Le notizie della settimana 28 dicembre 2012

 

Pino Boccia dei Vas di Cosenza invita

a gustare le leccornie mormannesi

 

Al via con i prodotti mormannesi per dimostrare ancora una volta la solidarietà fattiva. Questa volta si aggiungono i ceci!

Un gruppo di realtà (Radio Ciroma, Teatro dell’Acquario, Associazione Seminaria, CGIL che vogliamo, Compagnia Scena Verticale, NeroMacchiato Factory, Coessenza, AUSER, AIA (Associazione Italiana Arbitri –Cosenza), TerreComuni UNICAL, ARCI Cosenza) stanno incontrando le popolazioni di Mormanno per stabilire un percorso comune sull'affrontare la questione dell'emergenza terremoto che è tutt'altro che finita. Il prossimo incontro è previsto per giovedì 20 dicembre.
Anche i GAS vogliono dare il proprio contributo. E' già successo con il parmigiano in Emilia, perchè non farlo con il Pollino che ogni giorno trema?!

I prodotti tipici sono: il bocconotto, il fagiolo poverello bianco e le già conosciute lenticchie (presidio slow food che molto probabilmente non ha ben operato in questa operazione di solidarietà - servizio tv).

I produttori sono tutti piccoli agricoltori e per il bocconotto si è optato per l'artigianale DONN'S snack bar (bar del paese che si è dovuto trasferire), che produce nel proprio laboratorio, evitando volutamente l'industria dolciaria. La volta scorsa il bocconotto è stato acquistato al bar Centrale che aveva terminato anch'egli il trasferimento.  Ed allora via con le prenotazioni ---> clicca qui e compila il modulo in tutte le sue parti!
Il termine per prenotare è giovedì 3 gennaio 2013 ore 12.00. Riceverete una mail di conferma.
La consegna avverrà sabato 5 gennaio 2013 al mercato dell'Arenella a Cosenza dalle 10.30 alle 12.30.

Vi ricordo che il 20 gennaio è programmata una giornata collettiva a Mormanno. Ed anche qui ci sarà l'impegno del gas con l'organizzazione di un pranzo frugale oltre che una discussione circa la solidarietà che possiamo concretamente apportare.
Per questo motivo facciamo appello a tutti coloro che vogliono dare sostegno a farsi avanti e proporsi.

APPROFONDIMENTI Qui.



I prodotti agroalimentari italiani guadagnano

una fetta di mercato irlandese

Al BtoB della FIBI avviati importanti accordi commerciali che confermano

l'interesse dei buyer irlandesi per l'Italian food & wine.

 

L'agroalimentare italiano di qualità è sempre più un must per gli irlandesi.

La conferma si è avuta durante gli incontri BtoB organizzati dalla FIBI il 18 dicembre a Dublino: l'evento ha riaffermato la passione per l'Italia e il Made in Italy non solo della folta comunità italiana in Irlanda ma anche, e soprattutto, degli irlandesi stessi.

Attraverso gli incontri diretti ( business to business ) con le aziende italiane presenti a Dublino, i buyer irlandesi hanno avuto la possibilità di conoscere l'azienda, effettuare il tasting dei prodotti, apprezzarne la qualità e avviare da subito i primi accordi commerciali.

 

I buyer presenti all'iniziativa - distributori, importatori specializzati, ristoratori, titolari di negozi off-licence, head chef, titolari di take away- hanno apprezzato in particolar modo i punti fermi della tradizione agroalimentare italiana: pasta, vino, olio extravergine d'oliva, ortaggi sott'olio e dolci tipici del periodonatalizio come il panettone.

Il BtoB si è svolto presso l'Italian School of Cooking di Dublino - membro fondatore della FIBI - ed ha registrato la partecipazione di 22 aziende agroalimentari da varie regioni d'Italia - Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli, Veneto, Sicilia, Toscana, Marche, Molise, Puglia - ognuna presente con prodotti tradizionali e tipici della propria storia e cultura regionale.

Queste le aziende partecipanti agli incontri con i buyer - Cantina Bastianelli, Colli della Murgia, 10 aziende abruzzesi aderenti a Taste of Abruzzo, Olio Pignatelli, Terre di Ger, Matteucci vini, Pastificio La Fenice, BioViola, Feudi di Guagnano, Feudo Ramaddini, Caffè Remi, Il Paganello, Vini La Favola - alcune delle quali hanno avviato durante l'iniziativa ragguardevoli accordi commerciali: da gennaio, dunque, sarà possibile trovare alcuni prodotti italiani sulle tavole degli irlandesi.

La FIBI (Federation of Italian Business in Ireland) è una struttura di collegamento tra l'Italia e l'Irlanda che raggruppa nel suo network, tra gli altri, operatori del settore enogastronomico con lo scopo di favorire gli sbocchi commerciali delle imprese produttrici italiane ed assisterle nel processo di introduzione sul mercato irlandese.



Made in Italy, Grana Padano si conferma prodotto Dop

piu' consumato del mondo, nel 2012 record di forme (oltre 4.700.000)

 

Desenzano del Garda (BS) - Grana Padano festeggia il Natale confermandosi il prodotto Dop più consumato, oltre che in Italia, nel mondo. Un dato che, quest’anno, è supportato anche dal record di produzione di sempre: nel 2012, infatti, le forme hanno ampiamente superato la cifra dei 4 milioni e 700 mila pezzi. “Gli ultimi e recentissimi dati ISTAT – spiega Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano - confermano anche che la tendenza dell’export nel 2012 è superiore del 7% e raggiungerà 1.400.000 forme”. Un prodotto, il Grana Padano, che trasforma 2,4 milioni di tonnellate di latte proveniente rigorosamente della pianura padana e pari al 50% di quello prodotto in quest’area (Lombardia, Veneto, Trentino, parte del Piemonte e provincia di Piacenza), ovvero oltre il 22% di tutto il latte italiano. L’auspicio del Consorzio Grana Padano è che nel 2013, a livello comunitario, entrino in vigore nuove norme sull’etichettatura che impongano ai similari esteri, quasi tutti prodotti nell’est Europa, di indicare in etichetta la provenienza “smettendola finalmente – dice Berni - di confondere i consumatori”. “Quello delle contraffazioni e delle scimmiottature – prosegue il direttore del Consorzio - rimane il problema più rilevante da risolvere non solo per i produttori di DOP, ma anche per i cittadini che hanno diritto di essere informati e oggi non lo sono perché sui formaggi similari vige ancora la regola ‘dell’etichetta muta’, quella che non dice da dove proviene il prodotto copiato”. Guardando sempre al nuovo anno, il direttore Berni sottolinea come “non si possa prescindere dalla spinta produttiva che i caseifici realizzeranno già dal gennaio, visto che la propensione ai consumi nazionali in genere non è certamente in crescita. Se nei primi mesi del 2013 le produzioni rimarranno in linea con il 2011 è presumibile prevedere una tenuta dei prezzi all’ingrosso mentre se si ripetesse la spinta del 2012 sarà più probabile assistere ad una flessione delle quotazioni”.

 

 

Settimana Francese da Ce.Di. Despar Messina

 

Milano, 27 dicembre 2012 – Si svolgerà sino al 31 dicembre, (è partita lo scorso 19 dicembre), il secondo appuntamento con la Settimana Francese, l’iniziativa organizzata con il co – finanziamento del Ministero delle politiche agricole, agro - alimentari e forestali francese, che per quest’occasione tocca la catena della grande distribuzione Ce.Di. Despar Messina con le insegne Eurospar e Interspar.

Alcuni spazi all’interno dei diversi punti vendita della catena verranno personalizzati con materiali POP caratterizzati dai colori d’Oltralpe, comunicando sui prodotti agro – alimentari francesi aderenti all’iniziativa come la carne bovina di qualità Bovillage, la vitellina francese, l’emmental Lactalis, senza dimenticare le diverse e gustose specialità di Bongrain.

 

Inoltre il 28 e 29 dicembre in 6 punti vendita della catena, e più precisamente in 2 Eurospar di Messina, negli Eurospar di Milazzo e Villafranca e negli Interspar di Barcellona e di Monforte San Giorgio, sono previste delle giornate animate da hostess dedicate che indirizzeranno i consumatori a provare ed ad acquistare le differenti varietà di prodotti francesi partecipanti all’iniziativa.

La Settimana Francese ha l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i clienti delle diverse catene alla Francia e alla sua offerta gastronomica inserendosi all’interno di un perido chiave della stagionalità di consumo di ciascun prodotto.



Cristian Moretti è il nuovo direttore di Agrintesa

Con una produzione annua di 390.000 tonnellate ed un volume d’affari di 230 milioni di euro,

la cooperativa faentina è una delle principali realtà dell’ortofrutticoltura italiana


Faenza, 20 Dicembre 2012. Importanti novità al vertice di Agrintesa, cooperativa aderente ad Apo Conerpo ed a Confcooperative e punto di riferimento per l’ortofrutticoltura nazionale con una produzione annua di 250.000 tonnellate (a cui si aggiungono 140.000 tonnellate di uva da vino), 5.000 soci, 209 dipendenti fissi e 1.800 stagionali e un volume d’affari di 230 milioni di euro.

Alla guida del “colosso” dell’ortofrutta è stato chiamato Cristian Moretti, in forza ad Agrintesa dal 2007 e vice direttore dal 2011. Precedentemente, Moretti aveva occupato posizioni di crescente responsabilità all’interno di Agrifrut Romagna, altra realtà di punta del sistema ortofrutticolo di Apo Conerpo, fino ad assumerne il ruolo di coordinatore generale nel 2006. Cesenate, 39 anni, Cristian Moretti sostituisce Gianni Amidei che prosegue il proprio impegno all’interno del gruppo, in qualità di consigliere delegato delle società Alegra e Valfrutta Fresco.

“Oltre a direzione generale ed altri incarichi operativi – dichiara il presidente Raffaele Drei – il processo di riorganizzazione ha interessato l’intero organigramma della cooperativa, che presenta ora una struttura più snella a partire dal Consiglio di Amministrazione recentemente rinnovato con l’ingresso di giovani imprenditori soci”.

“In questo modo – prosegue Drei – Agrintesa si conferma un’azienda moderna e dinamica in grado di mettere in campo tutte le sue forze per rispondere al meglio alle esigenze del mercato globale e far fronte ad una crisi pesantissima che coinvolge anche le produzioni agricole con l’obiettivo prioritario di valorizzare al massimo il prodotto conferito dai soci e difendere così il loro reddito”.

Questo ricambio generazionale si inserisce nel profondo processo di rinnovamento avviato dalla cooperativa negli ultimi anni e impostato, tra l’altro, su un moderno piano industriale. “Un progetto – ricorda il presidente Drei – che, nel contesto di crescente competitività in cui opera anche il settore ortofrutticolo, intende raggiungere importanti obiettivi quali la qualificazione delle produzioni, la maggiore specializzazione e concentrazione delle lavorazioni, l’ulteriore razionalizzazione dei costi, la flessibilità e la modernizzazione. Tutte peculiarità che aumenteranno ulteriormente l’efficienza di Agrintesa, oggi partner strategico della Grande Distribuzione Organizzata italiana ed estera alla quale può offrire una gamma completa composta dalle migliori produzioni tipiche: dall’alta qualità al biologico fino alla frutta IGP. Presente in 55 Paesi, la cooperativa può infatti contare su un’offerta di oltre 80 referenze e rappresenta la prima realtà produttiva e commerciale dell’ortofrutta italiana.

“Si tratta di un traguardo decisamente importante – conclude Drei – raggiunto anche grazie al grande impegno profuso in questi anni da Gianni Amidei che dal 1994 ha guidato con grande dinamismo e perspicacia la nostra cooperativa, portandola ad una dimensione internazionale e contribuendo così attivamente anche alla crescita dell’intero sistema ortofrutticolo dell’Emilia Romagna. Il nostro rapporto di collaborazione quasi ventennale prosegue ancora in quanto Amidei ci mette a disposizione il suo invidiabile bagaglio di esperienza e professionalità, mantenendo gli incarichi di consigliere delegato delle società Alegra e Valfrutta Fresco”.




Università delle Pizza. Le lezioni 2013


- Livello BASE: 28-29-30 gennaio 4-5-6-18-19-20 febbraio 2013

- Livello AVANZATO: 4-5-6-11-12-13 marzo 2013

- Livello GOURMET: 18-19-20-25-26-27 marzo 2013


3 Livelli di formazione in 7 settimane con la nuova formula 3 giorni 1 notte

Perchè siamo convinti che la formazione non debba sottrarre al lavoro più tempo del necessario. Per questo le lezioni si terranno dalle 14:00 del lunedì alle 13:00 del mercoledì. Ogni settimana 24 ore di corso e solo una notte di pernottamento.

Il modello didattico dei corsi ricalca il formato sperimentato con successo nelle ultime due edizioni di PizzaUp® :

  • partecipanti divisi in squadre
  • corsi pratici con sessioni teoriche di supporto
  • a turno, una squadra in cucina e le altre coinvolte in lezioni teorico-pratiche su temi che aggiungono valore al lavoro del pizzaiolo, come gli aspetti nutrizionali degli alimenti, semplici forme di comunicazione in sala e nel web, le tecniche indispensabili per la gestione del personale e dei collaboratori, le modalità organizzative per migliorare l'esperienza di consumo della pizza, i "trucchi" per scegliere e lavorare in cucina gli ingredienti più adatti secondo le stagioni, la costruzione di una cantina di vini e birre per la pizzeria.
  • il corpo docente formato da tecnici ed esperti riconosciuti tra i migliori in Italia, perchè chi vuole affrontare il lavoro del pizzaiolo con una mente aperta non può apprendere solo dalle esperienze di altri pizzaioli. E ogni docente sarà affiancato da nomi noti della pizzeria italiana contemporanea.

e in chiusura l' esame finale con la degustazione delle pizze realizzate secondo i canoni del Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea in una serata ad invito organizzata nella nostra pizzeria dinamica aperta al pubblico per l'occasione.

 

UNA BUONA PIZZA SI VENDE MEGLIO CON UNA BUONA COMUNICAZIONE.

E oggi comunicazione è tutto: il modo di lavorare a vista, il modo di presentarsi con l'abbigliamento giusto, il modo di impostare un menu, il modo di parlare in pubblico e di scrivere nel web, il modo di presentare e raccontare ogni portata. I pizzaioli che faranno il percorso completo all'Università della Pizza® parteciperanno di diritto alle selezioni di PizzaUp® 2013 (che dal prossimo anno prevederà regole di accesso ancora più selettive): una porta aperta verso il grande pubblico, il mondo dei giornalisti e degli eventi più prestigiosi della cucina italiana.

 

Il prezzo del pacchetto comprende:

  • Frequenza dei corsi e uso delle attrezzature
  • 1 copia del Manuale di Pizzeria Dinamica®
  • 1 Giacca da lavoro personalizzata con il proprio nome e i 3 pizzini di UdP
  • Kit del pizzaiolo
  • Documentazione didattica
  • Ricette ed esempi di menu
  • I pranzi nelle giornate intere di corso
  • I coffee break
  • Attestato di partecipazione
  • Membership da esporre al pubblico in pizzeria
  • Pubblicazione di proprie immagini e profilo nel sito www.pizzaitaliana.me
  • Valutazione di diritto della candidatura a PizzaUp®
  • Accesso riservato al portale web tecnico di UdP per discutere su argomenti tecnici e di vendita con gli altri partecipanti dei corsi UdP con la supervisione dei docenti. Uno strumento di lavoro e di contatto personale riservato ai membri del club per tenersi aggiornati e scambiarsi esperienze e pareri professionali.


Il prezzo del panchetto non comprende:

  • costi di viaggio,vitto e alloggio
  • quanto sopra non espressamente indicato

Informazioni: 0429.649110

 

Le notizie della settimana 22 dicembre 2012

 

La vera sorpresa per Natale?

Il Panettone de La Credenza con Mandarini e Frutta Secca


E’ il dolce che tutti aspettano e che tutti mangiano, almeno una volta, a Natale. E’ il simbolo delle Feste e ricrea l’atmosfera di convivialità, di dolcezza, di tradizione e di famiglia.

A La Credenza lo potrete trovare con un aspetto tutto nuovo: è una interpretazione ricca e carica di sapori e di citazioni legate al Natale e a questo periodo dell’anno.

Il Panettone Mandarini e Frutta Secca è un connubio di colori e di ingredienti che, partendo dal panettone, si aggiungono per ricreare nel piatto nuove consistenze e nuovi abbinamenti.

A partire dalla salsa a base di latte arricchita poi con pinoli e mandorle caramellate. Vi sorprenderete poi a gustare gelatine di melograno e di mandarino che sono i frutti che portano il colore e il sapore del Natale.

Il contrasto cromatico si crea poi con i gherigli di noci al cioccolato che completano questo carosello natalizio in un solo piatto che porta con sé tutta la magia e il buono delle Feste.


Ecco la ricetta per chi vuole provare questa nuova versione del Panettone.

Ingredienti per la salsa base al panettone:

300 gr. panettone

900 gr. latte intero

300 gr. latte intero

100 gr. panettone

0,9 gr. gelatina iota


Procedimento per la salsa base al panettone:

spezzettare il panettone a pezzi irregolari. Bollire i 900 gr. di latte e versarli sui 300 gr. di panettone, conservare. Scottare in padella antiaderente il restante panettone, quindi ammollarlo con i 300gr. di latte freddo. Raffreddare i due composti in abbattitore ed unirli quando saranno freddi. Lasciare in infusione per 15 ore. Raccogliere il composto ottenuto in uno chinoise a maglie fini rivestito con uno straccio e sgocciolare. Raccogliere il liquido ottenuto (ca. 650 gr.) e passare con un colino per raffinare ulteriormente. Conservare 50 gr. di latte aromatizzato. Aggiungere la gelatina al restante composto freddo, mixare con un mixer ad immersione, e riscaldare in forno a microonde sino alla temperatura di 80°C. Coprire con pellicola alimentare e raffreddare in abbattitore. A raffreddamento avvenuto allungare con il latte aromatizzato rimasto. Conservare in frigorifero per la composizione del piatto.


Ingredienti per i pinoli caramellati:

pinoli secchi

sciroppo di zucchero 1/1

procedimento per i pinoli caramellati:

raccogliere i pinoli in una bacinella abbastanza capiente, nel frattempo portare a bollore lo sciroppo di zucchero, e versarlo sui pinoli, sino a coprirli interamente. Coprire con pellicola alimentare e riposare per 12 ore. Scolare e cuocere in forno caldo a 140°C per 4\6 minuti rigirando spesso la preparazione, terminare a 180°C per 2\4 minuti

Conservare in un contenitore ermetico.

Ingredienti per le mandorle caramellate:

100 gr. albume

100 gr. mandorle sfilettate

100 gr. zucchero semolato

Burro morbido

Procedimento per le mandorle caramellate:

In una bacinella abbastanza capiente mischiare con delicatezza tutti gli ingredienti tranne il burro.

Ungere una teglia da forno con il burro ammorbidito e versare il composto di mandorle. Stendere con una spatola curva e cuocere in forno caldo a 170°C per 6\8 minuti, continuando per ulteriori 3\5 minuti a 160°C. Rigirare l’impasto molto spesso per evitare la formazione di blocchi di zucchero e mandorle. Conservare in un contenitore ermetico.


Ingredienti per le noci al cioccolato:

20 gr. gherigli di noci

50 gr. cioccolato al 72%

10 gr. burro di cacao


Procedimento per le noci al cioccolato:

sciogliere il cioccolato con il burro di cacao. Tagliare i gherigli di noce in 4 parti, quindi immergerli nel cioccolato. Passare in abbattitore e conservare.


ingredienti per la gelatina al melograno:

100 gr. succo di melograno

1 gr. gelatina kappa


Procedimento per la gelatina al melograno:

addizionare la gelatina al succo freddo, mixare con un frullare ad immersione, portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute. Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di un candito. Conservare in frigorifero


ingredienti per il succo di melograno con gomma xantana:

100 gr. succo di melograno

1,2 gr. gomma xantana


Procedimento per il succo di melograno con gomma xantana:

mixare con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in frigorifero

ingredienti per la gelatina al mandarino:

100 gr. succo di mandarino

1 gr. gelatina kappa

Procedimento per la gelatina al mandarino:

addizionare la gelatina al succo freddo, mixare con un frullatore ad immersione, portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute. Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di un candito. Conservare in frigorifero

ingredienti per il succo di mandarino con gomma xantana:

100 gr. succo di mandarino

1,2 gr. gomma xantana


Procedimento per il succo di mandarino con gomma xantana:

mixare con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in frigorifero


ingredienti per la gelatina all’arancia:

100 gr. succo di arancia

1 gr. gelatina kappa


Procedimento per la gelatina all’arancia:

addizionare la gelatina al succo freddo, mixare con un frullatore ad immersione, portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute. Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di un candito. Conservare in frigorifero

ingredienti per il succo di arancia con gomma xantana:

100 gr. succo di arancia

1,2 gr. gomma xantana


Procedimento per il succo di arancia con gomma xantana:

mixare con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in frigorifero

Ingredienti per l’apparecchio per il panettone scottato:

100 gr. panna liquida

100 gr. latte

40 gr. zucchero

2 nr. uova intere

2 nr. tuorli

1 nr. stecca di vaniglia

Procedimento per l’apparecchio per il panettone scottato:

Miscelare a freddo tutti gli ingredienti , conservare in frigorifero.


Ingredienti per la preparazione del piatto:

salsa base al panettone (40 gr. a porzione)

panettone tagliato in rettangoli 3,5x 5x3,5h

apparecchio per panettone scottato

burro chiarificato

gelatine di frutta

salsa di frutta con gomma xantana

pinoli caramellati

mandorle caramellate

noci al cioccolato

brunoise di fichi secchi

brunoise di datteri

pistacchi tritati

zucchero di canna


Procedimento per la preparazione del piatto:

Ammollare il panettone con il composto di uova e panna, quindi scottarlo in padella antiaderente con burro chiarificato. Scolare, cospargere di zucchero di canna e caramellare con un cannello da pasticceria. Impiattare la salsa al panettone in un piatto fondo, allargarla con il dorso di un cucchiaio, al centro posare il panettone, aggiungere la frutta secca, tre canditi di gelatina per tipo e tre gocce di salsa alla xantana per tipo.

La Credenza di Giovanni Grasso e Igor Macchia su INformaCIBO


 

Con Vivit i vini biologici e biodinamici sempre

più protagonisti a Vinitaly


Una nuova area, maggiormente fruibile e funzionale, è prevista con l’ampliamento del padiglione 11. Accordo con l’associazione Vi.Te. – Vignaioli & Territori per la selezione degli espositori, le cui produzioni dovranno rispettare rigorosi requisiti. Apertura anche ai distributori di vini esteri.


Verona, 18 dicembre 2012 Vinitaly 2013, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 (www.vinitaly.com), presenta la seconda edizione di Vivit – Vigne Vignaioli Terroir. Il salone dei vini biologici e biodinamici, dopo il grande successo del marzo scorso, torna già rinnovato, per ampliare l’offerta e rispondere all’interesse manifestato dagli operatori e dal pubblico che nel marzo scorso hanno apprezzato, in numero e qualità, l’area che ha ospitato più di 120 espositori, alcuni dei quali provenienti dall’estero.

 

Rigorose le norme per l’iscrizione. Come nella prima edizione, è prevista un’autocertificazione che attesti il rispetto del sistema di produzione biologico o biodinamico. La conformità, che può prevedere anche l’assaggio dei vini, è quest’anno demandata a Vi.Te. – Vignaioli & Territori, un’associazione di produttori nata per valorizzare e promuovere i vini biologici e biodinamici e che si pone come un soggetto di assoluto riferimento del comparto, con la quale Veronafiere ha stipulato un accordo di collaborazione triennale.

Nuovo lo spazio messo a disposizione. Si tratta dell’ampliamento del padiglione 11 di Veronafiere, che verrà inaugurato proprio durante il prossimo Vinitaly. Qui l’allestimento prevede la realizzazione di un “salone nel salone”. All’ingresso i visitatori verranno dotati di un bicchiere per le degustazioni presso i banchi delle aziende. Tra gli espositori ci saranno anche i distributori di vini biologici e biodinamici prodotti fuori dall’Italia.

 

«Abbiamo deciso di puntare su Vivit perché come ente organizzatore di Vinitaly siamo interessati ad uno sviluppo dell’offerta di vini biologici e biodinamici all’interno della manifestazione principalespiga Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. È la nostra risposta alla domanda di vini prodotti con metodi naturali, che stiamo verificando in crescita nel mondo, ma in particolare nei mercati del nord Europa e negli Stati Uniti

«Per noiafferma Giuseppe Ferrua, presidente di Vi.Te. – Vivit rappresenta il luogo di incontro di chi ama il vino, di chi lo produce, di chi lo beve, di chi lo vende, di chi ne parla e di chi se ne appassiona. Qui noi desideriamo trasmettere i nostri valori, la nostra onestà e libertà e una visione condivisa del nostro operato, rappresentato da vini realizzati in modo artigianale e che esprimono il sapore della terra in cui nascono

Per aprire il manifesto clicca qui



Si è svolta l'Assemblea dei soci: presenti il presidente europeo De Castro e l'assessore regionale Elias

CRISI, GRANA PADANO CONFERMA TREND POSITIVO.

PRODUZIONE STABILE, EXPORT VOLA

Il Presidente Baldrighi: ‘Piano produttivo garantisce valore al formaggio in favore della qualità’

 

"Il Grana Padano regge alla forte e diffusa crisi dei consumi e nel 2012 conferma gli ottimi risultati dell'annata precedente".

Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, all’assemblea straordinaria dei soci che ha approvato il nuovo 'Piano produttivo per il triennio 2013–2015', alla quale erano presenti anche Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura al parlamento Europeo, e Giuseppe Elias, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia.

"Un Piano - ha ricordato Baldrighi - che è il primo adottato in base alle norme comunitarie sulla programmazione produttiva. Uno strumento per anni richiesto dal sistema dei prodotti DOP e messo a punto con il contributo costruttivo della filiera del Grana Padano e che abbiamo realizzato puntando su equità, lungimiranza, buonsenso ed equilibrio”.

E a proposito di Comunità Europea, il presidente De Castro ha ribadito l'impegno dell'Unione Europea "per limitare la burocrazia e favorire maggiore flessibilità verso gli Stati Membri in materia di politica agricola". Il presidente della Commissione Agricoltura ha anche anticipato che "si sta lavorando per aprire una nuova stagione commerciale sull'asse Europa-Stati Uniti per eliminare limitazioni ancora esistenti e favorire così gli scambi".

“La produzione al 30 novembre – aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano - è arrivata a 4.321.877 forme, con una crescita contenuta all’1,84% rispetto allo stesso periodo del 2011 e in linea con gli auspici del Consorzio”.

Continua a crescere l’export, che secondo la rilevazione Istat di novembre 2012, sale del 7,53%. Se i numeri saranno confermati, le esportazioni cresceranno di oltre 90mila forme, compensando ampiamente un lieve calo dei consumi nazionali.

“Questi dati complessivi, certamente positivi rispetto ad altre tipologie di consumo - conclude Berni - devono essere tenuti ben presenti nell’impostazione delle produzioni per il 2013. Vanno evitate spinte produttive nei primi mesi del 2013 analoghe a quelle eccessive del 2012. L’obiettivo per il nuovo anno è una produzione non superiore a 4.500.000 forme ”.

 

Durante l’Assemblea il Presidente Baldrighi ha ricordato i danni causati dal sisma che in maggio ha colpito l’Emilia e la Lombardia (circa 300.000 forme cadute per un danno complessivo, comprese le strutture danneggiate, di 70 milioni di euro) e l’attività svolta dal Consorzio in favore delle vittime del sisma, interne ed esterne. Come la campagna 'Ricominciare insieme è possibile' che, con la vendita di Grana Padano solidale all’interno di alcune catene di supermercati, ha permesso al Consorzio di raccogliere e devolvere ai 18 comuni più colpiti oltre 2 milioni di euro per il recupero di molte scuole. "Ringrazio a nome di Regione Lombardia il Consorzio Grana Padano per l'impegno e le azioni messe in campo - ha commentato Giuseppe Elias, assessore lombardo all'Agricoltura -. Da parte nostra siamo concretamente vicini alle aziende colpite dal sisma destinando importanti risorse attraverso le misure del Piano di Sviluppo Rurale".



Storie di donne straordinarie:
5 imprenditrici vincono il ” GammaDonna / 10 e Lode “ 2012


Dal Piemonte all’Emilia Romagna:dai grandi vini,ai meloni,ai detergenti a base di erbe,al riso,alla produttrice eroica di Parmigiano Reggiano

 

Carla CERIOTTI della Riseria Ceriotti di Novara; Francesca NADALINI dell’ Azienda Ortofrutticola Nadalini di Sermide (MN); Maria Cristina ODDERO della Poderi e Cantine Oddero di La Morra (CN); Paola POLCE della Cooperativa Agricola Le Erbe di Brillor di Alice Superiore (TO); Chiara SOLDATI de La Scolca, di Gavi (AL) sono le vincitrici del 5° Premio Nazionale “GammaDonna / 10 e lode”, dedicato quest’anno al settore agroalimentare, che ha raccolto oltre 50 candidature provenienti da tutta l’Italia.
L’annuncio è stato dato al Centro di Ricerche Ferrero di Alba nel corso di un evento che, a partire dalla testimonianza di
Oscar Farinetti, presidente di Eataly, e sulla base delle case-history delle vincitrici, è entrato nel merito dei “segreti” e delle ricette che il settore deve adottare per assicurarsi la leadership indiscussa sui mercati mondiali.
Sotto la conduzione del giornalista e conduttore di Melaverde
Edoardo Raspelli sono intervenuti Maurizio Marello, sindaco di Alba; Filippo Ferrua, vice presidente Ferrero e presidente Federalimentare; Mario Parenti, segretario generale del Premio; Pierstefano Berta, direttore industriale Pernod-Ricard Italia; Maria Cristina Baldini, socio Studio Torta; Donato Lanati, enologo e fondatore Enosis Meraviglia; Daniele Rossi, direttore generale Federalimentare.
GammaDonna ha inoltre deciso di conferire
un premio speciale e due menzioni a persone ed enti che hanno contribuito a riaffermare quei valori del “fare impresa” che l’Associazione intende promuovere per il rilancio competitivo del Paese.
Premio speciale per l’imprenditoria sociale a Maura Biancotto, Presidente del CdA dell’Albergo Agenzia di Pollenzo(CN).
Menzione speciale: Donne eroiche nell’agricoltura a Elena Bazzini, allevatrice di Varsi(PR) e conferitrice di latte per il Parmigiano Reggiano.
Menzione d’onore a Coldiretti Piemonte per il Progetto Agritata.

Le imprenditrici hanno ricevuto a ricordo una spilla, forgiata a mano da un artigiano orafo, raffigurante l’ape operosa simbolo di GammaDonna. Inoltre Tecnogranda, polo d’innovazione agroalimentare della Regione Piemonte, metterà a disposizione un’attività di ricerca di agevolazioni finanziarie per le imprese vincitrici che abbiano o intendano aprire una sede in Piemonte offrendo anche condizioni di particolare favore a tutte le imprese partecipanti che vorranno insediarsi all’interno del proprio incubatore.
La Giuria era composta da:
Ferruccio Dardanello, presidente nazionale Unioncamere; Caterina Fioritti, presidente Associazione Nazionale Donne nel Turismo; Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Francesca Lavazza, direttore Corporate Image Gruppo Lavazza; Josè Rallo, titolare azienda vitivinicola Donnafugata; Laura Vescovo, responsabile Ricerche e Sondaggi Intesa Sanpaolo.
L’edizione 2012 ha il sostegno della Regione Piemonte ed è realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo e Agriventure, in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, Deloitte e il Parco Scientifico e Tecnologico per l’Agroindustria Tecnogranda. Sponsor tecnici, il Gruppo Ferrero e Coldiretti Piemonte.

Il Premio “GammaDonna/10 e Lode" è nato nel 2004 nell’ambito del Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile GammaDonna e ha l'obiettivo di valorizzare la capacità imprenditoriale femminile come espressione di creatività e innovazione.



Dalla prima vendemmia di Favignana

arriva il vino rosso di Firriato


Trapani, 18 dicembre 2012. Finita l’attesa per Favinia Le Sciabiche. Debutta finalmente sul mercato l’etichetta dello storico marchio di vino siciliano prodotta nell’arcipelago delle Egadi. Un vino intenso destinato solo a pochi eletti.

La Sicilia del vino si arricchisce di una nuovo prezioso nome: Favinia Le Sciabiche, un vino rosso importante ma fresco, prodotto da Firriato nella Tenuta di Calamoni, e dedicato alle grandi varietà autoctone della Sicilia: Perricone e Nero d’Avola. E’ stato il mare a forgiare le proprietà organolettiche di queste uve che donano al vino un bagaglio di componenti saline di grande pregio. Il risultato è quello di una struttura elegante corredata da tannini avvolgenti e di grande finezza, il tutto in uno sfondo caratterizzato da una spiccata mineralità e sapidità.


Il territorio di provenienza è unico e irripetibile, l’isola di Favignana nelle Egadi, dove dopo un secolo Salvatore e Vinzia Di Gaetano hanno reimpiantato la vite. Una viticoltura del mare difficile e ambiziosa in quanto caratterizzata da condizioni particolari ed estreme. Un progetto di viticultura eroica del mare, vissuto con la passione di una famiglia e di un’azienda che, in Sicilia, continua a segnare delle tappe importanti nel cammino di ricerca continua dell’eccellenza enologica. Una viticoltura di mare che si aggiunge e si integra alla viticultura di montagna praticata nella Tenuta di Cavanera sull’Etna e in quella collinare che caratterizza l’agro trapanese, completando in tal modo il disegno di valorizzazione dei territori viticoli di frontiera della Sicilia enologica di qualità.


L’introduzione del prodotto sul mercato si inserisce nell’ambito del Progetto Insulae, andando così a completare la linea di vini prodotti a Favignana. Sull’isola, infatti, sono state impiantate anche varietà autoctone a bacca bianca quali Grillo, Catarratto e Zibibbo che hanno dato vita al bianco “Favinia La Muciara”e al passito “Favinia Passulè” già in commercio. I vigneti, che distano pochi metri dalla scogliera, sono soggetti a una ventilazione marina costante che, facilitando il gioco delle escursioni termiche tra giorno e notte, garantisce il raggiungimento ottimale della maturazione dei grappoli e l’accumulo di sostanze aromatiche nelle bucce. La vendemmia è tutta manuale: i grappoli vengono selezionati e posti in cassette di legno che dall’isola poi vengono trasportate via mare alla terra ferma dove vengono vinificate. I tempi di raccolta variano per varietà e per andamento climatico. La vendemmia 2011 di Firriato a Favignana ha seguito l’andamento delle maturazioni delle differenti varietà impiantate: è iniziata il 18 agosto e si è conclusa per le uve rosse nella seconda settimana di settembre.

Come per la prima etichetta anche per Favinia Le Sciabiche saranno realizzate produzioni limitate. Il vino sarà consegnato prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, esclusivamente a coloro i quali hanno provveduto a prenotarlo. Il prezzo medio in enoteca sarà di 25 euro la bottiglia 075cl, unico formato previsto.


 

Nasce la Birra artigianale Buoncponvento

Blond, Ambrio e Tripel con il gusto di un territorio

Su ricetta di Gianni Tacchini dopo 18 anni in prima linea per la diffusione in Italia della cultura della birra artigianale 
 

Buonconvento, 18 dicembre 2012. Tre birre artigianali prodotte secondo una ricetta segreta e che portano in bottiglia il sapore, l’essenza e il profondo valore di una comunità, tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia, legata da sempre ai prodotti tipici e alla cultura della convivialità. La Buonconvento Blond, Ambrio e Tripel nascono su ricetta di Gianni Tacchini, proprietario del Tnt Pub, e saranno presentate proprio nel locale di Bibbiano martedì 18 dicembre a partire dalle 20 con un test room dal titolo “Nasce una tradizione”. Tre birre artigianali ad alta fermentazione, non filtrate, non pastorizzate, rifermentate in bottiglia e dal gusto in evoluzione capaci di racchiudere in bottiglia il gusto di un territorio e la maestria di chi lavora con passione da 18 anni nel mondo della birra.

 

«Da sempre siamo in prima linea per la diffusione e la valorizzazione della cultura della birra artigianale in Italia – spiega Gianni Tacchini – e siamo diventati oggi una colonna portante in tutto il Paese. Da dieci anni importiamo birra dal Belgio e da sette anni organizziamo con il Tnt Pub il Villaggio della Birra. Oggi, dopo un percorso naturale di crescita e di maturazione delle conoscenze, abbiamo deciso di dare vita a queste tre birre come frutto di una consapevolezza che ha raggiunto la maggiore età per dare il proprio contributo all’affascinante mondo della birra artigianale. E’ questa anche la materializzazione di un sogno che ci ha accompagnato in questi 18 anni – prosegue il produttore delle birre Buonconvento – ma è stato essenziale arrivarci per gradi dopo aver acquisito le conoscenze e le tecniche giuste e necessarie. Anche il nome delle birre evoca il loro sapore e il loro valore oltre, chiaramente, al preciso riferimento al borgo dove sono nato e cresciuto e al quale lego la mia attività. Bonus Conventum, questo il nome latino del nostro splendido borgo, un nome che richiama il significato di una comunità felice e fortunate ma anche l’immagine del Convivium, il banchetto dei latini. E propio la presentazione di martedì vuole essere una serata speciale – conclude Gianni Tacchini – un banchetto capace di offrire una variegata scelta di sapori capaci di soddisfare palato, cuore e anima».



Ai Sommelier dell’Extravergine si aggiungono

anche i Ristoranti dell’Extravergine

L’olio extravergine di oliva è un tesoro naturale che non cessa di stupire: un recente studio internazionale, i cui risultati sono stati accettati dall’EFSA, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, ne ha recentemente dimostrato gli effetti cardioprotettori, particolarmente proporzionali alla ricchezza di polifenoli, di cui sono ricchi gli extravergini di qualità. Ma questa è solo la punta dell’iceberg in quanto si stanno continuamente scoprendo nuove qualità di questo meraviglioso prodotto, come l’utilizzo alternativo dell’olio in cucina, l’aromatizzazione naturale durante il servizio, l’utilizzo dei sottoprodotti dell’olio. Il problema è che una conoscenza approfondita dell’olio d’oliva e delle sue qualità necessita di una competenza multidisciplinare: gastronomica e degustativa, ma anche nutrizionale e medica, nonché cosmetologica, dato che esso è sempre stato usato come elisir di bellezza per la pelle, ed infine merceologica, per una valida selezione del prodotto ed un acquisto consapevole.

Per informazioni: : www.oliveoilagency.org

 

 

La satira in Mostra a Polesine Parmense: quando il maiale ride

Nella biblioteca comunale «Porcari» di Polesine è in corso la mostra «Il maiale che ride, grande mostra di vignette satiriche internazionali dall’800 a oggi», a cura di Giorgio Casamatti, Guido Conti, Fausto De Crecchio e Luigi Ronda. In tutto, 70 quadri con altrettanti disegni e vignette satiriche, pubblicate su grandi giornali satirici europei, tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento.


La mostra, ad ingresso gratuito, rimane aperta tutto il mese.

Info allo 0524936501.



Il pasticciere sorrentino dei Vip, Antonio Cafiero realizza in cioccolato

“Tutto n’ato Presepio” in occasione dei sei live da “sold out”

che vedranno protagonista Pino Daniele and Friends al Palapartenope di Napoli

 

Si chiama “Tutto n’ato Presepio” l’ultima scultura in cioccolato realizzata dal pasticciere sorrentino dei Vip, Antonio Cafiero in occasione del ritorno di Pino Daniele nella sua città per ben sei live indimenticabili. Un evento più unico che raro, che lo vedrà sul palco con un gruppo d’eccezione formato da grandi artisti made in Naples con i quali ha condiviso la prima parte della sua storia musicale.

In vista, dunque, di “Tutta n’ata storia – live in Napoli”, in programma al Palapartenope il 28, 29 e 30 dicembre e il 4, 5 e 6 gennaio, Cafiero ha messo a punto un presepe da in…canto tutto da gustare con protagonisti, oltre alla Natività, Pino Daniele and friends.

Oltre 30 chili di cioccolato, tra bianco, fondente e al latte scolpiti ad hoc per dar forma, sin nei minimi dettagli, alla mitica band formata da Tullio De Piscopo, James Senese, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Joe Amoruso e Rino Zurzolo.

 

«Sono un fan da sempre di Pino Daniele & co – spiega il pasticciere Antonio Cafiero – per me, dunque, questo “presepe” era un atto dovuto. L’ho realizzato col cuore mosso dalla passione per la musica e il cioccolato. Inutile negare che mi piacerebbe consegnarlo direttamente nelle loro mani durante una delle date soprattutto per assistere alla loro reazione».

Ci riuscirà? Ai fan… l’ardua sentenza.




Il QdE Riserva 2006 de il Mosnel si aggiudica

il Brand Identity GrandPrix 2012

La cantina lombarda al primo posto nella categoria Packaging Bevande

La premiazione a Milano alle Cartiere Vannucci – Magazzini dell’Arte


Prestigioso premio per il Franciacorta Pas Dosè QdE Riserva 2006 della cantina il Mosnel. E’ il Brand Identity GrandPrix 2012, che l’azienda lombarda si è aggiudica al primo posto nella categoria Packaging Bevande.

Ad essere stato premiato è il packaging ideato per il pregiato QdE Riserva 2006 dalla designer Laura Ferrario dello studio Ferrario Design di Milano, vincitrice lo scorso settembre del Premio “Questione di Etichetta 2012”, organizzato da il Mosnel in collaborazione con l’ADI, Associazione Design Industriale. Un riconoscimento che corona la particolare attenzione e sensibilità che l’azienda dei fratelli Barzanò ha nei confronti del design, a cui dedica dal 2005 il Premio QdE per etichetta e packaging di sue riserve di particolare pregio.

 

Il Premio è stato ritirato da Lucia Barzanò e da Laura Ferrario.

La giuria della XVIII edizione del Brand Identity GrandPrix 2012 è presieduta da Arturo dell’Acqua Bellavitis, Professore Ordinario di Disegno Industriale, Preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Presidente della Fondazione Museo del Design Triennale, che ha lavorato ai lavori di selezione insieme a Pietro Bellasi, antropologo, sociologo dell’arte e direttore scientifico Fondazione Antonio Mazzotta; Venanzio Camarra, Presidente IAA – Italy Chapter; Riccardo Capuzzo, fondatore Design 42Day Matteo Cavallari, group product manager Bonduelle Italia; Andrea Chinese, project manager Mediaset; Mara Colombo, titolare Arti Grafiche Colombo, Chiara Ferrua Magliani, marketing manager Star; Claudia Fraschetti, responsabile comunicazione e ufficio stampa Hotelplan Italia; Alessandra Giombini, advertising manager Ikea Italia Retail; Vincent Guignard, operations & art director at ARD Design Switzerland, in rappresentanza di EPDA Europe; Carlo Pasotti, head of marketing Italy American Express Services Europe, Danilo Preto, responsabile marketing Sisa; Gianluigi Vestrucci Pack CO.

La cerimonia di premiazione si è svolta martedì 11 dicembre a Milano presso le Cartiere Vannucci - Magazzini dell’Arte, storici spazi delle Cartiere Vannucci, riconvertiti in una galleria di arte moderna e contemporanea.



Si è conclusa la quarta edizione di Showcolate a Napoli


Si è conclusa la scorsa domenica la quarta edizione di Showcolate, La tua passione in Centro, per la prima volta protagonista nella splendida Piazza del Plebiscito di Napoli.

La manifestazione partenopea, realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e con il patrocinio ed il contributo della Camera di Commercio I.A.A. di Napoli, ha dato una dolce nota “cioccolatosa” al Ponte dell’Immacolata portando in centro ben 180.000 appassionati del Cibo degli Dei, e riconfermando in tal modo, la collaborazione di successo tra Progecta, azienda leader in campo fieristico ed Eurochocolate, il più grande evento nazionale dedicato al mondo del cioccolato.

Il contesto di Piazza del Plebiscito ha dunque conferito prestigio ed eleganza a Showcolate, confermando Napoli, prima città italiana per il consumo di cioccolato, una destinazione turistica ed un punto d’incontro per golosi visitatori.

Un grande successo di pubblico e di turisti per un evento inserito a pieno titolo nel calendario delle iniziative promozionali dell’ente camerale partenopeo per le festività natalizie”. Così interviene il Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni alla chiusura dell’evento aggiungendo: “Il gemellaggio con Eurochocolate Perugia ha attirato migliaia di visitatori e, grazie all’intesa tra l’Ente camerale e il Comune, la kermesse del cioccolato è stata al centro dello shopping di Natale e punto di partenza del ricco calendario di iniziative realizzato fino all’Epifania, con luci, concerti, rappresentazioni sacre e solidarietà per i più bisognosi”.

Successo confermato quello della Camera di Commercio di Napoli, grazie anche alla promozione presso lo stand dedicato, dove il pubblico di Showcolate ha potuto avere informazioni su servizi ed iniziative dell’Ente e sui prodotti tipici del territorio partenopeo per un viaggio all’insegna dei sapori e dei profumi tipici del territorio.

 

Anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha fatto visita alla Kermesse nella giornata di Sabato, verificando di persona la riuscita della manifestazione ed il successo dell’iniziativa BancoNapo «Il NAPO è sempre Buono»: numerosi infatti i visitatori che hanno approfittato del prezioso buono lanciato in occasione dell’inaugurazione di Showcolate, utilizzandolo all’interno degli stand della kermesse. La speciale iniziativa preseguirà presso gli esercizi convenzionati con uno sconto del 10% sugli acquisti effettuati.

Ottima la riuscita per gli stand Costruttori di Dolcezze e ChocoGadget, firmati Eurochocolate: largo consenso di pubblico per Me Ne Fa Un Etto, il cioccolato artigianale che unisce tradizione ed autenticità della lavorazione, alla tendenza del gusto dei napoletani, grazie anche alla nuova linea Dragée, golosa frutta a guscio ricoperta di cioccolato.

Piena soddisfazione per le iniziative del Polo Didattico di Showcolate firmato Camera di Commercio di Napoli: il cuore pulsante della manifestazione ha registrato il tutto esaurito, riscuotendo largo consenso grazie alle tante attività gratuite dedicate sia a grandi che a piccini. Il Chocolive di Showcolate ha infatti visto susseguirsi 2.000 visitatori in quattro giorni, che hanno partecipato alle speciali esibizioni dei maestri dell’Associazione Pasticceri Napoletani ed di altri grandi maestri pasticceri e cioccolatieri, svelando trucchi e segreti della tradizione e coinvolgendo il pubblico con dimostrazioni dedicate all’arte cioccolatiera ed alla pasticceria tradizionale napoletana. Circa 2.000 anche i visitatori che hanno potuto partecipare alle degustazioni al sapor di cioccolato, condotte dall’esperta Choco Taster Monica Meschini; nell’area dedicata sono stati degustati prodotti tipici partenopei offerti dalla Camera di Commercio di Napoli in abbinamento alla dolcezza del cioccolato.

Inoltre, grazie alla presenza della Camera di Commercio di Perugia, del Consorzio Umbria Taste e dell'Università dei Sapori di Perugia il pubblico ha potuto conoscere ed apprezzare l'ardito connubio tra i dolci prodotti del Distretto del Cioccolato di Perugia e le eccellenze enogastronomiche salate del territorio umbro. Mentre i Consorzi Umbria & Bike, Umbria Convention Bureau, Umbria Culture ed Umbria & San Francesco’s Ways hanno fornito utili informazioni e firmato diverse attività per dare l'opportunità al pubblico partenopeo di pianificare una vacanza nel Cuore Verde d'Italia.

Oltre 1.000 i bambini che si sono divertiti con le iniziative del Choco Children, l’are dedicata alle attività ludico-didattiche che hanno svelato tutti i segreti della lavorazione e della storia del cioccolato, grazie alla preziosa collaborazione con Città della Scienza di Napoli, che ha entusiasmato adulti e ragazzi insegnando loro un approccio più “scientifico” al cibo degli dei.

Apprezzatissime le attività di animazione della kermesse, a partire dalla maxi tombola Il Bacio fa 90!, firmata Baci Perugina: ben oltre 15.000 le cartelle della speciale Tombola distribuite ai tanti visitatori che hanno voluto festeggiare l’importante ricorrenza dei 90 anni di Baci Perugina. Tanti gli omaggi distribuiti ai vincitori della divertente iniziativa: 300 Orsi in peluche a tutti coloro che hanno fatto Tombola, 400 caffettiere in ceramica per la cinquina... ed ancora... 100 borse della linea Marilyn e circa 600 ceramiche a forma di Bacio. 40.000 invece i Baci Perugina omaggiati al pubblico della kermesse, sia nella versione Bacio Bianco che dall’originale incarto stile anni ‘20.

La dolcezza è stata protagonista indiscussa anche nel mondo Lindt con ben 48.000 Boules Lindor Latte distribuite al pubblico ed una miriade di scatti fotografici realizzati in compagnia del tenero Orsetto, il dono più dolce per esprimere tutto l’affetto del Natale, di cui 500 scaricabili dal sito di www.showcolatenapoli.it .

Musica e canti sono stati invece centrali nell’attività di Antica Pasticceria Muzzi: circa 4.000 persone hanno infatti potuto intonare dolcissime note ricevendo in omaggio squisiti cioccolatini e foto ricordo.

Dolci ricordi anche per Fabbri, che grazie alle golose CioccoCiliegie ha immmortalato ben 1.500 golosi. I più infreddoliti hanno invece potuto riscaldarsi a cuor leggero, con circa 2.000 litri di Chococioc Zero, la cioccolata calda in tazza, protagonista anche di Cioccolata con l’autore, l’appuntamento letterario di Showcolate.

Tra gli eventi che hanno riscosso maggiore favore di pubblico, si evidenzia la Spalm Beach firmata Cioccolato Gallucci Faibano, la spiaggia di Showcolate che ha ospitato i golosi “bagnanti del cioccolato” che hanno degustato la prelibata crema spalmabile di Gallucci Faibano.

Tanto divertimento anche con Vodafone e le sorprese natalizie di Orso Bruno, che ha partecipato a Showcolate regalando centinaia di gadget firmati Vodafone, coinvolgendo il pubblico con nuove offerte dedicate e promozioni natalizie.

Protagonista indiscusso della Pausa Salata di Showcolate, invece, è stato il neonato progetto di filiera Piceno Open-Vinea Qualità Picena con oltre 100 Kg di Olive Ascolane DOP assaggiate dal pubblico in abbinamento ai vini IGP, DOC e DOCG della Provincia di Ascoli Piceno: tra le oltre trenta etichette, in degustazione anche presso il Polo Didattico in abbinamento al cioccolato, la preferenza è andata ai vini rossi con il Rosso Piceno DOC e Rosso Piceno DOC Superiore.

 

Di grande successo anche l’abbinamento alcolico della 7 Luppoli non filtrata by Birrificio Angelo Poretti al cioccolatino artigianale al luppolo, che ha registrato il tutto esaurito sia presso il punto dedicato che presso lo spazio degustativo del Polo Didattico, grazie all’originale connubio di Birra&Cioccolato, firmato Birrificio Angelo Poretti e Denis Buosi.

E tra animazioni, degustazioni, esibizioni live e attività per i più piccoli, Showcolate ha offerto anche la possibilità di rilassarsi con dolci coccole al cioccolato: grazie alla prestigiosa Chocofarm firmata Aquolina, presso il Centro Benessere Aquilegia, il pubblico della kermesse ha potuto godere di piacevoli momenti di relax mente&corpo.

Per saperne di più  www.showcolatenapoli.it



Innovazione, Sostenibilità e Sfide per l'Agricoltura del Futuro

 

Nel corso di una lettura sul tema “Innovazione, Sostenibilità e Sfide per l'Agricoltura del Futuro”, svolta all’Accademia dei Georgofili il 13 dicembre 2012, Dario Frisio, Presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di Scienze Agrarie ed Alimentari dell’Università di Milano, ha evidenziato come le sfide per l’agricoltura del futuro siano molteplici: aumento della popolazione, evoluzione delle abitudini e dei consumi alimentari nei paesi in via di sviluppo, cambiamenti climatici, controllo dei parassiti e degli infestanti, riduzione delle riserve idriche, riduzione della SAU, volatilità dei prezzi, impatto dei biocarburanti sulle produzioni alimentari.

 

Tutti questi elementi possono riassumersi nella lotta alla fame nel mondo. Poiché i margini delle soluzioni “tradizionali” sono limitati dalle risorse disponibili e dal quasi raggiungimento del massimo potenziale biologico delle specie coltivate, sono possibili recuperi soltanto limitando le perdite e gli sprechi e migliorando infrastrutture, formazione e – soprattutto – ricerca in agricoltura. La cosiddetta sostenibilità dell’attività agricola infatti non è un dato ma un percorso con diverse soluzioni specifiche: non esiste pertanto un modello unico di sostenibilità. Il ruolo dell’innovazione è fondamentale e ciò comporta il principio di non esclusione di percorsi e soluzioni diverse, che possono e devono convivere a livello di sistemi agricoli.

 

 

Le notizie della settimana 14 dicembre 2012

 

Naturitalia, dieci anni di successi

in nome della qualità


La produzione supera le 150.000 tonnellate di ortofrutta fresca

e il volume d’affari si attesta sui 120 milioni di euro


Bologna, Dicembre 2012. Brindisi all’insegna della solidarietà per Naturitalia: la società commerciale del gruppo ortofrutticolo Apo Conerpo ha deciso di festeggiare il proprio decennale sostenendo il CEFA nella realizzazione di alcuni pozzi in Sud Sudan per dotare di acqua potabile i villaggi della contea di Rumbek.

Un’opera particolarmente importante perché finalizzata a migliorare le condizioni di vita di questo paese africano, dove si registra la mortalità infantile più alta del mondo e dove ben il 47% della popolazione è malnutrita.

 

“Abbiamo scelto di affiancare questa Onlus bolognese che opera in molti dei paesi più poveri del pianeta per aiutarli a vincere la fame e il sottosviluppo – dichiara il presidente di Naturitalia, Roberto Cera – in quanto la sua azione si è sempre basata sul modello cooperativo. Una formula che ha consentito di ottenere brillanti risultati in termini di riduzione della povertà, aumento dell’occupazione e della coesione sociale, da sempre obiettivi prioritari anche per la cooperazione. L’auspicio quindi è che questo piccolo gesto di solidarietà possa favorire lo sviluppo del Sud Sudan”.

“Sviluppo – prosegue Cera – che in questi anni non è certo mancato per Naturitalia: da quando è nata, nel 2002, partendo dal background trentennale del gruppo Conerpo, la nostra società ha infatti visto costantemente aumentare la propria base sociale come pure la produzione, arrivata a quota 150.000 tonnellate, e il volume d’affari, che oggi si attesta sui 120 milioni di euro”.

 

“Tutti i nostri prodotti – sottolinea il presidente – sono ottenuti con le più moderne tecniche di coltivazione e nelle aree più vocate del paese e sono quindi caratterizzati dalla massima naturalità e da un elevato livello qualitativo. Naturitalia è un sistema integrato di aziende agricole specializzate nella produzione di frutta e ortaggi e vanta nella propria compagine associativa alcune delle realtà italiane più rappresentative dell’intero settore. Tra i prodotti di punta spiccano kiwi (verde e giallo), pere, pesche, nettarine, uva, patate, cipolle e pomodori. Grazie al mix vincente formato da questa offerta estremamente ampia per numero di referenze e volume delle produzioni e da una ricca gamma di servizi, tra i quali i programmi commerciali personalizzati, la regolarità di fornitura e la segmentazione, Naturitalia si conferma anche un partner moderno, dinamico e qualificato dei più autorevoli gruppi distributivi italiani ed internazionali”.

“Negli ultimi anni infatti – dichiara il direttore generale, Gabriele Ferri – oltre a consolidare la presenza sul mercato italiano la nostra società ha anche registrato uno sviluppo particolarmente significativo all’estero, in particolare in Germania, ma anche in Asia, nel Middle East, nell’Est europeo e nei paesi di oltremare. Abbiamo puntato con decisione sulla strada dell’internazionalizzazione al fine di incrementare ulteriormente gli sbocchi commerciali così da garantire ai soci un’adeguata remunerazione attraverso la migliore valorizzazione dei prodotti conferiti”. “Alla luce dei brillanti risultati ottenuti fino ad oggi – prosegue Ferri –proseguiremo in questa direzione con l’obiettivo di ‘conquistare’ nuovi mercati, quali Cina, India e Sud America. Tutto ciò senza ‘trascurare’ le aree già presidiate con successo, come l’Europa dell’Est e la Russia che rappresentano uno sbocco sempre più importante per la nostra produzione ortofrutticola. L’accesso a nuovi mercati è però subordinato all’eliminazione delle barriere fitosanitarie che ancora ostacolano l'ingresso dei nostri prodotti in numerosi paesi (basti pensare, ad esempio, al divieto di esportare mele e pere italiane negli Stati Uniti)”.

“Oltre all’individuazione di nuove opportunità commerciali per la produzione dei nostri associati – conclude il direttore di Naturitalia – per rispondere alle sfide di un mercato sempre più competitivo nei prossimi anni aumenteremo ulteriormente gli investimenti nel settore della ricerca e dell’innovazione con la proposta di nuove varietà di kiwi, pesche e nettarine, ma anche di nuovi prodotti, come frutta e verdura di quarta gamma, e con il lancio della nuova pera rossa Falstaff premiata all’edizione 2012 del Macfrut. Un’adeguata campagna di informazione e promozione consentirà infine di far conoscere ai consumatori gli obiettivi dei progetti messi a punto da Naturitalia e le ottime caratteristiche dei prodotti offerti al mercato”.

 


In libreria L’Almanacco in cucina

di Gualtiero Marchesi e Fabiano Guatteri


Coerente con il comandamento della semplicità, Gualtiero Marchesi si è divertito, in compagnia di Fabiano Guatteri, a compilare L’Almanacco in cucina ovvero Le stagioni in tavola attraverso i prodotti della terra, edito da Rizzoli e illustrato con disinvolto candore da Libero Gozzini.


Un libro che parla, saggiamente e nel modo più diretto, di materie prime e di stagioni, riproponendo la consapevolezza che il corpo umano e il suo benessere seguono dei ritmi che nessuna globalizzazione culturale ed economica possono mettere da parte. La cucina e lo stomaco delle persone dipendono, in primo luogo, dai microclimi in cui vivono.


Le immagini acquarellate di Gozzini rispecchiano le intenzioni di Marchesi e Guatteri, creando l’atmosfera giusta per scorrere, mese dopo mese, come ogni almanacco o lunario che si rispetti, le raccomandazioni del caso, proposte in un crescendo di precisione e, commentate infine dal maestro.


I capitoli sono divisi in settori: ortaggi, frutta, pesci molluschi e crostacei mentre delle carni rosse e bianche come della selvaggina si fa cenno nelle righe d’introduzione ad ogni mese.


L’impressione è di ritrovarsi, pacificamente, in un giardino, nel primo giardino del mondo,
con la possibilità di scegliere quanto, in quel momento, la natura è in grado di offrire.


Non è l’apologia del buon selvaggio, ma la riscoperta del piacere dei piaceri: conoscere la realtà, possedere quel minimo o massimo di cultura materiale per sostenere le libere divagazioni dello spirito.
In questo, Fabiano Guatteri e Gualtiero Marchesi ce la mettono tutta, senza sforzo, elargendo rispettivamente consigli sull’acquisto, l’impiego, la nota nutrizionale e sulla maniera di trasformare il nutrimento in bellezza.
L'ALMANACCO IN CUCINA

di Gualtiero Marchesi e Fabiano Guatteri

pagine 288 - euro 19

Rizzoli 2012



Giornata Europea del Gelato Artigianale il 24 marzo 2013

 

12 Dicembre 2012 Il mondo del gelato non è mai stato così unito. Grande partecipazione all’incontro indetto da Artglace (Confederazione delle associazioni dei gelatieri artigiani europei) il 2 dicembre alla MIG di Longarone, per comunicare all’Italia le linee guida della1ª Giornata Europea del Gelato Artigianale, il 24 marzo 2013. All’incontro, convocato dal Presidente di Artglace Ferdinando Buonocore, erano presenti molte delle principali realtà associative italiane (da Fipe-Confcommercio a CNA a Confartigianato) che rappresentano gelatieri artigiani, associazioni di produttori di macchine, attrezzature e ingredienti composti come pure la stampa specializzata. Istituita ufficialmente lo scorso 5 luglio dal Parlamento di Strasburgo - ben 378 parlamentari hanno sottoscritto l’iniziativa – la Giornata è una grande occasione per promuovere uno dei prodotti più amati non solo in Europa ma nel mondo intero: il gelato artigianale.



La sfida di Artglace consiste nell’organizzare un programma di eventi in contemporanea oltre che in Italia anche in Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna. Argentina, Canada e Regno Unito, per comunicare in modo chiaro ai consumatori i valori del gelato artigianale: esso costituisce un pasto completo, consigliato dai più autorevoli dietologi e nutrizionisti. Tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta un'eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare e valorizza i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato che accoglie gelaterie artigianali.

Il settore in UE contribuisce al diretto impiego, soprattutto giovanile, di circa 300 mila lavoratori in circa 50 mila gelaterie; il mercato del settore, nel suo complesso, vale oltre 4miliardi di euro.

La conferenza stampa di presentazione della 1^Giornata Europea del Gelato Artigianale si terrà il prossimo 19 gennaio 2013, alle 12.30 al Sigep di Rimini.

Qualche anteprima.

- Il logo che contraddistinguerà il 24 Marzo sarà diffuso in ogni Paese europeo ed extraeuropeo aderente al’iniziativa, nella rispettiva lingua.

- i gelatieri aderenti all’iniziativa creeranno quel giorno un gusto speciale – con la medesima ricetta - per celebrare l’evento: si tratterà di un Fior di Latte variegato al cioccolato fondente con mandorle pralinate, e si chiamerà “Fantasia d’Europa”. Il prezzo di una coppetta di tale gelato sarà lo stesso in tutt’Europa: 1 €.

- Sarà realizzato uno speciale annullo postale.

Il logo della Giornata è messo a disposizione di ogni realtà ne faccia richiesta per divulgare l’evento, e ognuno è libero di organizzarsi come meglio crede - ha precisato Ferdinando Buonocore: l’unico vincolo è che il tutto dovrà riguardare esclusivamente il gelato artigianale di produzione propria”.

Artglace avrà un desk informativo al Sigep (Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianale, 19-23 gennaio 2013, Fiera di Rimini) per fornire delucidazioni, raccogliere adesioni e distribuire quanto predisposto. Le aziende distributrici che riforniscono le gelaterie, con la loro capillare rete di vendita, veicoleranno il messaggio in Italia e all’estero.

Per maggiori informazioni e per richiedere ulteriori immagini:

+39 342 618 33 72

info@artglace.com



Riceviamo e pubblichiamo:

Premio internazionale Pugliesi nel mondo - edizione 2013

 

Dopo l’ennesimo successo ottenuto nell’ultima edizione del prestigioso premio e che, come ben sapete, e’ rivolto ai corregionali nati e/o avente origine pugliese, che si sono distinti e dato prestigio in ogni parte del mondo sia al nostro paese che alla nostra amata puglia in ogni settore (artistico, culturale, scientifico, imprenditoriale, finanziario ecc...) dopo una pausa di riflessione, dovuta per varie motivazioni, si riparte con una più completa programmazione per l’intero anno 2013. Infatti oltre a questo importante appuntamento, altri interessanti eventi saranno organizzati sia in puglia che in altre regioni e paesi, dove presente e’ la nostra organizzazione. In questi mesi continuano ad arrivare segnalazioni da parte di enti istituzionali, associazioni, mass media e singoli cittadini che ci propongono altri illustri corregionali meritevoli di un riconoscimento e che ci chiedono di continuare con questa manifestazione, unica nel suo genere.

 

Ci rivolgiamo a voi pugliesi e simpatizzanti, aziende, associazioni, enti istituzionali, mass media, soci e iscritti, di comunicarci, anche stesso mezzo, altri eventuali nominativi meritevoli di questo premio che saranno, comunque, valutati da una apposita commissione esaminatrice.

Accettiamo, inoltre:

a) una vostra eventuale collaborazione, consigli, idee e proposte varie per una migliore riuscita degli eventi;

b) artisti di ogni genere, interessati a farsi conoscere e a proporsi per iniziative;

c) giovani collaboratori/trici, a titolo gratuito e con rimborso spese, disponibili per la segreteria organizzativa e artistica, ufficio stampa, gestione sito web, ufficio marketing;

c) aziende interessate a sponsorizzare una o più manifestazioni, per promuovere il proprio marchio con i suoi prodotti sia in Italia che all’estero;

d) amministrazioni locali ed enti vari interessati nel proporsi a patrocinare una o piu’ eventi e con una idonea location.

Siano certi che il nostro appello sarà recepito da tantissimi corregionali che hanno a cuore la propria terra di origine e che non faranno mancare il proprio contributo affinché queste iniziative e, in particolar mondo quella relativa al prestigioso premio internazionale, possano essere realizzate e sostenute da tutti nei migliori dei modi.

 

Un Affettuoso Saluto

il presidente Giuseppe Cuscito

www.puglianelmondo.com - www.youngapulians.net

 

 

Poderi Morini di Faenza è “Ecofriendly 2013”

Per le proprie scelte legate alla salvaguardia dell’ambiente, l’azienda è stata premiata dalla rinomata guida “Vini Buoni d’Italia 2013”, Touring Editore

 

La celebre guida enologica “Vini Buoni d’Italia 2013”, Touring Editore, ha conferito un importante riconoscimento ai Poderi Morini di Faenza. L’Azienda di Alessandro Morini, infatti, ha ricevuto il premio “Ecofriendly 2013per l’impegno dimostrato sui valori dell’eco-sostenibilità ambientale.

Il premio attesta l’impegno dei Poderi Morini nella realizzazione di progetti finalizzati alla tutela del territorio e del vigneto, nonché nell’attuazione di piani volti al risparmio energetico e, non ultimo, alla produzione di vini rispettosi della salute e del benessere dei consumatori.

Poderi Morini, infatti, da anni lavora per minimizzare l’impatto ambientale attraverso un minor impiego di agrofarmaci e un miglior impiego delle risorse idriche nei vigneti. Inoltre, in questo ultimo periodo, ha effettuato altre importanti scelte in chiave ecologica, realizzando un impianto fotovoltaioco di circa 300 mq sopra il tetto della cantina e utilizzando bottiglie di vetro “leggero”.

 

L’impianto fotovoltaico è composto da 200 pannelli per una capacità annua di circa 44.000 kwh e con una potenza di 44 kwp; garantirà all’azienda l’indipendenza energetica per circa venti anni, riducendo così sensibilmente le emissioni di Co2.

Anche la scelta di utilizzare le bottiglie di vetro leggero permette una riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera. Infatti, le bottiglie scelte dai Poderi Morini prendono vita in forni dall’elevata efficienza energetica, capaci di utilizzare una grande percentuale di vetro riciclato (fino all’85%).



L’Associazione Italiana Maggiordomi promuove la figura del Personal Shopper

Un nuovo corso a gennaio 2013 in Milano

L’ Associazione Italiana Maggiordomi è lieta di introdurre e presentare per la prima volta il corso per Personal Shopper. Il corso è rivolto a coloro che ambiscono a diventare validi consulenti per gli acquisti per persone o aziende, per coloro che gravitano intorno al mondo della moda e dello spettacolo.

Milano come città della moda e del design è sempre in cerca di personal shopper qualificati, soprattutto nel settore lusso, sia uomini che donne. La novità per questo percorso, creato dall’Associazione Italiana Maggiordomi, sono legate alle lezioni di Galateo e Pianificazione per formare al meglio questa figura professionale.

Il corso di terrà nelle seguenti date: 19 e 20 gennaio a Milano (10-19). I temi trattati saranno: chi è e cosa fa il personal shopper, alcuni cenni storici per capire al meglio questa professione, il mercato e la clientela, Il galateo, come fare un’ottima pianificazione, trattare con ospiti e clienti di altre religioni e culture e molte altre tematiche interessanti, con relative dimostrazioni pratiche nelle principali boutiques.

Il corso ha una durata di 16 ore, il costo complessivo del corso, con iscrizione all’Associazione Italiana Maggiordomi per l’anno 2013, è di 300 euro, al raggiungimento dei 10 iscritti.

 

È richiesta la quota di preiscrizione di 100 euro per gli interessati, è possibile iscriversi entro il 15 gennaio 2013 inviando copia dell’avvenuto versamento e il curriculum vitae all’indirizzo cv@maggiordomi.it, info@maggiordomi.it .

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Per informazioni cv@maggiordomi.it .

L'Associazione Italiana Maggiordomi non ha fine di lucro, svolge attività di informazione e consulenza agli associati e promuove incontri tematici e corsi per l’aggiornamento degli associati, per la formazione di nuovi professionisti nei settori dell’ospitalità di alto livello o per le residenze private. Chiunque può richiedere di fare parte di questa Associazione nata con la promessa di rivalutare la figura del maggiordomo in Italia, meglio conosciuto come Butler nel resto del mondo. Una figura professionale che si sta diffondendo ovunque e sempre più richiesta all’interno di case private, per eventi, per un matrimonio, per vacanze, nelle navi o negli hotel di gran lusso.

Associazione Italiana Maggiordomi

www.maggiordomi.it



Concorso Enologico di Vinitaly: oro al Lycos di Cantina di Soave

Premiato con uno dei massimi riconoscimenti il “super-veneto”di Cantina di Soave, nato dal sapiente blend di due vitigni autoctoni quali la garganega ed il trebbiano


Il Lycos delle Venezie IGT 2010 Rocca Sveva, il “super-veneto” di Cantina di Soave conquista la medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale 2012 di Vintaly.

Lycos nasce dall’idea di ottenere da due vitigni autoctoni quali la garganega ed il trebbiano, un vino dalle caratteristiche inimitabili, un vero e proprio “super-veneto” frutto della sapiente interpretazione della storica casa vinicola veronese.

Lycos è un vino decisamente complesso, frutto di un’idea che si propone di portare ai massimi livelli le potenzialità dei vitigni che lo compongono.

 

<<Le uve – sottolinea Filippo Pedron, direttore tecnico di Cantina di Soave - provengono tutte da vigneti situati in zona collinare e la raccolta, totalmente manuale, viene effettuata da metà settembre ai primi di novembre. In questo periodo si raccolgono per vinificarle piccole partite omogenee di garganega e trebbiano. Parte di esse vengono vendemmiate a maturità fisiologica, parte in surmaturazione. Dopo la macerazione a freddo per 24 ore, segue pressatura soffice. La fermentazione viene innescata con lieviti selezionati, in acciaio, a cui segue il processo di decantazione. La maturazione infine avviene in barrique per 8 mesi a cui segue affinamento in bottiglia>>.

Agli occhi presenta un colore paglierino carico brillante, con sfumature dorate, al naso prevalgono le note di frutta matura, di mela cotogna e di miele, mentre in bocca risulta equilibrato, avvolgente e vellutato.

Lycos è un vino dalla struttura decisa e dalla buona alcolicità, mentre la sua marcata complessità lo rende un vino adatto anche alla meditazione.

Soddisfatti i vertici dell’azienda per il risultato conseguito al Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly, soprattutto in considerazione della forte selettività della competizione.

Giunto alla sua XX edizione, il Consorzio Enologico Internazionale di Vinitaly ha visto al lavoro 21 commissioni, per un totale di 105 esperti fra enologi e giornalisti provenienti da tutto il mondo; campioni di vino da 22 Paesi; 18.000 bicchieri e più di 16.000 schede di valutazione, pari a oltre 230.000 giudizi intermedi. Si tratta di uno dei concorsi più selettivi del mondo che vede premiati solo il 3% dei vini messi in assaggio.

Accanto alla medaglia d’oro per il Lycos delle Venezie IGT 2010 Rocca Sveva, Cantina di Soave ha conquistato altre 8 Gran Menzioni per:

SOAVE CLASSICO DOC 2011 ROCCA SVEVA

SOAVE SUPERIORE CASTELECERINO DOCG 2011 ROCCA SVEVA

FULVO DELLE VENEZIE IGT 2010 ROCCA SVEVA

CABERNET SAUVIGNON GARDA DOC 2011 ROCCA SVEVA

VALPOLICELLA SUPERIORE DOC 2010 ROCCA SVEVA

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC 2009 CADIS

AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2006 ROCCA SVEVA

METODO CLASSICO 2007 MILLESIMATO EQUIPE 5


Presentata la 13° edizione del rapporto sulla filiera ortofrutticola

Aspetti Ambientali, economici e sociali

 

Milano, 6 dicembre 2012 E’ stata presentata oggi, nell’ambito della giornata di studio sul tema “La sostenibilità nuovo paradigma per il sistema ortofrutticolo. Aspetti ambientali, economici e sociali, la 13° edizione del Monitor Ortofrutta 2012, curato da Roberto Della Casa - docente dell’Università di Bologna - per Mercati di "Mark up", il mensile edito dal Gruppo 24 ORE che si occupa dei trend e degli scenari del retail.

Il rapporto analizza gli impatti economici, ambientali e sociali della sostenibilità nella filiera ortofrutticola – un tema di grande importanza vista la sempre maggiore richiesta di qualità da parte dei consumatori - attraverso un'indagine condotta su duemila responsabili acquisti a livello nazionale.

Sebbene si tratti di un argomento di rilievo, si tratta sicuramente di un fronte ancora da consolidare: il 42% del campione, infatti, non sa indicare, da solo, il significato di prodotto "sostenibile", e di fronte ad alcune indicazioni possibili, il 70% associa al termine un generico rispetto dell'ambiente, mentre sono assenti riferimenti agli aspetti sociali.

Si tratta quindi di un concetto sfuocato che genera adattamenti semplicistici nell’acquisto e nel consumo di frutta e verdura.

Se si prende ad esempio in considerazione l’elemento del prezzo – infatti - si evidenzia come sia tra i primi fattori che interessano il consumatore durante l’atto di acquisto: questo elemento, tuttavia, perde peso se si considerano prodotti con una connotazione di origine o di canale di vendita diretto, in particolare nel comparto ortofrutticolo rispetto all’alimentare in generale.

Tuttavia alla domanda “Secondo Lei cosa significa che un prodotto alimentare è sostenibile?”, a livello spontaneo il 7% dichiara un prodotto con prezzi adeguati o bassi, mentre se si pone la stessa domanda sulla frutta e verdura la percentuale cala al 3,8%: il concetto di “sostenibilità”, quindi, presenta elevate connotazioni individuali (il prodotto è sostenibile se lo è anche per le mie tasche).

In generale il Rapporto ha approfondito l’analisi per verificare cosa significa - a livello spontaneo per il consumatore - che un prodotto alimentare è “sostenibile”: se si parla di frutta e verdura, il termine viene meno associato agli aspetti economici e anche, stranamente, meno al pilastro ambientale, trasferendo l’attenzione soprattutto sui temi della salubrità del prodotto, del metodo di coltivazione rispettoso dell'ambiente e delle caratteristiche fisiche del prodotto in genere.

Complessivamente, il 42 % del campione non sa rispondere relativamente al significato di prodotto sostenibile: un aspetto interessante se si tiene in considerazione che molte aziende dell’industria alimentare stanno puntando su questo concetto, mentre quasi la metà della popolazione non ha idea e non sa spiegare cosa significhi addirittura la parola in sé.

 

Nell’ambito degli acquisti di frutta e verdura, emerge con sempre maggior prepotenza il fenomeno dei “Farmers’ Markets”: a spingere l’acquisto attraverso questo canale sono la fiducia (conosci la zona, sai che ti puoi fidare), la percezione che il prodotto sia più buono (ma più buono rispetto a cosa non è ben chiaro) e più gustoso. Solo al quarto posto si trova il buon prezzo e il rapporto qualità prezzo.

Il 75% del campione di intervistati ha acquistato frutta o verdura a livello locale negli ultimi 6 mesi, in particolare il 37% ha comprato da un Farmers’ Markets e chi non vi ha acquistato dichiara che le motivazioni sono che non ne conosce uno nelle vicinanze o è troppo lontano.

L’attenzione all’acquista da “filiera corta” non coincide con una maggiore attenzione allo spreco (il 43% ammette di sprecare frutta e verdura): tuttavia il 63% di chi spreca dichiara di aver preso misure in modo da risolvere il problema e il 55% di questi utilizza il metodo di “ridurre le quantità acquistate”.

Nel complesso, nella testa dell’italiano medio emerge poca fiducia nel futuro del gusto della frutta, in particolar modo per quella prodotta in serra, mentre prevale l’idea bucolica di un progressivo ritorno a coltivare il proprio orto per contrastare la progressiva globalizzazione del settore ortofrutticolo, che motiva in modo plausibile il ritorno a gran forza del locale.

Nel corso del convegno è stata trasmessa una video intervista a Mario Catania, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Nel corso dell’intervista il Ministro ha evidenziato come sia essenziale per la filiera ortofrutticola italiana il livello di aggregazione dell'intera filiera nazionale, che necessita di regole certe e di poter contare su un principio di reciprocità rispetto agli altri paesi per poter salvaguardare il “made in Italy”: una ricchezza preziosa che si qualifica su produzione integrata e valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta.


Le notizie della settimana 11 dicembre 2012

 

Gli studenti coreani, americani e turchi

di ALMA visitano il Parco dell’Appennino

Una giornata sulla montagna reggiana, alla scoperta delle eccellenze del territorio: è quella vissuta da un gruppo di aspiranti cuochi coreani, americani e turchi che studiano alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana. La visita si inserisce nel quadro della collaborazione tra ALMA e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, partita con la rassegna gastronomica “Menu a Km Zero”



Colorno (Parma), 7 dicembre 2012 - Prosegue la collaborazione tra ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, di cui è Rettore Gualtiero Marchesi, e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: una collaborazione partita nel mese di settembre, con il progetto “Appennino Gastronomico - Menu a Km Zero” che vede 27 ristoratori dell’area del Parco impegnati a promuovere le tipicità del territorio con menu supervisionati dagli chef della Scuola.

Nei giorni scorsi, studenti coreani allievi de Il Cuoco - Italian Culinary Institute di Seoul, americani dell’ICC - International Culinary Center di New York e turchi della MSA - Culinary Arts Academy di Istanbul, tra Istituzioni più affermate al mondo per quanto riguarda la formazione professionale in campo enogastrono­mico, sono stati ospiti del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. A organizzare la visita, che ha toccato la zona reggiana del Parco, è stata ALMA (con sede a Colorno, Parma), dove gli studenti stranieri stanno seguendo percorsi di studio ad hoc, con l’obiettivo di apprendere le tecniche della nostra cucina, vivendo quotidianamente la dimensione dell’italianità.

 

All’ombra della Pietra di Bismantova, gli studenti coreani, americani e turchi hanno seguito la produzione del Parmigiano-Reggiano: il Re dei Formaggi, infatti, è una delle 64 produzioni DOP, IGP e tradizionali del territorio del Parco. Il gruppo di aspiranti cuochi di cucina italiana ha poi potuto degustare prodotti tipici, veri protagonisti dei menu a Km Zero della rassegna “Appennino Gastronomico”. «Un proverbio coreano - dice Kim Gīja Kyung-Hee, accompagnatrice degli studenti de Il Cuoco - dice che “È meglio vedere una sola volta che ascoltare 100 volte”. Insieme con la prof.ssa Novella Bagna, a lezione avevamo studiato le diverse fasi di produzione del Parmigiano-Reggiano. Questa visita ci ha permesso di vederle dal vivo: un’emozione forte».

 

«L'alleanza con ALMA, ambasciatrice in tutto il mondo dell’eccellenza della ristorazione italiana, permette al Parco e a tutta l’area dell’Appennino Tosco-Emiliano di farsi conoscere a livello internazionale - spiega Giovanni Vignali, Direttore del Parco. - Trovo affascinante la possibilità di uno scambio tra la gastronomia del nostro territorio e le cucine di tutto il mondo. La visita degli studenti coreani, americani e turchi ha rappresentato per noi del Parco l'opportunità di promuovere nel mondo le nostre eccellenze. Per ALMA, invece, questa è stata un’occasione importante per mantenere salde le radici fra territorio e cucina italiana».

«Una delle peculiarità dei corsi offerti da ALMA è quella di portare gli studenti sul territorio, alla scoperta dei luoghi di produzione dei tesori enogastronomici del nostro Paese - afferma Andrea Sinigaglia, Direttore Operativo della Scuola. - La visita al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano va inquadrata proprio in questa logica: i nostri studenti coreani, americani e turchi possono conoscere un patrimonio gastronomico e ambientale guidati da persone che lo vivono e lo rispettano».

Un concetto ribadito dalla Kyung-Hee: «Anche in Corea del Sud è possibile trovare prodotti tipici italiani, sia pure a prezzi proibitivi. Però, al gusto, sono molto diversi da quelli che è possibile apprezzare in Italia. Questo perché il cibo non è soltanto una questione di tradizione, di tecnica e composizione: molto importante è anche il microclima di un determinato territorio. Ecco perché per gli stranieri che studiano la cucina italiana le uscite didattiche hanno una grande valenza».

A pranzo il gruppo degli studenti stranieri è stato ospite della famiglia Corbelli al Ristorante “La Baita d’Oro”, in zona Castelnovo Ne’ Monti. Soddisfatto il sig. Walmer, che, con i figli, manda avanti l’attività: «La collaborazione con il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano e con ALMA si è rivelata un successo. È il primo anno che aderiamo alla rassegna “Appennino Gastronomico”: devo dire che l’incontro con gli chef della Scuola, che mi hanno impressionato per la loro professionalità, rappresenta uno stimolo a fare sempre più e sempre meglio. Avere a pranzo coreani, statunitensi e turchi ha rappresentato una piacevole sorpresa per noi, che pure siamo abituati ad avere ospiti stranieri, perlopiù tedeschi: agli studenti abbiamo proposto un menu a Km zero. Tra i piatti, mi piace ricordare una zuppa di funghi porcini, gli ultimi della stagione, e le trota di montagna in crosta di patate».



Gruppo Unicomm: due mesi da record

6 nuove aperture di punti di vendita del gruppo associato a Selex


Trezzano s/N, Milano, 10 dicembre 2012 - Con l'apertura di 2 supermercati Famila e di 4 Cash&Carry negli ultimi due mesi, il Gruppo Unicomm di Dueville (Vicenza), associato Selex, si conferma tra le realtà distributive più dinamiche, ponendosi come un significativo volano a sostegno dell'occupazione e dell’economia nazionale.

Sono convinto che il primo obiettivo di un imprenditore sia di mantenere e, possibilmente, aumentare l'occupazione – dichiara Marcello Cestaro, presidente di Unicomm - anche in un momento così difficile per il Paese»


I due supermercati “Famila”, aperti rispettivamente a Tricesimo (Udine) lo scorso ottobre, e a Molinella (Bologna) a fine novembre, esprimono al meglio tutti i punti di forza di questa collaudata insegna. Presente da 30 anni sul territorio nazionale, Famila, insegna di gruppo di Selex, con 217 punti di vendita, si attesta ai primi posti nella classifica delle reti di vendita italiane (classe di dimensione 1.500-4.500 mq) ed è presente in ben 15 regioni, con più di 5.500 addetti (www.famila.it).


Quattro i nuovi Cash&Carry: due, acquisiti attraverso aziende collegate, sono posizionati sulla riviera Adriatica, a Fano (Pesaro) e Montecosaro (Macerata), le altre sono a Rosà (Treviso) e a Ravenna. Queste aperture, assieme alle due già programmate per i primi mesi del 2013, rafforzano ulteriormente la presenza di Unicomm nel canale dell'ingrosso moderno, portando a 52 la rete dei C+C che fa capo al Gruppo.

La recente rivisitazione del formato C+C messa a punto da Selex, ne ha aumentato la competitività assortimentale, soprattutto riferita al canale Horeca, in un quadro di crescita e di profondo rinnovamente dei consumi fuori casa. I nuovi Cash&Carry del Gruppo Unicomm sono infatti decisamente orientati alla clientela Horeca, proponendo un'offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti, pizzerie, alberghi, locali di tendenza. Ne è una dimostrazione l'ampio spazio riservato a freschi e freschissimi e i servizi su misura per la clientela professionale.


Nonostante le difficoltà economiche e le pessimistiche previsioni sul futuro – spiega Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm - il nostro Gruppo non vuole rinunciare agli investimenti e prosegue nello sviluppo in tutti i canali “.

E sono più di 7.200 i dipendenti che fanno capo a Unicomm, presente in otto regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), attraverso le società controllate Guarnier, Arca e GMF e con una rete commerciale composta da ipermercati, superstore, supermercati, cash&carry e discount, per un totale di oltre 200 punti di vendita, e una quota di mercato del 14% nel Veneto e del 12% nel Triveneto. La crescita del Gruppo, che nel 2012 chiuderà con un fatturato di 1.900 milioni di euro, anche in un periodo di contrazione dei consumi, indica una reale capacità di interpretare i bisogni dei clienti, costruendo un sistema di offerta in costante miglioramento, con la prerogativa di mantenere la massima competitività in termini di convenienza.


Coerentemente con la cultura aziendale di Unicomm, che si fonda su quattro valori portanti: la soddisfazione dei bisogni del cliente, punto di riferimento per ogni strategia; la qualità dei prodotti come impegno quotidiano; la valorizzazione dei collaboratori, risorsa fondamentale dell'azienda; la tensione alle migliori performance, per offrire un servizio ottimale alla clientela.



A Soveria Mannelli il primo convegno sul tartufo in Calabria

                               organizzato da La Rosa nel Bicchiere e Slow Food

Soveria Mannelli (Catanzaro) 10 dicembre 2012 - Si è tenuto ieri, domenica 9 dicembre, presso l'€agriturismo La Rosa nel Bicchiere, il primo convegno sul tartufo di Calabria, organizzato dall’editore Rubbettino
(proprietario dell'€™agriturismo) e dalla condotta Slow Food di Catanzaro. A raccontare al nutrito pubblico di spettatori questo universo fatto di odori e sapori raffinati, ma anche di prospettive
economiche e occupazionali, sono stati Gianfranco Visentin, segretario nazionale dell'€™Associazione Micologica Bresadola; il cercatore di tartufi Franco Tomaino; il giornalista esperto in eno-gastronomia
Gianfranco Manfredi e il presidente di Slow Food Catanzaro Nicola Fiorita.

Sono state molte le sorprese venute fuori dagli interventi dei relatori. Prima fra tutte il fatto che questo nuovo arrivato sulle tavole di Calabria in realtà era arrivato (e apprezzato) da molto tempo senza che i calabresi lo sapessero. Pare infatti che a conoscere molto bene questi veri e propri gioielli nascosti sotto il manto della Calabria fossero i cercatori di altre regioni d'€™Italia che, venendo in Calabria, raccoglievano indisturbati i preziosi tuberi rivendendoli poi nelle fiere internazionali come celebrati tartufi d'€™Acqualagna,


Alba, Norcia ecc. Una vicenda questa che suggerisce almeno due importanti riflessioni: la prima è che il tartufo calabrese non ha dunque nulla da temere dal confronto con i più celebrati fratelli del Nord Italia se addirittura è stato più volte usato per farne le veci; la seconda, più triste, è relativa invece alla cronica mancanza di capacità dei calabresi di sfruttare le risorse del proprio territorio e metterle a frutto, subendo altresì l'invasione coloniale da parte di altri.

Proprio a partire da questa riflessione si è a lungo discusso di come proprio questa nuova risorsa potrebbe diventare un interessante volano di sviluppo delle zone interne della Calabria, una sorta di uovo di Archimede capace di fornire una risposta concreta ai tanti dibattiti sullo sviluppo delle zone interne che in questi ultimi decenni hanno tenuto banco in tutte le sedi di discussione politica ed economica.


Un'€™iniziativa dunque di grande successo e foriera di futuri sviluppi, questa che la Rosa nel Bicchiere, piccola isola gourmand immersa in una splendida vallata della Sila Piccola, insieme a Slow Food, ha voluto organizzare per far conoscere questo nuovo eppure antico prodotto calabrese, proseguendo così in quell'€™impegno che ha finora caratterizzato questo agriturismo per la valorizzazione dei prodotti locali smarcandoli da un certo folclore che troppo spesso ne ha ostacolato, anzichè favorire, il successo.



Cantina di Soave: unanime approvazione del bilancio 2011/2012

Cresce del 20% il fatturato consolidato di gruppo

Record sul fronte della remunerazione delle uve ai soci: +22% rispetto allo scorso anno

Ancora segno più per l’imbottigliato a marchio aziendale

Soave, Verona - Unanime approvazione nel corso dell’ultima assemblea dei soci del bilancio d’esercizio 2011/2012 di Cantina di Soave che quest’anno evidenzia un fatturato consolidato di 107 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto al fatturato dello scorso anno, percentuale che in termini di valore è pari a oltre 18 milioni di euro. I dati sono stati resi noti nel corso della tradizionale conferenza stampa di presentazione di bilancio che si è tenuta questa mattina a Borgo Rocca Sveva, centro d’eccellenza di Cantina di Soave.

Cantina di Soave – 2200 soci produttori, 5500 ettari di proprietà, 1.100.000 di quintali di uva prodotta, 27 linee di pigiatura, 4 linee di imbottigliamento, 12 appassitoi – ha raggiunto quest’anno, in tema di remunerazione delle uve, la cifra record di 53.650.000 di euro (+ 22% rispetto allo scorso anno) con risultati particolarmente apprezzabili che si spalmano po’ su tutte le tipologie.

Cresce di conseguenza la remuneratività media per ettaro di Cantina di Soave che da 8000 euro per ettaro passa quest’anno a 10.000 euro ad ettaro.

In tema di capitalizzazione aziendale il patrimonio netto raggiunge quest’anno la cifra di 49.800.000 euro, con un cash flow di 7.749.000 euro e un utile di esercizio di 1.368.941 euro.

Sul totale del fatturato consolidato l’imbottigliato incide per il 48%. Si conferma inoltre il trend positivo per il fatturato dei vini a marchio azienda che cresce di un ulteriore 2% rispetto all’importante incremento dello scorso anno.

Il giro d’affari legato al mercato domestico incide per il 56% sul totale del fatturato, a fronte di un buon 44% derivante dai mercati esteri.

La Germania si conferma il primo mercato di riferimento con 10,4 milioni di euro di fatturato per l’imbottigliato, seguita dalla Gran Bretagna con 10,2 milioni di euro. Si consolidano quest’anno le posizioni acquisite in Austria (+22%) e Svizzera (+6%), mentre continua la crescita nei Paesi Scandinavi (+3%), piazze strategiche dove Cantina di Soave vende Soave, Valpolicella, Ripasso, Amarone. Risponde molto bene il mercato russo, che si conferma una piazza interessante.

Nel bilancio 2011/2012 di Cantina di Soave – l’azienda controlla oggi il 48% della produzione totale di Soave Doc, il 43% della produzione totale di Soave Classico, il 49% della produzione di Valpolicella Doc, il 70% della produzione di Lessini Durello – emerge nettamente come a fronte di conferimenti di uve costanti rispetto alla scorsa vendemmia, il fatturato presenti un netto segno più: un dato molto significativo questo da leggere in parallelo alle remunerazioni crescenti per le uve destinate alla produzione di Soave Classico e Valpolicella, frutto di una mirata politica di gestione e di controllo delle rese e valorizzazione del territorio.

«L’attuale congiuntura, particolarmente delicata – sottolinea Bruno Trentini, Direttore Generale di Cantina di Soave – rende ancora più significativi i risultati della nostra azienda, sempre improntati al risultato economico ma con la precisa strategia di valorizzazione dei brand e del territorio, entrambi vero patrimonio dell’azienda stessa. Il bilancio di quest’anno presenta molte positività, a cominciare dalla remunerazione delle uve ai soci, cresciuta del +22% rispetto all’anno precedente. Un dato in netta controtendenza rispetto al trend generale, reso possibile grazie a mirate strategie commerciali e ad una attenta politica di gestione delle denominazioni, due fattori che portano Cantina di Soave a consolidare le sue posizioni nel mercato interno ma soprattutto all’estero e che, nello stesso tempo, portano notorietà e prestigio al territorio».

 

Alla base degli importanti risultati raggiunti da Cantina di Soave resta la qualità dei vini firmati dall’azienda. In questo senso non è esagerato dire che il 2012 è stato l’anno dell’Amarone Rocca Sveva, vino bandiera dell’azienda. L’Amarone Rocca Sveva 2006 conquista infatti la medaglia d’oro all’International Wine Challenge 2012 nell’ambito della London International Wine Fair; qui, in virtù di questo riconoscimento accede alle selezioni successive per il Trophy, conquistando l’Amarone Trophy, in qualità di migliore vino Amarone in assoluto; il Veneto Trophy, in qualità di migliore vino veneto; Italian Red Trophy, in qualità di migliore vino rosso italiano. Ai successi di Londra, si aggiungono poi quelli di Germania, dove al Mundus Vini 2012, sempre l’Amarone Rocca Sveva 2006 conquista una nuova, prestigiosa medaglia d’oro. Ultimo ma non meno importante: l’Amarone Rocca Sveva 2003 Riserva conquista i 5grappoli, il massimo riconoscimento attribuito da Bibenda, la guida ufficiale dell’Associazione Italia Sommelier.

Note altrettanto positive dal fronte americano, dove Cantina di Soave da luglio 2009 ha dato vita alla società Cantina di Soave USA, con sede a Clinton nel Massachusetts.

«Dopo un periodo di forti investimenti, soprattutto sul fronte del marketing – sottolinea ancora Trentini - finalmente stiamo ottenendo i primi risultati concreti: prevediamo infatti di chiudere l’anno solare con un fatturato di 2 milioni di euro per il mercato USA. E’ indubbio che la notorietà del vino Soave sia nettamente cresciuta in America grazie alle campagne di comunicazione fin qui intraprese. Resta ora da trasferire tale interesse dal trade al consumatore».

Attualmente i vini di Cantina di Soave negli Stati Uniti sono presenti in 38, tra i quali: New York, New Jersey, Massachusetts, Connecticut, Florida, Illinois, Washington State, Oregon, Texas, California, Maine, Rhode Island, Minnesota, Michigan, Ohio, Colorado, Indiana.



Per la prima volta un Amministratore Delegato al gruppo Amadori:
da gennaio 2013 incarico affidato a Carlo Prevedini


La famiglia Amadori ha deciso di inserire all’interno della propria organizzazione aziendale un Amministratore Delegato: a partire dal prossimo gennaio, il Dott. Carlo Prevedini sarà l’AD del Gruppo Amadori (1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2011).

E’ la prima volta che l’azienda assume un Amministratore Delegato: la scelta è stata presa in pieno accordo dalla famiglia e dai soci, vista la complessità crescente del Gruppo e gli obiettivi di sviluppo per i prossimi anni.
Negli ultimi anni abbiamo intrapreso un percorso di managerializzazione dell’azienda – commenta Flavio Amadori, Direttore Generale. – Grazie alla figura dell’Amministratore Delegato, la famiglia proprietaria e i soci potranno concentrarsi sulla visione strategica e sugli obiettivi a lungo termine, per affrontare le sfide del mercato con maggiore competitività”.

Carlo Prevedini, piacentino, ha ricoperto in passato importanti cariche manageriali in diverse aziende del settore alimentare (tra cui Parmalat, Galbani, Heineken). Da gennaio 2013 si trasferirà a Cesena, dove ha sede il Quartier Generale del Gruppo Amadori.



Apre a Fermo nuovo supermercato “Si con Te” associato a Selex

Cresce ancora il Gruppo distributivo Ce.Di Marche, associato a Selex

 

Trezzano S/N, Milano, 6 dicembre 2012 - Apre oggi a Fermo, nelle Marche, un nuovo superstore a insegna “Sì con te” del Gruppo distributivo Ce.Di Marche, associato a Selex. Il nuovo punto di vendita di Fermo, il primo aperto dal Gruppo in questa città, è in pieno centro, in via Mannocchi Tornabuoni, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.460 mq ( più 500 mq di riserva), ha un'offerta costituita da 10.500 referenze, è aperto con orario continuato dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20, 30 addetti alle vendite, un parcheggio coperto a livello con 80 posti auto e uno sopraelevato con 70 posti.


L’apertura del superstore di Fermo segue quelli realizzati, poche settimane fa, a Filottrano (Ancona), Cingoli (Macerata) e San Severino Marche (Mc), a testimonianza di una crescita significativa del Gruppo marchigiano che presidia Marche e Abruzzo con una rete di vendita composta da 121 supermercati e superstore “Sì con te”, gestiti da 79 soci con 1.300 dipendenti.

 

Il nuovo punto di vendita di Fermo presenta tutte le caratteristiche del collaudato format Superstore di Selex, con particolare enfasi sul mondo dei freschi e dei freschissimi. Molto curati anche i reparti extralimentari, che assicurano una scelta calibrata sulle esigenze quotidiane della famiglia, per un'attrazione da ipermercato e nello stesso tempo tutto il vantaggio di una spesa veloce e "sottocasa".

Per quanto riguarda il banco dei freschi, il reparto ortofrutta si snoda su 10,5 metri di lineare a libero servizio; pane e pasticceria presentano sia uno spazio a servizio (3,75 metri) sia uno a libero servizio, che si sviluppa su oltre 10 metri di lunghezza; a vendita sia assistita sia a libero servizio anche i reparti dei salumi e latticini (qui il take away occupa ben 15 metri con sportelli a basso consumo energetico), della gastronomia, della pescheria e della macelleria.

Sugli scaffali non mancano le tipicità del territorio, i prodotti biologici e salutistici e i prodotti da agricoltura a km 0. Ben fornita anche la cantina, con oltre 250 etichette Doc e Docg. All'intern dell'assortimento, ampio spazio è riservato ai prodotti a marchio commerciale Selex della linea “Vale”, dall'ottimo rapporto qualità-prezzo.

L'apertura del nuovo Superstore è stata preceduta, tre giorni fa, da un convegno che ha visto la presenza dei dirigenti Ce.Di. Marche, del sindaco e dei rappresentanti della cittadinanza. Sede dell'incontro, la suggestiva sala San Martino di Fermo. Inoltre, alla Festa del Cioccolato, svoltasi a Fermo dal 30 novembre al 3 dicembre, Ce.Di. Marche era presente con un proprio stand, in cui era possibile sottoscrivere la fidelity card.



Secondo appuntamento per “Cene Galeotte”

con lo chef Emanuele Vallini del ristorante La Carabaccia

ed i vini dell'azienda Giovanni Chiappini

Casa di reclusione di Volterra (Pi)


Il ricavato della cena sarà devoluto da Il Cuore si Scioglie onlus a

La cura del neonato e della sua famiglia” progetto dell'associazione Apan


È atteso per venerdì 14 dicembre 2012 il secondo appuntamento con Cene Galeotte che per un venerdì al mese, fino a giugno 2013, vedrà impegnati i detenuti della Casa di Reclusione di Volterra nella preparazione e nel servizio di cene di solidarietà con la supervisione di grandi chef del panorama culinario italiano.

Sarà il cortile del carcere a fare da sfondo all'aperitivo di benvenuto servito da alcuni detenuti, mentre la cappella diventerà il ristorante dove si potranno gustare i piatti dello chef Emanuele Vallini, giovane talento della cucina italiana titolare, dal 2003 del ristorante La Carabaccia a Bibbona (LI), che cucinerà assieme ai detenuti della casa di reclusione.

Durante la cena, vecchi e nuovi sapori della cucina toscana saranno accompagnati dai vini dell'Azienda Agrituristica Giovanni Chiappini di Bolgheri (LI), da sempre rispettosa dell'ambiente con la sua agricoltura eco-compatibile. L'azienda con i suoi 20,5 ettari produce sia vino sia olio extravergine di oliva. Il podere accoglie, inoltre, il piccolo agriturismo “Tra gli ulivi”, che affaccia sulla splendida rocca di Castiglioncello.

 

L'incasso di questa cena avrà un particolare scopo benefico: “Il Cuore si scioglie onlus” (www.ilcuoresiscioglie.it), che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico nella realizzazione di progetti umanitari, infatti, devolverà il ricavato all'A.P.A.N., Associazione Pisana Amici del Neonato (www.apanpisa.it) che opera dal 2000 promuovendo iniziative di solidarietà ed aiuto ai nuclei che vivono l’esperienza della gravidanza interrotta bruscamente. Nello specifico, con questa serata, Cene Galeotte darà una mano al progetto dell'associazione Apan “La cura del neonato e della sua famiglia” che si occupa della gestione di una casa alloggio pensata per le famiglie dei bambini nati pretermine o con patologie alla nascita e ricoverati presso il reparto di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara. Prenderà parte alla serata la Dott.ssa Cristina Galavotti, referente tecnico responsabile del progetto.

Alla cena del 14 sarà presente anche la Dott.ssa Sandra Capuzzi, presidente sezione Coop di Pisa e membro del consiglio di sorveglianza dell'Unicoop Firenze chiamata a raccontare al pubblico il progetto “Cene Galeotte” ed i risultati raggiunti in questi anni.

L’apertura al pubblico per la cena è alle ore 19.30 con inizio cena alle ore 20.00. Il costo è di 35 euro a persona.



Nel 2013, 1 persona su 7 nel mondo stapperà

una bottiglia certificata da ValorItalia

Unione Italiana Vini entra nell’assetto societario



Roma, 4 dicembre 2012. Controlli su 176 denominazioni (131 DOC e 45 DOCG) con una copertura di circa il 75% della produzione a denominazione del nostro Paese. Praticamente, 8.318.761 ettolitri di vino imbottigliato, vale a dire oltre 1 miliardo di bottiglie da 0,75 litri.

In media una persona su sette del pianeta stapperà una bottiglia certificata da Valoritalia. Un risultato sbalorditivo.

Nei primi dieci mesi di attività del 2012 sono stati prelevati otre 35.000 campioni per effettuare le analisi chimico-fisiche ed organolettiche ai fini dell’ottenimento dell’Idoneità alla Denominazione, pari ad Hl 6.527.895.

Il 2012 ha confermato l’impegno di Valoritalia che ha presentato i dati dell’attività 2011, dei primi 10 mesi del 2012 e il programma del 2013 nel corso della conferenza stampa di martedì 4 dicembre presso la sala Belvedere del Regina Hotel Baglioni in Roma.

Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato l’operato di Valoritalia, organismo istituzionale nato nell’agosto del 2009 in risposta alla normativa europea sull’obbligo della terzietà nel sistema dei controlli per la certificazione dei vini di qualità - afferma Luigino Disegna, Presidente Valoritalia.”

Inoltre - continua Luigino Disegna, Presidente Valoritalia - nel corso del 2012 Valoritalia ha allargato la propria compagine sociale ad Unione Italia Vini, mettendo al servizio delle imprese le eccellenze dei tre partner ”.

 

Le aziende potranno godere di grandi vantaggi in termini di qualità di servizi e di semplificazione operativa da questa scelta di partecipazione - afferma Domenico Zonin Consigliere di Unione Italia Vini e neo Vicepresidente di Valoritalia.”

Nel mese di Settembre - ha commentato Pietro Bonato, Consigliere Delegato Reparto Volontario e direttore di CSQA Certificazioni - abbiamo ricevuto il riconoscimento ministeriale ad operare nel settore biologico, aumentando di fatto il nostro raggio di azione”.

Il lavoro di Valoritalia, oltre a rappresentare la garanzia su ogni singola denominazione, costituisce anche un fondamentale database per tutti gli addetti ai lavori. Proprio a loro è destinato la seconda edizione del volume Le DOC le DOCG di Valoritalia” presentato nel corso della giornata. Un volume di 290 pagine suddivise sulla base delle regioni italiane comprendenti le zone di produzione dei Vini a Denominazione di Origine controllati da Valoritalia. Una banca dati in grado di fornire notizie esaurienti e precise sui reali volumi di uva prodotti in vendemmia, sulla quantità di vino ottenuto, su quanta parte di questo vino venga poi concretamente imbottigliata, sull’ammontare delle giacenze e su dove queste si trovano. Valoritalia ha anche presentato il portale web, che oltre a offrire la possibilità di visualizzare e scaricare in pdf i dati annuali, consente di scaricare le tabelle rappresentanti le comparazioni trimestrali relative alle certificazioni e agli imbottigliamenti di ciascuna denominazione.

Questa grande quantità di informazioni - ha sottolineato Riccardo Ricci Curbastro Presidente Federdoc – rappresenta un autentico patrimonio per i produttori, per i Consorzi di Tutela e per gli altri attori della filiera, indispensabile per la tutela e la programmazione delle DOP e IGP italiane.”

Dal 1 agosto 2012 - ha continuato Ezio Pelissetti, Consigliere Delegato Reparto Regolamentato - Valoritalia è chiamata a garantire, nel rispetto del nuovo piano dei controlli ai sensi del Decreto Ministeriale 14/06/2012, anche l’attività di controllo di 41 vini IGP che rappresentano, secondo i dati delle rivendicazioni della vendemmia 2011, circa il 50-60% della produzione nazionale.”

Il sistema di controllo delle IGP è simile a quello previsto per le DOP, seppure semplificato. Per le IGT non è prevista infatti la fase di certificazione del prodotto, ovvero l’analisi chimico-fisica e organolettica (degustazione) per verificare per ogni partita la rispondenza alle caratteristiche previste dai disciplinari di produzione.

Anche le percentuali di controllo ispettivo in vigneto e cantina sono ridotte, e di conseguenza anche i costi e le tariffe a carico dei produttori sono inferiori.

Tuttavia - ha spiegato Ezio Pelissetti, Consigliere Delegato Reparto Regolamentato - sarà necessario attendere almeno un anno per avere la vera dimensione del settore dei vini a IGT.”



Paesaggio olivicolo, patrimonio da tutelare:

10 milioni di ettari in meno in 100 anni


Imperia dicembre 2012. Si è chiusa nei giorni scorsi a Imperia la seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea - organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia tramite la sua Azienda Speciale Promimperia, in collaborazione con il Consiglio Oleicolo Internazionale e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio - con 13 paesi affacciati sul Mare Nostrum che hanno fatto fronte comune per tutelare e valorizzare il patrimonio olivicolo mediterraneo. Iil messaggio principale uscito dal simposio è che ciò che apparentemente viene considerato superficialmente "solo" una meraviglia paesaggistica in realtà racconta molto di più e ha una funzione sociale assai importante: non solo rappresenta una fonte di sostentamento per gli agricoltori e una fonte di reddito e attrattività turistica per il territorio, ma anche un'indispensabile sentinella dei terreni delle nostre colline i quali, quando vengono abbandonati e lasciati all'incuria diventano concause di fenomeni di dissesto idrogeologico come quelli a cui negli ultimi tempi assistiamo sempre più di frequente: nell'ultimo anno alle Cinque Terre, ad esempio, il 58% delle frane sono avvenute su terrazzamenti abbandonati e coperti dal bosco, mentre il 27% su terrazzamenti semplicemente abbandonati. Una importante spesa che grava sulla collettività per 3,5 miliardi di euro e quindi ben più onerosa di quello che richiederebbe una semplice e costante manutenzione.

I dati relativi all'abbandono delle campagne contenuti in una ricerca commissionata recentemente dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio evidenzia come negli ultimi 100 anni i terreni agricoli si siano ridotti di 10 milioni di ettari, passando da 23 ai 13 milioni di ettari. Un dato allarmante se si considera che l’Italia ha una superficie complessiva di 30 milioni di ettari, ma ancora più allarmante è il dato che evidenzia come i fenomeni di abbandono interessino nell'81% dei casi le aree del Catalogo Nazionale del Paesaggio Rurale Storico e quindi sottoposte a vincolo paesaggistico. Soltanto nell'ultimo anno, gli ettari olivetati sul territorio italiano sono passati da 1.165.198 a 1.157.819 con una perdita di 7.379 ettari (fonte Istat). Su questi dati si è sviluppato il dibattito attorno al Paesaggio Olivicolo nel corso del Forum, dove è stata più volte sottolineata l'importanza e l'incidenza dell'elemento olio all'interno del Mediterranean Lifestyle, anche da parte dei rappresentanti degli altri paesi.

 

"Avvicinarsi alla nostra cultura sull'alimentazione e sul corretto stile di vita - spiega il Presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e di Re.C.O.Med Enrico Lupi - deve essere un traguardo di conquista per tutti quei paesi che ancora non conoscono e non vivono questa cultura, la quale rappresenta uno stile di vita non solo alimentare. La vera mission di ReC.O.Med è fare squadra per "conquistare" quella parte di mondo che ancora non conosce e non apprezza questi valori: per farlo, abbiamo davanti una occasione imperdibile, l'Expo 2015, evento mondiale che attirerà in Italia oltre 20 milioni di visitatori e dove queste tematiche troveranno spazio per essere trattate e rappresentate. L'ambizione del Forum è anche quella di essere là, con tutti i paesi aderenti a Re.C.O.Med presenti insieme agli altri paesi, per "vendere" al mondo questo stile di vita e asset etnoantropologico di eccezionale valore culturale, storico, sociale e nutrizionale".

L'Expo 2015 sarà dunque anche l'occasione per prendere i visitatori per mano e condurli alla scoperta in prima persona dei luoghi del gusto attraverso forme di turismo esperienziale: "Il turismo - aggiunge Lupi - è un motore di trasmissione non solo di tipo economico ma anche culturale e quando si parla di paesaggio, alimentazione, tradizione, ambiente, immagine, si parla di valori che si possono vendere anche all'esterno: non è un caso se l'unico trend che non subisce flessioni, anzi permette un incremento se pur piccolo, è il turismo enogastronomico".

Tra i sapori più rappresentativi da scoprire nei luoghi e nei paesaggi, spicca senza dubbio quello dell'olio: la produzione olivicola, che non è una coltivazione esclusivamente italiana ma senz'altro tipicamente mediterranea, a livello mondiale (fonte www.internationaloliveoil.org) oggi è di 3 milioni di tonnellate, prodotte per la maggior parte dall'area mediterranea, dove a fare la parte del leone è l'Unione Europea con i 2/3 del totale, seguita da Turchia, Tunisia, Siria e Marocco. In termini di consumo, la suddetta produzione mondiale è oggi così ripartita: 1,8 milioni nella sola Unione Europea con un livello di consumo stabile negli ultimi dieci anni, 0,6 milioni per l'area mediterranea allargata - che comprende anche Iran, Iraq e Giordania - dove il consumo e' triplicato nell'ultimo ventennio e continua a mantenere un buon trend di crescita mentre i restanti 0,6 milioni vengono consumati nel resto del mondo.



Da Milano a Salerno la parola d’ordine per il panettone è “qualità”.

Maurizio Bonanomi di Milano e Sal De Riso di Salerno vincono il premio

“I PanGiuso” 2012 nell’ambito di Re Panettone 2012


Bistagno, dicembre 2012 – Si è chiuso sabato 24 novembre, nell’ambito della 5^ edizione di Re Panettone, il concorso “I PanGiuso” che premiava il “Lievitato Innovativo” e il “Lievitato Innovativo Farcito” e che ha visto la partecipazione di ben 23 pasticcieri.

La giuria, composta da giornalisti ed esperti del settore, guidata dalla scuola CAST Alimenti, ha assegnato Il primo premio per il “Lievitato Innovativo” a Maurizio Bonanomi della Pasticceria Merlo di Milano, mentre il primo premio per la categoria “Lievitato Innovativo Farcito” è andato a Salvatore de Riso della omonima pasticceria di Minori (SA).


“I concorsi” ha affermato Vittorio Santoro, direttore di CAST Alimenti “sono di stimolo in ogni settore, a maggior ragione nel nostro dove i Maestri pasticcieri da depositari di una tradizione importante come quella dolciaria ne devono diventare interpreti in una chiave più moderna e attuale che incontri le nuove modalità ed esigenze di consumo.”


“Panettone Pangiuso” è il dolce realizzato da Maurizio Bonanomi che ha voluto omaggiare la tradizione creando un panettone a lievitazione naturale (quindi la consueta doppia lievitazione) utilizzando però ingredienti meno convenzionali come la farina multi cereale unita a un mix di farina integrale, utilizzando canditi Giuso (oltre alle classiche scorze di arancia, limone e cedro anche mela ananas e pera della linea Amordifrutta) e ricoprendo il tutto con una glassa alla nocciola per regalare una nuova consistenza e un gusto veramente originale. “Ho voluto innovare correndo sui binari della tradizione, quindi non mi sono allontanato dagli ingredienti base, li ho solo “aggiornati” per renderli più congeniali a un nuovo modello di consumatore che cerca la qualità e la tradizione di sempre ma un gusto nuovo e ricercato”.


“Panettone al Limoncello” è stata la preparazione firmata da Sal de Riso (già proclamato pasticciere dell’anno 2010/2011): un panettone farcito con bucce di “limone Costa d’Amalfi IGP” e crema al limoncello e realizzato utilizzando la pasta di limone Giuso frullata nell’impasto. “Sono molto legato al mio territorio” afferma Sal De Riso “il profumo dei limoni mi accompagna da sempre, è parte integrante della mia vita. Anche la mia carriera di pasticciere è iniziata realizzando dolci al limone e per questa nuova sfida ho voluto affidarmi ancora a loro che, evidentemente, hanno saputo armonizzarsi perfettamente anche con un dolce tipico del nord. Naturalmente la gamma dei miei panettoni sposa anche altri sapori tipici, quello dell’albicocca, dei frutti di bosco, del liquore Stregato, del cioccolato CremDeRì e, nella mia ultima creazine, del liquore “Concerto d’erbe”.

Il concorso è stato uno dei momenti di maggior interesse della manifestazione che ha richiamato, in soli due giorni di apertura al pubblico, ben 15.000 visitatori che hanno acquistato circa 10 tonnellate di panettoni. La manifestazione è stata inoltre ravvivata da molti eventi –destinati sia ai professionisti sia a semplici amanti del panettone- come degustazioni guidate per conoscere meglio il dolce, oppure giochi e momenti di intrattenimento sulla storia del dolce e della città che gli ha dato i natali.


“E’ stato un momento di incontro fondamentale” afferma Bruno Lulani AD di Giuso “che ha ulteriormente avvicinato l’azienda agli artigiani e affinato le reciproche necessità. Il comparto dell’enogastronomia è uno dei principali a rappresentare l’Italia nel mondo e, soprattutto attraverso i dolci, viene diffusa anche la nostra cultura alimentare. Gli standard di qualità e innovazione sono dei punti cardine irrinunciabili e sono, da sempre, i valori che caratterizzano la nostra azienda ai quali si aggiungono poi la creatività, il talento e l’estro dei nostri Maestri Pasticcieri per arrivare ad ottenere prodotti ineguagliabili. Sul Panettone in particolare, che da sempre è vissuto come un dolce natalizio, si sta sviluppando nel corso di questi ultimi anni, una interessante rivisitazione per viverlo anche in altri momenti dell’anno.”




Protocollo di Intesa tra Accademia dei Georgofili

e Accademia Italiana della Cucina

 

Per valorizzare il proprio impegno nell’approfondire e diffondere la cultura e le tradizioni alimentari locali italiane, attraverso programmi comuni, l’Accademia dei Georgofili e l’Accademia Italiana della Cucina hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa.

Le due Accademie, rappresentate dai Presidenti Franco Scaramuzzi e Giovanni Ballarini, hanno stabilito di operare attraverso le proprie delegazioni e sezioni territoriali per realizzare iniziative intese a valorizzare e promuovere le nuove acquisizioni tecnico-scientifiche, che abbiano riflessi sullo storico patrimonio culturale della cucina regionale italiana. Le Accademie si impegneranno a svolgere azioni anche complementari e reciprocamente proficue, organizzare seminari e giornate di studio comuni, divulgare informazioni e pubblicare opere nei settori di interesse comune.

Il prof. Ballarini ha ricordato il ruolo dell’ Accademia Italiana della Cucina per la tutela della tradizione della cucina italiana. Con le sue 200 delegazioni in tutte le regioni italiane e 85 in 43 Paesi esteri, diffonde lo stile italiano delle cucine regionali e contribuisce alla valorizzazione dei prodotti alimentari italiani, contrastandone le imitazioni e le contraffazioni.

Il Prof. Scaramuzzi ha ricordato come l’iniziativa rispecchi perfettamente il ruolo dei Georgofili, per far emergere una visione aggiornata della realtà, leggerla, interpretarla e stimolare ogni possibile azione costruttiva per migliorare ciò che è nell’interesse generale, così come definisce l’antico motto georgofilo “Prosperitati Publicae Augendae”.




Dal 10 al 21 dicembre, Corsi di degustazione:

alla scoperta di Piemonte, Toscana, Sicilia e Champagne

Le lezioni saranno tenute da Umberto Lucio Amore, giornalista e wine-writer

 

Milano, 30 novembre 2012 – Saranno Piemonte, Toscana, Sicilia e Champagne le quattro tappe di un meraviglioso viaggio nel mondo del vino, organizzato dall’Istituto di Cultura del Vino, in collaborazione con Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano, dal 10 al 21 dicembre.

Per ogni regione saranno degustati quattro vini: Grignolino, Barbera classica, Barbera Superiore e Barolo per il Piemonte, Chianti, Vino Nobile di Montepulciano, Rosso e Brunello di Montalcino, per la Toscana, Grillo, Nero D’Avola, Uvaggi e Moscato di Pantelleria per la Sicilia, due Brut, Rosé e Millesimato per la Champagne.

Regione per regione, spiega Umberto Lucio Amore, giornalista, wine-writer, presidente dell’Istituto di Cultura del Vino, parleremo di antiche terre e di vini emozionanti, partendo dalle antiche tradizioni per arrivare ai nuovi viticoltori e ai grandi enologi del nostro tempo: sarà un viaggio bellissimo tra storia, cultura e sensazioni gustative, per arrivare a capire un linguaggio che non può rimanere nascosto”.

 

Questo il calendario degli Incontri:

· lunedì 10 dicembre h.20.30 “Piemonte”

· venerdì 14 dicembre h.20.30 “Toscana”

· sabato 15 dicembre h.10.00 “Piemonte” (replica)

h.15.00 “Toscana” (replica)

· lunedì 17 dicembre h.20.30 “Sicilia”

· venerdì 21 dicembre h.20.30 “Champagne“

Il costo di ciascun incontro è € 40,00 + € 15.00 per tessera annuale associativa

Prenotazioni: 335410838. email: u.lucioamore@gmail.com

I corsi avranno luogo presso Studio Vizioli, in corso Vercelli 9, Milano

Ogni incontro ospiterà max. 12 persone. Le prenotazioni saranno accettate in ordine cronologico.


 

SALUMIAMO 2012”: grande partecipazione ed entusiasmo per

l’iniziativa più golosa dell’anno dedicata alla promozione

dei salumi italiani di qualità in Germania

Sono stati 65 i giornalisti che hanno partecipato alle esclusive serate

di opening tenutesi ad Amburgo, Düsseldorf e Berlino.

Sono stati 14 i locali aderenti all’iniziativa nelle tre città, dove i salumi italiani hanno affascinato la stampa e circa 15.000 amanti della buona cucina nel corso di tre settimane di degustazioni gratuite.


Berlino – 26 novembre 2012. Bilancio positivo per la terza edizione di SalumiAmo 2012, il progetto dedicato alla promozione dei salumi italiani di alta qualità in Germania promosso da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e da IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – che si è appena concluso.

La kermesse alimentare, che ha visitato durante il mese di novembre le città di Amburgo, Düsseldorf e Berlino, è stata dedicata a una selezione di salumi italiani tra cui la Bresaola della Valtellina IGP, il Prosciutto cotto tradizionale, il Prosciutto di Modena DOP e il Salame Cacciatore DOP.

Ogni tappa è stata ufficialmente inaugurata da un evento esclusivo dedicato alla stampa, che ha visto la partecipazione di 65 rappresentati dei principali media del Paese. Gli opening, studiati ad hoc per cogliere ed interpretare lo spirito della location ospitante, sono stati molto apprezzati dalla stampa presente. Grande successo quindi per le originalissime creazioni fusion di Cornelia Poletto ad Amburgo, per il programma all’insegna della migliore tradizione alimentare italiana rappresentata da Giuseppe Fusco di Biblioteca Culinaria a Duesseldorf e, a Berlino, per la favolosa coulisse del Soho House e le creazioni cross culturali del cuoco Nick Fritzgerald.


Particolarmente apprezzate dai giornalisti anche le degustazioni guidate e condotte da Monica Malavasi, Direttrice di IVSI, attraverso diverse specialità regionali della salumeria italiana, ognuna accompagnata da presentazioni dettagliate dei prodotti, curiosità, aneddoti storici e consigli pratici su conservazione e suggerimenti di consumo dei salumi. Si scopre così che per

apprezzare al meglio il sapore e il gusto dei salumi italiani è opportuno consumarli a temperatura ambiente e appena affettati; dal punto di vista organolettico, le fette sottili esaltano la fragranza e la delicatezza dei salumi ma con una eccezione per i salami di piccola taglia.


Ognuno degli opening ha dato il via ad una settimana di degustazione aperta al grande pubblico per ciascuna delle tre città. Sono stati quattordici i locali, sia italiani che tedeschi, che hanno aderito all’iniziativa offrendo in degustazione un totale di oltre una tonnellata di salumi in forma di antipasto e aperitivo a circa 15.000 clienti entusiasti. Giudizi positivi sull’iniziativa SalumiAmo sono stati espressi anche dai gestori dei locali partecipanti.

Obiettivo di SalumiAmo è sensibilizzare il pubblico sulle qualità uniche dei salumi italiani. Per questo motivo IVSI ha istituito, nel 2004, il Premio Reporter del Gusto, che ogni anno premia anche i giornalisti stranieri che, con le loro attività, contribuiscono a far conoscere e a far apprezzare la qualità dei salumi italiani all’estero. L’ottava edizione di Reporter del Gusto si terrà nel 2013 e la sezione internazionale sarà dedicata alla Germania - spiega Francesco Pizzagalli, Presidente di IVSI - uno dei Paesi che più apprezza i nostri prodotti. I dati dei primi 6 mesi del 2012, infatti, confermano la Germania come primo mercato di destinazione dei salumi italiani. Le esportazioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, hanno segnato un incremento del 10,5% in quantità (13.906 tonnellate) e del 7% in termini di valore (118,4 milioni di €)”.


Ines Aronadio, Direttrice di ICE, si mostra soddisfatta dei risultati di questa attività promozionale. “La terza edizione di SalumiAmo conferma e supera ulteriormente il successo già raggiunto dall’iniziativa nel 2009 e nel 2011. Vista la grande affluenza di pubblico e stampa non escludiamo di ripetere questa esperienza l’anno prossimo coinvolgendo magari altre città del Paese”.



A Roma la presentazione dell’edizione 2013 “Le strade della mozzarella”

a cura del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana dop

Grande attesa per l’edizione 2013 de “Le Strade della Mozzarella”, l’atteso evento realizzato grazie al fondamentale contributo del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop.

La presentazione dell’iniziativa, che avrà luogo nello splendido scenario della struttura Le Trabe di Paestum, si è svolta a Roma, presso la sede della Stampa Estera, nel corso di una conferenza che ha avuto come ospite d’onore Gennaro Esposito, il celebre chef stellato di Vico Equense.

Una presenza non casuale dal momento che le Strade della Mozzarella è ormai da tempo uno degli appuntamenti a maggior densità di artisti dei fornelli tra quelli che si svolgono in Italia. Stesso discorso per i giornalisti e gli operatori di settore, i foodblogger, gli opinion leader del mondo enogastronomico e i turisti a forte vocazione gourmand.

 

Una vera e propria kermesse del gusto, tra laboratori e degustazioni, che nel prossimo mese di maggio avrà come tema centrale quello dell’agricoltura di qualità e dell’enogastronomia di alto profilo visti come elementi essenziali del territorio. Strumento indispensabile di sviluppo sociale, carburante vitale per la crescita del modello turistico.

Sin dalla prima edizione del 2005 – spiega Albert Sapere, insieme a Barbara Guerra ideatore dell’iniziativa – abbiamo cercato di approfondire il concetto di fare rete, di creare cioè una sinergia dove tutte le parti in causa lavorano a un obbiettivo comune che è quello di favorire quanto più possibile l’agricoltura di qualità, facendone il biglietto da visita dei vari territori. Essere riusciti a ottenere certi risultati nel nostro sud, troppo spesso incapace di sviluppare le proprie enormi potenzialità, è per noi motivo di orgoglio”.

Ma i tre giorni di Paestum avranno un’unica, grande protagonista: la Mozzarella di Bufala Campana Dop, certamente uno dei prodotti italiani più conosciuti e apprezzati al mondo. Non a caso diventa essenziale il ruolo del Consorzio, mai come in questo momento proiettato verso un’opera di fondamentale divulgazione del cosiddetto “oro bianco”, che nel corso della tre giorni curerà i vari incontri e la regia dell’evento.

Dopo tanti appuntamenti sui vari mercati internazionali – sottolinea Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio – le Strade della Mozzarella ci offre l’opportunità di proporre il nostro prodotto direttamente nell’ambito del nostro territorio, creando una visione di insieme. La scorsa edizione, con i suoi ospiti prestigiosi, con le grandi firme del giornalismo, gli chef più acclamati, ha rappresentato per noi e per il territorio una grande occasione per raccontarci. Una splendida vetrina per evidenziare, una volta di più, le peculiarità che rendono il nostro prodotto unico e inimitabile”.

 

L’appuntamento è quindi a Paestum, dal 6 al 8 maggio 2013, quando la Mozzarella di Bufala Campana Dop incontrerà, tra gli altri, i più grandi cuochi italiani. E tra questi, ovviamente, Gennaro Esposito, ospite d’onore, in rappresentanza dei tanti chef presenti, alla presentazione.

Sono campano, la mozzarella in qualche modo appartiene al mio dna – racconta lo chef di Vico Equense – Ma aldilà di questo mi piace l’idea di una manifestazione che fa della nostra regione, per tre giorni, l’ombelico del mondo enogastronomico italiano. E che conferma il ruolo fondamentale che ristorazione e viticoltura hanno ormai nella crescita e nello sviluppo dei territori”.

 

Le notizie della settimana 4 dicembre 2012

 

Ovse di Comolli: a Natale si taglia anche su brindisi, -2% spumanti

In Gdo prezzo Prosecco in aumento fino a 3%

 

Roma 1 dicembre 2012. Gli italiani ridurranno dell'11% le spese delle festività natalizie, per gli spumanti ci sarà un taglio del 2%, mentre il carrello alimentare si presume stabile, con qualche rinuncia alle confezioni piccole di dolci. E' questo la stima sulle spese per il Natale fornita all'ANSA da Giampietro Comolli, presidente dell'Ovse-Osservatorio economico vini.


L'andamento ordini e consumi, secondo l'Ovse, fa presumere che entro il 6 gennaio si stapperanno 92 milioni di bottiglie di spumanti, circa 3 di champagne e 1 milione di altra provenienza, per un giro d'affari al consumo di 690 milioni di euro, oltre il 61% realizzato nella distribuzione organizzata.
Sul fronte prezzi, vini rossi e prosecchi sono in aumento sotto l'albero. Si va dal +1,6% dei vini rossi al +2,1% del lambrusco doc, al +1,1% per il prosecco Doc al +3,1% per il prosecco Docg. "Ma gli aumenti si registrano solo nella Gdo - precisa Comolli - , nella ristorazione e in enoteca rimangono prezzi stabili se non addirittura in leggero ribasso. Del resto i ristoratori hanno capito che per far tornare la gente al ristorante dovevano contenere i prezzi del vino, i consumatori non accettavano infatti valori da 30 euro a bottiglia".(ANSA).



L'Abruzzo sbarca a Milano per Artigianato In Fiera


E’ iniziata lo scorso 1 dicembre, nei padiglioni dell’ente fiera meneghino, e si protrarrà fino a domenica 9 dicembre, la diciassettesima edizione della mostra dell'”Artigianato in fiera” di Milano.


La delegazione delle aziende abruzzesi è stata coordinata dal Centro Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo, - CCIAA di Chieti – che ha organizzato, anche quest'anno, la presenza dell'eccellenza abruzzese, sia in ambito dell’artigianato tradizionale che della filiera agroalimentare. In particolare Api Pescara-Chieti, con le piccole e medie imprese associate, partecipa alla manifestazione fieristica, con le proprie aziende del settore agroalimentare. La delegazione è composta da aziende come Tenuta Fragassi, Azienda Agricola Le due Colline, Evangelista Liquori, Masseria Erasmi, Spiedì e Azienda Agricola Colle del Sole.


Le eccellenze enogastronomiche del territorio abruzzese stanno riscuotendo un notevole successo di pubblico in questa mostra/mercato, rimarca il presidente del gruppo, Claudio Cosanni, visto che le aziende stesse hanno la possibilità di far degustare i loro prodotti ad un pubblico vastissimo ed anche, cosa non da poco visti i tempi che corrono, di venderei prodotti stessi ai visitatori.


Un plauso, continua ancora Cosanni, va al Centro Interno delle Camere di Commercio, e in particolare al dottor Chieffo, che ne è il direttore, per la sagacia e l’accuratezza con cui segue le aziende abruzzesi presenti a questo evento.


Dal 6 al 9 dicembre a Napoli torna

Showcolate, la tua passione in centro!

La quarta edizione della kermesse partenopea dedicata al Cibo degli Dei, si svolgerà

nell’elegante Piazza del Plebiscito

 

La tua passione in centro! : sarà questo il claim della nuova edizione di Showcolate, la manifestazione che anticipa il Natale e celebra il cioccolato di Napoli e non solo.

La kermesse dedicata al cioccolato è realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e con il patricinio e contributo della Camera di Commercio I.A.A. di Napoli. L’edizione 2012 riconferma la vincente collaborazione fra Progecta, azienda leader nel campo fieristico ed Eurochocolate, che con la sua esperienza ormai ventennale, si è imposta in Italia come il punto di riferimento negli eventi dedicati al cioccolato. L’evento vedrà anche la partecipazione attiva delle Associazioni di Categoria: Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Uninone Industriale Napoli e CNA Napoli.

Nei giorni della kermesse sarà possibile conoscere da vicino l’eccellenza della produzione cioccolatiera napoletana, oltre naturalmente alle aziende italiane e straniere che hanno già segnato l’evento di Napoli nel calendario degli appuntamenti di settore da non perdere”, afferma il Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni: “Quest’anno la manifestazione farà da apripista alla lunga serie di eventi di promozione delle attività imprenditoriale e del turismo programmate dall’ente camerale partenopeo nei giorni delle festività natalizie.”.

Napoli, prima città italiana per il consumo di cioccolato e unica in Italia in linea con la media di consumo europeo, sarà nei giorni di Showcolate una meta turistica ed un punto d’incontro per i tanti golosi visitatori che vorranno approfittare del Ponte dell’Immacolata per trascorrere quattro giorni all’insegna della tradizione napoletana, del clima prenatalizio e di tanto buon cioccolato.

La passione del cioccolato sarà dunque protagonista indiscussa dell’elegante Piazza del Plebiscito, che durante la kermesse si trasformerà nel salotto più goloso d’Italia, dove poter gustare dolcezza e prelibatezza del cioccolato immersi nel magnifico contesto delle bellezze storico-artistiche e culturali della città partenopea.

Porta la tua Passione in centro! Showcolate aspetta tutti gli appassionati di cioccolato a Napoli in Piazza del Plebiscito da Giovedì 6 a Domenica 9 Dicembre.



Con “Mielinumbria” a Foligno (Pg) si chiudono

gli eventi nazionali 2012 dedicati al miele

Dal 7 al 9 dicembre torna la quindicesima edizione della rassegna con stand, dibattiti, degustazioni


Le Città del miele italiane in prima linea nella promozione dell’intero comparto dell’apicoltura

3 dicembre 2012 – Dal 7 al 9 dicembre prossimi, a Foligno (Pg), torna Mielinumbria, la Festa dell’Apicoltura giunta quest’anno alla quindicesima edizione. Tre giorni promossi dall’amministrazione comunale e dall’Associazione produttori apistici umbri (Apau), con stand di quindici produttori, degustazioni a tema, convegni e dibattiti, un laboratorio con gli alunni della scuola elementare e una mostra fotografica, nello splendido scenario della corte del Palazzo dei Trinci.

Con questa iniziativa, si conclude proprio in Umbria la ricca stagione degli eventi nazionali dedicati all’apicoltura, che hanno visto nell’associazione Le Città del Miele – di cui il Comune di Foligno è tra i fondatori – il promotore, per la valorizzazione dei tanti mieli e dei tanti territori italiani. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per l’Abruzzo, la Toscana e il Veneto, tante le rassegne che hanno contribuito a valorizzare una delle eccellenze gastronomiche nazionali.

Siamo lieti – dice Vincenzo Buccheri, presidente nazionale delle Città del Miele – di contribuire alla promozione di questi eventi, certi che rappresentano un asset importante nella valorizzazione del miele e dei territori. E, ancora una volta, a Foligno andrà in scena una significativa rassegna nazionale, capace di raccontare le specificità e le potenzialità di questo mondo che, a pieno titolo, è sinonimo di qualità e genuinità sulle nostre tavole”.


 

Adalberto Corsi rieletto presidente della Fnaarc/Confcommercio

per il prossimo quinquennio

 

Milano, 30 novembre 2012Adalberto Corsi è stato oggi rieletto presidente della Fnaarc, l’organizzazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, largamente la più rappresentativa della categoria degli agenti di commercio. Il mandato per il prossimo quinquennio è arrivato oggi al termine dell’assemblea ordinaria elettiva, riunitasi oggi a Milano.

Ringrazio tutti per la fiducia confermata nel corso della prima assemblea a elezione diretta, da me fortemente voluta – ha commentato Corsiecco i punti chiave delle linee programmatiche: eliminare l'iniqua IRAP; chiudere al meglio l'Accordo Economico Collettivo per l’industria; rafforzare la difesa di Enasarco con consiglieri esperti ed efficienti; operare per raggiungere nuovi associati, a questo scopo sono allo studio nuove azioni e tipologie di comunicazione, utilizzando i nuovi mezzi tecnologici; ragionare sulle opportunità e i vantaggi di operare in una rete di business; dare spazio a forze giovani che devono arrivare dal territorio; incrementare la formazione e l'aggiornamento dei nostri associati a vari livelli, utilizzando anche Bandi europei, regionali, camerali; utilizzare al meglio le opportunità offerte dal mercato globale”.



A Mangia come scrivi va in scena

“La notte dei commissari e degli investigatori”

Venerdì 14 dicembre ospiti della rassegna gastronomica e letteraria al Ristorante Ca’ Pina gli scrittori Valerio Varesi e Matteo Bortolotti insieme al fumettista Alessio Alberici


Parma dicembre 2012. Un Natale… nel segno del giallo. Una serata, piena di sorprese e intrighi, dedicata ai commissari e agli investigatori. Nel nome di Chandler, ma muovendosi tra le nebbie parmensi e le Torri di Bologna: evocando Marlowe, per arrivare al Commissario Soneri e al Commissario Abate.


VENERDI’ 14 DICEMBRE, al Ristorante Ca’ Pina di Parma (via Traversetolo 200, località Botteghino), andrà in scena l’ultimo appuntamento dell’anno di Mangia come scrivi. La serata prenatalizia “La notte dei commissari e degli investigatori” inizierà alle 21 ed avrà come protagonisti lo scrittore parmigiano Valerio Varesi, il collega bolognese Matteo Bortolotti ed il fumettista parmigiano Alessio Alberici.


Questo appuntamento di Mangia come scrivi sarà anche l’ultimo a svolgersi a Ca’ Pina: essendo una serata dedicata al mistero e al giallo, il nome del locale nel quale la rassegna proseguirà il prossimo anno verrà svelato dal conduttore e organizzatore Gianluigi Negri soltanto a mezzanotte.


Un motivo in più per non mancare alla cena letteraria ed artistica che – tra quattro portate e tre vini che faranno da “prologo” alle grandi abbuffate delle feste – proporrà brevi presentazioni e letture dei “classici” di Varesi che hanno come protagonista il Commissario Soneri (interpretato da Luca Barbareschi nelle serie di Raidue “Nebbie e delitti”), lo stesso Matteo Bortolotti (che nel suo nuovo giallo “Il mistero della loggia perduta”, pubblicato da Felici editore, “interpreta” se stesso ed è ghost-detective del Commissario Abate), del noir d’atmosfera “Goldfish” (Fermoeditore), liberamente ispirato all’omonimo racconto di Raymond Chandler e “disegnato” da Alessio Alberici.


Tra un budino di Parmigiano al balsamico e degli anolini fumanti (uno dei piatti preferiti da Soneri), tra un secondo di cappone ripieno al forno e un croccantino al cioccolato (il tutto accompagnato da tre vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci), nel corso della cena condotta dal giornalista Negri i protagonisti coinvolgeranno i commensali con brevi interventi e presentazioni “incrociate”. Per partecipare (o per informazioni) si può chiamare lo 0521 394559.


Durante la ricchissima serata, Varesi fornirà anche una piccola anteprima del suo nuovo lavoro in uscita il prossimo mese (il romanzo “Il rivoluzionario”, edito da Frassinelli, suguito ideale de “La sentenza”), Bortolotti anticiperà le sue prossime “mosse” nei panni del protagonista della nuova serie di gialli che ha appena inaugurato, Alberici esporrà in sala le tavole originali di “Goldfish”, un prezioso libro da collezione realizzato su carta “d’epoca” e con tecniche di disegno degli anni ’30.

 

 

Gruppo Commerciale Selex 225 milioni di investimenti nel 2013

Nel 2012 fatturato stimato di 8.720 milioni, +3,8% la crescita nel 2012

Balzo in avanti del +18% per i prodotti a marca commerciale


Trezzano S/N, Milano, 3 dicembre 2012 – Continua la crescita del Gruppo Commerciale Selex che nel 2012 fa registrare un aumento del + 3,8% sull’anno precedente, con un fatturato di 8.720 milioni di euro. Questo risultato conferma il posizionamento di Selex tra le maggiori catene distributive italiane, già terza in classifica a giugno 2012 grazie ad una quota di mercato del 10,1% (fonte: l’istituto di ricerca SymphonyIRI).


La flessione dei consumi familiari non ha impedito a Selex di continuare a crescere, in controtendenza con il mercato tanto che nei primi 10 mesi del 2012 i dati Selex relativi ai soli ipermercati e supermercati a parità di punti vendita col 2011 hanno fatto registrare un aumento dello 0,4%, contro il - 1,2% del mercato.


Va sottolineata la forte crescita dei prodotti a marca commerciale Selex, + 18% nel 2012, che ha permesso di raggiungere una quota rilevante sul totale dell’offerta al consumo.

Il preconsuntivo del 2012 e le previsioni per il 2013 sono stati presentati ed analizzati durante l’Assemblea dei Soci Selex, tenutasi il 30 novembre e il 1 dicembre a Milano. I buoni risultati raggiunti nel 2012, che confermano il costante trend di crescita Selex negli ultimi dieci anni, sono dovuti al forte radicamento sul territorio delle imprese socie, alla capacità di interpretare le esigenze dei consumatori e ad una forte attenzione alla convenienza.


Non abbiamo rinunciato alla voglia di crescere – ha dichiarato Dario Brendolan, presidente di Selex ed anche in un periodo così critico per i consumi, gli investimenti previsti per il 2013 sono particolarmente importanti. La nostra vera risorsa sono il coraggio e la competenza degli imprenditori del nostro Gruppo che hanno fiducia nel successo delle scelte effettuate e credono nel futuro dell’Italia”.

Nel 2013 Selex raddoppia gli investimenti: 225 milioni di euro per l’apertura di 70 nuovi punti di vendita e per la ristrutturazione di 78 unità preesistenti, assumendo 600 nuovi addetti ed arrivando ad un fatturato previsto di 9.050 milioni di euro, con una crescita programmata del 3,8%.


Il Gruppo Selex fa parte della centrale d’acquisto ESD Italia, assieme alle catene distributive Agorà Network, Acqua&Sapone e Sun. La quota di mercato di ESD è del 15,5% e dispone di una rete di vendita globale di 4.520 punti di vendita.


Fare parte di una delle più grandi centrali di acquisto italiane rappresenta un importante vantaggio competitivo per Selex – ha commentato Riccardo Francioni, procuratore generale di Selex e Presidente di ESD Italia - altrettanto rilevante è l’adesione di ESD Italia alla Centrale EMD, punto di riferimento autorevole della distribuzione europea”.

Uno dei punti di forza del Gruppo Selex è senza dubbio la convenienza della spesa, un fattore peculiare che rimarrà un punto di forza anche nel 2013, come ha spiegato Maniele Tasca, direttore generale di Selex: “Le nostre direttrici per il prossimo anno sono rendere più efficiente la rete distributiva e garantire una spesa conveniente e di qualità. A questo scopo rimangono centrali la collaborazione con i partner dell’industria e lo sviluppo delle marche commerciali, sempre più apprezzate dai nostri Clienti”.



Torino si aggiudica il Congresso Mondiale delle

Camere di Commercio 2015

Sarà Torino ad ospitare l’edizione 2015 del World Chambers Congress, in programma dal 12 al 15 giugno, a cui prenderanno parte le Camere di Commercio di oltre 120 paesi per un totale di 2.000 partecipanti. Il capoluogo piemontese è riuscita ad imporre la propria candidatura alla World Chambers Federation grazie ad un ricco programma non solo scientifico, ma anche di intrattenimento e di proposte culturali, turistiche e enogastronomiche del territorio. Un altro successo per la città, seguito a poche settimane dalla vittoria del titolo di Capitale europea dello sport: Torino è risultata vincitrice superando le candidature di Ginevra, Liverpool e Belfast.

L’importante risultato è stato raggiunto grazie ad un lavoro di squadra e alla sinergia fra la Città di Torino, la Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia; che hanno dato vita ad un Comitato organizzativo sostenuto da istituzioni nazionali, la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero del Lavoro, dalla Regione Piemonte e da grandi imprese come Azimut Benetti, Fiat Group, Lavazza, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Unicredit, Expo 2015 e Gruppo Skyteam, disponibili a partnership per l’iniziativa.

La Camera di Commercio di Torino ha riservato al congresso un budget di 1,5 milioni di euro, di cui una parte sono destinati al capacity building budget, cioè finalizzati a favorire la partecipazione di circa 50 paesi, dall’Afghanistan allo Zambia, inseriti dalle Nazioni Unite nella lista delle nazioni meno sviluppate (Least Developed Countries).

La Camera di Commercio di Torino sarà presente al prossimo congresso mondiale che si terrà a Doha dal 22 al 25 aprile 2013 per promuove l’edizione del 2015.

 

 

Le Cantine Ferrari premiate dal Gambero Rosso come

Sua Eccellenza Italia 2012”

 

Trento, 29 novembre 2012. Le Cantine Ferrari sono una delle 16 aziende italiane che si possono fregiare del titolo “Sua Eccellenza Italia 2012”, riconoscimento creato dal Gambero Rosso e attribuito a chi si distingue per l’alta qualità delle sue creazioni e per l’affermazione delle migliori produzioni del nostro Paese. Le ragioni della scelta si leggono nella motivazione: “E’ la Ferrari – di nome e di fatto – del vino italiano. Forse perché producono bollicine, fatto sta che i componenti della famiglia Lunelli usano l'arma della simpatia (oltre che della qualità) come elemento caratterizzante della loro comunicazione. Oggi la terza generazione è al vertice dell'azienda rilevata dal nonno e consolidata dai genitori. Quattro cugini e grande sintonia nei luoghi chiave di gestione e di sviluppo delle strategie”. Il premio è stato conferito oggi a Roma a Marcello Lunelli, vicepresidente Ferrari e presidente della Tenuta Castelbuono, per avere, come si legge nella motivazione, “coraggiosamente voluto e guidato in prima persona la realizzazione della nuova spettacolare cantina di Castelbuono, progettata dall'artista Arnaldo Pomodoro e  inaugurata in giugno”.



Macfrut è presente alla fiera dell’Ukraina ortofrutticola

La rassegna cesenate è a Kiev per Fresh Produce Ukraine, l’appuntamento di settore in un’area strategica per i Paesi dell’Est – Contatti e prospettive


A Kiev si è rinnovato interesse e attenzione per la filiera ortofrutticola italiana e Macfrut in particolare. L’occasione è la partecipazione di Macfrut –assieme a varie imprese italiane- a FRESH PRODUCE UKRAINA, che si svolge nella città dal 28 al 30 novembre.

La collaborazione fra Macfrut e gli operatori del settore ucraini ha avuto importanti incontri in precedenza, ad esempio, a Kiev il 9 e 10 agosto all’ "Apple Business of Ukraine & Russia”, e, più recentemente, a Macfrut stesso, dove è stato organizzato il Focus Ucraina con protagonista Oleksii Chumak, direttore del mercato di Kiev.

«Siamo a Kiev - sottolinea Valentina Piraccini, responsabile dell’Ufficio Estero di Macfrut- con uno stand dove ospitiamo nostri espositori di Macfrut e questa trasferta rientra nella nostra strategia di internazionalizzazione per creare nuove opportunità in nuovi mercati. A Fresh Produce, stiamo incontrando operatori ucraini e russi, parecchi dei quali hanno visitato Macfrut a settembre e stiamo già programmando nuovi contatti per organizzare b2b con aziende italiane il prossimo anno a Cesena».

La scomparsa delle vecchie agenzie d’importazione e la presenza crescente di catene europee della grande distribuzione (come Billa, Metro, Rewe o Auchan) potrebbe permettere un maggiore accesso di frutta europea in un mercato che, oggi, conta 50 milioni di consumatori. Non solo, ma, come è emerso a Fresh Produce, oggi c’è una rinnovata domanda di macchinari per adeguare le esportazioni ucraine agli standard richiesti.

In questa prospettiva si stanno orientando anche le piccole e medie imprese che sono sempre più interessate ai macchinari per la calibrazione e al packaging per migliorare il confezionamento e la qualità' del prodotto, perché se non rispondono a queste performances, viste le nuove regole della gdo russa, le aziende ucraine non possono più esportare in Russia ed Europa. Quindi potrebbe essere un buon momento per le aziende italiane di macchinari e di packaging per inserirsi nel mercato ucraino.

«La fiera e' abbastanza visitata, c'è molto interesse per la tecnologia italiana e ci sono gruppi Esteri che stanno investendo nel settore ortofrutticolo. Occorre cogliere l’occasione di questo stato di cose per provare ad entrare in questo mercato», sostiene da Kiev Enrico Turoni della TR. Le considerazioni di Turoni sono fatte in quanto la rassegna di Kiev sta vedendo la partecipazione di 150 imprese da 19 Paesi e si sta confermando come un forte momento di incontro del settore ortofrutticolo dell’area che comprende principalmente Ucraina e Russia e altri paesi limitrofi, costituendo una zona interessante per il business di produttori e imprese di macchinari.

«Questo e' un momento di transizione per le aziende ucraine del settore, viste anche le nuove disposizione per l'export in Russia. Gli operatori locali apprezzano la qualità' del prodotto e il Made in Italy», commenta “a caldo” Roberta Cristaudo (Graziani packaging).


Per info Cesena Fiera, tel. 0547 317435 – www.cesenafiera.com

 

Le notizie della settimana 27 novembre 2012

 

A Roma presentazione Rapporto

sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG


Si svolgerà a a Roma il 17 dicembre ore 12 alla Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole la presentazione del 10° il Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG 2012.

Il Rapporto, realizzato per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e Forestali dalla Fondazione Qualivita ed ISMEA in collaborazione con AICIG e La Sapienza Università,prosegue l'analisi e l'interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto della qualità certificata alimentare.

 

QUI per iscrizioni online


Programma

Lunedi 17 Dicembre ore 12

Conferenza di presentazione alla stampa ed operatori di settore

10° Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG realizzato dall'Osservatorio Qualivita e da Ismea.

Luogo

Sala Cavour - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Via XX Settembre 20 - 00186 Roma

Interventi

Alberto Mattiacci - Sapienza Università Roma

Arturo Semerari - Presidente Ismea

Mauro Rosati - Segretario Generale Fondazione Qualivita

Giuseppe Liberatore - Presidente Aicig

Paolo De Castro - Presidente COMAGRI

Conclusioni

Mario Catania - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Segreteria organizzativa


Fondazione Qualivita

Tel +390577202545

Mail info@qualivita.it -  FB facebook.com/QUALIVITA.IT -  TW @fqualivitaWeb qualivita.it



Lunedì 3 dicembre, alle 15.00, presso il Teatro Elfo Puccini di Milano

Franciacorta, obiettivo comune: affermare cultura della qualità

Ais: Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2012


E’ ormai alle porte il più prestigioso appuntamento dell’anno legato alla storia dell’Associazione Italiana Sommelier: il Concorso Miglior Sommelier d'Italia. Al vincitore verrà assegnato il Premio Franciacorta, un riconoscimento che vuole sottolineare l’impegno condiviso tra l’Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio Franciacorta nell’affermare la cultura della qualità in tutto il mondo dell’enogastronomia. Un compito di grande responsabilità che si vuole idealmente estendere a quanti operano a diverso titolo in tale ambito, per portare sia in Italia sia all’estero, i valori vincenti del nostro miglior made in Italy.


Sono sei (6) i sommelier che hanno passato le selezioni svoltesi a Milano e a Roma nel mese di ottobre. A questi si aggiungono i campioni regionali 2012 già ammessi di diritto alla competizione.

Lunedì 3 dicembre si svolgeranno in mattinata le semifinali a porte chiuse e nel pomeriggio della stessa giornata i tre migliori sommelier daranno vita alla finale che assegnerà, al campione italiano, l’ambito tastevin tricolore.


I tre finalisti saranno impegnati individualmente in una serie di prove aperte al pubblico: la degustazione e la descrizione organolettica di tre vini; il riconoscimento e la descrizione di quattro bevande alcoliche; un abbinamento cibo-vino in cui i candidati dovranno accostare uno dei vini precedentemente degustati a un piatto, motivandone la scelta; il servizio di una bottiglia magnum Franciacorta; l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in lingua straniera (in inglese o in francese, a scelta dei singoli); l’abbinamento teorico cibo-vino per il quale i candidati dovranno indicare alcuni vini da abbinare a un menù composto da piatti della cucina nazionale e/o internazionale, secondo le richieste dei commensali; la decantazione e il servizio di un vino rosso; la correzione di una carta dei vini; una prova di comunicazione a partire da una traccia assegnata dalla commissione giudicante.


L’appuntamento è previsto per le ore 15.00 a Milano presso il Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima).


PER INFORMAZIONI:

Associazione Italiana Sommelier - Viale Monza 9 - 20125 Milano - www.aisitalia.it

Emanuele Lavizzari - Tel. 02-2846237 – Fax 02-26112328 - emanuele.lavizzari@aisitalia.it



Due nuove nomine nel direttivo delle Città dell’Olio

Oreste Pastorelli è il nuovo vicepresidente della Rete e Luigi Ercolano il nuovo membro di giunta. Intanto riparte la Campania con un coordinamento regionale rinnovato nelle cariche direttive.

 

Oreste Pastorelli è il nuovo vicepresidente delle Città dell’Olio. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale che, venerdì 23 novembre, si è riunito a Cerreto Sannita (BN). La nomina di Pastorelli è arrivata insieme a quella di Luigi Ercolano, consigliere del Comune di Massa Lubrense, come nuovo membro di giunta.

 

<<Ringrazio il direttivo per la stima che ha voluto accordarmi – ha dichiarato Pastorelli, vicepresidente della Provincia di Rieti e coordinatore degli assessori provinciali all’agricoltura - ricoprirò questo nuovo incarico al meglio delle mie possibilità, adoperandomi per far crescere il protagonismo delle Città dell’Olio e portare all’attenzione di tutti il tema del paesaggio olivicolo e della remunerazione degli agricoltori. Un tema che ci impone una riflessione più ampia sulla necessità di mettere l’agricoltura al centro di un nuovo modello di sviluppo economico. Questo settore, infatti, se adeguatamente sostenuto può creare opportunità di lavoro anche per molti giovani disoccupati>>. Per il neo eletto membro di giunta Luigi Ercolano << La Campania torna ad essere protagonista della Rete delle Città dell’Olio dopo un periodo di inerzia. Il rilancio e il riscatto di un territorio così trainante per il settore olivicolo è una responsabilità che condividerò con i colleghi del coordinamento regionale. Sono convinto che lavorare in sinergia sia nello spirito di un’associazione come la nostra, che trae la sua forza dalla capacità di aggregare territori anche molto diversi tra loro, intorno ad un comune obiettivo: la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio olivicolo>>. Nella due giorni di venerdì e sabato, oltre alla Giunta e al Direttivo delle Città dell’Olio, si è riunito anche il Coordinamento regionale Campania che ha votato l’elezione unanime del nuovo coordinatore Tommaso Sgueglia, vice sindaco del Comune di Caiazzo, e i tre vice-coordinatori Giovanni Antonio Cutillo, sindaco di Torrecuso, Ubaldo Reppucci sindaco di Lapio, e Giuseppe Porcaro funzionario della Provincia di Benevento. Nel pomeriggio di sabato 24 novembre, infine si è tenuta anche l’Assemblea nazionale delle Città dell’Olio che oltre ad aver approvato all’unanimità il Bilancio di Previsione 2013, ha anche discusso le linee programmatiche delle attività da mettere in campo.

 

Associazione nazionale Città dell'Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042



In programma alla Fiera Rho-Pero di Milano dall'1 al 9 dicembre

Piacenza: un mestiere... un'arte

Ricco programma di eventi per “L'Artigiano in Fiera”



Un viaggio alla scoperta della Piacenza che produce. Con passione, estro, creatività, nel rispetto della tradizione ma con un tocco di originalità. È un “viaggio” unico e davvero interessante quello che propone la Provincia di Piacenza durante “L'Artigiano in Fiera”, la grande manifestazione aperta al pubblico (ingresso gratuito) che si tiene nei padiglioni espositivi di Fiera Milano, a Rho-Pero, da sabato 1 a domenica 9 dicembre.

 

Nove giorni per far scoprire ai visitatori della kermesse (tre milioni nel 2011) la ricchezza dell'artigianato artistico e agroalimentare del Piacentino che porta in fiera la speciale iniziativa “Tavole di Gusto a Natale”. Con numerosi artigiani che espongono i loro prodotti e che danno vita a un fitto calendario di laboratori e degustazioni per mostrare a tutti la loro grande maestria. Da assaggiare in tavola, oppure utilizzandola per decorare la tavola. I settori toccati spaziano dalla gastronomia agli oggetti decorativi, dai gioielli agli oggetti in legno, agli strumenti musicali. Si potrà così, per esempio, partecipare al laboratorio per imparare come si fanno i tradizionali e gustosissimi tortelli con la coda, piuttosto che scoprire come si intreccia l'aglio DOP di Monticelli d'Ongina (PC), come lo si può utilizzare per dare forma a originalissimi centri tavola o ancora quali sono gli ingredienti e come si prepara la gustosa zuppa d'aglio. Fra i tanti laboratori in calendario ricordiamo ancora quello sulla carta: usata per creare segnaposto dalle più diverse forme o per impacchettare i regali in vista del Natale o la spettacolare dimostrazione di un liutaio che allestisce la propria bottega e dà vita davanti agli occhi incuriositi dei passanti a un violino, mentre un musicista esperto fa sentire a tutti quali note suadenti si possono produrre con un simile strumento per una cena indimenticabile. Adatti ai bambini gli incontri con gli operatori di ArcheoTravo (il sito archeologico della piacentina Valtrebbia) che, vestiti in abiti d'epoca, propongono la cucina ai tempi dei romani oppure gli appassionanti “giochi in cucina”, con i racconti di fiabe attraverso i profumi della tavola della “Fatina in Cucina”.

 

Fra stage sull'arte del ricevere e della mise en place, adatti in questo caso a un pubblico più adulto, ci si avvicina poi all'ora di pranzo e di cena, quando viene servito in fiera uno speciale menu a base del “paniere piacentino”: vale a dire un pasto completo con salumi piacentini DOP, i tradizionali tortelli con la coda, pane piacentino, dolci tipici come la torta di Vigolo, la sbrisolona o i biscotti alle mandorle, il tutto bagnato con i vini piacentini DOC Ortrugo, Gutturnio, Malvasia o, in alternativa, birra anche in questo caso tassativamente artigianale.

Per concludere ricordiamo il grande concerto gospel diretto dal maestro Andrea Zermani, previsto alle ore 20 di sabato 8 dicembre. Un modo per chiudere con un evento indimenticabile la presenza in fiera degli stand voluti dalla Provincia di Piacenza in collaborazione con la Camera di Commercio e con il Comune di Piacenza e gestiti dalla società Bloomet, specializzata in marketing e valorizzazione del territorio.

Fuori fiera, domenica 16 dicembre, verrà infine organizzata una giornata nei suggestivi spazi del Palazzo Gotico, nella centrale piazza Cavalli a Piacenza, sul tema “Tavole di gusto a Natale: botteghe e laboratori artigianali”.

Per info sulla manifestazione: sito Internet www.bloomet.it, e-mail: info@bloomet.it, cell. 336.48.44.84.


Oggi la sessione dedicata all'educazione alimentare nelle scuole

Imperia si candida all'Expo 2015 come luogo

simbolo della Dieta Mediterranea

Da Riccardo Garosci, Presidente del Comitato Scuola per Expo 2015 del MIUR arriva l'investitura alla città del Ponente Ligure come luogo simbolo del mangiar sano

 

Imperia capitale della Dieta Mediterranea, non solo in occasione del Forum che si sta svolgendo in questi giorni, ma anche durante l'Expo 2015, l'esposizione universale che vedrà gravitare a Milano e in Italia oltre 20 milioni di persone in sei mesi. A investire la cittadina del Ponente Ligure del titolo di ambasciatrice della Dieta Mediterranea è stato questa mattina il Presidente del Comitato Scuola per Expo 2015 del MIUR Riccardo Garosci durante la sessione del forum dedicata all'educazione alimentare nelle scuole: “Per Imperia e la Dieta Mediterranea, l'Expo 2015 – afferma il Presidente del Comitato Scuola per Expo 2015 del MIUR Riccardo Garosci – è una occasione da non perdere. Non si tratta assolutamente di una fiera, ma di una grande opportunità per il nostro paese con 7000 eventi in tutta Italia, soprattutto legati ai territori con i prodotti di qualità. L'Expo viene assegnato a livello mondiale seguendo un tema specifico e l'Italia ha vinto perchè ha scelto un tema condiviso, vicino alla gente e soprattutto in grado di coinvolgere le nuove generazioni, come l'alimentazione. E la sfida non può che partire da Imperia, culla della Dieta Mediterranea e “luogo del gusto” per l'eccellente olio extravergine che di questo salutare modo di vivere sta alla base. Uno stile di vita che dovrebbe coinvolgere soprattutto i nostri giovani, quella che definirei “Expo Generation”: è importante che prendano coscienza delle qualità del cibo, del funzionamento delle filiere di eccellenza e conoscano “i luoghi del cibo” intesi come prodotti tipici. E' importante soprattutto perchè un loro avvicinamento ad un modo salutare di mangiare, anche seguendo le stagionalità, come la Dieta Mediterranea permetterà non solo di migliorare la qualità della vita, propria e delle future generazioni, ma anche aprirsi molte porte nel mondo nel lavoro essendo quello dell'alimentazione un settore in continua espansione”.

 

L'incontro di questa mattina ha rappresentato l'occasione ideale per lanciare il link di collegamento tra l'educazione alimentare e quello che sarà un grande evento, una vetrina mondiale dove i giovani saranno i veri protagonisti. "Il tema dell'Expo 2015 - dichiara il Presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e di Re.C.O.Med Enrico Lupi - ovvero "Alimentazione ed educazione al cibo" è un chiaro segnale di quanto sia importante riuscire a instaurare già nelle giovani generazioni una piena coscienza su cosa fa bene e cosa no a tavola. Il messaggio da veicolare con le varie iniziative dell'Expo 2015 sarà soprattutto per i giovani e il più possibile "attraverso" i giovani, consumatori del futuro le cui scelte su come alimentarsi influenzeranno la qualità della vita loro e di chi sta loro vicino. La recessione ha messo in luce quanto l'alimentazione sia determinante per il benessere delle popolazioni. Sicuramente un organismo che gode dei benefici di una sana alimentazione sarà in futuro un organismo che avrà un costo sociale ridotto, in quanto molte patologie legate agli errori alimentari potranno essere evitate e molte risorse in questo modo risparmiate. Il progetto del MIUR vuole essere un primo passo non solo verso il riconoscimento di un corretto stile alimentare fin dalla giovane età, ma anche il recupero di una identità "territoriale" a tavola e il trampolino di lancio per coloro che sceglieranno di investire il proprio futuro nelle professioni legate all'alimentazione".

 

Educazione alimentare ma anche rispetto e tutela del paesaggio, come sostiene Paolo Massobrio, autore de "Il Golosario", garante per Expo 2015 e moderatore della tavola rotonda di questa mattina all'Auditorium della Camera di Commercio di Imperia: "La Dieta Mediterranea è di per sé un golosario, uno stile di vita basato su prodotti di qualità selezionati tra le eccellenze agroalimentari dei nostri territori. L'Italia è il paese che meglio identifica il concetto di Dieta Mediterranea per la diversificazione alimentare che è in grado di offrire, dai prodotti della terra al pesce, ai formaggi e al vino, ma anche per le sue coste infinite e il clima a esse collegato, che da secoli influenzano positivamente la cultura agroalimentare dell'entroterra. La coltura simbolo di questa tradizione mediterranea di origine millenaria è senz'altro l'olivo che con i suoi alberi secolari racconta la storia di come la civiltà e l'economia si sia sviluppata attorno alla sua immagine, in primis con la produzione dell'olio. Senza dimenticare la fondamentale importanza che riveste l'attenta gestione dei terreni olivetati e coltivati in genere, per il mantenimento di un equilibrio idrogeologico".

 

All'incontro sono intervenuti anche Orazio Olivieri Senior Expert Unioncamere Dintec, Giovanni Antonio Cocco Direttore Generale ISNART-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, Antonio Balenzano dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e Marcello Scoccia, Capo Panel ONAOO-Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva.

 

 

Verso la 10ª edizione di Siab (25-29 maggio 2013),

i primi risultati della ricerca sul settore
Siab e Swg: Pane alimento di piacere, nonostante la crisi qualita’,

innovazione e diversificazione per la ripresa

Il pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani e la quantità media acquistata registra un lieve aumento rispetto al 2010. Merito anche della varietà dell’offerta che solo i laboratori tradizionali riescono ad assicurare.


Verona, 22 novembre 2012
. Un valore come l’oro. Un piacere quotidiano, più che una necessità alimentare, almeno per un terzo degli italiani. Il pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani. Non importa se si consuma al desco è quello di casa, alla scrivania dell’ufficio o negli spazi «host» del panificio stesso. Siamo di fronte ad un prodotto anti-crisi, perché – dicono i consumatori - nulla è più gustoso, vario e prelibato del pane artigianale, vincente sul piano della qualità, della varietà e della tradizione.


Questi sono alcuni degli orientamenti che emergono da una ricerca Swg, commissionata da Veronafiere per Siab, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013.


Lo studio ha coinvolto consumatori, panificatori e imprese della filiera (dai produttori di materie prime ai costruttori di attrezzature, tecnologie, materiali e accessori specifici per l’arte bianca), con la finalità di comprendere le dinamiche di evoluzione del mercato della panificazione e degli spazi di possibile ri-posizionamento, delle priorità e aspettative di settore, delle strategie più utili a consolidare gli spazi di mercato.
«La ricerca risponde pienamente alla filosofia di Veronafiere: studiare i fenomeni e le tendenze, in modo da rispondere alle esigenze degli espositori e anticipare le necessità del mercato – ha osservato Diego Valsecchi, direttore commerciale di Veronafiere -. Questo è uno dei punti di forza dell’ente fieristico, che detiene il 45 per cento dell’offerta fieristica del settore agroalimentare. In tale direzione vanno letti pertanto l’accordo con i panificatori russi siglato quest’anno, le iniziative a marchio Siab in Sud America su altri mercati potenziali».


Il pane mantiene il suo forte appeal e regge alcuni cambiamenti delle abitudini degli italiani, come ad esempio l’aumento dei pasti fuori casa. E i consumi medi settimanali sono passati da 496 a 500 grammi.
Puntare su artigianalità, qualità, specializzazione. La strada ai panificatori la indicano i consumatori intervistati (un campione di 800 maggiorenni residenti in Italia). «Specializzarsi e soprattutto differenziarsi da altre tipologie industriali è obbligatorio», ha specificato Fabiana Vidoz, direttore di Swg. Nello specifico, il 63 per cento dei consumatori valuta molto utile l’introduzione della denominazione «pane fresco» per il pane prodotto in giornata e non sottoposto a trattamenti di conservazione; più della metà degli intervistati (52 per cento) vede negativamente l’aggiunta di additivi e di miglioratori nella preparazione di prodotti da forno dolci e salati.
Maggiore attenzione per il consumatore: il panificio guadagna terreno. Lo scenario in cui disegnare la ristrutturazione del settore passa attraverso un aumento del consumo alimentare fuori casa nel corso della settimana, elemento che accomuna il 63 per cento degli intervistati. Solo nel 2007 erano il 46 per cento.
Si consuma di più, rispetto a cinque anni fa, in pizzeria (passata dal 18 al 21 per cento) e al bar, passato dal 9 al 13 per cento, mentre il ristorante e la trattoria sono sostanzialmente stabili al 21 per cento.
Sale anche lo «share» del panificio. Il 7 per cento degli italiani lo sceglie abitualmente (mangiano in panificio più o meno spesso) per un pasto rapido ed è una tappa frequente per un rimanente 12 per cento (che sceglie il panificio saltuariamente). I motivi? Un connubio vincente fra qualità e minore spesa, con un risparmio medio a pasto di 2,92 euro.


A dare la spinta è la percezione di quello che si acquista. Siano essi prodotti da forno dolci salati, il panificio artigianale offre prodotti più buoni (40 per cento sui prodotti dolci, 54 per cento sui salati), più freschi (39 per cento se dolci, 44 per cento se salati) e più genuini (29 per cento se dolci, 26 per cento se salati).
«Il panificatore ha la necessità di comprendere a fondo ciò che sta avvenendo e deve trovare il modo di tradurlo in fatti e scelte concrete aziendali - ha commentato Francesco La Sorsa, presidente della Federazione italiana panificatori – e Siab è la risposta ai bisogni della categoria e del settore dell’arte bianca».

 


Ambiente: milioni di alberi cancellati da fiamme e cemento.

Cia e VAS lanciano la campagna “Ripiantiamoli”


In occasione della Festa nazionale dell’Albero, agricoltori e ambientalisti insieme per coinvolgere cittadini, scuole ed enti pubblici nel re-incremento del nostro patrimonio forestale attraverso “adozioni” mirate nelle aziende agricole. Sono depositi d’ossigeno, depuratori dell’aria e “armi” contro il dissesto idrogeologico, eppure gli alberi continuano a scomparire: quest’anno 8 mila roghi hanno mandato in fumo 46 mila ettari di superficie boscata. E negli anni pezzi interi di campagna sono stati fagocitati dall’urbanizzazione selvaggia.


Un albero non è solo un albero. E’ un serbatoio di ossigeno, un “depuratore” d’aria e anche un’arma fondamentale contro il dissesto idrogeologico. Eppure ogni anno vanno in fumo migliaia di ettari di bosco, a causa degli incendi e dell’urbanizzazione selvaggia che cancella “pezzi” interi di campagna. Per questo oggi, in occasione della Festa nazionale dell’Albero, la Cia-Confederazione italiana agricoltori e l’associazione VAS-Verde Ambiente e Società lanciano la campagna “Ripiantiamoli”, che consiste nel ripiantare nuovi alberi in modo tale da invertire il trend negativo e contribuire a compensare il quantitativo di fusti andati distrutti da fiamme e cemento.


Con questa campagna, che si apre ufficialmente oggi -spiegano Cia e VAS- vogliamo dare la possibilità ai cittadini, al mondo della scuola, agli enti pubblici e alle aziende private di collaborare all’azione di compensazione del danno al patrimonio boschivo del Paese, “adottando” alberi nelle aziende agricole, negli agriturismi, nelle fattorie sociali e in quelle didattiche. In questo modo a prendersi cura degli alberi piantumati e “adottati” saranno proprio gli agricoltori, la cui opera di presidio, di custodia e di manutenzione diretta del verde sul territorio è vitale, a partire dalle aree marginali e di montagna.


In Italia il patrimonio boschivo -ricordano Cia e VAS- supera i 10 milioni di ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo del territorio nazionale. Si tratta di un immenso “deposito” di ossigeno e biodiversità che va difeso a tutti i costi, prima di tutto dai roghi, che hanno un impatto devastante sull’ecosistema. Basti sapere che ogni anno in media gli incendi immettono nell’atmosfera una quantità di CO2 compresa tra 3 e 4 milioni di tonnellate e che, soltanto quest’anno, il numero di roghi è cresciuto del 30 per cento, spingendo ancora più in alto il livello di emissioni. Da gennaio a settembre 2012, infatti, sono stati più di 8mila gli incendi lungo lo Stivale: 97 mila gli ettari di superficie bruciata, di cui 46 mila ricoperta da boschi, con un incremento record del 130 per cento rispetto all’anno scorso.


E’ chiaro, dunque, che bisogna continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità dei danni ambientali associati agli incendi, che riducono progressivamente la superficie dei nostri “polmoni verdi” -sottolineano Cia e VAS- così come è necessario rilanciare l’importanza di lavorare sul serio a un’attività di rimboschimento delle campagne, prima di tutto nelle zone dove è passato il fuoco, e di valorizzazione e riqualificazione degli spazi verdi nelle aree urbane e periurbane. Coinvolgendo anche la società civile.


D’altra parte -osservano Cia e VAS- basta la chioma di un albero di 25 metri quadrati di superficie fogliare per produrre la quantità di ossigeno di cui un uomo ha bisogno ogni giorno, intercettando allo stesso tempo pulviscolo e altre sostanze dannose come l’anidride solforosa e il biossido di azoto. Ma soprattutto non si può dimenticare che le radici degli alberi stabilizzano e consolidano i versanti e trattengono le sponde dei fiumi, scongiurando frane e cedimenti del terreno. Vuol dire che i boschi giocano un ruolo essenziale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, un problema amplificato dalla cementificazione che ha cancellato 5 milioni di ettari di ettari di campagna negli ultimi 40 anni e che oggi riguarda oltre l’80 per cento dei comuni italiani, ma che torna d’attualità soltanto a ogni nuova “emergenza maltempo”.



L’ALMA di Gualtiero Marchesi ospita

l’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia


Colorno (Parma), 21 novembre 2012 - ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, di cui è Rettore Gualtiero Marchesi, ha ospitato nei giorni scorsi 25 professionisti dell’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia. Si tratta dei partecipanti al Corso di Alta Formazione “La Progettazione degli Spazi della Ristorazione”, organizzato nella sede di Spazio Progetto a Reggio Emilia dalla Fondazione Architetti Reggio Emilia, con il patrocinio della Federazione degli Ordini Architetti Emilia Romagna e del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Il corso si pone un duplice scopo: fornire validi strumenti progettuali a quanti si trovino ad affrontare lo studio e la realizzazione di spazi dedicati alla ristorazione, e offrire nuove opportunità di approfondimento e di collaborazione tra le aziende aderenti e gli architetti/progettisti, al fine di creare nuova consapevolezza e competenza per un’architettura e per stili di vita di qualità. 

 

Dopo aver visitato i locali di ALMA, i 25 architetti reggiani hanno seguito una lezione di Aldo Belli sulla progettazione e sulla realizzazione di tutti gli spazi didattici della Scuola, dall’Aula Magna alle aule demo e training. Ai professionisti dell’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Belli ha illustrato le difficoltà e le soluzioni adottate per creare spazi funzionali alla missione formativa di ALMA, anche in virtù della peculiarità del contesto in cui la Scuola si inserisce: la storica Reggia di Colorno.

A seguire, gli Architetti di Reggio Emilia, vestiti da cuochi e affidati alle sapienti mani dello chef Christian Broglia, sono stati protagonisti di una Masterclass in cucina: organizzati in brigata, hanno realizzato un menu di alto livello, poi servito a cena.



Gusto in Vetrina - Eat’s Conegliano

Il 24 novembre da Eat’s
olio, formaggio Don Carlo e Aqua 21

 

Conegliano, 22 novembre 2012. Appuntamento con la Masseria F.lli Cassese e il suo olio d’oliva extravergine ma soprattutto con suo formaggio Don Carlo e l’acquavite Aqua 21 di Castagner, sabato 24 novembre da Eat’s Conegliano per il consueto incontro tra produttori e clienti dello store nella cornice del “Gusto in Vetrina”.

La Masseria F.lli Cassese è una delle fattorie più grandi e più varie in Italia ed in Europa, poichè ha aggiunto alle tradizionali attività agricole la trasformazione e la vendita della catena dei suoi prodotti, dall’allevamento bovino alla produzione di latte, dall’allevamento avicolo alla produzione di uova, fino alla produzione di olio di oliva extra vergine di eccellenza, secondo una filiera biologica garantita. Il “Don Carlo”, formaggio pugliese prodotto nella Masseria del Duca dalla Società Agricola F.lli Cassese, si conferma uno dei migliori formaggi d’Italia, titolo decretato dal prestigioso “Alma Caseus”, concorso nazionale sul mondo del formaggio organizzato dall’ALMA (Scuola Internazionale di Cucina Italiana), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

AQUA 21 è invece l'ultimo, sorprendente prodotto di casa Castagner. E' uno spirito di soli 21 gradi ottenuto totalmente dall’uva. Fresca e delicatamente profumata. AQUA 21 è incolore, trasparente, cristallina, presenta un intenso profumo di uva appena colta, note fini ed eleganti di frutta a pasta bianca e di uva passa, che la bassa gradazione alcolica permette di apprezzare pienamente. In bocca sorprende per la sua sapida armonia, per il gusto gradevolmente dolce e acidulo con note minerali.
E l'armonia di AQUA 21 è evidente già nel packaging moderno e "brillante". AQUA 21 unisce i profumi tipici di un distillato d’uva al gusto complesso ed equilibrato di un grande vino.
Si presta dall’aperitivo al dopo pasto, anche abbinata con dolci alla frutta, fino a divenire un sorprendente ingrediente dei cocktail estivi. Per assaporarne tutte le complesse sfumature si consiglia comunque di degustarla in purezza, servita fredda ad una temperatura di 3/8°C.

Il “Gusto in Vetrina” è un’iniziativa che Eat’s propone dal 2009 e che ha deciso di portare avanti vista la risposta estremamente positiva. Le degustazioni si terranno nell’apposita area all’interno dello store durante tutta la giornata di sabato e per tutta la settimana relativa nel Risto-bistrò del piano superiore di Eat’s sarà invece possibile assaggiare qualche ricetta realizzata ad hoc con gli stessi ingredienti presentati nella Vetrina del Gusto.

 

Eat’s Conegliano

Situato nel quartiere Setteborghi di Conegliano (TV), a pochi passi dal centro, questo innovativo food-store rinnova il tradizionale modo di fare la spesa. Format unico nel suo genere in Italia, nato nel 2009 da un’idea dell’imprenditore coneglianese Sergio Menegazzo, del gruppo Canzian-Menegazzo, è stato scelto dal Gruppo Coin per aprire una nuova sede all’interno dello store dedicato al lusso “Excelsior” in Galleria del Corso, nel cuore di Milano.

Aperto ogni giorno (escluso la domenica pomeriggio) fino alle 21, comprende, oltre ai reparti con i principali marchi della grande distribuzione, le eccellenze alimentari, il mercato del fresco, dei formaggi, del pesce, della carne, dell’ortofrutta di stagione e non solo, il banco dei lievitati (dal pane ai dolci), un’area pensata appositamente per chi soffre d’intolleranze, un’eco-area con prodotti sfusi, un bar con piccola pasticceria fresca, una cantina con oltre 800 etichette d’Italia e del mondo ed un centinaio di birre artigianali, un ristorante-bistrò con la cucina a vista aperto fino alle 24.

Eat’s Store Conegliano è aperto dal lunedi al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica fino alle 13 (bar panetteria e gastronomia). Il Bistrò lunedi-sabato dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24.

 

Tel. Store: 0438.61996, Tel. Bistrò: 0438.60545, e-mail: info@eatstore.it

 

Le notizie della settimana 20 novembre 2012

  

La Cina ospita il Prosciutto di Parma

 

Parma, 14 novembre 2012A Shanghai si parlerà del Prosciutto di Parma per tre giorni consecutivi a partire da oggi 14 novembre in occasione di FHC China. Il Consorzio del Prosciutto di Parma è infatti presente alla fiera alimentare dedicata agli operatori del settore grazie all’iniziativa dell’Unione Europea denominata Tastes of Europe che ha l'obiettivo di valorizzare e diffondere la conoscenza delle eccellenze della produzione europea agroalimentare di qualità.

 

"Si tratta di un’opportunità molto interessantedichiara Paolo Tanara, presidente del Consorzio – perché ci permette di conoscere e capire da vicino un Paese culturalmente molto lontano da noi e allo stesso tempo approfondire con loro alcuni aspetti del nostro prodotto attraverso attività di degustazione al pubblico e seminari informativi. Siamo indubbiamente ancora in una fase di studio e di monitoraggio di un mercato tutto da fare e da scoprire; approfitteremo pertanto di questa importante fiera internazionale per raccogliere ulteriori informazioni sul Paese che ci ospita e per entrare in contatto con gli operatori locali".

 

Il Consorzio del Prosciutto di Parma è ubicato:

c/o TASTES OF EUROPE

4CB01

  



Parmigiano-Reggiano: parte da Pechino e Shangai la conquista del mercato cinese

Azioni promozionali nei punti vendita della catena Auchan


Reggio Emilia, 16 novembre 2012 – Dopo gli studi, le analisi del più grande e più difficile mercato del mondo, la definizione di un piano strategico finalizzato a conquistare il consenso di consumatori poco abituati all’uso del formaggio come alimento o ingrediente (30 grammi di consumo pro-capite annuo contro i 23 chilogrammi degli italiani), il Consorzio del Parmigiano-Reggiano lancia la sua “offensiva” sul mercato cinese.
In partnership con la catena Auchan Italia, il Consorzio è infatti partito da Shangai e Pechino per mettere in atto una serie di azioni promozionali finalizzate ad avvicinare i consumatori cinesi alla prestigiosa Dop Italiana: l’obiettivo dichiarato è quello di portare il flusso delle esportazioni a moltiplicarsi per mille entro il 2020, raggiungendo in tal modo le 3.000 tonnellate.


“In Cina – sottolinea il presidente dell’Ente di tutela, Giuseppe Alai – in questi giorni abbiamo partecipato da protagonisti al Food & Hospitality China, la grande manifestazione dedicata al mondo della gastronomia e dell’industria alimentare, ma non ci siamo fermati a questa forma promozionale, esprimendo un ruolo più attivo e diretto nei punti vendita di Auchan, grazie ad una collaborazione con Auchan Italia che ha portato ad inserire il Parmigiano-Reggiano, unico tra i formaggi a pasta dura, nel novero dei prodotti che la catena propone ai consumatori cinesi con "L'Italian Food Festival".


“Siamo di fronte ad un Paese e ad un mercato – spiega il presidente Giuseppe Alai – che presenta enormi potenzialità, ma anche una grande complessità, tra le quali spicca una cultura alimentare distante dall’abituale consumo di formaggi e che solo ora si sta modificando con l’aumento dei ristoranti occidentali nelle città cinesi, l’ingresso di nuovi prodotti nei punti vendita, l’apertura dei giovani a prodotti e stili di vita internazionali e una maggiore sensibilità verso prodotti di grande storia e tradizione, originali e garantiti”.
Da qui anche una crescita dei consumi di formaggi (raddoppiati in pochi anni, pur partendo da esigui livelli) che, dagli attuali 30 grammi pro-capite, dovrebbe salire a 230 alla fine del 2019.


“Siamo partiti molto bene – prosegue Alai – e le azioni promozionali che si sono avviate a Pechino e Shangai hanno indicato con chiarezza anche le preferenze dei consumatori rispetto alle diverse stagionature del nostro prodotto (proposto in gamme diverse dai 15 ai 28 mesi); proprio per le caratteristiche singolarissime del mercato cinese, in cui sussistono anche pregiudizi, nella popolazione adulta, rispetto al consumo di formaggi, la nostra azione si sviluppa comunque nel medio e lungo periodo, con obiettivi di export che parlano di 370 tonnellate nel 2015 (quasi 10.000 forme), ma anche di un successivo consistente e costante incremento che dovrebbe portarci a oltre 1.000 tonnellate nel 2017, a più di 3.000 nel 2020 e a quintuplicare questo valore nei 5 anni successivi.”

 


SIA GUEST a Rimini dal 24 al 27 novembre

 

´SIA GUEST è l´unico appuntamento fieristico italiano -ha dichiarato durante l'edizione del 2010 Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera- così fortemente orientato all´innovazione nelle forniture per i luoghi dell´accoglienza. Definito il nostro posizionamento, grazie alla partecipazione di partner del mondo della progettazione e dell´hotellerie di rilievo internazionale, ora siamo al lavoro per completare il salone con nuove idee perché i temi della riqualificazione e dell´efficientamento energetico sono risaltati in termini perentori nelle quattro giornate di fiera´.
L´appuntamento con la 62a edizione di SIA GUEST è dal 24 al 27 novembre 2012.

Il sito di Sia Guest

 



Verona Fiere-Siab: incontro a Milano il 22 novembre

presentazione ricerca

"La filiera del Grano"


A Milano giovedì 22 novembre alle ore 10,30 presso il Centro Svizzero (Via Palestro, 2) nel corso della quale sarà presentata una importante ricerca di mercato sulla “Filiera del Grano” e il settore della panificazione. Il 26 novembre a Roma, nella sede della Fippa, si svolgeranno gli Stati Generali della panificazione e in tal ambito sarà riproposta la presentazione della ricerca per quanti non potranno intervenire il 22.

Clicc a QUI per visualizzare l'immagine.



Milano Espresso: con Host e ALTOGA

in mostra cultura e business del caffè
Il nuovo evento aperto al pubblico è organizzato da Altoga in collaborazione con associazioni, aziende del settore,
Host e Fiera Milano. Ospita anche il Gran Premio della Caffetteria e gli ‘Appuntamenti con il caffè’.


Milano, 19 novembre 2012 – Un aroma caldo e avvolgente. Un look cremoso e invitante. Le mille sfumature delle sue miscele. Il piacere ‘social’ di condividerlo con gli altri. Oggi si parla tanto di customer experience, ma pochi prodotti di uso quotidiano possono rivaleggiare con il contenuto di esperienzialità del caffè espresso: più che un prodotto una cultura, a volte addirittura un cult.


A questo mondo così affascinante, e al tempo stesso così ricco di opportunità di business – in Italia ne beviamo 7 miliardi di tazzine l’anno, secondo FIPE – è dedicato Milano Espresso, il nuovo evento per il mondo del caffè e della caffetteria italiana che si terrà domenica 11 novembre nel capoluogo lombardo, presso la sede di Confcommercio in Corso Venezia 49.

Realizzato con l’efficace formula della
manifestazione-showroom e rivolto a tutti coloro che operano nella filiera del caffè, Milano Espresso è organizzato da ALTOGA - Associazione Lombarda Torrefattori Importatori Caffè e Grossisti Alimentari in collaborazione con i maggiori player e associazioni del settore, e patrocinato da Fiera Milano e Host, che portano tutta l’expertise della manifestazione leader a livello internazionale nei settori Ho.Re.Ca e retail.

Milano Espresso ospiterà anche la seconda edizione del Gran Premio della Caffetteria che, grazie a un accordo Host-ALTOGA, ha debuttato nel 2009 proprio a Host: la sfida tra i migliori maestri del caffè italiani, che a Milano Espresso vedrà contendersi il titolo 14 finalisti da tutta Italia, da quest’anno diventa annuale e la prossima edizione sarà ospitata nell’ambito di Host 2013.

L’area showroom sarà completata da ‘
Appuntamenti con il caffè’, un ciclo di tre incontri per fare il punto sui trend e gli scenari di un mercato in continua evoluzione. Alle 11.00 Andrej Godina dell’Università degli Studi di Trieste parlerà de “Le nuove tendenze di consumo nel mondo della caffetteria internazionale”, un processo che oggi declina il caffè in decine di bevande diverse, ognuna una possibile nicchia di mercato. Alle 14.00 Daniele Casprini, CEO di Sesamo Comunicazione Visiva, spiegherà invece come “Fare cultura e promuovere il caffè attraverso il web”, valorizzando il web 2.0, le app innovative e le funzionalità avanzate come la realtà aumentata. Infine, alle 15.30, Giorgio Graziosi dell’Università degli Studi di Trieste, illustrerà le nuove tecnologie per valutare in modo più efficace la qualità di piante e chicchi.



Meravigliosa Vincenzo Monti, il prossimo giovedì 29 novembre

Un insolito aperitivo, in una delle più belle vie del centro di Milano, fatto di degustazioni, occasioni di incontro e shopping a prezzi speciali


Una Via tra le più belle del centro di Milano e una serata che promette di diventare davvero speciale. Ecco, per la prima volta, Meravigliosa Vincenzo Monti. Una serata voluta e organizzata da chi vive la Via tutti i giorni e che ha deciso di mettersi a disposizione trasformandola in un vero e proprio salotto, per prendere un aperitivo, curiosare, conoscersi e fare due chiacchiere.

Sono infatti più di 20 i negozi di Via Vincenzo Monti che hanno pensato di proporre una serata davvero speciale a tutti i milanesi, che il prossimo giovedì 29 novembre, dalle 18.00 alle 22.00 potranno divertirsi sorseggiando un drink, assaggiando prelibatezze e visitando le boutique della via che hanno deciso di festeggiare insieme.

Ogni boutique o negozio aperto proporrà un piccolo “evento nell’evento”, chi offrirà un aperitivo, chi delle degustazioni, chi sconti sui prodotti, chi ospiterà piccoli concerti…

insomma, una Via Vincenzo Monti, Meravigliosa più che mai, per una serata fuori dal comune.

Per l’occasione è stata creata una pagina facebook: www.facebook.com/VincenzoMontiStreet

 

Qui si potranno seguire tutti gli aggiornamenti e saranno pubblicate immagini dei prodotti

delle diverse realtà che partecipano, scoprendo così di giorno in giorno, le sorprese che

Meravigliosa Vincenzo Monti ha deciso di riservare a tutti i milanesi per questa prima

festosa serata insieme.

Vi aspettiamo numerosi, per una serata che promette di essere sfavillante.

Location: Via Vincenzo Monti, da Piazza Virgilio.

Quando: giovedì 29 novembre, dalle 18.00 alle 22.00

 

Qui di seguito le boutique e i negozi che parteciperanno alla serata e loro proposte.

Angela Orsolani abbigliamento donna, proporrà sconti sugli accessori e offrirà

un aperitivo

Bar shed offre una degustazione di vino novello

Bellora tessili di pregio per la casa

Castagna 1939 arredamento

Chiù inaugurazione del nuovo locale, con degustazione di salumi,

formaggi e vino

Dimorae decorazione d'interni, progettazione e vendita, antiquariato e

complementi d'arredo, offre piccoli omaggi e wine tasting

Filippi pelletteria, propone sconti su tutti i prodotti

Filovia ricami e stampe su tessuto per la casa, la barca, la scuola e

l'azienda, un simpatico portachiavi in omaggio per ogni

acquisto

Galleria Cavaciuti arte contemporanea, entrata libera in galleria fino alle 22.00

Geniali abbigliamento uomo, sconti sui prodotti e sarà offerto un

piccolo aperitivo

Gioydea intimo uomo, donna e bambino, offre piccoli omaggi e sconti

sui prodotti Gallo

Host-Animal House abbigliamento, serata "Bread & Salam"

I cento fiori accessori donna, sconti su tutti i prodotti e degustazione di vin

brûlé

Lato G gelateria, chocolate tasting

Le Gernier antiquariato, propone sconti su tutti i prodotti

Little Green antiquariato, articoli in promozione, degustazione con biscotti di

panpepato

Metta Gallery gioielleria, articoli in promozione

Pasticceria abbigliamento donna, sconti sulla lingerie e assaggi di

spumante

Rubinia gioielli, sorprese per tutti i visitatori

Sartoria Massimo abiti da sera, da cerimonia, da sposa e da giorno, una violinista

eseguirà dal vivo alcune arie durante un piccolo aperitivo,

sconti

Sugar pasticceria, offre una degustazione di vini Franciacorta,

aperitivo e tasting dei panettoni artigianali

Sussiebiribissi luci d’artista con pietre semipreziose, offre un aperitivo, con

presentazione della nuova collezione per Maison&objet a Parigi

Tend’arte tessuti e tendaggi, con pizzi artigianali

To B abbigliamento donna, sconti sui prodotti

Toni & Guy hair stylist

Virgola 32 abbigliamento donna, promozione sulle calzature AI2012



Proseguono i “Mercati in Cascina a KM0” del Consorzio DAM

 

Appuntamento alla Cascina Caldera con la vendita diretta dal produttore al consumatore, l’arte della falconeria, laboratori didattici per imparare a fare il formaggio, teatro e musica.

I “Mercati in Cascina a Km0” tornano domenica 18 novembre alla Cascina Caldera, una delle cascine all’interno del Comune di Milano aderenti al Consorzio DAM Distretto Agricolo Milanese, il cui principale obiettivo è la ruralizzazione di Milano attraverso il recupero di quelle antiche tradizioni che l’hanno resa ricca. I milanesi potranno comperare direttamente da chi produce alimentari come riso, latte, miele, carne, ortaggi, uova e molto altro.

 

Ma non solo: per far vivere a grandi e piccini l’esperienza di una città di campagna sono stati organizzati una serie di eventi tra cui spicca senza dubbio l’incontro sull’arte della falconeria in cui si avrà l’irripetibile occasione di addentrarsi in un mondo a molti sconosciuto.

E in più laboratori didattici sull’agricoltura per imparare a fare il burro e il formaggio, un laboratorio di musica per bimbi, lo spettacolo teatrale “Le Campagnole del Vento”. Inoltre, non poteva mancare un punto di ristoro aperto sin dall’ora di pranzo per offrire salamelle, pane e miele, con uno stile tutto “campagnolo”.

“Mercati in Cascina a Km0” è un esempio concreto di cosa significhi “dal produttore al consumatore”, il quale ha in questo modo la garanzia di una coltivazione professionale costruita sull'esperienza di molti secoli. E gli agricoltori milanesi trovano così modo di affermare la loro fondamentale funzione per la difesa di quel che resta del territorio agricolo, del paesaggio, delle tradizioni, del benessere e dell’alimentazione, nella prospettiva di accorciare le distanze tra produzione e consumo verso un nuovo modello di agricoltura e rapporto integrato con la città.


E non finisce qui. I prossimi appuntamenti con i “Mercati in Cascina a Km0” sono:

25 novembre Cascina Battivacco Via Barona, 111 – 20142 Milano

2 dicembre Cascina Cavriana Via Cavriana, 51 – 20134 Milano

16 dicembre Cascina Gaggioli Via Selvanesco, 25 – 20141 Milano

Consorzio DAM Distretto Agricolo Milanese

Società Cooperativa Consortile C.F. 07319120965

tel. 0289500565 – email: distretto.agrimi@libero.it



Quotidiano, popolare, onesto. Il futuro del nostro cibo

 

Indagine sul consumatore italiano

Ricerca Nomisma per Enologica - Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna (Faenza 16-18 novembre 2012). Scelte e comportamenti d’acquisto dei consumatori Italiani, riconoscibilità dei prodotti agroalimentari dell’Emilia Romagna e il valore percepito del sistema cooperativo.

Un nuovo modello di filiera del cibo.

 

La ricerca

Crisi e recessione spingono in negativo i numeri del sistema produttivo italiano, ma il comparto agroalimentare sembra muoversi in modo anticiclico: in particolare in Emilia Romagna. Crescono volume di produzione, fatturato e, soprattutto, esportazioni. In questa regione nel 2011 la filiera del cibo ha prodotto un fatturato alimentare di 26,2 miliardi di euro, valore corrispondente al 12% dell’intera PLV italiana e al 20% del fatturato dell’intera industria alimentare nazionale, con dinamiche di fatturato delle imprese agricole e alimentari superiori a quelle medie nazionali.

Il trend positivo si riflette anche nell’export: nel 1° semestre del 2012 il volume delle esportazioni è cresciuto con un tasso d’incremento superiore da parte delle imprese regionali rispetto alla media nazionale: +6% contro +4,7%. Questa migliore performance delle imprese regionali in tema di esportazioni deriva principalmente da un incremento nell’export di vini e bevande che nel I° semestre 2012 ha registrato – rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – un + 16% rispetto ad un aumento che a livello nazionale si è fermato ad un +7%. Questo sviluppo del vino emiliano romagnolo sui mercati esteri è stato trainato dalle imprese cooperative, il cui peso sul fatturato del settore è pari al 60%, in crescita di circa il 24% dal 2005 (rispetto ad un +13%registrato dalla media delle imprese vinicole regionali).

Lo scenario emerge dal rapporto “I consumatori Italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia Romagna, realizzato da Nomisma e curato dal suo responsabile area agricoltura Denis Pantini, per Enologica - Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna (Faenza 16-18 novembre 2012). La lettura delle scelte di 827 responsabili di acquisto delle famiglie italiane, campione rappresentativo dell’intero universo nazionale, ha indagato la riconoscibilità di cibi e vini regionali, la percezione della loro qualità, anche quando proveniente dalla filiera produttiva delle cooperative.

 

Propensione e comportamenti di acquisto

I consumatori italiani riconoscono e apprezzano i prodotti agroalimentari dell’Emilia Romagna: il 48,9% del campione li considera di qualità più elevata rispetto a quelli delle altre regioni, il 48,6% uguale o quasi uguale e solo lo 0,2% più bassa. Il 33,1% delle persone si dichiara disposta a pagare fino il 5% in più del prezzo per acquistarli, il 21% di loro si spinge fino a un rialzo che arriva al 10% del prezzo. I dati indicano una forte propensione all’acquisto di prodotti con origine certa, regionali e garantiti da marchi DOP e IGP e i prodotti agroalimentari della regione sono considerati i migliori del nostro Paese.

La situazione però cambia quando il focus si sposta sul vino. A fronte di una forte crescita nella produzione e nell’esportazione, il vino dell’Emilia Romagna non è ancora tra quelli maggiormente premiati dai consumatori italiani. La qualità percepita è uguale o quasi uguale a quella dei vini delle altre regioni italiane (72,9%), il 66,6% del campione non è disposto a pagare nessuna differenza di prezzo (anche se il 21,6% è disposto a pagare il 5% in più), e soprattutto il vino dell’Emilia Romagna è solo settimo con un 6% di scelta, nelle preferenze dell’origine regionale del prodotto. Classifica condotta da Piemonte, seguito da Toscana, Sicilia, Veneto, Campania e Puglia.

 

Sistema cooperativo e percezione dei suoi valori

Il ruolo socioeconomico di prim’ordine detenuto dalla cooperazione nel sistema agroalimentare regionale sembra non essere pienamente percepito dalla popolazione, come dimostrano i risultati dell’indagine. Sebbene risulti elevata la conoscenza di marchi di prodotti alimentari detenuti da cooperative (come Granarolo, Valfrutta, Amadori, Yomo, Melinda, Orogel, Tavernello, conosciuti da oltre l’80% dei consumatori), solamente il 16% degli intervistati sa che questi appartengono effettivamente a cooperative (un 41% di consumatori pensa siano di società per azioni). Eppure la gran parte gli intervistati si riconosce nei valori cooperativi (valorizzazione prodotti del territorio, sviluppo locale, ripartizione degli utili tra gli agricoltori, gestione democratica e solidale dell’azienda, ecc.), ritenendoli molto importanti: il 57,5% delle persone considera molto importante che la gestione dell’azienda si basi su equità, solidarietà, eguaglianza, che l’azienda sia governata da agricoltori è molto importante per il 43%, abbastanza per il 39,9 % e il 61% del campione conosce realtà cooperative che operano in questo modo. Una “coscienza cooperativa” maggiormente fatta propria dalla popolazione meno giovane (con più di 30 anni) e del Sud Italia.

 

Performance economica

A tirare la volata in Emilia Romagna è l’export vinicolo. Dal 2005 a oggi cresciuto in valore dell’87%. Merito anche dei livelli qualitativi raggiunti dalle imprese cooperative, come nel caso del successo internazionale del Lambrusco, il cui peso sul fatturato del settore è pari al 60%, in crescita di circa il 24% sempre dal 2005, rispetto a comunque positivo +13% registrato dalla media delle imprese vinicole regionali. Ma a poca distanza troviamo i dati riferiti a un altro settore dove il ruolo della cooperazione completa il modello produttivo della regione: il sistema dei prodotti di qualità DOP e IGP. Tale sistema regionale certificato (composto da 33 prodotti) vale circa 2,6 miliardi (fatturato alla produzione) e rappresenta il 43% del valore complessivo riconducibile alle oltre 200 indicazioni geografiche riconosciute all’Italia.Tra i principali prodotti Dop/Igp regionali figura il Parmigiano-Reggiano, responsabile per il 38% del fatturato complessivo del paniere tutelato regionale: il 70% della produzione di questa Dop è, infatti, riconducibile a imprese cooperative. L’82% del campione è a conoscenza di questa origine cooperativa, così come il 69,7% degli intervistati si dichiara a conoscenza della gestione cooperativa di oltre il 50% della produzione ortofrutticola della regione e il 67,3% sa che oltre il 60% dei vini emiliano romagnoli sono prodotti e commercializzati da cantine cooperative.

Conclusioni

Possiamo essere tradizionali e rivoluzionari allo stesso tempo recita la frase di Michel Serres scelta per accompagnare tutta la comunicazione di Enologica 2012 spiega Giorgio Melandri curatore di Enologica – i risultati di questo studio ne sono una conferma, perché rimettono al centro della discussione che ruota intorno al cibo un valore d'altri tempi, il rapporto di fiducia tra chi produce e chi consuma, un elemento sottovalutato fino ad oggi e mortificato da un modello distributivo che ha puntato in questi anni ad essere l'unico interlocutore dei consumatori. Oggi l'esigenza di valori affidabili e legati al territorio è la frontiera della discussione sul cibo, la grande opportunità di ragionare sulla qualità del cibo quotidiano e popolare anche in termini di modello produttivo e valori di legame con il territorio. L'Emilia-Romagna, con il mondo cooperativo protagonista, è avanti su questo tema, lo è sull'agroalimentare in modo consolidato e finalmente lo è anche sul vino con produzioni che stanno pian piano trovando qualità e identità”.



Inran, importanti riconoscimenti:

Giorgio Morelli nuovo accademico dei Lincei,

Laura Rossi vincitrice premio internazionale Tecnovisionarie


L’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) – oggi in via di accorpamento al CRA -, ha visto nei giorni scorsi due suoi ricercatori insigniti di importanti riconoscimenti per la propria attività.

 

Giorgio Morelli è stato nominato Accademico dei Lincei nella Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, sezione Botanica e applicazioni, per i suoi studi sui meccanismi implicati nell'adattamento della pianta all'ambiente luminoso. Le tematiche affrontate sono ritenute rilevanti per il miglioramento genetico delle specie coltivate. Laureato con lode nel 1981 in Chimica nell'Università Sapienza di Roma, ha successivamente conseguito il dottorato in Biologia Vegetale e dal 1986 è ricercatore INRAN. La sua produzione scientifica conta oltre 60 pubblicazioni apparse su prestigiose riviste scientifiche internazionali, numerose presentazioni su invito a convegni e più di 100 comunicazioni e relazioni. Attualmente coordina un programma di ricerca incentrato sullo studio dell’interazione geni-alimenti e sullo sviluppo di alimenti arricchiti in componenti bioattive, sfruttando le conoscenze derivanti dalla pianta modello Arabidopsis.


I nuovi soci sono stati resi noti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, il 9 novembre scorso. L’Accademia dei Lincei è una delle più autorevoli istituzioni culturali a livello mondiale. Fondata nel 1603 da Federico Cesi, nei suoi quattro secoli di vita ha annoverato tra i suoi membri personaggi di assoluto rilievo come Galileo Galilei, Charles Darwin, Albert Einstein, Benedetto Croce, Giosuè Carducci, Guglielmo Marconi, fino ai Premi Nobel dei giorni nostri Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Renato Dulbecco.


Laura Rossi ha vinto la V edizione del Premio Internazionale "Le Tecnovisionarie®" nella categoria “Womenhealth”, assegnato ogni anno nell’ambito della conferenza internazionale "Women&Technologies® 2008-2015" a donne che hanno dedicato la propria passione e professionalità al complesso rapporto tra Alimentazione e Salute. Il riconoscimento le è stato attribuito - su candidatura posta dall’Università di Milano - “Per il suo impegno umanitario dedicato all’analisi e alla sorveglianza della malnutrizione ed all’impostazione ed implementazione dei protocolli per il suo trattamento in Paesi caratterizzati da forti carenze alimentari e conseguenti effetti devastanti sulla salute pubblica”. Laureata in Biologia nel 1992 all’Università Sapienza di Roma, ha successivamente conseguito il dottorato in Auxologia e Fisiopatologia della crescita nel 1998 e si è Specializzata in Scienza della Alimentazione nel 2003.

Dal 1992 è all’INRAN e il suo principale campo di interesse è quello della salute pubblica e della nutrizione di comunità. Ha lavorato in una serie di studi sul campo, dai Paesi in Via di Sviluppo alle situazioni di emergenza. Ha collaborato con l’OMS e l’UNICEF e con ONG Italiane e internazionali, ma si è anche occupata di sorveglianza nutrizionale in Italia per la prevenzione della obesità infantile. Partecipa a numerosi progetti europei. E’ autore di 20 lavori originali, di volumi e testi divulgativi nonché di numerosi rapporti tecnico-scientifici. E’ relatore invitato a numerosi convegni nazionali e internazionali.



Presentato il secondo numero dell'edizione cinese

della rivista IL MIO VINO

 

di Gaetano Manti

 

Canton, 14 novembre 2012. Presentato alla stampa il secondo numero dell'edizione cinese della rivista IL MIO VINO, l’unico periodico interamente dedicato alla diffusione della cultura del vino e dell'enogastronomia italiana in lingua cinese.

Il numero è disponibile in tutto il mondo in versione digitale collegandosi a questo sito IMVCINA

 

Il secondo numero della rivista viene distribuito agli operatori presenti nella fiera INTERWINE che ha aperto oggi i battenti per una edizione con il record assoluto di 1.080 espositori (+ 37% rispetto allo scorso anno).

Non si poteva avere occasione migliore per lanciare il progetto della rivista IL MIO VINO a supporto dei produttori italiani nel mercato cinese.
Un mercato che ormai tutti gli analisti prevedono diventerà presto il più grande al mondo e che può essere affrontato solo lavorando seriamente su quel territorio.

 

Paolo Lemma, direttore dell’ICE di Canton, ci è venuto a trovare al nostro stand e ci ha detto: “La prima esigenza per promuovere il vino italiano in Cina è fare sistema, perciò sono molto felice di vedere questa vostra iniziativa”. Nel corso della chiacchierata informale, Paolo Lemma ha insistito più volte sull’importanza di tutte le azioni che fanno parte del nostro progetto Cina. In particolare, ha mostrato grande soddisfazione nell’apprendere che la nostra proposta alle aziende partecipanti non si esaurisce, come accade di solito, nella sola partecipazione a una fiera ma prevede un accompagnamento per l’intero anno nella costruzione di relazioni con distributori e buyer selezionati. “In un mercato complesso come la Cina, questo è assolutamente fondamentale”, ha detto Lemma.

Grande importanza per il direttore dell’ICE riveste poi la formazione, un altro dei capisaldi del nostro progetto. Una formazione degli operatori cinesi che deve diventare una strada a doppio senso di marcia, perché permette di trasmettere alle aziende italiane partecipanti un bagaglio di conoscenze sul mercato cinese che non sarebbe possibile accumulare in altro modo.

Paolo Lemma si è congedato con l’augurio e la promessa di una stretta collaborazione nei mesi a venire, per dare ancora più incisività all’evento di Maggio 2013 e al resto delle nostre azioni.



Panettone Cup, vinca il migliore

Pasticcerie di Canton Ticino e Lombardia,

aperto il bando per il miglior panettone artigianale

 

Art&Pastry, festival internazionale di pasticceria lancia una dolce sfida “senza frontiere”: è attivo il concorso rivolto alle pasticcerie e laboratori di pasticceria con sede in Canton Ticino e in Lombardia. Il tema è il panettone artigianale, un classico della tradizione milanese, che trova un'altrettanto rinomata versione “made in Ticino". Da qui il gusto di confrontare, e sfidare a colpi di degustazione, le due versioni del dolce lievitato per eccellenza, nella realizzazione classica e nella sua rivisitazione in chiave moderna. La deadline per partecipare è il 15 gennaio. Per scaricare il bando e visionare il regolamento: www.artandpastry.com. La giuria è composta da uno dei massimi lievitisti italiani, il Maestro Iginio Massari (presidente di giuria), Davide Paolini, Dany Stauffacher, patron della rassegna "Sapori Ticino", il pasticcere ticinese Vito Ricigliano.

Il concorso “Panetone Cup” è solo uno dei tanti momenti che compongono il festival, a Lugano il 2 e 3 marzo 2013 presso il Palazzo dei Congressi. Il festival Art&Pastry è un confronto sulla pasticceria in tutte le sue sfumature, un'occasione di scambio di esperienze e un momento di formazione, per i giovani pastry chef e per chiunque voglia perfezionare le proprie competenze, grazie alla presenza di grandi professionisti che abbracciano i diversi ambiti della pasticceria.

Il festival è costituito da incontri, convegni, corsi e laboratori, al termine dei quali ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione rilasciato dalla scuola CAST Alimenti. Il programma è già attivo sul sito web: www.artandpastry.com , dove sin da ora è possibile pre-accreditarsi ed iscriversi ai corsi. Anche AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) è partner del festival, dati i comuni intenti di promuovere e sostenere la pasticceria di qualità, lo scambio e il confronto di competenze sul settore.



Inaugura in Toscana inVite, il primo corso in vigna e in aula

per una nuova generazione di conoscitori di vino gennaio – ottobre 2013


Nasce inVite (www.in-vite.it), il primo corso di formazione, da gennaio ad ottobre 2013, per diventare conoscitori di vino con un percorso di studi rivoluzionario. Due le novità assolute: lezioni in vigna a cura di noti produttori vinicoli e lezioni in aula, pensate per approfondire alcuni argomenti nevralgici, con degustazioni unicamente alla cieca.


inVite, promosso dall'omonima associazione culturale, presenta un percorso di studi innovativo, che permetterà ai partecipanti, impegnati da gennaio fino ad ottobre, di seguire l'intero ciclo vitale dell'uva e della produzione vitivinicola. Dall'idea di due giornalisti e docenti di corsi di vino ed un produttore vinicolo e con il supporto di 7 importanti aziende toscane e con la collaborazione di Cescot Firenze srl (www.cescot.fi.it), agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, specializzata in servizi qualificati di orientamento e formazione per lo sviluppo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, il corso inVite si ripropone non soltanto di offrire un corso di formazione vinicola oltremodo particolare, ma anche di creare aggregazione tra produttori, appassionati, giornalisti, ristoratori e chiunque voglia approfondire l’argomento attraverso il ragionamento, il confronto, e di avvicinare le persone alla terra, dove tutto nasce e si trasforma.

Nelle lezioni in vigna alcuni tra i più importanti produttori toscani, titolari di realtà a gestione familiare, vestiranno i panni di docenti per insegnare ai partecipanti, nelle loro aziende, il processo di produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia.


Attraverso quattro incontri della durata di circa 6 ore, stabiliti in base al ciclo produttivo del vino - uno per ogni stagione - i corsisti entreranno in contatto con la terra dove tutto ha inizio e diventa, stabilendo un rapporto personale e diretto con vignaioli conosciuti, e riconosciuti, a livello internazionale.

Ad affiancare gli appuntamenti in azienda, lezioni in aula a Firenze (P.zza Pier Vettori – sede Confesercenti) dove le degustazioni saranno rigorosamente alla cieca, sia per i corsisti che per i docenti: un nuovo modo di vivere l'assaggio, lontano da preconcetti ed antichi schemi. In aula, nei 6 appuntamenti previsti da gennaio fino a settembre 2013, si alterneranno quindi degustazioni “alla cieca” di sei diverse etichette per ogni incontro ed approfondimenti relativi alle più importanti tematiche del mondo vinicolo, come l'enografia, l'abbinamento, i difetti del vino, la storia, in compagnia di esperti di settore come winemakers, assaggiatori professionisti e giornalisti di settore vinicolo.

Per una più ampia fruibilità i corsisti potranno scegliere se iscriversi solo alle lezioni in vigna, partecipare unicamente alle degustazioni alla cieca, oppure seguire l'intero percorso formativo nei suoi 11 appuntamenti. Il corso si rivolge sia a neofiti sia a chi a già intrapreso un percorso di studi ma vuole arricchire la sua conoscenza, soprattutto grazie alle due maggiori novità nel panorama della formazione vinicola.

Boscarelli, Fattoria San Giusto a Rentennano, Fattoria Selvapiana, Michele Satta, Podere 414, Salvioni e Tenuta Capezzana saranno le aziende che prenderanno parte alla prima edizione del corso di inVite, che coinvolgerà al momento solo realtà toscane, con la volontà futura di portare il progetto fuori dai confini regionali per renderlo patrimonio di un numero sempre maggiore di persone.


Per maggior informazioni:
Tel. 055-0946266



Ol Pastisser/Immobiliare Percassi:

l’open space chic da vivere tutto il giorno


Siete alla ricerca di un locale che vi accompagni per tutto l’arco del giorno, seguendo le vostre voglie, gusti ed esigenze e regalandovi un tempo nuovo e denso stimoli?

Allora, Ol Pastisser, a Clusone, due passi da Bergamo, è il locale che fa al caso vostro.

Perché Ol Pastisser è un locale polifunzionale e trasformista, da vivere 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 

500 m2 per un’offerta a 360 gradi, Old Patissier è panificio, cafè, ristorante e agenzia immobiliare. Per una volta un grande imprenditore gastronomico, Ezio Maringoni, lavora in sintonia con Immobiliare Percassi, il gruppo immobilare bergamasco, alla realizzazione dell' open space in cui acquistare pane, prodotti dolci e salati e di alta pasticceria, ma anche gustare specialità tipiche del posto, primi e secondi piatti capaci di soddisfare anche i palati più esigenti, preparati davanti agli occhi dei clienti, nella suggestiva cucina a vista.

Ol Pastisser è tutto questo ma non solo. Perché si può vivere anche by night, per fare un aperitivo in compagnia di amici sorseggiando un flutte di champagne o una buona birra artigianale, accompagnati da appetitosi stuzzichini, tutti rigorosamente di produzione artigianale.

Ad aggiungere un tocco di carattere e personalità a questo nuovo locale ci ha pensato Costa Group, azienda leader nel design di interni di negozi food e di locali di tendenza che ne ha curato la progettazione e l’allestimento.

E il risultato si vede. In questo immenso open-space multifunzionale, ricavato da un’ex officina, si respira un’atmosfera suggestiva ed emozionale, tra tronchi d’albero come sedie, ceramiche antiche e coloratissime ai muri e pareti rivestite di stampe, bottiglie, libri e vecchie valigie che profumano di storia, di vissuto e di vintage.

Fiore all’occhiello, la seduta a forma di uovo e il suggestivo soppalco con parquet e mobili antichi, un ambiente caldo e accogliente, da cui si domina il locale e si ha una vista panoramica sullo spettacolare bancone bar, tutto in legno naturale. con bottigliera in vetro.

Un locale dove si respira un’atmosfera di classe e allo stesso tempo familiare e di casa.

Ideale per la colazione, il pranzo, l’happy hour e vero e proprio tempio per i golosi, dove assaggiare dolci artigianali o fare un’immersione di dolcezza nel reparto gelateria, tra i colori e i sapori dei gelati dai mille gusti e la spettacolare cascata di cioccolato.

Ol Pastisser, l’open space chic da vivere tutto il giorno. Assolutamente da non perdere!


Studio design e progettazione: Costa Group, arch. Luigi Benvenuti

Ol Pastisser/Immbiliare Percassi, Viale Gusmini 12, Clusone (BG)



La mostra mercato Giro Goloso a Empoli


Domenica 25 novembre, si svolgerà ad Empoli dalle ore 10.00 alle ore 19.00, la seconda edizione della mostra mercato GIRO GOLOSO la tradizione pasticcera empolese e le eccellenze toscane. 

Dopo il grande successo riscosso nell’edizione del 2011, la manifestazione registra la quasi totalità di riconferme delle aziende partecipanti lo scorso anno.


GIRO GOLOSO coinvolge come espositori le pasticcerie empolesi, le aziende agricole produttrici di vinsanto ( compreso il vinsanto Bianco Empolese Doc), le piccole aziende artigiane toscane che si caratterizzano per prodotti di eccellenza, quali il cioccolato della Chocolate Valley, i cantuccini di Prato, l'amaretto di Santa Croce, il brigidino di Lamporecchio, le cialde di Montecatini.


Il luogo prescelto è nuovamente la centralissima piazza Farinata degli Uberti (detta piazza dei leoni), l’utilizzo di eleganti tensostrutture permetterà di visitare la mostra anche in caso di cattivo tempo.
Durante lo svolgimento della manifestazione gli espositori organizzeranno all'interno del proprio stand espositivo dimostrazioni e degustazioni. Sarà allestito sotto i portici della piazza uno spazio con tavolini e sedie, in cui i visitatori si potranno trattenere comodamente.


L’ingresso è libero.


I negozi del centro saranno aperti per l'intera giornata.
Giro Goloso è promossa dal Comune di Empoli con la collaborazione della Associazione per il centro Storico, Confesercenti e Cna Empolese Valdelsa.

L'organizzazione è di Exponent srl. Tel 0571.76303

www.girogoloso.it



Vino, aceto balsamico e olio:
Enoteca Regionale Emilia Romagna fa scoprire il gusto a 360 gradi


Non solo vino e aceto balsamico: Enoteca Regionale Emilia Romagna propone un evento all’insegna di un altro dei prodotti simbolo del suo territorio: l’extravergine di oliva prodotto in Emilia Romagna, che si osserverà, comprenderà e degusterà insieme al produttore Gianluca Tumidei di Tenuta Pennita (Terra del Sole, FC) martedì 20 novembre 2012, alle 20.45, nella sede di Enoteca Regionale a Dozza (BO).


La serata sarà un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta dell’olio, dalla produzione alle sfumature che acquista con il tempo. Si approfondiranno infatti il metodo produttivo del nettare d'oliva e la tecnica di assaggio di questo dorato condimento, condotti dal produttore in persona e dal responsabile della Mostra Permanente di Enoteca Regionale Maurizio Manzoni. Oltre alle tecniche per riconoscere un olio extravergine di oliva di qualità, si confronteranno le differenze tra olii nuovi e olii prodotti un anno fa, per capire come invecchia l’olio e con quali piatti apprezzare le caratteristiche di rotondità di olii che a volte vengono ingiustamente bollati come “olio vecchio”.


La serata prevede alcuni assaggi di diverse tipologie di olio e la degustazione di due calici di vino con un assaggio di stuzzicheria.


Olii in degustazione
Valdoleto, olio monocultivar Ghiacciola

Monte Poggiolo, olio da olive Correggiolo, Nostrana di Brisighella, Ghiacciola
Selezione Alina, olio monocultivar Nostrana di Brisighella (premiato dal Gambero Rosso)


Vini in degustazione
Rugiada Romagna Albana Docg Secco
Terre del Sole Sangiovese di Romagna Superiore Riserva

Prenotazione obbligatoria. Costo di partecipazione euro 15,00


Per informazioni e prenotazioni: tel. 0542 678089, e-mail info@enotecaemiliaromagna.it




Castione della Presolana villaggio di fiaba.

Per Natale shopping e magia tra gli elfi

 

Il tradizionale mercatino di Castione della Presolana (Bergamo) è cresciuto: non solo compie dodici anni, ma dalla scorsa edizione contagia l’intero paese con le sue atmosfere di festa. L’imperdibile appuntamento di fine anno ai piedi delle Alpi Orobie si cala ora in una Castione trasformata in un vero e proprio villaggio di Natale, popolato di Elfi e personaggi di fiaba.

Non più solo le classiche casette in legno dove fare shopping di qualità, ma un percorso magico tra corti, vicoli e piazze, la casa di Babbo Natale, il suo atelier, spettacoli itineranti, avventure in costume, burattini giganti, giochi e laboratori. E naturalmente leccornie di stagione.

 

Si comincia il 17 e 18 novembre e si replica il 24 e 25 novembre, l’1 e 2 dicembre e nel ponte dal 7 al 9 dicembre. Speciali pacchetti weekend negli hotel.


L’incantesimo è scattato lo scorso anno: “Il Natale è di Casa”, già attesissimo appuntamento di fine anno a Castione della Presolana (Bergamo), da “semplice” mercatino dell’Avvento, seppur di grande qualità fin dagli esordi 12 anni fa, si è trasformato in un vero e proprio villaggio di fiaba. E in occasione di questa dodicesima edizione –in calendario nei weekend del 17-18 e 24-25 novembre e del 1-2 e 7-9 dicembre- la magia sarà addirittura dilagante…

Resta ovviamente il mercatino, cuore di tutto da cui tutto è partito, sempre contraddistinto da una filosofia che difende la tradizione contro la globalizzazione e propone rigorosamente solo di ciò che è artigianale e tipico. A Bratto, sul piazzale Donizetti, le casette in legno, decorate di frasche d’abete e sfavillanti di luci, tornano a essere vetrine-fucine di artigianato tipico e antidoto al dilagare dei grandi centri commerciali e degli acquisti online. Un’occasione unica, in tempi di crisi e di guerra allo spreco, per uno shopping di qualità, per una caccia a regali di gusto (in tutti i sensi!) da mettere sotto l’albero.

Ma al mercatino faranno da straordinaria cornice un intero villaggio di Natale -popolato di figure fiabesche, attraversato da dolci melodie, pervaso di profumi inebrianti e acceso di luci- e iniziative strepitose per bambini e sempre-bambini. Avventure in costume, eventi irresistibili, gare e sfide, giochi di un tempo, artisti di strada, burattini… per vivere l’atmosfera del Natale e le fiabe più belle da protagonisti.

Al villaggio di Babbo Natale, allestito il 17 e 18 novembre e poi di nuovo l'8 dicembre, non solo la casa del grande vecchio barbuto, che accoglierà i piccoli e ascolterà i loro desideri, ma anche tante capanne di legno e juta dove alloggiano i laboriosi elfi, pronti a insegnare ai bambini come confezionare il proprio regalo di Natale, da portare con orgoglio a casa, ma anche l’arte di creare, grazie a numerosi laboratori in programma nelle tre giornate.

Grazie all’esperienza de La Compagnia San Giorgio e il Drago, il calendario sarà animatissimo. Ecco solo alcuni degli appuntamenti davvero imperdibili:

-domenica 18 novembre “Chi ha incastrato Babbo Natale?”, avventura in costume (i piccoli si vestiranno da elfi). Qualcuno minaccia Santa Klaus e la sua fabbrica di giocattoli. Riusciranno i bambini a scoprire chi è e a salvare il Natale, districandosi in un mondo fantastico?

-sabato 24 novembre “Babbo Natale e la renna Rudolph”, spettacolo di burattini giganti che coinvolge i piccoli in balli, canti, quiz e in un finale a sorpresa…

-domenica 25 novembre “Il verde Natale”, avventura in costume a sfondo ecologico. Gli elfi invitano i piccoli nel bosco di Babbo Natale e ne constatano lo stato penoso. Insieme lavoreranno per liberarlo dai rifiuti e salvarlo dall’inquinamento, permettendo così di sopravvivere anche al Natale.

-sabato 1 dicembre “Il carbone non ci sta, la Befana che fa?”, spettacolo di burattini giganti, con effetti speciali.

-domenica 2 dicembre “Babbo Natale a lezione di magia”, spassoso spettacolo con protagonisti un elfo prestigiatore e un apprendista piuttosto goffo.

-Sabato 8 dicembre al Villaggio di Babbo Natale arrivano trampolieri travestiti da alberi giganti e folletti “spettacolari”.

-domenica 9 dicembre “Natale a spasso nel mondo”, avventura in costume che conduce i bambini, impegnati a difendere la pace nel mondo dalle minacce di un malvagio personaggio, a scoprire in un clima di fratellanza le tradizioni e i riti delle Feste presso gli altri popoli.

Non mancano nemmeno i momenti di atmosfera, affidati alla musica e al canto delle Feste e dei monti. Tra tutti, da segnalare il Concerto dei 4 Cori (tra i quali "I Crodaioli" di Bepi De Marzi), in programma domenica 25 novembre alle ore 15, in Chiesa a Dorga. Nelle piazze più caratteristiche, poi, concerti di ottoni, cori gospel e spettacoli vari. Lungo le vie l’allegra e sonora sfilata di zampognari, bande e campanari.

Infine, anche un po’ di sana competizione, in occasione di “In corsa con Babbo Natale”, scenografica gara di atleti rigorosamente in rosso e bianco e con barba, in programma il 1° dicembre, e della rievocazione storica con auto d’epoca “Coppa Presolana”, in calendario il 2 dicembre.

Per quanto riguarda la gola, diversi punti ristoro invitano a riscaldarsi con un vin brulé, una cioccolata o una tisana, ma anche a degustare la cucina robusta dell’inverno e i sapori tipici del Natale orobico.

Un servizio navetta agevolerà il trasferimento da una tappa all’altra della rassegna, che rispetta l'orario continuato dalle 10 alle 20.

L’evento è organizzato da Turismo Presolana, con il supporto di: Comune di Castione della Presolana, Cooraltur e Promoserio.

Per l’occasione, speciali tariffe weekend per il soggiorno negli hotel a 3 stelle: 48 euro il giorno per la mezza pensione e 58 euro per la pensione completa. In B&B si spendono 60 euro il giorno, a camera doppia/matrimoniale.

Informazioni: Turismo Presolana, tel. 0346/60039, fax 0346/62714, www.presolana.it



Tartufo bianco di San Miniato: emozioni di gusto,

patrimonio di un territorio


San Miniato, novembre 2012 – Fra tutti i sapori che l’autunno ci regala uno in particolare evoca emozioni a tutto tondo ed è il tartufo bianco pregiato: una specialità pressoché totalmente italiana (Spagna e Francia sono gli altri due Paesi che concorrono, ma in misura infinitamente inferiore rispetto all’Italia, alla produzione mondiale di questo tubero) e che ogni anno scatena interessi in ogni parte del pianeta.


Prezioso e insostituibile in cucina lo è altrettanto nello scenario economico: il tartufo è un’importante risorsa per l’economia italiana. Tre le maggiori aree avocate a questa produzione nel nostro paese: la zona di Alba (Alessandria), quella di San Miniato (Pisa) e quella di Acqualagna (Pesaro Urbino) dove si vengono a creare vere e proprie micro filiere legate a questo prodotto (cercatori, conservatori, utilizzatori etc…). Inoltre il Tartufo Bianco pregiato è il prodotto che più di ogni altri è in grado di identificare un territorio e di promuoverlo, trainando il comparto agroalimentare e tutto il settore turistico.

Non esistono dati ufficiali ma si stima che l’Italia esporti circa la metà della propria produzione e la vendita, data l’elevata deperibilità del prodotto, passa per il 70-80% attraverso l’industria conserviera e solo il 20-30% arriva al consumo attraverso il mercato corto (vendita diretta)* .


L’area di San Miniato in particolare produce circa il 20-25% della produzione nazionale del Tartufo Bianco Pregiato (conosciuto come Tuber magnatum Pico): è una delle qualità migliori per le sue caratteristiche organolettiche, è abbastanza raro e questa caratteristica che ne fa crescere il prezzo fino anche a 4.000 Euro/kg.

L’area si estende nelle province di Pisa e Firenze e raccoglie trenta comuni che hanno in San Miniato il centro principale di riferimento.


La raccolta totale annua, grazie alla posizione geografica ideale ricca di colline e fondovalli nebbiosi e umidi, è di circa 80 quintali (cento nelle stagioni migliori) alla quale si dedicano 400 tartufai riuniti in associazione e che si sfidano ogni anno per vincere l’ambito “Tartufo d’oro” riconoscimento che va a chi trova il tartufo più grosso della stagione.


La stagione 2012 non è stata fino ad ora favorevole, a causa delle condizioni climatiche, il prodotto è fino ad oggi poco e di piccola pezzatura ma San Miniato resta negli annali della storia del tartufo perché qui è avvenuto il ritrovamento del tartufo più grosso del mondo: nel 1954 infatti Arturo Gallerini, soprannominato “il Bego” e il suo cane Parigi trovarono un tartufo di 2.520 gr. che fu donato all’allora presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower.


A memoria di questo evento, in occasione della prossima edizione della prossima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato che aprirà sabato 10 novembre e si svolgerà poi per i due weekend successivi, domenica 25 verrà inaugurato un monumento realizzato da Alessandro Benvenuto campione del mondo di ferro battuto.


Ma la storica Mostra mercato Nazionale per il Tartufo Bianco di San Miniato (giunta quest’anno alla 42^ edizione) sarà l’occasione per testare l’andamento del mercato del tartufo di questa stagione sia a livello nazionale che internazionale e proporre un ricco calendario di eventi che presenterà la variegata offerta di prodotti del territorio toscano in genere.

Da non dimenticare infine TARTUFILE 2012: l’anteprima ufficiale della mostra. Una serata dedicata alla solidarietà, come nel più puro spirito toscano. Villa Dianella, splendida villa medicea a Vinci, ospiterà un’asta di Tartufo bianco delle colline sanminiatesi il cui ricavato andrà a favore di FILE (un’associazione onlus per la cura a domicilio di malati terminali). A fare da corollario all’asta la possibilità di degustare piatti realizzati da celebri chef toscani, degustare i vini di Fattoria Dianella e prendere parte al vernissage della mostra “La flora e la fauna di Ciro”.

 

Le notizie della settimana 13 novembre 2012

Festa del Cuoco dell’Unione Cuochi Lazio 14 novembre 2012

Il pastificio Rummo a fianco della Fic

per sostenere il futuro della professione cuoco


RUMMO, l’unica pasta approvata dalla F.I.C. Federazione Italiana Cuochi, non poteva mancare al primo di una serie di appuntamenti organizzati in giro per l’Italia che seguono la festa annuale del 13 ottobre – anniversario della nascita del Santo Patrono dei Cuochi San Francesco Caracciolo. La Festa del Cuoco che si è diffusa e consolidata attraverso gli anni, fino a diventare una vera e propria tradizione sul territorio nazionale, è dedicata ad una categoria professionale che per 365 giorni all’anno, senza limiti d’orario, svolge con spirito di sacrifico e passione un lavoro impegnativo, ma capace d’offrire ai clienti ogni giorno l’emozione di un piatto eseguito a regola d’arte. Per l’occasione la F.I.C. mobilita tutte le proprie associazioni per realizzare nelle piazze italiane manifestazioni, convegni e iniziative che celebrino questa ricorrenza del lavoro e della buona tavola.


La Festa Del Cuoco 2012, organizzata dai cuochi dell’Unione Cuochi Lazio, Associazione di Roma, si tiene mercoledì 14 novembre a partire dalle ore 09.30 negli spazi de Il Venezia di Ostia, uno degli stabilimenti balneari storici del litorale romano.

Oltre al tradizionale pranzo, l’incontro a cui parteciperanno ben 400 cuochi che operano a Roma e provincia prevede anche una serie di importanti iniziative dedicate ai giovani e al tema del futuro. Questo è anche il titolo del convegno che nella mattinata, con il contributo di importanti cuochi, giornalisti e operatori del settore, cercherà di comprendere e valutare cosa c’è dietro l’angolo per i cuochi professionisti romani e italiani.

A fianco delle aziende che rappresentano l’eccellenza della filiera agroalimentare locale, anche RUMMO tra quelle più grandi e consolidate che hanno voluto portare un contributo di conoscenza e di qualità, al di là del solo criterio territoriale. RUMMO è un’azienda che da 165 anni si dedica alla produzione di pasta con un metodo di lavorazione antico ed esclusivo, nel rispetto dell’uomo e della natura, come attesta anche l’aver avviato, unico pastificio in Italia, un impianto di trigenerazione che ha abbattuto di oltre il 30% le emissioni di CO2.

www.pastarummo.it



Master in Food & Wine Communication
Preiscrizioni entro le ore 12:00 di lunedì 19 novembre 2012

Sono ancora aperte le iscrizioni alla prima edizione del Master in Food & Wine Communication organizzato dall'Università IULM di Milano e Gambero Rosso.

Il master si rivolge a professionisti dell’area enogastronomica interessati a sviluppare competenze specifiche di promozione e di comunicazione del comparto Food&Wine.
La connessione tra IULM e Gambero Rosso permette di offrire le migliori competenze professionali nel campo della comunicazione enogastronomica e delle strategie di sviluppo delle risorse legate al Food&Wine.
Per iscriverti e per ulteriori informazioni CLICCA QUI


 

Nasce Itacawinetwork, il blog sul vino

che non sa mai di tappo


Con questa frase emblematica Itaca Comunicazione ha dato l'annuncio dell'apertura di Itacawinetwork (www.itacawinetwork.tumblr.com), un blog che punta a rappresentare qualcosa di diverso dai tradizionali spazi web dedicati al tema vino.


Forte della sua considerevole esperienza nel campo della comunicazione, del packaging, degli eventi e di quanto i suoi numerosi clienti del mondo vino le affidano con fiducia, Itaca ha deciso di mettere a frutto la sua conoscenza a tutto tondo dell'argomento, coniugandola con la sua dimestichezza con le dinamiche del web e dei social network.


Il risultato è un "prodotto" decisamente originale sia nella forma (affidata a Tumblr, la piattaforma più innovativa del momento, ancora poco frequentata in Italia, ma che negli Usa ha già superato il 45% di utilizzatori), sia nei contenuti, che spaziano dall'informazione per esperti e appassionati agli aspetti più laterali e curiosi del vino, come ad esempio la sua presenza nel cinema, nella letteratura, nella grafica, nell'arte e nella pubblicità.


"Vogliamo dare uno sguardo completo su tutto ciò che il vino va a toccare, uno sguardo talvolta divertente ma sempre competente" dice Simona Pisanello, titolare di Itaca "Itacawinetwork è uno spazio dedicato al pubblico di settore come a quello meno preparato, una vetrina interessante per chi vorrà esporre come per chi, passando, si ferma a guardare". Non a caso, un altro claim con cui Itacawinetwork si è presentato recita: "È nato Itacawinetwork, il blog sul vino che piace anche agli astemi."


 

Dardanello presenta il piano di riordino delle Camere di Commercio


Il Presidente di Unioncamere ha illustrato le priorità di azione per il prossimo triennio per affrontare con successo queste nuove e più importanti sfide. Parole d’ordine: competitività e produttività


Roma 5 novembre 2012. La crisi ha profondamente mutato gli equilibri precostituiti. E oggi sembra avviarsi verso una nuova fase, per molti versi inedita, dalla durata ancora incerta. In questo contesto istituzioni e sistema produttivo sono chiamati ad operare un continuo ed irreversibile processo di cambiamento. Perché solo chi avrà saputo modellarsi sulla nuova realtà, sarà in grado di vincere. Ne parliamo con il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che proprio in occasione della recente Assemblea dell’Istituzione ha presentato il progetto di riordino delle Camere di commercio e le priorità di azione per il prossimo triennio per affrontare con successo queste nuove e più importanti sfide.

Quali sono le ricette per competere in questo “mondo nuovo” in continua evoluzione?
La straordinarietà di questo momento ricco di incognite impone una sorta di “modifica genetica” delle forze produttive e istituzionali, affinché siano in grado di adattarsi velocemente ai continui cambiamenti degli scenari restando competitive. Dobbiamo prendere spunto dalla capacità delle nostre medie imprese industriali, punta di diamante del Made in Italy, di gestire positivamente le trasformazioni in corso. Prima della crisi puntavano su qualità e differenziazione della propria offerta e dei mercati. Oggi sanno che questo non basta. Così si stanno muovendo in un’ottica di efficienza in scala delle proprie produzioni secondo una logica di filiera per rispondere ai bisogni emergenti. E che sia questa la giusta direzione lo dimostrano le buone performance che, nonostante tutto, riescono a registrare oltreconfine. Perché l’estero, con il calo dei consumi interni, è la strada obbligata per far crescere il business tricolore. Quindi se l’evoluzione dei mercati globali sta portando le nostre aziende a cambiare per competere, le nostre istituzioni non possono essere da meno. In Italia come in Europa. Perché le regole del gioco saranno sempre più scritte a Bruxelles.

In questo contesto le Camere di commercio hanno dimostrato di saper guardare lontano, lanciando il proprio piano di riordino che ha incassato l’ok del ministro dello Sviluppo economico.
Il nostro ruolo sta nell’accompagnare il mondo delle imprese a essere protagonista di questa lunga fase di trasformazione. Perciò se le aziende devono cambiare per competere dobbiamo essere anche noi pronti a “cambiare pelle” per servirle al meglio. Razionalizzazione per rendere il Sistema camerale ancora più efficiente; contenimento dei costi attraverso economie di scala; miglior utilizzo delle risorse umane; rimodulazione dei budget per liberare ulteriori risorse da mettere a disposizione delle azioni di supporto alle imprese. Sono queste le parole chiave che hanno guidato il nostro progetto di ridisegno dell’organizzazione territoriale camerale e di ridefinizione ed accorpamento delle funzioni. Un piano che a regime dovrebbe portare ad una ottimizzazione dei costi del sistema - sostenuti interamente dalle imprese attraverso il diritto annuale -, con significativi benefici a vantaggio delle imprese stesse.

Competitività e produttività sono i pilastri sui quali si fonda la vostra azione per i prossimi tre anni.
Sì, siamo convinti che su queste basi si possa costruire la strada per la crescita e lo sviluppo del Sistema Italia. Per questo per il prossimo triennio concentreremo la nostra azione su 5 priorità: promuovere l’internazionalizzazione, favorire l’accesso al credito, migliorare il contesto operativo delle imprese, sostenere l’occupazione, investire nella qualità e nella tracciabilità di filiere e produzioni. Perché l’impresa noi italiani ce l’abbiamo nel nostro DNA. Come dimostrano le oltre 6milioni di aziende che operano sul nostro territorio. Un tessuto imprenditoriale che, anche in questo difficile momento, continua a dare segni di vitalità. Nei primi 9 mesi di quest’anno, infatti, è cresciuto di quasi 20mila unità. Ma, va detto, avanza con affanno. Secondo i nostri dati il 49% delle imprese chiuderà quest’anno con una flessione delle vendite sul mercato interno. E per il 2012 sono previste 215mila assunzioni in meno rispetto al 2011. Occorre invertire questa china. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per contribuire alla costruzione di un Paese nuovo che possa dirigersi con coraggio nel futuro.

 

Bambini protagonisti al concorso

“Peopoll in cucina” Amadori:

vince il piatto “Nord & Sud” (risotto alla milanese con braciolette  alla messinese) proposto da Simone Zucchetti e sua figlia Giorgia Zoe di 10 anni di Cesena


Si è svolta a Casa Artusi a Forlimpopoli la finale della 5° edizione del concorso gastronomico riservato ai lavoratori del Gruppo Amadori, che quest’anno ha visto piccoli chef” sfidarsi in cucina e “piccoli critici gastronomici” presenti in giuria



Sono stati i bambini i veri protagonisti della quinta edizione del concorso “Peopoll in cucina” Amadori: sei “piccoli chef”, figli e nipoti di dipendenti Amadori, hanno cucinato insieme ai loro genitori o zii presso la prestigiosa Scuola di cucina di Casa Artusi a Forlimpopoli lo scorso 6 novembre, e sono stati giudicati da una giuria composta anche da “piccoli critici gastronomici”, figli di giornalisti presenti all’evento.

Simone Zucchetti, Responsabile Ricerca e Sviluppo Amadori, e sua figlia Giorgia Zoe di 10 anni, con il piatto “Nord e Sud”, sono i vincitori di questa edizione del concorso, aperto agli oltre 7.000 lavoratori di tutta Italia. Il tema proposto quest’anno era: “Mamma, oggi cucino io! Il mio piatto preferito a base di un prodotto Amadori”. E la grande novità era l’obbligo di partecipare in coppia con un bambino di età compresa tra i 6 e i 14 anni, figlio o nipote del dipendente.


A sfidarsi ai fornelli 6 lavoratori provenienti da tutta Italia: 3 dalle sedi romagnole di Cesena e Santa Sofia (Simone Zucchetti, Ricerca e Sviluppo, con sua figlia Giorgia Zoe di 10 anni; Rosita Lorenzoni, Ufficio Estero, con suo figlio Mattia di 9 anni, e Marco Berti, Ufficio Qualità, con suo figlio Lorenzo di 12 anni); 1 dall’Abruzzo (Maria Marmo, operaia presso lo stabilimento di Controguerra -TE, con sua figlia Rossella di 11 anni), 1 dalla Toscana (Viorica Grigorescu, rumena, operaia presso lo stabilimento di Siena, con suo nipote Davide) e 1 da Brescia (Mara Palazzi, Ufficio Amministrativo, con suo figlio Francesco di 6 anni).

La giuria, composta da dirigenti Amadori, un rappresentante di Casa Artusi e alcuni giornalisti accompagnati dai figli (tra cui la food-blogger Alessandra Scollo, curatrice del blog mammapapera.it) hanno decretato la vittoria della ricetta “Nord e Sud” - composta da risotto allo zafferano, tipico della tradizione milanese, e da braciolette alla messinese, a base di fesa di tacchino - apprezzandone l’originalità nell’abbinamento e il gusto complessivo del piatto, delicato ed equilibrato.


Amadori è un’azienda innovativa, anche nel proporre iniziative originali come questa – ha commentato Francesca Amadori, Responsabile Corporate Communication. – Con il concorso “Peopoll in cucina” abbiamo voluto raccontare e valorizzare i nostri prodotti attraverso la creatività e l’ingegno dei nostri dipendenti. Quest’anno, coinvolgendo anche i bambini, abbiamo pensato di proporre un’esperienza di condivisione, di divertimento, di socializzazione e anche di educazione alimentare, stimolando la passione per la cucina sia nei “piccoli chef” che nei “piccoli critici gastronomici”.

I partecipanti a questa edizione, insieme ai piatti presentati per l’occasione, saranno i protagonisti di un ricettario cartaceo che sarà realizzato nei prossimi mesi, dal titolo “Peopoll in cucina… e figli!”, a ricordo di questa iniziativa.


ELENCO FINALISTI

5° CONCORSO A PREMI: “AMADORI PREMIA LA TUA RICETTA”

PEOPOLL IN CUCINA 2012


Mara Palazzi, Ufficio Amministrativo, Brescia,

insieme a suo figlio Francesco Zambelli di 6 anni.

Ricetta: Evviva i Polpetti!!!


Marco Berti, Ufficio Qualità, Santa Sofia,

insieme a suo figlio Lorenzo Berti di 12 anni.

Ricetta: Petto di pollo con gorgonzola e noci


Maria Marmo, Disosso, Controguerra (TE),

insieme a sua figlia Rossella Balsamo di 11 anni.

Ricetta: Involtini di petto di pollo in salsa ai funghi


Rosita Lorenzoni, Ufficio Estero, Cesena,

insieme a suo figlio Mattia Cabassi di 9 anni.

Ricetta: Il Girasole dei Pitufi


Simone Zucchetti, Ricerca e Sviluppo, Cesena,

insieme a sua figlia Giorgia Zoe Zucchetti di 10 anni.

Ricetta: Nord e Sud


Viorica Grigorescu, Sala Taglio Tacchini, Siena,

insieme a suo nipote Davide Lucigli di 12 anni.

Ricetta: Sculture Ripiene



Cervia-Milano Marittima business oriented

in vetrina all’Urban Center di Milano

Progetto Spiaggia-Affari


Giovedì 15 novembre all’Urban Center di Milano Cervia-Milano Marittima propone una iniziativa dedicata ai buyers milanesi del segmento business.

La destinazione presenterà le peculiarità dei suoi luoghi legati agli ideali di sostenibilità, bellezza e benessere che hanno ispirato i suoi fondatori 100 anni. L’incontro milanese oltre a rafforzare ancora una volta il legame con Milano sarà occasione di lancio di un prodotto importante legato al mondo del business che metta a disposizione del mercato milanese una destinazione attenta alle esigenze dei suoi ospiti in cui coniugare relax e business.

Sarà l’assessore al turismo del Comune di Cervia Michele de Pascale ad aprire la serata con una presentazione delle località cervesi. Proseguiranno poi rappresentanti della imprenditoria locale che illustreranno vari segmenti della offerta legati all’accoglienza. A seguire un goloso buffet di piatti di pesce ricreerà l’atmosfera della Milano al mare.

Master Meeting, magazine di opinione sul mondo del turismo, ha annunciato il progetto “spiaggia affari” attraverso un servizio giornalistico di recente pubblicazione in ha cui messo in rilievo il tratto identitario della destinazione e descritte le opportunità turistiche, culturali, sportive, ambientali, inclusa l’attenzione alla accoglienza, al benessere e alla gastronomia.

Il progetto Spiaggia-Affari è realizzato attraverso una sinergia fra pubblico e privato che vede impegnati il Comune di Cervia, Master Meeting, CerviaTurismo e imprenditoria locale.


Il progetto Spiaggia-Affari costituisce un’importante e interessante opportunità per intensificare i nostri rapporti col mondo del business e della imprenditoria, specialmente in vista di Expo 2015 in cui Cervia sarà la spiaggia ufficiale. - dichiara l’assessore al turismo del comune di Cervia Michele de Pascale- La città ha tutte le carte in regola per sviluppare e incrementare il rapporto con il mondo del business. Offre un tessuto ricettivo di ottima qualità, un sistema spiaggia con servizi eccellenti fra cui il Wi-Fi, una rete di ristorazione in grado di rispondere ad una crescente e variegata richiesta in modo sempre eccellente. La città offre poi una pluralità di sedi convegnistico-congressuali assolutamente uniche e pronte a modellarsi in base alle diverse esigenze organizzative, proponendosi e diversificandosi in una interessante offerta diffusa sul territorio.

Un sentito ringraziamento va a tutte le realtà locali che si sono rese disponibili, che credono e investono in questo progetto.”



Festa del Torrone di Cremona - "Torrone & Torroni"
La dolcezza: il tema dell'edizione 2012
Dal 16 al 18 novembre a Cremona, torna il ricco programma di eventi e spettacoli ad animare la città


Dopo lo strepitoso successo del 2011, Cremona inizia a prepararsi per l'edizione 2012 della Festa del Torrone nota anche come "Torrone & Torroni" in onore al suo dolce tipico per eccellenza.
Si punta a bissare, se non a migliorare, i già straordinari numeri registrati nell'ultima edizione: 120mila visitatori, 30 tonnellate di torrone venduto, tantissime presenze di turisti provenienti da ogni parte d'Italia arrivati a Cremona in auto, pullman (250) e camper (600), e centinaia di turisti stranieri. La città è stata letteralmente presa d'assalto nei tre giorni della kermesse.


Dal
16 al 18 Novembre, quindi, Cremona tornerà a stuzzicare la curiosità e la voglia di divertimento di tutti i golosi e non solo. Le strade e le piazze della città torneranno infatti a riempirsi di spettacoli, ospiti illustri, eventi e prelibate degustazioni in onore al suo dolce tipico per eccellenza. Ad organizzarla sarà la società modenese SGP Eventi, che da ben cinque edizioni ha portato la Festa del Torrone ad affermarsi come appuntamento di rilievo nel panorama nazionale.


Dopo la musica e il viaggio, il tema attorno al quale quest'anno ruoterà la grande festa sarà la dolcezza. Certamente la prima cosa a che richiama è lo squisito torrone, ma non solo: dolce e generoso è il territorio in cui Cremona è immersa, come dolce è la città stessa coi suoi scorci emozionanti ed il nobile ed elegante centro storico. Tutto questo sarà la scenografia che accoglierà le novità, i protagonisti e mille appuntamenti attorno ai quali si sta lavorando per offrire a tutti, golosi e non solo, un'occasione unica ed irripetibile di divertimento e intrattenimento culturale.



Nascono i Sommelier professionali dell'Extravergine

Corsi professionali destinati ad operatori della ristorazione, ad aspiranti assaggiatori professionali e ad appassionati di cucina


L’olio d’oliva, il santo dono di Atena, è sempre stato considerato un prodotto assai pregiato e sacro, ed è il cuore della Dieta Mediterranea, ma pochi lo conoscono a fondo e lo sanno usare nella maniera giusta.


E’ per questo che l’IRVEA - Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari, in collaborazione con Olive Oil Academy, che ha fornito il corpo docente e la propria specifica esperienza, ha deciso di organizzare un corso, con lezioni teoriche e pratiche, per garantire la formazione di Sommelier Professionali dell’Olio.

Questa nuova figura professionale, altamente qualificata e capace di valorizzare sapientemente l’Extravergine, anche mediante preparazioni dirette, curerà particolarmente l’ armonizzazione e l’abbinamento olio-cibo, ponendo speciale attenzione agli aspetti salutistico-nutrizionali ed alla comunicazione del prodotto.


Il Sommelier Professionale dell’Olio non è quindi un semplice assaggiatore, ma un esperto, formato professionalmente in base alla classificazione merceologica dell’olio secondo la metodologia sensoriale del COI e dei Regolamenti CEE in materia; dunque un esperto a 360 gradi, che integra l’analisi sensoriale con una profonda conoscenza di tutta la filiera produttiva e commerciale per un acquisto consapevole …dalla terra alla tavola…


I partecipanti, superati i test e le prove olfattive di sensibilità, potranno far parte di panel professionali di valutazione specializzati nella classificazione e certificazione specialistica degli oli di oliva, in quanto Il corso è UFFICIALE e valido per l'iscrizione all'Elenco Nazionale Tecnici ed Esperti degli oli vergini ed extravergini del Ministero delle Politiche Agricole.


Il corso, che prenderà avvio nel gennaio 2013 presso le aule didattiche e di sommellerie di ALMA, nel Palazzo Ducale di Colorno (PR) prevede:

  • prove selettive di verifica dei requisiti fisiologici di ciascun candidato, specificate nell'allegato XII del regolamento, con almeno quattro serie di prove per ognuno dei quattro attributi ivi indicati (riscaldo, avvinato, rancido, amaro);
  • almeno quattro prove pratiche atte a familiarizzare l'assaggiatore con le numerose varianti olfatto-gustativo-tattili che offrono gli oli di oliva vergini, nonché con la metodologia sensoriale prevista nell’allegato XII del regolamento;
  • approfondimenti sulle seguenti materie: dati agronomici, trasformazione, conservazione, caratteristiche chimiche e chimico-fisiche degli oli di oliva vergini e relativa normativa


Segreteria del corso:

International Extravirgin Oliveoil Agency 

Tel. +39 011 19567218  - Fax +39 0743 778608 - Mob+39 338 5394663 

 

 

Nasce We love pasta


È nato We love pasta: un progetto di comunicazione on-line dedicato alla community dei pastalover e a tutti coloro che, per passione o professione, sono estimatori della pasta e della buona cucina. We love pasta ha l’obiettivo di promuove la cultura della pasta attraverso una pagina Facebook, un profilo Twitter e un sito internet on line dal 30 ottobre.

Spaghetti, penne o maccheroni, la pasta è da sempre simbolo dell’Italia nel mondo. Alimento principe della cucina italiana e della dieta mediterranea, la pasta è la “ricetta segreta” per un’alimentazione buona, equilibrata e sana.

We love pasta promuove questo prezioso alimento parlando con la voce di chi la ama, la gusta e la porta in tavola tutti i giorni, con competenza tecnica ma, soprattutto, con l’entusiasmo di chi la pasta l’apprezza con passione.

We love pasta propone contenuti originali, news sul mondo della pasta, curiosità, interviste, video, foto, ricette, eventi e riportando le testimonianze di chi ama la pasta.

Con ben otto secoli di storia, il “primo piatto” nazionale è una delle invenzioni italiane che il mondo ci invidia!

Alla pasta non si resiste…

We love pasta è promosso da AIDEPI in collaborazione con gli amanti della pasta. We love pasta parla di pasta e di cultura della pasta si vuole riaffermare e l’amore per la cucina, il buon cibo, le tradizioni italiane, e, ovviamente, per la pasta.


AIDEPI è la più grande associazione italiana del settore alimentare.

Primo polo associativo del settore alimentare per numero di iscritti, riunisce grandi marchi internazionali così come piccole e medie imprese del settore alimentare. Rappresenta e riunisce grandi marchi italiani e internazionali e piccole e medie imprese del settore alimentare.

AIDEPI sostiene la capacità competitiva delle aziende associate attraverso la tutela dei loro interessi, dialogando con Istituzioni e Amministrazioni, sia nello sviluppo della normativa di settore, sia come propulsore per attività finalizzate alla salvaguardia e alla promozione dei prodotti rappresentati. Inoltre, promuove e si fa portavoce dei valori che l’industria dolciaria e pastaia esprimono: qualità e sicurezza dei prodotti industriali, tutela e valorizzazione della tradizione nazionale, trasparenza nell’informazione al consumatore.

AIDEPI, oltre a rappresentare le aziende, è portavoce, in Italia e all’estero, della cultura del gusto e delle tradizioni italiane viste con uno sguardo contemporaneo, da chi vive il fascino di ieri che oggi ispira e apre le porte del domani!



Il prossimo week-end (dal 16 al 19 novembre) i vini dell’azienda di Torrile saranno protagonisti di Bolicine Mon Amour e Enologica

Novembre ricco di eventi per Cantine Ceci

Faenza e la Reggia di Colorno (Parma) faranno da cornice alle bollicine emiliane fra le più apprezzate a livello nazionale e internazionale


Un week-end di novembre ricco di eventi per Cantine Ceci. Da venerdì 16 a lunedì 19 infatti, i vini dell’azienda di Torrile (Parma) saranno presenti contemporaneamente a due manifestazioni dedicate al meglio della produzione emiliana.

Presso la Reggia di Colorno (Parma), da venerdì a domenica si terrà la quarta edizione di “Bollicine Mon Amour”, la rassegna dedicata ai vini frizzanti e spumanti italiani e francesi a cui prendono parte più di 50 aziende per un totale di oltre 150 etichette in degustazione.

Per Cantine Ceci saranno presenti Otello Nero di Lambrusco e Otellon’Ice.

Tutte le informazioni su www.bollicinemonamour.it


A Faenza invece, presso il quartiere fieristico, da venerdì a lunedì andrà in scena “Enologica – Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna”, una mostra-mercato della produzione enogastronomica di una delle regioni più ricche d’Italia.

Info su www.enologica.org

A Enologica Cantine Ceci sarà presente con Otellon’Ice, Otello Anniversary vendemmia 2012, Terre Verdiane Lambrusco e Birra di Parma.

www.lambrusco.it



Maurizio Gardini nominato

presidente dell’alleanza delle Cooperative Agroalimentari

 

Roma, 7 novembre 2012 – È stata ufficializzata oggi, nel corso della seconda Assemblea Unitaria, la nomina di Maurizio Gardini a Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare, costituita da Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital. Incarico di Copresidenti per Giovanni Luppi e Giampaolo Buonfiglio, presidenti rispettivamente di Legacoop Agroalimentare e di Agci-Agrital.

“L’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore agroalimentare – ha commentato Gardini – non è solo un segnale forte, chiaro e tangibile nel percorso da più parti auspicato di semplificazione della rappresentanza, ma è stata da noi concepita come luogo di progettazione e di stimolo per favorire un migliore posizionamento della cooperazione agricola nell’economia del Paese”.

 

“Semplificare, rafforzare e migliorare la rappresentanza sono obiettivi – ha commentato Buonfiglio – che dovremo tuttavia continuare a perseguire anche nei prossimi anni, unitamente ad una sempre maggiore efficacia ed efficienza nel fornire servizi alle cooperative associate”.

Da dove nasce la decisione di stare insieme? Luppi non ha dubbi: “Stiamo insieme per essere più forti, perché si mettono in comune esperienze, conoscenze e saperi, si creano reti sempre più ampie ed articolate, per essere competitivi ed affrontare le difficoltà e le sfide che caratterizzano i mercati. Valorizziamo le cose che ci uniscono arricchendoci delle reciproche diversità: la nostra è anche una prova di democrazia e di capacità di confronto e di dialogo”.

“Con lo stesso spirito e con le stesse modalità – ha concluso Gardini – vorremmo approcciare ed intensificare le nostre relazioni con tutte le altre componenti della rappresentanza sindacale, nella convinzione che attraverso il dialogo ed il confronto si possano creare le condizioni per svolgere al meglio ognuno il proprio ruolo, contribuendo insieme alla crescita ed allo sviluppo dell’agricoltura italiana”.

 

***

L’Alleanza delle Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare rappresenta 5.100 cooperative, 720.000 soci produttori e 94.000 occupati (il 56% dei quali assunti a tempo indeterminato). Il fatturato complessivo è di 34,2 miliardi di euro, il 24% del valore della produzione agroalimentare italiana.

La cooperazione rappresenta il 58% della produzione lorda vendibile del vino, il 40% della Plv nazionale del comparto ortofrutticolo, il 43% del valore della produzione lattiero-caseario nazionale ed oltre il 60% del fatturato dei formaggi DOP; il 70% della produzione lorda del setttore avicunicolo (uova, carne di pollame, conigli) e il 25% della produzione trasformata dei comparti bovino e suino.

Maurizio Gardini, 53 anni, è alla guida di Fedagri-Confcooperative dal 2009. È Presidente dal 2000 della più importante cooperativa agricola italiana, Conserve Italia, che opera nel settore della trasformazione dei prodotti ortofrutticoli, con strutture di produzione e commercializzazione in Italia e all’estero.



Imperia si prepara alla grande festa di Olioliva

Olio nuovo e prodotti tipici nel centro di Oneglia dal 16 al 18 novembre. Tante novità

in attesa della “notte verd'oliva”...


Laboratori del gusto, assaggi, convegni, sport e musica i grandi protagonisti dell'edizione 2012. Intanto fervono i preparativi per la “Notte Verd'oliva” di sabato 17, con intrattenimenti per il dopo cena. Negli stessi giorni della kermesse dedicata all'olio appena franto, si terrà anche la seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea con le municipalità olivicole del Mediterraneo


Dieci giorni ancora e poi Imperia si tingerà per un intero week end di oro giallo, con la dodicesima edizione di OliOliva, l'evento promosso dall’Azienda Speciale Promimperia della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Imperia, il Comune di Imperia e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con la compartecipazione della Regione Liguria, dell’Unioncamere Liguria, della Prefettura di Imperia, della Provincia di Imperia e delle Associazioni di Categoria e dei Consumatori e che si terrà per le vie e le piazze del centro storico di Oneglia dal 16 al 18 novembre.

Tante le novità del 2012 che faranno da cornice agli oltre 200 stand allestiti nelle strade, nelle piazze e sotto i portici di Imperia Oneglia, presentate ieri mattina durante la conferenza stampa tenutasi a Imperia: a fianco degli appuntamenti “tradizionali” crescono infatti gli eventi collaterali di carattere enogastronomico, ma anche le iniziative culturali, turistiche e sportive.

Non mancheranno i “classici” laboratori tematici dedicati all'extravergine, in abbinamento con le verdure nostrane e il fungo cardoncello, agli oli monovarietali del Ponente Savonese, all'impiego nella preparazione della focaccia ligure, agli insoliti “sposalizi” dell'olio d'oliva con il gelato e i biscotti, passando per l'oliva taggiasca, la pesca e l'ittiturismo. Confermate anche la scuola di nodi e di biologia marina, le visite a bordo dell'imbarcazione Don Carlo e l'uscita di pescaturismo con il Pingone, le mostre fotografiche a tema e i concorsi riservati alle scuole come quella dedicata a Paesaggi Olivicoli: un intreccio di pietra, acqua e ulivo”. Torna anche la gara podistica competitiva organizzata dal Club Marathon Imperia “10Km Fidal OliOliva” e la gara non competitiva “5Km OliOlivaRun”, gemellate in questa edizione con il Principato di Monaco.


Tra le novità dell'edizione 2012 invece, i laboratori tematici sul cake design e sulla filiera del Chinotto del Finalese, la scuola di cucina su prenotazione “Tre uomini in cucina: olio, cibo e giornalismo” presso il Ristorante Salvo Ai Cacciatori, gli incontri a carattere “turistico” dedicati agli itinerari alla scoperta di tradizioni culturali, enogastronomiche, ambientali e artigianali dell'entroterra ligure, oltre ad appuntamenti con la cultura - come la mostra “Jean Villeri” presso la quale domenica 18 si terrà un intervento musicale della Jazz Library Quintet - e la storia, raccontata attraverso il rapporto tra olio e mare, rotte commerciali e paesaggio rurale. Ma la novità assoluta di OliOliva 2012 è soprattutto la Notte Verd'Oliva” di sabato 17 novembre, che inizierà dal pomeriggio per protrarsi fino a tarda sera: aperitivo “Verd'Oliva” con degustazione di prodotti del territorio e vini tipici del Ponente Ligure a partire dalle 18 e cena “Verd'Oliva” nei migliori ristoranti della città che abbracciano la tradizione con menù a tema realizzati con prodotti delle aziende del territorio a partire dalle ore 20 per quanto riguarda l'aspetto enogastronomico. Partirà dalle ore 17 invece la componente più “ludica” del programma: spettacoli itineranti di clownerie, giocoleria ed equilibrismo con Fortunello, Marbella e Squilibrio, spettacoli con il fuoco e musiche Medievali che trasformeranno il centro storico di Imperia tra Piazza Rossini, Largo Ghiglia, Piazzetta dell’Olmo e Piazza Doria in un mondo magico. Dalle 21 poi, presso la Libreria “Ragazzi” di Via Viesseux sarà l'ora dei Giochi Verd'Oliva mentre per i più grandi si profila una serata all'insegna della cultura e della buona musica: dalla mostra fotografica su “Imperia: produzione e commercializzazione dell’olio d’oliva - dalle “fasce” all’esportazione mondiale” alla presentazione nella Sala convegni della Biblioteca Civica di Imperia della guida 2012 di Costantino Malatto “Tavola d'Autore” che recensisce i 175 migliori ristoranti della Liguria, passando per la “VerdOliva Music Night” che inizierà con l'incontro “Le Donne e l’Ulivo" a cui parteciperà per un saluto in musica Francesco Baccini e che proseguirà con il concerto live “Chiara Ragnini in Concert” presso il Vico del Moretto, il concerto live di Booridda Rolls in Piazza Doria, di ADZ in Calata Cuneo di levante e di “Faces of Blues” presso il Bar Bon Caffè di Piazza De Amicis.

 

Nello stesso fine settimana di OliOliva, Imperia sarà pacificamente invasa anche dalle delegazioni dei 14 paesi affacciati sul Mare Nostrum che prenderanno parte alla seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea, dal 15 al 17 novembre.

 

Le notizie della settimana 7 novembre 2012


Moscato di Scanzo: oggi il Consorzio di tutela del prezioso vino promuoverà

una degustazione nella Capitale

Il pregiato passito da meditazione dà appuntamento oggi al pubblico capitolino

all’Arciconfraternita dei Bergamaschi dalle 11 alle 16.

Noto fin dal I sec. a.C. produce 60.000 bottiglie e si esporta in 4 Paesi del mondo.

Prevista nel 2013 la sua mappatura genetica

Roma 7 novembre 2012. Dalla Corte d’Inghilterra al grande pubblico della Capitale d’Italia: il Moscato di Scanzo DOCG sarà protagonista a Roma di un evento unico. Da sempre vino d’élite, sulle tavole di Zar e reali, questo passito intende farsi conoscere ed apprezzare anche dai tanti appassionati del buon bere.

Per questo oggi 7 novembre il Consorzio di Tutela promuoverà una degustazione gratuita presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi (via Pietra, 70) dalle 11 alle 16, con la possibilità di assaggiare i prodotti delle principali cantine. Per giornalisti ed addetti ai lavori vi saranno invece due degustazioni guidate, alle 11 ed alle 15.

Il segreto di questo vino è racchiuso nella sua lunghissima tradizione, che conta oltre 2.000 anni di storia: la prima testimonianza "scritta" risale al 1347, ma la tradizione lo colloca in un periodo antecedente, attorno al I secolo a.C. Questo straordinario patrimonio è ora allo studio della facoltà di Agraria dell'Università di Milano con cui il Consorzio ha avviato l'ambizioso progetto di “Mappatura Genetica”, che prevede l’applicazione della biologia molecolare allo studio del vitigno, per approfondirne la conoscenza e incrementare le sue potenzialità. Il Moscato di Scanzo, che ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 2009 diventando la più piccola DOCG d’Italia, conta oggi una produzione in espansione: 60.000 bottiglie nel 2012 di cui il 20 % circa è destinato all’esportazione. USA, Cina, Francia e Inghilterra sono i mercati più avviati. La coltivazione della vigna è consentita esclusivamente nella zona di Scanzorosciate (BG) con il vitigno autoctono del Moscato. Si ottiene un vino intenso, di colore rosso rubino carico, equilibrato ed elegante, moderatamente dolce, dagli aromi fruttati e speziati con leggero retrogusto di mandorla. Va servito ad una temperatura di 15°/16° C, in grandi calici per favorirne l'ossigenazione. Classico l’abbinamento con formaggi erborinati e pasticceria secca, più ardito quello con alcuni cioccolati fondenti. Ma è ottimo anche gustato da solo, in meditazione.

Recentemente il Consorzio del Moscato di Scanzo ha dato il via ad una serie di iniziative volte a promuovere e valorizzare il suo raro prodotto. Fra queste l’evento di domani, realizzato in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza della Provincia di Bergamo a Roma, con Turismo Bergamo e con l’Arciconfraternita dei Bergamaschi.

 


Da oggi i Vini di Puglia a Hong Kong: promozipone e cultura

della Buona Tavola


Nuova sfida ai mercati esteri per il Consorzio del Movimento Turismo del Vino Puglia: a partire da oggi, 7 novembre, infatti, ben sette delle nove aziende aderenti al progetto “Wines of Puglia III” - OCM 2012-2013 andranno alla conquista della Cina con una serie di iniziative mirate a favorire la promozione e la commercializzazione dei vini di Puglia.

Le cantine Albea di Alberobello (Ba), L'Antica Cantina di San Severo (Fg), Mottura di Tuglie (Le), Santa Lucia e Torrevento di Corato (Ba), Tormaresca di Minervino Murge (Bt), Vigne&Vini di Leporano (Ta) sono pronte a scommettere su un bacino che vanta 1,48 miliardi di litri di vino fermo consumato nel 2011 con previsioni pressoché raddoppiate per il 2015 (fonte Corriere Vinicolo).

 

In particolare i Vini di Puglia saranno protagonisti di due importanti appuntamenti: la V edizione della Hong Kong International Wine & Spirits, dall'8 al 10 novembre, e l’Italian Cuisine & Wines World Summit, dal 6 al 10 novembre.

La più dinamica città della Cina per una settimana sarà dunque il cuore dell'enogastronomia mondiale, regalando una straordinaria occasione di promozione e valorizzazione delle eccellenze. Per avere un’idea del valore di questi eventi, basti pensare che la Fiera, che rientra nel progetto di Vinitaly Tour 2012 di Verona Fiere, lo scorso anno ha registrato 930 espositori e oltre 19000 trade visitors.

Fra gli appuntamenti in programma fuori dal quartiere fieristico spicca il workshop b2b, organizzato da ICE Italia in collaborazione con Itchefs-GVCI (associazione internazionale di cuochi italiani nel mondo)che si terrà mercoledì 7 novembre alle ore 16,00 presso il ristorante Joia, rinomata struttura a Hong Kong/Kowloon – durante il quale saranno degustati i vini delle aziende partecipanti all'Hong Kong International Wine & Spirits e rappresentativi dei diversi territori pugliesi. L'iniziativa, aperta a giornalisti, buyer e wine lovers frequentatori del famoso ristorante, sarà accompagnata da un ampio buffet a base di prodotti tipici regionali.

Nei giorni della Fiera all'interno del Padiglione 3 della Hong Kong International Wine & Spirits, la Puglia avrà un ruolo di rilievo con un proprio spazio espositivo nello stand del MTV Puglia/Wines of Puglia.

Momento di particolare importanza sarà il seminario che si svolgerà venerdì 9 novembre alle ore 15,00 presso l'area degustazione Vinitaly Tour. Durante l'evento, condotto da Daniele Cirsoneesperto di vini e territori e rivolto a operatori commerciali, buyer, giornalisti e opinion leader, saranno presentati e degustati i vini espressione dell'eccellenza vitivinicola pugliese, offrendo ai partecipanti la possibilità di avere un primo approccio con l'eccellenza enologica di Puglia attraverso i vitigni autoctoni più rappresentativi: Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo.

Inoltre, per tutta la durata della Fiera, presso l'area cooking show itchefs-GVCI, lo chef pugliese Domenico Cilenti (patron di Porta di Basso, Peschici) si alternerà ad altri suoi colleghi per dimostrazioni e workshop di cucina italiana aperti a tutti i visitatori del padiglione. In particolare durante la tre giorni fieristica Cilenti allestirà un angolo dedicato alla preparazione live dei principali piatti della tradizione culinaria regionale, da degustare in loco per scoprire la varietà e la qualità dell'enogastronomia di Puglia.



Terza edizione del Premio “Talento Italiano 2013”

 

Roma 6 novembre 2012 - Giunto alla sua terza edizione, il premio si rivolge, in modo particolare, ai giovani under 30 e ai professionisti impegnati a valorizzare le tante opportunità di attrazione che offre il territorio italiano, e intende incoraggiare e raccogliere progetti inediti potenzialmente realizzabili nell’immediato.


Il Premio è promosso dall'AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), l’Università LUISS Guido Carli - “Master in Economia e marketing del turismo e comunicazione del territorio” - e da SL&A Turismo e Territorio. Da quest’anno, inoltre, sarà patrocinato dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), da Federparchi, dal BTO (Buy Tourism Online) e dalla Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome.


I vincitori, oltre a ricevere in premio una microvacanza di Un’altracosa Travel, potranno fregiarsi del titolo di “Talento italiano dell’anno”. Ma il vero premio sarà la possibilità di mettere in pratica la propria idea attraverso il supporto del team di consulenza di SL&A, e la vetrina commerciale rappresentata dalla presenza gratuita sul portale TALENTIITALIANI.IT per un anno. Un vero e proprio start-up di progetto, della durata di un semestre, ed un lancio in grande stile del proprio “talento creativo” .


Le idee progettuali devono proporsi come prodotti turistici nuovi, con elementi di innovazione significativa rispetto a quanto già esistente, e devono essere volte a valorizzare il turismo responsabile e/o sostenibile. Da un lato, attraverso l’esaltazione degli attrattori locali mediante il coinvolgimento delle risorse presenti sul territorio, in particolare quelle ambientali e storico-culturali; dall’altro, privilegiando il coinvolgimento delle comunità locali, l’incontro e lo scambio con la tradizione locale.


Sarà possibile inviare i progetti dal 1° dicembre 2012 al 31 gennaio 2013. Regolamento, moduli di partecipazione e aggiornamenti disponibili sul sito www.talentiitaliani.it



'Iron3' e 'Comunicare il vino', uniti sui mercati

nazionali ed internazionali


Iron3 e Comunicare il vino danno avvio ufficiale alla partnership che amplierà il

raggio d’azione dei servizi offerti alle aziende vitivinicole.


Arezzo, 5 Novembre 2012. L’obiettivo di questa collaborazione è dare un ulteriore contributo allo sviluppo nazionale ed internazionale delle aziende vitivinicole, ampliando i servizi offerti e i mercati di intervento.


Dopo numerosi anni di proficua collaborazione, Iron3, azienda specializzata in consulenza e servizi per l'internazionalizzazione, e Comunicare il vino, agenzia di comunicazione dedicata a tutte le aziende che gravitano nel settore vitivinicolo, hanno firmato un accordo strategico di partnership per unire le forze sui mercati nazionale ed internazionali.


Questa collaborazione stretta consentirà ad Iron3 e Comunicare il vino di mettere a fattor comune la propria rete di relazioni e le proprie competenze per fornire ai propri clienti la migliore interpretazione possibile delle prospettive di sviluppo dei mercati e delle opportunità offerte dall’economia globale al fine di assicurare soluzioni professionali uniche ed efficaci.


Le due agenzie, infatti, partendo da esperienze comuni, hanno scelto la via della partnership per meglio perseguire le loro rispettive mission, cogliendo l’opportunità di potersi meglio focalizzare sull'implementazione di progetti costruiti sulle specifiche necessità di ciascun cliente.


Con questa partnership, ad aziende, a Consorzi, ad Associazioni e agli Enti, viene offerta la possibilità di affidare ad un unico (soggetto esterno/interlocutore) tutte le principali attività connesse al marketing e alla comunicazione, andando ad ottimizzare sia le risorse umane che economiche; attività che spaziano dalla consulenza di marketing alle azioni di PR e comunicazione, dalla pianificazione commerciale nazionale ed internazionale (piani OCM compresi) all’organizzazione e motivazione della rete vendita Italia, all’identificazione per i nuovi mercati degli importatori/distributori esteri, per offrire la massima visibilità.


Grazie alla presenza dei propri uffici in Italia e negli USA, e ad una serie di collaborazioni strategiche in Europa e in altre aree a forte sviluppo, Iron3 rappresenta il giusto partner per tutte quelle aziende che vedono nell’apertura e sviluppo di nuovi mercati una straordinaria opportunità.


Coerenti con la mission di far crescere il business delle aziende vitivinicole, la partnership si concretizza in un primo programma di azioni mirate per affrontare nuovi mercati di interesse: “180° in 12 mesi“, un percorso che si svilupperà durante tutto il 2013 e che ha l’obiettivo di aiutare le aziende vitivinicole a ricercare e consolidare nuovi mercati, sia in Italia che all’estero, entrando in contatto con importatori provenienti da Paesi rappresentativi di nuove aree di interesse e di consolidare i rapporti dove sono state realizzate diverse attività promozionali.


Attraverso un programma di azioni commerciali mirate, organizzate e coordinate, le aziende hanno la possibilità di ottenere quindi concrete opportunità commerciali.

Come primi Paesi d’intervento per il 2013 sono stati scelti la Svizzera, i Paesi Baltici, la Finlandia e l'Italia.


www.comunicareilvino.it - www.iron3.it


 

Alleanza delle Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare

Assemblea oggi sul tema: “Il modello cooperativo forza distintiva in agricoltura”

7 novembre 2012

 

Il modello cooperativo forza distintiva in agricoltura”, questo il titolo dell’Assemblea dell’Alleanza delle cooperative agricole italiane – Settore agroalimentare, che si svolgerà mercoledi 7 novembre 2012 alle ore 10.00 al centro Congressi Roma Eventi, via Alibert 5.

Insieme ai tre presidenti Maurizio Gardini (Fedagri-Confcooperative), Giovanni Luppi (Legacoop Agroalimentare) e Giampaolo Buonfiglio (Agci-Agrital), saranno presenti il Presidente di Confcooperative Luigi Marino, il Presidente di Legacoop Giuliano Poletti e il Presidente dell’Agci Rosario Altieri.

Ospiti dell’Assemblea il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania e il Presidente della Cogeca (Confederazione delle cooperative agricole europee), Christian Pees.

Confermata la presenza dell’on. Pier Ferdinando Casini.

Al termine dei lavori assembleari, alle ore 13.00, è prevista la presentazione alla stampa dell’accordo quadro tra l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari e Vh Italia per la promozione di prodotti assicurativi a difesa della produzione e del reddito.

Il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini e il rappresentante generale per l’Italia di VH Luigi Gazzola presenteranno alla stampa i contenuti dell’accordo e risponderanno alle domande dei giornalisti.


 

E’ San Martino, a Donnafugata ogni mosto è vino

Sabato 10 Novembre Donnafugata apre le porte per festeggiare la vendemmia appena conclusa, con un assaggio in anteprima dei monovarietali 2012. Il programma di quest’anno si arricchisce di contenuti speciali: una verticale di Vigna di Gabri dal 1997 al 2011 e l’assaggio del Panettone al Kabir prodotto insieme alla Pasticceria del Carcere di Padova.

Donnafugata a Marsala, brinda alla nuova annata, nella III edizione di “E’ San Martino, a Donnafugata ogni mosto è vino”. Sabato 10 Novembre, dalle 19 alle 22, un ricco programma di vino, cibo e musica accoglierà i wine lover per la festa del Movimento del Turismo del vino dedicata alla vendemmia 2012.

 

Durante la visita della cantina si potrà assaggiare in anteprima, lo zibibbo secco, monovarietale 2012, spillato direttamente dalla vasca, un momento di solito riservato agli “addetti ai lavori”. Nella Sala delle Botti i partecipanti saranno coinvolti in un interattivo laboratorio sensoriale: una degustazione guidata, con schede di territorio e vitigno delle diverse varietà coltivate nei vigneti aziendali. L’assaggio dei vini ancora “grezzi” permetterà di apprezzare le tipiche note varietali dei seguenti vitigni: Ansonica, Catarratto, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Grillo, Merlot, Nero D'Avola, Petit Verdot, Sauvignon Blanc, Syrah, Tannat, Viognier, Zibibbo secco, Zibibbo Passito (futuro Ben Ryé). E per chi ama le sfide si ripropone una prova divertente ed “estrema”: “Qual è il vitigno? Metti alla prova l’enologo che è in te!”. Una degustazione alla cieca in cui si dovranno riconoscere 5 monovarietali assaggiati durante il laboratorio: i vincitori verranno fregiati del riconoscimento di “Enologo DOC – Donnafugata 2012”.

 

Ad accompagnare il vino nuovo, ci sarà la vibrante musica popolare siciliana del Sestetto Mediterraneo e uno “schiticchio” autunnale, con i cibi della tradizione: il maiale nelle sue declinazioni, tra cui i ricercati salame di Sant’Angelo di Brolo, il capicollo e la salciccia dolce di Chiaramonte Gulfi; le mufolette con porchetta o salsiccia; la ricotta preparata al momento e quella infornata; il macco di fave; i formaggi con assortimento che va dalla Vastedda del Belice, alla provola dei Nebrodi e al Cosacavaddu ragusano; le castagne arrostite live; i dolcetti tipici, come la frutta martorana, dipinta in diretta, e i “biscotti di San Martino” da sgranocchiare o inzuppare nel vino.

Tra i contenuti speciali dell’edizione 2012, la degustazione verticale guidata del Vigna di Gabri, per festeggiare il 25° Anniversario della etichetta storica dell'azienda. Un vino che Giacomo Rallo ha dedicato alla moglie Gabriella e al suo grande amore per la vigna di Contessa Entellina. Una storia che racconta le origini di Donnafugata e la forza del family business. Sarà Antonio Rallo, responsabile della produzione, a guidare la prima delle 4 degustazioni di 5 annate, in una verticale sorprendente, con bottiglie non più in commercio che vanno dal 1997 al 2011 (quella dell’anniversario), passando per il 2002, il 2004 ed il 2010. (Necessaria prenotazione, evento a numero chiuso).

 

Dulcis in fundo la degustazione del Panettone al Kabir, prodotto dalla Pasticceria del Carcere di Padova che sarà presente per spiegarne i segreti. Un dolce tipico del nord che sposa la solarità mediterranea del Kabir di Donnafugata, Moscato di Pantelleria DOP, intenso per i profumi d'agrumi e i richiami di melone. Due eccellenze del made in Italy che, insieme, raccontano una storia di impegno sociale e valorizzazione dei talenti presenti anche nei luoghi più estremi, come il carcere.

Il Panettone al Kabir è stato presentato in anteprima a Taste 2012, durante il quale, oltre 500 partecipanti sono stati chiamati ad esprimere la loro preferenza attraverso il contest "Vota il tuo Panettone". Il più votato è stato il panettone al Kabir. " Infine, per contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città di Marsala, Donnafugata regalerà un biglietto d'ingresso per il Museo degli Arazzi a chi dimostrerà una vera passione per il vino e per l’azienda: gli enologi DOC, chi si iscriverà alla verticale di Vigna di Gabri e chi acquisterà qualche bottiglia.

Indispensabile la prenotazione (entro giovedì 8 novembre) scrivendo a enoturismo@donnafugata.it o chiamando al 0923 724245 o 724263.



Al via la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi


San Giovanni d’Asso, 5 novembre 2012 - Ancora pochi giorni e poi prenderà il via a San Giovanni d'Asso la XXVII Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Ma se il programma dell'evento che si terrà nei due fine settimana del 10-11 e 17-18 novembre è assai ricco, altrettanto non si può dire del bilancio della cerca 2012 del prezioso tubero: a causa della prolungata siccità estiva che non ha permesso una regolare crescita del tartufo, il “patrimonio tartufigeno” di quest'anno in tutta Italia è quantitativamente scarso e di dimensioni più piccole rispetto alla media. Minori quantità che indiscutibilmente si ripercuotono anche sul prezzo di vendita:“Sarà difficile ipotizzarlo nel dettaglio – spiega il Presidente dell'Associazione Tartufai Senesi Valentino Berni - almeno fino a quando non avremo adagiato il prezioso prodotto dei cestini. Ma alla luce della tendenza nazionale manifestatasi nell’incontro di Alba poche settimane fa e i dati acquisiti ad oggi qui nel nostro territorio, oggi si può pensare ad un prezzo oscillante dai 3'000 ai 5'000 Euro al Kg”.

A rischio dunque la stagione tartufigena? Non si direbbe, perchè nonostante i quantitativi scarsi la qualità rimane comunque altissima, il profumo e il sapore del prezioso tubero inalterato e l'appetibilità degli estimatori costante. “Una minore quantità non significa annata negativa – aggiunge Berni – anzi, colgo l'occasione per invitare gli estimatori del Tuber Magnatum Pico a non mancare al tradizionale appuntamento con la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, vera sentinella del nostro paesaggio incontaminato in quanto cresce soltanto in ambienti totalmente privi di qualsiasi forma di inquinamento” .

E per regalare a quanti parteciperanno un'esperienza indimenticabile, si continua a preparare in ogni dettaglio la festa: botteghe d'arte, artigianato locale e prodotti tipici del territorio al centro della scena, ricerca guidata del “Diamante delle Crete” nell'area tartufigena del Mabbione con i tartufai dell'Associazione Tartufai Senesi (su prenotazione), l'apericena al Museo del Tartufo e per le vie del Borgo, le cene-spettacolo e le performance della Compagnia del Drago Nero, le degustazioni guidate di tartufo in abbinamento a cioccolato, distillati e spumanti, il “Bussino del Gusto” che conduce i visitatori in tour degustativi alla scoperta dei prodotti tipici fra i paesaggi delle Crete, i concorsi dedicati alla gastronomia del territorio come la 15° edizione del Premio Sapori Senesi con i migliori pecorini senesi, o il concorso sulla cucina tipica locale riservato agli istituto albergheri. Tante anche le occasioni di confronto per conoscere più a fondo questo territorio e il suo tubero: sabato 10 novembre si parlerà de “La cultura del Tartufo come bene immateriale UNESCO: il territorio dove nasce, le esperienze, le prospettive future per i territori rurali e la domanda di annessione” ma anche del nuovo sistema di tracciabilità realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Siena, mentre nel fine settimana del 17-18 novembre si occuperà di “Siena Coltiva Tartufo: Crete Senesi, tartufo e tartuficoltura come sviluppo del territorio rurale”.



Missione di Macfrut ad Algeri, per incontrare il Nord Africa


La rassegna ortofrutticola internazionale incrementa il tasso di internazionalità ad AGROEXPO-FILAHA, la fiera che si tiene in Algeria - Incontri e contatti approfondiranno l’accordo stretto a Macfrut 2012


Macfrut, come ha dimostrato la recente edizione (26-28 settembre), punta decisamente verso l’internazionalizzazione, perché è una componente fondamentale per l’affermazione all’estero delle imprese e dei prodotti ortofrutticoli del Made in Italy.

Fra le varie azioni di Macfrut per stimolare, aiutare e far crescere la dimensione internazionale all’interno delle strategie aziendali delle imprese ortofrutticole vi è la organizzazione di trasferte comuni in fiere di altri Paesi.


Così si coglie l’occasione di AGROEXPO-FILAHA, la rassegna che si terrà ad Algeri dall’8 all’11 novembre prossimi, per approfondire quei contatti che erano proseguiti a Cesena quando, nell’ultima edizione di Macfrut, si è stretto un accordo con la manifestazione algerina.

«La nostra presenza con uno stand alla fiera di Algeri –spiega Valentina Piraccini, dell’Ufficio Estero di Macfrut- ha alcuni importanti obbiettivi. Il primo è quello di verificare “sul campo” le premesse aperte con l’accordo di Cesena, poi avremo l’opportunità di incontrare operatori e associazioni, buyers ed enti allo scopo di presentare le dinamiche di Macfrut 2013. Infine, vista la presenza alla rassegna di Algeri delle massime autorità di quel Paese (fra cui il Ministro dell’Agricoltura), cercheremo di coinvolgere il Governo algerino nella guida della delegazione che parteciperà alla nostra fiera il prossimo anno».


L’obbiettivo è ambizioso, ma ben si colloca all’interno delle strategie di internazionalizzazione di Macfrut, che ha fortemente voluto la propria partecipazione alla rassegna algerina, in quanto ad Agroexpo-Filaha convergono i Paesi ortofrutticoli più rilevanti del nord Africa e vi prendono parte le maggiori aziende del settore. Quindi diventa una ulteriore verifica di quanto si è potuto capire dagli operatori di quell’area che hanno visitato Macfrut 2012, esprimendo un interesse specifico per approfondire i rapporti commerciali e la possibilità di utilizzare la tecnologia italiana.


Info: tel. 0547 317435 – sito: www.macfrut.com - e mail: info@macfrut.com


Cocofungo: si è concluso il tour dei Sapori d'Europa

Grandi numeri per la 36^ edizione della rassegna gastronomica trevigiana, che segna un nuovo percorso nella storia della manifestazione.

 

Ha chiuso i battenti nel migliore dei modi il Cocofungo 2012, evento promosso dai sei paladini della cucina trevigiana: Da Celeste, Barbesin, Miron, Hotel Terme, Da Gigetto e Der Katzlmacher.

Una edizione che voluto riportare l’attenzione del pubblico al valore del prodotto, puntando decisamente sulle eccellenze del territorio della Marca Trevigiana a tavola come valore della gastronomia di qualità, dando nel contempo un respiro “europeo” alla rassegna. Per il primo anno la manifestazione ha infatti coinvolto i Jeunes Restaurateur D’Europe, l’associazione che riunisce ristoranti di eccellenza dall’Inghilterra alla Spagna, rigorosamente condotti da chef under 40.

In quest'ottica “internazionale” si sono inserite anche le nuove collaborazioni con gli sponsor della rassegna: Antiga, Castagner, Latteria Perenzin, Pregis e Ica System, tutte realtà in cui la ricerca e l'apertura verso l'Europa sono alla base della filosofia aziendale.

Ed il pubblico ha dimostrato di capire ed apprezzare le novità, come raccontano i numeri della manifestazione: oltre 2500 le presenze totali alle serate, segno che l'evento ha saputo mantenere le promesse fatte, con proposte variegate ed interessanti ma sempre basate sulla qualità della materia prima.

L'edizione 2012 segna dunque l'inizio di un nuovo percorso della rassegna Cocofungo, che certamente saprà rispecchiare le idee, la fantasia e quel pizzico di imprevedibilità che identificano le giovani generazioni della ristorazione della Marca.

Per informazioni www.cocofungoradicchio.it



Il Prosecco Superiore alla conquista dell’Asia

Il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, assieme ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano, in Oriente per presentare il modello italiano

 

Dalle colline ai calici di tutto il mondo. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore arriverà a Hong Kong e in Giappone per promuovere lo spumante “autoctono cosmopolita”. La promozione inizierà con la partecipazione alla fiera Hong Kong International Wine & Spirits Fair dall’8 al 10 novembre, dove il Consorzio sarà l’unica rappresentanza istituzionale veneta.

 

Pochi giorni dopo, il 13 novembre presso l’hotel ANA InterContinental di Tokyo tornerà l’appuntamento con The Italian Wine Masters Giappone, evento in cui il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si racconterà insieme alle tre denominazioni toscane del Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Nobile di Montepulciano. Con questo evento la Garantita di Conegliano Valdobbiadene dimostrerà ancora una volta che l’Italia del vino sa fare sistema, superando rivalità e campanilismi quando si tratta di promuovere l’immagine di uno dei prodotti simbolo del nostro Paese.

L’anima cosmopolita del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in questi anni ha permesso un crescente successo nei mercati internazionali. In particolare, le sue bollicine rappresentano l’abbinamento perfetto alla cucina orientale a base di pesce crudo o con le cotture a vapore delicate e leggermente piccanti o speziate.

I due eventi concluderanno il calendario di promozione internazionale della denominazione, che anche quest’anno conferma un export in ottima salute.

 


SalumiAmo 2012”: Amburgo sarà la prima tappa

della kermesse gastronomica

Key note speaker dell’inaugurazione ufficiale il 6 novembre sarà Cornelia Poletto, che presenterà speciali creazioni a base di salumi presso il proprio ristorante

Seguirà da martedì 6 a domenica 11 novembre una “sei giorni” di degustazione aperta a tutti, che si terrà in selezionati locali della città.


Amburgo – 1 novembre 2012. Sarà la città anseatica ad ospitare la prima tappa dell’edizione 2012 di SalumiAmo, il progetto dedicato alla promozione dei migliori salumi italiani ormai giunto in Germania alla sua terza edizione e promosso da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e da IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani.


La kermesse gastronomica più golosa dell’anno verrà inaugurata con una serata dedicata alla stampa generalista e specializzata in presenza di Cornelia Poletto il 6 novembre p.v. a partire dalle 18:45 presso il suo famoso ristorante (Cornelia Poletto – Eppendorfer Landstr. 80, 20249 Hamburg).

Il momento clou della serata, che sarà aperta da un saluto di Ines Aronadio, Direttrice di ICE, e Francesco Pizzagalli, Presidente di IVSI, sarà offerto dall’ispirazione che l’arte culinaria di Cornelia Poletto fornirà agli ospiti. La famosa chef creerà e presenterà infatti per l’occasione una serie di piatti a base di salumi italiani di alta qualità, esaltandone il sapore con abbinamenti inediti della tradizione italiana e internazionale.


Alla degustazione dei salumi seguirà una cena esclusiva con un menu creato ad hoc. Particolare risalto verrà dato ai prodotti protagonisti dell’edizione di quest’anno: il Prosciutto di Modena DOP sarà servito come antipasto, la Bresaola della Valtellina IGP verrà presentata con una fonduta accompagnata da polenta e crostini e, infine, il Salame Cacciatore DOP sarà offerto in abbinamento a filetti di merluzzo e risotto al pimento.


La serata di inaugurazione darà il via a sei giorni dedicati alla degustazione per il grande pubblico in locali selezionati di Amburgo, tra il 6 e l’11 novembre. In questi giorni tutti gli amanti della buona cucina avranno la possibilità di provare gratuitamente l’eccellenza dei salumi italiani come aperitivo o antipasto presso i seguenti locali: Die Bank (Hohe Bleichen 17, 20354 Hamburg), Elbwerk (Bernhard-Nocht-Str. 68, 20359 Hamburg), Neumanns Bistro & Bar (Grindelhof 77, 20146 Hamburg) e Cornelia Poletto.


La kermesse SalumiAmo nasce con l’obiettivo principale di far conoscere al pubblico tedesco le caratteristiche intrinseche dei migliori salumi italiani – commenta Ines Aronadio di ICE - affinché tutti, ma soprattutto i giovani, possano apprezzarne le qualità e la versatilità, ad esempio come antipasto o in accompagnamento agli after-work drinks, tanto amati anche qui in Germania”.

Con SalumiAmo vogliamo sensibilizzare il pubblico tedesco non solo sull’importanza delle certificazioni DOP e IGP che contraddistinguono i salumi italiani – aggiunge Francesco Pizzagalli di IVSI - ma anche sulle loro proprietà nutrizionali. In particolare, questi prodotti sono ricchi di vitamine del gruppo B, di ferro e di grassi insaturi, caratteristiche che li rendono particolarmente indicati nelle diete povere di calorie e colesterolo.

La kermesse itinerante si sposterà dopo Amburgo a Düsseldorf dal 13 al 18 novembre, e raggiungerà infine Berlino, dove la promozione è prevista dal 20 al 25 novembre.

 

Per maggiori informazioni su SalumiAmo e sugli orari di degustazione presso i locali selezionati consultare www.salumi-italiani.it.



Il 16 novembre Convegno all’Università della Tuscia di Viterbo, dove è stata aperta

la sede per Lazio e Umbria della Scuola italiana di Potatura della Vite

Saper fare in vigna

Focus sulle problematiche derivate

dai cambiamenti climatici

 

Come far fronte ai cambiamenti climatici che – come dimostra anche la vendemmia 2012 – stanno avendo un impatto sempre più preoccupante sulla viticoltura? Come preparare le viti per mantenerle sane e produttive anche di fronte a forti gelate invernali e grande siccità estiva, che stanno caratterizzando negli ultimi anni il clima continentale? Quali ripercussioni stanno avendo sulla qualità dei vini i cambiamenti climatici? Se ne parlerà il 16 novembre a Viterbo in occasione del convegno “Saper fare in vigna_ Ricerca, ambiente, vino”. A chiamare a raccolta esperti e studiosi su questo scottante tema di grande attualità sono Simonit&Sirch Preparatori d’Uva, che a Viberbo hanno appena aperto la sede per Lazio e Umbria della Scuola Italiana di Potatura della Vite, in collaborazione con il DIBAF - Dipartimento per l'Innovazione dei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’ Università della Tuscia.

E proprio il DIBAF ospiterà il Convegno, organizzato in collaborazione con il CONSORZIO tutela vini orvieto, il CIRIVE – Centro interdipartimentale per la ricerca viticola ed enologica dell’Università degli studi di Milano e il CERVIM - Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. L’appuntamento è alle 10.00 nell’ Aula Blu (via De Lellis).

A fare gli onori di casa sarà il prof. Maurizio Ruzzi Presidente Corso di Laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche – DIBAF. Prenderanno quindi la parola Fabio Mencarelli - DIBAF (Ecosostenibilità e valorizzazione viticola ed enologica), Riccardo Valentini - DIBAF e Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici ( Cambiamento climatico e impatto sulla viticoltura ).

Attilio Scienza Presidente del Corso di laurea di viticoltura ed enologia all’Università di Milano (Saper fare in vigna per dare equilibro alla vite), Marco Simonit - Simonit&Sirch Preparatori d'uva (La potatura ramificata per la salute della pianta), Laura Mugnai - Corso di laurea di viticoltura ed enologia dell’Università di Firenze (Saper fare in vigna e difesa dalle malattie del legno) e l’enologo Riccardo Cotarella (Vino e clima). Moderatore sarà il giornalista Daniele Cernilli.

Per informazioni e iscrizioni (partecipazione fino ad esaurimento posti):

preparatoriuva@preparatoriuva.it - Tel. 0432.752417



Festa in città da venerdì 9 a lunedì 12 novembre con i piatti tipici

Aprirà la rassegna Edoardo Raspelli

Vino e cibo in scena: tutto pronto per

“Pordenone Wine&Food love”
La manifestazione nata nel 2011 cambia nome ma

non formula-Previsti educational rivolti a giornalisti e buyers


Promozione del vino e dei piatti tipici del Friuli Occidentale, ma anche educational rivolti a giornalisti, buyers, tour operator a cui si associano laboratori del gusto. Dopo il successo di “Pordenone Wine Love”, la rassegna del 2012 - promossa dalla Camera di Commercio, Provincia e Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole - amplia il programma con un menu rinnovato.


Da venerdì 9 a lunedì 12 novembre riflettori puntati sulla seconda edizione della manifestazione, che si conferma nella forma ma si rinnova nella proposta: “Pordenone Wine&Food Love” accosta alla filiera vinicola la parte di promozione dei prodotti locali. Il territorio della Destra Tagliamento presenta le sue eccellenze enogastronomiche, creando quel binomio cibo-vino che attira sempre più turisti e acquista un’attenzione maggiore anche dei semplici cittadini che cercano prodotti di qualità a chilometro zero.

INAUGURAZIONE - Testimonial dell’evento inaugurale fissato per venerdì 9 novembre alle 18 nella sala consiliare della Provincia, sarà il giornalista e critico Edoardo Raspelli conduttore della seguitissima trasmissione televisiva delle reti Mediaset, Melaverde. Personaggio dal giudizio sempre diretto e puntiglioso, Raspelli è uno dei più severi critici d’Italia. Le sue valutazioni su ristoranti o produttori di vini, gli sono valse un’incondizionata credibilità, frutto della conoscenza, dell’esperienza e soprattutto del fatto che non subisce influenze esterne. Da lui, quindi, gli organizzatori si attendono un suggerimento sulle potenzialità enogastronomiche di un territorio da sempre dedito agli ambiti industriali e artigianali e che poche volte si è cimentato nella valorizzazione turistica. A stuzzicarlo sarà Piero Villotta, presidente Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia ma anche Duca dei Vini Friulani. Oltre agli interventi dei rappresentanti dei tre enti promotori (Camera di commercio, Provincia e Banca Popolare FriulAdria), le conclusioni dell’incontro saranno affidate all’Assessore regionale al turismo Federica Seganti. Successivamente Raspelli farà visita alla tensostruttura curata dalla ProLoco Pordenone dedicata alla manifestazione “Estate di San Martino”. Da quest’anno, infatti, il sodalizio entra nella squadra di “Pordenone Wine&Food Love”, proponendo al grande pubblico degustazioni di prodotti locali, mostre, musica e curiosità della nostra provincia. Non mancherà l’Enoteca Pordenone Wine&Food Love che proporrà i vini delle Grave aderenti al progetto ed uno spazio curato da Coldiretti Pordenone tramite Campagna Amica che proporrà un’esposizione di prodotti agricoli provenienti direttamente dai nostri campi.

LA MANIFESTAZIONE – I primi ad entrare in scena giovedì 8 novembre saranno i 20 ristoranti di ben 14 comuni della provincia. A loro spetterà l’onore di proporre per tre serate (fino a sabato 10) menu particolari all’insegna del buon mangiare e dell’altrettanto buon bere. I vini Friuli Grave saranno così abbinati ai piatti che gli chef predisporranno per la clientela, sempre con un occhio attento alle produzioni tipiche della nostra provincia. Da venerdì 9 a lunedì 12, prenderà il via anche un educational dedicato a giornalisti, esperti del settore, buyers, tour operator, wine&food lovers e sommelier. Quest’anno gli ospiti arriveranno non solo dall’Italia ma anche da altre nazioni vicine nell’intento di scoprire nuove nicchie di mercato. Il tour prevederà la visita a cantine, produttori ed eccellenze della provincia. Sabato 10 e domenica 11, invece, sono in programma a Palazzo Montereale Mantica dei laboratori. Esperti di cibo e vino (grazie alla collaborazione con Slow Food e Associazione Sommelier entrambi di Pordenone) guideranno i partecipanti alla scoperta di alcuni prodotti fra i più caratteristici del territorio pordenonese, serviti con i vini delle Grave. Tre le tematiche proposte: alle 16 spazio all’abbinamento “I formaggi ed il Figo Moro” con Spumante, Refosco dal peduncolo rosso e Verduzzo Friulano. Alle 17.30 “Salumi pordenonesi, non solo maiale” accompagnato da Spumante, Friulano e Forgiarin. Per finire alle 19 “Dove nasce la trota tipicamente friulana” da gustare con Spumante, Pinot grigio e Traminer aromatico. La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotarsi (da lunedì 5 a venerdì 9 dalle 8 alle 14 chiamando il n. 0434381400). Sempre sabato e domenica sarà possibile passeggiare per il centro e fermarsi in uno dei 26 locali che proporranno cicchetti e piatti ancora una volta abbinati ai vini delle Grave. L’iniziativa è coordinata da Sviluppo e Territorio.

EDITORIA&BUSINESS –
Sabato 10 alle 17.30 nella sala consiliare della Provincia si terrà la tavola rotonda “Turismo enogastronomico tra domanda e offerta: istruzioni per l’uso”. Partendo dalla presentazione di nuove guide edite da “Pordenone with Love” dedicate a Food&Wine o dall’esame di quelle ormai conosciute e recentemente rinnovate come la Guida Vini del Friuli Venezia Giulia, si parlerà della neo nata Strada del Vino e dei Sapori pordenonesi e di associazioni come Slow Food ed EnoPordenone. A portare un’autorevole testimonianza sarà il giornalista e critico enogastronomico Carlo Cambi, spesso ospite della trasmissione televisiva di Rai Uno “La prova del cuoco” mentre il direttore di Turismo FVG Edi Sommariva traccerà le linee guida lungo le quali si muove la Regione nel settore dell’enogastronomia. Per finire, lunedì 12, giornata tutta dedicata al business: nella cornice di Palazzo Montereale Mantica, le 23 aziende pordenonesi aderenti al progetto presenteranno i propri vini ai “professional” ovvero distributori, ristoratori, esercenti , osti e sommelier. Chiuderà la manifestazione un incontro nella sede della Camera di Commercio alle 16.30 dal titolo “Foto di gruppo in cucina: la ristorazione in Friuli Venezia Giulia nell’indagine IRTEF”. Partendo da uno studio dell’Istituto per la ricerca sulle tecniche educative e formative che ha analizzato la conoscenza dei prodotti tipici da parte dei consumatori, verranno illustrati gli esiti delle interviste svolte su 550 pubblici esercizi regionali. Addetti ai lavori, responsabili dell’indagine e rappresentanti di categoria ne dibatteranno con l’ausilio di Bruno Pizzul, giornalista sportivo e appassionato di enogastronomia. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale Claudio Violino.

I NUMERI DEL VINO -
Quella della DOC Friuli Grave è una zona che si estende a cavallo del Tagliamento per oltre 7500 ettari, l'80 per cento dei quali (quasi 6 mila ettari) in Provincia di Pordenone. Vigneti situati in un terreno difficile ma per molti versi unico, una vasta distesa sassosa (denominata appunto “Grave”) che esalta l’escursione termica tra il giorno e la notte, conferendo alle uve profumi pieni e più intensi. Sommando alla DOC Friuli Grave le altre denominazioni presenti nel territorio – la DOC Lison Pramaggiore, le IGT e, ultima arrivata, la DOC Prosecco – il “Vigneto Pordenone” produce ogni anno oltre la metà dell'1,3 milioni di ettolitri (sceso a 1,1 nell'annata 2012) che rappresenta il totale del Friuli Venezia Giulia. Anche considerando il solo vino DOC, la provincia di Pordenone mantiene il suo primato: dei 565 mila ettolitri (dato regionale), tra Tagliamento e Livenza ne vengono prodotti ben 250 mila, ovvero il 44 per cento. Di questi, ne vengono imbottigliati circa 160 mila ettolitri (il 65 per cento), per una produzione totale di 21 milioni di bottiglie. Quasi il 50 per cento prendono la strada dell'esportazione; i mercati principali sono Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti.

PORDENONE WINE&FOOD LOVE

ConCentro-Segreteria Organizzativa
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Le notizie della settimana 2 novembre 2012

 

L'Italia sorpassa la Francia:

è il primo produttore mondiale di vino


Roma 2 novembre 2012. L’Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8 milioni di ettolitri nel 2012. E’ la Coldiretti a fare il bilancio di una vendemmia che si è praticamente conclusa per la quasi totalità delle uve in tutta Italia, dove si è registrato un calo del 3 per cento rispetto allo scorso anno ma una buona qualità. Un contenimento produttivo che tuttavia - sottolinea la Coldiretti - ha consentito il sorpasso rispetto ai concorrenti francesi dove il raccolto è crollato di ben il 19 per cento a 40,5 milioni di ettolitri, con punte del 26 per cento per lo champagne, secondo l’organizzazione mondiale della vigna e del vino (OIV).


Il primato mondiale nella produzione per il vino Made in Italy viene festeggiato - continua la Coldiretti - con il record storico nelle esportazioni che crescono dell’8 per cento e potrebbero raggiungere il massimo di 4,5 miliardi di euro nel 2012, secondo le stime Coldiretti su dati Istat. Da segnalare peraltro che lo spumante tricolore - rileva la Coldiretti - fa registrare un vero e proprio boom (+35 per cento) in casa dello Champagne, la Francia.

La riduzione della produzione di vino nei due Paesi leader si è fatta sentire a livello globale dove - riferisce la Coldiretti - si stimano 248,2 milioni di ettolitri, il minimo dal 1975 e il 6 per cento in meno rispetto al 2011 anche per effetto del calo registrato in Spagna (-6 per cento) che si classifica come terzo produttore mondiale con 31,5 milioni di ettolitri. Tra gli altri grandi produttori cresce invece il raccolto negli Stati Uniti a 20,6 milioni di ettolitri (+7 per cento), cala in Argentina a 11,8 milioni di ettolitri (-24 per cento), sale in Australia a 11,6 milioni di ettolitri +4 per cento) e in Sud Africa con 10 milioni di ettolitri (+4 per cento).


Ad influenzare la produzione sono state in Europa la riduzione della superficie coltivata a vigneto e l’andamento climatico anomalo che ha condizionato la produzione livello globale. Non è infatti mai così caldo durante la fase maturazione delle uve: con la temperatura media globale sulla terra durante l`estate 2012 che è stata la più elevata mai registrata prima,con un valore di 1,03 gradi Celsius superiore alla media, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Noaas.


Proprio mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e dopo anni torna ad aumentare il consumo globale di vino, il crollo della produzione - sottolinea la Coldiretti - spinge al rialzo dei prezzi di vendita dei vini sui mercati internazionali, anche per compensare l’aumento dei costi produttivi. Un trend che - precisa la Coldiretti - riguarda anche l’Italia dove peraltro si è già verificato un aumento del 7 per cento dei prezzi medi di vendita del vino comune al consumo nel primo semestre del 2012.


La riduzione dei raccolti si è fatta sentire anche sulla produzione italiana di vino novello, il primo del raccolto 2012 ad essere commercializzato, che quest’anno risulta essere di appena 4 milioni di bottiglie, il 30 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Quest’anno il “deblocage” del novello Made in Italy è stato anticipato rispetto al passato al 30 ottobre secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 13 agosto 2012. La commercializzazione del novello in Italia - conclude la Coldiretti - è quindi anticipata quest’anno di ben sedici giorni rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre e cioè solo dal 15 di novembre.


Metti una giornata sul Trasimeno col “Bianco, Rosso & Blues”

Il 3 novembre a Castiglion del Lago

 

Metti una giornata sul Trasimeno, alla scoperta dei suggestivi borghi che si arrampicano sulle dolci colline umbre affacciate sul lago di Annibale. Metti anche la rilassante distesa di vigneti di Gamay, Grechetto, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon che si stendono fieri al sole di questa terra, cullati dal microclima perfetto di umidità che gli regala la vicinanza con il bacino. E magari una bella degustazione di vino e prodotti tipici del territorio direttamente in cantina o nelle aziende agricole, perchè qua nascono grandi vini, come la DOC Colli del Trasimeno. Se si aggiunge infine una buona dose di musica d'autore allora il mix è perfetto per una esperienza sensoriale a tutto tondo. Anche quest'anno i Comuni attraversati dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno hanno infatti scelto di sposare la manifestazione “Bianco, Rosso & Blues”, che si concluderà sabato 3 novembre con l'ultimo appuntamento, in programma a Castiglione del Lago a Palazzo Duca della Corgna, dedicato a Ilaria Graziano & Francesco Forni.

Ogni appuntamento è un viaggio tra i sapori tradizionali, l'arte, la storia e la cultura del territorio da scoprire man mano che si percorre la strada del Vino, avvicinandosi alla mèta. Una cultura che si respira in primo luogo nelle cantine, dove fermarsi lungo il percorso per conoscere in anteprima luoghi e personaggi che fanno grande questa DOC, in crescita sia nei quantitativi sia in popolarità, tanto da candidarsi a diventare l’ambasciatrice dell’enologia umbra nel mondo. Tuttavia, pur rappresentando una delle principali economie del territorio, il vino non è la sola eccellenza di queste terre e non è l'unico gioiello da scoprire lungo la Strada del Vino. Andando per cantine a sorseggiare il nettare di Bacco della DOC Colli del Trasimeno e scegliendo di percorrerla per il fronte più a sud del Lago ad esempio, ci si immerge in un itinerario culturale di grande effetto: siamo nelle terre del Perugino, del quale si possono trovare significativi riferimenti a Città della Pieve ma anche a Panicale, dove tra il XIV e il XV secolo fu eretta la Chiesa di San Sebastiano nella quale si trova una delle pitture più suggestive del celeberrimo pittore, ovvero il Martirio di San Sebastiano, ultimato dal Perugino nel 1505.

 

Sempre a Panicale poi, sorge anche un altro importante polo culturale: il Museo del Tulle. E non è un caso che si trovi proprio qui. Lunga e varia è la storia di questo prezioso lavoro amanuense che fin dal Seicento fregiava i guardaroba e la passamaneria delle famiglie di estrazione sociale nobile o alto borghese, come lunga è la storia che lega questa arte a Panicale. Nei documenti storici rinvenuti, si legge che il regolamento del Collegio per le Vergini di Maria in Panicale, fatto redigere nel 1750 da Mons. Virgilio Giannotti, Vescovo di Città della Pieve, prevedesse per l'Accettazione dell'Abito religioso, una dote per ogni ragazza consistente in almeno un cuscino da cucire - con tutte le cose necessarie - e il tombolo. Ma soprattutto Panicale è un luogo simbolo per il tulle perché sarà una panicalese, Anita Belleschi, a ispirare e diffondere l’Ars Panicalensis ovvero l’arte del ricamo sul tulle che ha reso questo borgo famoso nel mondo, attraverso l'unica scuola di tulle esistente in Italia che si trova proprio a Panicale nella sede del Museo.

Dal Museo del Tulle a un altro luogo che racconta una forma artistica tipica di questi territori, il Museo del Vetro di Piegaro. Ricavato all’interno dell’antica fabbrica del vetro risalente ai primi dell’Ottocento, la struttura ospita in esposizione i manufatti di un tempo, biccheri, bottiglie e caraffe decorate finemente a mano talvolta rifinite con oro zecchino, ma soprattutto damigiane e fiaschi impagliati, che riportano la mente al grande patrimonio enologico di questa regione. Ancora evidenti sono le tracce del lavoro in questa fornace spenta dal 1968 che rappresenta uno dei pochi esempi conservati in Italia di strutture preindustriali per la lavorazione del vetro: le pareti annerite attorno al forno fusorio, il magazzino di stoccaggio di materie prime e prodotti finiti e una imponente e suggestiva colata di vetro verde formatasi al momento dello spegnimento della fornace. Il patrimonio documentale custodito nelle sale del Museo, approfondisce gli aspetti tecnici della produzione del vetro dall’antichità all’epoca contemporanea e riconduce a questa struttura molte opere significative, tra cui la realizzazione di lastre di vetro e tessere musive utilizzate per le vetrate ed i mosaici del Duomo di Orvieto.


Hong Kong 8-9-10 novembre 2012: Veronafiere con Vinitaly in the world

per l’internazionalizzazione del vino italiano nel mondo

 

Verona, 29 ottobre 2012 - In linea con la vocazione di partner per l’internazionalizzazione, Veronafiere con Vinitaly in the World promuove l’eccellenza dei vini italiani nel mondo.

Un progetto che mira a supportare i produttori nel presidio di mercati differenti, regolati da una notevole complessità di passaggi e interlocutori, oltre che da svariate dinamiche di importazione.

Il vino traina il comparto agroalimentare, saldamente presidiato da Veronafiere che detiene il 45% per cento dell’intera offerta fieristica nazionale e, grazie a un know how sviluppato in 114 anni di attività, rappresenta una piattaforma privilegiata per il business delle aziende e per la promozione del made in Italy sui mercati consolidati ed emergenti.

 

Un mercato quello dell’export enologico italiano che non conosce battute d’arresto e che nel 2011 ha superato i 4,4 miliardi in valore in aumento del 12,4%, derivanti da oltre 23 milioni di ettolitri (+9,4%). Numeri che acquistano maggiore valore alla luce della crisi economica mondiale.

Considerando nello specifico il mercato russo, nel 2010 l’Italia ha raggiunto il primo posto tra i tre maggiori Paesi esportatori verso questo paese con 68,8 milioni di litri. L’export di vino italiano verso la Cina, nel 2011, ha registrato un aumento del 35% in termini di volumi (quasi 31 milioni di litri) e del 6% ad Hong Kong (poco meno di 3 milioni di litri). Un trend quest’ultimo confermato anche nei primi sei mesi di quest’anno con un +16% in Cina, sempre in termini quantitativi, e un +40% a Hong Kong.

Dopo l’appuntamento americano dello scorso aprile, due le tappe in programma per Vinitaly in the World: il 29 e 30 ottobre a Mosca e, a seguire, Hong Kong dal’8 al 10 novembre. Strategica per i produttori italiani che saranno complessivamente oltre 200, la presenza a questi appuntamenti attraverso i quali avranno la possibilità di entrare in contatto complessivamente con oltre 30.000 operatori professionali.

Fitto ed articolato il programma di entrambe le tappe, dove si susseguiranno numerosi momenti dedicati a conoscere le origini e apprezzare alcuni dei vini italiani più famosi al mondo, alternati da forum e tavole rotonde per approfondire argomenti legati a questo settore.

In linea con il processo già avviato di diffusione della cultura del vino in Cina, nella tappa di Hong Kong Vinitaly in the World si presenta in partnership con PastaTrend, offrendo ai suoi visitatori un focus su un altro prodotto simbolo della tradizione enogastronomica italiana. Tra gli eventi in programma nei giorni precedenti alla manifestazione anche la possibilità di apprezzare selezionate etichette italiane all’interno dell’Hong Kong Wine and Dine Festival, per cui sono attesi circa 150.000 visitatori.

 

Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, ha dichiarato: “Vinitaly in the World in ogni sua edizione si conferma non solo straordinario elemento di promozione, ma vero e proprio partner per lo sviluppo del business. Un esempio concreto del ruolo che gli enti fieristici come il nostro possono giocare nell’ambito della politica industriale del paese”.

Vinitaly in the World è per noi un evento la cui rilevanza è in costante crescita, anche grazie al consolidarsi delle relazioni strette in questi paesi. La prossima tappa di Hong Kong, ad esempio, seguirà il rinnovo per il terzo anno consecutivo dell’accordo strategico con l’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), organizzatore dell’International Wine & Spirits Fair, il più importante evento dedicato al vino del continente asiatico” - dichiara il Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani –. “Si tratta di un accordo di cooperazione con il quale l’HKITD riconosce Vinitaly quale partner ufficiale per la promozione del vino italiano ad Hong Kong ed è stato l’evoluzione di quelli firmati nel 2010 e 2011, che hanno permesso all’Italia lo scorso anno di essere Paese partner all’International Wine & Spirits Fair con oltre 200 espositori e 1.500 vini presenti.”



Festa del Torrone di Cremona - "Torrone & Torroni"

Milano e Cremona: tra storia, dolcezza e golosità


Nei giorni 8, 9 e 10 novembre 30 ristoranti di Milano proporranno dei menù con un protagonista d'eccezione: il celebre e prelibato torrone di Cremona
Il Torrone di Cremona e la ristorazione milanese insieme per tre giorni di originali degustazioni: un connubio promettente quello siglato grazie all'Associazione Commercianti della Provincia di Cremona, tra gli Organizzatori della Festa del Torrone di Cremona e i ristoratori milanesi iscritti all'Associazione EPAM, Epam - Associazione Milanese Pubblici Esercizi - Unione Commercio.

Sabato 17 novembre, nel cuore di Milano, rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Parte prima: partenza da Milano


Milano e Cremona si trovano insieme anche per festeggiare il matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. La leggenda vuole che il torrone sia nato proprio per festeggiare questo matrimonio nel lontano 1441. La cerimonia rivivrà in un affascinante corteo in costumi d'epoca, composto di oltre 150 figuranti che sfileranno sabato 17 novembre partendo da Milano, dal Castello Sforzesco fino a Piazza Duomo, per poi accompagnare Bianca Maria, dopo il saluto e la benedizione del padre, nel suo viaggio verso Cremona.

Viaggia con Trenord verso la Festa del Torrone
Un biglietto speciale per adulti, ragazzi e bambini che prevederà servizio ristorazione, visita guidata alla scoperta dei monumenti principali della città di Cremona e servizio ferroviario da qualsiasi città della Lombardia verso Cremona e viceversa.

Milano-Cremona andata e ritorno, su un vero treno a vapore per la Festa del Torrone
Un affascinante tuffo nel passato che sarà possibile per chi ne vorrà vivere l'emozione, arrivando a Cremona partendo da Milano nella giornata più golosa e divertente. Sabato 17 da Milano Lambrate le Ferrovie Turistiche Italiane metteranno a disposizione le storiche carrozze "Centoporte" trainate da una autentica locomotiva a vapore del 1922. Per far rivivere la suggestione di un viaggio attraverso il passato prima di tuffarsi nella gioia e nel divertimento della Festa cremonese.


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Festivol - Trevi tra olio, arte, musica e papille il 3 e 4 novembre


Il 3 e 4 novembre torna per la VI edizione "Festivol", con Trevi protagonista di un weekend dedicato all'olio. Due giorni di assaggi, visite ai frantoi, trekking urbani e naturalistici, suggestivi spettacoli e concerti, per una grande festa di carattere gastronomico e culturale che darà il via a Frantoi Aperti in Umbria. Oltre a quelli umbri presenti i Presidi Slow Food di altre regioni italiane, ospiti di

                                                              eccezione questo anno i Presidi Liguri.

Trevi 2 novembre 2012. - Torna per il 6° anno consecutivo "Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille" il consueto appuntamento organizzato dal Comune di Trevi per celebrare l'olio nuovo e la prima spremitura che il 3 e 4 novembre 2012 si terrà a Trevi (Pg). Anche quest'anno Festivol sarà il momento di apertura di Frantoi Aperti, manifestazione regionale che si terrà in Umbria dal 1 novembre al 9 dicembre (
www.frantoiaperti.net).

Programma ormai consolidato quello di Festivol, momento in cui il centro storico di Trevi fa da palcoscenico per appuntamenti gastronomici, musicali, teatrali..legati a filo d'Olio. Degustazioni, visite ai frantoi, menu a base dei Presidi Slow Food nei ristoranti del borgo, mercato del contadino, mercato dei Presidi Slow Food, bruschette in piazza, ma anche tanti eventi collaterali che prevedono dai concerti per le vie di Trevi al mercatino delle pulci, dal trekking urbano e naturalistico a piedi, alla raccolta delle olive per bambini, dalle visite guidate per la città a concerti a cielo aperto con scenografie d'eccezione come Villa Fabbri o il centro storico cittadino.

Novità di questo anno saranno la possibilità di visitare le Dimore storiche di campagna aperte per l'occasione, la presenza nei ristoranti e al mercato dei Presidi Slow Food dei Presidi liguri e non ultimo del nascente Presidio umbro del "Cicotto di Grutti" vera leccornia per gli amanti del buon mangiare, in degustazione a Villa Fabri affianco al principe: il Sedano Nero di Trevi.

Immancabile il laboratorio di cucina che si terrà sabato 3 novembre alle 11.30 all'Oleoteca ex Mattataio, momento in cui sarà possibile conoscere sia i Presidi Slow Food presenti a Festivol sia i molti prodotti a km 0 del Mercato del Contadino, sulla scorta delle elaborazioni che ne farà la foodblogger Flavia Biscarini durante "La storia è servita" momento di lavorazione e degustazione di diverse pietanze.
Molti i concerti in programma sia accompagnamenti musicali alle degustazioni sia veri e propri spettacoli al Museo della Civiltà dell'Olio e al Teatro Clitunno o lungo le strade del centro.
Le attività culturali prenderanno il via da sabato 3 novembre alle 15 in Piazza Mazzini con il concerto di "Baldo e Papero" mentre dalle 15 alle 18, presso l'Agriturimo "I Mandorli" si esibirà "Blue Dean Carcione", voce e ukulele, contemporaneamente a Villa Fabbri la fisarmonica di Giordano Brozzi.

Sicuramente da non perdere la visita guidata al Museo della Civiltà dell'Olivo seguita dallo spettacolo teatrale "Mio nonno l'olivo" in programma alla Pinacoteca Comunale per il sabato 3 novembre alle ore 16, un racconto di Fausto Roncone che, come un vecchio cantastorie, ci invita ad entrare in dialogo con l'olivo, ora in mezzo ai campi, ora davanti al focolare, con il supporto dell'organettista Matteo Di Claudio che con il suo diciotto bassi, evoca mondi poetici nei quali si addentra il narratore "come na nu bosche di live".


Al Complesso Museale di S. Francesco si terrà inoltre l'esposizione "L'aria si veste di luce" personale di Alfredo Sereni.
La domenica inizierà con la Banda Musicale di Belfiore per le vie del centro e proseguirà in Piazza del Teatro con "Federico Bassi Circus" e lo spettacolo poetico di equilibrismo, giocoleria e clownerie, "Solo con la luna". Volere volare, ad ogni modo, con mezzi improbabili e rischiose vertigini. 40 minuti di un sogno collettivo, per ridere, crederci e trattenere il fiato.


Alle 18, presso il Teatro Clitunno, QuintaEssenza Habanera in concerto con Leyani Pietro Perez alla voce, Maurizio Marrani alle tastiere, Andrea Ambrosi al contrabbasso, Roberto Gatti alle congas, bongo e percussioni e Mato Francesco Sciacca al bongo, Cajon e percussioni. Il progetto del gruppo QuintaEssenza Habanera porta con sé il marchio della musica cubana calda, frizzante e festosa, al quale si aggiunge una nota particolare che lo porta a fondersi con il Latin Jazz. A rendere inconfondibile lo stile del gruppo è non solo la qualità della ricerca, dell'improvvisazione e dell'arrangiamento, ma anche la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti, legati alla tradizione musicale cubana per nascita, formazione o passione.

Per Festivol anche Palazzo Lucarini Contemporary aprirà le proprie porte per la doppia mostra personale di Romano Bertuzzi e Silvia Donini, un'esposizione a due dal titolo: ARTE NATURA SPAZIO URBANO. I due autori emiliani presenteranno a Trevi le loro più recenti esperienze nell'ambito dell'arte pubblica. Si tratta di due progetti che indagano il rapporto arte-natura-città.

Romano Bertuzzi propone, per la nuova piazza centrale del comune di Perino (PC), la ricostruzione in scala 1:1 di una stalla tradizionale. Silvia Donini, invece, documenta l'orto didattico creato - insieme ai bambini di una scuola elementare - all'interno delle mura di Ferrara.
In entrambe, la tradizione (allevamento e agricolutura) viene recuperata, trasformata, messa sotto l'aura artistica per restituire una nuova funzione alla pratica artistica e all'utilizzo dello spazio pubblico.
Molte altre poi le attività in programma per le quali rimandiamo al sito
www.festivol.it



Rodolfi Mansueto da record in Italia

in materia di certificazioni


Ozzano Taro (Parma), 31 ottobre 2012 - La Rodolfi Mansueto ha conseguito la certificazione etica SA8000. Sale così a nove il numero totale delle certificazioni in possesso dell’azienda: un caso unico in Italia tra le realtà che operano nel campo della produzione e della trasformazione del pomodoro.

Lo standard SA8000 definisce la responsabilità sociale di un’impresa nei confronti dei lavoratori: questa certificazione si basa sulle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale per la Tutela dei Diritti dei Lavoratori, sulla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, sulle convenzioni ONU a tutela dei diritti delle donne e dei bambini.


Nel caso di Rodolfi Mansueto, forte è l’impegno profuso in termini di formazione del personale e di tutela della sicurezza dei lavoratori. A parlarne è il dr. Giovanni Minardi, che in Rodolfi Mansueto è Responsabile dell’area Qualità, Ambiente e Sicurezza: «Nel corso del 2012 abbiamo lanciato un progetto di formazione ad hoc per i lavoratori della fascia d’età compresa tra i 19 e i 25 anni: in termini numerici, rappresentano il 70% circa della forza lavoro stagionale. L’obiettivo di questa iniziativa era quello di sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza sul posto di lavoro: lo possiamo considerare pienamente raggiunto in quanto nei primi otto mesi di quest’anno abbiamo azzerato gli infortuni che li riguardano».


Come anticipato, Rodolfi Mansueto è l’unica industria di trasformazione del pomodoro a poter vantare nove certificazioni. La prima è la ISO 9001, conseguita nel 1996. Una curiosità: a riprova dell’attenzione per la qualità che contraddistingue l’azienda, quello della Rodolfi è il certificato numero tre a livello nazionale per il settore alimentare.


A decorrere dalla campagna del pomodoro 2005, la Rodolfi Mansueto ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001. «La ISO 14001 rappresenta il riconoscimento delle politiche di tutela dell’ambiente che la nostra azienda mette in atto - spiega il dr. Aldo Rodolfi, Amministratore Delegato -. Voglio ricordare che la Rodolfi Mansueto ha la propria sede principale all’interno del Parco Regionale Fluviale del Taro. Negli anni abbiamo fatto investimenti importanti per rinnovare i propri impianti produttivi, selezionando tecnologie all’avanguardia con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua, non più impiegata, ad esempio, nel trasporto dei pomodori lungo le linee. Inoltre disponiamo di un sistema di filtrazione e depurazione che ci permette di riutilizzare le acque reflue nel ciclo produttivo».


«Nel 2011, poi, abbiamo implementato un impianto fotovoltaico - continua Aldo Rodolfi -: la potenza massima è di 930 kWp. Siamo così in grado di coprire circa il 13% del nostro fabbisogno di energia elettrica. Infine, abbiamo adottato una rigorosa politica di raccolta differenziata».


Nel 2008 è arrivata la certificazione ISO 2205: lo standard in questione definisce la rintracciabilità di filiera, che nel caso della Rodolfi Mansueto parte dal seme (lotto e varietà), passa per il campo in cui il seme stesso è trapiantato per arrivare al prodotto finito.


L’impegno dell’azienda è verso una produzione tendente al Km zero: il 90% del pomodoro fresco che la Rodolfi Mansueto trasforma arriva dal circondario, quindi dalle province di Parma, Piacenza e Mantova, tutte nella Pianura Padana.

 

La Rodolfi Mansueto è poi in possesso della certificazione biologica per la lavorazione del pomodoro, in conformità con i regolamenti CE 834/07 e CE 880/08, della certificazione BRC Global Standard for Food Safety, fondamentale per poter esportare i prodotti in quanto riconosce l’affidabilità aziendale, e della certificazione IFS (International Food Standard) "Higher Level", relativa all’igiene e alla sicurezza del prodotto alimentare. Infatti, come spiega il dr. Giovanni Minardi «Su un totale di 150 ore di formazione erogate ai nostri lavoratori nel corso degli ultimi 12 mesi, il 40% circa ha riguardato proprio quest’ultimo tema».


In relazione ad alcuni mercati particolari, poi, la Rodolfi Mansueto, possiede certificazioni specifiche. A parlarne è il Sales Manager Tiziano Freccia: «Con riferimento al mercato ebraico interno, abbiamo conseguito la certificazione kosher, che garantisce ai consumatori l’accurata scelta degli ingredienti utilizzati, escludendo rischi di cross contamination. Con riferimento al Giappone, uno dei nostri mercati di riferimento (insieme con Germania e Canada), dove esportiamo principalmente il doppio concentrato di pomodoro, abbiamo conseguito la certificazione JAS, che definisce gli standard per i prodotti agricoli vegetali freschi e trasformati biologici destinati al Paese del Sol Levante».


Con oltre 110 anni di esperienza, Rodolfi Mansueto (www.rodolfimansueto.com) è una delle più antiche industrie di trasformazione del pomodoro e dei suoi derivati, quali concentrati, polpe, passate, sughi, polvere di pomodoro.



Cesena a Tavola, il grande banchetto d'autunno


Una incredibile offerta di bontà e squisitezze, prodotti e tipicità alimentari - Fino a domenica 4 novembre nel centro della città gli occhi si deliziano e il palato gode


Cesena a Tavola, è il grande banchetto d’autunno che Cesena Fiera mette a disposizione dei buongustai ed anche dei choosy, già, perché anche gli schizzinosi saranno conquistati dall’abbondanza delle offerte di prelibatezze e “cose” buone: dal dolce al salato, dal confezionato al “mangiami subito”.


Dopo l’inaugurazione di mercoledì 31 ottobre da parte del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, fino a domenica 4 novembre, la diciannovesima edizione di Cesena a Tavola mette in mostra lungo i cuore della città romagnola (da piazza Fabbri a piazza della Libertà) quanto di meglio regioni ed aree enogastronomiche di eccellenza producono e commercializzano.

Anzi, la “Mostra Mercato dei prodotti alimentari tipici” rende possibile, in poche centinaia di metri, di compiere un giro d’Italia dei Sapori, dimostrando come Cesena a Tavola sia il punto di incontro fra le culture enogastronomiche delle regioni più vocate a deliziare gli amanti della buona tavola e dei prodotti di alto livello.

E accostandosi agli stand presenti nella tensostruttura di piazza della Libertà, si passa dal Gran Buccellato al Furmai da Pieda, dalla Polpa di cinghiale al Fatult della Valcamonica (da cui proviene anche la Robiolina stagionata). C’è poi che dalla zona fra Prato e Pistoia propone Prosciutto stagionato sotto cenere di ulivo (stagionatura di 12-14 mesi- prodotta secondo tradizione tramandata da otto generazioni). Oppure si può scegliere fra i Ciccioli del contadino, i Ciccioli di pancetta e i Ciccioli Frolli. Dalla Sicilia (oltre ad una strepitosa quantità di dolci) sono arrivati Acciughe confezionate ed Aringa. Più da vicino proviene il Gnocco fritto, ma anche il Miele di Rucola. Per i golosi c’è la crostata con crema di arance o con la crema di limone. A proposito di agrumi, ecco i clementini calabresi. Dal nord viene il Testun del fen, formaggio piemontese, che fa concorrenza al Pecorone di Forenza (Basilicata), anche se ci si può accordare di mangiare entrambi con Pane di Altamura, anche questo in vendita in questo concentrato di eccellenze regionali.

E per condire o insaporire? Si può scegliere fra la Salsa della Strega e la Salsa del Francescano!!!!

Lungo le vie si trovano altri stand con prodotti regionali, fra cui si può citare quello con tipicità sarde dove figura il Torrone di Tonara, confezionato solo con miele e con Mandorle o Nocciole (e fin qui nessuna novità se non il sapore), oppure con Mirto.

E questo sono solo alcune delle curiosità (o certezze) alimentari che il banchetto d’autunno offre in centro a Cesena. La visita a Cesena a Tavola consentirà a chiunque di scoprire o trovare il prodotto o la sfizioseria che piace di più.

Provare per credere.

Si ricorda che per gustare piatti particolari o della tradizione si può approfittare delle Osterie (rimarranno aperte nelle piazze fino a domenica 4 novembre), oppure recarsi (prenotando prima) in 8 ristoranti del territorio che propongono Menù a prezzo dichiarato (pasto completo tutto compreso entro i 35 Euro).

Ultima nota: nei giorni di Cesena a Tavola il Comune ha aumentato il numero di corse dei bus navetta dai parcheggi scambiatori Ippodromo e Montefiore per il centro (e ritorno). Un modo per evitare multe e file.


Per informazioni: Cesena Fiera, tel. 0547 317435

sito: www.cesenafiera.com - e mail: info@cesenafiera.com



Agriventure e Costa Group firmano un accordo

per valorizzare il Made in Italy alimentare


Firenze 26 ottobre 2012. Da oggi per gli operatori del settore agricolo e agroindustriale esiste un modo più facile per fare business grazie all’accordo raggiunto tra Agriventure, la società di consulenza agroalimentare del Gruppo Intesa Sanpaolo, e Costa Group, la società ligure leader di mercato nell’ideazione di concept che ha al suo attivo oltre 5500 realizzazioni in tutto il mondo e lavora con marchi di fama internazionale (Eataly, ecc.).

L’intesa è stato siglata a Firenze dai vertici delle due società e rappresenta l’incontro tra due eccellenze che vantano una solida e comprovata esperienza nell’ambito dell’agri-business.
Agriventure si propone infatti di rappresentare a livello nazionale un modello di servizio qualificato per la clientela del settore agricolo e dell’agri-business, mentre Costa Group, oltre ad essere una società leader di mercato nell’ideazione di concept e nella realizzazione di arredamenti ed allestimenti nel settore food&beverage, ha sviluppato una straordinaria esperienza nell’ambito della filiera dell’agri-business, che da sempre rappresenta un fulcro di interesse centrale per l’azienda spezzina.

Questo accordo ha grande importanza in un periodo di crisi come quello attuale, proprio perché è finalizzato a promuovere e a facilitare la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi nel settore agricolo e agri-industriale, progetti capaci di esaltare l’italianità ed il fare italiano nel mondo e garantire la competitività del Made in Italy alimentare sui mercati nazionali e internazionali.

In virtù di questo accordo, Agriventure e Costa Group si impegnano a valorizzare la produzione locale dei territori e ad innovare il settore dell’agribusiness italiano, per offrire al mondo agricolo, dalla piccola impresa sino alla grande azienda nuovi concept, nuove idee di business e progetti “volti ad accorciare la filiera”.


Coppa d'Oro: ecco i premiati della sesta edizione

Premio Coppa d'Oro si terrà quest’anno presso il Teatro Municipale di Piacenza giovedì 8 novembre


Piacenza, 2 novembre 2012 - Il Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti e il Presidente del Consorzio Salumi Tipici Piacentini Roberto Belli hanno annunciato l'assegnazione dei premi per l'edizione del premio Coppa d'Oro 2012: l'attrice di teatro, televisione e cinema, piacentina, Isabella Ferrari, lo chef riconosciuto come il migliore del mondo Massimo Bottura, i due conduttori della trasmissione radiofonica Decanter (Rai RadioDue), Fede e Tinto e, per la prima volta, una istituzione, la Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che come è noto compie i sessant'anni di attività. Nel corso della cerimonia di premiazione che si terrà presso il Teatro Municipale di Piacenza è previsto, come ormai tradizione, un convegno. Il titolo scelto vuole essere un messaggio forte in un momento di profonda incertezza quale quello attuale "L'Ottimismo della Qualità". I relatori sono ancora una volta nomi di assoluta rilevanza.


Daniele Fornari, Ordinario di Economia delle Imprese presso la Facoltà di Economia dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ha una esperienza che potrà essere d'aiuto per tracciare gli itinerari da seguire per l'economia dei prodotti alimentari di eccellenza come la Coppa piacentina DOP.

Massimo Bottura è senza dubbio l'interprete più autorevole di quella tradizione del gusto che da sempre contraddistingue il patrimonio alimentare del nostro Paese. Legatissimo ai valori del territorio ma altresì interprete capace di grandi innovazioni Massimo Bottura ha caratterizzato la propria splendida carriera, che l'ha portato ai vertici della cucina internazionale, con una grandissima umanità e sensibilità.

Davide Groppi: la luce come avventura e come sentimento. Le creazioni di questo light designer piacentino sono capaci di rendere le "lampade" strumenti di emozione. Certamente tra i più importanti protagonisti nel mondo del design, Davide Groppi ha un particolarissimo legame col gusto e la gastronomia al punto di essere scelto da grandi chef per "illuminare il cibo".

Paolo Marchi non è solo un giornalista, capace di indagare con pazienza e intelligenza e uno scrittore, che ha viaggiato in lungo e in largo attraverso i cibi e gli uomini del cibo. Paolo Marchi è soprattutto un innovatore aperto e sensibile, capace di testimoniare come l'Italia sia un Paese non solo di Santi - e non è questo il suo caso - ma in particolare di viaggiatori ricchi di intuito. Con "Identità Golose", la rassegna italiana di maggior prestigio nell'ambito del food, ha saputo dimenticare i confini e i limiti provinciali per diventare un punto di riferimento dei grandi chef di tutto il mondo. Da Londra a Copenaghen a New York, Identità Golose è sinonimo del gusto italiano.

 

Il Convegno sarà diretto e coordinato dal giornalista e gastronomo Nicola Silvestri.

La cerimonia della sesta edizione del Premio Coppa d'Oro si terrà quest’anno presso il Teatro Municipale di Piacenza giovedì 8 novembre alle ore 16,45.

 

Le notizie della settimana 24 ottobre 2012

 

Sabato 27 l’inaugurazione
Il Festival del risotto a Biella si fa in 81 con Edoardo Raspelli


Fino a domenica 4 novembre ogni giorno 9 piatti diversi – Sabato e festivi risotti da premio sia a mezzogiorno sia la sera,dal lunedì al venerdì solo la sera-Risi di varie parti d’Italia: dal Piemonte il riso della Baraggia a DOP, il nano vialone da Isola Della Scala (Verona), quello del Delta del Po-Profumo di tartufo d’Alba e grandi vini

Sabato 27 ottobre in mattinata Edoardo Raspelli inaugurerà a Biella-Gaglianico, nei padiglioni espositivi di Biella Fiere, il FESTIVAL NAZIONALE DEL RISOTTO ITALIANO che, dopo l'anteprima di primavera per la messa a punto del format (50.000 risotti distribuiti in quattro giorni), assume ora la fisionomia definitiva per diventare un appuntamento annuale d'autunno. Nove i giorni di apertura al pubblico (dal 27 ottobre al 4 novembre) e nove i risotti sempre pronti da degustare in ogni momento di ogni giorno, e ogni giorno diversi, da parte del pubblico. Ottantuno i risotti che verranno preparati nell'arco dei nove giorni dai Maestri Risottieri: un'entusiasmante esplorazione delle infinite possibilità combinatorie che, all'insegna del raspelliano assunto "Terra, Territorio e Tradizione", fanno di questa parte dell'Alto Piemonte la culla e la capitale mondiale del risotto.
Ma altre realtà rappresentative della cultura del risotto saranno protagoniste dell'evento: il Consorzio dei Produttori di Riso del Delta del Po con risotti ai profumi di mare e di terra, e i cuochi di Isola Della Scala con il notissimo e degustatissimo Riso all'Isolana (mezzo milione di porzioni ogni anno nel corso della locale Sagra del Riso giunta quest'anno alla quarantaseiesima edizione). Infine il pregiatissimo tartufo bianco di Alba, con la cui Fiera Internazionale il Festival del Risotto si è gemellato. che il 4 novembre sarà protagonista di una una serie di degustazioni guidate negli abbinamenti con i grandi risi e con i grandi vini piemontesi.


Oltre al testimonial Edoardo Raspelli (che da quest’anno conduce Melaverde alla domenica a mezzogiorno su Canale 5), madrina dell’iniziativa sarà la biondissima show girl Francesca Cavallotti.

L'ingresso è libero, i risotti hanno un costo di cinque euro a porzione, gli orari sono i seguenti: dalle 18 alle 22 nei giorni feriali e dalle 11 alle 22 il sabato e festivi.

Maggiori informazioni allo 015.2493256 o sul sito.

 


ELENCO DEI RISOTTI (suddiviso per giornate)
* I risotti piemontesi sono realizzati con Riso DOP di Baraggia
# I risotti del Delta del Po sono realizzati con Riso IGP del Delta del Po
§ I risotti di Isola della Scala sono realizzati con Vialone Nano veronese


SABATO 27 ottobre
Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto ai funghi porcini della Valle Oropa (Ramella)*
• Risotto Gentile (Calcagno)*
• Risotto con fonduta di caprino e mele antiche di Occhieppo (Calcagno)*
• La mia Panissa (Balin)*
• Risotto Corsaro (Balin)*
• Risotto del Cason di Valle con vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)#
• Risotto al tartufo del Delta del Po (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

DOMENICA 28 ottobre
Risotto all'Erbaluce spumante (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto con ragù di broccoletti e fonduta al Blu Elvo (Boglietti)*
• Risotto al profumo di rosmarino e salvia con marmellata agrodolce di mele ruggine biellesi (Boglietti)*
• La mia panissa (Balin)*
• Risotto al cardo gobbo con fonduta di Bettelmatt (Balin)*
• Risotto alla chioggiotta con radicchio di Chioggia (Delta del Po)#
• Risotto del "Sior Lauro" con gamberetti, vongole, zafferano e zucchine (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

LUNEDÌ 29 ottobre
Risotto con piselli, zafferano e coregone di Viverone (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• La mia Panissa (Balin)*
• Risotto con la verza e la bagna cauda (Balin)*
• Risotto mela, toma e zenzero (Il Peso 1897)*
• Risotto affumicato (Il Peso 1897)*
• Risotto del Polesano con zucchine, melanzane e peperoni (Delta del Po)#
• Risotto di nonna Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

MARTEDÌ 30 ottobre
La mia Panissa (Balin)*
• Risotto con pera, spek e taleggio (Balin)*
• Risotto con ragù di broccoletti e fonduta al Blu Elvo (Boglietti)*
• Risotto rosmarino e salvia con marmellata agrodolce di mele ruggine biellesi (Boglietti)*
• Risotto con rape e salsiccetta (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto del Cason di Valle con vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)#
• Risotto al tartufo del Delta del Po (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

MERCOLEDÌ 31 ottobre
Risotto alla passata di pomodoro della nonna, mascarpone e crema di basilico (Il Peso 1897)*
• Risotto al Rosso di Roero (Il Peso 1897)*
• La mia Panissa (Balin)*
• Risotto alla milanese (Balin)*
• Risotto alla zucca, arancia candita, gocce di cioccolato fondente con spolvero di amaretti (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto alla chioggiotta con radicchio di Chioggia (Delta Del Po)#
• Risotto del "Sior Lauro" con gamberetti, vongole, zafferano e zucchine (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

GIOVEDÌ 1 novembre
Risotto con carciofi e paletta biellese profumato al timo (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto al profumo di rosmarino e salvia con marmellata agrodolce di mele ruggine biellesi (Boglietti)*
• Risotto con ragù di broccoletti e fonduta al Blu Elvo (Boglietti)*
• La mia panissa (Balin)*
• Risotto con peperoni di Carmagnola e gorgonzola dolce (Balin)*
• Risotto del Polesano con zucchine, melanzane e peperoni (Delta del Po)#
• Risotto di nonna Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

VENERDÌ 2 novembre
Risotto con zucca, anatra e ricotta di pecora informata (La Bettola)*
• Risotto con cardo gobbo di Nizza, animelle e erbaluce di Viverone (La Bettola)*
• La mia panissa (Balin)*
• Risotto con zucca, castagne e amaretti (Balin)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Risotto con ricotta, spinaci e noci (Ramella)*
• Risotto del Cason di Valle con vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)#
• Risotto al tartufo del Delta del Po (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

SABATO 3 novembre
Risotto alla Cavour con sugo d'arrosto e crema Maccagno (Canato)*
• Risotto alla ciglianese con pasta di salsiccia e profumi dell'orto (Canato)*
• Risotto con tometta giovane di alpeggio accompagnato con riduzione al Bramaterra (Ramella)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• La mia panissa (Balin)*
• Sartù di riso con sughetto all'amatriciana (Balin)*
• Risotto alla chioggiotta con radicchio di Chioggia (Delta del Po)#
• Risotto del "Sior Lauro" con gamberetti, vongole, zafferano e zucchine (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§

DOMENICA 4 novembre
Risotto con fonduta di caprino e mele antiche di Occhieppo (Calcagno)*
• Risotto Gentile (Calcagno)*
• Risotto con brodetto di pesci e molluschi dell'Adriatico (Balin)*
• La mia panissa (Balin)*
• Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)*
• Riso, latte e castagne (Ramella)*
• Risotto del Polesano con zucchine, melanzane e peperoni (Delta del Po)#
• Risotto di nonna Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta del Po)#
• Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§


XII Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio:

gli italiani nel tempo della crisi: indagine Coldiretti/Swg - ottobre 2012


Con l’arrivo dell’autunno quasi una famiglia su quattro (24 per cento) si trova in difficoltà economiche, con un aumento del 3 per cento rispetto allo scorso anno, ma quasi la metà degli italiani (48 per cento) pensa che la propria situazione sia destinata addirittura a peggiorare in futuro. E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine su “I comportamenti degli italiani nel tempo della crisi”, realizzata da Coldiretti-Swg a ottobre 2012, in occasione della presentazione dei dati Istat su fatturato e ordinativi dell’Industria, e illustrata nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa d’Este di Cernobbio. L’ottimismo degli analisti economici per il futuro non sembra - sottolinea la Coldiretti - trovare riscontro nelle famiglie, che nel 51 per cento dei casi dichiarano di riuscire a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell’8 per cento non ha un reddito sufficiente nemmeno per l’indispensabile.

 

C’è pero’ anche - continua la Coldiretti - un 40 per cento di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e l’1 per cento che si puo’ concedere dei lussi. Le difficoltà familiari - sostiene la Coldiretti - si trasferiscono nei consumi e contribuiscono ad alimentare un clima di recessione che fa prevedere alla maggioranza degli italiani (51 per cento) un peggioramento della situazione economica dell’Italia. “E’ necessario rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu’ deboli della popolazione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare “la necessità di sostenere la ripresa dei consumi

Resoconto dal sito della Coldiretti

Coldiretti attacca l’Ue dei ragionieri: I cibi tarocchi ci rubano 60 miliardi (Resto del Carlino)

Coldiretti: basta scippi alla Pac di Annamaria Capparelli (Il Sole 24 Ore)



Il Design per il Food Retail esprime nuovi format

e un nuovo rapporto tra ambienti, prodotti e consumi


Giovedì 25 ottobre a POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano


Sei nuovi progetti che esprimono ed esplorano gli aspetti più attuali e innovativi del rapporto tra la progettazione degli ambienti di vendita, tra nuovi format, stili di consumo ed esigenze del pubblico, che in un mercato in continua trasformazione chiedono di essere comprese e anticipate.

Cultura e valore dei prodotti, e qualità delle proposte e del servizio oggi devono concorrere a costruire un’unica, coerente e possibilmente memorabile, esperienza d’acquisto o di consumo, da comunicare comunicate anche attraverso spazi, arredi, illuminazione, scelte cromatiche, materiali e atmosfera dell’ambiente.


Questi obiettivi hanno orientato il percorso didatticio che ha condotto all’elaborazione dei sei nuovi progetti del corso di Alta Formazione “Food Experience Design – Gelateria Panetteria Pasticceria - Ideare, progettare e arredare i nuovi punti vendita del retail alimentare”, 7a edizione, presentati giovedì 25 ottobre a POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano.


Sei progetti innovativi, sei format di design, su un’unica location

Il corso ha previsto 170 ore di lezioni di docenti del Politecnico di Milano e architetti specializzati nelle diverse discipline e tour educational nelle realizzazioni più significative di Milano, al termine del quale, divisi in sei gruppi di lavoro, i partecipanti hanno affrontato, con la guida dei docenti e architetti Gianpietro Sacchi e Alberto Zanetta, la progettazione di sei diversi concept, a partire a partire da un’ unica location, una porzione di 450 mq. di una ex stazione di servizio situata in Piazzale Accursio a Milano, per gentile concessione dell’archivio storico di ENI e dell’Archivio Civico del Comune di Milano.

I brief prevedevano l'ideazione di locali con produzione, vendita e consumo di pane, pasticceria, gelato o frozen yogurt.

L’elaborazione creativa è stata preceduta, anche in termini di analisi e funzioni degli spazi di progetto, da una riflessione sul ruolo dei prodotti e del processo di produzione, nella valorizzazione della qualità e della proposta complessiva al pubblico.


I nuovi progetti di Food Experience Design

I 30 progettisti, provenienti anche da Argentina, Brasile, Honduras, Romania e Slovacchia, divisi in 6 gruppi di lavoro hanno presentato i seguenti concept: il gruppo FreshMod ha proposto: “Officina Ortense”, dove il concetto di naturalità dei prodotti si fonde nel progetto che ne esalta le modalità di vendita e di consumazione; Il team Fiveforfood ha progettato il concept “Staiovai” che propone, come suggerisce il nome, un locale dove l’asporto dei prodotti viene curato quanto il consumo in loco; i Cherry hanno immaginato “Sojà”, spazio che rappresenta un nuovo modo di proporre i prodotti a base di soia, dagli hamburger al gelato, esaltandone le qualità dietetiche; i progettisti di Quattrobarrato hanno pensato a “Up To You” un concept in cui i clienti possono scegliere la “mise en place” per personalizzare ogni giorno la loro esperienza, dalla colazione alla cena; il team Modulo Doppio ha ideato “Paul ‘n’ Cream” dove polpette e palline di gelato, trovano la loro perfetta collocazione su supporti salati e dolci; infine, il gruppo Fusõ ha presentato “dalla Nonna” in cui il rassicurante mood casalingo ed un po’ retrò nasconde un fast food/gelateria di moderna concezione.


Il lavoro dei progettisti ha previsto anche l’ideazione dell’immagine coordinata del locale progettato, attraverso merchandising, packaging, menu e divise per il personale.

I concept sono visionabili su www.foodexperiencedesign.it alla voce “I Progetti”.


Borse di Studio e know how dagli Sponsor Accademici

Tutti gli architetti e progettisti, selezionati in Italia e all’estero, che hanno partecipato al corso hanno usufruito di Borse di Studio messe a disposizione dagli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Acqua Space, Dornbracht, Vega-Jobeline, PreGel prodotti per gelateria, Alcass, con la linea di alimentari surgelati Amica Natura, e le manifestazioni Sigep 2013 (19/23 gennaio - Rimini Fiera), manifestazione leader in Europa per il settore e Cersaie (24/28 ottobre 2013), appuntamento fieristico internazionale con il settore della ceramica che ha luogo a Bologna, che ospiteranno anche una mostra multimediale dei progetti elaborati nell’ambito del corso.

L’8a edizione del corso Food Experience Design si svolgerà dal 23 settembre al 23 ottobre 2013 a POLI.design – Politecnico di Milano (Campus Bovisa). www.designexperience.it




Le guide de l’Espresso 2013 La Credenza vince

il premio Lavazza “il caffè dell’anno”

Il cuoco che vive il suo tempo è aperto, curioso, privo di pregiudizi nei confronti di prodotti che vengono da lontano[…], non teme di rielaborare, di fondere”. Così Enzo Vizzari, introducendo la Guida I Ristoranti d’Italia 2013, descrive i tratti distintivi di uno chef.

E sono proprio queste le capacità apprezzate in Giovanni Grasso e Igor Macchia, gli chef de La Credenza di San Maurizio Canavese (TO) che il 12 Ottobre a Firenze, in occasione della presentazione de Le Guide de L’Espresso, hanno ricevuto il Premio Lavazza “Il Caffè dell’anno”.

Il premio, come ogni anno, viene assegnato al ristorante che più si è distinto per la particolare attenzione riservata alla cultura del caffè quale parte integrante della sua proposta gastronomica.

Il caffè, dunque, non come semplice fine pasto, ma come ingrediente protagonista di piatti che, negli anni, hanno trovato spazio nel menù de La Credenza.

 

Nella “crema di mais, polvere di caffè, capperi ed olive”, nell’ “agnello marinato nel caffè, salsa al mais e germogli aromatici” e nel tiramisù rivisitato.

E proprio per questa attenzione all’utilizzo del caffè come ingrediente, oltre ad una particolare cura nel servizio del caffè che lo avvicina al rito del caffè Gourmand francese, Lavazza si è riconosciuta nel premio al Ristorante La Credenza. Un premio che da alcuni anni è un appuntamento durante la presentazione della Guida L’Espresso e che ha portato l’attenzione, da parte dei ristoratori, al momento dell’offerta del caffè nei loro ristoranti.

Per festeggiare il premio La Credenza, in occasione del Salone del Gusto (Torino, 25-29 Ottobre 2012) arricchirà il proprio menù con alcune proposte che celebrano il caffè, reinterpretandolo con quel mix di tradizione e innovazione che ormai è il tratto distintivo della cucina di Giovanni Grasso e Igor Macchia.

www.ristorantelacredenza.it

 

 

Radici Wines torna con un bagaglio ricco di eventi

E’ servita a focalizzare al meglio obiettivi e aspettative che sono emersi dall’ultimo entusiasmante festival di Radici del Sud la stagione estiva che si è da poco conclusa. Approfittando della pausa delle attività si è cercato di individuare gli eventi da realizzare per questo scorcio del 2012 tra quelli che maggiormente potessero soddisfare in primo luogo le esigenze dei produttori, ma anche andare incontro alle necessità degli altri protagonisti che animano lo scenario dell’enogastronomia locale. Ne è scaturito un calendario ricco e variegato che di seguito andiamo ad illustrare.

 

Si parte il 12 Ottobre quando in quel di Rossano Calabro presso il Museo della Liquirizia dell'Amarelli si terrà il congresso sui vitigni principe della Calabria: Gaglioppo e Magliocco con ospiti d'eccezione organizzato in collaborazione con Vinocalabrese.it.

Andria il 20 Ottobre ospiterà il seminario i Vini di Radici del Sud; la manifestazione, promossa da Radici Wines con il comune di Andria, radunerà esperti del settore e giornalisti nonché un pubblico di appassionati e prevede, oltre ad un ampio spazio dedicato al confronto sui temi enologici, la degustazione di numerose etichette di Nero di Troia e dei vini presenti a Radici del Sud e un elegante buffet conclusivo a base delle specialità del territorio.

In concomitanza col Salone del Gusto (Torino, 25-29 ottobre 2012) saranno organizzate quattro giorni “fuori salone“ nel corso delle quali i migliori chef di Puglia proporranno cene a tema e i più disparati abbinamenti delle portate coi vini autoctoni pugliesi di Radici del Sud.

Manifestazione clou, lo storico appuntamento conclusivo del 2012, Radici Wines Experience – Vini, cibi e paesaggi di Puglia e dintorni ci porta direttamente al 20 novembre. La prossima edizione di RWE annovera alcune importanti novità che vale la pena di sottolineare. Nel corso della giornata di Lunedì 19 si svolgerà in orario 11,00 – 20,00 la “Prima giornata dei Vini da Vitigno autoctono del Sud”: i produttori che vi parteciperanno avranno a loro disposizione uno spazio come strumento per far conoscere la gamma di cantina relativa alla sola produzione di vini da vitigno autoctono. All'evento avranno un importante spazio anche alcune aziende dell’agroalimentare pugliese di primaria eccellenza. Alle ore 16,00 di lunedì 19 si apriranno le attività congressuali con la presentazione dell’edizione 2013 di Dolce Guida e Pizzaviaggiando e a seguire la premiazione delle varie categorie prese in considerazione (miglior locale, chef emergente, migliore trattoria, miglior ristorante, miglori pizzerie, ecc.). Un’ora dopo si procederà alla presentazione della guida Radici Wines e alla premiazione dei vini vincitori a Radici del Sud 2012. Al termine della serata un laboratorio con produttori d'eccezione, chef e pizzaioli darà ai vini premiati a Radici del Sud la meritata e trionfale accoglienza e visibilità.

Sono previsti inoltre per l’inizio del 2013 due interessanti eventi in Svizzera e a New York frutto della collaborazione con importanti ed avveduti estimatori della nostra affascinante realtà enoica.

 


Carpenè Malvolti conquista la guida francese Gilbert & Gaillard

al Superiore di Cartizze il punteggio piu’ alto

 

Le bollicine italiane di Carpenè Malvolti conquistano i francesi. La nota guida enologica d’oltralpe Gilbert & Gaillard ha premiato nell'ultima edizione quattro vini della casa spumantistica di Conegliano, tra cui il Superiore di Cartizze DOCG che ha ottenuto il punteggio migliore di 91/100.

Prodotto su un appezzamento di terreno assai limitato – appena 106 ettari distribuiti tra le frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol - all'interno del territorio della DOCG, dove il sole splende a lungo e l’esposizione è ottimale per la maturazione delle uve, il Superiore di Cartizze è l’espressione di una vendemmia tardiva che rende l’uva più zuccherina e di conseguenza un vino sontuoso, morbido al palato, equilibrato e cremoso, complesso e ricco di note floreali dall’acacia, alla rosa oltre che suadente nella componente fruttata di mela golden e pompelmo rosa.

Nel comparto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, quello del Superiore di Cartizze DOCG Carpenè Malvolti è il miglior risultato, ma non è da solo: la casa spumantistica di Conegliano ha infatti “piazzato” nell’elenco dei vini più apprezzati dai degustatori della nota guida francese anche la Cuvée Storica 2011 con 85/100, la Cuvée Brut 2011 con 84/100 e la Cuvée Oro con 83/100.


Il 27 ottobre il Parmigiano Reggiano mette l'Italia a tavola

Il Consorzio invita a preparare una ricetta a base di Parmigiano Reggiano e poi a postarne la foto su Facebook


Il Parmigiano Reggiano è amato dagli italiani. L’ultima e forse più significativa dimostrazione è arrivata dalla grande solidarietà dimostrata ai caseifici produttori colpiti dal terremoto. Per ringraziare tutti gli amanti del tipico formaggio emiliano apprezzato in tutto il mondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha deciso di lanciare la prima “Parmigiano Reggiano Night”.


Un’iniziativa - che partirà ufficialmente alle ore 20.00 del 27 ottobre prossimo dal Salone del Gusto di Torino - attraverso la quale il Consorzio del Parmigiano Reggiano invita a preparare una ricetta che abbia tra gli ingredienti il Parmigiano Reggiano e poi a postare sulla pagina Facebook dello stesso Parmigiano Reggiano, che vanta quasi 200mila fans, la foto del proprio piatto, magari servito a familiari e amici. Le ricette possono essere originali oppure eseguite seguendo i suggerimenti proposti sul sito dello stesso Consorzio, tra cui spiccherà una ricetta esclusiva messa a punto per l’occasione dal grande chef Massimo Bottura. Ai partecipanti sarà riservato un piccolo omaggio appositamente realizzato.


“Dopo il sisma e in questi difficili mesi di rinascita -sottolinea il condirettore del Consorzio, Riccardo Deserti- abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di concreta solidarietà verso i caseifici colpiti e il nostro prodotto. lnternet ha giocato un ruolo del tutto particolare per assicurare contatti con centinaia di migliaia di persone attivamente interessate a comprendere l’accaduto, i modi per aiutare, e ad effettuare acquisti solidali online. Questi stessi strumenti abbiamo pensato di utilizzarli per dire il nostro grazie a tutti: da qui l’idea di promuovere qualcosa di unico che potesse, anche simbolicamente, parlare di unità fra persone e ribadire il valore della solidarietà”.

 


Nasce Gustolanda per chi ama il cibo

 

Un nuovo portale per chi ama il cibo, per raccontare e far scoprire storie di gusto, di gente, di prodotti, di piatti, di tradizioni, di saperi e di conoscenze. Stiamo parlando di Gustolandia (www.gustolandia.it), un nuovo progetto che nasce soprattutto come “punto d’incontro”, in quanto si rivolge a coloro che, sparsi per tutta la penisola, hanno in comune l’amore per i buoni sapori della tradizione e per i territori che da cui questi nascono.

Gustolandia vuole infatti essere soprattutto un network e una community dove ogni piccolo territorio viene raccontato da chi lo vive, da chi ci lavora e da chi produce prodotti locali, ma anche da chi li cucina, da chi ospita e da chi organizza sagre ed eventi. Il tutto, con un occhio di riguardo verso chi lo fa in maniera responsabile e nel rispetto dell’ambiente.

Gustolandia si rivolge dunque, da una parte, ai semplici appassionati - la Community - che potranno così condividere esperienze e progetti, così come pubblicare contenuti, immagini e video; dall’altra, alle aziende - il Network - che avranno così a disposizione una “vetrina” per far conoscere il proprio lavoro e i propri prodotti, oppure - nel caso di alberghi o ristoranti - la propria struttura o i propri piatti tipici. Per essere inseriti nel Network, bisogna però dimostrare di essere sensibili alla tutela dell'ambiente o che si intende avviare un percorso sostenibile. A tutto guadagno della Community dei consumatori/usufruitori!

“Dietro le quinte” di Gustolandia lavora uno staff di profondi conoscitori del settore: nel team collaborativo operano infatti i giornalisti enogastronomico-turistici Vera de Luca, Enrico de Prisco e Maddalena Brunasti, così come centrale risulta la partecipazione al progetto della Saint George School-Istituto Italiano Cucina e Pasticceria, che propone corsi di cucina creativa “inventando” nuove proposte per utilizzare prodotti locali.

Cibo e territorio costituiscono un legame indissolubile, e Gustolandia nasce per raccontare questo legame, e per condividere con una community più vasta possibile le esperienze, le conoscenze e le storie di quei territori di qualità che tutti ci invidiano!



Il Ferrari incoronato da Wine Spectator a Los Angeles

tra i più grandi vini del mondo

Trento, 18 ottobre 2012. Primo in Italia e tra i primi al mondo. Di fatto è l’incoronazione per il Ferrari, unica bollicina italiana invitata da Wine Spectator, la Bibbia di chi ama il buon bere, alla “New World Wine Experience,” una sfilata, con tanto di degustazione, dei migliori vini del mondo che si terrà all’Hotel Marriott di Los Angeles dal 18 al 20 ottobre.

Momento clou, sabato 20 ottobre, il “Best of Italy Tasting”, l’appuntamento dedicato alle dieci più grandi etichette italiane, che vedrà sul palcoscenico il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, uniche bollicine accanto a otto rossi e un bianco. A presentare la cantina e il suo Trentodoc sarà il presidente Ferrari, Matteo Lunelli, che la sera parteciperà a “The Annual Grand Award Banquet” che, detto nell’essenzialità, si propone come un raduno dei più grandi creatori di vini del mondo. 

 

 

Le imprese cooperative costruiscono il Mondo

Con 100 milioni di occupati e 1 miliardo di soci, questo modello imprenditoriale

contribuisce a migliorare il benessere sociale e a sostenere lo sviluppo


Bologna, 17 Ottobre 2012. A livello internazionale, negli ultimi anni il modello cooperativo sta registrando uno sviluppo veramente importante testimoniato dai numeri: sono più di 100 milioni le persone occupate nelle imprese cooperative mentre i soci raggiungono quota 1 miliardo. Le prime 300 cooperative nella graduatoria mondiale sviluppano un fatturato complessivo di 1.600 miliardi di euro, superiore all’intero PIL di un paese come il Canada; in Argentina il 58% dell’elettricità in area rurale è fornita da cooperative; in Colombia una sola cooperativa fornisce servizi sanitari di base al 15,5% della popolazione; in India il 67% delle famiglie rurali sono servite da cooperative. “Alla luce di questi dati così eloquenti – ha sottolineato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Maurizio Gardini, aprendo i lavori del convegno “Le imprese cooperative costruiscono il mondo” promosso dall’Organizzazione – si può quindi affermare che davvero le imprese cooperative contribuiscono a migliorare il benessere sociale, sostenere lo sviluppo e mantenere l’occupazione, elementi che hanno indotto l’Organizzazione delle Nazioni Unite a dichiarare il 2012 Anno Internazionale delle Cooperative e la FAO a intitolare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno ‘Le cooperative agricole nutrono il mondo’”.

 

“Anche in futuro – prosegue Gardini – la cooperazione potrà mantenere e rafforzare questo importante ruolo se saprà puntare su tre pilastri: riconoscimento, responsabilità e rigenerazione. Se il riconoscimento è un obiettivo ormai raggiunto, in particolare negli ultimi tempi quando la pesante crisi economica globale ha rilanciato il modello cooperativo mettendone in luce la diversità rispetto alle altre forme imprenditoriali, la responsabilità deve guidare sempre più l’azione delle cooperative a vantaggio dei soci e delle comunità locali ed internazionali con un orizzonte di lungo periodo. La rigenerazione infine deve coinvolgere attivamente le forme di partecipazione alla vita associativa e il dialogo tra generazioni puntando con decisione sull’innovazione”.

Il convegno è poi proseguito con la presentazione di alcune esperienze cooperative di successo suddivise in tre gruppi diversi: le prime realtà, riguardanti il tema “Le cooperative per il benessere dell’uomo” sono state introdotte da Giuseppe Alai, vice presidente di Confcooperative Emilia Romagna, che ha ricordato come la cooperazione abbia la caratteristica di produrre ricchezza e poi ridistribuirla collegando direttamente i mezzi di produzione ai risultati. È poi intervenuto Everardo Minardi, presidente della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche di Faenza (Ra), istituzione che si propone di orientare i giovani all’impresa cooperativa e realizzare iniziative di formazione, di studi e di ricerca sulle esperienze e le prospettive di sviluppo della cooperazione nell’ambito dei processi di globalizzazione economica e delle problematiche della giustizia sociale. Minardi ha affermato che “in questo periodo di crisi è urgente costruire risposte partecipate alle domande dei più deboli e dare speranza alle giovani generazioni”. Vanno in questa direzione le interessanti esperienze di Microcredito messe a punto recentemente dalla Fondazione: stiamo parlando dell’iniziativa “Microcredito per i giovani”, che intende favorire l’avvio al lavoro degli under 35 residenti a Bologna e provincia attraverso una convenzione siglata con Emil Banca e con l’Associazione di Promozione Sociale ‘Fare Lavoro’, e del “Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese”, un progetto di finanziamento per sostenere le famiglie in precarie condizioni economiche frutto dell’accordo tra la Fondazione, il Credito Cooperativo ravennate e imolese e diverse Associazioni, Enti pubblici, Caritas Diocesane.

Luca Pagliacci, direttore marketing dell’Orogel di Cesena (Fc), ha invece illustrato i plus di questo grande Gruppo a cui aderiscono oltre 2.000 soci produttori che coltivano ogni giorno in Italia i terreni più vocati, uniti da un obiettivo comune: offrire la migliore varietà di prodotti ortofrutticoli freschi, trasformati e surgelati. Alla base del successo di Orogel c'è il costante impegno nella ricerca, nello sviluppo tecnologico, nella valorizzazione della cucina italiana e nel rispetto della natura e delle sue regole. Il presidente Alberto Ioli ha quindi presentato la SAIGI di Sant’Arcangelo di Romagna (Rn), una cooperativa di allevatori leader in Italia nella produzione di quaglie allevate a terra che garantisce un’opportunità di lavoro a circa 70 persone nella collina romagnola. La massima attenzione alla qualità e la continua innovazione dei prodotti rendono SAIGI partner delle maggiori insegne distributive italiane.

 

La seconda sessione, dedicata al tema “Bisogni nuovi, bisogni di sempre”, è stata introdotta da Mons. Adriano Vincenzi, incaricato Confcooperative per la CEI, che ha ricordato come se la cooperazione è forte dell’esperienza del passato per il futuro deve promuovere sempre più, oltre all’idea di sistema, anche il pensiero cooperativo. Per Mons. Vincenzi le cooperative ed i cooperatori devono essere riconosciuti per il loro agire che deve essere espressione dei valori fondanti e teso a dare una risposta alle necessità delle persone. I riflettori si sono accesi poi sul Gruppo Colser di Parma, presentato dal presidente Cristina Bazzini: una realtà, leader nei servizi di pulizia e igiene ambientale e movimentazione merci, trasporto e manutenzione del verde, fortemente legata al territorio che mette in campo una forza lavoro di 5.000 persone tra soci e dipendenti e conta un fatturato di oltre 110 milioni di Euro, con una presenza estesa sull’intero territorio nazionale. Il presidente Mauro Ponzi ha invece presentato il Consorzio di Solidarietà Sociale Oscar Romero di Reggio Emilia che promuove una visione imprenditoriale in cui il lavoro e il servizio sono concepiti come strumento di vera promozione della dignità umana e di integrazione sociale. Nell’ottica della strategia di sussidiarietà e di valorizzazione del patrimonio, il Consorzio ha presentato il progetto di investimento per il recupero della ex polveriera di Reggio Emilia, che prevede la trasformazione di questa ex area militare in un moderno e funzionale polo per i servizi sociali inaugurando una nuova stagione sociale per le politiche di riqualificazione urbana. Ha poi preso la parola Samuele Bertoncini, presidente della cooperativa sociale Des Tacum di Piacenza nata nel 2011 con l’obiettivo di promuovere una visione integrata del territorio, che valorizzi l'elemento umano e relazionale, muovendosi però all'interno di dinamiche prettamente economiche ed efficienti, nella convinzione che un'Economia Solidale, incentrata anche sulle relazioni invece che sul solo profitto, sia alla base delle scelte future che le società civili dovranno assumere. Il progetto intende restituire valore al mondo agricolo rendendo i vari attori più consapevoli del legame con la terra.

Felice Scalvini, presidente di Cooperatives Europe, ha infine coordinato la sessione dedicata al tema “Radici locali, legami globali” sottolineando che dobbiamo considerare il 2012 come l’anno dell’orgoglio cooperativo e che il prossimo dovrà essere il decennio cooperativo in quanto grazie anche alla innata capacità di fare rete la cooperazione continua a creare opportunità di lavoro maggiori rispetto agli altri modelli imprenditoriali. Scalvini ha poi affermato che “la globalizzazione è soprattutto conoscenza e pertanto dobbiamo esportare idee e modelli ed importare le esperienze cooperative di successo realizzate negli altri paesi”. Il presidente Secondo Ricci ha presentato Caviro di Faenza (Ra): azienda leader del settore vitivinicolo nazionale con una quota di mercato a valore dell’8,1%, conta 34 cantine socie, oltre 13.500 viticoltori, una superficie superiore ai 31.200 ettari, un fatturato 2011 di 250 milioni di euro, un volume di vendite pari, sempre nel 2011, a 181 milioni di litri di vino, una capacità produttiva di 240 milioni di litri. Il direttore Marco Benassi ha invece illustrato le finalità del CEFA (Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura), fondato a Bologna nel 1972 e da sempre promotore dell’idea di una cooperazione internazionale fortemente basata sul modello cooperativo, soprattutto nel mondo agricolo, con rilevanti risultati in termini di riduzione della povertà, aumento dell’occupazione e crescita sociale. Infine la presidentessa Sara Bonacini ha presentato l’attività della cooperativa sociale Mediando di Modena, che si occupa di gestione di conflitti famigliari, di vicinato, aziendali e scolastici, formazione sui temi della mediazione e gestione di conflitti per enti pubblici e aziende, start-up di centri di mediazione dei conflitti sociali. Nell’ambito della formazione, Mediando ha definito, assieme ad Irecoop Modena, una proposta rivolta ai carcerati con un corso di banquetting per gli uomini e di sartoria per le donne: tutto ciò al fine di far emergere e valorizzare le energie positive e le potenzialità migliori di ogni persona in qualsiasi luogo e condizione si trovi.

Daniele Quadrelli, direttore della Federazione regionale delle Banche di Credito Cooperativo, ha espresso la propria piena condivisione in merito all’importante percorso di riforma e rinnovamento annunciato dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna. Una scelta che testimonia il dinamismo e la modernità dell’organizzazione. “L’età – ha aggiunto Quadrelli – è un dato anagrafico e nella vita si diventa realmente vecchi quando si smette di credere di poter cambiare e si inizia a pensarere di aver imparato tutto”.

L’importanza della cooperazione è stata ribadita anche dall’Assessore regionale alle Attività Produttive, Giancarlo Muzzarelli, che ha ricordato come ci sia bisogno di cooperare di più come testimonia la drammatica esperienza del terremoto. L’Assessore ha poi sottolineato che il sistema cooperativo – portatore di valori quali la responsabilità, il sacrificio e la mutualità – può contribuire concretamente al superamento della crisi ed allo sviluppo dell’Emilia Romagna.



Milano incontra la cultura della birra

Il viaggio gastronomico promosso da ILoveBeer.it, in collaborazione con Partesa,

il 25 ottobre fa tappa da Giannino, storico ristorante meneghino.


Milano, 16 ottobre 2012 – Il ciclo di cene dedicato alla scoperta della birra a tavola organizzato da ILoveBeer.it - il portale di cultura birraria promosso da HEINEKEN Italia, con la collaborazione dell’azienda distributrice Partesa, prosegue con un nuovo appuntamento.


Giannino, lo storico ristorante milanese, ospita, giovedì 25 ottobre dalle ore 20.00, la prossima cena birraria. Michele Blasi, da pochi mesi alla guida della cucina di Via Vittor Pisani, ha studiato per l’occasione un menù articolato che dall’antipasto al dessert propone, sia in abbinamento sia in ricettazione, le specialità della famiglia Birra Moretti, protagonista indiscussa della serata.


Il circuito delle cene milanesi di ILoveBeer.it coinvolge 8 famosi ristoranti della città: percorsi gastronomici studiati per l’occasione da esperti di cultura birraria per promuovere in un modo originale e sorprendente la birra a tavola.

Gli altri ristoranti milanesi che hanno sposato il progetto sono: Due Spade, Il Liberty, Enocratia - Il Governo del Vino, Dopolavoro Bicocca, Osteria Grand Hotel, Trattoria Alla Vecchia Maniera e Pane e Acqua.

 

ILoveBeer.it dedica questi percorsi di degustazione sia agli appassionati di birra sia a coloro che, per la prima volta, scoprono i segreti della birra a tavola. Ad ogni appuntamento, infatti, non manca il prezioso contributo di un Beer Ambassador di HEINEKEN Italia che svela ai partecipanti alle cene le tecniche per effettuare una corretta spillatura, nonché tutti i segreti per abbinare perfettamente la birra ai cibi e individuare le migliori associazioni di sapori. Sono proprio i temi di cultura birraria a guidare i beer lover milanesi nel percorso a tappe ideato da ILoveBeer.it.

Grazie alle sue caratteristiche organolettiche e alla varietà di gusti e aromi la birra è diventata un elemento prezioso in cucina, anche nell’ambito della ristorazione di qualità. Le cene a tema birrario rappresentano un’esclusiva offerta dei ristoranti più in linea con i trend gastronomici del momento. Offrendo alla propria clientela una vera e propria carta delle birre, i migliori Chef utilizzano birre speciali in abbinamento alle proprie ricette e, talvolta, come ingrediente per realizzarle.

Per informazioni e prenotazioni:

Ristorante Giannino

Via Vittor Pisani 6, Milano – Tel. 02 66986998



È italiano, è il Restaurant Manager de La Pergola del Rome Cavalieri

Umberto Giraudo miglior Maître del mondo


Lo ha stabilito la giuria dell’Acadèmie Internationale de la Gastronomie

L’Acadèmie Internationale de la Gastronomie è una influente associazione nella quale si ritrovano i principali 27 Paesi nella gastronomia mondiale. Ogni anno si riunisce per valutare i migliori rappresentanti per ciascuna categoria di attività di questo settore, e assegna 4 Grand Prix internazionali con un unico vincitore.

Quest'anno il premio mondiale “Grand Prix de l’Art de la Salle è andato ad Umberto Giraudo, Maître del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, che ha già collezionato molti altri riconoscimenti alla sua professionalità: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana nel 2005; Miglior Maître Premio Luigi Veronelli (2008); Al Miglior Gioco di Squadra Guida ai Ristoranti de Il Sole 24 Ore (2007); e Maître d’Hôtel dell’anno per la Guida dell’ Espresso (2001).

Il Prof. Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Nazionale della Cucina, consegnando il premio ha così dichiarato: ‘Umberto Giraudo ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento per la sua eccezionale preparazione tecnica, per le sue capacità di accoglienza e di servizio, e per la perfetta armonia con tutto lo staff del rinomato ristorante romano, primo fra tutti lo chef Heinz Beck’. Il Grand Prix, infatti, è un riconoscimento non solo alla persona, ma anche alla struttura: solo un grande ristorante può rendere grande il suo Maître di sala, così come un ottimo direttore è nulla senza una grande orchestra’.

Umberto Giraudo, dopo una lunga esperienza all’estero, dal 1999 presta la sua insostituibile professionalità al Ristorante La Pergola: “Sono onorato e felice di ricevere questo premio, che condivido con Heinz Beck e con tutta la squadra, che rappresentano la mia forza e l’entusiasmo che io ho per questo lavoro. Ringrazio il Managing Director Serge Ethuin, la proprietà e mia moglie Laetitia per l’appoggio, il sostegno e l’incoraggiamento”.

 

Un riconoscimento che potrebbe essere di stimolo a molti giovani alla ricerca di un futuro, perché quella degli “uomini di sala” è un’attività impegnativa ma di profonda soddisfazione, una figura professionale fondamentale nella riuscita e nel successo di un ristorante.

Oltre a vantare un ottimo presente, l’Italia ha anche un grande passato in questo settore, fatto di personaggi di valore e ancora indimenticabili, solo per citarne uno, del calibro di Luigi Carnacina.

Mostra Mercato del peperoncino a Parma domenica 14 ottobre e sabato 20 ottobre; Cesena Wine Festival, appuntamento il 3-4 novembre; In corso la Fiera di Varese; Riflessioni di un produttore di vino di Sergio Zingarelli; I vini di Guido Folonari a “a Vendemmia di Via Montenapoleone a Milano giovedì 11 Ottobre; Presentata la ricerca Doxa sul consumo di carni bovine in Italia; Taste of Roma atto primo: successo annunciato; A Contursi Terme la Worl Tourism Day italiana; Nuova acquisizione per Veronafiere: Medinit expo Marocco.

 

Le notizie della settimana 18 ottobre 2012

 

Ritorna in centro a Modena per il terzo anno il tanto atteso

festival del gusto dei prodotti tipici modenesi
La Bonissima: il pianeta dell'eccellenza alimentare

 

Modena 18 ottobre 2012. Finalmente il momento tanto atteso da gourmet, ma anche dai semplici appassionati è arrivato: da venerdì 19 fino a domenica 21 ottobre piazza Grande a Modena diventerà teatro della terza edizione de La Bonissima, il festival del gusto dei prodotti tipici modenesi di alta qualità. Una kermesse, La Bonissima, che entra anno dopo anno sempre più nel cuore dei modenesi e della città stessa sviluppandosi fra tradizione e modernità. In un unico luogo una quarantina di produttori delle eccellenze enogastronomiche che rendono unica Modena nel mondo daranno vita ad una grande operazione di marketing territoriale con la possibilità per i visitatori di carpire i segreti di Dop, Igp e chicche nostrane. Questo con la possibilità di assaggiarle direttamente dai produttori. Aceto Balsamico Tradizionale, la crescentina, il tartufo delle Valli di Dolo e Dragone, il croccante artigianale del Frignano, senza dimenticare il Parmigiano Reggiano e il vitigno modenese per antonomasia, ossia il lambrusco, e i salumi, tra i quali il prosciutto di Modena Dop, il salame di San Felice. I protagonisti saranno i prodotti tipici, frutto di una lavorazione artigianale che si tramanda in modo rituale da generazioni.

La Bonissima - Gli appuntamenti fra tradizione.....
Numerosi gli appuntamenti che si svolgeranno in concomitanza al mercato di piazza Grande. Come il premio La Bonissima, riconoscimento tributato in una sorta di continuità con la leggenda della Bonissima, la nobildonna rappresentata da una statua del 1200 all'angolo del palazzo comunale, che si narra abbia sfamato in periodo di carestia i concittadini, chiedendo aiuto agli altri notabili nella città. Una volta finita la carestia, la nobildonna avrebbe festeggiato con tutta la popolazione nel suo palazzo, cacciando quanti non l'avevano aiutata nell'opera buona. Ogni anno, dunque, la kermesse, sin dalla prima edizione premia un prodotto che ha messo in luce con interpretazioni innovative o indiscutibili livelli di eccellenza le caratteristiche di tipicità ormai millenarie ed anche quest'edizione una giuria di esperti decreterà il vincitore fra i prodotti esposti al mercato La Bonissima. Accanto al premio, verrà eletta anche nella kermesse targata 2012 la madrina, che quest'anno sarà la celebre cantante Mirella Freni. In più, non si può tralasciare il corteo storico per le vie del centro o la cena di gala il primo giorno della manifestazione, che quest'anno si svolgerà al rinomato ristorante "L'Erba del Re" di Luca Marchini. Come ogni anno, poi l'iniziativa "A cena con La Bonissima" raccoglie un selezionato gruppo di 7 fra trattorie e ristoranti del centro che propongono un menu esclusivo a prezzo fisso per l'occasione. Anche i più piccini avranno uno spazio dedicato: guidati da esperte rezdòre si cimenteranno nella preparazione dello gnocco fritto. In aggiunta, La Bonissima invita a diventare protagonisti in prima persona dell'evento: sul sito del quotidiano La Gazzetta di Modena in homepage è possibile votare tramite un concorso on-line il proprio piatto tipico preferito tra 10 leccornie della tradizione.


…...
. e modernità

La Bonissima sta disegnando una mappa sempre più estesa dei luoghi della golosità modenese. Tra le novità di quest'anno "I love La Bonissima" un'imperdibile rassegna fotografica in cui i titolari di noti esercizi di ristorazione si sono lasciati andare a pose goliardiche davanti all'obiettivo fotografico. Le pose sono decisamente inedite e ironiche e faranno bella mostra di sé in una locandina affissa in vetrina durante i giorni della manifestazione. Assolutamente da non perdere, poi, lo show cooking alla scuola di cucina Amaltea condotto dall'esperto enogastronomo Stefano Reggiani. Quattro chef emergenti ma già parecchio talentuosi prepareranno una ricetta tipica che sarà degustata gratuitamente dai presenti. Prima volta anche per il concorso di poesia sul lambrusco con un ricco premio sorpresa al primo classificato che comporrà la migliore ode sul vitigno nostrano. E se le vetrine di via Cesare Battisti si vestiranno a festa esponendo eccellenze culinarie modenesi per omaggiare La Bonissima, piazza XX settembre ospiterà un corteo di auto storiche a conferma del binomio Modena e motori. Stessa location, spettacolo differente: sempre durante la tre giorni sarà possibile assistere alla cottura su legna di prodotti del mosto cotto, di ciccioli, coppa di testa e Parmigiano. Ma il viaggio non finisce qui, perché una curiosa esposizione di carretti da gelataio di strada riporterà in un'atmosfera retrò, salvo essere catapultati di nuovo nel regno dei blasoni della cucina tipica al Mon Cafè di largo San Giacomo, dove avverrà un'intrigante disfida tra i prodotti tipici in collaborazione con i quattro consorzi modenesi. Tante e ghiotte le occasioni per diventare protagonisti di questo festival del gusto in cui trionfa la qualità.



La Bonissima
Giorni e orari: ven 19 dalle 15 alle 20; sabato 20 e domenica 21 dalle 9 alle 20.
www.labonissima.it - www.sgpe.it

 


La proposta: riconoscere la cultura tartufigena come patrimonio immateriale dell’umanità

Le città del tartufo a Perugia per sostenere la richiesta all’Unesco

Terzo di dieci incontri, giovedì 18 ottobre al salone d’onore di palazzo Donini, alle 15.30


Perugia, 15 ottobre 2012. – Dopo Millesimo (Sv) e Borgofranco sul Po (Mn), passa da Perugia la strada tracciata dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo per il riconoscimento, da parte dell’Unesco, della cultura tartufigena come patrimonio immateriale dell’umanità. Si terrà, infatti, nel salone d’onore di palazzo Donini il terzo dei dieci incontri, promossi dall’associazione, in programma nella stagione autunnale invernale 2012-2013 in altrettante città italiane rappresentative.

 

All’appuntamento perugino, giovedì 18 ottobre, alle 15.30, saranno presenti Giancarlo Picchiarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, Fernanda Cecchini, Roberto Bertini e Domenico Rosati, rispettivamente assessori alle politiche agricole della Regione Umbria, ad agricoltura e turismo della Provincia di Perugia e alle politiche di sviluppo economico della Provincia di Terni. Saranno presenti, inoltre, Claudio Ricci, sindaco di Assisi e Presidente dell’Associazione città e siti italiani patrimonio Unesco, e Ivo Picchiarelli, esperto in storia dell’alimentazione, oltre a rappresentanti delle realtà umbre associate.



Nuova edizione della Guida “L’Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”

 

Omaggia il Centenario Pascoliano con una inedita ricetta di Piergiorgio Parini. 91 i vini eccellenti premiati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna, con un grande exploit dei passiti. Focus sui prodotti DOP e IGP, percorsi turistici, cartine, curiosità.


Primavera, entro le botti / già canticchia il vin fremente. Era il 1877 e il giovane Giovanni Pascoli era tutto un ribollir di rivoluzione e impegno politico, col vino a contrassegnare quella fase bohemien della sua vita. Non è certo un caso che l’incipit di quel sonetto si trovi nella copertina della nuova edizione della Guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ edizione 2012/2013, che al poeta romagnolo ha tributato un omaggio nel Centenario della scomparsa. Un viaggio inedito quello pascoliano, tra poesia e gastronomia, che arricchisce i contenuti di questa pubblicazione edita da PrimaPagina, insieme alle Associazioni dei Sommelier Ais territoriali e all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna.


Biglietto da visita della guida sono gli oltre mille nuovi vini, con relative indicazioni di prezzo, vitigni e terroir analizzati alla cieca dalle commissioni dei sommelier degustatori Ais e abbinati al meglio della gastronomia regionale e italiana, le circa 300 cantine brevemente descritte e mappate per favorire la circuitazione degli enoturisti e un pacchetto di 91 vini top che rappresentano l’orgoglio dell’enologia regionale.

Tra novità e sorprese, va segnalato un grande ritorno dei vini passiti di altissima qualità, che in questa edizione sfiorano il 25 per cento di tutte le eccellenze romagnole, un vero e proprio exploit degli ‘spumanti’ che laureano l’Emilia ‘terra di bollicine’, speciali focus sui prodotti DOP e IGP in particolare sull’Aceto Balsamico Tradizionale e sull’Olio extravergine. Tutto questo nelle 444 pagine a colori del volume, ricche di contenuti, foto, cartine, informazioni e curiosità di questa edizione 2012/2013.

Emila Romagna da Bere e da Mangiare è realizzata in 15.000 copie ed è capillarmente distribuita, oltre che in libreria al costo di € 13,90, negli eventi e nelle fiere di settore italiane ed estere, ai sommelier Ais e a un significativo numero di locali (ristoranti enoteche winebar ecc. ) di tutta la regione .

I vini top. Sono 91 le Eccellenze (lo scorso anno erano 90), vini giudicati al top dalle commissioni dei sommelier degustatori, con una preminenza dei vini della Romagna (50) sull’Emilia (41).

Guardando alla provenienza delle cantine premiate, 13 sono nel piacentino, 5 a Parma, 6 nel Reggiano, 4 nel Modenese, 13 a Bologna, 7 nell’Imolese, 14 nel Faentino, 1 nel Ravennate, 18 nel Forlivese, 7 nel Cesenate, 3 nel Riminese.



Nasce a Verona il nuovo polo italiano per la nutraceutica

Grazie a una partnership tra l’azienda di consulenza

Total Quality Food e il centro internazionale Aptuit


Da una partnership tra l’azienda di consulenza Total Quality Food e il Centro internazionale Aptuit per la scoperta e lo sviluppo del farmaco è nato a Verona il nuovo polo italiano per la nutraceutica, la nuova frontiera della nutrizione funzionale e salutistica, che si propone come un punto di riferimento per le industrie alimentari.

Il mercato degli alimenti con funzioni benefiche sulla salute è in continua espansione: quello nazionale è pari a circa 2 miliardi di euro e si stima che quello mondiale arriverà a 200 miliardi nel 2016.


La registrazione di un nuovo ingrediente o di una nuova indicazione passa per una procedura rigorosa, che deve essere supportata da chiari e inoppugnabili dati scientifici: finora la Commissione europea ha scartato quasi 1.600 indicazioni salutistiche perché ritenute prive di basi scientifiche. La collaborazione tra Tqf ed Aptuit mira proprio a fornire alle imprese alimentari tutti gli strumenti necessari per la realizzazione di nuovi prodotti e claim nutrizionali e salutistici inattaccabili dal punto di vista scientifico e legale, attraverso cinque servizi principali:

1) ricerche di mercato e audit preliminari presso le imprese, per lo studio o il lancio dei nuovi alimenti e dei relativi claim;

2) ideazione e formulazione di nuovi ingredienti o alimenti con determinate caratteristiche qualitative innovative e/o differenzianti rispetto a prodotti analoghi;

3) progettazione e realizzazione di studi clinici e preclinici mirati alla validazione di claim funzionali/salutistici;

4) redazione di dossier tecnici da sottoporre alle autorità internazionali per ottenere l’approvazione di tali claim nell’Unione europea e nei principali paesi extra-europei;

5) sviluppo di nuove metodiche analitiche per l’analisi di conformità legale dei packaging alimentari e dei materiali acontatto con gli alimenti come richiesto dalle certificazioni standard Brc e Ifs.

Dal sito di Total Quality Food è possibile scaricare le slide illustrate in occasione della conferenza stampa di presentazione della partnership.



Il 27 ottobre il Parmigiano Reggiano mette l'Italia a tavola

Il Consorzio invita a preparare una ricetta a base

di Parmigiano Reggiano e poi a postarne la foto su Facebook


Il Parmigiano Reggiano è amato dagli italiani. L’ultima e forse più significativa dimostrazione è arrivata dalla grande solidarietà dimostrata ai caseifici produttori colpiti dal terremoto. Per ringraziare tutti gli amanti del tipico formaggio emiliano apprezzato in tutto il mondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha deciso di lanciare la prima “Parmigiano Reggiano Night”.


Un’iniziativa - che partirà ufficialmente alle ore 20.00 del 27 ottobre prossimo dal Salone del Gusto di Torino - attraverso la quale il Consorzio del Parmigiano Reggiano invita a preparare una ricetta che abbia tra gli ingredienti il Parmigiano Reggiano e poi a postare sulla pagina Facebook dello stesso Parmigiano Reggiano, che vanta quasi 200mila fans, la foto del proprio piatto, magari servito a familiari e amici. Le ricette possono essere originali oppure eseguite seguendo i suggerimenti proposti sul sito dello stesso Consorzio, tra cui spiccherà una ricetta esclusiva messa a punto per l’occasione dal grande chef Massimo Bottura. Ai partecipanti sarà riservato un piccolo omaggio appositamente realizzato.


“Dopo il sisma e in questi difficili mesi di rinascita - sottolinea il condirettore del Consorzio, Riccardo Deserti - abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di concreta solidarietà verso i caseifici colpiti e il nostro prodotto. lnternet ha giocato un ruolo del tutto particolare per assicurare contatti con centinaia di migliaia di persone attivamente interessate a comprendere l’accaduto, i modi per aiutare, e ad effettuare acquisti solidali online. Questi stessi strumenti abbiamo pensato di utilizzarli per dire il nostro grazie a tutti: da qui l’idea di promuovere qualcosa di unico che potesse, anche simbolicamente, parlare di unità fra persone e ribadire il valore della solidarietà”.



Mutti: la qualità premia anche nei momenti di crisi

Vendite in crescita, 1.800.000 quintali di pomodoro raccolto nel 2012 e un risparmio

di acqua grazie a un’innovativa metodologia di analisi e irrigazione:

i risultati di un’azienda che continua a crescere nonostante il periodo di crisi

 

Parma, 11 ottobreMutti spa, l’azienda che da più di 100 anni fa del pomodoro di qualità una passione di famiglia, si conferma leader di mercato segnando a settembre 2012 un incremento del 19% nelle vendite (totale azienda) con le quote tutte in forte crescita rispetto all’anno precedente: concentrato +2,0 punti quota, polpa + 3,9 punti quota e passata +2,1 punti quota (dati IRI a.t. settembre 2012 quota valore).

Questi risultati, ancora più importanti se inquadrati all’interno del contesto economico che stiamo vivendo, sono la testimonianza concreta del riconoscimento della bontà dei nostri prodotti da parte dei consumatori” - commenta Francesco Mutti, amministratore delegato Mutti spa. “Il trend positivo della nostra Società ci ha permesso di investire nell’ultimo triennio 2010 – 2012 oltre 20 milioni di euro in investimenti tecnici; in termini occupazionali registriamo poi un aumento dal 2010 ad oggi del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato e del 40% della manodopera stagionale impiegata durante la campagna e assunta con regolare contratto a termine”.

Grazie alla campagna agraria 2012, che si è conclusa proprio qualche giorno fa, l’azienda ha ritirato e avviato alla trasformazione 1.800.000 quintali di pomodoro: un quantitativo che rispetta pienamente quanto stimato all’inizio dell’anno con le organizzazione agricole. Si tratta di un dato importante che sfida la mancanza di piogge e il clima torrido di quest’estate che hanno causato una riduzione delle rese in campo e maggiori complessità nella campagna di raccolta. “Nonostante la siccità che ha caratterizzato la condizione climatica degli scorsi mesi, aver avviato alla trasformazione le quantità di pomodoro previste all’inizio dell’anno, per noi rappresenta un risultato molto rilevante ”, continua Francesco Mutti.

Il pomodoro che proviene per la maggior parte dall’Emilia Romagna, terra di appartenenza di Mutti, e dalle regioni confinanti, è stato coltivato da oltre 220 aziende agricole fidelizzate, a testimonianza di un legame diretto con gli agricoltori, un rapporto solido basato sulla reciproca fiducia e volto ad un unico obiettivo: l’eccellenza del pomodoro.

Dal 2010, Mutti arricchisce questa promessa di qualità e di eccellenza con un ulteriore impegno nella sostenibilità ambientale. L’azienda, consapevole dell'importanza dell’utilizzo di acqua nella coltivazione del pomodoro, ha deciso di dare vita ad un progetto in collaborazione con WWF e il Dipartimento per l'Innovazione dei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia per calcolare la propria impronta idrica. Anticipando così anche un trend, quello dei continui periodi di siccità che caratterizzano le stagioni estive, Mutti ha deciso di porsi degli obiettivi di riduzione del proprio consumo di acqua pari al 3% entro il 2015, partendo dalla razionalizzazione dell’acqua da utilizzare per l’irrigazione.

Così, nel corso della stagione agraria 2012, è stata avviata una sperimentazione con un innovativo servizio di gestione dell'irrigazione presso 20 aziende agricole conferenti dislocate su tutta l'Emilia Romagna, per contribuire a limitare l'uso dell'acqua ai soli volumi necessari. Un equipe di professionisti, attraverso strumentazioni opportune di monitoraggio diretto dell'umidità del terreno, come sensori e sonde, ha potuto verificare l'esatto impiego dei volumi di acqua utilizzata per l’irrigazione a goccia e a pioggia, guidando così l'agricoltore ad un ottimale utilizzo delle risorse idriche. Confrontando i dati rilevati dalle aziende agricole “guidate” con i risultati provenienti da quelle “non guidate”, si evidenzia un risparmio di acqua che arriva fino al 30%: risulta quindi evidente come l'analisi diretta della colture e del terreno rappresenti una metodologia efficace ed efficiente per somministrare l’acqua nei tempi e nelle quantità necessarie.

Il risparmio di acqua del 30%, dovuto alla sola razionalizzazione dell’irrigazione in campo, rappresenta un passo importante che contribuirà a raggiungere entro il 2015 l’ambizioso obiettivo, stabilito in collaborazione con WWF, di riduzione dell’impronta idrica del 3% su tutta la filiera Mutti: dalla coltivazione del pomodoro, alla trasformazione in stabilimento, alla distribuzione sul territorio nazionale”, conclude Francesco Mutti.



Lambrusco Emilia IGT, produttori d’accordo:
il nuovo disciplinare passa al vaglio del Comitato Vini

Si è svolto il 9 ottobre a Modena il pubblico accertamento sulle modifiche al disciplinare. Il Direttore del Consorzio di tutela dell’Emilia IGT Ermi Bagni: “I produttori hanno dimostrato il loro comune intento per una maggiore territorialità del prodotto. Ci auguriamo che il Comitato Vini accolga questa istanza.”

 

Il Lambrusco, da sempre, è il vino emiliano per eccellenza. Il 9 ottobre l’impegno dei produttori nel ribadire questo concetto e tutelare la tipicità del Lambrusco Emilia IGT ha compiuto un importante passo avanti, con il Pubblico Accertamento che si è svolto a Modena su convocazione del MIPAAF e della Regione.

In un’ora di consultazione, i produttori vinicoli emiliani hanno ribadito il loro sì al nuovo disciplinare che consente la presa di spuma solo nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza e in parte di quelle di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Mantova e Cremona. “Alla riunione di Pubblico Accertamento sono pervenute 5.423 deleghe e tra i presenti non si sono levate voci contrarie al testo proposto.” Commenta Ermi Bagni, direttore del Consorzio per la tutela dei vini dell’Emilia IGT, che rappresenta il 70% delle cantine che utilizzano questa denominazione. “Quello che più ci fa piacere è proprio la consapevolezza dimostrata dai produttori dell’importanza di questa evoluzione normativa e la loro determinazione a portarla avanti.”

 

Il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian Alfonso Roda sottolinea la portata delle modifiche proposte: “Il Lambrusco rappresenta il 2,5% del vino italiano ed è prodotto in Emilia Romagna da più di 8.000 cantine. Per la qualità che ha raggiunto questo vino è oggi sempre più apprezzato in Italia e sui mercati internazionali. Le vendite all’estero si avvicinano a 200 Milioni di Euro, pari al 65% del totale dell’export Emiliano Romagnolo di vino. La modifica al disciplinare dell’Emilia IGT sarà dunque di grande impatto ed è particolarmente importante perché fornisce regole precise volte ad associare più strettamente il Lambrusco al territorio, dando slancio al brand e facilitando l’attività di controllo.”

il 30 ottobre il disciplinare, il primo nel settore vitivinicolo italiano a seguire l’iter europeo, sarà esaminato dal Comitato Nazionale Vini e, in caso di approvazione, alla Commissione Europea. Se gli sviluppi confermano gli auspici nei primi mesi del 2013 i produttori emiliani potranno brindare alla convalida del nuovo disciplinare da parte di Bruxelles.



AdD Agrifood Abruzzo-Covalpa il Premio Sial d'Or 2012

La giuria del prestigioso premio, riunitasi lo scorso maggio a Montréal in occasione di Sial Canada, ha attribuito a “Foglia a Foglia” il Sial d’Or nella categoria Surgelati, e il Sial d’or Italia, essendo risultato il più votato tra i nove prodotti che rappresentavano il nostro Paese.


Agrifood Abruzzo-Covalpa, il gruppo alimentare specializzato nella lavorazione e vendita di surgelati vegetali dal 1989, trionfa al Sial d’or 2012 aggiudicandosi, grazie alla innovativa tecnica “Foglia a Foglia”, il prestigioso riconoscimento promosso dal Salon International de l’Alimentation di Parigi per premiare l’innovazione di successo nel mondo.


Quello ottenuto dall’innovativa linea di verdure, che si fregia di una speciale tecnologia di lavorazione, è stato un vero e proprio trionfo, poiché oltre al Sial d’Or 2012, si è aggiudicata anche il Sial d’Or Italia come prodotto più votato tra i nove della short list Italia 2012.


Al Sial d'Or, giunto alla 14ma edizione, quest'anno potevano partecipare i prodotti lanciati da novembre 2010 e caratterizzati da innovazione e successo commerciale. A selezionarli è stata una rivista professionale in ciascuno dei 29 Paesi rappresentati in giuria. A Montréal ogni testata ha presentato quindi una short list composta da un prodotto per ciascuna delle otto categorie (quella del vino è facoltativa) in cui il Premio suddivide il food&beverage. La premiazione si terrà a Parigi il 21 ottobre, giorno inaugurale del Sial 2012, che durerà fino al 25 ottobre.


Il Foglia a Foglia, la rivoluzionaria tecnica introdotta da Agrifood, crea porzioni formate da foglie intere adagiate l’una sull’altra, evitando che queste vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente: grazie a questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche per biete, cicoria e per quelle tipologie di verdure (verza, cime di rapa, friarielli) che prima, con la surgelazione tradizionale, non avevano conosciuto una grande diffusione.


Le notizie della settimana 10 ottobre 2012

 

Mostra Mercato del peperoncino a Parma

domenica 14 ottobre e sabato 20 ottobre


Quest'anno la manifestazione si terrà domenica 14 ottobre e sabato 20 ottobre ed il programma dettagliato ed aggiornato è e sarà consultabile sul sito www.stuard.it.

 

Infatti -dice il curatore Mario Dadomo- stiamo cercando di rendere il programma sempre più interessante... ed appetibile e pertanto non sono esclusi aggiornamenti dell'ultima ora.


L'ingresso in azienda sarà come sempre libero e si potranno ammirare ed eventualmente acquistare i prodotti esposti (frutti, semi, branche recise, mazzetti, piante, composizioni varie, salse, confetture, miele, prodotti della biodiversità locale, etc.), sia di PepperParma e dell'Azienda Stuard, sia degli standisti ospitati.

L'accesso alla visita guidata al campo del peperoncino, per chi fosse interessato, sarà invece anche quest'anno a pagamento, per poter far fronte ai notevoli costi necessari per allestire quello che certamente è il più ampio campo catalogo del mondo!

Infatti sono quest'anno presenti ben 546 diverse varietà di peperoncino.

La visita durerà un'ora - un'ora e mezza e si consiglia vivamente la puntualità (ore 10,00 e ore 15,00).

Il costo è di 4 Euro (2 Euro per i soci dell'Accademia del peperoncino e di AISPES, previa tassativa esposizione della tessera) e verrà consegnato apposito pass per l'ingresso.

Nel corso delle due giornate sarà attivo un punto ristoro, con la possibilità di degustare i prodotti dell'azienda e del territorio. E' consigliata la prenotazione presso emporio@poderestuard.it tel.0521 1812735

Sabato 20 alle ore 20, verrà servita la cena "Piccante ma non troppo", in collaborazione con l'Agriturismo Ca' d'Alfieri. Il costo è di 40 Euro a persona, vino compreso, e la prenotazione è obbligatoria: emporio@poderestuard.it tel.0521 1812735. Posti limitati.




Cesena Wine Festival, appuntamento il 3-4 novembre

La prima edizione della rassegna

fra cultura enologica degustazioni e sfide fra territori del vino

Cesena - Un derby molto speciale fra Chianti toscano e Sangiovese di Romagna; un pomeriggio di riflessioni pubbliche dove giornalisti, degustatori, wine writers, rappresentanti delle istituzioni legate al vino, tecnici delle università e delle aziende, enologi e imprenditori ragioneranno sul Sangiovese; un’intera giornata di degustazioni in cui i campioni di Romagna e Toscana, accompagnati dal meglio dell’enologia dei due territori, duetteranno a distanza per prolungare la sfida anche fra il pubblico degli enoappassionati.

Sono questi gli ingredienti principali della prima edizione di Cesena Wine Festival, appuntamento che il 3-4 novembre 2012 chiama a raccolta produttori, giornalisti, degustatori, enonauti.

 

Nato da un pool di imprenditori romagnoli del vino uniti nel Consorzio Produttori di vino e di olio delle Colline Cesenati, l’evento vuole valorizzare le eccellenze enologiche del territorio, in luoghi simbolo della cultura della città, la Biblioteca Malatestiana, Mémoire du monde dell’Unesco, dove avrà luogo il convegno e lo storico teatro Bonci sede dei banchi d’assaggio e del concorso.

Tema centrale di quest’anno del Cesena Wine Festival è quindi il Sangiovese, vino e vitigno simbolo della Romagna, diffuso, usato e abusato in tutta Italia e nel mondo e che negli anni ha trovato in Toscana il luogo d’elezione. E proprio con il Chianti si apre la sfida, un vero e proprio derby del Sangiovese, dove domenica 4 novembre, otto campioni del Sangiovese di Romagna Doc si confronteranno alla cieca con otto campioni del territorio del Chianti. A giudicarli una giuria tecnica composta da esperti (sommelier, enologi, giornalisti), a cui si affiancherà il contributo di una giuria popolare.

Al convegno ‘Contadino o Manager? – Nuove generazioni del vino nelle secche del mercato, fra territorialità e globalizzazione’, previsto per il pomeriggio di sabato 3 novembre, il compito di sondare problematiche e punti di forza del sangiovese, le sue diverse geografie di produzione e diffusione, le opportunità di penetrazione sul mercato italiano e internazionale, le incognite e le potenzialità legate ai cambiamento generazionale dei player del vino, con approfondimenti tecnici e tematici, interventi dei protagonisti della filiera, contributi da parte delle istituzioni e stimoli dalla stampa specializzata nazionale. Fra i relatori, Carlo Ottaviano direttore editoriale di Gambero Rosso, il professor Claudio Riponi Presidente del corso di Laurea in Viticoltura e Enologia della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e Piera Alberta, Marketing manager Duca di Salaparuta che dalla Sicilia lancia una provocazione, presentando il case history del Nero d’Avola e la sua massiccia diffusione nel circuito dell’ospitalità della costa romagnola. A moderarli Gianluca Semprini, volto noto delle news di Sky Tg 24.

Sempre domenica 4 novembre, dalla 10,00 alle 21,00 via libera nel foyer del Teatro Bonci ai banchi d’assaggio gestiti dai professionisti della mescita dall’Associazione Italiana sommelier per un appuntamento del gusto che diventa un percorso culturale e storico fra i territori della Romagna e della Toscana.

In degustazione il meglio del panorama enologico di Romagna e Toscana, con una sessantina di aziende ospiti e circa 200 etichette che si potranno abbinare a piccoli assaggi di tipicità regionali, e una guest star la cantina siciliana Duca di Salaparuta (ingresso a 12 euro con calice da degustazione, volume guida all’enologia romagnola e carnet di assaggi). A corredare l’evento, letture, performance, spettacoli e degustazioni a tema nelle salette attigue al foyer del teatro.



Fiera di Varese: più di diecimila le presenze

complessive nel primo weekend

Il programma continua fino a domenica prossima con un calendario fitto di incontri ed eventi

 

Varese, 08 ottobre 2012. Un’ottima partenza per la decima edizione della Fiera di Varese, che chiude il bilancio del primo week end con un afflusso superiore a diecimila persone.

Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato – commenta Rosario Mandoliti Riccio, presidente di Manazza Gefra srl – In un momento come questo non era scontato raggiungere i numeri delle edizioni scorse. Ringraziamo il pubblico che ci ha dato fiducia e ha mostrato di apprezzare le iniziative proposte, tra le quali hanno spiccato le sfilate di moda e acconciature di “Varese Sposi”, e la varietà e la qualità dei prodotti delle aziende espositrici”.

La manifestazione prosegue per tutta la settimana, con un fitto calendario di incontri ed iniziative: si parte stasera, lunedì 8 ottobre con esibizioni di musica e danza con la Scuola Tenzi e i ragazzi del Liceo Artistico di Varese. Saranno invece ospiti speciali dello stand dell’Associazione “Conosci il Volontariato” il giornalista Gianluigi Paragone e la squadra del Varese Calcio.

Martedì 9 ottobre il programma è dedicato al Festival della Pizza Varesina, in collaborazione con Confesercenti, il cui intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Onlus “Il Ponte del Sorriso”.

Gli eventi e gli incontri di mercoledì 10 ottobre sono declinati su benessere, territorio e volontariato. Nel Padiglione istituzionale il Comune di Varese presenta un innovativo progetto di comunicazione, “Territorio e Aziende” con la società partner Magoot. A seguire convegno sui sistemi turistici. Presso lo stand del CVV Dino Azzalin e Romano Oldrini, presidente del Premio Piero Chiara, dibatteranno “Valore della Cultura e Valore del Volontariato”. Modera la giornalista Barbara Zanetti.

Giovedì 11 ottobre giornata dedicata allo sport, con presentazione delle Craliadi (olimpiadi dei Cral) a cura di Actl Varese, l’incontro su “I grandi dello sport”, a cura di Vincenzo Bifulco, presidente dell’Actl Varese. E a seguire il “Salotto dell’Informazione”, focus su alimentazione e prevenzione ictus con la dottoressa Marialuisa Delodovici, neurologa dell’Ospedale di Circolo di Varese e la dottoressa Eugenia Dozio, nutrizionista dell’Università dell’Insubria, a cura della neonata associazione Alice, Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale. Conduce la serata Luigi Rusconi.

L’ultimo week end parte venerdì 12 ottobre la finalissima di “Varese dei Talenti”, talent show per dilettanti organizzato in collaborazione con Ascom Confcommercio Varese. Presenta il cabarettista Italo Giglioli. Si esibiranno fuori concorso Terenzio Traisci, finalista di Italia’s Got Talent, I Truzzi Volanti e il musicista Luca Pedroni.

Nella giornata di sabato 13 ottobre spazio ai bambini, con animazioni piratesche e non solo, agli appassionati di auto e moto d’epoca che si raduneranno in Fiera alle 14. Nel pomeriggio è previsto un incontro istituzionale sul nuovo assetto delle province che per la prima volta riunirà in un’unica iniziativa i presidenti provinciali dell’area insubrica. In serata un incontro/dibattito sullo sport con i campioni Ossola, Vescovi, Giani, Morlacchi i giocatori della Pallacanestro Varese.

La novità di domenica 14 ottobre è la simultanea di scacchi su dieci scacchiere con il maestro internazionale Renzo Mantovani: per gli appassionati è possibile iscriversi gratuitamente prima dell’inizio dell’incontro (fino ad esaurimento posti).

L’intero programma è scaricabile e consultabile su www.fieravarese.it

 

FIERA DI VARESE – 10MA EDIZIONE

Area Manifestazioni - Località Schiranna

Orari: venerdì’ 5 ottobre 2012 dalle 18 alle 23, sabato 3 e sabato 13 dalle 14 alle 23, domenica 7 dalle 10 alle 23 domenica 14 dalle 10 alle 20,30 giorni feriali dalle 16 alle 23.

Ingresso € 5, over 70 € 3, ragazzi fino a 14 anni gratuito.

Giovedì 11 ottobre giornata gratuita per pensionati

www.fieravarese.it - ww.varesesposinfiera.it

 




Riflessioni di un produttore di vino di Sergio Zingarelli

Il Chianti Classico Riserva ‘09 Rocca delle Macie è stato premiato

con i Tre Bicchieri della Guida dei Vini 2013 del Gambero Rosso

 

“Nel 2013, la mia azienda compirà 40 anni. Fu mio padre Italo, che allora lavorava nel mondo del cinema, a scegliere un terreno in Toscana dove realizzare il suo sogno: avviare un’attività vitivinicola. Nacque così Rocca delle Macie, a Castellina in Chianti nel cuore del Chianti Classico.

Eravamo negli anni ’70 del secolo scorso, quando ancora non si sapeva quanto potessero cambiare la qualità e l’immagine del vino in Italia e quanto se ne sarebbe parlato fuori dai nostri confini. Ed era lì e in quel momento che mio padre voleva produrre vino, e caparbio e schietto com’era lo voleva fare a modo suo: voleva che fosse il prodotto di quelle colline, che fosse buono e fatto bene, alla portata di tutti, senza artifici e senza scorciatoie. Voleva parlare con la terra e riceverne i frutti migliori, Con lui, e dopo di lui, a Rocca delle Macìe abbiamo continuato a perseguire questi obiettivi.

Con gli attuali quasi 4 milioni di bottiglie l’anno, la produzione di vini Rocca delle Macie è quella che si può definire importante. I fiori all’occhiello sono i Chianti Classico e la Riserva, che provengono dai nostri migliori vigneti e alcuni Cru. Vini che vengono da una gestione in continua evoluzione perché, grazie alla solidità della nostra struttura, siamo riusciti ad investire in maniera costante anche in questi anni, uno dei periodi più difficili da un punto di vista economico. Abbiamo rinnovato i nostri vigneti, su 200 ettari non è uno scherzo, ammodernato continuamente le cantine e applicato sistemi di produzione all’avanguardia per essere pronti a fronteggiare i mutamenti che anche in agricoltura stanno diventando sempre più rapidi: oggi è decisamente più complesso stabilire le scelte produttive laddove clima, mercati e problematiche commerciali variano ormai in modo imprevedibile.

E quest’anno il nostro storico Chianti Classico Riserva ’09 -250mila bottiglie vendute in enoteca e nella migliore ristorazione- è stato premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.

Per noi è stata come una stretta di mano, un riconoscimento alla coerenza: un vanto per me, una dedica a mio padre, una gratificazione per chi lavora con noi da decenni, una garanzia per chi sceglie di bere il nostro vino”.



I vini di Guido Folonari a “La Vendemmia di Via Montenapoleone”

Giovedì 11 Ottobre a Milano, nella boutique Larusmiani, i vini delle tenute

L’Illuminata La Morra, Donna Olimpia 1898 Bolgheri e San Giorgio Montalcino
distribuiti da Philarmonica.


Milano, 11 ottobre 2012 - Tre le eccellenze scelte da Guido Folonari, produttore di storica famiglia vinicola e presidente dell’azienda di distribuzione Philarmonica, per l’evento milanese, giunto quest’anno alla sua terza edizione, che vede le boutique più lussuose del mondo ospitare al proprio interno una o più realtà vinicole. 40 cantine italiane e 20 straniere sono infatti co-protagoniste di questa manifestazione, un’esperienza unica, organizzata dall’Associazione di Via Montenapoleone.

Per “La Vendemmia 2012”, Folonari e Larusmiani si presentano insieme: un connubio tra due eccellenze, vino e moda.

Dalle 19.30 alle 22.00 di giovedì, presso la Boutique di Via Montenapoleone, 7 progettata dall’architetto David Collins, in degustazione: “Colbertina” Barbera D’Alba DOC della Tenuta L’Illuminata, nella zona uomo casual. Con diverse annate premiate ai Decanter World Wine Award, è uno dei vini rossi più richiesto grazie alla sua grande piacevolezza e ampiezza.

Nel zona donna della Boutique al primo piano, il “Donna Olimpia” Bolgheri DOC Bianco di Donna Olimpia 1898. Presentato all’ultimo Vinitaly 2012, è un bianco di classe, legato al territorio eppure moderno, dal gusto sapido e fresco.

Ospitato nell’area “Be spoke”, “Ugolforte” Brunello di Montalcino DOCG della Tenuta San Giorgio – Montalcino è un rosso di gran spessore, molto apprezzato (3 bicchieri del Gambero Rosso, 93 punti da Robert Parker, Wine Spectator, James Suckling e Wine Enthusiast).

E per offrire al pubblico un unicum di sensazioni, in vetrina i top di gamma, ciascuno rappresentativo di una tenuta: il Brunello “Ugolforte” (L’Illuminata) il Bolgheri DOC Superiore “Millepassi” (Donna Olimpia 1898) e il Barolo “Tebavio” (San Giorgio).

Le 3 Killer B’s

Nei primi mesi del 2001 Guido Folonari, erede di una delle storiche famiglie italiane del vino, decide di sviluppare un progetto enologico ambizioso. Oggi, le tre aziende vinicole realizzate nelle più prestigiose aree di produzione fra Piemonte e Toscana, possono testimoniare il successo e la potenzialità di sviluppo del progetto intrapreso; sono state immediatamente acclamate dalla stampa internazionale come le “3 Killer B’s” di Guido Folonari.

Dietro a questi Chateaux italiani, c’è tradizione, territorio oltre che moderno know-how e ciascuna delle tenute si distingue per la sua unicità nel rappresentare le uve tipiche della denominazione.

I vini di Guido Folonari, si distinguono tra tutti per la loro eleganza e raffinatezza, unite ad una piacevolezza che li ha resi in pochi anni molto apprezzati anche all’estero.

Tenuta L’Illuminata – La Morra

La prima tenuta, in ordine cronologico d’acquisizione, di Guido Folonari che ha sempre ritenuto il Barolo il “re dei vini” si trova in Piemonte a La Morra nelle Langhe. I suoi 10 ettari di vigneti, posti ad un’altitudine media di 200 metri s.l.m. con un’esposizione a Sud – Ovest, sono adagiati su un terreno sedimentario di origine miocenica, calcareo, franco-sabbioso. La tenuta è il sinonimo stesso del Barolo.

Tenuta San Giorgio - Montalcino

Un autentico “gioiello” incastonato tra le due colline che dominano l’abbazia di Sant’Antimo, a Castelnuovo dell’Abate nel territorio del comune di Montalcino. Adagiata su dolci colline che si pongono con esposizione sud-est tra i 350 e i 450 metri s.l.m., la tenuta si estende per una superficie di circa 46 ettari (di questi, dieci sono coltivati a vigneto mentre altri dodici a oliveto). Con i suoi terreni argillosi, che alternano a zone calcaree altre più ricche di tufo e una temperatura tiepida, ma secca e ventilata, caratteristica delle zone mediterranee, la Tenuta gode di un microclima particolare che rende davvero unico e rappresentativo il suo Brunello.

Donna Olimpia 1898 - Bolgheri

Fiore all’occhiello tra le tenute di Guido Folonari, i suoi 10 ettari di vigneti, posti ad un’altitudine media di 200 metri s.l.m. con un’esposizione a Sud – Ovest, sono adagiati su un terreno sedimentario di origine miocenica, calcareo, franco-sabbioso.

Il nome di Donna Olimpia 1898 è in onore di Olimpia Alliata Principessa di Biserno e sposa di Gherardo della Gherardesca, che battezzò la Tenuta nel 1898 in occasione del 25° anniversario del loro matrimonio. Vanta un’estensione di circa 60 ettari; la morfologia dei terreni è pianeggiante e coltivata per 40 ettari a vigneto. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot e il locale Vermentino sono i vitigni di chiara impronta bordolese da cui ha origine la produzione vinicola. Il suo modernissimo complesso produttivo-ricettivo di 4.000 mq è uno dei più eleganti della zona di Bolgheri.



Presentata la ricerca Doxa sul consumo di carni bovine in Italia
Per la carne inglese ampi spazi di crescita sul mercato italiano



Milano, 27 settembre 2012. Con circa 400.000 tonnellate l’anno, l’Italia si conferma essere il principale importatore di carni bovine di qualità dell’Unione Europea. Dal 2006 – anno in cui l’Inghilterra ha potuto riammettere le sue carni sui mercati dopo la crisi dello scandalo «Mucca pazza (BSE)» - le esportazioni verso l’Italia sono cresciute in maniera sostanziale e, nel 2011, circa 9.000 tonnellate di manzo sono entrate dall’Inghilterra nel mercato italiano, principalmente attraverso il canale dei ristoranti di qualità, presso i quali queste carni sono considerate tra le migliori.
In questo contesto EBLEX, l’Ente inglese che promuove le carni rosse in Europa, ha affidato a Doxa lo sviluppo un progetto di ricerca quali-quantitativo, volto principalmente ad aggiornare uno studio già condotto da Doxa per EBLEX nel 2005.


Analizzare le caratteristiche generali del consumo di carni bovine in Italia, esplorare il vissuto associato al consumo di esse, delineare l’immagine di prodotto e valutare le percezioni di rischio legate al consumo di carni bovine provenienti dall’Inghilterra, individuare le potenzialità e le modalità d’uso in chiave comunicazionale dell’etichetta «Matured Beef» ottenuta da Eblex e, per ultimo ma non da ultimo, valutare il gradimento e il contributo alle vendite della stessa sono solo alcuni dei punti che sono stati trattati oggi a Palazzo Cusani, davanti ad una platea di giornalisti, operatori del settore, chef, ristoratori e rappresentanti della grande distribuzione.
Il quadro che ne è emerso è risultato essere molto variegato, in cui la carne viene percepita come un alimento gustoso e versatile a cui si riconosce un elevato valore nutrizionale, nonostante alcune criticità legate alla scarsa appetibilità nel target younger e older e ad un prezzo comunque elevato per quanto riguarda i tagli moderni. Il consumo di carne in Italia risulta essere molto forte (l’88% della popolazione italiana ha dichiarato di consumare carne bovina), anche se si colgono i segnali di una lieve flessione (nel 2005 il consumo si attestava sul 93%).
Ma, a fronte di una mancanza di background conoscitivo approfondito della carne inglese
c’è una evidente curiosità da parte del consumatore nei confronti di questo prodotto, oltre ad un cauto ottimismo che lascia sperare ad ampi margini di crescita per l’immediato futuro.
Un’importante “leva” in questo senso è data dalla tenerezza - una delle caratteristiche organolettiche più apprezzate dagli italiani - che le carni inglesi possono vantare e certificare grazie alla recente acquisizione dell’etichetta “Matured Beef”.


Elisabetta Genta, responsabile settore consulenza di Marini srl, ha posto a questo proposito l’attenzione sulla frollatura della carne, un processo ormai sempre più «dimenticato», mentre Francois Tomei, direttore di Assocarni, ha fatto il punto della situazione sul mercato delle carni in Italia, sul momento indiscusso di crisi economica e sulla sua ripercussione sugli acquisti delle famiglie italiane.
E’ stato quindi il momento di Robert Pickard, professore emerito in Neurobiologia presso la Cardiff University, presidente del British Nutrition Foundation e consulente scientifico presso varie istituzioni (FAO, il Ministero dell’Energia britannico e la Fondazione Britannica per la Nutrizione tra gli altri). Pickard ha evidenziato l’importanza della carne nella nostra alimentazione.. I prodotti a base di carne rossa, assieme al latte, fanno parte del gruppo dei cibi più ricchi per gli esseri umani, storicamente onnivori. Le persone anziane in particolare traggono beneficio da prodotti a base di carne rossa grazie all'elevata densità di micronutrienti che ne facilita l'assorbimento e i cibi da mammiferi sono in grado di compensare carenze sintetiche nel sistema metabolico soggetto a invecchiamento.
In chiusura, lo chef Andrea Berton, da tre anni testimonial Eblex, ha descritto il percorso che l’ha condotto alla conoscenza delle carni inglesi: dalla cultura della terra, alla conoscenza dei processi di allevamento e trasformazione, attraverso le testimonianze dirette degli allevatori e l’approfondimento delle tradizioni che pervadono questo comparto. Lo Chef si è inoltre soffermato sulla qualità indiscussa di queste carni, con un focus specifico sulla carne bovina: il perché viene considerato un prodotto di alto livello, l’importanza della sua qualità costante, con un approfondimento sulle caratteristiche organolettiche e la sua
leggendaria tenerezza.



Taste of Roma atto primo: un grande successo annunciato.

Ottima affluenza di pubblico all’Auditorium Parco della Musica:

Roma celebra la festa dei foodies!


13.600 visitatori in quattro giorni, oltre 50.000 assaggi serviti dai ristoranti, 25.000 bicchieri di vino degustati, oltre 100.000 stoviglie utilizzate fra piatti, posate, ciotole e tovaglioli.

Questi i numeri della prima edizione di Taste of Roma che dal 20 al 23 settembre ha accolto nei bellissimi giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica il più grande Restaurant Festival mai realizzato a Roma.

Anche la stampa ha accolto con interesse l’evento: quasi 300 giornalisti accreditati e numerosi passaggi televisivi e radiofonici con interviste e servizi dedicati all’evento.

Un risultato che decreta il successo del Taste Festival in Italia che, dopo tre edizioni milanesi, ora conquista anche Roma. Il mix di alta ristorazione (rappresentata da 12 chef eccellenti) e oltre cento eventi fra lezioni e corsi di cucina, show-cooking live, laboratori e degustazioni di vini e altre prelibatezze gastronomiche, si conferma così una formula vincente in grado di entusiasmare e coinvolgere gli appassionati della buona tavola in un vero e proprio parco divertimenti del cibo.


Quella che si è vissuta a Taste of Roma è stata un’atmosfera davvero unica, con la squadra degli chef affiatata e motivata per offrire ai visitatori un’esperienza indimenticabile e un generale spirito di collaborazione fra tutti gli ‘attori’ che ha coinvolto il pubblico in un clima di festa e happening.

Perché Taste è prima di tutto questo: una festa, un nuovo modo per fare cultura attorno al cibo e alla grande cucina.

E il pubblico ha risposto in maniera entusiastica affollando tutte le lezioni di cucina e gli show-cooking, animando con interesse tutte le attività proposte nei quattro giorni di evento. Una partecipazione straordinaria che ha dimostrato la passione di Roma e dei romani per la buona tavola e la buona cucina e che lascia presagire un incremento di pubblico per il prossimo anno.


Soddisfatti ed entusiasti dell’ottimo risultato conquistato, Silvia e Mauro Dorigo di Brand Events Italy stanno già pensando a Taste of Roma 2013: “Siamo davvero contenti di come la città di Roma abbia accolto la manifestazione – commenta Silvia Dorigo – e questo ci farà lavorare da subito a nuovi contenuti e attività per il 2013. Vorremmo ringraziare in particolare gli chef che hanno proposto uno dei migliori menu mai presentato ad un Taste festival e che hanno dimostrato come l’alta cucina possa e debba farsi conoscere da un pubblico più vasto. Inoltre, la grande partecipazione di tante famiglie e dei piccoli dimostra l’interesse e il desiderio del pubblico di imparare a gustare e a capire la buona cucina. Infine vorremmo ringraziare Electrolux che, come sponsor principale del festival, ci ha consentito di realizzare i corsi e le cucine degli chef.”.


Già, gli Chef…i grandi protagonisti di Taste of Roma che non si sono risparmiati ma, anzi, hanno profuso con entusiasmo e allegria tutte le loro energie e la loro passione per l’ottima riuscita della manifestazione. Un’allegria che hanno saputo trasmettere al pubblico, felici e orgogliosi di aver preso parte alla prima edizione di Taste of Roma. Per quanto stanchi a fine giornata, non è stato raro vederli festeggiare tutti insieme fino a tarda notte nelle loro cucine perché Taste per loro è fatica e impegno, ma anche una festa.


Abbiamo vissuto una grande edizione di Taste – continua Mauro Dorigo – in primo luogo per la grande qualità e varietà dei piatti proposti dai nostri chef che hanno saputo conquistare tutti i palati, anche i più sopraffini. Il clima di soddisfazione generale ha coinvolto tutti gli espositori e i partners, molti dei quali hanno già riconfermato la partecipazione alla prossima edizione. Mi preme ringraziare, infine, tutti i ragazzi dell’alberghiero che, collaborando con noi, hanno avuto l’opportunità di vivere da vicino l’affascinante mondo della ristorazione, un settore oggi molto ambìto e un importante motore della nostra economia: in questo senso Taste diventa anche una piattaforma formativa.”


Carlo Fuortes, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, commenta:

Il successo della manifestazione è dovuto sia all'efficacia della formula di un festival enogastronomico unico nel suo genere, sia alla qualità dell'offerta dei piatti preparati da 12 fra i migliori Chef della Capitale, sia alla bellezza e all'ospitalità del luogo che l'ha tenuta a battesimo a Roma: l'Auditorium Parco della Musica. L'idea di ospitare una manifestazione come questa, che ha conquistato in tutto il mondo migliaia di appassionati della buona tavola, è nata circa cinque anni fa, in occasione di Taste of London. Ma già da prima la Fondazione Musica per Roma aveva aperto le porte al cibo e al vino, organizzando diversi appuntamenti dedicati. Taste of Roma ha rappresentato una punta di eccellenza in questo percorso gastronomico e culturale.”


“A noi non resta – concludono i fratelli Dorigo – che dare a tutti un arrivederci al prossimo anno con due nuove e indimenticabili edizioni di Taste: a Milano in primavera e a Roma in settembre.”

Taste of Roma è un evento Brand Events Italy Srl

www.tasteofroma.it

 


A CONTURSI TERME Worl Tourism Day italiana

 

Si è svolta a Contursi Terme la “Worl Tourism Day italiana”. 14 paesi esteri quali: Croazia; Grecia; Argentina; Brasile; Cuba; Turchia; Romania; Venezuela; Slovenia; Germania; Mauritania; Montenegro; Portogallo; Tunisia, la rappresentanza in Italia di 38 Enti del Turismo rappresentati dall’Associazione Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia “ADUTEI”, 2 Parchi Nazionali: Cilento Vallo di Diano e degli Alburni, Pollino ed il Parco Regionale dei Monti Picentini, e 12 comuni dell’area quali: Contursi Terme; Caposele; Campagna; Oliveto Citra; Laviano; San Gregorio Magno; Santomenna; Senerchia; Serre; Sicignano degli Alburni; Valva, Buccino hanno aderito all’iniziativa promossa da VAS Ecoturismo ed Università Popolare Interculturale-Unieda e realizzata in collaborazione con il Comune di Contursi Terme e la Federazione Nazionale A.C.T.ITALIA - Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia.

 

Il Forum “Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di uno sviluppo sostenibile” che si è tenuto presso il complesso termale “Terme del Tufaro” ha ottenuto il Patrocinio morale di: Ministro per gli Affari Regionali il Turismo e lo Sport; Regione Campania; Provincia di Salerno; Ambasciata della Repubblica di Croazia; Ambasciata di Grecia; Ambasciata della Repubblica Argentina; Ambasciata del Montenegro; Ambasciata del Brasile; Ambasciata di Cuba; Ambasciata della Repubblica di Turchia; Ambasciata della Romania; Ambasciata Tunisia; Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela; Consolato Onorario della Repubblica Slovacca; Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania; Consolato della Repubblica Islamica di Mauritania; Consolato Montenegro; Consolato del Portogallo; Consolato di Tunisia; ADUTEI la rappresentanza di 38 Enti del Turismo Estero in Italia; Ente Nazionale Croato per il Turismo; Ente del Turismo Danese; Ente Nazionale Germanico per il Turismo; Ufficio per il Turismo dell'Isola d'Irlanda; Ente Nazionale per il Turismo della Romania; Ufficio del Turismo Sloveno; Ufficio per il Turismo dell'Isola d'Irlanda; Parco Nazionale del Pollino; Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano; Parco Regionale dei Monti Picentini; Ente Provinciale per il Turismo Salerno; GAL I Sentieri Del Buon Vivere; Consorzio Turistico Contursi Thermae; Comune di Contursi Terme; Comune di Caposele; Comune di Campagna; Comune di Oliveto Citra; Comune di Laviano; Comune di San Gregorio Magno; Comune di Santomenna; Comune di Senerchia; Comune di Serre; Comune di Sicignano degli Alburni; Comune di Valva, Comune di Buccino, Istituto CubaCampania e Consorzio Turistico Termale Sele Tanagro.


Inoltre, l'iniziativa ha ottenuto il prestigioso Patrocinio dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) ed è stata inserita tra gli eventi internazionali promossi in occasione della “Giornata Mondiale del Turismo” che si celebra in tutto il mondo proprio il 27 settembre 2012.

Gli organizzatori dell’evento hanno ritenuto importante ed opportuno celebrare la "Giornata Mondiale del Turismo" del 2012 a Contursi Terme in un'area che rappresenta una ricchezza naturalistica, economica, sociale e culturale importantissima e che rischia di essere messa in crisi da scelte industriali sbagliate che non vanno in sintonia con la reale vocazione dei territori.

 

La Celebrazione della “Giornata Mondiale del Turismo” – hanno sottolineato Silvana Magali Rocco e Walter Iannotti – è servita a sollecitare tutte le parti interessate affinchè facciano rete. “Riteniamo che il ruolo svolto dagli amministratori sia importantissimo per il futuro turistico del territorio. E' stato fatto molto ma - ha aggiunto Silvana Magali Rocco - dobbiamo impegnarci ancora di più per tutelare e promuovere questi luoghi di inestimabile valore naturalistico ed impedire derive impiantistiche altamente impattanti".

Inoltre – ha sottolineato Silvana Magali Rocco - quando l’ambiente è protetto diviene “un asse strategico” di promozione turistica. La biodiversità e la sua tutela rappresentano una risorsa per stimolare l’offerta di un turismo ecosostenibile. Sono sempre più numerosi i tour operatori che offrono escursioni in riserve naturali, nei parchi , in aree rimaste intatte e pulite, nei borghi e nei piccoli paesi che offrono prodotti enogastronomici di qualità mista ad una forte componente storico-culturale e tradizionale.

 

"Le imprese turistiche – afferma Walter Iannotti responsabile Nazionale Campagne VAS - devono accelerare il processo di trasformazione in tecnologie a bassa emissione in quanto la conversione in energia sostenibile può ottenere un enorme rendimento e permettere alle imprese di crescere e creare lavoro. Le iniziative di sostenibilità energetica nel turismo stanno creando opportunità economiche e posti di lavoro per milioni di persone sia nel settore turistico che nel settore dellenergia e in altri settori, come confermano i dati dellOMT. Tenendo in considerazione che il numero di turisti internazionali raggiungerà i mille milioni nel 2012, bisogna lavorare più duramente per migliorare le nostre prospettive di futuro anche in materia energetica".

Sono stati particolarmente significativi ed apprezzati dai partecipanti al Forum i saluti ed i contributi al dibattito inviati dal vari enti aderenti all’iniziativa tra cui: il Presidente della Regione Campania on. Stefano Caldoro, dal Ministro per gli Affari Regionali il Turismo e lo Sport dr. Piero Gnudi, dall’Asssessore al Turismo della Regione Campania Giuseppe De Mita, dal Presidente nazionale VAS Onlus sen. Guido Pollice, dal Presidente ACTItalia Pasquale Zaffina.

 

Promuovere il nostro Paese che ospita, tra l’altro, il più alto numero al Mondo di siti Unescoha dichiarato il Ministro al Turismo Piero Gnudi - , è difficile se non si adotta un turismo responsabile, rispettoso dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, delle persone e delle loro idee, garantendo l’accessibilità alle strutture e ai servizi anche ai soggetti svantaggiati. E’ questo l’impegno che ognuno di noi deve assumersi per fare del turismo italiano un’industria moderna, capace di intercettare i flussi crescenti del turismo internazionale. Oggi a Roma firmiamo il protocollo per l’adozione dei principi del codice mondiale di etica del turismo dell’ONU, adottato nel 2001 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, con l’intento di spingere verso un nuovo approccio, in cui le parole d’ordine siano etica e responsabilità. In un momento come l’attuale è importante non sprecare nessuna opportunità di rilancio e sviluppo dell’economia e il turismo rappresenta una leva formidabile per il nostro Paese. Dobbiamo essere consapevoli però che un fenomeno dalle dimensioni del turismo globalizzato, con un miliardo di persone in viaggio nel Mondo nel corso del 2012, produce impatti ambientali, sociali e culturali. Per questo motivo, l’industria del turismo deve conformarsi alle migliori pratiche e ai principi della sostenibilità e della responsabilità d’impresa”.

Condivido pienamente lo spirito con cui avete inteso cogliere l’occasione della Giornata Mondiale del Turismo – ha dichiarato L’Assessore al Turismo della Regione Campania Giuseppe De Mita - mettendo al centro il turismo inteso quale attività dal rilievo sociale e culturale, ma non tralasciandone la sua valenza economica. Le linee strategiche che stiamo portando avanti come Assessorato al Turismo della Regione Campania sono improntate proprio a cogliere la dimensione economico-produttiva del fenomeno turistico, con un’attenzione molto alta al potenziamento dei livelli e degli standard qualitativi dei servizi dell’accoglienza, considerando questo aspetto come la vera discriminante in termini di competitività tra territori”.

Una cerimonia così importante si svolge per la prima volta in un Comune sotto i cinquemila abitanti, che – ha dichiarati il presidente di ACTItalia Pasquale Zaffina - rappresentano il 74% dei Comuni Italiani, dove ancora batte forte il cuore del nostro Bel Paese. Attribuisco a questo evento una straordinaria importanza perché in linea con la politica che la Federazione Nazionale A.C.T.Italia, l’Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia, che ha come missione la diffusione del Turismo del movimento, cosiddetto dolce, perché si muove lento, per cogliere gli aspetti meno eclatanti, ma più significativi della nostra tradizione. Per conoscere i sapori, i colori, l’ambiente, la lingua, la freschezza d’animo presente nei comuni minori, non si deve andare di fretta, ma si deve avere il tempo di gradire e ricambiare la genuina accoglienza dei cittadini. Il nostro particolare turismo, che lascia i luoghi come trovati e che non richiede grandi investimenti potrebbe rappresentare un volano economico per i Contursiani ed uno sviluppo significativo di Parchi, Terme, Aziende agricole, Comparti produttivi, etc”.

 

Il Sindaco Graziano Lardo e l’Assessore Antonio Briscione del Comune di Contursi Terme, hanno sottolineato le grandi potenzialità di un Territorio, quello della Valle del Sele, ad altissima valenza ambientale e che, con il termalismo al centro dei percorsi di sviluppo tracciati, può decollare e consentire livelli occupazionali duraturi e rispondenti alla vocazione turistica del comprensorio.

L’Assessore Provinciale al Turismo Costabile D’Agosto, alla prima uscita ufficiale, ha tracciato importanti linee di sviluppo territoriale possibili, ribadendo l’impegno e la ferma volontà della Provincia di Salerno di contribuire alla crescita del polo termale di Contursi Terme e dell’intero territorio della Valle del Sele.

Il Dirigente regionale Filippo Diasco e il Dirigente provinciale Ciro Castaldo hanno posto l’accento sulle azioni messe in campo dalla Regione Campania e dalla Provincia di Salerno a sostegno delle specificità locali.

Al Forum di Contursi Terme sono intervenuti: Silvana Magali Rocco Responsabile VAS Ecoturismo e Rapporti Interculturali; Walter Iannotti Responsabile Esecutivo Nazionale VAS Onlus; Graziano Lardo Sindaco di Contursi Terme; Antonio Briscione Assessore al Turismo Comune di Contursi Terme, Ciro Castaldo Dirigente Settore Turismo Politiche Comunitarie Spettacolo e Cultura Provincia di Salerno, Costabile D'Agosto neo Assessore al Turismo della Provincia di Salerno; Filippo Diasco Dirigente Settore Attività Produttive Regione Campania e l’avv. Francesco Napolitano Console Onorario della Repubblica Islamica di Mauritania a Napoli, oltre a Maria Tortoriello delegata Gruppo di Azione Locale “I Sentieri Del Buon Vivere”, Beniamino Grillo Sindaco di Senerchia, Francesco Marciello Sindaco di Valva, Carmine Pignata Assessore alla Cultura di Oliveto Citra, Liberato Ceriale consigliere del Comune di Campagna, Carmine Noschese Federazione Camperisti di Salerno.

Il Forum di Contursi Terme è stato un primo importante passo per istaurare nuove sinergie di collaborazioni istituzionali e di rilancio turistico sostenibile dell’intera area.



Nuova acquisizione per Veronafiere: con Medinit expo,

il Marocco diventa porta di accesso al Nord Africa per il made in Italy

 

Firmato in occasione di Marmomacc, l’accordo con cui Veronafiere acquisisce il 30 per cento di ViaNuova, società che, dal 2010, organizza Medinit Expo, l’evento fieristico B2B di riferimento in Marocco per il settore marmo-lapideo, costruzione edile, progettazione e design. La Fiera di Verona rafforza così la propria presenza nel comparto del building sui mercati esteri di riferimento ed emergenti, dopo Stati Uniti, Brasile, Arabia Saudita e Qatar. L’Italia è il terzo partner commerciale del Marocco che vanta un Pil in crescita del 4 per cento annuo, trainato da edilizia e investimenti infrastrutturali. Interessanti prospettive anche per il settore agroalimentare.

 

Verona, 28 settembre 2012. Veronafiere porta in Marocco il settore delle costruzioni e della pietra made in Italy. È stato firmato ieri, infatti, in occasione di Marmomacc (26-29 settembre 2012), l’accordo che sancisce l’acquisizione da parte della Fiera di Verona di Medinit Expo, la più importante manifestazione fieristica marocchina dedicata al comparto marmo-lapideo, alle costruzioni, alla progettazione e al design. L’operazione prevede il controllo, attraverso una new-co, del 30 per cento (con opzione al 2013 per un altro 21%) delle quote di ViaNuova, la società italiana che ha ideato e organizza dal 2010 Medinit Expo. La terza edizione della rassegna, è in calendario a Casablanca dal 10 al 13 ottobre 2012. Medinit Expo è un evento B2B puro, riservato ai soli operatori professionali.

Ha il patrocinio dell'Ambasciata e del Consolato Italiano in Marocco ed è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana, con il sostegno degli ordini degli Architetti e degli Ingegneri del Marocco, delle federazioni dei costruttori e delle aziende produttrici e distributrici di materiali edili marocchine. Tra i partner anche Banca Popolare di Verona e Banca Popolare del Marocco.

Alla firma di ieri, erano presenti il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, gli amministratori delegati di ViaNuova, Francesco Bresolin, Moreno Giacomelli e Luisa Ferron, insieme all'architetto Joussef Deouriche, dello Studio Orange di Casablanca, uno dei più importanti del Marocco e Paolo Ranelli, Giorgio Limena e Silvia De Mase, in rappresentanza della Banca Popolare di Verona.

«Il Marocco è una delle porte di accesso più importanti per i mercati del nord e del centro Africa - ha commentato il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani -. Come Fiera di Verona investiamo in settori che ci sono congeniali, quelli della pietra naturale e delle costruzioni e confermiamo l’impegno nella strategia di internazionalizzazione delle nostre manifestazioni. Essere internazionali, per noi non vuole dire solo invitare gli operatori stranieri a Verona ma accompagnare le imprese italiane all'estero, come già facciamo negli Stati Uniti, in Brasile, in Arabia Saudita e Qatar».

Il Marocco rappresenta uno scenario molto interessante per i prodotti made in Italy. L'Italia è il terzo partner commerciale, con un interscambio che supera i 2 miliardi di euro. Il Marocco è anche uno degli stati più moderni del continente, politicamente stabile e con un percorso di continuo sviluppo.

Il Pil nazionale (91 miliardi di dollari) cresce ad un ritmo del 4 cento all'anno e il settore legato alle costruzioni è uno degli elementi trainanti dell'economia. La domanda riguarda sia l'edilizia residenziale, che quella commerciale, ed in particolare il comparto turistico alberghiero, con programmi governativi di sostegno che prevedono la creazione di 6 nuove stazioni turistiche per un totale di 40 mila posti letto, campi da golf e centri commerciali.

Parallelamente, è in corso un importante sforzo di potenziamento delle infrastrutture con l’inaugurazione, nel 2011, del cantiere per la costruzione della prima linea ferroviaria ad alta velocità dell'intera Africa, con un investimento complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

Il Marocco punta anche sul settore agroalimentare, già presidiato da Veronafiere con manifestazioni leader mondiali, quali Vinitaly, Fieragricola, Fieracavalli, Sol, Agrifood, Eurocarne e Siab: entro il 2020, la produzione di cereali dovrebbe salire da 5,3 a 7,3 milioni di tonnellate, quella di olive da 1,1 a 4 milioni, quella di agrumi da 1,5 a 3,8, mentre l'allevamento dovrebbe passare da 24 a 27 milioni di capi.


Le notizie della settimana 5 ottobre 2012

 

ALMA, al via la IV edizione del Master Sommelier ALMA-AIS

Il Corso, promosso da ALMA insieme con AIS, offre una preparazione specifica in materia di gestione e comunicazione del vino e risponde alle esigenze di professionalità espresse dal mondo wine italiano. A rendere unico il Master sono specificità come le uscite sul territorio, alla scoperta di grandi produttori, e la cantina didattica, forte di oltre 900 selezionate etichette. Il Master Sommelier ALMA-AIS rappresenta un momento importante nell’evoluzione della Scuola come “Casa dell’Ospitalità”.

Colorno (Parma), 4 ottobre 2012 - Come ama ripetere lo svedese Andreas Larsson, proclamato campione del mondo nella categoria nel 2007, oltre all’ispirazione e alla passione, a fare la grandezza di un sommelier è la formazione. È con questo spirito che 14 professionisti del mondo wine si sono iscritti alla quarta edizione del Master Sommelier ALMA-AIS promosso da ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Per loro è appena iniziato un percorso didattico di oltre nove mesi: il traguardo finale è rappresentato dal diploma di Master Sommelier.

 

Partner di ALMA nel progetto è AIS - Associazione Italiana Sommelier, rappresentata all’apertura ufficiale del Master dal Presidente Nazionale Antonello Maietta. «Il mondo del vino - ha dichiarato Maietta - ha un grande bisogno di professionalità. Iscrivendovi a questo Corso avete fatto un investimento su voi stessi: il Master infatti è estremamente qualificante e vi aiuterà a completare la vostra formazione di sommelier con una preparazione specifica dedicata alla gestione e alla comunicazione del vino».

Un concetto ribadito da Andrea Sinigaglia, Direttore Operativo di ALMA nonché Direttore di ALMA Wine Academy, che così si è rivolto ai 14 iscritti alla quarta edizione del Master: «I colleghi che vi hanno preceduto sono i migliori testimonial di questo Corso. In particolare mi piace ricordare che uno dei diplomati della terza edizione, già il giorno successivo la proclamazione, è partito per Londra, dove ha vissuto il periodo delle Olimpiadi lavorando come Sommelier a Casa Italia. Ora tocca a voi: ricordatevi sempre che ALMA è la Casa dell’Ospitalità, un milieu internazionale fatto di cuochi, pasticceri, grandi maestri, produttori, manager della ristorazione dove tutti possono crescere professionalmente grazie al confronto e al dialogo».

«Il Master - aggiunge Paolo Tegoni, che ne è il Responsabile - rappresenta un trait d’union unico, tra didattica e mondo professionale. È un’opportunità per specializzarsi ai massimi livelli in una professione che è, al contempo, affascinante e poliedrica».

 

Qualche informazione pratica: il Master Sommelier ALMA-AIS è rivolto a sommelier, ristoratori, operatori ed esperti del settore in possesso di un diploma AIS (o formazione certificata equivalente). Essendo destinato a professionisti, il Master è organizzato per consentire la partecipazione di chi svolge un'attività lavorativa: la fase residenziale (della durata di 23 settimane) prevede lezioni nella giornata di lunedì e un ricco programma di formazione a distanza. La didattica è completata anche da uscite didattiche sul territorio, alla scoperta di grandi produttori: uno degli aspetti che rendono unico il Master. L’altro è rappresentato dalla cantina didattica: oltre 900 etichette espressione di più di 500 produttori, selezionati con l’obiettivo di valorizzare ogni singola Regione del territorio italiano.

Il programma del Master è completato da una fase di stage della durata di due mesi: si svolgerà in Italia o all’estero, in strutture legate al mondo del vino e della comunicazione (alta ristorazione, aziende vinicole, distribuzione). Al superamento degli esami finali, i candidati otterranno il diploma di Master Sommelier ALMA-AIS.

Di grande spessore il corpo docente, che annovera, tra gli altri, Manuela Cornelii, Massimo Castellani, consulente enogastronomico e membro della Commissione Didattica Nazionale di AIS, Gloria Mainella, consulente di comunicazione e marketing nell’ambito wine, e Andrea Nobile. Previsti anche numerosi ospiti speciali: tra gli invitati, Andrea Grignaffini, critico enogastronomico e giornalista di Spirito Divino, Andrea Ferrari, azienda vitivinicola Monte delle Vigne, Silvia Fiorentini, Consorzio Chianti Classico, e Luca Martini, Miglior Sommelier d’Italia 2009.



A Milano, premiati i “REPORTER DEL GUSTO” 2012

Settima edizione del Premio giornalistico promosso dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani

 

Milano 4 ottobre 2012 – Si è svolta ieri a Milano, negli splendidi chiostri dell’Umanitaria, la cerimonia di premiazione della settima edizione di Reporter del Gusto, il premio giornalistico promosso dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI), con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Il premio quest’anno è stato assegnato a dieci giornalisti (di stampa, web, radio e TV) che hanno scritto e parlato dei nuovi valori nutrizionali dei salumi, emersi da una indagine dell’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (ora CRA).

In ordine alfabetico ecco i nomi dei Reporter del Gusto 2012: Samantha Biale (Salute! Tv Sorrisi e canzoni); Giorgio Donegani (Starbene); Evelina Flachi (Rai Uno, La Prova del Cuoco); Angelo Frigerio (Salumi e Consumi); Maria Luisa Fumagalli (Corriere della Sera); Nicoletta Moncalero (Viversani e belli); Elio Muti (Dimagrire); Marco Palma (TG5); Barbara Sala - Max Viggiani (RTL 102.5).

Durante la cerimonia di premiazione il Presidente di IVSI, Francesco Pizzagalli, ha dichiarato che “questa settima edizione del Premio è particolarmente importante perché mette in evidenza il ruolo fondamentale del mondo scientifico e dell’informazione. E’ grazie al prezioso lavoro dei giornalisti, dei nutrizionisti, dei dietologi, se siamo riusciti a rendere noti ad un vasto pubblico i nuovi valori nutrizionali dei salumi, frutto dell’impegno dei produttori e della loro crescente attenzione alla salute.

 

Storicamente possiamo definirci un settore molto attento alla cultura tradizionale da cui veniamo, come testimoniano i numerosi riconoscimento DOP e IGP. Al tempo stesso però, siamo stati in grado di cogliere le sfide tecnologiche e i margini di miglioramento, aumentando la qualità, la sicurezza dei nostri prodotti e adeguandoci alle esigenze degli stili di vita moderni. La diminuzione del sale, dei grassi e la drastica riduzione dei conservanti, certificano il valore aggiunto che la nostra realtà produttiva è in grado di dare alla grande tradizione del made in Italy alimentare”.

Oltre a una location di grande fascino e storia, la giusta atmosfera per celebrare questo evento è stata creata dal Quartetto Archimia, una formazione di soli archi che nasce dall'idea di quattro musicisti, provenienti dai conservatori di Milano e Piacenza, accomunati dal desiderio di esplorare nuove sonorità e possibilità acustiche. Il concerto, preparato appositamente per la serata dal quartetto, ha messo in musica alcuni dei salumi più noti, una performance unica che ha ‘trasformato in note’ il carattere di ogni salume.

Mentre per il Premio Reporter del Gusto si guarda già alla prossima edizione, l’attività dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani per divulgare i valori nutrizionali dei salumi italiani non si ferma certo qui. Molte le iniziative in cantiere anche a livello istituzionale e territoriale, per approfondire questi temi.



Il 4 ottobre alle 10.30 l’outlet Caffè Vergnano di Alba si trasformerà

in una vera e propria Accademia di degustazione


Due ore di lezione dedicate al culto dell’espresso italiano con i Master Trainer di Caffè Vergnano


Giovedì 4 ottobre alle 10.30 l’outlet di Caffè Vergnano ad Alba (via Cavour 11) si trasformerà in una vera e propria Accademia di degustazione, eccezionalmente aperta al pubblico.

Per l’occasione, i Master Trainer di Caffè Vergnano, Damian Burgess ed Elisa Stortini, terranno una lezione di 2 ore che svelerà i segreti della bevanda in tazzina più conosciuta del mondo: dalla qualità e provenienza delle origini alla preparazione perfetta (moka, capsule,espresso) fino ai parametri di degustazione.


Inoltre, una parte dell’incontro sarà dedicato a raccontare il rito del caffè del mondo attraverso le ricette del libro “espresso”,realizzato da Caffè Vergnano in collaborazione con la celebre food blogger Csaba dalla Zorza.

Al termine della lezione, ai partecipanti sarà offerto il caffè in degustazione e un dolce selezionato tra quelli recensiti nel libro.


Per partecipare alle lezioni è necessario prenotarsi direttamente presso il punto vendita di Alba o telefonando allo 0173/ 33748. Il costo della lezione è di 15 € a persona e comprende oltre alla degustazione, anche una copia del libro e le dispense dei Master Trainer Caffè Vergnano.


Inaugurato lo scorso ottobre, quello di Alba è il primo Outlet del Caffè italiano.

In uno spazio di oltre 100 mq, i veri appassionati di caffè possono trovare tutti i prodotti della nota torrefazione piemontese a prezzi competitivi e con promozioni settimanali sempre aggiornate.


Il nuovo Outlet del caffè di Vergnano parte da un’idea di shopping costruita intorno alle esigenze del cliente, che punta ad avvicinare il consumatore al prodotto per un acquisto consapevole. All’interno del punto vendita, infatti, è possibile degustare le migliori miscele e scegliere, tra sfusa, confezionata, capsula o cialda, la forma che più incontra i propri gusti.

 


Premio Artusi 2012 all’agroeconomista Andrea Segrè
il Robin Food della lotta allo spreco”

La consegna sabato 6 ottobre nella città di Pellegrino Artusi, Forlimpopoli in Romagna
In passato il Premio è stato assegnato a Serge Latouche, Wendell Berry, Luigi Ciotti, Oscar Farinetti


Forlimpopoli (Fc) – Qualcuno lo ha definito il
Robin Food della lotta allo spreco. Perché ha promosso in prima persona il recupero a fini benefici di alimenti invenduti nel mercato. Un impegno che per Andrea Segrè si è trasformato in scelta di vita attraverso la messa in campo di azioni concrete come il Last Minute Market e la campagna “Un anno contro lo spreco”, nel 2012 dedicata all'energia. Per questo suo impegno il Comune di Forlimpopoli ha deciso di tributargli il Premio Artusi 2012, prestigioso riconoscimento assegnato a coloro che si sono distinti per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo, in passato assegnato a personaggi dello spessore di Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011).
Il Premio Artusi 2012 gli sarà conferito, si legge nella
motivazione, per l’impegno a favore di un tema estremamente caro a Forlimpopoli, la “lotta allo spreco mediante meccanismi – come il ‘Last Minute Market’ – che oltre a recuperare e riconvertire concretamente le eccedenze e gli sprechi alimentari conduce alla promozione di un consumo consapevole e al sostegno di un modello economicamente ed eticamente sostenibile”.
Il Premio gli sarà consegnato nel prossimo mese di
ottobre, sabato 6 in Casa Artusi (ore 16,30).

Chi è Andrea Segrè.
Nato a Trieste nel 1961, Andrea Segrè si è laureato in Scienze Agrarie all’Università di Bologna con una tesi sui rapporti Est-Ovest in campo agro-alimentare, tesi vincitrice del premio Cesare Zucchini. Dopo un’esperienza di ricerca negli Stati Uniti e in Francia, nel 1991 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Economia e Politica agraria presso l’Università di Bologna, divenendo poi ricercatore e professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata nella Facoltà di Agraria nel medesimo ateneo. Dal 2004 al 2005 è stato Direttore del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie, dal 2005 al 2012 è stato Preside della Facoltà di Agraria, dall’ottobre 2012 entrerà in carica come Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna.

Il suo impegno oltre che nei confini nazionali si è sviluppato anche all’estero prendendo parte a numerose missioni sul campo nei Paesi dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica e nelle ex Repubbliche Sovietiche per conto del Ministero degli Affari Esteri e di diverse Organizzazioni internazionali governative, rappresentando l’Italia presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi.

Tre gli ambiti nei quali si è sviluppato il suo impegno scientifico: il sistema degli aiuti pubblici allo sviluppo agricolo e alimentare nei paesi sviluppati e in via di sviluppo; i processi di transizione dal piano al mercato dei sistemi economico-agricoli nei paesi dell’ex socialismo reale; gli sprechi di risorse agricole e alimentari e il loro recupero sostenibile a fini solidali.
Numerose le iniziative promosse sul tema della
lotta allo spreco agroalimentare. Fra queste ha ideato e fondato Last Minute Market per il recupero sostenibile a fini benefici dei beni alimentari e non alimentari rimasti invenduti nel mercato. Last Minute Market è diventato uno spin off dell’Università di Bologna e il modello sviluppato si è esteso in Italia e all’estero (
www.lastminutemarket.it) confermandosi eccellenza nazionale nel recupero degli sprechi alimentari.
Dal 2010, col patrocinio del Parlamento Europeo, promuove la campagna “
Un anno contro lo spreco” per sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulle conseguenze ambientali, economiche e sociali dello spreco di risorse. Nel 2011 la campagna ha trattato il tema dell’acqua, mentre per l’attuale edizione 2012 si focalizza sugli sprechi e sulle risorse energetiche. Proprio su impulso di questa campagna, il Parlamento Europeo ha richiesto che il 2014 diventi l’Anno Europeo di lotta allo spreco alimentare e ha accolto l’obiettivo di arrivare entro il 2015 al dimezzamento degli sprechi alimentari in Europa (
www.unannocontrolospreco.org). “Un anno contro lo spreco” si articolerà, fino a dicembre 2012, in occasioni di incontro e dibattito, spettacoli e presentazioni di pubblicazioni dedicate, iniziative da condividere come cene e pranzi in piazza contro lo spreco, la dieta a basso impatto energetico, gli obiettivi che saranno discussi a Bologna, Roma e Bruxelles in occasione delle Giornate europee contro lo spreco, nei mesi di ottobre e novembre. I dati sullo spreco energetico saranno raccolti nel Libro Verde dello spreco. L'energia, analogamente a quanto accaduto gli anni scorsi per il Libro Nero dello spreco. Il cibo e il Libro Blu dello spreco. L'acqua, pubblicati da Edizioni Ambiente. Recentemente, nel saggio Economia a colori, pubblicato da Einaudi nella collana delle Vele, ha proposto una società fondata sull'ecologia economica.


Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, nel 2012 gli è stato conferito, presso il Parlamento Europeo, il premio Green Award per l'etica, per “l’alta espressione di etica, di cultura di valori umani e di rispetto e valorizzazione dell'ambiente legate al suo lavoro e alle sue ricerche. Il premio, ideato dall'Organizzazione Non Governativa "e.qo", si occupa della promozione di iniziative ed azioni collettive nei diversi campi dell’economia sociale e verde ed è un prestigioso riconoscimento per categorie ai portatori dei migliori interessi collettivi.


Agricoltura, al Congresso europeo di Budapest le cooperative

chiedono politiche attive per l’aggregazione dell’offerta

 

Corsini (Alleanza Cooperative Agroalimentari): “Rappresentiamo oltre il 35% dell’intero valore della produzione europea: la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio non possono prendere decisioni senza ascoltare le nostre richieste”. Le cooperative europee partecipano al Congresso Europeo degli Agricoltori di Copa Cogeca in programma a Budapest fino a mercoledi.

 

Budapest, 2 ottobre 2012 – “Abbiamo bisogno di politiche attive per l’aggregazione dell’offerta e per lo sviluppo delle nostre cooperative, che ci consentano di affrontare il problema del disequilibrio della distribuzione del valore all’interno della catena alimentare”. Lo ha dichiarato Christian Pees, Presidente della Cogeca,Confederazione generale delle cooperative agricole dell'Unione europea durante il suo discorso di apertura del Congresso degli agricoltori europei in corso di svolgimento in questi giorni a Budapest.

Le argomentazioni del presidente della Cogeca trovano il sostegno unanime della folta delegazione della cooperazione italiana presente a Budapest per testimoniare il peso del movimento cooperativo agricolo nell’economia rurale europea.

Ricordiamo – commenta Miriano Corsini a nome dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – che oggi la cooperazione agricola europea rappresenta oltre il 35% del valore complessivo della produzione agricola del continente: per questo motivo la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio non possono prendere decisioni senza ascoltare le nostre richieste”.

Tra le richieste avanzate dalla cooperazione, la predisposizione di strumenti per stabilizzare i prezzi che possano mettere in condizioni le aziende di fare programmazione degli investimenti a lungo termine, insieme a misure per limitare l’impatto delle calamità naturali e dei cambiamenti climatici. “È inoltre fondamentale – ha concluso Corsini – inserire nel nuovo periodo programmatorio 2014-2020 significativi elementi di semplificazione burocratica. Le cooperative europee sono sommerse di documenti, doppi o tripli controlli da più livelli nazionali regionali e comunitari, tutto questo appesantisce il sistema economico agricolo”.



Salgono a 362 le città presenti nella rete di promozione del patrimonio olivicolo nazionale

Otto nuove città italiane entrano a far parte

della grande famiglia delle Città dell'Olio

Il presidente Enrico Lupi: << Diamo il benvenuto alle amministrazioni di Matera, Tenno (TN) Melfi (PZ), Pisticci (PZ), Bomba (CH), Missanello (PZ) Prezza (AQ) e Lapio (AV) >>


Otto nuove città italiane entrano a far parte della grande famiglia delle Città dell'Olio, l'Associazione Nazionale che riunisce Comunità Montane, Camere di Commercio, Provincie e Comuni a chiara vocazione olivicola, per promuovere l’olio extravergine di oliva ed i territori di produzione. Con Matera, Tenno (TN) Melfi (PZ), Pisticci (PZ), Bomba (CH), Missanello (PZ) Prezza (AQ) e Lapio (AV) è salito a 362 il numero dei soci dell'associazione. A deliberare l'ingresso dei nuovi soci nell'associazione è stata la Giunta dell'Associazione che si è riunita venerdì 21 settembre ad Assisi, presso il Teatro Lyrick, nell’ambito del WTE - Word Tourism Espo, il Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco. Nell'occasione l'Associazione Città dell'Olio ha discusso delle tante iniziative messe n cantiere per il 20012-2013: la proposta di candidatura del Paesaggio Olivicolo, patrimonio dell'Umanità, l'evento Girolio 2012 che dal 13 ottobre al 22 dicembre porterà nelle principali piazze d'Italia, la cultura dell'Olio con degustazioni, visite guidate ai frantoi, convegni tecnico scientifici e divulgativi dedicati al paesaggio olivicolo e alla tutela del territorio, eventi musicali, antichi mercatini, spettacoli di piazza, manifestazioni folcloristiche, corsi di cucina con olio extravergine nelle principali piazze d'Italia. Tutto pronto anche per l'edizione 2012 di Bimboil, il progetto di educazione alimentare dei bambini, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, che mira a promuovere la conoscenza e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva DOP attraverso un programma formativo ad hoc. «Diamo il benvenuto alle amministrazioni dello otto città che hanno scelto di entrare nel nostro coordinamento nazionale, mostrando così di avere a cuore la promozione del patrimonio olivicolo italiano – ha detto il presidente dell'Associazione Città dell'Olio Enrico Lupi – ci auguriamo che dall'appartenenza alle Città dell'Olio ciascuno di questi Comuni possa trarre una opportunità di promozione delle proprie eccellenze olivicole e creare sinergie utili per la valorizzazione del territorio».


Associazione nazionale Città dell'Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042



Nasce il Premio Surgiva:

andrà alla delegazione dell'Associazione Italiana Sommelier
che si sia distinta nella promozione della cultura dell’acqua e del vino



Trento, 1 ottobre 2012. Surgiva, acqua ufficiale dall’Associazione Italiana Sommelier, aumenta il proprio impegno nella promozione della cultura dell’acqua e del vino valorizzando il ruolo di ambasciatori del bere di qualità da sempre svolto dai sommelier.

Nasce così il Premio Surgiva, che sarà attribuito,  nel chiaro intento di  privilegiare il lavoro di squadra, non a un singolo sommelier ma a una delegazione territoriale dell’Associazione Italiana Sommelier che si sia distinta per attività innovative o particolarmente efficaci nella diffusione della cultura dell’acqua e del vino. Il premio è stato presentato oggi, nel corso dell’assemblea che ha dato il via al Congresso Nazionale Ais, a Roma, dal Presidente Antonello Maietta, e sarà attribuito, con cadenza annuale, proprio in occasione del Congresso che ogni anno riunisce, in un luogo diverso d’Italia, sommelier, giornalisti, produttori di vino e appassionati.


Il Premio Surgiva si iscrive nel più ampio quadro della collaborazione instaurata da anni fra l’Ais e l’azienda che fa capo alla famiglia Lunelli, collaborazione che sarà citata a breve su tutte le etichette della casa, a fianco del celebre “graffio”. Surgiva è stata scelta dall’Associazione quale acqua ufficiale per la sua straordinaria leggerezza e purezza, che le derivano dal fatto di sgorgare in alta quota nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta e che le consentono di accompagnarsi con grande discrezione alle selezioni dei sommelier e alle creazioni degli chef.

Cous Cous Fest 2012: vince la Francia

La ricetta di cous cous con agnello preparata dalla chef Alice Delcourt ha conquistato la giuria tecnica. All’Italia il premio giuria popolare, con il cous cous di pesce al profumo di finocchietto.
Per il secondo anno consecutivo, la Francia si aggiudica la gara gastronomica del Cous Cous Fest. La ricetta di cous cous d’agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie, preparata dalla chef Alice Delcourt, chef patron del ristorante “Erba brusca” di Milano, è stata infatti la più votata dalla giuria tecnica, formata da giornalisti ed esperti di cucina internazionali, guidata da Paolo Marchi.

E’ andato invece all’Italia il premio giuria popolare, offerto da Bia Spa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di cous cous convenzionale e biologico, con il cous cous di pesce al profumo di finocchietto preparato da due chef sanvitesi, Piera Spagnolo e Katia Abrignani, e dallo chef Fabrizio Ferrari di Lecco.

La ricetta che ha conquistato il primo premio, “ha saputo coniugare – secondo le motivazioni della giuria - la tradizione con la creatività dell’alta cucina contemporanea”. Assegnati anche due premi speciali. Pari merito per la migliore presentazione Electrolux al cous cous a sorpresa del Marocco e alla ruspante ricchezza del cous cous di pollo e ceci della Palestina. Il premio Sicilconad cheap and taste, novità di quest’anno, assegnato al cous cous più buono ed economico è andato, infine, all’Egitto, “perché ha saputo sommare alle note felici di un cous cous di verdura il sentore della cannella, la cremosità della panna acida e la ricchezza dell’’uovo strapazzato”.

Alice Delcourt, chef e sommelier franco-statunitense, ha lavorato al ristorante “Alice” e “Il Liberty”, a Milano, ma anche al “The River Cafè” di Londra e nelle cucine dello “Yacht Club” di Porto Cervo, in Sardegna. Secondo il presidente della giuria tecnica, Paolo Marchi, la quindicesima edizione del Cous Cous Fest “è stata un’edizione di una qualità media particolarmente elevata, senza nessuna preparazione deludente e 3 o 4 vette di grande intelligenza e sapienza”.

L’edizione di quest’anno, inoltre, si è chiusa con un bilancio di circa 250 mila visitatori e oltre 38mila i ticket di degustazione venduti durante i cinque giorni, record storico di incassi. Il pubblico ha premiato un programma qualificato che ha ospitato anche la Giornata europea della cooperazione territoriale, promossa dalla Commissione Europea e organizzata dal Programma Interact in tutta Europa per diffondere i principali risultati della cooperazione territoriale, evidenziando il valore aggiunto del contributo dell’Unione Europea allo sviluppo dei territori e al benessere delle popolazioni coinvolte.



La campionessa olimpionica marchigiana

Elisa di Francisca premiata a Cibi d’Italia

Roma, ottobre 2012 - Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo e titolare dell'azienda agrituristica Marche Life di Porto San Giorgio, ha premiato l'olimpionica Elisa Di Francisca con una magnum di olio Extra-italiano in occasione dell'inaugurazione di Cibi d'Italia, il più grande mercato degli agricoltori del mondo, al Circo Massimo di Roma.

"L'idea è nata dal fatto che ai vincitori dei Giochi antichi venivano regalate anfore piene d'olio - spiega Paolo Mazzoni-. Ho pensato di riprendere questa antichissima tradizione e donare agli atleti che hanno portato in alto il nome dell'Italia un prodotto made in Italy al cento per cento".

La confezione è tra l'altro ispirata agli antichi atleti greci, in cartone, vetro e sughero interamente riciclabili. Ma l'obiettivo dell'iniziativa ideata dall'imprenditore sangiorgese è anche quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla necessità di approvare le norme sull'etichettatura trasparente contenute nella proposta di legge salva-olio Made in Italy. Una legge importante per evitare che gli oli di oliva importati in Italia continuino ad essere mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri. L’azienda agrituristica Marche Life è proprietaria di oltre 1.500 piante d’ulivo, di varietà autoctone fermane. Le confezioni di olio d’oliva extravergine si possono acquistare e degustare presso l’azienda agricola.

www.marchelife.it - info@marchelife.it

Simone Spreafico nominato vice presidente

del Consorzio Kiwifruit of Italy

Costituito da 9 tra le principali realtà italiane del settore, rappresenta oltre 1 milione di quintali di kiwi Hayward, pari a più del 20% della produzione nazionale

Bologna, 27 Settembre 2012. Si completa l’organigramma del Consorzio Kiwifruit of Italy, il nuovo soggetto costituito da alcune delle principali strutture italiane del settore con l’obiettivo di definire norme minime di qualità comuni per la produzione e la commercializzazione del kiwi e realizzare campagne promozionali coordinate. Ad affiancare il presidente Alessandro Fornari è stato chiamato, in qualità di vice presidente, Simone Spreafico, amministratore delegato alle attività di produzione ed esportazione della società Spreafico Francesco & F.lli di Dolzago (Lecco), che con oltre 25.000 tonnellate è senza dubbio uno dei principali attori italiani e mondiali nella produzione e commercializzazione del kiwi.

“Assumo con grande responsabilità e piacere questo incarico – sottolinea Simone Spreafico – in quanto ritengo che la nascita del nuovo Consorzio possa giocare un ruolo fondamentale per garantire la giusta valorizzazione di un prodotto, come il kiwi, per il quale l’Italia è uno dei più importanti protagonisti a livello internazionale”. “L’obiettivo del Consorzio Kiwifruit of Italy – prosegue Spreafico – è infatti aumentare costantemente il livello qualitativo dei frutti migliorandone l’immagine nei confronti dei clienti e dei consumatori. A tale proposito, stiamo mettendo in campo importanti azioni concrete quali l’impegno volto a contrastare la raccolta anticipata attraverso un efficace sistema di monitoraggio della maturazione ottimale”.  “Inoltre – dichiara il vice presidente del Consorzio – le partite di kiwi verranno classificate anche in base ai parametri che ne determinano il sapore, quali sostanza secca e grado zuccherino, in modo da scegliere il mercato di destinazione più appropriato in funzione della qualità. L’impegno al rispetto di queste norme è previsto dallo statuto, ma l’integrità dell’intero processo viene certificata anche da controlli svolti da enti esterni”. “Importanti novità – conclude Spreafico – si registrano poi sul fronte commerciale con la realizzazione di campagne promozionali comuni indirizzate prevalentemente verso i nuovi mercati ed i paesi di Oltreoceano dove i soci si proporranno con un'unica organizzazione di vendita per ottenere i migliori risultati”.

Le notizie della settimana 28 settembre 2012

 

E' uscito Huffpost italiano

Lo dirige Lucia Annunziata


Obiettivo un milione e mezzo di visitatori al mese da raggiungere entro l'anno. Lo dice quasi sorridendo Lucia Annunziata neodirettore dell'Huffpost italiano, che stasera ha presentato con un grande evento il lancio del blog. Accanto a lei la fondatrice del sito, Arianna Huffington, bionda, sorridente e piena di energia. Ieri il sito ha debuttato con una intervista a Silvio Berlusconi. ''Vi sembra una cosa da niente?'', ha chiesto Lucia Annunziata rispondendo alle domande dei giornalisti, ''secondo me e' stato un grande colpo, una vera pepita, Berlusconi del resto non parlava da 94 giorni e quello che ha detto sappiamo ha dato molto fastidio a Monti''.

 

Lucia Annunziata si propone di fare una informazione ''ne' alternativa ne' principale''.

''Perche' - ha aggiunto – esiste solo l'informazione''. Ha provocato un po' di polemiche oggi sul web la questione dei blogger non pagati. ''E' una scelta aziendale che io condivido pienamente - ha detto Lucia Annunziata - I blogger non sono giornalisti, non fanno inchieste, non cercano notizie, che tra l'altro ci costringerebbero anche a una azione di verifica, controllo e responsabilita'; si narrano, scrivono delle cose e si confrontano''. Per lei, ammette, questa e' una grande avventura. ''Dopo 43 anni per la prima volta la mia firma si smaterializzera' e sparira' dalla carta stampata - ha detto Lucia - ma Internet e' il futuro e il futuro attrae anche quelli che non sono piu' tanto giovani come me''.


''Non credo comunque - ha detto rispondendo a un'altra domanda - che questo segnera' il tramonto di tv o carta stampata: penso che ci sara' un altro passo avanti come accadde con la radio e la televisione''. Per il lancio dell'Huffpost italiano in un loft alla moda a Milano in una serata un po' in stile americano, e' arrivato anche il presidente del gruppo editoriale L'Espresso Carlo De Benedetti. ''Abbiamo scelto di legarci a questo progetto perche' quella di Arianna Huffington e' l'unica vera novita' nel mondo del giornalismo negli ultimi 20 anni'', ha detto, ''il secondo motivo e' la presenza di una piattaforma tecnologica davvero avanzata e la terza e' che ci piace sempre fare delle cose nuove''. Ha voluto salutare l'avvio del progetto italiano anche Arianna Huffington. ''Abbiamo fatto tutto questo in un tempo record - ha detto molto soddisfatta - la nostra e' una comunita' aperta a tutto il mondo, dove non vogliamo solo parlare ai lettori, ma fare anche in modo che loro parlino con noi''.

Fai- Fondo ambiente italiano in partnership con Tripadvisor

per integrare recensioni e punteggi dei beni della fondazione

Il più grande sito di viaggi al mondo fornirà recensioni e opinioni dei viaggiatori in visita ai Beni della fondazione


Milano – 25 Settembre 2012 FAI - Fondo Ambiente Italiano e TripAdvisor ®, il più grande sito di recensioni di viaggio al mondo*, hanno annunciato oggi la loro partnership, grazie alla quale il FAI integrerà sul proprio sito le recensioni e i punteggi che i viaggiatori di TripAdvisor assegneranno ai Beni della Fondazione.

Il FAI ha creato sul sito www.fondoambiente.it una sezione dedicata, che consente di accedere alle classifiche e alle recensioni segnalate dagli utenti Tripadvisor sui beni della Fondazione regolarmente aperti al pubblico. Grazie a questa partnership i viaggiatori che effettueranno le loro ricerche sul sito del FAI avranno la possibilità di leggere le recensioni e visualizzare il punteggio relativo al Bene FAI di loro interesse prima di progettare il loro viaggio. Inoltre, su tutte le pagine web relative a ogni singolo Bene FAI sarà presente anche un’ opzione che consentirà ai viaggiatori di scrivere una recensione, grazie allo strumento per la raccolta delle recensioni fornito da TripAdvisor.

Siamo lieti di annunciare questa partnership con il FAI e di poter integrare i contenuti di TripAdvisor sul sito web della Fondazione. Grazie a questa partnership i viaggiatori alla ricerca dei Beni della Fondazione saranno in grado di visualizzare le recensioni e le opinioni scritte da altri viaggiatori, ricevendo una fonte d’ispirazione e d’informazione al momento della ricerca e pianificazione delle loro vacanze" ha dichiarato Severine Philardeau, Vice Presidente, Global Partnership di TripAdvisor.

Il FAI da sempre offre la straordinaria possibilità di scoprire straordinari esempi del patrimonio storico artistico italiano: ville, castelli e angoli di paesaggio di grande bellezza. Grazie alla partnership con Tripadvisor  avremo l’opportunità di conoscere commenti, opinioni e suggerimenti dei nostri visitatori e ci auguriamo  che  sempre più viaggiatori, italiani e  stranieri, possano visitare i nostri meravigliosi beni " ha dichiarato Angelo Maramai, Direttore Generale del FAI.

A proposito del FAI:

Promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. E' questa la missione del FAI - Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

www.fondoambiente.it



A Bellinzona si sfidano 720 formaggi svizzeri

 

Bellinzona, 27 settembre 2012 - Qualcuno le ha già paragonate alle Olimpiadi perché richiedono anni di preparazione e vedono sfilare tantissimi concorrenti tutti al top, anche se non si parla di forma fisica… ma di formaggio.

Sono gli ambitissimi Swiss Cheese Award, che si svolgono questa settimana a Bellinzona dal 27 settembre e che vedono sfidarsi 720 formaggi da tutta la Svizzera.

A gareggiare con così tante forme sono ben 135 produttori elvetici, che quest’anno hanno battuto ogni record di iscrizioni pur di conquistare un riconoscimento nelle ventisette categorie in gara.

Un’occasione anche per il pubblico di partecipare a una grandiosa festa attorno a prodotti di eccezionale qualità, confrontando il meglio della produzione di ogni cantone. Nomi famosi come

Emmentaler DOP, Le Gruyère DOP, Sbrinz DOP e Tête de Moine DOP, ma anche Appenzeller, Raclette del Vallese e molte altre produzioni (rigorosamente made in Switzerland) si incontrano in un vero tour gastronomico dell’eccellenza svizzera.

 

Venerdì, tra i vincitori di tutte le categorie, la giuria conferirà inoltre un super-titolo al miglior formaggio in assoluto. E fino a domenica Bellinzona sfoggerà tutto il folclore ticinese: sabato 29, oltre al mercato del formaggio d'alpe ticinese e al popolare mercato in città vecchia, la Turrita sarà teatro di uno scarico dell’alpe in grande stile: il corteo di animali addobbati, sbandieratori, suonatori di corno delle Alpi, cori, costumi ticinesi e trenta suonatori di campanacci sfocerà al Campo militare.

Tra tanti spettacoli folcloristici, in Piazza del Sole sorgerà anche un’arena per chi vorrà misurarsi nella lotta svizzera. Mentre nel caseificio itinerante di Gruyère si potrà assistere live al lavoro dei casari, che produrranno ogni giorno formaggio d’alpe ticinese.