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Presentazione ufficiale a imprese e enti pubblici
il 1 luglio a
Treviso
"UnPO X ExPO", il
progetto del re delle bollicine Giampietro Comolli
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Po: Un fiume di
eccellenze. Da Milano a Venezia, coinvolgendo l'Emilia Romagna, un
“viaggio” sul fiume fra cultura, storia, qualità, gusto,
sicurezza, alimentazione, nutrizione e architettura
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Parma 21 giugno 2011.
Il re delle bollicine, il vulcanico Giampietro Comolli, lancia a
imprese e enti pubblici un progetto nazionale che coinvolge il tema
dell’ Expo 2015 e quindi dell'alimentazione e della sostenibilità ambientale.
”UnPO
X ExPO" è l'accattivante nome del progetto nazionale e
internazionale, studiato su misura per l' Expo 2015. La proposta è
rivolta ai 20 milioni di visitatori dell'Expo e la meta è la Valle
Padana, la Food Valley italiana, per far scoprire la storia italiana
a tavola, nei campi, nella cultura e nell'arte.
Da Milano a Venezia un
“viaggio” sul fiume fra cultura, storia, qualità, gusto,
sicurezza, alimentazione, nutrizione e architettura.
Ma diamo la parola a
Giampietro Comolli, ideatore del progetto, che in attesa del suo
intervento al convegno
UNAIE-AIKAL: "Dal 150 ° anniversario dell'unità d'Italia
all'Expo 2015" (venerdì 1 Luglio a Treviso con inizio ore 9,
Casa dei Carraresi), spiega ai lettori di INformaCIBO la valenza e le
potenzialità del progetto.
“L’Expo di Milano si
tiene dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e, oltre ad un grande
biglietto da visita per l’Italia e un segnale di ospitalità del
Bel Paese, è sicuramente una occasione per presentare il successo
del made in Italy alimentare, la capacità di realizzare un
territorio dedicato ad eccellenze alimentari, derivanti dalla
cultura, storia, origine r tipologia di imprese e persone. Ma ha
anche un risvolto economico. Si stimano 20 mll di euro gli
investimenti, finanziamenti diretti e indiretti, 70 mila posti di
lavoro nell’area, circa 140 mld di ricavi presunti per le imprese,
oltre a tutto quello che può significare ricettività, ospitalità,
vendita prodotti, souvenir alimentari, immagini, cultura, musei.
Senza pensare anche che un intervento strutturale e infrastrutturale
di questa portata non può essere vincolato alla tempistica, ma deve
durare negli anni, aiutare a vivere meglio in pianura Padana, creare
nuovi contatti, dare una continuità di flussi e di interessi".
"Si parla -precisa
Comolli- di 20 milioni di visitatori come minimo in 180 giorni per
visitare due milioni di mq di esposizione, ma anche interessati
a capire perché il Mondo ha scelto Milano e la Pianura Padana per
l’Expo del 3° millennio. Molti vorranno curiosare e capire,
conoscere e assaggiare. Milano guarda al fiume Po che coinvolge i
territori di 4 regioni, decine tra province e comuni, origine e
denominazioni di numerose eccellenze culturali e alimentari da far
conoscere a iniziare dai vini frizzanti e spumanti, doc e docg, di
tutte le colline a sud dell’asta del fiume, da Alessandria a Pavia,
da Piacenza, a Parma fino a Bologna e Ferrara, ma anche Mantova,
Brescia e Treviso, una patria mondiale di bollicine, circa 1/3 della
produzione mondiale è prodotta in questa area. Un territorio che è
capitale della carne di maiale e dei salumi, ad iniziare dall’elevato
livello dei controlli, della sicurezza, degli enti di certificazione
e della ricerca e sperimentazione avvalorata da Università di
agraria, Alimentazione Nutrizione Scienze Tecnologiche conosciute nel
Mondo, l’Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare che ha
sede a Parma, i centri tecnici di Cremona, Mantova, Modena Reggio
Emilia, le strutture sanitarie e veterinari".
"I tanti salumi, a
cominciare dal prodotto Dop per eccellenza, il Prosciutto di Parma.
Allevamenti e quindi latte e quindi formaggi: lungo il Po si
producono i migliori formaggi a pasta dura al Mondo, il Parmigiano
Reggiano e il Grana Padano, ma anche Provolone ed altri. Senza
dimenticare eccellenze meno note al grande pubblico, ma che sono “
gioielli” alimentari e di sanità nutrizionale. Il tutto presentato
da centinaia di osterie, ristoranti, locande lungo gli argini del
fiume: oltre 300 km navigabili con barche diverse, 800 km di strade
bianche degli argini, flora e fauna caratteristica, pace e
tranquillità di un fiume che porta con se anche storia. Dai
monasteri Benedettini ai Cluniacensi che disboscarono e insegnarono a
coltivare, le prime bonifiche, centri di cultura e degli orti, uso
della alimentazione e dei prodotti come medicina o coadiuvanti
terapeutici, luoghi di soggiorno e riposo per chi attraversava il
nostro Paese da Nord a Sud, ponti di strade famose come la Francigena
, la Romea e la Claudia Augusta".
"Un bacino fluviale, ma
anche un “genius loci” di grande forza per far crescere un Paese,
per trasmettere a tanti visitatori l’idea di creare un sistema di
eccellenza, di ospitalità, di conoscenza alimentare come fonte di
energia, come istruzione e formazione alla vita. L’aceto balsamico
è di queste parti, piatti e ricette note nel Mondo hanno origine
lungo questi argini, senza dimenticare il panettone, il torrone, il
nocino e le acquadelle e l’anguilla marinata di Comacchio, il Delta
del Po e per arrivare al porto commerciale, culturale storico della
serenissima repubblica di Venezia. Milano punto di partenza, Venezia
traguardo di un viaggio che racconta migliaia di anni di storia
“padana”, da Padus, nome latino del fiume PO”.
In
bocca al lupo Giampietro, l'Expo non ha
bisogno di litigi e di parole al vento ma
di progetti concreti e fattibili. "UnPO X ExPO"
può rappresentare un veicolo importante
per rimettere in moto le tante potenzialità
del nostro più grande fiume attorniato
da tante eccellenze enogastronomiche. INformaCIBO
è pronto a sostenere, con tanti altri,
questo progetto perchè si muove in
questa direzione..
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