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Mario Brunello e Bob Noto cucina,
fotografia e musica all' Antiruggine, al cosiddetto Capanon di
Castelfranco Veneto
All'inaugurazione
presente Gualtiero Marchesi
Castelfranco
Veneto 21 novembre 2009.
Basta guardare lo scatto fotografico che pubblichiamo in questa
pagina per capire come Gualtiero Marchesi non poteva mancare
all'inaugurazione di questa bellissima mostra fotografica messa in
piedi da Mario Brunello e Bob Noto e che da oggi e fino al 31
gennaio 2010 il pubblico può
ammirare.
E' vero, questa foto è un omaggio al
mitico risotto allo zafferano con foglia d'oro che rimane uno dei
piatti più famosi del grande Maestro di cucina e rettore ad Alma, la
Scuola di cucina di Colorno in provincia di Parma, ma non c'è solo
questo grande scatto nella mostra di Castelfranco Veneto.
E' una mostra da ammirare
e da guardare con
attenzione in tutti i suoi meravigliosi 40 scatti.
Ma
vediamo da vicino i protagonisti.
Brunello e Noto, due personaggi che più
diversi non si può: massimo virtuoso del violoncello il primo,
virtuoso della cucina assaggiata e raccontata, il secondo. Eppure è
stata simpatia al primo, occasionale incontro ed ecco che Noto è
ospite di Mario e Arianna Brunello ad Antiruggine, il
"capanon" di Castelfranco Veneto che in appena due anni di
apertura ha visto passare artisti di ogni genere e di molti Paesi
venuti a Castelfranco per raccontarsi in modo del tutto informale ad
un pubblico qui condotto dal solo passa-parola.
Per i Brunello, ad
Antiruggine, Bon Noto si presenta non come gourmet, grafico, designer
ma come fotografo. Ed è la sua prima mostra al mondo: sue foto
hanno accompagnato i suoi articoli sulle riviste di cucina italiane,
spagnole e di altri paesi, sono state pubblicate nei volumi dove Noto
ha raccontato le creazioni di grandi cuochi, ma mai, sino ad ora,
erano state presentate in una mostra, proposte fuori contesto, fuori
luogo, in un luogo-non luogo com'è Antiruggine. Il capanon dei
Brunello non è segnalato in alcun modo, non è pubblicizzato in
alcun modo, lo si trova solo col passa-parola, eppure è
perfettamente noto a chi vuole rivelarsi al di fuori di schemi e di
palchi, confrontandosi con un pubblico amichevolmente esigente che
con l'ospite di turno tratta alla pari, trasformando ogni serata in
uno stimolante incontro tra amici
Una filosofia che è
piaciuta a Bon Noto che per il Capanon di Antiruggine ha scelto una
quarantina di sue creazioni, le ha riprodotte a grande dimensione e
fino alla fine di gennaio,
le offre al giudizio del pubblico.
Poiché tutto è
affidato ai tempi di Mario e Arianna Brunello e di loro amici,
l'apertura della mostra sarà anch'essa inconsueta: la si potrà
ammirare tutti i fine settimana, dalle 15 alle 19, le domeniche anche
di mattino, dalle 10 alle 13, nonché nelle serate di Antiruggine
e ogni qual volta sia
necessario negli altri giorni: si tratti di visite di scuole (molto
gradite), di gruppetti e persino di singoli, impegni permettendo.
Di
qui l'invito a telefonare preventivamente al 347.2273406 o mandare
una comunicazione a antiruggine@gmail.com, ovviamente solo per chi
voglia recarsi a Castelfranco non nei fine settimana, quando la
mostra è sempre aperta, ma negli altri giorni.
Nessun biglietto:
Arianna, Mario e i loro amici saranno felici di incontrare ancora
nuovi amici. La mostra, dopo
Antiruggine, approderà ad Arte Sella in Valsugana, un altro dei
luoghi culturali "alternativi" di un circuito nazionale che
si sta sempre più ampliando e che offre grande cultura, proposte
nuove, assolutamente "fuori cartellone", a pubblici nuovi.
Senza, com'è il caso
di Antiruggine, un solo euro di finanziamento pubblico, con i
problemi ma anche con la libertà e la creatività che
l'autofinanziamento comporta e consente.
Come quelli che
vanno nell'orto o nei boschi col coltellino svizzero, Bob porta
sempre con sé un minuscolo cavalletto. Lui è Noto, e non solo di
cognome. Ormai da alcuni anni è il fotografo per eccellenza dei
piatti culinari.
Bob Noto, torinese,
cinquantenne di ottima stazza, quattro libri all'attivo, da trentasei
anni appassionato di fotografie e da ventisette di gastronomia, mette
subito le cose in chiaro: «Il peccato di gola non esiste». Perché?
«Il piacere di mangiare è l'affinamento dell'istinto primario di
sopravvivenza, ma non solo, è sempre un approfondimento culturale».
Alla base della gola c'è un processo di conoscenza anche nella
scelte più semplici: «Al bar - precisa - tra due panini devo sapere
quale tra i due potrei preferire». Già in questa risposta si
capisce come l'ironia sia uno dei suoi tratti distintivi. Il gioco è
una componente fondamentale del suo lavoro, che per la precisione
rimane sempre un hobby. Infatti, Bob continua a stare dietro al
bancone nel negozio di utensileria di corso Bramante. Il suo
studio fotografico è a portata di mano, non ha bisogno di grandi
fari o di abili assistenti, in una tasca tiene il cavalletto e
nell'altra la macchina fotografica, rigorosamente digitale, una Casio
12.1 megapixel. Lo scatto avviene entro i due minuti e mezzo, «prima
che il piatto si raffreddi» ama precisare: più istinto che messa in
scena quindi, ma ogni volta problemi diversi da risolvere. Il
risultato però non sono delle semplici still life, ma veri e propri
ritratti. La giovane scrittrice Serena Guidobaldi lo ha definito il
ritrattista della haute cuisine. Isolato dal contesto, il cibo è
sospeso in un limbo bianco, che infonde una carica metafisica alla
composizione.
E anche a proposito
di effetti digitali Bob Noto non è per nulla un purista:
«Fotoritocco a manetta. Il digitale è un formato veloce e
flessibile. Finalmente, a differenza che con l'analogico, si ha un
controllo totale dell'opera».
Gli intransigenti non
considerano fotografia il suo lavoro. A lui va bene, e dice: «Se
preferiscono, la chiamino pure illustrazione». Nessuna pietà,
nemmeno per l'oggetto delle sue opere: prima scatta e poi divora.
Ogni piatto che fotografa poi lo mangia. «Tra un buon piatto e un
bel piatto - precisa - non c'è nesso, estetica e gusto non sempre
combaciano».
Se si considera
l'arte come forma di comunicazione la ristorazione per Bob Noto è la
più completa ed esclusiva espressione artistica esistente. «In sala
si può assistere ogni sera ad una messa in scena diversa, è come
andare a teatro con il vantaggio che dopo lo spettacolo non devi
preoccuparti di trovare una pizzeria aperta».
Bob
Noto:
Piatti Ritratti. Castelfranco Veneto (Treviso), Antiruggine (Borgo
Treviso 158), dal 21 novembre 2009 al 30 gennaio 2010. tel. 347.2272273406.
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Bob
Noto:
Piatti Ritratti. Castelfranco Veneto (Treviso), Antiruggine (Borgo
Treviso 158), dal 21 novembre 2009 al 30 gennaio 2010. Mostra
promossa da Mario e Arianna Brunello, a cura di Bob Noto
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