Gualtiero Marchesi diploma 50 nuovi talenti

della Cucina Italiana

 

 

Gli allievi (Foto Carra)Colorno 19 gennaio 2010. C’è chi ha lasciato un contratto a tempo indeterminato nel settore della moda e chi ha concluso da poco gli studi all’istituto alberghiero, ma tutti sono accomunati dalla passione per la cucina italiana e per questo hanno deciso di intraprendere l’intenso corso di studi previsto da Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, a Colorno: 5 mesi di lezioni e 5 di stage presso i più rinomati ristoranti italiani di tutta la penisola, da Belluno a Ragusa, lavorando al fianco di nomi del calibro di Bottura, Alajmo, Romito, Trovato, Jaccarino e Lopriore. Ora sono pronti a entrare da professionisti nel mondo della ristorazione e a essere ambasciatori della cucina italiana nel mondo.

 

Venerdì scorso, dopo tre intensi giorni di verifiche teoriche e pratiche, in 50 hanno conquistato il diploma del Corso superiore di cucina (sette i candidati respinti). Davanti a una platea di genitori ed amici visibilmente emozionati, Gualtiero Marchesi in persona, Maestro della cucina italiana e rettore di Alma, ha consegnato ai ragazzi l’ambito riconoscimento. E qualcuno, per non dimenticare i suoi preziosi consigli, si è fatto tatuare sull’avambraccio uno dei suoi aforismi più famosi: “Un cuoco è solamente un bambino che gioca tutta la vita a fare un mestiere da grandi”.

 

Per la gran parte uomini (44 contro 6 donne, le quali hanno ottenuto i punteggi più alti), i diplomati hanno un’età media di 24 anni.

Il più giovane è il diciottenne Simone Nebbia, di Palestro (Pavia) che ha dimostrato grandi capacità e conseguito uno tra i migliori risultati d’esame (87/100) preparando nella prova libera un risotto con morchelle, formaggio e violino di capra e un croccante ai capperi, limone e liquirizia per dessert. Il “senior” tra i neodiplomati è Roberto Bruno, 43enne di Bari, che ha invece cucinato per la giuria un’insalatina calda-fredda  di lampascioni, ventresca e puntarelle al vincotto di Negramaro e delle “Fave in pignata”. La trevigiana Laura Torresin, 30 anni, (lei la ex impiegata nel settore moda) e la rapallina Federica Costa, 21, hanno ottenuto il miglior risultato del gruppo ottenendo 92/100.

 

I nuovi diplomati di Alma provengono da 16 regioni, tutte tranne Val d’Aosta, Marche, Umbria e Molise. Le più rappresentate sono Lazio e Piemonte, con 7 allievi ciascuna, seguono Emilia-Romagna (6) e Lombardia (5). Due sono gli allievi di origine straniera: il trentottenne Nikolaos Kontekakis, di Atene, e il ventottenne Karim Chkouri, tunisino ma residente in Trentino-Alto Adige.

 

«Con questi – spiega Albino Ivardi Ganapini, presidente di Alma - sono 450 i cuochi che hanno ottenuto il diploma del Corso Superiore dall’apertura della scuola, avvenuta 6 anni fa, il 12 gennaio 2004. Il primo corso ebbe 16 allievi, oggi siamo a una media di 60 iscritti a testimonianza di un riconoscimento oramai avvenuto da parte del pubblico e degli addetti ai lavori».

 

All’evento hanno partecipato anche i docenti della scuola, che per circa un anno hanno seguito gli allievi, lo staff organizzativo e gli sponsor, alcuni dei quali hanno premiato i ragazzi con un set di “attrezzi del mestiere”.

 

Alma è la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Alma forma cuochi, pasticceri e sommelier provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli. Ha sede nello splendido Palazzo Ducale di Colorno, in provincia di Parma, e dispone di attrezzature didattiche ad elevata tecnologia per l’insegnamento di cucina, pasticceria e sommellerie.

 

 

 

 

 

  

 

 

Il sito di Alma

 

Nella sede di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, venerdì scorso la consegna dei diplomi agli allievi del corso superiore di cucina, che concludono un percorso formativo di quasi un anno tra fornelli, lezioni e stage in rinomati ristoranti

 

 

 

 

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