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Comunicato-stampa
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Mediterraneans a
Jeddah in Arabia Saudita
Food
italiano alla tavola araba dal 1 al 6 febbraio 2010
Il Villaggio Resturants & Lounges, Jeddah,
Kingdom of Saudi Arabia
Per la
seconda volta, dall’1 al 6 febbraio, l’eccellenza
dell’enogastronomia made in Italy viene ricevuta con tutti gli
onori a Jeddah, in Arabia Saudita, in un rendez-vous ideato e
realizzato da specialisti e imprenditori del Bel Paese, ma voluto
fortemente dai padroni di casa
Jedda
26 gennaio 2009.
I legami storico-gastronomici, che legano da secoli l’Italia al
mondo arabo, hanno ispirato, sul suolo saudita, l’incontro
“Mediterraneans
– A journey through the italian food history”,
dedicato alle produzioni agroalimentari e alla cucina tricolore di
qualità e organizzato da
Emanuele
Esposito,
executive chef del complesso “Il
Villaggio” a Jeddah.
Per
il secondo anno, dall’1
al 6 febbraio prossimo,
i sei ristoranti e il deli-shop Reyhan della struttura, ribattezzata
dagli arabi “Tempio del Gusto Italiano”, si trasformeranno in un
vero e proprio centro di cultura alimentare del Bel Paese, grazie
anche alla disponibilità del nostro Console sul luogo Giovanni
Nocera,
dell’Ambasciatore in Arabia Saudita Eugenio
D’Auria
e ai responsabili della location, tra cui Mister Mahmmund
Almaeena,
Madame Nashwa
Taher,
il G.M. Joerg
M. Wickihalder
e l’A.G.M.Toni
Riethmaier.
Della
“sei giorni gastronomica” a Jeddah, sarà protagonista un gruppo
selezionato di Aziende e sponsor: Consorzio
del Parmigiano-Reggiano,
Bonat
(produttore di formaggio parmigiano), Fabbri
1905,Lavazza,
Barilla,
Pastificio Cavalier
Cocco,
Olio San
Giuliano,
Oliotto,
Tonno Callipo,
Consorzio
del Formaggio Monteveronese,
Consorzio
Riso Vialone Nano, Acqua Filette
e altri.
Il
giornale
online INformaCIBO,
diretto da Donato Troiano, sarà media partner ufficiale della
manifestazione.
Aderisce
anche “Ciao
Italia”,
l'associazione di Ristoranti italiani nel mondo e
“Maidireristorante”.
La
cucina delle occasioni di gala sarà opera del catanese Gian
Maria Le Mura,
chef-patron di “Maidireristorante”, e Vincenzo
Raschella,
pastry-chef de’ Il villaggio complex, presterà la sua arte
culinaria a supporto di Emanuele Esposito e dei vari collaboratori.
Sarà
proprio il pasticciere Raschella a curare l'evento “Gelato”
in collaborazione con l'azienda bolognese Fabbri
1905.
L’antropologo
e gastrosofo Sergio
Grasso,
volto noto della Rai, ha invece il compito di curare gli aspetti
culturali e didattici del gustoso incontro, conducendo il pubblico
attraverso degustazioni di prodotti e stages
di approfondimento su pasta, olio extravergine d’oliva, salumi
(ovviamente non suini), formaggi, aceto balsamico tradizionale,
confetture e dolciumi.
A
Mediterraneans,
ogni giorno sono in programma appuntamenti tematici con i traders
locali, alternati a conferenze e tea-times
sugli intrecci culturali tra i Paesi Arabi e l’Italia, allo scopo
di far conoscere le nostre eccellenze gastronomiche, aprendo nuovi e
concreti scenari commerciali per l’agroalimentare italiano, e di
rafforzare il clamoroso successo d’immagine conseguito nella
precedente edizione della kermesse, attorno alla quale si sono
concentrati per una settimana i giornali e le televisioni saudite e i
più importanti “salotti-bene” della nazione.
Il
progetto ha preso spunto dalle radici della gastronomia italiana che
affondano nel terreno arabo. Non si può negare che esista una fitta
rete di correlazioni tra le due cucine: il caffè, il riso e la
stessa pasta sono giunti in Italia grazie alla civiltà araba così
come l’arte del distillare (dal momento che alcool e alambicco sono
termini mutuati proprio da quella lingua). A suggellare questo
stretto rapporto, a Jeddah è stata invitata una regione-simbolo che
determina anche il tema della manifestazione: “Venice,
door to the Orient”
(Venezia, Porta d’Oriente”). Come la Sicilia l’anno scorso, il
Veneto, con il suo paniere agro-alimentare, è chiamato a
rappresentare la proficua contaminazione tra due culture
gastronomiche solo apparentemente estranee. Il ponte dorato di
Venezia con l’Oriente è ben individuabile dal ricco impiego di
uvetta, pinoli e cipolla ma soprattutto di cannella, pepe, chiodi di
garofano, noce moscata nei piatti della Serenissima: negli anni, i
veneziani hanno commercializzato e utilizzato tutti questi prodotti
fino a renderli “identitari” della loro cucina. Così le tecniche
di frittura e di cottura al vapore sono state apprese sulla Via della
Seta e per le strade di Costantinopoli, mentre le corti dei califfi e
i suk del Nordafrica ci trasmettevano l’arte di confezionare le
polpette; l’uso delle lenticchie e degli spinaci, dei datteri, dei
fichi, del melograno; le tecniche per candire la frutta e farne
mostarde e marmellate e che ispiravano i pasticceri a produrre
preziosi dessert a base d’uovo e crema, focacce lievitate, spiedini
di caramello e frutta secca (i “golosessi”).
Tra l’epoca delle Crociate e quella di Marco Polo sono nate
preparazioni culinarie considerate tradizionali sulla tavola veneta,
come il “cavroman”,
la “castradina”,
il “saòr”…
Scambi di prodotti, di ricette, di miti e riti della tavola che
continuano a viaggiare ancora oggi, con gli uomini e le idee, in un
senso e nell’altro.
Evento
nell’evento, a Mediterraneans è previsto il lancio del Concorso
di Cucina Italiana,
promosso in collaborazione con IFSE-WORLD,
scuola
di cucina di
Piobesi a Torino (www.ifse-world.com),
e
riservato ai giovani sauditi, che si terrà presso il circolo “CICER”
del Consolato Generale Italiano di Jeddah. Non solo: se a Emanuele
Esposito va il merito di aver pensato di aprire una Scuola
di cucina italiana in Arabia Saudita,
a Raffaele
Trovato,
direttore dell’IFSE, va riconosciuto quello di aver compreso e
appoggiato l’iniziativa.
Alla
manifestazione, l’IFSE esporrà il concetto-base della sua
filosofia, ovvero quell”italian style” su cui vengono elaborati i
programmi formativi, per promuovere la cultura e l’educazione
alimentari, comprendendo i fattori salutistici. Nell’occasione,
Raffaele
Trovato
incontrerà le autorità saudite e i responsabili dell’Ambasciata
Italiana per valutare la possibilità di inaugurare in loco una
scuola Ifse che, in tutto il mondo, vanta uffici di rappresentanza e
corsi organizzati presso Università e scuole-partner. Tuttavia in
Arabia Saudita si tratterebbe di creare per la prima volta una scuola
IFSE all’estero che, nelle intenzioni di Esposito e Trovato,
dovrebbe comportare un corso teorico di sei mesi e una fase pratica
presso i tre ristoranti italiani aderenti. Alle lezioni verranno
ammessi, a titolo completamente gratuito, anche 10 ragazzi disabili,
di età tra i 18 e i 25 anni. Al termine degli studi, i tre migliori
allievi potranno perfezionarsi in italia e conseguire la
certificazione IFSE.
Per
questo progetto, Esposito ha ricevuto l’interessamento del nostro
Presidente del Consiglio, che ha promesso il suo appoggio, e
l’intervento del Consolato Italiano che ha messo a disposizione 400
metri quadrati di locali, già perfettamente attrezzati, in quanto
occupati in precedenza da un ristorante: un ottimo risultato che
preannuncia un altrettanto splendido “Mediterraneans
– A journey through the italian food history”,
dall’1 al 6 febbraio.
Il
Programma
• Cena
d’inaugurazione
a “Il Villaggio”: menù storico veneziano eseguito da Gian Maria
Le Mura, chef-patron di “Maidireristorante”, e a cura di Vincenzo
Raschella e Sergio Grasso.
• Esposizione
permanente di prodotti d’eccellenza del Veneto nel deli-shop
“Reyhan” di Jeddah e al Consolato Italiano curata da Emanuele
Esposito.
• Lunch-degustazione
al ristorante “Ozone”, destinati a buyer e distributori
agroalimentari sauditi, a firma di Sergio Grasso e Emanuele Esposito.
• Dinner
Party
al Consolato Italiano con esposizione di prodotti e talk-show, ad
opera di Gian Maria Le Mura & Sergio Grasso.
•
Cinque
conferenze Tea-time
pomeridiane (50’) sui seguenti temi, by Sergio Grasso: - A tavola
con Marco Polo; - Venezia e l’Oriente; - Dieta Mediterranea e forma
fisica; - Le spezie nella cucina veneta; - Il Parmigiano-Reggiano:
latte primordiale.
• Cinque
mini-corsi di cucina
su questi argomenti: - Riso e risotti; - Pasta; - Radicchio, il fiore
che si mangia; - i segreti della frittura; - Pizze e focacce.
• Il
gelato presentato
da Vincenzo Raschella (Fabbri 1905).
Per
maggiori informazioni:
Emanuele Esposito Executive Chef
e-mail: espositoemanuele@yahoo.it
Il Villaggio Restaurants & Lounges®
JEDDAH Saudi Arabia
Terminal iphone3Gs Il Villaggio
www.ilvillaggio-complex.net
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