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Best in Sicily, i nomi dei dodici
premiati
dalla redazione di Cronache di Gusto
Tra i premiati lo chef Filippo
La Mantia, del ristorante dell’hotel Majestic
(Roma),
in qualità di migliore ambasciatore siciliano del gusto nel
mondo
Palermo 26 gennaio 2010.
Anche
quest'anno Cronache di Gusto, il giornale on-line diretto da
Fabrizio Carrera, ha premiato le eccellenze eno-gastronomiche siciliane
con Best in Sicily 2010.
Valorizzare gli eroi
dell’eccellenza e, nello stesso tempo, educare la domanda, ossia il
consumatore, ad una scelta consapevole che si muove verso i prodotti
isolani. La migliore enogastronomia siciliana è sicuramente sviluppo
ma, nello stesso tempo, rappresenta un settore in espansione su cui
puntare per una crescita futura.
Concordano nel dirlo le
autorità politiche e gli esponenti dell’enogastronomia siciliana,
intervenuti questo pomeriggio al dibattito sull’enogastronomia dal
titolo Eccellenza enogastronomica e (è) sviluppo,
organizzato in occasione della cerimonia di premiazione Best in
Sicily 2010 che si è svolta nella Sala Basile dell’hotel
palermitano Villa Igea Hilton.
“Gli italiani
parlano di cibo più di qualunque altro popolo al mondo – ha
detto Fabrizio Carrera, direttore del giornale on-line
www.cronachedigusto.it,
che tre anni fa ha dato il via alla manifestazione con lo scopo di
rintracciare e valorizzare i migliori prodotti e produttori siciliani
–. Quello che vogliamo, è sovvertire il detto per cui al peggio
non c’è mai fine, nella speranza che sicurezza e qualità
diventino i punti cardine della ricerca e del mercato”.
Presente al forum
Giambattista Bufardeci, assessore regionale
all’Agricoltura, che ha dichiarato: “Oggigiorno non basta più
considerare il viaggio come un momento legato esclusivamente
all’aspetto architettonico e storico del luogo, ma occorre
accoppiare questo concetto a quello di rapporto con la tavola e con i
prodotti della terra. Le tipicità siciliane – ha continuato –
rappresentano un’eccellenza che vive di grandissime difficoltà,
perché il comparto dell’agricoltura sta affrontando una delle
crisi peggiori. Dobbiamo soffermarci per trovare delle soluzioni, per
stringere la forbice tra il costo di produzione e il prezzo finale.”.
Dello stesso parere anche il presidente della Provincia Giovanni
Avanti, che ha aggiunto: “Manca il salto vero, ossia
collegare
è
un premio di
in
collaborazione con l’eccellenza del
prodotto al territorio, rendendolo appetibile ad un mercato di
livello superiore dove il prezzo non è centrale”. “Il
turismo enogastronomico – ha poi sottolineato Angela Salvo,
direttore della Federazione delle strade del Vino e dei Sapori di
Sicilia – è l’unico settore che non ha subito una flessione
in questo momento di crisi. Stiamo lavorando affinché le strade del
vino, volano dell’economia siciliana, possano essere scaricate sui
navigatori satellitari, sui videotelefonini, in modo che si superi il
concetto di segnaletica”. E’ stato Lillo Vizzini,
presidente Federconsumatori, a denunciare come il mercato resti
lontano dalle esigenze dei consumatori: “Se il grano all’inizio
del 2008 era venduto a 48 centesimi al chilo, all’inizio del 2009 a
21 e a gennaio del 2010 a soli 14 centesimi, perché il prezzo del
pane continua ad aumentare? Velocemente si alzano i prezzi ma non
altrettanto rapidamente si abbattono, anche quando è possibile”.
Al forum hanno inoltre
preso parte Diego Planeta presidente Assovini, Leonardo
Agueci presidente Irvv, Giuseppe Licitra presidente
Corfilac, Vincenzo Chiofalo presidente Corfilcarni e Salvatore
Parano responsabile Ice in Sicilia.
Al termine del dibattito
si è svolta la cerimonia di premiazione.
Sul podio dei premiati è
salito
Filippo La Mantia,
oste e cuoco, come ama definirsi, del ristorante dell’hotel
Majestic in via Veneto a Roma, in qualità di migliore ambasciatore
siciliano del gusto nel mondo.
“Sono
davvero onorato per l’assegnazione di questo Premio –ha
commentato La
Mantia
– perché mi sento legato indissolubilmente alla mia terra; fin
dall’inizio della mia attività di cuoco, la Sicilia è stata
protagonista dei piatti della mia cucina e ho trasferito nelle mie
ricette la cultura dell’isola. Dopo anni di duro lavoro questi
riconoscimenti attestano la professionalità dell’attività svolta
finora”.
Dopo
diversi anni di attività in varie strutture ristorative italiane ed
internazionali, Filippo La Mantia ha da pochi mesi aperto l’omonimo
Ristorante presso l'Hotel Majestic di Roma,
dove ha portato la filosofia della sua cucina e le tradizioni
della sua amata Sicilia. Nel suo Ristorante, Filippo utilizza
per la maggior parte ingredienti che arrivano direttamente
dall’isola, dagli ortaggi al pesce, dai vini alla frutta.
E’
famosa la cucina di Filippo La Mantia perchè si basa sui profumi
mediterranei di ingredienti semplici quali il basilico, la menta,
i capperi, i limoni, le arance: niente aglio né cipolla e niente
soffritti, dunque, ma pesti a crudo a base di agrumi per insaporire
ed inebriare le pietanze che traggono ispirazione dalle più antiche
ricette siciliane.
La
caponata, la pasta alla norma, il cous cous, la cassata sono tra i
piatti che non mancano mai nel menù del Ristorante, che si completa
con molti altri piatti che La Mantia varia in continuazione, ricette
sempre nuove per non annoiare mai sé stesso nè il commensale.
C'era anche il sindaco di Ragusa Angelo
Dipasquale, che ha
ritirato il Premio come miglior Comune per l'offerta
enogastronomica sul territorio.
Antonio e Giuseppe La Rosa
sono stati premiati per il loro ristorante (Locanda di Don Serafino -
Ragusa), mentre il riconoscimento come miglior bar andrà a Giuseppe
Denaro (Bar Irrera – Messina).
Il premio per la migliore pizzeria
è spettato Al Giardino (Palermo) e a
ritirare il
premio il pizzaiolo Dario Genova. Quello per la migliore
pasticceria è andato a Salvatore Cappello (Pasticceria
Cappello - Palermo) e quello come migliore fornaio a Francesco
Vescera (Forno Parisi – Lentini, provincia di Siracusa).
Per la migliore macelleria ha ricevuto un riconoscimento Aldo
Blasco (Il Punto della Carne – Cefalù, provincia di
Palermo), per il migliore albergo invece Vincenzo Scrofani
(Hotel Poggio del Sole – Ragusa).
Infine sono
stati premiati tre produttori di vino, olio e
formaggi: Marco de Grazia (Tenuta delle Terre Nere –
Randazzo, provincia di Catania) per il vino, Francesco
Pellegrino (Terre di Shemir – Trapani) per l’olio e
Mario Mirabile (Novara di Sicilia, provincia
di Messina) per il formaggio.
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Le
motivazione del Premio a Filippo
La Mantia
chef e titolare del ristorante dell’hotel Majestic – via Veneto,
Roma
Ambasciatore siciliano
del gusto nel mondo
Spedisce la sua caponata
a John Travolta a Los Angeles, ma ha nostalgia delle urla dei
venditori ambulanti.
Ha cucinato circa un mese fa per il presidente
della Repubblica Napolitano, ma gli manca il pane di Monreale.
Eppure
lui la sua Sicilia non l’ha abbandonata, ma se l’è portata
dietro, nel cuore di Roma, dentro al suo ristorante, dove circolano
il 99% di prodotti siciliani, dagli ortaggi ai vini.
È lì che ha
fatto del pesto di agrumi la sua bandiera, servendola ai palati di
mezzo mondo. Ha introdotto sul menu la “Caponata for life”, di
cui una somma è destinata alla beneficenza.
È riuscito a snellire
la cucina siciliana di aglio e cipolla, così come la «nouvelle
cuisine» delle creme e delle panne, riuscendo a mantenerne l’essenza
originale.
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