per
incontrare i giovani. In una delle occasioni sarà presentato un
nuovo capitolo, il numero 6, de “I Fogli di Bacco”, la collana
che raccoglie le indagini sociologiche e statistiche dedicate al
rapporto tra le nuove generazioni ed il vino, nei suoi diversi
aspetti, realizzate con borse di studio dal Dipartimento di Scienze
della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena con il
coordinamento del professor Omar Calabrese, persona di cultura
straordinaria, venuto a mancare inaspettatamente, che tanto ha dato
al Progetto “Vino e Giovani”.
Barolo Castiglione
Falletto 2008 e Barolo Serralunga 2008
“I grandi terroir del
Barolo”
Sabato 21 e domenica 22
aprile 2012
“I grandi terroir del
Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in
collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la
Bottega del Vino di Serralunga d’Alba come già annunciato, in
questa edizione si concentrerà tutto in unico week-end ricco di
appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la
nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.
I giorni sono sabato 21 e
domenica 22 aprile, le due botteghe ospiteranno ognuna il banco
d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di
produzione, confermando il format di un evento che esalta la
ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due
importanti Comuni del disciplinare di produzione, individuando
momenti di promozione e approfondimento della nuova annata.
E’ una vera e propria
anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati ma anche per
i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di
un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei
terroir del vitigno nebbiolo.
La degustazione della
nuova annata 2008 coinvolge un importante parterre di cantine di
Langa, suddivise nei 2 comuni e nei vari terroir che compongono il
panorama dei vigneti di Castiglione Falletto e Serralunga.
Ecco l’elenco delle
cantine protagoniste con i loro Barolo
A Serralunga: Anselma
Giacomo – Ascheri - Baudana Luigi - Brovia – Cantina Gigi Rosso -
Cantine Gemma – Cappellano Teobaldo - Cascina Cucco –
Ceretto – Eredi Virginia Ferrero – Gabutti – Germano Ettore -
Bruna Grimaldi – Paolo Manzone- Massolino Vigna Rionda -
Palladino – Pira Luigi – Guido Porro - Ferdinando Principiano –
Reverdito Michele - Rivetto – Giovanni Rosso – Schiavenza –
Vietti - Villadoria.
A Castiglione Falletto:
Bava – Boroli – Brovia – Cascina Bongiovanni – Cavalier
Bartolomeo – Cavallotto – Ceretto Bricco Rocche – Fontana Livia
– Giacosa F.lli – Monchiero F.lli – Parusso – Rocche Viberti
- Paolo Scavino – Sobrero Francesco – Sordo Giovanni –
Tenuta Montanello – Vigneti Luigi Oddero.
Il programma prevede il
banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di
visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi
terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona.
Inoltre, le strutture
ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per
l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella
Langa del Barolo.
Tutti gli aggiornamenti
ed il programma sul sito www.gowinet.it
Aria di festa con
GUSTOSÍA
Sorbetti e Creme fredde
per rinfrescare e deliziare il palato.
Con l’arrivo della
bella stagione nella lista dessert di bar, ristoranti e hotel non
possono certamente mancare i Sorbetti e le Creme fredde. Il catalogo
GUSTOSÍA ne propone diverse e gustose tipologie per soddisfare anche
i clienti più esigenti!
Oltre al classico e
intramontabile sorbetto al Limone, GUSTOSÍA offre quello al Cocco e
Ananas particolarmente adatto nelle calde giornate estive e dopo un
saporito pasto a base di pesce. Per i più golosi invece c’è
quello al Cioccolato fondente, ottimo anche per un break pomeridiano.
Tutti e tre i sorbetti sono inoltre senza glutine.
Assolutamente
straordinarie sono poi le Creme fredde che GUSTOSÍA propone nelle
tre versioni al Caffè, al Tiramisù e allo Yogurt, anche queste
senza glutine, fresche e da arricchire con frutta di stagione,
biscotti o qualsivoglia decorazione che aggradi lo chef.
Dopo il successo riscosso
a Sapore 2012, dove ben sette prodotti della linea GUSTOSÍA sono
stati selezionati per ‘Sapore Innovation Award’, la linea per il
foodservice di MEC3 ha partecipato ad Alimentaria (Barcellona
26-29 marzo) e sarà presente all’FHA di Singapore dal 17 al
20 aprile e al CIBUS di Parma dal 7 al 10 maggio.
GUSTOSÍA, l’innovativa
gamma di prodotti per realizzare dessert di elevata qualità e
prelibatezza, di cui il 90% certificati senza glutine,
sviluppata per il canale del Foodservice, nata e garantita dalla
grande esperienza e professionalità di Mec3, l’azienda
italiana leader mondiale nella produzione di ingredienti per
pasticceria e gelato artigianale.
www.gustosia.com.
Esce l'app "il
Golosario Monferrato" La guida di Paolo Massobrio per vivere
il territorio piu' castellato d'Italia
Oltre 1.200
segnalazioni tra ristoranti, trattorie, aziende agrituristiche,
alberghi, b&b, cantine, negozi, produttori e luoghi da vedere:
l'APP indispensabile per il turismo enogastronomico in Monferrato
firmata dall' autore della GuidaCriticaGolosa e del Golosario.
Il Golosario
Monferrato, la nuova app gratuita firmata da Paolo Massobrio, è
online da oggi sull'App Store, disponibile per iPhone, iPad e iPod
Touch. Ideata in occasione dell'edizione 2012 della manifestazione
Golosaria in Monferrato è un utile e innovativo strumento per
conoscere in modo semplice e diretto quella che è la regione più
castellata d'Italia. L'applicazione, suddivisa tra le province di
Alessandria ed Asti, è organizzata in quattro sottozone, in cui si
potranno effettuare ricerche relative a: dove mangiare, dove dormire,
cosa vedere, cantine, dove acquistare. La scelta spazia tra oltre
1200 segnalazioni (ristoranti, trattorie, agriturismo, alberghi, b&b,
cantine, negozi, produttori e luoghi da vedere) che possono essere
cercate selezionando la zona di interesse o all'interno dell'intero
Monferrato. È inoltre possibile effettuare le ricerche utilizzando
la georeferenziazione, il tasto "around me" (anche da
posizione remota, per organizzare il viaggio da qualsiasi luogo), ma
anche condividere le informazioni con gli amici, salvare tra "i
preferiti" le segnalazioni utili e aggiungere in calce ad ogni
scheda note personali.
Ma il vero punto
di forza di questa app, realizzata con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di
Risparmio di Asti, è il suo continuo aggiornamento. Innanzitutto con
un notiziario online, consultabile direttamente dall'iPhone o
dall'iPad, aggiornato settimanalmente con news ed eventi dal
territorio monferrino. E poi con le puntuali segnalazioni di nuovi
locali e negozi scoperti e recensiti nell'arco dell'anno, modifiche
dei dati, trasferimenti, chiusure e cambi di proprietà.
L'App Il
Golosario Monferrato propone anche un "dizionario gastronomico
del Monferrato" caratterizzato da oltre 120 lemmi corredati da
una foto e una piccola presentazione storica dell'area.
Per scaricarla, basta
collegarsi con il proprio dispositivo mobile all'Apple Store e
cercare "Golosario Monferrato" oppure connettersi alla
pagina:
L'applicazione è stata
ideata e realizzata da Comunica Edizioni, con la collaborazione di
Studio Due per la parte grafica e Fotonica e iLabora per la parte
informatica.
L'App Il
Golosario Monferrato si aggiunge alle altre applicazioni ideate da
Paolo Massobrio e dal Club di Papillon: Il Golosario ristoranti; Il
Golosario luoghi e cose buone; Il Golosario Mantova; Il Golosario
ricette.
Per maggiori
informazioni: www.clubpapillon.it
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Le
notizie della settimana 12 aprile 2012
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Latte
e
Parmigiano-Reggiano: la qualita’ corre in internet Il
sistema AgriNet per la qualità del latte e del formaggio diventa
banca dati a servizio dei produttori, dei consumatori e della
pubblica amministrazione, esempio di sinergia ed efficienza con
risparmio di costi
Bologna,
11 aprile 2012
- Anche nel settore lattiero-caseario lo sviluppo corre
in rete, e non si tratta delle vendite online, ma di informazioni e
dati finalizzati al costante miglioramento della qualità del
latte, alla cui raccolta concorrono 507 caseifici
dell’Emilia-Romagna, 25 laboratori e più di 3.000 allevamenti, la
stragrande maggioranza dei quali presenti nel sistema
Parmigiano-Reggiano.
I
dati sono emersi stamane a Bologna nell’ambito del seminario
dedicato ad AgriNet,
struttura informativa basata, appunto, su Internet, sviluppata dal
Centro
Ricerche Produzioni Animaliper
la Regione
Emilia-Romagna
ed il Consorzio
del Parmigiano-Reggiano.
Nato
inizialmente con l’obiettivo di centralizzare e rendere disponibili
a scopo statistico i dati sulla qualità del latte alla stalla
generati dal diffondersi del pagamento a qualità del prodotto, il
sistema – come è emerso dal seminario – si è radicalmente
rinnovato negli ultimi tre anni, superando la funzione statistica per
divenire strumento che, ad esempio, ha consentito di eliminare
migliaia di comunicazioni cartacee tra produttori, pubblica
amministrazione e Servizi veterinari, abbattendo sensibilmente i
costi e, contemporaneamente, consentendo un costante monitoraggio
delle nuove conquiste sul piano qualitativo ed una maggiore
efficacia delle azioni di consulenza tecnica, in tal senso sviluppate
dalla Regione e dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano. "Esprimo
la mia soddisfazione per il sistema AgriNet, – ha sottolineato
l’Assessore regionale Tiberio Rabboni – che è stato realizzato
con il finanziamento regionale e che da strumento statistico è
oggi diventato un vero e proprio supporto gestionale che ci permette
di dare risposte su più fronti, dai pagamenti per la qualità, alla
tracciabilità e alla sicurezza alimentare".
“AgriNet
– ha osservato il presidente del Consorzio,
Giuseppe Alai
– è un esempio di integrazione pubblico-privato che ha generato
un’infrastruttura estremamente ricca di informazioni, ha reso meno
onerosi gli adempimenti della pubblica amministrazione e dei
produttori, ma ha contemporaneamente consolidato il rapporto
fiduciario e collaborativo tra produttori ed autorità di controllo,
concorrendo poi – e questo per il nostro Consorzio è elemento
decisivo – ad un innalzamento della qualità del latte destinato
alla trasformazione che ha contribuito ulteriormente a ridurre la
quota di formaggio che in fase di espertizzazione veniva ritenuto non
idoneo a portare il marchio Parmigiano-Reggiano”.
Il
21 e 22 aprile un gustoso fine settimana
con
i Vignaioli Trentini
Sabato
21 e domenica 22 aprile apre la MOSTRA MERCATO DEGLI ARTIGIANI DEL
VINO, per incontrare i Vignaioli Trentini gustando i loro vini
e
altre “chicche” del territorio cucinate da tre grandi Chef
SABATO
21 E DOMENICA 22 APRILE
si inaugura a TrentoFiere (via Briamasco, 2) la prima edizione della
MOSTRA
MERCATO DEGLI ARTIGIANI DEL VINO
organizzata dall’Associazione
Vignaioli del Trentino.
Oltre
250 vini
saranno proposti in degustazione dai piccoli produttori associati,
che presenzieranno ai banchi d’assaggio per dialogare con i
visitatori e raccontare le loro cantine e i loro prodotti, sabato
21 dalle 14 alle 19.30 e domenica dalle 10 alle 19.30.
Non
mancherà un gruppo di Vignaioli “ospiti”, provenienti da altre
regioni italiane e, come i Trentini, appartenenti alla FIVI
(Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti). Il pubblico potrà
anche acquistare le etichette preferite e in più una selezione di
prodotti gastronomici del territorio, dall’olio ai formaggi, dal
miele ai salumi, dalla pasta alle trote, al caffè.
Tutto
questo al costo di 10,00
€:
banchi d’assaggio + calice per la degustazione incluso.
Per
accontentare i palati più esigenti e dare un saggio della creatività
culinaria trentina vi saranno ben tre showcooking nel corso dei quali
Paolo Donei, Stefano Ghetta e Alessandro Gilmozzi, affermati Chef
della Val di Fiemme e di Fassa, prepareranno in diretta tre ricette
ideate appositamente per questa occasione utilizzando i prodotti
degli espositori presenti:
Paolo
Donei, Malga
Panna
di Moena
- Riso affumicato con pancia di maialino e aria di latte al pino
mugo.
Stefano
Ghetta, L
Chimpl
di Vigo di Fassa
- Crema
di patate della Val di Gresta, sandwich di Pasta Felicetti e trota
affumicata
Alessandro
Gilmozzi, El
Molin
di Cavalese
- Spaghetto
di farro ai profumi di sottobosco e bottarga di trota.
Appuntamenti
con gli showcooking
sabato ore 17 - 19, domenica ore 12 – 14 e 17 – 19.
Una
versione “casalinga” delle ricette sarà a disposizione del
pubblico, così chiunque potrà sperimentare nella propria cucina
idee e prodotti della terra trentina. E, grazie ad un esperto
sommelier, si potranno provare gli abbinamenti possibili fra ricette
e vini Trentini.
Al
costo di 15,00
€:
banchi d’assaggio + 1 piatto degli chef + calice per la
degustazione incluso.
Paolo
Donei,
in rappresentanza dei due colleghi, sottolinea che la collaborazione
con i Vignaioli è nata spontaneamente da un obiettivo comune, ovvero
quello di dare visibilità al territorio Trentino e alle sue vallate,
la Val di Fiemme e la Val di Fassa in primis, offrendo al pubblico un
menu
invitante nato dal matrimonio fra cibo e vino di qualità e di
provenienza “sincera”. E, sorridendo, racconta del piacere e
della soddisfazione di lavorare con due amici, oltre che colleghi,
come dice scherzosamente “a sei mani e tre teste”.
Tenute Collesi: il
miglior birrificio internazionale dell’anno
Inizia bene il 2012 per il
birrificio artigianale di Apecchio, che alla prima edizione del New
York International Beer Competition è salito sul gradino più alto
del podio, aggiudicandosi la medaglia d’oro come miglior birreria
internazionale dell’anno e conquistando altre tre medaglie di
bronzo nello stesso concorso.
Apecchio (PU), aprile 2012 –
La Fabbrica della Birra Tenute Collesi fa un’altra volta incetta di
premi. Lo scorso 26 febbraio, infatti, il birrificio artigianale
marchigiano ha vinto la medaglia d’oro come miglior birreria
internazionale dell’anno alla prima edizione del New York
International Beer Competition (NYIBC), inoltre si è aggiudicata
anche tre medaglie di bronzo nella stessa competizione, per le birre
Imper Ale Nera, Imper Ale Rosa e Imper Ale Chiara Hop Ritter.
La New York International Beer
Competition, è un concorso mondiale ideato all’inizio del 2012 da
Adam Levy, professore e degustatore di vini e birre di fama
internazionale, in cui importanti conoscitori si riuniscono per
decretare le future tendenze nel settore beverage. A tal proposito,
lo scorso febbraio, competenti estimatori del settore birraio sono
intervenuti al Jimmy #43 di New York e hanno giudicato come la
migliore birra del mondo, quella prodotta dalle Tenute Collesi, tra
le oltre centinaia proposte e provenienti da diversi paesi.
Anche se ancora poco conosciuto in
Italia, il NYIBC è un riconoscimento assai prestigioso, in quanto
una delle sue caratteristiche distintive è proprio quella di
premiare solamente il 4 per cento delle marche iscritte e che si sono
contraddistinte per merito; diversamente ad altre competizioni che
invece arrivano a conferire un riconoscimento all’85 per cento dei
partecipanti.
Giuseppe Collesi, dell’azienda
omonima, a seguito dell’importante premio assegnato, dichiara che
tale riconoscimento giunge proprio quando “stiamo cercando di far
conoscere maggiormente le nostre birre alla distribuzione americana e
credo che ciò contribuirà in modo sostanziale ad accelerare
l’identificazione del marchio e la consapevolezza tra i consumatori
di birra più esigenti degli Stati Uniti”.
Il premiato birrificio di Apecchio produce birre artigianali
d’eccellenza, utilizzando materie prime locali e ricercando la
naturalità e la genuinità nei suoi prodotti. L’azienda
marchigiana utilizza solo l’orzo coltivato dai propri possedimenti
ed impiega la purissima acqua del Monte Nerone.
Ecco segnato un altro prestigioso punto a favore del made in Italy
e della produzione di qualità del nostro Bel Paese!
www.collesi.com
Il Gruppo Elior
acquisisce Gemeaz Cusin e conquista la leadership
nel settore della
Ristorazione Collettiva in Italia
Milano, 5 Aprile 2012 –
Il Gruppo Elior, terzo operatore in Europa nei settori della
Ristorazione collettiva, della Ristorazione commerciale e dei servizi
ad esse correlati, ha siglato il contratto di compravendita per
l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Gemeaz Cusin S.p.A.
da parte di Elior Ristorazione, capogruppo delle società Elior
presenti in Italia.
Gemeaz Cusin, storico
operatore del settore, che a partire da maggio 2012, assumerà il
nome di Gemeaz Elior, è attiva in tutti i segmenti della
ristorazione collettiva (Socio-Sanitario, Scolastico, Aziendale e
Forze Armate). Con sede a Milano, vanta un fatturato di oltre 300
milioni di euro, nel 2011.
L'acquisizione di Gemeaz
Cusin assume un significativo valore strategico, nell'ottica della
politica di sviluppo del Gruppo Elior, che punta anche sulla crescita
per linee esterne. L'operazione, infatti, consentirà a Elior di
rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato della
Ristorazione Collettiva gestita, diventando leader in Italia con una
cifra d’affari pari a 650 milioni di euro e con una quota del
16,5%.
Informazioni più
approfondite verranno fornite in occasione della Conferenza Stampa
prevista per il giorno 20 aprile, alle ore 10.30, presso il Circolo
della Stampa, Palazzo Bocconi, a Milano.
Interverranno Lino Volpe,
Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Elior Italia ed i vertici
del Gruppo Elior Francia.
Il
Gruppo Elior, fondato in Francia nel 1991, è tra i principali player
nel mercato della Ristorazione collettiva, della Ristorazione
commerciale e dei servizi correlati e lavora con Aziende, Pubbliche
Amministrazioni e strutture dell’ambito dell’Istruzione, della
Sanità, del Travel Retail, del tempo libero e della cultura. il
Gruppo è presente in 14 Paesi nel mondo con 15.000 punti di
ristorazione ed ha registrato nel 2011, un fatturato complessivo di
4,175 milioni di euro. Ogni giorno, serve con passione, 3 milioni di
persone, dedicando il massimo dell'attenzione alla qualità ed al
benessere di ciascuno dei consumatori, dei suoi 84.000 collaboratori
e dell’ambiente.
Identità
Affamate sbarca a New York, in occasione del UMAMI:
Food & Art
Festival
Dopo
l’incursione a Milano, durante uno degli eventi di riferimento del
mondo del fooding italico, la nostra fame non si ferma, anzi cresce e
contagia. Identità
Affamate,
il recente lavoro dell’artista Franca Formenti, che mescola
sapientemente arte, cibo e attivismo, sbarca a New York, in occasione
del UMAMI:
Food & Art Festival
(www.umamifestival.org), evento in programma dal 12 al 17 aprile.
L’autrice,
invitata a presentare durante l’evento il video di una sua
precedente performance dal titolo Beggar’s
Food - Ho fame/Hai fame?
(2010, www.foodpower.it),
coglierà l’occasione per stuzzicare i palati e nutrire i cervelli
coinvolgendo il pubblico e chef nel gioco di Identità Affamate.
Identità
Affamate è il tentativo di mettere in luce le differenze che
esistono tra la fame e la gola, concentrandosi sulle identità
frammentate della metropoli e invitando gli chef newyorkesi a
prestare il loro contributo. Identità Affamate lancia un invito e
assegnerà:
1
forchetta
allo chef che accetterà di offrire un assaggio del proprio cibo ad
un cittadino che mai potrebbe permettersi di accomodarsi ad un tavolo
stellato;
2
forchette
allo chef che accetterà di imboccare il cittadino;
3
forchette
allo chef che deciderà di cucinare insieme al cittadino.
Alle
persone coinvolte sarà chiesta una riflessione sul cibo assaggiato.
L'azione sarà videodocumentata.
In
attesa della tappa a New York, ecco i video del primo intervento
durante Identità Golose (febbraio 2012)
Chef
Paolo Donei ”Con
la gola uno mangia con gli occhi” (identità affamata
G.N.)
Chef
Lorenzo Cogo ”La
fame è sicuramente una cosa che noi dobbiamo ancora provare al 100%”
(L. Cogo)
Chef
Christian Puglisi ”La
gola e' gola e fame e' tutta un'altra cosa...” (identità affamata
V.N.)
Ettore
Nicoletto riconfermato presidente
Italia
del Vino – Consorzio
Rinnovate
le cariche di Italia del Vino - Consorzio. La continuità fa rima con
nuovi progetti, per rendere sempre più il vino italiano il
riferimento nel mercato mondiale.
Ettore
Nicoletto fa il bis: Italia del Vino – Consorzio lo ha rieletto
presidente al termine del primo mandato. «Una scelta di continuità»,
spiegano dai vertici del consorzio privato che raggruppa, dal 2009,
undici fra le più importanti aziende del comparto vitivinicolo
italiano, presenti su tutti i mercati mondiali. E l’obiettivo –
appunto – è innovare, rendendo sempre più forte un progetto che
da due anni opera per trasformare la concorrenza in sinergia con uno
scopo ben preciso: rafforzare la presenza del vino italiano di
qualità all’estero. La costituzione di una regia manageriale unica
continuerà ad essere una delle priorità di Ettore Nicoletto,
amministratore delegato del Gruppo Vinicolo Santa Margherita, che nel
prossimo triennio sarà affiancato dai vicepresidenti Andrea Sartori,
della Casa Vinicola Sartori, e Francesco Zonin, della
Casa Vinicola Zonin.
<<Al
di là delle cariche conta il lavoro di squadra – ci tiene a
precisare Ettore Nicoletto –. Al termine di questi due anni abbiamo
deciso di rilanciare i nostri progetti con ancor maggiore passione e
concretezza. L’intuito, che è uno dei punti forti dell’Italia,
non basta più per imporsi in un mercato globale di fronte a
cui anche l’azienda più grande diventa piccola. Per questo abbiamo
pensato di creare anche un Osservatorio sui numeri del settore
enologico, che monitori contemporaneamente il sistema vino-Italia e i
mercati internazionali. Obiettivo finale sarà creare uno strumento
di “intelligence” al servizio di chi opera nel nostro settore>>.
Italia
del Vino si propone come un laboratorio di riferimento per tutti,
dove la concorrenza lascia spazio alla strategia, partendo dalla
forza delle cantine Banfi S.r.l.; Cantine Ferrari Fratelli Lunelli
S.p.A.; Casa Vinicola Sartori S.p.A.; Casa Vinicola Zonin S.p.A.;
F.lli Gancia S.p.A.; Gruppo Italiano Vini; Marchesi di Barolo; Medici
Ermete & Figli S.r.l.; Santa Margherita S.p.A.; Società Agricola
Drei Donà; Terredora S.a. <<Il nostro non è un progetto
“a parole” destinato a rimanere sulla carta – continua il
presidente – basti pensare che i soci di Italia del Vino –
Consorzio danno lavoro a 2 mila persone nei ruoli tecnici e
commerciali, con un fatturato, che supera i 900 milioni
di euro ed una quota di export di 400 milioni, pari a circa il 10%
del dato nazionale. Numeri da cui partire per arrivare ancora più
avanti>>.
Cambio
ai vertici di ASSICA: Davide
Calderone nuovo Direttore
Aldo
Radice, Condirettore
Milanofiori,
4 aprile 2012 – Cambio alla direzione di Assica
(Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi).
Davide
Calderone, già vice, diventa Direttore
dell’Associazione
Il
nuovo Direttore, sarà supportato dal Condirettore
Aldo Radice.
Veterinario, 43 anni,
Calderone proviene dal
Consorzio Prosciutto di Parma, dove, entrato nel 2000, ha ricoperto
in dieci anni diversi incarichi fino a diventare, nel 2009,
Vicedirettore del Consorzio. Da novembre 2010 arriva in Assica come
vicedirettore, occupandosi delle relazioni con le Istituzioni
pubbliche, di tutte le tematiche relative ai rapporti di filiera,
dell’export.
Aldo
Radice, 38 anni, laureato in Scienze
politiche, è in Assica dal 2004. E’ stato Responsabile
dell’Ufficio economico e degli affari generali. Ha vissuto da
vicino tutte le problematiche che ha vissuto il settore, occupandosi
anche della gestione delle crisis.
Questa
direzione porta a compimento un rinnovamento dell’Associazione e
rafforza il servizio agli Associati.
Compito
dei due giovani manager sarà, oltre quello di coordinare il team
Assica, nelle sue tre sedi, Roma, Milano e Buxelles, di proseguire il
dialogo costruttivo e positivo con le Istituzioni italiane ed
europee. Dialogo fondamentale per aiutare il settore a crescere, sia
sul mercato interno che in quello internazionale.
Convegno a Roma
dell'Osservatorio della cooperazione agricola italiana
Credito e Cooperazione
Roma,
17 aprile 2012
Palazzo
della Cooperazione, via Torino 146.
10.00
Welcome
coffee
10.15
Apertura
dei lavori
Dott.
Giovanni Luppi Presidente
Legacoop Agroalimentare
Coordinamento
dei lavori
Dott.
Giampaolo Buonfiglio Presidente
Agrital AGCI
10.30
Relazione
di base
Dott.ssa
Ersilia di Tullio Responsabile
Ufficio Sviluppo Nomisma
Cooperazione
agroalimentare e sistema del credito
11.00
Interventi
Riccardo
Deserti -
Capo
della Segreteria Tecnica del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali
Le
politiche del MIPAAF a sostegno della competitività e dell’accesso
al credito delle imprese cooperative.
Raffaele
Rinaldi -
Responsabile
Ufficio crediti Associazione Bancaria Italiana
Il
ruolo delle banche per lo sviluppo delle imprese agricole e delle
loro cooperative
Arturo
Semerari -
Presidente
ISMEA
Gli
strumenti finanziari, creditizi e di garanzia di ISMEA al servizio
delle cooperative agricole ed agroalimentari
Ferruccio
Vannucci -
Direttore
Generale Cooperfidi Italia
Le
garanzie di Cooperfidi Italia per potenziare l’accesso al credito
delle cooperative agroalimentari
12.30
Conclusione
dei lavori
Maurizio
Gardini -
Presidente
Fedagri-Confcooperative
***
L’Osservatorio
nazionale della cooperazione agricola è istituito presso il
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi
della legge n.231 del 2005. Coordinato da un Comitato Tecnico
Scientifico, è sostenuto dalle cinque Organizzazioni di
rappresentanza e tutela delle imprese cooperative dell’agroalimentare
(Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, AGCI Agrital, UNCI
e UNICOOP).
L’Osservatorio
rappresenta uno strumento di approfondimento ed analisi del fenomeno
cooperativo nel sistema agroalimentare nazionale. Offre
periodicamente contributi informativi qualificati ed aggiornati,
grazie all’analisi di dati ufficiali e ad elaborazioni originali
realizzate con indagini dirette e rappresenta un importante
patrimonio disponibile per tutti coloro che a diverso titolo –
operatori economici, mondo della ricerca, istituzioni etc.
– si confrontano con la cooperazione.
La presentazione della
ricerca sul rapporto tra cooperazione agricola ed agroalimentare e
sistema del credito rappresenta l’approdo dell’attività svolta
dall’Osservatorio negli ultimi mesi. L’indagine è stata
realizzata, con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali, dallo stesso Osservatorio in collaborazione
con ISMEA al fine di individuare i punti di criticità del rapporto
tra cooperazione agroalimentare e il sistema bancario. Tutto ciò
nell’intento di individuare possibili interventi, pubblici e
privati, in grado di favorire l’accesso al credito a condizioni
sostenibili anche in riferimento agli strumenti di garanzia ed al
ruolo dei Consorzi fidi.
In questo modo
l’Osservatorio assolve all’obiettivo affidatole dal MIPAAF di
creare le conoscenze necessarie per le Istituzioni e gli stakeholder
dell’agroalimentare al fine di orientare le riflessioni e le scelte
in fase di definizione delle politiche del settore.
Il pic nic torna in
collina!
il 28 e 29 aprile a Trevi, in Umbria, con pic e nic
all'insegna del gusto e della natura trekking tra gli ulivi,
concerti, degustazioni, menu a km zero
Il
28 e 29 aprile Trevi sarà ancora una volta protagonista del "picnic
più famoso d'Italia" con una rassegna dedicata all'olio, alla
natura, al buon cibo, all'arte, alla musica e allo spettacolare
territorio umbro.
Novità
dell'edizione 2012 di "Pic e Nic a Trevi" sarà la location
dell'evento: la collina di ulivi di fronte a Trevi attraversata dal
sentiero dell'acquedotto romano e disseminata di piccole ed antiche
case di campagna. Uno spettacolo per la vista, per lo spirito e per
il palato che quest'anno sarà allietato da "alta cucina pret à
manger tra due fette di pane" da gustare durante l'intero orario
del pic nic ossia dalle 13.00 alle 17.30 del 28 e del 29 aprile.
Nell'uliveto saranno infatti distribuiti "panini d'autore"
grazie allo chef Stefano Marconi, che unirà ingredienti semplici del
territorio ma eccellenti per panini a cui si abbineranno come di
consueto assaggi di pane e olio. Il tutto accompagnato dallo sportino
per il pic-nic: una borsa contenitore che all'occorrenza si trasforma
in tovaglia, da portare nelle tre aree ristoro disseminate lungo la
collina olivata. E proprio sul percorso del pic nic tra le 13.30 e le
17.30 ci saranno degustazioni Guidate di Olio Extra Vergine di Oliva
Dop Umbria a cura della Strada dell'Olio Dop Umbria in collaborazione
con Consorzio di Tutela Dop Umbria.
La
manifestazione prenderà il via alle 9.00 di sabato mattina con
l'ormai consueto appuntamento in piazza Garibaldi dedicato al
"Farmer's Market": esposizione e vendita dei prodotti
orticoli, di prodotti Biologici e di Olio Extravergine di Oliva Dop
Umbria, cui si affiancherà il consueto Mercato dell'antiquariato e
del riciclo. A partire dalle ore 10.00 sarà possibile partecipare a
trekking naturalistici e a lezioni di semina e zappatura (a cura
dell' Ass. Produttori di Sedano nero di Trevi), mentre dalle ore
10.30 la Coldiretti terrà incontri dedicati alla Fattoria didattica
per imparare a costruire gli spaventapasseri. Non mancheranno visite
guidate alla città (ore 11.00), concerti (ore 15.00 - Anfiteatro
della Collina; ore 18.00 Ninfeo di Villa Fabri); passeggiate alla
scoperta delle erbe della collina (ore 16.30) e verso luoghi del
silenzio (ore 16.30 - verso la Chiesa di Santa Caterina con Frate
Nicola). Sabato sera, invece un trekking sotto alle stelle con
merenda al sacco fino al pozzo di mezzanotte.
Anche
domenica 29 aprile il programma prevede le medesime attività con
l'aggiunta alle ore 11.30 nella corte di Villa Fabri di uno
spettacolo per bambini a cura di Novamont "Volevo vivere in un
mondo di plastica" e alle ore 16.30 sulla collina olivata di un
mini corso dimostrativo di nordic walking.
Organizzata dal
Comune di Trevi, "Pic e Nic a Trevi", è un'iniziativa a
dimensione d'uomo che punta a valorizzare e a testimoniare anno dopo
anno un vero e proprio stile di vita. Quello del vivere "slow",
che porta ad apprezzare e a conoscere meglio ogni minimo particolare
delle eccellenze che caratterizzano il territorio trevano, questo
suggestivo borgo umbro che domina le verdi-argentee colline olivate
da cui è circondato.
Anche
quest'anno dunque il picnic diffuso in una collina olivata sarà il
protagonista di un weekend da vivere in compagnia e all'aria aperta,
passeggiando in mezzo agli ulivi, ammirando paesaggi, gustando
prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop
Umbria dei produttori di Trevi.
Tra i luoghi protagonisti di
questa edizione anche la Chiusa degli Ulivi, splendido uliveto della
seicentesca Villa Fabri o dei Boemi con un giardino che si affaccia
sulla vallata sotto a Trevi. E la città stessa in questi due giorni
sarà animata dalla musica, con concerti dal vivo che verranno
eseguiti per le vie della città e nel "Ninfeo" di Villa
Fabri - luogo trasformato per l'occasione in vero e proprio
anfiteatro naturale - per allietare i picnic e celebrare il tramonto
di fronte al suggestivo scenario dei Monti Martani.
Per
i due giorni dell'evento i ristoranti di Trevi aderenti
all'iniziativa proporranno "Menu a km 0" realizzati con i
soli prodotti del territorio. Per
maggiori informazioni: www.picnicatrevi.it Tel:
0742 332269
Ais Veneto
premia la Carta dei Vini
del Ristorante
San Martino Rio San Martino (VE)
Michela
Berto del Ristorante San Martino di Rio San Martino (VE) si
classifica seconda alla quarta edizione del premio “Carta dei Vini
della Ristorazione del Veneto”, ideato dall’Ais Veneto e
sostenuto da Santa Margherita Spa, dalla Distilleria Bonaventura
Maschio, Bormioli Luigi Bicchieri e Dersut Caffè.
Rio San Martino
(VE), 4 aprile 2012 - Patrocinata dalla Regione
Veneto,
che ha ospitato l’iniziativa nel proprio stand al Vinitaly,
la quarta edizione del premio
“Carta dei Vini della Ristorazione del Veneto”, ideato
dall’Ais
Veneto e
sostenuto da Santa Margherita, dalla Distilleria Bonaventura Maschio,
da Bormioli Luigi Bicchieri e da Dersut Caffè, ha visto premiare
Michela
Berto del Ristorante San Martino di Rio San Martino (VE).
Immagine,
impatto emozionale, leggibilità, chiarezza nell’identificazione
dei vini, trasparenza nell’indicazione dei prezzi, originalità,
professionalità, coerenza e armonia con il locale e le sue proposte
culinarie,
sono stati i criteri valutati per premiare, tra gli oltre 100 locali
segnalati dalla
sommellerie veneta,
Michela e la sua carta dei vini.
L’obiettivo
dell’Associazione Italiana Sommelier, finalizzato a evidenziare e
valorizzare le migliori carte dei vini realizzate dai ristoranti e
dai locali veneti, e segnalate poi dai sommelier veneti e dagli
agenti delle aziende sostenitrici, è stato quello di far crescere e
comprendere la cultura del vino illustrando le scelte di cantina
attraverso la corretta lettura della carta dei vini in abbinamento ai
menu. Con questo riconoscimento infatti l’Associazione intende
diffondere l’idea che una carta dei vini
correttamente impostata, di facile lettura e completa
nell’offerta,
aggiunge valore al locale.
Ecco perché
Michela nel proprio ristorante che gestisce con il marito, Raffaele
Ros, cura con passione e meticolosità la carta dei vini così da
offrire a ogni cliente, dal più esigente al più modesto, il
meglio della produzione vitivinicola veneta e nazionale, con proposte
a calice, bottiglie di piccolo formato da 3,75 a vini di pregio
provenienti da Francia, Austria, Slovenia, Spagna, California, Cile,
Argentina e Nuova Zelanda.
La giuria composta
da 3 rappresentanti di Ais Veneto, 1 di Santa Margherita Spa, 1 della
Distilleria Bonaventura Maschio, 1 della Regione Veneto, 1 del mondo
enologico e 1 della comunicazione enogastronomica veneta ha premiato
con un attestato i primi quindici ristoranti segnalati.
Un calcio alla
crisi: Mangia come scrivi si dà allo sport
Venerdì 20 aprile ospiti della
rassegna gastronomica-letteraria all’Hostaria Tre Ville l’attore
Gianfelice Facchetti, il cantautore Claudio Sanfilippo (Sanfi), il
giornalista Tiziano Marelli, il medico sportivo e scrittore Claudio
Gavioli, il pittore Wainer Vaccari
Parma 12 aprile 2012. –
A due mesi dagli Europei di Polonia-Ucraina, Mangia come scrivi si
tuffa nel mondo del calcio. Ricorderà la figura di Giacinto
Facchetti, indimenticato capitano dell’Inter. Farà rivivere le
emozioni dei derby più belli e intensi tra rossoneri e nerazzurri.
Guarderà non solo alle luci dello sport più amato dagli italiani,
ma anche alle ombre, attraverso un romanzo shock che parla di sesso e
doping. Sono Gianfelice Facchetti, la coppia di autori Claudio
Sanfilippo (Sanfi) e Tiziano Marelli, e Claudio Gavioli i
protagonisti della serata di Mangia come scrivi “L’Italia nel
pallone” in programma VENERDI’ 20 APRILE all’Hostaria Tre Ville
di Parma.
Insieme a loro ci sarà
uno dei più importanti pittori italiani, che ha dedicato diversi
suoi lavori al mondo dello sport: il modenese Wainer Vaccari.
A tavola racconteranno
aneddoti e leggeranno, ognuno, dei brevi brani tratti dai libri dei
colleghi, come da sempre prevede la formula della rassegna condotta
dal giornalista Gianluigi Negri: Facchetti, dunque, presenterà e
leggerà un brano di Sanfilippo e Marelli, Sanfilippo e Marelli
presenteranno e leggeranno un brano di Gavioli, Gavioli farà
altrettanto con Facchetti. I vari interventi si alterneranno ai
piatti di un menu (info e prenotazioni allo 0521 272524, inizio alle
21) che prevede quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini
selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci.
Dando spazio ai libri e
all’arte, si parlerà poi di “Se no che gente saremmo”
(Longanesi), che Gianfelice Facchetti (attore, regista teatrale e
inviato de “Le Iene”) ha dedicato al padre Giacinto. Da lui ha
imparato a giocare, resistere e mille altre cose: sul prato della
memoria, fa scendere in campo i valori più alti dello sport,
incarnati dal “Capitano”, in quella che è stata definita “la
storia di un figlio, che cerca il padre, che cerca il figlio”.
Sempre di un calcio che
non c’è più parla “Fedeli a San Siro” (Mondadori). Lo firmano
Claudio Sanfilippo (cantautore che ha scritto per Mina e De André,
con all’attivo cinque album e vincitore della Targa Tenco nel 1996,
www.claudiosanfilippo.it) e Tiziano Marelli (giornalista di lungo
corso, che oggi scrive per “L’Europeo”). Milanista il primo,
interista il secondo, mettono in scena uno spumeggiante dialogo a
distanza a colpi di miti e riti, sfottò e trionfi.
Chi getta invece uno
sguardo impietoso sul mondo del calcio di oggi è Claudio Gavioli:
per oltre vent’anni medico del Modena, in “Quarto tempo – Una
storia di sesso e doping” (Aliberti) racconta, attraverso la
finzione del romanzo e una squadra di fantasia, quello che i tifosi
non vedono la domenica negli stadi.
Il pittore Wainer Vaccari
(www.wainervaccari.it), le cui opere sono esposte in musei e
collezioni importanti nel mondo, mostrerà in sala alcuni dei suoi
lavori più rappresentativi, dedicati a varie discipline sportive.
Nel 2007 ha anche realizzato la copertina dell’album “Dormi
amore, la situazione non è buona”, con Celentano in versione
pugile.
Il prossimo Mangia come
scrivi si terrà venerdì 18 maggio. La serata “Parma storica,
Parma blues, Parma visionaria, Parma fotografica” avrà per
protagonisti Valerio Varesi, Antonio Bocchi, Antonio Tacete, Edoardo
Fornaciari, Guido Conti, Fabio Carapezza.
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Le
notizie della settimana 3 aprile 2012
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Mercoledì 18 aprile
Siquria
a Verona con un Convegno
La certificazione del
prodotto vino: sicurezza per il mercato, valorizzazione per il
territorio
Qualità, controllo e
identità. Ecco gli elementi di Siquria, Società italiana per la
qualità e la rintracciabilità degli alimenti, nata nel 2009 a
Verona. A due anni dalla sua fondazione, Siquria traccia il bilancio
dell’attività divenuta modello a livello nazionale.
Obiettivo? Ridurre la burocrazia per le imprese, garantire il
consumatore, proteggere l’enologia del territorio, dalle
denominazioni vinicole più blasonate a quelle a rischio di
scomparsa.
Mercoledì 18 aprile
Siquria si presenta ufficialmente alla stampa,
alle aziende, agli
operatori del settore e ai consumatori.
Programma
della giornata
Mercoledì
18 aprile h. 11.00 Palazzo della Gran Guardia Piazza Bra - Verona
H.10.30
Registrazione ospiti
H.
11.00 Inizio lavori
Flavio
Tosi – Sindaco di Verona
Indirizzo
di saluto
Luca
Sartori – Presidente Siquria
Siquria:
La nascita, il presente, le prospettive future
Pasqualino
Cau – Vicepresidente Siquria ed Amministratore delegato CSI SpA
La
certificazione: garanzia del consumatore e valorizzazione del
territorio
Federica
Festi – Mediarete
La
tecnologia al servizio delle imprese
Guido
Giacometti – Direttore Siquria
Siquria,
modello per l’enologia nazionale. I numeri dei controlli, i plus
del servizio
Paolo
Guidi – Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato Verona
Il
protocollo di controllo nella campagna vendemmiale: una felice
esempio di sinergia tra controllore pubblico e certificatore privato
RSVP
entro venerdì 13 aprile al numero 0422 928954 - info@gheusis.com
BAR WAY rimanda il brindisi al 2013
Inizialmente prevista ad
aprile 2012, la nuova fiera-evento tutta dedicata al mondo del bar
sconta le difficoltà del periodo e si sposta di un anno
Alla
conclusione della campagna commerciale, gli organizzatori di BAR WAY,
il nuovo e unico evento riservato a gestori e professionisti del bar
proposto da GL events Italia-Lingotto Fiere, hanno avviato un
confronto con aziende, operatori e partner per verificare se le
condizioni del mercato potessero effettivamente garantire il successo
della manifestazione o se i presupposti che avevano segnato l’avvio
del progetto fossero mutati nel corso degli ultimi mesi.
Nel suo percorso BAR WAY,
che mira a indagare con una visione a 360° gradi dinamiche, tendenze
e opportunità di sviluppo del comparto del fuoricasa in modo
verticale, ha raccolto l’interesse dei maggiori attori, i quali
hanno mostrato di apprezzarne l’approccio innovativo, che va al di
là del concetto di fiera, puntando anche su contenuti,
approfondimento, formazione e informazione.
Nonostante ciò, le
mutate condizioni di mercato non consentono di garantire la buona
riuscita del progetto nella sua completezza.
D’accordo con i
soggetti coinvolti, quindi, si è deciso di rimandare la prima
edizione di BAR WAY al 2013. Aggiornamenti sulle date e sugli
sviluppi del progetto seguiranno a breve.
DiVinNosiola, quando il
vino si fa santo
Inaugurata
l’importante
rassegna, in
programma fino al 6 maggio,
dedicata alla Valle dei Laghi e ai suoi “gioielli”:
l’eccellenza dei suoi vini, le sue tradizioni, la sua cultura, il
suo patrimonio naturale e paesaggistico, la storia da un lato;
l’eccellenza dei gioielli creati in abbinamento ai vini dall’altro.
DiVinNosiola,
la kermesse enogastronomica dedicata al patrimonio culturale e
naturale della Valle dei Laghi, una valle per eventi d'incanto, è
caratterizzata da una serie di eventi unici ed esclusivi per
celebrare cultura, tradizioni e luoghi da cui nascono le eccellenze
enologiche del Trentino apprezzate in tutto il mondo.
A
celebrare il valore e l’unicità dei frutti del vitigno Nosiola
quest’anno anche i nove
orafi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia
di Trento
che hanno creato nove gioielli
in oro, argento e pietre preziose
che sono esposti alla Mostra DiVinNosiola, uno degli appuntamenti
centrali della manifestazione.
Arte
e vino. Bellezza e gusto. Tradizione e innovazione.
Sono questi
i binomi che caratterizzano la collaborazione, sono la dedizione e la
cura del dettaglio ad accomunare artigianato e viticoltura: questi
gli elementi che legano il lavoro degli artigiani del vino e
dell’oro. L'artigianato incontra il vino in uno scenario più unico
che raro, ovvero quello de Le
Gallerie
a Trento,
che guideranno il visitatore in un percorso di scoperta dell’arte
attraverso l’arte, grazie alla collaborazione con la Fondazione
Museo
Storico
del
Trentino.
La
Mostra DiVinNosiola vede
rappresentate 29 aziende trentine che, nella fattispecie, espongono
Vino
Nosiola Trentino (25
cantine), il
Trentino DOC Vino Santo (7
cantine), le
Grappe di Nosiola (12
cantine/distillerie) e le grappe
di Vinaccia di Trentino DOC Vino Santo (4
cantine/distillerie).
La
Mostra è visitabile fino
a
domenica
6 maggio 2012
orari:
dalle ore 9.00 alle ore 18.00, dal martedì alla domenica (lunedì
escluso).
Le
degustazioni
della mostra sono programmate nei fine settimana: sabato dalle ore
15.00 alle ore 18.00 e domenica dalle ore 11.00 alle ore 18.00
festivi infrasettimanali compresi, momenti in cui i visitatori
potranno scoprire le particolarità e le eccellenze dei vini esposti.
Alcune degustazioni verranno presentate in abbinamento alla
gastronomia trentina a conclusione degli appuntamenti di trekking e
degli eventi programmati.
DiVinNosiola
è l’omaggio del territorio al suo gioiello più prezioso, sono
numerosi gli eventi salienti che spaziano dal rito della spremitura
delle uve appassite di Nosiola
(4 aprile c/o Cantine Pedrotti) alle proposte culturali, dalle
letture
e rappresentazioni sacre (31/03,
14 e 28 aprile), alle
degustazioni enogastronomiche,
agli approfondimenti
della realtà agro-vinicola locale (28
aprile c/o Cantina Toblino), dai momenti
artistico - musicali
(22 aprile concerto di musica
jazz
alle Cantine Pisoni) ai trekking
nella natura della Valle dei Laghi. Ad ospitare gli eventi location
esclusive e suggestive: chiese, cantine e scorci bellissimi e ancora
da scoprire in Valle dei Laghi e a Trento. E per gli amanti della
buona cucina DiVinNosiola
in Tavola.
CALENDARIO
EVENTI DiVinNosiola 2012
- Dal 29
marzo al 6 maggio:
Mostra
DiVinNosiola dedicata al Nosiola Trentino, al Trentino DOC Vino
Santo, alle Grappe di Nosiola e di Vinaccia di Trentino DOC Vino
Santo presso Le Gallerie a Trento, con l’esposizione dei gioielli
prodotti dagli orafi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento
- Giovedì
29 marzo:
ore 17.00 inaugurazione
della Mostra
DiVinNosiola presso Le Gallerie a Trento
- Degustazioni
della Mostra:
tutti i weekend dal 29 marzo al 6 maggio (sabato e domenica) e
lunedì 9 aprile, mercoledì 25 aprile, martedì 1 maggio presso Le
Gallerie a Trento
EVENTI
in Valle dei Laghi
- Sabato
31 marzo, 14 e 28 aprile:
percorsi
di trekking
alla scoperta delle tradizioni e dei luoghi della Valle dei Laghi
con letture - rappresentazioni sacre nelle chiese della valle e
degustazioni in cantina
- Mercoledì
4 aprile:
spremitura
delle uve appassite di Nosiola presso
la Cantina Pedrotti, Lago di Cavedine Pietramurata
- Domenica
22 aprile: concerto di musica jazz coordinato dal prof. Roberto
Spadoni presso
la Cantina Pisoni di Pergolese di Lasino con degustazione
- Sabato
28 aprile mattina: convegno
DiVinNosiola
"Ora et Labora" presso
la Cantina di Toblino a Sarche di Calavino
- Martedì
1 maggio:
1° Mangio Magnalonga
EVENTI
a Trento
- tutti
i sabati ore 10.00 visita guidata al Castello del Buonconsiglio e
ore 15.00 visita guidata alla città di Trento con
degustazione di Vino Nosiola Trentino a Le Gallerie
- Settimana
della cultura: dal
14 al 22 aprile, visite guidate gratuite alla mostra “Ritorno sul
Don” tutti i pomeriggi alle ore 18.00; il sabato e la domenica
alle ore 16.00 e alle ore 18.00
- Sabato
21 aprile: Giornata nazionale del trekking urbano a Trento
con
degustazione a Le Gallerie.
- Sabato
28 aprile: trekking Trento Film Festival in notturna
con
degustazione a Le Gallerie
- Domenica
29 aprile: escursione in mountain bike sul Monte Calisio, con
degustazione a Le Gallerie.
- Domenica
6 maggio: speciale trekking con gli asini
sulla
collina di Trento verso il rifugio Maranza, con degustazione finale
DiVinNosiola
è un evento ideato e promosso dall’APT
Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e
dal Comitato
per la Promozione Culturale, Sociale ed Economica della Valle dei
Laghi,
in collaborazione con il Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi Trento
Monte Bondone, l’Associazione Vignaioli del Trentino DOC Vino
Santo, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia
di Trento, la Strada del Vino e dei Sapori dal Lago di Garda alle
Dolomiti di Brenta, Trento e Valsugana, la Comunità di Valle e i
Comuni della Valle dei Laghi, la Fondazione Museo Storico del
Trentino.
Partner
dell’evento, la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing,
la Cassa Rurale della Valle dei Laghi e Fondazione Caritro.
Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale. Fondamentale è
il supporto organizzativo e di definizione del contenuto dell’evento
da parte dei produttori e delle cantine della Valle dei Laghi e del
Trentino, del Servizio Conservazione dell’Ambiente e della Natura,
di Giacca Costruzioni Elettriche e FATA assicurazioni e dei numerosi
sponsor privati.
“Carni e salumi: un
potenziale di crescita per il Paese”
Al Senato della
Repubblica, Convegno Assica
Ferrarini:
perdiamo 250 milioni di euro di esportazioni ogni anno
Roma,
29 marzo 2012 – Assica, Associazione Industriali delle Carni e
dei Salumi, aderente a Confindustria, con l’Istituto Valorizzazione
Salumi Italiani (IVSI) e l’Istituto Salumi Italiani Tutelati (ISIT)
ha organizzato presso il Senato della Repubblica, un Convegno per
fare il punto sul settore dei salumi.
“Oggi,
ha affermato Lisa
Ferrarini, Presidente di Assica,
avremo di fronte interlocutori politici e tecnici sia del Governo
Italiano sia dell’Europa, con i quali aprire un dibattito positivo
e costruttivo sul nostro settore. Un settore che crea occupazione, fa
investimenti, rimane sul territorio - a fatica - aumentandone la
ricchezza. Uno sforzo da parte degli industriali che richiede anche
un aiuto dal Governo. Non vogliamo soldi ma efficaci soluzioni per
risolvere problemi di limitazioni all’export dei salumi, della
carne suina e degli altri prodotti freschi che ci provocano danni,
ogni anno, per 250
milioni di Euro”.
“Abbattere rapidamente
queste barriere è fondamentale perché il tempo non è una variabile
indipendente. Mentre
le nostre aziende attendono i necessari provvedimenti, infatti, i
concorrenti europei rafforzano i loro legami con i partner extra UE e
guadagnano posizioni che saranno difficilmente recuperabili in
futuro” ha continuato
la Ferrarini.
Un
esempio che può valere per tutti è quello degli Stati Uniti dove
non è consentita l’esportazione dei
prodotti a breve stagionatura come i salami, le coppe e le pancette
ma solo l’invio dei
prodotti cotti come la mortadella e il prosciutto cotto e i
prosciutti crudi stagionati oltre 400 giorni, a partire dai
Prosciutti Dop come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San
Daniele. La mancata vendita stimata è, solo per gli USA, di circa
2.000 tonnellate con
un danno per le imprese di trasformazione che può essere
quantificato in circa 18
milioni di euro ogni
anno. A questo si aggiungono le limitazioni in importantissimi
mercati come la Cina, l’Australia o la Corea del Sud.
Molto
spesso, infatti, i Governi di Paesi terzi utilizzano le misure
veterinarie per introdurre barriere commerciali. In questo contesto
abbiamo purtroppo in Italia alcune Regioni dove la suinicoltura è
marginale, in cui il livello di sicurezza veterinaria non è
all’altezza delle Regioni ad alta vocazione e dei nostri partner
comunitari. Questo crea confusione in chi ci guarda da lontano e deve
acquistare i nostri prodotti.
“Abbiamo
un mercato interno ormai saturo. È evidente quindi che le nostre
aziende per crescere devono guardare all’estero. Negli ultimi anni
è stato proprio l’export a segnare la differenza: nel 2011 ,
infatti, nonostante le barriere ancora esistenti abbiamo superato,
per la prima volta nella storia, il miliardo
di euro di esportazioni”
ha concluso la Presidente.
ASSICA -
Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi
ASSICA,
Associazione Industriali delle Carni e dei salumi è l’organizzazione
nazionale di categoria che, nell’ambito di Confindustria,
rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni
suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività
di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una
politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di
assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale,
sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza,
attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite
da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a
diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che
comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si
è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come
testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto
aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana
delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi,
Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle
industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare
nel 1957.
Nuovo
supermercato FAMILA a Feltre (BL)
Feltre,Belluno,
30 marzo 2012. Il Gruppo
Unicomm (associato al Gruppo distributivo Selex) ha aperto nei giorni
scorsi un nuovo supermercato Famila a Feltre (Belluno). Il punto di
vendita sorge in via Peschiera, poco distante dall’altro punto di
vendita di via Zuecca, chiuso poco tempo fa dopo molti anni di
attività, di cui raccoglie l’eredità (vedi
foto allegata).
Su una
superficie di 1.500 mq, il nuovo Famila esprime al meglio tutti i
punti di forza di questo collaudato format. A partire dagli
assortimenti, per offrire alla clientela, oltre a qualità e
convenienza, una scelta ancora più articolata specie nei reparti più
attrattivi con una proposta mirata e in linea con le nuove tendenze e
con le caratteristiche del territorio.
Il
servizio è garantito da uno staff di 41 addetti e dalle soluzioni
hi-tech adottate, come il self scanning, le casse rapide, che evitano
le file alle casse e nello stesso tempo aumentano l’efficienza del
punto di vendita, specialmente nei momenti di maggiore attività e
afflusso.
Al
Famila di Feltre, la clientela può scegliere tra più di 8.500
referenze alimentari e non, con una particolare attenzione ai reparti
freschi, fiore all’occhiello dell’insegna.
Il nuovo
punto di vendita recepisce le istanze più innovative delle moderne
superfici di vendita. Per esempio l’offerta di vini sfusi, un
sistema ecologico che consente alla clientela di risparmiare e, nello
stesso tempo, di non inquinare, riducendo sensibilmente gli
imballaggi superflui.
Si
segnalano il ben fornito reparto pescheria, la macelleria self -
service (13,75 metri più 7,2 di isole promozionali), la gastronomia
e latticini (43 metri più 15 di isole promozionali), e il reparto
ortofrutta, con prodotti di quarta e quinta gamma (frutta e verdura
pronta per il consumo), che si snoda su circa 43 metri. Non manca il
forno, con pane di tutti i tipi, pizze, focacce e pasticceria.
In tutti
gli spazi dei freschi, è efficacemente rappresentata anche
l’offerta take away, per una spesa facile e veloce. Particolarmente
ampio anche lo spazio “sottozero”, con 24 metri di armadi
riservati ai surgelati.
Il nuovo
punto vendita di Feltre esprime anche un’esauriente integrazione
non food. Di sicuro interesse, gli spazi dedicati agli articoli per
la casa, alla cartoleria e cancelleria, ai libri e alla telefonia.
In tutti
i reparti, poi, un’esauriente selezione di prodotti a marchio
Selex, linee esclusive dall’eccellente rapporto qualità-prezzo.
Il nuovo
Famila di Feltre è dotato di 11 casse, di cui 4 automatiche e
dispone di un parcheggio di oltre 170 posti auto.
Ritornano i bloggers del vino
nei Colli Orientali del Friuli
Seconda
edizione dell’incoming che coinvolge sei importanti blogger enoici
di Usa e Gran Bretagna
Ritornano
i blogger internazionali del vino tra le vigne dei Colli Orientali
del Friuli. Fino al 6 aprile, infatti, è previsto il secondo
incoming a cui parteciperanno 5 importanti bloggers del vino
americani e un inglese. I bloggers in arrivo sono: Jeremy Parzen
(dobianchi.com), alla sua seconda visita in Friuli; Talia Baiocchi
(eater.com); Elaine Hawks (wakawakawinereviews.com); Whitney
Adams (www.brunelloshavemorefun.com);
Chris Reid (jcreidtx.com; Houston Chronicle) e l’inglese Stuart
George (worcestersauce.wordpress.com/about/; The World of Fine
Wines).
Durante le mattinate, i bloggers saranno presenti nella sede
del Consorzio di tutela, a Cividale del Friuli, per incontrare
personalmente i produttori (6 ogni mattina) che avranno l’opportunità
di presentare i vini più rappresentativi della propria produzione.
Nei pomeriggi si svolgeranno le visite in cantina. Le aziende
friulane da conoscere sono state scelte attentamente dai bloggers per
la loro presenza sul mercato statunitense. Al termine delle giornate,
proseguirà la conoscenza dei produttori dei Colli Orientali del
Friuli e dei loro vini attraverso la partecipazione alle cene
organizzate presso le cantine. Verrà dato ampio spazio anche ad
alcune peculiarità enologiche del territorio con momenti dedicati al
Ramandolo docg e allo Schioppettino di Prepotto. Il blog
cof2012.com, diventerà un diario giornaliero sul web, costantemente
aggiornato sul viaggio dei bloggers con
le loro impressioni e osservazioni postate in tempo reale.
Nicola
Batavia prosegue la tendenza delle cene a basso costo Grandi menu
a piccoli prezzi tutti i Venerdi' anche ad aprile e maggio
Proseguiranno
per tutti i venerdì di aprile e di maggio al Birichin di Torino di
Nicola
Batavia
le cene Low Cost: grandi menu a piccoli prezzi come insegnano da
oltremanica. E così tutti i venerdì i menu degustazione da 80,00
euro saranno scontati a 40,00 per un appuntamento che ormai fa
tendenza anche a Torino.
Questo
il menu della cena Low Cost del 30
marzo "Il nord sposa il sud" che
sarà proposto in contemporanea anche negli altri locali gestiti da
Batavia, "Casa Batavia" a Londra, La "Kava" di
Bergeggi (Sv), "La Scuderia" a Casablanca: Frittelle di
farinata su crema di fave al pecorino; Insalata di "tonno di
coniglio" e verdure in carpione, pecorino siciliano pepato e
focaccia al rosmarino; Strascinati al sugo "ricotto" con
polpettine di carne, semi di finocchio e salsa di peperoni cruschi;
Il filetto del maialino tonnato Batavia 2012; Piccola granita di
panna cotta; Cannuolo "Birichin"; Vini del Sud con piatti
del nord e vini del Nord con i piatti del sud; Caffè Lavazza
Intenso; Pane e grissini di mamma Maria; Olio Batavia.
Gli
appuntamenti di aprile
con le cene Low Cost saranno: venerdì 6 aprile "La primavera è
servita"; venerdì 13 aprile "Tutto molluschi e crostacei";
venerdì 20 aprile "Il Fassone e la Puglia"; venerdì 27
aprile "L'Incontro calamari, seppie e polipo".
La
tendenza delle cene Low Cost arriva da Londra dove la proposta dei
"lunch offer" da parte di locali stellati e non solo è
ormai all'ordine del giorno (la pratica anche Lansbury, tra i 50 Best
Restaurant di San Pellegrino). Curiosità e ricercatezza spingono le
persone a prendere parte a dei veri e propri "saldi del cibo"
in cui l'offerta è la medesima di un pranzo normale ma ribassata del
50 per cento.
Chef
eclettico e originale Nicola Batavia negli anni ha meritato e poi
rifiutato la Stella Michelin. Non ama la routine e nella città della
Mole studia, sperimenta, crea per poi esportare le sue competenze e
conoscenze anche all'estero dove ama parlare e far parlare del Made
in Italy. La sua cucina viaggia in una fusion esclusivamente
italiana, tra piatti super tradizionali piemontesi e ricerche di
ingredienti introvabili tra il nord ed il sud del paese. Ama i
profumi del Mediterraneo e ne fa uso consueto nei piatti che prepara.
Nicola Batavia è anche conosciuto come chef olimpico per le sue
esperienze come chef alla Nike Vip House di Torino 2006, Beijing 2008
e presto Londra 2012.
Aperto nel 1994 il Birichin si presenta
con una cucina a vista, segno che qui qualità, professionalità e
trasparenza sono di casa. Tre sale arredate con stile, le opere di
Mr. Linea create da Osvaldo Cavaldoli alle pareti, un piccolo spazio
con alcuni divani all'ingresso contribuiscono a far capire che qui ci
si sente a casa. E come a casa tutte le mattine pane, pasta e
grissini sono preparati a mano da mamma Maria, anima del locale e
della cucina insieme a Nicola. Per maggiori informazioni
www.birichin.it
È
un grande numero quello di aprile del mensile
La
Cucina Italiana
Grandi la tiratura - 120.000 copie -
grandi anche i contenuti dedicati alla Pasqua
e alle numerose attività collegate alla presenza
del brand al Salone del Mobile.
UN
GRANDE MESE DI APRILE L’annuncio
verrà dato il 19
aprile: La
Scuola de La Cucina Italiana
raddoppia. Tutti i mercoledì sera, a partire dal mese di maggio,
i cuochi e lo staff della Scuola si potranno incontrare anche nel
nuovo showroom di
Arclinea in corso Monforte 28 a Milano,
con corsi di due ore e ricette facili e veloci. Sempre su invito,
il 20 aprile,
il direttore della rivista Paolo
Paci insieme al
cuoco Sergio Barzetti, parteciperà ad uno show
cooking di cucina vegetariana
al Tescoma Store di corso Garibaldi 73. Il 21
aprile La
Cucina Italiana sarà presente anche nei mercati rionali a fianco del
Comune di Milano e per tutta la durata del Salone del Mobile, al
Temporary Museum for New Design
nel Superstudio di via Tortona.
A
TUTTO UOVO (DI PASQUA) In
questo numero le
uova sono le
protagoniste assolute, a partire dalla ricetta di copertina –
Brioche al formaggio con sorpresa - antipasto del grande servizio
pasquale ambientato in campagna, passando per la Scuola
di cucina, senza
dimenticare lo spazio dedicato alle Idee
che ci racconta i numeri legati a questo fenomeno: 14 sono le
tonnellate di cioccolato impiegato per produrre le uova che si
consumano nei giorni di Pasqua in Italia. Accanto alle uova,
l’agnello nella
tradizione pugliese e, per chi alla carne ha rinunciato, nella
rubrica Parliamo di,
sei ricette golose a base di erbe
e ortaggi
all’insegna della natura.
IDEE E CONSIGLI
Sono
tante le curiosità sui numeri e gli oggetti legati alla Pasqua nella
sezione
Le Idee. Una
panoramica sugli elettrodomestici all’avanguardia per la cucina,
novità assolute che saranno presentate a Eurocucina 2012. In
Educazione
Alimentare
i “sì e no” dello svezzamento a cura del nutrizionista Giorgio
Donegani. In
Maremma
lungo un itinerario tracciato da prodotti genuini e indirizzi golosi.
SIGMA,
Top Retailer nel 2012 con +8% a parità di rete
Il
Gruppo distributivo festeggia i suoi primi 50 anni di attività con
la migliore performance di sempre a rete omogenea che lo pone al
primo posto nel ranking delle catene della grande distribuzione
italiana: fatturato a +8% nel primo bimestre 2012 sullo stesso
periodo del 2011.
Bologna,
28 marzo 2012 – SIGMA,
una delle realtà più importanti aderente a Confcooperative e
operante nella grande distribuzione nazionale,
ha registrato nel
primo bimestre 2012
la migliore performance di fatturato, con un +8%
a rete omogenea.
Un
exploit che secondo la recente rilevazione di Nielsen classifica
Sigma al primo posto a parità di rete (Totale a fatturato per gruppo
- Super + Iper + Libero Servizio)
:
il retailer si conferma così una realtà competitiva e virtuosa, pur
in uno scenario spesso difficile.
Andamento
positivo anche sul piano della strategia di sviluppo del Gruppo. Il
giro
d'affari,
anche
grazie al recente ingresso dei tre retailer Multicedi, Tatò Paride e
Vega, con rafforzamento della presenza del gruppo nel Centro-Sud
(Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e Nord-Est
(Veneto e Friuli), passa
dai 3,7 miliardi di fine 2011 a 5,8 miliardi di euro,
mentre la
quota di mercato nel largo consumo confezionato passa dal 2,4 al 4,2%
e raggiunge 9% nei super 400-800 mq.
Una
grande vitalità, espressa anche attraverso le performance dei dati
economico-finanziari dell’anno 2011. Risultati positivi merito di
una strategia di crescita che ha portato Sigma a chiudere l’anno
con una rete capillare composta, a fine 2011, da oltre 2.500 pdv per
una superficie complessiva che supera il milione di metri quadrati.
Nel
corso del 2012, si avvierà il progetto relativo all’horeca,
che mette insieme un
gruppo di imprenditori italiani per creare dei professional store
dedicati al canale fuoricasa.
Il network si basa su prodotti a marchio comuni, con la creazione di
una marca privata di fantasia per i semilavorati e per i prodotti di
rivendita bar e fungerà da intermediario nei contratti con
l’industria di marca condivisa. L’obiettivo è di valorizzare
l’imprenditorialità locale attraverso processi di respiro
nazionale.
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Le
notizie della settimana 27 marzo 2012
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Fa’
la cosa giusta! 2012
Fiera
nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
Domani Mercoledì
28 marzo alle ore 11.30 a Palazzo Marino a
Milano verrà
presentata la nona edizione nazionale della fiera del consumo critico
e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo
Eventi e Insieme nelle Terre di mezzo onlus.
Saranno
oltre 700 gli espositori che parteciperanno a Fa’ la cosa
giusta! 2012, la principale vetrina delle ultime tendenze del
vivere etico e a impatto zero in Italia.
La sezione speciale
2012 sarà Turismo Consapevole, dedicata al viaggiare
sostenibile da un punto di vista sia ambientale sia economico. Il
Brasile sarà il Paese Ospite di questa edizione: verranno presentati
alcuni progetti di turismo di comunità, di lotta allo spreco
alimentare e di contrasto del turismo sessuale.
La 9ª
edizione Fa’ la cosa giusta! 2012 si svolgerà il 30/31 marzo - 1
aprile a fieramilanocity
La Sicilia incontra il Lazio: odori
e sapori
tra antiche radici e tradizioni
Un’idea
simpatica e interessante quella nata dai giovani chef Gaetano
Belleci e Dario
Tornatore, che ha il fine di far conoscere, nelle
rispettive regioni di appartenenza, la cucina tradizionale siciliana
e laziale, che vede come prima tappa Palermo.
Due giorni dedicati alla tradizione
gastronomica del Lazio, divisa in due appuntamenti:
Domenica 1 aprile 2012, in uno dei
locali più noti della movida palermitana, l’Oliver Wine House, in
via della Libertà 92, alle ore 19.00, ci sarà il seguente finger
food a buffet, con soli prodotti laziali selezionati:
polpo e patate
trippa al vetro
polpette al sugo
carciofi alla romana
piccoli saltimbocca
crostatine ricotta e pere
Lunedì 2 aprile sarà la volta
dell’appuntamento serale per una cena alle 20.30, al Tina Pica,
in via Giovanni Meli 19, con il seguente menù:
antipasto
porchetta secondo noi
trippa alla romana
primo
carbonara
gnocchi di ricotta cacio e pepe
secondo
pollo alla romana con i peperoni
dolce a sorpresa
Due
giovani chef, che si sono conosciuti a Londra, dove hanno vissuto
diversi anni, perfezionando la loto tecnica ed arricchendosi sempre
di più di esperienza in ristoranti pluristellati londinesi, come il
"40/30" dell’ormai famoso chef Gordon Ramsay, situato
all'ultimo piano del noto grattacielo Gherkin.
Gaetano
Belleci,
trent’anni, è tornato dopo essere stato aver girato per lavoro
vari paesi stranieri, alla sua amata ed originaria Sicilia, aprendo
il “Tina Pica”, a Palermo, locale in cui propone una cucina
tradizionale, con rivisitazioni in chiave moderna, lavorando il
prodotto povero, fino all’estremo per rendere il massimo.
Dario
Tornatore,
ventisettanni, napoletano di origine, ma cresciuto a Roma, approda,
dopo l’esperienza londinese, durata otto anni, nella sua città
adottiva, precisamente nella cucina del ristorante “Il Cybo” a
Frascati (RM), proponendo una cucina che è un mix tra i sapori della
tradizione mediterranea e l'innovazione, data dal suo estro e
dall'esperienza acquisita per un giusto equilibrio tra vari
accostamenti.
Due
incontri sicuramente da seguire, curiosi e interessanti per
assaggiare, in “terra straniera”, prodotti e piatti che anche se
tradizionali, sono sempre attuali e apprezzati.
E' l’ora
dell'Asparago bianco di bassano dop,
protagonista delle tavole di
primavera
E’
iniziata la stagione del pregiato asparago bassanese a marchio Dop.
Made
in Vicenza in prima linea nella valorizzazione del prodotto.
Con
l’arrivo della primavera è decollata la stagione dell’Asparago
Bianco di Bassano Dop, prodotto simbolo della tradizione gastronomica
bassanese e ambasciatore del gusto vicentino oltre i confini locali.
Come
di consueto un importante impulso alla valorizzazione del pregiato
turione è dato da Made in Vicenza, Azienda speciale della Camera di
Commercio, che affianca il Consorzio di Tutela dell’Asparago Bianco
di Bassano Dop e i ristoratori del territorio con attività
promozionali volte a far conoscere le qualità del prodotto e a
favorirne la diffusione presso il consumatore finale.
Prodotta
nel comprensorio pedemontano circostante Bassano del Grappa, questa
varietà d’asparago è frutto di un singolare connubio di fattori
naturali e di prassi tramandate di generazione in generazione, oggi
rigorosamente codificate nel disciplinare di produzione che
stabilisce precise pratiche agronomiche atte a preservare la qualità
e l’autenticità dell’ortaggio. l’Asparago Bianco di Bassano
Dop, unico a potersi fregiare della denominazione di origine protetta
in Europa, si contraddistingue per il tipico colore avorio, la forma
dritta, una lunghezza compresa tra 18-22 cm, un diametro centrale
minimo di 11 mm e la punta ben serrata. Caratteristiche esteriori a
cui corrispondono il peculiare gusto dolce-amaro e la consistenza
tenera, fattori che lo rendono protagonista di molti piatti della
cucina primaverile: universalmente noto nella versione ‘alla
bassanese’ con uova sode e pinzimonio, si presta quale ingrediente
ideale in risotti, paste, secondi piatti e dolci.
Caratteristico
e indicativo della provenienza è anche il confezionamento del
prodotto, con mazzi legati da una stroppa di salice su cui spicca
l’etichetta che riporta la Dop e le informazioni sulla
tracciabilità dell’ortaggio.
Da
quest’anno tutti gli asparagicoltori del comprensorio che
conferiscono il prodotto Dop hanno unito le forze e l’intera
produzione raccolta tra il 19 marzo (giorno di S. Giuseppe e
tradizionale momento di avvio della stagione) e il 13 giugno (giorno
di S. Antonio con cui si fa coincidere la chiusura della stagione)
sarà commercializzata con un marchio unico e ben riconoscibile,
ulteriore garanzia di qualità e sicurezza per l’acquirente finale.
Molteplici
i fronti su cui Made in Vicenza è attiva per dare visibilità e
diffusione al prodotto.
Da
una parte l’Azienda Speciale realizza alcuni speciali iniziative di
comunicazione che mirano a rendere note storia e pecualiarità
dell’Asparago bassanese presso il grande pubblico. Rientra in
questo filone d’attività una speciale puntata televisiva
realizzata in collaborazione con il canale gourmet di Sky Alice TV,
che verrà trasmessa subito dopo Pasqua e punterà i riflettori
sull’Asparago Dop nel momento del suo massimo splendore,
interpretato in sfiziosi ricette e abbinato ad altri capolavori
dell’agroalimentare tipico.
Made
in Vicenza ha realizzato e distribuisce inoltre l’opuscolo
informativo ‘L’Asparago Bianco di Bassano Dop’ e la
monografia-ricettario sul gioiello bassanese appartenente alla
collana ‘Le gustosità vicentine’, entrambi resi disponibili nei
locali e ristoranti che aderiscono alle rassegne enogastronomiche
nonchè nei punti vendita dove si può acquistare il prodotto.
Contestualmente
l’Azienda Speciale contribuisce a promuovere le numerose
manifestazioni che si svolgono in questi mesi sul territorio: si va
dalla storica rassegna enogastronomica ‘Asparagi e Vespaiolo’,
articolata in Serate di Gala e Menù degustazione nei ristoranti del
territorio e in altri ristoranti Confcommercio della provincia, al
primo concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole
alberghiere, entrambi promossi dal Gruppo Ristoratori Bassanesi;
dalla rassegna ‘Tempo de Ovi e Sparasi’ promossa dai ristoratori
di Confartigianato e collocata nella prima metà di maggio alle
mostre-mercato che animano i centri storici di Bassano (22 aprile),
Rosà (29 aprile) e S.Zeno di Cassola (6 maggio), fulcro dell’area
Dop.
Si
conferma così l’impegno dell’Azienda Speciale della Camera di
Commercio per far conoscere anche in altri ambiti ed oltre i confini
locali le migliori espressioni della terra berica, contribuendo
all’affermazione dell’agroalimentare vicentino d’eccellenza in
molte tavole d’Italia e del mondo.
Agrofer, dove agroindustria fa rima
con Fonti Energetiche Rinnovabili
FER e riutilizzo
protagonisti a CESENA FIERA da venerdì 30 marzo a domenica 1 aprile
- Ingresso e parcheggio GRATUITI – Innovazioni, laboratori
didattici, sperimentazioni, incontri e convegni punteggeranno
l’appuntamento – Inviti a provare veicoli e visite guidate in
azienda
AGROFER vuole assolvere
ad un preciso compito (o se si vuole “mission”): fornire
l’opportunità a cittadini e imprese, operatori e famiglie di
trovare in un solo grande spazio tutto quanto “fa” FER, ovvero
Fonti Energetiche Rinnovabili.
Le FER (sole, vento,
acqua, geotermico, biomassa ecc) sono “la” risposta
all’inevitabile esaurimento delle fonti energetiche minerali
(petrolio e lo stesso uranio). Le FER sono anche un modo diverso di
concepire il proprio rapporto con l’uso delle energie e dei
materiali, accentuando il RIUTILIZZO.
Per questo Cesena Fiera
ha voluto una rassegna come AGROFER, la cui settima edizione si tiene
a Cesena venerdì 30, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile (ore 9-19)
con ingresso gratuito e parcheggio libero.
AGROFER vuole essere
anche uno strumento per approfondire la conoscenza dell’uso e del
riutilizzo di energia e materiali, così si sono dedicate ampie aree
per Laboratori Didattici e Pratici. Ad esempio, venerdì e sabato
mattina elementari e medie saranno impegnate nel “Laboratorio di
Archimede” dove i materiali di recupero si trasformeranno in
giocattoli con uso di energie, mentre sabato e domenica altri
laboratori saranno aperti a tutti. La CNA porterà il proprio
Laboratorio “Energia”: risparmio e uso consapevole, con due
biciclette a misura di bambino collegate ad un pannello dove si
potranno visualizzare l’energia prodotta pedalando. Utilizzando tre
tipi di lampade (alogena, fluorescente, LED) della stessa intensità,
si dimostreranno anche i diversi consumi. Inoltre, in collaborazione
con Alimos e le Fattorie Didattiche della provincia di Forlì-Cesena,
è stata preparata una serie di animazioni-laboratori definiti
“EnergicaMente” rivolti a tutte le famiglie per far compiere
esperienze che avvicini al consumo responsabile e al “non spreco”,
primo passo per il risparmio energetico. Ad esempio, sabato mattina
si costruiranno piccoli e grandi spaventapasseri, nel pomeriggio
attraverso il recupero creativo di imballaggi si costruiranno oggetti
utili, fino agli spettacoli di burattini in materiale riciclato
(domenica pomeriggio). Fra le mostre, vi saranno i plastici
realizzati dagli alunni di terza media dell’Istituto Comprensivo di
Savignano in previsione della visita della scuola francese, gemellata
proprio sui temi delle fonti energetiche rinnovabili. Si potranno
vedere Centralina Idroelettrica; Centralina Eolica; Centrali
Fotovoltaica e di contatto (Energia Solare). E sul riutilizzo,
va segnalato che ad AGROFER ci sarà un punto Trashware dove sarà
possibile donare il computer non più utilizzato (purchè non
precedente al 2003 e funzionante). L’Associazione Universitaria
S.P.R.I.TE si incaricherà di riutilizzare le parti valide per far
“vivere” altri PC che andranno a scuole, associazioni, ecc.
La parte espositiva oltre
alle tecnologie che consentono l’impianto e l’uso dei vari metodi
per avere energia dalle “Rinnovabili”, consentirà di provare in
prima persona, ad esempio, biciclette elettriche di nuova
generazione, ma anche tricicli a due posti e mezzi a 4 posti
alimentati elettricamente.
E su questo fronte, verrà
esposto il modello del progetto per distributore e deposito di
batterie elettriche per alimentare le automobili, ricaricabili con il
fotovoltaico.
AGROFER è rivolta
all’agroindustria e per l’ortofrutticoltura di precisione (a
partire dalla coltivazione del ciliegio) si potrà vedere in azione
un innovativo mix in cui i pannelli fotovoltaici (mini pensiline
perché molto più stretti e quindi più leggeri del solito)
potrebbero essere istallati su reti antigrandine e reggiteloni e
fornire l’energia necessaria per aprire e chiudere teloni
antipioggia o ombreggianti.
Da segnalare l’impresa
cesenate Hi Tecnology, unica azienda in Emilia Romagna a produrre
moduli fotovoltaici, che inaugurerà ufficialmente la nuova sede in
occasione di AGROFER (sabato pomeriggio) e, per condividerla con
operatori e cittadini, organizza nei tre giorni un servizio gratuito
di bus navetta (ore 10 e 12; 15 e 17) che dalla Fiera raggiunge
l’azienda, consentendo una visita “in diretta”.
Importante la parte
convegnistica. Venerdì 30 marzo alle 9:30 in Sala Verde c’è il
Convegno “Cogenerazione e micro cogenerazione ad alta efficienza,
quali concrete opportunità per il risparmio energetico”,
organizzato da Cesena Fiera e CRPV, in Sala Agricoltura, con inizio
alle ore 11, incontro su “Biogas: standard di riferimento e
pratiche europee. La nuova UNI 10458:2011 sugli impianti a Biogas.
Buone pratiche di impianti dal progetto europeo BIOMAP-LoCaRe-
Intereg IVC” del CISE. In Sala Verde (ore 15-17) il Comune di
Cesena, Assessorato alle politiche energetiche e progetti europei, ha
organizzato “La sfida energetica per gli enti locali. Patto dei
Sindaci, finanziamenti europei ed efficienza energetica degli edifici
pubblici”. In Sala Gialla, ore 15:30 ACCER organizza “Innovazioni
in Agricoltura” e alle ore 16 in Sala Verde, la Confartigianato di
Cesena propone “Il fotovoltaico si rinnova: nuove prospettive di
sviluppo”. Sabato alle ore 9:45 in Sala Agricoltura convegno di
Cesena Fiera e CRPV “Agripellet – evoluzione del settore
esperienze e prospettive delle filiere locali”. In Sala Delegazioni
alle ore 10 Convegno “Serramenti esistenti: problematiche ed
interventi migliorativi su cassonetti e sistemi avvolgibili” di
ACCER, in Sala Verde dalle ore 11 si terrà il Seminario “A 6 anni
dal primo conto energia: esperienze a confronto sulla produttività”
a cura di Pro.Gel e Donati Impianti, e alle ore 15:30 il Seminario
”Nuove frontiere del fotovoltaico”, a cura di Amico Sole.
Domenica 1 aprile, in sala Delegazioni alle ore 16:30, presentazione
del libro “Pensare come le montagne”.
Per info Cesena Fiera, tel. 0543
317435
Prospettive
in crescita per l'Asparago italiano
Si è concluso
a Granata, in Spagna, il 9° Simposium Europeo dell’Asparago
Il
Presidente di Euroasper Luciano Trentini
esprime grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’edizione
2012 del Simposio biennale sull’asparago, realizzato da Asociafruit
e con Areflh tra gli sponsor “ Il Simposio – sottolinea
Trentini – con oltre 160 partecipanti, provenienti da 10 Paesi del
mondo dimostra come ci sia un’ampio interesse globale per questa
coltura, considerata fino a poco tempo fa una coltura di nicchia.. La
produzione è in crescita e le potenzialità in termini di consumi
sono senz’altro positive.”
Tra
i molti i temi dibattuti nelle due giornate di lavoro ha
prevalso la discussione sul futuro di questa coltivazione che,
esce dalla considerazione di prodotto stagionale di nicchia per
posizionarsi come prodotto da consumare durante tutto l’arco
dell’anno.
Siamo
di fronte ad una produzione, fra i due emisferi, che diventa
complementare nel corso dell’anno visto che, in Europa,
grazie anche all’utilizzo delle tecniche di forzatura, si produce
la quasi totalità di asparago nei primi 6 mesi dell’anno.
La
tradizione della coltivazione degli asparagi in Europa è consolidata
ed avvallata dai numerosi riconoscimenti di Indicazione
Geografica Protetta ottenuti in Italia, Francia e Spagna
(Reg.Ce 510/2008).
La
provenienza e la territorialità sono fattori determinanti per i
consumatori europei di asparago che tendono a privilegiare la
provenienza locale.
La
produzione italiana di asparago, secondo i dati CSO presentati al
Simposium, copre una superficie di 6.300 ettari concentrati in
Veneto, Campania, Puglia ed Emilia Romagna.
La
superficie coltivata negli ultimi anni tende ad una lieve decrescita
mentre la produzione, che si attesta sulle 44.000 tonnellate è
stabile da cinque anni.
I
punti chiave per lo sviluppo della produzione e del mercato di questa
importante coltura sono stati fissati in occasione del Simposio e
prevedono:
- la
riduzione dei costi di produzione e la salvaguardia dell’ambiente
considerando che la coltura potrebbe rischiare di ridimensionarsi
a causa della difficoltà di reperire manodopera.
- Il
miglioramento genetico volto ad individuare cultivar più produttive
ed idonee alla raccolta automatizzata.
“ L’asparago
– rimarca Luciano Trentini – è senz’altro una
coltivazione ancora in grado di soddisfare economicamente i
produttori e le potenzialità sono enormi, basti considerare che il
consumo domestico in Italia di asparago è pari a 2,5 Kg annui per
famiglia, con un indice di penetrazione del 40% sulla popolazione
italiana.
Un
dato che lascia intravedere come, con opportune strategie commerciali
e promozionali, si possa auspicare una crescita del settore”.
Amici, Artisti e
Asparagi
6 serate in 6
ristoranti top del Friuli Venezia Giulia
Amici,
Artisti e Asparagi
– la magia delle tre A – è la manifestazione biennale in anni
pari - e ora alla seconda edizione - realizzata da sei ristoranti
facenti parte del gruppo Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori,
impegnati come sempre nella valorizzazione del Friuli e dei suoi
prodotti: in questo caso l’asparago
bianco e verde.
Un gruppo di amici-ristoratori che coinvolge i propri ospiti nella
passione per la cucina, l’arte e le eccellenze della propria terra.
Durante
ciascuna cena sarà presentato l’Artista che ha realizzato
appositamente per la manifestazione un’opera, che a
fine serata verrà donata agli ospiti.
Amici,
Artisti e Asparagi
è una kermesse enogastronomica ideata e organizzata da 6 dei più
blasonati ristoranti del Friuli Venezia Giulia: Da
Toni di Gradiscutta (Ud), Locanda Devetak di Savogna dì’Isonzo
(Go), Là di Moret di Udine, La Taverna di Colloredo di Montalbano
(Ud), Al Grop di Tavagnacco (Ud), La Primula di San Quirino
(Pn),che
ha creato il marchio e poi lo ha concesso a tutto il sodalizio.
Perché Amici,
Artisti e Asparagi?
Amici,
perché stare a tavola tra amici è uno dei momenti più importanti
della vita sociale. Artisti,
perché ogni commensale verrà omaggiato di un’opera di un artista,
ma anche perché altri artisti saranno protagonisti in cucina
sfidandosi, ed ecco la terza “A”, con gli asparagi,
creando ricette il cui protagonista sarà questo emblema degli
ortaggi del Friuli Venezia Giulia.
Questo
il calendario
delle serate. La prenotazione va fatta direttamente ai ristoranti.
Il
costo è di € 70,00.
|
20
aprile
|
Da
Toni abbinato a Giorgio Celiberti
|
|
27
aprile
|
Lokanda
Devetak abbinato a Carlo Sclauzero
|
|
4
maggio
|
Là
di Moret
|
|
11
maggio
|
La
Taverna abbinato
a Tonino Cragnolini
|
|
18
maggio
|
La
Primula abbinato
a Luciano Paladini
|
|
25
maggio
|
Al
Grop abbinato agli alunni della 4a elementare
“Don Bosco” di Tavagnacco
|
Informazioni:
Tel
0432 889045
Japan
Flavours e Calici campani
La
cucina nipponica del Romeo Sushi Bar&Restaurant
incontra
i vini di Fattoria La Rivolta
Napoli
ROMEO hotel Giovedì
29 marzo ore 20.30
Fattoria
La Rivolta è l’azienda protagonista dell’appuntamento di giovedì
29 marzo con “Japan flavours e calici campani” del ROMEO Sushi
Bar&Restaurant di Romeo hotel.
La
cucina nipponica dello chef Keisuke Aramaki incontra i vini
dell’azienda di Torrecuso (BN) di Paolo Cotroneo. Farmacista per
professione, vignaiolo per passione, Cotroneo nei terreni di famiglia
ha ristrutturato vigneti e cantina e si è dedicato ad una produzione
di qualità. L’azienda produce vini nella zona della nuova Doc
Aglianico del Taburno. I vini proposti in abbinamento al menu di
cucina tradizionale giapponese sono il Greco Spumante e la Falanghina
Doc del Taburno.
Il
menu della serata:
Nigiri
di salmone in salsa teriyachi
Spring
rolls con gamberi
Oshi-zushi
Ricciola
marinata al miso bianco e grigliato
Trio
di sorbetti lavanda, sesamo e latte di mandorle
In
abbinamento i vini:
Greco
Spumante, Fattoria la Rivolta. Vinificato
con una selezione di uve Greco ha un profumo di agrumi e note
minerali, avvolgente e pieno in bocca, con piacevolissimi ritorni di
cedro e mandorla amara. Lunghissimo e di grande struttura, presenta
bollicine fini e fitte.
Falanghina
Doc del Taburno, Fattoria la Rivolta. Vino
dal gusto equilibrato, ricco di aromi di frutta matura (mela,
banana), salvia e con spiccati sentori minerali, è prodotto con uve
Falanghina 100%, coltivate biologicamente nei terreni collinari della
fattoria e raccolte manualmente nel mese di Ottobre.
Lo
chef
Keisuke
Aramaki, classe 1972, originario di Saitama e in Italia dal 2003,
porta nei suoi piatti cultura nipponica e gusto italiano. La sua
cucina si esprime in piatti di alta qualità, frutto di una continua
ricerca nel mondo dei sapori, dei profumi e delle consistenze. La
piena padronanza delle tecniche di preparazione e di cottura della
cucina giapponese, la sua esperienza nelle cucine italiane,
contribuiscono a creare piatti che sono la perfetta sintesi di
tradizione e innovazione.
La
location
Elegante
e informale al tempo stesso, il Romeo Sushi Bar&Restaurant è al
piano terra di Romeo hotel e accoglie gli ospiti in un ambiente unico
per design e cura dei particolari: si può cenare al grande bancone
in marmo arabescato attraversato da una singolare fontana o ai
tavolini, tra luci soffuse e giochi di colore. Preziosa e ricercata è
la mise
en place
con bacchette di avorio, ebano ed argento, porcellane e cristalli di
nuovo design.
“Japan
flavours e calici campani” è un ciclo di serate dedicate
all’incontro tra due grandi tradizioni: quella enologica campana e
quella gastronomica giapponese. L’occasione nasce per presentare il
nuovo menu dei caldi e la cucina dello chef Keisuke Aramaki:
non solo sushi e sashimi, ma anche piatti della più autentica
tradizione nipponica come zuppe, tempura e stufati. Per tutto il mese
di marzo, ogni giovedì sera, alle 20.30, il Romeo Sushi
Bar&Restaurant ospiterà una cena speciale in abbinamento ai vini
di una grande cantina campana.
I
vini saranno di volta in volta presentati direttamente dai produttori
che accompagneranno la degustazione con racconti di vigna e cantina.
Prenotazione
obbligatoria, costo 54,00 euro per persona.
Info
e prenotazioni:
ROMEO
hotel - Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001
Pomodoro,
l’accordo diminuisce il prezzo
ma
garantisce l’avvio della campagna
Un passo
importante per “salvare” una filiera che negli ultimi 20 anni ha
favorito lo sviluppo di un intero comparto con vantaggi economici e
sociali per le aziende agricole, le imprese di trasformazione e tutto
l’indotto
Bologna, 23
Marzo 2012. Prevede una contrazione del prezzo del pomodoro da
industria di circa il 10% rispetto all’anno scorso, ma dopo due
mesi di serrate trattative consente di dare il via alla campagna di
trasformazione 2012, garantendo continuità alla programmazione dei
trapianti e permettendo inoltre alle imprese agricole di optare per
altre colture ritenute eventualmente più redditizie.
Le
federazioni di settore dell’Alleanza delle Cooperative Italiane
(A.C.I.) commentano così l’accordo siglato tra le Organizzazioni
dei Produttori (Op) del Nord Italia e l’Associazione degli
industriali della trasformazione (AIIPA).
L’intesa
raggiunta presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura
dell’Emilia Romagna sancisce con evidenza la gravità in cui versa
il settore del pomodoro da industria, ma anche la consapevolezza che,
in momenti così difficili come quello che sta attraversando il
Paese, occorre fare ogni tentativo per “salvare” la filiera del
pomodoro. Una filiera che negli ultimi 20 anni ha favorito lo
sviluppo di un intero comparto, con ricadute economiche e sociali
positive per le aziende agricole, le imprese di trasformazione e per
tutto l’indotto.
L’Alleanza
delle Cooperative Italiane attribuisce all’Assessore
all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, il merito
di un importante impegno teso a ricompattare le parti dopo la
rottura delle trattative registratasi sabato 17 marzo.
Questa
azione ha consentito il raggiungimento di una intesa con un prezzo
che, seppur inferiore rispetto al 2011, risulta comunque
significativamente superiore ai valori definiti quest’anno in altre
importanti aree produttive europee quali Spagna, Portogallo e
Francia. Sarebbe decisamente stato peggio procedere a trattative
dirette tra le industrie di trasformazione e le singole imprese
agricole o giungere alla definizione del prezzo a trapianti già
avvenuti.
Espresso Italiano Day: ad aprile
quarta edizione della
giornata nazionale dedicata all'espresso
Venerdì 13 aprile in più di 2.600 bar selezionati in tutta Italia
l'Istituto Nazionale Espresso Italiano celebra il caffè più amato
dagli italiani.
E' ormai tradizione che
in Italia ad aprile una giornata sia dedicata completamente
all'espresso. Una tradizione rinnovata anche quest'anno venerdì 13
aprile con la quarta edizione di Espresso Italiano Day. Per questa
manifestazione l'Istituto Nazionale Espresso Italiano ha selezionato
più di 2.600 bar in tutta Italia.
Chi prenderà un caffè in
uno dei bar selezionati, riconoscibili dalla vetrofania sulla porta,
sarà regalato un vademecum tascabile con i consigli su come
scegliere e valutare il vero espresso italiano. E con la storia e le
suggestioni di tre paesi simbolo del caffè nel mondo: Portorico,
Giamaica, Guatemala.
"Regalare questi
brevi vademecum è un gesto simbolico che serve a focalizzare per un
giorno l'attenzione dei consumatori sulla tazzina che hanno di fronte
- spiega Gianluigi Sora, presidente dell'Istituto Nazionale
Espresso Italiano - E' una scusa per inserire nelle conversazioni tra
barista e cliente qualche idea più precisa su cos'è davvero un
caffè di qualità".
"Con
questa nuova edizione di Espresso Italiano Day rinnoviamo il nostro
impegno nella divulgazione presso il grande pubblico - continua Sora
- Un'azione che ci vede quest'anno impegnati anche nella
classificazione di migliaia di bar in base al livello del servizio
offerto al cliente".
|
Le
notizie della settimana 23 marzo 2012
|
In partenza a Cori (LT)
il Corso di formazione gratuito in marketing
del vino ed enoturismo
destinato agli imprenditori agricoli del Lazio
Sono aperte le iscrizioni per il corso di
formazione gratuito in marketing del vino ed enoturismo che si
terrà presso la Cantina Cincinnato di Cori (LT) a partire dal
mese di maggio. Il corso, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale
del Lazio 2007-2013 avrà la durata di 135 ore e includerà
insegnamenti riguardanti in particolare il marketing del vino, dalle
scelte relative al prodotto fino alla comunicazione, l’enoturismo,
la degustazione del vino, la commercializzazione del vino con
attenzione anche all’export, la contrattualistica internazionale e
le attività istituzionali internazionali, la sicurezza sul lavoro.
Non mancheranno insegnamenti di informatica e di inglese
commerciale/tecnico.
L’obiettivo è quello di fornire agli allievi
tutti gli strumenti necessari per la promozione della propria
attività vitivinicola e di ricezione enoturistica con attenzione
anche all’utilizzo di internet e dei social network nella
comunicazione aziendale e all’export. Le lezioni si terranno due
volte a settimana e avranno la durata di 4 ore. Il corso è riservato
a candidati in possesso dei seguenti requisiti: giovani agricoltori
che abbiano conseguito la qualifica di Imprenditore Agricolo
Professionale (IAP), addetti al settore agricolo con richiesta di
iscrizione all’elenco di IAP, imprenditori agricoli professionali
beneficiari della misura 311 del PSR, Addetti al settore agricolo e
forestale operanti in aziende agrituristiche, i componenti
della famiglia degli addetti al settore agricolo e forestale, addetti
al settore agricolo e forestale.
La domanda di ammissione al corso, redatta in carta
semplice e con allegata la documentazione relativa al possesso dei
requisiti richiesti, deve pervenire entro il termine improrogabile
del giorno 30/03/2012 ore 17:00 presso la sede CIPA.AT
LAZIO in Via Edoardo D’Onofrio, 57 00155 Roma tramite raccomandata
con ricevuta di ritorno o in alternativa consegnate a mano. In questo
ultimo caso il soggetto attuatore rilascerà, agli interessati,
ricevuta recante la data di consegna.
Per informazioni
CIPA.AT
Lazio, Via Edoardo D’Onofrio 57, 00155 Roma tel:
06/89020639
fax. 06/4070750 email: info@cipaatlazio.it
sito: www.cipaatlazio.it
La sede del corso
Cooperativa Agricola Cincinnato a r.l.
Via Cori - Cisterna km. 2
04010 Cori (LT)
Per difendere nel mondo il marchio
“Prosecco”
dalle imitazioni e dalle speculazioni
Appena concluso l’incontro di
Bruxelles, i Consorzi di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco
Superiore e del Prosecco doc tracciano un bilancio
dell’attività di tutela in Italia e all’Estero. E rispondono a
chi, in questi giorni, ha cercato pubblicità speculando su un vino
orgoglio dell’Italia.
Non controbattere
alle facili provocazioni ma portare fatti concreti. E’ questo
l’impegno delle denominazioni del Prosecco. Un passo importante è
stato compiuto proprio ieri, quando al Parlamento Europeo il
Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e quello
del Prosecco doc, portando anche le istanze dell’Asolo, hanno
partecipato all’incontro con l’intergruppo parlamentare europeo.
L’evento, cui hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro
dell’Agricoltura italiano Mario Catania, assieme ad altri numerosi
colleghi, aveva una finalità più ampia, ovvero ribadire la
necessità di dire no alla liberalizzazione degli impianti viticoli,
prevista dal 2015. In questa occasione, tuttavia, le denominazioni
del Prosecco hanno anche richiesto un nuovo impegno al Ministro e
all’ intergruppo del Parlamento Europeo per difendere questo vino,
simbolo dell’Italia, nel mondo.
Con tale finalità
fin dal marzo 2011 i tre Consorzi hanno iniziato un lavoro di lobby
tramite i parlamentari europei Scottà e Cancian per chiedere al
Parlamento Europeo di tutelare con forza a livello internazionale
questo prodotto. Il primo risultato è stato il riconoscimento negli
Stati Uniti, principale mercato di destinazione del vino italiano,
della parola prosecco come vino esclusivamente doc e docg prodotto in
Italia. Per conoscere in prima persona questa realtà e
proteggerla ancora meglio, a maggio è prevista la visita
dell’Intergruppo Vino del Parlamento Europeo alle colline di
Conegliano Valdobbiadene, Asolo e l’intera area del Prosecco doc.
Grazie alla legge europea, nei paesi
della Comunità le imitazioni sono perseguibili per vie legali, nei
paesi terzi, invece, questo è subordinato ad accordi bilaterali tra
la Comunità Europea e le singole nazioni. Attraverso
l’’impegno degli Europarlamentari sono già stati ottenuti
importanti risultati ma le sfide sono ancora molte. Quanto al
Brasile, si sta ancora lavorando perché si possa bloccare la
produzione ma il primo successo è che il Prosecco brasiliano non può
più fare ingresso in Europa e negli USA. La dimostrazione è venuta
dalla recente fiera ProWein, dove il numero dei prodotti di
imitazione si è drasticamente ridotto e sarà presto destinato a
sparire. Durante la fiera, inoltre, i Consorzi hanno formalizzato
l’incarico ad uno dei principali studi legali tedeschi, per il
monitoraggio e la repressione in Germania degli usi illeciti del nome
Prosecco o delle imitazioni e storpiature di esso.
Per difendere nel
mondo il marchio “Prosecco”con le identità doc e docg è
necessaria l’unità di azione e di intenti di tutti, in primis,
Consorzi di Tutela, Regione, Ministero dell’Agricoltura e Comunità
Europea. Certamente il ruolo dei produttori è molto importante e
richiede atteggiamenti responsabili da parte di tutte le aziende. Non
è consentito speculare sul nome Prosecco e sul tema della tutela,
come abbiamo visto fare in questi giorni da parte di singole aziende
in previsione di Vinitaly. Le denominazioni sono un bene collettivo
che non può essere strumentalizzato dai singoli.
Per informazioni:
Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene
Tel.
+39 347 8989027 - www.prosecco.it
- info@prosecco.it
Siglato
al Mipaaf da Regioni e Consorzi un protocollo d’intesa per la
tutela dei vini
Caso
“Montepulciano”: arriva la stretta di mano tra Toscana e Abruzzo
Tutela
internazionale, promozione e distinzione dei due marchi per
consumatori e mercati. Tra Vino Nobile di Montepulciano
(denominazione) e Montepulciano d’Abruzzo (vitigno) dopo oltre un
anno di concertazione scatta l’intesa siglata al Ministero delle
Politiche Agricole
Azioni
congiunte per la difesa del nome “Montepulciano”; monitoraggio
dei mercati e della comunicazione delle due denominazioni. Saranno
solo alcune delle attività congiunte che Consorzio del Vino Nobile
di Montepulciano e Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo porteranno
avanti dal 21 marzo 2012, data nella quale è stato siglato un
protocollo d’intesa tra le due parti. Questo documento, siglato dai
presidenti dei due consorzi sopra citati (Federico Carletti per il
Nobile e Tonino Verna per i Vini d’Abruzzo) è stato sottoscritto
anche dai due assessori regionali all’agricoltura, Gianni Salvadori
(Toscana) e Mauro Febbo (Abruzzo) alla presenza del Direttore
Generale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali, Giovanni Piero Sanna.
Proprio
sui tavoli del Mipaaf da oltre un anno le due realtà vitivinicole si
sono confrontate per trovare una strada che portasse al documento
finale. «E’ un momento importante che sicuramente rappresenta un
incontro di pensiero tra le due realtà vitivinicole – spiega il
presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti – e che
dovrà essere un punto di inizio per le attività di tutela
soprattutto all’estero di questo nome, “Montepulciano”, che per
i due vini di qualità assume una valenza totalmente diversa ed è
per questo che vogliamo per il consumatore il massimo della
chiarezza».
L’iter
che ha portato alla stesura del protocollo è partito da un lato in
seguito alla preoccupazione del Consorzio del Vino Nobile di veder
scomparire la menzione “Vino Nobile di” (apparentemente soppresso
dal regolamento CE 607/2009) e che aveva già visto il Consorzio di
tutela impegnato di fronte alla Corte di Giustizia Europea.
Dall’altro per l’annoso problema della menzione “Montepulciano”
che se per l’Abruzzo identifica un vitigno, per il Vino Nobile
identifica il territorio stesso. “Il nostro vino porta il nome
della nostra città – spiega Franco Rossi, Assessore al Sistema
Montepulciano – e questo accordo dal punto di vista del settore non
può che rafforzare in noi la convinzione che è da una comunicazione
integrata che possiamo raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo”.
Con
il protocollo d’intesa il Consorzio del Vino Nobile di
Montepulciano e il Consorzio tutela Vini d’Abruzzo dichiarano di
operare congiuntamente nell’immediato e in futuro per la difesa del
nome “Montepulciano” da ogni utilizzo distorto e lesivo
dell’immagine di entrambi i vini Dop. Inoltre, grazie al Protocollo
si stabilisce la costituzione di un Comitato paritetico permanente di
monitoraggio dei mercati e della comunicazione, cartacea e
telematica, al fine di indirizzare al meglio la promozione delle
caratteristiche dei singoli vini. Punto fondamentale sarà quello
della tutela della denominazione che, sempre stando al documento,
d’ora in avanti vedrà momenti di azione comune tra le due parti
interessate.
Il
Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha
ottenuto il riconoscimento dal Mipaaf quale unico soggetto incaricato
dal Ministero stesso a tutelare la denominazione (80 aziende circa in
tutto). Unico Consorzio in Italia, oltre al Chianti Classico, ad aver
ottenuto il riconoscimento nell'anno 2011 con il decreto del
20/12/2011. L'operatività vera sull’intera
denominazione (circa 80 imbottigliatori) è
iniziata a marzo 2012. Nel
2011 sono state prodotte circa 7,5 milioni di bottiglie di Vino
Nobile e circa 2,4 milioni di Rosso di Montepulciano Doc. Per quanto
riguarda il mercato del Vino Nobile si conferma la tendenza
all’esportazione con il 61% (+2% rispetto al 2011) di prodotto
mentre il restante 39% rimane in patria. L’export del Nobile si è
rivolto come al solito soprattutto verso mercati storici come la
Germania (45 per cento, + 8% rispetto al 2010) e la Svizzera (15%)
sullo stesso piano degli Usa (15%). Si sono riconfermati in forte
crescita anche i mercati asiatici con il 9% del totale export e
quello russo, in grande divenire, che nel 2011 ha assorbito il 3%.
Perché ci piace il grasso? Ce lo racconta la rivista
L'Assaggio,
in attesa di Vinitaly
Nuovo numero dell'unica rivista dedicata
all'analisi sensoriale.
E da questa domenica gli specialisti
dell'assaggio tornano a Vinitaly con Grappa & C. Tasting e Coffee
Experience
E' appena uscito il nuovo numero de
L'Assaggio, l'unica rivista di analisi sensoriale in Italia. Tra gli
spunti di lettura un articolo sul grasso nella sua qualità di
presunto sesto sapore. E una spiegazione del perché ci piaccia così
tanto. Infatti gli acidi grassi costituiscono un'importante fonte
energetica con alta efficienza di assorbimento (circa il 95%).
Naturale quindi che l'evoluzione abbia favorito i meccanismi di
selezione e di apprezzamento di questo prezioso carburante.
L'assunzione è regolata dalla proteina CD36: più ne hai, più sei
sensibile al grasso e quindi meno tendi ad assurmene. Ecco svelato il
mistero.
L'Assaggio si rivela quindi una lettura
proficua nell'attesa di Vinitaly (Verona, 25-28 marzo) dove gli
specialisti dell'analisi sensoriale tornano con due grandi banchi
d'assaggio. Anche quest'anno i visitatori potranno infatti
godere di Grappa & C. Tasting, banco di assaggio dedicato a
distillati e liquori, e di Coffee Experience, dedicato al caffè in
ogni sua forma. Entrambi i banchi di assaggio sono organizzati da
VeronaFiere in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori,
leader in Italia nell'analisi sensoriale.
Grappa & C. Tasting è il banco
d'assaggio dedicato agli spirits in ogni loro accezione: grappe,
amari, liquori. Il banco d'assaggio, alla edizione numero
ventiquattro, è situato nella galleria tra il pad. 10 e il pad. 11,
e offre ai visitatori la possibilità di assaggiare decine di
prodotti diversi. E ogni anno fornisce le tendenze sensoriali nel
settore degli spirits. Le ultime edizioni hanno confermato come i
consumatori cerchino in generale la morbidezza e siano poco attratti
da distillati e liquori troppo graffianti. Ma la morbidezza è
naturalmente condizione necessaria ma non sufficiente. La tendenza
verso la complessità è infatti netta: a questo si deve il successo
crescente delle grappe elevate in legno, che quando fatte ad arte
presentano aromi floreali, di frutta fresca e secca, di
speziato.
Coffee Experience torna invece nella rassegna
Agrifood Club, ospitata all'interno di Vinitaly. Si tratta del più
grande banco d'assaggio del caffè al mondo: l'anno scorso oltre 30
caffè differenti sono stati a disposizione dei visitatori,
raccogliendo ben 8.000 assaggi da un pubblico appassionatissimo. Le
miscele preferite sono risultate quelle di medio grado di tostatura,
con un aroma evoluto e profondo e un buon corpo. Inoltre Coffee
Experience rappresenta una vetrina di rilievo internazionale per le
aziende partecipanti: è forte infatti la presenza di buyer e
operatori stranieri, presenza strategica in un momento in cui
all'estero cresce l'attenzione per l'espresso.
Centro Studi Assaggiatori Soc. Coop.,
Galleria Vittorio Veneto 9, Brescia, BS 25128, ITALY
Riparte la passione
sana per il vino,
con Vino e Giovani la
moderazione è trendy
La campagna di educazione
e comunicazione alimentare ad hoc per i ragazzi di Enoteca Italiana e
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al
Vinitaly dal 25 al 28 marzo,
presso il Padiglione 8 Stand B 16
Il primo progetto
ministeriale nato per divulgare il consumo consapevole del vino,
inteso come prodotto della storia e della tradizione del nostro
Paese, 25 mila ragazzi e 16 università italiane, da nord a sud,
coinvolte, la prima ‘autorevole occasione’ dove l’enologia
incontra il mondo giovanile e lo fa con quella passione, fatta di
valori sani e consapevoli in cui il consumo moderato del vino per
molti ragazzi non è uno sballo, ma uno stile di vita sano e
consapevole.
Tutto questo è “Vino e
Giovani”, la campagna di educazione e comunicazione alimentare ad
hoc per i ragazzi (target 18-30 anni) di Enoteca Italiana e
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
legata al progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre”, il
cui scopo è quello di trasmettere un messaggio positivo sul consumo
consapevole del vino dietro la quale si celano storia, tradizione,
cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori.
“Con questo
progetto promuoviamo non solo la conoscenza del vino come cultura e
stile di vita, ma anche come fonte di ricchezza - spiega il
presidente di Enoteca Italiana Claudio Galletti- e questo è
fondamentale in un momento in cui proprio questi stili rimangono a
rischio, come dimostra il documento diffuso dal ministero della
Salute che parla di un aumento di fenomeni eccedentari nel consumo di
alcol tra le giovani generazioni. Serve pertanto un'adeguata azione
di informazione per educare, in particolare i giovani, a un bere sano
e consapevole e noi di Enoteca Italiana lo facciamo con successo e
passione dal 2003 “.
“Troppo spesso legato a
concetti negativi, il carattere del vino è invece positivo per sua
stessa natura, simbolo indiscusso della convivialità e dello stare
insieme. E proprio per questa sua forza – conclude Galletti -
che riparte Vino e Giovani con lo scopo di trasmettere
un messaggio positivo sul consumo consapevole del vino
dietro il quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei
cibi e dei prodotti dei territori. Fornire gli strumenti per saper
riconoscere ciò che è buono, sano e di qualità è infatti la via
maestra per rapportarsi con i ragazzi, per indirizzarli al bere
consapevole e responsabile”.
La prima uscita pubblica
di “Vino e Giovani” sarà proprio al Vinitaly nello stand
Istituzionale di Enoteca Italiana, dal 25 al 28 marzo, presso il
Padiglione 8 Stand B 16. All’interno saranno proiettati, per tutta
la durata della fiera veronese, i cortometraggi dei 4 vincitori del
concorso video “Reason Wine: idee per bere con gusto!” indetto
con successo l’anno scorso. “1979” il vincitore assoluto,
“Adamant”, “Come un poeta seduto in osteria” e infine “Un
giorno d’autunno”. “Vino e Giovani” avrà poi un proprio
corner dove sarà possibile ricevere gratuitamente i colorati gadget
realizzati con le idee comunicazionali vincenti dell'ultima edizione
del concorso “PerBacco”: cartoline, sottobicchieri e accattivanti
blocchetti notes.
Saranno inoltre due le
tappe regionali previste dall’edizione 2012 della campagna di
Enoteca Italiana per incontrare i giovani. In una delle occasioni
sarà presentato un nuovo capitolo, il numero 6 de “I Fogli di
Bacco”, la collana che raccoglie le indagini sociologiche e
statistiche dedicate al rapporto tra le nuove generazioni ed il vino,
nei suoi diversi aspetti, realizzate con borse di studio dal
Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli
Studi di Siena con il coordinamento del professor Omar Calabrese. La
nuova indagine riguarderà proprio il rapporto tra il cinema italiano
e il vino.
Il progetto “Vino e
Giovani” in collaborazione con le Regioni e le Università anche
quest’anno rinnova la sua collaborazione con il Movimento Turismo
del Vino e con l’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli
Italiani. (Agivi).
Inoltre
sul suo sito www.vinoegiovani.it
il
progetto anche per il 2012 propone
un corso di formazione a distanza, un gioco “Girodivino”, un
questionario, un blog ad hoc, senza trascurare i social network.
Pescaturismo: per i
pescatori una importante risorsa da valorizzare,
per i turisti
un’opportunità unica per conoscere la vita dei laghi
Milano,
marzo 2012
– Si chiama pescaturismo ed è una delle attività più
affascinanti che si possonA svolgere durante un soggiorno sui laghi.
Grazie a una nuova legislazione in materia, infatti, è ora possibile
per i pescatori ospitare a bordo delle loro imbarcazioni turisti con
i quali condividere pratiche, segreti e atmosfere della pesca di
lago. In passato, invece potevano accedere alle lance da pesca solo
persone dotate di licenza di pesca di tipo A. “Durante queste
uscite, racconta Corrado
Toscani,
dell'APAT (Associazione Pescatori Allevatori Trasformatori) di Como,
si vivono bellissime esperienze, che da terra o durante escursioni
puramente turistiche si possono solo immaginare”.
“Il
pescaturismo, prosegue Corrado Toscani, si differenzia
dall’ittiturismo, che prevede anche la possibilità di ospitare il
turista per la notte e di fargli degustare il pescato; il
pescaturismo, inoltre, ha anche altri vincoli: non si deve infatti
configurare come attività di trasporto, ossia il turista deve essere
riportato nel porto di partenza, e le barche devono essere dotate di
apposite attrezzature di sicurezza oltre che di una specifica polizza
assicurativa per gli ospiti”.
“Potenzialmente
il pescaturismo può costituire un significativo complemento alle
entrate dei pescatori, conclude Corrado Toscani, anche se gli
introiti di questa attività non devono superare il 49% dei ricavi
totali dell’attività peschereccia; inoltre, vi è il problema di
conciliare gli orari dei pescatori (spesso non particolarmente
comodi) con quelli dei turisti (non sempre disponibili a levatacce o
a passare la notte sulla barca): tuttavia, si può ben veramente
unica”.
www.gustavopescedilago.it
ViviMilano del Corriere della Sera è on-line
Il supplento del Corriere della Serra “ViviMilano”
ora esce anche on-line. Potrete trovare i ristoranti, i locali e
tutte le Mostre e le altre iniziative che si svolgono a Milano nella
settimana. Un vero vademecum della città lombarda.
vivimilano.corriere.it/
Spazio
Bossi Clerici:
esclusiva
location nel cuore di Milano
Esclusiva
location a due passi dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero della
Moda, lo Spazio Bossi è la cornice ideale per eventi quali cene,
sfilate di moda e meeting.
Sarebbe
sufficiente l’immersione con gli occhi nelle due sale principali di
cui si compone la location, situata in via dei Bossi 3, a due passi
dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero della Moda, per capire
subito le potenzialità con cui nasce lo Spazio Bossi Clerici. Una
cornice nella quale è immediato collocare eventi quali cene
esclusive, sfilate di moda e meeting.
Lo
spazio si compone di due sale principali, collegate tra loro. Il
Salone
Bossi,
cuore della location, è una grande sala ovale circondata da
imponenti colonne e con un elegante pavimento d’epoca, in stile
Palladiana. Il Salone
Clerici,
che si affaccia sull’omonima via, è costituito da un’ampia e più
essenziale galleria. Completano lo spazio, con grande raffinatezza,
stanze e aree di ampiezze diverse, che offrono comode soluzioni per
backstage di sfilate, sale stampa, guardaroba e cucine. Sono inoltre
tutte di alto profilo le collaborazioni di cui lo spazio si avvale,
realtà qualificate – quali servizi di catering, allestimento,
ufficio stampa e organizzazione eventi – per garantire la migliore
riuscita di ogni manifestazione.
Il
timbro attento ed elegante del nuovo spazio è inoltre accentuato
dalle caratteristiche dell’Hotel che fa capo alla stessa gestione.
Si tratta infatti dell’Hotel Milano Scala – nelle immediate
vicinanze – il primo hotel a “emissioni zero” in città, che è
caratterizzato da eleganti camere e suite, aree meeting, dal
ricercato ristorante La
Traviata
e da una magnifica terrazza che si affaccia sul centro storico, con
una vista eccezionale che spazia dalle Alpi allo skyline cittadino.
Spazio
Bossi Clerici
Via
Dei Bossi 3 20121 Milano
Tel
02 870961
info@hotelmilanoscala.it
- www.hotelmilanoscala.it
Acqua
Sant’Anna consolida la leadership nazionale
L’Azienda
di Vinadio ha continuato a crescere chiudendo il 2011 con un
fatturato di circa 200 milioni di euro. I dati di mercato a fine
gennaio evidenziano una leadership nazionale sempre più accentuata
Anche
nel 2011 l’Azienda Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio ha registrato
un importante dato di crescita globale che ha portato a chiudere
l’anno con un fatturato di circa 200 milioni di euro, segnando un +
11% rispetto al 2010.
Nel
2011 il mercato acque minerali ha attraversato, come molti altri
settori, una congiuntura negativa. I dati aggiornati a fine dicembre
evidenziavano una situazione pressoché immobile se non in
decremento. Acqua Sant’Anna invece ha continuato a guadagnare punti
rafforzando la sua posizione di leader assoluto del settore. Anche i
dati aggiornati a fine gennaio 2012 confermano il trend di crescita
dell’azienda piemontese, che sta consolidando la sua posizione di
leadership rispetto ai competitors, con una quota a volume di 11,1% e
a valore di 12,4%.
Questi
risultati testimoniano come il mercato risponda bene alla politica di
un’azienda che dal 1996, anno della fondazione, si è sempre
rivolta ai consumatori su solide basi di fiducia e trasparenza,
proponendo un marchio dalla qualità riconosciuta del prodotto e che
sta puntando fortemente su una svolta ecosostenibile dei consumi,
coinvolgendo i consumatori nell’impegno verso l’ambiente.
L’ascesa costante compiuta dall’azienda in questi anni è dovuta
infatti in gran parte proprio alla forza del marchio Sant’Anna, ai
valori positivi che questo marchio è riuscito e continua a
rappresentare per il consumatore. La conferma è venuta in questi
ultimi due mesi dagli ulteriori importanti premi attribuiti dai
consumatori ad Acqua Sant’Anna: Il Premio Codacons Amico del
Consumatore e il Premio Natura.
I
dati di crescita della marca Sant’Anna evidenziano il dinamismo
dell’Azienda Fonti di Vinadio su tutte le sue referenze, dal best
seller Acqua Sant’Anna naturale da 1.5lt all’innovativa Sant’Anna
Bio Bottle, che si è ormai assestata su oltre 5 milioni di pezzi
venduti ogni mese, con un trend di crescita delle vendite ormai
costante.
Per
la crescita futura, il business plan di Acqua Sant’Anna continua a
puntare molto su questo innovativo prodotto, Sant’Anna Bio Bottle,
la prima bottiglia di acqua minerale al mondo che, anziché essere
prodotta dal petrolio come le più comuni bottiglie di plastica in
commercio, si ricava dal Pla, un biopolimero di origine vegetale che
comporta numerosi vantaggi: risparmia risorse non rinnovabili e
abbatte le emissioni di Co2 in atmosfera, e, come dimostrano i
numerosi test effettuati, preserva in modo ottimale le
caratteristiche del prodotto, conservando al meglio la freschezza,
leggerezza e salubrità dell’acqua di montagna. Sant’Anna Bio
Bottle è nata da studi ed esperimenti intrapresi sette anni fa, che
hanno portato alla prima e tuttora unica bottiglia ecologica di acqua
minerale presente oggi al supermercato.
Bio
Bottle rappresenta il profondo “credo” dell’Azienda, che dal
lancio del primo formato da 1,5 litri oggi propone un’intera gamma,
con referenze sempre nuove, come il pratico formato push & pull
pensato per i bambini, la più recente novità introdotta nel
mercato.
Circa
200 milioni di Euro di fatturato. Circa 800 milioni di bottiglie
vendute ogni anno. 60 mila metri quadri di stabilimento con un
impianto produttivo tra i più all’avanguardia a livello mondiale e
una gestione totalmente automatizzata. 400 km di
tubazioni
in acciaio inox per incanalare le acque, 11 serbatoi da 1milione di
metri cubi per raccogliere le acque, 10 linee di produzione per
portare sulla tavola degli italiani e nel mondo l’eccezionale acqua
che sgorga a Vinadio. Sono questi i numeri da capogiro che fanno di
questa Azienda un caso eccellente del made in Italy di successo,
diventata ormai un modello economico di interesse internazionale.
Antonello
Colonna Vallefredda resort apre… on line
Roma,
29 febbraio 2012
– In attesa dell’apertura, Antonello Colonna Vallefredda Resort,
presenta il suo nuovo sito web raggiungibile all’indirizzo
www.antonellocolonnaresort.it.
Sarà finalmente possibile conoscere qualcosa in più sulla nuova
creatura del noto chef, attorno alla quale c’è già tanta
curiosità e attesa.
Sin
dalla homepage si rimane colpiti dalla particolarità del sito, è
sufficiente leggere i titoli delle sezioni: arrivare, entrare,
pensare, camminare, mangiare, dormire, sognare, festeggiare,
raccontare. Ad ognuno di questi concetti, punti chiave della
filosofia dello chef, viene associato un pensiero sull’Antonello
Colonna Vallefredda Resort, che richiama alla mente sensazioni ed
emozioni.
Su
antonellocolonnaresort.it la particolarità si coniuga con uno stile
essenziale, la sensazione trasmessa è riassumibile in una sola
parola: autenticità.
Anche
chi va alla ricerca di informazioni più “tecniche” non rimarrà
deluso: descrizione delle stanze, dimensioni e caratteristiche delle
sale eventi, servizi benessere offerti e tante altre informazioni
sulla struttura, ognuna delle quali ha un’apposita sezione
dedicata. Completa il tutto la voce “Contatti” con i numeri utili
e gli indirizzi e-mail.
Tutti
i contenuti del sito sono redatti sia in lingua italiana che in
lingua inglese.
Prossimo
all’apertura, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort si trova nel
cuore delle colline romane, immerso nel parco naturale di Labico, a
30 km da Roma.
Con
una location d’eccezione, un parco naturale di 20 ettari,
Vallefredda Resort è il luogo ideale dove perdersi e ritrovarsi, con
una sensazione di pace e benessere che avvolge, passeggiando con il
corpo e con la mente circondati da un paesaggio che evoca lontani
ricordi, tra campi di grano e di papaveri, castagneti, noceti e
alberi di frutta dai sapori dimenticati.
Con
12 esclusive suite dotate di orto-giardino e avvolte dalla luce
naturale, una trattoria di campagna, un ristorante gourmet e un
percorso del benessere, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort
rappresenta un’ambientazione unica e indimenticabile per riunioni
di lavoro, congressi, sfilate di moda, ricevimenti, mostre d’arte e
quanto altro il pensiero possa immaginare.
Per
informazioni e/o prenotazioni: 52 Vallefredda, 00030 Labico -
Roma tel. 06 9510032 - fax 06 9511000
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Le
notizie della settimana 20 marzo 2012
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Alfio Ghezzi a Bruxelles per la Selezione Europea
del Bocuse d’Or
In gara mercoledì 21 marzo 2012
Bergamo, 20 marzo 2012. Alfio Ghezzi,
vincitore del Bocuse d’Or Italia 2012, è a Bruxelles per
partecipare alla Selezione Europea del prestigioso premio dedicato a
Paul Bocuse. Ghezzi è accompagnato da Giancarlo Perbellini
(presidente del Comitato italiano Organizzatore del Concorso), Luca
Tartaglia (commis) e Mauro Valandro (allenatore).
L’evento, che prende il via oggi martedì 20
marzo al Parc des Expositions de Bruxelles nell’ambito del Salon
Horecalife, vede gareggiare lo chef
italiano mercoledì 21 marzo. La competizione parte alle 9 del
mattino e la squadra italiana, alla quale è assegnato il box n.5,
deve consegnare alla giuria il primo vassoio di pesce alle 14,40;
mentre l’uscita del secondo vassoio di carne deve essere alle
15,15. La cerimonia di premiazione avviene lo stesso giorno tra le
17,30 e le 19.
Nelle due giornata di concorso i paesi in gara sono
20: Germania, Italia, Repubblica Ceca, Belgio, Finlandia,
Lussemburgo, Regno Unito, Francia, Norvegia, Russia, Danimarca,
Ungheria, Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Islanda, Polonia, Svizzera e
Bulgaria, Estonia.
Dei
venti paesi selezionati, solo dodici accedono alle finale del Bocuse
d’Or, che si svolge a Lione il 29 e il 30 gennaio 2013.
Jeunes Restaurateurs d’Europe
ITALIA
Sarri nuovo
presidente, Parizzi vice
Il congresso dei Jeunes Restaurateurs
d’Europe ITALIA svoltosi a Udine ha visto l’elezione del nuovo
presidente, che resterà alla guida dall’associazione per i
prossimi tre anni: si tratta di Andrea Sarri, chef e titolare del
ristorante Agrodolce di Imperia, e Marco Parizzi, del Parizzi di
Parma, sarà suo vice. Sarri subentra a Emanuele Scarello, del
ristorante Agli Amici di Godia (Udine).
Chi
sono i Jre
L’associazione “Talento
e passione” è il motto dei Jeunes restaurateurs d’Europe (Jre),
l’associazione che riunisce i migliori e i più giovani
rappresentanti dell’alta gastronomia. Un network europeo di cuochi
e ristoratori professionisti, interpreti lungimiranti della propria
epoca che - con grande rigore, inesauribile creatività e rispetto
del patrimonio gastronomico locale - danno vita a una cucina moderna
e profondamente radicata nel territorio.
Nata in Francia alla
metà degli anni Settanta grazie a Grand Marnier, l’associazione ha
l’obiettivo di stimolare solidarietà, amicizia e scambio di idee
ed esperienze fra gli chef più innovativi. Presto riconosciuta dal
mondo gastronomico come una delle più prestigiose associazioni
culinarie, negli anni ha saputo creare un mondo di sapori, aromi e
sensazioni che dal 1992 ha travalicato i confini francesi per
allargarsi ad altri paesi del vecchio continente, fra cui
l’Italia.
I ristoratori e l’Italia Ciascun ristorante
del circuito Jre offre un’esperienza diversa e un’interpretazione
unica della tradizione culinaria locale. Presenti in Austria, Belgio,
Croazia, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Slovenia, Spagna,
Svizzera, Italia e con una piccola rappresentanza in Australia, oggi
i Jeunes Restaurateurs d’Europe sono oltre 500. Gli associati sono
selezionati fra gli chef più innovativi sotto i 37 anni d’età;
oltre i 45 anni i soci sono onorari.
Nel nostro Paese sono
oltre 80 i giovani ristoratori, di cui 56 soci effettivi e 26
onorari. Da nord a sud una grande famiglia che con il culto
dell’eccellenza e della qualità degli ingredienti riesce a
garantire ad ogni ospite di ciascun ristorante un’esperienza unica
e irripetibile. Sguardo rivolto al futuro e memoria delle cose
genuine e fragranti: sono queste le due anime che hanno fatto di Jre
Italia un punto di riferimento nella cultura della cucina nazionale.
Associazione senza scopo di lucro, Jre Italia ha sede a Udine e per
il triennio 2009-2011 è stato guidato da Emanuele Scarello, chef e
titolare della Trattoria Agli Amici di Godia (Ud)..
Un connubio Di...Vino
Il St. Regis di Roma
annuncia un nuovo ed importante sodalizio
con la Famiglia
Antinori
Roma, 19 marzo 2012 –
Il St. Regis Roma, storico albergo della Capitale, lancia la stagione
2012 con nuove iniziative tutte dedicate al vino, in esclusiva
collaborazione con Antinori e Falesco, che vedranno coinvolti
direttamente il Ristorante Vivendo e la prestigiosa cantina
Di...Vino.
Dall’unione dei due
marchi storici nasce anche la carta dei Vini Antinori esclusivamente
creata e pensata per il St. Regis Roma e che sarà presentata giovedì
22 marzo a partire dalle ore 19.30. La serata, in collaborazione con
Falesco, inaugura anche il primo appuntamento del calendario
enogastronomico dedicato alle eccellenze regionali e che proseguirà
fino all’autunno.
Il
primo rendez-vous dunque, in scena al Ristorante Vivendo fino al 22
maggio, è tutto dedicato al Lazio con degustazione di quattro
importanti vini dell’azienda Vinicola Falesco quali: Metodo
Classico Falesco Rose’, Tellus Syrah Lazio,Montiano Lazio e Passirò
Lazio IGT.
L’executive
Chef Francesco Donatelli per ciacuno degli appuntamenti, creerà poi
un menu degustazione abbinato. Per questa occasione è previsto:
scampi del mediterraneo marinati al finocchietto e pepe rosa su
parmigiana tiepida di melanzane con insalata croccante e bottarga di
muggine, emulsione al lemon grass; tortelli cacio e pere con fonduta
al prosciutto pinoli tostati e polvere di crudo; tagliata d’agnello
in crosta di senape su frittella di patate e rosmarino, riduzione al
cesanese spicchi di carciofo alla romana e per concludere, spiedino
di crema fritta salamino al cioccolato, soffice di mele annurca e
salsa pistacchio.
Menu
completo 100 Euro per persona, bevande incluse.
Il
prossimo appuntamento firmato Antinori è dedicato alla Puglia nei
mesi di giugno e luglio; seguirà l’omaggio alla Toscana a
settembre e ottobre e in ultimo il Piemonte a novembre e
dicembre.
La
Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di
seicento anni, attraverso 26 generazioni ha sempre gestito
direttamente questa attività con scelte innovative mantenendo
inalterato, il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
L’azienda
Vinicola Falesco, distribuita da Antinori è stata fondata nel 1979 a
Montefiascone dai fratelli Renzo e Riccardo Cotarella. Situato tra
Lazio e Umbria, il territorio vanta un’antica tradizione di vini
straordinari, apprezzati in passato da papi e alta nobiltà.
La
cantina Di...Vino situata al piano interrato sotto la hall del St.
Regis Roma, faceva parte in origine delle antiche terme romane di
Diocleziano. Appena scesi dalla scala a chiocciola, sulla sinistra,
circondati dagli affreschi restaurati, sono ancora presenti i resti
delle mura di quello che anticamente era il Tiepidarium.
Per
prenotazioni e informazioni contattare Ristorante Vivendo (+39) 06
47092736 – vivendo.restaurant@stregis.com
– www.ristorantevivendo.it
Sapore
di Sale e l’omaggio alla cucina “Milanese-Marittima”
Si
terrà dal 7 al 9 settembre l’edizione
2012 di “Sapore di Sale”, la
grande festa dedicata all’oro bianco di Cervia e presentata lunedì
13 marzo all’Urban Center di Milano durante l’inaugurazione dei
festeggiamenti per i 100 anni di Milano
Marittima. Una presentazione ancora
più saporita grazie agli appetizer della saraghina di Adler al Sale
di Cervia accompagnati dal vino Sangiovese di Romagna, per un
brindisi speciale.
Momento
topico della manifestazione sarà ancora una volta la tradizionale
rievocazione della “Rimessa del Sale”
(in dialetto “Armesa de Sel”), con l'arrivo della burchiella
e la cerimonia di distribuzione del sale a tutti i presenti. Attorno
a questo evento nell'evento ruotano poi varie iniziative anche di
carattere ludico e didattico, per una vera e propria festa rivolta a
tutti che nella passata edizione ha fatto registrare ben 80.000
presenze tra stand e bancarelle durante l’assolata tre giorni a
Cervia, con 8.000 visitatori di Musa, il Museo del sale, e quasi
1.000 persone che hanno partecipato alle visite guidate alle saline.
Vino,
focaccia, piadina, cappelletti, cozze alla marinara, cibo di strada
con il fritto di pesce, mostre-mercato dei prodotti d’eccellenza. E
ancora esposizioni, laboratori del gusto, incontri, spettacoli,
escursioni. Ma soprattutto, e ovunque, Sale. Non uno qualsiasi, ma il
Sale Dolce di Cervia,
presìdio Slow Food. Tutto questo è “Sapore di Sale”,
appuntamento in programma ogni anno a Cervia, una delle città
storiche del sale, con un'importante attività di estrazione e
produzione.
Il
dato più apprezzato è l'alto livello qualitativo della proposta
complessiva, pur in una cornice allegra, bella, semplice e autentica.
Due le principali novità di quest’anno. La prima è il
festeggiamento del centenario di Milano Marittima con un omaggio
culinario a Milano:
un’inedita
rivisitazione di alcuni piatti della tradizione gastronomica
meneghina in chiave “Milanese-Marittima”,
a partire naturalmente dal celeberrimo risotto. Stessa sorte potrà
toccare poi ad altri piatti tipici, come per esempio l’ossobuco e
la costoletta.
La
seconda novità non è meno interessante per tutti i buongustai:
proprio a Sapore di Sale infatti verrà aperta quest’anno la
prima forma di Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” al Sale di
Cervia,
stagionato di 24 mesi, di Grana d’Oro.
Promosso
e patrocinato dal Comune di Cervia, organizzato da Tuttifrutti e
Atlantide, Sapore di Sale è un evento di grande rilievo, inserito
nel cartellone del Wine Food Festival
Emilia-Romagna. Inoltre fa parte del
"Circuito Enogastronomico del Delta: antichi sapori tra la terra
e il mare".
www.cerviasaporedisale.it
Il
Pastificio Garofalo
partner del
neonato
Centro di Formazione
Niko Romito
Il
recupero delle antiche tradizioni delle “arti e mestieri” e del
“lavoro di bottega”,
sono
fra le motivazioni alla base della partnership siglata dall’antico
Pastificio Garofalo di
Gragnano con la neonata scuola
di formazione per giovani chef, diretta da Niko Romito, esponente
di spicco dell’alta cucina italiana, in collaborazione con
l'Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche e Slow Food Italia.
L’accordo, della durata di tre anni, nasce dall’obiettivo comune
di contribuire concretamente alla formazione di giovani
professionisti che, attraverso il loro lavoro, diffonderanno la
cultura italiana del buon cibo nel mondo.
Garofalo,
attento alla valorizzazione dei saperi e alla promozione del
territorio, è da sempre impegnato in attività e progetti volti ad
alimentare e sostenere la cultura delle eccellenze gastronomiche del
nostro Paese, e a promuovere e incentivare i produttori di qualità
delle regioni d’Italia. Garofalo ha creato Gente
del Fud proprio con questo obiettivo, un portale punto di
riferimento per tutti gli appassionati di cucina, in cui i migliori
Food Blogger italiani mettono a disposizione schede informative, una
selezione di alcuni dei migliori produttori italiani e un vasto
catalogo di ricette e preparazioni.
In
linea con lo spirito
di
Garofalo, la partnership con la Niko Romito Formazione ione diretto
da Niko Romito si inserisce in un progetto culturale e gastronomico
che ha alla base la valorizzazione delle tradizioni culinarie e lo
studio approfondito delle materie prime, valori da sempre condivisi
dal Pastificio Garofalo e dallo Chef Niko Romito. La pasta Garofalo
sarà protagonista delle elaborazioni degli allievi del laboratorio
di sperimentazione gastronomica, che avranno la possibilità di
esaltarne le specifiche caratteristiche e qualità.
“Siamo
davvero felici di poter collaborare con Niko Romito ad un progetto
che inizia oggi e che svilupperemo nei prossimi tre anni. Riteniamo,
infatti, di fondamentale importanza che la formazione di giovani
chef, che diventeranno i futuri professionisti del settore sul
territorio italiano e internazionale, debba avere alla base un
percorso di valorizzazione e diffusione della cultura italiana del
gusto”, ha dichiarato Massimo
Menna, Amministratore Delegato Pasta Garofalo
e ha aggiunto “Stimiamo ed apprezziamo Niko Romito per la sua
competenza, il suo entusiasmo curioso e per il suo approccio onesto,
rigoroso, concreto ed essenziale, molto simile al nostro”.
“La
filosofia aziendale, le scelte importanti sulla qualità dei prodotti
e l’idea di sviluppo culturale legata alla conoscenza della
gastronomia”, ha
spiegato lo chef e direttore della Niko Romito Formazione,
“fanno del Pastificio Garofalo di Gragnano un interlocutore
sensibile e motivato verso i progetti della scuola Niko Romito
Formazione. Sono convinto che potremo contare su eccellenti compagni
di viaggio con cui condividiamo sensibilità, motivazione, entusiasmo
e determinazione. Un legame ideale, iniziato ben prima della
sottoscrizione della convenzione triennale, che riassumerei nel
termine “essenza”: per il Pastificio Garofalo un’importante
linea di pasta, per noi del Ristorante Reale una filosofia condensata
in un piatto, che racchiude la ricerca sottile del gusto”.
Al
via i nuovi corsi gratuiti di cucina senza glutine
all’Università
dei Sapori di Perugia
in
collaborazione con l’associazione italiana celiachia umbria,
un’importante occasione di crescita per ristoratori e gelatieri
La cucina
senza glutine è essenziale per permettere
alle persone con disturbi di celiachia di avere, anche a tavola, una
normale vita sociale. Il celiaco
ha un'intolleranza permanente al glutine, proteina contenuta in
alcuni cereali (grano, orzo, farro, i più diffusi) pertanto non può
mangiare prodotti preparati con farine che contengono tale sostanza.
Visto il numero sempre più elevato di celiaci (solo in Umbria i
celiaci diagnosticati sono moltissimi con un incremento del 10%
annuo) e quindi una sempre più alta domanda, i corsi sono
un’importante occasione per sensibilizzare ristoratori e gelatieri
sulle grandi opportunità che si possono aprire offrendo una cucina
senza glutine.
Si
comincia mercoledì 28 marzo 2012 con il primo corso
rivolto ai gelatieri per la preparazione e somministrazione del
gelato per celiaci e si prosegue il 29 e il 30 marzo con il
corso di cucina senza glutine rivolto ai ristoratori.
I corsi
hanno la durata di tre ore e si svolgeranno sia nella sede di Perugia
che in quella di Narni, in provincia di Terni. Per
l’adesione basta prenotare chiamando il numero 075/5729935 oppure
tramite e-mail uds@universitadeisapori.it.
Lo stesso
corso per ristoratori si terrà anche il 10
maggio presso la sede dell’Università dei
Sapori alla Rocca di Narni.
Per informazioni e adesioni: Università dei Sapori Tel. 0744/722085
– fax. 0744/762144 e-mail: stefano.severi@universitadeisapori.it
Un’offerta
formativa di altissimo livello, dunque, che fa dell’Università dei
Sapori di Perugia una scuola di professionisti già affermati al
servizio dei professionisti del futuro.
Il catalogo
completo dei corsi è disponibile sul sito
dell’Università dei Sapori all’indirizzo
www.universitadeisapori.it.
Università dei Sapori,
Centro Nazionale di formazione e Cultura dell’Alimentazione Loc.
Montebello – 06126 Perugia
Tel. +39 075
57 29 935 – Fax +39 075 57 34 611
www.universitadeisapori.it
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Giro
d'Italia: : MUTTI tra le eccellenze culinarie
L’azienda
parmense partecipa agli eventi dell’Associazione Professionale
Cuochi Italiani (APCI) con la Polpa di pomodoro in finissimi pezzi
Milano,
16 marzo 2012
– Mutti partecipa al Giro d’Italia: una serie di appuntamenti
rivolti ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. e organizzati
dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI) per
promuovere le eccellenze dell’enogastronomia italiana nella
penisola.
Tra
i protagonisti dell’iniziativa, la Polpa
di pomodoro in finissimi pezzi Mutti in
formato catering, che sarà utilizzata dagli chef dell’APCI sia
nelle ricette proposte durante i workshop, sia durante la
degustazione guidata che seguirà ciascun evento. Frutto di una
rigorosa selezione di pomodori italiani sminuzzati in minuscoli
pezzi, la Polpa Mutti è l’ingrediente ideale per dare sapore alla
cucina professionale di qualità.
Il
primo appuntamento è previsto per il 19
marzo presso
le
Cantine Paladin ad Annone Veneto (VE). Il
Giro d’Italia proseguirà poi con la tappa del 16/17 Aprile presso
l’Hotel San Paolo Palace a Palermo.
Gli
eventi si susseguiranno fino al 2013, per offrire agli chef e
ristoratori partecipanti momenti formativi su come utilizzare al
meglio gli ingredienti proposti e realizzare le migliori ricette nel
segno dell’eccellenza.
Il
Giro d’Italia all’insegna della gastronomia terminerà con un
evento esclusivo che si svolgerà durante la manifestazione Host
2013 – Salone
Internazionale dell’Ospitalità Professionale;
nello spazio riservato all’APCI saranno realizzate Gare di Cucina
Calda e Finger Food.
Il
calendario aggiornato del Giro d’Italia è disponibile sul sito
dell’associazione APCIwww.cucinaprofessionale.com
Confcooperative
Emilia Romagna:
Gardini
confermato alla presidenza
Il
Governatore Errani: l’economia riparte dal territorio
Bologna, 16 marzo 2012.
Maurizio Gardini, 52 anni, forlivese, è stato confermato alla
presidenza della Confcooperative Emilia Romagna. Gardini – che è
anche presidente del Gruppo Conserve Italia – resta così alla
guida di un’organizzazione cui fanno capo 1.810 imprese con 388.610
soci (+ 14% nell’ultimo quadriennio), 73.827 dipendenti (+6% in
quattro anni) e un fatturato di 25.500 milioni (+5%).
“Siamo cresciuti
nonostante la crisi – ha detto Gardini – privilegiando l’economia
reale e rimanendo ancorati a quel territorio in cui abbiamo generato
ricchezza, lavoro e coesione sociale: proprio dal territorio, oggi,
può e deve ripartire una crescita legata ai bisogni delle persone,
alle risorse locali, lontana dalla finanza, fatta di beni e servizi e
fondata su un nuovo patto per lo sviluppo che faccia leva su una
nuova sussidiarietà tra i diversi soggetti, pubblici e privati, che
sono chiamati a dare risposte alle persone sul lavoro e su un nuovo
welfare che abbia l’obiettivo dell’inclusività e
dell’universalità dei servizi in una condizione in cui si
differenziano e si moltiplicano i bisogni”.
Su questa linea anche
l’intervento del presidente della Giunta regionale, Vasco Errani:
“oggi – ha detto il governatore dell’Emilia-Romagna – si può
crescere sulla base di un patto fondato su efficienza e solidarietà,
sulla revisione di un Patto di stabilità che restituisca capacità
di investimento nel territorio, sull’evoluzione di un welfare che
non è solo assistenza, ma economia sociale, sulla combinazione
equilibrata di ammortizzatori sociali e investimenti e riforme del
mercato del lavoro che in gran parte abbiamo anticipato con la
sottoscrizione, nel novembre scorso, del nuovo Patto per una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.
Da Errani sono venuti
ampi riconoscimenti al ruolo della cooperazione in Emilia-Romagna,
valutazioni positive sul lavoro condotto da Confcooperative, Agci e
Legacoop con la nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane,
ma anche punzecchiature al Governo: si parla di un taglio di 8,5
miliardi sulla sanità nel 2013 e 2014, ed è del tutto
insostenibile, così come è inaccettabile che in questi anni si
siano tagliate le spese correnti su istruzione, sistema sociale ed
enti locali, trovandoci poi il risultato di un aumento della spesa
corrente dello Stato del 13%; dove abbiamo speso?”.
E forse se lo chiedono
anche le cooperative, visto che il presidente nazionale di
Confcooperative, Luigi Marino, parlando di tempi di pagamento che si
attestano a 200 giorni (150 in Grecia, 130 in Portogallo, 72 in
Francia e 40 in Germania) ha detto che le cooperative “non possono
essere tesorieri occulti dell’ente pubblico”. Dopo
tre anni dalla precedente pubblicazione del Codice denominazioni
d'origine dei vini l'Unione Italiana Vini, nel novembre scorso, ha
dato alle stampe la nona edizione di 1.920 pagine, comprendente il
testo dei regg. Ue n. 1234/07, 607/09 e il D.Lgs n. 61 dell’8
aprile 2010 e i relativi decreti applicativi, unitamente alla vigente
normativa comunitaria e nazionale in materia, comprese anche le
circolari inedite, per consentire una più completa informazione.
Il
mondo delle denominazioni di origine dei vini costituisce la punta di
diamante del settore ed è in continua crescita quantitativa come
testimoniano i dati produttivi degli ultimi anni che hanno raggiunto
i 15 milioni di ettolitri annui per le DOP e sfiorano la stessa cifra
anche per le IGP con una percentuale complessiva superiore al 60%
sull’intera produzione italiana.
In totale sono riportati
521 disciplinari, suddivisi tra denominazioni di origine controllate
e garantite (73), denominazioni di origine controllate (330) e
indicazioni geografiche tipiche (118). Il volume riporta i
disciplinari di produzione dei vini Doc e Docg con le recenti
modifiche, unitamente ad una sintesi aggiornata dei dati statistici
(superficie vigneti, produzione di uva e di vino, ecc.) Completano
il volume i testi di tutti i disciplinari di produzione dei vini a
indicazione geografica tipica con gli ultimi aggiornamenti. Novità
di questa edizione sono le statistiche produttive dei vini IGT che
descrivono questo importante comparto con dati statistici completi,
spesso poco conosciuti dagli operatori professionali. Il
Codice denominazioni di origine dei vini è il risultato di uno
sforzo editoriale compiuto dall'Unione Italiana Vini per offrire uno
strumento indispensabile in ogni azienda vitivinicola tenuta a
conoscere le disposizioni che governano la complessa materia delle
denominazioni di origine dei vini. Il volume è composto di 5
capitoli, di cui i primi tre sono dedicati ai disciplinari di
produzione (vini Docg, Doc e Igt). La normativa comunitaria per i
vini DOP e IGP è riportata nel quarto capitolo. I testi del
decreto legislativo n. 61 e deI decreto di attuazione, insieme alle
disposizioni nazionali in vigore, sono raggruppati nel quinto
capitolo. UNIONE ITALIANA VINI SOC. COOP. Ufficio
Promozione e Sviluppo Tel. 02 72222848
Falcofood lancia “Vis Protein”
Corato, 15 marzo 2012.
Arriva “Vis Protein”, la nuova linea di barrette proteiche da 50
grammi e contenente circa il 36% di proteine -
di siero di latte di alta qualità e di elevato valore biologico -
facilmente assorbibili e utilizzabili dall’organismo.
Composta da una base di finissimo
cioccolato fondente - bianco o al latte - la linea “Vis Protein”
è disponibile in nove gusti, quali: ananas e
papaya, amaretto, cioccolato fondente e al latte, cocco, fragola,
mandorla, mokaccino e nocciola.
Ideale per chi é di corsa ma non vuole rinunciare al pasto o allo
spuntino e per coloro che praticano attività fisica e frequentano
palestre e centri fitness, la barretta “Vis Protein” è pratica -
poiché si può consumare ovunque e in qualsiasi momento -, ed e’
facilmente trasportabile in borsa o in auto.
Snack proteico e bilanciato per un’alimentazione equilibrata,
sana e naturale, la barretta “Vis Protein” è un alimento
completo, in quanto assicura il giusto apporto proteico all’organismo
prima e dopo un allenamento, permettendo i processi di recupero e
potenziamento muscolare.
Risultato di una costante attività di ricerca, selezione e
personalizzazione di nuove materie prime - pur mantenendo i principi
artigianali nella produzione - la “Vis Protein” è stata
progettata e realizzata - sulla base di nuove formule e schede
nutrizionali - da FalcoFood, azienda di Corato (in provincia
di Bari) specializzata nella produzione e commercializzazione di
barrette proteiche ed energetiche.
L’aspetto naturale e l’innovativa consistenza croccante che
esalta il gusto del finissimo cioccolato - presente nella sua
composizione - rendono “Vis Protein” un prodotto unico sul
mercato di riferimento.
La linea di barrette proteiche “Vis Protein” e’ distribuita
sul territorio nazionale in palestre, centri fitness e negozi di
integrazione alimentare, oltre a essere disponibile online.
Per maggiori informazioni: www.falcofood.it
FalcoFood, nata nel
2007 a Corato, in provincia di Bari, produce e commercializza
barrette proteiche ed energetiche. Capitalizzando sull’esperienza
familiare in campo alimentare, l’azienda ha messo a punto un
prodotto dalle caratteristiche innovative realizzando tre linee di
barrette proteiche ed energetiche.
Mission di FalcoFood
non è solo quella di produrre barrette di qualità ma anche di
studiare, comprendere e diffondere i principi di un’alimentazione
bilanciata, sana e naturale. FalcoFood,
che nel 2011 ha segnato una crescita esponenziale rispetto al
triennio 2008 - 2010, commercializza oltre 11 referenze di prodotto
in Italia e in 25 Paesi esteri, con una quota di export sempre
crescente.
Simona Capogna, (Esecutivo Nazionale Verdi Ambiente e
Società (VAS):
L’intervista di Clini al Corriere della Sera sugli
Ogm lascia sconcertati!
La presa di posizione di un Ministro dell’Ambiente
che riporta (senza nemmeno comprenderli) gli slogan delle lobby del
settore, svela in poche righe, tutto il paradosso della proposta
biotech. Una proposta che non serve per il futuro dell’Italia,
perché priva di principi scientifici, ecologici e democratici.
Il discorso del Ministro Clini, infatti, non ha
nulla a che vedere con la scienza (né tantomeno con la ricerca).
Infatti, nell’intervista, cita come prodotti transgenici, delle
colture nazionali ottenute con tutt’altra tecnica che l’ingegneria
genetica (pomodoro S.Marzano e simili), dimostrando di non
comprendere la differenza tra ibridazione, mutagenesi e transgenesi.
Inoltre, immagina di risolvere il problema del dissesto idrogeologico
e della siccità con colture biotech, quando il 99,99% delle colture
GM presenti sul mercato presentano la resistenza ad erbicidi e
insetti.
La proposta Ogm non parla di ecologia, perché
ripropone un modello agricolo industriale, basato sulla chimica e
sulla meccanizzazione pesante. Un modello che ha già distrutto
l’ambiente, buttato all’aria milioni di anni di selezione
genetica dei contadini (gli unici veri conoscitori della biodiversità
e del suo valore) e consegnatoci un sistema agroalimentare malato e
in crisi.
Gli Ogm, laddove sono utilizzati da più tempo
(soprattutto in Usa), stanno facendo emergere gravi problemi
ambientali per la creazione di super-erbacce e super-insetti
resistenti e stanno facendo emergere problemi sanitari per l’aumento
dell’uso dei pesticidi (soprattutto in Argentina, dove gli erbicidi
vengono irrorati dall’alto, con gli aerei). Il discorso di Clini
sui benefici per l’ambiente (agroenergie) e per il Sud del Mondo
(aggiunta di vitamine o vaccini) non tengono conto di tutte le
controindicazioni di queste stesse applicazioni (ad esempio il Golden
Rice è stato un fallimento e la soluzione dei biocarburanti è ormai
messa in discussione a livello internazionale per il grave impatto
sociale e ambientale).
Infine, la proposta Ogm non ha nulla a che fare
con processi democratici maturi.
Perché la maggioranza dei cittadini, in Europa e in
Italia, ha già scelto un’alimentazione Ogm-free, e il Ministro
dovrebbe avere presente le indicazioni che vengono dal basso.
Inoltre, bisogna ricordare un particolare che è
sfuggito al Ministro: gli Ogm sono brevettati. Appartengono, cioè, a
industrie private che stanno limitando l’accesso alle risorse
naturali, alla base della nostra alimentazione. Sei multinazionali
controllano l’80% del mercato delle sementi transgeniche e dei
brevetti.
Si può parlare di libertà di scelta in queste
condizioni? Si può parlare di vantaggi sociali e collettivi? Si può
parlare di un futuro per l’Italia e per l’agroalimentare
nazionale?
VAS crede di no e chiede al Ministro Clini di
ridiscutere le sue argomentazioni in un confronto aperto e libero con
i cittadini, con i rappresentanti delle associazioni della società
civile, con il mondo produttivo ed economico di questo Paese.
Successo legale in
Germania per Aicig e il Consorzio di tutela del formaggio Asiago Dop:
dopo il sequestro del prodotto contraffatto alla fiera Anuga di
Colonia ora arriva per l'azienda americana che lo aveva contraffatto
e importato illegalmente la condanna al pagamento delle spese legali
Colonia
15 marzo 2012
- Vittoria
piena per il Consorzio di tutela del Formaggio Asiago Dop
- assistito legalmente da Aicig - che ha ottenuto con
sentenza del 23 febbraio 2012, la conferma dal Tribunale di
Colonia in Germania della condanna al pagamento integrale
delle spese legali (giudiziarie, onorari di avvocati e spese di
sequestro) a suo favore da parte dell'azienda americana che nel corso
della Fiera di Anuga a Colonia, svoltasi dall’8 al 12 ottobre 2011,
aveva presentato un prodotto contraffatto e importato illegalmente.
Il tempestivo intervento
del Consorzio dell'Asiago ed il supporto legale di Aicig, furono
fondamentali per l’ottenimento in poche ore da parte delle autorità
tedesche di un provvedimento di sequestro per l'Asiago contraffatto,
prodotto in violazione alla normativa comunitaria sulle denominazioni
di origine. L’ottimo gioco di squadra ha portato ad un risultato
molto importante non solo per il Consorzio dell’Asiago, ma anche
per tutti i consorzi di tutela delle indicazioni geografiche, poiché
questo è un forte segnale contro la contraffazione e le pratiche
commerciali scorrette.
“Operazioni come queste
– commenta il Presidente dell’Aicig Giuseppe Liberatore –
sono indispensabili per difendere la qualità del nostro patrimonio
agroalimentare anche all’estero. La sinergia e la collaborazione
messa in atto, dimostra l’impegno costante che l’Associazione
svolge per assistere i consorzi nella tutela delle produzioni dop e
igp, che rappresentano un traino vitale dell’economia nazionale ed
europea”.
A Pasqua i
masterchef celebrano la cucina della nonna,
tutta made in italy
Uova,
agnello, carciofi e colomba star del pranzo pasquale. Che sia in casa
o fuori, basta agli eccessi e a ricette esotiche, gli italiani
scelgono i prodotti made in Italy e della tradizione. A lanciare la
tendenza sono gli chef stellati
Altro che
sperimentazioni e ricette stravaganti,
sulla tavola pasquale quest’anno vincono
i piatti della tradizione,
preparati con ingredienti naturali e meno costosi, ma capaci di dare
sapore e gusto alla Pasqua 2012. In poche parole la cucina della
nonna diventa il mood della festività. Ma come si può coniugare il
piacere della tavola con il risparmio? Sono
stati ben 7 chef stellati su 10 a segnalare che il menù sarà
ispirato alla cucina tradizionale (71%),
con i suoi sapori antichi ma rassicuranti e con ingredienti semplici
e senza tempo. Secondo gli esperti, i prodotti nazionali, rivisitati
per l’occasione, trasmettono
sicurezza (49%), danno l’idea di festa (41,5%) e,
dato da non trascurare in un periodo di crisi come questo, hanno
un ottimo rapporto qualità/prezzo (36%).
Secondo i più prestigiosi cuochi nostrani, la faranno da padrone
uova, agnello, carciofi e colomba (69%),
pasta fatta in casa (43%), ragù di carne (39%) e contorni di verdure
di stagione (45%),
ma anche sottoli,
funghi,
pomodori, filetto; anche tra
i vini l’amarone e
il moscato battono il bordeaux e lo champagne,
per accompagnare un pranzo tutto italiano.
Cosa
rappresenta il pranzo di Pasqua?
Per gli chef è un momento così importante per gli italiani perché
permette di
riassaporare i prodotti tipici del periodo (69%),
è l’occasione
giusta per mangiare fuori
con amici e parenti (41%)
e per riscoprire le
specialità locali (59%).
Infatti, per l’occasione, 6 chef su 10 proporranno i
piatti tipici della festa (67%)
o comunque indicati per la stagione primaverile (21%). In
pochi (9%) punteranno sull’innovazione,
sperimentando ricette da avanguardia culinaria a tutti i costi.
L’attuale
crisi economica influisce sul potere d’acquisto degli italiani e
obbliga chef e ristoratori ad adottare strategie
particolari per favorire la clientela.
Alcuni ristoratori preferiscono al momento non cambiare i prezzi
(24%), altri invece proporranno
menù differenti con un diverso costo (29%),
in modo da accontentare più clienti possibili.
Salgono
carciofi, legumi e peperoni; scendono zafferano, tartufo e fois gras.
Quest’anno le specialita’ del lusso spariranno dalle tavole degli
italiani, dando spazio ai piatti della tradizione, realizzati con i
prodotti classici del Made in Italy
Per 7
chef su 10 (71%) sulle tavole degli italiani quest’anno trionferà
la grande tradizione culinaria italiana.
Una tendenza seguita anche dai cuochi nostrani più innovativi, i
quali per l’occasione alleggeriranno e rielaboreranno i piatti che
hanno fatto la storia della cucina italiana. Matias
Perdomo, del ristorante al Pont De Ferr di Milano,
dichiara: “Per la Pasqua si segue la tradizione: agnello e capretto
non devono mancare. Le verdure sono indispensabili per arricchire le
portate, così come nella torta pasqualina, ripiena di carciofi
verdure, ricotta e uova, racchiusa in sfoglie di pasta sottili. Nella
tradizione veniva fatta con 33 strati di pasta in omaggio agli
anni di Cristo. E’ ottima anche fredda, così che risulta ideale
per la scampagnata di Pasquetta.”
Perché
preferire la grande
tradizione a tavola?
Per 1 chef su 2 (54%)
i sapori classici
trasmettono alla gente certezze e rassicurano,
quello di cui piu’ hanno bisogno in questo periodo. Ci sono inoltre
cuochi che scelgono i piatti della tradizione perché ricreano
l’idea della festa (46%)
ed hanno un costo
inferiore per
la loro realizzazione (36%).
Perché evitare di sperimentare a tavola in questo periodo? A detta
degli chef cio’ accade soprattutto per non disorientare i clienti
(43%) e non eccedere con esperienze multisensoriali (37%).
Rosanna
Marziale, chef del ristorante “Le Colonne” di Caserta,
per Pasqua punterà sulla minestra marinata. “E’ un classico del
periodo pasquale. Viene preparata con 7 tipi di verdure diverse,
all’interno contiene pezzettini di cotica, costina e piede di
maiale. Lo realizziamo con un brodo di formaggio e non di pollo come
si usa in provincia”. Secondo lo chef stellato a pranzo non può
mancare la Laticauda,
detta anche “coda chiatta”. “E’ un tipo di pecora che si
trova nel matese. La sua carne risulta essere meno grassa di un
agnello normale perché tutto il grasso viene trattenuto nella cosa,
che viene mozzata”. Per il dolce, Marziale ha pensato ad una
rivisitazione della pastiera. “E’ fatta con il grano cotto,
quello che si usa per la pastiera dolce, però ripieno di salumi e
formaggi, come se fosse gratinato al forno. Lo inseriamo come
assaggio, fa parte della tradizione locale ed è un piatto tipico
della zona di Marcianise”.
Quali
sono i prodotti più
utilizzati per la
realizzazione delle pietanze pasquali? Carciofi e agnello (69%),
ragù (62%), pasta fatta in casa (44%), legumi (41%), peperoni (39%),
pomodori (34%) sono
alcuni tra gli ingredienti, tipicamente italiani, che non possono
mancare nel menù natalizio. Secondo gli chef, rispetto al passato,
saranno usati meno lo
zafferano (46%), il tartufo (33%) e il fois gras (29%).
A trionfare saranno i prodotti
classici del Made in Italy accostati e rivisitati
per l’occasione, che danno vita a delizie come Arcangelo
Dandini, chef de L’Arcangelo di Roma.
Per lo chef stellato la costruzione del menù pasquale gira intorno a
tutta una serie di piatti che hanno a che fare con il territorio e la
tradizione. “Non possono mancare di certo l’agnello e
l’abbacchio. Il menù si articola intorno alle uova perché sono
segno della rinascita, ad esempio si può fare una leggerissima
stracciatella con uova in brodo di pollo e delle palline di pecorino
soffiate che vengono leggermente fritte”. Sempre con le uova,
Dandini propone un piatto tipico della cucina romana: le “Uova
di Quaresima”.
“Vengono abbinate a fettate di erbe aromatiche che
arricchisco con pecorino e menta romana rinvenute in una tazza di
pomodoro”. Nella capitale, Dandini ricorda che il pranzo di Pasqua
comincia dalla colazione, “con pizze cresciute semisalate o
semidolci, condite con verdure in conserva. Uova sode con la famosa
corallina romana (salame di suino con un tocco di grasso
all’interno). Le pizze cresciute, una sorta di pan di Spagna ma
meno dolce. Carciofi sott’olio, olive sott’olio, olive in
salamoia e olive di Gaeta”. Infine, non possono mancare due
classici della cucina pasquale. “L’agnello è il piatto tipico,
lo si può preparare in un brodetto di verdure con le uova. Per i
dolci sono indicati in particolare quelli secchi e le colombe
classiche.”
Una
tendenza, quella di riscoprire i prodotti made in Italy, che riguarda
anche il bere. Quest’anno secondo gli chef a
tavola si brinderà con vini tipici del bel paese
come l’Amarone
(51%), il Moscato (46%), il Barolo (37%) e si consumerà meno
champagne (20%) e super alcolici (13%).
Al bando, quindi, le
superficialità del lusso.
Solidarieta’:
Ali Spa di Padova
sostiene le associazioni locali
Trezzano
s/N, Milano, 13 marzo 2012.
“We Love People” è il progetto di solidarietà avviato dalla
catena distributiva Alì Spa di Padova (associata al Gruppo Selex) a
settembre dell'anno scorso. Un progetto innovativo, che sta
riscuotendo successo presso la clientela.
Nei
punti di vendita Alìper di Villafranca di Verona (Vr), Alì di Zero
Branco (Tv) e Alìper di Cavarzere (Ve), i clienti, ogni mese, hanno
infatti l'opportunità di decidere in prima persona quale iniziativa
sociale sostenere con il contributo messo a disposizione da Alì.
Al
momento del pagamento alla cassa, i clienti ricevono un gettone da
depositare in un contenitore a tre scomparti appositamente
predisposto all'uscita del punto di vendita, per dare la propria
preferenza a quello dei tre progetti che
ritengono
più interessante, meritevole o utile secondo la propria sensibilità
(vedi
foto allegata).
Trascorso
un mese, si tirano le somme e, nel corso di una cerimonia, viene
assegnato il contributo di 1.000 euro alle Associazioni locali
coinvolte, proporzionalmente alle preferenze accordate loro dai
clienti, e si riparte con un nuovo progetto, sempre della durata di
circa un mese e della stessa entità.
Lo
scorso mese, l'Alìper di Villafranca, insieme ai suoi clienti, ha
dato il suo sostegno (2.000 euro, in quanto pioniere dell'iniziativa)
all’Associazione famiglie Portatori di Handicap onlus (976 euro),
all’Opera Assistenziale Stefano Toffoli onlus (576 euro) e
all’Associazione Culturale La Valigia dei Sogni (448).
Il punto
vendita di Zero Branco ha invece fatto donazioni alla Croce Verde La
Marca onlus (332 euro), a La Scintilla, Società Cooperativa Sociale
(485 euro), e al Circolo Auser Zero Branco, impegnato nel trasporto a
favore degli anziani in difficoltà verso i centri sanitari (182
euro).
Nell'Alìper
di Cavarzere, infine, si sono suddivise il contributo le
associazioni: Gruppo Speranza onlus, che opera al servizio di donne
colpite dal tumore al seno (413 euro), Avis comunale Cavarzere e Cona
(300 euro), e Circolo Auser (285 euro).
Vista la
grande partecipazione della clientela e di tutto il personale del
punto di vendita, nei prossimi mesi l'iniziativa sarà probabilmente
estesa anche ad altri supermercati del Gruppo.
Per
ognuno dei punti di vendita coinvolti, ogni mese verranno selezionate
tre associazioni locali, che potranno liberamente candidarsi seguendo
la semplice procedura indicata nel sito
www.alisupermercati.it/welovepeople
o presentandola al direttore del punto di vendita.
Alì
Spa
Alì
Spa (associata Selex) è una realtà distributiva in forte
espansione, che dà lavoro a 2.700 dipendenti. Alì è presente in
Veneto e in Emilia Romagna con 96 punti di vendita divisi in due
canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere e superfici fino a
1.500 mq, e Alìper, con punti di vendita tra 2.000 e 5.000 mq,
spesso inseriti in centri commerciali.
Il
Gruppo Selex
Il
Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 20
Imprese regionali che gestiscono circa 3.000 punti di vendita in
tutta Italia, per un fatturato al consumo 2011 di 8.400 milioni di
euro e 30.000 addetti. Con una quota di mercato del 10%, Selex è il
terzo player nazionale. Oltre che con i marchi di Gruppo Famila, A&O
e C+C, opera con una pluralità di insegne regionali radicate sul
territorio. Il Gruppo Selex fa parte della Centrale ESD Italia che, a
livello internazionale, è partner della Centrale EMD.
Italia
Beer Festival: successo delle birre artigianali italiane a Milano
Tutti
i premiati
Tutto esaurito tra gli stand
dell'Italia Beer Festival, il festival dei microbirrifici artigianali
che si è svolto a Milano dal 9 all'11 marzo. Successo dunque
confermato per l'evento itinerante che da sette anni fa tappa sotto
la Madonnina e che quest'anno per la prima volta si è svolto
all'interno dello Spazio Antologico di Milano in via Mecenate.
Tra
gli eventi dell'ultima giornata del festival, salutata da un afflusso
continuo di pubblico, due premiazioni: quella legata agli homebrewers
(coloro che producono la birra in casa) e quella dedicata alle
migliori birre della manifestazione.
Questi i
risultati: -Miglior birre del festival: Primo classificato:
Ghost Batch 2 - Birrificio Dada (American Amber Ale) Secondo
classificato: Bitterland - Doppio Malto (Bitter) Terzo
Classificato: Dude - Bad Attitude (Ipa) Quarto Classificato:
Fiordalisa - Manerba (Blanche) Quinto Classificato: Hofelia -
Foglie d'Erba (Ipa)
-Concorso Homebrewers Primo
classificato: Fabio Nisoli (American Ipa) Secondo classificato:
Luca Polvara - Fabrizio Meregalli (Apa) Terzo classificato: Giulio
Russo (Speciality Ale).
Il prossimo appuntamento con l'Italia
Beer Festival sarà dal 4 al 6 maggio all'Atlantico di Roma (viale
dell'Oceano Atlantico 271 D) e seguirà i seguenti orari: venerdì 4
maggio (17.00-02.00); sabato 5 maggio (12.00 - 02.00); domenica 6
maggio (12.00 - 24.00).
Per maggiori informazioni:
www.degustatoribirra.it
|
Le
notizie della settimana 13 marzo 2012
|
Il Gruppo Trussardi smentisce le
illazioni
sui presenuti
rapporti interrotti con lo Chef Andrea Berton
Riceviamo e pubblichiamo
Milano, 12 marzo 2012
- Il Gruppo Trussardi, con lo scopo di chiarire le voci circolate su
internet e sulla stampa quotidiana nei giorni scorsi, per tutelare
l'immagine dello Chef Andrea Berton - sul cui talento culinario
Trussardi nutre, da sempre, stima e ammirazione - desidera precisare
che il rapporto di lavoro tra Trussardi e lo Chef Andrea Berton non è
stato interrotto e non è stato stipulato nessun altro accordo di
collaborazione per la gestione de Il Ristorante Trussardi Alla Scala
e del Café Trussardi.
Il Gruppo Trussardi sta piuttosto portando
avanti un'indagine approfondita su ogni aspetto del proprio comparto
ristorazione - dall'organizzazione strategica alla sostenibilità
economica - per perseguire nuovi ambiziosi obiettivi nei nostri
mercati nel prossimo futuro.
Massobrio
e Paolini tra le “Firme dell'Expo”
Il
Commissario Generale per l'Expo 2015 ha nominato il giornalista Paolo
Massobrio tra le personalità che faranno parte del Comitato "Le
Firme dell'Expo".
Paolo Massobrio, 51 anni, è già stato membro
del Comitato Scientifico per la candidatura di Milano all'esposizione
universale ed ora viene chiamato a un nuovo, importante compito
accanto a personalità come Gilda Bojardi, Franco Branciaroli,
Manuela di Centa, Sergio Escobar, Stéphan Lissner, Patrizia
Sandretto Re Rebaudengo e il collega Davide Paolini.
Il Commissario
generale di Expo 2015 Roberto Formigoni, nella lettera inviata al
giornalista, scrive: Attraverso l'Expo Milano 2015 vogliamo
realizzare un palinsesto unico di eventi che integri e moltiplichi la
visibilità dell'offerta italiana: nei sei mesi compresi tra maggio e
ottobre 2015 l'Italia sarà chiamata a presentare il meglio delle
proprie proposte turistiche e culturali, in una cornice esclusiva e
irripetibile. Il compito affidatomi è arduo e appassionante: ecco
perché è mia intenzione costituire un Comitato di alto livello che
mi aiuti in questo compito di regia. Tale Comitato, che ho voluto
chiamare le Firme di Expo, sarà costituito da nomi eccellenti a cui
sarà chiesto di contribuire all'ideazione di diversi palinsesti
(musica, teatro, sport, design, enogastronomia...). Il Comitato avrà
dunque il compito di supportare l'attività del Commissario Generale
e della Società Expo 2015, garantendo così qualità e integrazione
al programma degli eventi legati all'Esposizione.
Lunedì 12 marzo
si è svolta la prima riunione del Comitato, al termine della quale
Massobrio ha dichiarato la propria soddisfazione: "Ho creduto
nell'Expo fin dal primo momento in cui si prospettava questa
opportunità, ora si tratta di immaginare come le ricchezze del
nostro Paese - paesaggi, prodotti, saperi e anche cucina - possano
essere messe in rete per rafforzare nel mondo il mito di quello che
si chiama Italia".
Siglata in Regione
Liguria l’alleanza delle due eccellenze liguri Olio DOP Rivera
Ligure e Basilico Genovese DOP alla presenza dell’Assessore
all’Agricoltura della Regione Liguria
Imperia, 12 marzo
2012. In Regione Liguria, alla presenza dell’Assessore
all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo, i
consorzi di tutela delle due produzioni certificate liguri “Olio
extravergine di oliva DOP Riviera Ligure” e “Basilico Genovese
DOP” hanno sottoscritto un protocollo di intesa per valorizzare
insieme le due denominazioni di origine protette liguri.
La
volontà dei due consorzi di tutela, rappresentati rispettivamente
dai Presidenti Carlo Siffredi e Mario Anfossi, è quella di
sviluppare sinergie per incentivare l’informazione dei consumatori
e migliorare la vigilanza sui mercati dei due prodotti tutelati.
Le filiere
produttive delle due denominazioni di origine rappresentano la punta
di eccellenza del settore agricolo ligure, a fianco della filiera
vitivinicola, costituendo una cospicua parte delle produzioni dei due
settori. Le aziende aderenti, facendo del legame con il territorio
una vocazione e una grande opportunità di mercato, si sottopongono a
disciplinari di produzione e piani di controllo approvati ogni tre
anni dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
i cui capisaldi sono la tracciabilità e l’analisi del prodotto
prima e dopo essere stato immesso in commercio.
“Il nostro
obiettivo è quello di far comprendere al consumatore che anche
nell’olio e nel basilico esiste il marchio comunitario della
denominazione di origine protetta che lega il prodotto di qualità
alla sua terra di produzione e che insieme possiamo meglio promuovere
la ricetta ligure del pesto” afferma Carlo Siffredi,
Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva
DOP Riviera Ligure. “Speriamo che delle diverse iniziative
presentate al Ministero ed alla Regione Liguria qualcuna possa vedere
la luce, per consentire ai nostri produttori di incontrare il
consumatore e raccontargli i prodotti che rendono bella e profumata
la Liguria anche sui piatti dei consumatori” conclude Mario
Anfossi, Presidente del Consorzio di Tutela del Basilico
Genovese DOP.
Il primo passo
dell’alleanza tra i due Consorzi, sostenuta dall’Assessore
all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo
e da Unioncamere Liguria, è la campagna informativa
Assaggia la Liguria realizzata attraverso l’affissione di manifesti
promozionali delle due eccellenze liguri durante il periodo di
svolgimento del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio e
distribuiti nel centro di Genova.
Il percorso comune di
promozione vedrà poi lo sviluppo di azioni pilota di promozione
rivolte ai consumatori, comprensive di dimostrazioni e degustazioni,
presso la grande distribuzione e la ristorazione nelle città di
Genova, di Milano e Torino, queste ultime tradizionalmente vicine
alle nostre produzioni per legami storico – culturali. Terzo asse
di intervento sarà poi quello delle manifestazioni, con la
partecipazione congiunta nei più importanti eventi nazionali e
liguri (Salone Agroalimentare, Vinitaly, Cibus, Salone del Gusto e
altre), realizzando vetrine e degustazioni.
La filiera
produttiva dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure
interessa 667.224 piante, una superficie di 2.350 ettari controllati
e una produzione media annua (nelle tre menzioni geografiche Riviera
dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante) di
circa 5.000 quintali.
La produzione di Basilico Genovese DOP
interessa una superficie 60 ettari (di cui 20 in serra e 40 in pieno
campo) controllati e di 35 aziende sorvegliate dall’organismo di
controllo costituito dalle quattro CCIAA liguri. La produzione annua
di Basilico Genovese DOP è di circa 22.000 quintali e di circa 35
milioni di piantine. Il fatturato al
consumo delle due produzioni è stato nel 2011 superiore a 10 milioni
di Euro, a cui hanno contribuito circa 600 imprenditori.
Gioca e Vinci con Granoro: dal
15 marzo
un quiz a premi per gli amanti della buona cucina
Importante collaborazione
per Granoro che dal 15 marzo lancia sul più importante portale
dedicato alla Gastronomia GialloZafferano.it un quiz che consentirà
agli utenti di vincere e ricevere i prodotti del pastificio pugliese.
Dall'amore per il cibo e dalla
passione per la cucina nasce una originale collaborazione rivolta ai
sempre più numerosi appassionati di gastronomia che ogni giorno
utilizzano il web per deliziare il palato e rinnovare il proprio
gusto, o semplicemente la propria creatività da portare in tavola.
Il Pastificio
Granoro, fresco di importanti affermazioni internazionali per la
produzione di pasta di altissima qualità e GialloZafferano.it,
il più autorevole e seguito portale italiano sulla Gastronomia, dove
ogni giorno vengono proposte agli utenti ricette e consigli per i
propri menù, grazie a collaborazioni con alcuni dei cuochi più
affermati del panorama italiano (sia sotto forma di foto ricette che
di video ricette prodotte dalla redazione negli studios dedicati)
lanciano “GIOCA E VINCI CON GRANORO”, una iniziativa nata
per coinvolgere i 480.000 utenti unici che ogni mese affollano le
pagine del portale dedicato al mondo del cooking.
Un semplice
quiz, quello proposto agli utenti, che consentirà dal 15 marzo a chi
si registrerà su giallozafferano.it di vincere i prodotti Granoro:
basta rispondere correttamente alle dieci domande di un questionario
per ricevere a casa i prodotti del Pastificio pugliese, riconosciuti
come cardini della Dieta Mediterranea.
Corso per ispettori delle
strutture ricettive a Roma
26 e 27 marzo 2012
Sala Convegni
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Roma
11 marzo 2012.
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Standard Quality, il
corso è finalizzato alla pre-selezione di ISPETTORI / CONTROLLER da
impiegare per la gestione, verifica e controllo delle conformità
agli Standard qualitativi delle strutture ricettive accreditate in un
nuovo circuito turistico-ricettivo
nei territori di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto
Adige, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo,
Lazio, Puglia (Brindisi e Lecce) Campania (Avellino, Benevento,
Costiera amalfitana) Sicilia e Sardegna.
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tal fine HSQ ricerca
persone da impiegare per ciascuna Provincia delle
aree geografiche anzidette, per collaborazioni occasionali e/o
continuative.
La rosa dei
relatori, tutti altamente qualificati, è composta da magistrati,
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di catene alberghiere e della ristorazione internazionale, esperti
nelle attività di accertamento e indagine
sulle frodi
e adulterazioni in
materia di igiene
e qualità degli alimenti.
Durante il
corso verranno trattate tutte le tematiche relative gli aspetti
normativi e gli adempimenti obbligatori, gli usi
e abusi
che sempre più frequentemente si riscontrano nella
gestione ed acquisizione dei dati a danno della clientela; gli
aspetti teorici e pratici delle attività
di verifica e
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ispettive idonee
per l?accertamento e la valutazione delle conformità degli Standard
qualitativi nei Relais,
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o telefonando al n° 347 4913924
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segreteria organizzativa è curata da IRVEA-Istituto per la Ricerca e
la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari
Corso
Vittorio Emanuele II, 68 2 10121 Torino
Tel.
+39 011 19567218
Fax.
+39 0743 77 86 08
E-mail:
segreteria@irvea.org
Il gianduiotto
award 2012 a Guido Gobino
Torino 11 marzo 2012. Per la
passione con cui da anni produce cioccolato di altissima qualità e
per l’importante visibilità che, con il suo lavoro, dà alla
tradizione cioccolatiera torinese e alla città intera, al maestro
cioccolatiere Guido Gobino sarà assegnato il Ganduiotto Award 2012.
Il riconoscimento, istituito
nell’ambito di Cioccolatò, in collaborazione con la Città di
Torino, è stato attribuito a Guido Gobino da una commissione
riunitasi lo scorso 24 febbraio, presieduta dall'Assessore alla
Cultura e Turismo della Città di Torino, Maurizio Braccialarghe e
composta dall'Assessore al Lavoro e Formazione Professionale
della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, dall'Assessore alla
Cultura e al Turismo della Provincia di Torino, Ugo
Perone, da Mario Antonio Soda, Responsabile dell’Ufficio
Promozione per Unioncamere e dall'Architetto Eugenio Guarducci
Presidente di Apice srl e organizzatore della manifestazione
Cioccolatò.
Il premio gli è stato consegnato
ufficialmente sabato 10 Marzo alle ore 17.00 nel Polo
didattico-culturale in Piazza Vittorio Veneto, alla presenza dei
rappresentati delle istituzioni e delle associazioni di categoria. Il
Gianduiotto Award si inserisce all’interno del Gianduiotto Day, la
giornata dedicata al cioccolatino simbolo della produzione piemontese
che si è svolto sabato in Piazza Vittorio Veneto.
Individuata la vera origine del
fagiolo comune: è nato in Messico
Scoperta italiana dell’Università
Politecnica delle Marche ha alto valore scientifico e porta a
vantaggi produttivi e salutistici (da agricultura.it)
9 marzo 2012.
Il fagiolo comune
(phaseolus vulgaris) non è nato fra Ecuador e Perù, come è sempre
stato noto, bensì in Messico. La scoperta - che ha un alto valore
scientifico perché può portare a vantaggi a livello produttivo e
salutistico – è italiana, essendo stata portata a termine dalla
giovane ricercatrice Elena Bitocchi e da altri ricercatori
dell’Università Politecnica delle Marche del gruppo di ricerca di
genetica agraria guidato dal professor Roberto Papa (anche direttore
del Centro di ricerca cerealicoltura), che hanno identificato in
maniera inequivocabile l’origine della specie Phaseolus vulgaris,
il fagiolo comune. Oltre all’aspetto storico culturale questo
risultato ha una importanza notevole per la conservazione e l’uso
delle risorse genetiche di fagiolo nell’ambito dei programmi di
miglioramento genetico. «La scoperta del fagiolo in Mesoamerica –
spiega in esclusiva ad agricultura.it la ricercatrice Elena
Bitocchi -
rispetto a quello di origine Andino (Perù ed Ecuador) consente di
utilizzare la sua maggiore diversità genetica per nuove varietà. In
particolare si possono ottenere commercialmente varietà molto più
produttive o con maggiore resistenza ai patogeni. Inoltre, secondo
quanto richiesto dall’UE in materia di agricoltura sostenibile il
fagiolo messicano può dare origine a nuove varietà più resistenti
in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici. Infine l’aspetto
salutistico legato alla qualità del prodotto alimentare. Le sue
proprietà, infatti, sono in grado di agire contro i tumori, il
colesterolo e il diabete di tipo due».
La ricerca
- Qual è l’origine delle specie
vegetali coltivate? Quali processi evolutivi sono alla base della
loro espansione e differenziazione? Quali cambiamenti a livello della
sequenza di DNA, e non solo, sono dovuti alla loro co-evoluzione con
l’uomo, che le ha selezionate per i propri bisogni? Capire come si
è originata una specie, la sua evoluzione nel tempo, le cause
ambientali o umane che ne hanno modellato il livello e la struttura
della diversità genetica sono fondamentali per l’agricoltura.
Infatti qualsiasi miglioramento ottenuto nella costituzione di
varietà più produttive, resistenti a stress biotici o abiotici,
qualitativamente superiori è indissolubilmente legato alla
conoscenza e al conseguente utilizzo della diversità genetica
esistente in natura. Sulla base di queste considerazioni il gruppo di
ricerca di Genetica Agraria dell’Università Politecnica delle
Marche, guidato dal professor Roberto Papa, ha pubblicato, in
collaborazione con altri ricercatori italiani e stranieri, uno studio
volto a risolvere il lungo dibattito sull’origine e l’evoluzione
del fagiolo comune, principale leguminosa utilizzata direttamente per
l’alimentazione umana. Le forme selvatiche del fagiolo comune hanno
una distribuzione geografica estesa dal Nord del Messico fino al Nord
dell’Argentina. Studi sulle faseoline, ovvero le proteine di
riserva del seme, hanno permesso di identificare tre pool genici
nelle forme selvatiche di fagiolo: Meso-America (Messico,
Centro-America, Colombia); Ande (Perù, Bolivia e Argentina) ed
Ecuador-Nord Perù; quest’ultimo presenta forme selvatiche di
fagiolo caratterizzate da una particolare faseolina (tipo I) che è
considerata la forma ancestrale dalla quale le altre faseoline si
sono evolute. Ciò ha portato molti a credere che proprio il Nord
Perù ed Ecuador rappresentasse l’areale di origine del fagiolo. Lo
studio, dal titolo “Mesoamerican origin of the common bean
(Phaseolus
vulgaris L.) is
revealed by sequence data” appena pubblicato sulla rivista
scientifica di notevole rilievo internazionale “Proceedings of the
National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS)”,
ha dimostrato come tale ipotesi fosse in realtà errata, indicando il
Mesoamerica l’area di origine del fagiolo comune. Infatti, mediante
la caratterizzazione a livello molecolare di un ampio set di
individui selvatici che rappresentano tutta l’area di distribuzione
della specie e l’analisi dei dati sulla base di diverse metodologie
che mettono in evidenza differenze a livello del genoma tra gli
individui, è stato messo in luce un nuovo scenario, ovvero il
fagiolo ha avuto origine in Messico. I risultati rigettano, quindi,
l’ipotesi più accreditata dell’origine in Ecuador e Nord Perù.
Inoltre un altro importante risultato della ricerca è stata la forte
struttura (differenziazione a livello del genoma) riscontrata negli
individui provenienti dal Mesoamerica.
Cosa cambia
– Lo studio – spiega l’equipe
del professor Papa ad agricultura.it - ha importanti implicazioni a
livello applicativo, infatti la caratterizzazione di tali popolazioni
rappresenta il punto di partenza per studi volti all’identificazione
di geni e/o regioni del genoma che controllano la variazione di
importanti caratteri morfologici, geni che possono essere utilizzati
con successo nel miglioramento genetico. In particolare la maggiore
diversità riscontrata in Mesoamerica spinge nell’utilizzo di tali
materiali selvatici provenienti dal Messico per ampliare la base
genetica delle varietà commerciali esistenti, soprattutto se si
considera che la maggior parte delle varietà attuali è di origine
andina.
Come scoprire le
eccellenze enogastronomiche di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta?
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migliori produttori locali (quelli veri) per organizzare percorsi
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uno o più giorni a seconda delle singole esigenze. Siamo
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vengano molto spesso solo sfiorate da tutti gli “enoappassionati”,
siano essi turisti, gastronomi, ristoratori, importatori o
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delle 3 regioni (es: Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish, Fiera del
Tartufo ecc...), oltre ad alcuni
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organizzare il soggiorno e di guidare nelle degustazioni al fine di
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Si
chiude la 32esima edizione di Tirreno CT
a CarraraFiere con le
premiazioni della Fic
la cucina
partenopea è la migliore: vittoria agli internazionali d’Italia
L’appuntamento con la
Tirreno CT (CarraraFiere) è per il 2013, dal 3 al 7 marzo
Marina
di Carrara (Ms), 9 marzo 2012.
Il Campania Team, la squadra della Federazione italiana cuochi
campana, è la compagine di cuochi italiani che ha
vinto la XII edizione degli Internazionali d’Italia di cucina
appena svoltisi a Tirreno CT, CarraraFiere. Il team campano si è
imposto nella finalissima a squadre conquistando il titolo assoluto
davanti a chef provenienti da tutta l’Italia. Ai campionati
internazionali di cucina promossi dalla Federazione
italiana cuochi
tuttavia, è la cucina italiana alla ribalta. Sempre nella sezione a
squadre è il Culinary Team di Palermo il miglior gruppo nella
sezione “cucina artistica”, mentre è la squadra di Bisceglie a
interpretare meglio la cucina Mediterranea.
Nella
sezione dei campionati individuali il bresciano Cristian Spagnoli è
il miglior inteprete della cucina Mediterranea, mentre per quella
artistica è il padovano Girolamo Brescia. Il miglior pasticcere
d’Italia lavora a Firenze e si chiama Mario Ragona. Fabrizio
Clemente ha vinto il titolo nella sezione cucina fredda. Successo
anche per i giovani cuochi under 23. Il Campione nazionale di Cucina
Mediterranea è il trentino Lorenzo De Nadai, mentre nella sezione
artistica vince il giovane palermitano Antonio Bondì.
L’Emilia-Romagna
si è aggiudicata il primo posto nella prima edizione del Concorso
“Sapienze e sapori della cucina regionale” con un menu realizzato
dall’Equipe Ufficiale Cuochi Emilia-Romagna composta da Fabrizio
Capannini, Cosimo Chiarelli e Giancarlo Gereschi, supportati da
Debora Fantini, che ha cucinato una zuppa di fagioli e maltagliati
all’uovo con crostini di polenta e cotiche abbinata al Lambrusco
Grasparossa di Castelnuovo “Vigneto Enrico Cialdini” di Cleto
Chiarli. Per secondo piatto una spalla di vitello cotta a bassa
temperatura su crosta di funghi di Borgotaro abbinato al Lambrusco
del Fondatore di Cleto Chiarli e per dessert una Bavarese di
mascarpone con mousse di cioccolato in abbinamento a una Albana di
Romagna del 2008 dell’Azienda Agricola Ferrucci.
Sono
stati oltre 300 i cuochi che hanno partecipato ai campionati promossi
dalla Fic a Tirreno C.T. per la XII
edizione
degli Internazionali d’Italia
di Alta Cucina e contemporaneamente al X
Campionato Nazionale
e alla terza edizione del “Grand Junior Cooking Contest” per gli
chef emergenti. In quattro giorni sono stati preparati oltre 500
piatti tra antipasti, piatti unici e dessert, giudicati da una giuria
composta da oltre 30 cuochi giudici appartenenti alla Fic. Oltre agli
chef in gara tanti anche i cuochi presenti sia come giurati che come
ospiti speciali nei vari show cooking in programma presso l’Arena
dei futuri talenti.
Con
queste premiazioni si
è così conclusa la 32esima edizione di Tirreno CT,
Salone Nazionale per alberghi, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie,
panifici, ristoranti e comunità. A parlare sono prima di tutto le
presenze. Oltre 50.000 i visitatori che hanno assistito ad
esibizioni, degustazioni, forum, che hanno visitato gli stand delle
oltre 300 aziende espositrici provenienti da 14 regioni d'Italia più
3 espositori dall'estero (Germania e Austria). Più di 600 i marchi
commerciali rappresentati, su una estensione che supera i 30.000
metri quadrati di superficie espositiva coperta. Una mostra-convegno
dedicata alle attrezzature e forniture per gli operatori della
ristorazione e strutture ricettive dalle materie prime, agli
ingredienti, dai prodotti alimentari, a macchine e attrezzature
specifiche. Durante la manifestazione si sono susseguiti decine di
seminari, dimostrazioni, forum e tavole rotonde. E soprattutto molti
concorsi professionali di livello nazionale e internazionale.
I Campioni delle
Scuole chiudono la Tirreno CT
Marina
di Carrara (Ms), 8 marzo 2012. Si chiama Giada
Bianchi
e viene da Brescia la vincitrice
del concorso nazionale FIB
(Federazione Italiana Barman) riservato alle scuole alberghiere.
Seconda classificata Rosa Jessica, anch’essa da Brescia; bisogna
arrivare al terzo posto per trovare i barman Adriano Comegna, di
Lucca, e Gianmarco Villanti da Napoli, a pari merito sul gradino più
basso del podio. Il regolamento della gara prevedeva la preparazione
di un cocktail scelto tra quelli ufficiali IBA (International Barman
Association); i concorrenti si sono confrontati a due a due, con la
formula dell’eliminazione diretta.
“La
FIB con questo concorso si prefigge di divulgare
tra i giovani la cultura del bere miscelato
e di creare un interscambio di idee tra i docenti delle scuole
alberghiere partecipanti - ci dichiara Tommaso Lo Savio, dirigente
dell’associazione- I concorsi
per gli allievi degli Istituti alberghieri sono fondamentali,
permettono di mettere in pratica le conoscenza acquisite e rafforzare
la motivazione per la professione, evidenziando le attitudini si
ciascuno”.
Provenienti
da quasi tutte le province della Toscana i partecipanti al
XVI concorso regionale “Commis dell’anno”,
organizzato dalla FIC (Federazione Italiana Cuochi). Vincitore,
con ben 92 punti, è risultato Alessandro
Nassi, di Fucecchio
(FI). Secondo, con 81,60 punti, Joseph Donadio, di Pisa. Terzo
Luca Giampietri, di Comano (MS), con 76,30 punti. I giovani
partecipanti dovevano preparare sul posto un piatto per 6 persone,
rispettando alcuni parametri fondamentali quali stagionalità,
filiera corta, corrette procedure di preparazione: il
tema di quest’anno infatti era un significativo “Cuciniamo
Meglio”,
argomento al quale anche la Regione Toscana sta portando sempre più
attenzione.
La
premiazione della cucina regionale è stato uno dei momenti che hanno
visto altri comparti della ristorazione sfidarsi a Tirreno Ct. Con il
Giropizza d'Europa oltre 30 pizzaioli hanno messo in mostra le loro
capacità a interpretare secondo il gusto attuale dei consumatori un
piatto che ha oltre cento anni di vita. Ma ad essere premiati sono
stati anche i pasticcieri e i maitre, una figura che nella moderna
ristorazione viene sempre meno cercata, ma che continua ad avere un
ruolo decisivo per tutti quei ristoranti e alberghi che vogliono
elevarsi in termini di qualità del servizio offerto.
Con
queste premiazioni si
è così conclusa la 32esima edizione di Tirreno CT,
Salone Nazionale per alberghi, bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie,
panifici, ristoranti e comunità. A parlare sono prima di tutto le
presenze. Oltre 50.000 i visitatori che hanno assistito ad
esibizioni, degustazioni, forum, che hanno visitato gli stand delle
oltre 300 aziende espositrici provenienti da 14 regioni d'Italia più
3 espositori dall'estero (Germania e Austria). Più di 600 i marchi
commerciali rappresentati, su una estensione che supera i 30.000
metri quadrati di superficie espositiva coperta. Una mostra-convegno
dedicata alle attrezzature e forniture per gli operatori della
ristorazione e strutture ricettive dalle materie prime, agli
ingredienti, dai prodotti alimentari, a macchine e attrezzature
specifiche. Durante la manifestazione si sono susseguiti decine di
seminari, dimostrazioni, forum e tavole rotonde. E soprattutto molti
concorsi professionali di livello nazionale e internazionale.
Ogni
categoria presente ha sfruttato l’importante vetrina di Tirreno CT
per presentare le proprie eccellenze e per dare lustro alle proprie
punte di diamante con esibizioni e competizioni. Sono stati 294 gli
espositori provenienti da 50 province di 14 regioni italiane e 3 da
paesi esteri per un totale di 297 aziende. La geografia di
provenienza vede il Nord pesare per il 49 %, il Centro per il 47% ,
mentre solo il 3% dal Sud e Isole. L’1% proveniva dall’estero. La
regione italiana più rappresentata è stata la Toscana (44%),
seguita dall’Emilia (14%), dal Veneto, dalla Lombardia e dalla
Liguria. Tra le province, Massa Carrara (13%) è stata ovviamente al
primo posto, a buona distanza dal secondo posto di Lucca (8%); poi
Pistoia, Firenze, Pisa. La prima extra Toscana è Venezia (7%),
seguita da Reggio Emilia insieme con Milano.
A
Firenze torna "Birra che Passione!"
mercoledì
14, 21, 28 marzo e 4 aprile
Il corso
di avvicinamento alla birra
Fermento
Birra in collaborazione con Rosso Rubino, locale specializzato in
bollicine vinicole e birrarie, organizza a Firenze quattro incontri
per approfondire la conoscenza di una bevanda, sebbene molto amata e
consumata, ancora oggi non correttamente apprezzata e valorizzata. Un
corso per imparare a degustare, conoscere la storia e la produzione,
sfatare alcuni falsi miti e soprattutto scoprire quanto vasto e
variegato sia il pianeta birra. Saranno raccontati e degustati i
principali stili birrari, dalle chiare pils, alle stout irlandesi,
dalle belghe d’abbazia e trappiste alle weizen tedesche, fino ad
arrivare alle originali produzioni artigianali italiane e alle
tipologie meno conosciute come i lambic.
QUANDO:
mercoledì 14, 21, 28 marzo e 4 aprile ORARIO: 21.00-23.00 DOVE:
Rosso Rubino - Viale Europa, 96 (parcheggio facile) COSTO: 80
euro DOCENTE: Nicola Utzeri, direttore editoriale della rivista
Fermento
Birra Magazine
PRIMA
LEZIONE Che cos'è la birra? Gli ingredienti: acqua, malto,
lieviti e luppolo. Come si degusta una birra? Colore, schiuma,
olfatto, gusto e retrogusto. Degustazione guidata di 4 birre.
SECONDA
LEZIONE La produzione della birra. La birra artigianale e il
fenomeno birra artigianale italiana. Conosciamo le birre ad alta
fermentazione. Gli stili inglesi e statunitensi. Degustazione guidata
di 4 birre.
TERZA
LEZIONE Storia della birra: dall’antichità ad oggi. La bassa
fermentazione: caratteristiche e storia. Le birre tedesche. Come
si conserva una birra. Il servizio. Degustazione guidata di 4 birre.
QUARTA
LEZIONE Conservazione, il servizio e i bicchieri della birra. Le
birre belghe. Le birre a fermentazione spontanea: il lambic.
Curiosità e miti da sfatare. Degustazione guidata di 4 birre.
Info
e prenotazioni: Tel.
328.7184021 info@fermentobirra.com
Medaglia d’argento per ‘La Puglia
in un piatto, Gastrodesign’,
l’Italia del design premiata con il
Gourmand International Cookbook Award
La premiazione presso lo storico teatro
Folies Bergère di Parigi. A ricevere l’ambito premio Alessandro
Santoro, Dario Miale e Pierfrancesco Annicchiarico
Parigi 7 marzo 2012.
La Puglia in un piatto, Gastrodesign, il libro che raccoglie 60
ricette della tradizione gastronomica pugliese, accompagnate da
originali illustrazioni, è stato premiato al secondo posto ieri
martedì 6 marzo a Parigi con il Gourmand International Cookbook
Award, il riconoscimento più importante a livello mondiale sui libri
di cucina. A ricevere l’ambito premio Alessandro Santoro,
Dario Miale e Pierfrancesco Annicchiarico di Usopposto lo
studio di grafica e product design di Grottaglie (Taranto). Una
giuria di esperti ha premiato al secondo posto, per la sezione
design, il libro La Puglia in un piatto nella capitale
francese presso lo storico teatro Folies Bergèr. In finale, a
livello mondiale, sono stati selezionati per Antigua: Tablemanners,
Gulliver Johnson, Design Janie Conley, (primo classificato) per
l’Italia: La Puglia in un Piatto, Gastrodesign, Santoro,
Annicchiarico, Miale (secondo classificato), per la Francia:
Legumes, Jacqueline Salmon (terzo classificato) e per la Germania: –
Sven Elverfeld.
“Un onore per noi
ricevere questo premio anche arrivando secondi – dichiara lo staff
di Usopposto - La Puglia in piatto è un libro che merita ed è
nato nel 2010 dopo un attento lavoro. Tante ricette tipicamente
pugliesi correlate da suggestive immagini. Noi di Usopposto abbiamo
voluto rielaborare la tradizione ceramica pugliese, tipica
soprattutto della nostra città, Grottaglie in una veste nuova e
dinamica: c’è tanto buon cibo, tanta ceramica e soprattutto tanto
design”.
I Gourmand World Cookbook Awards sono
assegnati annualmente da un comitato di noti gastronomi e
professionisti del mondo editoriale del settore. Di respiro
internazionale, premiano la migliore produzione delle singole nazioni
che, a loro volta, competono per i premi finali nelle varie
categorie.
La Puglia in un piatto è un
libro di 176 pagine che raccoglie 60 ricette della tradizione
gastronomica pugliese accompagnate da altrettante interpretazioni
grafiche raffigurate su piatti in ceramica In questo lavoro, design e
territorio sono collegati. Il risultato è un libro pieno di stile,
creatività, e di arte. A intervallare il susseguirsi delle pagine
illustrate e delle ricette scritte, ogni capitolo ospita al suo
interno un’immagine fotografica evocativa, realizzata in bianco e
nero, che descrive in maniera realistica soggetti e scene che vedono
protagonisti cucina e territorio.
A fare da appendice al libro un
glossario dei termini dialettali usati per descrivere le
ricette, ma anche per conoscere qualcosa in più della cultura
pugliese attraverso aneddoti e racconti. Inoltre, per gli
appassionati di enogastronomia, una sezione sapientemente curata
viene dedicata agli abbinamenti di ogni piatto con i vini di
espressione pugliese più appropriati.
Per chi volesse saperne di più sul
libro è possibile visionare il sito www.gastrodesign.it ,
www.ussoposto.it
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Le
notizie della settimana 7 marzo 2012
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Culinaria a Roma dal 10 al 12 marzo:
Mercato agricolo di Campagna Amica
Si apre il sipario, nel fine settimana a
Roma, di Culinaria. Giunta alla sua settima edizione, Culinaria - Il
Gusto dell’Identità conferma la sua filosofia strettamente legata
alla qualità dei prodotti e della ristorazione.
Intrigante il tema di questa edizione: OGNUNO
È CIÒ CHE RICERCA. Nel campo della ristorazione
infatti, la ricerca del prodotto giusto è un elemento assolutamente
fondamentale intorno al quale un bravo chef fa girare la propria
proposta gastronomica. Per questo, durante Culinaria, ognuno dei 25
chef invitati porta con sé un produttore e insieme a lui spiega al
pubblico come nasce un piatto e quanto è importante il legame tra
quel piatto e il prodotto utilizzato.
Tre giorni per percorre
insieme i sentieri del gusto.
www.culinaria.it/
L'Autore a Cioccolatò
Oggi, 7 marzo è
il pasticcere Luca Montersino
il protagonista dello spazio
Cioccolata
Torino 7 marzo 2012.
Oggi mercoledì 7 marzo lo spazio Cioccolata con l'Autore,
condotto da Francesca Martinengo presso il Polo Didattico -
Multimediale in Piazza Vittorio, ospiterà dalle 18 alle 19 il
pasticcere Luca Montersino con il suo ultimo libro Peccati al
Cioccolato, Sitcom Editore.
Da non perdere alle 16
anche il laboratorio a quattro mani che vedrà ospite Monny B,
dell'omonima trasmissione su Gambero Rosso Channel, con il
cioccolatiere Domenico Di Claudio, della pasticceria Di Claudio di
Carmagnola.
Ingresso libero a
entrambi gli appuntamenti
e non dimenticate di
consultare il programma su www.cioccola-to.it
Lino Stoppani,
Presidente Fipe-Confcommercio:
Montecitorio blocchi concorrenza
sleale Sagre e Feste di partito
Roma 6 marzo 2012. «Siamo certi che la Camera dei Deputati
rimedierà alla concorrenza sleale da parte di chi organizza sagre,
soprattutto quelle ‘farlocche’, e feste di partito».
È questo l’auspicio del presidente Fipe-Confcommercio, Lino
Stoppani, al voto atteso per oggi in I e X Commissione di
Montecitorio sull’articolo 41 del decreto sulle semplificazioni che
prevede l’abolizione per chi organizza sagre, feste di partito (e
iniziative simili) dell’obbligo di possedere requisiti morali e
professionali richiesti, invece, agli esercenti. In pratica, in linea
teorica, un pluricondannato per reati in materia di salute pubblica
può sin da ora, se la norma non venisse corretta nel suo iter
parlamentare, continuare la benemerita opera di avvelenamento di chi
ha la sventura di frequentare tali luoghi.
Fipe sostiene da sempre
che moltissime sagre così come feste di partito siano utilizzate,
oltretutto, come escamotage per mascherare vere e proprie attività
di somministrazione di alimenti e bevande, senza pagare tributi e
contributi neanche in regime forfettario.
«Ci sorprende –
continua ancora Stoppani – come si continui a non correggere questa
situazione a dispetto del monito dell’Europa che ha configurato le
esenzioni a cui sono soggette sagre e feste di partito come ‘aiuti
di Stato’».
Fipe ricorda che oltre al
regime forfettario che già di per sé è un’agevolazione
ingiustificata, chi organizza sagre e feste di partito non è tenuto
a tenere bilanci a norma di legge. Ciò significa che le entrate e le
uscite sono elencate solo in un rendiconto economico ad uso interno:
niente di più allettante per chi intende evadere o mascherare
attività di somministrazione, anche di fronte a qualsiasi blitz
fiscale.
Il Parmigiano-Reggiano alla
riconquista del Giappone L’effetto
Tsunami ha determinato un calo dell’export del 13%.
A Tokyo il
Consorzio punta a consolidare la ripresa degli ultimi mesi
Reggio
Emilia, 3 marzo 2012 –
Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano parte alla riconquista del
Giappone, dove la crisi legata allo Tsunami ha determinato, nel 2011,
un calo del 13% delle esportazioni del “re dei formaggi” dopo tre
anni di intensa crescita.
Le
ultime settimane del 2011 e i primi due mesi dell’anno in corso
hanno già registrato una ripresa delle esportazioni nel Paese del
sol levante, ma l’ente di tutela punta ora molto su Foodex, la più
importante manifestazione agro-alimentare del mercato asiatico, in
programma a Tokyo dal 6 al 9 marzo, dove sarà presente unitamente al
Consorzio del Prosciutto di Parma.
"Le
esportazioni sono per noi un punto di forza irrinunciabile –
sottolinea Giuseppe
Alai,
presidente del Consorzio – e in Giappone puntiamo ora a consolidare
la ripresa degli ultimi mesi, puntando molto su una manifestazione
che richiama annualmente oltre 100.000 visitatori e sull’attenzione
che da diversi anni i giapponesi riservano ai prodotti naturali e di
qualità”. Il
Consorzio ospiterà nel proprio stand imprese e caseifici che
propongono il loro Parmigiano-Reggiano a imprese importatrici, della
distribuzione e della ristorazione. Il
personale del Consorzio sarà poi direttamente impegnato per proporre
e far assaggiare il formaggio sia a potenziali clienti sia a chef e
ristoratori, spiegandone le caratteristiche e le modalità d'uso in
cucina, distribuendo materiale e favorendo i contatti con le imprese.
Di
Parmigiano-Reggiano, tra l’altro, parleranno i rappresentanti del
Consorzio (Marco Prandi e Simone Ficarelli) nel corso dell’incontro
che avverrà il 7 marzo con gli importatori giapponesi. All'incontro
sono infatti invitate le imprese che importano il Parmigiano-Reggiano
ed il Prosciutto di Parma; “un'opportunità importante – spiega
Alai - per far conoscere le strategie del Consorzio e per far
conoscere gli elementi innovativi, non ultime la nuove regole
sul disciplinare produttivo del Parmigiano-Reggiano, che vanno a
garantire il consumatore mondiale sia sul più stretto legame con il
territorio sia sul maggiore controllo dell'uso del marchio nelle
confezioni del Parmigiano-Reggiano”.
“Proprio
in tal senso – conclude Alai – sono previsti incontri nel corso
dei quali chiederemo nuovamente alle autorità giapponesi di
intervenire affinché sia rimosso quello che riteniamo una sorta di
inganno per i consumatori: in Giappone, infatti, se un alimento (il
grattugiato, ad esempio), contiene il 70% di uno specifico prodotto
può assumerne il nome, e questo fa sì che circolino con il
marchio Parmigiano-Reggiano dei grattugiati che, in verità,
contengono il 30% di qualsiasi altro formaggio”. “Le aziende che
vendono il grattugiato fresco al 100% si vedono dunque come
concorrenti non solo il "parmesan" – prodotto generico
che fuori dall'Europa può ancora circolare liberamente – ma anche
un prodotto sempre concorrente e per di più chiamato con lo stesso
nome, ovvero "Parmigiano-Reggiano".
Cucina italiana: a Tirreno C.T.
oltre 400 cuochi da tutto il Paese
Paolo
Caldana (presidente Fic): “Per il settore sempre più
importante un confronto diretto”. Prima di giovedì, giorno delle
finali, saranno cucinati oltre 500 piatti tra campionati regionali e
nazionali. Vera novità del 2012 la prima edizione del campionato
della cucina regionale e tradizionale italiana
Massa
(Ms), 6 marzo 2012. Saranno oltre
300 i cuochi italiani
provenienti da tutte le regioni che si sfideranno nei campionati
Internazionali, nazionali, regionali e junior in programma fino all’8
marzo a CarraraFiere nell’ambito di Tirreno C.T., la 32 esima
edizione della fiera dell’ospitalità e della ristorazione. La
Federazione italiana cuochi ha infatti dato il via alla XII
edizione degli Internazionali d’Italia
di Alta Cucina e contemporaneamente al X
Campionato Nazionale
e alla terza edizione del “Grand Junior Cooking Contest” per gli
chef emergenti. In quattro giorni saranno preparati oltre 500 piatti
tra antipasti, piatti unici e dessert, giudicati da una giuria
composta da oltre 30 cuochi giudici appartenenti alla Fic. Oltre agli
chef in gara tanti anche i cuochi presenti sia come giurati che come
ospiti speciali nei vari show cooking in programma presso l’Arena
dei futuri talenti.
“Quello
di Tirreno C.T. è un momento particolarmente importante per il
futuro della cucina italiana – spiega il presidente della Fic,
Paolo
Caldana
– perché è proprio dal confronto tra cuochi di tutte le regioni,
di tutte le età ed esperienze, che si generano spunti per la cultura
della gastronomia italiana, enorme patrimonio che dobbiamo tutelare e
promuovere”. Tra le novità del 2012 la prima edizione del concorso
della cucina regionale “Sapienze
e Sapori Regionali Team-Live Cooking”,
che accompagnerà i visitatori per tutte le cinque giornate di
apertura della fiera. Una grande kermesse a difesa delle tipicità
regionali, che vedrà in lizza, a contendersi il gradino più alto
del podio, squadre di chef provenienti da Emilia Romagna, Liguria,
Puglia, Sicilia e Toscana.
La
manifestazione si suddivide in confronti fra Team e fra singoli, e
ancora fra Cucina Calda e Fredda. Ci sono poi le sezioni che
riguardano la Pasticceria e la Cucina artistica, per la soddisfazione
dell’occhio oltre che del palato. Ulteriori categorie vedono poi
impegnati i concorrenti singoli, Senior e Under 23. Ai partecipanti
deriva un ulteriore valore aggiunto, perché tra i migliori chef
selezionati in questo ambito escono i nomi di molti di coloro che
parteciperanno poi ai maggiori eventi mondiali, le Olimpiadi e i
Campionati Mondiali di Alta Cucina, ai quali l’Italia ha sempre
dato un grande contributo. Molti i partner dei campionati dai
fornitori delle attrezzature a quelli dei prodotti che vanno a
comporre il paniere a disposizione dei cuochi in concorso. Tra questi
importante la componente toscana, con la Pasta Tosca (contrassegnata
dal marchio Agriqualità della Regione Toscana), il tartufo
dell’Associazione tartufai senesi, il Crocus del Parco Naturale
della Val d’Orcia, ma anche da fuori regione come le trote e il
salmerini del Trentino e le carni umbre.
La Federazione italiana cuochi (Fic) conta 120 Associazioni
Provinciali, 20 Unioni Regionali, numerose Associazioni e
Delegazioni Estere annoverando ogni anno una media di 20.000
associati fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, Ristoratori,
Docenti e Allievi degli Istituti Alberghieri di ogni ordine e grado.
Costituita nel 1978 da Associazioni aderenti (alcune delle quali
avevano superato i 200 anni di fondazione ed erano nate in passato
come confraternite, corporazioni o società di mutuo soccorso di
“cucinieri”), ha ottenuto nel 2001 il “Riconoscimento
Giuridico” come organismo atto costituire la rappresentanza, sul
territorio nazionale, dei Cuochi e di coloro che si dedicano
all’attività culinaria professionale. La FIC, inoltre, è l'unica
Associazione Cuochi in Italia a rappresentare di diritto la “World
Association of Cooks Societies” (WACS), alla quale aderiscono più
di 70 Federazioni Nazionali dei cinque continenti.
L’Umbria
Water Festival arriva a Marsiglia dal 12 al 17 marzo
Intanto
si sono aperte le iscrizioni al concorso internazionale “Acquadoc
Dopo
Utrecht e la Bit di Milano, l’Umbria Water Festival arriva a
Marsiglia per il sesto forum mondiale sull’acqua, che vedrà
riuniti nella cittadina francese, rappresentanti dei governi, delle
istituzioni e della società civile.
Grazie
alla collaborazione tra il Comitato promotore del festival, guidato
dalla Provincia di Terni e l’ UN-WWAP, Il Programma delle Nazioni
Unite per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali, l’evento
umbro, in programma dal 17 al 20 maggio, sarà illustrato ai
partecipanti al forum.
Per
omaggiare la prima edizione dell’Umbria Water Festival la
Provincia di Terni ha deciso di illuminare la torretta di Palazzo
Bazzani
con un fascio di luce di color blu acqua visibile dal tramonto in
poi. L’iniziativa
è già stata avviata e proseguirà fino alla fine dell’Umbria
Water Festival.
E
mentre prosegue, sia all’estero che in Italia, l’intensa attività
di promozione si sono aperte le iscrizioni ai due concorsi indetti
per l’occasione.
In
particolare, al Concorso internazionale Acquadoc.
International Film Festival “Narrare e documentare l’acqua”,
promosso dall’Università degli Stranieri di Perugia (Voxteca
- Dipartimento Scienze del Linguaggio) in
collaborazione con l’UN-WWAP, sarà possibile iscriversi
fino al 31 Marzo prossimo,
inviando cortometraggi, video, documentari o qualsiasi altra opera
video della durata non superiore a 70 minuti, che abbiano come tema
portante l’acqua. Il concorso è rivolto a filmmaker, registi, vj,
italiani e stranieri, professionisti e non che vogliano, attraverso
le immagini video, raccontare l’acqua in ogni suo aspetto.
Tutti
i video inviati saranno selezionati da un’apposita commissione che
deciderà quali ammettere al concorso entro il 30 aprile. In
occasione del festival, quindi, saranno proiettati in una maratona
cinematografica no-stop che si svolgerà in contemporanea sia a Terni
sia a Perugia.
Per
ulteriori informazioni sul concorso, le modalità di partecipazione e
la scheda di iscrizione è possibile visitare il sito
www.umbriawaterfestival.it
e
www.unistrapg.it
Scadrà,
invece, il 20 aprile prossimo,
la possibilità per tutti gli allievi delle scuole di giornalismo
italiane di partecipare al concorso
giornalistico “Comunicare l’acqua”,
indetto in
collaborazione con l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e
riservato, appunto, ai giovani praticanti delle Scuole di Giornalismo
riconosciute dall’Ordine nazionale dei giornalisti, che ha dato il
proprio patrocinio al premio. Entro quella data dovranno pervenire,
esclusivamente per via telematica, articoli già pubblicati su
testate cartacee o web (non prima del Settembre 2011 e non dopo il 15
Aprile 2012) sulla tematica dell’acqua. Gli elaborati saranno
giudicati da una giuria di giornalisti professionisti e di esperti.
Il vincitore sarà premiato durante l’Umbria Water Festival con una
borsa di studio del valore di 1.500 euro.
Tutte
le informazioni sul concorso sono on-line sul sito
www.umbriawaterfestival.it
e
www.associazionegiornalisti.it.
“Siamo
molto soddisfatti
– afferma il presidente della Provincia di Terni Feliciano
Polli, nella sua veste di presidente del Comitato promotore –
perché
con Umbria Water Festival siamo riusciti in breve tempo a fare
sistema costruendo un’ampia partecipazione a livello regionale
intorno a questo progetto. Abbiamo infatti messo insieme oltre 60
Comuni dell’Umbria, che con entusiasmo hanno predisposto progetti
inseriti nel programma, i 25 Centri di Educazione Ambientale, i
4 Ecomusei della Regione, le Università e numerosissime associazioni
culturali, ambientali, di categoria e sportive che operano sia in
provincia di Terni che di Perugia. Ciò dimostra quanto importante
sia la risorsa acqua per il nostro territorio e quanto mancasse un
appuntamento come l’Umbria Water Festival, ideato per promuovere
l’intero territorio regionale”.
Emmental
Entremont eletto Sapore
dell’Anno 2012
Emmental
riconosciuto
prodotto
di qualità grazie al sistema di certificazione
basato
sulla valutazione dei consumatori
Milano, 29
febbraio 2012 – La
porzione Emmental di
Entremont
passa la selezione finale indetta da Sapore
dell’Anno che ne
certifica un alto livello qualitativo rispetto ai competitors
nell’anno 2012. L’obiettivo della selezione è stato quello di
verificare la qualità gustativa del prodotto alimentare mediante un
test in laboratori specializzati in analisi sensoriale.
L’Emmental
Entremont è stato quindi
assaggiato, valutato e scelto da una "giuria" di
consumatori indipendenti sulla base di regole precise e di principi
rigorosi come la valutazione dell'aspetto, dell'odore, della
consistenza e del sapore.
Entremont offre
così ai consumatori una seria garanzia di qualità del prodotto
presente in Grande Distribuzione, certificato dal logo «Sapore
dell’Anno» posizionato sulle porzioni di emmental da 250 gr e 300
gr.
Da sempre l’Emmental
Entremont è prodotto nel
rispetto del gusto e della qualità, dall’aroma fine e
caratteristico e di consistenza tenera. Un formaggio ideale da
gustare al naturale oppure in cucina, tagliato a lamelle o a dadini,
per arricchire e rendere gustose le preparazioni.
Go Wine: si chiude
sabato 10 marzo
l'undicesima edizione di Bere il territorio
In Teatro ad Alba, a
fianco dei giovani vincitori, il protagonista – anzi, il “Maestro”!
– è Franco Loi. La scelta della Giuria consente così
di approfondire la conoscenza di un personaggio della cultura
italiana che riunisce tutti insieme alcuni profili che ben si
coniugano con il carattere del riconoscimento. Sfogliando la sua
biografia si osserva come Franco Loi arriva “all’esercizio dello
scrivere” a 35 anni, quindi non più giovanissimo. Si dedica alla
poesia ed al tema del dialetto, ed il suo esordio in tale veste
risale al 1973, oltre i quarant’anni.
Perché evidenziamo
questo nel presentarlo? Perché Go Wine ha più volte rammentato come
il concorso “Bere il territorio”, fra i suoi obbiettivi, intenda
anche stimolare il piacere di scrivere, come un’attività non per
forza legata ad una stagione della vita, ma come occasione di
riflessione e di impegno per raccontare emozioni, comunicare idee e
sentimenti.
In questa ottica il
percorso letterario compiuto da Loi, ed il successo ottenuto dalle
sue opere, rappresentano un riferimento a cui guardare. A ciò va aggiunto il
tema della poesia dialettale, rappresentata nella sua più nobile
accezione: per la prima volta il riconoscimento de “Il Maestro”
va ad un poeta ed apre un sipario sulla funzione della poesia, sulla
sua bellezza, unita in molte opere al rapporto con il territorio, che
per Loi è Milano, è il dialetto milanese. Franco Loi, Maestro
di Bere il territorio, converserà ad Alba con la Giuria e con i
giovani studenti delle scuole albesi.
MACFRUT “piace” in Ungheria
Buoni risultati per la
missione che la maggior rassegna del bacino del Mediterraneo ha
svolto nella capitale magiara
Una delle attività che
portano a considerare Macfrut “aperto tutto l’anno” è la
spinta all’internazionalizzazione che la rassegna cesenate compie
nei confronti dell’intera filiera ortofrutticola fra una edizione e
l’altra.
Macfrut, che nel 2012 si
terrà a Cesena dal 26 al 28 settembre, è la manifestazione di
maggior importanza del bacino del Mediterraneo, aiutata in questo
dalla collocazione dell’Italia, autentica “piattaforma” fra
nord e sud, fra Europa, Africa e Medio Oriente.
Una posizione che
consente di estendere l’autorevolezza di Macfrut e di confermarla.
E un’altra importante conferma è venuta dall’Ungheria.
«A Budapest -sottolinea
Luigi Bianchi, coordinatore di Macfrut- per la prima volta abbiamo
avuto la possibilità di presentare Macfrut ad operatori ungheresi
appartenenti alla principale associazione frutta e verdura FRUITVEG,
che ci hanno voluto incontrare. Nella capitale ungherese ho
illustrato le opportunità che la nostra rassegna offre al settore e
all’intera filiera ortofrutticola. Dal dibattito e grazie agli
incontri seguiti a questa “fase” di illustrazione, dagli
operatori presenti abbiamo ricevuto conferma del loro forte interesse
alla partecipazione a Macfrut. Anzi, dopo diversi anni in cui hanno
presenziato alla manifestazione come visitatori, hanno espresso la
volontà di partecipare con un’area espositiva. E questo
soprattutto perchè piace molto il format di Macfrut, che integra la
parte espositiva con visite tecniche guidate, estremamente importanti
da un punto di vista formativo e di innovazione. Format che stiamo
organizzando anche per il 2012».
Per info: tel. 0547 317435 –
www.macfrut.com
Torna in primavera un
grande evento Go Wine…
Sabato 21 e domenica 22
aprile 2012
I Grandi Terroir del
Barolo
Anteprima
Barolo
Castiglione Falletto 2008 e Barolo Serralunga 2008
Si
annuncia la data dell’edizione 2012 de “I grandi terroir del
Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in
collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la
Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: in questa edizione si
concentrerà tutto in unico week-end ricco di appuntamenti che
porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la
nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.
I
giorni sono sabato 21 e domenica 22 aprile, le due botteghe
ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che
caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un
evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del
Barolo di due importanti Comuni del disciplinare di produzione,
individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova
annata.
E’
una vera e propria anteprima,
un’occasione unica per gli enoappassionati ma anche per i curiosi
che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande
vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir
del vitigno nebbiolo.
Il
programma prevede il banco d’assaggio,
degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina,
camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti
enogastronomici nei ristoranti della zona.
Inoltre,
le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte
mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza
indimenticabile nella Langa del Barolo.
Tutti
gli aggiornamenti sul sito www.gowinet.it
Un
week-end…o una giornata nella Langa del Barolo per un evento
esclusivo!
PROGRAMMA
IN PILLOLE:
SABATO
21 APRILE
-
orario: dalle 15 alle 19 - banco d’assaggio dei Barolo 2008 presso
la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e presso il Castello di
Serralunga
d’Alba.
-
ore 16:30 - degustazione guidata di presentazione a Serralunga d’Alba
con la partecipazione dei Barolo 2008 di entrambe le botteghe del
Vino di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba
DOMENICA
22 APRILE
-
orario dalle ore 11 alle ore 18 - banco d’assaggio dei Barolo 2008
presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e presso il
Castello di
Serralunga d’Alba.
-
ore 11:00: degustazione guidata del Barolo 2008 Castiglione Falletto
nella chiesa di Sant’Anna a Castiglione.
-
ore 11:00: degustazione guidata del Barolo 2008 Serralunga d’Alba a
Serralunga
-
ore 15:30: passeggiata nei cru
MODALITA’
DI PARTECIPAZIONE
Banco
d’assaggio: costo della degustazione euro 20, riduzioni euro
15
Degustazioni
guidate: costo della degustazione euro 25, riduzioni euro 20
Pacchetto
degustazioni Castiglione e Serralunga: euro 30, riduzioni euro 25
(valevole per due giorni).
Venerdì
16 marzo presso il Garden Hotel di Siena, un parterre
de rois
si confronta sul futuro della ristorazione e della produzione
vitivinicola
Il
gotha della tavola Made
in Italy
conversa ‘attorno a piatti e bicchieri’
L’evento
organizzato dall’Associazione Enoteche Italiane Vinarius sarà
trasmesso in diretta streaming a partire dalle ore 10 su
www.vinarius.it;
www.appuntidigola.it;
www.cucchiaio.it;
www.gardenhotel.it
Com’è
cambiata la ristorazione italiana nell’ultimo decennio? Cosa
resterà tra dieci anni dello scenario attuale? E come si è evoluta
la cultura culinaria, ed enologica rispetto al passato ?
A
queste domande proverà a trovare risposta venerdì
16 marzo
“Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno”, un appuntamento
promosso dall’Associazione Enoteche Italiane Vinarius a Siena.
Ospitati nelle sale settecentesche della villa Garden Hotel Siena,
Gualtiero Marchesi (chef), Paolo Lopriore (chef), Giorgio Grai
(enologo), Arianna Occhipinti (produttrice), Giuseppe Vajra
(produttore), Cesare Pillon (giornalista), Marco Bolasco
(giornalista) si confronteranno sui temi della tradizione e
innovazione del mondo dell’enogastronomia italiana. Qui si
metteranno i punti sul futuro dell’enogastronomia di qualità e sul
presente dove il cibo e il vino stanno cercando nuove forme di
espressione. A moderare l’incontro sarà Stefano Caffarri,
responsabile del sito www.cucchiaio.it
e autore del blog Appunti Digòla.
“Questo
non vuole essere un convegno – spiega Francesco Bonfio, presidente
di Vinarius - ma una chiacchierata e una riflessione attorno a una
tematica di forte attualità, non solo in fiera, ma in generale nel
mondo del gusto. La crisi economica che stiamo vivendo ha delle
ripercussioni anche sul settore dell’enogastronomia. Non solo in
termini strettamente di calo dei consumi ma anche nel dover ripensare
in modo profondo alla cosiddetta filiera. Come sempre il vecchio non
è tutto male ed il nuovo non è tutto bene come d’altronde non è
vero il reciproco. Allora proviamo a fare il punto su ciò che la
storia, la tradizione e la sapienza distillata del passato possono e
forse devono costituire un fondamento per una ripartenza aggiornata
alle nuove necessità e ai rivisti stili di vita. Lo spessore
culturale degli invitati a parlare, la loro storia personale e
professionale, la loro concezione del buono, vecchio o nuovo faranno
emergere delle idee vincenti per il settore del mangiar bere”.
In
un momento in cui la situazione economica
è particolarmente difficile, l’idea di Vinarius è quella di
analizzare i temi della contemporaneità al fine di recuperare dalla
“storia” recente un suggerimento su quello che dovrà essere il
futuro della ristorazione, della produzione del vino e del
giornalismo di settore.
L’incontro
che si terrà a porte chiuse, sarà trasmesso in diretta streaming e
il pubblico avrà la possibilità di poter rivolgere qualche domanda
agli ospiti dell’incontro tramite web.
A partire dalle ore 10 sarà
possibile seguire l’evento in diretta sui seguenti siti
www.vinarius.it;
www.appuntidigola.it;
www.cucchiaio.it;
www.gardenhotel.it.
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Le
notizie della settimana 27 febbraio 2012
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Maybepress annuncia la
collaborazione informativa con il il ristorante stellato
LA CREDENZA
di Igor Macchia e Giovanni Grasso
L'Agenzia
torinese Maybepress inizia a collaborare con un nuovo
prestigioso ristorante stellato, LA CREDENZA di San Maurizio
Canavese (TO). www.ristorantelacredenza.it
Due grandi chef, Giovanni
Grasso e Igor Macchia, un menù del territorio che unisce tradizione
e fantasia, un libro appena uscito
che ne racconta i segreti (e le ricette!) e ancora corsi e cene anche
a casa, ma cucinate da una stella Michelin!
Avrete presto notizie da Francesca
& Antonella Ufficio stampa
MAYBE Via Cassini, 37
10129 - Torino Tel 011/5534519 www.maybepress.it
Dal
4 all’8 marzo torna a Carrara l’appuntamento con una delle fiere
di riferimento del settore
A Tirreno C.T. attesi i migliori
professionisti del food&wine italiano
Dal
miglior pizzaiolo sul piatto, a quello acrobatico passando per il
miglior barman dell’anno e i migliori cuochi. Tirreno C.T.
catalizzerà i migliori professionisti del settore. Nel 2011 oltre 50
mila visitatori. Già caldi i motori della 32esima edizione della
fiera dedicata a tutto quello che riguarda l’ospitalità
Il
miglior Maitre dell’anno? La pizza a “metro”, o quella in
“rosa” o quella a quattro mani più buona? Il miglior caffè
d’Italia? I migliori cuochi del mondo e d’Italia? A Tirreno C.T.
saranno eletti tutti questi personaggi, si parlerà di futuro della
ristorazione e dell’ospitalità, si potrà scoprire persino “Come
fare i soldi con un panificio”. E’ tutto in movimento infatti per
la 32esima edizione di Tirreno C.T., la fiera promossa
da Tirreno Trade negli spazi di Carrara Fiere e dedicata alle ultime
novità nel settore delle forniture per alberghi, ristoranti, bar,
pasticcerie, gelaterie e in generale strutture ricettive. Dal 4
all’8 marzo prossimi sono attesi nei padiglioni della fiera
oltre 50 mila operatori del settore da tutta Italia. Saranno circa
300 gli espositori in rappresentanza di oltre 600 marchi commerciali
nei circa 30 mila metri quadrati dello spazio fieristico. «Tirreno
C.T. è la rappresentazione che nonostante questo periodo particolare
per l’economia del nostro Paese – spiegano Sergio Dati e Paolo
Caldana, gli organizzatori della fiera – ancora le aziende
voglio innovarsi e rinnovare la propria offerta e in questa
manifestazione possono trovare i giusti interlocutori per
rimanere nel business». Innovazione e confronto, come detto, grazie
ai molti appuntamenti in programma, sono gli elementi che hanno
permesso a questa fiera di crescere di anno in anno diventando un
appuntamento in cui concludere affari.
Tirreno
C.T. non è solo esposizione, ma anche il momento di un confronto
grazie alla presenza di un ricco programma di eventi tra i quali
seminari, convegni e tavole rotonde con i massimi rappresentanti del
turismo e dell’offerta territoriale. Inoltre non mancheranno
dimostrazioni professionali e concorsi organizzati dalle diverse
Associazioni di categoria che partecipano attivamente alla
manifestazione tra le quali quella dei Barman, i Gelatieri, i
Maitres, Panificatori, Pasticceri, Pizzaioli, Sommelier e Cuochi.
Saranno proprio queste associazioni ad animare il ricchissimo
programma della fiera che prevede tra le altre cose la dodicesima
edizione degli “Internazionali d’Italia” di cucina e,
vera novità, la prima edizione del Campionato di cucina regionale
italiana. Ampia rappresentanza in fiera per il Made in Italy
agroalimentare, con le principali associazioni del settore del wine e
food per presentare le loro eccellenze territoriali in abbinamento
alla tecnologia che distingue l’Italia nel mondo.
Il
settore della ristorazione e dei bar in Italia rappresenta numeri
importanti con circa 100mila ristoranti e 360mila tra bar e
pubblici esercizi per un milione di posti di lavoro in
tutto per un giro d’affari medio annuo di circa 28miliardi
di euro. Per quanto riguarda il fatturato medio si preannuncia
per il primo trimestre del 2012 una lieve flessione rispetto allo
stesso periodo dell’anno passato.
Tirreno
C.T. è organizzata da TirrenoTrade Srl con il patrocinio di Regione
Toscana, Provincia di Massa – Carrara, CNA, Camera di Commercio di
Massa – Carrara, Federazione Italiana Cuochi. Il programma degli
eventi e della fiera è disponibile sul sito www.tirrenoct.it.
In occasione di questo evento sono stati promossi dei pacchetti
turistici in collaborazione con l’agenzia del turismo locale.
Il
firmamento della Nazionale Italiana Cuochi brilla d’argento
Nel
cielo “stellato” della NIC-Nazionale
Italiana Cuochi
(che fa parte della Federazione Italiana Cuochi), ora risplende anche
una medaglia
d’argento,
conseguita nella competizione culinaria “La
Battaglia del Dragone”
che si è tenuta in
Galles,
dal
12 al 16 febbraio.
Nella sfida per il Titolo Europeo di Alta Gastronomia, la squadra
tricolore, guidata da Fabio Tacchella, si è classificata alle spalle
di quella della Germania, che certamente ha affilato i suoi coltelli
per vincere ma, a giudizio dei più, non ha mostrato la stessa
precisione della NIC. A
titolo di merito del team nazionale va il fatto che in giuria non
erano presenti giudici italiani, in grado di dare risalto alle
capacità dei nostri chef e alla filosofia lavorativa della NIC. Come
sempre, protagonista della performance delle berrette “azzurre” è
stata la cucina italiana a 360°, valorizzata e rinnovata grazie
tecniche e strumenti all’avanguardia. I migliori prodotti made in
Italy sono serviti ai cuochi della NIC per realizzare piatti
ricercati che sono stati presentati secondo i canoni estetici tipici
del Bel Paese.
Il
menù della Nazionale, che si è ammantato d’argento nel Galles,
era un’armonia di sapori e colori: - trancio di merluzzo con cozze
e pomodoro e salsa d’acciughe, raviolo di gamberi rossi su purea di
sedano rapa e lenticchie; - lombo di agnello in mantello di pancetta
con pavé di zucca, crocchetta di carne e giardinetto di ortaggi e
funghi; - mousse al cioccolato e caramello con pere alla cannella,
finanziere alle nocciole, semifreddo all’arancia e salsa di
lamponi.
Per
“La Battaglia del Dragone”, la NIC ha schierato una formazione di
combattenti esperti e determinati (in ordine di apparizione nella
fotografia allegata, da sx: - Gianluca Tomasi, team leader, di
Vicenza; - Gaetano Ragunì, chef of cuisine, di Forlì-Cesena; -
Angelo Giovanni Di Lena, team chef hot & cold cuisine, di
Forlì-Cesena; - Domenico Spadafora, team chef pastry, di Cosenza; -
gli chef of cuisine, Gioacchino Antonio Sensale, di Palermo,
Francesco Gotti, di Bergamo, e Fabio Mancuso, di Roma.
Il
gruppo tricolore si è misurato alla grande con gli altri non solo in
tema di buon cibo ma ha dato dimostrazione di saper organizzare un
back stage impeccabile, progettare una corretta mise en place delle
vivande (per la gara di cucina calda) e lavorare con ordine, pulizia
e rispetto delle materie prime. Il
match ai fornelli è stato per tutti anche un’opportunità per un
raffronto diretto in vista delle sfide future, come riferisce
Gianluca Tomasi: «Da subito si è presentata una situazione di
amicizia perché sia la Germania sia il Galles hanno visto in questa
competizione un’occasione di confronto dialogico e professionale,
utile per le prossime Olimpiadi
di Erfurt,
una sorta di Prova generale». Dopo
le “12 stelle europee” ricevute a Lubiana nella Selezione
Europa del Sud
per il “Global Chef Challenge” e l”argento” ottenuto in
Galles per “La Battaglia del Dragone”, la Nazionale
Italiana Cuochi
si impegnerà al massimo, come suo solito, per poter accendere altri
astri nel proprio universo. Si auspica che gli chef-campioni
facciano faville già dall’1
al 5 maggio p.v.,
quando la NIC rappresenterà tutti gli Stati del Sud del Vecchio
Continente alla finale mondiale del “Global
Chefs Challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”,
che si svolgerà a Daejeon,
in South Korea.
Il 19 marzo al Molino Quaglia
Corrado Assenza
presenta la Pasticceria dinamica e si ricomincia da
zero
Sarà Corrado
Assenza, maestro pasticcere del Caffè Sicilia di Noto, a illustrare
il nuovo concetto di Pasticceria Dinamica® messo a punto in
collaborazione con il Molino Quaglia e testato nell'ambito delle
recenti edizioni del Sigep di Rimini e di Identità Golose a Milano.
In un mercato
dinamico, con un consumatore dinamico, che esprime sempre nuove
esigenze e desideri, anche la Pasticceria deve essere Dinamica: deve
cioè adattarsi al cambiamento in modo da rispondere al meglio alle
richieste dei suoi clienti e alle mosse dei suoi concorrenti.
"Il
dinamismo della pasticceria risiede negli ingredienti e nella cultura
del loro utilizzo - spiega Corrado Assenza. La pasticceria dinamica
sfrutta le dolcezze della natura, ingredienti più leggeri, pochi
grassi, e testimonia come tutto sia in divenire. E anche la figura
del pasticcere cambia: ci vuole l'artigiano che vada a fare la spesa
in campagna e che con il suo lavoro sconfini nella ristorazione. La
pasticceria può non essere solo al forno: basti pensare alla cottura
di frutta candita o sciroppata che può essere farcitura e venire
utilizzata anche insieme a frutta fresca. La pasticceria dinamica -
conclude Assenza - ha al suo interno una totale unione di cucina e
pasticceria: gli ingredienti nascono sia dolci che salati e siamo noi
che li possiamo rendere bivalenti". La Pasticceria
Dinamica® è una tecnica di organizzazione, produzione e vendita che
riduce i costi di produzione e di gestione, capace di tarare il gusto
sui nuovi modelli di stili di vita e bilanciare il profilo
nutrizionale per favorire un maggior consumo di dolci e salati. Si
tratta di una visione contemporanea della pasticceria di famiglia che
guarda al futuro e al benessere fisico.
E per farlo
utilizza Petra®, la farina macinata a pietra del Molino Quaglia che
contiene il germe di grano, i sali minerali e tutte le componenti del
chicco: ne risulta un prodotto nutriente e gustoso, ma più leggero
poiché grazie alle peculiarità presenti nella farina non è
necessario arricchire l'impasto con zuccheri e grassi dall'elevato
valore nutrizionale.
"La
Pasticceria Dinamica® - spiega Piero Gabrieli, direttore marketing
del Molino Quaglia - rappresenta la soluzione alle complessità che
oggi rendono gran parte delle pasticcerie artigiane imprese a rischio
di estinzione per via dei costi crescenti e dei volumi di vendita
calanti. La Pasticceria Dinamica® aggiunge valore ai prodotti della
pasticceria artigiana perché li compone in un assortimento che
semplifica le complessità nelle dinamiche relazionali con i
collaboratori ed i clienti, riducendo i costi di produzione ed
aumentando in modo significativo la percezione di qualità dei
consumatori. Una tecnica di organizzazione, produzione e vendita -
prosegue - messa a punto in 5 anni di attività a stretto contatto
con il mondo della pasticceria, nata da studi ed esperienze. Una
tecnica da ultimo applicata con successo al lancio della linea di
farine di grano tenero Petra®, che nel giro di pochi anni ha
innovato profondamente il mondo delle farine italiane. Ricominciare
da zero vuol dire modernizzare il proprio prodotto sulle fondamenta
delle esperienze passate, eliminando la produzione di ciò che non si
vende con vantaggio economico per concentrarsi sul miglioramento dei
prodotti in cui ci si sente più forti".
La Pasticceria
Dinamica® vuole essere una risposta ad assortimenti eccessivi,
disordinati, costosi, impersonali. Vuole essere un modo diverso di
intendere il dolce. La presentazione
del progetto si terrà il 19 marzo alle ore 10.30 presso la sede del
Molino Quaglia in via Roma 6 a Vighizzolo d'Este (Pd). Per maggiori
informazioni www.molinoquaglia.com e www.pasticceriadinamica.com
Successo alle “Serata Grappe Rare”
a cura ANAG dell’Umbria
Si è svolta mercoledì 22 febbraio
2012 presso l’Hotel “La Meridiana” in via del Discobolo, 42 a
Perugia, l’incontro organizzato dalla delegazione ANAG dell’Umbria
dal titolo “Serata Grappe Rare”. E’il primo appuntamento degli
appuntamenti annuali dedicato all’assaggio di prodotti di
eccellenza. creato allo scopo di approfondire la cultura sulla Grappa
e sulle Acquaviti.
Sono stati degustati i seguenti
distillati:
- Acquavite di Sorba prodotta
dalla Distilleria Roner – vol. alc. 43%;
- Acquavite giovane all’esame visivo
risulta cristallina. All’olfatto è mediamente intensa e delicata
nei profumi di erba tagliata, frutti di bosco appena colti, umus e
sottobosco. Acquavite pulita permette una corretta definizione dei
profumi. Al gusto sprigiona un’intensa fragranza retro olfattiva
confermando ciò che è stato colto all’olfatto. Equilibrata,
franca, armonica e giustamente persistente, lascia una bocca
perfettamente pulita;
- Acquavite di Nocillo Bianco
prodotta dall’Az. Agr. casa Barone – vol. alc. 45%.
- Acquavite giovane, trasparente e
limpida. Profumi intensi di mallo di noce molto sviluppato, spezie di
vario genere come noce moscata, cannella, zafferano e sottofondo di
ginepro. Alcol importante all’assaggio, mediamente armonica,
persiste in bocca con una sensazione dolce che ci accompagna per
alcuni secondi;
- Grappa di Cerasuolo di Vittoria
prodotta dalla Distilleria Bianchi – vol. alc. 42%.
- Grappa monovitigno siciliana che
all’esame visivo risulta cristallina e brillante. I molteplici
profumi che regala all’olfatto predispongono benevolmente al
successivo assaggio. Bouquet floreale intenso di fiori molto
sviluppati, quasi appassiti. Frutti di bosco a bacca piccola in
grande quantità e gelso molto maturo. Equilibrata e pulita, esplode
al retro olfatto nei suoi molteplici gusti. Grappa armonica, fine,
complessa e molto persistente;
- Grappa di Buttafuoco O.P.
prodotta dalla Distilleria Il Montù – vol. alc. 45%.
- Grappa giovane limpida. Prodotta con
metodo di distillazione a bagnomaria, è intensa all’analisi
olfattiva. Produce all’assaggio un’importante sensazione di
calore unita a uno sviluppo retro olfattivo di carattere. Grappa
Piemontese rispondente alla tipologia di Grappa Giovane é
persistente all’assaggio per molti secondi;
- Grappa Cinquanta prodotta dalla
Distilleria Segnana – vol. alc. 50%.
Grappa giovane di elevato carattere,
cristallina e trasparente. All’olfatto si individuano i tipici
vitigni con cui è stata creata derivanti dalla produzione di
spumante trentino DOC. Intensa e profumata, dona aliti montani
pregiati e ricordi boschivi, uniti a una corretta armonia e
equilibrio alcolico. In bocca inizialmente prevale l’alcol che non
disturba affatto, lasciando quasi immediatamente spazio ai profumi.
Persiste in bocca per circa 6 – 8 secondi, lasciando una bocca
asciutta e pulita.
Al termine della degustazione, il
Presidente dell’ANAG Umbria Ennio Baccianella ha ringraziato
per la preziosa collaborazione tutte le Aziende che hanno fornito i
distillati per lo svolgimento della serata e presentato alcuni nuovi
soci che hanno iniziato a Perugia martedì 21 febbraio 2012 il corso
di 1° livello per diplomarsi Assaggiatori ANAG.
Il Presidente ha dato
inoltre appuntamento ai soci umbri per domenica 18 marzo
2012 per la visita alla Distilleria Stefano Mancinelli a Morro
d’Alba (AN) e per l’incontro conviviale “Metti un’Acquavite a
Cena” previsto per venerdì 23 marzo 2012 a Perugia presso il
Ristorante dell’Hotel “La Meridiana” dove i soci, i loro
familiari e amici si scambieranno gli auguri di una serena Pasqua.
Il nuovo attems Cicinis
debutta
a Milano nel temporary restaurant The Cube
Attems e Scarello portano
il meglio del Friuli nel capoluogo Lombardo. Fino al 4 marzo
Cicinis
è il nuovo vino simbolo
di Attems che nasce da un vigneto
di Sauvignon blanc sull’omonima collina nel cuore del Collio, in
Friuli.
Per il debutto di Cicinis
Emanuele Scarello, uno tra gli "Amici" più cari di Attems,
darà il benvenuto agli ospiti nel temporary restaurant The Cube di
Milano con l’Ostrica temperata al profumo di lime e latte e olio,
“una nota - afferma Scarello - di mare profondo rinfrescata dal
lime e amplificata dal latte e olio, abbinamento ideale per questo
vino sapido e aromatico”.
Gianni Napolitano,
enologo di Attems, spiega che “il gusto complesso è merito della
terra, della vendemmia, della fermentazione e della stagionatura.
La collina di Cicinis,
come tutto il Collio, è formata da marne e arenarie di origine
eocenica emerse dal sollevamento dei fondi marini 50 milioni di anni
fa.
Perciò è un terreno ad
alta mineralità, quella che rende sapido il vino. La pienezza
rotonda, che lascia una sensazione grassa in bocca, è legata alla
doppia vendemmia e al metodo di fermentazione.
La tenuta di Attems
si trova a Lucinico e conta 79 ettari nel comprensorio del Collio
Goriziano, la parte più orientale del Friuli Venezia Giulia.
Attems è da generazioni
sinonimo di viticoltura, nella ferma convinzione che qualità e
personalità del vino siano frutto del territorio.
L’obiettivo qualitativo
di Attems è la produzione di vini pregiati che riflettano pienamente
le particolari caratteristiche di questa regione, ma unici nello
stile, nel segno del rinnovamento e di un approccio globale al
mercato del vino di qualità.
E'
la sommelier aretina Claudia
Bondi
la vincitrice
del Master del Sangiovese 2012
Trionfo
rosa all'11° edizione del Master del Sangiovese - Trofeo Consorzio
Vini di Romagna: alle spalle della sommelier della delegazione
AIS di Arezzo si è piazzata la cotignolese Annalisa Linguerri,
seguita da Ottavio Venditto e Federico Scarponi
E'
la sommelier aretina Claudia
Bondi,
trentasei anni, fisico minuto e un inconfondibile accento toscano, la
vincitrice
dell'edizione 2012 del Master del Sangiovese – Trofeo Consorzio
Vini di Romagna
– che
con una performance impeccabile ha superato la cotignolese Annalisa
Linguerri, Ottavio Venditto e Federico Scarponi.
Sommelier
da appena due anni della sezione AIS di Arezzo e già una delle punte
di diamante dell'AIS Toscana – si è classificata seconda al
concorso per Miglior Sommelier delle Toscana 2011 e settima nella
classifica di Italia a Tavola sul personaggio dell'anno della
categoria maitre e sommelier – Claudia Bondi si è distinta per
la
competenza e la sicurezza con cui ha affrontato le prove del concorso
- conoscenza del vitigno e sua coltivazione, riconoscimento e
abbinamento – oltre che per una classe impeccabile nel servizio che
tradisce il suo passato nella moda.
Un
Master del Sangiovese in rosa dunque, quello che si è tenuto lo
scorso 20 febbraio a Faenza nell'ambito di Vini ad Arte - kermesse di
presentazione dell'annata 2009 del Sangiovese Riserva realizzata da
Enoteca regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito
di Romagna - e che ha ospitato rappresentanti della stampa italiana e
internazionale alla scoperta della denominazione Romagna Sangiovese.
Diploma di “Buona Cucina” al
ristorante Relais Ca’ del Poggio
L’Accademia
Italiana della Cucina, tramite la Delegazione di Treviso Alta Marca,
ha consegnato il prestigioso riconoscimento al locale di San Pietro
di Feletto. Ospiti illustri e appropriate rielaborazioni di piatti
della tradizione veneta per una serata da ricordare
San
Pietro di Feletto (Treviso), 24 febbraio 2012 –
Il
Diploma di “Buona Cucina”, quest’anno, farà bella mostra in
quattro ristoranti. Uno soltanto, però, è in Italia.
Il
prestigioso riconoscimento dell’Accademia Italiana della Cucina ha
premiato il Ristorante Relais Ca’ del Poggio, unica realtà
nazionale di un poker di locali che comprende anche il “Latium”
di Londra, il “Quattro Gatti” di Amsterdam e il “Krizia” di
Budapest.
Riservato
ai ristoranti di cucina italiana che operano nel rispetto della
tradizione e della qualità, il Diploma di “Buona Cucina” è
stato ufficialmente consegnato a Ca’ del Poggio in una serata di
gala impreziosita da appropriate rielaborazioni di piatti della
miglior tradizione veneta.
Uno
su tutti, un indimenticabile risotto di capesante e ostriche al
Prosecco Superiore Docg che ha sintetizzato alla perfezione l’ormai
celebre slogan di Ca’ del Poggio: “Dove il Prosecco incontra il
mare”
“Del
Ristorante Relais Ca’ del Poggio vanno apprezzate essenzialmente
due cose: la qualità dei prodotti della cucina e della cantina e la
cordialità con cui la famiglia Stocco accoglie gli ospiti: a Ca’
del Poggio ci si sente veramente a casa propria” ha detto il
Prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi, uno dei tanti ospiti illustri
intervenuti alla serata.
Il
Diploma di “Buona Cucina” è stato consegnato da Beppo Zoppelli,
Coordinatore veneto per l’Accademia Italiana della Cucina, e da
Nazzareno Acquistucci, responsabile della Delegazione di Treviso Alta
Marca, ad Alberto e Marco Stocco, giovani titolari del Ristorante
Relais Ca’ del Poggio. “Questo riconoscimento è frutto di 18
anni di attività a Ca’ del Poggio e va condiviso con tutti i
nostri collaboratori. Lo dedichiamo a mamma e papà, che nel 1958
hanno aperto un ristorante a Bibione e ci hanno trasmesso la passione
per questo mestiere”, ha commentato Alberto Stocco.
La
serata di Ca’ del Poggio ha avuto anche una finalità benefica.
Quanto raccolto, attraverso la quota di partecipazione dei
rappresentanti dell’Accademia Italiana della Cucina, verrà infatti
devoluto alla sezione Marca Trevigiana dell’Aipd, l’Associazione
Italiana Persone Down, impegnata a fare di questi ragazzi, attraverso
molteplici iniziative, cittadini a pieno titolo.
Il 31 marzo appuntamento da Congusto
con la chef stellata Viviana Varese
Milano,
febbraio 2012- Aumenta il
numero di star del firmamento culinario nazionale che si succedono ai
fornelli di Congusto, dopo Fabrizio Galla, Luca Montersino, Simone
Rugiati, è ora la volta di una grande donna: Viviana
Varese!
Già premiata
come migliore chef donna dalla guida Identità
Golose,
Viviana approda alla scuola di cucina di Milano dopo essersi
aggiudicata solo qualche mese fa il più alto riconoscimento del
settore e aver ottenuto il brillante risultato di una Stella
Michelin, con il suo ristorante Alice.
Giovane,
solare, e genuina la chef segue la propria vocazione per la cucina
fin da piccina, quando nonostante un diploma magistrale, continua a
frequentare il ristorante di famiglia per poi divenire allieva del
celebre maestro Gualtiero Marchesi e inseguire il suo sogno: quello
di aprire un ristorante tutto suo. Alice,
il suo
locale, è oggi uno dei migliori ristoranti in circolazione, e nel
corso in programma presso la sede Congusto di Milano il 31 marzo alle
ore 11.00, la chef si propone di trasmettere la propria idea di
cucina, quella cioè di un'arte fatta di sensibilità e di
equilibrio, di rispetto per ogni singolo ingrediente e di
accostamenti audaci ed innovativi, un
mondo ricco di alchimie che coniugano tradizione mediterranea e
sperimentazione, un mondo di gusti e profumi, di colori ed
invenzioni.
Nelle 3 ore
in sua compagnia, gli ospiti della scuola di cucina Congusto si
accingeranno a realizzare sotto la guida di mani esperte un “menù
stellare” di nome e di fatto: minimo comune denominatore di ogni
piatto l'assoluta attenzione per le materie prime- in gran parte
provenienti dal mare- ma soprattutto quel tocco di creatività che
contraddistingue ogni portata firmata da una delle poche donne
che ha saputo farsi largo nel mondo prevalentemente maschile della
ristorazione.
Siamo di
parte: a noi Viviana Varese piace e anche molto e siamo certi che
piacerà anche ai nostri ospiti !
Il prezzo al
pubblico per poter partecipare all’appuntamento con Viviana Varese
è di € 100,00. Per informazioni ed iscrizioni:info@congusto.it
oppure
tel. +39 02
63471982
Congusto è il
salotto della “cultura contemporanea culinaria”, un network
italiano di scuole di cucina. Delizie, curiosità e laboratori di
gusto adatti a diverse ambientazioni, che si adattano alle esigenze
di aziende partner e del pubblico di visitatori. Nel cuore della
città di Milano, a due passi dal Duomo di Catania, e a Roma, la
scuola organizza corsi di cucina per tutti i livelli, neofiti,
appassionati e professionisti e mette a disposizione i propri chef e
il proprio staff per interventi creati ad hoc. Gli spazi di Congusto
sono una vetrina corner-shop, dove è possibile presentare i prodotti
delle aziende. -
www.congusto.it
Ottimo
risultato per la V edizione di
Gusto
Nudo, fiera dei vignaioli eretici
Si
è chiusa ieri, lunedì 20 febbraio, la quinta edizione di Gusto
Nudo, la fiera dei vignaioli eretici che si è svolta al Circolo
Mazzini di Bologna: un ottimo risultato in termini di visitatori, con
800 ingressi nelle due giornate di domenica e lunedì. Quarantadue le
aziende presenti in fiera, provenienti da tutta Italia, più di cento
i vini biologici biodinamici e naturali presentati, raccontati,
degustati dal pubblico. Ma la differenza tra Gusto Nudo e altre fiere
del settore è la valorizzazione, prima ancora che del prodotto,
delle persone che producono i vini, i vignaioli e le vignaiole, delle
loro storie, del loro lavoro e della relazione con le persone che
bevono il frutto di questo lavoro. E infatti durante Gusto Nudo non
si è solo degustato vini, ma anche scambiato informazioni,
conoscenze e racconti sui metodi di cultura, i vitigni, il rispetto
degli equilibri naturali, i progetti e la filosofia di vita delle
persone che producono. La fiera è stata inoltre un'importante
occasione di messa in rete dei viticoltori che hanno aderito alla
“carta dì intenti” dei vignaioli eretici, che prevede rispetto
del lavoro, dell'ambiente e del consumatore, produzione e
commercializzazione etiche, autocertificazione partecipata.
Durante
la fiera è stata ospitata una gara di vini passiti, organizzata in
collaborazione con l'Accademia della Muffa Nobile, che ha visto il
pubblico votare “alla cieca” i vini dei diversi produttori. Il
vino che ha ricevuto maggiori apprezzamenti è stato il Dolce
Montepascolo dell'azienda agricola Cardinali.
Gli
organizzatori di Gusto Nudo Teo Gattoni e Andrea Rubbi esprimono
grande soddisfazione per il successo della fiera.
Si
è conclusa in Fortezza l’Anteprima
del Vino Nobile di
Montepulciano
Nobile
2011: quattro stelle all’annata e un bollino verde per il “Sistema”
Quattro
stelle per l’annata 2011
e la grande affermazione del “Sistema Montepulciano” anche sul
fronte della tutela ambientale e del risparmio energetico. Sono
questi i risultati più vistosi della giornata clou dell’Anteprima
del Vino Nobile 2012, quella che ha visto 150 giornalisti provenienti
da tutto il mondo impegnati nelle degustazioni del pregiato rosso
DOCG (e delle altre denominazioni del territorio) e negli incontri
con le 34 aziende presenti alla kermesse.
La
valutazione che una commissione tecnica, formata da enologi e da
rappresentanti dei consumatori, ha attribuito ai prototipi della
vendemmia 2011 è stata comunicata da da Federico Carletti,
Presidente del Consorzio del Vino Nobile, e da Andrea Rossi, Sindaco
di Montepulciano.
Un’annata
vicina dunque all’eccellenza (il massimo è 5 stelle, ottenuto nel
terzo millennio solo dal 2006 e 2007) che conferma la vocazione
vinicola di altissima qualità di questo territorio collinare.
“Nonostante il caldo torrido di fine agosto – spiegano gli
esperti – con i dovuti accorgimenti è stato possibile ottenere
vini di alto livello qualitativo con buone intensità coloranti,
tannini abbastanza morbidi ed aromi ben sviluppati”.
Ma
la degustazione della stampa specializzata ha confermato gli ampi
consensi che, fin dalle tre giornate riservate agli operatori, hanno
riscosso anche le altre due vendemmie proposte in Anteprima con il
Nobile 2009 e la Riserva 2008. Teatro della manifestazione, che dopo
i wine-test è proseguita fino alla serata con la visita alle aziende
distribuite sul territorio, è stata ancora la Fortezza, uno degli
edifici più antichi della cittadina rinascimentale, riaperto lo
scorso anno, dopo un primo, significativo intervento di restauro,
proprio in occasione dell’Anteprima.
«La
Fortezza è, in questo momento, il risultato più visibile del
cosiddetto Sistema Montepulciano – ha affermato il Presidente
Carletti - il progetto formalizzato nel 2009 – e al quale abbiamo
immediatamente aderito con convinzione – che vede impegnati sullo
stesso fronte il Comune, l’imprenditoria privata ed il tessuto
associativo. Il primo restauro dell’edificio è stato realizzato
con risorse messe per lo più a disposizione dai produttori di Vino
Nobile; ora proseguiremo per fare della Fortezza la “casa” del
nostro pregiato prodotto ed il polo di riferimento delle attività
economiche locali».
A
Carletti ha fatto eco il Sindaco che, dopo aver ricordato che la
recentissima missione congiunta negli Stati Uniti ha prodotto un
risultato eccezionale per la Fortezza (e cioè un impegno per mezzo
milione di Euro dell’Università di Kennesaw) ha aggiunto «che lo
sviluppo non sarebbe tale se non si coniugasse con il rispetto
dell’ambiente. Dobbiamo lasciare alle future generazioni un
territorio sviluppato ma anche ben tenuto, almeno uguale a quello che
abbiamo ricevuto».
Tra
primati, case history di cantine eco-friendly ed impianti pubblici di
energia pulita, ecco dunque Montepulciano, dove l’alleanza virtuosa
tra i produttori del Consorzio del Vino Nobile e il Comune dà vita
ad un laboratorio di idee e progetti eco-sostenibili che sperimentano
la Green Economy applicata al vino. Gli esempi sono numerosi e anche
sorprendenti.
Si
va infatti dalla prima cantina in Europa completamente off-grid ed
autosufficiente dal punto di vista energetico, alla più grande
fattoria vitata, caso più unico che raro in Italia, 100%
biodinamica. Si va ancora dall’azienda dove è l’energia del sole
a garantire il giusto clima al vino che riposa in barrique e
tonneaux, a quella che si alimenta invece con l’energia della
terra, tutte pronte a contribuire all’impianto comunale per il
recupero di energia dalle biomasse vegetali e a fornire, attraverso
la potatura intelligente dei loro vigneti, il “carburante” per un
impianto a dissociazione molecolare (dunque ad emissioni zero) che
sorgerà sul territorio per “illuminare” edifici e servizi
pubblici.
Su
una zona di produzione che conta un’estensione complessiva
coltivata a vigneto di 2.100 ettari, di cui 1.300 iscritti all’albo
del Vino Nobile di Montepulciano, e una superficie comunale di 16.500
ettari, a Montepulciano sono molti gli esempi di cantine che guardano
alla filosofia delle 3 “R”: ridurre (i consumi idrici, le
emissioni e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua),
riutilizzare (ad esempio l’acqua, grazie agli impianti di
depurazione), riciclare (vetro, sughero, carta e imballaggi).
La
stessa Anteprima è stata “amica” dell’ambiente visto che tutti
i materiali usati sono di compostaggio, perfino per le tecnologie,
come le penne usb, insolitamente fatte di carta.
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Le
notizie della settimana 21 febbraio 2012
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Nuovi dubbi sull’indipendenza dell’Agenzia Europea per la
sicurezza alimentare…
Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS
Roma, 17 febbraio 2012. E’ la scienza indipendente e
oggettiva a guidare le decisioni dell’Autorità europea per la
Sicurezza Alimentare (EFSA), quando si tratta di valutare
l’introduzione di prodotti agroalimentari (tra cui gli Ogm) sul
mercato europeo? Oppure sono le pressioni delle industrie produttrici
ad avere la priorità?
Un nuovo Rapporto di due associazioni europee (Corporate Europe
Observatory e Earth Open Source) aggiunge dubbi sull’operato
dell’EFSA, già contestato ampiamente dal momento della sua
istituzione, nel 2002, per l’inadeguatezza delle sue azioni
rispetto al ruolo che riveste.
Nel Rapporto si evidenziano frequenti “conflitti di interesse”
con le industrie, per superare i quali si raccomanda di utilizzare
dati provenienti da laboratori pubblici (piuttosto che dati
industriali), una revisione scientifica delle elaborazioni
dell’Agenzia e l’indipendenza di scienziati ed esperti dell’EFSA
(rispetto agli interessi industriali).
VAS, solo ieri, ha denunciato il parere positivo espresso
dall’agenzia a gennaio 2012, relativamente all’innalzamento del
Livello di Massimo Residuo dell’erbicida glifosate sulle
lenticchie, perché tale parere è stato elaborato ignorando le
ricerche indipendenti che dimostrano la pericolosità di questa
molecola, per la salute e per l’ambiente.
VAS
si augura che le continue sollecitazioni della società civile e
degli Stati Membri riescano a fornire i giusti input per una riforma
sostanziale di un’autorità che dovrebbe fornire garanzie ai
cittadini e che, invece, si rivela essere uno strumento autorevole
nelle mani dell’industria.
L’assemblea
del Distretto del Nord Italia del Pomodoro:
la coesione vince
Il presidente del Distretto Pier
Luigi Ferrari:"realizzare un piano triennale
per essere interlocutori a livello
nazionale e europeo"
Parma, 15 febbraio 2012 – Un
Piano triennale delle attività all’insegna della coesione, i
bilanci preventivo e consultivo in linea con una struttura leggera,
due nuovi soci che sono la Provincia di Pavia e Confapi Piacenza.
Sono questi i temi discussi e approvati oggi dall’Assemblea del
Distretto del pomodoro del Nord Italia riunitasi oggi nella sala
della Provincia di Parma.
Per i 62 soci dell’organismo
un’occasione non solo di confronto sul futuro ma anche di cogliere
un importante risultato: il cambio di status dell’associazione che
da volontaristica così come era nata per volontà di soggetti
pubblici e privati - produttori e trasformatori - diventa a tutti gli
effetti un soggetto pubblico. Il 28 dicembre scorso arriva infatti al
Distretto il riconoscimento da parte della Regione Emilia Romagna di
Organizzazione Interprofessionale (OI), la prima organizzazione
interprofessionale partita dal basso per aggregazione dei soggetti di
una filiera agroalimentare, che si propone obiettivi condivisi per il
miglioramento della qualità e della competitività della filiera nel
suo insieme.
“Un passaggio formalmente
rilevante perché oggi diventiamo organizzazione interregionale e
interprofessionale – spiega il presidente del Distretto Pier
Luigi Ferrari - rappresentare una filiera
rilevante per l’economia del pomodoro nell’Italia e in
Europa significa assumerci davvero delle responsabilità. La nostra
missione è la competitività cioè rendere il pomodoro, che in
questi territori ha sempre avuto una tradizione, forte e di qualità
e quindi farlo apprezzare dai mercati e dai consumatori. La coesione
è l’elemento essenziale che ci ha fatto arrivare fin qui, la
filiera è lo strumento con il quale cerchiamo di realizzare il
nostro programma per essere interlocutori a livello nazionale e
comunitario”.
E il Distretto ora anche organizzazione
interprofessionale interregionale ha declinato un piano per i
prossimi tre anni che comprende diversi obiettivi.
Miglioramento della qualità:
proseguirà la messa a punto di metodi e strumenti per migliorare
la qualità dei prodotti attraverso una progressiva armonizzazione
dei Disciplinari di Produzione Integrata tra i diversi territori
(Regioni) interessati e il coordinamento, rafforzamento
dell’attività di ricerca e sperimentazione relative alle diverse
fasi della filiera del pomodoro da industria.
Servizio di informazione: si
cercherà di migliorare la conoscenza e la trasparenza della
produzione e del mercato. Saranno raccolte e diffuse le informazioni
relative all’andamento della produzione e del mercato negli altri
Paesi produttori a livello europeo e mondiale, nonché le
informazioni sull’attività normativa e legislativa nazionale e
comunitaria di interesse del settore.
Dati statistici: come già
sperimentato positivamente, continuerà l’attività di raccolta,
elaborazione e diffusione agli associati delle informazioni in modo
aggregato relative alla produzione e trasformazione e in particolare
i dati sulle superfici destinate alla coltivazione del pomodoro da
industria, le quantità e le caratteristiche qualitative del pomodoro
consegnato alle imprese di trasformazione; le tipologie e quantità
dei prodotti finiti ottenuti.
Continuerà anche l’attività dei gruppi di lavoro, sia sulle
“regole condivise” che hanno permesso, ad esempio, di gestire con
trasparenza la campagna 2011 momento di passaggio dopo il termine
degli aiuti comunitari accoppiati al pomodoro, su “ambiente e
ricerca” e infine sulla Pac , la nuova politica europea nella cui
definizione il distretto intende giocare il proprio peso.
Il Distretto: cos’è, come nasce
L’Associazione “Distretto
del Pomodoro da Industria” nasce nel luglio 2007 per
volontà dei soggetti della filiera delle Province di Parma, Piacenza
e Cremona e, successivamente, di Mantova. Il numero di soci è man
mano cresciuto, fino ad allargarsi alla quasi totalità dei soggetti
della filiera del pomodoro dell’intero Nord Italia. L’Assemblea
del Distretto ha eletto come Presidente e legale rappresentante, dal
2007 ad oggi, il vicepresidente della Provincia di Parma e assessore
all’Agricoltura e Attività Produttive Pier Luigi Ferrari e ha la
propria sede legale presso la Provincia di Parma.
L’Associazione
Distretto del Pomodoro da Industria - Nord Italia è costituita dai
soggetti della filiera del pomodoro dell’Area Nord e a oggi conta
62 Associati che rappresentano la quasi totalità del comparto
produttivo di tutto il Nord Italia. Per la parte agricola,
partecipano le Organizzazioni dei Produttori, le OP di
auto-trasformazione e le Organizzazioni Professionali. Per la parte
industriale, partecipano le industrie Private di Trasformazione, le
industrie Cooperative di Trasformazione e le Associazioni di
categoria. Il Distretto è costituito anche da soci consultivi,
ovvero da Enti pubblici - come le Province, le Camere di Commercio e
i Centri di ricerca di riferimento del settore- che forniscono
un prezioso contributo secondo le proprie competenze e garantendo
tutti i soggetti della filiera.
Attività del Distretto
Il Distretto ha in particolare
elaborato - la posizione sull’obbligo dell’indicazione sulla
confezione dell’origine del pomodoro;
- la posizione dell’apposizione sulla
scatola del lotto e della scadenza all'atto della produzione;
- l’insieme delle regole condivise
per la campagna di trasformazione 2011.
Ora in corso vi è la definizione delle nuove regole condivise per
la campagna 2012 e la definizione della posizione sulla nuova PAC
Politica Agricola del settore pomodoro.
Campagna di trasformazione pomodoro 2011
Le industrie dell’area nord hanno
trasformato in totale 2.556.283 t. di materia prima coltivati
su 36.603 ettari. Il pomodoro trasformato è stato destinato alla
produzione dei seguenti prodotti: - concentrati con oltre 14 gradi
Brix 46,8 %
- pelati non interi / polpe 31,9
%
- succhi e passate 7,78 %
- salse preparate 2,3
%
- altri prodotti (fiocchi) 1,3 %
Le
“regole condivise” sono state rispettate da tutti e hanno
permesso di gestire al meglio le diverse problematiche agricole ed
industriali insorte durante la campagna stessa.
Mercoledi' 22 e venerdi'
24 febbraio
la Mozzarella di
bufala campana cerca marito… a Minervino Murge Radici si
preoccupa di selezionare i pretendenti e
invita a nozze i palati piu’
sofisticati
Un
vero e proprio torneo da giocarsi nelle regioni del Sud stabilirà
quale tra i vini bianchi da vitigno autoctono presenta le
caratteristiche più idonee ad accompagnare la degustazione della
celebre pietanza
Radici
Wines
in collaborazione col Consorzio
della Bufala Campana organizza
in Puglia
due ghiotte serate che attraverso una mirata degustazione/cena
valuteranno quale tra i 12 vini bianchi presi in esame avrà accesso
alla fase finale dove si confronteranno i vini promossi con analogo
criterio, nelle altre regioni del Sud Italia. Scopo della singolare
sfida, trovare quale tra i pregevoli candidati abbia maggior
propensione all’abbinamento col mitico latticino.
Gli
scenari della selezione pugliese sono di grande levatura, mercoledì
22 febbraio il Dona Flor di Bari e
venerdì
24 Masseria Bàrbera di Minervino Murge
ospiteranno la simpatica gara mettendole al servizio comprovate
competenze e indiscusso talento.Ognuna delle due serate avrà inizio
alle ore 20 proprio col wine tasting “SELEZIONE
DEL MIGLIOR VINO BIANCO DA VITIGNO AUTOCTONO ABBINATO ALLA BUFALA
CAMPANA”
a seguito del quale una giuria composta da sei assaggiatori,
decreterà il vino vincitore.
Alle
ore 21 è prevista la cena “LA
BUFALA CAMPANA TRA ORTI E PORTI DI PUGLIA"
in cui la pregiata mozzarella sarà declinata in numerose squisite
versioni sia di terra che di mare.
Dopo
le tre giornate per gli operatori, tutto concentrato alla giornata
delle “stelle”
Anteprima Nobile: tre
giorni da record
nella fortezza di Montepulciano
Oltre 120 buyer da tutto
il mondo, più di duemila operatori in tre giorni: sono solo alcuni
dei numeri da record dell’evento più importante del Consorzio sul
proprio territorio. L’Anteprima del Vino Nobile si riconferma
grande momento, mentre il mercato italiano e internazionale risponde
in maniera positiva ai produttori di Montepulciano
Montepulciano, 20
febbraio 2012. – Se il dato generale che emerge dai primi tre
giorni dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano è quello
della presenza di visitatori, che ha fatto registrare punte record
con circa 2.500 tra operatori professionali, eno-appassionati ed
eno-turisti e abitanti dell’area Val di Chiana, questi ultimi
attratti dall’eco dell’evento e dal fascino della Fortezza, nel
bilancio fin qui stilato dalle 34 aziende partecipanti una delle voci
più attive è quella relativa ai contatti con gli operatori esteri.
Il giudizio positivo è unanime: l’arrivo, nella giornata di
sabato, dei 120 buyers ed opinion leader che, dopo aver partecipato
al Buy Wine di Firenze, sono stati indirizzati verso Montepulciano e
verso il Nobile da Toscana Promozione, è anzi uno dei fatti che
caratterizzerà proprio l’edizione 2012 dell’Anteprima.
D’altra parte che i
mercati mondiali rappresentino per il Vino Nobile uno sbocco
importantissimo sono le cifre a dimostrarlo. Nell’anno appena
trascorso le esportazioni hanno fatto registrare un ulteriore
incremento, salendo al 61% del venduto contro il 59% del 2010, segno
evidente che i segnali di ripresa che giungono dallo scacchiere
internazionale cominciano ad avere effetti positivi anche sui
consumi.
La “piazza” di
riferimento rimane la Germania che assorbe il 45% del Nobile (e del
Rosso di Montepulciano DOC), mentre gli Stati Uniti si consolidano
raggiungendo al secondo posto delle esportazioni la Svizzera, storico
partner di queste denominazioni; la quota, per entrambi, è del 15%
con un trend molto favorevole per il grande paese nordamericano. Gli
altri paesi dell’Europa Unita, assorbono, nel complesso, il 9%
dell’export mentre sono significativi i flussi anche verso il Regno
Unito (4%) e la Russia (3%).
E l’Anteprima del
Nobile rappresenta anche l’occasione per analizzare la strategia
sui mercati che sta premiando il Vino Nobile di Montepulciano. “Tre
sono i nostri punti di riferimento – fanno sapere dal Consorzio che
unisce i produttori – e cioè un posizionamento dei prezzi mai
“fuori mercato”, l’equilibrio tra gli sbocchi commerciali
interni ed esteri ed numero delle aziende proporzionato alle
dimensioni del territorio”. Questi dunque i segreti del successo
del Nobile che ha creato una sorta di “modello” che coniuga la
qualitativa con gli obiettivi commerciali, garantendo sicurezza e
affidabilità alla clientela. “Sarebbe stato facile, in tempi di
“vacche grasse” – sottolineano dal Consorzio – scegliere
facili scorciatoie, cavalcando, per esempio, la crescita dei prezzi
facili. Il Nobile e il Rosso di Montepulciano si sono invece
mantenuti continuativamente, nel triennio 2009 – 2011, su una
fascia di prezzo equilibrata e costante, mai “fuori mercato” (una
bottiglia di Nobile di Montepulciano vale sullo scaffale tra i 20 e i
30 euro e una di Rosso di Montepulciano oscilla tra i 5 e i 10
euro)”.
Il programma
dell’Anteprima del Vino Nobile riprenderà da mercoledì 22
febbraio con l’arrivo di oltre 150 giornalisti da tutto il mondo.
In questa occasione si esibirà anche la Divinorchestra, l’orchestra
musicale della Fondazione Cantiere che suonerà per l’occasione con
strumenti ricavati dal mondo del vino. Giovedì 23 febbraio sarà
invece la giornata delle degustazionI e dell’assegnazione delle
stelle all’annata 2011.
Ritorna Golosaria tra i castelli del
Monferrato
Anche
quest'anno, nei primi due weekend di marzo riparte Golosaria,
l'avvincente viaggio tra i castelli del Monferrato. Per il VI anno
questa zona, tra le più castellate d'Europa, si animerà tra
cultura, gusto e tradizione alla scoperta dei luoghi più suggestivi.
L'apertura
della rassegna si preannuncia spumeggiante con l'Aperitivo alla
Marengo (2 marzo), per cui 20 locali della movida alessandrina si
animeranno preparando cocktails speciali, utilizzando il brut
Marengo, e piatti della tradizione.
Sabato
3 e domenica 4 marzo saranno invece i paesi e i castelli ad aprire le
loro porte per far scoprire le meraviglie e le bellezze di questa
terra, spesso sconosciute alla massa. Presso il castello di Casale
Monferrato, cuore di Golosaria nell'Alessandrino, saranno poi
raccolti i 70 migliori produttori di cose buone del Golosario.
Tra
le location ecco quindi i nomi di ben 19 paesi: Alfiano Natta,
Altavilla Monferrato, Camino, Cerrina Monferrato, Gabiano, Giarole,
Felizzano, Fubine, Lu Monferrato, Mirabello Monferrato, Murisengo,
Oviglio, Pontestura, Ponzano, Quattordio, Rosignano, San Giorgio
Monferrato, Serralunga di Crea, Vignale Monferrato.
Dal
9 all'11 marzo sarà invece il Monferrato Astigiano a mostrare i suoi
gioielli. Anima dell'evento sarà Palazzo dell'Enofila di Asti, sede
della seconda edizione della Fiera
dei Vini della Luna di Marzo,
con la presenza dei migliori vini del Piemonte, le eccellenze di
Golosaria
e
di “Asti
fa goal”,
oltre che del Festival
delle Sagre Invernali.
Nei
paesi la rassegna vivrà a: Cisterna d'Asti, Castell'Alfero,
Montiglio Monferrato, Piea, Dusino San Michele, Grana e Casorzo,
Montemagno e Grazzano Badoglio, dove riposa il marchese Aleramo di
Monferrato, fondatore di questa terra nell'anno 961 e dove avverrà
la chiusura dell'evento.
Tutti
i luoghi, le curiosità e le informazioni su questo evento sono
disponibili sul sito www.golosaria.it
Sbarca sul web
‘IN A BOTTLE’
il primo waterzine
completamente dedicato all’acqua minerale
Il
progetto editoriale, primo nel suo genere, viene lanciato dal Gruppo
Sanpellegrino con l’obiettivo di promuovere il valore dell’acqua
minerale come motore di sviluppo economico, sociale e culturale
Sbarca sul web
‘IN A BOTTLE’
(www.sanpellegrino-corporate.it/in-a-bottle.aspx),
il primo waterzine (water+magazine) completamente dedicato all’acqua
minerale. Un magazine on-line, nuovo nel suo genere, che nasce dalla
sensibilità e dalla convinzione che sia fondamentale fare cultura e
divulgazione nei riguardi di questo importante settore che si prende
cura di una risorsa unica. L’acqua minerale, che viene
imbottigliata così come sgorga alla fonte, si distingue per le sue
caratteristiche organolettiche costanti nel tempo, per la sua
originaria purezza e qualità garantita. Un ambito produttivo molto
importante per l’economia, lo sviluppo e l’occupazione.
Un giro d’affari
nel 2010 pari a 2,100 miliardi, con 165 aziende e 290 marchi a
fronte di una produzione di circa 11.900 milioni di litri
(Fonte: Annuario Bevitalia beverfood.com) portavoce di istanze
territoriali, culturali, ambientali e sociali.
Editore della
nuova testata è il Gruppo
Sanpellegrino
(www.sanpellegrino-corporate.it),
leader italiano nel mondo delle acque minerali. “Sostenere il
valore dell’acqua minerale per noi rappresenta un impegno e
un dovere a cui teniamo molto - afferma Stefano Agostini, Presidente
e Amministratore Delegato del Gruppo
Sanpellegrino - La
nostra missione è, infatti, garantire all’acqua un futuro di
qualità, attraverso progetti e attività che mirano alla sua
valorizzazione, tutela e promozione.”
La
responsabilità è stata affidata a Prisca
Peroni, da anni alle
relazioni esterne del Gruppo. “Per
un’azienda come Sanpellegrino la valorizzazione della risorsa acqua
è un pilastro che trova oggi in questo progetto nuova linfa -
afferma Prisca Peroni, Responsabile della testata –
Intraprendiamo con questa testata una comunicazione diversa, veloce
ma al tempo stesso puntuale e precisa. La linea editoriale è stata
pensata per raggiungere un pubblico anche molto differenziato e
far conoscere questa risorsa sotto diversi punti di vista: fonte di
benessere, ispiratrice di tendenze, contenitore di storia e
cultura”.
Il titolo
della testata “IN A
BOTTLE” nasce dal
richiamo alla celebre e letteraria bottiglia contenente un messaggio
di contatto, d’incontro, di passione. Metaforicamente la nuova
testata, farà
virtualmente il suo viaggio nell’oceano della rete, incontrerà
persone, sarà suggestionata da paesaggi e luoghi, si appassionerà
alle novità della moda e del glamour, si immergerà nel mare della
responsabilità sociale e ambientale, si emozionerà per l’arte e
la cultura, tra mille gocce di curiosità sul mondo dell’acqua
minerale. Avrà al suo interno un messaggio importante, ovvero
parlare dei suoi valori, iniziative e attività non solo italiani ma
anche internazionali.
Sette le
sezioni della nuova testata on-line.
La
Molina si
veste
di
nuovo: Pinocchio incontra il cioccolato
e presenta in anteprima la
sua nuova merenda
Sabato
3 marzo, in occasione dell'apertura annuale del Parco di Pinocchio, i
disegni dell'artista che ha curato il packaging della linea di
cioccolato dedicata al burattino di Collodi saranno esposti in un
mostra all'interno del Museo di Pinocchio. Nella giornata inaugurale,
la presentazione in anteprima della "Merenda di Pinocchio",
il nuovo spuntino prodotto solo con ingredienti naturali, e un
laboratorio del cioccolato per i bambini
Grande
attesa per la riapertura annuale del Parco di Pinocchio a Collodi di
sabato
3 marzo,
ma grande attesa anche per l'inaugurazione in contemporanea della
mostra “Pinocchio
incontra il cioccolato.
Riccardo
Fattori veste La Molina con i disegni dedicati al burattino di
Collodi”
allestita con 14 inediti disegni che l'artista e designer toscano ha
realizzato in esclusiva per la nuova linea di cioccolato La Molina
dedicata al burattino di Collodi.
Disegni
che non saranno soltanto in esposizione fino al 15 aprile – Pasqua
compresa - al Museo di Pinocchio all'interno dell'omonimo Parco, ma
che si ritroveranno su ogni confezione di cioccolato, biscotti o
confettura La Molina contenuti nella Pinocchio
Box,
un cofanetto di golosità incartate con le simpatiche immagini tratte
dalle tavole cui è dedicata la mostra: sei tavolette da 75 gr
assortite, un astuccio Pinocchio da 12 cioccolatini, tre marmellate
alla frutta (albicocca,fragola,fichi), una confezione di biscotti
della balena (cantucci bianchi al cioccolato) e una confezione di
biscotti della balena a pois (cantucci bianchi con granella di
zucchero), oltre a un gradito omaggio per i più piccoli tutto da
colorare.
Una scusa in più per tornare bambini anche se non lo si è più.
Appuntamento
dunque con il proprio lato fanciullesco sabato 3 marzo a partire
dalle 11, quando si apriranno ufficialmente i cancelli del Parco di
Pinocchio e grandi e piccini potranno ripercorrere insieme le gesta
del celeberrimo burattino prima di fare una dolce pausa con le
specialità La
Molina
e con la nuova “Merenda
di Pinocchio”, fuoripasto
goloso prodotto esclusivamente con ingredienti naturali e senza
conservanti aggiunti che i fratelli Lunardi hanno studiato e
realizzato appositamente per i bambini.
Gli
eventi che accompagneranno la riapertura del Parco e la mostra su
“Pinocchio incontra il cioccolato. Riccardo Fattori veste La Molina
con i disegni dedicati al burattino di Collodi”, si prolungheranno
con una allegra festa fino al tardo pomeriggio, con il laboratorio
del cioccolato animato dai cioccolatai Riccardo e Massimiliano
Lunardi che come due bravi Geppetti intaglieranno
ceppi di squisito cioccolato insieme ai bambini presenti.
Sia
le tavolette che i biscotti e le nuove merendine de La Molina saranno
disponibili sia nei punti vendita diretti
- Lunardi
in via di Lucciano a Quarrata e Il Rosso e Il Nero a Santomato di
Pistoia sia
negli esclusivi corner La Molina nel negozio, nel bar e nel
ristorante di prossima apertura all'interno del Parco.
Il
Concorso Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme
si terrà dal
18 al 20 ottobre 2012
Dopo una settima
edizione, svoltasi dal 13 al 15 ottobre 2011, all’insegna della
sempre maggior internazionalità e rappresentatività (201 i vini
presentati da produttori di 15 paesi con 63 giudici provenienti da 18
nazioni riuniti a degustare) e che ha segnato il primato assoluto di
‘Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ per quanto
riguarda il rapporto tra il numero di degustatori e il numero di
campioni degustati, la Vignaioli Bergamaschi, promotrice e
organizzatrice del Concorso, ha stabilito le date dell’ottava
edizione.
Bergamo ospiterà
anche quest’anno l’annuale appuntamento internazionale con i vini
Merlot, Cabernet e i loro tagli nell’ambito di un costante e
continuo programma di promozione e tutela del territorio bergamasco e
dei suoi prodotti tipici, primo fra tutti il vino, il Valcalepio Doc
(taglio, per l’appunto, di Merlot e Cabernet) che gioca il ruolo
del padrone di casa in occasione di questo ritrovo internazionale.
L’obiettivo è
migliorare ulteriormente i già floridi risultati della passata
edizione, caratterizzata da una media dei punteggi ottenuti dai 200
campioni ammessi alla degustazione decisamente degna di nota: 83
punti su 100.
Ciò significa’ ha
dichiarato Sergio Cantoni, direttore di Vignaioli Bergamaschi,‘che
i vini che i produttori decidono di presentare a ‘Emozioni dal
Mondo: Merlot e Cabernet Insieme’ sono altamente selezionati.
Il punteggio medio di 83/100, infatti, corrisponderebbe da
regolamento OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin)
alla medaglia d’argento’.
‘Si tratta di campioni
in tutti i sensi’, continua Cantoni, ‘non solo in quanto vini
proposti alla degustazione ma soprattutto in quanto vini di alta
qualità. Quest’anno avevamo certamente 200 Campioni’.
56 le medaglie d’oro
assegnate nel 2011 e 2 le gran medaglie d'oro (per questo
riconoscimento il punteggio da superare è di 92/100).
Per essere sempre
aggiornati sugli sviluppi e le novità di ‘Emozioni dal Mondo:
Merlot e Cabernet Insieme’ vi invitiamo a visitare il sito
internet www.emozionidalmondo.it e la pagina Facebook
dedicata al Concorso.
Inoltre i vini che hanno
ottenuto medaglie durante l’edizione 2011 saranno presentati al
prossimo Vinitaly (25-28 Marzo Fiera di Verona) presso
il Banco d’Assaggio dedicato a ‘Emozioni dal Mondo: Merlot e
Cabernet Insieme’ all’interno del Pala Expo Lombardia.
Vignaioli Bergamaschi
info@emozionidalmondo.it
Connettiti
con la dolcezza a
Cioccolatò 2012
Undici
foodblogger per la maggior parte piemontesi arrivano a Cioccolatò
per raccontare, attraverso i loro blog, la Torino golosa e
partecipare a “deliziose” lezioni tematiche sul cioccolato
Un
Maestro Cioccolatiere e undici foodblogger. Ecco la ricetta perfetta
ideata da Cioccolatò
per deliziare i tanti golosi appassionati di web, blog e social
network che, dal 2
all’11 Marzo,
potranno così scoprire tutto il gusto cioccolatoso della kermesse
più golosa d’Italia.
Quest’anno,
infatti, Cioccolatò
si connette “con dolcezza” alla rete e lo fa grazie ad un
progetto che vedrà coinvolte alcune fra le più conosciute
foodblogger piemontesi.
Smartphone
alla mano, le giovani internaute racconteranno, fotograferanno e
commenteranno, attraverso i loro blog, tutte le curiosità e gli
aneddoti della kermesse e accompagneranno i loro lettori alla
scoperta dei luoghi più caratteristici della Torino golosa, in un
tour fra vecchi caffè, storiche aziende cioccolatiere e famosi
maestri artigiani cioccolatieri. Ogni giorno, inoltre, ciascuna di
loro sarà protagonista di speciali lezioni
tematiche sul cioccolato in compagnia di un Maestro Cioccolatiere che
le accompagnerà nella realizzazione di piatti e dolci al cioccolato.
Le
foodblogger, infine, saranno tra le protagoniste della tavola
rotonda del
9
Marzo
su Cioccolata
e Donna ai tempi del web 2.0: voci in rosa di produttrici, titolari
di aziende, giornalisti per raccontare il mondo del cibo degli dei
tra comunicazione e produzione.
Per
saperne di più: www.cioccola-to.it
|
Le
notizie della settimana 14 febbraio 2012
|
ANTENNA VERDE nuovo canale televisivo
regionale dell'Emilia Romagna
di agricoltura, alimentazione e
ambiente
Diffuso sul canale 656
del digitale terrestre, Antenna Verde dà voce all'agricoltura
dell'Emilia-Romagna. Un innovativo format videografico accompagna una
ricca programmazione
Bologna, 14 febbraio
2012. Dopo il seme nasce l’albero. Come avviene nel terreno,
anche nel campo della televisione dopo la pluriennale esperienza del
programma “Con i Piedi per Terra” è finalmente nato il canale
televisivo interamente dedicato ad agricoltura, ambiente e nutrizione
e territorio. Il nuovo canale è stato battezzato “Antenna Verde”,
ed è collocato al numero 656 della numerazione digitale terrestre
dell’Emilia Romagna.
Dopo aver trasmesso per
alcuni mesi in via sperimentale, Antenna Verde ha debuttato l'1
febbraio 2012 con la versione definitiva del suo palinsesto e oggi è
stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa che
ha visto la partecipazione dell'assessore regionale all'agricoltura
Tiberio Rabboni e dei vertici delle organizzazioni agricole
regionali.
Primo e unico canale
tematico dedicato all'agricoltura in Emilia-Romagna (e probabilmente
anche in Italia) Antenna Verde rientra nella strategia del gruppo
televisivo di Telesanterno che nel digitale terrestre ha ravvisato
soprattutto l’opportunità di creare nuovi “canali di servizio”,
con un’originale impronta tematica (piuttosto che palinsesti
clonati e riciclati), ritenendo che sia questo lo spirito della nuova
tecnologia.
“Grazie all'esperienza
di Con i piedi per terra la nostra emittente ha maturato una forte
vocazione agricola” – ha spiegato l'editore del gruppo che fa
capo a Telesanterno - Flavio Bighinati. “L'idea nacque 18
anni fa perché già all'epoca l'Emilia-Romagna era tra le Regioni,
insieme a Lombardia e Veneto, in cui l'agricoltura rivestiva un ruolo
fondamentale nell'economia del territorio. A seguire, due anni fa,
abbiamo lanciato il sito internet www.conipiediperterra.com
e ora, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie
digitali, il nuovo canale tematico Antenna Verde rappresenta la
sintesi di una piattaforma informativa che vuole connotarsi per il
suo carattere “di servizio” senza con questo rinunciare al grande
pubblico.
“Antenna Verde – ha
detto l'assessore all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio
Rabboni – può aiutare il mondo agricolo a uscire da una zona
d'ombra in cui è stato ingiustamente tenuto in questi anni.
L'agricoltura è un grande motore di sviluppo per l'Emilia Romagna,
lo dimostrano i numeri – 72.000 aziende agricole sul territorio
regionale, 200.000 addetti, 6.000 aziende alimentari, 22 miliardi di
euro di fatturato all'origine – senza dimenticare che
l'agroalimentare è anche cultura e identità”. “Questo mondo –
ha continuato Rabboni – ha bisogno di comunicare con il mercato,
con i consumatori e con le istituzioni, soprattutto in un momento
come questo in cui l'Unione Europea sta ridefinendo le sue
strategie”.
Dai campi alle stalle,
dall’agroindustria alle tavole delle nostre case,
dall’enogastronomia tipica alla meccanica agraria del futuro, dalle
istituzioni europee a quelle regionali e locali, dalle categorie
professionali al comune consumatore. Un canale televisivo in cui si
alternano approfondimenti, archivio storico e i grandi temi
affrontati insieme ai protagonisti delle grandi realtà italiane.
“Per l'agricoltura oggi
l'informazione è tutto - ha detto il presidente di Coldiretti
Emilia-Romagna Mauro Tonello - quindi credo che Antenna Verde
potrà fare davvero tanto per il settore rivolgendosi sia verso
l'esterno che verso l'interno. Per l'agricoltore è fondamentale
poter accedere a contenuti specializzati, fruibili in modo veloce, e
per questo credo che un canale tematico possa essere molto efficace”.
“Con i piedi per terra
in questi anni è stato un partner prezioso e affidabile – ha
dichiarato il presidente della Cia Emilia-Romagna Antonio Dosi –
e credo che anche questo nuovo canale potrà dare le risposte che
servono al settore agricolo”. “Purtroppo – ha aggiunto –
buona parte dell'opinione pubblica si ricorda dell'agricoltura solo
in caso di calamità naturali, polemiche o emergenze. Dobbiamo invece
creare una coscienza comune e credo che Antenna Verde ci potrà dare
una buona mano”.
Sulla dimensione
innovativa che caratterizza Antenna Verde si è soffermato il
presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Guglielmo Garagnani.
“ Quella delle nuove tecnologie è una opportunità su cui vale la
pena scommettere – ha detto Garagnani – basti pensare al successo
registrato dall'agricoltura sui social network o sui blog e a tutti i
mezzi informatici che consentono di comunicare in tempo reale”.
Alle opportunità delle
nuove tecnologie digitali si unisce un grande patrimonio di
conoscenza ed esperienza nel “raccontare” l'agricoltura, ben
rappresentati dai numeri da record di Con i piedi per terra,
programma diffuso dallo stesso gruppo televisivo a livello regionale,
dal circuito Odeon a livello nazionale e via satellite sul canale 914
di Sky In diciotto anni di trasmissioni: 900 puntate, 1500 ore di
programmazione televisiva nei due format (quello regionale e quello
nazionale), 15.000 ospiti intervistati, 3000 aziende agricole
visitate, 500 eventi documentati, 20 premi vinti .
“In un momento di crisi
generale, che investe anche il nostro settore, questa è la
dimostrazione che qui si investe e si guarda avanti” - ha detto
Gabriella Pirazzini, conduttrice di Con i piedi per terra
insieme a Elisabetta Gori e Barbara Paknazar. “Antenna Verde
prosegue quella linea editoriale così vicina al mondo agricolo che
da 18 anni caratterizza la nostra emittente, ma lo fa attraverso un
taglio molto più tecnico e informativo che prevede anche spazi di
formazione e consulenza. Insomma, un canale “di servizio” che
però non trascura rubriche e trasmissioni rivolte anche ad un
pubblico generalista. Ogni mattina l'informazione arriva puntuale e
tempestiva grazie al telegiornale “Con i piedi per terra news”
mentre tra le rubriche segnaliamo “L'agricoltore della settimana”,
“Il tecnico consiglia”, “Climagri”, “Scaffale Verde” e lo
spazio di approfondimento sull'attualità “Bene a sapersi”. Molte
altre rubriche arriveranno col tempo: in passato siamo cresciuti
anche grazie alla continua interazione con il mondo agricolo ed è
quello che faremo anche ora. Siamo pronti a raccogliere impressioni e
suggerimenti.
A caratterizzare Antenna
Verde è un palinsesto - h24 – di programmi legati all’intera
gamma dello scenario agricolo regionale, in un format videografico
con più bande scriventi che consente più info simultanee. Lo
schermo Tv è infatti suddiviso in quattro aree: notizie tecniche,
news giornalistiche, spazio eventi e filmati.
Antenna Verde si pone
così come spin-off di un impegno pluriennale nel comunicare un
comparto fondamentale dell'economia emiliano-romagnola e lo fa
attraverso una visione sinergica che rafforza la collaborazione con i
partner istituzionali e privati.
“Tra poco il segnale di
Antenna Verde raggiungerà anche il basso Veneto”, ha anticipato
l'editore Flavio Bighinati, “tutta la programmazione sarà
visibile in streaming e stiamo predisponendoci ad approdare anche su
iPad e iPhone. E' chiaro che è un settore in cui molto è stato
fatto ma noi entriamo in punta di piedi e siamo pronti a fare la
nostra parte”.
Barilla sceglie Luca
Di Leo per le relazioni con i media
Barilla -annuncia il
quotidiano Italia Oggi- ha scelto Di Leo per le relazioni con i
media. Luca Di Leo pronto a sbarcare al gruppo Barilla come nuovo
responsabile delle relazioni con i media. Il giornalista ha una
formazione economico-finanziaria che lo ha portato da molti anni a
lavorare in un ambiente anglosassone.
Al momento è senior
reporter del Wall Street Journal a Washington (dove è arrivato
nell'ottobre del 2009), mentre in precedenza, per tre anni, aveva
guidato l'ufficio romano (composto da quattro reporter) di Dow Jones.
Di Leo è stato pure
collaboratore alla Economist Intelligence Unit di Roma (circa quattro
anni), corrispondente per Dow Jones dalla Capitale (altri cinque
anni), mentre tra il 1997 e il 2001 ha lavorato come reporter alla
Thomson Reuters di Londra.
Monsanto, gigante del
biotech e dell’agrochimica
condannata a risarcimento danni
Dichiarazione di Simona
Capogna, Vicepresidente VAS
Roma, 14
febbraio 2012. Il gigante delle
agrobiotecnologie e dell’agrochimica, la multinazionale Monsanto,
negli ultimi tempi, sembra non avere vita facile in Francia. Pochi
giorni fa, a causa di una forte opposizione nel Paese, ha deciso di
non vendere il suo mais biotech Mon810 per la prossima semina (perché
di fatto non esiste una domanda di mercato) e ieri è stata
condannata, da un tribunale francese a risarcire i danni provocati
dal suo erbicida (Lasso).
L’accusa di
intossicazione proviene dal cerealicoltore francese Paul Francis che,
dopo aver inalato l'erbicida Lasso nel 2004 ha avvertito nausea e
svenimenti, seguiti da balbuzie, vertigini, cefalea, disturbi
muscolari, che gli hanno impedito di lavorare per un anno.
L’erbicida Lasso è
stato riconosciuto come altamente pericoloso e ne è stata vietata la
vendita, in alcuni Paesi, già dal 1980, mentre il mercato francese
l’ha rimosso solo dal 2007.
Un altro prodotto della
Monsanto, di cui si sta discutendo attualmente nei tribunali
argentini, è il Roundup, un erbicida a base di glifosate, utilizzato
ampiamente sulle colture transgeniche “Roundup Ready” (sempre di
proprietà della Monsanto). Esiste già una letteratura scientifica
che avvalora le tesi di chi ha preso posizione a fianco dei “popoli
fumigati”, intossicati dalle irrorazioni aeree, e quindi è molto
probabile che arrive un altra condanna nei confronti della
multinazionale.
Intanto la sentenza
francese ci permette di fare una riflessione più generale
sull’utilizzo delle sostanze chimiche in agricoltura. Tali
sostanze, infatti, rendono l’acqua imbevibile i terreni sterili e
l’aria irrespirabile, inquinano il nostro cibo e minano la salute
dell’uomo.
Ogm crescono: dichiarazione di Simona Capogna,
Vicepresidente VAS
Roma, 13 febbraio 2012. Le coltivazioni Ogm crescono: 160
milioni di ettari coltivati nel 2011, il che significa circa l’8%
in più rispetto al 2010.
Ad affermarlo è l’ISAAA, l’ente americano che
ogni anno pubblica un Rapporto sullo stato di diffusione delle
agrobiotecnologie (l’Isaaa è finanziato, oltre che dalle
principali multinazionali del settore, anche da una Fondazione
italiana che non sembra avere niente a che fare con le colture
transgeniche: la Bussolera Branca).
L’Isaaa parla di un successo per le
agrobiotecnologie, sia perché sono aumentati gli ettari destinati ad
esse, sia perché sembrano essere i Paesi in via di Sviluppo quelli
maggiormente interessati a questa crescita.
Ma la realtà non sembra coincidere con questi
toni esultanti.
Innanzitutto i dati della crescita, secondo
l’associazione Food and Water Europe, che li ha analizzati nel
dettaglio, sarebbero stati aumentati con uno stratagemma
(moltiplicando gli ettari per ciascun transgene inserito nella
coltura: così un ettaro di Ogm, contenente 3 diversi caratteri, si
trasformerebbe in 3 ettari…).
Inoltre, le colture biotech, nonostante continuino
ad essere presentate come innovazioni tecnologiche, appaiono sempre
più “vecchie”. I caratteri transgenici sono da 15 anni
sempre quelli della resistenza agli insetti e agli erbicidi. Ancora
nel 2011 i primi costituivano il 15%, i secondi il 59%, mentre il
restante 26% era costituito dall’integrazione di questi due (o più)
caratteri.
E ancora un altro dato che ci fa riflettere
sull’illusione della “rivoluzione biotech”: i cittadini, in
tutto il mondo, continuano ad essere contrari al loro uso nella
filiera agroalimentare. L’aumento delle colture transgeniche,
infatti, sembra essere inversamente proporzionale alla trasparenza e
all’informazione al pubblico. Basti pensare agli USA, la patria
delle agrobiotecnologie, dove si coltiva il 43% degli Ogm: qui non
esiste un sistema di etichettatura che permette ai consumatori di
scegliere liberamente. Più che un successo di mercato, sembra
un’imposizione di mercato. In Europa, dove c’è una
maggiore consapevolezza dei cittadini, le multinazionali stanno
cominciando a battere la ritirata (la Basf ha rinunciato a investire
su Ogm da coltivare nel vecchio Continente e la Monsanto ha
annunciato che non venderà il suo mais Mon810 in Francia a partire
dalla prossima semina del 2012).
Un’altra grossolana bugia è quella che
attribuisce i maggiori vantaggi ai PVS.
Nel rapporto dell’Isaaa nessun accenno è stato
fatto ai gravi problemi sanitari subiti dalle popolazioni locali a
causa dell’aumento dell’uso di erbicidi (soprattutto in
Argentina), né alla distruzione dell’agricoltura di sussistenza
per far posto alle monocolture biotech (in Argentina, Brasile,
Paraguay, India), né all’aumento dell’indebitamento dei piccoli
coltivatori (soprattutto in India, dove si è acuito il fenomeno dei
suicidi nelle campagne).
Gli Ogm sono una manna dal cielo, quindi, ma solo
per un manipolo di multinazionali che su di essi hanno ottenuto
brevetti industriali.
Basti pensare che nel 2010 solo 6 di esse
controllavano tra l’80% e il 90% del mercato dei pesticidi, un
terzo del mercato delle sementi convenzionali e la quasi totalità
del mercato delle sementi transgeniche.
Questi sono i dati che dovrebbero farci riflettere,
perché mostrano un modello di sviluppo agroalimentare completamente
assoggettato a poche aziende, dove produttori e consumatori sono
semplici pedine senza alcun potere.
Motori e Sangiovese:
il 19 e 20 febbraio 2012 l’Emilia Romagna si racconta
al Museo Internazionale
delle Ceramiche di Faenza
L’Emilia Romagna è terra dei motori, ma anche di
un patrimonio enologico conosciuto in tutto il mondo. Due elementi
che si incontreranno il 19 e 20 febbraio 2012, al Museo
Internazionale delle Ceramiche di Faenza quando andrà in scena
Vini ad Arte, la presentazione ufficiale del Romagna DOC Sangiovese
Riserva. La manifestazione da sempre binomio di vino e arte, grazie a
una sede riconosciuta dall’Unesco, il Museo Internazionale della
Ceramica di Faenza, si arricchirà quest’anno di un’esposizione
di alcuni storici modelli della Collezione Benito Battilani.
Durante l’evento aperto al pubblico nella giornata
di domenica 19 febbraio, dalle 14.00 alle 19.00, sarà
possibile ammirare la Frera R 500 CC del 1917, modello di
quella che è stata la prima marca italiana di grande sviluppo
industriale dal 1900 al 1930, la FN 4 cilindri 362 CC del 1905,
esemplare belga, la Henderson KJ 1300 CC del 1929,
la 4 cilindri per eccellenza per le lunghe distanze americane e la
Moto Guzzi Corsa 4 V 500 CC del 1927, ovvero il mito da
competizione della Moto Guzzi degli anni ’20.
L’evento è organizzato da Enoteca
Regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito di
Romagna.
Oltre a questa mostra dedicata alle due ruote, Vini
ad Arte 2012 offrirà soprattutto un assaggio dei migliori
Sangiovese. Gli appassionati potranno conoscere personalmente
35 produttori e dare il benvenuto alla nuova DOC Romagna
degustando in anteprima le riserve 2009 al grande banco
d’assaggio. Si potrà anche scoprire chi è il massimo esperto del
vitigno Sangiovese, grazie al concorso Master del Sangiovese
organizzato da AIS Romagna e Consorzio Vini di Romagna.
Infine, per chi cerca solo le annate top di grandi
vini, per la prima volta a Vini ad Arte una speciale commissione
di enologi valuterà la vendemmia appena conclusa e le sue
potenzialità per il Romagna DOC Sangiovese. Questa scelta
manifesta contemporaneamente una volontà di trasparenza nei
confronti del consumatore e la consapevolezza che questo vino ha oggi
tutte le carte in regola per essere considerato un grande cru.
L’Enoteca Regionale Emilia Romagna: Fondata
nel 1970, è un’Associazione che si dedica alla promozione e alla
valorizzazione del patrimonio vinicolo della regione attraverso la
partecipazione a fiere, la realizzazione di eventi in Italia e
all’estero, la comunicazione e le attività di vendita ed
educazione al vino svolte nella sede di Dozza. Enoteca coinvolge
oltre 250 realtà imprenditoriali tra produttori di vino e di Aceto
Balsamico Tradizionale, consorzi, cantine sociali, enti pubblici e
associazioni di sommelier ed è riconosciuta dalla Regione Emilia
Romagna quale ente di promozione ufficiale dei prodotti enologici del
territorio.
Il Consorzio Vini di Romagna: Il Consorzio è
nato nel 1962 per indirizzare, regolamentare e qualificare la
produzione del vino in Romagna. Riunisce produttori di uva, cantine e
aziende vinicole e opera per tutelare la qualità dei vini, per
garantire la gestione dell'offerta e per promuovere il prodotto e il
territorio. Il 2012 – anno del suo 50° di fondazione –
consentirà al Consorzio Vini di Romagna di fare il passo decisivo
verso l’“erga omnes”: nuovi strumenti e progetti potranno
mettere ali alla notorietà della Romagna e alla reputazione dei suoi
vini, il cui livello qualitativo le consente oggi di presentarsi a
testa alta tra i territori più vocati del Belpaese.
Il Convito di Romagna: Il Convito di Romagna
è un consorzio volontario che riunisce otto produttori di eccellenza
che hanno fatto del Sangiovese la propria bandiera, dimostrando con
la loro tenacia e passione la qualità di questo vino. In un
momento in cui le aree blasonate segnano il passo, la Romagna si
afferma con il Sangiovese del futuro, tutto da scoprire, dotato di
alta qualità e di un prezzo equilibrato. Sono socie del Convito di
Romagna le cantine Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina,
Poderi Morini, Calonga, Drei Donà – Tenuta La Palazza, San
Patrignano e San Valentino.
Il Museo Internazionale delle Ceramiche di
Faenza: Ambiente di grande prestigio in cui con Vini ad Arte si
compie un connubio perfetto fra arte e natura: le argille infatti
sono elemento portante della composizione pedologica dei vigneti
della Romagna ma sono anche materia prima per plasmare le grandi
opere esposte. Il museo, che espone la più grande raccolta al mondo
dedicata alla ceramica, è stato riconosciuto dall’UNESCO quale
Monumento testimone di una cultura di pace in quanto
Espressione dell'arte Ceramica nel Mondo.
Infoline: Tel.
0542 673782 servizi@enotecaemiliaromagna.it
Vent’anni verdi e gustosi
A Riolo Terme (Ra) dal 12 al 16
marzo si svolgerà la XX edizione del
rassegna gastronomica “Il
Piatto Verde”
Attesi anche i “due stelle
Michelin” Philippe Léveillé e Gianni D’Amato
Il comprensorio turistico
delle Terre di Faenza ha nelle eccellenze enogastronomiche uno dei
suoi punti di maggior valore. In questo spicchio di Romagna ci sono
alcune delle aziende vinicole che nelle ultime edizioni delle guide
di settore hanno ottenuto i massimi riconoscimenti. Ci sono prodotti
gastronomici unici (dallo Scalogno di Romagna IGP all’olio di
Brisighella DOP, passando per il carciofo moretto e i “frutti
dimenticati”). A Casola Valsenio c’è l’importante Giardino
delle Erbe officinali “Augusto Rinaldi Ceroni”, mentre la città
di Riolo Terme è sede dell’IPSSAR “Pellegrino Artusi”,
Istituto Alberghiero particolarmente attento alle tradizioni e ai
prodotti del territorio.
E proprio a Riolo Terme
in questo 2012 si svolgerà la ventesima edizione della
rassegna gastronomica “Il Piatto Verde”,
che come di consueto ha in programma molte gustose iniziative, tra
cui cene e corsi di cucina con rinomati chef “stellati”, un
concorso aperto al pubblico e uno riservato agli Istituti alberghieri
di tutta Italia e d’Europa. Appuntamento dal 12 al 16 marzo
a Riolo Terme.
Fulcro della rassegna “Il
Piatto Verde” è il concorso per la migliore ricetta
realizzata con erbe aromatiche e rivolto agli Istituti Alberghieri di
tutta Italia ed Europa e agli appassionati di cucina che si
“affronteranno” a colpi di prelibatezze in due distinte sezioni.
Comune denominatore per entrambe le categorie sarà l’utilizzo
delle piante più significative che nel corso delle precedenti 19
edizioni sono rientrate nell’elaborazione delle ricette vincitrici
del concorso. Le erbe: cerfoglio, finocchio, noce
moscata, menta, dragoncello, aneto, rosmarino, calendula, ruta,
ortica, salvia, malva, lavanda, camomilla, levistico, alchechengi.
In
particolare, per quanto riguarda il concorso
dedicato al pubblico, i finalisti
(selezionati da un’apposita giuria di esperti) verranno ospitati
nelle giornate dedicate alla gara e parteciperanno alla cena di gala
nel corso della quale verrà proclamato il vincitore (16 marzo).
Vincitore che si aggiudicherà un weekend benessere al Grand Hotel
delle Terme di Riolo. Per partecipare occorre inviare la ricetta di
un piatto a scelta fra antipasto, primo, secondo o dessert, che
utilizzi tra i suoi ingredienti una o più delle piante selezionate,
nelle parti indicate (foglie, fiori, semi, radici). Per informazioni
e per richiedere il bando integrale del concorso: tel. 0546 71044,
progetti.sda@racine.ra.it.
Il programma de “Il
Piatto Verde” sarà anche arricchito dal sesto appuntamento con
“The First”, passerella di cultura enogastronomica
che vedrà all’opera due importanti chef che realizzeranno i loro
menu utilizzando erbe e prodotti del territorio. I due chef
prepareranno pertanto un menu degustazione appositamente creato per
l’occasione e l’Istituto Alberghiero di Riolo aprirà le sue
porte a tutti coloro che non vorranno farsi scappare l’occasione
per provare la cucina pluristellata di Philippe
Léveillé del
ristorante Miramonti l’Altro di Concesio
(lunedì 12 marzo)
e Gianni D’Amato del ristorante Il
Rigoletto di Reggiolo (martedì
13 marzo), entrambi insigniti delle “due
stelle Michelin” e
riconosciuti esponenti della migliore cucina italiana.
Oltre alla possibilità
per tutti i buongustai di partecipare alle cene, un limitatissimo
numero di cuochi avrà l’opportunità di lavorare assieme allo chef
e alla sua brigata nel pomeriggio di preparazione.
Info: tel. 0546 71044
progetti.sda@racine.ra.it
Alba D’Oro
1906: il gusto di un tempo, non ha tempo
Silverio
Stefanini,
toscano d.o.c. e figlio d’arte - tanto da essere imparentato con
l’elite della cucina toscana a Milano - dopo un’esperienza a New
York, torna alle origini e si rimette in gioco: Milano assapora così
una nuova «Alba
D’Oro».
A dire il vero il ristorante di via G.B. Morgagni è del 1906 tanto
che è un locale storico per i toscani (e non) residenti nella città
meneghina.
E
se gli oltre 100 anni sfuggono agli occhi più attenti fuori e dentro
le mura rimesse apposto con un po’ di smalto, non passano di certo
inosservati al gusto. E’ sui piatti della tradizione toscana,
infatti, che l’esperienza culinaria dello chef porta in tavola
lontani e sempre più ricercati sapori. I tavoli nelle due ampie sale
dell’Alba D’Oro
si riempiono in fretta perché gli ospiti lo sanno: in cucina i
piatti vengono preparati solo con materie prime a preferenza
biologiche o di provenienza locale. E se a fare la differenza sono i
piccoli dettagli, anche ai fornelli l’olio deve essere
rigorosamente extravergine d’oliva toscano (ottimo da assaggiare
anche sul pane).
Ingredienti
genuini, dunque, capaci di esaltare le papille gustative più pigre.
Piatti come la ribollita, le pappardelle al ragù di cinghiale, il
caciucco, le costate o la più classica e tenera fiorentina sono alla
base del menù che varia secondo i prodotti di stagione. I piatti
vengono gustati e letteralmente decantati insieme al buon vino e non
solo. Alla ricca e importante cantina che fa scorrere in tavola
alcune delle eccellenze toscane - come il “Bruciato”, il
“Chianti”, il “Morellino” o il “Brunello di Montalcino”
ma anche di altre regioni italiane -, Alba
D’Oro propone
una vasta scelta di birre artigianali.
Un
binomio insolito e tutto made in Italy che ha saputo stupire il
panorama internazionale tanto da essere ritenuto un autentico
fenomeno. Le birre artigianali al doppio malto, al farro oppure a
fermentazione non filtrata diventano una piacevole alternativa alle
radicate tradizioni vinicole dagli antipasti al dolce. Gli
ingredienti leggermente amari della birra stimolano l'appetito e via
alla degustazione di salumi, formaggi, o la cacciagione e le
tenerissime carni italiane. Per i meno esperti di birra, meglio
lasciarsi consigliare dal personale che, in base alla professionalità
che lo contraddistingue, saprà garantirvi un accoppiamento vincente.
Per chi non ha molto spazio per il dolce, niente paura, i classici
cantucci e vin santo vi faranno cambiare idea.
A
due passi da Corso Buenos Aires, Alba
D’oro in via
G.B. Morgagni, 40 (angolo p.le Bacone) può essere facilmente
raggiunto in metro (fermata Lima) o in autobus (81 - 60). Servizio
celere, professionale e cortese abbinato ai piatti genuini renderanno
più piacevole la pausa pranzo e gustosa la cena. Per prenotazioni
chiamare lo 02-20242201 oppure lo 02-74281189.
Premiate a Chicago le birre Collesi
Incetta di premi per il birrificio artigianale di
Apecchio, Tenute Collesi, che dopo il successo all’ International
Beer Challenge di Londra. ora vede le sue birre premiate per il
miglior packaging
al World Beer Championship 2011 di Chigaco.
Apecchio, febbraio 2012 – Ancora premi per
la Fabbrica della Birra Tenute Collesi. La prestigiosa giuria del
Beverage Tasting Institute (BTI) di Chicago, la più autorevole al
mondo e composta da professionisti, ristoratori, distributori,
enotecari e designer di fama internazionale ha attribuito il premio
per il miglior packaging alle magnifiche 6 ImperAle Collesi.
La WBC, concorso fondato nel 1994, rappresenta oggi
la competizione più importante d’America e giudica ogni anno i
packaging più all’avanguardia di birre, vini e distillati
provenienti da tutto il mondo. I premi assegnati si dividono in 4
categorie: label design, bottle design, carrier/gift box design e
case design. I vincitori vengono selezionati in base a criteri di
forte creatività, originalità della grafica, della forma, stile e
innovazione. Ancora una volta il premio attribuito alle birre Collesi
è la dimostrazione di come sia riconosciuta ed apprezzata all’estero
la raffinata eleganza del design italiano. Il packaging
delle Birre Collesi piace in tutto il mondo a colpo d’occhio per il
vincente mix di raffinatezza ed eleganza, curato in ogni singolo
dettaglio: dalla ricercata bottiglia “collio” alle etichette
stampate a secco con colori vivaci e alla moda, alla capsula, che fa
percepire la meticolosità nella produzione artigianale. Frutto di un
accurato studio, il packaging di queste birre racconta il prestigio
del prodotto con forte identità territoriale e la loro volontà di
affermarsi nel mercato italiano ed internazionale come prodotto di
nicchia dalla grande personalità.
Le magnifiche 6 ImperAle Collesi
Della gamma IMperAle tutte non pastorizzate fanno
parte:
le bionde Alter e Ego, dal colore giallo oro
luminoso con schiuma fine,fresche e profumate di cereali e fieno, con
sul finale sentori di pregiati luppoli. moderatamente frizzanti e dal
retrogusto equilibrato e rotondo.
l’ambrata Fiat Lux, dal gusto intenso con
toni caldi e avvolgenti, con sentori di luppolo che ne esalta i
ricchi profumi di cereali e di frutta autunnale.
la rossa Ubi, dal grande spessore e gusto
dolce è caratterizzata da intensi profumi di caramello, malto e
nocciole con piacevoli note speziate e grande persistenza aromatica.
la nera Maior dal gusto pieno e corposo con
profumi di caffè d’orzo, cacao liquirizia e rabarbaro. Morbida ed
avvolgente, dall’equilibrato sentore olfattivo ed una soffice
e vellutata schiuma.
la triplo malto con profumi di lievito
fresco, vaniglia, crosta di pane e miele. Aromi intensi di malto ed
agrumi con profumi di frutti tropicali ananas ed albicocca.
www.collesi.com
La
quinta edizione Terre di Toscana
L’11
e 12 Marzo 2012 torna per la sua quinta edizione Terre di Toscana, la
più importante degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini di
una regione protagonista assoluta della vitivinicoltura italiana. Gli
ambienti dell'Una Hotel di Lido di Camaiore, nel cuore della
Versilia, vedranno ancora una volta riunite 120 fra le migliori
cantine, a partire da quelle che hanno fatto la storia del vino
italiano, per arrivare alle più giovani che con entusiasmo
abbracciano le nuove filosofie di un legame rispettoso e naturale con
la terra. E tutte selezionate per rappresentare un affresco
straordinario di territori, stili e tendenze.
I produttori presenti
spiegheranno la loro storia, il loro lavoro in vigna e in cantina, la
filosofia che c'è dietro ai loro vini, illustrando le sensazioni e
le emozioni che essi possono regalare. Le
oltre 500 etichette in assaggio rappresenteranno
il meglio del Chianti Classico e di Montalcino, di Bolgheri,
Montepulciano e la Maremma, ma anche di territori emergenti che hanno
colpito per la loro personalità come la Val d’Orcia ed il
Montecucco, o autentiche curiosità enologiche che hanno di recente
fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.
Terre
di Toscana è da cinque anni una imperdibile occasione per gli
appassionati e per i numerosi operatori, che da tutta Italia e ormai
anche dall’estero scelgono questo appuntamento per avere un quadro
delle nuove annate in commercio in anticipo su Vinitaly e alla
vigilia di una nuova stagione turistica.
"Completeranno
il quadro
seminari
a tema,
una
accurata selezione di specialità gastronomiche regionali, e chef
affermati che prepareranno e presenteranno al pubblico loro
creazioni”.
Terre di Toscana, è ideata ed
organizzata dalla testata on-line specializzata in enogastronomia e
agroalimentare acquabuona.it.
|
Le
notizie della settimana 8 febbraio 2012
|
A Mangia come scrivi le ricette di
Vito, della Folliero e della Barberini
Venerdì 24 febbraio ospiti della
rassegna gastronomica e letteraria all’Hostaria Tre Ville l’attore
bolognese, le conduttrici di Rete 4 e di Gambero Rosso Channel, e il
maestro pasticciere Claudio Gatti
Parma 8 febbraio 2012
– Ricette di famiglia, ricette da Oscar, ricette per tutte le
occasioni. A dare consigli e suggerimenti (preziosi) su come rendere
più gustosa la vita saranno tre volti noti del piccolo (e grande)
schermo.
L’appuntamento di
febbraio della rassegna Mangia come scrivi avrà infatti per
protagonisti l’attore bolognese Vito, la conduttrice di Rete
4 Emanuela Folliero e la conduttrice di Gambero Rosso Channel
Francesca Romana Barberini. Insieme a loro, il maestro
pasticciere Claudio Gatti che presenterà il suo dolce più
famoso: la Focaccia di Tabiano.
La cena letteraria “E’
pronto in tavola” si terrà VENERDI’ 24 FEBBRAIO all’Hostaria
Tre Ville di strada Benedetta. Durante la serata, tra le pause
del menu, verranno presentati i libri di Vito (“E’ pronto in
tavola”), della Folliero (“I bellissimi in cucina”) e della
Barberini (“A tavola con Francesca”). Per una volta non saranno
loro a muoversi tra i fornelli, come mostrano di saper fare benissimo
nei rispettivi libri, ma ceneranno insieme al pubblico della rassegna
ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri.
Il pasticciere Gatti,
oltre a far degustare la sua Focaccia (un dolce straordinario e “per
tutte le stagioni” nonostante venga particolarmente richiesto nel
periodo di Natale), ne svelerà i nove ingredienti fondamentali. Il
menu prevede, come sempre, quattro portate (ispirate alle ricette dei
libri) e tre vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci
(in questo caso provenienti dall’Alto Adige e prodotti dalla
Cantina Nals Margreid). L’inizio della serata è fissato alle 21:
info e prenotazioni allo 0521 272524.
In “E’ pronto in
tavola” (Pendragon), Vito propone le sue ricette e quelle di
famiglia. Se non facesse l’attore, sarebbe sicuramente lo chef di
qualche ristorante stellato. E anche un altro bolognese illustre,
Romano Prodi (che ha curato la presentazione del libro), aspetta un
suo invito a cena per provare quei piatti invitanti.
La Folliero in “I
bellissimi in cucina” (Cairo Editore) inserisce invece 220 ricette
da Oscar, tratte dai numerosi film che ha presentato in “Pomeriggio
cinema” e “I Bellissimi di Rete 4”. Oltre ad evocare le scene
culinarie e le trame, arricchisce il tutto con i suoi consigli per
personalizzare le ricette.
Anche la Barberini
presenta nel suo “A tavola con Francesca” (Mondadori) più di 200
piatti, proponendo sette menu tematici e svelando alcuni segreti
della cucina che ha appreso dalla mamma e dai più grandi chef
italiani, con i quali ha lavorato in questi anni a Gambero Rosso
Channel.
Il prossimo
appuntamento di Mangia come scrivi sarà dedicato al cinema e si
terrà venerdì 23 marzo. La serata “Mangia come filmi”, con la
presentazione in anteprima di alcune scene del nuovo “La casa nel
vento dei morti”, avrà per protagonisti il regista Francesco
Campanini, gli attori Francesco Barilli e Luca Magri, l’artista
Flavio Kampah (F CK).
San
Valentino sotto zero
Dagli
esperti i consigli per notti roventi
Temperature sotto zero,
venti siberiani e neve su tutto il Bel Paese costringeranno gli
innamorati a un San Valentino casalingo. Poco male visto che il
consiglio degli esperti per una ‘festa degli innamorati’ bollente
è proprio quello di cucinare assieme scegliendo con cura gli
alimenti ‘adatti’ a favorire l’amore … Complicità in cucina
e la lista degli alimenti ‘più propizi’ saranno, quindi, una
vera e propria arma di seduzione per questo San Valentino che si
pronostica gelido.
“Occorre fare
chiarezza tra la categoria dei cibi cosiddetti ‘funzionali’ e
quelli afrodisiaci”, spiega Andrea
Poli, Direttore Scientifico della Nutrition Foundation of Italy “I
primi sono in grado di produrre effetti fisiologici, i secondi
stimolano invece alcune cellule del cervello, scatenando il
desiderio”.
Per esempio, l’arginina
contenuta nel merluzzo e nei suoi derivati, come lo stoccafisso, può
aiutare – dal punto di vista fisiologico - le funzioni erettili
dell’uomo. Questo prezioso aminoacido, da cui deriva il nitrossido,
una sostanza gassosa scoperta negli anni '80, vera responsabile
dell'erezione maschile, contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e
quindi facilita il riempimento dei corpi cavernosi. Per contro, altre
sostanze, come la caffeina, sono invece definite afrodisiache perché
in grado di agire come veri e propri stimolanti a livello cerebrale.
Tuttavia, spesso gli
effetti degli alimenti in sé non bastano. Dal punto di vista
antropologico e psicologico, ricordano i sessuologi, per accendere la
passione occorre predisporre anche gli animi e gli umori. “Se, come
è vero, il legame tra sesso e cibo è molto forte, bisogna anche
ricordare che un invito a cena per conquistare la persona amata non è
sufficiente” – continua Laura
Rivolta, sessuologa ed esperta nella terapia di coppia.
“Al di là dei piaceri della tavola e della compagnia, un intero
universo può nascondersi dietro alla preparazione del cibo in
coppia. Durante un momento così intimo e personale come quello della
preparazione di un pasto, si possono scoprire molte cose di una
persona così come si può consolidare una complicità che si era
dimenticato di avere. La
festa di San Valentino può quindi essere una buona occasione per
dedicarsi alla cucina a due, a vantaggio dell’intimità e della
passione”.
La “top 7”
dei cibi più efficaci per accendere il desiderio.
Per creare menu fatti in
casa ed ottenere l’effetto seduttivo desiderato si possono
abbinare, sempre secondo il parere del nutrizionista, gli alimenti
più ricchi delle sostanze con effetti funzionali e afrodisiaci:
·
stoccafisso:
funzionale per il suo ricco contenuto
di arginina (1,8 grammi di arginina per 100 grammi di pesce);
·
caffè e
guaranà: sono
considerati afrodisiaci per il loro contenuto di caffeina, forse il
più noto tra gli stimolanti cerebrali naturali;
·
cioccolato:
(specie quello fondente con un’alta
percentuale di cacao) è afrodisiaco e funzionale perché è ricco di
feniletilamina, un blando eccitante in grado di stimolare alcune
catene nervose del nostro cervello, e di polifenoli antiossidanti che
“prolungano l’attività” del Nitrossido che aiuta l’erezione
maschile;
·
peperoncino:
contiene composti in grado di
contribuire alla funzione erettile maschile. L’efficacia di queste
sostanze dipenderebbe dalla loro capacità di stimolare la
produzione, da parte dell’organismo umano, di una piccola proteina,
denominata VIP, che facilita la dilatazione dei vasi sanguigni e
quindi il riempimento dei corpi cavernosi;
·
sedano:
considerato afrodisiaco, per la
presenza di vitamina E e della sua azione ‘rivitalizzante’;
·
tartufo:
afrodisiaco, perché contiene
sostanze complesse, simili per struttura chimica agli ormoni
sessuali;
·
melograno:
funzionale grazie al succo dei suoi
semi, che, soprattutto appena schiacciato, ha un altissimo contenuto
in antiossidanti che aiutano a prolungare l’attività del
Nitrossido, amplificandone gli effetti sulla funzione erettile
maschile.
Per
una cena in grado di accendere la passione, è fondamentale invitare
il partner a cucinare assieme e a scegliere un pasto a base di alcuni
degli alimenti citati. L’effetto non è necessariamente additivo,
ricorda Poli, ma molti dei cibi ricordati possono contribuire a
rendere indimenticabile la serata.
Concorso Pasta Rummo per
Lady Chef a Sapore di Rimini
Il pastificio beneventano
RUMMO promuove un concorso ideato per valorizzare il ruolo della
donna nell’ambito di una professione, quella di chef, fino ad oggi
tipicamente maschile.
Sono ancora aperte le
iscrizioni al 1° Concorso Rummo per Lady Chef in collaborazione con
la Federazione Italiana Cuochi. “Una grande pasta per una grande
donna” è una gara pensata per le donne che proporranno un “Primo
Piatto” - rigorosamente realizzato con uno a scelta fra i formati
di pasta Rummo Lenta Lavorazione® - da dedicare alle eroine di ieri
e di oggi che con il loro impegno civile, sociale, culturale, sono
state di esempio per la società italiana e internazionale.
Dopo la selezione, otto
donne chef della FIC verranno invitate domenica 26 febbraio a
confrontarsi ai fornelli presso lo stand della Federazione Italiana
Cuochi (Stand n. 151 -190 Pad. C7) durante la manifestazione Sapore
2012 che si terrà a RiminiFiera dal 25 al 28 febbraio prossimo.
Le creazioni culinarie,
saranno valutate da una giuria selezionata che assegnerà i premi
messi in palio da Rummo. Primo premio il Fusillotto d’Oro. Le
premiate oltre al gioiello, nelle tre versioni oro argento e bronzo,
riceveranno anche una fornitura di pasta Rummo Lenta Lavorazione®.
Obiettivo del concorso è
valorizzare il ruolo della donna non solo nell’ambito di una
professione, quella di chef, tipicamente maschile, ma anche in un
contesto sociale di frequente sottovalutazione della figura
femminile.
Per informazioni:
www.pastarummo.it.
Gli chef della Nazionale
Italiana Cuochi
conquistano “12 stelle”!
Quelle della bandiera
europea: il team capitanato da Fabio Tacchella ha trionfato a Lubiana
nella selezione per il “Global Chefs Challenge” e, a maggio,
rappresenterà il sud del Vecchio Continente nella finale a Daejeon,
in Sud Corea.
Malta,
Portogallo, Slovenia, Montenegro, Cipro, Croazia e Bulgaria, benché
agguerrite (ai fornelli) e determinate (nello scopo), sono state
travolte dalla forza d’urto e dalla bravura dell’Italia: è stata
infatti la NIC-Nazionale
Italiana Cuochi
(membro della Federcuochi) ad aggiudicarsi la finale della Selezione
Europa del Sud
per il “Global Chef Challenge”, che si è tenuta a Lubiana
(SLO),
dal
26 al 29 gennaio,
sotto l’egida della WACS-Società Mondiale dei Cuochi. Il
prestigioso titolo, ottenuto dai campioni italiani nelle due
categorie, senior e junior, dà diritto alla NIC di partecipare, in
rappresentanza di una delle sette aree continentali previste, alla
finale mondiale del “Global
Chefs Challenge” & “Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge”,
che si svolgerà a Daejeon,
in South Korea, dall’1
al 5 maggio 2012.
Le
12 stelle della bandiera europea ora brillano non solo per i tre
cuochi protagonisti della vittoria, ma anche per l’intera squadra,
per i suoi sponsor e, in particolare, per il general manager, Fabio
Tacchella,
e per la team coach, Ljubica
Komlenic,
registi e grandi sostenitori dell’impresa italiana, che esprimono
così la loro soddisfazione: «Una eccellente dimostrazione di
competenza e bravura! In
questa occasione, i nostri chef hanno dato anche una lezione di alta
cucina ai colleghi dell’Europa del Sud», dichiara Tacchella,
mentre Komlenic riferisce: «Durante le prove in Italia, abbiamo
lavorato molto, rubando tempo al sonno, ma a Lubiana volevamo dare il
meglio di noi. Tutti e tre i partecipanti alla gara sono stati
precisi, puntuali, impeccabili e hanno dato dimostrazione che il
sistema NIC è vincente, per cui daremo e faremo il massimo per la
Corea». Per raggiungere il traguardo, la NIC ha puntato
su tre dei suoi cavalli di razza: per la sezione senior, Angelo
Giovanni Di Lena,
di Forlì-Cesena, e il suo assistente Giovanni
Lorusso,
di Bari; per
la fascia junior, Francesca
Narcisi,
di Cosenza. Nella contesa all’ultimo mestolo, il terzetto di
fuoriclasse ha dovuto cimentarsi con due menu di tre portate: uno
starter di pesce halibut; un main course, a base di carne di Kove
(bovino adulto Giapponese), e un dessert, composto di vaniglia e
fragole. Tutti gli ingredienti utilizzati nella sfida sono stati
imposti dalla giuria internazionale, che ha assegnato ai concorrenti
cinque ore di tempo per sviluppare i piatti per otto persone.
In
vista della “madre di tutte le competizioni”, gli chef della NIC
non dormono certo sugli allori. Dopo l’impegno al 3°
Campionato Nazionale di Finger Food,
dal
5 al 7 febbraio
alla Fiera
di Padova,
le berrette bianche “a 12 stelle” si alleneranno il 9
febbraio
nella loro palestra ufficiale, ovvero presso i Laboratori SAPS
(Centro ricerche per lo studio dei materiali e forme degli strumenti
da cucina) a Lallio di Bergamo. Sempre in SAPS, il 10
febbraio,
il gruppo terrà per stampa e opinion leader la presentazione
ufficiale del menu di cucina calda e della squadra che prenderanno
parte ai Campionati Europei, in programma nel Galles,
con la Battaglia
del Dragone,
dal
12 al 16 febbraio 2012.
Con la speranza e
la (segreta) fiducia di portare altre stelle nel firmamento della
Nazionale Italiana Cuochi! Dall’Inghilterra come dalla Corea…
Il
Circolo dei Buongustai sbarca al Big
Blu
Dal
18 al 26 febbraio appuntamento fisso con la cucina d'Amare di Fabio
Campoli
Venerdì
10 febbraio, conferenza stampa presso Musei Capitolini
Nuova
avventura per il Circolo dei Buongustai con la sesta edizione del Big
Blu, Salone della Nautica e del Mare,
che si svolgerà presso la Fiera
di Roma dal 18 al 26 febbraio 2012. Il
Big Blu, il salone più importante del settore nautico dopo Genova,
sarà scenario di una serie di eventi culturali curati, per la
sezione enogastronomica, dal Circolo
dei Buongustai di Fabio Campoli. La
presentazione di questa speciale collaborazione nata tra Il Circolo
dei Buongustai, la Fiera di Roma e Pelagos sarà venerdì 10 febbraio
alla conferenza stampa ufficiale di lancio dell'evento, che si
svolgerà presso l'Esedra di Marco Aurelio ai Musei Capitolini.
Ricco
il calendario di eventi, proposte e testimonianze culturali che si
offriranno al grande pubblico di visitatori che ogni anno affolla il
Salone Internazionale del Mare. Arena di tutti gli eventi sarà il
padiglione 1 in cui si svolge Obiettivo
Mare, progetto
a cura della
Fiera
di Roma e
di Pelagos.
Ad
affiancare gli organizzatori quest'anno è stato chiamato lo chef
Fabio Campoli e lo staff del Circolo dei Buognustai, sempre attivi
nella valorizzazione dei prodotti e della cultura enogastronomica
italiana. L'evento, propone iniziative che hanno quale protagonista
assoluto il mare attraverso la realizzazione di un’area espositiva
associata a proposte di comunicazione e spettacolo, come il Festival
Internazionale del Mare con cinema, mostra fotografica, percorsi
museali e progetti educativi per bambini e ragazzi. Il programma di
quest'edizione 2012 dedicherà ampio spazio anche al mondo del gusto
e della cucina.
Ogni
giorno, infatti, appuntamento fisso con lo chef di Rai Uno Fabio
Campoli con la sua “Cucina
d'Amare”,
interamente dedicata alla tradizione culinaria del Mediterraneo,
affiancata da una mostra di prodotti ittici appena pescati,
organizzata in collaborazione con il Centro Agroalimentare Roma.
Oltre ai momenti dimostrativi dello chef, in programma tanti ospiti
che racconteranno il “mare” attraverso curiosità e ricerche, ma
anche ingredienti e fornelli per un originale spazio degustativo. Tra
i tanti momenti culinari anche un simpatico contest “Pelagos &
Kitchen” organizzato dalla food blogger Roberta d’Ancona e che
avrà in giuria lo chef Campoli, che premierà le migliori ricette di
mare.
Il
Circolo dei Buongustai dedicherà nei nove giorni un percorso di
degustazione dedicato alla cucina tipica italiana marinara,
rivisitata dallo chef e proposta in una versione “street food”. A
breve il programma in dettaglio, per ora l'unica anticipazione sicura
è che sarà tutto da “gustare”.
Per
informazioni sul Salone della Nautica Big Blu potete visitare
qui il sito.
Per
informazione su orari e costiqui.
Ritorna la quinta
edizione di Terre di Toscana
L’11 e 12 Marzo 2012
torna per la sua quinta edizione Terre di Toscana, la più importante
degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini di una regione
protagonista assoluta della vitivinicoltura italiana. Gli ambienti
dell'Una Hotel di Lido di Camaiore, nel cuore della Versilia,
vedranno ancora una volta riunite 120 fra le migliori cantine, a
partire da quelle che hanno fatto la storia del vino italiano, per
arrivare alle più giovani che con entusiasmo abbracciano le nuove
filosofie di un legame rispettoso e naturale con la terra. E tutte
selezionate per rappresentare un affresco straordinario di territori,
stili e tendenze.
I
produttori presenti spiegheranno la loro storia, il loro lavoro in
vigna e in cantina, la filosofia che c'è dietro ai loro vini,
illustrando le sensazioni e le emozioni che essi possono regalare. Le
oltre 500 etichette in assaggio rappresenteranno
il meglio del Chianti Classico e di Montalcino, di Bolgheri,
Montepulciano e la Maremma, ma anche di territori emergenti che hanno
colpito per la loro personalità come la Val d’Orcia ed il
Montecucco, o autentiche curiosità enologiche che hanno di recente
fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.
Terre
di Toscana è da cinque anni una imperdibile occasione per gli
appassionati e per i numerosi operatori, che da tutta Italia e ormai
anche dall’estero scelgono questo appuntamento per avere un quadro
delle nuove annate in commercio in anticipo su Vinitaly e alla
vigilia di una nuova stagione turistica.
"Completeranno
il quadro seminari
a tema, una
accurata selezione di specialità gastronomiche regionali, e chef
affermati che prepareranno e presenteranno al pubblico loro
creazioni”.
Terre
di Toscana, è ideata ed organizzata dalla testata on-line
specializzata in enogastronomia e agroalimentare acquabuona.it.
Per
informazioni: info@acquabuona.it,
Tel. 3286486660-3356814021
Bollicine
d'Amore firmate Perrier
Il
premium drink dal perlage esclusivo celebra l’amore con seducenti
drink destinati a incendiare i cuori e i palati delle coppie
Sarà un San
Valentino all’insegna della passione e della seduzione grazie ai
nuovi cocktail “Mixology by Perrier”. L’acqua Perrier,
originale e unica nella sua frizzantezza, si fonde a ingredienti
ricercati e accattivanti per dei cocktail dall’aspetto sensuale e
dal gusto inimitabile che saranno i protagonisti indiscussi di San
Valentino.
Miscele
preziose ed eccentriche che accenderanno la passione degli innamorati
facendogli vivere una serata indimenticabile. Aperitivi magici ed
eleganti che diventeranno perfetto preludio di attimi appassionati,
romantici e pregiati cocktail da condividere con la persona amata per
brindare nella calda e intima atmosfera di casa.
Zucchero
filato rosa, deliziosi lamponi e la dolcezza delle fragole, sono solo
alcuni tra i particolari ingredienti abbinati all’acqua minerale
icona di stile, per ricette invitanti e creative.
Il “Magic
Perrier” è di sicuro il drink “Mixology by Perrier”
più insolito e affascinante poiché vede la presenza dello zucchero
filato rosa che, dal luna park al bicchiere, si lascia travolgere
dall’effervescenza di Perrier sciogliendosi in un morbido
abbraccio e facendo diventare rosa le bollicine che avranno un dolce
e delicato sapore. Un drink suggestivo che darà un tocco di magia in
più alle cene di San Valentino.
Per i più
raffinati ma amanti al tempo stesso dei gusti energici Perrier
propone il drink “Passion by Perrier”, miscela seducente
che conquisterà i cuori più caldi e infiammerà l’atmosfera in
maniera irresistibile. Il sapore provocante del frutto della passione
si fonde alla perfezione con il sapore deciso del basilico e la
sensualità delle fragole, infine l’aggiunta di Perrier rivela ed
enfatizza questo incontro.
Un tocco di
fascino d’Oriente che appagherà il palato e sorprenderà la vista
è il “Perrier Blackcurrant Sushi”: cocktail Perrier
affascinante e all’avanguardia che la donna potrà offrire al
proprio uomo diventando la sua “geisha per una sera”.
E per un San
Valentino all’insegna del brio e della dolcezza, ideale è il
“Perrier Royal Framboise”, cocktail spumeggiante
arricchito dai lamponi, nato per regalare momenti di piacere: il
sapore del lampone fresco mixato alla purea Monin sarà enfatizzato
con maestria dalla finezza delle bollicine di Perrier.
I drink
“Mixology by Perrier”, analcolici o leggermente alcolici,
hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del
mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i
lounge bar di Parigi, New York e Seul.
Creatore è
Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di
Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto in tutto il
mondo per ingegno e professionalità che ha messo la sua arte a
servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque
minerali internazionali.
Pubblicato il bando per
la sesta edizione del
premio Montana alla ricerca alimentare
Iscrizione e
presentazione dei progetti entro il 31 maggio 2012
L’
iniziativa, rivolta a giovani ricercatori italiani, promuove la
ricerca scientifica sull’ alimentazione con due premi per
complessivi 150.000 Euro
Montana,
dopo il crescente successo delle edizioni precedenti, lancia anche
quest’anno la sesta
edizione del
“Premio
Montana alla Ricerca Alimentare”,
riconoscimento per giovani ricercatori italiani con una dotazione
finanziaria complessiva di
150.000 Euro.
Si
tratta di un’iniziativa innovativa per il settore e per il mondo
della ricerca scientifica: Montana, consapevole dell’evoluzione
delle esigenze alimentari e della loro importanza in tutti i risvolti
della vita umana, ha voluto realizzare questo Premio con l’obiettivo
di promuovere e
incoraggiare la ricerca scientifica italiana sull’alimentazione
e superare gli attuali confini delle conoscenze in questo campo.
L’assegnazione è affidata a una Giuria indipendente composta da
esperti di chiara fama nei rispettivi settori di riferimento.
Il termine utile per la
presentazione delle domande di iscrizione è fissato per il 31
maggio 2012 come
previsto dal bando di concorso disponibile presso la sede della
società Inalca S.p.A e/o scaricabile dal sito internet
www.montanafood.it.
Anche per questa edizione, “Il Premio
Montana alla Ricerca Alimentare”
sarà assegnato entro
settembre 2012.
Il
riconoscimento, riservato ai giovani
ricercatori (il limite di età è di 40 anni),
ha il fine specifico di sostenere il mondo della ricerca italiana e
contribuire a valorizzare una professione che troppo spesso trova
all’estero un miglior riconoscimento, sia professionale che
economico.
Considerata
la vastità d'ambito della ricerca in campo alimentare, l’edizione
del Premio è suddivisa in due macro-aree tematiche: Qualità
degli Alimenti e Salute
(tecnologia, sicurezza e qualità degli alimenti) e Nutrizione
e Salute (salute,
dieta e nutrizione umana). Le ricerche che parteciperanno dovranno
appartenere ad una sola delle due aree tematiche. Al momento
dell’iscrizione, dovrà essere specificata l’area di appartenenza
all’una oppure all’altra area.
Il
Premio Montana ammonta complessivamente a 150.000 Euro che, salvo
casi particolari dettagliati nel Bando, sarà suddiviso tra 1°
Premio del valore di 100.000 Euro
e 2° Premio di
50.000 Euro, a
prescindere dall'area tematica.
Per
l'edizione 2012
ogni singolo Premio verrà suddiviso tra il Ricercatore risultato
vincitore e un istituto di ricerca (l'istituto di appartenenza del
vincitore oppure un istituto da lui scelto) con la seguente
ripartizione: 2/3
del Premio al Ricercatore e 1/3 all'istituto.
I criteri che guideranno la
Giuria nella selezione dei vincitori sono: originalità della ricerca
e suo carattere innovativo; applicabilità dei risultati; qualità
della metodologia scientifica adottata e vicinanza della ricerca alle
esigenze concrete del consumatore.
La
Giuria indipendente è composta dal Prof. Paolo
Aureli, Past
Director Centro Nazionale per la Qualità e Rischi Alimentari
Istituto Superiore di Sanità di Roma, dal Prof. Stefano
Cinotti,
Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
Lombardia e dell'Emilia Romagna, dal Dott. Claudio
Garbelli,
Direttore Generale dell'ASL di Lodi, dal Prof. Fulvio
Marzatico,
Docente presso la Facoltà di Scienze Fisiologiche-Farmacologiche,
sezione di Farmacologia e Biotecnologie Farmacologiche,
dell'Università degli Studi di Pavia, dal Prof. Giancarlo
Palmieri,
Direttore Dip. Medicina AO Niguarda/Cà Granda di Milano, e dal Dott.
Paolo Berselli,
Direttore Operativo di Montana Alimentari SpA.
L’ultima edizione del
Premio ha fatto registrare un elevato numero di adesioni estremamente
qualificate, superiore a tutte le aspettative, con oltre 70 progetti
pervenuti da tutte le principali università italiane e centri di
ricerca.
Una nuova sede di charme per
Congusto Milano
Milano, gennaio 2012_ Grandi
cambiamenti in casa Congusto!! La scuola di cucina inaugura il 2012
regalandosi una nuova sede all'insegna dello charme! Dalla ormai nota
location in zona Garibaldi, il salotto milanese della cultura
gastronomica e arte del bien vivre si è trasferito in una struttura
più ampia e funzionale, in Via
Giovan Battista Nazari 3,
nell’elegante quartiere Monforte, a due passi da Piazzale Dateo.
Allestita
secondo la tradizionale cura per gli interni ed il design che
contraddistingue i suoi fondatori, la nuova sede Congusto sorprende
per l’atmosfera ricercata e la capienza degli spazi, che possono
per altro vantare pezzi d’arredo unici ed originali forniti in
esclusiva da nomi di spicco del design made in Italy e non solo.
Tra i
grandi nomi che supportano l'iniziativa di questa nuova location
Congusto: FDV
Group Spa,
numero uno nella progettazione di soluzioni per l'illuminazione che
riunisce aziende di rilievo internazionale che lavorano per
dare forma alla luce attraverso il design, quali I
tre,
Alt
Lucialternative,
Luxit
Srl; Grohe,
leader internazionale della rubinetteria e degli accessori bagno;
Silestone
specialista
nei piani di quarzo. Sullo sfondo di questa meravigliosa cornice si
stagliano, perciò, i 400 metri quadrati di superficie della scuola
di cucina più glamour di Milano: un unico piano ripartito dagli
architetti Longo e Thun in vani funzionali e confortevoli, tra cui
una deliziosa area accoglienza, uno spazioso salotto living relax,
una fornita libreria, e uno shop gourmet, oltre naturalmente ai
laboratori e alle cucine destinati ai percorsi culinari e alle
lezioni vere e proprie. Le tinte ovattate sui toni del verde e la
cura per i particolari contribuiscono a fare della nuovissima sede,
lo scenario ideale per ogni esperienza culinaria.
Del resto
il nuovo spazio Congusto nasce dalle esigenze di un’azienda in
continua crescita, che intende soddisfare le aspettative di un
pubblico variegato di appassionati e professionisti offrendo loro il
meglio del settore e garantendo un polo formativo dotato di aule e
laboratori confortevoli, accoglienti e tecnologicamente attrezzati,
senza mai rinunciare a quel tocco di raffinatezza tipica del mondo
Congusto.
Congusto
è il salotto della “cultura contemporanea culinaria”, un network
italiano di scuole di cucina. Delizie, curiosità e laboratori di
gusto adatti a diverse ambientazioni,che si adattano alle esigenze di
aziende partner e del pubblico di visitatori. Nel cuore della città
di Milano, a due passi dal Duomo di Catania, e a Roma, la scuola
organizza corsi di cucina per tutti i livelli, neofiti, appassionati
e professionisti e mette a disposizione i propri chef e il proprio
staff per interventi creati ad hoc. Gli spazi di Congusto sono una
vetrina corner-shop, dove è possibile presentare i prodotti delle
aziende.
|
Le
notizie della settimana 3 febbraio 2012
|
Dal
10 al 12 febbraio alla Fiera di Roma
I
corsi “Miss Cake®” per imparare l’arte del Cake Design
Miss
Cake
presenta la “torta perfetta”. Creatività, passione, tempo,
pazienza e l’uso sapiente della pasta di zucchero sono, infatti,
gli ingredienti giusti per trasformare torte tradizionali in veri e
propri capolavori d’arte. Per conoscere quest’antica arte,
l’appuntamento per tutti sarà presso gli stand dell’Hobby
Show, il Salone delle Belle Arti e della Creatività,
che si svolgerà presso la Fiera
di Roma dal 10 al 12 febbraio,
che ospiterà il cake design, nuova arte pasticcera importata dai
paesi anglosassoni e ricalibrata da maestri pasticceri italiani.
A
far scoprire i segreti di quest’arte saranno i consigli, le
proposte e le creazioni di MISS CAKE®, partnership di “Ieva
Studio d’Arte”, con corsi, show e dimostrazioni gratuite. In
particolare, i corsi per imparare vanno dal livello principiante (due
ore formative) a quello avanzato, che prevede una formazione
sull’arco di un’intera giornata.
Nel
cake design creatività, stile e bontà, infatti, si fondono per dare
vita a decorazioni per torte e dolci che sono una delizia per il
palato e la vista: l'importante è fare la differenza rispetto ad una
normale torta da cerimonia. La “torta perfetta”, ad esempio, deve
essere scenografica e adatta a rendere spettacolare uno dei momenti
fondamentali di una cerimonia, dai compleanni agli anniversari, da
una convention aziendale ai festeggiamenti organizzati per eventi e
giornate particolari.
Per
questo, a rendere unico ed imperdibile l’evento alla fiera di Roma,
provvederanno gli artisti ed i maestri pasticceri ospitati da MISS
CAKE®: Teresa
Insero,
eccellenza italiana nel mondo del dolce decorato, vincitrice di
prestigiosi premi internazionali; Moreno
Rossoni,
maestro Pasticcere e insegnante di vari livelli di pasticceria presso
diverse aziende italiane, coadiuvato dal suo staff; Eleonora
Giuffrida: Fashion
designer e giornalista, autrice di diversi manuali d’arte e
collaboratrice con la rivista del settore Cake Design Cucina Chic;
Saracino,
azienda Italiana leader nella produzione di prodotti dolciari
professionali e amatoriali.
San
Valentino, è di scena il Chiaretto a Verona e Roma
e
nasce il sito Chiaretto.ch
Verona e Roma aprono la
nuova annata del Chiaretto. Nella città di Giulietta dall’11 al 14
febbraio saranno serviti almeno 18 mila assaggi di Bardolino
Chiaretto e anche la cena romana di Life of Wine avrà per
protagonista il Chiaretto. Intanto la rivista inglese Decanter si
chiede se oggi il Chiaretto sia “il miglior rosé italiano” e il
Consorzio di tutela vara il nuovo sito internet Chiaretto.ch in
quattro lingue.
È il Chiaretto il vino
di San Valentino. Per la festa degli innamorati il classico vino
rosato gardesano è di scena in contemporanea a Roma e ovviamente,
vista la sua origine, soprattutto a Verona, la città di Giulietta e
Romeo. Il Chiaretto è il vino del lago di Garda: sulla riviera
veneta, all’interno della denominazione del Bardolino, se ne
producono ogni anno ben 11 milioni di bottiglie.
L’appuntamento romano è
il 13 febbraio. A palazzo Rospigliosi, la cena di Life of Wine, che
vedrà schierati quaranta produttori di vini “da invecchiamento”
di tutt’Italia, che porteranno tre diverse annate della loro più
pregiata etichetta, vedrà di scena il Chiaretto e il Chiaretto
Spumante come aperitivo “giovane” di “benvenuto”.
L’appuntamento clou è
Verona in Love, la kermesse che animerà il centro storico di Verona
dall’11 al 14 febbraio: decine di eventi “in love”, dalla
musica al cinema, dall’arte alla gastronomia. Il Bardolino
Chiaretto è tra i protagonisti assoluti della manifestazione. Il
Consorzio del Bardolino prevede che verranno stappate circa 3000
bottiglie di Chiaretto. Il Chiaretto della nuova annata avrà una
postazione sotto la storica Loggia di Fra Giocondo (il “loggiato in
love” di piazza dei Signori) e poi verranno donate bottiglie di
Chiaretto a chi ha prenotato il “sigillo d’amore” della
manifestazione e a chi individua i cuoricini vincenti nella pioggia
di “coriandoli d’amore” che colorerà la piazza. “Lo scorso
anno a Verona in Love abbiamo distribuito più di 15 mila assaggi di
Chiaretto - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino,
Giorgio Tommasi - ma questa volta credo che supereremo quota 18
mila”. Un fiume di Chiaretto su Verona. “È una bella maniera per
festeggiare il successo che il nostro Chiaretto sta riscuotendo
ovunque” aggiunge il presidente del Consorzio del Bardolino. In
effetti, i numeri del Chiaretto sono impressionanti: in cinque anni i
volumi sono raddoppiati, salendo a 11 milioni di bottiglie vendute
nel 2011, a prezzi crescenti.
Intanto, il numero di
febbraio della rivista britannica Decanter dedica quattro pagine al
Bardolino e al Chiaretto sullo speciale Italy, dopo che già in
maggio aveva inserito la doc bardolinese fra i “dieci stili di
vino” più innovativi d’Italia. “Guess who’s coming to
dinner?” e cioè “Indovina chi ti porto a cena?” titola il
pezzo di Kerin O’Keefe. “Grazie al suo eccellente rapporto
qualità-prezzo, il Bardolino è ora uno dei migliori acquisti tra i
vini italiani” dice. La rivista inglese si chiede se oggi il
Chiaretto, “con i suoi squisiti aromi floreali e il suo carattere
speziato”, possa essere considerato “Italy’s best rosé”, il
miglior rosato italiano.
Il successo del Chiaretto
ha spinto il Consorzio di tutela a internazionalizzare la
comunicazione. È nato il sito internet specializzato sul Chiaretto:
si chiama www.chiaretto.ch e la desinenza svizzera (ch) è stata
scelta per giocare con le lettere iniziali del nome Chiaretto. Sul
sito si parla del Chiaretto in italiano, tedesco, inglese e francese.
Vi si spiega tutto del Chiaretto: il suo “stile italiano”, i
profumi, gli abbinamenti, come nasce, la zona d’origine, la storia.
“Il nuovo sito internet del Chiaretto – spiega il presidente del
Consorzio di tutela – vuole presentare il nostro rosato ai
consumatori e alla stampa di tutto il mondo, perché crediamo che
oggi il Chiaretto sia in grado di affrontare con piena consapevolezza
anche i mercati internazionali”.
Divino Tuscany Firenze17-20 maggio 2012
II edizione Torna la più bella festa dei grandi vini e dell'art
de vivre .
Dopo il successo
messo a segno nella prima edizione, dal
17 al 20 maggio 2012
a Firenze torna
DIVINO
TUSCANY,
la performance più esclusiva dei grandi vini toscani ideata e
organizzata da James
Suckling, una
delle voci più autorevoli dell'enologia mondiale, in collaborazione
con IMG Artists,
leader nel management dello spettacolo e dei grandi eventi. Divino
Tuscany
collocatosi
da subito tra gli appuntamenti cult del vino e dell'art de vivre a
vocazione internazionale, annotato nelle agende di esperti e amateur,
collezionisti e professionisti, è divenuto leggenda appena aperti i
battenti. Una
manifestazione riservata ai nomi più blasonati della grande enologia
toscana e ai loro vini icone riuniti in un contesto di straordinario
appeal, all'interno di spazi di nobile eleganza e antico splendore.
Una combinazione di grandi vini, alta cucina, arte, musica,
bellezza, charme dentro una Firenze
che sta vivendo una nuova, vibrante stagione da "Nuovo
Rinascimento". Nel
corso di quattro giorni, seminari, degustazioni guidate, "grand
tasting", gala e cene più intime vedranno protagonisti le
bottiglie più prestigiose di oltre 50 aziende vitivinicole al top.
A cominciare dalle otto fondatrici: Barone
Ricasoli, Marchesi Antinori, Castello Banfi, Marchesi di Frescobaldi,
Mazzei, Petrolo, Il Borro, Principe Corsini. Per
Suckling, per quasi trent'anni firma più prestigiosa di Wine
Spectator, Divino
Tuscany è la
realizzazione di un sogno inseguito fin da quando nel 1998 arrivò in
Italia. Nell'aprire la prima edizione lo scorso anno, il guru del
vino diceva: "Il mondo deve venire a Firenze, un posto unico al
mondo, a celebrare l'eccellenza, nel vino ma non solo." "Ed
effettivamente lo scorso anno il mondo è arrivato, e da
oltre 18 Paesi diversi " come
ricorda con soddisfazione Jeff Fuhrman, Presidente di IMG Artists. Ed
è così che ha cominciato a girare la voce che quando tutta la
Toscana del vino che conta chiama, non si può non esserci. E allora
Divino Tuscany
alla seconda edizione è già diventato un "must be".
Una
passione di nicchia fuori dagli schemi nel mondo del gusto per
sentirsi dentro situazioni un po' speciali. Per esempio a cena nelle
dimore private delle grandi dinastie del vino, le stesse che oltre
cinque secoli fa rifornivano i Medici, per degustare e conversare
insieme al marchese Antinori o al Principe Corsini dei loro vini,
oppure ospiti di celebrities come nel caso del pranzo a Casa Sting. Quartier
generale della kermesse
quest'anno la splendida location del Grand
Hotel Villa Cora
sulle colline proprio sopra il Giardino di Boboli. La villa storica
dal gusto eclettico ospiterà anche il grande
party inaugurale
(giovedì 17
maggio)
d'ispirazione e atmosfera cubana. Dalla musica live di Ernàn Lòpez
Nussa all'anteprima del film documentario di Suckling sui sigari,
"Heart and Soul Cuba", a cui farà seguito la cena. Per
concludere una selezione di grappe accompagnata da ricercati sigari
cubani. Di primo piano, ma ancora tutto da svelare nei dettagli, il
ruolo che quella sera avrà l'alta cucina alla quale si
affiancheranno le ultime annate di tutti i produttori. L'atmosfera
sarà quella di una grande, bellissima "festa in casa" che
invaderà tutti gli ambienti e i saloni. E dalla mattina
successiva (venerdì
18 maggio) si
apre la full immersion tra bottiglie e bicchieri: seminari,
degustazioni guidate, verticali, face
to face
con i produttori, degustazioni private con singoli produttori e Grand
Tasting con vini
serviti direttamente dai produttori (stesso programma sabato 19
maggio). A
concludere la giornata di venerdì, uno degli appuntamenti più
attesi in programma: la Cena
di Gala nei saloni di Palazzo Corsini firmata
dai pluristellati Annie
Féolde e Giorgio Pinchiorri
(venerdì 18
maggio). Una
serata davvero unica, a cominciare dallo scenografico contesto e
dall'equilibrio perfetto tra pietanze e vino esaltati reciprocamente
dagli abbinamenti. Più intima e riservata, veramente un
privilegio, l'atmosfera delle cene
nelle residenze private,
raramente accessibili, di alcune delle più illustri famiglie
storiche di produttori che accoglieranno gli ospiti all'interno di
proprietà di raffinata bellezza (sabato
19 maggio). Si
chiude (domenica
20 maggio) con
l'appuntamento che più di tutti scatena la sindrome del "c'ero
anch'io", il pranzo
di campagna a
Villa Il Palagio, a pochi chilometri da Firenze., gentilmente messa a
disposizione da Sting
e Trudie Styler. Una
gioiosa colazione open air mentre lo sguardo scruta proprio la
Toscana del vino, quella terra plasmata dalla maestria di produttori
simbolo di uno stile di vita tuttora ambito.
Un
inizio anno all over the world per la storica azienda spumantistica
di Conegliano
Carpene'
Malvolti, inizia un 2012 alla conquista del mondo
Regno
Unito, Messico, Stati Uniti e Svizzera le prime tappe nel 2012 del
viaggio tra le degustazioni delle bollicine di Conegliano
Nel
frattempo fervono i preparativi per gli eventi targati Carpenè
Malvolti in Italia: Roma, Napoli e Firenze i prossimi appuntamenti
Vecchio
e nuovo continente uniti da un calice colmo di bollicine Carpenè
Malvolti.
E' iniziato con un importante tour attorno al mondo l'anno 2012 della
storica casa spumantistica di Conegliano, marchio storico leader per
il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Dal
Regno Unito al Sudamerica, dalla Florida alla Svizzera passando per
la California, due settimane all'insegna di wine tasting e Master
Class per le bollicine di Carpenè Malvolti: il primo appuntamento è
a Londra
il 31 gennaio,
per l'Annual
Tasting 2012 “The Dorchester” Hallgarten
Druitt & Novum Wines,
e in contemporanea a Città
del Messico,
per il Simply
Italian Americas Tour 2012
– seminari e degustazioni guidate - al The President
Intercontinental Hotel. Dal
Messico alla Florida
per
lo
stesso
evento ma proiettato nel mercato nordamericano, al
The Biltmore Hotel – Danielson Gallery di Miami
giovedì 2 febbraio.
Dal
2
al
9
febbraio,
le bollicine della storica azienda di Conegliano avranno una
settimana di tempo per attraversare l'America coast to coast, in
vista dell'Italian
Wine Masters USA 2012
al Terra Gallery & Event Space di San
Francisco in California,
dove il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sarà
protagonista di una Master Class e di altre degustazioni,
mentre lunedì 6
febbraio il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra
Dry e il Rosé Brut saranno in degustazione al workshop di
formazione a Napa Valley al
quale prenderanno parte un centinaio di corsisti - principalmente
sommelier e master sommelier - che si stanno preparando a sostenere
l’esame IMW, (Institute
of Masters of Wine),
oltre ad una ventina di Masters of Wine. I corsisti provengo
principalmente da Stati Uniti e Canada, oltre ad una piccola
rappresentanza asiatica e l'IMW
dedicherà interamente tale sessione di approfondimento ai soli vini
dell’Istituto Grandi Marchi, tra cui anche Carpenè Malvolti.
I
vini Carpenè Malvolti da un capo all'altro del mondo in pochi
giorni, per essere presente lunedì
13 febbraio
al Ristorante Metropol di Zurigo
in Svizzera
in occasione di U.vi.ve
– I grandi vini veneti a Zurigo, degustazione
gratuita aperta al pubblico con la possibilità di partecipare a
seminari previa prenotazione.
Intanto,
anche in Italia gli eventi targati Carpenè
Malvolti fioriscono
sul calendario degli enoappassionati: si parte da Roma,
mercoledì 8 febbraio,
con la degustazione organizzata da AIS
Roma Bibenda al Rome Cavalieri Hilton per
proseguire il 14
febbraio con
l'appuntamento di "San
Valentino Unico per due - Due cuori e una cucina" alla
Città
del Gusto di
Napoli e chiudere il tour degli appuntamenti a Firenze, dove al
St.
Regis Hotel il 16 febbraio andrà
in scena God
Save the Wine - Il vino non è uno scherzo!,
apericena con degustazione organizzata da Firenze Spettacolo e dal
blogger Andrea Gori per festeggiare insieme agli enoappassionati del
capoluogo toscano il giovedì grasso e discutere amichevolmente di
vino.
|
Le
notizie della settimana 31 gennaio 2012
|
Il blitz della Guardia di Finanza a
Milano in 7 note polemiche
scritto da Antonio Tomacelli su Dissapore
lunedì 30 gennaio 2012
Dall’happy hour al brunch. Nell’arco di tempo che abbraccia i
due riti del weekend, la guardia di finanza ha concentrato il blitz
milanese contro gli evasori fiscali. Due terzi degli esercenti erano
in regola (nota polemica n.1), nei 230 verbali
elevati sono spuntati la mancata emissione di scontrini e ricevute,
alcuni studi di settore non rispettati, e un certo numero, circa 100,
di lavoratori in nero. Continua.......
Paolo De Castro
riconfermato alla guida della Commissione Agricoltura
e Sviluppo
rurale del Parlamento Europeo
Paolo De Castro è stato
riconfermato per altri due anni e mezzo alla guida della Commissione
Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo (Commagri), nel
ruolo di presidente che ricopre già dal 20 luglio 2009.
Queste le
prime parole di De Castro subito dopo il voto: "Ringrazio i
colleghi per la fiducia conferitami; fiducia che va nel segno della
continuità di impegno e di lavoro a sostegno dell'agricoltura
europea.
Durante il mandato
lavoreremo in una fase delicata, caratterizzata dal negoziato sulla
riforma della politica agricola comune. Si tratta di una prova
importante che ci carica di responsabilità e che ci pone davanti
alle nuove sfide di un'agricoltura che sta ridisegnando i propri
scenari futuri. Il mio impegno sarà orientato a continuare a far
valere una voce unica e decisa del Parlamento Europeo per la tutela
degli agricoltori e dei cittadini europei".
,
Fruitlogistic, l'Italia
assente dalla top ten dell'ortofrutta
Nessuna italiana tra le
dieci candidate al premio innovazione Innovation Award 2012 (Flia) al
Fruitlogistic che si terrà a Berlino dall'8 al 10 febbraio. In lizza
le innovazioni più significative dell'ortofrutticolo ma mancano i
prodotti made in Italy.
La premiazione avverrà il 10 febbraio 2012.
Fruitlogistic
Riviera Ligure presente a Olio Officina Food
Festival di Milano Un alleanza tra 4 grandi oli DOP
L’olio a Denominazione di Origine Protetta RIVIERA
LIGURE è stato presente a Olio Officina Food Festival,
curata da Luigi Caricato.
“Si tratta di è un
progetto culturale in cui sono presenti soggetti sensibili
all’affermazione di una buona cultura dell’olio che il
Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure ha deciso di
sostenere per comunicare le caratteristiche dell’olio ligure
certificato” afferma il Presidente del Consorzio di tutela
Olio DOP Riviera Ligure.
I quattro Consorzi di
tutela degli oli DOP Riviera Ligure, Garda, Chianti Classsico e Val
di Mazara hanno infatti intrapreso un percorso comune di promozione
con lo scopo di valorizzare la grande qualità e la
competitività di queste importanti produzioni accomunate dal binomio
tracciabilità e qualità garantite.
CONSORZIO PER LA TUTELA
DELL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA DOP RIVIERA LIGURE
Via T. Schiva, 29 18100 Imperia tel. +39 0183 767924 – fax
+39 0183 769039 EMail:
info@oliorivieraligure.it http://www.oliorivieraligure.it
Con
Onav Lombardia il 2012 è da Degustare
Da
fine gennaio parte un nuovo calendario di lezioni di educazione
al consumo consapevole e a Bergamo e Brescia le lezioni
diventano itineranti.
Non
solo far degustare, ma far conoscere la cultura del vino ed educare
al consumo consapevole. E' questa la linea guida di Onav Lombardia
che anche nel 2012 scenderà in campo contro l’abuso degli
alcolici, sostenendo la divulgazione di una corretta cultura del bere
orientata alla qualità anzichè alla quantità. Inizierà da fine
gennaio il nuovo calendario di lezioni dedicate agli amanti
dell’enologia, ma soprattutto ai giovani. E’ proprio a questi
ultimi che Onav Lombardia dedica le attenzioni maggiori, anche grazie
alle sezioni speciali come Onav
Young,
per gli iscritti appena maggiorenni che si avvicinano per la prima
volta a questo mondo.
Tante
le date già in programma:
CREMONA
Il
primo corso in partenza in questo nuovo anno è quello di Cremona. La
prima lezione è in programma il 30
gennaio,
alle ore 21, all’Auditorium Monsignor Angelo Paravisi, presso la
filiale di CAPRALBA del Credito Cooperativo dell'Adda e del Cremasco
- Cassa Rurale; via Piave 25 - 26010 Capralba (Cr). Per
informazioni e prenotazioni sul corso di Cremona
contattare:
Juri Casella al 349-1931933
LODI
Il
7
febbraio,
alle 21.00, inizia invece il “Corso
Aspiranti Assaggiatori di Primavera 2012”
di Lodi. Le lezioni si terranno presso il Ristorante "il Rondò"
in Via Felice Cavallotti, 28 a Lodi.
Per
informazioni e prenotazioni sul corso di Lodi
contattare il numero 335
-232178
MILANO Lunedì
13
febbraio,
alle 21, prenderà il via il corso di Milano. La sede è quella
di Via Termopili, 12.
Per
informazioni e prenotazioni sul corso di Milano
contattare:
Vito
Intini al 335 - 5358 981
PAVIA
Martedì
14 febbraio, alle
20.30, primo appuntamento con le lezioni per diventare assaggiatori
di vino organizzate da Onav Lombardia a Pavia. La sede del corso è
Villa Nuova Italia, Piazza Vittorio Veneto 41 a Broni.
Per
informazioni e prenotazioni sul corso di Pavia
contattare:
Marco
Graziano al 348- 0182380
BERGAMO
Originali
le lezioni pensate dalla sezione di Bergamo: Dall'8
febbraio al 6 giugno 2012
il corso
diventa itinerante
in
alcune cantine della Valcalepio. Dalla scoperta dei sensi e della
loro memoria alla conoscenza di tecniche e segreti dell’enologia,
questo corso sarà un vero e proprio viaggio nel mondo del vino.
Diciotto le tappe in programma per ottenere la patente di
assaggiatori. Il corso avrà inizio presso la sala Consiliare San
Pantaleone di Grumello del Monte. Per
informazioni e prenotazioni sul corso itinerante di Grumello
del Monte
contattare: Simonetta
Carminati al 334 – 6782033
BRESCIA
Il
13
marzo
inizierà il corso
itinerante
di Onav Lombardia in alcune aziende produttrici della
Franciacorta. La prima tappa è in programma il 13
marzo
alle 20.30 presso l’azienda Fratelli Berlucchi di Borgonato di
Cortefranca. Mentre quello, sempre itinerante, nella zona del
lago di Garda prenderà il via 2
aprile,
alle ore 20.30, nella sede di “Enoteca Garda & Vino” a
Moniga del Garda per poi portare alla scoperta di alcune
aziende produttrici della zona Garda Classico.
Per
informazioni e prenotazioni sul corso itinerante di Brescia
contattare: Fabio
Finazzi al 334-6782034
La
volontà di Onav Lombardia, una delle delegazioni più attive
all’interno dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino,
è diffondere una conoscenza del vino che vada al di là
dell’analisi sensoriale, mettendo in risalto anche il valore
culturale che questo prodotto rappresenta per il nostro Paese in
quanto espressione delle diversità territoriali. Il vino deve essere
un piacere da consumare a piccole dosi, frutto di un lavoro complesso
e di una costante ricerca della qualità dalla vite al bicchiere.
Diventare assaggiatore
Onav è facile. Tutti gli interessati possono accedere ai corsi
organizzati nella propria città. La quota di partecipazione
comprende 18 lezioni, il testo didattico, una valigetta con 6
bicchieri ISO da degustazione e l’iscrizione all’Associazione per
due anni. Al termine del corso, dopo un esame finale, viene
rilasciata la “Patente di Assaggiatore” riconosciuta dal
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che permette
l'iscrizione nell'albo nazionale degli Assaggiatori. Onav è infatti
un’associazione legalmente riconosciuta.
IPACK-IMA 2012 in
programma
dal 28 febbraio al 3 marzo in Fiera Milano
Da
IPACK-IMA 2012 il contributo della tecnologia
alla soluzione del problema della fame nel mondo - Giovedì
1 marzo la fiera ospita la Conferenza Internazionale per l’Africa
sviluppata con la FAO e con le agenzie delle Nazioni Unite
Un
tema di grande richiamo ed attualità, relatori di primo piano,
testimonial internazionali di assoluta autorevolezza. Sono gli
ingredienti che caratterizzano l’appuntamento clou della
convegnistica in IPACK-IMA
2012, la Conferenza internazionale "Enhancing Food Safety and
Food Security in Africa - Processing
and Packaging Technologies from Farm’s Gate to the Consumer’s
Table",
sviluppato da Ipack-Ima Spa con la FAO e realizzato
con il coinvolgimento di esperti dalle
agenzie del Polo Agroalimentare delle Nazioni Unite, UNIDO, WFP e
IFAD,
coordinati dal Prof. Claudio Peri.
IPACK-IMA
è la mostra internazionale di riferimento delle tecnologie e dei
materiali per il processing, packaging e material handling. Fra le
tecnologie
che saranno esposte dal 28 febbraio al 3 marzo, in Fiera Milano,
vi sono quelle di confezionamento e di processo alimentare che
rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo dei Paesi meno
avvantaggiati nel mondo, a cominciare dalle necessità primarie di
garantire cibo alle popolazioni e di consentirne la corretta
conservazione. Un problema particolarmente sentito in Africa, che,
per questo motivo, è oggetto della specifica azione varata da
Ipack-Ima, insieme con le Nazioni Unite, fin dal 2009 e che culminerà
nell’appuntamento con l’EXPO internazionale 2015.
La
Conferenza in IPACK-IMA, giovedì 1 marzo, sarà aperta da
rappresentanze istituzionali ai massimi livelli, con la
partecipazione di Richard
Sezibera, Segretario Generale della East African Community, e del
Direttore Generale di UNIDO, Kandeh K. Yumkella, a cui è affidato il
“The Food Safety and Food Security Policy of UNIDO in Africa”.
Entrambi gli ospiti saranno introdotti dall’industriale Paolo
Barilla, che presiede IPACK-IMA 2012.
“Il
tema della Conferenza Internazionale è in
grande sintonia con l’impegno che stiamo portando avanti come East
African Community per accelerare lo
sviluppo agricolo e migliorare la catena del valore agroindustriale”,
afferma il Segretario Generale, Seribera, in un messaggio rivolto
agli organizzatori. Le relazioni
introduttive ed il coordinamento delle varie sessioni del Convegno
sono affidate ad accademici di primo piano del continente africano.
Il responsabile del Dipartimento di Scienza e Tecnologia
dell’Alimentazione dell’Università del Sud Africa, Afam Jideani,
coordinerà la prima parte, che introdurrà con la relazione su
“Processing and Packaging Innovation in Cereal Foods”;
Bendantunguka P.M. Tiisekwa, direttore della Facoltà di Agricoltura
della Sokoine University of Agriculture, Tanzania, coordinerà la
seconda sessione, intervenendo su “Processing and Packaging
Innovation in Fruit & Vegetable”. Dopo le due sessioni sul tema
delle tecnologie, ne è prevista una terza, sviluppata con IFAD,
focalizzata su “Financing and Funding”, a cui faranno seguito le
conclusioni dell’amministratore delegato di Ipack-Ima Spa, Guido
Corbella. Al Convegno è prevista la partecipazione di oltre 50
delegati, provenienti da Congo, Etiopia, Gambia, Kenia, Lesotho,
Malawi, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sudafrica, Tanzania,
Uganda e Zimbabwe.
Il Presidente della Camera di
Commercio di Oristano Pietrino Scanu
a nome del Comitato MONTIFERRU
annuncia
il Concorso nazionale dell'Olio Extravergine d'Oliva
Anche quest’anno il
Comitato Montiferru, composto dalla Camera di Commercio di Oristano,
dalla Provincia di Oristano, dal Comune di Seneghe, dall’Agenzia
Laore Sardegna, dall’Agenzia Agris Sardegna e dall’Associazione
Nazionale Città dell’Olio, organizza il “Premio Nazionale
Montiferru” giunto oramai alla 19ª Edizione.
Il Premio, che
gode del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole
Alimentari e Forestali e dell'Assessorato dell'Agricoltura della
Regione Sardegna, è stato istituito per la promozione
dell’olivicoltura nazionale nell'ambito delle attività volte a
valorizzare l'Olio Extravergine d'Oliva di alta qualità, prodotto e
confezionato in Italia e costituisce ormai un appuntamento
irrinunciabile di confronto per i produttori italiani. Al Premio
Montiferru possono concorrere, in forma singola o associata, le
aziende agricole, i frantoiani e gli olivicoltori purchè siano
produttori e confezionatori di olio extravergine, ottenuto da olive
prodotte e lavorate in Italia, con parametri chimico-fisici e
organolettici fissati dal Regolamento.
I produttori Esteri
possono concorrere nell’apposita Sezione Unica. I soggetti che
intendono partecipare al Concorso dovranno inviare entro il 27
gennaio 2012 l’allegata Domanda di Partecipazione ai numeri di fax
0783 2143401-2 oppure via mail a
segreteria.premiomontiferru@or.camcom.it e far pervenire entro il 2
febbraio 2012 i campioni come disposto dal Regolamento di
partecipazione.
I campioni
iscritti al Concorso verranno sottoposti ad analisi sensoriale a cura
di una qualificata Giuria Nazionale ed i finalisti anche ad analisi
chimica.
La giornata
conclusiva del Concorso con la relativa cerimonia di premiazione si
terrà a Seneghe (OR) entro la seconda decade del mese di marzo 2012. Per ulteriori e più dettagliate
informazioni La invitiamo visitare i siti: •
www.premiomontiferru.it • www.or.camcom.it •
www.provincia.or.it • www.comune.seneghe.or.it •
www.sardegnaagricoltura.it •
www.comune.gonnosfanadiga.ca.it dove è anche possibile scaricare
la relativa modulistica. La partecipazione al Premio
Montiferru è soggetta al pagamento della quota di iscrizione fissata
in € 50,00 per ogni campione di olio in concorso da corrispondersi
secondo le modalità previste dal Regolamento a titolo di parziale
copertura delle spese di analisi chimiche e sensoriali oltreché
della stampa e invio del Catalogo Ufficiale.
Il
consiglio direttivo di Aicig incontra il ministro Mario Catania
Roma
26 febbraio 2012. - Il
Consiglio
direttivo
di Aicig
- Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
- ha incontrato oggi il Ministro
Mario Catania,
per un confronto sulle tematiche più attuali legate al settore delle
produzioni DOP e IGP.
Il
nostro Paese si distingue per un patrimonio agroalimentare unico in
termini di ricchezza, varietà e pregio. L’Italia oggi detiene una
posizione di leadership in ambito comunitario, non solo come numero
di prodotti riconosciuti ma anche in termini di fatturato,
rappresentando infatti la maggioranza dell’intero valore economico
delle produzioni Dop e Igp europee.
Durante
l’incontro sono state affrontate una serie di tematiche che hanno
spaziato dall’operatività quotidiana dei Consorzi fino all’esame
dell’evoluzione normativa comunitaria. L’attenzione è stata
focalizzata in particolare sulla necessità di ottenere nella futura
normativa l’inserimento di una disposizione che permetta ai
Consorzi di tutela di regolamentare i volumi produttivi per trovare
un equilibrio tra domanda e offerta. Tale previsione è già stata
inserita nel pacchetto latte e dovrà essere contenuta anche nel
pacchetto qualità attualmente in discussione a Bruxelles.
L’incontro
ha dato esito più che positivo, confermando la grande sensibilità
del Ministro rispetto alla richieste avanzate dai Consorzi di tutela.
"E'
importante sensibilizzare tutti i componenti del Governo in merito
alle necessità del settore agroalimentare -
afferma Giuseppe
Liberatore, Presidente AICIG.
A Bruxelles è in corso un'evoluzione normativa che caratterizzerà
il nostro settore per i prossimi decenni -
prosegue Liberatore
-
è di fondamentale importanza supportare gli interessi degli
agricoltori nazionali: la regolamentazione dei volumi produttivi, per
trovare un equilibrio tra domanda e offerta, è un aspetto
imprescindibile per il corretto sviluppo del settore.
L’esperienza
del Ministro Catania potrà certamente garantire la tutela degli
interessi nazionali sui tavoli di discussione comunitari.”
Life of Wine
viaggio nelle età del
vino lunedì 13 febbraio a Roma
Oltre
quaranta aziende da tutta Italia si ritrovano a Roma per la seconda
edizione di un evento unico nel mondo del vino
Palazzo
Rospigliosi, Roma, via XXIV Maggio 43 Ore 15.00-19.00:
degustazione con banchi di assaggio Ore 20.30: aperitivo con
performance musicale realizzata da IED Roma, a
seguire cena a cura di Convivium Firenze con vecchie e nuove annate
Dopo
l'esordio a Firenze del 2010 torna Life of Wine
(www.lifeofwine.it),
manifestazione
unica nel suo genere
ideata e organizzata da Studio Umami (www.studioumami.com),
società con sede a Firenze specializzata in comunicazione e
ideazione di eventi enogastronomici.
Questa
volta sarà Roma a ospitare la seconda edizione che si svolgerà
LUNEDI'
13 FEBBRAIO 2012.
Oltre
quaranta cantine provenienti da tutta Italia, in
rappresentanza delle principali denominazioni della Penisola, si
daranno infatti appuntamento nella suggestiva
cornice di PALAZZO ROSPIGLIOSI (Via XXIV Maggio 43)
per un evento imperdibile per tutti gli enoappassionati.
Ciascuna
azienda, in postazioni
presiedute dagli stessi produttori, enologi o agronomi,
porterà in degustazione l’ultima
annata in commercio e due vecchie annate
della
sua etichetta più rappresentativa: un
viaggio nel tempo per capire come il vino evolve, come si affina e si
completa con il passare degli anni. Il tutto arricchito dalla
possibilità di conoscere e confrontarsi con i vgnerons,
scoprendo, nei loro racconti, le storie e i territori sempre unici
che ne accompagnano lavoro e passione.
Un wine tasting di altissimo
livello che offrirà ai visitatori la possibilità di compiere un
viaggio tra grandi Bianchi e Rossi da invecchiamento, toccando alcuni
dei più importanti terroir nazionali (dalle ore 15.00 alle 19.00 -
ingresso: 25 euro / scontistica ristoratori, enotecari, soci AIS,
FISAR e ONAV: 20 euro).
A
seguire tutti i vini in degustazione diventeranno protagonisti di
una cena organizzata da CONVIVIUM
FIRENZE società specializzata nell’alta ristorazione e da sempre attiva
nella promozione delle eccellenze agroalimentari. Protagonista della
cena sarà la Toscana, con pregiate specialità enogastronomiche come
la bistecca, la cinta senese, i fagioli Zolfini e le lenticchie della
Garfagnana.
Un
momento reso ancor più speciale dall'iniziativa “A
TAVOLA CON IL MIO PRODUTTORE”,
che permetterà al momento della prenotazione e fino ad esaurimento
disponibilità di scegliere a quale vigneron
essere affiancato a tavola (ore
20.30 - costo: 90 euro a persona, incluso ingresso alla degustazione.
Prenotazione obbligatoria allo 055.0946266 / 329.9293459).
Per
questa seconda edizione una novità
importante riguarderà la MUSICA grazie
alla collaborazione
tra Studio Umami e IED - Istituto Europeo di Design - di Roma. Gli
studenti del corso di Sound
Design,
coordinati da Filippo Manni, cureranno la sonorizzazione dell'evento,
creando paesaggi
sonori sinestetici che accompagneranno gli ospiti nel loro percorso
gustativo. Suoni e ritmi studiati su misura per un evento che intende
omaggiare il vino, quanto la storia e la cultura del Bel Paese.
Gli
studenti del corso di Event
Management di
IED Roma supporteranno, invece, l’organizzazione e la comunicazione
dell’evento sui social network.
I
campioni in degustazione verranno anche quest'anno sottoposti al
giudizio di una giuria formata da otto esperti di livello nazionale,
collaboratori delle più importanti guide di settore, che al termine
degli assaggi decreteranno i vini che più li hanno colpiti ed
emozionati: ai produttori verrà consegnato un attestato di merito
nel corso di una cerimonia che anticiperà l'aperitivo.
LIFE
OF WINE è
un evento rivolto sia agli addetti al settore (ristoratori,
enotecari, buyer e giornalisti) che a tutti gli enoappassionati che
potranno degustare prodotti difficilmente reperibili sul mercato.
Le
aziende che hanno già aderito sono visionabili sul sito www.lifeofwine.it
Dal 2 febbraio si
stappa la Sardegna
al Visconti Palace hotel di Roma
Per tre mesi i
pluripremiati vini dell’Azienda Vinicola Attilio Contini
rappresenteranno la Sardegna e i suoi vini più emblematici
nell’albergo di Roma
L’Azienda Vinicola
Attilio Contini: tradizione familiare e valorizzazione di antichi
vitigni autoctoni
Tra le più antiche e
prestigiose case vinicole della Sardegna, l’Azienda Vinicola
Attilio Contini è stata fondata nel 1898 da Salvatore Contini, nonno
degli attuali titolari. L’Azienda è infatti ancora oggi a
conduzione familiare, e dedica le migliori cure e attenzioni alla
selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed
all’invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni
locali.
L’Azienda Contini si identifica da sempre con la Vernaccia
di Oristano (già premiata con la medaglia d’oro all’Esposizione
Internazionale di Milano nel 1912 e 1913), un vino che per
complessità, eleganza e consistenza rappresenta la massima
espressione enologica della Sardegna. L’Azienda Vinicola Attilio
Contini ha sede a Cabras, paese della Sardegna centro-occidentale, a
meno di 10 km dal capoluogo di provincia Oristano. Molteplici fattori
tra i quali il microclima della bassa Valle del fiume Tirso e la
particolare composizione geologica delle terre alluvionali della
regione, contribuiscono a conferire al vino la struttura ottimale e
l’equilibrio delle sue diverse componenti.
A partire dagli anni
ottanta, l’Azienda Contini si è data una nuova fisionomia, per
soddisfare le esigenze di un mercato sempre più vasto e competente
affiancando alla tipica produzione della Vernaccia, lo studio delle
potenzialità qualitative dei vitigni autoctoni locali.
I
vini selezionati per la degustazione sono:
‘Tyrsos’,
Vermentino di Sardegna D.O.C., annata 2011:
ottenuto dalla
valorizzazione di uno dei principali vitigni sardi, il Vermentino,
opportunamente vinificato nelle cantine dell’Azienda (Gran Menzione
Vinitaly 2009, Medaglia d’oro Mundus Vini 2010);
‘Karmis’,
Bianco I.G.T., annata 2010:
da Vernaccia (per la
quale l’Azienda Contini è famosa) e Vermentino, (Medaglia d’Oro
Vinitaly 2009, Gran Menzione Vinitaly 2010, Medaglia di bronzo 2010
Decanter World Wine Awards);
‘Nieddera
rosso’, I.G.T. Valle del Tirso, annata 2008:
da vitigno autoctono
locale di antichissime origini,
la cui diffusione è
limitata alla bassa Valle del Tirso, in particolare al territorio del
Comune di Cabras. Praticamente
in via d’estinzione, è stato riscoperto dall’Azienda Contini,
attualmente l’unico produttore di Nieddera Rosso.
(Gran Menzione al 38° Vinitaly);
‘Tonaghe’,
Cannonau di Sardegna D.O.C., annata 2009:
ottenuto da un altro vitigno principe della regione Sardegna: il
Cannonau.
IL
VISCONTI PALACE HOTEL
In
posizione strategica nel quartiere Prati,
nel centro della città
e a soli cinque minuti da piazza di Spagna e da San Pietro,
il Visconti Palace
Hotel è punto
d’incontro ideale per riunioni e appuntamenti business. La Hall a
piano terra ha un’accogliente
area Lounge che trova
una naturale estensione
all’aperto nel comodo Patio,
situato accanto al
Visconti Bar,
fruibile
anche in inverno perché riscaldato. Il
Visconti Bar, l'area Lounge ed il Patio sono luoghi adatti per
rilassarsi a fine giornata, un incontro di lavoro, un break all’ora
di pranzo, un aperitivo, una sosta durante lo shopping.
Caratterizzato
da un ambiente
contemporaneo, curato nei dettagli,
con una grande attenzione per la qualità dei materiali e per la
tecnologia, il Visconti Palace Hotel coniuga eleganza
e comodità,
punto
di partenza ideale per un viaggio di piacere o di lavoro.
Visconti
Palace Hotel, Via Federico Cesi 37, 00193 Roma - Tel. 06.3684
www.viscontipalace.com
Team
Gallura 2012
I cuochi
Galluresi si preparano per gli “Internazionali d’Italia “
Organizzando
quattro cene
4 – 8 Marzo 2012:
questa è la data della dodicesima edizione degli “ Internazionali
d’Italia”,
il più prestigioso concorso culinario in programma a Carrara che,
vedrà impegnato l’attivissimo Team Gallurese dell’Associazione
Cuochi Provincia Gallura. Il team di professionisti, in funzione
dell’importante appuntamento, ha organizzato una serie di cene
durante le quali poter mettere a punto il menù destinato alla
manifestazione internazionale. Il gruppo composto dagli chef
Nicola Amato, team manager, Renato Sechi, Tommaso Perna, Fernando
Rossi e Pierluigi Putzu,
prevede la presentazione di un menù assortito, a base di prodotti
tipici del territorio, dai carciofi, al manzo gallurese, al latte di
capra fino alla ricotta per poter creare un insieme armonico e
competitivo. Per la prima volta il menù sarà, inoltre, preparato
senza utilizzo di glutine per venire incontro alle esigenze di
clienti celiaci.
La
competizione prevede l'organizzazione, l'approntamento e la
realizzazione di un pranzo per
70
persone.
Un concorso selettivo che prevede anche una vera lotta contro il
tempo: in sole quattro ore, gli chef dovranno preparare un banchetto
curandone ogni aspetto , dalla scelta dei prodotti, al servizio di
ristorante .La
stessa identica prova sarà proposta dagli chef galluresi in quattro
cene predisposte in quattro località della provincia Olbia Tempio:
Budoni
il 28 gennaio presso il Ristorante La Volpe , Tempio il 4 febbraio
presso il ristorante Bonvicino, il 15 febbraio al Terra Sarda di
Olbia e poi Arzachena
per giungere alla gara il
giorno 8 marzo a Carrara.
Tutti gli appuntamenti saranno accompagnati dalle offerte enologiche
della Cantina
Gallura di Tempio,
che alternerà Dolmen, Genesi, Karana e numerose altre etichette per
mettere a punto l'abbinamento più indicato.
Le
cene inizieranno alle ore 20,00 e oltre alla piacevole occasione
gastronomica, saranno particolarmente divertenti per i commensali,
che avranno il compito piacevolissimo di giudicare le pietanze
proposte, esprimendo la propria opinione in qualità di giurati
attraverso le schede di giudizio messe a disposizione.
Per
prenotazioni contattare Veclani
Cleto, presidente dell’Associazione Cuochi Provincia Gallura, al
numero 3472285042
Panel Leader, super-esperti dell'assaggio
A Brescia il nuovo corso per diventare Panel Leader, la figura
specializzata
nella gestione dell'assaggio e degli
assaggiatori
Brescia, 24 gennaio 2012 - E' in arrivo anche
quest'anno il corso per Panel Leader del Centro Studi Assaggiatori,
che si pone l'obiettivo di formare professionisti in grado di
coordinare in autonomia un sistema di analisi sensoriale. Dal 27
febbraio al 2 marzo, presso la sede di Brescia sarà quindi possibile
frequentare il percorso che prevede 40 ore di lezione in aula tra
teoria e pratica.
"Gli aspiranti Panel Leader - spiega
Gian Paolo Braceschi, sensorialista e docente del Centro Studi
Assaggiatori - alla fine delle cinque giornate di lezione avranno
acquisito le competenze giuste per gestire un test di analisi
sensoriale in tutte le sue fasi: partendo dall'organizzazione dei
campioni presenti in assaggio, fino alla conduzione e alla
motivazione del panel. Saranno inoltre in grado di elaborare i dati
ricavati dal test e di interpretarli correttamente dal punto di vista
statistico".
Un corso comunque dedicato non solo a
coloro che utilizzano l'analisi sensoriale per lavoro, ma rivolto
anche a chi semplicemente desidera conoscere e adottare un nuovo modo
per valutare ciò che percepisce.
"E' naturale che i
corsi di analisi sensoriale risultino particolarmente utili per
quanti operano nelle aziende alimentari, nelle aree della produzione,
della ricerca e sviluppo, degli acquisti e del marketing - afferma
Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale e presidente del
Centro Studi Assaggiatori - Ad ogni modo questi corsi sono ideali
anche per chiunque voglia sviluppare la propria percezione e
migliorare la qualità della sua vita perché tutto passa dai
sensi".
Per maggiori informazioni:
info@assaggiatori.com
Firriato
e il web 2.0
On
line la versione mobile del sito internet dell’azienda
Trapani,
24 gennaio 2012. Dopo i tanti successi e riconoscimenti ottenuti in
questi anni sui mercati internazionali e tra i winelovers di tutto il
mondo, Firriato
si appresta a sfruttare ulteriormente le potenzialità dei nuovi
media per aumentare le occasioni di contatto degli eno-nauti con “il
mondo Firriato”. Da poco, infatti, è disponibile la versione
mobile del sito web www.firriato.it per smartphone e tablet, una
nuova opportunità per vivere e scoprire l’azienda anche
direttamente in modalità web 2.0.
“Negli ultimi anni – spiega
Vinzia Di Gaetano,
amministratore delegato Firriato – l’ampia
diffusione dei dispositivi mobile per la navigazione on line ha
contribuito ad aumentare in maniera esponenziale il numero
di utenti che accedano ad internet dal mobile. La comunicazione del
vino di qualità non può segnare il passo e deve poter utilizzare le
nuove tecnologie e i nuovi linguaggi. Per questo motivo, abbiamo
deciso di realizzare una versione del sito Firriato appositamente
pensata per questi nuovi e sempre più diffusi dispositivi. Una
scelta “naturale” per chi, come noi, ha tra i suoi obiettivi,
quello di espandere la visibilità della Sicilia enologica
d'eccellenza, dall'Etna alle isole minori. Vogliamo restare in linea
con un principio ed una filosofia che ha sempre messo il consumatore
al centro dei nostri pensieri".
La versione mobile del
sito Firriato, completamente gratuita, è semplice e di facile
caricamento ed è basata su una struttura molto easy che consente una
navigazione facile, finalizzata a focalizzare l’attenzione
sugli aspetti rilevanti della azienda. La versione mobile, così
quella desktop, realizzata dal team di Visual Force di Palermo, si
presenta in tre lingue - italiano,inglese e tedesco - ed
ha un’interfaccia grafica che si adatta a tutti i dispositivi
mobili (smartphone, iphone, ipad e tablet). Inoltre, è
possibile inserire il widget del sito mobile di Firriato direttamente
nell’home screen del proprio dispositivo, in maniera tale da
facilitare l’acceso e la navigazione.
|
Le
notizie della settimana 22 gennaio 2012
|
6º
Concorso Oleario Internazionale “ARMONIA”
per
l’assegnazione del Trofeo
ALMA
Sono aperte le iscrizioni al Concorso
Oleario Internazionale Armonia, divenuto per
i produttori internazionali di olio extra
vergine di oliva d’eccellenza uno tra gli
appuntamenti annuali più importanti.
Saranno premiati con il “Trofeo
Alma” gli oli provenienti dai due
emisferi che si saranno aggiudicati il Primo
ed il Secondo posto nelle categorie fruttato
Delicato- Medio- Intenso
e con il “Diploma di Gran Menzione”,
i primi 10 classificati successivi al secondo di ogni singola
categoria.
Gli oli vincitori potranno partecipare
di diritto all’Elaioteca Internazionale ed
entrare a far parte del Circuito dei
Ristoranti Internazionali dell’Olio che
coinvolge la ristorazione di alto livello e quella delle grandi
catene alberghiere aderenti e dislocate tra New York, Toronto,
Montreal, Heidelberg, Tokyo, Sao Paulo do Brasil, Rio de Janeiro,
Seoul, Sydney e Singapore.
Saranno inoltre premiati i 3 oli con la
migliore composizione chimica
provenienti da ciascun emisfero, più cinque Gran
Menzioni e uno Speciale
Riconoscimento sarà assegnato per
l’impatto comunicativo del design del contenitore l’immagine
grafica delle etichette ed il packaging.
Scadenza iscrizioni:
12 Febbraio 2012
Per informazioni: Segreteria
del Concorso Oleario Internazionale "Armonia"
via Nursina 2, 06049 SPOLETO (PG) Italy
Ph. + 39 011 19567218
Mob. + 39 347 49 13
924
+39 338 53
94 663 - Fax +39 0743 778608
e-mail:
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- web: www.oliveoilagency.org
Associazione
Internazionale Iter Vitis:
il turismo culturale e quello
enogastronomico
Bruxelles
20 gennaio 2012. "Il
turismo culturale e quello enogastronomico rappresentano per l'Europa
una grande risorsa, contribuendo fortemente a rilanciare prodotti e
luoghi. L'Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis-Les chemins de la
vigne vuol fare la sua parte richiamando l'attenzione sulla cultura
delle vite e del vino che in termini di patrimonio, materiale e
immateriale, è forse la più evocativa della nostra civiltà. Iter
Vitis intende oggi riaffermare la sua missione istituzionale con
nuove proposte di marketing territoriale, che puntano a tutelare e
rivitalizzare l’ambiente urbano (i centri storici, i borghi, le
città d’arte, ecc.) favorendone l’identificazione con la vicina
identità rurale, vitivinicola o di altra natura”.
Lo annuncia Paolo
Benvenuti, Presidente dell'Associazione Internazionale Iter Vitis e
Direttore Generale delle Città del Vino,
in occasione del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione, che
si tiene in questi giorni a Bruxelles.
Le
nuove proposte di Iter Vitis presso il Circolo della Stampa Estera di
Bruxelles.
A
partire dalla salvaguardia
del paesaggio rurale,
attraverso lo strumento introdotto dalle Città del Vino con
l’elaborazione di un Piano Regolatore che fa riferimento alla
tutela del paesaggio vitivinicolo, alle opportunità offerte ai
territori del vino ed al loro eventuale inserimento tra i patrimoni
tutelati dall’Unesco.
Fino ad arrivare alla
valorizzazione del
rapporto tra produzioni agroalimentari ed enologiche di qualità e i
loro territori, in cui il
recupero e il riuso (abitativo, di funzioni e servizi, spazi
pubblici...) dei centri storici va di pari passo con
l’identificazione della città con il suo prodotto tipico:
creazione di luoghi della memoria, predisposizione di punti
informativi e di segnaletica sulla cultura locale e le sue tradizioni
rurali, utilizzo integrato delle nuove tecnologie (QRcode, internet,
App per IPhone e Ipad), creazione di enoteche e/o spazi dedicati alla
ristorazione, attivazione di mercati a Km0, ecc.
Tra
i nuovi progetti in programma per il 2012 sta per partire Domus
Iter Vitis, un'iniziativa
di turismo culturale e sociale che metterà a disposizione dei
viaggiatori una “domus“ per conoscere e vivere altre realtà
locali, attraverso la scoperta delle identità territoriali e la
partecipazione guidata a manifestazioni e ad eventi culturali. Nasce,
invece, dall’esigenza di rispondere alla domanda formativa di
approfondire temi inerenti la vitivinicoltura europea e
internazionale, WineLAB
Experience, uno stage
internazionale per giovani viticoltori europei, studenti in agraria e
viticoltura, che si terrà in Georgia dal 18 al 24 giugno con il
titolo “Viaggio alle radici della vitivinicoltura”. E', infine,
fresco di stampa il libro “Un’Itàlia,
150 piatti 150 vini 150 territori”,
realizzato da SapereSapori e Città del Vino in occasione
dell'anniversario dell'Unità d’Italia, con il patrocinio di Iter
Vitis che si è subito riconosciuto nell'obiettivo di censire e
diffondere “saperi e sapori” meritevoli di essere valorizzati e
tramandati alle giovani generazioni anche per il loro valore storico
e culturale.
“Iter
Vitis-Les chemins de la vigne”
è la rappresentazione della vite e della sua storia millenaria che
oltrepassa ogni confine geografico ispirando il cammino alla scoperta
di luoghi evocativi, mutevoli ad ogni stagione, espressione da est ad
ovest di un’identità culturale del vecchio continente. Al centro
della proposta vi è il valore aggiunto costituito dal paesaggio
vitato europeo come elemento caratterizzante del vecchio Continente,
intorno al quale creare un patrimonio di conoscenze e di
informazioni, dall’Atlantico al Baltico, dal Mediterraneo al
Caucaso. Per promuovere, valorizzare e tutelare questo patrimonio,
riconosciuto Itinerario Culturale Europeo dal Consiglio d’Europa il
15 maggio 2009, nel 2007 a Sambuca di Sicilia (Ag) è nata
L'Associazione Internazionale Iter Vitis, che oggi conta oltre 50
soci appartenenti un numero in continua crescita di Paesi dell’Europa
centrale ed orientale, tra i quali: Armenia, Azarbajan, Francia,
Georgia, Grecia, Italia, Macedonia, Malta, Portogallo, Repubblica
Moldova, Romania, Spagna e Ucraina.
Associazione
Internazionale Iter Vitis
Palazzo Panitteri -
92017 Sambuca di Sicilia (Ag) - Italia
www.itervitis.eu
Eurocarne, il Salone
triennale internazionale delle tecnologie e prodotti per la
lavorazione,
conservazione, refrigerazione e distribuzione delle
carni a Verona (24-27 maggio)
Al Salone triennale delle tecnologie e prodotti
per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione
delle carni, organizzato da Veronafiere insieme con Ipack-Ima S.pa,
saranno presenti tutti i leader di mercato
Verona, 18 gennaio 2012. Sarà una manifestazione a
trazione internazionale. Eurocarne, il Salone triennale
internazionale delle tecnologie e prodotti per la lavorazione,
conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni,
organizzato da Veronafiere insieme con Ipack-Ima Spa dal 24 al 27
maggio 2012, ha già trovato l’adesione di tutti i leader di
mercato e conta ad oggi oltre 180 aziende espositrici.
Rilevante la presenza internazionale. Il 26 per cento degli
espositori iscritti viene dall’estero: Austria, Belgio, Francia,
Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Olanda, Stati Uniti,
Filippine e Nuova Zelanda.
Trasversale e completa l’offerta merceologica di Eurocarne, che
conferma così la propria leadership fra le manifestazioni
internazionali del settore. Analizzando l’offerta merceologica, il
26 per cento degli espositori rappresenta gli impianti, le macchine e
le attrezzature per lavorazione e la trasformazione delle carni; il
22 per cento il segmento delle tecnologie e dei materiali di
imballaggio e confezionamento; il 14 per cento è rappresentato da
impianti e macchine attrezzature per la macellazione; il 13 per cento
da aziende di additivi e materiali; il 7 per cento sono impianti e
sistemi di refrigerazione; attrezzature e materiali per l’igiene
ambientale sono il 6 per cento delle imprese presenti, così come gli
espositori di sistemi e attrezzature di controllo etichettature e
pesatura e quelli di allestimenti, arredamenti e piccole attrezzature
per punto vendita.
Non solo business: ad Eurocarne 2012 arriva il «Meat
District». Eurocarne non sarà soltanto una vetrina
importantissima per il business, ma anche un evento di
approfondimento e di aggiornamento su importanti tematiche legate a
consumi, mercati, nuovi trend, normative e tutti gli argomenti di più
stretta attualità.
Su questo fronte, Veronafiere e Ipack-Ima Spa si avvalgono della
collaborazione dei più importanti media-player del comparto, come
Mark-Up, del Gruppo Il Sole24Ore, Largo Consumo, Chiriotti
Editori, ma anche associazioni di categoria, come Assica
(Confindustria), per offrire ai visitatori e agli addetti ai lavori
workshop qualificati, convegni, dibattiti, studi di settore, momenti
formativi e case history di successo. È questo il «Meat District»,
realizzato in collaborazione con ICE, una delle novità di Eurocarne
2012 e un vero e proprio punto d’incontro di tutta la business
community del mondo delle carni.
www.eurocarne.it
Lunedì 23 gennaio a Milano
presentazione
del libro "Taglio Sartoriale"
Il Grana Padano, il
prodotto Dop più consumato del mondo (nel 2011 è stata raggiunta la
produzione record di 4 milioni e 600 mila forme), viene
celebrato in un volume intitolato "Taglio Sartoriale".
Un libro nel quale
28 grandi chef di caratura internazionale si raccontano e
interpretano il Grana Padano proponendo ricette inedite e creative.
"Taglio Sartoriale" verrà presentato ufficialmente
lunedì 23 gennaio, dalle ore 11.30 a Milano, presso il Mondadori
Multicenter, in Piazza Duomo.
Saranno presenti Allan
Bay e alcuni degli importanti cuochi che appaiono su "Taglio
Sartoriale".
Ogm: i conflitti di
interesse su Amflora emergono
mentre la Basf abbandona l'Europa…
Dichiarazione di Simona
Capogna, Vicepresidente VAS
Roma,
18 gennaio 2012. Della decisione della tedesca BASF, di
spostare il quartier generale della sezione “Plant Science” in
USA, la cosa che più ci incuriosisce è che proprio questa
multinazionale biotech, aveva ricevuto più di un trattamento di
favore da parte delle autorità europee.
Il caso più eclatante è
stato l’autorizzazione della sua patata gm Amflora, contenente due
marker genetici di resistenza agli antibiotici. Secondo un recente
Rapporto dell’associazione Corporate Europe Observatory (CEO) il
parere positivo dell’EFSA, espresso su Amflora nel 2009, è
scaturito dal fatto che la metà dei componenti del Panel di Esperti
dell’EFSA era in una situazione di conflitto di interessi, quando
ha dovuto decidere sulla salubrità di questo Ogm. Questi, nonostante
il parere negativo di voci scientifiche autorevoli (tra cui l’OMS),
hanno ritenuto che la presenza di tali marcatori non costituisse un
pericolo per l’uomo.
Ieri, il Commissario
europeo alla Salute John Dalli, che a marzo 2010 si è assunto la
responsabilità di autorizzare per la coltivazione e la
commercializzazione la patata biotech di BASF, ha affermato di non
aver mai preso decisioni utili all’industria, ma di aver sempre
avuto come priorità il benessere dei consumatori e di avere come
obiettivo la soluzione del problema del riscaldamento climatico e
dell’aumento della popolazione mondiale.
Non è, tuttavia, chiaro
come una patata biotech, destinata alla produzione industriale (e non
alimentare) possa sfamare le persone, e soprattutto non sembra
plausibile che i consumatori abbiano maggiore potere se il mercato
continua ad essere invaso da Ogm non adeguatamente etichettati (ciò
è vero soprattutto per il settore zootecnico).
Alla luce della decisione
della BASF, che dimostra che il mercato europeo non vuole gli Ogm,
VAS chiede che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare
segua le norme internazionali relative al conflitto di interesse e
arrivi a valutare gli Ogm in modo autonomo e con criteri condivisi
dalla società civile.
Chiede, inoltre, che la
Commissione Europea riprenda un contatto con la realtà che la
circonda, sottraendosi alle pressioni delle lobby aziendali.
Altrimenti il rischio è
di avere un’Europa “libera da Ogm” sul proprio territorio, ma
“invasa da Ogm” sui propri scaffali.
Nuova
direzione per la cantina Conti Faina
Stefano Sanesi nominato
direttore generale dell’azienda che raccoglie l’eredità di
Zeffirino Faina
“Il mio obiettivo è
riportare l’azienda allo splendore raggiunto, nell’Ottocento,
sotto la guida del fondatore Zeffirino Faina, e tornare ad essere un
punto di riferimento per l’Umbria.”
Ha le idee chiare Stefano
Sanesi, 36 anni, nuovo direttore generale dell’Agricola Faena,
realtà imprenditoriale fondata da Zeffirino Faina, Senatore della
Repubblica e imprenditore agricolo che, per primo, introdusse
in Umbria la viticoltura specializzata. La proprietà, guidata oggi
dalla moglie Angelica Faina, comprende la cantina Conti Faina,
un’estensione di 450 ettari tra vigneti, oliveti, boschi,
seminativi e noceti, l’agriturismo ricavato dall’abbazia
benedettina Sancta Maria di Colle Catonis e il vivaio che, ogni anno,
produce oltre 100.000 piante di olivo venduto in tutto il mondo.
Stefano Sanesi ha alle
spalle una lunga esperienza tecnica maturata nel campo olivicolo e
vitivinicolo “Sebbene il nuovo ruolo mi porterà a seguire
anche l’aspetto commerciale – spiega Sanesi- la produzione
è per me anche una passione e continuerò ad occuparmene”.
Il suo impegno sarà
quello di rendere il Castello di Collelungo, sede della cantina, un
punto di riferimento per il territorio umbro grazie alla produzione
vinicola e all’attività sperimentale, ereditata da Zeffirino.
In questo senso il
progetto più ambizioso è il Pinot Nero 1883 vino elegante ottenuto
dalla varietà di uva alla base dei grandi vini di Borgogna eppure
quasi sconosciuta in Umbria.
“Il Pinot Nero è una sfida entusiasmante, che ben presto ha
appassionato anche il nostro enologo, Maurilio Chioccia –
continua Sanesi -. Si tratta di un vitigno difficile ma
che sa dare grandi emozioni quando trova l’habitat giusto. Noi
pensiamo che il Pinot Nero 1883 possa rappresentare una delle
risposte alla crisi della viticoltura umbra, che in questi anni ha
puntato esclusivamente su varietà come il Sagrantino o il
Grechetto”.
L’azienda si pone
l’obiettivo di divenire anche un importante polo culturale
attraverso l’organizzazione nelle gallerie del Castello di
Collelungo di iniziative ed eventi culturali. I Conti Faina, infatti,
hanno un forte legame con l’arte. La madre di Angelica è l’artista
anna Rosa Faina Gavazzi, autrice tra le altre, dell’opera
“Expédition nocturne n° 1”, esposta alle spalle di
Philippe Daverio nella trasmissione Passepartout su Rai 3.
L’obiettivo di Stefano
Sanesi e Angelica Faina è quello di rilanciare a 360° le
attività produttive dell’azienda, investendo nel suo sviluppo, ma
anche in attività culturali che facciano della cantina un
punto di riferimento importante per turisti e appassionati di vino.
|
Le
notizie della settimana 17 gennaio 2012
|
Armando
Serena è
il nuovo Presidente del Consorzio
Tutela Vini del Montello e Colli
Asolani
Il
Presidente delle cantine Montelvini e S. Osvaldo
Montebelluna (TV), 17 gennaio
2012 - È Armando Serena il nuovo Presidente del Consorzio Tutela
Vini del Montello e Colli Asolani.
Lunedì scorso,
9 gennaio il neo eletto
Consiglio di Amministrazione ha votato
le cariche di Presidente e Vice Presidente per il prossimo triennio
2012/2015, mostrando coesione
e positività che si sono confermate anche in un solido programma
promozionale del Consorzio.
Serena,
nato a Montebelluna (TV) nel 1943 è il fondatore e l’attuale
Presidente di Montelvini
S.p.a., storica
cantina di Venegazzù (TV) nel cuore del Montello e dei Colli Asolani
e anche della cantina S.
Osvaldo,
situata nel comprensorio di Lison (VE).
Il neo eletto Presidente ha
accettato con grande entusiasmo l’importante incarico ottenuto
esternando così il suo intento: “il
mio proposito è di riuscire a promuovere questo territorio che è
tra i più apprezzati d’Italia dal punto di vista enologico e che
presenta delle valide potenzialità di crescita produttive,
qualitative, culturali e artistiche. Il Consorzio Vini del Montello e
Colli Asolani nato nel 2005 vanta una rarità nell’ ambito
produttivo italiano: la tutela di ben due DOCG, quella del “Asolo
Prosecco Superiore” (2009) e del “Montello Rosso” o “Montello”
(2011). L’obiettivo primario del mio mandato consiste proprio nella
valorizzazione di queste due importantissime produzioni autoctone
delle quali il territorio si può fregiare con orgoglio.” “La
zona del Montello e dei Colli Asolani, pur rappresentando una piccola
produzione di nicchia –
continua il Presidente - è
una perla con caratteristiche peculiari che ne determinano l’unicità.
Il mio sforzo per farla conoscere sarà massimo, unitamente alla mia
volontà e quella dei soci di riuscire a comunicarla al meglio
portando in luce tutte queste tipicità. Mi auguro quindi che i
risultati siano commisurati al mio impegno.”
Il progetto di comunicazione
già avviato dal Past President Diamante Luling Buschetti proseguirà
alla volta del PRO
WEIN (Dusseldorf - Germania),
Salone internazionale del Vino e delle Bevande Alcoliche, dove il
Consorzio sarà presente con uno stand il prossimo marzo. “Si
tratta della prima uscita in un panorama internazionale
- conclude Armando Serena - che
potrà dare ampia visibilità al Consorzio e alle sue produzioni”.
Accanto
a Serena è stato eletto, in qualità di Vice Presidente, Franco
dalla Rosa, dell’azienda I.s.a. S.p.a. . Il Consiglio di
amministrazione è così composto: Armando Serena (Presidente),
Franco Dalla Rosa (Vice Presidente), Diamante Luling Buschetti,
Angelo Pizzolato, Enrico Bedin, Antonio Dal Bello, Giancarlo Palla,
Fabio Morandin, Ida Agnoletti.
Verrigni,
Antico Pastificio Rosetano, partners alla
Chef Cup 2012 il 23 gennaio
Verrigni,
Antico Pastificio Rosetano è lieto di confermare anche quest’anno
la sua presenza alla Chef Cup edizione 2012 nella meravigliosa
cornice dell’Alta Badia.
Al
pasta party che si terrà lunedì 23 gennaio si esprimeranno,
interpretando i formati tradizionali e quelli innovativi dell’azienda
abruzzese, cinque famosi chef di Cortina d’Ampezzo direttamente dai
loro ristoranti e precisamente Graziano Prest del Ristorante Tivoli,
Lina Franchin Melon da Il Meloncino Al Caminetto, Alessandro Menardi
da Baita Fraina ed Eddy Calza da Baita Piè Tofana.
La
sera dello stesso giorno, al rifugio Moritzino gli chef di Qualità
Abruzzo si esibiranno in rappresentanza della loro Regione ed in
particolare Domenica Vagnarelli (Ristorante Mediterraneo) e Marcello
Spadone (Ristorante La Bandiera) interpreteranno due formati della
linea Verrigni.
L’Antico
Pastificio Rosetano avrà dunque modo di far proporre a questi abili
registi la sua pasta artigianale prodotta con grani esclusivamente
italiani sia nella sua veste abituale e sia nel nuovo pack tricolore
che caratterizza la Verrigni/Valentini; una pasta prodotta con semola
di grano San Carlo coltivato con amore nell’Azienda Agricola di
Francesco ed Elena Valentini a Loreto Aprutino. La scelta di
esplicitare tutta la filiera sulla confezione rende ancora più utile
per il consumatore verificare quale prodotto prende vita sulla sua
tavola.
Tra
le novità dell’azienda i formati quadrati (ri-quadri, pi-quadri,
soqquadri) trafilati in oro che vanno ad affiancare i più noti
spaghettoro e fusilloro.
La
trafila in oro inoltre, ideata e utilizzata solo da Verrigni,
conferisce alla pasta una
consistenza diversa, ricercata ed elegante, capace di esaltare il
gusto e di donare alla pasta stessa una personalità fresca e forte
che si sposa armoniosamente con qualsiasi condimento.
L’appuntamento tra le
nevi, in un’atmosfera sportiva ma rilassante sarà uno splendido
palcoscenico per un incontro con la gioiosità della pasta.
L'International Wine Tourism Conference farà tappa a Perugia
Dopo Portogallo e Spagna,
l'International Wine Tourism Conference farà tappa, per la prima
volta, in Italia, con le sue mille cantine associate. Per questo
evento di confronto a livello mondiale, dedicato al perfetto connubio
fra viaggi e vini, sono attesi oltre 300 partecipanti, fra tour
operators, giornalisti, aziende e attori del mondo del vino.
Il programma, -
strutturato e curato dalla Presidenza nazionale del Movimento Turismo
del Vino – prevede un denso calendario di conferenze e relazioni
sui vari temi che ruotano intorno all'enoturismo, ma anche visite
alle cantine umbre, degustazioni ed esposizioni realizzate,
sinergicamente, da aziende e operatori. Poi, ancora, sarà possibile
scoprire itinerari legati tema vino oppure partecipare ai press tour,
case history da tutto il mondo e workshop dedicati a tutti i
protagonisti del settore.
L'imperdibile
appuntamento su un tema la cui importanza è direttamente
proporzionale alla sua crescita, - dal 30 Gennaio al 02 Febbraio –
sarà a Perugia (Hotel Giò Wine & Jazz Area), dove verrà fatto
il punto sugli strumenti per promuovere un'economia che in Italia
vale 5 miliardi di euro e che non conosce crisi. Secondo la
presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti, "Il
vino è un prodotto sempre più globale. Anche la promozione
dell'enoturismo, che è la vetrina del settore, deve seguire la
stessa strada. Per intercettare nuovi pubblici è indispensabile,
perciò, puntare anche sugli strumenti offerti dai nuovi media.”
Ed è proprio sui nuovi
media, data la loro sempre più spiccata importanza, che si
concentreranno diverse relazioni previste nelle 5 sessioni plenarie,
dove interverranno anche l'assessore alle Politiche Agricole e
Agroalimentari della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, il direttore
del Centro Estero Umbria, Massimiliano Tremiterra e dell'assessore
alle Politiche Agricole della Regione Puglia, Dario Stefàno.
Insomma, per l'International Wine Tourism Conference and Workshop è
già tutto pronto.
Concorso
Ricola Winter Tour: Vinci una montagna di Premi
Il
villaggio itinerante Ricola Winter Tour 2011/12 non solo offre ai
visitatori accoglienza e tante opportunità di degustare le
specialità Ricola e di provare i prodotti CISALFA, di conoscere la
Fiat Sedici e tutti i prodotti messi a disposizione dai partners del
tour montano, ma anche la possibilità di vincere una montagna di
premi.
Con
il grande concorso ad estrazione Vinci una montagna di Premi con
Ricola Winter Tour si potranno vincere fantastici premi: 3
weekend (1 weekend per 4 persone e 2 weekend per 2 persone) in un
hotel a 3 stelle e con trattamento a mezzo pensione a Santa Caterina
Valfurva, da fruire in occasione della gara “Scia con i Campioni”,
skipass per una giornata e pettorina per la gara amatoriale del 1°
aprile, pranzo e cena di gala al rifugio Sunny Valley,
oltre a una fornitura di prodotti Ricola. In palio anche tre
ricchissimi buoni acquisto messi a disposizione da CISALFA, da
consumare presso un punto di vendita del Gruppo Cisalfa. Premi
graditi saranno anche i 3 orologi messi a disposizione da Timex e 10
coltellini svizzeri Ricola
Si
possono vincere subito, invece, 220 scaldacollo Ricola Winter Tour
Sciare per la Vita attraverso il metodo instant win.
Cercare
di aggiudicarsi uno dei tanti premi ad estrazione messi in palio è
semplice: i frequentatori delle località montane toccate dal Ricola
Winter Tour possono recarsi negli igloo gialli per chiedere una
cartolina e provare a vincere subito uno dei 11 colorati
scaldacolli Sciare per la Vita, messi in palio per quel giorno. I
fortunati consumatori che troveranno la scritta “Complimenti!
Hai vinto 1 scaldacollo RWT edizione speciale Sciare per la Vita!”
possono ritirare subito il loro premio.
Per
chi invece si aggiudica la cartolina con la scritta “Mi
dispiace, non hai vinto”, c’è
la possibilità di partecipare entro l’11 marzo 2012 al concorso ad
estrazione: compilando l’apposita scheda (disponibile sul sito
www.ricolawintertour.it
dove si trova anche il regolamento completo del concorso) e
semplicemente inserendo il codice concorso si accede all’estrazione
finale dei premi; gli esclusivi weekend e i ricchi buoni acquisto
Cisalfa Sport e i magnifici orologi Timex e i premi messi a
disposizione da Ricola.
L’estrazione
finale avverrà entro il 15 marzo e i vincitori verranno avvisati
successivamente tramite e-mail.
La macchina di Radici
del Sud si rimette in moto nuove collaborazioni e
modifiche al
regolamento renderanno più efficace la comunicazione
Radici si fa più
articolata e ricca, i territori che adesso rientrano in questo
progetto sono più numerosi e complesse le realtà estremamente
affascinanti che vi si trovano. Nicola Campanile, ideatore del
Festival Radici del Sud di concerto con Luciano Pignataro e Franco
Ziliani, professionisti incontestati nel nostro settore, senza i
quali l’idea di Radici non avrebbe presumibilmente percorso una
strada disseminata dei tanti successi ottenuti, hanno accolto
nell’entourage un paio di grandi appassionati del vino, Francesca
Tamburello e Giovanni Gagliardi.
La prima, conosciuta
Sommelier siciliana, da anni si occupa con estrema competenza ed
intuito dei vini della sua regione e non solo. Ha fatto parte a pieno
titolo del “gruppo appassionati esperti del Sud” a Radici del Sud
dove ha particolarmente apprezzato la ricerca da parte dei produttori
partecipanti di caratterizzare i loro vini attraverso l’esaltazione
dei tratti più distintivi per proporli al di là delle mode del
momento anzi, calcando la mano sulla loro straordinaria tipicità. La
figura professionale più indicata per estendere e connettere a
Radici i migliori produttori di Sicilia.
Giovanni Gagliardi,
responsabile del sito www.vinocalabrese.it, sarà invece promotore
della riscossa dei vini che negli ultimi anni in Calabria sono usciti
dall’anonimato reclamando l’attenzione e il risalto che meritano
in campo nazionale ed internazionale.
In Campania e
Lucania il riferimento è naturalmente il wine blog di Luciano
Pignataro.
E così sta prendendo
il via la catena di eventi che anticiperanno Radici del Sud (7/10
giugno 2012), partendo da Masseria Bàrbera (Minervino Murge),
passando per altre località del Sud Italia concludendo il ciclo a
Borgo Eganzia di Fasano, tramite i quali le tipicità di ogni
territorio verranno esportate nelle altre regioni per condividere
esperienze e sensazioni, scambiare abilità e opinioni. “Aspettando
radici del Sud” diventerà il contenitore di idee e progetti che
prenderanno corpo e verranno meglio definiti a giugno.
Sul sito di Radici
(www.ivinidiradici.com) e sui blog di Ziliani (www.vinoalvino.org) e
Pignataro (www.lucianopignataro.com) proseguirà inoltre la rassegna
settimanale "I Vini di Radici raccontati da Franco Ziliani"
dei vini partecipanti a Radici del Sud.
Veniamo alle novità
intrinseche alla manifestazione: nella prossima edizione saranno
ammessi nuovi vitigni, il Magliocco per la Calabria, Il Fiano per la
Campania e il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio per la
Sicilia. Purtroppo siamo costretti a centellinare le new entry per
non penalizzare le operazioni di degustazione visto che gli ospiti,
per il momento, non si trattengono più di tre-quattro giorni. La
manifestazione, quest’anno, sarà preceduta da due giorni di
incontri OnetoOne tra i produttori e i wine buyers più accreditati,
esperti e giornalisti internazionali attesi con grande interesse a
cui offriremo la possibilità di comprendere al meglio le nostre
complessità territoriali e vitivinicole attraverso degli educational
tour studiati nei minimi particolari. Infine nell’edizione ventura,
i vini saranno premiati esclusivamente nell’ambito della loro
categoria proprio per dare maggior risalto al vitigno, attorno al
quale, in onore del quale, per la celebrazione del quale ogni nostra
attività viene intrapresa.
Il Custoza riparte da
una donna
Il Consorzio di tutela
del Custoza ha affidato la responsabilità dell’area tecnica a
Chiara Turazzini. E intanto è stata realizzata un’indagine di
posizionamento sullo “stile Custoza”, il bianco delle colline tra
Verona e il Garda: “È su questo stile leggero e moderno che
vogliamo investire, nel rispetto della tradizione” dice il
presidente Carlo Nerozzi.
Il Custoza riparte da una
donna. È Chiara Turazzini il nuovo responsabile dell’area tecnica
del Consorzio di tutela del Custoza. Lo ha deciso il consiglio di
amministrazione guidato dal presidente Carlo Nerozzi, vignaiolo, già
presidente di Veronamercato ed ex vicepresidente di Veronafiere, da
pochi mesi alla guida della denominazione veronese, affiancato dai
vicepresidenti Nazzareno Brunelli e Maurizio Ferri, che rappresentano
le due importanti cantine sociali della zona.
Trentasei anni, tre
figli, una laurea in scienze agrarie conseguita col massimo dei voti,
Chiara Turazzini conosce da vicino la realtà del Custoza, avendo
incominciato la propria collaborazione con il Consorzio di tutela già
nel giugno del 2002 come tecnico di campagna, con una parentesi
presso una delle maggiori società italiane di certificazione, dove
si è occupata del piano dei controlli per varie doc venete e
lombarde. A lei è affidata la responsabilità dei contatti con la
filiera produttiva del Consorzio del Custoza, che associa 500
produttori di uve e una cinquantina di cantine, con 1200 ettari
complessivi di vigneto sulle colline tra Verona e il Garda e 12
milioni di bottiglie prodotte ogni anno.
“La scelta di assegnare
un’area importante dell’attività consortile a Chiara Turazzini -
spiega il presidente Carlo Nerozzi - è coerente con il piano
strategico del Consorzio del Custoza da poco approvato dal Consiglio,
che prevede una distinzione tra i servizi rivolti al mondo
produttivo, che sviluppiamo all’interno della nostra struttura, e
l’attività di comunicazione, che abbiamo invece affidato
all’esterno. Vogliamo insomma massimizzare prima di tutto il
supporto al mondo produttivo del Custoza per orientarlo ad una
continua, costante crescita qualitativa, e successivamente comunicare
quanto le nostre piccole e medie aziende agricole e le nostre
cooperative, fortemente radicate sul territorio, stanno realizzando
per valorizzare la propria vocazione vitivinicola”.
La prima iniziativa della
nuova squadra del Custoza è un’indagine di posizionamento della
denominazione veronese realizzata da Doxa Advice. “Con questa
indagine, effettuata grazie al contribuito della Camera di Commercio
di Verona - racconta Nerozzi -, abbiamo sondato il parere dei
consumatori e dei ristoratori riguardo al Custoza. Abbiamo avuto
conferma dei nostri punti di forza, che sono la leggerezza, la
piacevole e non invasiva aromaticità e la considerevole abbinabilità
del Custoza, un vino bianco eclettico nelle sue forme di fruizione e
dunque particolarmente moderno, senza con questo tradire la propria
storia. Su questi elementi si incardina quello che potrei definire lo
‘stile Custoza’, che nasce dal connubio tra le nostre colline e i
nostri vigneti. Questo stile e questa identità territoriale li
vogliamo rendere sempre meglio percepibili nei nostri vini - conclude
il presidente del Consorzio del Custoza - e siamo certi che Chiara
Turazzini sia la persona giusta per accompagnare i nostri viticoltori
in questo percorso”.
Agrifood
Abruzzo-Covalpa: nuove verdure per il Foglia a Foglia
Grazie
all’innovativa tecnica del Foglia a Foglia, Agrifood ha arricchito
la propria gamma con le verdure tipiche delle tradizioni regionali,
rendendone molto più semplice e pratico l’utilizzo in cucina
Montichiari
(BS), 16 gennaio 2012. Friarielli,
Cicorie e Verza sono
le ultime verdure con cui Agrifood
Abruzzo-Covalpa
ha arricchito la già affermata linea del Foglia
a Foglia.
La scelta di lavorare queste verdure vuole rispondere alla volontà
di facilitarne e valorizzarne l’utilizzo nella tipicità delle
varie cucine regionali.
Il
Foglia a Foglia, la rivoluzionaria tecnica introdotta da Agrifood,
crea porzioni
formate da foglie intere adagiate l’una sull’altra, evitando
che queste vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente:
grazie a questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non
distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche
per le tipologie di verdure che prima, con la surgelazione
tradizionale, non avevano conosciuto una grande diffusione.
I
friarielli,
le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa, sono
conosciute e apprezzate soprattutto nella cucina laziale e campana
dove, per fare un esempio, famosa è la pizza con salsiccia e
friarielli. Il Foglia a Foglia consente di mantenere intatte le
piccole foglie con un effetto ottimale anche a livello estetico.
La
cicoria
è utilizzata soprattutto nella cucina delle regioni del centro
Italia, come ingrediente in svariati piatti. La forma oblunga della
foglia di cicoria, prima rovinata dal metodo “a cubetto”, viene
oggi esaltata con il metodo Foglia a Foglia che garantisce la
conservazione delle fibre e del sapore.
Per
le verza,
utilizzate soprattutto nelle cucine della Toscana e del Nord Italia,
la “rivoluzione” è stata ancora più radicale, perché, prima
del Foglia a Foglia, non era possibile surgelare questa verdura, a
causa delle prominenti nervature che impedivano la lavorazione a
cubetto. Agrifood propone le verza surgelate, favorendo, in questo
modo, la diffusione dell’utilizzo di questa verdura, spesso
dimenticata dai cuochi per la difficoltà di preparazione e per la
resa minima. Le verza surgelate di Agrifood sono pronte all’uso,
cuociono rapidamente, senza odori e hanno resa molto elevata,
facilitando il lavoro in cucina.
Agrifoood
Abruzzo
può quindi ritenersi soddisfatta
dei risultati raggiunti,
sia per
aver introdotto, prima in Italia, una tecnica che ha rivoluzionato il
mondo dei surgelati vegetali, sia per l’apprezzamento che i
prodotti Agrifood stanno registrando, ma soprattutto è orgogliosa
che un suo investimento in innovazione renda possibile il
mantenimento e la valorizzazione delle tipicità locali.
|
Le
notizie della settimana 13 gennaio 2012
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Se ne è andato il
giornalista Luca Grandori
10 gennaio 2012. Se ne è
andato, oggi. Luca Grandori. Era uno del nostro gruppo. Quella scarna
dozzina di ragazzini che Lamberto Sechi aveva allevato perché
portassero al successo il suo Panorama. Marco, Chiara, Gianni,
Rachele, Valentina, Paolo, Maria Luisa, Cristina, Silvia, Claudio,
Guido, Carlo, Valeria, Myriam, Giampiero, Romano. Ragazzini, più o
meno ragazzini. C'era anche qualche adulto, Gigi, Gaetano, Franco,
Lello. E c'era lui, Luca. Con la sua autoironia. Il ragazzo che non
amava prendersi mai sul serio. Un cialtrone, come me. Sempre
disponibile a vedere il bicchiere mezzo pieno, a ridere delle proprie
inadeguatezze. Aveva 65 anni. Era diventato nonno da una settimana.
Claudio Sabelli
Fioretti
Caro Claudio, anche noi
di INformaCIBO, che siamodei
giramondo vogliamo ricordare il caro Grandori come l'ideatore di Dove, una
grande bella rivista di Viaggi e non solo...
Papillon
online - 200 pagine da sfogliare online cliccando
qui
Il Mio
Vino: il numero di gennaio tutto da sfogliare...
Unimpresa
inaugura il 2012 con un nuovo portale web
E'
online il nuovo sito web di Unimpresa, l'associazione nazionale di
categoria delle micro, piccole e medie imprese guidata da Paolo
Longobardi.
All'indirizzo
www.unimpresa.it,
notizie, videointerviste e fotogallerie sulle attività di Unimpresa
svolte su tutto il territorio nazionale.
Il
portale, realizzato dalla Ago Press, viene aggiornato quotidianamente
con articoli, documenti, attività del Centro Studi e Ricerche,
novità sulla vita associativa.
In
evidenza, sulla home page, le top news del giorno dal mondo economico
e politico e gli interventi dei vertici dell'Unione Nazionale di
Imprese su vari temi.
Il
tutto veicolato attraverso vari canali social come Facebook e Twitter
di Unimpresa e utilizzando anche le principali piattaforme di
condivisione dei contributi in video ed immagini.
Navigando
nel sito è possibile conoscere i servizi offerti da Unimpresa agli
associati e informazioni su organismi e federazioni di categoria
impegnate nella difesa degli interessi delle aziende aderenti ad
Unimpresa.
Una
sezione è interamente dedicata alle pubblicazioni edite
dall'associazione, da sempre impegnata nella diffusione della cultura
d'impresa.
Prosegue cosí la partnership che lega
Unimpresa alla Ago Press, il network diretto da Luigi D'Alise.
Oltre alla responsabilità dell'Ufficio Stampa e Comunicazione
dell'associazione - attività svolta da oltre tre lustri - l'agenzia
curerà la redazione di notizie, la produzione e la post-produzione
di servizi video e foto e la gestione, la manutenzione e
l'aggiornamento del sito web, punto di riferimento nazionale per
aziende ed imprenditori.
Prima
vendemmia DOCG Colli Euganei Fior d’Arancio
Grande
successo, vasto pubblico e molta emozione al Caffè Pedrocchi a
Padova per la presentazione ufficiale della prima vendemmia DOCG
Colli Euganei Fior d’Arancio e del progetto di promozione che lo
farà ambasciatore del territorio
Montegrotto Terme
(PD), 10 gennaio 2012. La presentazione ufficiale della prima
vendemmia DOCG,
dei 30
“Ambasciatori” del
Fior
d’Arancio e
del primo
volume-ricettario “Fior
d’Arancio DOCG emozioni dei Colli Euganei”
si
è svolta il 19
dicembre,
allo storico Caffè
Pedrocchi,
nel cuore di Padova
alla
presenza di un vasto pubblico composto da produttori vitivinicoli,
ristoratori, esperti del settore, giornalisti e autorità.
Antonio Dal
Santo,
Presidente
del Consorzio Vini Doc Colli Euganei
in
primis
con i ringraziamenti agli attori coinvolti in questa iniziativa ha
voluto sottolineare l’importanza del “fattore consapevolezza”
come condizione sine
qua non,
nell’ottica di sviluppo di un tale progetto, fortemente legato al
territorio euganeo.
“E’ stato
grazie a un intenso lavoro di squadra, che ha interessato produttori
vitivinicoli e ristoratori, che è stato possibile creare, tramite la
pubblicazione, un nuovo
vestito
per il Fior
d’Arancio”
afferma
Dal Santo. “Le
sinergie
tra loro esistenti hanno permesso infatti di andare oltre le
caratteristiche di unicità
e qualità
che definiscono i numerosi riconoscimenti ottenuti dal prodotto, per
valorizzare piuttosto l’alto
potenziale
di questa DOCG che siamo qui oggi a condividere”. “La previsione
per il 2012
– prosegue Dal Santo - è
la conquista di 200 ettari in produzione di vitigno Moscato giallo
(contro i 140 del 2011) in funzione di una produzione di 1 milione di
bottiglie (700mila bottiglie nel 2011): per il Fior d’Arancio
questo è solo l’inizio di una nuova stagione di crescita”.
E’ stato poi
presentato il libro
“Fior
d’Arancio DOCG emozioni dei Colli Euganei”
edito
da Terra
Ferma Edizioni, che
ne svela la nuova
immagine e
descrive un’interessante panoramica che parte un’introduzione del
giornalista Renato
Malaman
de “Il
Mattino di Padova”
e continua con una premessa dei professori Gianni
Borin
e Claudio
Giulivo
sul territorio euganeo e un approfondimento di Dino
Marchi Presidente
dell’Ais
Veneto sulla
degustazione e il servizio. Nella pubblicazione oltre all’elenco
delle cantine coinvolte c’è anche una sezione dedicata alle 30
ricette
dei “ristoranti ambasciatori” che in quest’occasione, tra il
fragore degli applausi, si sono visti consegnare ufficialmente una
vetrofania come riconoscimento della loro “missione”: l’adozione
del Fior d’Arancio nei loro locali per tutta la durata del
progetto.
Il pomeriggio è
continuato poi con il Banco
d’assaggio
(aperto al pubblico) allestito da 22 aziende in collaborazione con il
Consorzio
della prima vendemmia del Fior d’Arancio DOCG e anche una
degustazione più approfondita condotta da Dino Marchi, Presidente
Ais Veneto,
delle versioni
secco, spumante e passito.
Alle 19.30 infine la Grande
Sciabolata
del Fior
d’Arancio
con i sindaci dei Comuni dei Colli Euganei che hanno festeggiato la
DOCG
a fendenti di sciabola con brindisi finale.
“La zona dei
Colli Euganei ha vocazione, ha vigneti, ha struttura –
spiega Antonio Dal
Santo – e
il Fior d’Arancio ne rappresenta la punta a livello qualitativo.
Non abbiamo fatto una scelta commerciale, la nostra è stata
un’opportunità che i 30 ristoranti “ambasciatori” hanno saputo
cogliere positivamente. E’condizione imprescindibile che il Fior
d’Arancio sia presente nelle vetrine del territorio affinché possa
essere conosciuto e apprezzato. “Questa DOCG – conclude
il Presidente - è
una perla da esporre di cui anche i padovani si sono innamorati”.
All’evento
erano presenti anche numerose autorità tra cui l’Assessore
all’Agricoltura della Provincia (PD) Domenico
Riolfatto, Marta Dalla Vecchia, Assessore
al Turismo del Comune di Padova,
Maurizia Dosso Vicesegretario
della
Camera
di Commercio (PD), Claudio
D’Ascanio Presidente
di
CIA
Confederazione Italiana Agricoltori (PD),
Erminio
Alajmo di
APPE
Associazione Provinciale Pubblici Esercizi
(PD),
Giordano Emo Capodilista, past
President del
Consorzio
Vini Doc Colli Euganei
e Gianni Biasetto neo
Presidente
del Parco
dei Colli Euganei.
Premio giornalistico Eretici
Digitali 2012
Gli
autori di Eretici digitali e
gli organizzatori del Festival Internazionale del Giornalismo di
Perugia indicono la terza edizione del premio giornalistico Eretici
Digitali. Il premio, sponsorizzato da Google, ha una dotazione di
10.000,00 euro.
Bando di
concorso – Eretici Digitali 2012
Requisiti di
partecipazione
L’inchiesta dovrà
essere scritta in italiano o in inglese, l’autore o gli autori
dovranno avere meno di 35 anni di età al momento della
pubblicazione.
Modalità di
partecipazione
Per partecipare è
necessario inviare la candidatura via e-mail all’indirizzo
eretici@festivaldelgiornalismo.com entro il 28 febbraio 2012, con il
seguente oggetto: Candidatura premio Eretici digitali.
La candidatura
dovrà riportare
Nome, cognome, data di
nascita, nazionalitàarticolo, titolo e una breve sintesi
dell’inchiesta (max 1800 battute). La partecipazione al Premio
presuppone l’integrale conoscenza e accettazione del presente
Regolamento. Il Regolamento con le modalità tecniche di
iscrizione è pubblicato sui siti www.ereticidigitali.it e
www.festivaldelgiornalismo.com.
I lavori non corredati
dalle indicazioni sopra riportate non saranno ammessi al Premio. Ogni
candidato potrà partecipare con una sola inchiesta.
Saranno prese in
esame esclusivamente le candidature pervenute, con tutti gli allegati
prescritti, attraverso la casella e-mail indicata. La non osservanza
del Regolamento e/o la mancanza dei requisiti di partecipazione
comporta l’esclusione dal Premio, senza che sia dovuta
comunicazione al candidato. La mancata presenza alla cerimonia di
premiazione, laddove non motivata, determina decadenza dalla
condizione di vincitore. I candidati sollevano il Comitato promotore
e la Giuria da qualsiasi responsabilità derivante dalle opere
giornalistiche presentate, dalla loro originalità, dalla violazione
dei diritti d’autore e delle riproduzioni.
La documentazione
relativa alle opere giornalistiche inviate non sarà restituita e le
opere potranno essere pubblicate su organi di informazione
nell’ambito del Premio. Ai sensi del d.l. 196 del 30 giugno 2003 e
successive modifiche, i dati dei candidati saranno utilizzati ai soli
fini del Premio e potranno essere resi noti nell’ambito
dell’attività di promozione del Premio stesso.
Premi
Saranno attribuiti i
seguenti premi:
- 1° premio: 5.000,00
euro lordi
- due premi di 2.500,00
euro lordi ad altrettanti lavori di particolare valore selezionati
tra gli altri finalisti.
I finalisti saranno
nominati ufficialmente il 31 marzo 2012. I premi verranno
consegnati ai vincitori nell’ambito della VI edizione del Festival
Internazionale del Giornalismo di Perugia, 25-29 aprile 2012.
Dotazione del
premio
La dotazione del premio
Eretici digitali è costituita da una donazione di Google di
10.000,00 euro e dai diritti d’autore del libro Eretici digitali
(Apogeo 2009) interamente devoluti a tale scopo. La gestione
economica del premio è di esclusiva competenza degli organizzatori
del Festival Internazionale del Giornalismo.
scarica
il bando in pdf
30-31
marzo, 1 aprile 2012, Milano – fieramilanocity fa
la cosa giusta! 2012 Fiera nazionale
del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Tutte
le nuove proposte del vivere green: turismo innovativo e consapevole,
soluzioni per abitare in spazi sempre più sani ed ecologici,
cosmetici naturali, giardinaggio e molte altre idee per una vita
sostenibile e alla portata di tutti
Dal 30 marzo al 1
aprile 2012 torna Fa' la cosa giusta! che giunge
quest'anno alla sua nona edizione. Un evento ormai affermato a
livello nazionale, dopo il successo dell'edizione 2011, chiusa con
70mila visitatori, 750 espositori e 1500 studenti partecipanti
al Progetto Scuole.
La sezione
speciale di quest'anno sarà Turismo Consapevole:
proposte innovative per vivere i viaggi in modo sostenibile. La fiera
permetterà di lasciarsi sedurre da itinerari fuori dal comune
e proporrà percorsi enogastronomici per scoprire luoghi
vicini e lontani attraverso i sapori tipici dei luoghi. Diverse
attività permetteranno di sperimentare direttamente attività e
sport praticati nelle diverse destinazioni di viaggio, ad esempio
vi sarà una parete per arrampicata, che darà la possibilità
ad adulti e bambini di cimentarsi in questo sport. Questa sezione
dedicherà un'intera area al “turismo lento” che propone
escursioni immerse nella natura a piedi, in bicicletta, a cavallo o a
dorso d’asino. Ci saranno i Parchi, le riserve naturali e le aree
protette, luoghi che oltre a custodire tesori naturali, mantengono
vive le tradizioni locali e l’artigianato. Gli insegnanti
troveranno idee per gite che coniughino la visita alle bellezze
architettoniche e la conoscenza con gli abitanti del luogo. Infine,
convinti che il viaggio non sia un privilegio per pochi,
ospiteremo cooperative sociali, enti e aziende che propongono
soluzioni funzionali ed efficaci per anziani, persone con difficoltà
motorie o psichiche.
Una fiera ridisegnata, con 4 nuove
sezioni tematiche. Cosmesi naturale, che proporrà
prodotti biologici e naturali per la cura del viso e del corpo: dal
make up alle creme da barba, dai profumi ai deodoranti, dallo shampoo
ai saponi e tanto altro ancora, per sentirsi bene con se stessi e con
l’ambiente. Abitare Green: tutte le nuove tendenze
per abitare i propri spazi in modo sostenibile. Ecodesign per
l’arredo, pannelli solari, sistemi di coibentazione per il
risparmio energetico, detersivi naturali per una pulizia ad impatto
zero e compostiere domestiche. Un focus speciale sarà dedicato a
orti e giardini: innovativi sistemi di irrigazione, sementi
antiche e biologiche, concimi naturali e tanto altro ancora. Una
sezione ad hoc sarà dedicata anche ai Servizi per la
sostenibilità: assicurazioni solidali, progetti open source,
servizi al no profit, agenzie di comunicazione green, servizi di
comunicazione solidale, investimenti eticamente orientati e tutto ciò
che rende un’azienda attenta all’ambiente e alla qualità del
lavoro. Non mancherà lo spazio dedicato a bimbi e famiglie, il
Pianeta dei piccoli: giochi, libri, prodotti per
l’infanzia, abiti, laboratori e tutto ciò che serve per far
crescere in modo sano e sostenibile i propri figli.
Torneranno
naturalmente anche le sezioni storiche: Mangia come parli
(dedicata all'alimentazione biologica, biodinamica, a filiera
corta o a km zero), Critical Fashion (moda critica, etica,
realizzata con materiali biologici o riciclati), Pace e
partecipazione (Associazioni, organizzazioni non governative,
reti e istituzioni che promuovono i principi del consumo critico,
della partecipazione e della non violenza).
Tre nuove Case vinicole nel portafoglio
del Polo Vini del Gruppo Campari
Sale a 7 il numero di cantine in
distribuzione che si aggiungono alle 4 di proprieta’ del Gruppo
Milano,
11 gennaio 2012
–
Tre nuovi accordi di distribuzione in esclusiva per il Polo
Vini
del Gruppo
Campari,
la divisione dell’azienda leader nell’industria globale del
beverage di marca che gestisce la categoria del vino di qualità nel
mercato nazionale e internazionale.
Entrano
infatti a far parte del portafoglio prodotti tre nuove importanti
aziende vitivinicole,
che verranno commercializzate dal Gruppo Campari: Fazi
Battaglia
e Urciuolo
che verranno distribuiti in esclusiva mondiale, e Mouton
Cadet
in esclusiva per il mercato italiano.
“Le aziende scelte
per entrare a far parte del Polo Vini sono delle eccellenze nel
panorama vinicolo internazionale - commenta
Andrea
Montorfano,
Managing Director della Business Unit Wines del Gruppo Campari - e
ben rappresentano i nostri obiettivi di crescita e di sviluppo.
Puntiamo infatti ad accrescere il nostro ruolo di protagonisti nel
mercato del vino italiano di qualità: Fazi Battaglia e Urciuolo,
aziende da un lato complementari geograficamente dall’altro
coerenti per qualità dei loro vini, vanno ad arricchire il nostro
portafoglio di aziende italiane, mentre Mouton Cadet si affianca
nell’ambito dei vini francesi alla nostra vitivinicola di proprietà
Lamargue.”
Le
tre aziende vinicole con cui è stato appena chiuso l’accordo di
commercializzazione vanno a incrementare il portfolio di marchi in
distribuzione esclusiva: Le
Fracce, Kupelwieser, Tenuta di Capraia e Icario.
Si aggiungono, inoltre, alle 4 aziende vinicole di proprietà della
Business Unit Wines, Sella&Mosca,
Enrico
Serafino,
Teruzzi&Puthod
e la francese Château
Lamargue.
Fazi
Battaglia,
azienda vitivinicola leader nelle Marche, ha saputo nel corso degli
anni dare vita ad un progetto di grande successo valorizzando il più
famoso vitigno marchigiano, il Verdicchio, facendolo conoscere in
Italia e nel mondo attraverso la sua caratteristica e originale
bottiglia ad anfora divenuta ben presto icona del vino e del design
italiano. Dalle sole uve dei vigneti di proprietà ha sviluppato
un’ampia gamma di vini dalle riserve di Verdicchio al Rosso Conero.
Sempre facente parte del gruppo Fazi Battaglia, Greto delle Fate, una
delle realtà vitivinicole più nuove nell’ambito del Morellino di
Scansano, completa il portafoglio vini per i quali è stato concluso
l’accordo di distribuzione esclusiva con il Gruppo Campari.
Segue
Fratelli Urciuolo,
una delle aziende vitivinicole più rappresentative e promettenti
della terra d’Irpinia, la cui storia, unita alle caratteristiche
del territorio, il suo clima e la sua evoluzione, hanno dato la
possibilità ai Fratelli Urciuolo di produrre vini dalla forte
personalità ed elevata qualità. Tra i vini più importanti il
Taurasi DOCG, il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG.
Il
terzo nuovo ingresso è rappresentato da Mouton
Cadet,
parte del gruppo Baron Philippe de Rothschild, icona dei vini
francesi a livello internazionale. Mouton Cadet, con la sua ampia
gamma di Bordeaux AOC e Riserve, si connota come uno dei Bordeaux più
venduti al mondo.
Il
Premio natura 2012 all’acqua Sant’Anna
L’Azienda
leader dell’acqua minerale riceve il prestigioso ricoscimento nella
categoria “Bevande per l’Infanzia”
A
poche settimane dal Premio Codacons “Amico del Consumatore 2011”,
il prestigioso riconoscimento che premia l’impegno di quelle
personalità che negli anni si sono distinte per una efficace difesa
dei diritti dei consumatori, Acqua Sant’Anna arricchisce il suo
ricco palmares di un nuovo importante premio: il Premio Natura 2012.
Ha
ricevuto il premio l’imprenditore piemontese Alberto Bertone,
fondatore e Presidente dell’Acqua Sant’Anna di Vinadio e ideatore
di Sant’Anna Bio Bottle, soddisfatto per il riconoscimento che li
vede premiati per il comparto “Bevande per l’Infanzia”,
categoria che sta molto a cuore all’azienda da sempre attenta al
pubblico di mamme e bambini.
Il
Premio Natura viene assegnato ai prodotti e servizi che si sono
dimostrati più attenti all’ambiente e all’ecologia per il modo
in cui sono realizzati, per il loro contenuto intrinseco, per
le iniziative che realizzano o promuovono, suddivisi in 40 diverse
categorie merceologiche. I prodotti e servizi candidati sono
preselezionati da un Comitato di esperti di ambiente, giornalisti,
docenti universitari, personalità del mondo scientifico, che
valutano quali abbiano i requisiti necessari per poter
partecipare all’indagine di mercato che assegnerà il Premio Natura
dell’anno di ciascuna categoria. Successivamente un campione di
10.000 italiani partecipa ad una indagine di mercato, giudica i
prodotti, decide quali prodotti possano ricevere il Premio Natura
dell’anno. Il premio è così attribuito a prodotti i cui requisiti
di coerenza con il Premio sono prima vagliati da un Comitato di
esperti e poi giudicati utili da un ampio campione di cittadini, sul
presupposto che solo i prodotti giudicati realmente utili nella
percezione dei cittadini possono essere realmente efficaci.
In
questo contest non poteva mancare Sant’Anna Bio Bottle, la prima
bottiglia di acqua
minerale realizzata interamente con una rivoluzionaria plastica
naturale che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle
piante anziché dal petrolio.
La speciale bottiglia di acqua minerale che, anziché essere prodotta
dal petrolio come le più comuni bottiglie di plastica in commercio,
si ricava dal Pla, un biopolimero di origine vegetale che permette
contemporaneamente numerosi vantaggi: risparmia risorse non
rinnovabili, abbatte le emissioni di Co2 in atmosfera ed essendo
composta da vegetali può essere conferita nella raccolta
differenziata dell’organico per biodegradarsi in 80 giorni negli
appositi siti di compostaggio.
Soprattutto,
come dimostrano i numerosi test effettuati, preserva in modo ottimale
le caratteristiche del prodotto, conservando al meglio la freschezza,
leggerezza e salubrità di quest’acqua, che è particolarmente
indicata per le diete povere di sodio e, per la sua particolare
leggerezza, per l’alimentazione di mamme e bambini. Bio
Bottle rappresenta il profondo “credo” di Acqua Sant’Anna e
oggi l’Azienda propone un’intera gamma in versione bio. Dalla
sperimentazione di questo speciale prodotto avviata ormai sette anni,
il mercato sta premiando oggi la lungimiranza dell’imprenditore
Alberto Bertone. E’ stato lui, importando direttamente dagli Stati
Uniti la materia prima di cui è prodotta Sant’Anna Bio Bottle, a
introdurre nel mercato una vera e propria rivoluzione del packaging.
Se oggi ormai diverse Aziende, anche in Italia, studiano la
produzione di materiali innovativi come le “plastiche” di origine
naturale, Sant’Anna può invece affermare di avere già in vendita
a scaffale in grande distribuzione una bottiglia rivoluzionaria e
tuttora unica nel suo genere.
Il
Premio Natura riveste ancora più importanza perché ha previsto il
coinvolgimento diretto e attivo dei consumatori, che hanno compreso
la portata innovativa e sostenibile di questo prodotto assegnando
questo premio.
Gli itinerari pittorici del Bellotto
nei menu del cocoradicchio
2012
Sette “vedute” per sette ristoranti
in onore dell’artista Bernardo Bellotto detto Il Canaletto delle
corti europee
Conegliano, 9 gennaio 2012 – A
febbraio 2012 prenderà il via a Treviso la 24esima
edizione di
CocoRadicchio,
la rassegna enogastronomica trevigiana dedicata al Radicchio
Rosso di Treviso e Variegato
di Castelfranco IGP, che come ogni anno si
svolge con il contributo della Provincia di
Treviso e con il supporto del Gruppo
Ristoratori della Marca Trevigiana e con il
Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e
Variegato di Castelfranco IGP.
Quest’anno,
i sette ristoranti protagonisti della manifestazione, articolata in
sette serate tra il 3
febbraio e il 6 marzo 2012 (come
da calendario sotto riportato), proporranno alcune cene evento che
vedranno protagonisti, insieme al “Fiore Rosso dell’inverno”,
gli itinerari pittorici dell’artista Bernardo
Bellotto (30
gennaio 1721 – 17 ottobre 1780) conosciuto come “il
Canaletto delle corti europee”.
Grazie
alla collaborazione dei più grandi musei internazionali è giunto
infatti a Palazzo
Sarcinelli,
a
Conegliano (TV),
un nucleo significativo di opere del celebre vedutista che girò le
corti europee firmando le sue tele con il nome dello zio Antonio
Canale, detto “Canaletto”, che a Bellotto insegnò il mestiere di
pittore. La mostra, che illustra i viaggi intrapresi da Bellotto nel
XVIII secolo attraverso l’Italia - da Venezia, Firenze, Lucca,
Roma, Milano, Torino, Verona – fino alle capitali europee –
Dresda, Vienna, Monaco e Varsavia – è stata prodotta e realizzata
da Artematica
e
rimarrà allestita fino al 15 aprile 2012.
Ogni
ristorante si ispirerà nella propria serata CocoRadicchio a un’opera
dell’artista Bernardo Bellotto, ripercorrendo le tappe fondamentali
della sua carriera. Un modo originale per coinvolgere gli ospiti in
cene volte al piacere del palato, ma anche all’arte, in cui gli
chef proporranno dei
menu ispirati alla freschezza e ai particolari più curiosi delle sue
vedute.
Il
legame con la città di Conegliano, in particolare per l’ambito
artistico, e l’area della provincia di Treviso vengono in questo
modo espressi attraverso l’impiego in cucina di un ingrediente
autoctono quale il Radicchio
Rosso di Treviso IGP che
rappresenta una delle tipicità agricole del territorio.
Sette i ristoranti trevigiani protagonisti della
rassegna: Miron di
Nervesa della Battaglia, Der Katzlmacher di
Monaco di Baviera, Gigetto di
Miane, Alla Torre di
San Zenone degli Ezzelini, Terme di
Vittorio Veneto, Barbesin di
Castelfranco Veneto e Celeste di
Venegazzù.
PER INFO: Carry On – tel.
0438 24007; progetti@carryon.it
Costo serata: 65,00 euro
CALENDARIO COCORADICCHIO 2012
venerdì 03/02/2012 - MIRON-
Nervesa Della battaglia - tel. 0422.885165
giovedì 9/02/2012 -
DER KATZLMACHER - monaco di Baviera - tel.
0049.89333360
venerdì 17/02/2012 -
GIGETTO - Miane - tel. 0438.960020
venerdì 24/02/2012 - ALLA
TORRE - San Zenone - tel. 0423.567086
Lunedì 27/02 /2012 - TERME
- Vittorio Veneto - tel. 0438.554345
venerdì 02/03/2012 -
BARBESIN - Castelfranco Veneto - tel. 0423.490446
martedì 06/03/2012 -
CELESTE - Venegazzù - tel. 0423.620445
Il “Vino dell'Unità
d’Italia” in esposizione all’Enoteca Italiana
Fabio Carlesi, segretario
generale/direttore dell’Ente Vini: “Custodire per noi le
bottiglie rappresenta una sorta di ritorno al passato quando Siena
ospitava la Mostra nazionale di vini tipici durante gli anni ’30.
La manifestazione enologica era curata dal nostro Ente è non è
altro che l’antesignana dell’odierno Vinitaly di Verona
Il
“Vino dell’Unità d’Italia”, ideato da Veronafiere-Vinitaly,
è stata consegnato a Enoteca Italiana. L’Ente nazionale vini ha
preso in custodia le due bottiglie simbolo dei 150 anni d’Italia,
le stesse consegnate al presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano durante lo scorso Vinitaly. Ed ora sarà possibile
ammirarle nella prestigiosa vetrina di Enoteca Italiana, presso la
Fortezza Medicea a Siena.
Ma
che cos’è il “Vino dell’Unità d’Italia”? Si tratta di due
bottiglie, una di vino rosso e una di vino bianco, realizzate con 20
vitigni bianchi e 20 rossi, uno per Regione, selezionati dagli
Assessorati all’Agricoltura di ogni Regione italiana ed assemblati
da Assoenologi.
“Per
noi di Enoteca Italiana – afferma Fabio
Carlesi
segretario
generale/direttore dell’Ente Vini
– è un momento di orgoglio. Custodire per noi le bottiglie
rappresenta una sorta di ritorno al passato quando Siena ospitava la
Mostra
nazionale di vini tipici durante
gli anni ’30. La manifestazione enologica era curata dal nostro
Ente è non è altro che l’antesignana dell’odierno Vinitaly di
Verona. Si tratta, ancora oggi, di una delle esperienze più curiose
e ardite nel mondo del vino italiano. All’Enoteca Italiana durante
la Mostra era stato organizzato persino un concorso di poesia
bacchica con una giuria presieduta da Filippo Tommaso Marinetti che
portò nel mondo enologico la forza dirompente del futurismo. Quel
concorso ebbe purtroppo vita breve, durò appena tre edizioni, poi il
futurismo si eclissò e scoppiò la guerra. Ma quell’esperienza
resta unica nel suo genere, che si cela nella nostra sede storica, un
pezzo di storia importante quindi per i nostri 150 anni”.
Gli
stessi padiglioni di quelle mostre, organizzate dall’ente vini,
erano opere d’arte. L’architetto livornese Virgilio Marchi,
figura di spicco del Futurismo italiano, curò l’allestimento delle
tre edizioni della Mostra
mercato dei vini tipici d’Italia
negli anni trenta e i connessi studi per i lavori di ristrutturazione
della Fortezza Medicea. L’effimero villaggio espositivo – così
veniva chiamato in modo futurista - si configurava come luogo
di incontro, cui da tutt’Italia afferivano artisti di diversa
formazione ed estrazione chiamati a decorare i singoli padiglioni
regionali.
“E’
un episodio poco noto nella storia vitivinicola. –conclude Carlesi
- La mostra mercato dei vini tipici d’Italia degli anni ’30 fu un
evento apprezzato solo da un ristretto pubblico di cultori. Un
incontro fra il mondo del vino e le più moderne tendenze che in quel
momento alimentavano la cultura italiana. Una perla nella lunga
collana della storia del vino, una pagina che appartiene alla memoria
collettiva nazionale, che oggi merita in occasione delle
commemorazioni per l’unità d’Italia di essere riportata alla
luce. La mostra poi passò di mano durante gli anni 60 e venne
affidata a Verona fiere, con cui noi ancora oggi continuiamo a
collaborare. E queste bottiglie testimoniano lo scambio
culturale enologico tra i più grandi enti dell’eccellenza in
Italia, un gesto che vuole sottolineare come il vino italiano
rappresenti uno straordinario veicolo promozionale per il Made in
Italy, conosciuto e apprezzato nel mondo in particolare per la
cultura, l’eccellenza, la capacità di creare prodotti unici ed
inimitabili”.
Il
legame che unisce poi Enoteca Italiana con Verona Fiere è la Settima
dei Vini,
la prestigiosa manifestazione organizzata dall’Ente vini, giunta
alla sua 46° edizione, la stessa del Vinitaly: un momento
d’incontro, sulle varie tematiche che più interessano i
produttori, e l’occasione per degustare i grandi vini, circa 1000
etichette delle aziende associate a Enoteca.
Focus
- I 20 vitigni del “Rosso dell’Unità d’Italia”
Valle
d’Aosta: Petit rouge
Piemonte:
Barbera
Lombardia:
Croatina
Liguria:
Rossese di Dolceacqua
Veneto:
Raboso
Trentino
Alto Adige: Teroldego
Friuli
Venezia Giulia: Refosco dal peduncolo rosso
Emilia
Romagna: Sangiovese
Toscana:
Sangiovese
Lazio:
Cesanese di Affile
Umbria:
Sagrantino
Marche:
Lacrima
Abruzzo:
Montepulciano
Molise:
Tintilia
Puglia:
Negroamaro
Campania:
Aglianico
Basilicata:
Aglianico del Vulture
Calabria:
Gaglioppo
Sicilia:
Nero d’Avola
Sardegna:
Carignano
Focus
- I 20 vitigni del “Bianco dell’Unità d’Italia”
Valle
d’Aosta: Priè blanc
Piemonte:
Cortese
Liguria:
Vermentino
Lombardia:
Trebbiano di Lugana
Veneto:
Garganega
Trentino
Alto Adige: Weissburgunder
Friuli
Venezia Giulia: Friulano
Emilia
Romagna: Pignoletto
Toscana:
Vernaccia di San Gimignano
Umbria:
Grechetto
Lazio:
Malvasia
Marche:
Verdicchio
Abruzzo:
Trebbiano
Molise:
Falanghina
Puglia:
Fiano
Campania:
Fiano
Basilicata:
Greco
Calabria:
Greco bianco
Sicilia:
Grillo
Sardegna:
Vermentino
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Le
notizie della settimana 7 gennaio 2012
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A Bari un corso di Enologia e
degustazione di vino bio
Dal 21 gennaio al 10 marzo, organizzato
da BiolItalia nell’ambito di BiolWine. Aperte la iscrizioni.
Bari
5 gennaio 2012. Un corso di avvicinamento al vino biologico, per
scoprire il mondo dell'enologia e della degustazione. L’iniziativa
si svilupperà in diciotto incontri organizzati da BiolItalia in
collaborazione con Onav – Organizzazione nazionale assaggiatori
delegazione Puglia – e con l’Istituto Iiss E. Majorana, sede di
Palese (Bari, Via Nazionale Km. 9.300).
Il
corso avrà inizio il 21 gennaio 2012 e terminerà il 10 marzo. Ogni
incontro prevede una degustazione guidata di vini biologici e
biodinamici, selezionati dal BiolWine, e un approfondimento sulle
tematiche legate alla viticoltura ed enologia biologica. Gli incontri
si terranno il venerdì sera (due ore) e il sabato mattina (4 ore),
per cinque settimane. I partecipanti che supereranno l'esame finale
riceveranno un Diploma di Patente di Assaggiatore di Vino che
consentirà l'iscrizione negli appositi elenchi presso le CCIAA per
le commissioni specifiche.
La
quota di partecipazione al corso, comprensiva di quota di iscrizione
biennale all’ONAV e di materiale didattico e kit degustazione, è
di euro 250 euro (IVA inclusa) per i soci BiolItalia e EcoBioEquo.
Per i non soci la quota di partecipazione è di euro 400,00.
Per
info rivolgersi alla segreteria organizzativa di BiolItalia:
Via
Ottavio Serena 37 - 70126 Bari
Tel.
0805582512
Rif:
Floriana Di Cintio, Silvia Milano
Convivium Firenze il primo corso di
avvicinamento al vino
in collaborazione con Studio Umami
Viale
Europa 4/6 Firenze – Convivium Firenze
Convivium
Firenze e Studio Umami propongono insieme un corso di avvicinamento
al vino che permetterà a chiunque di destreggiarsi al meglio tra
etichette ed abbinamenti.
Un
percorso di conoscenza e degustazione in programma nelle serate di
martedì 17, 24 e 31 gennaio
al Convivium in viale Europa 4/6 dalle ore 20.30 alle ore 22.30:
qualche notizia storica e
su come nasce il vino, le tecniche di degustazione e di servizio ed
il corretto abbinamento a tavola. Il tutto accompagnato dalle
indispensabili prove pratiche, con assaggio in ciascun incontro di
quattro differenti tipologie di vino.
Chiuderà
il corso una cena (martedì
7 febbraio) presso il
ristorante Convivium in Viale Europa, ulteriore momento per
soffermarsi sulle modalità con cui abbinare correttamente cibo e
Nettare di Bacco.
Il
costo del
corso, comprensivo di 3 serate di lezione della durata di un paio
d'ore ciascuna e cena, è di 119
euro a persona (sconto
coppia con due iscrizioni
al costo di 220 euro).
Guidano
gli incontri Roberta Perna e Marco Ghelfi, giornalisti
enogastronomici, sommelier e soci Studio Umami. Info e prenotazioni:
347.0613646 – 055.0946266.
Il
corso sarà attivato al raggiungimento di 10 partecipanti
Pomodoro. Pier Luigi
Ferrari (presidente Distretto del Pomodoro da Industria):
“Importante
la qualifica di Organizzazione interprofessionale” “Un
risultato raggiunto grazie a una forte sinergia. Ma il cammino non
finisce qui”
Parma, gennaio
2012 – “È un
passaggio di rilievo e da sottolineare. Ma non è un traguardo: la
strada da fare è ancora impegnativa”. Il vice presidente della
Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari , presidente
dell’Associazione Distretto del Pomodoro da Industria del Nord
Italia, commenta così il riconoscimento dell’associazione, da
parte della Regione Emilia Romagna, come organizzazione
interprofessionale interregionale.
“In questo
risultato – prosegue Ferrari - sottolineo con
orgoglio il ruolo svolto dalla Provincia di Parma, in coordinamento
con gli altri enti locali e con i partecipanti ai processi di
filiera. Con questa sinergia, unita a un impegno forte da parte
dell’assessore regionale Rabboni e dell’intero Servizio
Agricoltura della Regione, il distretto sta conducendo una sfida
importante, che ora ha trovato un primo riconoscimento. Nessuno di
noi si nasconde che il tragitto è ancora irto di difficoltà e va
percorso con consapevolezza e impegno, per essere attrezzati al
meglio di fronte alle esigenze del mercato: un mercato che noi
dobbiamo affrontare puntando sulla distintività e sulla
competitività del prodotto del Nord Italia, facendo quindi
emergere gli aspetti qualitativi di un prodotto riconosciuto in tutto
il mondo”.
Dal
Terra Madre Day verso Terra Madre 2012
Dal
presidente di Slow Food uno sguardo verso il 2012 e la prossima
edizione del Salone del Gusto e Terra Madre, a Torino dal 25 al 29
ottobre 2012
"Freschi
dell’incredibile – e solito, ormai si può dire! – successo del
Terra Madre Day, ci apprestiamo a chiudere il 2011 per aprire un 2012
che sarà ricco di appuntamenti fondamentali per la nostra rete.
A
ottobre, in particolare, ci sarà un altro di quei momenti destinati
a passare alla storia del nostro movimento. Negli stessi giorni si
terranno Salone del Gusto e Terra Madre (da quest’anno veramente
un'unica manifestazione, completamente aperta al pubblico e che fonde
le caratteristiche dei due eventi in un’unica grande kermesse) più
il Congresso Internazionale dell’Associazione Slow Food. La
presenza in contemporanea di tutti i delegati dell’associazione,
del mondo Slow Food e delle comunità di Terra Madre a Torino ci darà
la possibilità di aprire una nuova era per il movimento.
Non
c’è dubbio quindi che la quinta edizione di Terra Madre sancirà
quanto nel tempo questa rete abbia influenzato i comportamenti e le
idee di Slow Food. Il Congresso dell’associazione - che si
arricchirà dell’apertura ai rappresentanti delle comunità del
cibo di Terra Madre - dovrà fare un passo avanti ulteriore, e anche
sapersi fare influenzare negli aspetti organizzativi e strutturali,
non soltanto in quelli “ideologici”. Slow Food dovrà rinnovarsi
prendendo ispirazione da Terra Madre, quindi senza privilegiare
logiche eccessivamente “strutturaliste”, ma mantenendo una grande
attenzione all’intelligenza affettiva e all’austera anarchia che
sono i principi organizzativi e ispiratori della rete. È la capacità
di restare aperti e sensibili al mondo intero, alla diversità,
sapendo accettare fino in fondo la complessità, con la coscienza che
qualsiasi struttura troppo rigida non riuscirà mai a interpretare il
patrimonio straordinario che abbiamo costruito negli anni.
Prevedo che
Salone del Gusto/Terra Madre e Congresso Internazionale Slow Food
2012 saranno il momento in cui tutto si saprà integrare pienamente,
la famosa “chiusura del cerchio”. Avremo un anno per preparare a
dovere questi appuntamenti e stabilire le loro modalità, e sin d’ora
invito la rete a pensarci e discuterne, per arrivare preparati a
gestire nel modo migliore quei giorni di ottobre che poi resteranno
di sicuro nella memoria di tutti noi". Carlo Petrini Presidente di Slow
Food Internazionale
ICE
su incarico di IPACK-IMA spa gestirà
il buyers program per
l’edizione 2012
Corbella:
" Pur in assenza di finanziamento pubblico, abbiamo affidato
all’ICE la gestione dei servizi relativi al buyers program,
consapevoli delle capacità e della qualità della rete
internazionale dell’Istituto. Auspichiamo, così, di essere da
esempio per il rilancio del nuovo ICE"
Sarà
ICE a gestire, per conto e su incarico di IPACK-IMA spa, il "buyers
program" che porterà in Fieramilano oltre 100 operatori
internazionali, individuati con una selezione particolarmente
accurata, in visita all'imminente edizione di IPACK-IMA, in programma
dal 27 febbraio al 3 marzo 2012.
E'
una scelta precisa, per la quale IPACK-IMA spa pagherà di tasca
propria il corrispettivo per i servizi erogati da ICE. "Crediamo
da sempre nella professionalità ed efficienza del network degli
uffici all’estero di ICE, vero patrimonio di know-how
indispensabile e irrinunciabile, non solo per le piccole e medie
aziende, ma anche per noi organizzatori fieristici": così
motiva la decisione Guido Corbella, amministratore delegato di
IPACK-IMA spa. "Abbiamo ritenuto di avvalerci dei servizi ICE
per la identificazione e il coordinamento dei top buyers; ne
pagheremo il corrispettivo, non essendoci finanziamento pubblico. E
ci auguriamo che questa conferma di fiducia nell’efficacia e nella
professionalità della rete ICE sia un buon viatico per la nuova vita
dell’Istituto. Anzi, auspico – conclude Corbella – che la
nostra valutazione sia utile ad altri operatori, affinché si
soffermino sulla qualità dei servizi e non vedano in ICE solo
un soggetto erogatore di fondi pubblici".
"Abbiamo
colto con soddisfazione ed entusiasmo la proposta di collaborare con
Ipack-Ima SpA per la gestione dell'iniziativa "Buyers'Program",
pur essendo stato cancellato il finanziamento pubblico relativo”, è
il commento del Direttore Generale Roberto Luongo. Ci fa
particolarmente piacere che un importante organizzatore fieristico,
quale è Ipack-Ima SpA, apprezzi la professionalità del nostro
Istituto e della nostra rete estera per un'iniziativa così
significativa.E' un fatto estremamente importante che venga affidato
all'ICE un incarico in funzione della sua riconosciuta
professionalità anche in carenza di supporto diretto pubblico."
Più
in particolare, il "buyers program" a cui ICE lavorerà per
IPACK-IMA prevede la partecipazione di oltre un centinaio di
operatori "top" provenienti da 20 Paesi, selezionati nelle
business community di riferimento della fiera, che potranno contare
su una vasta serie di agevolazioni loro riservate affinché possano
trarre il massimo profitto dalla visita ad IPACK-IMA 2012.
Svolta per i formaggi
DOP: l’Unione Europea introduce il governo delle quantità.
Gasparini: “Sempre più centrale il ruolo dei Consorzi di
tutela”. La nuova misura consentirà all’Asiago DOP di
allineare la crescita dei volumi produttivi all’effettiva domanda
del mercato, favorendo la stabilità dei redditi agricoli e della
qualità del prodotto.
Asiago, 28 dicembre
2011. Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago accoglie con
soddisfazione l’accordo politico raggiunto in ambito comunitario
che introduce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera
concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei
prodotti caseari a Denominazione di Origine Protetta.
La proposta di
regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio dovrà essere
definitivamente adottata dall’aula di Strasburgo, nel prossimo mese
di febbraio. A quel punto l’accordo avrà immediata e diretta
applicazione negli Stati membri, che su richiesta di una
organizzazione dei produttori o interprofessionale, oppure di un
Consorzio di tutela riconosciuto, potranno introdurre regole di
programmazione dell’offerta produttiva, previo accordo stipulato da
almeno due terzi dei produttori. La programmazione potrà avere
una durata massima triennale (rinnovabile al termine), non dovrà
danneggiare gli altri prodotti o comprendere fissazione di prezzi.
Nell’ottica del rispetto del libero mercato, le misure introdotte
non potranno essere discriminatorie rispetto all’ingresso nella DOP
di nuovi soggetti né dovranno danneggiare i piccoli produttori.
A questo proposito un
recente studio condotto da Pierre Merel, dell’Università della
California, ha dimostrato come la possibilità di adattare domanda e
offerta consenta una migliore ripartizione del valore aggiunto tra
gli attori della filiera produttiva (allevatori, produttori,
stagionatori), senza comportare impatti negativi in termini di prezzo
per il consumatore finale. «Al contrario» – afferma il Presidente
del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Roberto Gasparini – «la
stabilizzazione dei volumi produttivi contribuisce al mantenimento
della qualità, aumentando così i vantaggi per il consumatore
finale, ulteriormente garantito rispetto alla salubrità dei formaggi
DOP».
«Garantire redditi
più stabili alle nostre duemila imprese di allevamento, nonché ai
produttori di Asiago DOP – prosegue Gasparini - rappresenta una
premessa necessaria per preservare il patrimonio agro-zootecnico ed
ambientale dell’area di produzione. Le DOP non rappresentano un
fenomeno meramente commerciale: inscindibilmente legate al territorio
di produzione, ne alimentano lo sviluppo e consentono di mantenere
intatta la biodiversità animale, ambientale e microbiologica.
L’eredità culturale e il valore socio-economico delle DOP
rappresentano un valore prezioso per la collettività; è in
quest’ottica che sono nati i Consorzi di Tutela, che con le misure
introdotte ora a livello comunitario tornano a giocare un ruolo di
primo piano come custodi della tradizione, in un’ottica moderna,
orientata in maniera specifica alla qualità ed al mercato».
Nel corso di una
recente presentazione a cura di CNAOL, l’associazione dei formaggi
francesi a Denominazione di Origine Protetta, è stato illustrato il
caso della filiera del Comté DOP, che presenta svariate analogie con
l’Asiago DOP. La gestione dei volumi produttivi, è stato detto,
rappresenta una necessità per evitare le crisi nelle zone agricole,
in particolare in quelle montane, tendenzialmente più fragili.
Proprio l’introduzione della gestione dei volumi produttivi, negli
anni Novanta, ha consentito al Comté un progresso costante delle
produzioni e un ripopolamento zootecnico dell’area di produzione,
dove molti giovani agricoltori hanno scelto di avviare ex-novo la
loro attività, in particolare nelle aree montane; fino ad arrivare
alle 2750 imprese di allevamento attuale che - situate tra i 250 e i
1200 metri d’altitudine – producono un latte di alta qualità.
«Gli spunti di
eccellenza non mancano. Quel che è certo è che i nostri sforzi per
ottenere il governo delle quantità sono stati premiati e che per
l’Asiago DOP, da oggi, si apre un nuovo capitolo», ha affermato in
conclusione il Presidente Gasparini.
Capodanno: all'estero
taroccati due piatti Made in Italy su tre
Circa un milione di
italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze di Capodanno
all'estero se non riescono a rinunciare ai piatti tipici della
tradizione italiana rischiano, in due casi su tre, di trovarsi di
fronte un piatto taroccato, molto diverso da quello immaginato.
E' quanto afferma la
Coldiretti nel sottolineare che oltre i confini si stima che
siano falsi piu' di due prodotti di tipo italiano su tre in commercio
con il fatturato del cibo Made in Italy taroccato che ha superato i
50 miliardi di euro, piu' il doppio del valore delle esportazioni
originali. La "pirateria agroalimentare" nel mondo
utilizza infatti impropriamente parole, colori, località, immagini,
denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti
che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale.
Non mancano peraltro casi di agropirateria che vedono scandalosamente
coinvolto addirittura lo Stato italiano attraverso la Simest, società
finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico, che
sta finanziando imprese italiane per produrre e commercializzare
all'estero prodotti che di italiano hanno solo il nome. Prodotti che
nascono all'estero, con materia prima e manodopera estere.
E' il caso
dell'azienda casearia Lactitalia che è partecipata da Simest e
produce in Romania formaggi con nomi italiani "Caciotta" e
"Pecorino" ma lo Stato italiano promuove le vendite
all'estero della bresaola uruguaiana e del culatello prodotto negli
Stati Uniti e venduti a New York dalla salumeria Rosi del Gruppo
Parmacotto il quale ha appena stipulato un vantaggioso accordo che
prevede un investimento di ben 11 milioni di euro nel proprio
capitale sociale da parte di Simest. I Paesi dove sono piu'
diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti
dove - denuncia la Coldiretti - appena il 2 per cento dei consumi di
formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni di
formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e
falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in
Wisconsin, New York o California. Ma a preoccupare sono anche le
tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy
è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la
crescita. Se in alcuni casi l'"inganno" è particolarmente
evidente con l'offerta nei menu di "specialità italiane"
come gli spaghetti alla bolognese completamente sconosciuti nella
città emiliana ,in altri è piu' difficile da scovare perché
riguarda gli ingredienti di piatti dal richiamo familiare.
Le imitazioni del
parmigiano reggiano e del grano padano sono con il Parmesan la punta
dell'iceberg diffuso in tutto il mondo, ma c'è anche - sottolinea la
Coldiretti - il Romano prodotto nell'Illinois con latte di mucca
anziché di pecora, il Parma venduto in Spagna senza alcun rispetto
delle regole del disciplinare del Parmigiano Reggiano o la Fontina
danese e svedese molto diverse da quella della Val d'Aosta, l'Asiago
e il Gorgonzola statunitensi o il Cambozola tedesco imitazione
grossolana del formaggio con la goccia.
La lista è lunga -
precisa la Coldiretti - anche per i salumi con la presenza sulle
tavole del mercato globale di pancetta, coppa, prosciutto Busseto
Made in California, ma anche di falsi salami Toscano, Milano e
addirittura di soppressata Calabrese tutelata dall'Unione Europea
come prodotto a denominazione di origine.
E non mancano casi di
imitazione tra i prodotti simbolo della dieta mediterranea come il
Pompeian olive oil che non ha nulla a che fare con i famosi scavi, ma
è prodotto nel Maryland, o quello Romulo dalla Spagna con la
raffigurazione in etichetta di una lupa che allatta Romolo e
Remo. Spaghetti napoletana, pasta milanesa, tagliatelle e
capellini milaneza prodotti in Portogallo, linguine Ronzoni, risotto
tuscan e polenta dagli Usa e penne e fusilli tricolore Di Peppino
prodotti in Austria sono alcuni esempi di primi piatti taroccati
mentre tra i condimenti risaltano i San Marzano: pomodori pelati
"grown domestically in the Usa" o i pomodorini di collina
cinesi e la salsa Bolognese dall'Australia. Non sfugge al tarocco
anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti "clonato"
nella Napa Valley in California.
Per difendersi dai
tarocchi il consiglio della Coldiretti è di verificare le etichette
nelle confezioni quando è possibile, di dare una occhiata ai menu'
per controllare evidenti anomalie che dimostrano la mancata
conoscenza della cucina Made in Italy e soprattutto chiedere al
ristoratore prima di ordinare per sincerarsi che il piatto che
arriverà non deluderà troppo le attese. Bisogna combattere un
inganno globale per i consumatori che - conclude la Coldiretti -
causa danni economici e di immagine alla produzione italiana sul
piano internazionale cercando un accordo sul commercio internazionale
nel Wto per la tutela delle denominazioni dai falsi ma è anche
necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre
estendere a tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta
l'origine dei prodotti alimentari.
Made
in Italy: Grana Padano oltre la crisi, nel 2011 record storico per
produzione (+6%). l'export cresce del 5,3%
C’è un ‘made in Italy’ che, nonostante il periodo di crisi
generalizzata, riscuote successi a livello nazionale e
internazionale. E’ quello del Grana Padano, il prodotto DOP più
consumato del mondo. A ricordarlo, tracciando un bilancio di fine
anno, è il presidente del Consorzio di Tutela, Nicola Cesare
Baldrigi. “Il 2011 si concluderà addirittura meglio del 2010.
Abbiamo raggiunto il record storico di oltre 4.600.000 forme
prodotte, con un incremento di circa il 6% rispetto all’anno
precedente, che si aggiunge all’ottimo andamento delle
esportazioni, aumentate ancora di oltre il 5%. Un giusto
riconoscimento alla qualità del nostro prodotto e alla serietà dei
nostri produttori”.
L’export 2011 cresce precisamente del 5,3% arrivando a circa
1.400.000 forme. Sul mercato estero, la Germania risulta essere il
maggior importatore di Grana Padano (+ 8,2% rispetto al 2010). Da
segnalare le ottime performance della Russia (Fed) che fa registrare
un + 31,5% e il Canada con + 22%. In base ai dati dei primi dieci
mesi dell’anno, le maggiori province produttrici nell’anno 2011
si confermano: Mantova, che con 29 caseifici ha prodotto 1.061.834
forme (più del 27% sul totale); Brescia, con oltre 826 mila forme
(oltre il 21% sul totale) lavorate nei suoi 29 caseifici, e Cremona
che con 9 caseifici ha messo a stagionare 604.682 forme (circa il 16%
sul totale).
“Insieme ai nostri produttori – aggiunge Baldrighi - abbiamo
deliberato per il 2012 un piano d’investimenti in comunicazione e
promozione di 25 milioni di euro per diffondere sempre più la
qualità del Grana Padano DOP e l’eccellenza del Made in Italy”.
“La promozione e la comunicazione- conclude il presidente del
Consorzio Grana Padano - rappresentano per noi un motore molto
importante: bisogna 'fare bene' e 'farlo sapere'. Soprattutto per
tutelare i consumatori e il mercato dall’attacco dei similari, tipo
quelli prodotti nei Paesi dell’Est, che non dichiarano in etichetta
da dove provengono e che usando nomi italiani con a fianco il termine
'Gran', confondono i consumatori stessi”.
Vinitaly incontra la
ristorazione: dal primato delle bollicine italiane,
alle
sorprese dei nuovi paesi
Il crescente favore
dei consumatori per i vini spumanti italiani traina anche la
richiesta di quelli stranieri. Gli operatori della ristorazione
adeguano le loro carte dei vini, inserendo un numero crescente di
etichette e c’è anche chi “osa” e propone bollicine
australiane, neozelandesi e cilene. La 46^ edizione di Vinitaly in
calendario dal 25 al 28 marzo 2012.
Verona, 29 dicembre
2011 – Bollicine nel bicchiere: tra nuovo gusto dei consumatori
per i vini più facili da bere e voglia di novità accattivanti,
giovani e fresche, i vini spumanti italiani stanno facendo la parte
del leone, trainando l’export del made in Italy enologico sui
mercati di tutto il mondo. Ma nei ristoranti italiani l’offerta non
si ferma alle bollicine nazionali, tanto che l’80% delle carte dei
vini propone anche etichette straniere, contro un 20% che continua ad
essere nazionalista convinto. Lo evidenzia la seconda parte
dell’indagine realizzata da Vinitaly su un campione di circa 300
operatori del settore rappresentativi di tutte le aree geografiche
italiane, estrapolato dall’incrocio dei ristoranti segnalati dalle
principali guide: Gambero Rosso, Il Golosario, Slow Food, L’Espresso,
Jeunes Restaurateurs d’Europe. Il sondaggio, dal titolo “Vinitaly
incontra la ristorazione”, è il primo di una serie che apre il
dialogo tra il più importante salone internazionale del vino e una
categoria particolarmente interessata ad “approfittare” delle
occasioni offerte da Vinitaly per conoscere nuove cantine e diverse
declinazioni del vino, per creare nuove tendenze del bere o
assecondare quelle emergenti di consumatori sempre più curiosi.
Dei ristoratori che
offrono alla loro clientela anche bollicine straniere, la quasi
totalità sceglie la tradizione francese, ma c’è un 9% che propone
bottiglie spagnole o addirittura, con grande intraprendenza,
provenienti da Australia, Cile e Nuova Zelanda, oltre che dalle più
vicine Germania, Austria, Slovenia e Croazia.
Passando dalla
provenienza al numero complessivo di etichette di bollicine proposte,
dall’indagine emerge che il 31% delle carte dei vini ne contiene
fino a 10, il 22% fino a 25, il 27% fino a 50, ma c’è anche un 8%
di ristoranti che ne ha in cantina oltre 100.
La propensione dei
ristoratori a comprare bollicine straniere supera attualmente quella
manifestata per le altre tipologie di vino. Il numero di chi offre
bianchi, rossi o rosé non made in Italy, infatti, è più ridotta
rispetto al dato emerso per i vini spumanti: se per questi ultimi i
4/5 dei ristoratori acquista all’estero, nel caso dei vini bianchi
si scende al 63% e al 60% per i rossi, fino ad arrivare al 28% per i
rosati. La Francia fa sempre la parte del leone, ma per i vini
tranquilli la provenienza è più variegata.
Sui risultati
dell’indagine - disponibili nella sezione “Studi e Ricerche”
dell’Area Stampa del sito www.vinitaly.com
- dalla settimana prossima Vinitaly apre il dibattito con una serie
di interviste a operatori del settore (produttori, ristoratori,
distributori, comunicatori). Tutti possono partecipare lasciando la
propria opinione su strategie di offerta e tendenze di consumo del
vino in Italia sul sito www.aspettando.vinitaly.com.
Dal 7 gennaio al 28 febbraio il
Bardolino sposa la cucina di carne di maiale
nei ristoranti delle
colline del Garda
Nove ristoranti e trattorie
dell’entroterra gardesano propongono interi menù degustazione a
base di salumi e carni di maiale in abbinamento con il Bardolino, in
onore della più schietta tradizione contadina della zona.
L’antica tradizione della maialatura,
la lavorazione della carne di maiale, torna protagonista sulle tavole
della ristorazione dell’entroterra veronese del lago di Garda, fra
Affi, Cavaion Veronese e Pastrengo, in abbinamento al più classico
dei vini della zona, il Bardolino: fino al 28 febbraio otto
ristoranti e trattorie delle colline gardesane proporranno interi
menù a base di carne di maiale e di salumi, preabbinati al giovanile
rosso bardolinese, a prezzi popolarissimi. L’iniziativa è
dell’associazione dei ristoranti della Collina gardesana e del
Consorzio di tutela del vino Bardolino, con la collaborazione e il
supporto del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, il
tipico formaggio del monte Baldo e della Lessinia, che fa capolino
nei menù.
I ristoranti che costituiscono l’attiva
associazione dell’entroterra delle colline moreniche del Garda
orientale sono Cà Orsa ad Affi, 21° Secolo, Al Cacciatore, Villa e
Andreis a Cavaion Veronese, Al Forte, Eva, La Carica e Stella
d’Italia a Pastrengo. Sarà presso questi locali che per tutto
gennaio e sino alla fine di febbraio si potranno gustare proposte
quali i vassoi di salumi accompagnati dalle mostarde “nostrane”,
la polentina con lardo e salame, il tipicissimo risotto col tastasàl
(ossia la carne macinata pronta per essere insaccata, che viene
utilizzata per il condimento del riso allo scopo di “tastarne”,
ossia assaggiarne, il grado di salatura), la grigliata di braciole,
costine, salamelle, luganeghe e carne salà, le puntine di maiale
servite con la salsa al Bardolino, il cosciotto di maiale al forno
con le patate, l’arrosto di capocollo di maiale al Bardolino e via
discorrendo. I prezzi, vino incluso, vanno dai 23 ai 35 euro.
“Con quest’iniziativa – spiega il
presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi –
vogliamo rafforzare ulteriormente il legame fra il mondo produttivo
del Bardolino e la ristorazione della zona d’origine, che ha
ritrovato il piacere di farsi portavoce della nostra produzione
vinicola. L’antica tradizione della maialatura appartiene al
territorio, così come vi appartengono il Bardolino e la consuetudine
all’accoglienza da parte dei nostri osti e dei nostri ristoratori:
è significativo che questi caratteri della nostra area possano
essere rappresentati insieme da una manifestazione che ha nella
popolarità il proprio carattere distintivo. Una maniera per invitare
a venire sulle colline del Bardolino anche al di fuori della stagione
turistica”.
Il Bardolino, il rosso delle colline
moreniche del Garda Veronese, figlio delle uve autoctone della
corvina e della rondinella, continua intanto la propria marcia. “I
dati di vendita del 2011 – dice il presidente del Consorzio di
tutela – confermano i brillanti risultati che il Bardolino e il
Chiaretto, sua versione rosata, avevano ottenuto nell’ultimo
biennio. Tutta la produzione viene regolarmente venduta e la domanda
sta aumentando, con il prezzo delle uve che è tornato ad essere
remunerativo per i nostri vignaioli. Di fatto, il Bardolino è una
specie di vino anticrisi ed il segreto della rinascita sta proprio
nella riscoperta della tradizione”. Per info
www.collinagardesana.it
”Finger
food” e “dessert” nel menù della Federazione Italiana
Cuochi
Chi
ben comincia… L’inizio del 2012 è quanto mai promettente per la
Federazione
Italiana Cuochi,
che, come unico ente di categoria riconosciuto ufficialmente, non può
mancare alle rassegne del settore. Il primo rendez-vous, a cui sono
attese le berrette bianche, è il Sigep-Salone
Internazionale
Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianale,
in calendario dal
21 al 25 gennaio a
Rimini
Fiere.
Alla XXXIII edizione della principale vetrina europea di arte
dolciaria, la Federcuochi si presenterà al gran completo, con la
FIC-Promotion Srl, ultima sua “costola” che si occupa
dell’immagine e della promozione dell’Associazione. Oltre a
esibirsi in performance culinarie e artistiche, al Padiglione
A7,
nello stand
146,
la FIC incontrerà le diverse realtà del comparto, nell’ottica
degli scambi e dell’arricchimento di esperienze. «Per noi chef,
ogni fiera è un importante momento, anche di promozione, in cui
organizzare sempre più eventi per farci conoscere e intraprendere
utili contatti», conferma il presidente Paolo Caldana, «Nel suo
programma, la Federazione si prefigge di partecipare il più
possibile alle manifestazioni espositive, dalla più piccola a quella
di respiro internazionale. Per il nostro principale obiettivo, la
visibilità, riteniamo che tra le fiere più funzionali si collochi
SIGEP, a cui parteciperemo con interventi mirati e
d’impatto».
Certamente d’effetto, a testimonianza
dell”evoluzione” della specie, l’appuntamento successivo della
FIC: il 3°
Campionato Nazionale di Finger Food (diventato
quest’anno 1° Campionato Internazionale di F.F.) che si terrà dal
5 al 7 febbraio
presso la Galleria 7 – 8 della Fiera
di Padova,
nell’ambito di Tecno&Food. La Federazione ha concesso il suo
patrocinio alla competizione, che testimonia un’innovazione nella
gastronomia italiana ed è suddivisa per categorie. In due gironi
distinti, i concorrenti junior e senior dovranno interpretare le
“carni bianche”, in base al proprio bagaglio professionale,
culturale e del territorio di appartenenza e secondo la cucina calda
e fredda. Gli chef in gara dovranno soddisfare con i
loro bocconcini tutti e cinque i sensi della giuria che si atterrà
ai principi codificati in materia dal Comitato
Scientifico
di cui fa parte Marco Valletta, responsabile delle pubbliche
relazioni della NIC-Nazionale Italiana Cuochi: «Sostenuto dalle due
riviste specializzate “Zafferano” e “L’Arte in Cucina”, il
gruppo tecnico ha analizzato sette anni di pratica di “finger food”
e ha messo a punto precise norme per una corretta preparazione degli
stessi. Le proposte culinarie che stanno in un solo boccone sono
ormai entrate nel menù quotidiano, ma richiedono inventiva e devono
corrispondere a canoni, come l’utilizzo di almeno tre ingredienti,
scelti per analogia o per contrasto. Non tutto può diventare “finger
food”, in particolare i dolci!».
La
nuova filosofia dello Chef
on Show,
che crea spettacolo nella realizzazione dei bocconcini, avrà il suo
clou nella serata d’apertura del Campionato di Finger Food:
nell’occasione, la cena delineerà un percorso multisensoriale di
cinque portate, con cinque “finger food”, destinate a
rappresentare tutte le regioni d’Italia. Autori dell’evento
esclusivo sono Marco Valletta e il collega della FIC Gianluca Tomasi,
che hanno anche firmato il libro “Chef in punta di dita” (edito
da Zafferano).
Per seguire da vicino la Federazione, si può
sfogliare per via telematica la rivista Il Cuoco, house organ della
FIC: - n° 302
.
Le Cantine Bergamaschi
protagoniste con le
musiche di Verdi e
le favole di Guareschi
di
Egidio Bandini
«Il cosidetto vino della
Bassa, mistura schiumosa, spropositata…» Le parole del grande
Bruno Barilli sembrano descrivere l’ultima fra le riscoperte delle
Cantine Bergamaschi: il “Rosso dai vecchi filari” è proprio il
“vino della Bassa”, la mistura schiumosa e spropositata di tanti
vitigni che, in campagna, stavano maritati agli oppi accanto alle
vecchie case coloniche.
Da un secolo, dal 1909, le Cantine
Bergamaschi, oggi condotte da Demetrio, Maurizio, Monica e Luca,
hanno mantenuto viva la tradizione degli antichi vini della Bassa
parmense, rivalutando la viticoltura, soprattutto del vitigno Fortana
del Taro, il fiore all’occhiello dei Bergamaschi. Da questo
vitigno, che stava per andare quasi completamente perduto, Maurizio
e Demetrio Bergamaschi hanno ricavato il vino che per primo ha
ottenuto l’Indicazione Geografica Tipica e si è guadagnato, con la
riserva “Podere Rosa” un posto di prestigio, nel 2005,
all’interno dei “Top Hundred” fra i vini italiani.
Cent’anni di storia,
che i Bergamaschi, con la sapienza della tradizione, raccontano così:
«qualche chilometro da Busseto, terra natale
di Giuseppe Verdi, nel cuore della Food Valley, si trovano le Cantine
Bergamaschi. Le loro origini risalgono al 1909, quando il nonno dei
fratelli Bergamaschi acquistò un'osteria ed incominciò la sua
attività di cantiniere utilizzando le tecniche di vinificazione
tipiche di questa zona. Negli anni successivi il Comm. Pietro, padre
dei fratelli Bergamaschi e grande appassionato di vini locali,
associò alla tradizione ereditata dal padre le conoscenze
tecnologiche che via via si stavano sviluppando nel settore
enologico. L'attività crebbe e Maurizio, affiancò all'attività di
produttore di vino quella di viticultore: nel podere di famiglia fu
impiantata una vigna di Fortana.
Questo
vitigno tipico delle terre verdiane, forte e vigoroso, dà un vino a
produzione limitata e circoscritta, che rappresenta tuttora il fiore
all'occhiello dell'Azienda. In queste terre forti e argillose,
dove il clima è prevalentemente umido, caldo in estate e rigido in
inverno, e dove Verdi nacque e decise di vivere, hanno origine vini
caratteristici che ancora oggi i fratelli Bergamaschi lavorano e
imbottigliano nel rispetto della cultura e della tradizione
vitivinicola tipica della zona. I loro vini leggeri, freschi e
spumeggianti accompagnano oggi, così come in passato, i prodotti e i
piatti tipici della cucina parmigiana, la cui raffinatezza e
ricchezza di sapori, unite alla sua semplicità e genuinità, ne
hanno fatto in un'arte gastronomica conosciuta ed apprezzata in tutto
il mondo.»
Sabato
12 settembre le Cantine Bergamaschi hanno festeggiato il centenario
con un convengo cui hanno partecipato studiosi, giornalisti, esperti
del settore, autorità ed esponenti delle Istituzioni, degli Enti
locali e delle Associazioni di categoria, ma il clou, il cuore della
festa per il primo secolo di vita delle Cantine Bergamaschi è stato
domenica scorsa, 13 settembre, quando, per tutta la giornata, le
cantine sono state aperte a turisti, visitatori, appassionati ed
amici, con un’esposizione delle antiche attrezzature enologiche, il
racconto per immagini della storia di cent’anni di ricerca e tutela
delle tradizioni vinicole della Bassa e, soprattutto, è stato
possibile degustare questi vini spumosi e spropositati per la loro
leggerezza e piacevolezza al palato: il Fortana del Taro IGT, il
Lambrusco dell’Emilia IGT, la Malvasia, il Bianco Secco, le riserve
Cigno Bianco e Cigno Nero, il Lambrusco Napoleone.
Vini
prodotti secondo le più tradizionali tecniche di vinificazione, ma
con il supporto delle tecnologie moderne, senza alterare quello che è
il procedimento per ottenere prodotti di assoluta qualità, tanto che
lo stesso Giovannino Guareschi, al momento di aprire il ristorante a
Roncole Verdi, disegnò personalmente le etichette per il Fortana, il
Bianco Secco e il Lambrusco che erano prodotti appositamente per lui
dalle Cantine Bergamaschi e sono stati riproposti in occasione, lo
scorso anno, del centenario guareschiano.
Si
celebra davvero un centenario dopo l’altro alla Bassa, e tutti con
lo stesso comune denominatore: le armonie di questa terra unica: le
musiche di Verdi, le favole di Guareschi, i vini dei Bergamaschi.
Altre
informazioni qui.
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