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“Eat
me”, con Parmacotto
l’arte si unisce alla gastronomia
Il
progetto finanziato e sponsorizzato dal Gruppo parmense è nato con
il Patrocinio del Comune di Parma
e
realizzato in collaborazione con l’Assessorato comunale al
Benessere
e
alla Creatività Giovanile
Parma,
aprile 2010.
Parmacotto, il gruppo alimentare che fa capo alla famiglia Rosi, con
il patrocinio del Comune di Parma e realizzatoin collaborazione con l’Assessorato comunale al Benessere e
alla Creatività Giovanile,
ha dato il via al progetto “Eat me, con Parmacotto un quadro
d’autore per la città”.
Con
questa nuova iniziativa culturale, che si inserisce a perfezione nel
filone che vede da anni il Gruppo
Parmacotto in prima linea nel sostenere ed incentivare il legame tra
arte, cultura e territorio parmense,
viene in un certo senso riscoperto l’antico e prezioso ruolo del
“committente”: il gruppo parmense della famiglia Rosi ha infatti
commissionato e pagato 20
opere pittoriche ad altrettanti giovani artisti, selezionati e tutti
aderenti all’AGA (Archivio Giovani Artisti del Comune di Parma).
Il loro lavoro sarà improntato a fissare su tela l’interpretazione
del “mangiami” (in inglese, per l’appunto EAT ME), la forma del
cibo visto attraverso gli occhi dell’arte e della singola
creatività.
Una
commissione apposita, formata da esperti appartenenti al mondo
dell’arte e del design, valuterà poi le 20 opere ed assegnerà un
premio a
seconda dei tre filoni di indirizzo individuati:
Nel
mese di aprile 2010, dal 17 al 25, tutte le opere che hanno preso
parte al Progetto “Eat Me – Con Parmacotto un quadro d’autore
per la città” saranno esposte in una mostra aperta al pubblico,
gratuita, che verrà ospitata nella splendida cornice di Palazzo
Pigorini, nel pieno centro di Parma.
Il
Gruppo Parmacotto curerà inoltre la realizzazione di un catalogo
dedicato alla mostra di
Palazzo Pigorini, in cui tutte le opere che hanno partecipato al
Progetto Eat Me verranno ospitate ed illustrate dall’artista che le
ha create.
“Con
Eat Me – commenta
Stefania Rosi, Responsabile Marketing del Gruppo Parmacotto – diamo
la possibilità ad un nutrito gruppo di giovani artisti parmensi di
offrire alla propria città l’opportunità di vedere e ‘gustare’
tutta una serie di opere in grado di celebrare una delle eccellenze
del territorio: il cibo, declinato nelle diverse forme ed inteso come
frutto di una cultura, di una tradizione, di una sapiente passione,
capace di armonizzare tradizione e innovazione. Ma Parmacotto non si
ferma qui, infatti donerà le opere a Betania, Comunità sociale
storica del nostro territorio”.
In
accordo con Don Luigi Valentini, presidente di Betania, e
garante il Comune di Parma, verrà poi organizzata un’asta benefica
il cui ricavato finanzierà iniziative della Comunità stessa. Data e
luogo dell’asta verranno comunicati in una fase successiva, molto
probabilmente con un nuovo appuntamento con la stampa, che
coinvolgerà anche Don Luigi Valentini e l’Assessore Lasagna del
Comune di Parma.
Sostenere
e promuovere iniziative culturali mirate al territorio è da sempre
parte del DNA dell’azienda. Negli anni, infatti, Parmacotto ha
sostenuto iniziative storico-artistiche di speciale valenza a Parma,
e non solo, quali ad esempio:
- il
restauro della Chiesa di San Giovanni
- le
mostre Maria Luigia a Parma, Donna e Sovrana
- i
Farnese: arte e collezionismo
- mostra
del Correggio a Parma
- mostra
Nove100, presso il Palazzo del Governatore, recentemente restituito
al suo splendore
- restauro,
a Roma, della cappella dei Papi, Sancta Sanctorum.
Parmacotto
è uno
tra i principali gruppi alimentari italiani, specializzato nella
produzione e commercializzazione di salumi interi e preaffettati in
vaschetta, cui fanno capo cinque società: Antica Salumeria Rosi,
Salumificio Piacenti, Parmacotto Sud, Parmacotto France e Parmacotto
America.
Nel 2008 il gruppo ha fatto il suo ingresso nel
settore della ristorazione attraverso la formula innovativa della
“boutique del gusto” (ristorante con annesso punto vendita di
specialità gastronomiche), con l’inaugurazione a New York della
“Salumeria Rosi Parmacotto”, con lo chef Cesare Casella, e l’acquisizione della storica
salumeria-trattoria di Parma “Le sorelle Picchi”.
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