Floriano Zambon (Città del Vino) contro la Bit: “Poca attenzione al turismo enogastronomico”.

Secondo Città del Vino quest'anno la Bit non ha dato il giusto risalto a un comparto fondamentale per il turismo italiano di qualità

 

Il turismo enogastronomico è una grande risorsa italiana ma senza un convinto impegno nella promozione dei nostri territori il Paese rischia di perdere un'opportunità.

 

A conclusione della Bit l'Associazione Città del Vino (540 Comuni italiani associati) invita le istituzioni e gli operatori a una maggiore attenzione verso la promozione di un comparto che offre molte opportunità di mercato ancora inesplorate.

 

“Purtroppo l'edizione odierna della Borsa Internazionale del Turismo commenta Floriano Zambon, presidente delle Città del Vino - non ha posto particolare risalto all'offerta enogastronomica e turistica italiana. Quest'anno, infatti, l'area della Bit Gusto è stata confinata all'interno del padiglione dedicato all'offerta turistica internazionale, asiatica e sudamericana”.

 

“Ci aspettavamo -ha concluso Zambon- maggiore attenzione e spazi di maggior visibilità per un settore, come il turismo enogastronomico, che rappresenta una possibilità di crescita culturale ed economica per il nostro Paese. Un'occasione perduta ma speriamo che nelle prossime edizioni ci sia maggior considerazione per i nostri territori”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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