Fiera del Cacio con il Concorso Le Forme del Bio: ecco le aziende premiate a Pienza (SI) domenica 2 settembre

 

Congresso mondiale del biologico a Modena nel 2008

 

Spaccatura nel Biologico.

L'Aiab ufficializza la fuoriuscita dalla FederBio

 

E' nato “Il Programma BioBenessere

per la tua città”

 

Un successo per Terre del Bio: aderiscono

Carmagnola (TO) e l'Ente Parco La Mandria

 

Il settore biologico: nessuna crisi, tutti i canali in crescita

 

Grande successo per la “trasferta” londinese di “Biobenessere”

 

Accordo fra produttori e ambientalisti per la diffusione del Bio in Emilia Romagna

 

Nasce il “Progetto @gricenobio

Una Buona Alleanza tra agricoltori

e cittadini

 

Successo pieno per la “trasferta” finlandese di “Biobenessere”

 

SANA 2006 a Bologna dal 7 al 10 settembre 2006

 

Biodiversità e territorio: LE LINEE STRATEGICHE DEI Verdi dell'Emilia Romagna

 

Modena ospiterà nel 2008 il Congresso Mondiale del Biologico

 

La campagna triennale Biobenessere

 

Archiviata la 17° edizione di SANA, il Salone Internazionale del Naturale - SANA 2006 a Bologna dal 7 al 10 settembre

 

Il CACIO e il BIO in concorso. La premiazione nell'ambito di Cheese a Bra

 

Seminario "PARMA E IL BIOLOGICO"

26 gennaio 2005 a Collecchio alla Corte di Giarola; il programma

 

Urbino. Presentata alla stampa la campagna promozionale per il biologico

“DONNA BIODUE”

 

Cosmo Life presenta: VITABIOSA

Un cocktail biologico dall’efficacia sorprendente.

 

Da Biorigin il modo salutista di bere trendy

da Agricoltura Biologica

 

PrimaveraBio targata Aiab fino a domenica 30 maggio

 

Il portale della Provincia di Parma, tutto dedicato alle produzioni biologiche parmensi, compie sei mesi di vita.

 

Attivato un tavolo interprofessionale per il suino biologico

 

 

 

 

Dal mare ai monti: 12 serate per gustare i prodotti biologici

 

 

Parma, le aziende Biologiche saranno on-line

 

 

UE: Agricoltura Biologica, 4 MLN di ettari nei 15, 25% italiani. In tre anni l'Italia incrementa dell'80% la superficie coltivata a biologico

 

 

Emilia-Romagna: nel 2002 meno operatori nel biologico

 

Le ultimissime sul Biologico

 

Gli organismi di controllo

 

 

BIOLOGICO E BIODINAMICO

di Giovanni Legittimo

 

Nel tempo la società moderna si è sviluppata senza prevedere i rischi ambientali e i costi che negli anni a venire si sarebbero presentati in ordine all' inquinamento ambientale in senso lato. Questo sviluppo, cieco alle problematiche ambientali, è stato possibile perchè si credeva che le risorse della terra fossero illimitate e a costo nullo. E se da una parte questo tipo di sviluppo ha permesso il soddisfacimento di bisogni essenziali creando nel contempo bisogni non essenziali, dall'altra ha prodotto squilibri nell'ordine della natura.

Oggi l'opinione pubblica è sempre più consapevole dell'importanza che lo sviluppo della comunità umana deve consentire la conservazione degli equilibri ecologici.

Risulta evidente che il significato che veniva dato ieri al concetto di sviluppo economico e sociale di una comunità oggi non è più valido poichè a questo concetto bisogna dare un valore etico.

Lo sviluppo oggi deve tenere conto di alcune norme etiche :

a) non si deve metter in pericolo la continuazione della vita umana sulla terra;

b) deve essere minimizzata la sofferenza umana. 

L'agricoltura biologica è un processo di produzione di tipo etico in quanto tende alla conservazione degli equilibri ecologici e quindi alla salvaguardia della salute umana.

 L'agricoltura che oggi in Italia è denominata "agricoltura biologica" è nata negli anni '20 in Germania quando il dottor Rudolf Steiner gettò le basi del "Metodo Biodinamico di Agricoltura", un metodo agricolo alternativo al metodo agricolo convenzionale che si stava mano a mano affermando.

 Sempre a partire dagli anni '70 il Demeter Bund di Stoccarda (ente amministratore dei marchi collettivi Biodyn e Demeter che vengono apposti sui prodotti agricoli freschi e trasformati ottenuti da terreni coltivati secondo il "metodo biodinamico di agricoltura") stipula contratti con aziende agricole italiane che applicano il "metodo biodinamico di agricoltura" e le autorizza a caratterizzare le produzioni agricole ottenute con il marchio collettivo internazionale Biodyn , se nella fase di conversione al "metodo biodinamico di agricoltura" o Demeter, a conversione ultimata.

 La normativa sull'"agricoltura biologica"

 AIl'inizio degli anni '90, la CEE vara il reg. 2092\91 il quale detta le norme di produzione, controllo ed etichettatura dei prodotti ottenuti con "metodi agricoli biologici" al fine di dare al consumatore la garanzia che il prodotto acquistato ed etichettato come proveniente dall'applicazione di "metodi di agricoltura biologica" sia tale. A tale scopo gli Stati membri della U.E. hanno messo a punto un sistema di controllo in ottemperanza al citato regolamento. Nel nostro Paese l'attività di controllo è delegata a organismi privati che sono stati riconosciuti con appositi decreti da parte del Ministero Agricoltura. Detti Organismi, a loro volta, sono sottoposti al supercontrollo da parte del Ministero Agricoltura e ai sensi del DL 220 del 17.03.95 anche dalle Regioni.

I prodotti ottenuti nel rispetto delle norme del reg. 2092\91 e successive modifiche e integrazioni debbono recare in etichetta una indicazione di conformità al regime di controllo; per l'Italia la dicitura di conformità è: "Agricoltura Biologica - Regime di Controllo CEE". Le indicazioni sulle etichette dei prodotti ottenuti dall'applicazione di "metodi di agricoltura biologica" devono però limitarsi alla certificazione dei prodotti, in quanto - è riportato su tale regolamento - "nell'etichettatura o nella pubblicità non possono essere contenute affermazioni suggerenti all'acquirente che l'indicazione "Agricoltura Biologica - Regime di Controllo CEE" costituisce una garanzia di qualità organolettica, nutritiva o sanitaria superiore".

In definitiva, quindi, un prodotto ottenuto dall'applicazione di "metodi di agricoltura biologica" può essere immesso sul mercato come "prodotto biologico" solo e soltanto se ha avuto da parte di un organismo di controllo riconosciuto dallo Stato il certificato di conformità ossia il documento che attesta che il tal prodotto è ottenuto con sufficiente certezza secondo le norme contenute nel reg. CEE 2092\91 e successive modifiche e integrazioni. Da qui nasce la necessità di certificare ed etichettare i prodotti ottenuti dall'applicazione di "metodi di agricoltura biologici" che rispettano le disposizioni del reg. CEE 2092\91 e successive modifiche e integrazioni.

Il reg. CEE 2092\91 stabilisce, tra l'altro, che prima che i prodotti possano essere commercializzati con la dicitura di conformità "AGRICOLTURA BIOLOGICA-REGIME DI CONTROLLO CEE" il periodo di applicazione del "metodo di agricoltura biologica" debba essere stato applicato sull'appezzamento per almeno due anni se la coltura è erbacea e almeno tre anni se la coltura è arborea, in particolare il regolamento recita " un periodo di conversione di almeno due anni prima della semina o, nel caso delle colture perenni diverse dai prati, di almeno tre anni prima del primo raccolto dei prodotti. L'organismo di controllo può decidere, con il consenso dell'autorità competente, che in certi casi il periodo in questione sia prolungato o abbreviato tenuto conto dell'utilizzazione anteriore degli appezzamenti".

 

 

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