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Authority per la Sicurezza
Alimentare Europea (EFSA) la sede a Parma
INformaCIBO: “Una vittoria dei
consumatori”
13
dicembre 2003 - L’Agenzia Europea della Sicurezza Alimentare
(European Food Safety Authority) è stata assegnata a Parma.
INformaCIBO
esprime la più grande soddisfazione per questa scelta
straordinaria per Parma e per il nostro Paese. Essa è una
vittoria dei consumatori, di tutta la città di Parma e
dell’Italia. Parma capitale europea del cibo genuino e di qualità
è oggi una realtà grazie al lavoro delle varie realtà
della città ducale, quelle istituzionali, sociali, produttive
e ambientaliste. E’ stata vinta una sfida difficile, ma Parma e
l’Italia meritava ampiamente questo riconoscimento che lo pone oggi
come punto di riferimento per l’alimentazione nel mondo.
Da
sottolineare l’impegno degli ultimi due Governi, quello del
precedente governo Amato e quello attuale di Berlusconi. Insieme a
loro hanno lavorato intensamente per raggiungere questo
riconoscimento Andrea Borri, Elvio Ubaldi, Vincenzo Bernazzoli,
Albino Ivardi Canapini, Cesare Azzali, Andrea Zanlari, Gianni
Mattioli, Alfonso Pecoraio Scanio, Gianni Alemanno, Vasco Errani,
Guido Pollice. Da ricordare inoltre, che nel lontano 1988 fu
l’associazione ambientalista Vas (Verdi Ambiente e
Società) ad avanzare per prima, con Pollice e Donato
Troiano, la proposta dell'Authority
al Sindaco della città Elvio Ubaldi,
e poi, nel 2000, il Comitato promotore, capeggiato dal compianto
Andrea Borri, ufficializzò la proposta della sede al Governo
italiano e infine all’Unione Europea.
Adesso,
per affermare maggiormente un concetto di alimentazione in nome
della tutela dei consumatori, è necessario, come hanno già
dichiarato il ministro Gianni Alemanno e Giorgio Calabrese, membro
dell’Authority europea per la sicurezza alimentare, è
necessario che l’Ue assegni all’EFSA anche i compiti sulla
“qualità dell’alimentazione” e quello sugli Ogm
(Organismi geneticamente modificati).
INformaCIBO
Una Garanzia per la Qualità e la Sicurezza
di
Giorgio Calabrese, membro dell’Authority Europea per la Sicurezza
Alementare
Parma
ce l’ha fatta! E’ diventata la sede definitiva dell’Authority
Europea della Sicurezza Alimentare (o E.F.S.A. cioè European
Food Safety Authority). Cosa significa questa designazione per
l’Italia e l’Europa? Vuol dire due cose:
- che
l’Italia e il Paese che più di tutti può garantire
il controllo e la produzione di cibo altamente sicuro;
- che Parma diventa il fulcro europeo della sicurezza alimentare ma
anche dell’alta qualità del cibo.
Chi
scrive, fa parte da un anno e mezzo di questo Board Europeo, non come
rappresentante di una nazione ma come uomo di scienza, cioè
come nutrizionista e sa come si stia rilevando difficoltoso tentare
di dare una serie di regole comuni a tutte le nazioni europee, che
oggi sono ancora quindici, ma che fra qualche mese saranno
venticinque.
I
nuovi fratelli dell’Est soffrono di vuoti legislativi sulla
sicurezza alimentare e noi dobbiamo essere loro di guida, sia come
EFSA, sia come Consulta italiana.
E’
ora di tirarsi su le maniche e lavorare seriamente, come l’Italia
sa fare quando le si affidano compiti di grande importanza.
Bene
stanno facendo i due ministri italiani della Salute e delle Politiche
Agricole, a lavorare in piena sinergia fra loro per definire
prossimamente la sede dell’Authority nazionale (e il mio cuore di
piemontese palpita nella speranza che Torino possa spuntarla).
Tutte
queste strutture permetteranno alla nuova Europa di avere management
di altissimo livello scientifico che comporterà
un’armonizzazione del controllo della sicurezza degli alimenti che
ogni nazione dell’Ue produce e che soprattutto esporta, anche fuori
dall’Europa.
Mi
sento anche di lanciare un ulteriore appello: visto che l’Ue ha
riconosciuto a tutte le nazioni una sede di authority, è
rimasto senza soluzione il problema della “QUALITA’ DEL CIBO”.
Siccome nel più sta il meno, avendo ottenuto l’assegnazione
dell’EFSA, penso sia naturale annettere al nostro board anche la
qualità.
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