inserisci la tua e-mail per ricevere le nostre news

 

 

 

Elvio Ubaldi Sindaco di Parma

 

(ANSA) - PARMA, 13 DIC - ''La citta' di Parma e' pronta a raccogliere questa importantissima responsabilita''' ed e' con ''una soddisfazione enorme'' che il sindaco Elvio Ubaldi commenta l' assegnazione alla citta' ducale della sede dell' Authority alimentare europea. E' ''un risultato inseguito per anni - prosegue Ubaldi -, rimasto in discussione fino all' ultimo e oggi 'esploso' quasi improvvisamente''. Ubaldi, che e' stato in contatto continuo con i rappresentanti del Governo italiano a Bruxelles, ha parlato di un' attesa che e' stata una ''grande ginnastica emotiva, visto che all' una sembrava tutto saltato e alle due invece era tutto fatto''. Al momento dei ringraziamenti, il sindaco di Parma ha lodato il presidente Berlusconi, ''senza la cui determinazione - ha detto - non avremmo raggiunto l'obiettivo'', e l' intero Governo, oltre ''a tutte le realta' locali che si sono battute all' unisono e con grande coesione: tra queste naturalmente inserisco il ricordo di Andrea Borri, che e' stato con noi per quasi tutto questo lungo percorso''. (ANSA).

Vincenzo Bernazzoli Presidente della Provincia di Parma

 

Appena appresa la notizia dell’assegnazione a Parma della sede dell’Agenzia per la sicurezza Alimentare Europea Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma e Co-presidente del comitato promotore per la candidatura di Parma a sede dell’Autorità alimentare europea ha dichiarato: "è un grande risultato per Parma, per la Regione Emilia Romagna e per l’Italia perché valorizza le potenzialità dell’economia e della cultura agroalimentare del nostro territorio. È un risultato raggiunto, dopo anni di sforzi congiunti delle forze istituzionali, politiche ed economiche del territorio. Un doveroso ringraziamento va al Governo e alla presidenza della Commissione Europea. Un commosso ricordo va al nostro Presidente Andrea Borri, scomparso lo scorso 7 agosto, che ha avuto l’intelligenza e la lungimiranza di pensare e credere in questo obiettivo. Oggi, purtroppo non è qui a festeggiare con noi. Ora si apre una nuova scommessa, Parma dovrà dimostrare di essere all’altezza di questa importante opportunità.

 

UE: AUTHORITY, GANAPINI, ORA PARMA E' VERA CAPITALE FOOD VALLEY

 

ASSESSORE AGRICOLTURA, RICADUTE IMPORTANTISSIME PER L'ECONOMIA ZONE Roma, 13 dic. (Adnkronos) - ''Per noi e' la consacrazione a Capitale della food valley italiana''. Cosi' Albino Ganapini, assessore all'Agricoltura e alle attivita' produttive della Provincia di Parma commenta la scelta della citta' come sede dell'Autorita' Ue, una battaglia che lo ha visto impegnato in prima linea per oltre quattro anni. '' E' un epilogo positivo per il paese. L'Italia conquista un'Autorita' in un campo in cui ha un primato riconosciuto sia per la produzione alimentare che per la tradizione gastronomia'' sottolinea Ganapini. Convinto che adesso, per l'intera zona, si profilino importanti ricadute ''a livello di Universita', di Stazione sperimentale delle conserve ma anche della la nuova Scuola Internazionale di Cucina che aprira' i battenti il 12 gennaio prossimo con un Master per giovani chef''.

 

Guido Pollice presidente nazionale dell'associazione ambientalista Vas

(Verdi Ambiente e Società)

 

L'Authority Alimentare Europea della sicurezza Alimentare a Parma è un successo straordinario che premia il Made in Italy e riconosce Parma come vera capitale della qualità agro-alimentare. Adesso è importante che si riconosca alla città emiliana anche le competenze sulle biotecnologie e sugli Ogm (Organismi geneticametne modificati).

 

 

 

 

 

 

Grande soddisfazione del Consorzio del Prosciutto di Parma

“Dopo due anni di tensioni e di trattative difficili finalmente Parma diventa la capitale europea dell’alimentazione.

Si tratta di un risultato storico per il quale noi del comitato promotore per la candidatura di Parma ci siamo adoperati strenuamente.

Parma è ora a tutti gli effetti un importante riferimento per tutti i paesi europei.

Ringrazio quindi le amministrazioni locali e il Governo – e in particolare il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro Alemanno – per avere creduto nelle potenzialità della nostra città e per avere conseguito questo brillante risultato. Siamo orgogliosi di essere la capitale dell’agroalimentare e di rappresentare agli occhi degli altri paesi un territorio d’eccellenza” afferma Maurizio Tosini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.

 

Il Parmigiano-Reggiano saluta l'Autorità Alimentare a Parma

 

Infine l'Unione Europea ha deciso. A Bruxelles, nel corso della Conferenza Intergovernativa per la Costituzione Europea, un risultato è stato raggiunto; l'attribuzione delle sedi delle Autorità europee, tra le quali spicca l'assegnazione a Parma dell'Autorità più ambita, quella della Sicurezza Alimentare.

"Il risultato raggiunto - ha dichiarato Andrea Bonati, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano - riempie di orgoglio tutti coloro che condividono la gestione del settore agro-alimentare di Parma. E' un risultato che premia gli sforzi delle forze politiche, amministrative, delle organizzazioni e dei consorzi del territorio che hanno saputo presentare al consesso dei Paesi europei una candidatura all'altezza delle prerogative, partendo dalla storia e dalla fama del territorio specializzato nelle produzioni agro-alimentari di qualità, fama e credibilità alla quale contribuiscono in modo determinante le produzioni tipiche, quali il Parmigiano-Reggiano. Partendo da queste basi il Comitato promotore ha saputo fare sistema e presentare la candidatura di Parma come la sede più idonea a ospitare l'Autorità che dovrà garantire per tutta l'Europa la sanità del cibo. Questa assegnazione contribuisce a far fare a tutto il nostro territorio ed al nostro Paese un salto di qualità nell'assunzione delle responsabilità all'interno delle istituzioni europee, ed esprimo la soddisfazione di tutti i produttori del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, quindi anche delle altre province che con Parma formano la zona d'origine".

 

La scheda

 

L' Italia e' sempre piu' protagonista in Europa nel settore agroalimentare. Con l'assegnazione a Parma dell' Authority sulla sicurezza alimentare il made in Italy compie un'ulteriore conquista. Il vessillo del tricolore sventola gia' su 132 prodotti (il 20% del totale comunitario) che si fregiano del marchio a denominazione di origine (Dop o Igp). Un primato in Europa che ha permesso all'Italia di superare la Francia. Ma l'agricoltura nazionale - secondo un'indagine della Coldiretti - e' anche leader in Europa nel biologico con oltre 51.400 imprese agricole (il 5% del totale nazionale) impegnate nella coltivazione di quasi un milione 170 mila ettari destinati a foraggio, cereali, olivi, viti, agrumi, frutta, ortaggi e nell'allevamento di 164 mila bovini, 660 mila pecore e capre, quasi 20 mila maiali e circa 940 mila tra polli e conigli. Oltre una impresa biologica europea su tre e' italiana (37,7%) e la superficie nazionale coltivata a biologico rappresenta piu' di un quarto (27,7%) del totale coltivato a livello comunitario. Si tratta di risultati resi possibili anche dai primati quantitativi dell' agricoltura italiana che e' in Europa il primo produttore di riso, tabacco, frutta fresca e ortaggi freschi; il secondo produttore di fiori, uova, pollame vini e mosti; il terzo produttore di barbabietola da zucchero, di frumento, di carne bovine. A guidare la classifica italiana dei prodotti riconosciuti dall' Ue sono gli ortofrutticoli (38), i formaggi (con ben 30 prodotti riconosciuti), seguiti dagli olii di oliva (30), dai prodotti a base di carne (26), ai quali seguono gli aceti (2), i prodotti da panetteria (3), due prodotti di carne e frattaglie fresche e una essenza. Il valore al consumo dei prodotti a denominazione di origine nazionali e' pari a 7,6 miliardi di Euro (1,5 miliardi le esportazioni) dei quali 4,3 miliardi per i formaggi (500 milioni le esportazioni), 2,8 miliardi per salumi e prosciutti (618 milioni le esportazioni), 75 milioni per l'ortofrutta (13 milioni le esportazioni), 46 milioni per gli oli di oliva (19 milioni le esportazioni) e 370 milioni per gli altri prodotti (232 milioni) le esportazioni. Ma l'Italia puo' anche contare su 3.715 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell'Albo nazionale perche' ottenuti secondo metodiche praticate sul territorio in modo omogeneo e regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. (ANSA).

 

 

THE INDEPENDENT 16/12/2003

Prosciutto capital to host Europe's food watchdog


Two years after he demanded that the first pan-European food safety agency should be sited in his native Italy, Silvio Berlusconi, the maverick Italian premier, has got his way. Parma has been chosen as the host city of the European Union's new body. The decision, which provoked anger in some capitals, ends a long-running feud which had blocked the launch of nine EU agencies. After a fresh round of horsetrading, the location of the agencies was agreed at a weekend EU summit, with Britain winning the Central Police Training and Development Authority for Bramshill, Hampshire. But Mr Berlusconi, who chaired the meeting because Italy holds the presidency of the EU, managed to grab the juiciest prize for Parma. The decision to set up an EU food safety authority was taken after the BSE crisis rocked European agriculture, shattering consumer confidence in beef. ¨Victory, victory, victory!¨ exulted Gianni Alemanno, minister for agricultural politics. ¨The Berlusconi government has succeeded in giving the Italian food industry the victory it deserves. The EU recognises that Parma has the role of capital of quality and of food safety. It is a victory for tradition, identity and Italian history.¨ Such an outcome had seemed highly unlikely two years ago, when Mr Berlusconi combined his demand for the food safety agency to be sited in Italy with insulting Finland's national cuisine. He told an EU summit in 2001: ¨Parma is synonymous with good cuisine. The Finns don't even know what prosciutto is.¨ Mr Berlusconi's increasingly angry tone provoked Gerhard Schröder, the German Chancellor, to respond: ¨I love Parma, but you'll never get it if you argue like that.¨ One of the richest cities in Italy, Parma has become a byword for Italy's wider success in not only preserving the traditional quality of its food, but also persuading the rest of the world to eat it. One of the city's most famous products is, of course, its sweet and tender Parma ham. It is cured in huge sheds outside the city, all facing the same way so the dangling hams catch the full benefit of breezes from the mountains. Another renowned local product is Parmigiano-Reggiano, or Parmesan cheese. It is formed by hand into large cylinders, each containing 550 litres of milk and aged for at least two years before being sent to market. The two products are naturally symbiotic, as the pigs used for Parma ham feed on the whey left over from making the cheese. However, Parma's ham industry has expanded to such an extent that, while all the curing is done in the Parma area, the pigs are reared in farms across north and central Italy. In May, Parma's ham producers won a legal fight against Britain's Asda supermarket chain to retain the sole right to slice and package its product.

The meticulous attention paid in the city's 8,000 food businesses, which have an annual turnover of 5.5bn (£3.9bn), to every detail of food production, from the salting and hand-massaging of the hams through their patient curing to the precision slicing, is likely to have been a significant factor in Parma's success. The new agency brings with it an annual budget of 40m and a payroll of 255 employees, rising to 330 in three years. But Mr Berlusconi may yet pay a diplomatic price for the deal because the country holding the presidency of the EU is supposed to play the role of honest broker. One EU diplomat argued yesterday: ¨I don't see how the other countries could accept such a situation where the presidency in office takes the biggest element of the deal. It is a scandal of some proportions.¨ Under the deal, Lille in France gets the EU's rail safety body, with Lisbon awarded the authority for maritime safety, and Cologne for air safety. Sweden won a centre for the prevention and control of disease and Spain will host one for fisheries.

Stephen Castle and Peter Popham

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it