La Puglia Imperiale, l'Olio delle colline di Brindisi e la promozione turistica congiunta tra la Comunità Montana Murgia barese Sud est e la Comunità montana di Camerino

 

 

Lo stand della Milano 22 febbraio 2007. La Puglia è stata presente alla Bit, la borsa internazionale del turismo, con un ampio stand allestito nel padiglione 7. L'area dedicata alla regione era di 1600 metri quadrati, dei quali 690 riservati alla esposizione.

 

Lo spazio espositivo richiamava l'idea di Puglia come agorà, piazza virtuale dove si realizza il crocevia della opportunità, fra tradizione e innovazione, con l'immagine dell'ulivo secolare affiancata a postazioni multimediali interattive. Il pubblico ha potuto fare così un viaggio alla ricerca della Puglia che meglio soddisfaceva le proprie esigenze.

 

Primeggiava tra gli stand, la Puglia Imperiale, che comprende i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa, Corato, Minervino, Margherita di Savoia, S. Ferdinando, Spinazzola, Trinitapoli e Trani, dove è emerso in maniera coordinata e compatta, l'immagine del Sistema Turistico Locale. Quel progetto di promozione turistica, chiamata Puglia Imperiale, promosso dal Patto Territoriale per l'Occupazione Nord Barese/Ofantino, che raccoglie gli undici comuni sotto l'egida del monumento federiciano più famoso del mondo, il Castel del Monte.

 

Le tradizioni rurali e gastronomiche della terra pugliese sono state protagoniste de 'La strada dell'oro”, il documentario di Romeo Conte, presentato in anteprima nella giornata inaugurale della fiera.

L'iniziativa, promossa dalla Provincia di Brindisi con il patrocinio dell'Assessorato alle attività produttive e le amministrazioni comunali di Fasano, Ostuni, Carovigno, S. Vito dei Normanni, Cisternino, Mesagne e Ceglie Messapica, è un invito a conoscere le ricchezze artistiche, ambientali, storiche e gastronomiche di queste terre.

 

All'interno dello stesso progetto le iniziative del Consorzio di Tutela dell'Olio extravergine di oliva Dop “Colline di Brindisi” (Per informazioni Nati Oggi 347.450414 - 348.7324662 - Consorzio a Odi Tutela Ostuni (BR) tel. 0831.30826 - 301868).

 

Abbiamo potuto gustare tre oli davvero eccellenti, l'olio extravergine Dop dell'Azienda agricola Fanizza (Via Lecce, 136 Speziale di Fasano 338.9645454), quello di Villa Massari in via Mazzini, 210 a Ostuni (BR) e l'olio biologico “L'Oro del Parco” Torre Guarceto, degli Ulivi secolari della riserva a Carovigno (BR). (altre notizie qui di fianco).

 

Una novità della Bit era rappresentata dall'unità di “azione marketing” tra la Comunità montana delle Murge e la Regione Marche.

 

La Comunità montana “Murgia barese sud est” ha partecipato alla Bit con una promozione turistica congiunta con la Comunità montana di Camerino.

Presente a Milano il presidente dell'ente montano murgese, Vito Giampetruzzi, che ci ha detto: “continuiamo questa collaborazione con la comunità di Camerino che si concretizza in una sinergia di marketing territoriale molto importante: si tratta di 'vendere' prodotti e territorio, le eccellenze della Murgia qui presenti (ottime le mozzarelle offerte ai visitatori ndr) fanno da contrappunto a un ideale viaggio enogastronomico nella nostra terra”.

 

La comunità montana delle Murge ha illustrato agli operatori presenti a Milano le bellezze del Parco Nazionale dell'Alta Murgia: oltre 68 mila ettari tra depressioni vallive, colline, scarpate e lame. «Uno “scrigno naturale” - ha detto il presidente - che custodisce tesori come Castel del Monte, il sepolcro millenario preistorico del Pulo, le 30.000 impronte di dinosauri di era paleontologica tra Altamura e Santeramo, l'ultimo esempio di steppa pseudo mediterranea dell'Italia peninsulare, un grande patrimonio di biodiversità con 1.500 specie vegetali censite (il 25% delle 6mila presenti in Italia), numerose specie animali protette e la più grande popolazione europea del falco grillaio».

 

Da parte sua la Comunità montana di Camerino ha presentato la Guida “Camerino e la sua Marca” prodotta dall'editore Giunti dove, tra le altre cose, vi sono cinque itinerari alla scoperta di un territorio ricco di cultura, storia, arte e dalla grande vocazione enogastronomica.

La signora VarnelliQuesta sua vocazione è stata messa in risalto in una cena, preparata dallo chef Graziano Re, dove spiccavano i prodotti tipici del luogo, dal Tartufo di Marca ai vincisgrassi, dall'agnellino bio dei Monti Azzurri al maialino allevato nei boschi della Marca. Il tutto annaffiato dai buoni vini dell'azienda agricola marchigiana Mario Lucchetti (www.lucchettiwines.com) e i liquori della rinomata distilleria Varnelli di Pievebogliana.

 

Un'offerta turistica particolare. Proprio quella che portano a riscoprire l'Italia da parte dei turisti stranieri così come emerge da un rapporto promosso dalla Borsa Internazionale del Turismo e curato da Klaus Davi: non solo coste, spiagge o mare, quanto le attrattive culturali e la buona cucina.

Una proposta turistica che porta il The Sunday Times a scrivere: “Il turismo in alcune regioni dell'Italia è ancora abbastanza nuovo e per questo molte località hanno carattere e autenticità da vendere”.

 

La Puglia della Bit, quella delle città imperiali, delle strade degli oli e delle comunità montane, rappresentano proprio questo tipo di offerta turistica. Che ha portato l'assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, a sottolineare come «le scelte della Comunità montana e di molte zone della Puglia dimostrano quanto sia importante il piano di attuazione e la programmazione triennale di promozione turistica varate dalla Regione: uno strumento che darà la possibilità alla Puglia di agire unita ed in forma coordinata, senza disperdere le risorse».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La Comunità montana Murgia barese sud est

 

 

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