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Il turismo italiano riparte da Napoli con uno strategico accordo
tra Brambilla e Velardi
Napoli 26 giugno 2008. Dopo la IV Conferenza del Turismo di Riva del Garda, (dove è stato nominato il nuovo presidente Enit nella persona di Matteo Marzotto), che è
passato quasi inosservato tanto che, malgrado un'efficientissimo ufficio stampa, ha ricevuto scarne cronache dai giornali nazionali (il Corriere della sera del 21 giugno ha relegato la Conferenza di Riva in fondo alla pagina di economia: solo undici righe su due colonne dando la parola solo a Bocca di Confturismo) oggi
a Napoli è stato firmato un accordo programmatico
sul Turismo.
Il sottosegretario con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla e l'assessore regionale al Turismo della Campania, Claudio Velardi hanno siglato un importante accordo per il rilancio del turismo in Campania.
Nonostante le polemiche politiche subito sollevate da esponenti del Pdl (accuse di «inciucio» governo-Regione) l'accordo è di vera svolta: meno strutture, meno organismi, meno soldi da spendere ma più celerità e migliori servizi. E progetti per il futuro.
Ecco in sintesi le decisioni prese, precedute da una decisione della Giunta regionale di dare tutte le funzioni agli Ept.
Le funzioni sinora svolte dalle 15 Aziende autonome saranno assorbite dai 5 Enti provinciali del turismo.
Un grande evento, non meglio specificato, si terrà nel 2009 in diretta sintonia con l'Expo 2015 di Milano.
Una nuova cabina di regia, con un pool composto da quattro funzionari indicati dal dipartimento di Palazzo Chigi e dagli uffici del turismo della regione Campania che comincerà ad essere operativo dal 15 luglio e stenderà un programma di interventi.
Di volta in volta saranno coinvolti governo, enti locali, amministrazioni autonome che per le specifiche competenze potranno collaborare in tema di promozione turistica per la soluzione di problemi riguardanti la sicurezza, l'efficienza della rete di trasporti, la vivibilità ambientale e le politiche comunitarie: è in questo programma che potranno essere concessi degli incentivi tratti dai Fondi Paser del Por 2007-2013 sulla scorta delle cosidette pagelle di qualità.
«Con il nostro governo -ha detto Brambilla- si cambia passo sul fronte del turismo, e questo lo dimostra l'attenzione del presidente del Consiglio Berlusconi verso l'immagine dell'Italia e di Napoli». Sugli incentivi alle imprese puntualizza: «Non si tratta di assistenzialismo, ma di un incentivo ad investire per migliorare la qualità dell'offerta turistica della regione».
Positivo il commento di Velardi: “Governo e Regione lavoreranno insieme per aiutare il settore a uscire dalla crisi. Lavoreremo da subito per aiutare le imprese e in prospettiva per il rilancio attraverso adeguate politiche di marketing”.
E sul suo blog l'assessore Velardi, in merito alle polemiche sul paventato idillio Velardi-Brambilla, Regione-governo, sulle politiche per il turismo, scrive: “..............Così magari si daranno una calmata anche quei politici locali che non hanno preso bene l'accordo con la Brambilla o la delibera sugli Ept. Due cose importanti, che solo per faziosità (o ingordigia) politica si possono contrastare. Sapete che non amo (e non mi interessa più di tanto) entrare in polemica con i politici: preferisco lavorare. Ma con che faccia ci si può opporre pregiudizialmente ad un'intesa tra istituzioni per il rilancio del nostro turismo, fatto di impegni di spesa, di cose concrete, di piani d'azione? Allo stesso modo, come si fa a negare la necessità di una semplificazione delle strutture territoriali del turismo campano, che comporterà meno spese, meno incarichi pubblici, e un migliore utilizzo delle risorse? E allora, cari onorevoli e consiglieri, presidenti e vice, piddi e pidielle, governativi e oppositori, mi permetto di darvi qualche consiglio. Non vi piacciono le cose che faccio? Scegliete bene i temi, perlomeno. Non date l'impressione di prendere cappello solo quando vengono toccate posizioni di potere, si riducono nomine a disposizione, o perché perdete il posto in prima fila: non è certo questo il modo per recuperare un rapporto con l'opinione pubblica.
Potreste battervi contro le lentezze burocratiche che non riesco a contrastare, criticarmi per gli sprechi che tollero, incalzarmi sulle tante cose che non funzionano nel nostro sistema turistico. Allora sì che la gente vi capirebbe... Sono appena tornato da Capri, dove - dopo 32 anni - abbiamo riaperto quel gioiello che è via Krupp, alla presenza del Presidente della Repubblica. La gente vuole ritrovare un rapporto positivo con le istituzioni: l'ho capito dall'affetto con cui tutti accoglievano Napolitano, dalle parole di incitamento che gli rivolgevano. Ma i politici devono essere all'altezza di queste richieste, non essere ossessionati dalla propria quota di potere, quantomeno devono contemperare le loro legittime ambizioni con gli interessi generali... Non voglio fare discorsi troppo complessi, ma mi sembra questo il vero problema della politica nostrana”.
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