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Alma apre ai futuri
Manager della Ristorazione
Il corpo docente si
avvale dei seguenti ristoratori: Claudio Sadler di Milano, Alfonso
Iaccarino del “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi,
Marco Sacco del “Piccolo Lago”, Luca Montersino del “Golosi di
salute”, Enrico Cerea del “Da Vittorio” di Brusaporto, Raffaele
Alajmo delle “Calandre” di Padova

Albino
Ivardi Ganapini, Presidente Alma,
durante la relazione
Milano 8 marzo 2011.
Presentato oggi a Milano,
presso la sede de Il Sole 24 Ore, il primo Corso ALMA per
l’organizzazione, la direzione e la gestione dell’impresa
ristorativa, alla presenza del rettore Gualtiero Marchesi .
Alma, che dal 2004 opera con successo nel campo della formazione
superiore della Cucina Italiana, arricchisce il proprio piano
didattico con un nuovo corso destinato a figure professionali che
possiedono una solida base tecnica nella preparazione degli alimenti
di alto livello nell’organizzazione e gestione delle attività
alberghiere, ristorative e dell’industria alimentare.
Il 12 settembre partirà
il primo corso “Manager della Ristorazione” nelle sale del piano
nobile della Reggia di Colorno. Il Corso, della durata di 9 mesi, si
rivolge a figure professionali già in possesso di un solido hnow-how
enogastronomico - come cuochi, pasticceri, sommelier, ristoratori,
albergatori e mira a innestare a coloro che gestiranno l’impresa
ristorativa le competenze manageriali necessarie a un’organizzazione
efficace e allo sviluppo di strategie più adeguate aun mercato
sempre più competitivo.
Ne hanno parlato il
Presidente di ALMA Albino Ivardi Ganapini, Antonio Mungai direttore di
ristoranti “Imprese del Gusto”, Franco Soldaini del Centro studi
Casnati nonché responsabile Comitato Scientifico del corso, Edi
Sommariva direttore generale della Fipe, Giuseppe Grassi dei Servizi
ristorazione dell’Eni Emanuele Gemmi direttore operativo del corso,
e Riccardo Carelli amministratore delegato di ALMA.
Un percorso che punta in
alto studiato per consentire ai professionisti di proseguire con la
propria attività lavorativa anche durante il periodo di formazione,
integra 300 ore di lezioni frontali con 200 ore di lezioni a
distanza, uscite didattiche nelle più significative realtà
aziendali e due mesi di stage finale.
Il piano didattico si
struttura in sei aree tematiche - organizzazione e tecnica,
legislazione della ristorazione, cultura del prodotto e
dell’ambiente, gestione delle risorse umane, gestione d’impresa
ristorativa, marketing e orientamento al cliente - articolate in
quattordici discipline, affrontate secondo il metodo duale che
associa docenti e professionisti della ristorazione.
Il corpo docente si
avvale dei seguenti ristoratori: Claudio Sadler di Milano, Alfonso
Iaccarino del “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi,
Marco Sacco del “Piccolo Lago”, Luca Montersino del “Golosi di
salute”, Enrico Cerea del “Da Vittorio” di Brusaporto, Raffaele
Alajmo delle “Calandre” di Padova.
I partecipanti
acquisiranno i più moderni strumenti teorici e operativi in grado di
supportare l’attività di figure professionali di alto livello,
quali manager del Food e Beverage, consulenti, tecnici e direttori
generali di imprese della ristorazione: “Si tratta - ha affermato
Emanuele Gnemmi, Direttore Operativo del Corso - di un nuovo modo di
fare formazione manageriale di alto livello, grazie a strumenti e
modalità didattiche innovative per completare il profilo di chi
intende operare nella gestione delle imprese ristorative”.
Il progetto, voluto e
messo a punto dalla dirigenza di ALMA, si avvale del contributo di un
Comitato Scientifico, composto da autorevoli figure del settore
enogastronomico e ristorativo italiano. Presiede il Comitato il Prof.
Franco Soldaini, tra i massimi esperti di direzione di grandi
alberghi in Italia e all’estero, a cui si affiancano in qualità di
membri Edi Sommariva, direttore di FIPE, Federazione Italiana
Pubblici Esercizi, Giuseppe Grassi, Responsabile Ristorazione di ENI,
Daniele Marotta, Vicedirettore Risorse Umane Atahotels, Riccardo
Carelli ed Emanuele Gnemmi di ALMA.
Da un’attenta analisi
dell’evoluzione del mondo della ristorazione è emersa
l’opportunità di integrare l’offerta formativa con competenze
specifiche dell’area organizzativa e gestionale.
ALMA ha saputo creare un
sistema formativo unico, integrando conoscenze e abilità in stretto
contatto con il mondo del lavoro. La Reggia di Colorno è ogni giorno
teatro di lezioni magistrali, convegni, attività formative
d’eccellenza, incontri con “i personaggi” della ristorazione
mondiale.
Questo ha portato ALMA a
diventare in pochi anni il più autorevole centro di formazione nel
settore della ristorazione italiana. Studiare ad ALMA vuol dire
vivere ogni giorno un’esperienza memorabile data dall’esempio di
grandi maestri e dal contatto con le più importanti imprese che
operano nel settore.
La Scuola, che ha sede
nel cuore del più importante distretto alimentare italiano, porta
così avanti il suo impegno a creare un sistema unico di formazione
avanzata, orientandosi sempre più a diventare la prima Scuola
Superiore dell’ospitalità in Italia e nel mondo. “Per ALMA -
afferma Albino Ivardi Ganapini, Presidente di ALMA - si tratta non di un
salto, ma della naturale evoluzione verso la Scuola Superiore
Italiana dell’Ospitalità”.
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