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ALMA,
viaggio letterario alla scoperta del gusto
con
Basile e Padovani
Ospiti
della Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Nicola Dante Basile e
Gigi Padovani, con la moglie Clara, hanno presentato i loro ultimi
libri: rispettivamente un’indagine su olio e vino, eccellenze del
made-in-Italy, e la storia dell’Unità raccontata attraverso cibi e
sapori
Colorno
(Parma), 20 settembre 2011
- Un viaggio
letterario
alla scoperta del “gusto italiano”: questo il senso della
giornata che si è svolta ieri, lunedì 19 settembre, in ALMA.
La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, di cui è Rettore
Gualtiero Marchesi, ha infatti ospitato due dei nomi più prestigiosi
nel panorama del giornalismo food & wine italiano: Nicola
Dante Basile
e Gigi
Padovani,
affiancato come sempre dalla moglie Clara.
Nell’aprire
la giornata, il Presidente di ALMA Albino
Ivardi Ganapini
ha affermato di «essere
orgoglioso del fatto che due firme così prestigiose come Basile e
Padovani abbiano scelto la nostra Scuola per presentare le loro
ultime fatiche letterarie. È un riconoscimento dell’impegno che
abbiamo profuso in nove anni di attività nella promozione
della cultura enogastronomica
del nostro Paese».
Il
saluto del Presidente di ALMA è stato seguito dall’intervento di
Nicola
Dante Basile,
che per oltre trent’anni ha raccontato sulle pagine de Il Sole 24
Ore l’Italia che produce e le conquiste della cucina tricolore nel
mondo. Nel suo libro “Olio
& Vino, eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi”,
edito da Dalai Editore (Milano, 2011 - pagg. 270), Basile propone
un’indagine sugli effetti che la crisi
economica
dell’ultimo biennio ha avuto sul comparto delle eccellenze
agroalimentari
made-in-Italy. In particolare, l’occhio vigile di Basile si è
concentrato su due prodotti simbolo di quella dieta mediterranea che
l’UNESCO ha recentemente inserito nel Patrimonio Culturale
Immateriale dell’Umanità: il riferimento è all’olio
di oliva extravergine
e al vino.
«La
crisi che stiamo vivendo
- ha dichiarato Basile - ha
smentito tutti coloro che sostengono che il sistema alimentare sia
l’attività produttiva anticiclica per eccellenza. Negli ultimi tre
anni la domanda
di prodotti
di consumo
è calata del 2% annuo: se limitiamo l’analisi ai settori del vino
e dell’olio, il calo nel solo 2010 è stato del 3% circa. Parliamo
della domanda
domestica,
mentre nello stesso periodo questi prodotti hanno beneficiato di una
richiesta estera molto positiva, con l'export
cresciuto
nei primi sei mesi del 14-15% che ha in una certa misura compensato
le perdite accusato sul mercato nazionale».
Nella
sua indagine Nicola Dante Basile ha percorso tutta la Penisola,
incontrando produttori, distributori e consumatori, per comprenderne
gli umori e per capire come stanno affrontando un momento economico
così delicato come quello attuale. Questo spiega la presenza in ALMA
di: Michele Zonin, Consigliere del Gruppo Zonin; Antonello Maietta,
Presidente AIS; Giovanni Mantovani, Direttore Generale Fiere di
Verona; Fabio Carlesi, Direttore Generale Ente Vini Enoteca di Siena;
Paolo Coppini, Arte Olearia Coppini; e Mauro Martelossi, ideatore del
Premio Armonia.
Nel
pomeriggio, dopo il benvenuto del Rettore di ALMA Gualtiero Marchesi,
Marino Marini, Responsabile della biblioteca della Scuola
Internazionale di Cucina Italiana nonché vincitore del Premio
Bancarella della Cucina 2010, ha intervistato Clara
e Gigi Padovani.
Entrambi sono stati critici gastronomici per la Guida de l’Espresso;
Gigi è anche giornalista tra i più apprezzati de La Stampa.
Nel
libro “Italia
Buon Paese”
edito da Blu Edizioni (Torino, 2011 - pagg. 336) i due coniugi
Padovani rivisitano i 150
anni della storia dell’Unità d’Italia
attraverso i cibi e i sapori che sono alla base del nostro patrimonio
enogastronomico. Inedita è la cronologia proposta per raccontare la
costruzione
dell’identità agroalimentare del Bel Paese:
500 date, relative a curiosità e alla nascita dei prodotti e dei
piatti più amati dagli italiani. Qualche esempio? Il 1861 è l’anno
in cui i Cantucci di Prato sono premiati all’Esposizione di
Firenze; nel 1905 Gennaro Fabbri apre una drogheria a Portomaggiore
(Ferrara); nel 1928 Umberto Cavicchioli mette in vendita il suo primo
Lambrusco; la nascita del Consorzio a Tutela del Grana Padano risale
al 1954 mentre quello del Prosciutto di Parma si costituisce nel
1963. Nel 1986 la Guida Michelin assegna per la prima volta in Italia
le tre stelle: a meritarle è l’attuale Rettore di ALMA, Gualtiero
Marchesi. L’elenco potrebbe proseguire.
Per
ogni decennio dell’Unità d’Italia Gigi e Clara Padovani
propongono poi una ricetta
emblematica,
dagli Agnelotti alla borghese, ricetta del 1863 di Giovanni Vialardi
alle cinque diverse stagionature di Parmigiano-Reggiano in cinque
diverse consistenze e temperature, ricetta del 2008 di Massimo
Bottura.
«Nella
nostra storia unitaria, un'"identità
italiana"
in cucina si afferma lentamente
- afferma Gigi Padovani -,
in quanto ancora resistono le tradizioni
regionali.
Forse si può parlare di "gusto
italiano"
e di prodotti che ci rappresentano, percepiti più all’estero che
nel nostro Paese, come spaghetti, pizza, olio di oliva, mozzarella,
Parmigiano-Reggiano e vini come Barolo, Brunello di Montalcino,
Marsala. E negli straordinari piatti dei grandi chef della Nuova
Cucina Italiana, ormai all'avanguardia in campo internazionale».
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