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Croatia Open Tour: sport,
intrattenimento e buona cucina
Fino al 31 luglio
l'Istria Gourmet Restaurant
presenterà un ricco programma di
degustazioni
Tanti saranno i vini che
accompagneranno i pasti, prodotti dai migliori viticoltori della
regione
di Sauro
Scagliarini
Umago 27 luglio 2011. La
pittoresca cittadina portuale sull’estrema punta nord-occidentale
dell’Istria, Umago, apre le sue porte per la 22esima edizione
dell’ ATP Studena Croatia Open Tour, torneo internazionale di
tennis che offre al pubblico il miglior tennis mondiale e non solo.
Durante gli 11 giorni
del torneo, è iniziato lo scorso 21 luglio, e si svolgerà fino al
31 del mese e il protagonista indiscusso dell’evento, non sarà
solo lo sport, ma a far da cornice agli incontri ci saranno concerti
quotidiani gratuiti e l’ Istria Gourmet Festival che presenterà
aree enogastronomiche d’eccellenza.
Perfettamente
inserito nel contesto sportivo, il festival, si svolgerà
attraverso tre unità tematiche: con il nome di Naša kužina (La
nostra cucina) i tre migliori ristoranti dell'Istria nord-occidentale
prepareranno quotidianamente per i visitatori dell'ATP le specialità
istriane, con la partecipazione dei produttori di vino e d'olio
d'oliva della zona.
L'Istria Gourmet Restaurant presenterà un ricco
programma di serate e degustazioni per giornalisti ed invitati,
mentre sotto il comune denominatore di Vinistra, l'associazione
istriana dei produttori di vino, saranno organizzati incontri
tematici sulla cultura vinicola.
Ognuno dei ristoranti
presenti ha una propria peculiarità: la Konoba Nono è una taverna
tradizionale che offre squisiti assaggi della cucina istriana
in ogni menù; la Konoba Buščina è una delle cinque taverne scelte
dall’associazione Istrian Tourist e conosciuta per le
specialità istriane come i ''fuži'' e il Boškarin, la carne di bue
istriano, ed infine San Rocco uno dei più famosi ristoranti istriani
situato all’interno dell’Hotel San Rocco, premiato come miglior
“piccolo hotel” della Croazia e membro dell’associazione Jeunes
Restoraterus d' Europe, il primo passo per l’inserimento nella
Guida Michelin.
Tanti i vini che
accompagneranno i pasti, prodotti dai migliori viticoltori della
regione: Kozlović e Degrassi, Coronica e Kabola, Clai, Veralda, CUI
e molti altri; e non si può non ricordare i produttori di oli
d’oliva, come Ipša d.o.o., Agrofin d.o.o. e OPG Buršić,
fiore all’occhiello dell’Istria. Con l’intento di promuovere
non solo il torneo, ma anche le più importanti mete turistiche e la
cucina istriana, è stato organizzato: l’Istria Gourmet Restaurant
che vede come protagonisti i migliori ristoranti nel mondo che si
sono fatti portavoce ed ambasciatori della cultura enogastronomica
dell’Istria. Tra i più importanti ricordiamo: Steira Wirt,
Trautmannsdorf dell’Austria; La Subida, Cormons e Villa Crespi, due
tra i migliori ristoranti italiani; saranno inoltre presenti alcuni
dei ristoranti istriani già presenti sulla Guida Michelin: Zigante,
Kukuriku, Štancija Kumparička e Konoba Morgan, mentre alcune
aziende agricole del territorio presenteranno la loro attività.
Come più volte
ricordato, Istria Gourmet sarà anche un’occasione per promuovere
la cultura vinicola del territorio: con Vinistria, l’associazione
di produttori di vino che organizzerà serate a tema dedicate al
Moscato di Momiano e alla Malvasia, due delle migliori produzioni
istriane.
A completare il
festival saranno le 11 giornate a tema dedicate ai prodotti tipici
del territorio: ogni giorno infatti sarà caratterizzato dalla
presentazione di un prodotto specifico preparato nella maniera
tradizionale dai migliori ristoranti.
La prima
giornata, svoltasi lo scorso 22 luglio, era dedicata al re della
cucina istriana, il tartufo: il ristorante Zigante ha proposto un
menù interamente a base di tartufo, come da tradizione familiare,
non è un caso che sia stato proprio Giancarlo Zigante, proprietario
del ristorante, a trovare il tartufo più grande mai trovato al mondo
e annoverato nel Guinness dei primati.
Altro
protagonista della serata è stato il vino bianco, che ha
accompagnato i piatti preparati dal ristorante "Kukuriku",
mentre sabato 23 luglio la giornata è stata interamente dedicato al
formaggio. Presentato dalla famiglia "Aleš", Štancija
Kumparička e dal ristorante "Hiša" Staro Selo, che hanno
dimostrato come il formaggio sia prodotto in perfetta armonia con la
natura.
Il 24 luglio è stata
la del vino con la presentazione del ristorante "Dubravkin put"
di Zagabria famoso per la sua altissima qualità e per i menù
interamente a base di pesce accompagnati da vini di primissima
scelta.
Poi lunedì 25 la
giornata è stata dedicata ai Jenues restaurateurs d'Europe,
l’associazione dei migliori ristoranti europei, tra i quali il
Steira Wirt", Trautmannsdorf (Austria) e il San
Rocco. L’agriturismo Tončić, Zrenj ha presentato i propri
prodotti nella giornata di martedì 26, mentre oggi, mercoledì 27 il
ristorante La Subida, Cormons proporrà i propri menù preparati
dallo chef italiano Alessandro Gavagna.
Il prossimo giovedì
28 luglio sarà dedicato alle verdure: la Taverna Morgan, vero
santuario della gastronomia, preparerà infatti piatti tipici a base
di verdure e non solo. La loro cucina, apparentemente rustica si è
infatti trasformata in una cucina di alta qualità : prosciutto,
salsicce istriane, paste ripiene, formaggi freschi, zuppe, pollame,
selvaggina e infine il boškarin diventano una vera e propria
rapsodia gastronomica. Il talento della taverna Morgan è
proprio quello di elaborare ricette originali tratte dai piatti della
tradizione regionale realizzandoli esclusivamente con i migliori
ingredienti.
Il week end si
aprirà venerdì 29 luglio con una giornata dedicata al Boškarin:
nome popolare del bue istriano. Dalle larghissime corna, il Boškarin
è una specie protetta di bovino autoctono che fa parte della ricca
tradizione contadina. La sua carne, particolarmente saporita,
viene preparata lessa, arrostita in padella con olio d’oliva e
piante stagionali ed usata per preparare i sughi adatti ad
accompagnare gli gnocchi o i ''fuži'' istriani, un particolare tipo
di pasta fatta a mano.
Sabato 30 luglio sarà
dedicato all’olio d’oliva, una delle produzioni più importanti
del territorio: l’olio istriano, a volte più amaro e più
piccante di quello dalmato, ha raccolto molti seguaci tra i numerosi
conoscitori e buongustai, è generalmente prodotto con l'impiego di
tecnologie che ne garantiscono la completa conservazione delle
proprietà naturali e benefiche.
Il festival si
concluderà domenica 31 luglio con una giornata dedicata al pesce e
alla pasta, un connubio perfetto tra la cultura istriana locale e
quella italiana, rappresentata dal ristorante Villa Crespi e dallo
chef Tonino Cannavacciuolo, che spesso si è fatto portavoce,
con la sua cucina, dei piatti tipici della cultura istriana.
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