Celebrata la giornata mondiale del Turismo

"L’Arte della ristorazione protagonista dell’offerta turistica italiana”

 

Il ministro Michela Vittoria Brambilla a Milano: “La cucina italiana è un dono che abbiamo ricevuto dalla storia e che abbiamo il dovere di tutelare e promuovere in tutti i modi possibili”

 

Premiato Gualtiero Marchesi, padre dell’alta cucina moderna: “questo è un riconoscimento per tutta la ristorazione italiana”


 

Prima-foto-marchesi.JPG Milano 27 settembre 2011. Mentre in tutto il mondo si celebra il “World Tourism Day”, per ricordare una data un'importante per il turismo mondiale (l'anniversario dell'adozione dello statuto dell'Organizzazione Mondiale del Turismo il 27 settembre 1970), l’Italia rende finalmente omaggio all'enogastronomia e alla ristorazione con un evento specifico chiamato “L’Arte della ristorazione come protagonista dell’offerta turistica italiana”.


Proprio questa mattina al 31 piano del Pirellone, in una sala affollata di ristoratori e dirigenti della Fipe,  oltre che di telecamere, il ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha illustrato le linee del suo ministero sulla ristorazione come fattore d'eccellenza e attrattiva turistica, premiando inoltre alcuni protagonisti della ristorazione tricolore.


Un premio speciale è andato a Gualtiero Marchesi, padre dell’alta cucina moderna. “Questo è un grande riconoscimento -ha detto Marchesi a INformaCIBO- non solo per me ma per l'intera categoria dei cuochi italiani. Per il loro lavoro e per la capacità di valorizzare i prodotti made in Italy”.

 

     La cerimonia della consegna delle Targhe ai dieci grandi ristoratori italiani


Insieme al Maestro Gualtiero Marchesi, i riconoscimenti sono andati all’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano (MI), al ristorante Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi (NA), al ristorante del Pescatore di Canneto sull’Oglio (MN), all’enoteca Pinchiorri di Firenze, al ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (PD), al ristorante Cracco di Milano, all’osteria La Francescana di Modena, al ristorante il Canto della Certosa di Maggiano (SI), al ristorante Albergo del Sole di Maleo (LO) alla memoria di Franco Colombani.

A ritirare il premio c'erano tra gli altri, oltre a Gualtiero Marchesi, anche Erminio Alajmo, Antonio Santini, Paolo Lopriore, Anna Feolde, Massimo Bottura e Carlo Cracco.


La giornata al Pirellone: oltre la crisi ,la ristorazione come fattore di sviluppo

La crisi finanziaria in atto, la manovra più volte rivista e corretta, i crolli di borsa, il volo degli spread e l'outlook negativo delle agenzie di rating sono tutti problemi che oggi sono rimasti fuori dalle discussioni della giornata.

Oggi la crisi è rimasta fuori dal Pirellone perchè si festeggiava l'Azienda Italia che funziona, quella del turismo enogastronomico che -ha detto Brambilla rivolta ai cuochi presenti che hanno applaudito coralmente- “ha avuto un crescita del 66 per cento grazie alla vostra bravura”.


In Italia, ha sottolineato ancora il ministro, il turismo “è l’unica attività produttiva che in un momento così difficile genera ricchezza, sviluppo e occupazione». Nei primi 6 mesi, ha spiegato Brambilla, c'è stato un incremento del 6,6% nel numero di arrivi di stranieri e una crescita del 7,3% nella spesa di questi ultimi.


In questo scenario, la ristorazione, che è un fattore d'eccellenza della nostra proposta, rappresenta, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio nazionale del turismo, un tassello importante di questo sviluppo: nel 2010 il 5% delle vacanze in Italia è stato generato da interessi legati all’enogastronomia.


Da sottolineare che “la cucina italiana è un dono che abbiamo ricevuto dalla storia -ha detto il ministro- e che abbiamo il dovere di tutelare e promuovere in tutti i modi possibili”.


L'enogastronomia come attrattiva per i turisti da tutto il mondo.

Una domanda turistica composta principalmente da un flusso turistico internazionale, considerando che gli italiani rappresentano il 35,7% del totale della clientela, e indirizzata in buona parte verso tre Regioni: la Toscana (15,9%), l’Emilia Romagna (10,6%) e la Puglia (8%). Oltre la metà dei flussi, il 52,5%, ha provenienza europea. I più importanti mercati d’origine sono stati la Francia, con il 10,5% di presenze sul nostro territorio, gli Stati Uniti (7,3%), il Regno Unito (7%) e l’Olanda (6,8%). Per quanto riguarda il mercato nazionale, possiamo parlare di un vero boom: da gennaio ad agosto 2011, il numero di vacanze effettuate per motivazioni eno-gastronomiche è cresciuto addirittura del 66,2 per cento.

 

  Gli scatti di INformaCIBO nel salone del Pirellone

 

La "pace" tra Ministero del Turismo e la Fipe. La firma di un protocollo d'intesa

La manifestazione milanese è stata anche l'occasione per il ministro, di fare “pace” con la Fipe, la federazione dei pubblici esercenti, dopo le polemiche dei mesi scorsi, su alcune norme contenute nella Riforma del Turismo. (Leggere Fipe: il Codice del Turismo uccide la Ristorazione...).

Oggi il ministro ha riconosciuto l'impegno della Fipe citando pubblicamente i nomi dei loro dirigenti: Lino Stoppani, Edi Sommariva e Alfredo Zini.

Ma Lino Stoppani, presidente di Fipe, applaudito durante il suo intervento a piene mani, non ha mancato di mettere in evidenza, senza peli sulla lingua, i tanti problemi che ancora non vanno a cominciare dalla burocrazia che arriva a rallentare anche l'apertura di una semplice pizzeria. “Se la ristorazione è un valore –ha affermato Stoppani – andrebbe tutelato (“come sta iniziando a fare il ministro Brambilla” ha aggiunto) e non maltrattato concedendo a tutti la possibilità di somministrazione, senza riguardo ai requisiti per svolgere l’attività o una seria valutazione dell’impatto socio-ambientale che le nostre attività possono produrre sul tessuto urbano”.

Stoppani ha anche annunciato lo studio di “forme di classificazione dei ristoranti che prevedano anche l’individuazione di marchi collettivi per valorizzare la qualità, l’accoglienza, la tipicità e l’attenzione salutistica nei confronti del consumatore/turista”.

Nella giornata è stata avviata una nuova iniziativa "fortemente voluta dal Ministro e attuata da Fipe", denominata “Alla ricerca del piatto perduto” a cui hanno aderito -secondo un comunicato Fipe- centinaia e centinaia di ristoranti. In pratica si tratta di inserire nei loro menu una ricetta tipica della loro provincia o della loro regione. Quella particolare pietanza diventerà così il vessillo, simbolo di riconoscimento di un determinato territorio.

 

Al termine dell'incontro tra ministero e Fipe è stato siglato un protocollo di intesa che mette nero su bianco una serie di comportamenti che possono facilitare i turisti a individuare chi si dedica maggiormente alla difesa dei prodotti del territorio e alla tipicità delle ricette.

Ad introdurre la giornata è stato il governatore lombardo, Roberto Formigoni (“L'Italia – ha sottolineato Formigoni -, a differenza di tanti Paesi del mondo, ha una ricchezza straordinaria rappresentata dalle cucine regionali, ciascuna delle quali ha una caratteristica e una proprietà indimenticabili, che le fa distinguere le une dalle altre”) ed era presente Matteo Marzotto, presidente dell'Enit.

 

Sono intervenuti, tra gli altri, anche Philippe Daverio, critico d'arte e assessore alla Cultura dal 93 al 97 nella giunta milanese di Formentini; Paolo Nespoli, astronauta; Paolo Secondo, pioniere della ristorazione italiana a New York (ho iniziato a genova con una Osteria e sono stato il primo a sbarcare nel quartiere di Soho a New York portando i nostri buoni prodotti”) e Gianluca Bisol, esponente di una famiglia di viticoltori nei territori della Marca Trevigiana che ha illustrato il progetto realizzato a Venezia. La famiglia Bisol ha fondato l'azienda Terre di Venezia sperimentando la coltivazione di Dorona, nella Tenuta Scarpa Volo dell'isola di Mazzorbo, adiacente e collegata all'isola di Burano. In questa isola Bisol ha creato non solo un ristorante con la brava chef, Paola Budel, formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi, ma anche un progetto di solidarietà sociale per i giovani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Promemoria per il ministro al Turismo Michela Brambilla

di Bartolo Ciccardini, presidente mondiale di Ciao Italia, associazione dei ristoranti italiani all'estero

  

 

  

Un premio al Maestro Gualtiero Marchesi e alla ristorazione italianaa

   

Sito ufficiale del Turismo in Italia

  

 

 

 

 

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