|
|
Terza
edizione dell’evento internazionale patrocinato dal Ministero
Politiche Agricole e dalla regione Puglia, collegato al Premio Biol
Oltre
diecimila presenze
al BiolFish di Monopoli
Ha
chiuso la kermesse sull’acquacoltura biologica, la pesca
sostenibile e l’ecocrescita. Gran folla a tutti gli appuntamenti
enogastronomici, scientifici e culturali succedutisi nei cinque
giorni. Un successo che lancia un segnale: i temi del mare, delle sue
risorse e della sostenibilità sanno coinvolgere consumatori e
cittadini
Monopoli(Bari) 6 giugno 2011. –
Oltre diecimila presenze, il settecentesco Palazzo Palmieri sempre
affollato, il centro storico “vestito” come casa
dell’ecosostenibilità: numeri e scenari che sanciscono il successo
del III BiolFish, (www.biolfish.info),
la kermesse sull’acquacoltura biologica, la pesca sostenibile e
l’ecosviluppo che da mercoledì a domenica scorsi ha offerto un
fitto susseguirsi di workshop, appuntamenti enogastronomici ed eventi
culturali nei più suggestivi siti del centro storico - allestiti con
criteri di ecodesign e materiali da riciclo - e nel porto di
Monopoli, centro costiero a sud di Bari.
Il
messaggio conclusivo è stato chiaro, come sintetizza il coordinatore
della manifestazione Pino Lembo, referente italiano a Bruxelles nella
Commissione per il biologico: “I
temi legati alla salute del mare e delle sue risorse, delle
certificazioni biologiche per i prodotti ittici come per quelli
agroalimentari, e in generale tutti i gli aspetti a ciò collegati
allargando l’ottica allo sviluppo sostenibile, sanno coinvolgere i
cittadini e muovere forte interesse anche come consumatori”.
Interesse
che si è visto a cominciare dalla partecipazione ai workshop:
platee attente per le parole di tecnici ed esperti sia all’incontro
sulla nuova politica comune della pesca, con i vertici delle
commissioni di settore della Fao, del ministero delle Politiche
agricole e delle associazioni nazionali della pesca, sia a quello
sull’acquacoltura biologica, con esperti anche del Gfcm-Fao e del
Cnr. Altri incontri hanno poi allargato lo sguardo, toccando temi
come il vino bio - con ospiti del calibro di Pierpaolo Rastelli,
autore della “Guida ai vini d’Italia bio” e Daniele Cernilli,
cofondatore del Gambero Rosso -, il turismo responsabile, la
ristorazione e le mense biologiche, l’alimentazione sana.
Ma
dal parlare al degustare, a Monopoli il passaggio è stato sempre
continuo: i tanti appuntamenti della sezione
food, coronata nella gigantesca frittura di
mare conclusiva - e gratuita per tutti - curata a Piazza Palmieri da
Assopesca e dalla comunità di pescatori di Molfetta, e gustata da
oltre duemila persone.
Ma
il vero clou si è avuto nel settecentesco
Palazzo Palmieri, restituito per l’occasione alla cittadinanza dopo
vent’anni di chiusura: ogni sera, dalle 18 alle 22, code continue
ed entrate costanti a blocchi di sessanta persone per visitare nelle
sue labirintiche sale affrescate la mostra-mercato Eco-Bio-Equo,
con le degustazioni
delle tante aziende bio e degli stand legati al variegato mondo della
crescita sostenibile: filiera corta, gruppi di acquisto solidale,
consumi a km zero, risparmio energetico, finanza etica, commercio
equosolidale, ma anche ecoinstallazioni artistiche. Pienone, in
particolare, nel gran salone per le degustazioni dell’enotecabio,
con una selezione di circa cinquanta etichette biologiche e
biodinamiche da tutta Italia - curata dallo stesso Rastelli e da
Luciano Lombardi - e la presenza costante dei produttori.
Ma
degustare vuol dire anche imparare a farlo: da qui il succedersi di
laboratori di analisi sensoriale alla scoperta di vari prodotti,
delle Officine del Gusto, ossia laboratori di degustazione del pesce
e riconoscimento della qualità dei prodotti ittici curati da chef
del territorio, arrivando ai minicorsi per affinare il gusto, su
olio, miele e formaggi.
Sale
piene anche all’Osteria BiolFish, e nei locali del centro storico
che hanno offerto i Menù BiolFish, così come per le degustazioni
bio sul battello della bio-pescaturismo - altro appuntamento sempre
esaurito - con code per prendere il largo con i pescatori e degustare
vini e cambuse biologiche preparate a bordo.
Corposa
anche la partecipazione al ricco programma
culturale,
interamente gratuito: alternando i concerti di BandAdriatica, Antonio
Castrignanò e L’Escargot, una performance teatrale sul riciclo di
Luca Pagliari, le rassegne di documentari e corti sulla
sostenibilità, la mostra fotografica sul Mare
Terra di Frontiera,
le esposizioni di oli biologici (con degustazioni) provenienti da
tutto il mondo del Premio Biol, e di BiolDesign sul packaging
olivicolo, fino ai
laboratori
marinareschi
sulla
storica nave scuola Portus Veneris ormeggiata al porto (un antico
caicco levantino) e al GiocaBio
con
ludoteca e vari laboratori creativi costantemente riempiti dai più
piccoli. Per finire con la cultura ambientale, praticata attraverso i
vari Bioitinerari, ciclopasseggiate ecologiche alla scoperta del
paesaggio e della biodiversità.
Il
BiolFish è patrocinato
dal Ministero
delle Politiche agricole e dalla Regione Puglia e organizzato
dal Comune di Monopoli col supporto di Coispa Tecnologia e Ricerca e
le partnership di CIBi - Consorzio Italiano per il Biologico,
Consorzio Puglia Natura e Premio Biol.
|
|

|
|