"TG3 AGRI 3"

L'AGRICOLTURA FA NOTIZIA


Tg3 Agri 3 è una rubrica di approfondimento del Tg3 nazionale, su temi riguardanti l'agricoltura italiana. La trasmissione, che è nata dalla collaborazione tra il Tg3 ed il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha avuto un ottimo successo, con uno share del 6% ed 800.000 spettatori di media. Questi dati dimostrano che le notizie riguardanti, il comparto agricolo interessano, oltre che gli addetti ai lavori, anche una più vasta platea di telespettatori.


Era dall'epoca di "A come Agricoltura", che la televisione pubblica non realizzava un prodotto incentrato specificatamente sui argomenti inerenti l'agricoltura italiana, in quanto considerati ormai superati, in un Paese volto verso l'industrializzazione ed il terziario. Ma, questa esperienza, accompagnata anche dal successo di altre due rubriche giornalistiche, inserite nel piano di comunicazione del Mipaf : TG Agricoltura e Agrinews 24, si spera determini, da oggi in poi, una maggiore attenzione della Rai nei confronti dell'agricoltura.

L'Italia agricola, che sembrava dovesse essere relegata, nell'ambito dell'informazione, ad un ruolo marginale, o perlomeno solo specialistico destinato solo agli addetti ai lavori, alla luce di questi dati, risulta interessare il grande pubblico.

Forse, il rinnovato interesse è derivato dalle recenti emergenze sulla sicurezza alimentare (mucca pazza, influenza aviaria ecc.), forse per la maggiore attenzione verso le tematiche enogastronomiche, forse per una necessità di ritrovare la natura, sta di fatto, che è innegabile che l'agricoltura, quella vera, faccia notizia, coinvolgendo la popolazione, ben oltre i due milioni e mezzo di addetti del comparto.


E ciò che è importante,e che va sottolineato è che in Tg3 Agri 3,ad essere oggetto di notizia non è l'agricoltura bucolica, proposta dai media negli ultimi anni, fatta di zappaterra, di pastorelli con greggi, di mietitori con la falce, ma l'agricoltura di oggi, fatta di protocolli produttivi, di lotta integrata, di severe normative sulla sicurezza e qualità alimentare, di processi di filiera, di grandi organizzazioni comuni di mercato, di competizione sul mercato globale, di robotizzazione delle stalle ! Di questi temi "tecnici" e di molti altri il Tg3 Agri 3, si è occupato nel corso delle 40 puntate e delle 20 ore di trasmissione, percorrendo le campagne del Paese in lungo ed in largo con oltre 200 servizi filmati, testimoniando, ed approfondendo temi discussi in rassegne specializzate, tavole rotonde, iniziative legislative statali ed europee e provvedimenti amministrativi. Tutto ciò,è stato citato con linguaggio semplice ma preciso e corredato da numerose interviste ai responsabili istituzionali. Dal Lavoro svolto da Tg3 Agri 3, emerge l'attenzione verso un'Italia agricola all'avanguardia di cui il grande pubblico vuole conoscere gli obbiettivi, i percorsi, le novità tecnologiche e le ricadute delle scelte istituzionali sulla vita di tutti i giorni.


Enrico Barcella

(consulente agronomo della rubrica)


Premiato ad Orvieto Tg3 Agri 3

Il Premio “Simone Prudenzani” ad Agri3 di Franco Poggianti


Sapor Mundi: la qualità agroalimentare come medium del territorio”. È il titolo della tavola rotonda che si è tenuta il 25 giugno scorso, presso la Sala del Consiglio Comunale di Orvieto. Ad organizzarla, oltre il Comune di Orvieto, la Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”, la Provincia di Terni e la Regione dell’Umbria.


Ad animare la discussione Stefano Cimicchi (Presidente delle Città Slow), Giuseppe Ambrosio (Direttore del Dipartimento della Qualità dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche Agricole e Forestali), Carlo Liviantoni (Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria), Mario Morcellini (professore universitario, Scienze della Comunicazione Roma), Franco Poggianti (giornalista e autore di Agri3).


Il tema della tavola rotonda riguardava l’intreccio sempre più forte tra qualità dei prodotti agroalimentari e l’immagine che un territorio comunica all’esterno sotto il profilo della qualità della vita, dell’accoglienza turistica, dell’integrità ambientale.

Negli ultimi anni il cibo, il vino, i prodotti agroalimentari hanno assunto la funzione di “medium” in grado non solo di comunicare cultura materiale, tradizione, emozioni, sapori, profumi, ma anche di generare valore nel territorio, innescando addirittura inattesi germi di imprenditorialità.

Insomma – come dice Davide Paolini, giornalista de “Il Sole 24ore - il cibo viene visto come un grande faro in grado di attirare l’interesse dei viaggiatori e dei media distribuendo nuova e inaspettata ricchezza nel territorio”.


Una discussione di particolare interesse per Orvieto e l’Orvietano, aree che sono ancora saldamente legate ad una economia di tipo agricolo e che negli ultimi anni si sono distinte per un costante lavoro sulla qualità delle produzioni. L’idea secondo cui un cibo possa veicolare un intero territorio non è affatto nuova. Basti pensare, almeno qui a casa nostra, al vino, grandissimo ambasciatore d’Orvieto nel mondo almeno pari al maestoso Duomo, superba creatura dell’ingegno e della spiritualità dell’uomo ma difficilmente trasportabile…


Nella stessa serata, presso il Palazzo del Gusto, si è svolta una speciale degustazione di eccellenze agroalimentari umbre (ad invito) per festeggiare la consegna del premio “Simone Prudenzani” a Franco Poggianti, giornalista e autore di Agri3, la fortuna trasmissione di RAI Tre dedicata ai temi dell’agricoltura di qualità.


Con il premio “Simone Prudenzani”, istituito quest’anno dal Palazzo del Gusto, il Comune di Orvieto ha inteso contribuire alla qualificazione dell’informazione legata alle questioni dell’agroalimentare. Il riconoscimento, consegnato a Franco Poggianti, vuole premiare la trasmissione Agri3 per la competenza e la perizia mostrata nel corso delle 39 puntante. In particolar modo, si è voluto gratificare l’idea di un’informazione di servizio che, pur non rinunciando alle risorse del linguaggio televisivo, non ha mai rinunciato al rigore e all’esattezza.

 

 

 

 

 

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