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Le
notizie della settimana 28 dicembre 2012
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Pino
Boccia dei Vas di Cosenza invita
a gustare le leccornie mormannesi
Al via con i prodotti mormannesi per
dimostrare ancora una volta la solidarietà fattiva. Questa volta si
aggiungono i ceci!
Un gruppo di realtà (Radio Ciroma,
Teatro dell’Acquario, Associazione Seminaria, CGIL che vogliamo,
Compagnia Scena Verticale, NeroMacchiato Factory, Coessenza, AUSER,
AIA (Associazione Italiana Arbitri –Cosenza), TerreComuni UNICAL,
ARCI Cosenza) stanno incontrando le popolazioni di Mormanno per
stabilire un percorso comune sull'affrontare la questione
dell'emergenza terremoto che è tutt'altro che finita. Il prossimo
incontro è previsto per giovedì 20 dicembre. Anche i GAS
vogliono dare il proprio contributo. E' già successo con il
parmigiano in Emilia, perchè non farlo con il Pollino che ogni
giorno trema?!
I prodotti tipici sono: il bocconotto,
il fagiolo poverello bianco e le già conosciute lenticchie (presidio
slow food che molto probabilmente non ha ben operato in questa
operazione di solidarietà - servizio tv).
I produttori sono tutti piccoli
agricoltori e per il bocconotto si è optato per l'artigianale DONN'S
snack bar (bar del paese che si è dovuto trasferire), che produce
nel proprio laboratorio, evitando volutamente l'industria dolciaria.
La volta scorsa il bocconotto è stato acquistato al bar Centrale che
aveva terminato anch'egli il trasferimento. Ed allora via con le prenotazioni --->
clicca qui e compila il modulo in tutte le sue parti!
Il
termine per prenotare è giovedì 3 gennaio 2013 ore 12.00.
Riceverete una mail di conferma. La consegna avverrà sabato 5
gennaio 2013 al mercato dell'Arenella a Cosenza dalle 10.30 alle
12.30.
Vi ricordo che il 20 gennaio è programmata una
giornata collettiva a Mormanno. Ed anche qui ci sarà l'impegno del
gas con l'organizzazione di un pranzo frugale oltre che una
discussione circa la solidarietà che possiamo concretamente
apportare. Per questo motivo facciamo appello a tutti coloro che
vogliono dare sostegno a farsi avanti e proporsi.
APPROFONDIMENTI
Qui.
I prodotti agroalimentari italiani
guadagnano
una fetta di mercato irlandese
Al BtoB della FIBI avviati importanti accordi commerciali che
confermano
l'interesse dei buyer irlandesi per l'Italian food &
wine.
L'agroalimentare italiano di qualità è sempre più un must per
gli irlandesi.
La conferma si è avuta durante gli incontri BtoB organizzati
dalla FIBI il 18 dicembre a Dublino: l'evento ha riaffermato la
passione per l'Italia e il Made in Italy non solo della folta
comunità italiana in Irlanda ma anche, e soprattutto, degli
irlandesi stessi.
Attraverso gli incontri diretti ( business to business ) con le
aziende italiane presenti a Dublino, i buyer irlandesi hanno avuto la
possibilità di conoscere l'azienda, effettuare il tasting dei
prodotti, apprezzarne la qualità e avviare da subito i primi accordi
commerciali.
I buyer presenti all'iniziativa - distributori, importatori
specializzati, ristoratori, titolari di negozi off-licence, head
chef, titolari di take away- hanno apprezzato in particolar modo i
punti fermi della tradizione agroalimentare italiana: pasta, vino,
olio extravergine d'oliva, ortaggi sott'olio e dolci tipici del periodonatalizio
come il panettone.
Il BtoB si è svolto presso l'Italian School of Cooking di Dublino
- membro fondatore della FIBI - ed ha registrato la partecipazione di
22 aziende agroalimentari da varie regioni d'Italia - Emilia Romagna,
Abruzzo, Friuli, Veneto, Sicilia, Toscana, Marche, Molise, Puglia -
ognuna presente con prodotti tradizionali e tipici della propria
storia e cultura regionale.
Queste le aziende partecipanti agli incontri con i buyer - Cantina
Bastianelli, Colli della Murgia, 10 aziende abruzzesi aderenti a
Taste of Abruzzo, Olio Pignatelli, Terre di Ger, Matteucci vini,
Pastificio La Fenice, BioViola, Feudi di Guagnano, Feudo Ramaddini,
Caffè Remi, Il Paganello, Vini La Favola - alcune delle quali hanno
avviato durante l'iniziativa ragguardevoli accordi commerciali: da
gennaio, dunque, sarà possibile trovare alcuni prodotti italiani
sulle tavole degli irlandesi.
La FIBI (Federation of Italian Business in Ireland)
è una struttura di collegamento tra l'Italia e l'Irlanda che
raggruppa nel suo network, tra gli altri, operatori del settore
enogastronomico con lo scopo di favorire gli sbocchi commerciali
delle imprese produttrici italiane ed assisterle nel processo di
introduzione sul mercato irlandese.
Made
in Italy, Grana Padano si conferma prodotto Dop
piu'
consumato del mondo, nel 2012 record di forme (oltre 4.700.000)
Desenzano
del Garda (BS)
- Grana Padano festeggia il Natale confermandosi il prodotto Dop più
consumato, oltre che in Italia, nel mondo. Un dato che, quest’anno,
è supportato anche dal record di produzione di sempre: nel 2012,
infatti, le forme hanno ampiamente superato la cifra dei 4 milioni e
700 mila pezzi. “Gli ultimi e recentissimi dati ISTAT – spiega
Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano -
confermano anche che la tendenza dell’export nel 2012 è superiore
del 7% e raggiungerà 1.400.000 forme”. Un prodotto, il Grana
Padano, che trasforma 2,4 milioni di tonnellate di latte proveniente
rigorosamente della pianura padana e pari al 50% di quello prodotto
in quest’area (Lombardia, Veneto, Trentino, parte del Piemonte e
provincia di Piacenza), ovvero oltre il 22% di tutto il latte
italiano. L’auspicio del Consorzio Grana Padano è che nel 2013, a
livello comunitario, entrino in vigore nuove norme sull’etichettatura
che impongano ai similari esteri, quasi tutti prodotti nell’est
Europa, di indicare in etichetta la provenienza “smettendola
finalmente – dice Berni - di confondere i consumatori”. “Quello
delle contraffazioni e delle scimmiottature – prosegue il direttore
del Consorzio - rimane il problema più rilevante da risolvere non
solo per i produttori di DOP, ma anche per i cittadini che hanno
diritto di essere informati e oggi non lo sono perché sui formaggi
similari vige ancora la regola ‘dell’etichetta muta’, quella
che non dice da dove proviene il prodotto copiato”. Guardando
sempre al nuovo anno, il direttore Berni sottolinea come “non si
possa prescindere dalla spinta produttiva che i caseifici
realizzeranno già dal gennaio, visto che la propensione ai consumi
nazionali in genere non è certamente in crescita. Se nei primi mesi
del 2013 le produzioni rimarranno in linea con il 2011 è presumibile
prevedere una tenuta dei prezzi all’ingrosso mentre se si ripetesse
la spinta del 2012 sarà più probabile assistere ad una flessione
delle quotazioni”.
Settimana
Francese da Ce.Di. Despar Messina
Milano,
27 dicembre 2012 – Si
svolgerà sino al 31
dicembre, (è partita lo scorso 19 dicembre),
il secondo appuntamento con la Settimana
Francese, l’iniziativa
organizzata con il co – finanziamento del Ministero
delle politiche agricole, agro - alimentari e forestali francese,
che per
quest’occasione tocca la catena della grande distribuzione Ce.Di.
Despar Messina
con le insegne Eurospar
e Interspar.
Alcuni
spazi all’interno dei diversi punti vendita della catena verranno
personalizzati con materiali POP caratterizzati dai colori
d’Oltralpe, comunicando sui prodotti agro – alimentari francesi
aderenti all’iniziativa come la carne bovina di qualità Bovillage,
la vitellina francese, l’emmental Lactalis,
senza dimenticare le diverse e gustose specialità di Bongrain.
Inoltre
il 28
e 29 dicembre
in 6
punti vendita della catena, e
più precisamente in 2
Eurospar di Messina, negli Eurospar di Milazzo e Villafranca e negli
Interspar di Barcellona e di Monforte San Giorgio, sono
previste delle giornate animate da hostess dedicate che
indirizzeranno i consumatori a provare ed ad acquistare le differenti
varietà di prodotti francesi partecipanti all’iniziativa.
La
Settimana Francese
ha l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i clienti delle
diverse catene alla Francia e alla sua offerta gastronomica
inserendosi all’interno di un perido chiave della stagionalità di
consumo di ciascun prodotto.
Cristian Moretti è il nuovo direttore
di Agrintesa
Con una produzione
annua di 390.000 tonnellate ed un volume d’affari di 230 milioni di
euro,
la cooperativa faentina
è una delle principali realtà dell’ortofrutticoltura italiana
Faenza, 20
Dicembre 2012. Importanti novità al vertice di Agrintesa,
cooperativa aderente ad Apo Conerpo ed a Confcooperative e punto di
riferimento per l’ortofrutticoltura nazionale con una produzione
annua di 250.000 tonnellate (a cui si aggiungono 140.000 tonnellate
di uva da vino), 5.000 soci, 209 dipendenti fissi e 1.800 stagionali
e un volume d’affari di 230 milioni di euro.
Alla guida
del “colosso” dell’ortofrutta è stato chiamato Cristian
Moretti, in forza ad Agrintesa dal 2007 e vice direttore dal 2011.
Precedentemente, Moretti aveva occupato posizioni di crescente
responsabilità all’interno di Agrifrut Romagna, altra realtà di
punta del sistema ortofrutticolo di Apo Conerpo, fino ad assumerne il
ruolo di coordinatore generale nel 2006. Cesenate, 39 anni, Cristian
Moretti sostituisce Gianni Amidei che prosegue il proprio impegno
all’interno del gruppo, in qualità di consigliere delegato delle
società Alegra e Valfrutta Fresco.
“Oltre a
direzione generale ed altri incarichi operativi – dichiara il
presidente Raffaele Drei – il processo di riorganizzazione ha
interessato l’intero organigramma della cooperativa, che presenta
ora una struttura più snella a partire dal Consiglio di
Amministrazione recentemente rinnovato con l’ingresso di giovani
imprenditori soci”.
“In questo
modo – prosegue Drei – Agrintesa si conferma un’azienda moderna
e dinamica in grado di mettere in campo tutte le sue forze per
rispondere al meglio alle esigenze del mercato globale e far fronte
ad una crisi pesantissima che coinvolge anche le produzioni agricole
con l’obiettivo prioritario di valorizzare al massimo il prodotto
conferito dai soci e difendere così il loro reddito”.
Questo
ricambio generazionale si inserisce nel profondo processo di
rinnovamento avviato dalla cooperativa negli ultimi anni e impostato,
tra l’altro, su un moderno piano industriale. “Un progetto –
ricorda il presidente Drei – che, nel contesto di crescente
competitività in cui opera anche il settore ortofrutticolo, intende
raggiungere importanti obiettivi quali la qualificazione delle
produzioni, la maggiore specializzazione e concentrazione delle
lavorazioni, l’ulteriore razionalizzazione dei costi, la
flessibilità e la modernizzazione. Tutte peculiarità che
aumenteranno ulteriormente l’efficienza di Agrintesa, oggi partner
strategico della Grande Distribuzione Organizzata italiana ed estera
alla quale può offrire una gamma completa composta dalle migliori
produzioni tipiche: dall’alta qualità al biologico fino alla
frutta IGP. Presente in 55
Paesi, la cooperativa può infatti contare
su un’offerta di oltre 80 referenze e rappresenta la prima realtà
produttiva e commerciale dell’ortofrutta italiana.
“Si tratta
di un traguardo decisamente importante – conclude Drei –
raggiunto anche grazie al grande impegno profuso in questi anni da
Gianni Amidei che dal 1994 ha guidato con grande dinamismo e
perspicacia la nostra cooperativa, portandola ad una dimensione
internazionale e contribuendo così attivamente anche alla crescita
dell’intero sistema ortofrutticolo dell’Emilia Romagna. Il nostro
rapporto di collaborazione quasi ventennale prosegue ancora in quanto
Amidei ci mette a disposizione il suo invidiabile bagaglio di
esperienza e professionalità, mantenendo gli incarichi di
consigliere delegato delle società Alegra e Valfrutta Fresco”.
Università
delle Pizza. Le lezioni 2013
-
Livello BASE:
28-29-30 gennaio 4-5-6-18-19-20 febbraio 2013
-
Livello AVANZATO:
4-5-6-11-12-13 marzo 2013
-
Livello GOURMET:
18-19-20-25-26-27 marzo 2013
3
Livelli
di
formazione in
7
settimane con
la nuova formula
3 giorni 1 notte
Perchè
siamo convinti che la formazione non debba sottrarre al lavoro più
tempo del necessario. Per questo le lezioni si terranno dalle
14:00 del
lunedì alle 13:00 del mercoledì.
Ogni settimana 24 ore di corso e solo
una notte di pernottamento.
Il
modello
didattico
dei corsi ricalca il formato sperimentato con successo nelle ultime
due edizioni di PizzaUp®
:
- partecipanti
divisi in squadre
- corsi
pratici
con sessioni teoriche di supporto
- a
turno, una squadra in cucina e le altre coinvolte in lezioni
teorico-pratiche
su temi che aggiungono valore al lavoro del pizzaiolo, come gli
aspetti nutrizionali degli alimenti, semplici forme di comunicazione
in sala e nel web, le tecniche indispensabili per la gestione del
personale e dei collaboratori, le modalità organizzative per
migliorare l'esperienza di consumo della pizza, i "trucchi"
per scegliere e lavorare in cucina gli ingredienti più adatti
secondo le stagioni, la costruzione di una cantina di vini e birre
per la pizzeria.
- il
corpo
docente
formato da tecnici ed esperti riconosciuti tra i migliori in Italia,
perchè chi vuole affrontare il lavoro del pizzaiolo con una mente
aperta non può apprendere solo dalle esperienze di altri pizzaioli.
E ogni docente sarà affiancato da nomi noti della pizzeria
italiana contemporanea.
e
in chiusura l' esame
finale
con la degustazione
delle pizze realizzate secondo i canoni del Manifesto della Pizza
Italiana Contemporanea in una serata ad invito organizzata nella
nostra pizzeria dinamica aperta al pubblico per l'occasione.
UNA
BUONA PIZZA SI VENDE MEGLIO CON UNA BUONA COMUNICAZIONE.
E
oggi comunicazione è tutto: il modo di lavorare a vista, il modo di
presentarsi con l'abbigliamento giusto, il modo di impostare un menu,
il modo di parlare in pubblico e di scrivere nel web, il modo di
presentare e raccontare ogni portata. I pizzaioli che faranno il
percorso completo all'Università della Pizza®
parteciperanno
di diritto alle
selezioni
di PizzaUp®
2013
(che dal prossimo anno prevederà regole di accesso ancora più
selettive): una porta aperta verso il grande pubblico, il mondo dei
giornalisti e degli eventi più prestigiosi della cucina italiana.
Il
prezzo
del pacchetto comprende:
- Frequenza
dei corsi e uso delle attrezzature
- 1
copia del Manuale
di Pizzeria Dinamica®
- 1
Giacca
da lavoro
personalizzata con il proprio nome e i 3 pizzini di UdP
- Kit
del pizzaiolo
- Documentazione
didattica
- Ricette
ed esempi di menu
- I
pranzi
nelle giornate intere di corso
- I
coffee
break
- Attestato
di partecipazione
- Membership
da esporre al pubblico in pizzeria
- Pubblicazione
di proprie immagini e profilo nel sito www.pizzaitaliana.me
- Valutazione
di diritto della candidatura a PizzaUp®
- Accesso
riservato al portale
web tecnico di UdP
per discutere su argomenti tecnici e di vendita con gli altri
partecipanti dei corsi UdP con la supervisione dei docenti. Uno
strumento di lavoro e di contatto personale riservato ai membri del
club per
tenersi aggiornati e scambiarsi esperienze e pareri professionali.
Il
prezzo
del panchetto non
comprende:
- costi
di viaggio,vitto e alloggio
- quanto
sopra non espressamente indicato
Informazioni:
0429.649110
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Le
notizie della settimana 22 dicembre 2012
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La
vera sorpresa per Natale?
Il
Panettone de La Credenza con Mandarini e Frutta Secca
E’
il dolce che tutti aspettano e che tutti mangiano, almeno una volta,
a Natale. E’ il simbolo delle Feste e ricrea l’atmosfera di
convivialità, di dolcezza, di tradizione e di famiglia.
A
La Credenza lo potrete trovare con un aspetto tutto nuovo: è una
interpretazione ricca e carica di sapori e di citazioni legate al
Natale e a questo periodo dell’anno.
Il
Panettone Mandarini e
Frutta Secca è un
connubio di colori e di ingredienti che, partendo dal panettone, si
aggiungono per ricreare nel piatto nuove consistenze e nuovi
abbinamenti.
A
partire dalla salsa a base di latte arricchita poi con pinoli e
mandorle caramellate. Vi sorprenderete poi a gustare gelatine di
melograno e di mandarino che sono i frutti che portano il colore e il
sapore del Natale.
Il
contrasto cromatico si crea poi con i gherigli di noci al cioccolato
che completano questo carosello natalizio in un solo piatto che porta
con sé tutta la magia e il buono delle Feste.
Ecco
la ricetta per chi vuole provare questa nuova versione del Panettone.
Ingredienti
per la salsa base al panettone:
300
gr. panettone
900
gr. latte intero
300
gr. latte intero
100
gr. panettone
0,9 gr. gelatina
iota
Procedimento
per la salsa base al panettone:
spezzettare
il panettone a pezzi irregolari. Bollire i 900 gr. di latte e
versarli sui 300 gr. di panettone, conservare. Scottare in padella
antiaderente il restante panettone, quindi ammollarlo con i 300gr. di
latte freddo. Raffreddare i due composti in abbattitore ed unirli
quando saranno freddi. Lasciare in infusione per 15 ore. Raccogliere
il composto ottenuto in uno chinoise a maglie fini rivestito con uno
straccio e sgocciolare. Raccogliere il liquido ottenuto (ca. 650 gr.)
e passare con un colino per raffinare ulteriormente. Conservare 50
gr. di latte aromatizzato. Aggiungere la gelatina al restante
composto freddo, mixare con un mixer ad immersione, e riscaldare in
forno a microonde sino alla temperatura di 80°C. Coprire con
pellicola alimentare e raffreddare in abbattitore. A raffreddamento
avvenuto allungare con il latte aromatizzato rimasto. Conservare in
frigorifero per la composizione del piatto.
Ingredienti
per i pinoli caramellati:
pinoli
secchi
sciroppo
di zucchero 1/1
procedimento
per i pinoli caramellati:
raccogliere
i pinoli in una bacinella abbastanza capiente, nel frattempo portare
a bollore lo sciroppo di zucchero, e versarlo sui pinoli, sino a
coprirli interamente. Coprire con pellicola alimentare e riposare per
12 ore. Scolare e cuocere in forno caldo a 140°C per 4\6 minuti
rigirando spesso la preparazione, terminare a 180°C per 2\4 minuti
Conservare
in un contenitore ermetico.
Ingredienti
per le mandorle caramellate:
100
gr. albume
100
gr. mandorle sfilettate
100
gr. zucchero semolato
Burro
morbido
Procedimento
per le mandorle caramellate:
In
una bacinella abbastanza capiente mischiare con delicatezza tutti gli
ingredienti tranne il burro.
Ungere
una teglia da forno con il burro ammorbidito e versare il composto di
mandorle. Stendere con una spatola curva e cuocere in forno caldo a
170°C per 6\8 minuti, continuando per ulteriori 3\5 minuti a 160°C.
Rigirare l’impasto molto spesso per evitare la formazione di
blocchi di zucchero e mandorle. Conservare in un contenitore
ermetico.
Ingredienti
per le noci al cioccolato:
20
gr. gherigli di noci
50
gr. cioccolato al 72%
10
gr. burro di cacao
Procedimento
per le noci al cioccolato:
sciogliere
il cioccolato con il burro di cacao. Tagliare i gherigli di noce in 4
parti, quindi immergerli nel cioccolato. Passare in abbattitore e
conservare.
ingredienti
per la gelatina al melograno:
100
gr. succo di melograno
1 gr. gelatina
kappa
Procedimento
per la gelatina al melograno:
addizionare
la gelatina al succo freddo, mixare con un frullare ad immersione,
portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute.
Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di
un candito. Conservare in frigorifero
ingredienti
per il succo di melograno con gomma xantana:
100
gr. succo di melograno
1,2 gr. gomma xantana
Procedimento
per il succo di melograno con gomma xantana:
mixare
con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in
frigorifero
ingredienti
per la gelatina al mandarino:
100
gr. succo di mandarino
1 gr. gelatina
kappa
Procedimento
per la gelatina al mandarino:
addizionare
la gelatina al succo freddo, mixare con un frullatore ad immersione,
portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute.
Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di
un candito. Conservare in frigorifero
ingredienti
per il succo di mandarino con gomma xantana:
100
gr. succo di mandarino
1,2 gr. gomma xantana
Procedimento
per il succo di mandarino con gomma xantana:
mixare
con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in
frigorifero
ingredienti
per la gelatina all’arancia:
100
gr. succo di arancia
1 gr. gelatina
kappa
Procedimento
per la gelatina all’arancia:
addizionare
la gelatina al succo freddo, mixare con un frullatore ad immersione,
portare a bollore, colare in contenitori delle dimensioni volute.
Passare in abbattitore, quindi tagliare in cubi delle dimensioni di
un candito. Conservare in frigorifero
ingredienti
per il succo di arancia con gomma xantana:
100
gr. succo di arancia
1,2 gr. gomma xantana
Procedimento
per il succo di arancia con gomma xantana:
mixare
con un frullatore ad immersione tutti gli ingredienti, conservare in
frigorifero
Ingredienti
per l’apparecchio per il panettone scottato:
100
gr. panna liquida
100
gr. latte
40 gr. zucchero
2 nr. uova intere
2 nr. tuorli
1 nr. stecca di
vaniglia
Procedimento
per l’apparecchio per il panettone scottato:
Miscelare
a freddo tutti gli ingredienti , conservare in frigorifero.
Ingredienti
per la preparazione del piatto:
salsa
base al panettone (40 gr. a porzione)
panettone
tagliato in rettangoli 3,5x 5x3,5h
apparecchio
per panettone scottato
burro
chiarificato
gelatine
di frutta
salsa
di frutta con gomma xantana
pinoli
caramellati
mandorle
caramellate
noci
al cioccolato
brunoise
di fichi secchi
brunoise
di datteri
pistacchi
tritati
zucchero
di canna
Procedimento
per la preparazione del piatto:
Ammollare
il panettone con il composto di uova e panna, quindi scottarlo in
padella antiaderente con burro chiarificato. Scolare, cospargere di
zucchero di canna e caramellare con un cannello da pasticceria.
Impiattare la salsa al panettone in un piatto fondo, allargarla con
il dorso di un cucchiaio, al centro posare il panettone, aggiungere
la frutta secca, tre canditi di gelatina per tipo e tre gocce di
salsa alla xantana per tipo.
La
Credenza di Giovanni Grasso e Igor Macchia
su INformaCIBO
Con Vivit i vini biologici e
biodinamici sempre
più protagonisti a Vinitaly
Una
nuova area, maggiormente fruibile e funzionale, è prevista con
l’ampliamento del padiglione 11. Accordo con l’associazione
Vi.Te. – Vignaioli & Territori per la selezione degli
espositori, le cui produzioni dovranno rispettare rigorosi requisiti.
Apertura anche ai distributori di vini esteri.
Verona,
18 dicembre 2012 – Vinitaly
2013, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 (www.vinitaly.com),
presenta la seconda edizione di Vivit – Vigne Vignaioli Terroir. Il
salone dei vini biologici e biodinamici, dopo il grande successo del
marzo scorso, torna già rinnovato, per ampliare l’offerta e
rispondere all’interesse manifestato dagli operatori e dal pubblico
che nel marzo scorso hanno apprezzato, in numero e qualità, l’area
che ha ospitato più di 120 espositori, alcuni dei quali provenienti
dall’estero.
Rigorose
le norme per l’iscrizione.
Come nella prima edizione, è prevista un’autocertificazione che
attesti il rispetto del sistema di produzione biologico o
biodinamico. La conformità, che può prevedere anche l’assaggio
dei vini, è quest’anno demandata a Vi.Te. – Vignaioli &
Territori, un’associazione di produttori nata per valorizzare e
promuovere i vini biologici e biodinamici e che si pone come un
soggetto di assoluto riferimento del comparto, con la quale
Veronafiere ha stipulato un accordo di collaborazione triennale.
Nuovo
lo spazio messo a disposizione.
Si tratta dell’ampliamento del padiglione 11 di Veronafiere, che
verrà inaugurato proprio durante il prossimo Vinitaly. Qui
l’allestimento prevede la realizzazione di un “salone nel
salone”. All’ingresso i visitatori verranno dotati di un
bicchiere per le degustazioni presso i banchi delle aziende. Tra gli
espositori ci saranno anche i distributori di vini biologici e
biodinamici prodotti fuori dall’Italia.
«Abbiamo
deciso di puntare su Vivit perché come ente organizzatore di
Vinitaly siamo interessati ad uno sviluppo dell’offerta di vini
biologici e biodinamici all’interno della manifestazione principale
– spiga Giovanni
Mantovani, direttore
generale di Veronafiere -. È
la nostra risposta alla domanda di vini prodotti con metodi naturali,
che stiamo verificando in crescita nel mondo, ma in particolare nei
mercati del nord Europa e negli Stati Uniti.»
«Per
noi – afferma Giuseppe
Ferrua, presidente di Vi.Te. –
Vivit rappresenta il luogo
di incontro di chi ama il vino, di chi lo produce, di chi lo beve, di
chi lo vende, di chi ne parla e di chi se ne appassiona. Qui noi
desideriamo trasmettere i nostri valori, la nostra onestà e libertà
e una visione condivisa del nostro operato, rappresentato da vini
realizzati in modo artigianale e che esprimono il sapore della terra
in cui nascono.»
Per
aprire il manifesto clicca qui
Si è svolta l'Assemblea dei soci: presenti il
presidente europeo De Castro e l'assessore regionale Elias
CRISI, GRANA PADANO CONFERMA TREND POSITIVO.
PRODUZIONE STABILE, EXPORT VOLA
Il Presidente
Baldrighi: ‘Piano produttivo garantisce valore al formaggio in favore della
qualità’
"Il Grana Padano regge
alla forte e diffusa crisi dei consumi e nel 2012 conferma gli ottimi risultati
dell'annata precedente".
Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del
Consorzio Tutela Grana Padano, all’assemblea straordinaria dei soci che ha
approvato il nuovo 'Piano produttivo per il triennio 2013–2015', alla quale
erano presenti anche Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura
al parlamento Europeo, e Giuseppe Elias, assessore all'Agricoltura della Regione
Lombardia.
"Un Piano - ha
ricordato Baldrighi - che è il primo adottato in base alle norme comunitarie
sulla programmazione produttiva. Uno strumento per anni richiesto dal sistema
dei prodotti DOP e messo a punto con il contributo costruttivo della filiera del
Grana Padano e che abbiamo realizzato puntando su equità, lungimiranza,
buonsenso ed equilibrio”.
E a proposito di
Comunità Europea, il presidente De Castro ha ribadito l'impegno
dell'Unione Europea "per limitare la burocrazia e favorire maggiore flessibilità
verso gli Stati Membri in materia di politica agricola". Il presidente della
Commissione Agricoltura ha anche anticipato che "si sta lavorando per aprire una
nuova stagione commerciale sull'asse Europa-Stati Uniti per eliminare
limitazioni ancora esistenti e favorire così gli scambi".
“La produzione al 30
novembre – aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana
Padano - è arrivata a 4.321.877 forme, con una crescita contenuta all’1,84%
rispetto allo stesso periodo del 2011 e in linea con gli auspici del
Consorzio”.
Continua a crescere
l’export, che secondo la rilevazione Istat di novembre 2012, sale del 7,53%. Se
i numeri saranno confermati, le esportazioni cresceranno di oltre 90mila forme,
compensando ampiamente un lieve calo dei consumi nazionali.
“Questi dati
complessivi, certamente positivi rispetto ad altre tipologie di consumo -
conclude Berni - devono essere tenuti ben presenti nell’impostazione delle
produzioni per il 2013. Vanno evitate spinte produttive nei primi mesi del 2013
analoghe a quelle eccessive del 2012. L’obiettivo per il nuovo anno è una
produzione non superiore a 4.500.000 forme ”.
Durante l’Assemblea
il Presidente Baldrighi ha ricordato i danni causati dal sisma che in maggio ha
colpito l’Emilia e la Lombardia (circa 300.000 forme cadute per un danno
complessivo, comprese le strutture danneggiate, di 70 milioni di euro) e
l’attività svolta dal Consorzio in favore delle vittime del sisma, interne ed
esterne. Come la campagna 'Ricominciare insieme è possibile' che, con la vendita
di Grana Padano solidale all’interno di alcune catene di supermercati, ha
permesso al Consorzio di raccogliere e devolvere ai 18 comuni più colpiti oltre
2 milioni di euro per il recupero di molte scuole. "Ringrazio a nome di Regione
Lombardia il Consorzio Grana Padano per l'impegno e le azioni messe in campo -
ha commentato Giuseppe Elias, assessore lombardo all'Agricoltura -. Da
parte nostra siamo concretamente vicini alle aziende colpite dal sisma
destinando importanti risorse attraverso le misure del Piano di Sviluppo
Rurale".
Storie
di donne straordinarie: 5 imprenditrici vincono il ” GammaDonna
/ 10 e Lode “ 2012
Dal Piemonte all’Emilia Romagna:dai
grandi vini,ai meloni,ai detergenti a base di erbe,al riso,alla
produttrice eroica di Parmigiano Reggiano
Carla
CERIOTTI della Riseria Ceriotti di Novara; Francesca NADALINI
dell’ Azienda Ortofrutticola Nadalini di Sermide (MN); Maria
Cristina ODDERO della Poderi e Cantine Oddero di La Morra (CN);
Paola POLCE della Cooperativa Agricola Le Erbe di Brillor di
Alice Superiore (TO); Chiara SOLDATI de La Scolca, di Gavi
(AL) sono le vincitrici del 5° Premio Nazionale “GammaDonna / 10 e
lode”, dedicato quest’anno al settore agroalimentare, che ha
raccolto oltre 50 candidature provenienti da tutta
l’Italia. L’annuncio è stato dato al Centro di Ricerche
Ferrero di Alba nel corso di un evento che, a partire dalla
testimonianza di Oscar Farinetti, presidente di Eataly, e
sulla base delle case-history delle vincitrici, è entrato nel merito
dei “segreti” e delle ricette che il settore deve adottare per
assicurarsi la leadership indiscussa sui mercati mondiali. Sotto
la conduzione del giornalista e conduttore di Melaverde Edoardo
Raspelli sono intervenuti Maurizio Marello, sindaco di Alba;
Filippo Ferrua, vice presidente Ferrero e presidente Federalimentare;
Mario Parenti, segretario generale del Premio; Pierstefano Berta,
direttore industriale Pernod-Ricard Italia; Maria Cristina Baldini,
socio Studio Torta; Donato Lanati, enologo e fondatore Enosis
Meraviglia; Daniele Rossi, direttore generale
Federalimentare. GammaDonna ha inoltre deciso di conferire un
premio speciale e due menzioni a persone ed enti che hanno
contribuito a riaffermare quei valori del “fare impresa” che
l’Associazione intende promuovere per il rilancio competitivo del
Paese. Premio speciale per l’imprenditoria sociale a
Maura Biancotto, Presidente del CdA dell’Albergo Agenzia di
Pollenzo(CN). Menzione speciale: Donne eroiche
nell’agricoltura a Elena Bazzini, allevatrice di
Varsi(PR) e conferitrice di latte per il Parmigiano
Reggiano. Menzione d’onore a Coldiretti Piemonte
per il Progetto Agritata.
Le imprenditrici hanno ricevuto a
ricordo una spilla, forgiata a mano da un artigiano orafo,
raffigurante l’ape operosa simbolo di GammaDonna. Inoltre
Tecnogranda, polo d’innovazione agroalimentare della Regione
Piemonte, metterà a disposizione un’attività di ricerca di
agevolazioni finanziarie per le imprese vincitrici che abbiano o
intendano aprire una sede in Piemonte offrendo anche condizioni di
particolare favore a tutte le imprese partecipanti che vorranno
insediarsi all’interno del proprio incubatore. La Giuria era
composta da: Ferruccio Dardanello, presidente nazionale
Unioncamere; Caterina Fioritti, presidente Associazione
Nazionale Donne nel Turismo; Piercarlo Grimaldi, rettore
dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo;
Francesca Lavazza, direttore Corporate Image Gruppo Lavazza;
Josè Rallo, titolare azienda vitivinicola Donnafugata; Laura
Vescovo, responsabile Ricerche e Sondaggi Intesa
Sanpaolo. L’edizione 2012 ha il sostegno della Regione Piemonte
ed è realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo e Agriventure,
in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di
Pollenzo, la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università
di Torino, Deloitte e il Parco Scientifico e Tecnologico per
l’Agroindustria Tecnogranda. Sponsor tecnici, il Gruppo Ferrero e
Coldiretti Piemonte. Il Premio “GammaDonna/10 e Lode"
è nato nel 2004 nell’ambito del Salone Nazionale
dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile GammaDonna e ha
l'obiettivo di valorizzare la capacità imprenditoriale femminile
come espressione di creatività e innovazione.
Dalla prima vendemmia
di Favignana
arriva il vino rosso di
Firriato
Trapani,
18 dicembre 2012.
Finita l’attesa per Favinia Le Sciabiche. Debutta
finalmente sul mercato l’etichetta dello storico marchio di vino
siciliano prodotta nell’arcipelago delle Egadi. Un vino intenso
destinato solo a pochi eletti.
La
Sicilia del vino si arricchisce di una nuovo prezioso nome: Favinia
Le Sciabiche, un vino rosso importante
ma fresco, prodotto da Firriato
nella Tenuta di Calamoni,
e dedicato alle grandi varietà autoctone della Sicilia: Perricone
e Nero
d’Avola. E’
stato il mare a forgiare le proprietà organolettiche di queste uve
che donano al vino un bagaglio di componenti saline di grande pregio.
Il risultato è quello di una struttura elegante corredata da tannini
avvolgenti e di grande finezza, il tutto in uno sfondo caratterizzato
da una spiccata mineralità e sapidità.
Il
territorio di provenienza è unico e irripetibile, l’isola di
Favignana
nelle Egadi, dove dopo un secolo Salvatore
e Vinzia Di Gaetano hanno reimpiantato
la vite. Una
viticoltura del mare difficile e ambiziosa in quanto caratterizzata
da condizioni particolari ed estreme. Un
progetto di viticultura eroica del mare, vissuto con la passione di
una famiglia e di un’azienda che, in Sicilia, continua a segnare
delle tappe importanti nel cammino di ricerca continua
dell’eccellenza enologica. Una
viticoltura di mare che si aggiunge e si integra alla viticultura di
montagna praticata nella Tenuta di
Cavanera sull’Etna e in quella
collinare che caratterizza l’agro trapanese, completando in tal
modo il disegno di valorizzazione dei territori viticoli di frontiera
della Sicilia enologica di qualità.
L’introduzione
del prodotto sul mercato si inserisce nell’ambito del Progetto
Insulae, andando così a
completare la linea di vini prodotti a Favignana. Sull’isola,
infatti, sono state impiantate anche varietà autoctone a bacca
bianca quali Grillo, Catarratto e Zibibbo che hanno dato vita al
bianco “Favinia La Muciara”e al passito “Favinia Passulè”
già in commercio. I vigneti, che distano pochi metri dalla
scogliera, sono soggetti a una ventilazione marina costante che,
facilitando il gioco delle escursioni termiche tra giorno e notte,
garantisce il raggiungimento ottimale della maturazione dei grappoli
e l’accumulo di sostanze aromatiche nelle bucce. La vendemmia è
tutta manuale: i grappoli vengono selezionati e posti in cassette di
legno che dall’isola poi vengono trasportate via mare alla terra
ferma dove vengono vinificate. I tempi di raccolta variano per
varietà e per andamento climatico. La vendemmia 2011 di Firriato a
Favignana ha seguito l’andamento delle maturazioni delle differenti
varietà impiantate: è iniziata il 18 agosto e si è conclusa per le
uve rosse nella seconda settimana di settembre.
Come
per la prima etichetta anche per Favinia
Le Sciabiche
saranno realizzate produzioni limitate. Il vino sarà consegnato
prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, esclusivamente a coloro
i quali hanno provveduto a prenotarlo. Il prezzo medio in enoteca
sarà di 25 euro la bottiglia 075cl, unico formato previsto.
Nasce
la Birra artigianale Buoncponvento
Blond,
Ambrio e Tripel con il gusto di un territorio
Su ricetta di Gianni Tacchini dopo 18 anni in prima linea per la diffusione in Italia della cultura della birra artigianale
Buonconvento,
18 dicembre 2012. Tre birre artigianali prodotte secondo una ricetta
segreta e che portano in bottiglia il sapore, l’essenza e il
profondo valore di una comunità, tra le Crete Senesi e la Val
d’Orcia, legata da sempre ai prodotti tipici e alla cultura della
convivialità. La Buonconvento Blond, Ambrio e Tripel nascono su
ricetta di Gianni Tacchini, proprietario del Tnt Pub, e saranno
presentate proprio nel locale di Bibbiano martedì 18 dicembre a
partire dalle 20 con un test room dal titolo “Nasce una
tradizione”. Tre birre artigianali ad alta fermentazione, non
filtrate, non pastorizzate, rifermentate in bottiglia e dal gusto in
evoluzione capaci di racchiudere in bottiglia il gusto di un
territorio e la maestria di chi lavora con passione da 18 anni nel
mondo della birra.
«Da sempre siamo in prima linea per la diffusione
e la valorizzazione della cultura della birra artigianale in Italia –
spiega Gianni Tacchini – e siamo diventati oggi una colonna
portante in tutto il Paese. Da dieci anni importiamo birra dal Belgio
e da sette anni organizziamo con il Tnt Pub il Villaggio della Birra.
Oggi, dopo un percorso naturale di crescita e di maturazione delle
conoscenze, abbiamo deciso di dare vita a queste tre birre come
frutto di una consapevolezza che ha raggiunto la maggiore età per
dare il proprio contributo all’affascinante mondo della birra
artigianale. E’ questa anche la materializzazione di un sogno che
ci ha accompagnato in questi 18 anni – prosegue il produttore delle
birre Buonconvento – ma è stato essenziale arrivarci per gradi
dopo aver acquisito le conoscenze e le tecniche giuste e necessarie.
Anche il nome delle birre evoca il loro sapore e il loro valore
oltre, chiaramente, al preciso riferimento al borgo dove sono nato e
cresciuto e al quale lego la mia attività. Bonus Conventum, questo
il nome latino del nostro splendido borgo, un nome che richiama il
significato di una comunità felice e fortunate ma anche l’immagine
del Convivium, il banchetto dei latini. E propio la presentazione di
martedì vuole essere una serata speciale – conclude Gianni
Tacchini – un banchetto capace di offrire una variegata scelta di
sapori capaci di soddisfare palato, cuore e anima».
Ai
Sommelier dell’Extravergine si aggiungono
anche i Ristoranti
dell’Extravergine
L’olio
extravergine di oliva è un tesoro naturale che non cessa di stupire:
un recente studio internazionale, i cui risultati sono stati
accettati dall’EFSA, l’Autorità Europea per la sicurezza
alimentare, ne ha recentemente dimostrato gli effetti
cardioprotettori, particolarmente proporzionali alla ricchezza di
polifenoli, di cui sono ricchi gli extravergini di qualità. Ma
questa è solo la punta dell’iceberg in quanto si stanno
continuamente scoprendo nuove qualità di questo meraviglioso
prodotto, come l’utilizzo alternativo dell’olio in cucina,
l’aromatizzazione naturale durante il servizio, l’utilizzo dei
sottoprodotti dell’olio. Il problema è che una conoscenza
approfondita dell’olio d’oliva e delle sue qualità necessita di
una competenza multidisciplinare: gastronomica e degustativa, ma
anche nutrizionale e medica, nonché cosmetologica, dato che esso è
sempre stato usato come elisir di bellezza per la pelle, ed infine
merceologica, per una valida selezione del prodotto ed un acquisto
consapevole.
Per
informazioni: : www.oliveoilagency.org
La satira in Mostra a Polesine
Parmense: quando il maiale ride
Nella biblioteca comunale «Porcari»
di Polesine è in corso la mostra «Il maiale che ride, grande mostra
di vignette satiriche internazionali dall’800 a oggi», a cura di
Giorgio Casamatti, Guido Conti, Fausto De Crecchio e Luigi Ronda. In
tutto, 70 quadri con altrettanti disegni e vignette satiriche,
pubblicate su grandi giornali satirici europei, tra la fine
dell’Ottocento e la metà del Novecento.
La mostra, ad ingresso gratuito, rimane
aperta tutto il mese.
Info
allo 0524936501.
Il
pasticciere sorrentino dei Vip, Antonio Cafiero realizza in
cioccolato
“Tutto n’ato Presepio” in occasione dei sei live da
“sold out”
che vedranno protagonista Pino Daniele and Friends al
Palapartenope di Napoli
Si
chiama “Tutto n’ato Presepio” l’ultima scultura in cioccolato
realizzata dal pasticciere sorrentino dei Vip, Antonio Cafiero in
occasione del ritorno di Pino Daniele nella sua città per ben sei
live indimenticabili. Un evento più unico che raro, che lo vedrà
sul palco con un gruppo d’eccezione formato da grandi artisti made
in Naples con i quali ha condiviso la prima parte della sua storia
musicale.
In
vista, dunque, di “Tutta n’ata storia – live in Napoli”, in
programma al Palapartenope il 28, 29 e 30 dicembre e il 4, 5 e 6
gennaio, Cafiero ha messo a punto un presepe da in…canto tutto da
gustare con protagonisti, oltre alla Natività, Pino Daniele and
friends.
Oltre
30 chili di cioccolato, tra bianco, fondente e al latte scolpiti ad
hoc per dar forma, sin nei minimi dettagli, alla mitica band formata
da Tullio De Piscopo, James Senese, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito,
Enzo Avitabile, Joe Amoruso e Rino Zurzolo.
«Sono
un fan da sempre di Pino Daniele & co – spiega il pasticciere
Antonio Cafiero – per me, dunque, questo “presepe” era un atto
dovuto. L’ho realizzato col cuore mosso dalla passione per la
musica e il cioccolato. Inutile negare che mi piacerebbe consegnarlo
direttamente nelle loro mani durante una delle date soprattutto per
assistere alla loro reazione».
Ci
riuscirà? Ai fan… l’ardua sentenza.
Il QdE Riserva 2006 de il Mosnel si
aggiudica
il Brand Identity GrandPrix 2012
La
cantina lombarda al primo posto nella categoria Packaging Bevande
La
premiazione a Milano alle Cartiere Vannucci – Magazzini dell’Arte
Prestigioso
premio per il Franciacorta
Pas Dosè QdE Riserva 2006
della cantina il Mosnel. E’ il Brand
Identity GrandPrix 2012,
che l’azienda lombarda si è aggiudica al primo posto nella
categoria Packaging Bevande.
Ad
essere stato premiato è il packaging ideato per il pregiato QdE
Riserva 2006 dalla designer Laura Ferrario dello studio Ferrario
Design di Milano, vincitrice lo scorso settembre del Premio
“Questione di Etichetta 2012”, organizzato da il Mosnel in
collaborazione con l’ADI, Associazione Design Industriale. Un
riconoscimento che corona la particolare attenzione e sensibilità
che l’azienda dei fratelli Barzanò ha nei confronti del design, a
cui dedica dal 2005 il Premio QdE per etichetta e packaging di sue
riserve di particolare pregio.
Il
Premio è stato ritirato da Lucia Barzanò e da Laura Ferrario.
La
giuria della XVIII edizione del Brand Identity GrandPrix 2012 è
presieduta da Arturo
dell’Acqua Bellavitis,
Professore Ordinario di Disegno Industriale, Preside della Scuola del
Design del Politecnico di Milano, Presidente della Fondazione Museo
del Design Triennale, che ha lavorato ai lavori di selezione insieme
a Pietro
Bellasi,
antropologo, sociologo dell’arte e direttore scientifico Fondazione
Antonio Mazzotta; Venanzio
Camarra,
Presidente IAA – Italy Chapter; Riccardo
Capuzzo,
fondatore Design 42Day Matteo
Cavallari, group
product manager Bonduelle Italia; Andrea
Chinese,
project manager Mediaset; Mara Colombo, titolare Arti Grafiche
Colombo, Chiara
Ferrua Magliani,
marketing manager Star; Claudia
Fraschetti,
responsabile comunicazione e ufficio stampa Hotelplan Italia;
Alessandra
Giombini,
advertising manager Ikea Italia Retail; Vincent
Guignard,
operations & art director at ARD Design Switzerland, in
rappresentanza di EPDA Europe; Carlo
Pasotti,
head of marketing Italy American Express Services Europe, Danilo
Preto,
responsabile marketing Sisa; Gianluigi
Vestrucci
Pack CO.
La
cerimonia di premiazione si è svolta martedì 11 dicembre
a
Milano presso le
Cartiere
Vannucci -
Magazzini
dell’Arte,
storici spazi delle Cartiere Vannucci, riconvertiti in una galleria
di arte moderna e contemporanea.
Si
è conclusa la quarta edizione di Showcolate a Napoli
Si
è conclusa la scorsa domenica la quarta edizione di Showcolate,
La tua passione in Centro,
per la prima volta protagonista nella splendida Piazza
del Plebiscito di Napoli.
La
manifestazione partenopea, realizzata con il patrocinio del Comune
di Napoli
e con il patrocinio ed il contributo della Camera
di Commercio I.A.A. di Napoli,
ha dato una dolce nota “cioccolatosa” al Ponte dell’Immacolata
portando
in centro
ben 180.000
appassionati
del Cibo
degli Dei,
e riconfermando in tal modo, la collaborazione di successo tra
Progecta,
azienda leader in campo fieristico ed Eurochocolate,
il più grande evento nazionale dedicato al mondo del cioccolato.
Il
contesto di Piazza
del Plebiscito
ha dunque conferito prestigio ed eleganza a Showcolate, confermando
Napoli, prima città italiana per il consumo di cioccolato, una
destinazione turistica ed un punto d’incontro per golosi
visitatori.
“Un
grande successo di pubblico e di turisti per un evento inserito a
pieno titolo nel calendario delle iniziative promozionali dell’ente
camerale partenopeo per le festività natalizie”.
Così interviene il Presidente
della Camera di Commercio di Napoli,
Maurizio
Maddaloni
alla chiusura dell’evento aggiungendo: “Il
gemellaggio con Eurochocolate Perugia ha attirato migliaia di
visitatori e, grazie all’intesa tra l’Ente camerale e il Comune,
la kermesse del cioccolato è stata al centro dello shopping di
Natale e punto di partenza del ricco calendario di iniziative
realizzato fino all’Epifania, con luci, concerti, rappresentazioni
sacre e solidarietà per i più bisognosi”.
Successo
confermato quello della Camera
di Commercio di Napoli,
grazie anche alla promozione presso lo stand dedicato, dove il
pubblico di Showcolate ha potuto avere informazioni su servizi ed
iniziative dell’Ente e sui prodotti tipici del territorio
partenopeo per un viaggio all’insegna dei sapori e dei profumi
tipici del territorio.
Anche
il Sindaco
di Napoli Luigi De Magistris,
ha fatto visita alla Kermesse nella giornata di Sabato, verificando
di persona la riuscita della manifestazione ed il successo
dell’iniziativa BancoNapo
«Il
NAPO è sempre Buono»:
numerosi infatti i visitatori che hanno approfittato del prezioso
buono lanciato in occasione dell’inaugurazione di Showcolate,
utilizzandolo all’interno degli stand della kermesse. La speciale
iniziativa preseguirà presso gli esercizi convenzionati con uno
sconto del 10% sugli acquisti effettuati.
Ottima
la riuscita per gli stand Costruttori
di Dolcezze
e ChocoGadget,
firmati Eurochocolate: largo consenso di pubblico per Me
Ne Fa Un Etto, il
cioccolato artigianale che unisce tradizione ed autenticità della
lavorazione, alla tendenza del gusto dei napoletani, grazie anche
alla nuova linea Dragée,
golosa frutta a guscio ricoperta di cioccolato.
Piena
soddisfazione per le iniziative del Polo
Didattico
di Showcolate
firmato
Camera
di Commercio di Napoli:
il cuore pulsante della manifestazione ha registrato il tutto
esaurito, riscuotendo largo consenso grazie alle tante attività
gratuite dedicate sia a grandi che a piccini. Il Chocolive
di Showcolate
ha infatti visto susseguirsi 2.000
visitatori
in quattro giorni, che hanno partecipato alle speciali esibizioni dei
maestri dell’Associazione
Pasticceri Napoletani
ed di altri grandi maestri pasticceri e cioccolatieri, svelando
trucchi e segreti della tradizione e coinvolgendo il pubblico con
dimostrazioni dedicate all’arte cioccolatiera ed alla pasticceria
tradizionale napoletana. Circa 2.000
anche i
visitatori che hanno potuto partecipare alle degustazioni
al sapor di cioccolato,
condotte dall’esperta Choco
Taster Monica Meschini;
nell’area dedicata sono stati degustati prodotti tipici partenopei
offerti dalla Camera di Commercio di Napoli in abbinamento alla
dolcezza del cioccolato.
Inoltre,
grazie alla presenza della Camera
di Commercio di Perugia, del
Consorzio
Umbria Taste
e dell'Università
dei Sapori di Perugia
il pubblico ha potuto conoscere ed apprezzare l'ardito connubio tra i
dolci prodotti del Distretto del Cioccolato di Perugia e le
eccellenze enogastronomiche salate del territorio umbro. Mentre i
Consorzi Umbria
& Bike, Umbria Convention Bureau, Umbria Culture
ed Umbria
& San Francesco’s Ways
hanno fornito utili informazioni e firmato diverse attività per dare
l'opportunità al pubblico partenopeo di pianificare una vacanza nel
Cuore Verde d'Italia.
Oltre
1.000 i
bambini
che si
sono divertiti con le iniziative del Choco
Children,
l’are dedicata alle attività ludico-didattiche che hanno svelato
tutti i segreti della lavorazione e della storia del cioccolato,
grazie alla preziosa collaborazione con Città
della Scienza di Napoli,
che ha entusiasmato adulti e ragazzi insegnando loro un approccio più
“scientifico” al cibo
degli dei.
Apprezzatissime
le attività di animazione della kermesse, a partire dalla maxi
tombola Il
Bacio fa 90!,
firmata Baci
Perugina:
ben oltre
15.000
le cartelle
della speciale Tombola distribuite ai
tanti visitatori
che hanno voluto festeggiare l’importante ricorrenza dei 90
anni di Baci
Perugina.
Tanti gli omaggi distribuiti ai vincitori della divertente
iniziativa: 300
Orsi in
peluche a tutti coloro che hanno fatto Tombola,
400
caffettiere in ceramica per la cinquina... ed ancora... 100
borse della linea Marilyn e circa 600
ceramiche a forma di Bacio. 40.000
invece i Baci Perugina omaggiati al pubblico della kermesse, sia
nella versione Bacio Bianco che dall’originale incarto stile anni
‘20.
La
dolcezza è stata protagonista indiscussa anche nel mondo Lindt
con ben
48.000
Boules Lindor Latte distribuite al pubblico ed una miriade di
scatti fotografici realizzati in compagnia del tenero Orsetto, il
dono più dolce per esprimere tutto l’affetto del Natale, di cui
500
scaricabili dal sito di www.showcolatenapoli.it
.
Musica
e canti sono stati invece centrali nell’attività di Antica
Pasticceria Muzzi:
circa 4.000
persone
hanno infatti potuto intonare dolcissime note ricevendo in omaggio
squisiti cioccolatini e foto ricordo.
Dolci
ricordi anche per Fabbri,
che grazie alle golose CioccoCiliegie
ha
immmortalato ben 1.500
golosi.
I
più infreddoliti hanno invece potuto riscaldarsi a cuor leggero,
con
circa 2.000
litri
di Chococioc
Zero,
la cioccolata calda in tazza, protagonista anche di Cioccolata
con l’autore,
l’appuntamento letterario di Showcolate.
Tra
gli eventi che hanno riscosso maggiore favore di pubblico, si
evidenzia la Spalm
Beach
firmata Cioccolato
Gallucci Faibano,
la spiaggia di Showcolate che ha ospitato i golosi “bagnanti del
cioccolato” che hanno degustato la prelibata crema
spalmabile di Gallucci Faibano.
Tanto
divertimento anche con Vodafone
e le sorprese natalizie di Orso
Bruno,
che ha partecipato a Showcolate regalando centinaia di gadget firmati
Vodafone, coinvolgendo il pubblico con nuove offerte dedicate e
promozioni natalizie.
Protagonista
indiscusso della Pausa Salata di Showcolate, invece, è stato il
neonato progetto di filiera Piceno
Open-Vinea Qualità Picena
con oltre 100
Kg di Olive
Ascolane DOP
assaggiate dal pubblico in abbinamento ai vini IGP, DOC e DOCG della
Provincia di Ascoli Piceno: tra le oltre trenta etichette, in
degustazione anche presso il Polo Didattico in abbinamento al
cioccolato, la preferenza è andata ai vini rossi con il Rosso
Piceno DOC
e
Rosso Piceno DOC Superiore.
Di
grande successo anche l’abbinamento alcolico della 7
Luppoli non filtrata by
Birrificio
Angelo Poretti al
cioccolatino artigianale al luppolo, che ha registrato il tutto
esaurito sia presso il punto dedicato che presso lo spazio
degustativo del Polo Didattico, grazie all’originale connubio di
Birra&Cioccolato, firmato Birrificio
Angelo Poretti
e Denis
Buosi.
E
tra animazioni, degustazioni, esibizioni live e attività per i più
piccoli, Showcolate ha offerto anche la possibilità di rilassarsi
con dolci coccole al cioccolato: grazie alla prestigiosa Chocofarm
firmata
Aquolina,
presso il Centro
Benessere Aquilegia,
il pubblico della kermesse ha potuto godere di piacevoli momenti di
relax mente&corpo.
Per
saperne di più www.showcolatenapoli.it
Innovazione,
Sostenibilità e Sfide per l'Agricoltura del Futuro
Nel corso di una lettura
sul tema “Innovazione, Sostenibilità e Sfide per l'Agricoltura del
Futuro”, svolta all’Accademia dei Georgofili il 13 dicembre 2012,
Dario Frisio, Presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di
Scienze Agrarie ed Alimentari dell’Università di Milano, ha
evidenziato come le sfide per l’agricoltura del futuro siano
molteplici: aumento della popolazione, evoluzione delle abitudini e
dei consumi alimentari nei paesi in via di sviluppo, cambiamenti
climatici, controllo dei parassiti e degli infestanti, riduzione
delle riserve idriche, riduzione della SAU, volatilità dei prezzi,
impatto dei biocarburanti sulle produzioni alimentari.
Tutti questi elementi
possono riassumersi nella lotta alla fame nel mondo. Poiché i
margini delle soluzioni “tradizionali” sono limitati dalle
risorse disponibili e dal quasi raggiungimento del massimo potenziale
biologico delle specie coltivate, sono possibili recuperi soltanto
limitando le perdite e gli sprechi e migliorando infrastrutture,
formazione e – soprattutto – ricerca in agricoltura. La
cosiddetta sostenibilità dell’attività agricola infatti non è un
dato ma un percorso con diverse soluzioni specifiche: non esiste
pertanto un modello unico di sostenibilità. Il ruolo
dell’innovazione è fondamentale e ciò comporta il principio di
non esclusione di percorsi e soluzioni diverse, che possono e devono
convivere a livello di sistemi agricoli.
|
Le
notizie della settimana 14 dicembre 2012
|
Naturitalia,
dieci anni di successi
in
nome della qualità
La
produzione supera le 150.000 tonnellate di ortofrutta fresca
e il
volume d’affari si attesta sui 120 milioni di euro
Bologna,
Dicembre 2012. Brindisi all’insegna della solidarietà per
Naturitalia: la società commerciale del gruppo ortofrutticolo Apo
Conerpo ha deciso di festeggiare il proprio decennale sostenendo il
CEFA nella realizzazione di alcuni pozzi in Sud Sudan per dotare di
acqua potabile i villaggi della contea di Rumbek.
Un’opera
particolarmente importante perché finalizzata a migliorare le
condizioni di vita di questo paese africano, dove si registra la
mortalità infantile più alta del mondo e dove ben il 47% della
popolazione è malnutrita.
“Abbiamo
scelto di affiancare questa Onlus bolognese che opera in molti dei
paesi più poveri del pianeta per aiutarli a vincere la fame e il
sottosviluppo – dichiara il presidente di Naturitalia, Roberto Cera
– in quanto la sua azione si è sempre basata sul modello
cooperativo. Una formula che ha consentito di ottenere brillanti
risultati in termini di riduzione della povertà, aumento
dell’occupazione e della coesione sociale, da sempre obiettivi
prioritari anche per la cooperazione. L’auspicio quindi è che
questo piccolo gesto di solidarietà possa favorire lo sviluppo del
Sud Sudan”.
“Sviluppo
– prosegue Cera – che in questi anni non è certo mancato per
Naturitalia: da quando è nata, nel 2002, partendo dal background
trentennale del gruppo Conerpo, la nostra società ha infatti visto
costantemente aumentare la propria base sociale come pure la
produzione, arrivata a quota 150.000 tonnellate, e il volume
d’affari, che oggi si attesta sui 120 milioni di euro”.
“Tutti i
nostri prodotti – sottolinea il presidente – sono ottenuti con le
più moderne tecniche di coltivazione e nelle aree più vocate del
paese e sono quindi caratterizzati dalla massima naturalità e da un
elevato livello qualitativo. Naturitalia è un sistema integrato di
aziende agricole specializzate nella produzione di frutta e ortaggi e
vanta nella propria compagine associativa alcune delle realtà
italiane più rappresentative dell’intero settore. Tra i prodotti
di punta spiccano kiwi (verde e giallo), pere, pesche, nettarine,
uva, patate, cipolle e pomodori. Grazie al mix vincente formato da
questa offerta estremamente ampia per numero di referenze e volume
delle produzioni e da una ricca gamma di servizi, tra i quali i
programmi commerciali personalizzati, la regolarità di fornitura e
la segmentazione, Naturitalia si conferma anche un partner moderno,
dinamico e qualificato dei più autorevoli gruppi distributivi
italiani ed internazionali”.
“Negli
ultimi anni infatti – dichiara il direttore generale, Gabriele
Ferri – oltre a consolidare la presenza sul mercato italiano la
nostra società ha anche registrato uno sviluppo particolarmente
significativo all’estero, in particolare in Germania, ma anche in
Asia, nel Middle East, nell’Est europeo e nei paesi di oltremare.
Abbiamo puntato con decisione sulla strada
dell’internazionalizzazione al fine di incrementare ulteriormente
gli sbocchi commerciali così da garantire ai soci un’adeguata
remunerazione attraverso la migliore valorizzazione dei prodotti
conferiti”. “Alla luce dei brillanti risultati ottenuti fino ad
oggi – prosegue Ferri –proseguiremo in questa direzione con
l’obiettivo di ‘conquistare’ nuovi mercati, quali Cina, India e
Sud America. Tutto ciò senza ‘trascurare’ le aree già
presidiate con successo, come l’Europa dell’Est e la Russia che
rappresentano uno sbocco sempre più importante per la nostra
produzione ortofrutticola. L’accesso a nuovi mercati è però
subordinato all’eliminazione delle barriere fitosanitarie che
ancora ostacolano l'ingresso dei nostri prodotti in numerosi paesi
(basti pensare, ad esempio, al divieto di esportare mele e pere
italiane negli Stati Uniti)”.
“Oltre
all’individuazione di nuove opportunità commerciali per la
produzione dei nostri associati – conclude il direttore di
Naturitalia – per rispondere alle sfide di un mercato sempre più
competitivo nei prossimi anni aumenteremo ulteriormente gli
investimenti nel settore della ricerca e dell’innovazione con la
proposta di nuove varietà di kiwi, pesche e nettarine, ma anche di
nuovi prodotti, come frutta e verdura di quarta gamma, e con il
lancio della nuova pera rossa Falstaff premiata all’edizione 2012
del Macfrut. Un’adeguata campagna di informazione e promozione
consentirà infine di far conoscere ai consumatori gli obiettivi dei
progetti messi a punto da Naturitalia e le ottime caratteristiche dei
prodotti offerti al mercato”.
In
libreria L’Almanacco in cucina
di Gualtiero Marchesi e Fabiano
Guatteri
Coerente con il
comandamento della semplicità, Gualtiero Marchesi si è divertito,
in compagnia di Fabiano Guatteri, a compilare L’Almanacco in cucina
ovvero Le stagioni in tavola attraverso i prodotti della terra, edito
da Rizzoli e illustrato con disinvolto candore da Libero Gozzini.
Un libro che parla,
saggiamente e nel modo più diretto, di materie prime e di stagioni,
riproponendo la consapevolezza che il corpo umano e il suo benessere
seguono dei ritmi che nessuna globalizzazione culturale ed economica
possono mettere da parte. La cucina e lo stomaco delle persone
dipendono, in primo luogo, dai microclimi in cui vivono.
Le immagini
acquarellate di Gozzini rispecchiano le intenzioni di Marchesi e
Guatteri, creando l’atmosfera giusta per scorrere, mese dopo mese,
come ogni almanacco o lunario che si rispetti, le raccomandazioni del
caso, proposte in un crescendo di precisione e, commentate infine dal
maestro.
I capitoli sono
divisi in settori: ortaggi, frutta, pesci molluschi e crostacei
mentre delle carni rosse e bianche come della selvaggina si fa cenno
nelle righe d’introduzione ad ogni mese.
L’impressione è di
ritrovarsi, pacificamente, in un giardino, nel primo giardino del
mondo, con la possibilità di scegliere quanto, in quel momento,
la natura è in grado di offrire.
Non è l’apologia
del buon selvaggio, ma la riscoperta del piacere dei piaceri:
conoscere la realtà, possedere quel minimo o massimo di cultura
materiale per sostenere le libere divagazioni dello spirito. In
questo, Fabiano Guatteri e Gualtiero Marchesi ce la mettono tutta,
senza sforzo, elargendo rispettivamente consigli sull’acquisto,
l’impiego, la nota nutrizionale e sulla maniera di trasformare il
nutrimento in bellezza. L'ALMANACCO IN CUCINA
di Gualtiero Marchesi e
Fabiano Guatteri
pagine 288 - euro 19
Rizzoli 2012
Giornata
Europea del Gelato Artigianale il 24 marzo 2013
12
Dicembre 2012
– Il
mondo del gelato non è mai stato così unito. Grande partecipazione
all’incontro indetto da Artglace
(Confederazione delle associazioni dei gelatieri artigiani europei)
il 2 dicembre alla MIG di Longarone, per comunicare all’Italia le
linee guida della1ª Giornata Europea del Gelato Artigianale, il 24
marzo 2013. All’incontro, convocato dal Presidente
di Artglace Ferdinando Buonocore,
erano presenti molte delle principali realtà associative italiane
(da Fipe-Confcommercio a CNA a Confartigianato) che rappresentano
gelatieri artigiani, associazioni di produttori di macchine,
attrezzature e ingredienti composti come pure la stampa
specializzata. Istituita ufficialmente lo scorso 5 luglio dal
Parlamento di Strasburgo - ben 378 parlamentari hanno sottoscritto
l’iniziativa – la Giornata è una grande occasione per promuovere
uno dei prodotti più amati non solo in Europa ma nel mondo intero:
il gelato artigianale.
La
sfida di Artglace
consiste
nell’organizzare un programma di eventi in contemporanea oltre
che in Italia
anche
in
Austria,
Belgio, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca e
Spagna. Argentina, Canada e Regno Unito,
per comunicare in modo chiaro ai consumatori i valori del gelato
artigianale: esso costituisce un pasto completo, consigliato dai più
autorevoli dietologi e nutrizionisti. Tra i prodotti lattiero-caseari
freschi, il gelato artigianale rappresenta un'eccellenza in termini
di qualità e sicurezza alimentare e valorizza i prodotti
agro-alimentari di ogni singolo Stato che accoglie gelaterie
artigianali.
Il
settore in UE contribuisce al diretto impiego, soprattutto giovanile,
di circa 300 mila lavoratori in circa 50 mila gelaterie; il mercato
del settore, nel suo complesso, vale oltre 4miliardi di euro.
La
conferenza stampa di presentazione della 1^Giornata Europea del
Gelato Artigianale si terrà il prossimo 19 gennaio 2013, alle 12.30
al Sigep di Rimini.
Qualche
anteprima.
-
Il
logo
che
contraddistinguerà il 24 Marzo sarà diffuso
in ogni Paese europeo ed extraeuropeo aderente
al’iniziativa,
nella rispettiva lingua.
-
i
gelatieri aderenti all’iniziativa creeranno
quel giorno un gusto speciale – con la medesima ricetta - per
celebrare l’evento: si tratterà di un Fior
di Latte variegato al cioccolato fondente con mandorle pralinate,
e si chiamerà “Fantasia
d’Europa”. Il prezzo di una coppetta di tale gelato sarà lo
stesso in tutt’Europa: 1 €.
-
Sarà
realizzato uno
speciale annullo postale.
“Il
logo
della Giornata è messo a disposizione di ogni realtà ne faccia
richiesta per divulgare l’evento, e ognuno è libero di
organizzarsi come meglio crede - ha
precisato Ferdinando Buonocore:
l’unico vincolo è che il tutto dovrà riguardare esclusivamente il
gelato artigianale di produzione propria”.
Artglace
avrà un desk informativo al Sigep
(Salone
Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione
Artigianale, 19-23 gennaio 2013, Fiera di Rimini) per
fornire delucidazioni, raccogliere adesioni e distribuire quanto
predisposto.
Le aziende distributrici che riforniscono le gelaterie, con la loro
capillare rete di vendita, veicoleranno il messaggio in Italia e
all’estero.
Per
maggiori informazioni e per richiedere ulteriori immagini:
+39
342 618 33 72
info@artglace.com
Riceviamo
e pubblichiamo:
Premio
internazionale Pugliesi nel mondo - edizione 2013
Dopo l’ennesimo
successo ottenuto nell’ultima edizione del prestigioso premio e
che, come ben sapete, e’ rivolto ai corregionali nati e/o avente
origine pugliese, che si sono distinti e dato prestigio in ogni parte
del mondo sia al nostro paese che alla nostra amata puglia in ogni
settore (artistico, culturale, scientifico, imprenditoriale,
finanziario ecc...) dopo una pausa di riflessione, dovuta per varie
motivazioni, si riparte con una più completa programmazione per
l’intero anno 2013. Infatti oltre a questo importante appuntamento,
altri interessanti eventi saranno organizzati sia in puglia che in
altre regioni e paesi, dove presente e’ la nostra organizzazione.
In questi mesi continuano ad arrivare segnalazioni da parte di enti
istituzionali, associazioni, mass media e singoli cittadini che ci
propongono altri illustri corregionali meritevoli di un
riconoscimento e che ci chiedono di continuare con questa
manifestazione, unica nel suo genere.
Ci rivolgiamo a voi pugliesi e simpatizzanti, aziende, associazioni,
enti istituzionali, mass media, soci e iscritti, di comunicarci,
anche stesso mezzo, altri eventuali nominativi meritevoli di questo
premio che saranno, comunque, valutati da una apposita commissione
esaminatrice.
Accettiamo, inoltre:
a) una vostra eventuale
collaborazione, consigli, idee e proposte varie per una migliore
riuscita degli eventi;
b) artisti di ogni genere, interessati a farsi conoscere e a proporsi
per iniziative;
c) giovani
collaboratori/trici, a titolo gratuito e con rimborso spese,
disponibili per la segreteria organizzativa e artistica, ufficio
stampa, gestione sito web, ufficio marketing;
c) aziende interessate
a sponsorizzare una o più manifestazioni, per promuovere il proprio
marchio con i suoi prodotti sia in Italia che all’estero;
d) amministrazioni
locali ed enti vari interessati nel proporsi a patrocinare una o piu’
eventi e con una idonea location.
Siano certi che il
nostro appello sarà recepito da tantissimi corregionali che hanno a
cuore la propria terra di origine e che non faranno mancare il
proprio contributo affinché queste iniziative e, in particolar mondo
quella relativa al prestigioso premio internazionale, possano essere
realizzate e sostenute da tutti nei migliori dei modi.
Un
Affettuoso Saluto
il
presidente Giuseppe Cuscito
www.puglianelmondo.com
- www.youngapulians.net
Poderi
Morini di Faenza è “Ecofriendly
2013”
Per
le proprie scelte legate alla salvaguardia dell’ambiente, l’azienda
è stata premiata dalla rinomata guida “Vini
Buoni d’Italia 2013”,
Touring Editore
La
celebre guida enologica “Vini
Buoni d’Italia 2013”,
Touring
Editore,
ha conferito un importante riconoscimento ai Poderi
Morini di Faenza.
L’Azienda di Alessandro Morini, infatti, ha ricevuto il premio
“Ecofriendly
2013”
per
l’impegno dimostrato sui valori dell’eco-sostenibilità
ambientale.
Il
premio attesta l’impegno dei Poderi Morini nella realizzazione di
progetti finalizzati alla tutela del territorio e del vigneto, nonché
nell’attuazione di piani volti al risparmio energetico e, non
ultimo, alla produzione di vini rispettosi della salute e del
benessere dei consumatori.
Poderi
Morini, infatti, da anni lavora per minimizzare l’impatto
ambientale attraverso un minor impiego di agrofarmaci e un miglior
impiego delle risorse idriche nei vigneti. Inoltre, in questo ultimo
periodo, ha effettuato altre importanti scelte in chiave ecologica,
realizzando un impianto fotovoltaioco di circa 300 mq sopra il tetto
della cantina e utilizzando bottiglie di vetro “leggero”.
L’impianto
fotovoltaico è composto da 200 pannelli per una capacità annua di
circa 44.000 kwh e con una potenza di 44 kwp; garantirà all’azienda
l’indipendenza energetica per circa venti anni, riducendo così
sensibilmente le emissioni di Co2.
Anche
la scelta di utilizzare le bottiglie di vetro leggero permette una
riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera. Infatti, le
bottiglie scelte dai Poderi Morini prendono vita in forni
dall’elevata efficienza energetica, capaci di utilizzare una grande
percentuale di vetro riciclato (fino all’85%).
L’Associazione Italiana
Maggiordomi promuove la figura del Personal Shopper
Un nuovo corso a gennaio 2013 in
Milano
L’ Associazione Italiana Maggiordomi
è lieta di introdurre e presentare per la prima volta il corso per
Personal Shopper. Il corso è rivolto a coloro
che ambiscono a diventare validi consulenti per gli acquisti per
persone o aziende, per coloro che gravitano intorno al mondo della moda e dello
spettacolo.
Milano come città della moda e del design è sempre
in cerca di personal shopper qualificati, soprattutto nel settore
lusso, sia uomini che donne. La novità per questo percorso,
creato dall’Associazione Italiana Maggiordomi, sono legate alle
lezioni di Galateo e Pianificazione per formare al meglio questa
figura professionale.
Il corso di terrà nelle seguenti date: 19 e 20
gennaio a Milano (10-19). I temi trattati saranno: chi è e cosa
fa il personal shopper, alcuni cenni storici per capire al meglio
questa professione, il mercato e la clientela, Il galateo, come fare
un’ottima pianificazione, trattare con ospiti e clienti di altre
religioni e culture e molte altre tematiche interessanti, con
relative dimostrazioni pratiche nelle principali boutiques.
Il corso ha una durata di 16 ore, il costo
complessivo del corso, con iscrizione all’Associazione Italiana
Maggiordomi per l’anno 2013, è di 300 euro, al
raggiungimento dei 10 iscritti.
È richiesta la quota di preiscrizione di 100
euro per gli interessati, è possibile iscriversi entro il 15 gennaio
2013 inviando copia dell’avvenuto versamento e il curriculum vitae
all’indirizzo cv@maggiordomi.it,
info@maggiordomi.it
.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato
di frequenza. Per informazioni cv@maggiordomi.it
.
L'Associazione Italiana Maggiordomi
non ha fine di lucro, svolge attività di informazione e
consulenza agli associati e promuove incontri tematici e corsi per
l’aggiornamento degli associati, per la formazione di nuovi
professionisti nei settori dell’ospitalità di alto livello o per
le residenze private. Chiunque può richiedere di fare parte di
questa Associazione nata con la promessa di rivalutare la figura del
maggiordomo in Italia, meglio conosciuto come Butler nel resto del
mondo. Una figura professionale che si sta diffondendo ovunque e
sempre più richiesta all’interno di case private, per eventi, per
un matrimonio, per vacanze, nelle navi o negli hotel di gran lusso.
Associazione Italiana Maggiordomi
www.maggiordomi.it
Concorso Enologico di
Vinitaly: oro al Lycos di Cantina di Soave
Premiato con uno
dei massimi riconoscimenti il “super-veneto”di Cantina di Soave,
nato dal sapiente blend di due vitigni autoctoni quali la garganega
ed il trebbiano
Il
Lycos
delle Venezie IGT 2010 Rocca Sveva, il “super-veneto” di Cantina
di Soave conquista la medaglia d’oro al Concorso Enologico
Internazionale 2012 di Vintaly.
Lycos
nasce dall’idea di ottenere da due vitigni autoctoni quali la
garganega
ed il trebbiano,
un vino dalle caratteristiche inimitabili, un vero e proprio
“super-veneto” frutto della sapiente interpretazione della
storica casa vinicola veronese.
Lycos
è un vino decisamente complesso, frutto di un’idea che si propone
di portare ai massimi livelli le potenzialità dei vitigni che lo
compongono.
<<Le
uve – sottolinea Filippo
Pedron, direttore tecnico di Cantina di Soave
- provengono tutte da vigneti situati in zona collinare e la
raccolta, totalmente manuale, viene effettuata da metà settembre ai
primi di novembre. In questo periodo si raccolgono per vinificarle
piccole partite omogenee di garganega e trebbiano. Parte di esse
vengono vendemmiate a maturità fisiologica, parte in surmaturazione.
Dopo la macerazione a freddo per 24 ore, segue pressatura soffice. La
fermentazione viene innescata con lieviti selezionati, in acciaio, a
cui segue il processo di decantazione. La maturazione infine avviene
in barrique per 8 mesi a cui segue affinamento in bottiglia>>.
Agli
occhi presenta un colore paglierino carico brillante, con sfumature
dorate, al naso prevalgono le note di frutta matura, di mela cotogna
e di miele, mentre in bocca risulta equilibrato, avvolgente e
vellutato.
Lycos
è un vino dalla struttura decisa e dalla buona alcolicità, mentre
la sua marcata complessità lo rende un vino adatto anche alla
meditazione.
Soddisfatti
i vertici dell’azienda per il risultato conseguito al Concorso
Enologico Internazionale di Vinitaly, soprattutto in considerazione
della forte selettività della competizione.
Giunto
alla sua XX edizione, il Consorzio Enologico Internazionale di
Vinitaly ha visto al lavoro 21 commissioni, per un totale di 105
esperti fra enologi e giornalisti provenienti da tutto il mondo;
campioni di vino da 22 Paesi; 18.000 bicchieri e più di 16.000
schede di valutazione, pari a oltre 230.000 giudizi intermedi. Si
tratta di uno dei concorsi più selettivi del mondo che vede premiati
solo il 3% dei vini messi in assaggio.
Accanto
alla medaglia d’oro per il Lycos delle Venezie IGT 2010 Rocca
Sveva, Cantina di Soave ha conquistato altre 8 Gran Menzioni per:
SOAVE
CLASSICO DOC 2011 ROCCA SVEVA
SOAVE
SUPERIORE CASTELECERINO DOCG 2011 ROCCA SVEVA
FULVO
DELLE VENEZIE IGT 2010 ROCCA SVEVA
CABERNET
SAUVIGNON GARDA DOC 2011 ROCCA SVEVA
VALPOLICELLA
SUPERIORE DOC 2010 ROCCA SVEVA
AMARONE
DELLA VALPOLICELLA DOC 2009 CADIS
AMARONE
DELLA VALPOLICELLA 2006 ROCCA SVEVA
METODO
CLASSICO 2007 MILLESIMATO EQUIPE 5
Presentata
la 13° edizione del rapporto sulla filiera ortofrutticola
Aspetti
Ambientali, economici e sociali
Milano,
6 dicembre 2012 – E’
stata presentata oggi,
nell’ambito della giornata di studio sul tema “La
sostenibilità nuovo paradigma per il sistema ortofrutticolo. Aspetti
ambientali, economici e sociali”,
la 13°
edizione del Monitor Ortofrutta 2012,
curato da Roberto
Della Casa -
docente dell’Università di Bologna - per Mercati
di "Mark up",
il mensile edito dal Gruppo 24 ORE che si occupa dei trend e degli
scenari del retail.
Il
rapporto analizza gli impatti
economici, ambientali e sociali della sostenibilità nella filiera
ortofrutticola
– un tema di grande importanza vista la sempre maggiore richiesta
di qualità da parte dei consumatori - attraverso un'indagine
condotta su duemila responsabili acquisti a livello nazionale.
Sebbene
si tratti di un argomento di rilievo, si tratta sicuramente di un
fronte ancora da consolidare: il 42%
del campione,
infatti, non
sa indicare, da solo, il significato di prodotto "sostenibile",
e di fronte ad alcune indicazioni possibili, il
70% associa al termine un generico rispetto dell'ambiente,
mentre sono
assenti riferimenti agli aspetti sociali.
Si
tratta quindi di un concetto sfuocato che genera adattamenti
semplicistici nell’acquisto e nel consumo di frutta e verdura.
Se
si prende ad esempio in considerazione l’elemento
del prezzo
– infatti - si evidenzia come sia tra
i primi fattori che interessano il consumatore durante l’atto di
acquisto:
questo elemento, tuttavia, perde
peso se si considerano prodotti con una connotazione di origine o di
canale di vendita diretto, in
particolare nel comparto ortofrutticolo rispetto all’alimentare in
generale.
Tuttavia
alla domanda “Secondo Lei cosa significa che un prodotto alimentare
è sostenibile?”, a livello spontaneo il 7% dichiara un prodotto
con prezzi adeguati o bassi, mentre se si pone la stessa domanda
sulla frutta e verdura la percentuale cala al 3,8%: il concetto di
“sostenibilità”, quindi, presenta elevate connotazioni
individuali (il prodotto è sostenibile se lo è anche per le mie
tasche).
In
generale il Rapporto ha approfondito l’analisi per verificare cosa
significa
- a livello spontaneo per
il consumatore - che un prodotto alimentare è “sostenibile”: se
si parla di frutta e verdura, il
termine viene meno associato agli aspetti economici e
anche, stranamente, meno al pilastro
ambientale,
trasferendo l’attenzione
soprattutto sui temi della salubrità del prodotto,
del metodo
di coltivazione rispettoso dell'ambiente
e delle caratteristiche
fisiche del prodotto in genere.
Complessivamente,
il 42
% del campione non sa rispondere relativamente al significato di
prodotto sostenibile:
un aspetto interessante se si tiene in considerazione che molte
aziende dell’industria alimentare stanno puntando su questo
concetto, mentre quasi la metà della popolazione non ha idea e non
sa spiegare cosa significhi addirittura la parola in sé.
Nell’ambito
degli acquisti di frutta e verdura, emerge
con sempre maggior prepotenza il fenomeno dei “Farmers’ Markets”:
a spingere l’acquisto attraverso questo canale sono la fiducia
(conosci la zona, sai che ti puoi fidare), la percezione
che il prodotto sia più buono
(ma più buono rispetto a cosa non è ben chiaro) e più
gustoso.
Solo al quarto posto si trova il buon prezzo e il rapporto qualità
prezzo.
Il
75% del campione di intervistati ha acquistato frutta o verdura a
livello locale negli ultimi 6 mesi, in particolare il 37% ha comprato
da un Farmers’ Markets e chi non vi ha acquistato dichiara che le
motivazioni sono che non ne conosce uno nelle vicinanze o è troppo
lontano.
L’attenzione
all’acquista da “filiera corta” non coincide con una maggiore
attenzione allo spreco (il 43% ammette di sprecare frutta e verdura):
tuttavia il 63% di chi spreca dichiara di aver preso misure in modo
da risolvere il problema e il 55% di questi utilizza il metodo di
“ridurre le quantità acquistate”.
Nel
complesso, nella
testa dell’italiano medio emerge poca fiducia nel futuro del gusto
della frutta,
in particolar modo per quella prodotta in serra, mentre prevale
l’idea bucolica di un progressivo ritorno a coltivare il proprio
orto per contrastare la progressiva globalizzazione del settore
ortofrutticolo,
che motiva in modo plausibile il ritorno a gran forza del locale.
Nel
corso del convegno è stata trasmessa una video intervista a Mario
Catania,
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
Nel
corso dell’intervista il Ministro ha evidenziato come sia
essenziale per la filiera ortofrutticola italiana il livello di
aggregazione dell'intera filiera nazionale, che necessita di regole
certe e di poter contare su un principio di reciprocità rispetto
agli altri paesi per poter salvaguardare il “made in Italy”: una
ricchezza preziosa che si qualifica su produzione integrata e
valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta.
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Le
notizie della settimana 11 dicembre 2012
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Gli
studenti coreani, americani e turchi
di ALMA visitano il Parco
dell’Appennino
Una
giornata sulla montagna reggiana, alla scoperta delle eccellenze del
territorio: è quella vissuta da un gruppo di aspiranti cuochi
coreani, americani e turchi che studiano alla Scuola Internazionale
di Cucina Italiana. La visita si inserisce nel quadro della
collaborazione tra ALMA e il Parco Nazionale dell’Appennino
Tosco-Emiliano, partita con la rassegna gastronomica “Menu a Km
Zero”
Colorno
(Parma), 7 dicembre 2012 -
Prosegue la collaborazione tra ALMA
- La Scuola Internazionale di Cucina Italiana,
di cui è Rettore Gualtiero Marchesi, e il Parco
Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano:
una collaborazione partita nel mese di settembre, con il progetto
“Appennino Gastronomico
- Menu a Km Zero” che
vede 27 ristoratori dell’area del Parco impegnati a promuovere le
tipicità del territorio con menu supervisionati dagli chef della
Scuola.
Nei
giorni scorsi, studenti
coreani allievi de Il
Cuoco - Italian Culinary Institute di Seoul, americani dell’ICC -
International Culinary Center di New York e turchi
della MSA - Culinary Arts Academy di Istanbul, tra Istituzioni più
affermate al mondo per quanto riguarda la formazione
professionale in campo enogastronomico,
sono stati ospiti del Parco Nazionale dell’Appennino
Tosco-Emiliano. A organizzare la visita, che ha toccato la zona
reggiana del Parco, è stata ALMA
(con sede a Colorno,
Parma), dove gli studenti stranieri stanno seguendo percorsi di
studio ad hoc, con l’obiettivo di apprendere le tecniche della
nostra cucina, vivendo quotidianamente la dimensione dell’italianità.
All’ombra
della Pietra di Bismantova, gli studenti coreani, americani e turchi
hanno seguito la produzione del Parmigiano-Reggiano:
il Re dei Formaggi, infatti, è una delle 64 produzioni DOP, IGP e
tradizionali del territorio del Parco. Il gruppo di aspiranti cuochi
di cucina italiana ha poi potuto degustare prodotti
tipici, veri protagonisti
dei menu a Km Zero della rassegna “Appennino Gastronomico”. «Un
proverbio coreano - dice
Kim Gīja Kyung-Hee,
accompagnatrice degli studenti de Il Cuoco - dice
che “È meglio vedere una sola volta che ascoltare 100 volte”.
Insieme con la prof.ssa Novella Bagna, a lezione avevamo studiato le
diverse fasi di produzione del Parmigiano-Reggiano. Questa visita ci
ha permesso di vederle dal vivo: un’emozione forte».
«L'alleanza
con ALMA, ambasciatrice in tutto il mondo dell’eccellenza della
ristorazione italiana, permette al Parco e a tutta l’area
dell’Appennino Tosco-Emiliano di farsi conoscere a livello
internazionale - spiega
Giovanni Vignali,
Direttore del Parco. - Trovo
affascinante la possibilità di uno scambio
tra la gastronomia del nostro territorio e le cucine di tutto il
mondo. La visita
degli studenti coreani, americani e turchi ha rappresentato per noi
del Parco l'opportunità di promuovere nel mondo le nostre
eccellenze. Per ALMA, invece, questa è stata un’occasione
importante per mantenere salde le radici fra territorio e cucina
italiana».
«Una
delle peculiarità dei corsi offerti da ALMA è quella di portare
gli studenti sul territorio,
alla scoperta dei luoghi di produzione dei tesori enogastronomici del
nostro Paese - afferma
Andrea Sinigaglia,
Direttore Operativo della Scuola. - La
visita al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano va
inquadrata proprio in questa logica: i nostri studenti coreani,
americani e turchi possono conoscere un patrimonio gastronomico e
ambientale guidati da persone che lo vivono e lo rispettano».
Un
concetto ribadito dalla Kyung-Hee:
«Anche in Corea del Sud è
possibile trovare prodotti tipici italiani, sia pure a prezzi
proibitivi. Però, al gusto, sono molto diversi da quelli che è
possibile apprezzare in Italia. Questo perché il cibo non è
soltanto una questione di tradizione,
di tecnica
e composizione:
molto importante è anche il microclima
di un determinato territorio. Ecco perché per gli stranieri che
studiano la cucina italiana le uscite didattiche hanno una grande
valenza».
A
pranzo il gruppo degli studenti stranieri è stato ospite della
famiglia Corbelli
al Ristorante “La Baita
d’Oro”, in zona
Castelnovo Ne’ Monti. Soddisfatto il sig. Walmer,
che, con i figli, manda avanti l’attività: «La
collaborazione con il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano e con
ALMA si è rivelata un successo. È il primo anno che aderiamo alla
rassegna “Appennino Gastronomico”: devo dire che l’incontro con
gli chef della Scuola, che mi hanno impressionato per la loro
professionalità, rappresenta uno stimolo a fare sempre più e sempre
meglio. Avere a pranzo coreani, statunitensi e turchi ha
rappresentato una piacevole sorpresa per noi, che pure siamo abituati
ad avere ospiti stranieri, perlopiù tedeschi: agli studenti abbiamo
proposto un menu a
Km zero. Tra i
piatti, mi piace ricordare una zuppa di funghi porcini, gli ultimi
della stagione, e le trota di montagna in crosta di patate».
Gruppo
Unicomm: due mesi da record
6
nuove aperture di punti di vendita del gruppo associato a Selex
Trezzano
s/N, Milano, 10 dicembre 2012 - Con l'apertura di 2
supermercati Famila e di 4 Cash&Carry negli ultimi due mesi, il
Gruppo Unicomm di Dueville (Vicenza), associato Selex, si conferma
tra le realtà distributive più dinamiche, ponendosi come un
significativo volano a sostegno dell'occupazione e dell’economia
nazionale.
“Sono
convinto che il primo obiettivo di un imprenditore sia di mantenere
e, possibilmente, aumentare l'occupazione – dichiara
Marcello
Cestaro,
presidente
di Unicomm -
anche
in un momento così difficile per il Paese»
I
due supermercati “Famila”, aperti rispettivamente a Tricesimo
(Udine) lo scorso ottobre, e a Molinella (Bologna) a fine novembre,
esprimono al meglio tutti i punti di forza di questa collaudata
insegna. Presente da 30 anni sul territorio nazionale, Famila,
insegna di gruppo di Selex, con 217 punti di vendita, si attesta ai
primi posti nella classifica delle reti di vendita italiane (classe
di dimensione 1.500-4.500 mq) ed è presente in ben 15 regioni, con
più di 5.500 addetti (www.famila.it).
Quattro
i nuovi Cash&Carry: due, acquisiti attraverso aziende collegate,
sono posizionati sulla riviera Adriatica, a Fano (Pesaro) e
Montecosaro (Macerata), le altre sono a Rosà (Treviso) e a Ravenna.
Queste aperture, assieme alle due già programmate per i primi mesi
del 2013, rafforzano ulteriormente la presenza di Unicomm nel canale
dell'ingrosso moderno, portando a 52 la rete dei C+C che fa capo al
Gruppo.
La
recente rivisitazione del formato C+C messa a punto da Selex, ne ha
aumentato la competitività assortimentale, soprattutto riferita al
canale Horeca, in un quadro di crescita e di profondo rinnovamente
dei consumi fuori casa. I nuovi Cash&Carry del Gruppo Unicomm
sono infatti decisamente orientati alla clientela Horeca, proponendo
un'offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti,
pizzerie, alberghi, locali di tendenza. Ne è una dimostrazione
l'ampio spazio riservato a freschi e freschissimi e i servizi su
misura per la clientela professionale.
“Nonostante
le difficoltà economiche e le pessimistiche previsioni sul futuro –
spiega
Giancarlo
Paola, direttore commerciale di Unicomm
- il
nostro Gruppo non vuole rinunciare agli investimenti e prosegue nello
sviluppo in tutti i canali “.
E
sono più di 7.200 i dipendenti che fanno capo a Unicomm, presente in
otto regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,
Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), attraverso le
società controllate Guarnier, Arca e GMF e con una rete commerciale
composta da ipermercati, superstore, supermercati, cash&carry e
discount, per un totale di oltre 200 punti di vendita, e una quota di
mercato del 14% nel Veneto e del 12% nel Triveneto. La crescita del
Gruppo, che nel 2012 chiuderà con un fatturato di 1.900 milioni di
euro, anche in un periodo di contrazione dei consumi, indica una
reale capacità di interpretare i bisogni dei clienti, costruendo un
sistema di offerta in costante miglioramento, con la prerogativa di
mantenere la massima competitività in termini di convenienza.
Coerentemente
con la cultura aziendale di Unicomm, che si fonda su quattro valori
portanti: la soddisfazione dei bisogni del cliente, punto di
riferimento per ogni strategia; la qualità dei prodotti come impegno
quotidiano; la valorizzazione dei collaboratori, risorsa fondamentale
dell'azienda; la tensione alle migliori performance, per offrire un
servizio ottimale alla clientela.
A Soveria Mannelli il
primo convegno sul tartufo in Calabria
organizzato da La Rosa nel
Bicchiere e Slow Food
Soveria Mannelli
(Catanzaro) 10 dicembre 2012 - Si è tenuto ieri,
domenica 9 dicembre, presso l'agriturismo La Rosa nel Bicchiere,
il primo convegno sul tartufo di Calabria, organizzato dallâeditore
Rubbettino (proprietario dell'agriturismo) e dalla condotta
Slow Food di Catanzaro. A raccontare al nutrito pubblico di
spettatori questo universo fatto di odori e sapori raffinati, ma
anche di prospettive economiche e occupazionali, sono stati
Gianfranco Visentin, segretario nazionale dell'Associazione
Micologica Bresadola; il cercatore di tartufi Franco Tomaino; il
giornalista esperto in eno-gastronomia Gianfranco Manfredi e il
presidente di Slow Food Catanzaro Nicola Fiorita.
Sono state molte
le sorprese venute fuori dagli interventi dei relatori. Prima fra
tutte il fatto che questo nuovo arrivato sulle tavole di Calabria in
realtà era arrivato (e apprezzato) da molto tempo senza che i
calabresi lo sapessero. Pare infatti che a conoscere molto bene
questi veri e propri gioielli nascosti sotto il manto della Calabria
fossero i cercatori di altre regioni d'Italia che, venendo in
Calabria, raccoglievano indisturbati i preziosi tuberi rivendendoli
poi nelle fiere internazionali come celebrati tartufi d'Acqualagna,
Alba, Norcia ecc. Una
vicenda questa che suggerisce almeno due importanti riflessioni: la
prima è che il tartufo calabrese non ha dunque nulla da temere dal
confronto con i più celebrati fratelli del Nord Italia se
addirittura è stato più volte usato per farne le veci; la seconda,
più triste, è relativa invece alla cronica mancanza di capacità
dei calabresi di sfruttare le risorse del proprio territorio e
metterle a frutto, subendo altresì l'invasione coloniale da
parte di altri.
Proprio a partire
da questa riflessione si è a lungo discusso di come proprio questa
nuova risorsa potrebbe diventare un interessante volano di sviluppo
delle zone interne della Calabria, una sorta di uovo di Archimede
capace di fornire una risposta concreta ai tanti dibattiti sullo
sviluppo delle zone interne che in questi ultimi decenni hanno tenuto
banco in tutte le sedi di discussione politica ed economica.
Un'iniziativa
dunque di grande successo e foriera di futuri sviluppi, questa che la
Rosa nel Bicchiere, piccola isola gourmand immersa in una splendida
vallata della Sila Piccola, insieme a Slow Food, ha voluto
organizzare per far conoscere questo nuovo eppure antico prodotto
calabrese, proseguendo così in quell'impegno che ha finora
caratterizzato questo agriturismo per la valorizzazione dei prodotti
locali smarcandoli da un certo folclore che troppo spesso ne ha
ostacolato, anzichè favorire, il successo.
Cantina
di Soave: unanime approvazione del bilancio 2011/2012
Cresce del 20% il
fatturato consolidato di gruppo
Record sul fronte
della remunerazione delle uve ai soci: +22% rispetto allo scorso anno
Ancora segno più
per l’imbottigliato a marchio aziendale
Soave,
Verona - Unanime approvazione nel corso dell’ultima
assemblea dei soci del bilancio d’esercizio 2011/2012 di Cantina di
Soave che quest’anno evidenzia un fatturato consolidato di 107
milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto al
fatturato dello scorso anno, percentuale che in termini di valore è
pari a oltre 18 milioni di euro. I dati sono stati resi noti nel
corso della tradizionale conferenza stampa di presentazione di
bilancio che si è tenuta questa mattina a Borgo Rocca Sveva, centro
d’eccellenza di Cantina di Soave.
Cantina
di Soave – 2200
soci produttori, 5500 ettari di proprietà, 1.100.000 di quintali di
uva prodotta, 27 linee di pigiatura, 4 linee di imbottigliamento, 12
appassitoi
– ha raggiunto quest’anno, in tema di remunerazione delle uve, la
cifra record di 53.650.000 di euro (+ 22% rispetto allo scorso anno)
con risultati particolarmente apprezzabili che si spalmano po’ su
tutte le tipologie.
Cresce
di conseguenza la remuneratività media per ettaro di Cantina di
Soave che da 8000 euro per ettaro passa quest’anno a 10.000 euro ad
ettaro.
In
tema di capitalizzazione aziendale il patrimonio
netto raggiunge
quest’anno la cifra di 49.800.000 euro,
con un cash
flow di 7.749.000 euro
e un utile
di esercizio di 1.368.941 euro.
Sul
totale del fatturato consolidato l’imbottigliato incide per il 48%.
Si conferma inoltre il trend positivo per il fatturato
dei vini a marchio azienda
che cresce di un ulteriore 2% rispetto all’importante incremento
dello scorso anno.
Il
giro d’affari legato al mercato domestico incide per il 56% sul
totale del fatturato, a fronte di un buon 44% derivante dai mercati
esteri.
La
Germania si conferma il primo mercato di riferimento con 10,4 milioni
di euro di fatturato per l’imbottigliato, seguita dalla Gran
Bretagna con 10,2 milioni di euro. Si consolidano quest’anno le
posizioni acquisite in Austria (+22%) e Svizzera (+6%), mentre
continua la crescita nei Paesi Scandinavi (+3%), piazze strategiche
dove Cantina di Soave vende Soave, Valpolicella, Ripasso, Amarone.
Risponde molto bene il mercato russo, che si conferma una piazza
interessante.
Nel
bilancio 2011/2012 di Cantina di Soave – l’azienda controlla oggi
il 48%
della produzione totale di Soave Doc, il 43% della produzione totale
di Soave Classico, il 49% della produzione di Valpolicella Doc,
il 70%
della produzione di Lessini Durello –
emerge nettamente come a fronte di conferimenti di uve costanti
rispetto alla scorsa vendemmia, il fatturato presenti un netto segno
più: un dato molto significativo questo da leggere in parallelo alle
remunerazioni crescenti per le uve destinate alla produzione di Soave
Classico e Valpolicella, frutto di una mirata politica di gestione e
di controllo delle rese e valorizzazione del territorio.
«L’attuale
congiuntura, particolarmente delicata – sottolinea Bruno
Trentini, Direttore Generale di Cantina di Soave –
rende ancora più significativi i risultati della nostra azienda,
sempre improntati al risultato economico ma con la precisa strategia
di valorizzazione dei brand e del territorio, entrambi vero
patrimonio dell’azienda stessa. Il bilancio di quest’anno
presenta molte positività, a cominciare dalla remunerazione delle
uve ai soci, cresciuta del +22% rispetto all’anno precedente. Un
dato in netta controtendenza rispetto al trend generale, reso
possibile grazie a mirate strategie commerciali e ad una attenta
politica di gestione delle denominazioni, due fattori che portano
Cantina di Soave a consolidare le sue posizioni nel mercato interno
ma soprattutto all’estero e che, nello stesso tempo, portano
notorietà e prestigio al territorio».
Alla
base degli importanti risultati raggiunti da Cantina di Soave resta
la qualità dei vini firmati dall’azienda. In questo senso non è
esagerato dire che il 2012
è stato l’anno dell’Amarone Rocca Sveva, vino bandiera
dell’azienda.
L’Amarone Rocca Sveva 2006 conquista infatti la medaglia d’oro
all’International Wine Challenge 2012 nell’ambito della London
International Wine Fair; qui, in virtù di questo riconoscimento
accede alle selezioni successive per il Trophy, conquistando
l’Amarone Trophy, in qualità di migliore vino Amarone in assoluto;
il Veneto Trophy, in qualità di migliore vino veneto; Italian Red
Trophy, in qualità di migliore vino rosso italiano. Ai successi di
Londra, si aggiungono poi quelli di Germania, dove al Mundus Vini
2012, sempre l’Amarone Rocca Sveva 2006 conquista una nuova,
prestigiosa medaglia d’oro. Ultimo ma non meno importante:
l’Amarone Rocca Sveva 2003 Riserva conquista i 5grappoli, il
massimo riconoscimento attribuito da Bibenda, la guida ufficiale
dell’Associazione Italia Sommelier.
Note
altrettanto positive dal fronte americano,
dove Cantina di Soave da luglio 2009 ha dato vita alla società
Cantina di Soave USA, con sede a Clinton nel Massachusetts.
«Dopo
un periodo di forti investimenti, soprattutto sul fronte del
marketing – sottolinea ancora Trentini - finalmente stiamo
ottenendo i primi risultati concreti: prevediamo infatti di chiudere
l’anno solare con un fatturato di 2 milioni di euro per il mercato
USA. E’ indubbio che la notorietà del vino Soave sia nettamente
cresciuta in America grazie alle campagne di comunicazione fin qui
intraprese. Resta ora da trasferire tale interesse dal trade al
consumatore».
Attualmente
i vini di Cantina di Soave negli Stati Uniti sono presenti in 38,
tra i quali: New York, New Jersey, Massachusetts, Connecticut,
Florida, Illinois, Washington State, Oregon, Texas, California,
Maine, Rhode Island, Minnesota, Michigan, Ohio, Colorado, Indiana.
Per
la prima volta un Amministratore Delegato al gruppo Amadori: da
gennaio 2013 incarico affidato a Carlo Prevedini
La
famiglia Amadori ha deciso di inserire all’interno della propria
organizzazione aziendale un Amministratore Delegato: a partire dal
prossimo gennaio, il Dott. Carlo Prevedini sarà l’AD del Gruppo
Amadori (1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2011).
E’
la prima volta che l’azienda assume un Amministratore Delegato: la
scelta è stata presa in pieno accordo dalla famiglia e dai soci,
vista la complessità crescente del Gruppo e gli obiettivi di
sviluppo per i prossimi anni. “Negli
ultimi anni abbiamo intrapreso un percorso di managerializzazione
dell’azienda – commenta Flavio Amadori, Direttore Generale. –
Grazie alla figura dell’Amministratore Delegato, la famiglia
proprietaria e i soci potranno concentrarsi sulla visione strategica
e sugli obiettivi a lungo termine, per affrontare le sfide del
mercato con maggiore competitività”.
Carlo
Prevedini, piacentino, ha ricoperto in passato importanti cariche
manageriali in diverse aziende del settore alimentare (tra cui
Parmalat, Galbani, Heineken). Da gennaio 2013 si trasferirà a
Cesena, dove ha sede il Quartier Generale del Gruppo Amadori.
Apre a Fermo nuovo
supermercato “Si con Te” associato a Selex
Cresce ancora il
Gruppo distributivo Ce.Di Marche, associato a Selex
Trezzano S/N, Milano, 6 dicembre 2012 -
Apre oggi a Fermo, nelle Marche, un nuovo superstore a insegna “Sì
con te” del Gruppo distributivo Ce.Di Marche, associato a Selex. Il
nuovo punto di vendita di Fermo, il primo aperto dal Gruppo in questa
città, è in pieno centro, in via Mannocchi Tornabuoni, si sviluppa
su una superficie netta di vendita di 1.460 mq ( più 500 mq di
riserva), ha un'offerta costituita da 10.500 referenze, è aperto con
orario continuato dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20, 30
addetti alle vendite, un parcheggio coperto a livello con 80 posti
auto e uno sopraelevato con 70 posti.
L’apertura
del superstore di Fermo segue quelli realizzati, poche settimane fa,
a Filottrano (Ancona), Cingoli (Macerata) e San Severino Marche (Mc),
a testimonianza di una crescita significativa del Gruppo marchigiano
che presidia Marche e Abruzzo con una rete di vendita composta da 121
supermercati e superstore “Sì con te”, gestiti da 79 soci con
1.300 dipendenti.
Il nuovo
punto di vendita di Fermo presenta tutte le caratteristiche del
collaudato format Superstore di Selex, con particolare enfasi sul
mondo dei freschi e dei freschissimi. Molto curati anche i reparti
extralimentari, che assicurano una scelta calibrata sulle esigenze
quotidiane della famiglia, per un'attrazione da ipermercato e nello
stesso tempo tutto il vantaggio di una spesa veloce e "sottocasa".
Per
quanto riguarda il banco dei freschi, il reparto ortofrutta si snoda
su 10,5 metri di lineare a libero servizio; pane e pasticceria
presentano sia uno spazio a servizio (3,75 metri) sia uno a libero
servizio, che si sviluppa su oltre 10 metri di lunghezza; a vendita
sia assistita sia a libero servizio anche i reparti dei salumi e
latticini (qui il take away occupa ben 15 metri con sportelli a basso
consumo energetico), della gastronomia, della pescheria e della
macelleria.
Sugli
scaffali non mancano le tipicità del territorio, i prodotti
biologici e salutistici e i prodotti da agricoltura a km 0. Ben
fornita anche la cantina, con oltre 250 etichette Doc e Docg.
All'intern dell'assortimento, ampio spazio è riservato ai prodotti a
marchio commerciale Selex della linea “Vale”, dall'ottimo
rapporto qualità-prezzo.
L'apertura
del nuovo Superstore è stata preceduta, tre giorni fa, da un
convegno che ha visto la presenza dei dirigenti Ce.Di. Marche, del
sindaco e dei rappresentanti della cittadinanza. Sede dell'incontro,
la suggestiva sala San Martino di Fermo. Inoltre, alla Festa del
Cioccolato, svoltasi a Fermo dal 30 novembre al 3 dicembre, Ce.Di.
Marche era presente con un proprio stand, in cui era possibile
sottoscrivere la fidelity card.
Secondo
appuntamento per “Cene Galeotte”
con
lo chef Emanuele Vallini del ristorante La Carabaccia
ed
i vini dell'azienda Giovanni Chiappini
Casa
di reclusione di Volterra (Pi)
Il
ricavato della cena sarà devoluto da Il Cuore si Scioglie onlus a
“La
cura del neonato e della sua famiglia” progetto dell'associazione
Apan
È
atteso per venerdì
14 dicembre 2012
il
secondo appuntamento con Cene
Galeotte che
per un venerdì al mese, fino a giugno 2013, vedrà impegnati i
detenuti della Casa
di Reclusione di Volterra nella
preparazione e nel servizio di cene di solidarietà con la
supervisione di grandi chef del panorama culinario italiano.
Sarà
il cortile del carcere a fare da sfondo all'aperitivo di benvenuto
servito da alcuni detenuti, mentre la cappella diventerà il
ristorante dove si potranno gustare i piatti dello chef Emanuele
Vallini,
giovane
talento della cucina italiana titolare, dal 2003 del ristorante La
Carabaccia a Bibbona
(LI), che cucinerà assieme ai detenuti della casa di reclusione.
Durante
la cena, vecchi e nuovi sapori della cucina toscana saranno
accompagnati dai vini dell'Azienda
Agrituristica Giovanni Chiappini
di
Bolgheri
(LI),
da
sempre rispettosa dell'ambiente con la sua agricoltura
eco-compatibile. L'azienda con i suoi 20,5 ettari produce sia vino
sia olio extravergine di oliva. Il podere accoglie, inoltre, il
piccolo agriturismo “Tra
gli ulivi”,
che affaccia sulla splendida rocca di Castiglioncello.
L'incasso
di questa cena avrà un particolare scopo benefico: “Il
Cuore si scioglie onlus”
(www.ilcuoresiscioglie.it),
che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del
volontariato laico e cattolico nella realizzazione di progetti
umanitari, infatti, devolverà il ricavato all'A.P.A.N.,
Associazione Pisana Amici del Neonato (www.apanpisa.it)
che opera dal 2000 promuovendo iniziative di solidarietà ed aiuto ai
nuclei che vivono l’esperienza della gravidanza interrotta
bruscamente. Nello specifico, con questa serata, Cene Galeotte darà
una mano al progetto dell'associazione Apan “La cura del neonato e
della sua famiglia” che si occupa della gestione di una casa
alloggio pensata per le famiglie dei bambini nati pretermine o con
patologie alla nascita e ricoverati presso il reparto di Neonatologia
dell’Ospedale S. Chiara. Prenderà parte alla serata la Dott.ssa
Cristina Galavotti, referente tecnico responsabile del progetto.
Alla
cena del 14 sarà presente anche la Dott.ssa Sandra Capuzzi,
presidente sezione Coop di Pisa e membro del consiglio di
sorveglianza dell'Unicoop Firenze chiamata a raccontare al pubblico
il progetto “Cene Galeotte” ed i risultati raggiunti in questi
anni.
L’apertura
al pubblico per la cena è alle ore 19.30 con inizio cena alle ore
20.00. Il costo è di 35 euro a persona.
Nel 2013, 1 persona su 7 nel mondo
stapperà
una bottiglia certificata da ValorItalia
Unione
Italiana Vini entra nell’assetto societario
Roma,
4 dicembre 2012. Controlli
su 176 denominazioni (131 DOC e 45 DOCG) con una copertura di circa
il 75% della produzione a denominazione del nostro Paese.
Praticamente, 8.318.761 ettolitri di vino imbottigliato, vale a dire
oltre 1 miliardo di bottiglie da 0,75 litri.
In
media una persona su sette del pianeta stapperà una bottiglia
certificata da Valoritalia. Un risultato sbalorditivo.
Nei
primi dieci mesi di attività del 2012 sono stati prelevati otre
35.000 campioni per effettuare le analisi chimico-fisiche ed
organolettiche ai fini dell’ottenimento dell’Idoneità alla
Denominazione, pari ad Hl 6.527.895.
Il
2012 ha confermato l’impegno di Valoritalia che ha presentato i
dati dell’attività 2011, dei primi 10 mesi del 2012 e il programma
del 2013 nel corso della conferenza stampa di martedì 4 dicembre
presso la sala Belvedere del Regina Hotel Baglioni in Roma.
“Questi
sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato l’operato di
Valoritalia, organismo istituzionale nato nell’agosto del 2009 in
risposta alla normativa europea sull’obbligo della terzietà nel
sistema dei controlli per la certificazione dei vini di qualità -
afferma Luigino Disegna, Presidente Valoritalia.”
“Inoltre
- continua Luigino Disegna, Presidente Valoritalia - nel corso del
2012 Valoritalia ha allargato la propria compagine sociale ad Unione
Italia Vini, mettendo al servizio delle imprese le eccellenze dei tre
partner ”.
“Le
aziende potranno godere di grandi vantaggi in termini di qualità di
servizi e di semplificazione operativa da questa scelta di
partecipazione - afferma Domenico Zonin Consigliere di Unione Italia
Vini e neo Vicepresidente di Valoritalia.”
“Nel
mese di Settembre - ha commentato Pietro Bonato, Consigliere Delegato
Reparto Volontario e direttore di CSQA Certificazioni - abbiamo
ricevuto il riconoscimento ministeriale ad operare nel settore
biologico, aumentando di fatto il nostro raggio di azione”.
Il
lavoro di Valoritalia, oltre a rappresentare la garanzia su ogni
singola denominazione, costituisce anche un fondamentale database per
tutti gli addetti ai lavori. Proprio a loro è destinato la seconda
edizione del volume “Le
DOC le DOCG di Valoritalia” presentato nel corso della giornata. Un
volume di 290 pagine suddivise sulla base delle regioni italiane
comprendenti le zone di produzione dei Vini a Denominazione di
Origine controllati da Valoritalia. Una banca dati in grado di
fornire notizie esaurienti e precise sui reali volumi di uva prodotti
in vendemmia, sulla quantità di vino ottenuto, su quanta parte di
questo vino venga poi concretamente imbottigliata, sull’ammontare
delle giacenze e su dove queste si trovano. Valoritalia ha anche
presentato il portale web, che oltre a offrire la possibilità di
visualizzare e scaricare in pdf i dati annuali, consente di scaricare
le tabelle rappresentanti le comparazioni trimestrali relative alle
certificazioni e agli imbottigliamenti di ciascuna denominazione.
“Questa
grande quantità di informazioni - ha sottolineato Riccardo Ricci
Curbastro Presidente Federdoc – rappresenta un autentico patrimonio
per i produttori, per i Consorzi di Tutela e per gli altri attori
della filiera, indispensabile per la tutela e la programmazione delle
DOP e IGP italiane.”
“Dal
1 agosto 2012 - ha continuato Ezio Pelissetti, Consigliere Delegato
Reparto Regolamentato - Valoritalia è chiamata a garantire, nel
rispetto del nuovo piano dei controlli ai sensi del Decreto
Ministeriale 14/06/2012, anche l’attività di controllo di 41 vini
IGP che rappresentano, secondo i dati delle rivendicazioni della
vendemmia 2011, circa il 50-60% della produzione nazionale.”
Il
sistema di controllo delle IGP è simile a quello previsto per le
DOP, seppure semplificato. Per le IGT non è prevista infatti la fase
di certificazione del prodotto, ovvero l’analisi chimico-fisica e
organolettica (degustazione) per verificare per ogni partita la
rispondenza alle caratteristiche previste dai disciplinari di
produzione.
Anche
le percentuali di controllo ispettivo in vigneto e cantina sono
ridotte, e di conseguenza anche i costi e le tariffe a carico dei
produttori sono inferiori.
“Tuttavia
- ha spiegato Ezio Pelissetti, Consigliere Delegato Reparto
Regolamentato - sarà necessario attendere almeno un anno per avere
la vera dimensione del settore dei vini a IGT.”
Paesaggio
olivicolo, patrimonio da tutelare:
10 milioni di ettari in meno in
100 anni
Imperia
dicembre 2012.
Si è chiusa nei giorni scorsi a Imperia la seconda
edizione del Forum Dieta Mediterranea -
organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia tramite la sua
Azienda Speciale Promimperia, in collaborazione con il Consiglio
Oleicolo Internazionale e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio
- con 13 paesi affacciati sul Mare Nostrum che hanno fatto fronte
comune per tutelare e valorizzare il patrimonio olivicolo
mediterraneo. Iil messaggio principale uscito dal simposio è che ciò
che apparentemente viene considerato superficialmente "solo"
una meraviglia paesaggistica in realtà racconta molto di più e ha
una funzione sociale assai importante: non solo rappresenta una fonte
di sostentamento per gli agricoltori e una fonte di reddito e
attrattività turistica per il territorio, ma anche un'indispensabile
sentinella dei terreni delle nostre colline i quali, quando vengono
abbandonati e lasciati all'incuria diventano concause di fenomeni di
dissesto idrogeologico come quelli a cui negli ultimi tempi
assistiamo sempre più di frequente: nell'ultimo anno alle Cinque
Terre, ad esempio, il 58% delle frane sono avvenute su terrazzamenti
abbandonati e coperti dal bosco, mentre il 27% su terrazzamenti
semplicemente abbandonati. Una importante spesa che grava sulla
collettività per 3,5 miliardi di euro e quindi ben più onerosa di
quello che richiederebbe una semplice e costante manutenzione.
I dati
relativi all'abbandono delle campagne contenuti in una ricerca
commissionata recentemente dall'Associazione Nazionale Città
dell'Olio evidenzia come negli
ultimi 100 anni i terreni agricoli si siano ridotti di 10 milioni di
ettari,
passando da 23 ai 13 milioni di ettari. Un dato allarmante se si
considera che l’Italia ha una superficie complessiva di 30 milioni
di ettari, ma ancora più allarmante è il dato che evidenzia come i
fenomeni
di abbandono interessino nell'81% dei casi le aree del Catalogo
Nazionale del Paesaggio Rurale Storico e quindi sottoposte a vincolo
paesaggistico.
Soltanto nell'ultimo
anno,
gli ettari
olivetati sul territorio italiano sono passati da 1.165.198 a
1.157.819 con una perdita di 7.379 ettari
(fonte Istat). Su questi dati si è sviluppato il dibattito attorno
al Paesaggio Olivicolo nel corso del Forum, dove è stata più volte
sottolineata l'importanza e l'incidenza dell'elemento olio
all'interno del Mediterranean Lifestyle, anche da parte dei
rappresentanti degli altri paesi.
"Avvicinarsi
alla nostra cultura sull'alimentazione e sul corretto stile di vita
- spiega il Presidente
dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e di Re.C.O.Med Enrico
Lupi
- deve
essere un traguardo di conquista per tutti quei paesi che ancora non
conoscono e non vivono questa cultura, la quale rappresenta uno stile
di vita non solo alimentare. La vera mission di ReC.O.Med è fare
squadra per "conquistare" quella parte di mondo che ancora
non conosce e non apprezza questi valori: per farlo, abbiamo davanti
una occasione imperdibile, l'Expo 2015, evento mondiale che attirerà
in Italia oltre 20 milioni di visitatori e dove queste tematiche
troveranno spazio per essere trattate e rappresentate. L'ambizione
del Forum è anche quella di essere là, con tutti i paesi aderenti a
Re.C.O.Med presenti insieme agli altri paesi, per "vendere"
al mondo questo stile di vita e asset etnoantropologico di
eccezionale valore culturale, storico, sociale e nutrizionale".
L'Expo
2015 sarà dunque anche l'occasione per prendere i visitatori per
mano e condurli alla scoperta in prima persona dei luoghi del gusto
attraverso forme di turismo esperienziale: "Il
turismo
- aggiunge
Lupi
- è un motore di trasmissione non solo di tipo economico ma anche
culturale e quando si parla di paesaggio, alimentazione, tradizione,
ambiente, immagine, si parla di valori che si possono vendere anche
all'esterno: non è un caso se l'unico trend che non subisce
flessioni, anzi permette un incremento se pur piccolo, è il turismo
enogastronomico".
Tra i
sapori più rappresentativi da scoprire nei luoghi e nei paesaggi,
spicca senza dubbio quello dell'olio: la produzione olivicola, che
non è una coltivazione esclusivamente italiana ma senz'altro
tipicamente mediterranea, a livello mondiale (fonte
www.internationaloliveoil.org)
oggi è di 3 milioni di tonnellate, prodotte per la maggior parte
dall'area mediterranea, dove a fare la parte del leone è l'Unione
Europea con i 2/3 del totale, seguita da Turchia, Tunisia, Siria e
Marocco. In termini di consumo, la suddetta produzione mondiale è
oggi così ripartita: 1,8 milioni nella sola Unione Europea con un
livello di consumo stabile negli ultimi dieci anni, 0,6 milioni per
l'area mediterranea allargata - che comprende anche Iran, Iraq e
Giordania - dove il consumo e' triplicato nell'ultimo ventennio e
continua a mantenere un buon trend di crescita mentre i restanti 0,6
milioni vengono consumati nel resto del mondo.
Da Milano a Salerno la
parola d’ordine per il panettone è “qualità”.
Maurizio Bonanomi di
Milano e Sal De Riso di Salerno vincono il premio
“I PanGiuso”
2012 nell’ambito di Re Panettone 2012
Bistagno, dicembre
2012 – Si è chiuso sabato 24 novembre, nell’ambito della 5^
edizione di Re Panettone, il concorso “I PanGiuso” che premiava
il “Lievitato Innovativo” e il “Lievitato Innovativo Farcito”
e che ha visto la partecipazione di ben 23 pasticcieri.
La giuria, composta da
giornalisti ed esperti del settore, guidata dalla scuola CAST
Alimenti, ha assegnato Il primo premio per il “Lievitato
Innovativo” a Maurizio Bonanomi della Pasticceria Merlo di
Milano, mentre il primo premio per la categoria “Lievitato
Innovativo Farcito” è andato a Salvatore de Riso della omonima
pasticceria di Minori (SA).
“I concorsi” ha
affermato Vittorio Santoro, direttore di CAST Alimenti “sono
di stimolo in ogni settore, a maggior ragione nel nostro dove i
Maestri pasticcieri da depositari di una tradizione importante come
quella dolciaria ne devono diventare interpreti in una chiave più
moderna e attuale che incontri le nuove modalità ed esigenze di
consumo.”
“Panettone Pangiuso”
è il dolce realizzato da Maurizio Bonanomi che ha voluto
omaggiare la tradizione creando un panettone a lievitazione naturale
(quindi la consueta doppia lievitazione) utilizzando però
ingredienti meno convenzionali come la farina multi cereale unita a
un mix di farina integrale, utilizzando canditi Giuso (oltre alle
classiche scorze di arancia, limone e cedro anche mela ananas e pera
della linea Amordifrutta) e ricoprendo il tutto con una glassa alla
nocciola per regalare una nuova consistenza e un gusto veramente
originale. “Ho voluto innovare correndo sui binari della
tradizione, quindi non mi sono allontanato dagli ingredienti base, li
ho solo “aggiornati” per renderli più congeniali a un nuovo
modello di consumatore che cerca la qualità e la tradizione di
sempre ma un gusto nuovo e ricercato”.
“Panettone
al Limoncello” è stata la preparazione firmata da Sal de Riso (già
proclamato pasticciere dell’anno 2010/2011): un panettone farcito
con bucce di “limone Costa d’Amalfi IGP” e crema al limoncello
e realizzato utilizzando la pasta di limone Giuso frullata
nell’impasto. “Sono molto legato al mio territorio” afferma Sal
De Riso “il profumo dei limoni mi accompagna da sempre, è parte
integrante della mia vita. Anche la mia carriera di pasticciere è
iniziata realizzando dolci al limone e per questa nuova sfida ho
voluto affidarmi ancora a loro che, evidentemente, hanno saputo
armonizzarsi perfettamente anche con un dolce tipico del nord.
Naturalmente la gamma dei miei panettoni sposa anche altri sapori
tipici, quello dell’albicocca, dei frutti di bosco, del liquore
Stregato, del cioccolato CremDeRì e, nella mia ultima creazine, del
liquore “Concerto d’erbe”.
Il concorso è stato uno
dei momenti di maggior interesse della manifestazione che ha
richiamato, in soli due giorni di apertura al pubblico, ben 15.000
visitatori che hanno acquistato circa 10 tonnellate di panettoni. La
manifestazione è stata inoltre ravvivata da molti eventi –destinati
sia ai professionisti sia a semplici amanti del panettone- come
degustazioni guidate per conoscere meglio il dolce, oppure giochi e
momenti di intrattenimento sulla storia del dolce e della città che
gli ha dato i natali.
“E’ stato un momento
di incontro fondamentale” afferma Bruno Lulani AD di Giuso
“che ha ulteriormente avvicinato l’azienda agli artigiani e
affinato le reciproche necessità. Il comparto dell’enogastronomia
è uno dei principali a rappresentare l’Italia nel mondo e,
soprattutto attraverso i dolci, viene diffusa anche la nostra cultura
alimentare. Gli standard di qualità e innovazione sono dei punti
cardine irrinunciabili e sono, da sempre, i valori che caratterizzano
la nostra azienda ai quali si aggiungono poi la creatività, il
talento e l’estro dei nostri Maestri Pasticcieri per arrivare ad
ottenere prodotti ineguagliabili. Sul Panettone in particolare, che
da sempre è vissuto come un dolce natalizio, si sta sviluppando nel
corso di questi ultimi anni, una interessante rivisitazione per
viverlo anche in altri momenti dell’anno.”
Protocollo
di Intesa tra Accademia dei Georgofili
e Accademia Italiana della
Cucina
Per
valorizzare il proprio impegno nell’approfondire e diffondere la
cultura e le tradizioni alimentari locali italiane, attraverso
programmi comuni, l’Accademia dei Georgofili e l’Accademia
Italiana della Cucina hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa.
Le
due Accademie, rappresentate dai Presidenti Franco
Scaramuzzi e Giovanni Ballarini,
hanno stabilito di operare attraverso le proprie delegazioni e
sezioni territoriali per realizzare iniziative intese a valorizzare e
promuovere le nuove acquisizioni tecnico-scientifiche, che abbiano
riflessi sullo storico patrimonio culturale della cucina regionale
italiana. Le Accademie si impegneranno a svolgere azioni anche
complementari e reciprocamente proficue, organizzare seminari e
giornate di studio comuni, divulgare informazioni e pubblicare opere
nei settori di interesse comune.
Il
prof. Ballarini ha ricordato il ruolo dell’ Accademia Italiana
della Cucina per la tutela della tradizione della cucina italiana.
Con le sue 200 delegazioni in tutte le regioni italiane e 85 in 43
Paesi esteri, diffonde lo stile italiano delle cucine regionali e
contribuisce alla valorizzazione dei prodotti alimentari italiani,
contrastandone le imitazioni e le contraffazioni.
Il
Prof. Scaramuzzi ha ricordato come l’iniziativa rispecchi
perfettamente il ruolo dei Georgofili, per far emergere una visione
aggiornata della realtà, leggerla, interpretarla e stimolare ogni
possibile azione costruttiva per migliorare ciò che è
nell’interesse generale, così come definisce l’antico motto
georgofilo “Prosperitati
Publicae Augendae”.
Dal
10 al 21 dicembre, Corsi di degustazione:
alla
scoperta di Piemonte, Toscana, Sicilia e Champagne
Le
lezioni saranno tenute da Umberto Lucio Amore, giornalista e
wine-writer
Milano,
30 novembre 2012 –
Saranno Piemonte, Toscana, Sicilia e Champagne le quattro tappe di un
meraviglioso viaggio nel mondo del vino, organizzato dall’Istituto
di Cultura del Vino, in collaborazione con Studio Giorgio Vizioli &
Associati di Milano, dal 10 al 21 dicembre.
Per
ogni regione saranno degustati quattro vini: Grignolino, Barbera
classica, Barbera Superiore e Barolo per il Piemonte, Chianti, Vino
Nobile di Montepulciano, Rosso e Brunello di Montalcino, per la
Toscana, Grillo, Nero D’Avola, Uvaggi e Moscato di Pantelleria per
la Sicilia, due Brut, Rosé e Millesimato per la Champagne.
“Regione
per regione, spiega Umberto Lucio Amore, giornalista, wine-writer,
presidente dell’Istituto di Cultura del Vino, parleremo di antiche
terre e di vini emozionanti, partendo dalle antiche tradizioni per
arrivare ai nuovi viticoltori e ai grandi enologi del nostro tempo:
sarà un viaggio bellissimo tra storia, cultura e sensazioni
gustative, per arrivare a capire un linguaggio che non può rimanere
nascosto”.
Questo
il calendario degli Incontri:
·
lunedì
10 dicembre h.20.30 “Piemonte”
·
venerdì
14 dicembre h.20.30 “Toscana”
·
sabato
15 dicembre h.10.00 “Piemonte” (replica)
h.15.00
“Toscana” (replica)
·
lunedì
17 dicembre h.20.30 “Sicilia”
·
venerdì
21 dicembre h.20.30 “Champagne“
Il
costo di ciascun incontro è € 40,00 + € 15.00 per tessera
annuale associativa
Prenotazioni:
335410838. email: u.lucioamore@gmail.com
I
corsi avranno luogo presso Studio Vizioli, in corso
Vercelli 9, Milano
Ogni
incontro ospiterà max. 12 persone. Le prenotazioni saranno accettate
in ordine cronologico.
“SALUMIAMO
2012”: grande partecipazione ed entusiasmo per
l’iniziativa più
golosa dell’anno dedicata alla promozione
dei salumi italiani di
qualità in Germania
Sono
stati 65 i giornalisti che hanno partecipato alle esclusive serate
di
opening tenutesi ad Amburgo, Düsseldorf e Berlino.
Sono
stati 14 i locali aderenti all’iniziativa nelle tre città, dove i
salumi italiani hanno affascinato la stampa e circa 15.000 amanti
della buona cucina nel corso di tre settimane di degustazioni
gratuite.
Berlino
– 26 novembre 2012.
Bilancio positivo per la terza edizione di SalumiAmo 2012, il
progetto dedicato alla promozione dei salumi italiani di alta qualità
in Germania promosso da ICE – Agenzia per la promozione all’estero
e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e da IVSI –
Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – che si è appena
concluso.
La
kermesse alimentare, che ha visitato durante il mese di novembre le
città di Amburgo, Düsseldorf e Berlino, è stata dedicata a una
selezione di salumi italiani tra cui la Bresaola della Valtellina
IGP, il Prosciutto cotto tradizionale, il Prosciutto di Modena DOP e
il Salame Cacciatore DOP.
Ogni
tappa è stata ufficialmente inaugurata da un evento esclusivo
dedicato alla stampa, che ha visto la partecipazione di 65
rappresentati dei principali media del Paese. Gli opening, studiati
ad hoc per cogliere ed interpretare lo spirito della location
ospitante, sono stati molto apprezzati dalla stampa presente. Grande
successo quindi per le originalissime creazioni fusion di Cornelia
Poletto ad Amburgo, per il programma all’insegna della migliore
tradizione alimentare italiana rappresentata da Giuseppe Fusco di
Biblioteca Culinaria a Duesseldorf e, a Berlino, per la favolosa
coulisse del Soho House e le creazioni cross culturali del cuoco Nick
Fritzgerald.
Particolarmente
apprezzate dai giornalisti anche le degustazioni guidate e condotte
da Monica Malavasi, Direttrice di IVSI, attraverso diverse specialità
regionali della salumeria italiana, ognuna accompagnata da
presentazioni dettagliate dei prodotti, curiosità, aneddoti storici
e consigli pratici su conservazione e suggerimenti di consumo dei
salumi. Si scopre così che per
apprezzare
al meglio il sapore e il gusto dei salumi italiani è opportuno
consumarli a temperatura ambiente e appena affettati; dal punto di
vista organolettico, le fette sottili esaltano la fragranza e la
delicatezza dei salumi ma con una eccezione per i salami di piccola
taglia.
Ognuno
degli opening ha dato il via ad una settimana di degustazione aperta
al grande pubblico per ciascuna delle tre città. Sono stati
quattordici i locali, sia italiani che tedeschi, che hanno aderito
all’iniziativa offrendo in degustazione un totale di oltre una
tonnellata di salumi in forma di antipasto e aperitivo a circa 15.000
clienti entusiasti. Giudizi positivi sull’iniziativa SalumiAmo sono
stati espressi anche dai gestori dei locali partecipanti.
“Obiettivo
di SalumiAmo è sensibilizzare il pubblico sulle qualità uniche dei
salumi italiani. Per questo motivo IVSI ha istituito, nel 2004, il
Premio Reporter del Gusto, che ogni anno premia anche i giornalisti
stranieri che, con le loro attività, contribuiscono a far conoscere
e a far apprezzare la qualità dei salumi italiani all’estero.
L’ottava edizione di Reporter del Gusto si terrà nel 2013 e la
sezione internazionale sarà dedicata alla Germania - spiega
Francesco Pizzagalli, Presidente di IVSI - uno dei Paesi che più
apprezza i nostri prodotti. I dati dei primi 6 mesi del 2012,
infatti, confermano la Germania come primo mercato di destinazione
dei salumi italiani. Le esportazioni, rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente, hanno segnato un incremento del 10,5% in
quantità (13.906 tonnellate) e del 7% in termini di valore (118,4
milioni di €)”.
Ines
Aronadio,
Direttrice di ICE, si mostra soddisfatta dei risultati di questa
attività promozionale. “La terza edizione di SalumiAmo conferma e
supera ulteriormente il successo già raggiunto dall’iniziativa nel
2009 e nel 2011. Vista la grande affluenza di pubblico e stampa non
escludiamo di ripetere questa esperienza l’anno prossimo
coinvolgendo magari altre città del Paese”.
A Roma la
presentazione dell’edizione 2013 “Le strade della mozzarella”
a
cura del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana dop
Grande attesa per l’edizione 2013 de
“Le Strade della Mozzarella”, l’atteso evento realizzato
grazie al fondamentale contributo del Consorzio della Mozzarella
di Bufala Campana Dop.
La presentazione dell’iniziativa, che avrà luogo
nello splendido scenario della struttura Le Trabe di Paestum, si è
svolta a Roma, presso la sede della Stampa Estera, nel corso di una
conferenza che ha avuto come ospite d’onore Gennaro Esposito,
il celebre chef stellato di Vico Equense.
Una presenza non casuale dal momento che le Strade
della Mozzarella è ormai da tempo uno degli appuntamenti a maggior
densità di artisti dei fornelli tra quelli che si svolgono in
Italia. Stesso discorso per i giornalisti e gli operatori di settore,
i foodblogger, gli opinion leader del mondo enogastronomico e i
turisti a forte vocazione gourmand.
Una vera e propria kermesse del gusto, tra
laboratori e degustazioni, che nel prossimo mese di maggio avrà come
tema centrale quello dell’agricoltura di qualità e
dell’enogastronomia di alto profilo visti come elementi essenziali
del territorio. Strumento indispensabile di sviluppo sociale,
carburante vitale per la crescita del modello turistico.
“Sin dalla prima edizione del 2005 –
spiega Albert Sapere, insieme a Barbara Guerra ideatore
dell’iniziativa – abbiamo cercato di approfondire il concetto
di fare rete, di creare cioè una sinergia dove tutte le parti in
causa lavorano a un obbiettivo comune che è quello di favorire
quanto più possibile l’agricoltura di qualità, facendone il
biglietto da visita dei vari territori. Essere riusciti a ottenere
certi risultati nel nostro sud, troppo spesso incapace di sviluppare
le proprie enormi potenzialità, è per noi motivo di orgoglio”.
Ma i tre giorni di Paestum avranno un’unica,
grande protagonista: la Mozzarella di Bufala Campana Dop,
certamente uno dei prodotti italiani più conosciuti e apprezzati al
mondo. Non a caso diventa essenziale il ruolo del Consorzio, mai come
in questo momento proiettato verso un’opera di fondamentale
divulgazione del cosiddetto “oro bianco”, che nel corso della tre
giorni curerà i vari incontri e la regia dell’evento.
“Dopo tanti appuntamenti sui vari mercati
internazionali – sottolinea Domenico Raimondo,
Presidente del Consorzio – le Strade della Mozzarella ci offre
l’opportunità di proporre il nostro prodotto direttamente
nell’ambito del nostro territorio, creando una visione di insieme.
La scorsa edizione, con i suoi ospiti prestigiosi, con le grandi
firme del giornalismo, gli chef più acclamati, ha rappresentato per
noi e per il territorio una grande occasione per raccontarci. Una
splendida vetrina per evidenziare, una volta di più, le peculiarità
che rendono il nostro prodotto unico e inimitabile”.
L’appuntamento è quindi a Paestum, dal
6 al 8 maggio 2013, quando la Mozzarella di Bufala Campana Dop
incontrerà, tra gli altri, i più grandi cuochi italiani. E tra
questi, ovviamente, Gennaro Esposito, ospite d’onore, in
rappresentanza dei tanti chef presenti, alla presentazione.
“Sono campano, la mozzarella in qualche modo
appartiene al mio dna – racconta lo chef di Vico Equense – Ma
aldilà di questo mi piace l’idea di una manifestazione che fa
della nostra regione, per tre giorni, l’ombelico del mondo
enogastronomico italiano. E che conferma il ruolo fondamentale che
ristorazione e viticoltura hanno ormai nella crescita e nello
sviluppo dei territori”.
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Le
notizie della settimana 4 dicembre 2012
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Ovse di Comolli:
a Natale si taglia anche su brindisi, -2% spumanti
In Gdo prezzo
Prosecco in aumento fino a 3%
Roma 1 dicembre 2012. Gli
italiani ridurranno dell'11% le spese delle festività natalizie, per
gli spumanti ci sarà un taglio del 2%, mentre il carrello alimentare
si presume stabile, con qualche rinuncia alle confezioni piccole di
dolci. E' questo la stima sulle spese per il Natale fornita all'ANSA
da Giampietro Comolli, presidente dell'Ovse-Osservatorio economico
vini.
L'andamento
ordini e consumi, secondo l'Ovse, fa presumere che entro il 6 gennaio
si stapperanno 92 milioni di bottiglie di spumanti, circa 3 di
champagne e 1 milione di altra provenienza, per un giro d'affari al
consumo di 690 milioni di euro, oltre il 61% realizzato nella
distribuzione organizzata. Sul fronte prezzi, vini rossi e
prosecchi sono in aumento sotto l'albero. Si va dal +1,6% dei vini
rossi al +2,1% del lambrusco doc, al +1,1% per il prosecco Doc al
+3,1% per il prosecco Docg. "Ma gli aumenti si registrano solo
nella Gdo - precisa Comolli - , nella ristorazione e in enoteca
rimangono prezzi stabili se non addirittura in leggero ribasso. Del
resto i ristoratori hanno capito che per far tornare la gente al
ristorante dovevano contenere i prezzi del vino, i consumatori non
accettavano infatti valori da 30 euro a bottiglia".(ANSA).
L'Abruzzo sbarca a Milano per
Artigianato In Fiera
E’ iniziata lo scorso
1 dicembre, nei padiglioni dell’ente fiera meneghino, e si
protrarrà fino a domenica 9 dicembre, la diciassettesima edizione
della mostra dell'”Artigianato in fiera” di Milano.
La delegazione delle
aziende abruzzesi è stata coordinata dal Centro Interno delle Camere
di Commercio d’Abruzzo, - CCIAA di Chieti – che ha organizzato,
anche quest'anno, la presenza dell'eccellenza abruzzese, sia in
ambito dell’artigianato tradizionale che della filiera
agroalimentare. In particolare Api Pescara-Chieti, con le piccole e
medie imprese associate, partecipa alla manifestazione fieristica,
con le proprie aziende del settore agroalimentare. La delegazione è
composta da aziende come Tenuta Fragassi, Azienda Agricola Le due
Colline, Evangelista Liquori, Masseria Erasmi, Spiedì e Azienda
Agricola Colle del Sole.
Le eccellenze
enogastronomiche del territorio abruzzese stanno riscuotendo un
notevole successo di pubblico in questa mostra/mercato, rimarca il
presidente del gruppo, Claudio Cosanni, visto che le aziende
stesse hanno la possibilità di far degustare i loro prodotti ad un
pubblico vastissimo ed anche, cosa non da poco visti i tempi che
corrono, di venderei prodotti stessi ai visitatori.
Un
plauso, continua ancora Cosanni, va al Centro Interno delle Camere di
Commercio, e in particolare al dottor Chieffo, che ne è il
direttore, per la sagacia e l’accuratezza con cui segue le aziende
abruzzesi presenti a questo evento.
Dal
6 al 9 dicembre a Napoli torna
Showcolate,
la tua passione in centro!
La quarta edizione della kermesse
partenopea dedicata al Cibo degli Dei, si svolgerà
nell’elegante
Piazza del Plebiscito
La
tua passione in centro! : sarà
questo il claim della nuova edizione di Showcolate,
la manifestazione che anticipa il Natale e celebra il cioccolato di
Napoli e non solo.
La
kermesse dedicata al cioccolato è realizzata con il patrocinio del
Comune
di Napoli
e con il patricinio e contributo della Camera
di Commercio I.A.A. di Napoli.
L’edizione 2012 riconferma la vincente collaborazione fra Progecta,
azienda leader nel campo fieristico ed Eurochocolate,
che con la sua esperienza ormai ventennale, si è imposta in Italia
come il punto di riferimento negli eventi dedicati al cioccolato.
L’evento
vedrà anche la partecipazione attiva delle Associazioni di
Categoria: Fipe
-
Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Confcommercio,
Confesercenti,
Confartigianato,
Uninone
Industriale Napoli
e CNA
Napoli.
“Nei
giorni della kermesse sarà possibile conoscere da vicino
l’eccellenza della produzione cioccolatiera napoletana, oltre
naturalmente alle aziende italiane e straniere che hanno già segnato
l’evento di Napoli nel calendario degli appuntamenti di settore da
non perdere”,
afferma il Presidente
della
Camera
di Commercio di Napoli,
Maurizio
Maddaloni:
“Quest’anno
la manifestazione farà da apripista alla lunga serie di eventi di
promozione delle attività imprenditoriale e del turismo programmate
dall’ente camerale partenopeo nei giorni delle festività
natalizie.”.
Napoli,
prima città italiana per il consumo di cioccolato e unica in Italia
in linea con la media di consumo europeo, sarà nei giorni di
Showcolate una meta turistica ed un punto d’incontro per i tanti
golosi visitatori che vorranno approfittare del Ponte dell’Immacolata
per trascorrere quattro giorni all’insegna della tradizione
napoletana, del clima prenatalizio e di tanto buon cioccolato.
La
passione
del cioccolato
sarà dunque protagonista indiscussa dell’elegante Piazza
del Plebiscito,
che durante la kermesse si trasformerà nel salotto più goloso
d’Italia, dove poter gustare dolcezza e prelibatezza del cioccolato
immersi nel magnifico contesto delle bellezze storico-artistiche e
culturali della città partenopea.
Porta
la tua Passione in centro! Showcolate aspetta tutti gli appassionati
di cioccolato a Napoli in Piazza del Plebiscito da Giovedì 6 a
Domenica 9 Dicembre.
Con
“Mielinumbria” a Foligno (Pg) si chiudono
gli
eventi nazionali 2012 dedicati al miele
Dal
7 al 9 dicembre torna la quindicesima edizione della rassegna con
stand, dibattiti, degustazioni
Le Città del miele
italiane in prima linea nella promozione dell’intero comparto
dell’apicoltura
3 dicembre 2012 – Dal 7
al 9 dicembre prossimi, a Foligno (Pg), torna Mielinumbria, la Festa
dell’Apicoltura giunta quest’anno alla quindicesima edizione. Tre
giorni promossi dall’amministrazione comunale e dall’Associazione
produttori apistici umbri (Apau), con stand di quindici produttori,
degustazioni a tema, convegni e dibattiti, un laboratorio con gli
alunni della scuola elementare e una mostra fotografica, nello
splendido scenario della corte del Palazzo dei Trinci.
Con questa iniziativa, si
conclude proprio in Umbria la ricca stagione degli eventi nazionali
dedicati all’apicoltura, che hanno visto nell’associazione Le
Città del Miele – di cui il Comune di Foligno è tra i fondatori –
il promotore, per la valorizzazione dei tanti mieli e dei tanti
territori italiani. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per
l’Abruzzo, la Toscana e il Veneto, tante le rassegne che hanno
contribuito a valorizzare una delle eccellenze gastronomiche
nazionali.
“Siamo
lieti – dice Vincenzo Buccheri, presidente nazionale delle Città
del Miele – di contribuire alla promozione di questi eventi, certi
che rappresentano un asset importante nella valorizzazione del miele
e dei territori. E, ancora una volta, a Foligno andrà in scena una
significativa rassegna nazionale, capace di raccontare le specificità
e le potenzialità di questo mondo che, a pieno titolo, è sinonimo
di qualità e genuinità sulle nostre tavole”.
Adalberto
Corsi rieletto presidente della Fnaarc/Confcommercio
per il prossimo
quinquennio
Milano, 30
novembre 2012 – Adalberto
Corsi è stato oggi rieletto presidente della Fnaarc,
l’organizzazione degli agenti e rappresentanti di commercio
aderente a Confcommercio, largamente la più rappresentativa della
categoria degli agenti di commercio. Il mandato per il prossimo
quinquennio è arrivato oggi al termine dell’assemblea ordinaria
elettiva, riunitasi oggi a Milano.
“Ringrazio tutti
per la fiducia confermata nel corso della prima assemblea a elezione
diretta, da me fortemente voluta
– ha commentato Corsi
– ecco i punti chiave
delle linee programmatiche: eliminare l'iniqua IRAP; chiudere al
meglio l'Accordo Economico Collettivo per l’industria;
rafforzare la difesa di
Enasarco con consiglieri esperti ed efficienti;
operare per raggiungere
nuovi associati, a questo scopo sono allo studio nuove azioni e
tipologie di comunicazione, utilizzando i nuovi mezzi tecnologici;
ragionare sulle opportunità
e i vantaggi di operare in una rete di business; dare spazio a forze
giovani che devono arrivare dal territorio; incrementare la
formazione e l'aggiornamento dei nostri associati a vari livelli,
utilizzando anche Bandi europei, regionali, camerali; utilizzare al
meglio le opportunità offerte dal mercato globale”.
A Mangia come scrivi va
in scena
“La notte dei commissari e degli investigatori”
Venerdì 14 dicembre
ospiti della rassegna gastronomica e letteraria al Ristorante Ca’
Pina gli scrittori Valerio Varesi e Matteo Bortolotti insieme al
fumettista Alessio Alberici
Parma
dicembre 2012. – Un
Natale… nel segno del giallo. Una serata, piena di sorprese e
intrighi, dedicata ai commissari e agli investigatori. Nel
nome di Chandler, ma
muovendosi tra le nebbie
parmensi e le Torri
di Bologna: evocando
Marlowe,
per arrivare al Commissario
Soneri e al
Commissario Abate.
VENERDI’
14 DICEMBRE, al Ristorante
Ca’ Pina di Parma
(via Traversetolo 200, località Botteghino), andrà in scena
l’ultimo appuntamento dell’anno di Mangia
come scrivi. La
serata prenatalizia “La
notte dei commissari e degli investigatori”
inizierà alle 21 ed avrà come protagonisti lo scrittore parmigiano
Valerio Varesi,
il collega bolognese Matteo
Bortolotti ed il
fumettista parmigiano Alessio
Alberici.
Questo
appuntamento di Mangia come scrivi sarà anche l’ultimo a svolgersi
a Ca’ Pina: essendo una serata dedicata al mistero e al giallo, il
nome del locale nel quale la rassegna proseguirà il prossimo anno
verrà svelato dal conduttore e organizzatore Gianluigi Negri
soltanto a mezzanotte.
Un
motivo in più per non mancare alla cena
letteraria ed artistica
che – tra quattro
portate e tre vini
che faranno da “prologo” alle grandi abbuffate delle feste –
proporrà brevi
presentazioni e letture
dei “classici” di Varesi che hanno come protagonista il
Commissario Soneri (interpretato da Luca Barbareschi nelle serie di
Raidue “Nebbie e delitti”), lo stesso Matteo Bortolotti (che nel
suo nuovo giallo “Il
mistero della loggia perduta”,
pubblicato da Felici editore, “interpreta” se stesso ed è
ghost-detective del Commissario Abate), del noir d’atmosfera
“Goldfish”
(Fermoeditore), liberamente ispirato all’omonimo racconto di
Raymond Chandler e “disegnato” da Alessio Alberici.
Tra
un budino di Parmigiano al balsamico e degli anolini fumanti (uno dei
piatti preferiti da Soneri), tra un secondo di cappone ripieno al
forno e un croccantino al cioccolato (il tutto accompagnato da tre
vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci), nel corso
della cena condotta dal giornalista Negri i protagonisti
coinvolgeranno i commensali con brevi interventi e presentazioni
“incrociate”. Per partecipare (o per informazioni) si può
chiamare lo 0521 394559.
Durante la ricchissima
serata, Varesi fornirà anche una piccola anteprima del suo nuovo
lavoro in uscita il prossimo mese (il romanzo “Il rivoluzionario”,
edito da Frassinelli, suguito ideale de “La sentenza”),
Bortolotti anticiperà le sue prossime “mosse” nei panni del
protagonista della nuova serie di gialli che ha appena inaugurato,
Alberici esporrà in sala le tavole originali di “Goldfish”, un
prezioso libro da collezione realizzato su carta “d’epoca” e
con tecniche di disegno degli anni ’30.
Gruppo
Commerciale Selex 225
milioni di investimenti nel 2013
Nel
2012 fatturato stimato di 8.720 milioni, +3,8% la crescita nel 2012
Balzo
in avanti del +18% per i prodotti a marca commerciale
Trezzano
S/N, Milano, 3 dicembre 2012
– Continua la crescita del Gruppo Commerciale Selex che nel 2012 fa
registrare un aumento del + 3,8% sull’anno precedente, con un
fatturato di 8.720 milioni di euro. Questo risultato conferma il
posizionamento di Selex tra le maggiori catene distributive italiane,
già terza in classifica a giugno 2012 grazie ad una quota di mercato
del 10,1% (fonte:
l’istituto di ricerca SymphonyIRI).
La
flessione dei consumi familiari non ha impedito a Selex di continuare
a crescere, in controtendenza con il mercato tanto che nei primi 10
mesi del 2012 i dati Selex relativi ai soli ipermercati e
supermercati a parità di punti vendita col 2011 hanno fatto
registrare un aumento dello 0,4%, contro il - 1,2% del mercato.
Va
sottolineata la forte crescita dei prodotti a marca commerciale
Selex, + 18% nel 2012, che ha permesso di raggiungere una quota
rilevante sul totale dell’offerta al consumo.
Il
preconsuntivo del 2012 e le previsioni per il 2013 sono stati
presentati ed analizzati durante l’Assemblea dei Soci Selex,
tenutasi il 30 novembre e il 1 dicembre a Milano. I buoni risultati
raggiunti nel 2012, che confermano il costante trend di crescita
Selex negli ultimi dieci anni, sono dovuti al forte radicamento sul
territorio delle imprese socie, alla capacità di interpretare le
esigenze dei consumatori e ad una forte attenzione alla convenienza.
“Non
abbiamo rinunciato alla voglia di crescere – ha
dichiarato Dario
Brendolan, presidente di Selex –
ed
anche in un periodo così critico per i consumi, gli investimenti
previsti per il 2013 sono particolarmente importanti. La nostra vera
risorsa sono il coraggio e la competenza degli imprenditori del
nostro Gruppo che hanno fiducia nel successo delle scelte effettuate
e credono nel futuro dell’Italia”.
Nel
2013 Selex raddoppia gli investimenti: 225 milioni di euro per
l’apertura di 70 nuovi punti di vendita e per la ristrutturazione
di 78 unità preesistenti, assumendo 600 nuovi addetti ed arrivando
ad un fatturato previsto di 9.050 milioni di euro, con una crescita
programmata del 3,8%.
Il
Gruppo Selex fa parte della centrale d’acquisto ESD Italia, assieme
alle catene distributive Agorà Network, Acqua&Sapone e Sun. La
quota di mercato di ESD è del 15,5% e dispone di una rete di vendita
globale di 4.520 punti di vendita.
“Fare
parte di una delle più grandi centrali di acquisto italiane
rappresenta un importante vantaggio competitivo per Selex –
ha commentato Riccardo
Francioni, procuratore generale di Selex e Presidente di ESD Italia
-
altrettanto rilevante è l’adesione di ESD Italia alla Centrale
EMD, punto di riferimento autorevole della distribuzione europea”.
Uno
dei punti di forza del Gruppo Selex è senza dubbio la convenienza
della spesa, un fattore peculiare che rimarrà un punto di forza
anche nel 2013, come ha spiegato Maniele
Tasca, direttore generale di Selex:
“Le
nostre direttrici per il prossimo anno sono rendere più efficiente
la rete distributiva e garantire una spesa conveniente e di qualità.
A questo scopo rimangono centrali la collaborazione con i partner
dell’industria e lo sviluppo delle marche commerciali, sempre più
apprezzate dai nostri Clienti”.
Torino si aggiudica il
Congresso Mondiale delle
Camere di Commercio 2015
Sarà Torino ad ospitare l’edizione 2015 del World Chambers
Congress, in programma dal 12 al 15 giugno, a cui prenderanno
parte le Camere di Commercio di oltre 120 paesi per
un totale di 2.000 partecipanti. Il capoluogo
piemontese è riuscita ad imporre la propria candidatura
alla World
Chambers Federation grazie ad un ricco
programma non solo scientifico, ma anche di
intrattenimento e di proposte culturali, turistiche e
enogastronomiche del territorio. Un altro successo per la
città, seguito a poche settimane dalla vittoria del titolo di
Capitale europea dello sport: Torino è risultata vincitrice
superando le candidature di Ginevra,
Liverpool e Belfast.
L’importante risultato è stato
raggiunto grazie ad un lavoro di squadra e alla sinergia fra la Città
di Torino, la Camera di commercio di Torino e
Turismo Torino e Provincia; che hanno dato vita ad un Comitato
organizzativo sostenuto da istituzioni nazionali,
la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri, il
Ministero del Lavoro, dalla Regione Piemonte e da grandi
imprese come Azimut Benetti, Fiat Group, Lavazza,
Finmeccanica, Intesa San Paolo, Unicredit, Expo 2015 e Gruppo
Skyteam, disponibili a partnership per l’iniziativa.
La Camera di Commercio di Torino ha riservato al congresso un
budget di 1,5 milioni di euro, di cui una parte sono
destinati al capacity building budget, cioè finalizzati a
favorire la partecipazione di circa 50 paesi, dall’Afghanistan allo
Zambia, inseriti dalle Nazioni Unite nella lista delle nazioni meno
sviluppate (Least Developed Countries).
La
Camera di Commercio di Torino sarà presente al prossimo congresso
mondiale che si terrà a Doha dal 22 al 25 aprile 2013 per promuove
l’edizione del 2015.
Le
Cantine Ferrari premiate dal Gambero Rosso come
“Sua
Eccellenza Italia 2012”
Trento,
29 novembre 2012. Le
Cantine Ferrari sono una delle 16 aziende italiane che si possono
fregiare del titolo “Sua Eccellenza Italia 2012”, riconoscimento
creato dal Gambero Rosso e attribuito a chi si distingue per l’alta
qualità delle sue creazioni e per l’affermazione delle migliori
produzioni del nostro Paese. Le ragioni della scelta si leggono nella
motivazione: “E’
la Ferrari – di nome e di fatto – del vino italiano. Forse perché
producono bollicine, fatto sta che i componenti della famiglia
Lunelli usano l'arma della simpatia (oltre che della qualità) come
elemento caratterizzante della loro comunicazione. Oggi la terza
generazione è al vertice dell'azienda rilevata dal nonno e
consolidata dai genitori. Quattro cugini e grande sintonia nei luoghi
chiave di gestione e di sviluppo delle strategie”.
Il premio è stato conferito oggi a Roma a Marcello Lunelli,
vicepresidente Ferrari e presidente della Tenuta Castelbuono, per
avere, come si legge nella motivazione, “coraggiosamente
voluto e guidato in prima persona la realizzazione della nuova
spettacolare cantina di Castelbuono, progettata dall'artista Arnaldo
Pomodoro e inaugurata in giugno”.
Macfrut è
presente alla fiera dell’Ukraina ortofrutticola
La
rassegna cesenate è a Kiev per Fresh
Produce Ukraine,
l’appuntamento di settore in un’area strategica per i Paesi
dell’Est – Contatti e prospettive
A
Kiev si è rinnovato interesse e attenzione per la filiera
ortofrutticola italiana e Macfrut in particolare. L’occasione è la
partecipazione di Macfrut –assieme a varie imprese italiane- a
FRESH
PRODUCE UKRAINA,
che si svolge nella città dal 28 al 30 novembre.
La
collaborazione fra Macfrut e gli operatori del settore ucraini ha
avuto importanti incontri in precedenza, ad esempio, a Kiev il 9 e 10
agosto all’ "Apple Business of Ukraine & Russia”, e, più
recentemente, a Macfrut stesso,
dove è
stato organizzato il Focus Ucraina
con protagonista Oleksii Chumak, direttore del mercato di Kiev.
«Siamo
a Kiev - sottolinea Valentina Piraccini, responsabile dell’Ufficio
Estero di Macfrut- con uno stand dove ospitiamo nostri espositori di
Macfrut e questa trasferta rientra nella nostra strategia di
internazionalizzazione per creare nuove opportunità in nuovi
mercati. A Fresh
Produce,
stiamo incontrando operatori ucraini e russi, parecchi dei quali
hanno visitato Macfrut a settembre e stiamo già programmando nuovi
contatti per organizzare b2b con aziende italiane il prossimo anno a
Cesena».
La
scomparsa delle vecchie agenzie d’importazione e la presenza
crescente di catene europee della grande distribuzione (come Billa,
Metro, Rewe o Auchan) potrebbe permettere un maggiore accesso di
frutta europea in un mercato che, oggi, conta 50 milioni di
consumatori. Non solo, ma, come è emerso a Fresh
Produce, oggi c’è una rinnovata
domanda di macchinari per adeguare le esportazioni ucraine agli
standard richiesti.
In
questa prospettiva si stanno orientando anche le piccole e medie
imprese che sono sempre più interessate ai macchinari per la
calibrazione e al packaging per migliorare il confezionamento e la
qualità' del prodotto, perché se non rispondono a queste
performances, viste le nuove regole della gdo russa, le aziende
ucraine non possono più esportare in Russia ed Europa. Quindi
potrebbe essere un buon momento per le aziende italiane di macchinari
e di packaging per inserirsi nel mercato ucraino.
«La
fiera e' abbastanza visitata, c'è molto interesse per la tecnologia
italiana e ci sono gruppi Esteri che stanno investendo nel settore
ortofrutticolo. Occorre cogliere l’occasione di questo stato di
cose per provare ad entrare in questo mercato», sostiene da Kiev
Enrico Turoni della TR. Le considerazioni di Turoni sono fatte in
quanto la rassegna di Kiev sta vedendo la partecipazione di 150
imprese da 19 Paesi e si sta confermando come un forte momento di
incontro del settore ortofrutticolo dell’area che comprende
principalmente Ucraina e Russia e altri paesi limitrofi, costituendo
una zona interessante per il business di produttori e imprese di
macchinari.
«Questo
e' un momento di transizione per le aziende ucraine del settore,
viste anche le nuove disposizione per l'export in Russia. Gli
operatori locali apprezzano la qualità' del prodotto e il Made in
Italy», commenta “a caldo” Roberta Cristaudo (Graziani
packaging).
Per
info Cesena Fiera, tel. 0547 317435 – www.cesenafiera.com
|
Le
notizie della settimana 27 novembre 2012
|
A Roma
presentazione Rapporto
sulle produzioni agroalimentari italiane DOP
IGP STG
Si svolgerà a a Roma il
17 dicembre ore 12 alla Sala Cavour del Ministero delle politiche
agricole la presentazione del 10° il Rapporto sulle produzioni
agroalimentari italiane DOP IGP STG 2012.
Il Rapporto, realizzato
per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e Forestali
dalla Fondazione Qualivita ed ISMEA in collaborazione con AICIG e La
Sapienza Università,prosegue l'analisi e l'interpretazione dei più
significativi fenomeni socio-economici del comparto della qualità
certificata alimentare.
QUI
per
iscrizioni online
Programma
Lunedi
17 Dicembre ore 12
Conferenza
di presentazione alla stampa ed operatori di settore
10°
Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG
realizzato dall'Osservatorio Qualivita e da Ismea.
Luogo
Sala
Cavour - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Via
XX Settembre 20 - 00186 Roma
Interventi
Alberto
Mattiacci - Sapienza Università Roma
Arturo
Semerari - Presidente Ismea
Mauro
Rosati - Segretario Generale Fondazione Qualivita
Giuseppe
Liberatore - Presidente Aicig
Paolo
De Castro - Presidente COMAGRI
Conclusioni
Mario
Catania - Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali
Segreteria
organizzativa
Fondazione
Qualivita
Tel
+390577202545
Mail
info@qualivita.it - FB
facebook.com/QUALIVITA.IT - TW
@fqualivitaWeb qualivita.it
Lunedì
3 dicembre, alle 15.00, presso il Teatro Elfo Puccini di Milano
Franciacorta,
obiettivo comune: affermare cultura della qualità
Ais: Concorso Miglior
Sommelier d’Italia 2012
E’
ormai alle porte il più prestigioso appuntamento dell’anno legato
alla storia dell’Associazione Italiana Sommelier: il Concorso
Miglior
Sommelier d'Italia.
Al vincitore verrà assegnato il Premio
Franciacorta, un
riconoscimento
che vuole
sottolineare l’impegno condiviso tra l’Associazione
Italiana Sommelier e il Consorzio Franciacorta
nell’affermare la cultura della qualità in tutto il mondo
dell’enogastronomia. Un compito di grande responsabilità che si
vuole idealmente estendere a quanti operano a diverso titolo in tale
ambito, per portare sia in Italia sia all’estero, i valori vincenti
del nostro miglior made in Italy.
Sono
sei (6) i sommelier che hanno passato le selezioni svoltesi a Milano
e
a
Roma
nel mese di ottobre. A questi si aggiungono i campioni
regionali 2012
già ammessi di diritto alla competizione.
Lunedì
3 dicembre si
svolgeranno in mattinata le semifinali a porte chiuse e nel
pomeriggio della stessa giornata i
tre migliori sommelier daranno vita alla finale
che assegnerà, al campione italiano, l’ambito tastevin
tricolore.
I
tre finalisti saranno impegnati individualmente in una serie di prove
aperte al pubblico:
la degustazione e la descrizione
organolettica di tre vini; il riconoscimento e la descrizione di
quattro bevande alcoliche; un abbinamento cibo-vino in cui i
candidati dovranno accostare uno dei vini precedentemente degustati a
un piatto, motivandone la scelta; il servizio di una bottiglia magnum
Franciacorta; l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in
lingua straniera (in inglese o in francese, a scelta dei singoli);
l’abbinamento teorico cibo-vino per il quale i candidati dovranno
indicare alcuni vini da abbinare a un menù composto da piatti della
cucina nazionale e/o internazionale, secondo le richieste dei
commensali; la decantazione e il servizio di un vino rosso; la
correzione di una carta dei vini; una prova di comunicazione a
partire da una traccia assegnata dalla commissione giudicante.
L’appuntamento è previsto per
le ore 15.00 a
Milano presso il
Teatro Elfo Puccini,
corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima).
PER
INFORMAZIONI:
Associazione
Italiana Sommelier
- Viale Monza 9 -
20125 Milano - www.aisitalia.it
Emanuele
Lavizzari - Tel.
02-2846237 – Fax 02-26112328
- emanuele.lavizzari@aisitalia.it
Due
nuove nomine nel direttivo delle Città dell’Olio
Oreste
Pastorelli è il nuovo vicepresidente della Rete e Luigi Ercolano il
nuovo membro di giunta. Intanto riparte la Campania con un
coordinamento regionale rinnovato nelle cariche direttive.
Oreste
Pastorelli è il nuovo vicepresidente delle Città dell’Olio. Lo ha
deciso all’unanimità il Consiglio direttivo dell’Associazione
Nazionale che, venerdì 23 novembre, si è riunito a Cerreto Sannita
(BN). La nomina di Pastorelli è arrivata insieme a quella di Luigi
Ercolano, consigliere del Comune di Massa Lubrense, come nuovo membro
di giunta.
<<Ringrazio
il direttivo per la stima che ha voluto accordarmi – ha dichiarato
Pastorelli, vicepresidente della Provincia di Rieti e coordinatore
degli assessori provinciali all’agricoltura - ricoprirò questo
nuovo incarico al meglio delle mie possibilità, adoperandomi per far
crescere il protagonismo delle Città dell’Olio e portare
all’attenzione di tutti il tema del paesaggio olivicolo e della
remunerazione degli agricoltori. Un tema che ci impone una
riflessione più ampia sulla necessità di mettere l’agricoltura al
centro di un nuovo modello di sviluppo economico. Questo settore,
infatti, se adeguatamente sostenuto può creare opportunità di
lavoro anche per molti giovani disoccupati>>. Per il neo eletto
membro di giunta Luigi Ercolano << La Campania torna ad essere
protagonista della Rete delle Città dell’Olio dopo un periodo di
inerzia. Il rilancio e il riscatto di un territorio così trainante
per il settore olivicolo è una responsabilità che condividerò con
i colleghi del coordinamento regionale. Sono convinto che lavorare in
sinergia sia nello spirito di un’associazione come la nostra, che
trae la sua forza dalla capacità di aggregare territori anche molto
diversi tra loro, intorno ad un comune obiettivo: la salvaguardia e
la valorizzazione del patrimonio olivicolo>>. Nella due giorni
di venerdì e sabato, oltre alla Giunta e al Direttivo delle Città
dell’Olio, si è riunito anche il Coordinamento regionale Campania
che ha votato l’elezione unanime del nuovo coordinatore Tommaso
Sgueglia, vice sindaco del Comune di Caiazzo, e i tre
vice-coordinatori Giovanni Antonio Cutillo, sindaco di Torrecuso,
Ubaldo Reppucci sindaco di Lapio, e Giuseppe Porcaro funzionario
della Provincia di Benevento. Nel pomeriggio di sabato 24 novembre,
infine si è tenuta anche l’Assemblea nazionale delle Città
dell’Olio che oltre ad aver approvato all’unanimità il Bilancio
di Previsione 2013, ha anche discusso le linee programmatiche delle
attività da mettere in campo.
Associazione
nazionale Città dell'Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano,
22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 –
Fax 0577 326042
In
programma alla Fiera Rho-Pero di Milano dall'1 al 9 dicembre
Piacenza:
un mestiere... un'arte
Ricco
programma di eventi per “L'Artigiano in Fiera”
Un
viaggio alla scoperta della Piacenza che produce. Con passione,
estro, creatività, nel rispetto della tradizione ma con un tocco di
originalità. È
un “viaggio” unico e davvero interessante quello che propone la
Provincia di Piacenza durante “L'Artigiano in Fiera”, la grande
manifestazione aperta al pubblico (ingresso gratuito) che si tiene
nei padiglioni espositivi di Fiera Milano, a Rho-Pero, da sabato 1 a
domenica 9 dicembre.
Nove
giorni per far scoprire ai visitatori della kermesse (tre milioni nel
2011) la ricchezza dell'artigianato artistico e agroalimentare del
Piacentino che porta in fiera la speciale iniziativa “Tavole di
Gusto a Natale”. Con numerosi artigiani che espongono i loro
prodotti e che danno vita a un fitto calendario di laboratori e
degustazioni per mostrare a tutti la loro grande maestria. Da
assaggiare in tavola, oppure utilizzandola per decorare la tavola. I
settori toccati spaziano dalla gastronomia agli oggetti decorativi,
dai gioielli agli oggetti in legno, agli strumenti musicali. Si potrà
così, per esempio, partecipare al laboratorio per imparare come si
fanno i tradizionali e gustosissimi tortelli con la coda, piuttosto
che scoprire come si intreccia l'aglio DOP di Monticelli d'Ongina
(PC), come lo si può utilizzare per dare forma a originalissimi
centri tavola o ancora quali sono gli ingredienti e come si prepara
la gustosa zuppa d'aglio. Fra i tanti laboratori in calendario
ricordiamo ancora quello sulla carta: usata per creare segnaposto
dalle più diverse forme o per impacchettare i regali in vista del
Natale o la spettacolare dimostrazione di un liutaio che allestisce
la propria bottega e dà vita davanti agli occhi incuriositi dei
passanti a un violino, mentre un musicista esperto fa sentire a tutti
quali note suadenti si possono produrre con un simile strumento per
una cena indimenticabile. Adatti ai bambini gli incontri con gli
operatori di ArcheoTravo (il sito archeologico della piacentina
Valtrebbia) che, vestiti in abiti d'epoca, propongono la cucina ai
tempi dei romani oppure gli appassionanti “giochi in cucina”, con
i racconti di fiabe attraverso i profumi della tavola della “Fatina
in Cucina”.
Fra
stage sull'arte del ricevere e della mise en place, adatti in questo
caso a un pubblico più adulto, ci si avvicina poi all'ora di pranzo
e di cena, quando viene servito in fiera uno speciale menu a base del
“paniere piacentino”: vale a dire un pasto completo con salumi
piacentini DOP, i tradizionali tortelli con la coda, pane piacentino,
dolci tipici come la torta di Vigolo, la sbrisolona o i biscotti alle
mandorle, il tutto bagnato con i vini piacentini DOC Ortrugo,
Gutturnio, Malvasia o, in alternativa, birra anche in questo caso
tassativamente artigianale.
Per
concludere ricordiamo il grande concerto gospel diretto dal maestro
Andrea Zermani, previsto alle ore 20 di sabato 8 dicembre. Un modo
per chiudere con un evento indimenticabile la presenza in fiera degli
stand voluti dalla Provincia di Piacenza in collaborazione con la
Camera di Commercio e con il Comune di Piacenza e gestiti dalla
società Bloomet, specializzata in marketing e valorizzazione del
territorio.
Fuori
fiera, domenica 16 dicembre, verrà infine organizzata una giornata
nei suggestivi spazi del Palazzo Gotico, nella centrale piazza
Cavalli a Piacenza, sul tema “Tavole di gusto a Natale: botteghe e
laboratori artigianali”.
Per info sulla
manifestazione: sito Internet www.bloomet.it, e-mail:
info@bloomet.it, cell. 336.48.44.84.
Oggi
la sessione dedicata all'educazione alimentare nelle scuole
Imperia si candida all'Expo 2015
come luogo
simbolo della Dieta Mediterranea
Da Riccardo Garosci, Presidente del Comitato
Scuola per Expo 2015 del MIUR arriva l'investitura alla città del
Ponente Ligure come luogo simbolo del mangiar sano
Imperia capitale della Dieta Mediterranea, non solo
in occasione del Forum che si sta svolgendo in questi giorni, ma
anche durante l'Expo 2015, l'esposizione universale che vedrà
gravitare a Milano e in Italia oltre 20 milioni di persone in sei
mesi. A investire la cittadina del Ponente Ligure del titolo di
ambasciatrice della Dieta Mediterranea è stato questa mattina il
Presidente del Comitato Scuola per Expo 2015 del MIUR
Riccardo Garosci durante la sessione del forum dedicata
all'educazione alimentare nelle scuole: “Per Imperia e la Dieta
Mediterranea, l'Expo 2015 – afferma il Presidente del
Comitato Scuola per Expo 2015 del MIUR Riccardo Garosci
– è una occasione da non perdere. Non si tratta assolutamente di
una fiera, ma di una grande opportunità per il nostro paese con 7000
eventi in tutta Italia, soprattutto legati ai territori con i
prodotti di qualità. L'Expo viene assegnato a livello mondiale
seguendo un tema specifico e l'Italia ha vinto perchè ha scelto un
tema condiviso, vicino alla gente e soprattutto in grado di
coinvolgere le nuove generazioni, come l'alimentazione. E la sfida
non può che partire da Imperia, culla della Dieta Mediterranea e
“luogo del gusto” per l'eccellente olio extravergine che di
questo salutare modo di vivere sta alla base. Uno stile di vita che
dovrebbe coinvolgere soprattutto i nostri giovani, quella che
definirei “Expo Generation”: è importante che prendano coscienza
delle qualità del cibo, del funzionamento delle filiere di
eccellenza e conoscano “i luoghi del cibo” intesi come prodotti
tipici. E' importante soprattutto perchè un loro avvicinamento ad un
modo salutare di mangiare, anche seguendo le stagionalità, come la
Dieta Mediterranea permetterà non solo di migliorare la qualità
della vita, propria e delle future generazioni, ma anche aprirsi
molte porte nel mondo nel lavoro essendo quello dell'alimentazione un
settore in continua espansione”.
L'incontro di questa mattina ha rappresentato
l'occasione ideale per lanciare il link di collegamento tra
l'educazione alimentare e quello che sarà un grande evento, una
vetrina mondiale dove i giovani saranno i veri protagonisti. "Il
tema dell'Expo 2015 - dichiara il Presidente
dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e di Re.C.O.Med Enrico
Lupi - ovvero "Alimentazione ed educazione al cibo"
è un chiaro segnale di quanto sia importante riuscire a instaurare
già nelle giovani generazioni una piena coscienza su cosa fa bene e
cosa no a tavola. Il messaggio da veicolare con le varie iniziative
dell'Expo 2015 sarà soprattutto per i giovani e il più possibile
"attraverso" i giovani, consumatori del futuro le cui
scelte su come alimentarsi influenzeranno la qualità della vita loro
e di chi sta loro vicino. La recessione ha messo in luce quanto
l'alimentazione sia determinante per il benessere delle popolazioni.
Sicuramente un organismo che gode dei benefici di una sana
alimentazione sarà in futuro un organismo che avrà un costo sociale
ridotto, in quanto molte patologie legate agli errori alimentari
potranno essere evitate e molte risorse in questo modo risparmiate.
Il progetto del MIUR vuole essere un primo passo non solo verso il
riconoscimento di un corretto stile alimentare fin dalla giovane età,
ma anche il recupero di una identità "territoriale" a
tavola e il trampolino di lancio per coloro che sceglieranno di
investire il proprio futuro nelle professioni legate
all'alimentazione".
Educazione alimentare ma anche rispetto e tutela del
paesaggio, come sostiene Paolo Massobrio, autore de "Il
Golosario", garante per Expo 2015 e moderatore della tavola
rotonda di questa mattina all'Auditorium della Camera di
Commercio di Imperia: "La Dieta Mediterranea è di per sé
un golosario, uno stile di vita basato su prodotti di qualità
selezionati tra le eccellenze agroalimentari dei nostri territori.
L'Italia è il paese che meglio identifica il concetto di Dieta
Mediterranea per la diversificazione alimentare che è in grado di
offrire, dai prodotti della terra al pesce, ai formaggi e al vino, ma
anche per le sue coste infinite e il clima a esse collegato, che da
secoli influenzano positivamente la cultura agroalimentare
dell'entroterra. La coltura simbolo di questa tradizione mediterranea
di origine millenaria è senz'altro l'olivo che con i suoi alberi
secolari racconta la storia di come la civiltà e l'economia si sia
sviluppata attorno alla sua immagine, in primis con la produzione
dell'olio. Senza dimenticare la fondamentale importanza che riveste
l'attenta gestione dei terreni olivetati e coltivati in genere, per
il mantenimento di un equilibrio idrogeologico".
All'incontro
sono intervenuti anche Orazio
Olivieri Senior
Expert Unioncamere Dintec, Giovanni
Antonio Cocco
Direttore Generale ISNART-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche,
Antonio Balenzano
dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e Marcello
Scoccia, Capo
Panel ONAOO-Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva.
Verso la 10ª edizione di Siab
(25-29 maggio 2013),
i primi risultati della ricerca sul settore
Siab e Swg: Pane alimento di piacere, nonostante la crisi
qualita’,
innovazione e diversificazione per la ripresa
Il
pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani e la
quantità media acquistata registra un lieve aumento rispetto al
2010. Merito anche della varietà dell’offerta che solo i
laboratori tradizionali riescono ad assicurare.
Verona,
22 novembre 2012. Un valore come l’oro. Un piacere quotidiano, più
che una necessità alimentare, almeno per un terzo degli italiani. Il
pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani. Non
importa se si consuma al desco è quello di casa, alla scrivania
dell’ufficio o negli spazi «host» del panificio stesso. Siamo di
fronte ad un prodotto anti-crisi, perché – dicono i consumatori -
nulla è più gustoso, vario e prelibato del pane artigianale,
vincente sul piano della qualità, della varietà e della tradizione.
Questi
sono alcuni degli orientamenti che emergono da una ricerca Swg,
commissionata da Veronafiere per Siab, il salone dedicato alle
tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in
programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013.
Lo
studio ha coinvolto consumatori, panificatori e imprese della filiera
(dai produttori di materie prime ai costruttori di attrezzature,
tecnologie, materiali e accessori specifici per l’arte bianca), con
la finalità di comprendere le dinamiche di evoluzione del mercato
della panificazione e degli spazi di possibile ri-posizionamento,
delle priorità e aspettative di settore, delle strategie più utili
a consolidare gli spazi di mercato. «La ricerca risponde
pienamente alla filosofia di Veronafiere: studiare i fenomeni e le
tendenze, in modo da rispondere alle esigenze degli espositori e
anticipare le necessità del mercato – ha osservato Diego
Valsecchi, direttore commerciale di Veronafiere -. Questo è uno dei
punti di forza dell’ente fieristico, che detiene il 45 per cento
dell’offerta fieristica del settore agroalimentare. In tale
direzione vanno letti pertanto l’accordo con i panificatori russi
siglato quest’anno, le iniziative a marchio Siab in Sud America su
altri mercati potenziali».
Il
pane mantiene il suo forte appeal e regge alcuni cambiamenti delle
abitudini degli italiani, come ad esempio l’aumento dei pasti fuori
casa. E i consumi medi settimanali sono passati da 496 a 500
grammi. Puntare su artigianalità, qualità, specializzazione. La
strada ai panificatori la indicano i consumatori intervistati (un
campione di 800 maggiorenni residenti in Italia). «Specializzarsi e
soprattutto differenziarsi da altre tipologie industriali è
obbligatorio», ha specificato Fabiana Vidoz, direttore di Swg. Nello
specifico, il 63 per cento dei consumatori valuta molto utile
l’introduzione della denominazione «pane fresco» per il pane
prodotto in giornata e non sottoposto a trattamenti di conservazione;
più della metà degli intervistati (52 per cento) vede negativamente
l’aggiunta di additivi e di miglioratori nella preparazione di
prodotti da forno dolci e salati. Maggiore attenzione per il
consumatore: il panificio guadagna terreno. Lo scenario in cui
disegnare la ristrutturazione del settore passa attraverso un aumento
del consumo alimentare fuori casa nel corso della settimana, elemento
che accomuna il 63 per cento degli intervistati. Solo nel 2007 erano
il 46 per cento. Si consuma di più, rispetto a cinque anni fa, in
pizzeria (passata dal 18 al 21 per cento) e al bar, passato dal 9 al
13 per cento, mentre il ristorante e la trattoria sono
sostanzialmente stabili al 21 per cento. Sale anche lo «share»
del panificio. Il 7 per cento degli italiani lo sceglie abitualmente
(mangiano in panificio più o meno spesso) per un pasto rapido ed è
una tappa frequente per un rimanente 12 per cento (che sceglie il
panificio saltuariamente). I motivi? Un connubio vincente fra qualità
e minore spesa, con un risparmio medio a pasto di 2,92 euro.
A
dare la spinta è la percezione di quello che si acquista. Siano essi
prodotti da forno dolci salati, il panificio artigianale offre
prodotti più buoni (40 per cento sui prodotti dolci, 54 per cento
sui salati), più freschi (39 per cento se dolci, 44 per cento se
salati) e più genuini (29 per cento se dolci, 26 per cento se
salati). «Il panificatore ha la necessità di comprendere a fondo
ciò che sta avvenendo e deve trovare il modo di tradurlo in fatti e
scelte concrete aziendali - ha commentato Francesco La Sorsa,
presidente della Federazione italiana panificatori – e Siab è la
risposta ai bisogni della categoria e del settore dell’arte
bianca».
Ambiente:
milioni di alberi cancellati da fiamme e cemento.
Cia e VAS lanciano
la campagna “Ripiantiamoli”
In
occasione della Festa nazionale dell’Albero, agricoltori e
ambientalisti insieme per coinvolgere cittadini, scuole ed enti
pubblici nel re-incremento del nostro patrimonio forestale attraverso
“adozioni” mirate nelle aziende agricole. Sono depositi
d’ossigeno, depuratori dell’aria e “armi” contro il dissesto
idrogeologico, eppure gli alberi continuano a scomparire: quest’anno
8 mila roghi hanno mandato in fumo 46 mila ettari di superficie
boscata. E negli anni pezzi interi di campagna sono stati fagocitati
dall’urbanizzazione selvaggia.
Un
albero non è solo un albero. E’ un serbatoio di ossigeno, un
“depuratore” d’aria e anche un’arma fondamentale contro il
dissesto idrogeologico. Eppure ogni anno vanno in fumo migliaia di
ettari di bosco, a causa degli incendi e dell’urbanizzazione
selvaggia che cancella “pezzi” interi di campagna. Per questo
oggi, in occasione della Festa nazionale dell’Albero, la
Cia-Confederazione italiana agricoltori e l’associazione VAS-Verde
Ambiente e Società lanciano la campagna “Ripiantiamoli”, che
consiste nel ripiantare nuovi alberi in modo tale da invertire il
trend negativo e contribuire a compensare il quantitativo di fusti
andati distrutti da fiamme e cemento.
Con
questa campagna, che si apre ufficialmente oggi -spiegano Cia e VAS-
vogliamo dare la possibilità ai cittadini, al mondo della scuola,
agli enti pubblici e alle aziende private di collaborare all’azione
di compensazione del danno al patrimonio boschivo del Paese,
“adottando” alberi nelle aziende agricole, negli agriturismi,
nelle fattorie sociali e in quelle didattiche. In questo modo a
prendersi cura degli alberi piantumati e “adottati” saranno
proprio gli agricoltori, la cui opera di presidio, di custodia e di
manutenzione diretta del verde sul territorio è vitale, a partire
dalle aree marginali e di montagna.
In
Italia il patrimonio boschivo -ricordano Cia e VAS- supera i 10
milioni di ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che
ricoprono un terzo del territorio nazionale. Si tratta di un immenso
“deposito” di ossigeno e biodiversità che va difeso a tutti i
costi, prima di tutto dai roghi, che hanno un impatto devastante
sull’ecosistema. Basti sapere che ogni anno in media gli incendi
immettono nell’atmosfera una quantità di CO2 compresa tra 3 e 4
milioni di tonnellate e che, soltanto quest’anno, il numero di
roghi è cresciuto del 30 per cento, spingendo ancora più in alto il
livello di emissioni. Da gennaio a settembre 2012, infatti, sono
stati più di 8mila gli incendi lungo lo Stivale: 97 mila gli ettari
di superficie bruciata, di cui 46 mila ricoperta da boschi, con un
incremento record del 130 per cento rispetto all’anno scorso.
E’
chiaro, dunque, che bisogna continuare a sensibilizzare l’opinione
pubblica sulla gravità dei danni ambientali associati agli incendi,
che riducono progressivamente la superficie dei nostri “polmoni
verdi” -sottolineano Cia e VAS- così come è necessario rilanciare
l’importanza di lavorare sul serio a un’attività di
rimboschimento delle campagne, prima di tutto nelle zone dove è
passato il fuoco, e di valorizzazione e riqualificazione degli spazi
verdi nelle aree urbane e periurbane. Coinvolgendo anche la società
civile.
D’altra parte
-osservano Cia e VAS- basta la chioma di un albero di 25 metri
quadrati di superficie fogliare per produrre la quantità di ossigeno
di cui un uomo ha bisogno ogni giorno, intercettando allo stesso
tempo pulviscolo e altre sostanze dannose come l’anidride solforosa
e il biossido di azoto. Ma soprattutto non si può dimenticare che le
radici degli alberi stabilizzano e consolidano i versanti e
trattengono le sponde dei fiumi, scongiurando frane e cedimenti del
terreno. Vuol dire che i boschi giocano un ruolo essenziale nella
prevenzione del dissesto idrogeologico, un problema amplificato dalla
cementificazione che ha cancellato 5 milioni di ettari di ettari di
campagna negli ultimi 40 anni e che oggi riguarda oltre l’80 per
cento dei comuni italiani, ma che torna d’attualità soltanto a
ogni nuova “emergenza maltempo”.
L’ALMA
di Gualtiero Marchesi ospita
l’Ordine degli Architetti di Reggio
Emilia
Colorno (Parma), 21 novembre 2012
- ALMA - La Scuola
Internazionale di Cucina Italiana,
di cui è Rettore Gualtiero
Marchesi, ha ospitato nei
giorni scorsi 25 professionisti dell’Ordine
degli Architetti di Reggio Emilia.
Si tratta dei partecipanti al Corso di Alta Formazione “La
Progettazione degli Spazi della Ristorazione”,
organizzato nella sede di Spazio Progetto a Reggio Emilia dalla
Fondazione Architetti Reggio Emilia, con il patrocinio della
Federazione degli Ordini Architetti Emilia Romagna e del Consiglio
Nazionale degli Architetti.
Il corso si pone un duplice
scopo: fornire validi strumenti progettuali a quanti si
trovino ad affrontare lo studio e la realizzazione di spazi dedicati
alla ristorazione, e offrire nuove opportunità di
approfondimento e di collaborazione tra le aziende aderenti e
gli architetti/progettisti, al fine di creare nuova consapevolezza e
competenza per un’architettura e per stili di vita di qualità.
Dopo aver visitato i locali di ALMA,
i 25 architetti reggiani hanno seguito una lezione di Aldo
Belli sulla progettazione
e sulla realizzazione di tutti gli spazi didattici della Scuola,
dall’Aula Magna alle aule demo e training. Ai professionisti
dell’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Belli ha illustrato
le difficoltà e le soluzioni adottate per creare spazi funzionali
alla missione formativa di ALMA, anche in virtù della peculiarità
del contesto in cui la Scuola si inserisce: la storica Reggia di
Colorno.
A seguire, gli Architetti di Reggio
Emilia, vestiti da cuochi e affidati alle sapienti mani dello chef
Christian Broglia,
sono stati protagonisti di una Masterclass
in cucina: organizzati in
brigata, hanno realizzato un menu di alto livello, poi servito a
cena.
Gusto in Vetrina - Eat’s
Conegliano
Il
24 novembre da Eat’s olio, formaggio Don Carlo e Aqua 21
Conegliano, 22 novembre
2012. Appuntamento
con la Masseria F.lli Cassese e il suo olio d’oliva extravergine ma
soprattutto con suo formaggio Don Carlo e l’acquavite Aqua 21 di
Castagner, sabato
24 novembre
da Eat’s Conegliano per il consueto incontro tra produttori e
clienti dello store nella cornice del “Gusto in Vetrina”.
La Masseria
F.lli
Cassese è
una delle fattorie più grandi e più varie in Italia ed in Europa,
poichè ha aggiunto alle tradizionali attività agricole la
trasformazione e la vendita della catena dei suoi prodotti,
dall’allevamento bovino alla produzione di latte, dall’allevamento
avicolo alla produzione di uova, fino alla produzione di olio di
oliva extra vergine di eccellenza, secondo una filiera biologica
garantita. Il “Don
Carlo”,
formaggio pugliese prodotto nella Masseria del Duca dalla Società
Agricola F.lli Cassese, si conferma uno dei migliori formaggi
d’Italia, titolo decretato dal prestigioso “Alma Caseus”,
concorso nazionale sul mondo del formaggio organizzato dall’ALMA
(Scuola Internazionale di Cucina Italiana), con il patrocinio del
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
AQUA 21 è invece
l'ultimo, sorprendente prodotto di casa Castagner. E' uno spirito di
soli 21 gradi ottenuto totalmente dall’uva. Fresca e delicatamente
profumata. AQUA 21 è incolore, trasparente, cristallina, presenta un
intenso profumo di uva appena colta, note fini ed eleganti di frutta
a pasta bianca e di uva passa, che la bassa gradazione alcolica
permette di apprezzare pienamente. In bocca sorprende per la sua
sapida armonia, per il gusto gradevolmente dolce e acidulo con note
minerali. E l'armonia di AQUA 21 è evidente già nel packaging
moderno e "brillante". AQUA 21 unisce i profumi tipici di
un distillato d’uva al gusto complesso ed equilibrato di un grande
vino. Si presta dall’aperitivo al dopo pasto, anche abbinata con
dolci alla frutta, fino a divenire un sorprendente ingrediente dei
cocktail estivi. Per assaporarne tutte le complesse sfumature si
consiglia comunque di degustarla in purezza, servita fredda ad una
temperatura di 3/8°C.
Il “Gusto in Vetrina” è
un’iniziativa che Eat’s propone dal 2009 e che ha deciso di
portare avanti vista la risposta estremamente positiva. Le
degustazioni si terranno nell’apposita area all’interno dello
store durante tutta la giornata di sabato e per tutta la settimana
relativa nel Risto-bistrò del piano superiore di Eat’s sarà
invece possibile assaggiare qualche ricetta realizzata ad hoc con gli
stessi ingredienti presentati nella Vetrina del Gusto.
Eat’s Conegliano
Situato nel quartiere
Setteborghi di Conegliano (TV), a pochi passi dal centro, questo
innovativo food-store rinnova il tradizionale modo di fare la spesa.
Format unico nel suo genere in Italia, nato nel 2009 da un’idea
dell’imprenditore coneglianese Sergio Menegazzo, del gruppo
Canzian-Menegazzo, è stato scelto dal Gruppo Coin per aprire una
nuova sede all’interno dello store dedicato al lusso “Excelsior”
in Galleria del Corso, nel cuore di Milano.
Aperto ogni giorno (escluso la
domenica pomeriggio) fino alle 21, comprende, oltre ai reparti con i
principali marchi della grande distribuzione, le eccellenze
alimentari, il mercato del fresco, dei formaggi, del pesce, della
carne, dell’ortofrutta di stagione e non solo, il banco dei
lievitati (dal pane ai dolci), un’area pensata appositamente per
chi soffre d’intolleranze, un’eco-area con prodotti sfusi, un bar
con piccola pasticceria fresca, una cantina con oltre 800 etichette
d’Italia e del mondo ed un centinaio di birre artigianali, un
ristorante-bistrò con la cucina a vista aperto fino alle 24.
Eat’s Store Conegliano è
aperto dal lunedi al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica fino alle
13 (bar panetteria e gastronomia). Il Bistrò lunedi-sabato dalle 12
alle 15 e dalle 19 alle 24.
Tel. Store: 0438.61996, Tel. Bistrò:
0438.60545, e-mail: info@eatstore.it
|
Le
notizie della settimana 20 novembre 2012
|
La
Cina ospita il Prosciutto di Parma
Parma,
14 novembre 2012
– A
Shanghai
si parlerà del Prosciutto
di Parma
per tre giorni consecutivi a partire da oggi 14
novembre
in occasione di FHC
China. Il
Consorzio del Prosciutto di Parma è infatti presente alla fiera
alimentare dedicata agli operatori del settore grazie all’iniziativa
dell’Unione Europea denominata Tastes
of Europe che
ha l'obiettivo di valorizzare e diffondere la conoscenza delle
eccellenze della produzione europea agroalimentare di qualità.
"Si
tratta di un’opportunità molto interessante
– dichiara
Paolo Tanara, presidente del Consorzio – perché
ci permette di conoscere e capire da vicino un Paese culturalmente
molto lontano da noi e allo stesso tempo approfondire con loro alcuni
aspetti del nostro prodotto attraverso attività di degustazione al
pubblico e seminari informativi. Siamo indubbiamente ancora in una
fase di studio e di monitoraggio di un mercato tutto da fare e da
scoprire; approfitteremo pertanto di questa importante fiera
internazionale per raccogliere ulteriori informazioni sul Paese che
ci ospita e per entrare in contatto con gli operatori locali".
Il
Consorzio del Prosciutto di Parma è ubicato:
c/o
TASTES OF EUROPE
4CB01
Parmigiano-Reggiano:
parte da Pechino e Shangai
la conquista del mercato cinese
Azioni
promozionali nei punti vendita della catena Auchan
Reggio
Emilia, 16 novembre 2012 –
Dopo gli studi, le analisi del più grande e più difficile mercato
del mondo, la definizione di un piano strategico finalizzato a
conquistare il consenso di consumatori poco abituati all’uso del
formaggio come alimento o ingrediente (30 grammi di consumo
pro-capite annuo contro i 23 chilogrammi degli italiani), il
Consorzio del Parmigiano-Reggiano lancia la sua “offensiva” sul
mercato cinese. In
partnership con la catena Auchan Italia, il Consorzio è infatti
partito da Shangai e Pechino per mettere in atto una serie di azioni
promozionali finalizzate ad avvicinare i consumatori cinesi alla
prestigiosa Dop Italiana: l’obiettivo dichiarato è quello di
portare il flusso delle esportazioni a moltiplicarsi per mille entro
il 2020, raggiungendo in tal modo le 3.000 tonnellate.
“In
Cina – sottolinea il presidente dell’Ente di tutela, Giuseppe
Alai – in questi giorni abbiamo partecipato da protagonisti al Food
& Hospitality China, la grande manifestazione dedicata al mondo
della gastronomia e dell’industria alimentare, ma non ci siamo
fermati a questa forma promozionale, esprimendo un ruolo più attivo
e diretto nei punti vendita di Auchan, grazie ad una collaborazione
con Auchan Italia che ha portato ad inserire il Parmigiano-Reggiano,
unico tra i formaggi a pasta dura, nel novero dei prodotti che la
catena propone ai consumatori cinesi con "L'Italian Food
Festival".
“Siamo
di fronte ad un Paese e ad un mercato – spiega il presidente
Giuseppe Alai – che presenta enormi potenzialità, ma anche una
grande complessità, tra le quali spicca una cultura alimentare
distante dall’abituale consumo di formaggi e che solo ora si sta
modificando con l’aumento dei ristoranti occidentali nelle città
cinesi, l’ingresso di nuovi prodotti nei punti vendita, l’apertura
dei giovani a prodotti e stili di vita internazionali e una maggiore
sensibilità verso prodotti di grande storia e tradizione, originali
e garantiti”. Da
qui anche una crescita dei consumi di formaggi (raddoppiati in pochi
anni, pur partendo da esigui livelli) che, dagli attuali 30 grammi
pro-capite, dovrebbe salire a 230 alla fine del 2019.
“Siamo
partiti molto bene – prosegue Alai – e le azioni promozionali che
si sono avviate a Pechino e Shangai hanno indicato con chiarezza
anche le preferenze dei consumatori rispetto alle diverse
stagionature del nostro prodotto (proposto in gamme diverse dai 15 ai
28 mesi); proprio per le caratteristiche singolarissime del mercato
cinese, in cui sussistono anche pregiudizi, nella popolazione adulta,
rispetto al consumo di formaggi, la nostra azione si sviluppa
comunque nel medio e lungo periodo, con obiettivi di export che
parlano di 370 tonnellate nel 2015 (quasi 10.000 forme), ma anche di
un successivo consistente e costante incremento che dovrebbe portarci
a oltre 1.000 tonnellate nel 2017, a più di 3.000 nel 2020 e a
quintuplicare questo valore nei 5 anni successivi.”
SIA GUEST a
Rimini dal 24 al 27 novembre
´SIA GUEST è l´unico appuntamento fieristico italiano -ha
dichiarato durante l'edizione del 2010 Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini
Fiera- così fortemente orientato all´innovazione nelle forniture per i luoghi
dell´accoglienza. Definito il nostro posizionamento, grazie alla partecipazione
di partner del mondo della progettazione e dell´hotellerie di rilievo
internazionale, ora siamo al lavoro per completare il salone con nuove idee
perché i temi della riqualificazione e dell´efficientamento energetico sono
risaltati in termini perentori nelle quattro giornate di
fiera´. L´appuntamento con la 62a edizione di SIA GUEST è dal 24 al 27
novembre 2012.
Il sito di Sia
Guest
Verona Fiere-Siab:
incontro a Milano il 22 novembre
presentazione ricerca
"La filiera del
Grano"
A
Milano giovedì 22 novembre alle ore 10,30 presso il Centro Svizzero
(Via Palestro, 2) nel corso della quale sarà presentata una
importante ricerca
di mercato
sulla “Filiera
del Grano”
e il settore della panificazione. Il 26 novembre a Roma, nella sede
della Fippa, si svolgeranno gli Stati Generali della panificazione e
in tal ambito sarà riproposta la presentazione della ricerca per
quanti non potranno intervenire il 22.
Clicc
a
QUI
per visualizzare l'immagine.
Milano
Espresso: con Host e ALTOGA
in mostra cultura e business del caffè
Il
nuovo evento aperto al pubblico è organizzato da Altoga in
collaborazione con associazioni, aziende del settore, Host e
Fiera Milano. Ospita anche il Gran Premio della Caffetteria e gli
‘Appuntamenti con il caffè’.
Milano,
19 novembre 2012
– Un aroma caldo e avvolgente. Un look cremoso e invitante. Le
mille sfumature delle sue miscele. Il piacere ‘social’ di
condividerlo con gli altri. Oggi si parla tanto di customer
experience,
ma pochi prodotti di uso quotidiano possono rivaleggiare con il
contenuto di esperienzialità del caffè
espresso:
più che un prodotto una cultura, a volte addirittura un cult.
A
questo mondo così affascinante, e al tempo stesso così ricco di
opportunità di business – in Italia ne beviamo 7
miliardi di tazzine
l’anno, secondo FIPE – è dedicato Milano
Espresso,
il nuovo evento per il mondo del caffè e della caffetteria italiana
che si terrà domenica
11 novembre
nel capoluogo lombardo, presso la sede di Confcommercio
in Corso Venezia 49.
Realizzato
con l’efficace formula della manifestazione-showroom
e rivolto a tutti coloro che operano nella filiera del caffè, Milano
Espresso
è organizzato da ALTOGA
- Associazione Lombarda Torrefattori Importatori Caffè e Grossisti
Alimentari in collaborazione con i maggiori player e associazioni del
settore, e patrocinato da Fiera
Milano e Host,
che portano tutta l’expertise della manifestazione leader a livello
internazionale nei settori Ho.Re.Ca e retail.
Milano
Espresso
ospiterà anche la seconda edizione del Gran
Premio della Caffetteria
che, grazie a un accordo Host-ALTOGA, ha debuttato nel 2009 proprio a
Host:
la sfida tra i migliori maestri del caffè italiani, che a Milano
Espresso
vedrà contendersi il titolo 14
finalisti da tutta Italia,
da quest’anno diventa annuale e la prossima edizione sarà ospitata
nell’ambito di Host
2013.
L’area
showroom sarà completata da ‘Appuntamenti
con il caffè’,
un ciclo di tre incontri per fare il punto sui trend e gli scenari di
un mercato in continua evoluzione. Alle 11.00 Andrej
Godina
dell’Università degli Studi di Trieste parlerà de “Le
nuove tendenze di consumo nel mondo della caffetteria
internazionale”,
un processo che oggi declina il caffè in decine di bevande diverse,
ognuna una possibile nicchia di mercato. Alle 14.00 Daniele
Casprini,
CEO di Sesamo Comunicazione Visiva, spiegherà invece come “Fare
cultura e promuovere il caffè attraverso il web”,
valorizzando il web 2.0, le app innovative e le funzionalità
avanzate come la realtà
aumentata.
Infine, alle 15.30, Giorgio
Graziosi
dell’Università degli Studi di Trieste, illustrerà le nuove
tecnologie per valutare in modo più efficace la qualità di piante e
chicchi.
Meravigliosa Vincenzo
Monti, il prossimo giovedì 29 novembre
Un insolito aperitivo,
in una delle più belle vie del centro di Milano, fatto di
degustazioni, occasioni di incontro e shopping a prezzi speciali
Una
Via tra le più belle del centro di Milano e una serata che promette
di diventare davvero
speciale. Ecco, per la prima volta, Meravigliosa
Vincenzo Monti.
Una serata voluta
e organizzata da chi vive la Via
tutti
i giorni e che ha deciso di mettersi a disposizione
trasformandola in un vero e proprio salotto, per prendere un
aperitivo, curiosare,
conoscersi e fare due chiacchiere.
Sono
infatti più di 20 i negozi di Via Vincenzo Monti che hanno pensato
di proporre una serata
davvero speciale a tutti i milanesi, che il prossimo giovedì
29 novembre, dalle 18.00
alle 22.00 potranno
divertirsi sorseggiando un drink, assaggiando prelibatezze e visitando
le boutique della via che hanno deciso di festeggiare insieme.
Ogni
boutique o negozio aperto proporrà un piccolo “evento
nell’evento”, chi offrirà un aperitivo,
chi delle degustazioni, chi sconti sui prodotti, chi ospiterà
piccoli concerti…
insomma,
una Via Vincenzo Monti, Meravigliosa più che mai, per una serata
fuori dal comune.
Per
l’occasione è stata creata una pagina facebook: www.facebook.com/VincenzoMontiStreet
Qui
si potranno seguire tutti gli aggiornamenti e saranno pubblicate
immagini dei prodotti
delle
diverse realtà che partecipano, scoprendo così di giorno in giorno,
le sorprese che
Meravigliosa
Vincenzo Monti ha
deciso di riservare a tutti i milanesi per questa prima
festosa
serata insieme.
Vi
aspettiamo numerosi, per una serata che promette di essere
sfavillante.
Location:
Via Vincenzo Monti, da Piazza Virgilio.
Quando:
giovedì 29 novembre, dalle 18.00 alle 22.00
Qui
di seguito le boutique e i negozi che parteciperanno alla serata e
loro proposte.
Angela
Orsolani abbigliamento
donna, proporrà sconti sugli accessori e offrirà
un
aperitivo
Bar
shed offre
una degustazione di vino novello
Bellora
tessili
di pregio per la casa
Castagna
1939 arredamento
Chiù
inaugurazione
del nuovo locale, con degustazione di salumi,
formaggi
e vino
Dimorae
decorazione
d'interni, progettazione e vendita, antiquariato e
complementi
d'arredo, offre piccoli omaggi e wine tasting
Filippi
pelletteria,
propone sconti su tutti i prodotti
Filovia
ricami
e stampe su tessuto per la casa, la barca, la scuola e
l'azienda,
un simpatico portachiavi in omaggio per ogni
acquisto
Galleria
Cavaciuti arte
contemporanea, entrata libera in galleria fino alle 22.00
Geniali
abbigliamento
uomo, sconti sui prodotti e sarà offerto un
piccolo
aperitivo
Gioydea
intimo
uomo, donna e bambino, offre piccoli omaggi e sconti
sui
prodotti Gallo
Host-Animal
House abbigliamento,
serata "Bread & Salam"
I
cento fiori accessori
donna, sconti su tutti i prodotti e degustazione di vin
brûlé
Lato
G gelateria,
chocolate tasting
Le
Gernier antiquariato,
propone sconti su tutti i prodotti
Little
Green antiquariato,
articoli in promozione, degustazione con biscotti di
panpepato
Metta
Gallery gioielleria,
articoli in promozione
Pasticceria
abbigliamento
donna, sconti sulla lingerie e assaggi di
spumante
Rubinia
gioielli,
sorprese per tutti i visitatori
Sartoria
Massimo abiti
da sera, da cerimonia, da sposa e da giorno, una violinista
eseguirà
dal vivo alcune arie durante un piccolo aperitivo,
sconti
Sugar
pasticceria,
offre una degustazione di vini Franciacorta,
aperitivo
e tasting dei panettoni artigianali
Sussiebiribissi
luci
d’artista con pietre semipreziose, offre un aperitivo, con
presentazione
della nuova collezione per Maison&objet a Parigi
Tend’arte
tessuti
e tendaggi, con pizzi artigianali
To
B abbigliamento
donna, sconti sui prodotti
Toni
& Guy hair
stylist
Virgola
32 abbigliamento
donna, promozione sulle calzature AI2012
Proseguono i “Mercati
in Cascina a KM0” del Consorzio DAM
Appuntamento alla Cascina Caldera con
la vendita diretta dal produttore al consumatore, l’arte della
falconeria, laboratori didattici per imparare a fare il formaggio,
teatro e musica.
I “Mercati in Cascina a Km0”
tornano domenica 18 novembre alla Cascina Caldera, una delle cascine
all’interno del Comune di Milano aderenti al Consorzio DAM
Distretto Agricolo Milanese, il cui principale obiettivo è la
ruralizzazione di Milano attraverso il recupero di quelle antiche
tradizioni che l’hanno resa ricca. I milanesi potranno comperare
direttamente da chi produce alimentari come riso, latte, miele,
carne, ortaggi, uova e molto altro.
Ma non solo: per far vivere a grandi e
piccini l’esperienza di una città di campagna sono stati
organizzati una serie di eventi tra cui spicca senza dubbio
l’incontro sull’arte della falconeria in cui si avrà
l’irripetibile occasione di addentrarsi in un mondo a molti
sconosciuto.
E in più laboratori didattici
sull’agricoltura per imparare a fare il burro e il formaggio, un
laboratorio di musica per bimbi, lo spettacolo teatrale “Le
Campagnole del Vento”. Inoltre, non poteva mancare un punto di
ristoro aperto sin dall’ora di pranzo per offrire salamelle, pane e
miele, con uno stile tutto “campagnolo”.
“Mercati in Cascina a Km0” è un
esempio concreto di cosa significhi “dal produttore al
consumatore”, il quale ha in questo modo la garanzia di una
coltivazione professionale costruita sull'esperienza di molti secoli.
E gli agricoltori milanesi trovano così modo di affermare la loro
fondamentale funzione per la difesa di quel che resta del territorio
agricolo, del paesaggio, delle tradizioni, del benessere e
dell’alimentazione, nella prospettiva di accorciare le distanze tra
produzione e consumo verso un nuovo modello di agricoltura e rapporto
integrato con la città.
E non finisce qui. I prossimi
appuntamenti con i “Mercati in Cascina a Km0” sono:
25 novembre Cascina Battivacco Via
Barona, 111 – 20142 Milano
2 dicembre Cascina Cavriana Via
Cavriana, 51 – 20134 Milano
16 dicembre Cascina Gaggioli Via
Selvanesco, 25 – 20141 Milano
Consorzio DAM Distretto Agricolo
Milanese
Società Cooperativa Consortile C.F.
07319120965
tel. 0289500565 – email:
distretto.agrimi@libero.it
Quotidiano,
popolare, onesto. Il futuro del nostro cibo
Indagine
sul consumatore italiano
Ricerca
Nomisma per Enologica - Salone del vino e del prodotto tipico
dell’Emilia Romagna (Faenza 16-18 novembre 2012). Scelte e
comportamenti d’acquisto dei consumatori Italiani, riconoscibilità
dei prodotti agroalimentari dell’Emilia Romagna e il valore
percepito del sistema cooperativo.
Un nuovo modello di filiera del
cibo.
La
ricerca
Crisi e recessione
spingono in negativo i numeri del sistema produttivo italiano, ma il
comparto agroalimentare
sembra muoversi in modo anticiclico:
in particolare in Emilia
Romagna. Crescono
volume di produzione, fatturato e,
soprattutto, esportazioni.
In questa regione nel 2011 la filiera del cibo ha prodotto un
fatturato alimentare di 26,2
miliardi di euro, valore
corrispondente al 12%
dell’intera PLV italiana e al 20% del fatturato dell’intera
industria alimentare nazionale,
con dinamiche di fatturato delle imprese agricole e alimentari
superiori a quelle medie nazionali.
Il trend positivo si
riflette anche nell’export:
nel 1° semestre del 2012 il volume delle esportazioni è cresciuto
con un tasso d’incremento superiore da parte delle imprese
regionali rispetto alla media nazionale: +6%
contro +4,7%. Questa
migliore performance delle imprese regionali in tema di esportazioni
deriva principalmente da un incremento nell’export di vini
e bevande che nel I° semestre 2012 ha
registrato – rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente –
un + 16% rispetto
ad un aumento che a livello nazionale si è fermato ad un +7%. Questo
sviluppo del vino emiliano romagnolo sui mercati esteri è stato
trainato dalle imprese
cooperative, il cui peso
sul fatturato del settore è pari al 60%,
in crescita di circa il 24%
dal 2005 (rispetto ad un
+13%registrato dalla media delle imprese vinicole regionali).
Lo scenario emerge
dal rapporto “I
consumatori Italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia
Romagna”, realizzato da
Nomisma e
curato dal suo responsabile area agricoltura Denis Pantini, per
Enologica - Salone del vino
e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna (Faenza
16-18 novembre 2012). La lettura delle scelte di 827 responsabili di
acquisto delle famiglie italiane, campione rappresentativo
dell’intero universo nazionale, ha indagato la riconoscibilità di
cibi e vini regionali, la percezione della loro qualità, anche
quando proveniente dalla filiera produttiva delle cooperative.
Propensione
e comportamenti di acquisto
I consumatori
italiani riconoscono e apprezzano i
prodotti agroalimentari
dell’Emilia
Romagna: il 48,9%
del campione li considera di qualità
più elevata rispetto a
quelli delle altre regioni, il 48,6% uguale o quasi uguale e solo
lo 0,2% più bassa. Il
33,1% delle persone si dichiara disposta a pagare fino il 5% in più
del prezzo per acquistarli, il 21% di loro si spinge fino a un rialzo
che arriva al 10% del prezzo. I dati indicano una forte propensione
all’acquisto di prodotti con origine certa, regionali e garantiti
da marchi DOP e IGP e i prodotti agroalimentari della regione sono
considerati i migliori del nostro Paese.
La situazione però
cambia quando il focus si sposta sul vino.
A fronte di una forte crescita nella produzione e nell’esportazione,
il vino dell’Emilia
Romagna non è ancora tra quelli maggiormente premiati dai
consumatori italiani. La
qualità percepita è uguale o quasi uguale a quella dei vini delle
altre regioni italiane (72,9%), il 66,6% del campione non è disposto
a pagare nessuna differenza di prezzo (anche se il 21,6% è disposto
a pagare il 5% in più), e soprattutto il vino dell’Emilia Romagna
è solo settimo con un 6% di scelta, nelle preferenze dell’origine
regionale del prodotto. Classifica condotta da Piemonte, seguito da
Toscana, Sicilia, Veneto, Campania e Puglia.
Sistema
cooperativo e percezione dei suoi valori
Il ruolo
socioeconomico di
prim’ordine detenuto dalla cooperazione
nel sistema agroalimentare regionale
sembra non essere pienamente
percepito dalla
popolazione, come dimostrano i risultati dell’indagine. Sebbene
risulti elevata la conoscenza di marchi di prodotti alimentari
detenuti da cooperative (come Granarolo, Valfrutta, Amadori, Yomo,
Melinda, Orogel, Tavernello, conosciuti da oltre l’80% dei
consumatori), solamente il 16% degli intervistati sa che questi
appartengono effettivamente a cooperative (un 41% di consumatori
pensa siano di società per azioni). Eppure la gran
parte gli intervistati si riconosce nei valori cooperativi
(valorizzazione prodotti del
territorio, sviluppo locale, ripartizione degli utili tra gli
agricoltori, gestione democratica e solidale dell’azienda, ecc.),
ritenendoli molto importanti: il 57,5% delle persone considera molto
importante che la gestione dell’azienda si basi su equità,
solidarietà, eguaglianza, che l’azienda sia governata da
agricoltori è molto importante per il 43%, abbastanza per il 39,9 %
e il 61% del campione conosce realtà cooperative che operano in
questo modo. Una “coscienza cooperativa” maggiormente fatta
propria dalla popolazione meno giovane (con più di 30 anni) e del
Sud Italia.
Performance
economica
A tirare la volata
in Emilia Romagna è l’export vinicolo.
Dal 2005 a oggi cresciuto in
valore dell’87%. Merito
anche dei livelli qualitativi raggiunti dalle imprese
cooperative, come nel caso
del successo internazionale del Lambrusco, il cui peso sul fatturato
del settore è pari al 60%, in crescita di circa il 24% sempre dal
2005, rispetto a comunque positivo +13% registrato dalla media delle
imprese vinicole regionali. Ma a poca distanza troviamo i dati
riferiti a un altro settore dove il ruolo della cooperazione completa
il modello produttivo della regione: il sistema
dei prodotti di qualità DOP e IGP.
Tale sistema regionale certificato (composto da 33 prodotti) vale
circa 2,6 miliardi (fatturato alla produzione) e rappresenta il 43%
del valore complessivo riconducibile alle oltre 200 indicazioni
geografiche riconosciute all’Italia.Tra i principali prodotti
Dop/Igp regionali figura il Parmigiano-Reggiano, responsabile per il
38% del fatturato complessivo del paniere tutelato regionale: il 70%
della produzione di questa Dop è, infatti, riconducibile a imprese
cooperative. L’82% del campione è a conoscenza di questa origine
cooperativa, così come il 69,7% degli intervistati si dichiara a
conoscenza della gestione cooperativa di oltre il 50% della
produzione ortofrutticola della regione e il 67,3% sa che oltre il
60% dei vini emiliano romagnoli sono prodotti e commercializzati da
cantine cooperative.
Conclusioni
“Possiamo essere
tradizionali e rivoluzionari allo stesso tempo recita
la frase di Michel Serres scelta per accompagnare tutta la
comunicazione di Enologica 2012 – spiega
Giorgio Melandri
curatore di Enologica – i risultati
di questo studio ne sono una conferma, perché rimettono al centro
della discussione che ruota intorno al cibo un valore d'altri tempi,
il rapporto di fiducia tra
chi produce e chi consuma,
un elemento sottovalutato fino ad oggi e mortificato da un modello
distributivo che ha puntato in questi anni ad essere l'unico
interlocutore dei consumatori. Oggi l'esigenza di valori affidabili e
legati al territorio è la frontiera della discussione sul cibo, la
grande opportunità di ragionare sulla qualità del cibo quotidiano e
popolare anche in termini di modello produttivo e valori di legame
con il territorio. L'Emilia-Romagna,
con il mondo cooperativo protagonista, è avanti su questo tema,
lo è sull'agroalimentare in modo consolidato e finalmente lo è
anche sul vino con produzioni che stanno pian piano trovando qualità
e identità”.
Inran, importanti
riconoscimenti:
Giorgio Morelli nuovo
accademico dei Lincei,
Laura Rossi vincitrice
premio internazionale Tecnovisionarie
L’INRAN, l’ente
pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione
vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali) – oggi in via di accorpamento al CRA -, ha visto nei
giorni scorsi due suoi ricercatori insigniti di importanti
riconoscimenti per la propria attività.
Giorgio Morelli è stato
nominato Accademico dei Lincei nella Classe di Scienze Fisiche,
Matematiche e Naturali, sezione Botanica e applicazioni, per i suoi
studi sui meccanismi implicati nell'adattamento della pianta
all'ambiente luminoso. Le tematiche affrontate sono ritenute
rilevanti per il miglioramento genetico delle specie coltivate.
Laureato con lode nel 1981 in Chimica nell'Università Sapienza di
Roma, ha successivamente conseguito il dottorato in Biologia Vegetale
e dal 1986 è ricercatore INRAN. La sua produzione scientifica conta
oltre 60 pubblicazioni apparse su prestigiose riviste scientifiche
internazionali, numerose presentazioni su invito a convegni e più di
100 comunicazioni e relazioni. Attualmente coordina un programma di
ricerca incentrato sullo studio dell’interazione geni-alimenti e
sullo sviluppo di alimenti arricchiti in componenti bioattive,
sfruttando le conoscenze derivanti dalla pianta modello Arabidopsis.
I nuovi soci sono stati
resi noti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno
accademico, il 9 novembre scorso. L’Accademia dei Lincei è una
delle più autorevoli istituzioni culturali a livello mondiale.
Fondata nel 1603 da Federico Cesi, nei suoi quattro secoli di vita ha
annoverato tra i suoi membri personaggi di assoluto rilievo come
Galileo Galilei, Charles Darwin, Albert Einstein, Benedetto Croce,
Giosuè Carducci, Guglielmo Marconi, fino ai Premi Nobel dei giorni
nostri Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Renato Dulbecco.
Laura Rossi ha vinto la V
edizione del Premio Internazionale "Le Tecnovisionarie®"
nella categoria “Womenhealth”, assegnato ogni anno nell’ambito
della conferenza internazionale "Women&Technologies®
2008-2015" a donne che hanno dedicato la propria passione e
professionalità al complesso rapporto tra Alimentazione e Salute. Il
riconoscimento le è stato attribuito - su candidatura posta
dall’Università di Milano - “Per il suo impegno umanitario
dedicato all’analisi e alla sorveglianza della malnutrizione ed
all’impostazione ed implementazione dei protocolli per il suo
trattamento in Paesi caratterizzati da forti carenze alimentari e
conseguenti effetti devastanti sulla salute pubblica”. Laureata in
Biologia nel 1992 all’Università Sapienza di Roma, ha
successivamente conseguito il dottorato in Auxologia e Fisiopatologia
della crescita nel 1998 e si è Specializzata in Scienza della
Alimentazione nel 2003.
Dal 1992 è all’INRAN e
il suo principale campo di interesse è quello della salute pubblica
e della nutrizione di comunità. Ha lavorato in una serie di studi
sul campo, dai Paesi in Via di Sviluppo alle situazioni di emergenza.
Ha collaborato con l’OMS e l’UNICEF e con ONG Italiane e
internazionali, ma si è anche occupata di sorveglianza nutrizionale
in Italia per la prevenzione della obesità infantile. Partecipa a
numerosi progetti europei. E’ autore di 20 lavori originali, di
volumi e testi divulgativi nonché di numerosi rapporti
tecnico-scientifici. E’ relatore invitato a numerosi convegni
nazionali e internazionali.
Presentato
il secondo numero dell'edizione cinese
della rivista IL MIO VINO
di Gaetano
Manti
Canton, 14
novembre 2012. Presentato alla stampa il
secondo numero dell'edizione cinese della rivista IL MIO VINO,
l’unico periodico interamente dedicato alla diffusione della
cultura del vino e dell'enogastronomia italiana in lingua cinese.
Il numero è
disponibile in tutto il mondo in versione digitale collegandosi a
questo sito IMVCINA
Il secondo
numero della rivista viene distribuito agli operatori presenti nella
fiera INTERWINE che ha aperto oggi i battenti per una edizione con il
record assoluto di 1.080 espositori (+ 37% rispetto allo scorso
anno).
Non si poteva
avere occasione migliore per lanciare il progetto della rivista IL
MIO VINO a supporto dei produttori italiani nel mercato cinese. Un
mercato che ormai tutti gli analisti prevedono diventerà presto il
più grande al mondo e che può essere affrontato solo lavorando
seriamente su quel territorio.
Paolo Lemma,
direttore dell’ICE di Canton, ci è venuto a trovare al nostro
stand e ci ha detto: “La prima esigenza per
promuovere il vino italiano in Cina è fare sistema, perciò sono
molto felice di vedere questa vostra iniziativa”.
Nel corso della chiacchierata informale, Paolo Lemma ha insistito più
volte sull’importanza di tutte le azioni che fanno parte del nostro
progetto Cina. In particolare, ha mostrato grande soddisfazione
nell’apprendere che la nostra proposta alle aziende partecipanti
non si esaurisce, come accade di solito, nella sola partecipazione a
una fiera ma prevede un accompagnamento per l’intero anno nella
costruzione di relazioni con distributori e buyer selezionati. “In
un mercato complesso come la Cina, questo è assolutamente
fondamentale”, ha detto Lemma.
Grande
importanza per il direttore dell’ICE riveste poi la formazione, un
altro dei capisaldi del nostro progetto. Una formazione degli
operatori cinesi che deve diventare una strada a doppio senso di
marcia, perché permette di trasmettere alle aziende italiane
partecipanti un bagaglio di conoscenze sul mercato cinese che non
sarebbe possibile accumulare in altro modo.
Paolo Lemma
si è congedato con l’augurio e la promessa di una stretta
collaborazione nei mesi a venire, per dare ancora più incisività
all’evento di Maggio 2013 e al resto delle nostre azioni.
Panettone
Cup, vinca il migliore
Pasticcerie di
Canton Ticino e Lombardia,
aperto il bando per
il miglior panettone artigianale
Art&Pastry,
festival internazionale di pasticceria lancia una dolce sfida “senza
frontiere”: è attivo il concorso rivolto alle pasticcerie e
laboratori di pasticceria con sede in Canton Ticino e in Lombardia.
Il tema è il panettone artigianale, un classico della tradizione
milanese, che trova un'altrettanto rinomata versione “made in
Ticino". Da qui il gusto di confrontare, e sfidare a colpi di
degustazione, le due versioni del dolce lievitato per eccellenza,
nella realizzazione classica e nella sua rivisitazione in chiave
moderna. La deadline per partecipare è il 15 gennaio. Per scaricare
il bando e visionare il regolamento: www.artandpastry.com.
La giuria è composta da uno dei massimi lievitisti italiani, il
Maestro Iginio Massari (presidente di giuria), Davide Paolini, Dany
Stauffacher, patron della rassegna "Sapori Ticino", il
pasticcere ticinese Vito Ricigliano.
Il
concorso “Panetone Cup” è solo uno dei tanti momenti che
compongono il festival, a Lugano il 2 e 3 marzo 2013 presso il
Palazzo dei Congressi. Il festival Art&Pastry
è un confronto sulla pasticceria in tutte le sue sfumature,
un'occasione di scambio di esperienze e un momento di formazione, per
i giovani pastry chef e per chiunque voglia perfezionare le proprie
competenze, grazie alla presenza di grandi professionisti che
abbracciano i diversi ambiti della pasticceria.
Il
festival è costituito da incontri, convegni, corsi e laboratori, al
termine dei quali ogni partecipante riceverà un attestato di
partecipazione rilasciato dalla scuola CAST
Alimenti.
Il programma
è già attivo sul sito web: www.artandpastry.com
,
dove sin da ora è possibile pre-accreditarsi ed iscriversi ai corsi.
Anche AMPI
(Accademia Maestri Pasticceri Italiani) è partner del festival,
dati
i comuni intenti di promuovere e sostenere la pasticceria di qualità,
lo scambio e il confronto di competenze sul settore.
Inaugura in Toscana
inVite, il primo corso in vigna e in aula
per una nuova generazione
di conoscitori di vino gennaio – ottobre 2013
Nasce inVite
(www.in-vite.it), il primo corso di formazione, da gennaio ad ottobre
2013, per diventare conoscitori di vino con un percorso di studi
rivoluzionario. Due le novità assolute: lezioni in vigna a cura di
noti produttori vinicoli e lezioni in aula, pensate per approfondire
alcuni argomenti nevralgici, con degustazioni unicamente alla cieca.
inVite, promosso
dall'omonima associazione culturale, presenta un percorso di studi
innovativo, che permetterà ai partecipanti, impegnati da gennaio
fino ad ottobre, di seguire l'intero ciclo vitale dell'uva e della
produzione vitivinicola. Dall'idea di due giornalisti e docenti di
corsi di vino ed un produttore vinicolo e con il supporto di 7
importanti aziende toscane e con la collaborazione di Cescot Firenze
srl (www.cescot.fi.it), agenzia formativa
accreditata dalla Regione Toscana, specializzata in servizi
qualificati di orientamento e formazione per lo sviluppo delle
imprese del commercio, del turismo e dei servizi, il corso inVite si
ripropone non soltanto di offrire un corso di formazione vinicola
oltremodo particolare, ma anche di creare aggregazione tra
produttori, appassionati, giornalisti, ristoratori e chiunque voglia
approfondire l’argomento attraverso il ragionamento, il confronto,
e di avvicinare le persone alla terra, dove tutto nasce e si
trasforma.
Nelle lezioni in vigna
alcuni tra i più importanti produttori toscani, titolari di realtà
a gestione familiare, vestiranno i panni di docenti per insegnare ai
partecipanti, nelle loro aziende, il processo di produzione del vino,
dalla vigna alla bottiglia.
Attraverso quattro
incontri della durata di circa 6 ore, stabiliti in base al ciclo
produttivo del vino - uno per ogni stagione - i corsisti entreranno
in contatto con la terra dove tutto ha inizio e diventa, stabilendo
un rapporto personale e diretto con vignaioli conosciuti, e
riconosciuti, a livello internazionale.
Ad affiancare gli
appuntamenti in azienda, lezioni in aula a Firenze (P.zza Pier
Vettori – sede Confesercenti) dove le degustazioni saranno
rigorosamente alla cieca, sia per i corsisti che per i docenti: un
nuovo modo di vivere l'assaggio, lontano da preconcetti ed antichi
schemi. In aula, nei 6 appuntamenti previsti da gennaio fino a
settembre 2013, si alterneranno quindi degustazioni “alla cieca”
di sei diverse etichette per ogni incontro ed approfondimenti
relativi alle più importanti tematiche del mondo vinicolo, come
l'enografia, l'abbinamento, i difetti del vino, la storia, in
compagnia di esperti di settore come winemakers, assaggiatori
professionisti e giornalisti di settore vinicolo.
Per una più ampia
fruibilità i corsisti potranno scegliere se iscriversi solo alle
lezioni in vigna, partecipare unicamente alle degustazioni alla
cieca, oppure seguire l'intero percorso formativo nei suoi 11
appuntamenti. Il corso si rivolge sia a neofiti sia a chi a già
intrapreso un percorso di studi ma vuole arricchire la sua
conoscenza, soprattutto grazie alle due maggiori novità nel panorama
della formazione vinicola.
Boscarelli, Fattoria San
Giusto a Rentennano, Fattoria Selvapiana, Michele Satta, Podere 414,
Salvioni e Tenuta Capezzana saranno le aziende che prenderanno parte
alla prima edizione del corso di inVite, che coinvolgerà al momento
solo realtà toscane, con la volontà futura di portare il progetto
fuori dai confini regionali per renderlo patrimonio di un numero
sempre maggiore di persone.
Per
maggior informazioni:
Tel.
055-0946266
Ol
Pastisser/Immobiliare Percassi:
l’open space chic da vivere tutto
il giorno
Siete alla ricerca di un
locale che vi accompagni per tutto l’arco del giorno, seguendo le
vostre voglie, gusti ed esigenze e regalandovi un tempo nuovo e denso
stimoli?
Allora, Ol Pastisser, a
Clusone, due passi da Bergamo, è il locale che fa al caso vostro.
Perché Ol Pastisser è
un locale polifunzionale e trasformista, da vivere 24 ore su 24, 7
giorni su 7.
500 m2 per un’offerta a
360 gradi, Old Patissier è panificio, cafè, ristorante e agenzia
immobiliare. Per una volta un grande imprenditore gastronomico, Ezio
Maringoni, lavora in sintonia con Immobiliare Percassi, il gruppo
immobilare bergamasco, alla realizzazione dell' open space in cui
acquistare pane, prodotti dolci e salati e di alta pasticceria, ma
anche gustare specialità tipiche del posto, primi e secondi piatti
capaci di soddisfare anche i palati più esigenti, preparati davanti
agli occhi dei clienti, nella suggestiva cucina a vista.
Ol Pastisser è tutto
questo ma non solo. Perché si può vivere anche by night, per fare
un aperitivo in compagnia di amici sorseggiando un flutte di
champagne o una buona birra artigianale, accompagnati da appetitosi
stuzzichini, tutti rigorosamente di produzione artigianale.
Ad aggiungere un tocco di
carattere e personalità a questo nuovo locale ci ha pensato Costa
Group, azienda leader nel design di interni di negozi food e di
locali di tendenza che ne ha curato la progettazione e
l’allestimento.
E il risultato si vede.
In questo immenso open-space multifunzionale, ricavato da un’ex
officina, si respira un’atmosfera suggestiva ed emozionale, tra
tronchi d’albero come sedie, ceramiche antiche e coloratissime ai
muri e pareti rivestite di stampe, bottiglie, libri e vecchie valigie
che profumano di storia, di vissuto e di vintage.
Fiore all’occhiello, la
seduta a forma di uovo e il suggestivo soppalco con parquet e mobili
antichi, un ambiente caldo e accogliente, da cui si domina il locale
e si ha una vista panoramica sullo spettacolare bancone bar, tutto in
legno naturale. con bottigliera in vetro.
Un locale dove si respira
un’atmosfera di classe e allo stesso tempo familiare e di casa.
Ideale per la colazione,
il pranzo, l’happy hour e vero e proprio tempio per i golosi, dove
assaggiare dolci artigianali o fare un’immersione di dolcezza nel
reparto gelateria, tra i colori e i sapori dei gelati dai mille gusti
e la spettacolare cascata di cioccolato.
Ol Pastisser, l’open
space chic da vivere tutto il giorno. Assolutamente da non perdere!
Studio design e
progettazione: Costa Group, arch. Luigi Benvenuti
Ol
Pastisser/Immbiliare Percassi, Viale Gusmini 12, Clusone (BG)
La mostra mercato Giro
Goloso a Empoli
Domenica 25 novembre, si
svolgerà ad Empoli dalle ore 10.00 alle ore 19.00, la seconda
edizione della mostra mercato GIRO GOLOSO la tradizione pasticcera
empolese e le eccellenze toscane.
Dopo il grande successo
riscosso nell’edizione del 2011, la manifestazione registra la
quasi totalità di riconferme delle aziende partecipanti lo scorso
anno.
GIRO GOLOSO coinvolge
come espositori le pasticcerie empolesi, le aziende agricole
produttrici di vinsanto ( compreso il vinsanto Bianco Empolese Doc),
le piccole aziende artigiane toscane che si caratterizzano per
prodotti di eccellenza, quali il cioccolato della Chocolate Valley, i
cantuccini di Prato, l'amaretto di Santa Croce, il brigidino di
Lamporecchio, le cialde di Montecatini.
Il luogo prescelto è
nuovamente la centralissima piazza Farinata degli Uberti (detta
piazza dei leoni), l’utilizzo di eleganti tensostrutture
permetterà di visitare la mostra anche in caso di cattivo
tempo. Durante lo svolgimento della manifestazione gli espositori
organizzeranno all'interno del proprio stand espositivo dimostrazioni
e degustazioni. Sarà allestito sotto i portici della piazza uno
spazio con tavolini e sedie, in cui i visitatori si potranno
trattenere comodamente.
L’ingresso è
libero.
I negozi del centro
saranno aperti per l'intera giornata. Giro Goloso è promossa dal
Comune di Empoli con la collaborazione della Associazione per il
centro Storico, Confesercenti e Cna Empolese Valdelsa.
L'organizzazione è di
Exponent srl. Tel 0571.76303
www.girogoloso.it
Vino, aceto balsamico e
olio: Enoteca Regionale Emilia Romagna fa scoprire il gusto a 360
gradi
Non solo vino e aceto
balsamico: Enoteca Regionale Emilia Romagna propone un evento
all’insegna di un altro dei prodotti simbolo del suo territorio:
l’extravergine di oliva prodotto in Emilia Romagna, che si
osserverà, comprenderà e degusterà insieme al produttore Gianluca
Tumidei di Tenuta Pennita (Terra del Sole, FC) martedì 20
novembre 2012, alle 20.45, nella sede di Enoteca Regionale a
Dozza (BO).
La serata sarà un vero e
proprio viaggio sensoriale alla scoperta dell’olio, dalla
produzione alle sfumature che acquista con il tempo. Si
approfondiranno infatti il metodo produttivo del nettare d'oliva e la
tecnica di assaggio di questo dorato condimento, condotti dal
produttore in persona e dal responsabile della Mostra Permanente di
Enoteca Regionale Maurizio Manzoni. Oltre alle tecniche per
riconoscere un olio extravergine di oliva di qualità, si
confronteranno le differenze tra olii nuovi e olii prodotti un anno
fa, per capire come invecchia l’olio e con quali piatti apprezzare
le caratteristiche di rotondità di olii che a volte vengono
ingiustamente bollati come “olio vecchio”.
La serata prevede alcuni
assaggi di diverse tipologie di olio e la degustazione di due calici
di vino con un assaggio di stuzzicheria.
Olii in degustazione Valdoleto, olio
monocultivar Ghiacciola
Monte Poggiolo, olio
da olive Correggiolo, Nostrana di Brisighella, Ghiacciola
Selezione Alina, olio
monocultivar Nostrana di Brisighella (premiato dal Gambero Rosso)
Vini in degustazione Rugiada Romagna
Albana Docg Secco Terre del Sole
Sangiovese di Romagna Superiore Riserva
Prenotazione
obbligatoria. Costo di partecipazione euro 15,00
Per informazioni e
prenotazioni: tel. 0542 678089, e-mail info@enotecaemiliaromagna.it
Castione
della Presolana villaggio di fiaba.
Per
Natale shopping e magia tra gli elfi
Il tradizionale mercatino di
Castione della Presolana (Bergamo) è cresciuto: non solo compie
dodici anni, ma dalla scorsa edizione contagia l’intero paese con
le sue atmosfere di festa. L’imperdibile appuntamento di fine anno
ai piedi delle Alpi Orobie si cala ora in una Castione trasformata in
un vero e proprio villaggio di Natale, popolato di Elfi e personaggi
di fiaba.
Non più solo le classiche
casette in legno dove fare shopping di qualità, ma un percorso
magico tra corti, vicoli e piazze, la casa di Babbo Natale, il suo
atelier, spettacoli itineranti, avventure in costume, burattini
giganti, giochi e laboratori. E naturalmente leccornie di stagione.
Si
comincia il 17 e 18 novembre e si replica il 24 e 25 novembre, l’1
e 2 dicembre e nel ponte dal 7 al 9 dicembre. Speciali pacchetti
weekend negli hotel.
L’incantesimo è scattato lo scorso
anno: “Il Natale è di
Casa”, già attesissimo
appuntamento di fine anno a Castione della Presolana (Bergamo), da
“semplice” mercatino dell’Avvento, seppur di grande qualità
fin dagli esordi 12 anni fa, si è trasformato in un vero e proprio
villaggio di fiaba. E in occasione di questa dodicesima edizione –in
calendario nei weekend del 17-18 e 24-25 novembre e del 1-2 e 7-9
dicembre- la magia sarà
addirittura dilagante…
Resta ovviamente il mercatino,
cuore di tutto da cui tutto è partito, sempre contraddistinto da una
filosofia che difende la tradizione contro la globalizzazione e
propone rigorosamente solo di ciò che è artigianale e tipico. A
Bratto, sul piazzale Donizetti, le
casette in legno, decorate di frasche d’abete e sfavillanti di
luci, tornano a essere vetrine-fucine di artigianato tipico e
antidoto al dilagare dei grandi centri commerciali e degli acquisti
online. Un’occasione unica, in tempi di crisi e di guerra allo
spreco, per uno shopping di qualità, per una caccia a regali di
gusto (in tutti i sensi!) da mettere sotto l’albero.
Ma al mercatino faranno da
straordinaria cornice un
intero villaggio di Natale -popolato
di figure fiabesche, attraversato da dolci melodie, pervaso di
profumi inebrianti e acceso di luci- e
iniziative strepitose per bambini e sempre-bambini.
Avventure in costume, eventi
irresistibili, gare e sfide, giochi di un tempo, artisti di strada,
burattini… per vivere l’atmosfera del Natale e le fiabe più
belle da protagonisti.
Al villaggio di Babbo Natale,
allestito il 17 e 18 novembre e poi di nuovo l'8 dicembre,
non solo la casa del grande vecchio barbuto, che accoglierà i
piccoli e ascolterà i loro desideri, ma anche tante capanne di legno
e juta dove alloggiano i laboriosi elfi, pronti a insegnare ai
bambini come confezionare il proprio regalo di Natale, da portare con
orgoglio a casa, ma anche l’arte di creare, grazie a numerosi
laboratori in programma nelle tre giornate.
Grazie all’esperienza de La
Compagnia San Giorgio e il Drago, il calendario sarà animatissimo.
Ecco solo alcuni degli appuntamenti davvero imperdibili:
-domenica 18 novembre “Chi ha
incastrato Babbo Natale?”,
avventura in costume (i piccoli si vestiranno da elfi). Qualcuno
minaccia Santa Klaus e la sua fabbrica di giocattoli. Riusciranno i
bambini a scoprire chi è e a salvare il Natale, districandosi in un
mondo fantastico?
-sabato 24 novembre “Babbo Natale
e la renna Rudolph”,
spettacolo di burattini giganti che coinvolge i piccoli in balli,
canti, quiz e in un finale a sorpresa…
-domenica 25 novembre “Il verde
Natale”, avventura in
costume a sfondo ecologico. Gli elfi invitano i piccoli nel bosco di
Babbo Natale e ne constatano lo stato penoso. Insieme lavoreranno per
liberarlo dai rifiuti e salvarlo dall’inquinamento, permettendo
così di sopravvivere anche al Natale.
-sabato 1 dicembre “Il carbone
non ci sta, la Befana che fa?”,
spettacolo di burattini giganti, con effetti speciali.
-domenica 2 dicembre “Babbo
Natale a lezione di magia”,
spassoso spettacolo con protagonisti un elfo prestigiatore e un
apprendista piuttosto goffo.
-Sabato 8 dicembre al Villaggio di
Babbo Natale arrivano
trampolieri travestiti da alberi giganti e folletti “spettacolari”.
-domenica 9 dicembre “Natale a
spasso nel mondo”,
avventura in costume che conduce i bambini, impegnati a difendere la
pace nel mondo dalle minacce di un malvagio personaggio, a scoprire
in un clima di fratellanza le tradizioni e i riti delle Feste presso
gli altri popoli.
Non mancano nemmeno i momenti di
atmosfera, affidati alla musica e al canto delle Feste e dei monti.
Tra tutti, da segnalare il
Concerto dei 4 Cori (tra i quali "I Crodaioli" di Bepi De
Marzi), in programma
domenica 25 novembre alle ore 15, in Chiesa a Dorga. Nelle piazze più
caratteristiche, poi, concerti di ottoni, cori gospel e spettacoli
vari. Lungo le vie l’allegra e sonora sfilata di zampognari, bande
e campanari.
Infine, anche un po’ di sana
competizione, in occasione di
“In corsa con Babbo Natale”,
scenografica gara di atleti rigorosamente in rosso e bianco e con
barba, in programma il 1° dicembre, e della
rievocazione storica con auto d’epoca “Coppa Presolana”,
in calendario il 2 dicembre.
Per quanto riguarda la gola,
diversi punti ristoro invitano a riscaldarsi con un vin brulé, una
cioccolata o una tisana, ma anche a degustare la cucina robusta
dell’inverno e i sapori tipici del Natale orobico.
Un servizio navetta agevolerà il
trasferimento da una tappa all’altra della rassegna, che rispetta
l'orario
continuato dalle 10 alle 20.
L’evento è organizzato
da Turismo Presolana, con il supporto di: Comune di Castione della
Presolana, Cooraltur e Promoserio.
Per l’occasione,
speciali tariffe weekend per il soggiorno
negli hotel a 3 stelle: 48 euro il giorno per la mezza pensione e 58
euro per la pensione completa. In B&B si spendono 60 euro il
giorno, a camera doppia/matrimoniale.
Informazioni:
Turismo Presolana, tel. 0346/60039, fax 0346/62714, www.presolana.it
Tartufo bianco di San Miniato: emozioni di gusto,
patrimonio di un territorio
San
Miniato, novembre 2012 – Fra tutti i
sapori che l’autunno ci regala uno in particolare evoca emozioni a
tutto tondo ed è il tartufo bianco pregiato: una specialità
pressoché totalmente italiana (Spagna e Francia sono gli altri due
Paesi che concorrono, ma in misura infinitamente inferiore rispetto
all’Italia, alla produzione mondiale di questo tubero) e che ogni
anno scatena interessi in ogni parte del pianeta.
Prezioso e insostituibile
in cucina lo è altrettanto nello scenario economico: il tartufo è
un’importante risorsa per l’economia italiana. Tre le maggiori
aree avocate a questa produzione nel nostro paese: la zona di Alba
(Alessandria), quella di San Miniato (Pisa) e quella di Acqualagna
(Pesaro Urbino) dove si vengono a creare vere e proprie micro filiere
legate a questo prodotto (cercatori, conservatori, utilizzatori
etc…). Inoltre il Tartufo Bianco pregiato è il prodotto che più
di ogni altri è in grado di identificare un territorio e di
promuoverlo, trainando il comparto agroalimentare e tutto il settore
turistico.
Non esistono dati
ufficiali ma si stima che l’Italia esporti circa la metà della
propria produzione e la vendita, data l’elevata deperibilità del
prodotto, passa per il 70-80% attraverso l’industria conserviera e
solo il 20-30% arriva al consumo attraverso il mercato corto (vendita
diretta)* .
L’area di San Miniato
in particolare produce circa il 20-25% della produzione nazionale del
Tartufo Bianco Pregiato (conosciuto come Tuber magnatum Pico): è una
delle qualità migliori per le sue caratteristiche organolettiche, è
abbastanza raro e questa caratteristica che ne fa crescere il prezzo
fino anche a 4.000 Euro/kg.
L’area si estende nelle
province di Pisa e Firenze e raccoglie trenta comuni che hanno in San
Miniato il centro principale di riferimento.
La raccolta totale annua,
grazie alla posizione geografica ideale ricca di colline e fondovalli
nebbiosi e umidi, è di circa 80 quintali (cento nelle stagioni
migliori) alla quale si dedicano 400 tartufai riuniti in associazione
e che si sfidano ogni anno per vincere l’ambito “Tartufo d’oro”
riconoscimento che va a chi trova il tartufo più grosso della
stagione.
La stagione 2012 non è
stata fino ad ora favorevole, a causa delle condizioni climatiche, il
prodotto è fino ad oggi poco e di piccola pezzatura ma San Miniato
resta negli annali della storia del tartufo perché qui è avvenuto
il ritrovamento del tartufo più grosso del mondo: nel 1954 infatti
Arturo Gallerini, soprannominato “il Bego” e il suo cane Parigi
trovarono un tartufo di 2.520 gr. che fu donato all’allora
presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower.
A memoria di questo
evento, in occasione della prossima edizione della prossima edizione
della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato che
aprirà sabato 10 novembre e si svolgerà poi per i due weekend
successivi, domenica 25 verrà inaugurato un monumento realizzato da
Alessandro Benvenuto campione del mondo di ferro battuto.
Ma la storica Mostra
mercato Nazionale per il Tartufo Bianco di San Miniato (giunta
quest’anno alla 42^ edizione) sarà l’occasione per testare
l’andamento del mercato del tartufo di questa stagione sia a
livello nazionale che internazionale e proporre un ricco calendario
di eventi che presenterà la variegata offerta di prodotti del
territorio toscano in genere.
Da non dimenticare infine TARTUFILE
2012: l’anteprima ufficiale della mostra. Una serata dedicata alla
solidarietà, come nel più puro spirito toscano. Villa Dianella,
splendida villa medicea a Vinci, ospiterà un’asta di Tartufo
bianco delle colline sanminiatesi il cui ricavato andrà a favore di
FILE (un’associazione onlus per la cura a domicilio di malati
terminali). A fare da corollario all’asta la possibilità di
degustare piatti realizzati da celebri chef toscani, degustare i vini
di Fattoria Dianella e prendere parte al vernissage della mostra “La
flora e la fauna di Ciro”.
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Le
notizie della settimana 13 novembre 2012
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Festa del Cuoco
dell’Unione Cuochi Lazio 14 novembre 2012
Il pastificio Rummo a
fianco della Fic
per sostenere il futuro della professione cuoco
RUMMO, l’unica pasta
approvata dalla F.I.C. Federazione Italiana Cuochi, non poteva
mancare al primo di una serie di appuntamenti organizzati in giro per
l’Italia che seguono la festa annuale del 13 ottobre –
anniversario della nascita del Santo Patrono dei Cuochi San Francesco
Caracciolo. La Festa del Cuoco che si è diffusa e consolidata
attraverso gli anni, fino a diventare una vera e propria tradizione
sul territorio nazionale, è dedicata ad una categoria professionale
che per 365 giorni all’anno, senza limiti d’orario, svolge con
spirito di sacrifico e passione un lavoro impegnativo, ma capace
d’offrire ai clienti ogni giorno l’emozione di un piatto eseguito
a regola d’arte. Per l’occasione la F.I.C. mobilita tutte le
proprie associazioni per realizzare nelle piazze italiane
manifestazioni, convegni e iniziative che celebrino questa ricorrenza
del lavoro e della buona tavola.
La Festa Del Cuoco 2012,
organizzata dai cuochi dell’Unione Cuochi Lazio, Associazione di
Roma, si tiene mercoledì 14 novembre a partire dalle ore 09.30 negli
spazi de Il Venezia di Ostia, uno degli stabilimenti balneari storici
del litorale romano.
Oltre al tradizionale
pranzo, l’incontro a cui parteciperanno ben 400 cuochi che operano
a Roma e provincia prevede anche una serie di importanti iniziative
dedicate ai giovani e al tema del futuro. Questo è anche il titolo
del convegno che nella mattinata, con il contributo di importanti
cuochi, giornalisti e operatori del settore, cercherà di comprendere
e valutare cosa c’è dietro l’angolo per i cuochi professionisti
romani e italiani.
A fianco delle aziende
che rappresentano l’eccellenza della filiera agroalimentare locale,
anche RUMMO tra quelle più grandi e consolidate che hanno voluto
portare un contributo di conoscenza e di qualità, al di là del solo
criterio territoriale. RUMMO è un’azienda che da 165 anni si
dedica alla produzione di pasta con un metodo di lavorazione antico
ed esclusivo, nel rispetto dell’uomo e della natura, come attesta
anche l’aver avviato, unico pastificio in Italia, un impianto di
trigenerazione che ha abbattuto di oltre il 30% le emissioni di CO2.
www.pastarummo.it
Master in Food & Wine
Communication Preiscrizioni entro le ore 12:00 di lunedì 19
novembre 2012 Sono
ancora aperte le iscrizioni alla prima edizione del Master in Food &
Wine Communication organizzato dall'Università IULM di Milano e
Gambero Rosso.
Il
master si rivolge a professionisti dell’area enogastronomica
interessati a sviluppare competenze specifiche di promozione e di
comunicazione del comparto Food&Wine. La connessione tra IULM
e Gambero Rosso permette di offrire le migliori competenze
professionali nel campo della comunicazione enogastronomica e delle
strategie di sviluppo delle risorse legate al Food&Wine. Per
iscriverti e per ulteriori informazioni
CLICCA
QUI
Nasce
Itacawinetwork, il blog sul vino
che non sa mai di tappo
Con
questa frase emblematica Itaca
Comunicazione ha dato
l'annuncio dell'apertura di Itacawinetwork
(www.itacawinetwork.tumblr.com),
un blog che punta a rappresentare qualcosa di diverso dai
tradizionali spazi web dedicati al tema vino.
Forte
della sua considerevole esperienza nel campo della comunicazione, del
packaging, degli eventi e di quanto i suoi numerosi clienti del mondo
vino le affidano con fiducia, Itaca ha deciso di mettere a frutto la
sua conoscenza a tutto tondo dell'argomento, coniugandola con la sua
dimestichezza con le dinamiche del web e dei social network.
Il
risultato è un "prodotto" decisamente originale sia nella
forma (affidata a Tumblr, la piattaforma più innovativa del momento,
ancora poco frequentata in Italia, ma che negli Usa ha già superato
il 45% di utilizzatori), sia nei contenuti, che spaziano
dall'informazione per esperti e appassionati agli aspetti più
laterali e curiosi del vino, come ad esempio la sua presenza nel
cinema, nella letteratura, nella grafica, nell'arte e nella
pubblicità.
"Vogliamo
dare uno sguardo completo su tutto ciò che il vino va a toccare, uno
sguardo talvolta divertente ma sempre competente" dice Simona
Pisanello, titolare di
Itaca "Itacawinetwork è uno spazio dedicato al pubblico di
settore come a quello meno preparato, una vetrina interessante per
chi vorrà esporre come per chi, passando, si ferma a guardare".
Non a caso, un altro claim con cui Itacawinetwork si è presentato
recita: "È nato
Itacawinetwork, il blog sul vino che piace anche agli astemi."
Dardanello
presenta il piano di riordino delle Camere di Commercio
Il
Presidente di Unioncamere ha illustrato le priorità di azione per il
prossimo triennio per affrontare con successo queste nuove e più
importanti sfide. Parole d’ordine: competitività e produttività
Roma
5 novembre 2012.
La crisi ha profondamente mutato gli equilibri precostituiti. E oggi
sembra avviarsi verso una nuova fase, per molti versi inedita, dalla
durata ancora incerta. In questo contesto istituzioni e sistema
produttivo sono chiamati ad operare un continuo ed irreversibile
processo di cambiamento. Perché solo chi avrà saputo modellarsi
sulla nuova realtà, sarà in grado di vincere. Ne parliamo con il
Presidente
di Unioncamere, Ferruccio Dardanello,
che proprio in occasione della recente Assemblea dell’Istituzione
ha presentato
il progetto di riordino delle Camere di commercio e le priorità di
azione per il prossimo triennio per affrontare con successo queste
nuove e più importanti sfide.
Quali
sono le ricette per competere in questo “mondo nuovo” in continua
evoluzione? La
straordinarietà di questo momento ricco di incognite impone una
sorta di “modifica genetica” delle forze produttive e
istituzionali, affinché siano in grado di adattarsi velocemente ai
continui cambiamenti degli scenari restando competitive. Dobbiamo
prendere spunto dalla capacità delle nostre medie imprese
industriali, punta di diamante del Made in Italy, di gestire
positivamente le trasformazioni in corso. Prima della crisi puntavano
su qualità e differenziazione della propria offerta e dei mercati.
Oggi sanno che questo non basta. Così si stanno muovendo in
un’ottica di efficienza in scala delle proprie produzioni secondo
una logica di filiera per rispondere ai bisogni emergenti. E che sia
questa la giusta direzione lo dimostrano le buone performance che,
nonostante tutto, riescono a registrare oltreconfine. Perché
l’estero, con il calo dei consumi interni, è la strada obbligata
per far crescere il business tricolore. Quindi se l’evoluzione dei
mercati globali sta portando le nostre aziende a cambiare per
competere, le nostre istituzioni non possono essere da meno. In
Italia come in Europa. Perché le regole del gioco saranno sempre più
scritte a Bruxelles.
In
questo contesto le Camere di commercio hanno dimostrato di saper
guardare lontano, lanciando il proprio piano di riordino che ha
incassato l’ok del ministro dello Sviluppo economico.
Il
nostro ruolo sta nell’accompagnare il mondo delle imprese a essere
protagonista di questa lunga fase di trasformazione. Perciò se le
aziende devono cambiare per competere dobbiamo essere anche noi
pronti a “cambiare pelle” per servirle al meglio.
Razionalizzazione per rendere il Sistema camerale ancora più
efficiente; contenimento dei costi attraverso economie di scala;
miglior utilizzo delle risorse umane; rimodulazione dei budget per
liberare ulteriori risorse da mettere a disposizione delle azioni di
supporto alle imprese. Sono queste le parole chiave che hanno guidato
il nostro progetto di ridisegno dell’organizzazione territoriale
camerale e di ridefinizione ed accorpamento delle funzioni. Un piano
che a regime dovrebbe portare ad una ottimizzazione dei costi del
sistema - sostenuti interamente dalle imprese attraverso il diritto
annuale -, con significativi benefici a vantaggio delle imprese
stesse.
Competitività
e produttività sono i pilastri sui quali si fonda la vostra azione
per i prossimi tre anni. Sì,
siamo convinti che su queste basi si possa costruire la strada per la
crescita e lo sviluppo del Sistema Italia. Per questo per il prossimo
triennio concentreremo la nostra azione su 5 priorità: promuovere
l’internazionalizzazione, favorire l’accesso al credito,
migliorare il contesto operativo delle imprese, sostenere
l’occupazione, investire nella qualità e nella tracciabilità di
filiere e produzioni. Perché l’impresa noi italiani ce l’abbiamo
nel nostro DNA. Come dimostrano le oltre 6milioni di aziende che
operano sul nostro territorio. Un tessuto imprenditoriale che, anche
in questo difficile momento, continua a dare segni di vitalità. Nei
primi 9 mesi di quest’anno, infatti, è cresciuto di quasi 20mila
unità. Ma, va detto, avanza con affanno. Secondo i nostri dati il
49% delle imprese chiuderà quest’anno con una flessione delle
vendite sul mercato interno. E per il 2012 sono previste 215mila
assunzioni in meno rispetto al 2011. Occorre invertire questa china.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte per contribuire alla
costruzione di un Paese nuovo che possa dirigersi con coraggio nel
futuro.
Bambini protagonisti al concorso
“Peopoll in cucina” Amadori:
vince il piatto “Nord & Sud”
(risotto alla milanese con braciolette
alla messinese) proposto da Simone
Zucchetti e sua figlia
Giorgia Zoe di 10 anni di Cesena
Si
è svolta a Casa Artusi a Forlimpopoli la finale della 5° edizione
del concorso gastronomico riservato ai lavoratori del Gruppo Amadori,
che quest’anno ha visto “piccoli
chef” sfidarsi in cucina e “piccoli critici gastronomici”
presenti in giuria
Sono
stati i bambini i veri protagonisti della quinta edizione del
concorso “Peopoll in cucina” Amadori: sei “piccoli chef”,
figli e nipoti di dipendenti Amadori, hanno cucinato insieme ai loro
genitori o zii presso la prestigiosa Scuola di cucina di Casa Artusi
a Forlimpopoli lo scorso 6 novembre, e sono stati giudicati da una
giuria composta anche da “piccoli critici gastronomici”, figli di
giornalisti presenti all’evento.
Simone
Zucchetti, Responsabile Ricerca e Sviluppo Amadori, e sua figlia
Giorgia Zoe di 10 anni, con il piatto “Nord e Sud”, sono i
vincitori di questa edizione del concorso, aperto
agli oltre 7.000 lavoratori di tutta Italia. Il tema proposto
quest’anno era: “Mamma, oggi cucino io! Il mio piatto preferito a
base di un prodotto Amadori”. E la grande novità era l’obbligo
di partecipare in coppia con un bambino di età compresa tra i 6 e i
14 anni, figlio o nipote del dipendente.
A
sfidarsi ai fornelli 6 lavoratori provenienti da tutta Italia: 3
dalle sedi romagnole di Cesena e Santa Sofia (Simone
Zucchetti, Ricerca e Sviluppo, con sua figlia Giorgia Zoe di 10 anni;
Rosita Lorenzoni, Ufficio Estero, con suo figlio Mattia di 9 anni, e
Marco Berti, Ufficio Qualità, con suo figlio Lorenzo di 12 anni); 1
dall’Abruzzo (Maria
Marmo, operaia presso lo stabilimento di Controguerra -TE, con sua
figlia Rossella di 11 anni), 1
dalla Toscana (Viorica
Grigorescu, rumena, operaia presso lo stabilimento di Siena, con suo
nipote Davide) e 1 da
Brescia
(Mara Palazzi, Ufficio Amministrativo, con suo figlio Francesco di 6
anni).
La
giuria, composta da dirigenti Amadori, un rappresentante di Casa
Artusi e alcuni giornalisti accompagnati dai figli (tra cui la
food-blogger Alessandra Scollo, curatrice del blog mammapapera.it)
hanno decretato la vittoria della ricetta “Nord e Sud” - composta
da risotto allo zafferano, tipico della tradizione milanese, e da
braciolette alla messinese, a base di fesa di tacchino -
apprezzandone l’originalità nell’abbinamento e il gusto
complessivo del piatto, delicato ed equilibrato.
“Amadori
è un’azienda innovativa, anche nel proporre iniziative originali
come questa – ha
commentato Francesca Amadori, Responsabile Corporate Communication. –
Con il concorso “Peopoll in cucina” abbiamo voluto raccontare e
valorizzare i nostri prodotti attraverso la creatività e l’ingegno
dei nostri dipendenti. Quest’anno, coinvolgendo anche i bambini,
abbiamo pensato di proporre un’esperienza di condivisione, di
divertimento, di socializzazione e anche di educazione alimentare,
stimolando la passione per la cucina sia nei “piccoli chef” che
nei “piccoli critici gastronomici”.
I
partecipanti a questa edizione, insieme ai piatti presentati per
l’occasione, saranno i protagonisti di un ricettario
cartaceo
che sarà realizzato nei prossimi mesi, dal titolo “Peopoll in
cucina… e figli!”, a ricordo di questa iniziativa.
ELENCO FINALISTI
5° CONCORSO A PREMI: “AMADORI PREMIA
LA TUA RICETTA”
PEOPOLL IN CUCINA 2012
Mara Palazzi, Ufficio Amministrativo,
Brescia,
insieme a suo figlio Francesco Zambelli
di 6 anni.
Ricetta: Evviva i Polpetti!!!
Marco Berti, Ufficio Qualità, Santa
Sofia,
insieme a suo figlio Lorenzo Berti di
12 anni.
Ricetta: Petto di pollo con gorgonzola
e noci
Maria Marmo, Disosso, Controguerra
(TE),
insieme a sua figlia Rossella Balsamo
di 11 anni.
Ricetta: Involtini di petto di pollo in
salsa ai funghi
Rosita Lorenzoni, Ufficio Estero,
Cesena,
insieme a suo figlio Mattia Cabassi di
9 anni.
Ricetta: Il
Girasole dei Pitufi
Simone Zucchetti, Ricerca e Sviluppo,
Cesena,
insieme a sua figlia Giorgia Zoe
Zucchetti di 10 anni.
Ricetta: Nord e Sud
Viorica Grigorescu, Sala Taglio
Tacchini, Siena,
insieme a suo nipote Davide Lucigli di
12 anni.
Ricetta: Sculture Ripiene
Cervia-Milano
Marittima business oriented
in vetrina all’Urban Center di Milano
Progetto
Spiaggia-Affari
Giovedì
15 novembre all’Urban
Center di Milano Cervia-Milano Marittima propone una iniziativa
dedicata ai buyers milanesi del segmento business.
La
destinazione presenterà le peculiarità dei suoi luoghi legati agli
ideali di sostenibilità, bellezza e benessere che hanno ispirato i
suoi fondatori 100 anni. L’incontro milanese oltre a rafforzare
ancora una volta il legame con Milano sarà occasione di lancio di un
prodotto importante legato al mondo del business che metta a
disposizione del mercato milanese una destinazione attenta alle
esigenze dei suoi ospiti in cui coniugare relax e business.
Sarà
l’assessore al turismo del Comune di Cervia Michele de Pascale ad
aprire la serata con una presentazione delle località cervesi.
Proseguiranno poi rappresentanti della imprenditoria locale che
illustreranno vari segmenti della offerta legati all’accoglienza.
A seguire un goloso buffet di piatti di pesce ricreerà l’atmosfera
della Milano al mare.
Master
Meeting, magazine di opinione sul mondo del turismo, ha annunciato
il progetto “spiaggia affari” attraverso un servizio
giornalistico di recente pubblicazione in ha cui messo in rilievo il
tratto identitario della destinazione e descritte le opportunità
turistiche, culturali, sportive, ambientali, inclusa l’attenzione
alla accoglienza, al benessere e alla gastronomia.
Il
progetto Spiaggia-Affari
è realizzato attraverso una sinergia fra pubblico e privato che
vede impegnati il Comune di Cervia, Master Meeting, CerviaTurismo e
imprenditoria locale.
“Il
progetto Spiaggia-Affari
costituisce un’importante e interessante opportunità per
intensificare i nostri rapporti col mondo del business e della
imprenditoria, specialmente in vista di Expo 2015 in cui Cervia sarà
la spiaggia ufficiale. - dichiara l’assessore al turismo del comune
di Cervia Michele de Pascale- La città ha tutte le carte in regola
per sviluppare e incrementare il rapporto con il mondo del
business. Offre un tessuto ricettivo di ottima qualità, un sistema
spiaggia con servizi eccellenti fra cui il Wi-Fi, una rete di
ristorazione in grado di rispondere ad una crescente e variegata
richiesta in modo sempre eccellente. La città offre poi una
pluralità di sedi convegnistico-congressuali assolutamente uniche e
pronte a modellarsi in base alle diverse esigenze organizzative,
proponendosi e diversificandosi in una interessante offerta diffusa
sul territorio.
Un
sentito ringraziamento va a tutte le realtà locali che si sono rese
disponibili, che credono e investono in questo progetto.”
Festa
del Torrone di Cremona - "Torrone & Torroni" La
dolcezza: il tema dell'edizione 2012 Dal
16 al 18 novembre a Cremona, torna il ricco programma di eventi e
spettacoli ad animare la città
Dopo
lo strepitoso successo del 2011, Cremona
inizia a prepararsi per l'edizione
2012
della Festa
del Torrone nota
anche come "Torrone
& Torroni"
in onore al suo dolce tipico per eccellenza. Si punta a bissare,
se non a migliorare, i già straordinari numeri registrati
nell'ultima edizione: 120mila visitatori, 30 tonnellate di torrone
venduto, tantissime presenze di turisti provenienti da ogni parte
d'Italia arrivati a Cremona in auto, pullman (250) e camper (600), e
centinaia di turisti stranieri. La città è stata letteralmente
presa d'assalto nei tre giorni della kermesse.
Dal
16
al 18 Novembre,
quindi, Cremona tornerà a stuzzicare la curiosità e la voglia di
divertimento di tutti i golosi e non solo. Le strade e le piazze
della città torneranno infatti a riempirsi di spettacoli, ospiti
illustri, eventi e prelibate degustazioni in onore al suo dolce
tipico per eccellenza. Ad organizzarla sarà la società modenese SGP
Eventi, che da ben cinque edizioni ha portato la Festa del Torrone ad
affermarsi come appuntamento
di rilievo nel panorama nazionale.
Dopo
la musica e il viaggio, il tema attorno al quale quest'anno ruoterà
la grande festa sarà la dolcezza. Certamente la prima cosa a che
richiama è lo squisito torrone, ma non solo: dolce e generoso è il
territorio in cui Cremona è immersa, come dolce è la città stessa
coi suoi scorci emozionanti ed il nobile ed elegante centro storico.
Tutto questo sarà la scenografia che accoglierà le novità, i
protagonisti e mille appuntamenti attorno ai quali si sta lavorando
per offrire a tutti, golosi e non solo, un'occasione unica ed
irripetibile di divertimento e intrattenimento culturale.
Nascono
i Sommelier professionali dell'Extravergine
Corsi
professionali destinati ad
operatori della ristorazione, ad aspiranti assaggiatori professionali
e ad appassionati di cucina
L’olio
d’oliva, il
santo dono di Atena, è sempre stato considerato un prodotto assai
pregiato e sacro, ed è il cuore della Dieta Mediterranea, ma pochi
lo conoscono a fondo e lo sanno usare nella maniera giusta.
E’
per questo che l’IRVEA
- Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze
Agroalimentari, in collaborazione con Olive
Oil Academy,
che ha fornito il corpo docente e la propria specifica esperienza, ha
deciso di organizzare un corso, con lezioni teoriche e pratiche, per
garantire la formazione di Sommelier
Professionali dell’Olio.
Questa
nuova figura professionale, altamente qualificata e capace di
valorizzare sapientemente l’Extravergine, anche mediante
preparazioni dirette, curerà particolarmente l’ armonizzazione e
l’abbinamento olio-cibo, ponendo speciale attenzione agli aspetti
salutistico-nutrizionali ed alla comunicazione del prodotto.
Il
Sommelier Professionale dell’Olio non è quindi un semplice
assaggiatore, ma un esperto, formato professionalmente in base alla
classificazione merceologica dell’olio secondo la metodologia
sensoriale del COI e dei Regolamenti CEE in materia; dunque un
esperto a 360 gradi, che integra l’analisi sensoriale con una
profonda conoscenza di tutta la filiera produttiva e commerciale per
un acquisto consapevole …dalla terra alla tavola…
I partecipanti, superati i
test e le prove olfattive di sensibilità, potranno far parte di
panel professionali di valutazione specializzati nella
classificazione e certificazione specialistica degli oli di oliva, in
quanto Il corso è UFFICIALE e valido per l'iscrizione all'Elenco
Nazionale Tecnici ed Esperti degli oli vergini ed extravergini del
Ministero delle Politiche Agricole.
Il
corso, che prenderà avvio nel gennaio 2013 presso
le aule didattiche e di sommellerie di ALMA, nel Palazzo Ducale di
Colorno (PR) prevede:
- prove
selettive di verifica dei requisiti fisiologici di ciascun
candidato, specificate nell'allegato XII del regolamento, con almeno
quattro serie di prove per ognuno dei quattro attributi ivi indicati
(riscaldo, avvinato, rancido, amaro);
- almeno
quattro prove pratiche atte a familiarizzare l'assaggiatore con le
numerose varianti olfatto-gustativo-tattili che offrono gli oli di
oliva vergini, nonché con la metodologia sensoriale prevista
nell’allegato XII del regolamento;
- approfondimenti
sulle seguenti materie: dati agronomici, trasformazione,
conservazione, caratteristiche chimiche e chimico-fisiche degli oli
di oliva vergini e relativa normativa
Segreteria
del corso:
International
Extravirgin Oliveoil Agency
Tel.
+39 011 19567218 - Fax +39 0743 778608 - Mob+39 338
5394663
Nasce
We love pasta
È nato We love pasta: un
progetto di comunicazione on-line dedicato alla community dei
pastalover e a tutti coloro che, per passione o professione,
sono estimatori della pasta e della buona cucina. We love pasta
ha l’obiettivo di promuove la cultura
della pasta attraverso una pagina Facebook,
un profilo Twitter e un sito internet on line dal 30 ottobre.
Spaghetti, penne o maccheroni, la pasta
è da sempre simbolo dell’Italia nel mondo. Alimento principe della
cucina italiana e della dieta mediterranea, la pasta è la “ricetta
segreta” per un’alimentazione buona, equilibrata e sana.
We love pasta promuove questo
prezioso alimento parlando con la voce di chi la ama, la gusta
e la porta in tavola tutti i giorni, con competenza tecnica
ma, soprattutto, con l’entusiasmo di chi la pasta l’apprezza con
passione.
We love pasta propone contenuti
originali, news sul mondo della pasta, curiosità, interviste, video,
foto, ricette, eventi e riportando le testimonianze di chi ama la
pasta.
Con ben otto secoli di storia, il
“primo piatto” nazionale è una delle invenzioni italiane che il
mondo ci invidia!
Alla pasta non si resiste…
We love pasta è promosso da
AIDEPI in collaborazione con gli amanti della pasta. We love pasta
parla di pasta e di cultura della pasta si vuole riaffermare e
l’amore per la cucina, il buon cibo, le tradizioni italiane, e,
ovviamente, per la pasta.
AIDEPI
è la più grande
associazione italiana del settore alimentare.
Primo
polo associativo del settore alimentare per numero di iscritti,
riunisce grandi marchi internazionali così come piccole e medie
imprese del settore alimentare. Rappresenta
e riunisce grandi marchi italiani e internazionali e piccole e medie
imprese del settore alimentare.
AIDEPI
sostiene la capacità competitiva delle aziende associate attraverso
la tutela dei loro interessi, dialogando con Istituzioni e
Amministrazioni, sia nello sviluppo della normativa di settore, sia
come propulsore per attività finalizzate alla salvaguardia e alla
promozione dei prodotti rappresentati. Inoltre, promuove e si fa
portavoce dei valori che l’industria dolciaria e pastaia esprimono:
qualità e sicurezza dei prodotti industriali, tutela e
valorizzazione della tradizione nazionale, trasparenza
nell’informazione al consumatore.
AIDEPI,
oltre a rappresentare le aziende, è portavoce, in Italia e
all’estero, della cultura del gusto e delle tradizioni italiane
viste con uno sguardo contemporaneo, da chi vive il fascino di ieri
che oggi ispira e apre le porte del domani!
Il
prossimo week-end (dal 16 al 19 novembre) i vini dell’azienda di
Torrile saranno protagonisti di Bolicine Mon Amour e Enologica
Novembre
ricco di eventi per Cantine Ceci
Faenza
e la Reggia di Colorno (Parma) faranno da cornice alle bollicine
emiliane fra le più apprezzate a livello nazionale e internazionale
Un week-end di novembre
ricco di eventi per Cantine Ceci. Da venerdì 16 a lunedì 19
infatti, i vini dell’azienda di Torrile (Parma) saranno presenti
contemporaneamente a due manifestazioni dedicate al meglio della
produzione emiliana.
Presso la Reggia di
Colorno (Parma), da venerdì a domenica si terrà la quarta edizione
di “Bollicine Mon Amour”, la rassegna dedicata ai vini frizzanti
e spumanti italiani e francesi a cui prendono parte più di 50
aziende per un totale di oltre 150 etichette in degustazione.
Per Cantine Ceci saranno
presenti Otello Nero di Lambrusco e Otellon’Ice.
Tutte le informazioni su
www.bollicinemonamour.it
A Faenza invece, presso
il quartiere fieristico, da venerdì a lunedì andrà in scena
“Enologica – Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia
Romagna”, una mostra-mercato della produzione enogastronomica di
una delle regioni più ricche d’Italia.
Info su www.enologica.org
A Enologica Cantine Ceci
sarà presente con Otellon’Ice, Otello Anniversary vendemmia 2012,
Terre Verdiane Lambrusco e Birra di Parma.
www.lambrusco.it
Maurizio
Gardini nominato
presidente dell’alleanza delle Cooperative
Agroalimentari
Roma, 7 novembre 2012 –
È stata ufficializzata oggi, nel corso della seconda Assemblea
Unitaria, la nomina di Maurizio Gardini a Presidente dell’Alleanza
delle Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare, costituita da
Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital.
Incarico di Copresidenti per Giovanni Luppi e Giampaolo Buonfiglio,
presidenti rispettivamente di Legacoop Agroalimentare e di
Agci-Agrital.
“L’Alleanza delle
Cooperative Italiane nel settore agroalimentare – ha commentato
Gardini – non è solo un segnale forte, chiaro e tangibile nel
percorso da più parti auspicato di semplificazione della
rappresentanza, ma è stata da noi concepita come luogo di
progettazione e di stimolo per favorire un migliore posizionamento
della cooperazione agricola nell’economia del Paese”.
“Semplificare,
rafforzare e migliorare la rappresentanza sono obiettivi – ha
commentato Buonfiglio – che dovremo tuttavia continuare a
perseguire anche nei prossimi anni, unitamente ad una sempre maggiore
efficacia ed efficienza nel fornire servizi alle cooperative
associate”.
Da dove nasce la
decisione di stare insieme? Luppi non ha dubbi: “Stiamo insieme per
essere più forti, perché si mettono in comune esperienze,
conoscenze e saperi, si creano reti sempre più ampie ed articolate,
per essere competitivi ed affrontare le difficoltà e le sfide che
caratterizzano i mercati. Valorizziamo le cose che ci uniscono
arricchendoci delle reciproche diversità: la nostra è anche una
prova di democrazia e di capacità di confronto e di dialogo”.
“Con lo stesso spirito
e con le stesse modalità – ha concluso Gardini – vorremmo
approcciare ed intensificare le nostre relazioni con tutte le altre
componenti della rappresentanza sindacale, nella convinzione che
attraverso il dialogo ed il confronto si possano creare le condizioni
per svolgere al meglio ognuno il proprio ruolo, contribuendo insieme
alla crescita ed allo sviluppo dell’agricoltura italiana”.
***
L’Alleanza
delle Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare
rappresenta 5.100 cooperative, 720.000 soci produttori e 94.000
occupati (il 56% dei quali assunti a tempo indeterminato). Il
fatturato complessivo è di 34,2 miliardi di euro, il 24% del valore
della produzione agroalimentare italiana.
La cooperazione rappresenta il 58%
della produzione lorda vendibile del vino, il 40% della Plv nazionale
del comparto ortofrutticolo, il 43% del valore della produzione
lattiero-caseario nazionale ed oltre il 60% del fatturato dei
formaggi DOP; il 70% della produzione lorda del setttore avicunicolo
(uova, carne di pollame, conigli) e il 25% della produzione
trasformata dei comparti bovino e suino.
Maurizio
Gardini, 53 anni, è alla guida di Fedagri-Confcooperative dal 2009.
È Presidente dal 2000 della più importante cooperativa agricola
italiana, Conserve Italia, che opera nel settore della trasformazione
dei prodotti ortofrutticoli, con strutture di produzione e
commercializzazione in Italia e all’estero.
Imperia
si prepara alla grande festa di Olioliva
Olio
nuovo e prodotti tipici nel centro di Oneglia dal 16 al 18 novembre.
Tante novità
in
attesa della “notte verd'oliva”...
Laboratori
del gusto, assaggi, convegni, sport e musica i grandi protagonisti
dell'edizione 2012. Intanto fervono i preparativi per la “Notte
Verd'oliva” di sabato 17, con intrattenimenti per il dopo cena.
Negli stessi giorni della kermesse dedicata all'olio appena franto,
si terrà anche la seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea con
le municipalità olivicole del Mediterraneo
Dieci
giorni ancora e poi Imperia si tingerà per un intero week end di oro
giallo, con la dodicesima edizione di OliOliva, l'evento promosso
dall’Azienda Speciale Promimperia della Camera di Commercio
Industria Artigianato ed Agricoltura di Imperia, il Comune di Imperia
e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio,
con la compartecipazione della Regione Liguria, dell’Unioncamere
Liguria, della Prefettura di Imperia, della Provincia di Imperia e
delle Associazioni di Categoria e dei Consumatori e che si terrà per
le vie e le piazze del centro storico di Oneglia dal
16 al 18 novembre.
Tante
le novità del 2012 che faranno da cornice agli oltre 200 stand
allestiti nelle strade, nelle piazze e sotto i portici di Imperia
Oneglia, presentate ieri mattina durante la conferenza stampa
tenutasi a Imperia: a fianco degli appuntamenti “tradizionali”
crescono infatti gli eventi collaterali di carattere enogastronomico,
ma anche le iniziative culturali, turistiche e sportive.
Non
mancheranno i “classici” laboratori
tematici
dedicati
all'extravergine, in abbinamento con le verdure nostrane e il fungo
cardoncello, agli oli monovarietali del Ponente Savonese, all'impiego
nella preparazione della focaccia ligure, agli insoliti “sposalizi”
dell'olio d'oliva con il gelato e i biscotti, passando per l'oliva
taggiasca, la pesca e l'ittiturismo. Confermate anche la scuola di
nodi e di biologia marina, le visite a bordo dell'imbarcazione Don
Carlo e l'uscita di pescaturismo con il Pingone, le mostre
fotografiche a tema e i concorsi riservati alle scuole come quella
dedicata a “
Paesaggi
Olivicoli: un intreccio di pietra, acqua e ulivo”. Torna anche la
gara podistica competitiva organizzata dal Club Marathon Imperia
“10Km Fidal OliOliva” e la gara non competitiva “5Km
OliOlivaRun”, gemellate in questa edizione con il Principato di
Monaco.
Tra
le novità dell'edizione 2012 invece, i laboratori tematici sul cake
design e sulla filiera del Chinotto del Finalese, la scuola di cucina
su prenotazione “Tre uomini in cucina: olio, cibo e giornalismo”
presso il Ristorante Salvo Ai Cacciatori, gli incontri a carattere
“turistico” dedicati agli itinerari alla scoperta di tradizioni
culturali, enogastronomiche, ambientali e artigianali dell'entroterra
ligure, oltre ad appuntamenti con la cultura - come la mostra “Jean
Villeri” presso la quale domenica 18 si terrà un intervento
musicale della Jazz Library Quintet - e
la storia, raccontata attraverso il rapporto tra olio e mare, rotte
commerciali e paesaggio rurale. Ma la novità assoluta di OliOliva
2012 è soprattutto la
“Notte
Verd'Oliva”
di
sabato
17 novembre,
che inizierà dal pomeriggio per protrarsi fino a tarda sera:
aperitivo “Verd'Oliva” con degustazione di prodotti del
territorio e vini tipici del Ponente Ligure a partire dalle 18 e cena
“Verd'Oliva” nei migliori ristoranti della città che abbracciano
la tradizione con menù a tema realizzati con prodotti delle aziende
del territorio a partire dalle ore 20 per quanto riguarda l'aspetto
enogastronomico. Partirà dalle ore 17 invece la componente più
“ludica” del programma: spettacoli itineranti di clownerie,
giocoleria ed equilibrismo con
Fortunello,
Marbella e Squilibrio, spettacoli con il fuoco e musiche Medievali
che trasformeranno il centro storico di Imperia tra Piazza
Rossini, Largo Ghiglia, Piazzetta dell’Olmo e Piazza Doria in un
mondo magico.
Dalle
21 poi, presso la Libreria “Ragazzi” di Via Viesseux sarà l'ora
dei Giochi Verd'Oliva mentre per i più grandi si profila una serata
all'insegna della cultura e della buona musica: dalla mostra
fotografica su “Imperia: produzione e commercializzazione dell’olio
d’oliva
- dalle “fasce” all’esportazione mondiale” alla presentazione
nella Sala convegni della Biblioteca Civica di Imperia della guida
2012 di Costantino Malatto “Tavola d'Autore” che recensisce i 175
migliori ristoranti della Liguria, passando per la “VerdOliva Music
Night”
che
inizierà con l'incontro “Le Donne e l’Ulivo"
a
cui parteciperà per un saluto in musica Francesco Baccini e che
proseguirà con il concerto live “Chiara Ragnini in Concert”
presso il Vico del Moretto, il concerto live di Booridda Rolls in
Piazza Doria, di ADZ in Calata Cuneo di levante e di “Faces of
Blues” presso il Bar Bon Caffè di Piazza De Amicis.
Nello
stesso fine settimana di OliOliva, Imperia sarà pacificamente invasa
anche dalle delegazioni dei 14 paesi affacciati sul Mare Nostrum che
prenderanno parte alla seconda edizione del Forum Dieta
Mediterranea,
dal
15 al 17 novembre.
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Le
notizie della settimana 7 novembre 2012
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Moscato di Scanzo:
oggi il Consorzio di tutela del prezioso vino promuoverà
una degustazione nella
Capitale
Il pregiato passito da
meditazione dà appuntamento oggi al pubblico capitolino
all’Arciconfraternita
dei Bergamaschi dalle 11 alle 16.
Noto fin dal I sec.
a.C. produce 60.000 bottiglie e si esporta in 4 Paesi del mondo.
Prevista nel 2013 la
sua mappatura genetica
Roma
7 novembre 2012.
Dalla Corte d’Inghilterra al grande pubblico della Capitale
d’Italia: il Moscato di Scanzo DOCG sarà protagonista a Roma di un
evento unico. Da sempre vino d’élite, sulle tavole di Zar e reali,
questo passito intende farsi conoscere ed apprezzare anche dai tanti
appassionati del buon bere.
Per
questo oggi
7 novembre il Consorzio di Tutela promuoverà una degustazione
gratuita presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi (via Pietra,
70) dalle 11 alle 16, con la possibilità di assaggiare i prodotti
delle principali cantine. Per giornalisti ed addetti ai lavori vi
saranno invece due degustazioni guidate, alle 11 ed alle 15.
Il
segreto di questo vino è racchiuso nella sua lunghissima tradizione,
che conta oltre 2.000 anni di storia: la prima testimonianza
"scritta" risale al 1347, ma la tradizione lo colloca in un
periodo antecedente, attorno al I secolo a.C. Questo straordinario
patrimonio è ora allo studio della facoltà di Agraria
dell'Università di Milano con cui il Consorzio ha avviato
l'ambizioso progetto di “Mappatura Genetica”, che prevede
l’applicazione della biologia molecolare allo studio del vitigno,
per approfondirne la conoscenza e incrementare le sue potenzialità.
Il Moscato di Scanzo, che ha ottenuto la Denominazione di Origine
Controllata e Garantita (DOCG) nel 2009 diventando la più piccola
DOCG d’Italia, conta oggi una produzione in espansione: 60.000
bottiglie nel 2012 di cui il 20 % circa è destinato
all’esportazione. USA, Cina, Francia e Inghilterra sono i mercati
più avviati. La coltivazione della vigna è consentita
esclusivamente nella zona di Scanzorosciate (BG) con il vitigno
autoctono del Moscato. Si ottiene un vino intenso, di colore rosso
rubino carico, equilibrato ed elegante, moderatamente dolce, dagli
aromi fruttati e speziati con leggero retrogusto di mandorla. Va
servito ad una temperatura di 15°/16° C, in grandi calici per
favorirne l'ossigenazione. Classico l’abbinamento con formaggi
erborinati e pasticceria secca, più ardito quello con alcuni
cioccolati fondenti. Ma è ottimo anche gustato da solo, in
meditazione.
Recentemente
il Consorzio del Moscato di Scanzo ha dato il via ad una serie di
iniziative volte a promuovere e valorizzare il suo raro prodotto. Fra
queste l’evento di domani, realizzato in collaborazione con
l’Ufficio
di Rappresentanza della Provincia di Bergamo a Roma, con Turismo
Bergamo e con l’Arciconfraternita dei Bergamaschi.
Da
oggi i Vini di Puglia a Hong Kong: promozipone e cultura
della Buona
Tavola
Nuova
sfida ai mercati esteri per il Consorzio del Movimento Turismo del
Vino Puglia: a partire da oggi, 7 novembre, infatti, ben sette delle
nove aziende aderenti al progetto “Wines of Puglia III” - OCM
2012-2013 andranno alla conquista della Cina con una serie di
iniziative mirate a favorire la promozione e la commercializzazione
dei vini di Puglia.
Le
cantine Albea di Alberobello (Ba), L'Antica Cantina di San Severo
(Fg), Mottura di Tuglie (Le), Santa Lucia e Torrevento di Corato
(Ba), Tormaresca di Minervino Murge (Bt), Vigne&Vini di Leporano
(Ta) sono pronte a scommettere su un bacino
che vanta 1,48 miliardi di litri di vino fermo consumato nel 2011 con
previsioni pressoché raddoppiate per il 2015 (fonte
Corriere Vinicolo).
In
particolare i Vini di Puglia saranno protagonisti di due importanti
appuntamenti: la V edizione della Hong
Kong International Wine & Spirits,
dall'8 al 10 novembre, e l’Italian
Cuisine & Wines World Summit,
dal 6 al 10 novembre.
La
più dinamica città della Cina per una settimana sarà dunque il
cuore dell'enogastronomia mondiale, regalando una straordinaria
occasione di promozione e valorizzazione delle eccellenze. Per avere
un’idea del valore di questi eventi, basti pensare che la Fiera,
che rientra nel progetto di Vinitaly Tour 2012 di Verona Fiere, lo
scorso anno ha registrato 930 espositori e oltre 19000 trade
visitors.
Fra
gli appuntamenti in programma fuori dal quartiere fieristico spicca
il workshop
b2b,
organizzato da ICE Italia in collaborazione con Itchefs-GVCI
(associazione internazionale di cuochi italiani nel mondo)
– che
si terrà mercoledì 7 novembre alle ore 16,00 presso il ristorante
Joia, rinomata struttura a Hong Kong/Kowloon – durante il quale
saranno degustati i vini delle aziende partecipanti all'Hong
Kong International Wine & Spirits
e
rappresentativi dei diversi territori pugliesi. L'iniziativa, aperta
a
giornalisti, buyer e wine lovers frequentatori del famoso ristorante,
sarà accompagnata da
un
ampio buffet a base di prodotti tipici regionali.
Nei
giorni della Fiera all'interno del Padiglione 3 della Hong
Kong International Wine & Spirits,
la
Puglia avrà un ruolo di rilievo con un proprio spazio espositivo
nello
stand del MTV Puglia/Wines of Puglia.
Momento
di particolare importanza sarà il seminario
che
si svolgerà venerdì 9 novembre alle ore 15,00
presso
l'area degustazione Vinitaly Tour. Durante l'evento, condotto
da Daniele
Cirsone
– esperto
di vini e territori –
e
rivolto
a operatori commerciali, buyer, giornalisti e opinion leader, saranno
presentati e degustati i vini espressione dell'eccellenza
vitivinicola pugliese, offrendo ai partecipanti la possibilità di
avere un primo approccio con l'eccellenza enologica di Puglia
attraverso i vitigni autoctoni più rappresentativi: Nero di Troia,
Negroamaro, Primitivo.
Inoltre,
per tutta la durata della Fiera, presso l'area cooking show
itchefs-GVCI, lo chef pugliese Domenico
Cilenti
(patron
di Porta di Basso, Peschici) si alternerà ad altri suoi colleghi per
dimostrazioni
e workshop di cucina italiana aperti a tutti i visitatori del
padiglione. In particolare durante la tre giorni fieristica
Cilenti
allestirà un angolo dedicato alla preparazione live
dei
principali piatti della tradizione culinaria regionale, da degustare
in loco per scoprire la varietà e la qualità dell'enogastronomia di
Puglia.
Terza
edizione del Premio “Talento Italiano 2013”
Roma
6 novembre 2012 - Giunto alla sua terza edizione, il premio si
rivolge, in modo particolare, ai giovani under 30 e ai professionisti
impegnati a valorizzare le tante opportunità di attrazione che offre
il territorio italiano, e intende incoraggiare e raccogliere progetti
inediti potenzialmente realizzabili nell’immediato.
Il
Premio è promosso dall'AITR
(Associazione Italiana Turismo Responsabile), l’Università
LUISS Guido Carli - “Master in Economia e
marketing del turismo e comunicazione del territorio” - e da SL&A
Turismo e Territorio. Da quest’anno,
inoltre, sarà patrocinato dall’ANCI
(Associazione Nazionale Comuni Italiani), da Federparchi,
dal BTO (Buy Tourism
Online) e dalla Conferenza delle Regioni e
Provincie Autonome.
I
vincitori, oltre a ricevere in premio una microvacanza di
Un’altracosa Travel, potranno fregiarsi del titolo di “Talento
italiano dell’anno”. Ma il vero premio
sarà la possibilità di mettere in pratica la propria idea
attraverso il supporto del team di consulenza di SL&A, e la
vetrina commerciale rappresentata dalla presenza gratuita sul portale
TALENTIITALIANI.IT per un anno. Un vero e proprio start-up di
progetto, della durata di un semestre, ed un lancio in grande stile
del proprio “talento creativo” .
Le idee progettuali
devono proporsi come prodotti turistici nuovi, con elementi di
innovazione significativa rispetto a quanto già esistente, e devono
essere volte a valorizzare il turismo responsabile e/o sostenibile.
Da un lato, attraverso l’esaltazione degli attrattori locali
mediante il coinvolgimento delle risorse presenti sul territorio, in
particolare quelle ambientali e storico-culturali; dall’altro,
privilegiando il coinvolgimento delle comunità locali, l’incontro
e lo scambio con la tradizione locale.
Sarà possibile inviare i
progetti dal 1° dicembre 2012 al 31 gennaio 2013. Regolamento,
moduli di partecipazione e aggiornamenti disponibili sul sito
www.talentiitaliani.it
'Iron3'
e 'Comunicare il vino', uniti sui mercati
nazionali ed internazionali
Iron3
e Comunicare il
vino danno
avvio ufficiale alla partnership che amplierà il
raggio d’azione
dei servizi offerti alle aziende vitivinicole.
Arezzo,
5 Novembre 2012. L’obiettivo di questa collaborazione è dare un
ulteriore contributo allo sviluppo nazionale ed internazionale delle
aziende vitivinicole, ampliando i servizi offerti e i mercati di
intervento.
Dopo
numerosi anni di proficua collaborazione, Iron3,
azienda specializzata in consulenza e servizi per
l'internazionalizzazione,
e Comunicare il vino,
agenzia di comunicazione dedicata
a tutte le aziende che gravitano nel settore vitivinicolo, hanno
firmato un accordo strategico di partnership per
unire le forze sui mercati nazionale ed internazionali.
Questa
collaborazione stretta consentirà ad Iron3 e Comunicare il vino di
mettere a fattor comune la propria rete di relazioni e le proprie
competenze per fornire ai propri clienti la migliore interpretazione
possibile delle prospettive di sviluppo dei mercati e delle
opportunità offerte dall’economia globale al fine di assicurare
soluzioni professionali uniche ed efficaci.
Le
due agenzie, infatti, partendo da esperienze comuni, hanno scelto la
via della partnership per meglio perseguire le loro rispettive
mission, cogliendo l’opportunità di potersi meglio focalizzare
sull'implementazione di progetti costruiti sulle specifiche necessità
di ciascun cliente.
Con
questa partnership, ad aziende, a Consorzi, ad Associazioni e agli
Enti, viene offerta la possibilità di affidare ad un unico (soggetto
esterno/interlocutore) tutte le principali attività connesse al
marketing e alla comunicazione, andando ad ottimizzare sia le risorse
umane che economiche; attività che spaziano dalla consulenza di
marketing alle azioni di PR e comunicazione, dalla pianificazione
commerciale nazionale ed internazionale (piani OCM compresi)
all’organizzazione e motivazione della rete vendita Italia,
all’identificazione per i nuovi mercati degli
importatori/distributori esteri, per offrire la massima visibilità.
Grazie
alla presenza
dei propri uffici in Italia e negli USA,
e ad una serie di collaborazioni strategiche in Europa e in altre
aree a forte sviluppo, Iron3 rappresenta il giusto partner per tutte
quelle aziende che vedono nell’apertura e sviluppo di nuovi mercati
una straordinaria opportunità.
Coerenti
con la mission di far crescere il business delle aziende
vitivinicole, la partnership si concretizza in un primo programma di
azioni mirate per affrontare nuovi mercati di interesse: “180° in
12 mesi“, un percorso che si svilupperà durante tutto il 2013 e
che ha l’obiettivo di aiutare le aziende vitivinicole a ricercare e
consolidare nuovi mercati, sia in Italia che all’estero, entrando
in contatto con importatori provenienti da Paesi rappresentativi di
nuove aree di interesse e di consolidare i rapporti dove sono state
realizzate diverse attività promozionali.
Attraverso
un programma di azioni commerciali mirate, organizzate e coordinate,
le aziende hanno la possibilità di ottenere quindi concrete
opportunità commerciali.
Come
primi Paesi d’intervento per il 2013 sono stati scelti la Svizzera,
i Paesi Baltici, la Finlandia e l'Italia.
www.comunicareilvino.it
- www.iron3.it
Alleanza delle
Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare
Assemblea oggi sul
tema: “Il
modello cooperativo forza distintiva in agricoltura”
7 novembre 2012
“Il modello cooperativo
forza distintiva in agricoltura”,
questo il titolo dell’Assemblea dell’Alleanza delle cooperative
agricole italiane – Settore agroalimentare, che si svolgerà
mercoledi 7
novembre
2012
alle ore 10.00 al
centro Congressi Roma Eventi, via Alibert 5.
Insieme ai tre presidenti
Maurizio Gardini (Fedagri-Confcooperative), Giovanni Luppi (Legacoop
Agroalimentare) e Giampaolo Buonfiglio (Agci-Agrital), saranno
presenti il Presidente di Confcooperative Luigi Marino, il Presidente
di Legacoop Giuliano Poletti e il Presidente dell’Agci Rosario
Altieri.
Ospiti dell’Assemblea il
Ministro dell’Agricoltura Mario Catania e il Presidente della
Cogeca (Confederazione delle cooperative agricole europee), Christian
Pees.
Confermata la presenza dell’on.
Pier Ferdinando Casini.
Al termine dei lavori
assembleari, alle ore 13.00, è prevista la presentazione
alla stampa dell’accordo quadro tra l’Alleanza delle Cooperative
Agroalimentari e Vh Italia
per la promozione di prodotti assicurativi a difesa della produzione
e del reddito.
Il presidente di
Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini e il rappresentante generale
per l’Italia di VH Luigi Gazzola presenteranno alla stampa i
contenuti dell’accordo e risponderanno alle domande dei
giornalisti.
E’ San Martino, a
Donnafugata ogni mosto è vino
Sabato
10 Novembre Donnafugata apre le porte per festeggiare la vendemmia
appena conclusa, con un assaggio in anteprima dei monovarietali 2012.
Il programma di quest’anno si arricchisce di contenuti speciali:
una verticale di Vigna di Gabri dal 1997 al 2011 e l’assaggio del
Panettone al Kabir prodotto insieme alla Pasticceria del Carcere di
Padova.
Donnafugata a
Marsala, brinda alla nuova annata, nella III edizione di “E’ San
Martino, a Donnafugata ogni mosto è vino”. Sabato 10 Novembre,
dalle 19 alle 22, un ricco programma di vino, cibo e musica
accoglierà i wine lover per la festa del Movimento del Turismo del
vino dedicata alla vendemmia 2012.
Durante la visita
della cantina si potrà
assaggiare in anteprima, lo zibibbo secco, monovarietale
2012, spillato direttamente
dalla vasca, un momento di
solito riservato agli “addetti ai lavori”. Nella Sala
delle Botti i partecipanti
saranno coinvolti in un interattivo laboratorio
sensoriale: una
degustazione guidata, con schede di territorio e vitigno delle
diverse varietà coltivate nei vigneti aziendali. L’assaggio dei
vini ancora “grezzi” permetterà di apprezzare le tipiche note
varietali dei seguenti vitigni: Ansonica, Catarratto, Chardonnay,
Cabernet Sauvignon, Grillo, Merlot, Nero D'Avola, Petit Verdot,
Sauvignon Blanc, Syrah, Tannat, Viognier, Zibibbo secco, Zibibbo
Passito (futuro Ben Ryé). E per
chi ama le sfide si
ripropone una prova divertente ed “estrema”: “Qual
è il vitigno? Metti alla prova l’enologo che è in te!”.
Una degustazione alla cieca in cui si dovranno riconoscere 5
monovarietali assaggiati durante il laboratorio: i vincitori verranno
fregiati del riconoscimento di “Enologo
DOC – Donnafugata 2012”.
Ad accompagnare il
vino nuovo, ci sarà la vibrante musica popolare siciliana del
Sestetto Mediterraneo
e uno “schiticchio”
autunnale, con i cibi
della tradizione: il maiale
nelle sue declinazioni, tra cui i ricercati salame di Sant’Angelo
di Brolo, il capicollo e la salciccia dolce di Chiaramonte Gulfi; le
mufolette con porchetta o salsiccia; la ricotta preparata al momento
e quella infornata; il macco
di fave; i formaggi
con assortimento che va dalla Vastedda del Belice, alla provola dei
Nebrodi e al Cosacavaddu ragusano; le castagne
arrostite live;
i dolcetti tipici, come la frutta
martorana, dipinta in diretta,
e i “biscotti di San Martino” da sgranocchiare o inzuppare nel
vino.
Tra i contenuti
speciali dell’edizione
2012, la degustazione verticale guidata del Vigna
di Gabri, per festeggiare
il 25° Anniversario della
etichetta storica dell'azienda. Un vino che Giacomo Rallo ha dedicato
alla moglie Gabriella e al suo grande amore per la vigna di Contessa
Entellina. Una storia che racconta le origini di Donnafugata e la
forza del family business. Sarà Antonio Rallo, responsabile della
produzione, a guidare la prima delle 4 degustazioni di 5 annate, in
una verticale sorprendente, con bottiglie non più in commercio che
vanno dal 1997 al 2011 (quella dell’anniversario), passando per il
2002, il 2004 ed il 2010. (Necessaria prenotazione, evento a numero
chiuso).
Dulcis in fundo la
degustazione del Panettone
al Kabir, prodotto dalla
Pasticceria del Carcere di Padova che sarà presente per spiegarne i
segreti. Un dolce tipico del nord che sposa la solarità mediterranea
del Kabir di Donnafugata, Moscato di Pantelleria DOP, intenso per i
profumi d'agrumi e i richiami di melone. Due eccellenze del made in
Italy che, insieme, raccontano una storia di impegno sociale e
valorizzazione dei talenti presenti anche nei luoghi più estremi,
come il carcere.
Il Panettone al Kabir
è stato presentato in anteprima a Taste 2012, durante il quale,
oltre 500 partecipanti sono
stati chiamati ad esprimere la loro preferenza attraverso il contest
"Vota il tuo Panettone". Il
più votato è stato il panettone al Kabir.
" Infine, per contribuire alla valorizzazione del patrimonio
storico e culturale della città di Marsala, Donnafugata regalerà un
biglietto d'ingresso per il Museo
degli Arazzi a chi
dimostrerà una vera passione per il vino e per l’azienda: gli
enologi DOC, chi si iscriverà alla verticale di Vigna di Gabri e chi
acquisterà qualche bottiglia.
Indispensabile la
prenotazione (entro giovedì 8 novembre) scrivendo a
enoturismo@donnafugata.it
o chiamando al 0923 724245 o 724263.
Al
via la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
San
Giovanni d’Asso, 5 novembre 2012
- Ancora pochi giorni e poi prenderà il via a San Giovanni d'Asso la
XXVII
Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.
Ma se il programma dell'evento che si terrà nei due fine settimana
del 10-11
e 17-18 novembre
è assai ricco, altrettanto non si può dire del bilancio della cerca
2012 del prezioso tubero: a causa della prolungata siccità estiva
che non ha permesso una regolare crescita del tartufo, il “patrimonio
tartufigeno” di quest'anno in tutta Italia è quantitativamente
scarso e di dimensioni più piccole rispetto alla media. Minori
quantità che indiscutibilmente si ripercuotono anche sul prezzo di
vendita:“Sarà
difficile ipotizzarlo nel dettaglio – spiega
il Presidente
dell'Associazione Tartufai Senesi Valentino Berni
-
almeno fino a quando non avremo adagiato il prezioso prodotto dei
cestini. Ma alla luce della tendenza nazionale manifestatasi
nell’incontro di Alba poche settimane fa e i dati acquisiti ad oggi
qui nel nostro territorio, oggi si può pensare ad un prezzo
oscillante dai 3'000 ai 5'000 Euro al Kg”.
A
rischio dunque la stagione tartufigena? Non si direbbe, perchè
nonostante i quantitativi scarsi la qualità rimane comunque
altissima, il profumo e il sapore del prezioso tubero inalterato e
l'appetibilità degli estimatori costante. “Una
minore quantità non significa annata negativa –
aggiunge Berni
– anzi,
colgo l'occasione per invitare gli estimatori del Tuber Magnatum Pico
a non mancare al tradizionale appuntamento con la Mostra Mercato del
Tartufo Bianco delle Crete Senesi, vera sentinella del nostro
paesaggio incontaminato in quanto cresce soltanto in ambienti
totalmente privi di qualsiasi forma di inquinamento” .
E
per regalare a quanti parteciperanno un'esperienza indimenticabile,
si continua a preparare in ogni dettaglio la festa: botteghe d'arte,
artigianato locale e prodotti tipici del territorio al centro della
scena, ricerca
guidata del “Diamante delle Crete” nell'area
tartufigena del Mabbione con i tartufai dell'Associazione Tartufai
Senesi (su prenotazione), l'apericena
al Museo del Tartufo e per le vie del Borgo, le
cene-spettacolo e le performance della Compagnia del Drago Nero, le
degustazioni
guidate di tartufo in abbinamento a cioccolato, distillati e
spumanti,
il “Bussino
del Gusto” che conduce i visitatori in tour
degustativi alla scoperta dei prodotti tipici fra i paesaggi delle
Crete, i concorsi dedicati alla gastronomia del territorio come la
15°
edizione del Premio Sapori Senesi con i migliori pecorini senesi,
o il concorso sulla cucina tipica locale riservato agli istituto
albergheri. Tante anche le occasioni di confronto per conoscere più
a fondo questo territorio e il suo tubero: sabato
10 novembre si
parlerà de “La
cultura del Tartufo come bene immateriale UNESCO: il territorio dove
nasce, le esperienze, le prospettive future per i territori rurali e
la domanda di annessione”
ma anche del nuovo sistema di tracciabilità realizzato in
collaborazione con l'Università degli Studi di Siena, mentre nel
fine settimana del 17-18 novembre si occuperà di “Siena
Coltiva Tartufo: Crete Senesi, tartufo e tartuficoltura come sviluppo
del territorio rurale”.
Missione di Macfrut ad
Algeri, per incontrare il Nord Africa
La rassegna
ortofrutticola internazionale incrementa il tasso di internazionalità
ad AGROEXPO-FILAHA, la fiera che si tiene in Algeria - Incontri e
contatti approfondiranno l’accordo stretto a Macfrut 2012
Macfrut, come ha
dimostrato la recente edizione (26-28 settembre), punta decisamente
verso l’internazionalizzazione, perché è una componente
fondamentale per l’affermazione all’estero delle imprese e dei
prodotti ortofrutticoli del Made in Italy.
Fra le varie azioni di
Macfrut per stimolare, aiutare e far crescere la dimensione
internazionale all’interno delle strategie aziendali delle imprese
ortofrutticole vi è la organizzazione di trasferte comuni in fiere
di altri Paesi.
Così si coglie
l’occasione di AGROEXPO-FILAHA, la rassegna che si terrà ad Algeri
dall’8 all’11 novembre prossimi, per approfondire quei contatti
che erano proseguiti a Cesena quando, nell’ultima edizione di
Macfrut, si è stretto un accordo con la manifestazione algerina.
«La nostra presenza con
uno stand alla fiera di Algeri –spiega Valentina Piraccini,
dell’Ufficio Estero di Macfrut- ha alcuni importanti obbiettivi. Il
primo è quello di verificare “sul campo” le premesse aperte con
l’accordo di Cesena, poi avremo l’opportunità di incontrare
operatori e associazioni, buyers ed enti allo scopo di presentare le
dinamiche di Macfrut 2013. Infine, vista la presenza alla rassegna di
Algeri delle massime autorità di quel Paese (fra cui il Ministro
dell’Agricoltura), cercheremo di coinvolgere il Governo algerino
nella guida della delegazione che parteciperà alla nostra fiera il
prossimo anno».
L’obbiettivo è
ambizioso, ma ben si colloca all’interno delle strategie di
internazionalizzazione di Macfrut, che ha fortemente voluto la
propria partecipazione alla rassegna algerina, in quanto ad
Agroexpo-Filaha convergono i Paesi ortofrutticoli più rilevanti del
nord Africa e vi prendono parte le maggiori aziende del settore.
Quindi diventa una ulteriore verifica di quanto si è potuto capire
dagli operatori di quell’area che hanno visitato Macfrut 2012,
esprimendo un interesse specifico per approfondire i rapporti
commerciali e la possibilità di utilizzare la tecnologia italiana.
Info: tel. 0547 317435 –
sito: www.macfrut.com - e mail: info@macfrut.com
Cocofungo:
si è concluso il tour dei Sapori d'Europa
Grandi numeri per la 36^ edizione della rassegna
gastronomica trevigiana, che segna un nuovo percorso nella storia
della manifestazione.
Ha chiuso i battenti nel migliore dei modi il Cocofungo 2012,
evento promosso dai sei paladini della cucina trevigiana: Da Celeste,
Barbesin, Miron, Hotel Terme, Da Gigetto e Der Katzlmacher.
Una edizione che voluto riportare l’attenzione del pubblico al
valore del prodotto, puntando decisamente sulle eccellenze del
territorio della Marca Trevigiana a tavola come valore della
gastronomia di qualità, dando nel contempo un respiro “europeo”
alla rassegna. Per il primo anno la manifestazione ha infatti
coinvolto i Jeunes Restaurateur D’Europe, l’associazione che
riunisce ristoranti di eccellenza dall’Inghilterra alla Spagna,
rigorosamente condotti da chef under 40.
In quest'ottica “internazionale” si sono inserite anche le
nuove collaborazioni con gli sponsor della rassegna: Antiga,
Castagner, Latteria Perenzin, Pregis e Ica System, tutte realtà in
cui la ricerca e l'apertura verso l'Europa sono alla base della
filosofia aziendale.
Ed il pubblico ha dimostrato di capire ed apprezzare le novità,
come raccontano i numeri della manifestazione: oltre 2500 le presenze
totali alle serate, segno che l'evento ha saputo mantenere le
promesse fatte, con proposte variegate ed interessanti ma sempre
basate sulla qualità della materia prima.
L'edizione 2012 segna dunque l'inizio di un nuovo percorso della
rassegna Cocofungo, che certamente saprà rispecchiare le idee, la
fantasia e quel pizzico di imprevedibilità che identificano le
giovani generazioni della ristorazione della Marca.
Per informazioni www.cocofungoradicchio.it
Il
Prosecco Superiore alla conquista dell’Asia
Il
Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, assieme
ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile
di Montepulciano, in Oriente per presentare il modello italiano
Dalle
colline ai calici di tutto il mondo. Il Consorzio di Tutela del
Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore arriverà a Hong Kong e
in Giappone per promuovere lo spumante “autoctono cosmopolita”.
La promozione inizierà con la partecipazione alla fiera Hong Kong
International Wine & Spirits Fair dall’8 al 10 novembre, dove
il Consorzio sarà l’unica rappresentanza istituzionale veneta.
Pochi
giorni dopo, il 13 novembre presso l’hotel ANA InterContinental di
Tokyo tornerà l’appuntamento con The Italian Wine Masters
Giappone, evento in cui il Conegliano Valdobbiadene Prosecco
Superiore si racconterà insieme alle tre denominazioni toscane del
Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Nobile di Montepulciano.
Con questo evento la Garantita di Conegliano Valdobbiadene dimostrerà
ancora una volta che l’Italia del vino sa fare sistema, superando
rivalità e campanilismi quando si tratta di promuovere l’immagine
di uno dei prodotti simbolo del nostro Paese.
L’anima
cosmopolita del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in questi
anni ha permesso un crescente successo nei mercati internazionali. In
particolare, le sue bollicine rappresentano l’abbinamento perfetto
alla cucina orientale a base di pesce crudo o con le cotture a vapore
delicate e leggermente piccanti o speziate.
I
due eventi concluderanno il calendario di promozione internazionale
della denominazione, che anche quest’anno conferma un export in
ottima salute.
“SalumiAmo
2012”: Amburgo sarà la prima tappa
della kermesse gastronomica
Key
note speaker dell’inaugurazione ufficiale il 6 novembre sarà
Cornelia Poletto, che presenterà speciali creazioni a base di salumi
presso il proprio ristorante
Seguirà
da martedì 6 a domenica 11 novembre una “sei giorni” di
degustazione aperta a tutti, che si terrà in selezionati locali
della città.
Amburgo
– 1 novembre 2012.
Sarà la città anseatica ad ospitare la prima tappa dell’edizione
2012 di SalumiAmo, il progetto dedicato alla promozione dei migliori
salumi italiani ormai giunto in Germania alla sua terza edizione e
promosso da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e
l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e da IVSI –
Istituto Valorizzazione Salumi Italiani.
La
kermesse gastronomica più golosa dell’anno verrà inaugurata con
una serata dedicata alla stampa generalista e specializzata in
presenza di Cornelia Poletto il 6 novembre p.v. a partire dalle 18:45
presso il suo famoso ristorante (Cornelia Poletto – Eppendorfer
Landstr. 80, 20249 Hamburg).
Il
momento clou della serata, che sarà aperta da un saluto di Ines
Aronadio, Direttrice di ICE, e Francesco Pizzagalli, Presidente di
IVSI, sarà offerto dall’ispirazione che l’arte culinaria di
Cornelia Poletto fornirà agli ospiti. La famosa chef creerà e
presenterà infatti per l’occasione una serie di piatti a base di
salumi italiani di alta qualità, esaltandone il sapore con
abbinamenti inediti della tradizione italiana e internazionale.
Alla
degustazione dei salumi seguirà una cena esclusiva con un menu
creato ad hoc. Particolare risalto verrà dato ai prodotti
protagonisti dell’edizione di quest’anno: il Prosciutto di Modena
DOP sarà servito come antipasto, la Bresaola della Valtellina IGP
verrà presentata con una fonduta accompagnata da polenta e crostini
e, infine, il Salame Cacciatore DOP sarà offerto in abbinamento a
filetti di merluzzo e risotto al pimento.
La
serata di inaugurazione darà il via a sei giorni dedicati alla
degustazione per il grande pubblico in locali selezionati di Amburgo,
tra il 6 e l’11 novembre. In questi giorni tutti gli amanti della
buona cucina avranno la possibilità di provare gratuitamente
l’eccellenza dei salumi italiani come aperitivo o antipasto presso
i seguenti locali: Die Bank (Hohe Bleichen 17, 20354 Hamburg),
Elbwerk (Bernhard-Nocht-Str. 68, 20359 Hamburg), Neumanns Bistro &
Bar (Grindelhof 77, 20146 Hamburg) e Cornelia Poletto.
“La
kermesse SalumiAmo nasce con l’obiettivo principale di far
conoscere al pubblico tedesco le caratteristiche intrinseche dei
migliori salumi italiani – commenta Ines Aronadio di ICE - affinché
tutti, ma soprattutto i giovani, possano apprezzarne le qualità e la
versatilità, ad esempio come antipasto o in accompagnamento agli
after-work drinks, tanto amati anche qui in Germania”.
“Con
SalumiAmo vogliamo sensibilizzare il pubblico tedesco non solo
sull’importanza delle certificazioni DOP e IGP che
contraddistinguono i salumi italiani – aggiunge Francesco
Pizzagalli di IVSI - ma anche sulle loro proprietà nutrizionali. In
particolare, questi prodotti sono ricchi di vitamine del gruppo B, di
ferro e di grassi insaturi, caratteristiche che li rendono
particolarmente indicati nelle diete povere di calorie e colesterolo.
La
kermesse itinerante si sposterà dopo Amburgo a Düsseldorf dal 13 al
18 novembre, e raggiungerà infine Berlino, dove la promozione è
prevista dal 20 al 25 novembre.
Per
maggiori informazioni su SalumiAmo e sugli orari di degustazione
presso i locali selezionati consultare www.salumi-italiani.it.
Il
16 novembre Convegno all’Università della Tuscia di Viterbo, dove
è stata aperta
la
sede per Lazio e Umbria della Scuola italiana di Potatura della Vite
Saper
fare in vigna
Focus
sulle problematiche derivate
dai
cambiamenti climatici
Come
far fronte ai cambiamenti climatici che – come dimostra anche la
vendemmia 2012 – stanno avendo un impatto sempre più preoccupante
sulla viticoltura? Come preparare le viti per mantenerle sane e
produttive anche di fronte a forti gelate invernali e grande siccità
estiva, che stanno caratterizzando negli ultimi anni il clima
continentale?
Quali
ripercussioni stanno avendo sulla qualità dei vini i cambiamenti
climatici?
Se ne parlerà il 16
novembre
a Viterbo in occasione del convegno “Saper
fare in vigna_
Ricerca, ambiente, vino”. A
chiamare a raccolta esperti e studiosi su questo scottante tema di
grande attualità sono Simonit&Sirch Preparatori d’Uva, che a
Viberbo hanno appena aperto la sede
per Lazio e Umbria della Scuola Italiana di Potatura della Vite, in
collaborazione con il DIBAF
- Dipartimento per l'Innovazione dei Sistemi Biologici,
Agroalimentari e Forestali dell’ Università della Tuscia.
E
proprio il DIBAF
ospiterà
il Convegno, organizzato in collaborazione con il CONSORZIO
tutela vini orvieto, il
CIRIVE
– Centro interdipartimentale per la ricerca viticola ed enologica
dell’Università degli studi di Milano e il CERVIM
- Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e
Valorizzazione per la Viticoltura Montana. L’appuntamento è alle
10.00 nell’ Aula Blu (via De Lellis).
A
fare gli onori di casa sarà il prof. Maurizio
Ruzzi
Presidente Corso di Laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche –
DIBAF. Prenderanno quindi la parola Fabio
Mencarelli
- DIBAF (Ecosostenibilità
e valorizzazione viticola ed enologica),
Riccardo
Valentini -
DIBAF e Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici ( Cambiamento
climatico e impatto sulla viticoltura ).
Attilio
Scienza Presidente del Corso di laurea di viticoltura ed enologia
all’Università di Milano (Saper
fare in vigna per dare equilibro alla vite), Marco
Simonit -
Simonit&Sirch Preparatori d'uva (La
potatura ramificata per la salute della pianta), Laura
Mugnai - Corso
di laurea di viticoltura ed enologia dell’Università di Firenze
(Saper
fare in vigna e difesa dalle malattie del legno) e l’enologo
Riccardo
Cotarella
(Vino
e clima). Moderatore
sarà il giornalista Daniele
Cernilli.
Per
informazioni e iscrizioni (partecipazione fino ad esaurimento posti):
preparatoriuva@preparatoriuva.it
- Tel. 0432.752417
Festa
in città da venerdì 9 a lunedì 12 novembre con i piatti tipici
Aprirà
la rassegna Edoardo Raspelli
Vino
e cibo in scena: tutto pronto per
“Pordenone Wine&Food love” La
manifestazione nata nel 2011 cambia nome ma
non formula-Previsti
educational rivolti a giornalisti e buyers
Promozione
del vino e dei piatti tipici del Friuli Occidentale, ma anche
educational rivolti a giornalisti, buyers, tour operator a cui si
associano laboratori del gusto. Dopo il successo di “Pordenone Wine
Love”, la rassegna del 2012 - promossa dalla Camera di Commercio,
Provincia e Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole - amplia il
programma con un menu rinnovato.
Da
venerdì 9 a lunedì 12 novembre riflettori puntati sulla seconda
edizione della manifestazione, che si conferma nella forma ma si
rinnova nella proposta: “Pordenone Wine&Food Love” accosta
alla filiera vinicola la parte di promozione dei prodotti locali. Il
territorio della Destra Tagliamento presenta le sue eccellenze
enogastronomiche, creando quel binomio cibo-vino che attira sempre
più turisti e acquista un’attenzione maggiore anche dei semplici
cittadini che cercano prodotti di qualità a chilometro zero.
INAUGURAZIONE
-
Testimonial
dell’evento inaugurale
fissato per venerdì 9 novembre alle 18 nella sala consiliare della
Provincia, sarà il giornalista e critico Edoardo
Raspelli
conduttore della seguitissima trasmissione televisiva delle reti
Mediaset, Melaverde. Personaggio dal giudizio sempre diretto e
puntiglioso, Raspelli è uno dei più severi critici d’Italia. Le
sue valutazioni su ristoranti o produttori di vini, gli sono valse
un’incondizionata credibilità, frutto della conoscenza,
dell’esperienza e soprattutto del fatto che non subisce influenze
esterne. Da lui, quindi, gli organizzatori si attendono un
suggerimento sulle potenzialità enogastronomiche di un territorio da
sempre dedito agli ambiti industriali e artigianali e che poche volte
si è cimentato nella valorizzazione turistica. A stuzzicarlo sarà
Piero
Villotta,
presidente Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia ma anche
Duca
dei Vini Friulani.
Oltre agli interventi dei rappresentanti dei tre enti promotori
(Camera di commercio, Provincia e Banca Popolare FriulAdria), le
conclusioni
dell’incontro saranno affidate all’Assessore
regionale al turismo Federica Seganti.
Successivamente Raspelli farà visita alla tensostruttura curata
dalla ProLoco Pordenone dedicata alla manifestazione “Estate di San
Martino”. Da quest’anno, infatti, il sodalizio entra nella
squadra di “Pordenone Wine&Food Love”, proponendo al grande
pubblico degustazioni di prodotti locali, mostre, musica e curiosità
della nostra provincia. Non mancherà l’Enoteca Pordenone Wine&Food
Love che proporrà i vini delle Grave aderenti al progetto ed uno
spazio curato da Coldiretti
Pordenone
tramite Campagna
Amica
che proporrà un’esposizione di prodotti agricoli provenienti
direttamente dai nostri campi.
LA
MANIFESTAZIONE –
I primi ad entrare in scena giovedì 8 novembre saranno i 20
ristoranti di ben 14 comuni della provincia.
A loro spetterà l’onore di proporre per tre serate (fino a sabato
10) menu particolari all’insegna del buon mangiare e
dell’altrettanto buon bere. I vini Friuli Grave saranno così
abbinati ai piatti che gli chef predisporranno per la clientela,
sempre con un occhio attento alle produzioni tipiche della nostra
provincia. Da
venerdì 9 a lunedì 12, prenderà il via anche un educational
dedicato a giornalisti, esperti del settore, buyers, tour operator,
wine&food lovers e sommelier. Quest’anno gli ospiti arriveranno
non solo dall’Italia ma anche da altre nazioni vicine nell’intento
di scoprire nuove nicchie di mercato. Il tour prevederà la visita a
cantine, produttori ed eccellenze della provincia. Sabato
10 e domenica 11,
invece, sono in programma a Palazzo Montereale Mantica dei
laboratori.
Esperti di cibo e vino (grazie alla collaborazione con Slow Food e
Associazione Sommelier entrambi di Pordenone) guideranno i
partecipanti alla scoperta di alcuni prodotti fra i più
caratteristici del territorio pordenonese, serviti con i vini delle
Grave. Tre le tematiche proposte: alle 16 spazio all’abbinamento “I
formaggi ed il Figo Moro” con Spumante, Refosco dal peduncolo rosso
e Verduzzo Friulano. Alle 17.30 “Salumi pordenonesi, non solo
maiale” accompagnato da Spumante, Friulano e Forgiarin. Per finire
alle 19 “Dove nasce la trota tipicamente friulana” da gustare con
Spumante, Pinot grigio e Traminer aromatico. La partecipazione è
gratuita ma è necessario prenotarsi (da lunedì 5 a venerdì 9 dalle
8 alle 14 chiamando il n. 0434381400). Sempre sabato e domenica sarà
possibile passeggiare per il centro e fermarsi in uno dei 26 locali
che proporranno cicchetti
e piatti
ancora una volta abbinati
ai vini delle Grave.
L’iniziativa è coordinata da Sviluppo e Territorio.
EDITORIA&BUSINESS
–
Sabato
10
alle 17.30 nella sala consiliare della Provincia si terrà la tavola
rotonda
“Turismo enogastronomico tra domanda e offerta: istruzioni per
l’uso”. Partendo dalla presentazione di nuove guide edite da
“Pordenone with Love” dedicate a Food&Wine o dall’esame di
quelle ormai conosciute e recentemente rinnovate come la Guida Vini
del Friuli Venezia Giulia, si parlerà della neo nata Strada del Vino
e dei Sapori pordenonesi e di associazioni come Slow Food ed
EnoPordenone. A portare un’autorevole testimonianza sarà
il giornalista e critico enogastronomico Carlo Cambi,
spesso ospite della trasmissione televisiva di Rai Uno “La prova
del cuoco” mentre il direttore di Turismo FVG Edi Sommariva
traccerà le linee guida lungo le quali si muove la Regione nel
settore dell’enogastronomia. Per finire, lunedì
12, giornata tutta dedicata al business:
nella cornice di Palazzo
Montereale Mantica,
le 23 aziende pordenonesi aderenti al progetto presenteranno i propri
vini ai “professional”
ovvero distributori, ristoratori, esercenti , osti e sommelier.
Chiuderà la manifestazione un incontro nella sede della Camera di
Commercio alle
16.30
dal titolo “Foto di gruppo in cucina: la ristorazione in Friuli
Venezia Giulia nell’indagine
IRTEF”.
Partendo da uno studio dell’Istituto per la ricerca sulle tecniche
educative e formative che ha analizzato la conoscenza dei prodotti
tipici da parte dei consumatori, verranno illustrati gli esiti delle
interviste svolte su 550 pubblici esercizi regionali. Addetti ai
lavori, responsabili dell’indagine e rappresentanti di categoria ne
dibatteranno con l’ausilio di
Bruno Pizzul,
giornalista sportivo e appassionato di enogastronomia. Le conclusioni
saranno affidate all’assessore
regionale Claudio Violino.
I
NUMERI DEL VINO - Quella
della DOC Friuli Grave è una zona che si estende a cavallo del
Tagliamento per oltre 7500 ettari, l'80 per cento dei quali (quasi 6
mila ettari) in Provincia di Pordenone. Vigneti situati in un terreno
difficile ma per molti versi unico, una vasta distesa sassosa
(denominata appunto “Grave”) che esalta l’escursione termica
tra il giorno e la notte, conferendo alle uve profumi pieni e più
intensi. Sommando alla DOC Friuli Grave le altre denominazioni
presenti nel territorio – la DOC Lison Pramaggiore, le IGT e,
ultima arrivata, la DOC Prosecco – il “Vigneto Pordenone”
produce ogni anno oltre la metà dell'1,3 milioni di ettolitri (sceso
a 1,1 nell'annata 2012) che rappresenta il totale del Friuli Venezia
Giulia. Anche considerando il solo vino DOC, la provincia di
Pordenone mantiene il suo primato: dei 565 mila ettolitri (dato
regionale), tra Tagliamento e Livenza ne vengono prodotti ben 250
mila, ovvero il 44 per cento. Di questi, ne vengono imbottigliati
circa 160 mila ettolitri (il 65 per cento), per una produzione totale
di 21 milioni di bottiglie. Quasi il 50 per cento prendono la strada
dell'esportazione; i mercati principali sono Germania, Gran Bretagna
e Stati Uniti.
PORDENONE
WINE&FOOD LOVE ConCentro-Segreteria
Organizzativa Tel.0434.381633 fax
0434.381639 press@pordenonewithlove.it
- www.pordenonewithlove.it
|
Le
notizie della settimana 2 novembre 2012
|
L'Italia
sorpassa la Francia:
è il primo produttore mondiale di vino
Roma
2 novembre 2012. L’Italia sorpassa la Francia e diventa il
primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8
milioni di ettolitri nel 2012. E’ la Coldiretti a fare il bilancio
di una vendemmia che si è praticamente conclusa per la quasi
totalità delle uve in tutta Italia, dove si è registrato un calo
del 3 per cento rispetto allo scorso anno ma una buona qualità. Un
contenimento produttivo che tuttavia - sottolinea la Coldiretti - ha
consentito il sorpasso rispetto ai concorrenti francesi dove il
raccolto è crollato di ben il 19 per cento a 40,5 milioni di
ettolitri, con punte del 26 per cento per lo champagne, secondo
l’organizzazione mondiale della vigna e del vino (OIV).
Il
primato mondiale nella produzione per il vino Made in Italy viene
festeggiato - continua la Coldiretti - con il record storico nelle
esportazioni che crescono dell’8 per cento e potrebbero raggiungere
il massimo di 4,5 miliardi di euro nel 2012, secondo le stime
Coldiretti su dati Istat. Da segnalare peraltro che lo spumante
tricolore - rileva la Coldiretti - fa registrare un vero e proprio
boom (+35 per cento) in casa dello Champagne, la Francia.
La
riduzione della produzione di vino nei due Paesi leader si è fatta
sentire a livello globale dove - riferisce la Coldiretti - si stimano
248,2 milioni di ettolitri, il minimo dal 1975 e il 6 per cento in
meno rispetto al 2011 anche per effetto del calo registrato in Spagna
(-6 per cento) che si classifica come terzo produttore mondiale con
31,5 milioni di ettolitri. Tra gli altri grandi produttori cresce
invece il raccolto negli Stati Uniti a 20,6 milioni di ettolitri (+7
per cento), cala in Argentina a 11,8 milioni di ettolitri (-24 per
cento), sale in Australia a 11,6 milioni di ettolitri +4 per cento) e
in Sud Africa con 10 milioni di ettolitri (+4 per cento).
Ad
influenzare la produzione sono state in Europa la riduzione della
superficie coltivata a vigneto e l’andamento climatico anomalo che
ha condizionato la produzione livello globale. Non è infatti mai
così caldo durante la fase maturazione delle uve: con la temperatura
media globale sulla terra durante l`estate 2012 che è stata la più
elevata mai registrata prima,con un valore di 1,03 gradi Celsius
superiore alla media, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati
Noaas.
Proprio
mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e
dopo anni torna ad aumentare il consumo globale di vino, il crollo
della produzione - sottolinea la Coldiretti - spinge al rialzo dei
prezzi di vendita dei vini sui mercati internazionali, anche per
compensare l’aumento dei costi produttivi. Un trend che - precisa
la Coldiretti - riguarda anche l’Italia dove peraltro si è già
verificato un aumento del 7 per cento dei prezzi medi di vendita del
vino comune al consumo nel primo semestre del 2012.
La
riduzione dei raccolti si è fatta sentire anche sulla produzione
italiana di vino novello, il primo del raccolto 2012 ad essere
commercializzato, che quest’anno risulta essere di appena 4 milioni
di bottiglie, il 30 per cento in meno rispetto allo scorso anno.
Quest’anno il “deblocage” del novello Made in Italy è stato
anticipato rispetto al passato al 30 ottobre secondo quanto disposto
dal decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e
forestali 13 agosto 2012. La commercializzazione del novello in
Italia - conclude la Coldiretti - è quindi anticipata quest’anno
di ben sedici giorni rispetto al concorrente Beaujolais nouveau
francese che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì
di novembre e cioè solo dal 15 di novembre.
Metti una giornata sul
Trasimeno col “Bianco, Rosso & Blues”
Il 3 novembre a
Castiglion del Lago
Metti una giornata sul
Trasimeno, alla scoperta dei suggestivi borghi che si arrampicano
sulle dolci colline umbre affacciate sul lago di Annibale. Metti
anche la rilassante distesa di vigneti di Gamay, Grechetto,
Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon che si stendono fieri al sole
di questa terra, cullati dal microclima perfetto di umidità che gli
regala la vicinanza con il bacino. E magari una bella degustazione di
vino e prodotti tipici del territorio direttamente in cantina o nelle
aziende agricole, perchè qua nascono grandi vini, come la DOC Colli
del Trasimeno. Se si aggiunge infine una buona dose di musica
d'autore allora il mix è perfetto per una esperienza sensoriale a
tutto tondo. Anche quest'anno i Comuni attraversati dalla Strada del
Vino Colli del Trasimeno hanno infatti scelto di sposare la
manifestazione “Bianco, Rosso & Blues”, che si concluderà
sabato 3 novembre con l'ultimo appuntamento, in programma a
Castiglione del Lago a Palazzo Duca della Corgna, dedicato a Ilaria
Graziano & Francesco Forni.
Ogni appuntamento è un
viaggio tra i sapori tradizionali, l'arte, la storia e la cultura del
territorio da scoprire man mano che si percorre la strada del Vino,
avvicinandosi alla mèta. Una cultura che si respira in primo luogo
nelle cantine, dove fermarsi lungo il percorso per conoscere in
anteprima luoghi e personaggi che fanno grande questa DOC, in
crescita sia nei quantitativi sia in popolarità, tanto da candidarsi
a diventare l’ambasciatrice dell’enologia umbra nel mondo.
Tuttavia, pur rappresentando una delle principali economie del
territorio, il vino non è la sola eccellenza di queste terre e non è
l'unico gioiello da scoprire lungo la Strada del Vino. Andando per
cantine a sorseggiare il nettare di Bacco della DOC Colli del
Trasimeno e scegliendo di percorrerla per il fronte più a sud del
Lago ad esempio, ci si immerge in un itinerario culturale di grande
effetto: siamo nelle terre del Perugino, del quale si possono trovare
significativi riferimenti a Città della Pieve ma anche a Panicale,
dove tra il XIV e il XV secolo fu eretta la Chiesa di San Sebastiano
nella quale si trova una delle pitture più suggestive del
celeberrimo pittore, ovvero il Martirio di San Sebastiano, ultimato
dal Perugino nel 1505.
Sempre a Panicale poi,
sorge anche un altro importante polo culturale: il Museo del Tulle. E
non è un caso che si trovi proprio qui. Lunga e varia è la storia
di questo prezioso lavoro amanuense che fin dal Seicento fregiava i
guardaroba e la passamaneria delle famiglie di estrazione sociale
nobile o alto borghese, come lunga è la storia che lega questa arte
a Panicale. Nei documenti storici rinvenuti, si legge che il
regolamento del Collegio per le Vergini di Maria in Panicale, fatto
redigere nel 1750 da Mons. Virgilio Giannotti, Vescovo di Città
della Pieve, prevedesse per l'Accettazione dell'Abito religioso, una
dote per ogni ragazza consistente in almeno un cuscino da cucire -
con tutte le cose necessarie - e il tombolo. Ma soprattutto Panicale
è un luogo simbolo per il tulle perché sarà una panicalese, Anita
Belleschi, a ispirare e diffondere l’Ars Panicalensis ovvero l’arte
del ricamo sul tulle che ha reso questo borgo famoso nel mondo,
attraverso l'unica scuola di tulle esistente in Italia che si trova
proprio a Panicale nella sede del Museo.
Dal Museo del Tulle a un
altro luogo che racconta una forma artistica tipica di questi
territori, il Museo del Vetro di Piegaro. Ricavato all’interno
dell’antica fabbrica del vetro risalente ai primi dell’Ottocento,
la struttura ospita in esposizione i manufatti di un tempo, biccheri,
bottiglie e caraffe decorate finemente a mano talvolta rifinite con
oro zecchino, ma soprattutto damigiane e fiaschi impagliati, che
riportano la mente al grande patrimonio enologico di questa regione.
Ancora evidenti sono le tracce del lavoro in questa fornace spenta
dal 1968 che rappresenta uno dei pochi esempi conservati in Italia di
strutture preindustriali per la lavorazione del vetro: le pareti
annerite attorno al forno fusorio, il magazzino di stoccaggio di
materie prime e prodotti finiti e una imponente e suggestiva colata
di vetro verde formatasi al momento dello spegnimento della fornace.
Il patrimonio documentale custodito nelle sale del Museo,
approfondisce gli aspetti tecnici della produzione del vetro
dall’antichità all’epoca contemporanea e riconduce a questa
struttura molte opere significative, tra cui la realizzazione di
lastre di vetro e tessere musive utilizzate per le vetrate ed i
mosaici del Duomo di Orvieto.
Hong
Kong 8-9-10 novembre 2012: Veronafiere con
Vinitaly in the world
per l’internazionalizzazione del vino
italiano nel mondo
Verona, 29
ottobre 2012 - In linea con la
vocazione di partner per l’internazionalizzazione, Veronafiere con
Vinitaly in the World promuove l’eccellenza dei vini italiani nel
mondo.
Un progetto che mira a
supportare i produttori nel presidio di mercati differenti, regolati
da una notevole complessità di passaggi e interlocutori, oltre che
da svariate dinamiche di importazione.
Il vino traina il comparto
agroalimentare, saldamente presidiato da Veronafiere che detiene il
45% per cento dell’intera offerta fieristica nazionale e, grazie a
un know how sviluppato in 114 anni di attività, rappresenta una
piattaforma privilegiata per il business delle aziende e per la
promozione del made in Italy sui mercati consolidati ed emergenti.
Un mercato quello
dell’export enologico italiano che non conosce battute d’arresto
e che nel 2011 ha superato i 4,4 miliardi in valore in aumento del
12,4%, derivanti da oltre 23 milioni di ettolitri (+9,4%). Numeri che
acquistano maggiore valore alla luce della crisi economica mondiale.
Considerando nello
specifico il mercato russo, nel 2010 l’Italia ha raggiunto il primo
posto tra i tre maggiori Paesi esportatori verso questo paese con
68,8 milioni di litri. L’export di vino italiano verso la Cina, nel
2011, ha registrato un aumento del 35% in termini di volumi (quasi 31
milioni di litri) e del 6% ad Hong Kong (poco meno di 3 milioni di
litri). Un trend quest’ultimo confermato anche nei primi sei mesi
di quest’anno con un +16% in Cina, sempre in termini quantitativi,
e un +40% a Hong Kong.
Dopo
l’appuntamento americano dello scorso aprile, due le tappe in
programma per Vinitaly in the World: il 29 e 30 ottobre a Mosca e, a
seguire, Hong Kong dal’8 al 10 novembre. Strategica per i
produttori italiani che saranno complessivamente oltre 200, la
presenza a questi appuntamenti attraverso i quali avranno la
possibilità di entrare in contatto complessivamente con oltre 30.000
operatori professionali.
Fitto ed
articolato il programma di entrambe le tappe, dove si susseguiranno
numerosi momenti dedicati a conoscere le origini e apprezzare alcuni
dei vini italiani più famosi al mondo, alternati da forum e tavole
rotonde per approfondire argomenti legati a questo settore.
In linea con il
processo già avviato di diffusione della cultura del vino in Cina,
nella tappa di Hong Kong Vinitaly in the World si presenta in
partnership con PastaTrend, offrendo ai suoi visitatori un focus su
un altro prodotto simbolo della tradizione enogastronomica italiana.
Tra gli eventi in programma nei giorni precedenti alla manifestazione
anche la possibilità di apprezzare selezionate etichette italiane
all’interno dell’Hong Kong Wine and Dine Festival, per cui
sono attesi circa 150.000 visitatori.
Ettore Riello,
Presidente di Veronafiere, ha dichiarato: “Vinitaly in the World
in ogni sua edizione si conferma non solo straordinario elemento di
promozione, ma vero e proprio partner per lo sviluppo del business.
Un esempio concreto del ruolo che gli enti fieristici come il nostro
possono giocare nell’ambito della politica industriale del paese”.
“Vinitaly in
the World è per noi un evento la cui rilevanza è in costante
crescita, anche grazie al consolidarsi delle relazioni strette in
questi paesi. La prossima tappa di Hong Kong, ad esempio, seguirà il
rinnovo per il terzo anno consecutivo dell’accordo strategico con
l’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), organizzatore
dell’International Wine & Spirits Fair, il più importante
evento dedicato al vino del continente asiatico”
- dichiara il Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani –.
“Si tratta di un
accordo di cooperazione con il quale l’HKITD riconosce Vinitaly
quale partner ufficiale per la promozione del vino italiano ad Hong
Kong ed è stato l’evoluzione di quelli firmati nel 2010 e 2011,
che hanno permesso all’Italia lo scorso anno di essere Paese
partner all’International Wine & Spirits Fair con oltre 200
espositori e 1.500 vini presenti.”
Festa
del Torrone di Cremona - "Torrone & Torroni"
Milano e
Cremona: tra storia, dolcezza e golosità
Nei
giorni 8, 9 e 10 novembre 30 ristoranti di Milano proporranno dei
menù con un protagonista d'eccezione: il celebre e prelibato torrone
di Cremona Il Torrone di Cremona e la ristorazione milanese
insieme per tre giorni di originali degustazioni: un connubio
promettente quello siglato grazie all'Associazione Commercianti della
Provincia di Cremona, tra gli Organizzatori della Festa del Torrone
di Cremona e i ristoratori milanesi iscritti all'Associazione EPAM,
Epam - Associazione Milanese Pubblici Esercizi - Unione Commercio.
Sabato
17 novembre, nel cuore di Milano, rievocazione storica del matrimonio
tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Parte prima: partenza
da Milano
Milano
e Cremona si trovano insieme anche per festeggiare il matrimonio tra
Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. La leggenda vuole che il
torrone sia nato proprio per festeggiare questo matrimonio nel
lontano 1441. La cerimonia rivivrà in un affascinante corteo in
costumi d'epoca, composto di oltre 150 figuranti che sfileranno
sabato 17 novembre partendo da Milano, dal Castello Sforzesco fino a
Piazza Duomo, per poi accompagnare Bianca Maria, dopo il saluto e la
benedizione del padre, nel suo viaggio verso Cremona.
Viaggia
con Trenord verso la Festa del Torrone Un
biglietto speciale per adulti, ragazzi e bambini che prevederà
servizio ristorazione, visita guidata alla scoperta dei monumenti
principali della città di Cremona e servizio ferroviario da
qualsiasi città della Lombardia verso Cremona e viceversa.
Milano-Cremona
andata e ritorno, su un vero treno a vapore per la Festa del Torrone Un
affascinante tuffo nel passato che sarà possibile per chi ne vorrà
vivere l'emozione, arrivando a Cremona partendo da Milano nella
giornata più golosa e divertente. Sabato 17 da Milano Lambrate le
Ferrovie Turistiche Italiane metteranno a disposizione le storiche
carrozze "Centoporte" trainate da una autentica locomotiva
a vapore del 1922. Per far rivivere la suggestione di un viaggio
attraverso il passato prima di tuffarsi nella gioia e nel
divertimento della Festa cremonese.
.
Festivol - Trevi tra
olio, arte, musica e papille il 3 e 4 novembre
Il 3 e 4 novembre
torna per la VI edizione "Festivol", con Trevi protagonista
di un weekend dedicato all'olio. Due giorni di assaggi, visite ai
frantoi, trekking urbani e naturalistici, suggestivi spettacoli e
concerti, per una grande festa di carattere gastronomico e culturale
che darà il via a Frantoi Aperti in Umbria. Oltre a quelli umbri
presenti i Presidi Slow Food di altre regioni italiane, ospiti di
eccezione questo anno i Presidi Liguri.
Trevi
2 novembre 2012. - Torna
per il 6° anno consecutivo "Festivol, Trevi tra olio, arte,
musica e papille" il consueto appuntamento organizzato dal
Comune di Trevi per celebrare l'olio nuovo e la prima spremitura che
il 3 e 4 novembre 2012 si terrà a Trevi (Pg). Anche quest'anno
Festivol sarà il momento di apertura di Frantoi Aperti,
manifestazione regionale che si terrà in Umbria dal 1 novembre al 9
dicembre (www.frantoiaperti.net).
Programma ormai
consolidato quello di Festivol, momento in cui il centro storico di
Trevi fa da palcoscenico per appuntamenti gastronomici, musicali,
teatrali..legati a filo d'Olio. Degustazioni, visite ai frantoi, menu
a base dei Presidi Slow Food nei ristoranti del borgo, mercato del
contadino, mercato dei Presidi Slow Food, bruschette in piazza, ma
anche tanti eventi collaterali che prevedono dai concerti per le vie
di Trevi al mercatino delle pulci, dal trekking urbano e
naturalistico a piedi, alla raccolta delle olive per bambini, dalle
visite guidate per la città a concerti a cielo aperto con
scenografie d'eccezione come Villa Fabbri o il centro storico
cittadino.
Novità di questo
anno saranno la possibilità di visitare le Dimore storiche di
campagna aperte per l'occasione, la presenza nei ristoranti e al
mercato dei Presidi Slow Food dei Presidi liguri e non ultimo del
nascente Presidio umbro del "Cicotto di Grutti" vera
leccornia per gli amanti del buon mangiare, in degustazione a Villa
Fabri affianco al principe: il Sedano Nero di Trevi.
Immancabile il
laboratorio di cucina che si terrà sabato 3 novembre alle 11.30
all'Oleoteca ex Mattataio, momento in cui sarà possibile conoscere
sia i Presidi Slow Food presenti a Festivol sia i molti prodotti a km
0 del Mercato del Contadino, sulla scorta delle elaborazioni che ne
farà la foodblogger Flavia Biscarini durante "La storia è
servita" momento di lavorazione e degustazione di diverse
pietanze. Molti i concerti
in programma sia accompagnamenti musicali alle degustazioni sia veri
e propri spettacoli al Museo della Civiltà dell'Olio e al Teatro
Clitunno o lungo le strade del centro. Le attività culturali
prenderanno il via da sabato 3 novembre alle 15 in Piazza Mazzini con
il concerto di "Baldo e Papero" mentre dalle 15 alle 18,
presso l'Agriturimo "I Mandorli" si esibirà "Blue
Dean Carcione", voce e ukulele, contemporaneamente a Villa
Fabbri la fisarmonica di Giordano Brozzi.
Sicuramente da
non perdere la visita guidata al Museo della Civiltà dell'Olivo
seguita dallo spettacolo teatrale "Mio nonno l'olivo" in
programma alla Pinacoteca Comunale per il sabato 3 novembre alle ore
16, un racconto di Fausto Roncone che, come un vecchio cantastorie,
ci invita ad entrare in dialogo con l'olivo, ora in mezzo ai campi,
ora davanti al focolare, con il supporto dell'organettista Matteo Di
Claudio che con il suo diciotto bassi, evoca mondi poetici nei quali
si addentra il narratore "come na nu bosche di live".
Al Complesso Museale
di S. Francesco si terrà inoltre l'esposizione "L'aria si veste
di luce" personale di Alfredo Sereni. La domenica
inizierà con la Banda Musicale di Belfiore per le vie del centro e
proseguirà in Piazza del Teatro con "Federico Bassi Circus"
e lo spettacolo poetico di equilibrismo, giocoleria e clownerie,
"Solo con la luna". Volere volare, ad ogni modo, con mezzi
improbabili e rischiose vertigini. 40 minuti di un sogno collettivo,
per ridere, crederci e trattenere il fiato.
Alle 18, presso il
Teatro Clitunno, QuintaEssenza Habanera in concerto con Leyani Pietro
Perez alla voce, Maurizio Marrani alle tastiere, Andrea Ambrosi al
contrabbasso, Roberto Gatti alle congas, bongo e percussioni e Mato
Francesco Sciacca al bongo, Cajon e percussioni. Il progetto del
gruppo QuintaEssenza Habanera porta con sé il marchio della musica
cubana calda, frizzante e festosa, al quale si aggiunge una nota
particolare che lo porta a fondersi con il Latin Jazz. A rendere
inconfondibile lo stile del gruppo è non solo la qualità della
ricerca, dell'improvvisazione e dell'arrangiamento, ma anche la
valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi
musicisti, legati alla tradizione musicale cubana per nascita,
formazione o passione.
Per Festivol
anche Palazzo Lucarini Contemporary aprirà le proprie porte per la
doppia mostra personale di Romano Bertuzzi e Silvia Donini,
un'esposizione a due dal titolo: ARTE NATURA SPAZIO URBANO. I due
autori emiliani presenteranno a Trevi le loro più recenti esperienze
nell'ambito dell'arte pubblica. Si tratta di due progetti che
indagano il rapporto arte-natura-città.
Romano Bertuzzi propone,
per la nuova piazza centrale del comune di Perino (PC), la
ricostruzione in scala 1:1 di una stalla tradizionale. Silvia Donini,
invece, documenta l'orto didattico creato - insieme ai bambini di una
scuola elementare - all'interno delle mura di Ferrara. In
entrambe, la tradizione (allevamento e agricolutura) viene
recuperata, trasformata, messa sotto l'aura artistica per restituire
una nuova funzione alla pratica artistica e all'utilizzo dello spazio
pubblico. Molte altre poi
le attività in programma per le quali rimandiamo al sito
www.festivol.it
Rodolfi Mansueto da
record in Italia
in materia di certificazioni
Ozzano Taro (Parma),
31 ottobre 2012 - La Rodolfi Mansueto ha conseguito la
certificazione etica SA8000. Sale così a nove il numero totale delle
certificazioni in possesso dell’azienda: un caso unico in Italia
tra le realtà che operano nel campo della produzione e della
trasformazione del pomodoro.
Lo standard SA8000
definisce la responsabilità sociale di un’impresa nei confronti
dei lavoratori: questa certificazione si basa sulle convenzioni
dell’Organizzazione Internazionale per la Tutela dei Diritti dei
Lavoratori, sulla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, sulle
convenzioni ONU a tutela dei diritti delle donne e dei bambini.
Nel caso di Rodolfi
Mansueto, forte è l’impegno profuso in termini di formazione del
personale e di tutela della sicurezza dei lavoratori. A parlarne è
il dr. Giovanni Minardi, che in Rodolfi Mansueto è Responsabile
dell’area Qualità, Ambiente e Sicurezza: «Nel corso del 2012
abbiamo lanciato un progetto di formazione ad hoc per i lavoratori
della fascia d’età compresa tra i 19 e i 25 anni: in termini
numerici, rappresentano il 70% circa della forza lavoro stagionale.
L’obiettivo di questa iniziativa era quello di sensibilizzare i
giovani sul tema della sicurezza sul posto di lavoro: lo possiamo
considerare pienamente raggiunto in quanto nei primi otto mesi di
quest’anno abbiamo azzerato gli infortuni che li riguardano».
Come anticipato, Rodolfi
Mansueto è l’unica industria di trasformazione del pomodoro a
poter vantare nove certificazioni. La prima è la ISO 9001,
conseguita nel 1996. Una curiosità: a riprova dell’attenzione per
la qualità che contraddistingue l’azienda, quello della Rodolfi è
il certificato numero tre a livello nazionale per il settore
alimentare.
A decorrere dalla
campagna del pomodoro 2005, la Rodolfi Mansueto ha ottenuto la
certificazione ambientale ISO 14001. «La ISO 14001 rappresenta il
riconoscimento delle politiche di tutela dell’ambiente che la
nostra azienda mette in atto - spiega il dr. Aldo Rodolfi,
Amministratore Delegato -. Voglio ricordare che la Rodolfi Mansueto
ha la propria sede principale all’interno del Parco Regionale
Fluviale del Taro. Negli anni abbiamo fatto investimenti importanti
per rinnovare i propri impianti produttivi, selezionando tecnologie
all’avanguardia con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua,
non più impiegata, ad esempio, nel trasporto dei pomodori lungo le
linee. Inoltre disponiamo di un sistema di filtrazione e depurazione
che ci permette di riutilizzare le acque reflue nel ciclo
produttivo».
«Nel 2011, poi, abbiamo
implementato un impianto fotovoltaico - continua Aldo Rodolfi -: la
potenza massima è di 930 kWp. Siamo così in grado di coprire circa
il 13% del nostro fabbisogno di energia elettrica. Infine, abbiamo
adottato una rigorosa politica di raccolta differenziata».
Nel 2008 è arrivata la
certificazione ISO 2205: lo standard in questione definisce la
rintracciabilità di filiera, che nel caso della Rodolfi Mansueto
parte dal seme (lotto e varietà), passa per il campo in cui il seme
stesso è trapiantato per arrivare al prodotto finito.
L’impegno dell’azienda
è verso una produzione tendente al Km zero: il 90% del pomodoro
fresco che la Rodolfi Mansueto trasforma arriva dal circondario,
quindi dalle province di Parma, Piacenza e Mantova, tutte nella
Pianura Padana.
La Rodolfi Mansueto è
poi in possesso della certificazione biologica per la lavorazione del
pomodoro, in conformità con i regolamenti CE 834/07 e CE 880/08,
della certificazione BRC Global Standard for Food Safety,
fondamentale per poter esportare i prodotti in quanto riconosce
l’affidabilità aziendale, e della certificazione IFS
(International Food Standard) "Higher Level", relativa
all’igiene e alla sicurezza del prodotto alimentare. Infatti, come
spiega il dr. Giovanni Minardi «Su un totale di 150 ore di
formazione erogate ai nostri lavoratori nel corso degli ultimi 12
mesi, il 40% circa ha riguardato proprio quest’ultimo tema».
In relazione ad alcuni
mercati particolari, poi, la Rodolfi Mansueto, possiede
certificazioni specifiche. A parlarne è il Sales Manager Tiziano
Freccia: «Con riferimento al mercato ebraico interno, abbiamo
conseguito la certificazione kosher, che garantisce ai consumatori
l’accurata scelta degli ingredienti utilizzati, escludendo rischi
di cross contamination. Con riferimento al Giappone, uno dei nostri
mercati di riferimento (insieme con Germania e Canada), dove
esportiamo principalmente il doppio concentrato di pomodoro, abbiamo
conseguito la certificazione JAS, che definisce gli standard per i
prodotti agricoli vegetali freschi e trasformati biologici destinati
al Paese del Sol Levante».
Con oltre 110 anni di
esperienza, Rodolfi Mansueto (www.rodolfimansueto.com) è una
delle più antiche industrie di trasformazione del pomodoro e dei
suoi derivati, quali concentrati, polpe, passate, sughi, polvere di
pomodoro.
Cesena a Tavola, il
grande banchetto d'autunno
Una incredibile offerta di bontà e
squisitezze, prodotti e tipicità alimentari - Fino a domenica 4
novembre nel centro della città gli occhi si deliziano e il palato
gode
Cesena a
Tavola,
è il grande banchetto d’autunno che Cesena Fiera mette a
disposizione dei buongustai ed anche dei choosy,
già, perché anche gli schizzinosi
saranno conquistati dall’abbondanza delle offerte di prelibatezze e
“cose” buone: dal dolce al salato, dal confezionato al “mangiami
subito”.
Dopo l’inaugurazione di mercoledì 31 ottobre
da parte del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, fino a domenica 4
novembre, la diciannovesima edizione di Cesena
a Tavola mette in mostra lungo i
cuore della città romagnola (da piazza Fabbri a piazza della
Libertà) quanto di meglio regioni ed aree enogastronomiche di
eccellenza producono e commercializzano.
Anzi, la “Mostra Mercato dei prodotti
alimentari tipici” rende
possibile, in
poche centinaia di metri, di compiere un giro d’Italia dei Sapori,
dimostrando come Cesena a Tavola
sia il punto di incontro fra le culture enogastronomiche delle
regioni più vocate a deliziare gli amanti della buona tavola e dei
prodotti di alto livello.
E accostandosi agli stand presenti nella
tensostruttura di piazza della Libertà, si passa dal Gran Buccellato
al Furmai da Pieda, dalla Polpa di cinghiale al Fatult della
Valcamonica (da cui proviene anche la Robiolina stagionata). C’è
poi che dalla zona fra Prato e Pistoia propone Prosciutto stagionato
sotto cenere di ulivo (stagionatura di 12-14 mesi- prodotta secondo
tradizione tramandata da otto generazioni). Oppure si può scegliere
fra i Ciccioli del contadino, i Ciccioli di pancetta e i Ciccioli
Frolli. Dalla Sicilia (oltre ad una strepitosa quantità di dolci)
sono arrivati Acciughe confezionate ed Aringa. Più da vicino
proviene il Gnocco fritto, ma anche il Miele di Rucola. Per i golosi
c’è la crostata con crema di arance o con la crema di limone. A
proposito di agrumi, ecco i clementini calabresi. Dal nord viene il
Testun del fen, formaggio piemontese, che fa concorrenza al Pecorone
di Forenza (Basilicata), anche se ci si può accordare di mangiare
entrambi con Pane di Altamura, anche questo in vendita in questo
concentrato di eccellenze regionali.
E per condire o insaporire? Si può scegliere
fra la Salsa della Strega e la Salsa del Francescano!!!!
Lungo le vie si trovano altri stand con prodotti
regionali, fra cui si può citare quello con tipicità sarde dove
figura il Torrone di Tonara, confezionato solo con miele e con
Mandorle o Nocciole (e fin qui nessuna novità se non il sapore),
oppure con Mirto.
E questo sono solo alcune delle curiosità (o
certezze) alimentari che il banchetto d’autunno offre in centro a
Cesena. La visita a Cesena a Tavola consentirà a chiunque di
scoprire o trovare il prodotto o la sfizioseria che piace di più.
Provare per credere.
Si
ricorda che per gustare piatti particolari o della tradizione si può
approfittare delle Osterie (rimarranno aperte nelle piazze fino a
domenica 4 novembre), oppure recarsi (prenotando prima) in 8
ristoranti del territorio che propongono Menù a prezzo
dichiarato (pasto completo tutto compreso entro i 35 Euro).
Ultima
nota: nei giorni di Cesena a Tavola
il Comune ha aumentato il numero di corse dei bus navetta dai
parcheggi scambiatori Ippodromo e Montefiore per il centro (e
ritorno). Un modo per evitare multe e file.
Per informazioni:
Cesena Fiera, tel. 0547 317435
sito:
www.cesenafiera.com - e mail:
info@cesenafiera.com
Agriventure
e Costa Group firmano un accordo
per valorizzare il Made in Italy
alimentare
Firenze 26 ottobre 2012.
Da oggi per gli operatori del settore agricolo e agroindustriale
esiste un modo più facile per fare business grazie all’accordo
raggiunto tra Agriventure, la società di consulenza agroalimentare
del Gruppo Intesa Sanpaolo, e Costa Group, la società ligure leader
di mercato nell’ideazione di concept che ha al suo attivo oltre
5500 realizzazioni in tutto il mondo e lavora con marchi di fama
internazionale (Eataly, ecc.).
L’intesa è
stato siglata a Firenze dai vertici delle due società e rappresenta
l’incontro tra due eccellenze che vantano una solida e comprovata
esperienza nell’ambito dell’agri-business. Agriventure si
propone infatti di rappresentare a livello nazionale un modello di
servizio qualificato per la clientela del settore agricolo e
dell’agri-business, mentre Costa Group, oltre ad essere una società
leader di mercato nell’ideazione di concept e nella realizzazione
di arredamenti ed allestimenti nel settore food&beverage, ha
sviluppato una straordinaria esperienza nell’ambito della filiera
dell’agri-business, che da sempre rappresenta un fulcro di
interesse centrale per l’azienda spezzina.
Questo accordo ha
grande importanza in un periodo di crisi come quello attuale, proprio
perché è finalizzato a promuovere e a facilitare la realizzazione
di progetti imprenditoriali innovativi nel settore agricolo e
agri-industriale, progetti capaci di esaltare l’italianità ed il
fare italiano nel mondo e garantire la competitività del Made in
Italy alimentare sui mercati nazionali e internazionali.
In
virtù di questo accordo, Agriventure e Costa Group si impegnano a
valorizzare la produzione locale dei territori e ad innovare il
settore dell’agribusiness italiano, per offrire al mondo agricolo,
dalla piccola impresa sino alla grande azienda nuovi concept, nuove
idee di business e progetti “volti ad accorciare la filiera”.
Coppa d'Oro: ecco i premiati della
sesta edizione
Premio Coppa d'Oro si terrà
quest’anno presso il Teatro Municipale di Piacenza giovedì 8
novembre
Piacenza, 2 novembre
2012 - Il Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti e
il Presidente del Consorzio Salumi Tipici Piacentini Roberto Belli
hanno annunciato l'assegnazione dei premi per l'edizione del premio
Coppa d'Oro 2012: l'attrice di teatro, televisione e cinema,
piacentina, Isabella Ferrari, lo chef riconosciuto come il migliore
del mondo Massimo Bottura, i due conduttori della trasmissione
radiofonica Decanter (Rai RadioDue), Fede e Tinto e, per la prima
volta, una istituzione, la Facoltà di Agraria dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore, che come è noto compie i sessant'anni di
attività. Nel corso della cerimonia di premiazione che si terrà
presso il Teatro Municipale di Piacenza è previsto, come ormai
tradizione, un convegno. Il titolo scelto vuole essere un messaggio
forte in un momento di profonda incertezza quale quello attuale
"L'Ottimismo della Qualità". I relatori sono ancora una
volta nomi di assoluta rilevanza.
Daniele Fornari,
Ordinario di Economia delle Imprese presso la Facoltà di Economia
dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ha una
esperienza che potrà essere d'aiuto per tracciare gli itinerari da
seguire per l'economia dei prodotti alimentari di eccellenza come la
Coppa piacentina DOP.
Massimo Bottura è
senza dubbio l'interprete più autorevole di quella tradizione del
gusto che da sempre contraddistingue il patrimonio alimentare del
nostro Paese. Legatissimo ai valori del territorio ma altresì
interprete capace di grandi innovazioni Massimo Bottura ha
caratterizzato la propria splendida carriera, che l'ha portato ai
vertici della cucina internazionale, con una grandissima umanità e
sensibilità.
Davide Groppi: la
luce come avventura e come sentimento. Le creazioni di questo light
designer piacentino sono capaci di rendere le "lampade"
strumenti di emozione. Certamente tra i più importanti protagonisti
nel mondo del design, Davide Groppi ha un particolarissimo legame col
gusto e la gastronomia al punto di essere scelto da grandi chef per
"illuminare il cibo".
Paolo Marchi non è
solo un giornalista, capace di indagare con pazienza e intelligenza e
uno scrittore, che ha viaggiato in lungo e in largo attraverso i cibi
e gli uomini del cibo. Paolo Marchi è soprattutto un innovatore
aperto e sensibile, capace di testimoniare come l'Italia sia un Paese
non solo di Santi - e non è questo il suo caso - ma in particolare
di viaggiatori ricchi di intuito. Con "Identità Golose",
la rassegna italiana di maggior prestigio nell'ambito del food, ha
saputo dimenticare i confini e i limiti provinciali per diventare un
punto di riferimento dei grandi chef di tutto il mondo. Da Londra a
Copenaghen a New York, Identità Golose è sinonimo del gusto
italiano.
Il Convegno sarà diretto
e coordinato dal giornalista e gastronomo Nicola Silvestri.
La
cerimonia della sesta edizione del Premio Coppa d'Oro si terrà
quest’anno presso il Teatro Municipale di Piacenza giovedì 8
novembre alle ore 16,45.
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Le
notizie della settimana 24 ottobre 2012
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Sabato 27 l’inaugurazione
Il Festival del risotto a Biella si fa in 81 con Edoardo
Raspelli
Fino a domenica 4
novembre ogni giorno 9 piatti diversi – Sabato e festivi risotti da
premio sia a mezzogiorno sia la sera,dal lunedì al venerdì solo la
sera-Risi di varie parti d’Italia: dal Piemonte il riso della
Baraggia a DOP, il nano vialone da Isola Della Scala (Verona), quello
del Delta del Po-Profumo di tartufo d’Alba e grandi vini
Sabato 27 ottobre
in mattinata Edoardo Raspelli inaugurerà a Biella-Gaglianico, nei
padiglioni espositivi di Biella Fiere, il FESTIVAL NAZIONALE DEL
RISOTTO ITALIANO che, dopo l'anteprima di primavera per la messa a
punto del format (50.000 risotti distribuiti in quattro giorni),
assume ora la fisionomia definitiva per diventare un appuntamento
annuale d'autunno. Nove i giorni di apertura al pubblico (dal 27
ottobre al 4 novembre) e nove i risotti sempre pronti da degustare in
ogni momento di ogni giorno, e ogni giorno diversi, da parte del
pubblico. Ottantuno i risotti che verranno preparati nell'arco dei
nove giorni dai Maestri Risottieri: un'entusiasmante esplorazione
delle infinite possibilità combinatorie che, all'insegna del
raspelliano assunto "Terra, Territorio e Tradizione", fanno
di questa parte dell'Alto Piemonte la culla e la capitale mondiale
del risotto. Ma altre realtà rappresentative della cultura del
risotto saranno protagoniste dell'evento: il Consorzio dei Produttori
di Riso del Delta del Po con risotti ai profumi di mare e di terra, e
i cuochi di Isola Della Scala con il notissimo e degustatissimo Riso
all'Isolana (mezzo milione di porzioni ogni anno nel corso della
locale Sagra del Riso giunta quest'anno alla quarantaseiesima
edizione). Infine il pregiatissimo tartufo bianco di Alba, con la cui
Fiera Internazionale il Festival del Risotto si è gemellato. che il
4 novembre sarà protagonista di una una serie di degustazioni
guidate negli abbinamenti con i grandi risi e con i grandi vini
piemontesi.
Oltre al testimonial
Edoardo Raspelli (che da quest’anno conduce Melaverde alla domenica
a mezzogiorno su Canale 5), madrina dell’iniziativa sarà la
biondissima show girl Francesca Cavallotti.
L'ingresso è libero, i
risotti hanno un costo di cinque euro a porzione, gli orari sono i
seguenti: dalle 18 alle 22 nei giorni feriali e dalle 11 alle 22 il
sabato e festivi.
Maggiori informazioni allo 015.2493256 o sul
sito.
ELENCO
DEI RISOTTI (suddiviso per giornate) *
I risotti piemontesi sono realizzati con Riso DOP di Baraggia # I
risotti del Delta del Po sono realizzati con Riso IGP del Delta del
Po § I risotti di Isola della Scala sono realizzati con Vialone
Nano veronese
SABATO
27 ottobre • Risotto
alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* •
Risotto ai funghi porcini della Valle Oropa (Ramella)* • Risotto
Gentile (Calcagno)* • Risotto con fonduta di caprino e mele
antiche di Occhieppo (Calcagno)* • La mia Panissa (Balin)* •
Risotto Corsaro (Balin)* • Risotto del Cason di Valle con
vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)# • Risotto al tartufo
del Delta del Po (Delta del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della
Scala)§
DOMENICA
28 ottobre • Risotto
all'Erbaluce spumante (Ramella)* • Risotto alla birra Menabrea
mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* • Risotto con ragù di
broccoletti e fonduta al Blu Elvo (Boglietti)* • Risotto al
profumo di rosmarino e salvia con marmellata agrodolce di mele
ruggine biellesi (Boglietti)* • La mia panissa (Balin)* •
Risotto al cardo gobbo con fonduta di Bettelmatt (Balin)* •
Risotto alla chioggiotta con radicchio di Chioggia (Delta del Po)# •
Risotto del "Sior Lauro" con gamberetti, vongole, zafferano
e zucchine (Delta del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della
Scala)§
LUNEDÌ
29 ottobre • Risotto
con piselli, zafferano e coregone di Viverone (Ramella)* •
Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro
(Ramella)* • La mia Panissa (Balin)* • Risotto con la verza
e la bagna cauda (Balin)* • Risotto mela, toma e zenzero (Il
Peso 1897)* • Risotto affumicato (Il Peso 1897)* • Risotto
del Polesano con zucchine, melanzane e peperoni (Delta del Po)# •
Risotto di nonna Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta
del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§
MARTEDÌ
30 ottobre • La
mia Panissa (Balin)* • Risotto con pera, spek e taleggio
(Balin)* • Risotto con ragù di broccoletti e fonduta al Blu
Elvo (Boglietti)* • Risotto rosmarino e salvia con marmellata
agrodolce di mele ruggine biellesi (Boglietti)* • Risotto con
rape e salsiccetta (Ramella)* • Risotto alla birra Menabrea
mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* • Risotto del Cason di
Valle con vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)# • Risotto
al tartufo del Delta del Po (Delta del Po)# • Riso all'Isolana
(Isola Della Scala)§
MERCOLEDÌ
31 ottobre • Risotto
alla passata di pomodoro della nonna, mascarpone e crema di basilico
(Il Peso 1897)* • Risotto al Rosso di Roero (Il Peso 1897)* •
La mia Panissa (Balin)* • Risotto alla milanese (Balin)* •
Risotto alla zucca, arancia candita, gocce di cioccolato fondente con
spolvero di amaretti (Ramella)* • Risotto alla birra Menabrea
mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* • Risotto alla
chioggiotta con radicchio di Chioggia (Delta Del Po)# • Risotto
del "Sior Lauro" con gamberetti, vongole, zafferano e
zucchine (Delta del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della
Scala)§
GIOVEDÌ
1 novembre • Risotto
con carciofi e paletta biellese profumato al timo (Ramella)* •
Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro
(Ramella)* • Risotto al profumo di rosmarino e salvia con
marmellata agrodolce di mele ruggine biellesi (Boglietti)* •
Risotto con ragù di broccoletti e fonduta al Blu Elvo (Boglietti)* •
La mia panissa (Balin)* • Risotto con peperoni di Carmagnola e
gorgonzola dolce (Balin)* • Risotto del Polesano con zucchine,
melanzane e peperoni (Delta del Po)# • Risotto di nonna
Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta del Po)# •
Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§
VENERDÌ
2 novembre • Risotto
con zucca, anatra e ricotta di pecora informata (La Bettola)* •
Risotto con cardo gobbo di Nizza, animelle e erbaluce di Viverone (La
Bettola)* • La mia panissa (Balin)* • Risotto con zucca,
castagne e amaretti (Balin)* • Risotto alla birra Menabrea
mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* • Risotto con ricotta,
spinaci e noci (Ramella)* • Risotto del Cason di Valle con
vongole, gamberetti e alici (Delta del Po)# • Risotto al tartufo
del Delta del Po (Delta del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della
Scala)§
SABATO
3 novembre • Risotto
alla Cavour con sugo d'arrosto e crema Maccagno (Canato)* •
Risotto alla ciglianese con pasta di salsiccia e profumi dell'orto
(Canato)* • Risotto con tometta giovane di alpeggio accompagnato
con riduzione al Bramaterra (Ramella)* • Risotto alla birra
Menabrea mantecato al formaggio Sbirro (Ramella)* • La mia
panissa (Balin)* • Sartù di riso con sughetto all'amatriciana
(Balin)* • Risotto alla chioggiotta con radicchio di Chioggia
(Delta del Po)# • Risotto del "Sior Lauro" con
gamberetti, vongole, zafferano e zucchine (Delta del Po)# • Riso
all'Isolana (Isola Della Scala)§
DOMENICA
4 novembre • Risotto
con fonduta di caprino e mele antiche di Occhieppo (Calcagno)* •
Risotto Gentile (Calcagno)* • Risotto con brodetto di pesci e
molluschi dell'Adriatico (Balin)* • La mia panissa (Balin)* •
Risotto alla birra Menabrea mantecato al formaggio Sbirro
(Ramella)* • Riso, latte e castagne (Ramella)* • Risotto
del Polesano con zucchine, melanzane e peperoni (Delta del Po)# •
Risotto di nonna Enrichetta con zucca, mantecato con robiola (Delta
del Po)# • Riso all'Isolana (Isola Della Scala)§
XII Forum
internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di
Cernobbio:
gli italiani nel tempo della crisi: indagine
Coldiretti/Swg - ottobre 2012
Con l’arrivo dell’autunno quasi una famiglia su quattro (24 per
cento) si trova in difficoltà economiche, con un aumento del 3 per
cento rispetto allo scorso anno, ma quasi la metà degli italiani (48
per cento) pensa che la propria situazione sia destinata addirittura
a peggiorare in futuro. E’ quanto emerge dalla presentazione dei
risultati della prima indagine su “I comportamenti degli italiani
nel tempo della crisi”, realizzata da Coldiretti-Swg a ottobre
2012, in occasione della presentazione dei dati Istat su fatturato e
ordinativi dell’Industria, e illustrata nel corso del Forum
Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato
dalla Coldiretti a Villa d’Este di Cernobbio. L’ottimismo degli
analisti economici per il futuro non sembra - sottolinea la
Coldiretti - trovare riscontro nelle famiglie, che nel 51 per cento
dei casi dichiarano di riuscire a pagare appena le spese senza
potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell’8
per cento non ha un reddito sufficiente nemmeno per l’indispensabile.
C’è pero’ anche - continua la Coldiretti - un 40 per cento di
italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e
l’1 per cento che si puo’ concedere dei lussi. Le difficoltà
familiari - sostiene la Coldiretti - si trasferiscono nei consumi e
contribuiscono ad alimentare un clima di recessione che fa prevedere
alla maggioranza degli italiani (51 per cento) un peggioramento della
situazione economica dell’Italia. “E’ necessario rompere questa
spirale negativa aumentando il reddito disponibile soprattutto nelle
fasce piu’ deboli della popolazione”, ha affermato il presidente
della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare “la
necessità di sostenere la ripresa dei consumi
Resoconto dal sito
della Coldiretti
Coldiretti attacca l’Ue
dei ragionieri: I cibi tarocchi ci rubano 60 miliardi (Resto del
Carlino)
Coldiretti: basta
scippi alla Pac di Annamaria Capparelli (Il Sole 24 Ore)
Il Design per il Food
Retail esprime nuovi format
e un nuovo rapporto tra
ambienti, prodotti e consumi
Giovedì 25 ottobre a
POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano
Sei nuovi progetti che
esprimono ed esplorano gli aspetti più attuali e innovativi del
rapporto tra la progettazione degli ambienti di vendita, tra nuovi
format, stili di consumo ed esigenze del pubblico, che in un mercato
in continua trasformazione chiedono di essere comprese e anticipate.
Cultura e valore dei
prodotti, e qualità delle proposte e del servizio oggi devono
concorrere a costruire un’unica, coerente e possibilmente
memorabile, esperienza d’acquisto o di consumo, da comunicare
comunicate anche attraverso spazi, arredi, illuminazione, scelte
cromatiche, materiali e atmosfera dell’ambiente.
Questi obiettivi hanno
orientato il percorso didatticio che ha condotto all’elaborazione
dei sei nuovi progetti del corso di Alta Formazione “Food
Experience Design – Gelateria Panetteria Pasticceria - Ideare,
progettare e arredare i nuovi punti vendita del retail alimentare”,
7a edizione, presentati giovedì 25 ottobre a POLI.design –
Consorzio del Politecnico di Milano.
Sei progetti
innovativi, sei format di design, su un’unica location
Il corso ha previsto 170
ore di lezioni di docenti del Politecnico di Milano e architetti
specializzati nelle diverse discipline e tour educational nelle
realizzazioni più significative di Milano, al termine del quale,
divisi in sei gruppi di lavoro, i partecipanti hanno affrontato, con
la guida dei docenti e architetti Gianpietro Sacchi e Alberto
Zanetta, la progettazione di sei diversi concept, a partire a partire
da un’ unica location, una porzione di 450 mq. di una ex stazione
di servizio situata in Piazzale Accursio a Milano, per gentile
concessione dell’archivio storico di ENI e dell’Archivio Civico
del Comune di Milano.
I brief prevedevano
l'ideazione di locali con produzione, vendita e consumo di pane,
pasticceria, gelato o frozen yogurt.
L’elaborazione creativa
è stata preceduta, anche in termini di analisi e funzioni degli
spazi di progetto, da una riflessione sul ruolo dei prodotti e del
processo di produzione, nella valorizzazione della qualità e della
proposta complessiva al pubblico.
I nuovi progetti di Food
Experience Design
I 30 progettisti,
provenienti anche da Argentina, Brasile, Honduras, Romania e
Slovacchia, divisi in 6 gruppi di lavoro hanno presentato i seguenti
concept: il gruppo FreshMod ha proposto: “Officina Ortense”, dove
il concetto di naturalità dei prodotti si fonde nel progetto che ne
esalta le modalità di vendita e di consumazione; Il team Fiveforfood
ha progettato il concept “Staiovai” che propone, come suggerisce
il nome, un locale dove l’asporto dei prodotti viene curato quanto
il consumo in loco; i Cherry hanno immaginato “Sojà”,
spazio che rappresenta un nuovo modo di proporre i prodotti a base di
soia, dagli hamburger al gelato, esaltandone le qualità dietetiche;
i progettisti di Quattrobarrato hanno pensato a “Up To You” un
concept in cui i clienti possono scegliere la “mise en place” per
personalizzare ogni giorno la loro esperienza, dalla colazione alla
cena; il team Modulo Doppio ha ideato “Paul ‘n’ Cream” dove
polpette e palline di gelato, trovano la loro perfetta collocazione
su supporti salati e dolci; infine, il gruppo Fusõ ha presentato
“dalla Nonna” in cui il rassicurante mood casalingo ed un po’
retrò nasconde un fast food/gelateria di moderna concezione.
Il lavoro dei progettisti
ha previsto anche l’ideazione dell’immagine coordinata del locale
progettato, attraverso merchandising, packaging, menu e divise per il
personale.
I concept sono
visionabili su www.foodexperiencedesign.it alla voce “I Progetti”.
Borse di Studio e know
how dagli Sponsor Accademici
Tutti gli architetti e
progettisti, selezionati in Italia e all’estero, che hanno
partecipato al corso hanno usufruito di Borse di Studio messe a
disposizione dagli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Acqua
Space, Dornbracht, Vega-Jobeline, PreGel prodotti per gelateria,
Alcass, con la linea di alimentari surgelati Amica Natura, e le
manifestazioni Sigep 2013 (19/23 gennaio - Rimini Fiera),
manifestazione leader in Europa per il settore e Cersaie (24/28
ottobre 2013), appuntamento fieristico internazionale con il settore
della ceramica che ha luogo a Bologna, che ospiteranno anche una
mostra multimediale dei progetti elaborati nell’ambito del corso.
L’8a edizione del
corso Food Experience Design si svolgerà dal 23 settembre al 23
ottobre 2013 a POLI.design – Politecnico di Milano (Campus Bovisa).
www.designexperience.it
Le guide de l’Espresso 2013 La
Credenza vince
il premio Lavazza “il caffè dell’anno”
“Il
cuoco che vive il suo tempo è aperto, curioso, privo di pregiudizi
nei confronti di prodotti che vengono da lontano[…], non teme di
rielaborare, di fondere”.
Così Enzo Vizzari, introducendo la Guida I Ristoranti d’Italia
2013, descrive i tratti distintivi di uno chef.
E
sono proprio queste le capacità apprezzate in Giovanni
Grasso e Igor Macchia,
gli chef de
La Credenza di San Maurizio Canavese (TO)
che il 12 Ottobre a Firenze, in occasione della presentazione de Le
Guide de L’Espresso,
hanno ricevuto il Premio
Lavazza “Il Caffè dell’anno”.
Il
premio, come ogni anno, viene assegnato al ristorante che più si è
distinto per la particolare attenzione riservata alla cultura del
caffè quale parte integrante della sua proposta gastronomica.
Il
caffè, dunque, non come semplice fine pasto, ma come ingrediente
protagonista di piatti che, negli anni, hanno trovato spazio nel menù
de La Credenza.
Nella
“crema
di mais, polvere di caffè, capperi ed olive”,
nell’ “agnello marinato
nel caffè, salsa al mais e germogli aromatici”
e nel tiramisù rivisitato.
E
proprio per questa attenzione all’utilizzo del caffè come
ingrediente, oltre ad una particolare cura nel servizio del caffè
che lo avvicina al rito del caffè Gourmand francese, Lavazza si è
riconosciuta nel premio al Ristorante La Credenza. Un premio che da
alcuni anni è un appuntamento durante la presentazione della Guida
L’Espresso e che ha portato l’attenzione, da parte dei
ristoratori, al momento dell’offerta del caffè nei loro
ristoranti.
Per
festeggiare il premio La Credenza, in occasione del Salone
del Gusto (Torino, 25-29 Ottobre 2012)
arricchirà il proprio menù
con alcune proposte che celebrano il caffè,
reinterpretandolo con quel mix di tradizione e innovazione che ormai
è il tratto distintivo della cucina di Giovanni Grasso e Igor
Macchia.
www.ristorantelacredenza.it
Radici
Wines torna con un bagaglio ricco di eventi
E’
servita a focalizzare al meglio obiettivi e aspettative che sono
emersi dall’ultimo entusiasmante festival di Radici del Sud la
stagione estiva che si è da poco conclusa. Approfittando della pausa
delle attività si è cercato di individuare gli eventi da realizzare
per questo scorcio del 2012 tra quelli che maggiormente potessero
soddisfare in primo luogo le esigenze dei produttori, ma anche andare
incontro alle necessità degli altri protagonisti che animano lo
scenario dell’enogastronomia locale. Ne è scaturito un calendario
ricco e variegato che di seguito andiamo ad illustrare.
Si
parte il
12 Ottobre quando
in quel di Rossano
Calabro
presso il Museo della Liquirizia dell'Amarelli
si terrà il congresso sui vitigni principe della Calabria: Gaglioppo
e Magliocco con ospiti d'eccezione organizzato in collaborazione con
Vinocalabrese.it.
Andria
il 20 Ottobre ospiterà
il seminario i
Vini di Radici del Sud;
la manifestazione, promossa da Radici Wines con il comune di Andria,
radunerà esperti del settore e giornalisti nonché un pubblico di
appassionati e prevede, oltre ad un ampio spazio dedicato al
confronto sui temi enologici, la degustazione di numerose etichette
di Nero di Troia e dei vini presenti a Radici del Sud e un elegante
buffet conclusivo a base delle specialità del territorio.
In
concomitanza col Salone
del Gusto
(Torino, 25-29 ottobre 2012) saranno organizzate quattro giorni
“fuori salone“ nel corso delle quali i migliori chef di Puglia
proporranno cene a tema e i più disparati abbinamenti delle portate
coi vini autoctoni pugliesi di Radici del Sud.
Manifestazione
clou, lo storico appuntamento conclusivo del 2012, Radici
Wines Experience – Vini, cibi e paesaggi di Puglia e dintorni ci
porta direttamente al 20 novembre. La prossima edizione di RWE
annovera
alcune importanti novità che vale la pena di sottolineare. Nel corso
della giornata di Lunedì 19 si svolgerà in orario 11,00 – 20,00
la “Prima giornata dei Vini da Vitigno autoctono del Sud”: i
produttori che vi parteciperanno avranno a loro disposizione uno
spazio come strumento per far conoscere la gamma di cantina relativa
alla sola produzione di vini da vitigno autoctono. All'evento avranno
un importante spazio anche alcune aziende dell’agroalimentare
pugliese di primaria eccellenza. Alle ore 16,00 di lunedì 19 si
apriranno le attività congressuali con la presentazione
dell’edizione 2013 di Dolce Guida e Pizzaviaggiando e a seguire la
premiazione delle varie categorie prese in considerazione (miglior
locale, chef emergente, migliore trattoria, miglior ristorante,
miglori pizzerie, ecc.). Un’ora dopo si procederà alla
presentazione della guida Radici Wines e alla premiazione dei vini
vincitori a Radici del Sud 2012. Al termine della serata un
laboratorio con produttori d'eccezione, chef e pizzaioli darà ai
vini premiati a Radici del Sud la meritata e trionfale accoglienza e
visibilità.
Sono
previsti inoltre per l’inizio del 2013 due interessanti eventi in
Svizzera e a New York frutto della collaborazione con importanti ed
avveduti estimatori della nostra affascinante realtà enoica.
Carpenè
Malvolti conquista la guida francese Gilbert & Gaillard
al
Superiore di Cartizze il punteggio piu’ alto
Le
bollicine italiane di Carpenè
Malvolti
conquistano i francesi. La nota guida
enologica d’oltralpe Gilbert & Gaillard
ha premiato nell'ultima edizione quattro
vini della casa spumantistica di Conegliano,
tra cui il Superiore
di Cartizze DOCG
che ha ottenuto il punteggio
migliore di 91/100.
Prodotto
su un appezzamento di terreno assai limitato – appena 106 ettari
distribuiti tra le frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano
e Saccol - all'interno del territorio della DOCG, dove il sole
splende a lungo e l’esposizione è ottimale per la maturazione
delle uve, il Superiore
di Cartizze è
l’espressione di una vendemmia tardiva che rende l’uva più
zuccherina e di conseguenza un vino sontuoso, morbido al palato,
equilibrato e cremoso, complesso e ricco
di note floreali dall’acacia, alla rosa oltre che suadente nella
componente fruttata di mela golden e pompelmo rosa.
Nel
comparto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, quello del
Superiore di Cartizze DOCG Carpenè Malvolti è il miglior risultato,
ma non è da solo: la casa spumantistica di Conegliano ha infatti
“piazzato” nell’elenco dei vini più apprezzati dai degustatori
della nota guida francese anche la Cuvée
Storica
2011
con 85/100,
la Cuvée
Brut
2011
con 84/100
e la Cuvée
Oro
con
83/100.
Il 27 ottobre il Parmigiano Reggiano
mette l'Italia a tavola
Il
Consorzio invita a preparare una ricetta a base di Parmigiano
Reggiano e poi a postarne la foto su Facebook
Il
Parmigiano Reggiano è amato dagli italiani. L’ultima e forse più
significativa dimostrazione è arrivata dalla grande solidarietà
dimostrata ai caseifici produttori colpiti dal terremoto. Per
ringraziare tutti gli amanti del tipico formaggio emiliano apprezzato
in tutto il mondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha deciso di
lanciare la prima “Parmigiano Reggiano Night”.
Un’iniziativa
- che partirà ufficialmente alle ore 20.00 del 27 ottobre prossimo
dal Salone del Gusto di Torino - attraverso la quale il Consorzio del
Parmigiano Reggiano invita a preparare una ricetta che abbia tra gli
ingredienti il Parmigiano Reggiano e poi a postare sulla pagina
Facebook
dello stesso Parmigiano Reggiano, che vanta quasi 200mila fans, la
foto del proprio piatto, magari servito a familiari e amici. Le
ricette possono essere originali oppure eseguite seguendo i
suggerimenti proposti sul sito dello stesso Consorzio,
tra cui spiccherà una ricetta esclusiva messa a punto per
l’occasione dal grande chef Massimo Bottura. Ai partecipanti sarà
riservato un piccolo omaggio appositamente realizzato.
“Dopo il sisma e in
questi difficili mesi di rinascita -sottolinea il condirettore del
Consorzio, Riccardo Deserti- abbiamo ricevuto tantissime attestazioni
di concreta solidarietà verso i caseifici colpiti e il nostro
prodotto. lnternet ha giocato un ruolo del tutto particolare per
assicurare contatti con centinaia di migliaia di persone attivamente
interessate a comprendere l’accaduto, i modi per aiutare, e ad
effettuare acquisti solidali online. Questi stessi strumenti abbiamo
pensato di utilizzarli per dire il nostro grazie a tutti: da qui
l’idea di promuovere qualcosa di unico che potesse, anche
simbolicamente, parlare di unità fra persone e ribadire il valore
della solidarietà”.
Nasce
Gustolanda per chi ama il cibo
Un nuovo portale per chi
ama il cibo, per raccontare e far scoprire storie di gusto, di gente,
di prodotti, di piatti, di tradizioni, di saperi e di conoscenze.
Stiamo parlando di Gustolandia (www.gustolandia.it), un nuovo
progetto che nasce soprattutto come “punto d’incontro”, in
quanto si rivolge a coloro che, sparsi per tutta la penisola, hanno
in comune l’amore per i buoni sapori della tradizione e per i
territori che da cui questi nascono.
Gustolandia vuole infatti
essere soprattutto un network e una community dove ogni piccolo
territorio viene raccontato da chi lo vive, da chi ci lavora e da chi
produce prodotti locali, ma anche da chi li cucina, da chi ospita e
da chi organizza sagre ed eventi. Il tutto, con un occhio di riguardo
verso chi lo fa in maniera responsabile e nel rispetto dell’ambiente.
Gustolandia si rivolge dunque, da una parte, ai semplici
appassionati - la Community - che potranno così condividere
esperienze e progetti, così come pubblicare contenuti, immagini e
video; dall’altra, alle aziende - il Network - che avranno così a
disposizione una “vetrina” per far conoscere il proprio lavoro e
i propri prodotti, oppure - nel caso di alberghi o ristoranti - la
propria struttura o i propri piatti tipici. Per essere inseriti nel
Network, bisogna però dimostrare di essere sensibili alla tutela
dell'ambiente o che si intende avviare un percorso sostenibile. A
tutto guadagno della Community dei consumatori/usufruitori!
“Dietro
le quinte” di Gustolandia lavora uno staff di profondi conoscitori
del settore: nel team collaborativo operano infatti i giornalisti
enogastronomico-turistici Vera de Luca, Enrico de Prisco e Maddalena
Brunasti, così come centrale risulta la partecipazione al progetto
della Saint George School-Istituto Italiano Cucina e Pasticceria, che
propone corsi di cucina creativa “inventando” nuove proposte per
utilizzare prodotti locali.
Cibo e territorio costituiscono un
legame indissolubile, e Gustolandia nasce per raccontare questo
legame, e per condividere con una community più vasta possibile le
esperienze, le conoscenze e le storie di quei territori di qualità
che tutti ci invidiano!
Il
Ferrari incoronato da Wine Spectator a Los Angeles
tra
i più grandi vini del mondo
Trento,
18 ottobre 2012. Primo
in Italia e tra i primi al mondo. Di fatto è l’incoronazione per
il Ferrari, unica bollicina italiana invitata da Wine Spectator, la
Bibbia di chi ama il buon bere, alla “New
World Wine Experience,” una
sfilata, con tanto di degustazione, dei migliori vini del mondo che
si terrà all’Hotel Marriott di Los Angeles dal 18 al 20 ottobre.
Momento clou, sabato 20 ottobre, il
“Best of Italy Tasting”,
l’appuntamento dedicato alle dieci più grandi etichette italiane,
che vedrà sul palcoscenico il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore
2001, uniche bollicine accanto a otto rossi e un bianco. A presentare
la cantina e il suo Trentodoc sarà il presidente Ferrari, Matteo
Lunelli, che la sera parteciperà a “The Annual Grand Award
Banquet” che, detto nell’essenzialità, si propone come un raduno
dei più grandi creatori di vini del mondo.
Le
imprese cooperative costruiscono il Mondo
Con 100
milioni di occupati e 1 miliardo di soci, questo modello
imprenditoriale
contribuisce
a migliorare il benessere sociale e a sostenere lo sviluppo
Bologna, 17
Ottobre 2012. A livello internazionale, negli ultimi anni il modello
cooperativo sta registrando uno sviluppo veramente importante
testimoniato dai numeri: sono più di 100 milioni le persone occupate
nelle imprese cooperative mentre i soci raggiungono quota 1 miliardo.
Le prime 300 cooperative nella graduatoria mondiale sviluppano un
fatturato complessivo di 1.600 miliardi di euro, superiore all’intero
PIL di un paese come il Canada; in Argentina il 58% dell’elettricità
in area rurale è fornita da cooperative; in Colombia una sola
cooperativa fornisce servizi sanitari di base al 15,5% della
popolazione; in India il 67% delle famiglie rurali sono servite da
cooperative. “Alla luce di questi dati così eloquenti – ha
sottolineato il presidente di Confcooperative
Emilia Romagna, Maurizio Gardini, aprendo i lavori del convegno “Le
imprese cooperative costruiscono il mondo”
promosso dall’Organizzazione – si può quindi affermare che
davvero le imprese cooperative contribuiscono a migliorare il
benessere sociale, sostenere lo sviluppo e mantenere l’occupazione,
elementi che hanno indotto l’Organizzazione delle Nazioni Unite a
dichiarare il 2012 Anno Internazionale delle
Cooperative e la FAO a intitolare la Giornata
Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno ‘Le
cooperative agricole nutrono il mondo’”.
“Anche in
futuro – prosegue Gardini – la cooperazione potrà mantenere e
rafforzare questo importante ruolo se saprà puntare su tre pilastri:
riconoscimento, responsabilità e rigenerazione. Se il riconoscimento
è un obiettivo ormai raggiunto, in particolare negli ultimi tempi
quando la pesante crisi economica globale ha rilanciato il modello
cooperativo mettendone in luce la diversità rispetto alle altre
forme imprenditoriali, la responsabilità deve guidare sempre più
l’azione delle cooperative a vantaggio dei soci e delle comunità
locali ed internazionali con un orizzonte di lungo periodo. La
rigenerazione infine deve coinvolgere attivamente le forme di
partecipazione alla vita associativa e il dialogo tra generazioni
puntando con decisione sull’innovazione”.
Il convegno
è poi proseguito con la presentazione di alcune esperienze
cooperative di successo suddivise in tre gruppi diversi: le prime
realtà, riguardanti il tema “Le cooperative
per il benessere dell’uomo” sono state
introdotte da Giuseppe Alai,
vice presidente di Confcooperative Emilia Romagna, che ha ricordato
come la cooperazione abbia la caratteristica di produrre ricchezza e
poi ridistribuirla collegando direttamente i mezzi di produzione ai
risultati. È poi intervenuto Everardo
Minardi, presidente della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche di
Faenza (Ra), istituzione che si propone di orientare i giovani
all’impresa cooperativa e realizzare
iniziative di formazione, di studi e di ricerca sulle esperienze e le
prospettive di sviluppo della cooperazione nell’ambito dei processi
di globalizzazione economica e delle problematiche della giustizia
sociale. Minardi ha affermato che “in questo periodo di crisi è
urgente costruire risposte partecipate alle domande dei più deboli e
dare speranza alle giovani generazioni”. Vanno in questa direzione
le interessanti esperienze di Microcredito messe a punto recentemente
dalla Fondazione: stiamo parlando dell’iniziativa “Microcredito
per i giovani”, che intende favorire l’avvio al lavoro degli
under 35 residenti a Bologna e provincia attraverso
una convenzione siglata con Emil Banca e con l’Associazione di
Promozione Sociale ‘Fare Lavoro’, e del “Microcredito
Etico-Sociale ravennate e imolese”, un progetto di finanziamento
per sostenere le famiglie in precarie condizioni economiche
frutto dell’accordo tra la Fondazione, il Credito Cooperativo
ravennate e imolese e diverse Associazioni, Enti pubblici, Caritas
Diocesane.
Luca
Pagliacci, direttore marketing dell’Orogel
di Cesena (Fc), ha invece illustrato i plus di questo grande Gruppo a
cui aderiscono oltre 2.000 soci produttori che coltivano ogni giorno
in Italia i terreni più vocati, uniti da un
obiettivo comune: offrire la migliore varietà di prodotti
ortofrutticoli freschi, trasformati e surgelati. Alla base del
successo di Orogel c'è il costante impegno nella ricerca, nello
sviluppo tecnologico, nella valorizzazione della cucina italiana e
nel rispetto della natura e delle sue regole. Il
presidente Alberto Ioli ha quindi presentato la SAIGI di
Sant’Arcangelo di Romagna (Rn), una cooperativa di allevatori
leader in Italia nella produzione di quaglie allevate a terra
che garantisce un’opportunità di lavoro a circa 70 persone nella
collina romagnola. La
massima attenzione alla qualità e la continua innovazione dei
prodotti rendono SAIGI partner delle maggiori insegne distributive
italiane.
La seconda
sessione, dedicata al tema “Bisogni nuovi,
bisogni di sempre”, è stata introdotta da
Mons. Adriano Vincenzi, incaricato
Confcooperative per la CEI, che ha ricordato
come se la cooperazione è forte dell’esperienza del passato per il
futuro deve promuovere sempre più, oltre all’idea di sistema,
anche il pensiero cooperativo. Per Mons. Vincenzi le cooperative ed i
cooperatori devono essere riconosciuti per il loro agire che deve
essere espressione dei valori fondanti e teso a dare una risposta
alle necessità delle persone. I riflettori si
sono accesi poi sul Gruppo Colser di Parma, presentato dal presidente
Cristina Bazzini: una realtà, leader nei servizi di pulizia e igiene
ambientale e movimentazione merci, trasporto e manutenzione del
verde, fortemente legata al territorio che
mette in campo una forza lavoro di 5.000 persone tra soci e
dipendenti e conta un fatturato di oltre 110 milioni di Euro, con una
presenza estesa sull’intero territorio nazionale.
Il presidente Mauro Ponzi ha invece presentato il Consorzio di
Solidarietà Sociale Oscar Romero di Reggio Emilia
che promuove una visione imprenditoriale in cui il lavoro e il
servizio sono concepiti come strumento di vera promozione della
dignità umana e di integrazione sociale. Nell’ottica della
strategia di sussidiarietà e di valorizzazione del patrimonio, il
Consorzio ha presentato il progetto di investimento per il recupero
della ex polveriera di Reggio Emilia, che prevede la trasformazione
di questa ex area militare in un moderno e funzionale polo per i
servizi sociali inaugurando una nuova
stagione sociale per le politiche di riqualificazione urbana. Ha
poi preso la parola Samuele Bertoncini, presidente della cooperativa
sociale Des Tacum di Piacenza nata nel 2011 con l’obiettivo di
promuovere una visione integrata del territorio,
che valorizzi l'elemento umano e relazionale, muovendosi però
all'interno di dinamiche prettamente economiche ed efficienti, nella
convinzione che un'Economia Solidale, incentrata anche sulle
relazioni invece che sul solo profitto, sia alla base delle scelte
future che le società civili dovranno assumere. Il progetto intende
restituire valore al mondo agricolo rendendo i vari attori più
consapevoli del legame con la terra.
Felice
Scalvini, presidente di Cooperatives Europe, ha infine coordinato la
sessione dedicata al tema “Radici locali, legami globali”
sottolineando che dobbiamo considerare il 2012
come l’anno dell’orgoglio cooperativo e
che il prossimo dovrà essere il decennio cooperativo in quanto
grazie anche alla innata capacità di fare rete la cooperazione
continua a creare opportunità di lavoro maggiori rispetto agli altri
modelli imprenditoriali. Scalvini ha poi
affermato che “la globalizzazione è soprattutto conoscenza e
pertanto dobbiamo esportare idee e modelli ed importare le esperienze
cooperative di successo realizzate negli altri paesi”. Il
presidente Secondo Ricci ha presentato
Caviro di Faenza (Ra):
azienda leader del settore vitivinicolo nazionale con una quota di
mercato a valore dell’8,1%, conta 34 cantine socie, oltre 13.500
viticoltori, una superficie superiore ai 31.200 ettari, un fatturato
2011 di 250 milioni di euro, un volume di vendite pari, sempre nel
2011, a 181 milioni di litri di vino, una capacità produttiva di 240
milioni di litri. Il direttore Marco Benassi
ha invece illustrato le finalità del CEFA (Comitato Europeo per la
Formazione e l’Agricoltura), fondato a Bologna nel 1972
e da sempre promotore dell’idea di una cooperazione internazionale
fortemente basata sul modello cooperativo, soprattutto nel mondo
agricolo, con rilevanti risultati in termini di riduzione della
povertà, aumento dell’occupazione e crescita sociale. Infine la
presidentessa Sara Bonacini ha presentato
l’attività della cooperativa sociale Mediando di Modena,
che si occupa di gestione di conflitti famigliari, di vicinato,
aziendali e scolastici, formazione sui temi della mediazione e
gestione di conflitti per enti pubblici e aziende, start-up di centri
di mediazione dei conflitti sociali. Nell’ambito della formazione,
Mediando ha definito, assieme ad Irecoop
Modena, una proposta rivolta ai carcerati con un corso di banquetting
per gli uomini e di sartoria per le donne: tutto ciò al fine di far
emergere e valorizzare le energie positive e le potenzialità
migliori di ogni persona in qualsiasi luogo e condizione si trovi.
Daniele
Quadrelli, direttore della Federazione regionale delle Banche di
Credito Cooperativo, ha espresso la propria piena condivisione in
merito all’importante percorso di riforma e rinnovamento annunciato
dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna.
Una scelta che testimonia il dinamismo e la modernità
dell’organizzazione. “L’età – ha aggiunto Quadrelli – è
un dato anagrafico e nella vita si diventa realmente vecchi quando si
smette di credere di poter cambiare e si inizia a pensarere di aver
imparato tutto”.
L’importanza
della cooperazione è stata ribadita anche dall’Assessore
regionale alle Attività Produttive, Giancarlo Muzzarelli,
che ha ricordato come ci sia bisogno di cooperare di più come
testimonia la drammatica esperienza del terremoto. L’Assessore ha
poi sottolineato che il sistema cooperativo – portatore di valori
quali la responsabilità, il sacrificio e la mutualità – può
contribuire concretamente al superamento della crisi ed allo sviluppo
dell’Emilia Romagna.
Milano
incontra la cultura della birra
Il
viaggio gastronomico promosso da ILoveBeer.it,
in collaborazione con Partesa,
il
25 ottobre fa tappa da Giannino, storico ristorante meneghino.
Milano,
16 ottobre 2012 – Il ciclo di cene dedicato alla scoperta della
birra a tavola organizzato da ILoveBeer.it
- il portale di cultura birraria promosso da HEINEKEN
Italia,
con
la collaborazione dell’azienda distributrice Partesa,
prosegue con un nuovo appuntamento.
Giannino,
lo storico ristorante milanese, ospita, giovedì
25 ottobre dalle
ore 20.00,
la prossima cena birraria.
Michele Blasi,
da pochi mesi alla guida della cucina di Via Vittor Pisani, ha
studiato per l’occasione un menù articolato che dall’antipasto
al dessert propone, sia in abbinamento sia in ricettazione, le
specialità della famiglia
Birra Moretti,
protagonista indiscussa della serata.
Il
circuito delle cene milanesi di ILoveBeer.it coinvolge 8
famosi ristoranti
della città: percorsi gastronomici studiati per l’occasione da
esperti di cultura birraria per promuovere in un modo originale e
sorprendente la birra a tavola.
Gli
altri ristoranti milanesi che hanno sposato il progetto sono: Due
Spade,
Il
Liberty,
Enocratia
- Il Governo del Vino,
Dopolavoro
Bicocca,
Osteria
Grand Hotel,
Trattoria
Alla Vecchia Maniera
e Pane
e Acqua.
ILoveBeer.it
dedica questi percorsi di degustazione sia agli appassionati di birra
sia a coloro che, per la prima volta, scoprono i segreti della birra
a tavola.
Ad ogni appuntamento, infatti, non
manca il prezioso contributo di un Beer
Ambassador
di HEINEKEN Italia che svela ai partecipanti alle cene le tecniche
per effettuare una corretta
spillatura,
nonché tutti i segreti per abbinare
perfettamente
la birra ai cibi e individuare le migliori associazioni di sapori.
Sono proprio i temi di cultura
birraria
a guidare i beer
lover
milanesi nel percorso a tappe ideato da ILoveBeer.it.
Grazie
alle sue caratteristiche organolettiche e alla varietà di gusti e
aromi la birra è diventata un elemento prezioso in cucina, anche
nell’ambito della ristorazione di qualità. Le cene a tema birrario
rappresentano un’esclusiva offerta dei ristoranti più in linea con
i trend gastronomici del momento. Offrendo
alla propria clientela una vera e propria carta delle birre, i
migliori Chef utilizzano birre speciali in abbinamento alle proprie
ricette e, talvolta, come ingrediente per realizzarle.
Per
informazioni e prenotazioni:
Ristorante
Giannino
Via
Vittor Pisani 6, Milano – Tel. 02 66986998
È italiano, è il
Restaurant Manager de La Pergola del Rome Cavalieri
Umberto Giraudo miglior
Maître del mondo
Lo ha stabilito la giuria
dell’Acadèmie Internationale de la Gastronomie
L’Acadèmie
Internationale de la Gastronomie è una influente associazione nella
quale si ritrovano i principali 27 Paesi nella gastronomia mondiale.
Ogni anno si riunisce per valutare i migliori rappresentanti per
ciascuna categoria di attività di questo settore, e assegna 4 Grand
Prix internazionali con un unico vincitore.
Quest'anno il premio
mondiale “Grand Prix de l’Art de la Salle è andato ad Umberto
Giraudo, Maître del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome
Cavalieri, che ha già collezionato molti altri riconoscimenti alla
sua professionalità: Cavaliere dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana, onorificenza ricevuta dal Presidente della
Repubblica Italiana nel 2005; Miglior Maître Premio Luigi Veronelli
(2008); Al Miglior Gioco di Squadra Guida ai Ristoranti de Il Sole 24
Ore (2007); e Maître d’Hôtel dell’anno per la Guida dell’
Espresso (2001).
Il Prof. Giovanni
Ballarini, Presidente dell’Accademia Nazionale della Cucina,
consegnando il premio ha così dichiarato: ‘Umberto Giraudo ha
ricevuto questo prestigioso riconoscimento per la sua eccezionale
preparazione tecnica, per le sue capacità di accoglienza e di
servizio, e per la perfetta armonia con tutto lo staff del rinomato
ristorante romano, primo fra tutti lo chef Heinz Beck’. Il Grand
Prix, infatti, è un riconoscimento non solo alla persona, ma anche
alla struttura: solo un grande ristorante può rendere grande il suo
Maître di sala, così come un ottimo direttore è nulla senza una
grande orchestra’.
Umberto Giraudo, dopo una
lunga esperienza all’estero, dal 1999 presta la sua insostituibile
professionalità al Ristorante La Pergola: “Sono onorato e felice
di ricevere questo premio, che condivido con Heinz Beck e con tutta
la squadra, che rappresentano la mia forza e l’entusiasmo che io ho
per questo lavoro. Ringrazio il Managing Director Serge Ethuin, la
proprietà e mia moglie Laetitia per l’appoggio, il sostegno e
l’incoraggiamento”.
Un riconoscimento che
potrebbe essere di stimolo a molti giovani alla ricerca di un futuro,
perché quella degli “uomini di sala” è un’attività
impegnativa ma di profonda soddisfazione, una figura professionale
fondamentale nella riuscita e nel successo di un ristorante.
Oltre a vantare un ottimo
presente, l’Italia ha anche un grande passato in questo settore,
fatto di personaggi di valore e ancora indimenticabili, solo per
citarne uno, del calibro di Luigi Carnacina.
Mostra Mercato del
peperoncino a Parma domenica 14 ottobre e sabato 20 ottobre; Cesena
Wine Festival, appuntamento il 3-4 novembre; In corso la Fiera di
Varese; Riflessioni di un produttore di vino di Sergio Zingarelli; I
vini di Guido Folonari a “a Vendemmia di Via Montenapoleone a
Milano giovedì 11 Ottobre; Presentata la ricerca Doxa sul consumo
di carni bovine in Italia; Taste of Roma atto primo: successo
annunciato; A Contursi Terme la Worl Tourism Day italiana; Nuova
acquisizione per Veronafiere: Medinit expo Marocco.
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Le
notizie della settimana 18 ottobre 2012
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Ritorna in centro a Modena per il terzo
anno il tanto atteso
festival del gusto dei prodotti tipici
modenesi La Bonissima: il pianeta dell'eccellenza
alimentare
Modena
18 ottobre 2012.
Finalmente
il momento tanto atteso da gourmet, ma anche dai semplici
appassionati è arrivato: da venerdì 19 fino a domenica 21 ottobre
piazza Grande a Modena diventerà teatro della terza edizione de La
Bonissima, il festival del gusto dei prodotti tipici modenesi di alta
qualità. Una kermesse, La Bonissima, che entra anno dopo anno sempre
più nel cuore dei modenesi e della città stessa sviluppandosi fra
tradizione e modernità. In un unico luogo una quarantina di
produttori delle eccellenze enogastronomiche che rendono unica Modena
nel mondo daranno vita ad una grande operazione di marketing
territoriale con la possibilità per i visitatori di carpire i
segreti di Dop, Igp e chicche nostrane. Questo con la possibilità di
assaggiarle direttamente dai produttori. Aceto Balsamico
Tradizionale, la crescentina, il tartufo delle Valli di Dolo e
Dragone, il croccante artigianale del Frignano, senza dimenticare il
Parmigiano Reggiano e il vitigno modenese per antonomasia, ossia il
lambrusco, e i salumi, tra i quali il prosciutto di Modena Dop, il
salame di San Felice. I protagonisti saranno i prodotti tipici,
frutto di una lavorazione artigianale che si tramanda in modo rituale
da generazioni.
La
Bonissima - Gli appuntamenti fra tradizione..... Numerosi
gli appuntamenti che si svolgeranno in concomitanza al mercato di
piazza Grande. Come il premio La Bonissima, riconoscimento tributato
in una sorta di continuità con la leggenda della Bonissima, la
nobildonna rappresentata da una statua del 1200 all'angolo del
palazzo comunale, che si narra abbia sfamato in periodo di carestia i
concittadini, chiedendo aiuto agli altri notabili nella città. Una
volta finita la carestia, la nobildonna avrebbe festeggiato con tutta
la popolazione nel suo palazzo, cacciando quanti non l'avevano
aiutata nell'opera buona. Ogni anno, dunque, la kermesse, sin dalla
prima edizione premia un prodotto che ha messo in luce con
interpretazioni innovative o indiscutibili livelli di eccellenza le
caratteristiche di tipicità ormai millenarie ed anche quest'edizione
una giuria di esperti decreterà il vincitore fra i prodotti esposti
al mercato La Bonissima. Accanto al premio, verrà eletta anche nella
kermesse targata 2012 la madrina, che quest'anno sarà la celebre
cantante Mirella Freni. In più, non si può tralasciare il corteo
storico per le vie del centro o la cena di gala il primo giorno della
manifestazione, che quest'anno si svolgerà al rinomato ristorante
"L'Erba del Re" di Luca Marchini. Come ogni anno, poi
l'iniziativa "A cena con La Bonissima" raccoglie un
selezionato gruppo di 7 fra trattorie e ristoranti del centro che
propongono un menu esclusivo a prezzo fisso per l'occasione. Anche i
più piccini avranno uno spazio dedicato: guidati da esperte rezdòre
si cimenteranno nella preparazione dello gnocco fritto. In aggiunta,
La Bonissima invita a diventare protagonisti in prima persona
dell'evento: sul sito del quotidiano La Gazzetta di Modena in
homepage è possibile votare tramite un concorso on-line il proprio
piatto tipico preferito tra 10 leccornie della tradizione.
…....
e modernità La
Bonissima sta disegnando una mappa sempre più estesa dei luoghi
della golosità modenese. Tra le novità di quest'anno "I love
La Bonissima" un'imperdibile rassegna fotografica in cui i
titolari di noti esercizi di ristorazione si sono lasciati andare a
pose goliardiche davanti all'obiettivo fotografico. Le pose sono
decisamente inedite e ironiche e faranno bella mostra di sé in una
locandina affissa in vetrina durante i giorni della manifestazione.
Assolutamente da non perdere, poi, lo show cooking alla scuola di
cucina Amaltea condotto dall'esperto enogastronomo Stefano Reggiani.
Quattro chef emergenti ma già parecchio talentuosi prepareranno una
ricetta tipica che sarà degustata gratuitamente dai presenti. Prima
volta anche per il concorso di poesia sul lambrusco con un ricco
premio sorpresa al primo classificato che comporrà la migliore ode
sul vitigno nostrano. E se le vetrine di via Cesare Battisti si
vestiranno a festa esponendo eccellenze culinarie modenesi per
omaggiare La Bonissima, piazza XX settembre ospiterà un corteo di
auto storiche a conferma del binomio Modena e motori. Stessa
location, spettacolo differente: sempre durante la tre giorni sarà
possibile assistere alla cottura su legna di prodotti del mosto
cotto, di ciccioli, coppa di testa e Parmigiano. Ma il viaggio non
finisce qui, perché una curiosa esposizione di carretti da gelataio
di strada riporterà in un'atmosfera retrò, salvo essere catapultati
di nuovo nel regno dei blasoni della cucina tipica al Mon Cafè di
largo San Giacomo, dove avverrà un'intrigante disfida tra i prodotti
tipici in collaborazione con i quattro consorzi modenesi. Tante e
ghiotte le occasioni per diventare protagonisti di questo festival
del gusto in cui trionfa la qualità.
La
Bonissima Giorni
e orari: ven 19 dalle 15 alle 20; sabato 20 e domenica 21 dalle 9
alle 20. www.labonissima.it - www.sgpe.it
La
proposta: riconoscere la cultura tartufigena come patrimonio
immateriale dell’umanità
Le
città del tartufo a Perugia per sostenere la richiesta all’Unesco
Terzo
di dieci incontri, giovedì 18 ottobre al salone d’onore di palazzo
Donini, alle 15.30
Perugia,
15 ottobre 2012. – Dopo Millesimo (Sv) e Borgofranco sul Po
(Mn), passa da Perugia la strada tracciata dall’Associazione
Nazionale Città del Tartufo per il riconoscimento, da parte
dell’Unesco, della cultura tartufigena come patrimonio immateriale
dell’umanità. Si terrà, infatti, nel salone d’onore di palazzo
Donini il terzo dei dieci incontri, promossi dall’associazione, in
programma nella stagione autunnale invernale 2012-2013 in altrettante
città italiane rappresentative.
All’appuntamento perugino, giovedì
18 ottobre, alle 15.30, saranno presenti Giancarlo Picchiarelli,
presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, Fernanda
Cecchini, Roberto Bertini e Domenico Rosati, rispettivamente
assessori alle politiche agricole della Regione Umbria, ad
agricoltura e turismo della Provincia di Perugia e alle politiche di
sviluppo economico della Provincia di Terni. Saranno presenti,
inoltre, Claudio Ricci, sindaco di Assisi e Presidente
dell’Associazione città e siti italiani patrimonio Unesco, e Ivo
Picchiarelli, esperto in storia dell’alimentazione, oltre a
rappresentanti delle realtà umbre associate.
Nuova edizione della Guida
“L’Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”
Omaggia il
Centenario Pascoliano con una inedita ricetta di Piergiorgio Parini.
91 i vini eccellenti premiati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna,
con un grande exploit dei passiti. Focus sui prodotti DOP e IGP,
percorsi turistici, cartine, curiosità.
“Primavera,
entro le botti / già canticchia il vin fremente”.
Era il 1877 e il giovane Giovanni
Pascoli era
tutto un ribollir di rivoluzione e impegno politico, col vino a
contrassegnare quella fase bohemien della sua vita. Non è certo un
caso che l’incipit di quel sonetto si trovi nella copertina della
nuova edizione della Guida ‘Emilia
Romagna da Bere e da Mangiare’ edizione
2012/2013, che al poeta romagnolo ha tributato un omaggio nel
Centenario della scomparsa. Un viaggio inedito quello pascoliano, tra
poesia e gastronomia, che arricchisce i contenuti di questa
pubblicazione edita da PrimaPagina,
insieme alle Associazioni
dei Sommelier Ais territoriali e all’Assessorato all’Agricoltura
della Regione Emilia Romagna.
Biglietto
da visita della guida sono gli oltre mille
nuovi vini,
con relative indicazioni di prezzo, vitigni e terroir analizzati alla
cieca dalle commissioni dei sommelier degustatori Ais e abbinati al
meglio della gastronomia regionale e italiana, le circa 300
cantine brevemente
descritte e mappate per favorire la circuitazione degli enoturisti e
un pacchetto di 91 vini top che rappresentano l’orgoglio
dell’enologia regionale.
Tra
novità e sorprese, va segnalato un grande ritorno dei vini
passiti di
altissima qualità, che in questa edizione sfiorano il
25 per cento di
tutte le eccellenze romagnole, un vero e proprio exploit degli
‘spumanti’ che laureano l’Emilia ‘terra di bollicine’,
speciali focus sui prodotti DOP e IGP in particolare sull’Aceto
Balsamico Tradizionale e sull’Olio extravergine. Tutto questo nelle
444
pagine a
colori del volume, ricche di contenuti, foto, cartine, informazioni e
curiosità di questa edizione 2012/2013.
Emila
Romagna da Bere e da Mangiare è
realizzata in 15.000 copie ed è capillarmente distribuita, oltre che
in libreria al costo di € 13,90, negli eventi e nelle fiere di
settore italiane ed estere, ai sommelier Ais e a un significativo
numero di locali (ristoranti enoteche winebar ecc. ) di tutta la
regione .
I
vini top. Sono
91 le Eccellenze (lo scorso anno erano 90), vini giudicati al top
dalle commissioni dei sommelier degustatori, con una preminenza dei
vini della Romagna
(50) sull’Emilia (41).
Guardando
alla provenienza
delle cantine premiate,
13 sono nel piacentino, 5 a Parma, 6 nel Reggiano, 4 nel Modenese, 13
a Bologna, 7 nell’Imolese, 14 nel Faentino, 1 nel Ravennate, 18 nel
Forlivese, 7 nel Cesenate, 3 nel Riminese.
Nasce a Verona il nuovo polo
italiano per la nutraceutica
Grazie
a una partnership tra l’azienda di consulenza
Total Quality Food e
il centro internazionale Aptuit
Da
una partnership tra l’azienda di consulenza Total Quality Food e il
Centro internazionale Aptuit per la scoperta e lo sviluppo del
farmaco è nato a Verona il nuovo polo italiano per la nutraceutica,
la nuova frontiera della nutrizione funzionale e salutistica, che si
propone come un punto di riferimento per le industrie alimentari.
Il
mercato degli alimenti con funzioni benefiche sulla salute è in
continua espansione: quello nazionale è pari a circa 2 miliardi di
euro e si stima che quello mondiale arriverà a 200 miliardi nel
2016.
La
registrazione di un nuovo ingrediente o di una nuova indicazione
passa per una procedura rigorosa, che deve essere supportata da
chiari e inoppugnabili dati scientifici: finora la Commissione
europea ha scartato quasi 1.600 indicazioni salutistiche perché
ritenute prive di basi scientifiche. La collaborazione tra Tqf ed
Aptuit mira proprio a fornire alle imprese alimentari tutti gli
strumenti necessari per la realizzazione di nuovi prodotti e claim
nutrizionali e salutistici inattaccabili dal punto di vista
scientifico e legale, attraverso cinque servizi principali:
1)
ricerche di mercato e audit preliminari presso le imprese, per lo
studio o il lancio dei nuovi alimenti e dei relativi claim;
2)
ideazione e formulazione di nuovi ingredienti o alimenti con
determinate caratteristiche qualitative innovative e/o differenzianti
rispetto a prodotti analoghi;
3)
progettazione e realizzazione di studi clinici e preclinici mirati
alla validazione di claim funzionali/salutistici;
4)
redazione di dossier tecnici da sottoporre alle autorità
internazionali per ottenere l’approvazione di tali claim
nell’Unione europea e nei principali paesi extra-europei;
5) sviluppo di nuove
metodiche analitiche per l’analisi di conformità legale dei
packaging alimentari e dei materiali acontatto con gli alimenti come
richiesto dalle certificazioni standard Brc e Ifs.
Dal sito di Total Quality
Food è possibile scaricare le slide illustrate in occasione della
conferenza stampa di presentazione della partnership.
Il 27 ottobre il Parmigiano Reggiano
mette l'Italia a tavola
Il
Consorzio invita a preparare una ricetta a base
di Parmigiano
Reggiano e poi a postarne la foto su Facebook
Il
Parmigiano Reggiano è amato dagli italiani. L’ultima e forse più
significativa dimostrazione è arrivata dalla grande solidarietà
dimostrata ai caseifici produttori colpiti dal terremoto. Per
ringraziare tutti gli amanti del tipico formaggio emiliano apprezzato
in tutto il mondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha deciso di
lanciare la prima “Parmigiano Reggiano Night”.
Un’iniziativa
- che partirà ufficialmente alle ore 20.00 del 27 ottobre prossimo
dal Salone del Gusto di Torino - attraverso la quale il Consorzio del
Parmigiano Reggiano invita a preparare una ricetta che abbia tra gli
ingredienti il Parmigiano Reggiano e poi a postare sulla pagina
Facebook
dello stesso Parmigiano Reggiano, che vanta quasi 200mila fans, la
foto del proprio piatto, magari servito a familiari e amici. Le
ricette possono essere originali oppure eseguite seguendo i
suggerimenti proposti sul sito dello stesso Consorzio,
tra cui spiccherà una ricetta esclusiva messa a punto per
l’occasione dal grande chef Massimo Bottura. Ai partecipanti sarà
riservato un piccolo omaggio appositamente realizzato.
“Dopo il sisma e in questi difficili
mesi di rinascita - sottolinea il condirettore del Consorzio,
Riccardo Deserti - abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di
concreta solidarietà verso i caseifici colpiti e il nostro prodotto.
lnternet ha giocato un ruolo del tutto particolare per assicurare
contatti con centinaia di migliaia di persone attivamente interessate
a comprendere l’accaduto, i modi per aiutare, e ad effettuare
acquisti solidali online. Questi stessi strumenti abbiamo pensato di
utilizzarli per dire il nostro grazie a tutti: da qui l’idea di
promuovere qualcosa di unico che potesse, anche simbolicamente,
parlare di unità fra persone e ribadire il valore della
solidarietà”.
Mutti:
la qualità premia anche nei momenti di crisi
Vendite in crescita,
1.800.000 quintali di pomodoro raccolto nel 2012 e un risparmio
di
acqua grazie a un’innovativa metodologia di analisi e irrigazione:
i risultati di
un’azienda che continua a crescere nonostante il periodo di crisi
Parma, 11 ottobre –
Mutti spa, l’azienda che da più di 100 anni fa
del pomodoro di qualità una passione di famiglia, si conferma leader
di mercato segnando a settembre 2012 un incremento del 19% nelle
vendite (totale azienda) con le quote
tutte in forte crescita rispetto all’anno precedente: concentrato
+2,0 punti quota, polpa + 3,9 punti quota e passata +2,1 punti quota
(dati IRI a.t. settembre 2012 quota valore).
“Questi risultati, ancora più importanti
se inquadrati all’interno del contesto economico che stiamo
vivendo, sono la testimonianza concreta del riconoscimento della
bontà dei nostri prodotti da parte dei consumatori”
- commenta Francesco Mutti,
amministratore delegato Mutti spa. “Il
trend positivo della nostra Società ci ha permesso di investire
nell’ultimo triennio 2010 – 2012 oltre 20 milioni di euro in
investimenti tecnici; in termini
occupazionali registriamo poi un aumento dal
2010 ad oggi del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato e del 40%
della manodopera stagionale impiegata
durante la campagna e assunta con regolare contratto a termine”.
Grazie alla campagna agraria 2012, che si è
conclusa proprio qualche giorno fa,
l’azienda ha ritirato e avviato alla trasformazione 1.800.000
quintali di pomodoro: un quantitativo
che rispetta pienamente quanto stimato all’inizio dell’anno con
le organizzazione agricole. Si tratta di un
dato importante che sfida la mancanza di piogge e il clima torrido di
quest’estate che hanno causato una
riduzione delle rese in campo e maggiori complessità nella campagna
di raccolta. “Nonostante la siccità
che ha caratterizzato la condizione climatica degli scorsi mesi, aver
avviato alla trasformazione le quantità di pomodoro previste
all’inizio dell’anno, per noi rappresenta un risultato molto
rilevante ”, continua Francesco
Mutti.
Il pomodoro che proviene per la maggior parte
dall’Emilia Romagna, terra di appartenenza di Mutti, e dalle
regioni confinanti, è stato coltivato da oltre 220 aziende agricole
fidelizzate, a testimonianza di un legame diretto con gli
agricoltori, un rapporto solido basato sulla reciproca fiducia e
volto ad un unico obiettivo: l’eccellenza del pomodoro.
Dal 2010, Mutti arricchisce questa promessa di
qualità e di eccellenza con un ulteriore impegno nella sostenibilità
ambientale. L’azienda, consapevole dell'importanza dell’utilizzo
di acqua nella coltivazione del pomodoro, ha deciso di dare vita ad
un progetto in collaborazione con WWF
e il Dipartimento per l'Innovazione dei sistemi Biologici,
Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia per
calcolare la propria impronta idrica. Anticipando così anche un
trend, quello dei continui periodi di siccità che caratterizzano le
stagioni estive, Mutti ha deciso di porsi degli obiettivi di
riduzione del proprio consumo di acqua pari al 3% entro il 2015,
partendo dalla razionalizzazione dell’acqua da utilizzare per
l’irrigazione.
Così, nel corso della stagione agraria 2012, è
stata avviata una sperimentazione con un innovativo servizio di
gestione dell'irrigazione presso 20 aziende agricole conferenti
dislocate su tutta l'Emilia Romagna, per contribuire a limitare l'uso
dell'acqua ai soli volumi necessari. Un equipe di professionisti,
attraverso strumentazioni opportune di monitoraggio diretto
dell'umidità del terreno, come sensori e sonde, ha potuto verificare
l'esatto impiego dei volumi di acqua utilizzata per l’irrigazione a
goccia e a pioggia, guidando così l'agricoltore ad un ottimale
utilizzo delle risorse idriche. Confrontando i dati rilevati dalle
aziende agricole “guidate” con i risultati provenienti da quelle
“non guidate”, si evidenzia un
risparmio di acqua che arriva fino al 30%:
risulta quindi evidente come l'analisi diretta della colture e del
terreno rappresenti una metodologia efficace ed efficiente per
somministrare l’acqua nei tempi e nelle quantità necessarie.
“Il risparmio di acqua del 30%, dovuto
alla sola razionalizzazione dell’irrigazione in campo, rappresenta
un passo importante che contribuirà a raggiungere entro il 2015
l’ambizioso obiettivo, stabilito in collaborazione con WWF, di
riduzione dell’impronta idrica del 3% su tutta la filiera Mutti:
dalla coltivazione del pomodoro, alla trasformazione in stabilimento,
alla distribuzione sul territorio nazionale”,
conclude Francesco Mutti.
Lambrusco
Emilia IGT, produttori d’accordo: il nuovo disciplinare passa
al vaglio del Comitato Vini
Si è svolto il 9 ottobre a Modena il pubblico
accertamento sulle modifiche al disciplinare. Il Direttore del
Consorzio di tutela dell’Emilia IGT Ermi Bagni: “I produttori
hanno dimostrato il loro comune intento per una maggiore
territorialità del prodotto. Ci auguriamo che il Comitato Vini
accolga questa istanza.”
Il Lambrusco, da sempre, è il vino
emiliano per eccellenza. Il 9 ottobre l’impegno dei produttori nel
ribadire questo concetto e tutelare la tipicità del Lambrusco Emilia
IGT ha compiuto un importante passo avanti, con il Pubblico
Accertamento che si è svolto a Modena su convocazione del MIPAAF e
della Regione.
In un’ora di consultazione, i
produttori vinicoli emiliani hanno ribadito il loro sì al nuovo
disciplinare che consente la presa di spuma solo nelle province di
Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza e in parte di quelle di
Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Mantova e Cremona. “Alla riunione
di Pubblico Accertamento sono pervenute 5.423 deleghe e tra i
presenti non si sono levate voci contrarie al testo proposto.”
Commenta Ermi Bagni, direttore del Consorzio per la tutela dei vini
dell’Emilia IGT, che rappresenta il 70% delle cantine che
utilizzano questa denominazione. “Quello che più ci fa piacere è
proprio la consapevolezza dimostrata dai produttori dell’importanza
di questa evoluzione normativa e la loro determinazione a portarla
avanti.”
Il Presidente di Enoteca Regionale
Emilia Romagna Gian Alfonso Roda sottolinea la portata delle
modifiche proposte: “Il Lambrusco rappresenta il 2,5% del vino
italiano ed è prodotto in Emilia Romagna da più di 8.000 cantine.
Per la qualità che ha raggiunto questo vino è oggi sempre più
apprezzato in Italia e sui mercati internazionali. Le vendite
all’estero si avvicinano a 200 Milioni di Euro, pari al 65% del
totale dell’export Emiliano Romagnolo di vino. La modifica al
disciplinare dell’Emilia IGT sarà dunque di grande impatto ed è
particolarmente importante perché fornisce regole precise volte ad
associare più strettamente il Lambrusco al territorio, dando slancio
al brand e facilitando l’attività di controllo.”
il 30 ottobre il disciplinare, il primo
nel settore vitivinicolo italiano a seguire l’iter europeo, sarà
esaminato dal Comitato Nazionale Vini e, in caso di approvazione,
alla Commissione Europea. Se gli sviluppi confermano gli auspici nei
primi mesi del 2013 i produttori emiliani potranno brindare alla
convalida del nuovo disciplinare da parte di Bruxelles.
AdD
Agrifood Abruzzo-Covalpa il Premio Sial d'Or 2012
La
giuria del prestigioso premio, riunitasi lo scorso maggio a Montréal
in occasione di Sial Canada, ha attribuito a “Foglia a Foglia” il
Sial d’Or nella categoria Surgelati, e il Sial d’or Italia,
essendo risultato il più votato tra i nove prodotti che
rappresentavano il nostro Paese.
Agrifood
Abruzzo-Covalpa, il gruppo alimentare specializzato nella lavorazione
e vendita di surgelati vegetali dal 1989, trionfa al Sial
d’or 2012 aggiudicandosi, grazie alla innovativa tecnica “Foglia
a Foglia”, il prestigioso riconoscimento promosso dal Salon
International de l’Alimentation di Parigi
per premiare l’innovazione di successo nel mondo.
Quello
ottenuto dall’innovativa linea di verdure, che si fregia di una
speciale tecnologia di lavorazione, è stato un vero e proprio
trionfo, poiché oltre al Sial
d’Or 2012, si è
aggiudicata anche il Sial
d’Or Italia come
prodotto più votato tra i nove della short list Italia 2012.
Al
Sial d'Or, giunto alla 14ma edizione,
quest'anno potevano partecipare i prodotti lanciati da novembre 2010
e caratterizzati da innovazione e successo commerciale. A
selezionarli è stata una rivista professionale in ciascuno dei 29
Paesi rappresentati in giuria. A Montréal ogni testata ha presentato
quindi una short list composta da un prodotto per ciascuna delle otto
categorie (quella del vino è facoltativa) in cui il Premio suddivide
il food&beverage. La
premiazione si terrà a Parigi il 21 ottobre,
giorno inaugurale del Sial 2012, che durerà fino al 25 ottobre.
Il
Foglia a Foglia, la
rivoluzionaria tecnica introdotta da Agrifood, crea porzioni formate
da foglie intere adagiate l’una sull’altra, evitando che queste
vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente: grazie a
questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non
distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche
per biete, cicoria e per quelle tipologie di verdure (verza, cime di
rapa, friarielli) che prima, con la surgelazione tradizionale, non
avevano conosciuto una grande diffusione.
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Le
notizie della settimana 10 ottobre 2012
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Mostra
Mercato del peperoncino a Parma
domenica
14 ottobre e
sabato 20
ottobre
Quest'anno
la manifestazione si terrà domenica
14 ottobre e
sabato 20
ottobre ed il
programma dettagliato ed aggiornato è e sarà consultabile sul sito
www.stuard.it.
“Infatti
-dice il curatore Mario Dadomo- stiamo cercando di rendere il
programma sempre più interessante... ed appetibile e pertanto non
sono esclusi aggiornamenti dell'ultima ora.
L'ingresso
in azienda sarà come sempre libero e si potranno ammirare ed
eventualmente acquistare i prodotti esposti (frutti, semi, branche
recise, mazzetti, piante, composizioni varie, salse, confetture,
miele, prodotti della biodiversità locale, etc.), sia di PepperParma
e dell'Azienda Stuard, sia degli standisti ospitati.
L'accesso
alla visita
guidata al
campo del peperoncino, per chi fosse interessato, sarà invece anche
quest'anno a pagamento, per poter far fronte ai notevoli costi
necessari per allestire quello che certamente è il più ampio campo
catalogo del mondo!
Infatti
sono quest'anno presenti ben 546 diverse varietà di peperoncino.
La
visita durerà un'ora - un'ora e mezza e si consiglia vivamente la
puntualità (ore
10,00 e ore
15,00).
Il
costo è di 4 Euro (2 Euro per i soci dell'Accademia del peperoncino
e di AISPES, previa tassativa esposizione della tessera) e verrà
consegnato apposito pass per l'ingresso.
Nel
corso delle due giornate sarà attivo un punto
ristoro, con
la possibilità di degustare i prodotti dell'azienda e del
territorio. E' consigliata la prenotazione presso
emporio@poderestuard.it
tel.0521 1812735
Sabato
20 alle ore 20, verrà servita la cena
"Piccante ma non troppo", in collaborazione con
l'Agriturismo Ca' d'Alfieri. Il costo è di 40 Euro a persona, vino
compreso, e la prenotazione è obbligatoria: emporio@poderestuard.it
tel.0521 1812735. Posti limitati.
Cesena
Wine Festival,
appuntamento
il 3-4 novembre
La
prima edizione della rassegna
fra
cultura enologica degustazioni e sfide fra territori del vino
Cesena
- Un derby molto speciale fra Chianti toscano e Sangiovese di
Romagna; un pomeriggio di riflessioni pubbliche dove giornalisti,
degustatori, wine writers, rappresentanti delle istituzioni legate al
vino, tecnici delle università e delle aziende, enologi e
imprenditori ragioneranno sul Sangiovese; un’intera giornata di
degustazioni in cui i campioni di Romagna e Toscana, accompagnati dal
meglio dell’enologia dei due territori, duetteranno a distanza per
prolungare la sfida anche fra il pubblico degli enoappassionati.
Sono
questi gli ingredienti principali della prima edizione di Cesena
Wine Festival, appuntamento
che il 3-4 novembre 2012 chiama a raccolta produttori, giornalisti,
degustatori, enonauti.
Nato
da un pool di imprenditori romagnoli del vino uniti nel Consorzio
Produttori di vino e di olio delle Colline Cesenati, l’evento vuole
valorizzare le eccellenze enologiche del territorio, in luoghi
simbolo della cultura della città, la Biblioteca Malatestiana,
Mémoire du monde dell’Unesco,
dove
avrà luogo il convegno e lo storico teatro Bonci sede dei banchi
d’assaggio e del concorso.
Tema
centrale di quest’anno del Cesena Wine Festival è quindi il
Sangiovese,
vino e vitigno simbolo della Romagna, diffuso, usato e abusato in
tutta Italia e nel mondo e che negli anni ha trovato in Toscana il
luogo d’elezione. E proprio con il Chianti
si apre la sfida,
un vero e proprio derby
del Sangiovese,
dove domenica 4 novembre, otto campioni del Sangiovese di Romagna Doc
si confronteranno alla cieca con otto campioni del territorio del
Chianti. A giudicarli una giuria tecnica composta da esperti
(sommelier, enologi, giornalisti), a cui si affiancherà il
contributo di una giuria popolare.
Al
convegno ‘Contadino
o Manager? – Nuove generazioni del vino nelle secche del mercato,
fra territorialità e globalizzazione’, previsto
per il pomeriggio di sabato 3 novembre, il compito di sondare
problematiche e punti di forza del sangiovese, le sue diverse
geografie di produzione e diffusione, le opportunità di penetrazione
sul mercato italiano e internazionale, le incognite e le potenzialità
legate ai cambiamento generazionale dei player del vino, con
approfondimenti tecnici e tematici, interventi dei protagonisti della
filiera, contributi da parte delle istituzioni e stimoli dalla stampa
specializzata nazionale. Fra i relatori, Carlo Ottaviano direttore
editoriale di Gambero Rosso, il professor Claudio Riponi Presidente
del corso di Laurea in Viticoltura e Enologia della facoltà di
Agraria dell’Università di Bologna e Piera Alberta, Marketing
manager Duca di Salaparuta che dalla Sicilia lancia una provocazione,
presentando il case history del Nero d’Avola e la sua massiccia
diffusione nel circuito dell’ospitalità della costa romagnola. A
moderarli Gianluca Semprini, volto noto delle news di Sky Tg 24.
Sempre
domenica 4 novembre, dalla 10,00 alle 21,00 via libera nel foyer del
Teatro Bonci ai banchi d’assaggio gestiti dai professionisti della
mescita dall’Associazione Italiana sommelier per un appuntamento
del gusto che diventa un percorso culturale e storico fra i territori
della Romagna e della Toscana.
In
degustazione il meglio del panorama enologico di Romagna e Toscana,
con una sessantina di aziende ospiti e circa 200 etichette che si
potranno abbinare a piccoli assaggi di tipicità regionali, e una
guest star la cantina siciliana Duca di Salaparuta (ingresso a 12
euro con calice da degustazione, volume guida all’enologia
romagnola e carnet di assaggi). A corredare l’evento, letture,
performance, spettacoli e degustazioni a tema nelle salette attigue
al foyer del teatro.
Fiera
di Varese: più di diecimila le presenze
complessive nel primo
weekend
Il
programma continua fino a domenica prossima con un calendario fitto
di incontri ed eventi
Varese,
08 ottobre 2012. Un’ottima partenza per la decima edizione della
Fiera di Varese, che chiude il bilancio del primo week end con un
afflusso superiore a diecimila
persone.
“Siamo
molto soddisfatti di questo primo risultato – commenta Rosario
Mandoliti Riccio,
presidente di Manazza
Gefra srl
– In un momento come questo non era scontato raggiungere i numeri
delle edizioni scorse. Ringraziamo il pubblico che ci ha dato fiducia
e ha mostrato di apprezzare le iniziative proposte, tra le quali
hanno spiccato le sfilate di moda e acconciature di “Varese Sposi”,
e la varietà e la qualità dei prodotti delle aziende espositrici”.
La
manifestazione prosegue per tutta la settimana, con un fitto
calendario di incontri ed iniziative: si parte stasera, lunedì
8 ottobre
con esibizioni di musica e danza con la Scuola Tenzi e i ragazzi del
Liceo Artistico di Varese. Saranno invece ospiti speciali dello stand
dell’Associazione “Conosci il Volontariato” il giornalista
Gianluigi
Paragone
e la
squadra del Varese Calcio.
Martedì
9 ottobre
il
programma è dedicato al Festival
della Pizza Varesina,
in collaborazione con Confesercenti, il cui intero ricavato sarà
devoluto alla Fondazione Onlus “Il Ponte del Sorriso”.
Gli
eventi e gli incontri di mercoledì
10 ottobre
sono declinati su benessere, territorio e volontariato. Nel
Padiglione istituzionale il Comune di Varese presenta un innovativo
progetto di comunicazione, “Territorio
e Aziende”
con la società partner Magoot. A seguire convegno sui sistemi
turistici. Presso lo stand del CVV Dino Azzalin e Romano Oldrini,
presidente del Premio Piero Chiara, dibatteranno “Valore
della Cultura e Valore del Volontariato”.
Modera la giornalista Barbara Zanetti.
Giovedì
11 ottobre
giornata
dedicata allo sport, con presentazione delle Craliadi
(olimpiadi dei Cral) a cura di Actl Varese, l’incontro su “I
grandi dello sport”, a cura di Vincenzo Bifulco, presidente
dell’Actl Varese. E a seguire il “Salotto
dell’Informazione”,
focus su alimentazione e prevenzione ictus con la dottoressa
Marialuisa Delodovici, neurologa dell’Ospedale di Circolo di Varese
e la dottoressa Eugenia Dozio, nutrizionista dell’Università
dell’Insubria, a cura della neonata associazione Alice,
Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale. Conduce la serata
Luigi Rusconi.
L’ultimo
week end parte venerdì 12 ottobre
la
finalissima di “Varese dei Talenti”,
talent show per dilettanti organizzato in collaborazione con Ascom
Confcommercio Varese. Presenta il cabarettista Italo Giglioli. Si
esibiranno fuori concorso Terenzio Traisci, finalista di Italia’s
Got Talent, I Truzzi Volanti e il musicista Luca Pedroni.
Nella
giornata di sabato
13 ottobre
spazio ai bambini, con animazioni piratesche e non solo, agli
appassionati di auto e moto d’epoca che si raduneranno in Fiera
alle 14. Nel pomeriggio è previsto un incontro istituzionale sul
nuovo assetto delle province che per la prima volta riunirà in
un’unica iniziativa i presidenti provinciali dell’area insubrica.
In serata un
incontro/dibattito sullo sport
con i campioni Ossola, Vescovi, Giani, Morlacchi i giocatori della
Pallacanestro Varese.
La
novità di domenica
14 ottobre
è la simultanea
di scacchi su dieci scacchiere
con il maestro internazionale Renzo Mantovani: per gli appassionati è
possibile iscriversi gratuitamente prima dell’inizio dell’incontro
(fino ad esaurimento posti).
L’intero
programma è scaricabile e consultabile su www.fieravarese.it
FIERA
DI VARESE – 10MA EDIZIONE
Area
Manifestazioni - Località Schiranna
Orari:
venerdì’ 5 ottobre 2012 dalle 18 alle 23, sabato 3 e sabato 13
dalle 14 alle 23, domenica 7 dalle 10 alle 23 domenica 14 dalle 10
alle 20,30 giorni feriali dalle 16 alle 23.
Ingresso
€ 5, over 70 € 3, ragazzi fino a 14 anni gratuito.
Giovedì
11 ottobre giornata gratuita per pensionati
www.fieravarese.it
- ww.varesesposinfiera.it
Riflessioni di un
produttore di vino di Sergio Zingarelli
Il Chianti Classico
Riserva ‘09 Rocca delle Macie è stato premiato
con i Tre Bicchieri
della Guida dei Vini 2013 del Gambero Rosso
“Nel 2013, la mia
azienda compirà 40 anni. Fu mio padre Italo, che allora lavorava nel
mondo del cinema, a scegliere un terreno in Toscana dove realizzare
il suo sogno: avviare un’attività vitivinicola. Nacque così Rocca
delle Macie, a Castellina in Chianti nel cuore del Chianti Classico.
Eravamo negli anni ’70
del secolo scorso, quando ancora non si sapeva quanto potessero
cambiare la qualità e l’immagine del vino in Italia e quanto se ne
sarebbe parlato fuori dai nostri confini. Ed era lì e in quel
momento che mio padre voleva produrre vino, e caparbio e schietto
com’era lo voleva fare a modo suo: voleva che fosse il prodotto di
quelle colline, che fosse buono e fatto bene, alla portata di tutti,
senza artifici e senza scorciatoie. Voleva parlare con la terra e
riceverne i frutti migliori, Con lui, e dopo di lui, a Rocca delle
Macìe abbiamo continuato a perseguire questi obiettivi.
Con gli attuali quasi 4
milioni di bottiglie l’anno, la produzione di vini Rocca delle
Macie è quella che si può definire importante. I fiori
all’occhiello sono i Chianti Classico e la Riserva, che provengono
dai nostri migliori vigneti e alcuni Cru. Vini che vengono da una
gestione in continua evoluzione perché, grazie alla solidità della
nostra struttura, siamo riusciti ad investire in maniera costante
anche in questi anni, uno dei periodi più difficili da un punto di
vista economico. Abbiamo rinnovato i nostri vigneti, su 200 ettari
non è uno scherzo, ammodernato continuamente le cantine e applicato
sistemi di produzione all’avanguardia per essere pronti a
fronteggiare i mutamenti che anche in agricoltura stanno diventando
sempre più rapidi: oggi è decisamente più complesso stabilire le
scelte produttive laddove clima, mercati e problematiche commerciali
variano ormai in modo imprevedibile.
E quest’anno il nostro
storico Chianti Classico Riserva ’09 -250mila bottiglie vendute in
enoteca e nella migliore ristorazione- è stato premiato con i Tre
Bicchieri del Gambero Rosso.
Per noi è stata come una
stretta di mano, un riconoscimento alla coerenza: un vanto per me,
una dedica a mio padre, una gratificazione per chi lavora con noi da
decenni, una garanzia per chi sceglie di bere il nostro vino”.
I vini di Guido Folonari
a “La Vendemmia di Via Montenapoleone”
Giovedì 11 Ottobre a
Milano, nella boutique Larusmiani, i vini delle tenute
L’Illuminata La Morra,
Donna Olimpia 1898 Bolgheri e San Giorgio Montalcino distribuiti
da Philarmonica.
Milano, 11 ottobre 2012 -
Tre le eccellenze scelte da Guido Folonari, produttore di storica
famiglia vinicola e presidente dell’azienda di distribuzione
Philarmonica, per l’evento milanese, giunto quest’anno alla sua
terza edizione, che vede le boutique più lussuose del mondo ospitare
al proprio interno una o più realtà vinicole. 40 cantine italiane e
20 straniere sono infatti co-protagoniste di questa manifestazione,
un’esperienza unica, organizzata dall’Associazione di Via
Montenapoleone.
Per “La Vendemmia
2012”, Folonari e Larusmiani si presentano insieme: un connubio tra
due eccellenze, vino e moda.
Dalle 19.30 alle 22.00 di
giovedì, presso la Boutique di Via Montenapoleone, 7 progettata
dall’architetto David Collins, in degustazione: “Colbertina”
Barbera D’Alba DOC della Tenuta L’Illuminata, nella zona uomo
casual. Con diverse annate premiate ai Decanter World Wine Award, è
uno dei vini rossi più richiesto grazie alla sua grande piacevolezza
e ampiezza.
Nel zona donna della
Boutique al primo piano, il “Donna Olimpia” Bolgheri DOC Bianco
di Donna Olimpia 1898. Presentato all’ultimo Vinitaly 2012, è un
bianco di classe, legato al territorio eppure moderno, dal gusto
sapido e fresco.
Ospitato nell’area “Be
spoke”, “Ugolforte” Brunello di Montalcino DOCG della Tenuta
San Giorgio – Montalcino è un rosso di gran spessore, molto
apprezzato (3 bicchieri del Gambero Rosso, 93 punti da Robert Parker,
Wine Spectator, James Suckling e Wine Enthusiast).
E per offrire al pubblico
un unicum di sensazioni, in vetrina i top di gamma, ciascuno
rappresentativo di una tenuta: il Brunello “Ugolforte”
(L’Illuminata) il Bolgheri DOC Superiore “Millepassi” (Donna
Olimpia 1898) e il Barolo “Tebavio” (San Giorgio).
Le 3 Killer B’s
Nei primi mesi del 2001
Guido Folonari, erede di una delle storiche famiglie italiane del
vino, decide di sviluppare un progetto enologico ambizioso. Oggi, le
tre aziende vinicole realizzate nelle più prestigiose aree di
produzione fra Piemonte e Toscana, possono testimoniare il successo e
la potenzialità di sviluppo del progetto intrapreso; sono state
immediatamente acclamate dalla stampa internazionale come le “3
Killer B’s” di Guido Folonari.
Dietro a questi Chateaux
italiani, c’è tradizione, territorio oltre che moderno know-how e
ciascuna delle tenute si distingue per la sua unicità nel
rappresentare le uve tipiche della denominazione.
I vini di Guido Folonari,
si distinguono tra tutti per la loro eleganza e raffinatezza, unite
ad una piacevolezza che li ha resi in pochi anni molto apprezzati
anche all’estero.
Tenuta L’Illuminata –
La Morra
La prima tenuta, in
ordine cronologico d’acquisizione, di Guido Folonari che ha sempre
ritenuto il Barolo il “re dei vini” si trova in Piemonte a La
Morra nelle Langhe. I suoi 10 ettari di vigneti, posti ad
un’altitudine media di 200 metri s.l.m. con un’esposizione a Sud
– Ovest, sono adagiati su un terreno sedimentario di origine
miocenica, calcareo, franco-sabbioso. La tenuta è il sinonimo stesso
del Barolo.
Tenuta San Giorgio -
Montalcino
Un autentico “gioiello”
incastonato tra le due colline che dominano l’abbazia di
Sant’Antimo, a Castelnuovo dell’Abate nel territorio del comune
di Montalcino. Adagiata su dolci colline che si pongono con
esposizione sud-est tra i 350 e i 450 metri s.l.m., la tenuta si
estende per una superficie di circa 46 ettari (di questi, dieci sono
coltivati a vigneto mentre altri dodici a oliveto). Con i suoi
terreni argillosi, che alternano a zone calcaree altre più ricche di
tufo e una temperatura tiepida, ma secca e ventilata, caratteristica
delle zone mediterranee, la Tenuta gode di un microclima particolare
che rende davvero unico e rappresentativo il suo Brunello.
Donna Olimpia 1898 -
Bolgheri
Fiore all’occhiello tra
le tenute di Guido Folonari, i suoi 10 ettari di vigneti, posti ad
un’altitudine media di 200 metri s.l.m. con un’esposizione a Sud
– Ovest, sono adagiati su un terreno sedimentario di origine
miocenica, calcareo, franco-sabbioso.
Il nome di Donna Olimpia
1898 è in onore di Olimpia Alliata Principessa di Biserno e sposa di
Gherardo della Gherardesca, che battezzò la Tenuta nel 1898 in
occasione del 25° anniversario del loro matrimonio. Vanta
un’estensione di circa 60 ettari; la morfologia dei terreni è
pianeggiante e coltivata per 40 ettari a vigneto. Cabernet Sauvignon,
Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot e il locale Vermentino
sono i vitigni di chiara impronta bordolese da cui ha origine la
produzione vinicola. Il suo modernissimo complesso
produttivo-ricettivo di 4.000 mq è uno dei più eleganti della zona
di Bolgheri.
Presentata
la ricerca Doxa sul consumo di carni bovine in Italia Per la
carne inglese ampi spazi di crescita sul mercato italiano
Milano,
27 settembre 2012. Con
circa 400.000 tonnellate l’anno, l’Italia si conferma essere il
principale importatore di carni bovine di qualità dell’Unione
Europea. Dal 2006 – anno in cui l’Inghilterra ha potuto
riammettere le sue carni sui mercati dopo la crisi dello scandalo
«Mucca pazza (BSE)» - le esportazioni verso l’Italia sono
cresciute in maniera sostanziale e, nel 2011, circa 9.000 tonnellate
di manzo sono entrate dall’Inghilterra nel mercato italiano,
principalmente attraverso il canale dei ristoranti di qualità,
presso i quali queste carni sono considerate tra le migliori. In
questo contesto EBLEX, l’Ente inglese che promuove le carni rosse
in Europa, ha affidato a Doxa lo sviluppo un progetto di ricerca
quali-quantitativo, volto principalmente ad aggiornare uno studio già
condotto da Doxa per EBLEX nel 2005.
Analizzare le caratteristiche
generali del consumo di carni bovine in Italia, esplorare il vissuto
associato al consumo di esse, delineare l’immagine di prodotto e
valutare le percezioni di rischio legate al consumo di carni bovine
provenienti dall’Inghilterra, individuare le potenzialità e le
modalità d’uso in chiave comunicazionale dell’etichetta «Matured
Beef» ottenuta da Eblex e, per ultimo ma non da ultimo, valutare il
gradimento e il contributo alle vendite della stessa sono solo alcuni
dei punti che sono stati trattati oggi a Palazzo Cusani, davanti ad
una platea di giornalisti, operatori del settore, chef, ristoratori e
rappresentanti della grande distribuzione. Il quadro che ne è
emerso è risultato essere molto variegato, in cui la carne viene
percepita come un alimento gustoso e versatile a cui si riconosce un
elevato valore nutrizionale, nonostante alcune criticità legate alla
scarsa appetibilità nel target younger e older e ad un prezzo
comunque elevato per quanto riguarda i tagli moderni. Il consumo di
carne in Italia risulta essere molto forte (l’88% della popolazione
italiana ha dichiarato di consumare carne bovina), anche se si
colgono i segnali di una lieve flessione (nel 2005 il consumo si
attestava sul 93%). Ma, a fronte di una mancanza di background
conoscitivo approfondito della carne inglese
c’è
una evidente curiosità da parte del consumatore nei confronti di
questo prodotto, oltre ad un cauto ottimismo che lascia sperare ad
ampi margini di crescita per l’immediato futuro. Un’importante
“leva” in questo senso è data dalla tenerezza - una delle
caratteristiche organolettiche più apprezzate dagli italiani - che
le carni inglesi possono vantare e certificare grazie alla recente
acquisizione dell’etichetta “Matured Beef”.
Elisabetta
Genta, responsabile settore consulenza di Marini srl, ha posto a
questo proposito l’attenzione sulla frollatura della carne, un
processo ormai sempre più «dimenticato», mentre Francois Tomei,
direttore di Assocarni, ha fatto il punto della situazione sul
mercato delle carni in Italia, sul momento indiscusso di crisi
economica e sulla sua ripercussione sugli acquisti delle famiglie
italiane. E’ stato quindi il momento di Robert Pickard,
professore emerito in Neurobiologia presso la Cardiff University,
presidente del British Nutrition Foundation e consulente scientifico
presso varie istituzioni (FAO, il Ministero dell’Energia britannico
e la Fondazione Britannica per la Nutrizione tra gli altri). Pickard
ha evidenziato l’importanza della carne nella nostra
alimentazione.. I prodotti a base di carne rossa, assieme al latte,
fanno parte del gruppo dei cibi più ricchi per gli esseri umani,
storicamente onnivori. Le persone anziane in particolare traggono
beneficio da prodotti a base di carne rossa grazie all'elevata
densità di micronutrienti che ne facilita l'assorbimento e i cibi da
mammiferi sono in grado di compensare carenze sintetiche nel sistema
metabolico soggetto a invecchiamento. In chiusura, lo chef Andrea
Berton, da tre anni testimonial Eblex, ha descritto il percorso che
l’ha condotto alla conoscenza delle carni inglesi: dalla cultura
della terra, alla conoscenza dei processi di allevamento e
trasformazione, attraverso le testimonianze dirette degli allevatori
e l’approfondimento delle tradizioni che pervadono questo comparto.
Lo Chef si è inoltre soffermato sulla qualità indiscussa di queste
carni, con un focus specifico sulla carne bovina: il perché viene
considerato un prodotto di alto livello, l’importanza della sua
qualità costante, con un approfondimento sulle caratteristiche
organolettiche e la sua leggendaria
tenerezza.
Taste
of Roma atto primo: un grande successo annunciato.
Ottima
affluenza di pubblico all’Auditorium Parco della Musica:
Roma
celebra la festa dei foodies!
13.600
visitatori in quattro giorni, oltre 50.000 assaggi serviti dai
ristoranti, 25.000 bicchieri di vino degustati, oltre 100.000
stoviglie utilizzate fra piatti, posate, ciotole e tovaglioli.
Questi
i numeri della prima edizione di Taste of Roma che dal 20 al 23
settembre ha accolto nei bellissimi giardini pensili dell’Auditorium
Parco della Musica il più grande Restaurant Festival mai realizzato
a Roma.
Anche
la stampa ha accolto con interesse l’evento: quasi 300 giornalisti
accreditati e numerosi passaggi televisivi e radiofonici con
interviste e servizi dedicati all’evento.
Un
risultato che decreta il successo del Taste Festival in Italia che,
dopo tre edizioni milanesi, ora conquista anche Roma. Il mix di alta
ristorazione (rappresentata da 12 chef eccellenti) e oltre cento
eventi fra lezioni e corsi di cucina, show-cooking live, laboratori e
degustazioni di vini e altre prelibatezze gastronomiche, si conferma
così una formula vincente in grado di entusiasmare e coinvolgere gli
appassionati della buona tavola in un vero e proprio parco
divertimenti del cibo.
Quella
che si è vissuta a Taste of Roma è stata un’atmosfera davvero
unica, con la squadra degli chef affiatata e motivata per offrire ai
visitatori un’esperienza indimenticabile e un generale spirito di
collaborazione fra tutti gli ‘attori’ che ha coinvolto il
pubblico in un clima di festa e happening.
Perché
Taste è prima di tutto questo: una festa, un nuovo modo per fare
cultura attorno al cibo e alla grande cucina.
E
il pubblico ha risposto in maniera entusiastica affollando tutte le
lezioni di cucina e gli show-cooking, animando con interesse tutte le
attività proposte nei quattro giorni di evento. Una partecipazione
straordinaria che ha dimostrato la passione di Roma e dei romani per
la buona tavola e la buona cucina e che lascia presagire un
incremento di pubblico per il prossimo anno.
Soddisfatti
ed entusiasti dell’ottimo risultato conquistato, Silvia e Mauro
Dorigo di Brand Events Italy stanno già pensando a Taste of Roma
2013: “Siamo davvero contenti di come la città
di Roma abbia accolto la manifestazione – commenta Silvia Dorigo –
e questo ci farà lavorare da subito a nuovi contenuti e attività
per il 2013. Vorremmo ringraziare in particolare gli chef che hanno
proposto uno dei migliori menu mai presentato ad un Taste festival e
che hanno dimostrato come l’alta cucina possa e debba farsi
conoscere da un pubblico più vasto. Inoltre, la grande
partecipazione di tante famiglie e dei piccoli dimostra l’interesse
e il desiderio del pubblico di imparare a gustare e a capire la buona
cucina. Infine vorremmo ringraziare Electrolux che, come sponsor
principale del festival, ci ha consentito di realizzare i corsi e le
cucine degli chef.”.
Già,
gli Chef…i grandi protagonisti di Taste of Roma che non si sono
risparmiati ma, anzi, hanno profuso con entusiasmo e allegria tutte
le loro energie e la loro passione per l’ottima riuscita della
manifestazione. Un’allegria che hanno saputo trasmettere al
pubblico, felici e orgogliosi di aver preso parte alla prima edizione
di Taste of Roma. Per quanto stanchi a fine giornata, non è stato
raro vederli festeggiare tutti insieme fino a tarda notte nelle loro
cucine perché Taste per loro è fatica e impegno, ma anche una
festa.
“Abbiamo
vissuto una grande edizione di Taste – continua Mauro Dorigo – in
primo luogo per la grande qualità e varietà dei piatti proposti dai
nostri chef che hanno saputo conquistare tutti i palati, anche i più
sopraffini. Il clima di soddisfazione generale ha coinvolto tutti gli
espositori e i partners, molti dei quali hanno già riconfermato la
partecipazione alla prossima edizione. Mi preme ringraziare, infine,
tutti i ragazzi dell’alberghiero che, collaborando con noi, hanno
avuto l’opportunità di vivere da vicino l’affascinante mondo
della ristorazione, un settore oggi molto ambìto e un importante
motore della nostra economia: in questo senso Taste diventa anche una
piattaforma formativa.”
Carlo
Fuortes, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma,
commenta:
“Il
successo della manifestazione è dovuto sia all'efficacia della
formula di un festival enogastronomico unico nel suo genere, sia
alla qualità dell'offerta dei piatti preparati da 12 fra i migliori
Chef della Capitale, sia alla bellezza e all'ospitalità del luogo
che l'ha tenuta a battesimo a Roma: l'Auditorium Parco della Musica.
L'idea di ospitare una manifestazione come questa, che ha conquistato
in tutto il mondo migliaia di appassionati della buona tavola, è
nata circa cinque anni fa, in occasione di Taste of London. Ma già
da prima la Fondazione Musica per Roma aveva aperto le porte al cibo
e al vino, organizzando diversi appuntamenti dedicati. Taste of Roma
ha rappresentato una punta di eccellenza in questo percorso
gastronomico e culturale.”
“A
noi non resta – concludono i fratelli Dorigo – che dare a tutti
un arrivederci al prossimo anno con due nuove e indimenticabili
edizioni di Taste: a Milano in primavera e a Roma in settembre.”
Taste
of Roma è un evento Brand Events Italy Srl
www.tasteofroma.it
A CONTURSI TERME Worl Tourism Day italiana
Si è svolta a Contursi
Terme la “Worl Tourism Day italiana”. 14 paesi esteri quali:
Croazia; Grecia; Argentina; Brasile; Cuba; Turchia; Romania;
Venezuela; Slovenia; Germania; Mauritania; Montenegro; Portogallo;
Tunisia, la rappresentanza in Italia di 38 Enti del Turismo
rappresentati dall’Associazione Delegati Ufficiali del Turismo
Estero in Italia “ADUTEI”, 2 Parchi Nazionali: Cilento Vallo di
Diano e degli Alburni, Pollino ed il Parco Regionale dei Monti
Picentini, e 12 comuni dell’area quali: Contursi Terme; Caposele;
Campagna; Oliveto Citra; Laviano; San Gregorio Magno; Santomenna;
Senerchia; Serre; Sicignano degli Alburni; Valva, Buccino hanno
aderito all’iniziativa promossa da VAS Ecoturismo ed Università
Popolare Interculturale-Unieda e realizzata in collaborazione con il
Comune di Contursi Terme e la Federazione Nazionale A.C.T.ITALIA -
Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia.
Il Forum “Turismo e
sostenibilità energetica: propulsori di uno sviluppo sostenibile”
che si è tenuto presso il complesso termale “Terme del Tufaro”
ha ottenuto il Patrocinio morale di: Ministro per gli Affari
Regionali il Turismo e lo Sport; Regione Campania; Provincia di
Salerno; Ambasciata della Repubblica di Croazia; Ambasciata di
Grecia; Ambasciata della Repubblica Argentina; Ambasciata del
Montenegro; Ambasciata del Brasile; Ambasciata di Cuba; Ambasciata
della Repubblica di Turchia; Ambasciata della Romania; Ambasciata
Tunisia; Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del
Venezuela; Consolato Onorario della Repubblica Slovacca; Consolato
Generale della Repubblica Federale di Germania; Consolato della
Repubblica Islamica di Mauritania; Consolato Montenegro; Consolato
del Portogallo; Consolato di Tunisia; ADUTEI la rappresentanza di 38
Enti del Turismo Estero in Italia; Ente Nazionale Croato per il
Turismo; Ente del Turismo Danese; Ente Nazionale Germanico per il
Turismo; Ufficio per il Turismo dell'Isola d'Irlanda; Ente Nazionale
per il Turismo della Romania; Ufficio del Turismo Sloveno; Ufficio
per il Turismo dell'Isola d'Irlanda; Parco Nazionale del Pollino;
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano; Parco Regionale dei
Monti Picentini; Ente Provinciale per il Turismo Salerno; GAL I
Sentieri Del Buon Vivere; Consorzio Turistico Contursi Thermae;
Comune di Contursi Terme; Comune di Caposele; Comune di Campagna;
Comune di Oliveto Citra; Comune di Laviano; Comune di San Gregorio
Magno; Comune di Santomenna; Comune di Senerchia; Comune di Serre;
Comune di Sicignano degli Alburni; Comune di Valva, Comune di
Buccino, Istituto CubaCampania e Consorzio Turistico Termale Sele
Tanagro.
Inoltre,
l'iniziativa ha ottenuto il prestigioso Patrocinio
dell'Organizzazione
Mondiale del Turismo (UNWTO)
ed è stata inserita tra gli eventi internazionali promossi in
occasione della “Giornata
Mondiale del Turismo”
che si celebra in tutto il mondo proprio il 27
settembre 2012.
Gli
organizzatori dell’evento hanno
ritenuto importante ed opportuno celebrare la "Giornata
Mondiale del Turismo"
del 2012 a Contursi Terme in un'area che rappresenta una ricchezza
naturalistica, economica, sociale e culturale importantissima e che
rischia di essere messa in crisi da scelte industriali sbagliate che
non vanno in sintonia con la reale vocazione dei territori.
La
Celebrazione della “Giornata
Mondiale del Turismo”
– hanno sottolineato Silvana Magali Rocco e Walter Iannotti – è
servita a sollecitare
tutte
le parti interessate affinchè facciano rete. “Riteniamo
che il ruolo svolto dagli amministratori sia importantissimo per il
futuro turistico del territorio. E' stato fatto molto ma
-
ha aggiunto Silvana Magali Rocco - dobbiamo
impegnarci ancora di più per tutelare e promuovere questi luoghi di
inestimabile valore naturalistico
ed
impedire derive impiantistiche altamente impattanti".
Inoltre
– ha sottolineato Silvana Magali Rocco - quando
l’ambiente
è protetto diviene “un asse strategico” di promozione turistica.
La biodiversità e la sua tutela rappresentano una risorsa per
stimolare l’offerta di un turismo ecosostenibile. Sono sempre più
numerosi i tour operatori che offrono escursioni in riserve naturali,
nei parchi , in aree rimaste intatte e pulite, nei borghi e nei
piccoli paesi che offrono prodotti enogastronomici di qualità mista
ad una forte componente storico-culturale e tradizionale.
"Le
imprese turistiche – afferma
Walter Iannotti responsabile Nazionale Campagne VAS -
devono accelerare il processo di trasformazione in tecnologie a bassa
emissione in quanto la conversione in energia sostenibile può
ottenere un enorme rendimento e permettere alle imprese di crescere e
creare lavoro. Le iniziative di sostenibilità energetica nel turismo
stanno
creando
opportunità economiche e posti di lavoro per milioni di persone sia
nel settore turistico
che
nel
settore dell’energia
e in altri settori,
come
confermano i dati dell’OMT.
Tenendo in considerazione che il numero di
turisti
internazionali raggiungerà i mille milioni nel 2012, bisogna
lavorare più duramente per migliorare le nostre prospettive di
futuro anche in materia energetica".
Sono
stati particolarmente significativi ed apprezzati dai partecipanti al
Forum i saluti ed i contributi al dibattito inviati dal vari enti
aderenti all’iniziativa tra cui: il Presidente della Regione
Campania on.
Stefano Caldoro,
dal Ministro per gli Affari Regionali il Turismo e lo Sport dr. Piero
Gnudi, dall’Asssessore
al Turismo della Regione Campania Giuseppe
De Mita, dal
Presidente nazionale VAS Onlus sen.
Guido Pollice, dal
Presidente ACTItalia Pasquale
Zaffina.
“Promuovere
il nostro Paese che ospita, tra l’altro, il più alto numero al
Mondo di siti Unesco – ha
dichiarato il Ministro al Turismo Piero Gnudi - , è
difficile se non si adotta un turismo responsabile, rispettoso
dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, delle persone
e delle loro idee, garantendo l’accessibilità alle strutture e ai
servizi anche ai soggetti svantaggiati. E’ questo l’impegno che
ognuno di noi deve assumersi per fare del turismo italiano
un’industria moderna, capace di intercettare i flussi crescenti del
turismo internazionale.
Oggi a Roma
firmiamo il protocollo per l’adozione dei principi del codice
mondiale di etica del turismo dell’ONU, adottato nel 2001
dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, con l’intento di
spingere verso un nuovo approccio, in cui le parole d’ordine siano
etica e responsabilità. In un momento come l’attuale è importante
non sprecare nessuna opportunità di rilancio e sviluppo
dell’economia e il turismo rappresenta una leva formidabile per il
nostro Paese. Dobbiamo essere consapevoli però che un fenomeno dalle
dimensioni del turismo globalizzato, con un miliardo di persone in
viaggio nel Mondo nel corso del 2012, produce impatti ambientali,
sociali e culturali. Per questo motivo, l’industria del turismo
deve conformarsi alle migliori pratiche e ai principi della
sostenibilità e della responsabilità d’impresa”.
“Condivido
pienamente lo spirito con cui avete inteso cogliere l’occasione
della Giornata Mondiale del Turismo – ha
dichiarato L’Assessore al Turismo della Regione Campania Giuseppe
De Mita -
mettendo al centro il turismo inteso quale attività dal rilievo
sociale e culturale, ma non tralasciandone la sua valenza economica.
Le linee strategiche che stiamo portando avanti come Assessorato al
Turismo della Regione Campania sono improntate proprio a cogliere la
dimensione economico-produttiva del fenomeno turistico, con
un’attenzione molto alta al potenziamento dei livelli e degli
standard qualitativi dei servizi dell’accoglienza, considerando
questo aspetto come la vera discriminante in termini di competitività
tra territori”.
“Una
cerimonia così importante si svolge per la prima volta in un Comune
sotto i cinquemila abitanti, che – ha
dichiarati il presidente di ACTItalia Pasquale Zaffina -
rappresentano il 74% dei Comuni Italiani, dove ancora batte forte il
cuore del nostro Bel Paese. Attribuisco a questo evento una
straordinaria importanza perché in linea con la politica che la
Federazione Nazionale A.C.T.Italia, l’Associazione Campeggiatori
Turistici d’Italia, che ha come missione la diffusione del Turismo
del movimento, cosiddetto dolce, perché si muove lento, per cogliere
gli aspetti meno eclatanti, ma più significativi della nostra
tradizione. Per conoscere i sapori, i colori, l’ambiente, la
lingua, la freschezza d’animo presente nei comuni minori, non si
deve andare di fretta, ma si deve avere il tempo di gradire e
ricambiare la genuina accoglienza dei cittadini. Il nostro
particolare turismo, che lascia i luoghi come trovati e che non
richiede grandi investimenti potrebbe rappresentare un volano
economico per i Contursiani ed uno sviluppo significativo di Parchi,
Terme, Aziende agricole, Comparti produttivi, etc”.
Il
Sindaco Graziano
Lardo
e
l’Assessore Antonio
Briscione
del Comune di Contursi Terme, hanno sottolineato le grandi
potenzialità di un Territorio, quello della Valle del Sele, ad
altissima valenza ambientale e che, con il termalismo al centro dei
percorsi di sviluppo tracciati, può decollare e consentire livelli
occupazionali duraturi e rispondenti alla vocazione turistica del
comprensorio.
L’Assessore
Provinciale al Turismo Costabile
D’Agosto,
alla prima uscita ufficiale, ha tracciato importanti linee di
sviluppo territoriale possibili, ribadendo l’impegno e la ferma
volontà della Provincia di Salerno di contribuire alla crescita del
polo termale di Contursi Terme e dell’intero territorio della Valle
del Sele.
Il
Dirigente regionale Filippo
Diasco
e
il Dirigente provinciale Ciro
Castaldo
hanno
posto l’accento sulle azioni messe in campo dalla Regione Campania
e dalla Provincia di Salerno a sostegno delle specificità locali.
Al
Forum di Contursi Terme sono intervenuti: Silvana
Magali Rocco
Responsabile VAS Ecoturismo e Rapporti Interculturali; Walter
Iannotti
Responsabile Esecutivo Nazionale VAS Onlus; Graziano
Lardo
Sindaco di Contursi Terme; Antonio
Briscione
Assessore al Turismo Comune di Contursi Terme, Ciro
Castaldo
Dirigente Settore Turismo Politiche Comunitarie Spettacolo e Cultura
Provincia di Salerno, Costabile
D'Agosto
neo Assessore al Turismo della Provincia di Salerno; Filippo
Diasco
Dirigente Settore Attività Produttive Regione Campania e l’avv.
Francesco
Napolitano
Console Onorario della Repubblica Islamica di Mauritania a Napoli,
oltre a Maria
Tortoriello
delegata Gruppo di Azione Locale “I Sentieri Del Buon Vivere”,
Beniamino
Grillo
Sindaco di Senerchia, Francesco
Marciello
Sindaco di Valva, Carmine
Pignata
Assessore alla Cultura di Oliveto Citra, Liberato
Ceriale
consigliere del Comune di Campagna, Carmine
Noschese
Federazione Camperisti di Salerno.
Il
Forum di Contursi Terme è stato un primo importante passo per
istaurare nuove sinergie di collaborazioni istituzionali e di
rilancio turistico sostenibile dell’intera area.
Nuova
acquisizione per Veronafiere: con Medinit expo,
il Marocco diventa
porta di accesso al Nord Africa per il made in Italy
Firmato
in occasione di Marmomacc, l’accordo con cui Veronafiere
acquisisce il 30 per cento di ViaNuova, società che, dal 2010,
organizza Medinit Expo, l’evento fieristico B2B di riferimento in
Marocco per il settore
marmo-lapideo, costruzione edile, progettazione e design. La
Fiera di Verona rafforza così la propria presenza nel comparto del
building sui mercati esteri di riferimento ed emergenti, dopo Stati
Uniti, Brasile, Arabia Saudita e Qatar. L’Italia è il terzo
partner commerciale del Marocco che vanta un Pil in crescita del 4
per cento annuo, trainato da edilizia e investimenti
infrastrutturali. Interessanti prospettive anche per il settore
agroalimentare.
Verona,
28 settembre 2012. Veronafiere
porta in Marocco il settore delle costruzioni e della pietra made in
Italy. È stato firmato ieri, infatti, in occasione di Marmomacc
(26-29 settembre 2012), l’accordo che sancisce l’acquisizione da
parte della Fiera di Verona di Medinit Expo, la più importante
manifestazione fieristica marocchina dedicata al comparto
marmo-lapideo, alle
costruzioni, alla progettazione e al design. L’operazione prevede
il controllo, attraverso una new-co, del 30 per cento (con opzione al
2013 per un altro 21%) delle quote di ViaNuova, la società italiana
che ha ideato e organizza dal 2010 Medinit Expo. La
terza edizione della rassegna, è in calendario a Casablanca dal 10
al 13 ottobre 2012. Medinit Expo è un evento B2B puro, riservato ai
soli operatori professionali.
Ha
il patrocinio dell'Ambasciata e del Consolato Italiano in Marocco ed
è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana,
con il sostegno degli ordini degli Architetti e degli Ingegneri del
Marocco, delle federazioni dei costruttori e delle aziende
produttrici e distributrici di materiali edili marocchine. Tra i
partner anche Banca Popolare di Verona e Banca Popolare del Marocco.
Alla
firma di ieri, erano presenti il direttore generale di Veronafiere
Giovanni Mantovani, gli amministratori delegati di ViaNuova,
Francesco Bresolin, Moreno Giacomelli e Luisa Ferron, insieme
all'architetto Joussef Deouriche, dello Studio Orange di Casablanca,
uno dei più importanti del Marocco e Paolo Ranelli, Giorgio Limena e
Silvia De Mase, in rappresentanza della Banca Popolare di Verona.
«Il
Marocco è una delle porte di accesso più importanti per i mercati
del nord e del centro Africa - ha
commentato il direttore generale di
Veronafiere Giovanni Mantovani -.
Come Fiera di Verona investiamo in
settori che ci sono congeniali, quelli della pietra naturale e delle
costruzioni e confermiamo l’impegno nella strategia di
internazionalizzazione delle nostre manifestazioni. Essere
internazionali, per noi non vuole dire solo invitare gli operatori
stranieri a Verona ma accompagnare le imprese italiane all'estero,
come già facciamo negli Stati Uniti, in Brasile, in Arabia Saudita e
Qatar».
Il
Marocco rappresenta uno scenario molto interessante per i prodotti
made in Italy. L'Italia è il terzo partner commerciale, con un
interscambio che supera i 2 miliardi di euro. Il Marocco è anche uno
degli stati più moderni del continente, politicamente stabile e con
un percorso di continuo sviluppo.
Il
Pil nazionale (91 miliardi di dollari) cresce ad un ritmo del 4 cento
all'anno e il settore legato alle costruzioni è uno degli elementi
trainanti dell'economia. La domanda riguarda sia l'edilizia
residenziale, che quella commerciale, ed in particolare il comparto
turistico alberghiero, con programmi governativi di sostegno che
prevedono la creazione di 6 nuove stazioni turistiche per un totale
di 40 mila posti letto, campi da golf e centri commerciali.
Parallelamente,
è in corso un importante sforzo di potenziamento delle
infrastrutture con l’inaugurazione, nel 2011, del cantiere per la
costruzione della prima linea ferroviaria ad alta velocità
dell'intera Africa, con un investimento complessivo di oltre 2
miliardi di euro.
Il
Marocco punta anche sul settore agroalimentare, già presidiato da
Veronafiere con manifestazioni leader mondiali, quali Vinitaly,
Fieragricola, Fieracavalli, Sol, Agrifood, Eurocarne e Siab: entro il
2020, la produzione di cereali dovrebbe salire da 5,3 a 7,3 milioni
di tonnellate, quella di olive da 1,1 a 4 milioni, quella di agrumi
da 1,5 a 3,8, mentre l'allevamento dovrebbe passare da 24 a 27
milioni di capi.
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Le
notizie della settimana 5 ottobre 2012
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ALMA,
al via la IV edizione del Master Sommelier ALMA-AIS
Il
Corso, promosso da ALMA insieme con AIS, offre una preparazione
specifica in materia di gestione e comunicazione del vino e risponde
alle esigenze di professionalità espresse dal mondo wine italiano. A
rendere unico il Master sono specificità come le uscite sul
territorio, alla scoperta di grandi produttori, e la cantina
didattica, forte di oltre 900 selezionate etichette. Il Master
Sommelier ALMA-AIS rappresenta un momento importante nell’evoluzione
della Scuola come “Casa dell’Ospitalità”.
Colorno
(Parma), 4 ottobre 2012 -
Come ama ripetere lo svedese Andreas
Larsson, proclamato
campione del mondo nella categoria nel 2007, oltre all’ispirazione
e alla passione, a fare la grandezza di un sommelier è la
formazione.
È con questo spirito che 14
professionisti del mondo wine
si sono iscritti alla quarta edizione del Master
Sommelier ALMA-AIS promosso
da ALMA -
La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Per loro è appena
iniziato un percorso didattico di oltre nove mesi: il traguardo
finale è rappresentato dal diploma
di Master Sommelier.
Partner
di ALMA nel progetto è AIS
- Associazione Italiana Sommelier,
rappresentata all’apertura ufficiale del Master dal Presidente
Nazionale Antonello
Maietta. «Il
mondo del vino - ha
dichiarato Maietta - ha un
grande bisogno di professionalità.
Iscrivendovi a questo Corso avete fatto un investimento su voi
stessi: il Master infatti è estremamente qualificante e vi aiuterà
a completare la vostra formazione di sommelier con una preparazione
specifica dedicata alla gestione
e alla comunicazione
del vino».
Un
concetto ribadito da Andrea
Sinigaglia, Direttore
Operativo di ALMA nonché Direttore di ALMA Wine Academy, che così
si è rivolto ai 14 iscritti alla quarta edizione del Master: «I
colleghi che vi hanno preceduto sono i migliori
testimonial di questo Corso.
In particolare mi piace ricordare che uno dei diplomati della terza
edizione, già il giorno successivo la proclamazione, è partito per
Londra, dove ha vissuto il periodo delle Olimpiadi lavorando come
Sommelier a Casa Italia. Ora tocca a voi: ricordatevi sempre che ALMA
è la Casa
dell’Ospitalità,
un milieu internazionale fatto di cuochi, pasticceri, grandi
maestri, produttori, manager della ristorazione dove tutti possono
crescere professionalmente grazie al confronto e al dialogo».
«Il
Master - aggiunge Paolo
Tegoni, che ne è il
Responsabile - rappresenta
un trait d’union
unico, tra didattica e mondo professionale.
È un’opportunità per specializzarsi ai massimi livelli in una
professione che è, al contempo, affascinante e poliedrica».
Qualche
informazione pratica: il Master Sommelier ALMA-AIS è rivolto a
sommelier, ristoratori, operatori ed esperti del settore in possesso
di un diploma AIS (o formazione certificata equivalente). Essendo
destinato a professionisti, il Master è organizzato per consentire
la partecipazione di chi svolge un'attività lavorativa: la fase
residenziale (della
durata di 23 settimane) prevede lezioni nella giornata di lunedì e
un ricco programma di formazione a distanza. La didattica è
completata anche da uscite
didattiche sul territorio,
alla scoperta di grandi produttori: uno degli aspetti che rendono
unico il Master. L’altro è rappresentato dalla cantina
didattica: oltre 900
etichette espressione di più di 500 produttori, selezionati con
l’obiettivo di valorizzare ogni singola Regione del territorio
italiano.
Il
programma del Master è completato da una fase di stage
della durata di due mesi: si svolgerà in Italia o all’estero, in
strutture legate al mondo del vino e della comunicazione (alta
ristorazione, aziende vinicole, distribuzione). Al superamento degli
esami finali, i candidati otterranno il diploma
di Master Sommelier ALMA-AIS.
Di
grande spessore il corpo docente, che annovera, tra gli altri,
Manuela Cornelii, Massimo Castellani, consulente enogastronomico e
membro della Commissione Didattica Nazionale di AIS, Gloria
Mainella, consulente di comunicazione e marketing nell’ambito wine,
e Andrea Nobile. Previsti anche numerosi ospiti speciali: tra gli
invitati, Andrea Grignaffini, critico enogastronomico e giornalista
di Spirito Divino, Andrea Ferrari, azienda vitivinicola Monte delle
Vigne, Silvia Fiorentini, Consorzio Chianti Classico, e Luca Martini,
Miglior Sommelier d’Italia 2009.
A Milano, premiati i
“REPORTER DEL GUSTO” 2012
Settima edizione del Premio
giornalistico promosso dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani
Milano 4 ottobre
2012 – Si è svolta ieri a Milano, negli splendidi
chiostri dell’Umanitaria, la cerimonia di premiazione della settima
edizione di Reporter del Gusto, il premio giornalistico promosso
dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI), con il
contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali.
Il premio quest’anno è stato assegnato a dieci
giornalisti (di stampa, web, radio e TV) che hanno scritto e parlato
dei nuovi valori nutrizionali dei salumi, emersi da una indagine
dell’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (ora CRA).
In ordine alfabetico ecco i nomi dei Reporter del
Gusto 2012: Samantha Biale (Salute! Tv Sorrisi e canzoni);
Giorgio Donegani (Starbene); Evelina Flachi (Rai Uno,
La Prova del Cuoco); Angelo Frigerio (Salumi e Consumi); Maria
Luisa Fumagalli (Corriere della Sera); Nicoletta Moncalero
(Viversani e belli); Elio Muti (Dimagrire); Marco Palma
(TG5); Barbara Sala - Max Viggiani (RTL 102.5).
Durante la cerimonia di premiazione il Presidente di
IVSI, Francesco Pizzagalli, ha dichiarato che “questa settima
edizione del Premio è particolarmente importante perché mette in
evidenza il ruolo fondamentale del mondo scientifico e
dell’informazione. E’ grazie al prezioso lavoro dei giornalisti,
dei nutrizionisti, dei dietologi, se siamo riusciti a rendere noti ad
un vasto pubblico i nuovi valori nutrizionali dei salumi, frutto
dell’impegno dei produttori e della loro crescente attenzione alla
salute.
Storicamente possiamo definirci un settore molto
attento alla cultura tradizionale da cui veniamo, come testimoniano i
numerosi riconoscimento DOP e IGP. Al tempo stesso però, siamo stati
in grado di cogliere le sfide tecnologiche e i margini di
miglioramento, aumentando la qualità, la sicurezza dei nostri
prodotti e adeguandoci alle esigenze degli stili di vita moderni. La
diminuzione del sale, dei grassi e la drastica riduzione dei
conservanti, certificano il valore aggiunto che la nostra realtà
produttiva è in grado di dare alla grande tradizione del made in
Italy alimentare”.
Oltre a una location di grande fascino e storia, la
giusta atmosfera per celebrare questo evento è stata creata dal
Quartetto Archimia, una formazione di soli archi che nasce
dall'idea di quattro musicisti, provenienti dai conservatori di
Milano e Piacenza, accomunati dal desiderio di esplorare nuove
sonorità e possibilità acustiche. Il concerto, preparato
appositamente per la serata dal quartetto, ha messo in musica alcuni
dei salumi più noti, una performance unica che ha ‘trasformato in
note’ il carattere di ogni salume.
Mentre per il Premio Reporter del Gusto si guarda
già alla prossima edizione, l’attività dell’Istituto
Valorizzazione Salumi Italiani per divulgare i valori nutrizionali
dei salumi italiani non si ferma certo qui. Molte le iniziative in
cantiere anche a livello istituzionale e territoriale, per
approfondire questi temi.
Il
4 ottobre alle 10.30 l’outlet Caffè Vergnano di Alba si
trasformerà
in una vera e propria Accademia di degustazione
Due
ore di lezione dedicate al culto dell’espresso italiano con i
Master Trainer di Caffè Vergnano
Giovedì
4 ottobre alle 10.30 l’outlet di Caffè Vergnano ad Alba (via
Cavour 11) si trasformerà in una vera e propria Accademia di
degustazione, eccezionalmente aperta al pubblico.
Per
l’occasione, i Master Trainer di Caffè Vergnano, Damian Burgess ed
Elisa Stortini, terranno una lezione di 2 ore che svelerà i segreti
della bevanda in tazzina più conosciuta del mondo: dalla qualità e
provenienza delle origini alla preparazione perfetta (moka,
capsule,espresso) fino ai parametri di degustazione.
Inoltre,
una parte dell’incontro sarà dedicato a raccontare il rito del
caffè del mondo attraverso le ricette del libro
“espresso”,realizzato
da Caffè Vergnano in collaborazione con la celebre food blogger
Csaba dalla Zorza.
Al
termine della lezione, ai partecipanti sarà offerto il caffè in
degustazione e un dolce selezionato tra quelli recensiti nel libro.
Per
partecipare alle lezioni è necessario prenotarsi direttamente presso
il punto vendita di Alba o telefonando allo 0173/ 33748. Il costo
della lezione è di 15 € a persona e comprende oltre alla
degustazione, anche una copia del libro e le dispense dei Master
Trainer Caffè Vergnano.
Inaugurato
lo scorso ottobre, quello di Alba è il primo Outlet del Caffè
italiano.
In
uno spazio di oltre 100 mq, i veri appassionati di caffè possono
trovare tutti i prodotti della nota torrefazione piemontese a prezzi
competitivi e con promozioni settimanali sempre aggiornate.
Il
nuovo Outlet del caffè di Vergnano parte da un’idea di shopping
costruita intorno alle esigenze del cliente, che punta ad avvicinare
il consumatore al prodotto per un acquisto consapevole. All’interno
del punto vendita, infatti, è possibile degustare le migliori
miscele e scegliere, tra sfusa, confezionata, capsula o cialda, la
forma che più incontra i propri gusti.
Premio
Artusi 2012 all’agroeconomista Andrea
Segrè “il
Robin Food della lotta allo spreco”
La
consegna sabato 6 ottobre nella città di Pellegrino Artusi,
Forlimpopoli in Romagna In
passato il Premio è stato assegnato a Serge Latouche, Wendell Berry,
Luigi Ciotti, Oscar Farinetti
Forlimpopoli
(Fc) – Qualcuno lo ha definito il Robin
Food
della lotta allo spreco. Perché ha promosso in prima persona il
recupero a fini benefici di alimenti invenduti nel mercato. Un
impegno che per Andrea
Segrè
si è trasformato in scelta di vita attraverso la messa in campo di
azioni concrete come il Last
Minute Market
e la campagna “Un anno contro lo spreco”, nel 2012 dedicata
all'energia. Per questo suo impegno il Comune
di Forlimpopoli
ha deciso di tributargli il Premio
Artusi 2012,
prestigioso riconoscimento assegnato a coloro che si sono distinti
per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra
l’uomo e il cibo, in passato assegnato a personaggi dello spessore
di Wendell
Berry
(2008), Serge
Latouche
(2009), Don
Luigi
Ciotti
(2010), Oscar
Farinetti
(2011). Il Premio Artusi 2012 gli sarà conferito, si legge nella
motivazione,
per l’impegno a favore di un tema estremamente caro a Forlimpopoli,
la “lotta
allo spreco mediante meccanismi – come il ‘Last Minute Market’
– che oltre a recuperare e riconvertire concretamente le eccedenze
e gli sprechi alimentari conduce alla promozione di un consumo
consapevole e al sostegno di un modello economicamente ed eticamente
sostenibile”.
Il Premio gli sarà consegnato nel prossimo mese di ottobre,
sabato
6
in Casa
Artusi
(ore 16,30).
Chi
è Andrea Segrè. Nato
a Trieste nel 1961, Andrea Segrè si è laureato in Scienze Agrarie
all’Università di Bologna con una tesi sui rapporti Est-Ovest in
campo agro-alimentare, tesi vincitrice del premio Cesare Zucchini.
Dopo un’esperienza di ricerca negli Stati Uniti e in Francia, nel
1991 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Economia e
Politica agraria presso l’Università di Bologna, divenendo poi
ricercatore e professore ordinario di Politica agraria internazionale
e comparata nella Facoltà di Agraria nel medesimo ateneo. Dal 2004
al 2005 è stato Direttore del Dipartimento di Economia e Ingegneria
Agrarie, dal 2005 al 2012 è stato Preside
della Facoltà di Agraria,
dall’ottobre 2012 entrerà in carica come Direttore del
Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università
di Bologna.
Il suo impegno oltre che nei confini nazionali si
è sviluppato anche all’estero prendendo parte a numerose missioni
sul campo nei Paesi dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica e
nelle ex Repubbliche Sovietiche per conto del Ministero degli Affari
Esteri e di diverse Organizzazioni internazionali governative,
rappresentando l’Italia presso l’Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi.
Tre gli
ambiti nei quali si è sviluppato il suo impegno scientifico: il
sistema degli aiuti pubblici allo sviluppo agricolo e alimentare nei
paesi sviluppati e in via di sviluppo; i processi di transizione dal
piano al mercato dei sistemi economico-agricoli nei paesi dell’ex
socialismo reale; gli sprechi di risorse agricole e alimentari e il
loro recupero sostenibile a fini solidali. Numerose le iniziative
promosse sul tema della lotta
allo spreco agroalimentare.
Fra queste ha ideato e fondato Last Minute Market per il recupero
sostenibile a fini benefici dei beni alimentari e non alimentari
rimasti invenduti nel mercato. Last Minute Market è diventato uno
spin off dell’Università di Bologna e il modello sviluppato si è
esteso in Italia e all’estero (www.lastminutemarket.it) confermandosi eccellenza nazionale nel recupero degli sprechi
alimentari. Dal 2010, col patrocinio del Parlamento Europeo,
promuove la campagna “Un
anno contro lo spreco”
per sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulle conseguenze
ambientali, economiche e sociali dello spreco di risorse. Nel 2011 la
campagna ha trattato il tema dell’acqua, mentre per l’attuale
edizione 2012 si focalizza sugli sprechi e sulle risorse energetiche.
Proprio su impulso di questa campagna, il Parlamento Europeo ha
richiesto che il 2014 diventi l’Anno Europeo di lotta allo spreco
alimentare e ha accolto l’obiettivo di arrivare entro il 2015 al
dimezzamento degli sprechi alimentari in Europa
(www.unannocontrolospreco.org). “Un
anno contro lo spreco”
si articolerà, fino a dicembre 2012, in occasioni di incontro e
dibattito, spettacoli e presentazioni di pubblicazioni dedicate,
iniziative da condividere come cene e pranzi in piazza contro lo
spreco, la dieta a basso impatto energetico, gli obiettivi che
saranno discussi a Bologna, Roma e Bruxelles in occasione delle
Giornate europee contro lo spreco, nei mesi di ottobre e novembre. I
dati sullo spreco energetico saranno raccolti nel Libro
Verde dello spreco. L'energia,
analogamente a quanto accaduto gli anni scorsi per il Libro
Nero dello spreco. Il cibo
e il Libro
Blu dello spreco. L'acqua,
pubblicati da Edizioni Ambiente. Recentemente, nel saggio Economia
a colori,
pubblicato da Einaudi nella collana delle Vele, ha proposto una
società fondata sull'ecologia economica.
Tra i numerosi
riconoscimenti ottenuti, nel 2012 gli è stato conferito, presso il
Parlamento Europeo, il premio Green Award per l'etica, per “l’alta
espressione di etica, di cultura di valori umani e di rispetto e
valorizzazione dell'ambiente legate al suo lavoro e alle sue
ricerche. Il premio, ideato dall'Organizzazione Non Governativa
"e.qo", si occupa della promozione di iniziative ed azioni
collettive nei diversi campi dell’economia sociale e verde ed è un
prestigioso riconoscimento per categorie ai portatori dei migliori
interessi collettivi.
Agricoltura,
al Congresso europeo di Budapest le cooperative
chiedono politiche
attive per l’aggregazione dell’offerta
Corsini
(Alleanza Cooperative Agroalimentari): “Rappresentiamo oltre il 35%
dell’intero valore della produzione europea: la Commissione, il
Parlamento ed il Consiglio non possono prendere decisioni senza
ascoltare le nostre richieste”. Le cooperative europee partecipano
al Congresso Europeo degli Agricoltori di Copa Cogeca in programma a
Budapest fino a mercoledi.
Budapest,
2 ottobre 2012 – “Abbiamo bisogno
di politiche attive per l’aggregazione dell’offerta e per lo
sviluppo delle nostre cooperative, che ci consentano di affrontare il
problema del disequilibrio della distribuzione del valore all’interno
della catena alimentare”. Lo ha dichiarato Christian Pees,
Presidente della Cogeca,Confederazione generale delle cooperative
agricole dell'Unione europea durante il suo discorso di apertura del
Congresso degli agricoltori europei in corso di svolgimento in questi
giorni a Budapest.
Le
argomentazioni del presidente della Cogeca trovano il sostegno
unanime della folta delegazione della cooperazione italiana presente
a Budapest per testimoniare il peso del movimento cooperativo
agricolo nell’economia rurale europea.
“Ricordiamo
– commenta Miriano Corsini a nome dell’Alleanza delle Cooperative
Agroalimentari – che oggi la cooperazione agricola europea
rappresenta oltre il 35% del valore complessivo della produzione
agricola del continente: per questo motivo la Commissione, il
Parlamento ed il Consiglio non possono prendere decisioni senza
ascoltare le nostre richieste”.
Tra
le richieste avanzate dalla cooperazione, la predisposizione di
strumenti per stabilizzare i prezzi che possano mettere in condizioni
le aziende di fare programmazione degli investimenti a lungo termine,
insieme a misure per limitare l’impatto delle calamità naturali e
dei cambiamenti climatici. “È inoltre fondamentale – ha concluso
Corsini – inserire nel nuovo periodo programmatorio 2014-2020
significativi elementi di semplificazione burocratica. Le cooperative
europee sono sommerse di documenti, doppi o tripli controlli da più
livelli nazionali regionali e comunitari, tutto questo appesantisce
il sistema economico agricolo”.
Salgono
a 362 le città presenti nella rete di promozione del patrimonio
olivicolo nazionale
Otto
nuove città italiane entrano a far parte
della grande famiglia delle
Città dell'Olio
Il
presidente Enrico Lupi: << Diamo il benvenuto alle
amministrazioni di Matera, Tenno (TN) Melfi (PZ), Pisticci (PZ),
Bomba (CH), Missanello (PZ) Prezza (AQ) e Lapio (AV) >>
Otto
nuove città italiane entrano a far parte della grande famiglia delle
Città dell'Olio, l'Associazione Nazionale che riunisce Comunità
Montane, Camere di Commercio, Provincie e Comuni a chiara vocazione
olivicola, per promuovere l’olio extravergine di oliva ed i
territori di produzione. Con Matera, Tenno (TN) Melfi (PZ), Pisticci
(PZ), Bomba (CH), Missanello (PZ) Prezza (AQ) e Lapio (AV) è salito
a 362 il numero dei soci dell'associazione. A deliberare l'ingresso
dei nuovi soci nell'associazione è stata la Giunta dell'Associazione
che si è riunita venerdì 21 settembre ad Assisi, presso il Teatro
Lyrick, nell’ambito del WTE - Word Tourism Espo, il Salone Mondiale
del Turismo Città e Siti Unesco. Nell'occasione l'Associazione Città
dell'Olio ha discusso delle tante iniziative messe n cantiere per il
20012-2013: la proposta di candidatura del Paesaggio Olivicolo,
patrimonio dell'Umanità, l'evento Girolio 2012 che dal 13 ottobre al
22 dicembre porterà nelle principali piazze d'Italia, la cultura
dell'Olio con degustazioni, visite guidate ai frantoi, convegni
tecnico scientifici e divulgativi dedicati al paesaggio olivicolo e
alla tutela del territorio, eventi musicali, antichi mercatini,
spettacoli di piazza, manifestazioni folcloristiche, corsi di cucina
con olio extravergine nelle principali piazze d'Italia. Tutto pronto
anche per l'edizione 2012 di Bimboil, il progetto di educazione
alimentare dei bambini, giunto quest’anno alla sua undicesima
edizione, che mira a promuovere la conoscenza e la valorizzazione
dell’olio extravergine d’oliva DOP attraverso un programma
formativo ad hoc. «Diamo il benvenuto alle amministrazioni dello
otto città che hanno scelto di entrare nel nostro coordinamento
nazionale, mostrando così di avere a cuore la promozione del
patrimonio olivicolo italiano – ha detto il presidente
dell'Associazione Città dell'Olio Enrico Lupi – ci auguriamo che
dall'appartenenza alle Città dell'Olio ciascuno di questi Comuni
possa trarre una opportunità di promozione delle proprie eccellenze
olivicole e creare sinergie utili per la valorizzazione del
territorio».
Associazione
nazionale Città dell'Olio
C/o
Villa Parigini
Strada
di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel.
0577 329109 – Fax 0577 326042
Nasce
il Premio Surgiva:
andrà
alla delegazione dell'Associazione Italiana Sommelier che si sia
distinta nella promozione della cultura dell’acqua e del vino
Trento, 1 ottobre 2012.
Surgiva, acqua ufficiale dall’Associazione Italiana Sommelier,
aumenta il proprio impegno nella promozione della cultura dell’acqua
e del vino valorizzando il ruolo di ambasciatori del bere di qualità
da sempre svolto dai sommelier.
Nasce così il Premio
Surgiva, che sarà attribuito, nel chiaro intento di
privilegiare il lavoro di squadra, non a un singolo sommelier
ma a una delegazione territoriale dell’Associazione Italiana
Sommelier che si sia distinta per attività innovative o
particolarmente efficaci nella diffusione della cultura dell’acqua
e del vino. Il premio è stato presentato oggi, nel corso
dell’assemblea che ha dato il via al Congresso Nazionale Ais, a
Roma, dal Presidente Antonello Maietta, e sarà attribuito, con
cadenza annuale, proprio in occasione del Congresso che ogni anno
riunisce, in un luogo diverso d’Italia, sommelier, giornalisti,
produttori di vino e appassionati.
Il Premio Surgiva si
iscrive nel più ampio quadro della collaborazione instaurata da anni
fra l’Ais e l’azienda che fa capo alla famiglia Lunelli,
collaborazione che sarà citata a breve su tutte le etichette della
casa, a fianco del celebre “graffio”. Surgiva è stata scelta
dall’Associazione quale acqua ufficiale per la sua straordinaria
leggerezza e purezza, che le derivano dal fatto di sgorgare in alta
quota nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta e che le
consentono di accompagnarsi con grande discrezione alle selezioni dei
sommelier e alle creazioni degli chef.
Cous
Cous Fest 2012: vince la Francia
La ricetta di cous cous con agnello
preparata dalla chef Alice Delcourt ha conquistato la giuria tecnica.
All’Italia il premio giuria popolare, con il cous cous di pesce al
profumo di finocchietto. Per il secondo anno consecutivo, la Francia si aggiudica la
gara gastronomica del Cous Cous Fest. La ricetta di cous cous
d’agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie,
preparata dalla chef Alice Delcourt, chef patron del ristorante “Erba
brusca” di Milano, è stata infatti la più votata dalla giuria
tecnica, formata da giornalisti ed esperti di cucina internazionali,
guidata da Paolo Marchi.
E’ andato invece all’Italia il premio giuria popolare, offerto
da Bia Spa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di
cous cous convenzionale e biologico, con il cous cous di pesce al
profumo di finocchietto preparato da due chef sanvitesi, Piera
Spagnolo e Katia Abrignani, e dallo chef Fabrizio Ferrari di Lecco.
La ricetta che ha conquistato il primo premio, “ha saputo
coniugare – secondo le motivazioni della giuria - la tradizione con
la creatività dell’alta cucina contemporanea”. Assegnati anche
due premi speciali. Pari merito per la migliore presentazione
Electrolux al cous cous a sorpresa del Marocco e alla ruspante
ricchezza del cous cous di pollo e ceci della Palestina. Il premio
Sicilconad cheap and taste, novità di quest’anno, assegnato al
cous cous più buono ed economico è andato, infine, all’Egitto,
“perché ha saputo sommare alle note felici di un cous cous di
verdura il sentore della cannella, la cremosità della panna acida e
la ricchezza dell’’uovo strapazzato”.
Alice Delcourt, chef e sommelier franco-statunitense, ha lavorato
al ristorante “Alice” e “Il Liberty”, a Milano, ma anche al
“The River Cafè” di Londra e nelle cucine dello “Yacht Club”
di Porto Cervo, in Sardegna. Secondo il presidente della giuria
tecnica, Paolo Marchi, la quindicesima edizione del Cous Cous Fest “è
stata un’edizione di una qualità media particolarmente elevata,
senza nessuna preparazione deludente e 3 o 4 vette di grande
intelligenza e sapienza”.
L’edizione di quest’anno, inoltre, si è chiusa con un
bilancio di circa 250 mila visitatori e oltre 38mila i ticket di
degustazione venduti durante i cinque giorni, record storico di
incassi. Il pubblico ha premiato un programma qualificato che ha
ospitato anche la Giornata europea della cooperazione territoriale,
promossa dalla Commissione Europea e organizzata dal Programma
Interact in tutta Europa per diffondere i principali risultati della
cooperazione territoriale, evidenziando il valore aggiunto del
contributo dell’Unione Europea allo sviluppo dei territori e al
benessere delle popolazioni coinvolte.
La
campionessa olimpionica marchigiana
Elisa di Francisca premiata a
Cibi d’Italia
Roma, ottobre 2012 - Paolo Mazzoni, presidente di
Coldiretti Ascoli Fermo e titolare dell'azienda agrituristica Marche
Life di Porto San Giorgio, ha premiato l'olimpionica Elisa Di
Francisca con una magnum di olio Extra-italiano in occasione
dell'inaugurazione di Cibi d'Italia, il più grande mercato degli
agricoltori del mondo, al Circo Massimo di Roma.
"L'idea è nata dal fatto che ai vincitori
dei Giochi antichi venivano regalate anfore piene d'olio - spiega
Paolo Mazzoni-. Ho pensato di riprendere questa
antichissima tradizione e donare agli atleti che hanno portato in
alto il nome dell'Italia un prodotto made in Italy al cento per
cento".
La confezione è tra l'altro ispirata agli antichi
atleti greci, in cartone, vetro e sughero interamente riciclabili. Ma
l'obiettivo dell'iniziativa ideata dall'imprenditore sangiorgese è
anche quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla
necessità di approvare le norme sull'etichettatura trasparente
contenute nella proposta di legge salva-olio Made in Italy. Una legge
importante per evitare che gli oli di oliva importati in Italia
continuino ad essere mescolati con quelli nazionali per acquisire,
con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici,
magari ceduti all'estero, una parvenza di italianità da sfruttare
sui mercati nazionali ed esteri. L’azienda agrituristica Marche
Life è proprietaria di oltre 1.500 piante d’ulivo, di varietà
autoctone fermane. Le confezioni di olio d’oliva extravergine si
possono acquistare e degustare presso l’azienda agricola.
www.marchelife.it
- info@marchelife.it
Simone
Spreafico nominato vice presidente
del
Consorzio Kiwifruit of Italy
Costituito
da 9 tra le principali realtà italiane del settore, rappresenta
oltre
1
milione di quintali di kiwi Hayward, pari a più del 20% della
produzione nazionale
Bologna, 27
Settembre 2012. Si completa l’organigramma del Consorzio Kiwifruit
of Italy, il nuovo soggetto costituito da alcune delle principali
strutture italiane del settore con l’obiettivo di definire norme
minime di qualità comuni per la produzione e la commercializzazione
del kiwi e realizzare campagne promozionali coordinate.
Ad
affiancare il presidente Alessandro Fornari è stato chiamato, in
qualità di vice presidente, Simone Spreafico, amministratore
delegato alle attività di produzione ed esportazione della società
Spreafico Francesco & F.lli di Dolzago (Lecco), che con oltre
25.000 tonnellate è senza dubbio uno dei principali attori italiani
e mondiali nella produzione e commercializzazione del kiwi.
“Assumo
con grande responsabilità e piacere questo incarico – sottolinea
Simone Spreafico – in quanto ritengo che la nascita del nuovo
Consorzio possa giocare un ruolo fondamentale per garantire la giusta
valorizzazione di un prodotto, come il kiwi, per il quale l’Italia
è uno dei più importanti protagonisti a livello internazionale”.
“L’obiettivo
del Consorzio Kiwifruit of Italy – prosegue
Spreafico – è infatti aumentare costantemente il livello
qualitativo dei frutti migliorandone l’immagine nei confronti dei
clienti e dei consumatori. A tale proposito, stiamo mettendo in campo
importanti azioni concrete quali l’impegno volto a contrastare la
raccolta anticipata attraverso un efficace sistema di monitoraggio
della maturazione ottimale”.
“Inoltre –
dichiara il vice presidente del Consorzio – le partite di kiwi
verranno classificate anche in base ai parametri che ne determinano
il sapore, quali sostanza secca e grado zuccherino, in modo da
scegliere il mercato di destinazione più appropriato in funzione
della qualità. L’impegno al rispetto di queste norme è previsto
dallo statuto, ma l’integrità dell’intero processo viene
certificata anche da controlli svolti da enti esterni”. “Importanti
novità – conclude Spreafico – si registrano poi sul fronte
commerciale con la realizzazione di campagne promozionali comuni
indirizzate prevalentemente verso i nuovi mercati ed i paesi di
Oltreoceano dove i soci si proporranno con un'unica organizzazione di
vendita per ottenere i migliori risultati”.
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Le
notizie della settimana 28 settembre 2012
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E' uscito Huffpost
italiano
Lo
dirige Lucia Annunziata
Obiettivo un milione e
mezzo di visitatori al mese da raggiungere entro l'anno. Lo dice
quasi sorridendo Lucia Annunziata neodirettore dell'Huffpost
italiano, che stasera ha presentato con un grande evento il
lancio del blog. Accanto a lei la fondatrice del sito, Arianna
Huffington, bionda, sorridente e piena di energia. Ieri il sito
ha debuttato con una intervista a Silvio Berlusconi. ''Vi sembra una
cosa da niente?'', ha chiesto Lucia Annunziata rispondendo alle
domande dei giornalisti, ''secondo me e' stato un grande colpo, una
vera pepita, Berlusconi del resto non parlava da 94 giorni e quello
che ha detto sappiamo ha dato molto fastidio a Monti''.
Lucia
Annunziata si propone di fare una informazione ''ne' alternativa ne'
principale''.
''Perche' - ha aggiunto – esiste solo
l'informazione''. Ha provocato un po' di polemiche oggi sul web la
questione dei blogger non pagati. ''E' una scelta aziendale che io
condivido pienamente - ha detto Lucia Annunziata - I blogger non sono
giornalisti, non fanno inchieste, non cercano notizie, che tra
l'altro ci costringerebbero anche a una azione di verifica, controllo
e responsabilita'; si narrano, scrivono delle cose e si
confrontano''. Per lei, ammette, questa e' una grande avventura.
''Dopo 43 anni per la prima volta la mia firma si smaterializzera' e
sparira' dalla carta stampata - ha detto Lucia - ma Internet e' il
futuro e il futuro attrae anche quelli che non sono piu' tanto
giovani come me''.
''Non credo comunque - ha
detto rispondendo a un'altra domanda - che questo segnera' il
tramonto di tv o carta stampata: penso che ci sara' un altro passo
avanti come accadde con la radio e la televisione''. Per il lancio
dell'Huffpost italiano in un loft alla moda a Milano in una serata un
po' in stile americano, e' arrivato anche il presidente del gruppo
editoriale L'Espresso Carlo De Benedetti. ''Abbiamo scelto di legarci
a questo progetto perche' quella di Arianna Huffington e' l'unica
vera novita' nel mondo del giornalismo negli ultimi 20 anni'', ha
detto, ''il secondo motivo e' la presenza di una piattaforma
tecnologica davvero avanzata e la terza e' che ci piace sempre fare
delle cose nuove''. Ha voluto salutare l'avvio del progetto italiano
anche Arianna Huffington. ''Abbiamo fatto tutto questo in un tempo
record - ha detto molto soddisfatta - la nostra e' una comunita'
aperta a tutto il mondo, dove non vogliamo solo parlare ai lettori,
ma fare anche in modo che loro parlino con noi''.
Fai- Fondo ambiente italiano in
partnership con Tripadvisor
per integrare recensioni e punteggi dei
beni della fondazione
Il più grande sito di
viaggi al mondo fornirà recensioni e opinioni dei viaggiatori in
visita ai Beni della fondazione
Milano – 25
Settembre 2012 FAI - Fondo Ambiente Italiano e TripAdvisor ®,
il più grande sito di
recensioni di viaggio al mondo*, hanno annunciato oggi
la loro partnership, grazie alla quale il FAI integrerà sul proprio
sito le recensioni e i punteggi che i viaggiatori di TripAdvisor
assegneranno ai Beni della Fondazione.
Il FAI ha creato sul sito
www.fondoambiente.it una sezione dedicata, che consente di accedere
alle classifiche e alle recensioni segnalate dagli utenti Tripadvisor
sui beni della Fondazione regolarmente aperti al pubblico. Grazie a
questa partnership i viaggiatori che effettueranno le loro ricerche
sul sito del FAI avranno la possibilità di leggere le recensioni e
visualizzare il punteggio relativo al Bene FAI di loro interesse
prima di progettare il loro viaggio. Inoltre, su tutte le pagine web
relative a ogni singolo Bene FAI sarà presente anche un’ opzione
che consentirà ai viaggiatori di scrivere una recensione, grazie
allo strumento per la raccolta delle recensioni fornito da
TripAdvisor.
“Siamo lieti di
annunciare questa partnership con il FAI e di poter integrare i
contenuti di TripAdvisor sul sito web della Fondazione. Grazie a
questa partnership i viaggiatori alla ricerca dei Beni della
Fondazione saranno in grado di visualizzare le recensioni e le
opinioni scritte da altri viaggiatori, ricevendo una fonte
d’ispirazione e d’informazione al momento della ricerca e
pianificazione delle loro vacanze" ha dichiarato Severine
Philardeau, Vice Presidente, Global Partnership di TripAdvisor.
“Il FAI da sempre offre la
straordinaria possibilità di scoprire straordinari esempi del
patrimonio storico artistico italiano: ville, castelli e angoli di
paesaggio di grande bellezza. Grazie alla partnership con Tripadvisor
avremo l’opportunità di conoscere commenti, opinioni e
suggerimenti dei nostri visitatori e ci auguriamo che
sempre più viaggiatori, italiani e stranieri, possano visitare
i nostri meravigliosi beni " ha dichiarato Angelo
Maramai, Direttore Generale del FAI.
A proposito del FAI:
Promuovere
in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della
storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è
parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. E'
questa la missione del FAI - Fondo Ambiente Italiano, Fondazione
nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e
aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico
e naturalistico italiano.
www.fondoambiente.it
A
Bellinzona si sfidano 720
formaggi svizzeri
Bellinzona,
27 settembre 2012 -
Qualcuno le ha già paragonate alle Olimpiadi perché richiedono anni
di preparazione e vedono sfilare tantissimi concorrenti tutti al top,
anche se non si parla di forma fisica… ma di formaggio.
Sono
gli ambitissimi Swiss Cheese Award, che si svolgono questa
settimana a Bellinzona dal 27 settembre e che vedono sfidarsi 720
formaggi da tutta la Svizzera.
A
gareggiare con così tante forme sono ben 135 produttori elvetici,
che quest’anno hanno battuto ogni record di iscrizioni pur
di conquistare un riconoscimento nelle ventisette categorie in gara.
Un’occasione
anche per il pubblico di partecipare a una grandiosa festa attorno
a prodotti di eccezionale qualità, confrontando il meglio della
produzione di ogni cantone. Nomi famosi come
Emmentaler
DOP,
Le
Gruyère DOP,
Sbrinz
DOP e
Tête
de Moine DOP,
ma anche Appenzeller,
Raclette
del Vallese e
molte
altre produzioni (rigorosamente
made
in
Switzerland)
si incontrano in un vero tour
gastronomico
dell’eccellenza svizzera.
Venerdì, tra i
vincitori di tutte le categorie, la giuria conferirà inoltre un
super-titolo al miglior formaggio in assoluto. E fino a
domenica Bellinzona sfoggerà tutto il folclore ticinese: sabato 29,
oltre al mercato del formaggio d'alpe ticinese e al popolare mercato
in città vecchia, la Turrita sarà teatro di uno scarico
dell’alpe in grande stile: il corteo di animali addobbati,
sbandieratori, suonatori di corno delle Alpi, cori, costumi ticinesi
e trenta suonatori di campanacci sfocerà al Campo militare.
Tra
tanti spettacoli folcloristici, in Piazza del Sole sorgerà anche
un’arena per chi vorrà misurarsi nella lotta svizzera. Mentre nel
caseificio itinerante di Gruyère si potrà assistere live al lavoro
dei casari, che produrranno ogni giorno formaggio d’alpe ticinese.
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