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Un maître à manger che si ispira al
passato per piatti moderni:
Saverio Carmagnini al ristorante
“Carmagnini del ‘500” di Calenzano (Firenze)
Il
momento X è fissato per venerdì 1 aprile, quando lo chef-patron e
maître à manger Saverio Carmagnini rivelerà, durante una cena
dedicata, i segreti dei prodotti d’antan e naturali,
come la farina
Verna e il polline fresco, che elabora in esclusiva,
secondo la sua
personale filosofia ai fornelli
Il
primo di aprile,
la cucina si rinnova… tornando indietro: non è il classico pesce
del giorno destinato agli scherzi, ma un’importante novità
gastronomica che si concretizza
a
Calenzano di Firenze,
al
ristorante “Carmagnini del ‘500”,
dopo un lungo periodo di ricerca e di impegno del suo titolare,
Saverio
Carmagnini.
Nella fatidica data, alle
ore 20 e 30
in punto, lo chef toscano accoglierà appassionati e gourmet, che si
saranno prenotati, per la “Cena
del ritorno al futuro”,
una degustazione-presentazione di prodotti d’età antica, persi,
recuperati e diventati i protagonisti di suoi piatti, in grado di
esaltarne le virtù organolettiche, nel rispetto della loro
naturalità e in sintonia con le più moderne concezioni culinarie e
dietetiche.
Non a caso il maître à manger Carmagnini ha studiato
per più di 25 anni la cucina rinascimentale della Corte fiorentina,
ora riproposta da lui in chiave attualizzata, a seguito della sua
paziente ricostruzione di ricette d’epoca, portate dai grandi chef
alla Corte del Giglio nel ‘500, che possono essere considerate le
“madri” della cucina made in Italy, oggi famosa nel mondo. Lo
scopo del patron è quello di sottolineare le origini storiche e
gloriose dell’arte culinaria toscana/italiana e di riproporne
ingredienti e preparazioni in veste più moderna, senza tradirne
l’essenza e l’importanza …
Per
il menù della “Cena del ritorno al futuro”, Carmagnini si è
basato su prodotti biologici, a “km 0” e, in particolare, su due
materie prime, avute in esclusiva, che simboleggiano veramente il
legame tra passato e presente. Innanzitutto la farina
Verna,
ricavata da una specie arcaica di grano che veniva coltivata nel
territorio e che è stata abbandonata a causa della sua resa per
ettaro inferiore a quella di grani importati o ibridi, lontani anni
luce dalla nostra tradizione. Soltanto di recente, un intrepido
agricoltore del luogo, sostenuto dal Dipartimento Agricolo e
Forestale dell’Università di Firenze, ha riportato in vita la
desueta coltivazione, utilizzando nel processo di lavorazione i
metodi di una volta, con il ciclo naturale riproduttivo e senza
chimica o aggiunta di sostanze estranee. La spiga, caratterizzata da
stelo lungo e scarsi chicchi piccoli, ma ad alto contenuto proteico,
è poi molata a pietra per ottenere una farina grezza, abbastanza
fine ma non raffinata. Con tale sistema, il glutine del grano non
viene franto o distrutto per cui i derivati della sua farina, come
pane e pasta, rimangono ricchi di fibre non assimilabili che offrono
un duraturo senso di sazietà e aiutano il benessere
dell’organismo.
Altrettanto
benefico, almeno secondo la medicina non convenzionale, sarebbe il
polline
fresco
che, nella serata dell’1 aprile, Saverio Carmagnini impiegherà per
un insolito aperitivo insieme allo yogurt, esso stesso un alimento
naturale. Fornito congelato dall’unico apicoltore che lo produce in
zona, l’elaborato delle api allo stato fresco, e non secco, offre
sentori floreali, squisiti e intensi. Dal punto di vista della
salute, i naturopati attribuiscono più al polline fresco che a
quello secco proprietà energetiche e salutari in rapporto a un
contenuto superiore di proteine, acidi grassi insaturi, come gli
omega-3, fermenti lattici, sali minerali, vitamine e soprattutto
potenti antiossidanti, che agiscono contro l’invecchiamento e le
patologie degenerative.
Da
par suo, lo chef-patron del ristorante “Carmagnini del ‘500” ha
saputo interpretare le qualità distintive di questi due
super-ingredienti
che servirà per la prima volta ai commensali della “Cena del
ritorno al futuro”, accompagnati da altri validi prodotti biologici
e di fattura rigorosamente del territorio. In particolare, con la
farina Verna, Saverio Carmagnini ha sperimentato alcune preparazioni
toscane fondamentali: straccetti di pasta, pappardelle, tortelli alla
Mugellana, tortello di carne, baccalà alla fiorentina, gamberone con
lardo di Colonnata, pane, pane alle olive, al sesamo o con uvetta e
noci. L’esperto anticipa che la farina degli antenati riesce ad
amalgamare e ad armonizzare tra loro i sapori dei diversi ingredienti
e che al palato risulta più sapida e di consistenza piacevole,
adatta per accogliere e veicolare i sughi.
Nell’ottica
dei “sapori antichi in modo moderno”, per la serata di
inaugurazione dell’innovativo corso del suo locale, il ristoratore
di Calenzano proporrà piatti straordinari, come gli “straccetti di
farina Verna con sugo di Chianina e pomodori concassé”,
“spezzatino di Cinta su polenta di castagne” e “torta con crema
e ricotta della Calvana (montagna locale)”.
All’appuntamento,
per supportare il padrone di casa e spiegare le singolari doti dei
suoi prodotti, prelevati dalla natura, saranno presenti esperti e
amici, tra cui Stefano
Benedettelli,
docente
di Cerealicoltura alla
Facoltà di Agronomia dell’Università di Firenze, Mario
Agostinelli,
l’agricoltore
che ha riportato ai passati splendori la farina Verna, e Otello
Costantini,
l’apicoltore
che promuove il polline fresco.
Per
merito di Saverio Carmagnini, il primo giorno del prossimo mese sarà
quindi una data epocale per la cucina, l’inizio di una svolta che
guarda indietro ma va avanti, e non certo il giorno del “pesce
d’aprile”!
Ristorante Carmagnini del ‘500
Calenzano (FI)
1 APRILE 2011 ORE 20,30
Aperitivo di benvenuto
(novità)
Con anche Yogurt e polline
fresco delle api.
Sformato di verdure con
salsa di pecorino e crema di polenta.
Passato di cecino rosa con
dadolata di petto di faraona, olio e.v. d’oliva.
Straccetti di farina di
grano Verna con Sugo di chianina e pomodori concassè
Tagliata di cinta senese
su crema di fagioli zolfini con verdure biologiche.
Spezzatino di cinta su
polenta di castagne.
Torta con crema e ricotta
della Calvana
Caffe.
Pane di vari tipi con
farina di grano Verna.
VINI: Vernaccia di san
Gimignano “La Castellaccia”
Chianti Classico Torre Bianca.
Igt Toscana Baccano Gianna Nannini
Vinsanto chianti Rufina (Grignano)
ACQUA: Sanpellegrino e Panna
Piatti Ginori
La cena al prezzo
particolare di € 40,00
Saranno usati prodotti e
materie prime naturali e biologici, anche al 100%.
In questa serata, verranno
presentati la farina Verna, ricavata da grano usato dai nostri
antenati, riprodotto con il benestare dell’Università di Firenze,
molato a pietra e adoperato nella sua naturalità, e il polline delle
api, alimento fresco e con doti benefiche, documentate da alcuni
studi.
Per illustrare i prodotti
protagonisti dell’incontro, alla cena interverranno la giornalista
enogastronomica Rosanna Ercole Mellone, il professor Stefano
Benedettelli Docente di Cerealicoltura alla facoltà di Agronomia
di Firenze, Mario Agostinelli (agricoltore) e Otello
Costantini (apicoltore).
Per informazioni e
prenotazioni 055 8819930 info@carmagninidel500.it
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Per
informazioni e prenotazioni Saverio
Carmagnini, patron,
chef-sommelier e maître à penser e à manger ristorante
“Carmagnini del ‘500” via
di Barberino 242 località
Pontenuovo 50041 Calenzano (Firenze) tel.
+39055/8819930
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