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Dibattito
organizzato da Barilla con la collaborazione scientifica di
FONDACA - Fondazione per la cittadinanza attiva
“Stakeholder engagement e valore d’impresa: le
sfide del futuro”
Tesi
ed esperienze della società civile e
del mondo accademico e
imprenditoriale

Il
Tavolo dei relatori
Milano,
22 giugno 2011 – “La
sussidiarietà non può essere solo outsourcing di servizi. Chiediamo
alle imprese attente alla sostenibilità di entrare nella sfida del
presente e adottare logiche di partenariato sulle emergenze sociali,
affinché i principi dell’efficienza possano finalmente entrare
nell’economia sociale. Chiediamo alla aziende di diventare soggetto
attivo del cambiamento della societò, promuovendo una trasformazione
concreta della realtà con interventi che sappiamo combattere la
sofferenza urbana”.
Questo è l’invito lanciato da don
Virginio Colmegna,
presidente della Casa della Carità, nel suo intervento al seminario
“Stakeholder
engagement e valore d’impresa: le sfide del futuro”,
organizzato
da Barilla
con il supporto scientifico di FONDACA che si è svolto oggi a
Milano.
Nell’ambito
dei progetti legati alla sostenibilità Barilla
ha
invitato studiosi, aziende e enti non profit a confrontarsi su un
tema attualissimo e centrale per imprese e società civile. Per
l’azienda di Parma è infatti necessario affrontare con grande
attenzione il tema della relazione tra imprese e stakeholder, un
complesso rapporto spesso più dichiarato che praticato. Approfondire
questa relazione può infatti permettere di ottenere obiettivi che
l’azienda da sola non può conseguire, con ricadute altamente
positive su aspetti essenziali come la fiducia, la reputazione, la
licenza sociale di operare.
Secondo
Luca Virginio, Group Communication & External Relations Director
di Barilla, il modello di produzione e il modo in cui le aziende
stanno oggi sul mercato dovranno essere ripensati. Ascoltare il punto
di vista degli stakeholder, prenderlo in considerazione è già un
primo passo per l’impresa verso una rigenerazione e una presenza
più consapevole, attenta e sostenibile.
Raccontando
l’esperienza CESVI, il presidente Giangi Milesi ha confermato che
l’incontro tra aziende e mondo non profit ha prodotto una forte
spinta verso la modernizzazione per le stesse ONG. Si tratta sempre
meno di interventi di efficacia simbolica, e sempre più di
compartecipazione e responsabilità condivise. Interventi quindi
sempre più improntati alla sostenibilità.
Un dato importante
sulla capacità di impatto delle aziende sostenibili è venuto da
Francesco Perrini, docente di Management e Tecnologia alla Bocconi di
Milano, che ha ricordato come negli Stati Uniti la maggior parte dei
giovani con un MBA dichiarino essere pronti a guadagnare anche il 20%
in meno a patto di poter lavorare per un’impresa che abbia una
solida reputazione di sostenibilità. Il ruolo del web 2.0, le
dinamiche attivate e la conseguente profonda modificazione del
concetto di stakeholder che i social media hanno originato sono stati
al centro dell’intervento di Geoff Kendall, SustainAbility: si
aprono ora nuove opportunità per comprendere le esigenze degli
stakeholder e innescare soluzioni condivise. Onestà e trasparenza
diventano in questo contesto valori fondamentali.
Un esempio
di sperimentazione avanzata del coinvolgimento degli stakeholder
nella definizione delle strategie dell’azienda è stato illustrato
da Luca Virginio. Barilla sta infatti sviluppando un percorso che
opera su diversi piani con il coinvolgimento del vertice aziendale
nella individuazione della dimensione strategica, l’interazione
continua strutturata e preventiva con gli stakeholder chiave per
recepire aspettative e suggerimenti, un processo formativo interno
all’impresa per includere queste attività in una dimensione
operativa quotidiana secondo punti di riferimento costanti,
concordati e diffusi.
Sono intervenuti al dibattito: Francesco
Perrini (Università Bocconi), Rodolfo Ortolani (UniCredit S.p.A.),
Rutger Verkouw (GRI), Giangi Milesi (CESVI), Marco Frey (Scuola
Superiore Sant’Anna), Geoff Kendall (SustainAbility), don Virginio
Colmegna (Casa della Carità), insieme ad Alessia Sabbatino
(FONDACA), Giovanni Moro (FONDACA) e Luca Virginio (Barilla).
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