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Verso la chiusura
Buonitalia Spa? Il destino sembra segnato per la creatura diretta da
Rodrigo Cipriani Foresio
Il presidente di Buonitalia è ora
consigliere di Galan con un gettone di 50 mila euro
Il ministro
Romano aspetta la sua relazione......per decidere cosa fare
Parma 23 maggio 2011.
Verso la chiusura Buonitalia Spa? Il destino di Buonitalia Spa,
l'ente diretto da Rodrigo
Cipriani Foresio e sotto vigilanza Mipaaf per la valorizzazione, promozione,
tutela e internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari made in
Italy, non solo rimane incerto ma, molto probabilmente, avrà anche
vita breve.
Il ministro Romano
aspetta la relazione del presidente di Buonitalia per decidere cosa
fare......
Al recente Cibus Tour
svoltosi a Parma INformaCIBO chiese al ministro Saverio Romano quale
ruolo avrebbe svolto Buonitalia dopo che al Vinitaly è stato firmato
il protocollo d'intesa con il ministro al Turismo Michela Brambilla,
per valorizzare il turismo enogastronomico italiano. Il ministro
Romano ci aveva risposto seccamente: “Buonitalia non svolge alcun
ruolo”.
Avvalorando così la tesi
dell'incerto futuro della creatura diretta da Rodrigo Cipriani
(nominato da Giancarlo Galan il 25 ottobre 2010).
Attualmente Rodrigo
Cipriani Foresio è consigliere del ministro Galan con un gettone di
50 mila euro e il sito del “suo” (ancora per poco) Buonitalia si
presenta con una pagina funerea di annunci che risalgono al 2010.
Ora da fonti attendibili
INformaCIBO ha appreso che il ministro delle Politiche agricole Saverio
Romano stia aspettando la relazione proprio del presidente di
Buonitalia Spa Rodrigo Cipriani Foresio, per "decidere le
comunicazioni da dare al personale”.
“Cominciamo dalla testa",
sembra abbia detto il ministro. Cosa abbia in mente il ministro Romano
con questa frase sibillina? Noi non lo sappiamo ma certamentenon si prospetta niente di buono per il futuro di Buonitalia, la società fatta
nascere anni fa dall'ex ministro alle politiche agricole, Gianni
Alemanno.
Buonitalia Spa, ha
attualmente 24 dipendenti e ancora non si sa - nel caso dovesse
essere catalogato come ente "inutile" e dunque chiuso, se i
dipendenti saranno riassorbiti dal ministero, (era questa a suo tempo
l'ipotesi di Galan), oppure no.
Rimaniamo in attesa di
saperne di più...ma intanto il Ministro Romano deve dire più
chiaramente con quali progetti intende affrontare la promozione
dell'agroalimentare nel mondo.
Non basta come ha fatto
in una recente intervista al settimanale Panorama (“Contadini
d'Italia unitevi ….a me”) affermare che ha a cuore l'Italia nel
mondo, “ovvero l'internazionalizzazione dei nostri prodotti, unici
e rari”.
C'è bisogna di qualcosa
di molto più preciso......Signor Ministro!
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