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GRANDS
CRUS DI BORDEAUX a Milano l'8 novembre 2004:
una giornata
indimenticabile
Grande
banco d'assaggio dei GRANDS CRUS DI BORDEAUX a Milano l'8 novembre
2004 al Milan Marriot Hotel .
Una
giornata da scrivere negli annali dei ricordi. Una giornata
indimenticabile tutta dedicata alle esclusive etichette di alcuni tra
i più importanti chateaux francesi: l’Union des Grands
Crus di Bordeaux - l’associazione costituita da 131 chateaux
storici localizzati nelle aree più vocate, come Medoc, Graves,
Sauternes, Saint Emilion e Pomerol - ha presentato il millesimo
2002.
Un
evento, riservato a giornalisti e professionisti del settore, che è
stata un'opportunità unica per degustare vini emblematici
delle più celebri regioni bordolesi e una preziosa occasione
per incontrare i rappresentanti delle diverse proprietà.
La
degustazione di Milano, a cui è seguito un piacevole momento
conviviale con i produttori, è infatti uno dei pochi eventi
organizzati in tutto il mondo dall’Union des Grands Crus de
Bordeaux, che vanta membri come Chateau d’Yquem, Chateau Mouton
Rothschild e Chateau Cheval Blanc.
L’Union
des Grands Crus de Bordeaux tutti gli anni torna a Milano e in
altre parti del Mondo per far conoscere un territorio e dei vini
superlativi.
Una
strategia di forte impatto che sta portando a risultati nettamente
positivi in termini di mercato anche perchè i vinbi sono
davvero insuperabili. A Milano abbiamo potuto degustare molti buoni
vini. Alcuni di essi li citiamo: Chateau Figeac, Chateau
Trottevieille, Chateau La Croix de Gay, Chateau La Tour de By
(www.la-tour-de-by.com), Chateau Haut-Bages Libéral, Chateau
Pichon Longueville, Chateau Bastor-Lamontagne, Chatea Doisy Daene e
un splendido Chatea Lafaurie-Peyraguey.
I
perchè della scelta promozionale del GRANDS CRUS DI BORDEAUX
A
Bordeaux, l’uomo ha affinato la capacità di ottenere la
quintessenza da un territorio e da un clima eccezionali. Al di là
di questa particolare maestria, alimentata dall’obiettivo di
migliorare costantemente la qualità dei propri vini, i
proprietari degli Chateaux hanno voluto ben presto far
partecipare a questa loro profonda passione per il vino gli
appassionati di tutto il mondo.
E’
proprio tale volontà, orientata a far conoscere il meglio
della produzione girondina, all’origine di un radicale cambiamento
in materia di comunicazione a cui si è assistito già a
partire dagli anni ’70.
In
quel periodo le iniziative dedicate alla promozione sul mercato
estero del prodotto vinicolo francese erano gestite da pochi
organismi a cui facevano capo prodotti e produttori semplicemente
accomunati dalla stessa provenienza geografica che ha coinciso
sovente con l’AOC.
Per
i produttori di allora non era immaginabile intraprendere viaggi
promozionali con regolarità e partecipare ad appuntamenti con
la stampa e gli operatori. Il personale impiegato presso le varie
proprietà non era ancora particolarmente preparato, non erano
previsti budget significativi destinati alla comunicazione senza
dimenticare che, intorno al 1970, il trasporto aereo non era di certo
alla portata di un ampio pubblico.
Tuttavia
alcuni produttori viaggiavano già nel mondo per presentare i
loro prodotti. Sei di questi precursori, proprietari di cru classés,
ebbero l’intuizione, al rientro da una missione commerciale in
Asia, di sviluppare l’attività promozionale all’estero e
di realizzare tutto questo in un ambito di collaborazione collettiva
con altri produttori altrettanto motivati e interessanti sotto il
profilo della qualità.
L’Union
des Grands Crus de Bordeaux compie quest'anno 31 anni
Nel
1973 venne fondata l’Union des Grands Crus de Bordeaux, un
organismo destinato a sviluppare, nel corso dei decenni successivi,
programmi di degustazione in Francia ed all’estero che
contribuiscono in maniera determinante all’affermazione ed al
consolidamento dell’immagine dei Grands Crus de Bordeaux.
I
diversi presidenti dell'Union
In
31 anni, si sono avvicendati non più di 6 Presidenti che hanno
contribuito a definire la filosofia de l’Union cosi come è
oggi :
Patrick
Maroteaux: è l'attuale Presidente dal luglio 2000
Alain
Raynaud: dal 12/94 al 07/2000
Antony
Perrin: dal 12/94 al 12/91
Peter
Sichel: dal 12/89 al 12/91
Pierre
Tari: dal 1975 al 12/89
Jean-Bernard
Delmas: dal 1973 al 1974
L’Union
conta oggi 130 cru classés e non classés, accomunati
dalla stessa esigenza per la qualità e che hanno origine dalle
più nobili e vocate aree produttive della Gironda, del Medoc,
di Graves e Pessac Leognan, di Sauternes e Barsac, di Saint Emilion e
Pomerol.
Capofila
della più prestigiosa area vinicola e di un settore produttivo
pilastro dell’economia di un’intera regione, l’Union è
un gruppo di attori economici di prim’ordine : l’area sui cui si
sviluppano le proprietà associate copre una superficie
complessiva di circa 5000 ettari fra i più vocati della
regione. Ai 2500 addetti regolarmente impiegati all’interno delle
diverse realtà vinicole si aggiungono circa 7000 lavoratori
stagionali. La produzione media annua corrisponde a circa 236.000
ettolitri di vino per un volume d’affari totale che supera i 300
milioni di Euro.
«
SAVOIR FAIRE ET FAIRE SAVOIR »
I
membri dell’Union sono consapevoli che la produzione di grandi vini
non può prescindere da una efficace attività di
comunicazione.
Le
caratteristiche specifiche che rendono unico e irripetibile ciascun
vigneto impongono un preciso impegno nella valorizzazione di ciascuna
area ed in particolare di ciascuna specifica realtà
produttiva.
Con
la presenza di oltre 10.000 differenti proprietà e 57 diverse
denominazioni di origine, il vigneto bordolese supera in dimensioni
l’intera area vitata del continente Australiano o corrisponde alla
superficie coperta dall’Alsazia, della Loira (Muscadet, Anjou,
Saumur) e della Valle del Rodano.
E’
evidente che la dimensione della regione custodisca tali e tante
caratteristiche che rendono indispensabile un’intensa attività
d’informazione e di valorizzazione di cui gli stessi produttori
sono i principali interpreti.
Questa
necessità assume particolare rilievo nell’ambito di una
commercializzazione più particolare ed originale per molti dei
Grands Crus.
Questa
avviene in realtà solo ed esclusivamente attraverso i
négociants attivi sulla Piazza di Bordeaux. Questo sistema di
mercato rappresenta un grande vantaggio per la maggior parte delle
proprietà che generalmente non sono dotate di una rete vendita
sviluppata. Nello stesso tempo rappresenta un ostacolo rispetto alla
conoscenza e al controllo diretto sul prezzo di vendita e sulla
destinazione finale del prodotto. Da queste semplici considerazioni è
maturata l’esigenza di sviluppare sempre più occasioni di
incontro diretto con il mondo della distribuzione nell’ambito di
degustazioni.
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