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Il nuovo portale per il Turismo sarà pronto per febbraio alla Bit di Milano
L'ex Ministro Stanca accusa dei ritardi le Regioni
Il 31 marzo 2006 era stato presentato ufficialmente, e in pompa magna con tanto di conferenza stampa da parte dei ministri Lucio Stanca e Claudio Scajola, il portale informatico sul Turismo chiamato www.italia.it.
A tutt'oggi, se cliccate sul quel sito appare la scritta: “Il Portale Italiane del Turismo è in fase di realizzazione”.
Per realizzarlo erano stati stanziati 45 milioni di euro, una redazione di 20 persone e avevano promesso un sito in otto lingue.
Allora il ministro Scajola aveva anche dichiarato che “il governo vuole colmare una lacuna che l'Italia ha rispetto agli altri Paesi europei” e il ministro Stanca annunciò la firma dell'accordo di programma che, dopo gara europea, affidava a Its, Tiscover e all'Ibm (di cui Stanca era stato amministratore delegato) lo sviluppo e la gestione del portale per una spesa di 8 milioni di euro.
Ma il portale non è mai venuto alla luce.
L'Italia è fra i pochi Paesi a non avere un portale nazionale del turismo, una risorsa indispensabile se si vuol competere nel mercato mondiale e nei confronti dei nostri diretti concorrenti la Francia e la Spagna.
Ora finalmente una novità sembra alle porte: una prima bozza sarà presentata alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) che si svolgerà a Milano il prossimo mese di febbraio.
Intanto, Francesco Rutelli, vicepremier con delega al Turismo, ha fortemente sostenuto la nomina di Angelo Calducci a capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, istituito presso la presidenza del Consiglio.
Sempre sul mancato decollo del portale, in un'intervista al “CorriereEconomia” dell'11 dicembre 2006, Umberto Paolucci, neo presidente dell'Enit (Ente nazionale italiano per il turismo), ha affermato: “Onestamente, non credo che la colpa dei ritardi sia solo delle imprese. (Its, Tiscover e Ibm. ndr). Il problema è che il progetto è partito senza il coinvolgimento di chi poi deve riempirlo di contenuti, cioè le Regioni. E solo ora è stato costituito un comitato fra il ministero delle Riforme e dell'Innovazione e le stesse Regioni, che riceveranno 21 milioni per lavorare sul portale. Si spera che una prima versione del sito sia pronta per la Bit”.
Pronta risposta dell'ex Ministro Stanca con una lettera al CorriereEconomia (18 dicembre 2006): “Il governo Berlusconi ha stanziato 45 milioni di euro per l'iniziativa, di cui venticinque assegnati alle Regioni su mia specifica indicazione, tesa a valorizzare il loro ruolo imprescindibile. I rimanenti 20 milioni sono stati destinati non solo allo sviluppo tecnologico del portale, dal costo di circa 7 milioni, ma soprattutto alla sua gestione tecnica ed editoriale per gli anni successivi alla sua attivazione” e qui la stoccata finale dell'ex Ministro: “Se il portale non è ancora operativo, questo è essenzialmente dovuto alla scarsa collaborazione di molte Regioni che esprimevano un orientamento diverso da quello del precedente governo. Questa la dice lunga, purtroppo, sulla nostra capacità di fare squadra, come è necessario per promuovere il sistema turistico nazionale. Il portale può esser oggi subito attivato. Devo constatare, invece, che con il governo Prodi vi è stato un blocco delle attività e per il suo avvio si parla da mesi senza però una comprensibile spiegazione”.
Non sappiamo se il coordinatore delle Regioni, Enrico Paolini, diessino assessore al Turismo dell'Abruzzo, che attualmente siede nel consiglio di amministrazione dell'Enit, risponderà alle accuse dell'ex Ministro Stanca, a noi interessa però, e pensiamo anche agli operatori turistici, che alla prossima Bit nasca davvero il portale per rilanciare il turismo italiano.
E, ci auguriamo, non ci sia un'ulteriore e ingiustificabile proroga.
www.italia.it - www.enit.it
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