Alma, arrivano gli allievi del Quebec

 

 

 

Alma, la Scuola Internazionale di cucina Italiana, sempre più internazionale

Arrivano gli allievi del Quebec

 

Gli accordi tra Alma e L'Institut de Tourisme et d'Hotellerie du Quebec (ITHQ) di Montreal (nella foto), rappresentato da Paul Caccia (Responsabile per le Relazioni Internazionali), sono ormai sulla dirittura di arrivo.


In base ad essi, a partire dall'inizio del 2009, gruppi di studenti del Canada di lingua francese, verranno in Italia per prendere parte ai Corsi di Cucina Italiana messi a punto e realizzati da Alma, nella sede di Colorno.
E' un risultato importante, che si aggiunge a quelli già in corso di realizzazione con le Scuole Internazionali di New York, Toronto, Seoul e Istanbul. Il programma prevede lezioni ed esercitazioni a tempo pieno di 8 ore al giorno presso Alma, intervallate da visite didattiche ai principali siti produttivi dei prodotti tipici della Cucina Italiana e seguite da uno stage in Ristoranti di elevato livello professionale.


L'ITHQ, diretta da M.me Lucille Daoust, è una delle più prestigiose Istituzioni al mondo per la formazione di professionisti della Cucina, dell'Ospitalità e del Turismo. La sede di Montreal è un vero gioiello del settore, sia per le attrezzature di cui è dotata e che per il livello dell'organizzazione.


Alma è orgogliosa di poter iniziare questa collaborazione, che corona oltre quattro anni di meticolosa preparazione e che la conferma come il punto di riferimento della formazione superiore nella Cucina Italiana.

 

 

 

 

 

Il senatore Alfonso Andria, ministro Ombra per le Politiche Agricole

 

 

 

Il senatore Alfonso Andria, ministro Ombra per le Politiche Agricole del Partito Democratico chiede chiarimenti al ministro Zaia

 

Diffondiamo la nota diffusa da Alfonso Andria, ministro Ombra per le Politiche Agricole del Partito Democratico: “I recenti provvedimenti adottati a Napoli dal Consiglio dei Ministri evidentemente richiedevano coperture finanziarie rilevanti. L'agricoltura ed il comparto agroalimentare, settori tra i più dinamici dell'economia nazionale, vengono colpiti da tagli clamorosi:

 

la sostanziale abolizione dell'Agenzia per la Sicurezza Alimentare localizzata a Foggia, con la cancellazione del finanziamento di due milioni e mezzo di euro; la decurtazione del 50% (da 33 a 17 milioni di euro) del finanziamento per la vitivinicoltura siciliana; l'azzeramento del Piano Apistico Nazionale (da due milioni di euro originari); la soppressione del fondo di due milioni destinato agli studi e alle attività di ricerca sugli OGM, disposto dal precedente Governo a seguito di un appello di 400 scienziati; l'abolizione del Fondo Maltrattamento Animali; e, di certo, tagli cospicui allo stanziamento di risorse per il Piano Irriguo Nazionale.

 

E' necessario che il Ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia approfondisca tempestivamente il tema, ne verifichi l'incidenza sul comparto, ne definisca i contorni ed operi di conseguenza.

 

Il Partito Democratico farà la sua parte dal versante dell'opposizione, non soltanto al fine di difendere acquisizioni importanti che nell'ultimo periodo il Ministro De Castro aveva prima costruito e poi consolidato, ma soprattutto per tutelare gli interessi delle categorie e dei settori produttivi coinvolti”.

 

 

 

 

 

2° Concorso Oleario Internazionale “Armonia”

 

 

 

2° Concorso Oleario Internazionale “Armonia”: il design del flacone, l'immagine grafica delle etichette e il packaging degli oli

 

Parma Aprile 2008. L'International Extravirgin Oliveoil Agency con la collaborazione di ALMA - la Scuola Internazionale di Cucina Italiana diretta da Gualtiero Marchesi e il CRA - Centro di Ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia, ha indetto quest'anno il 2° Concorso Oleario Internazionale Armonia, rivolto alle produzioni internazionali di olio extra vergine di oliva d'eccellenza con la finalità di promuovere la conoscenza del prodotto mediante l'armonizzazione del gusto nel binomio olio-cibo nelle Scuole di Alta Cucina e nella ristorazione Internazionale.

 

Nella patria del design e dell'eccellenza agroalimentare, all'interno della suddetta prestigiosa iniziativa internazionale, gli organizzatori hanno voluto introdurre un ulteriore riconoscimento per le aziende che hanno maggiormente curato l'impatto comunicativo del design del flacone, l'immagine grafica delle etichette e il packaging degli oli.

Con la collaborazione dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo - che ha patrocinato e sostenuto l'iniziativa, presso la Domus de La Quercia - nei giorni 18, 19 e 20 Aprile la giuria, composta da famosi architetti, designers ed esperti di comunicazione e marketing agroalimentare, procederà all'esame e alla valutazione dei 270 campioni pervenuti al concorso.

La valutazione avverra' presso il Chiostro detto del Bramante, una delle più affascinanti architetture della città.

Interverranno giornalisti rappresentanti di testate nazionali ed estere del settore gastronomico e del turismo.

La cerimonia della premiazione avverra' il 5 maggio 2008 ore 15.30 nella Sala dei Cento, nel contesto di CIBUS 2008 al Pad. 3 nel quartiere fieristico di Parma Fiere.

 

Il 20 Aprile dalle ore 10.00, saranno esposti al pubblico tutte le confezioni ammesse alla selezione finale del concorso.

 

International Extravirgin Oliveoil Agency
via Nursina 2
CRA-Centro di Ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia

e-mail: info@oliveoilagency.org - www.oliveoilagency.org

 

 

 

 

 

Zaia nuovo ministro delle Politiche agricole e alimentari

 

 

 

Luca Zaia è il nuovo ministro delle Politiche agricole e alimentari

 

Luca ZaiaRoma 9 maggio 2008. E' Luca Zaia il nuovo ministro delle Politiche agricole e alimentari che ha preso il posto di Paolo De Castro.

E' nato a Conegliano (Treviso) il 27 marzo 1968, ed è vice presidente della regione Veneto, nella cui giunta ha anche l'incarico di assessore al turismo e agricoltura. Laureato in agraria e diplomato alla Scuola enologica di Conegliano, comincia la carriera politica come consigliere comunale di Godega di Sant'Urbano, eletto per la Liga Veneta. Nel 1998 viene eletto presidente della provincia di Treviso, sostenuto solo dalla Lega, venendo riconfermato nel 2002. In entrambi casi ottiene al ballottaggio risultati superiori al 60 per cento dei voti.


Il forte consenso raccolto nella propria regione ne ha fatto uno dei dirigenti della Lega più in ascesa negli ultimi anni.


Oggi, sulle pagine de Il Giornale il neo-ministro ripercorre la sua carriera politica e professionale e assicura: “Vorrei continuare a lavorare come facevo prima. Per ottenere risultati e cercare di migliorare il nostro patrimonio agroalimentare bisogna sporcarsi le scarpe di terra. Insomma, meno conferenze e più attività sul campo”. Sull’agricoltura dice: “non è solo produzione tipica ma anche identità”, mentre i primi problemi da affrontare con Bruxelles saranno “quote latte, ma anche vino”. E nella rubrica pubblicata su Il Tempo del 4 maggio e sulla home del sito www.clubpapillon.it Paolo Massobrio scrive la sua lettera aperta rilanciando le De.Co. (Denominazioni Comunali). Una battaglia importante, appoggiata anche dal nostro giornale, che va ripresa dopo l'insensibilità dimostrata dall'ex-ministro Paolo de Castro.

 

In un articolo di Aldo Cazzullo apparso sul Corriere della Sera del 24 aprile 2008 dal titolo “Zaia, il leghista che assume asini e cita Hobbes” l'articolista si limitava ad un articolo di colore.

 

Alfonso Andria è il ministro alle Politiche agricole nel governo ombra di Walter Veltroni


Alfonso Andria  è il ministro alle Politiche agricole del governo ombra di Walter Veltroni.
Chi è Andria? E' nato a Salerno il 27 maggio 1952, docente di materie letterarie negli istituti superiori, con laurea in giurisprudenza. Oltre a una serie di incarichi ricoperti nel corso della carriera politica, va ricordato che Andria è componente eletto dell’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico, nonché capo delegazione del Gruppo PD-ADLE al Parlamento Europeo e membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.

Chi è Andria: link esterno

 

 

 

 

 

INformaCIBO consiglia: il ristorante Frantoi Celletti & Cultivar di Gino Celletti

 

 

 

INformaCIBO consiglia: il ristorante Frantoi Celletti & Cultivar di Gino Celletti

 

Gino Celletti, Presidente Monocultivaroliveoil Council e patron di Frantoi Celletti & Cultivar di Milano, anche quest'anno propone nel suo ristorante un menu di qualità a prezzi imbattibili.

 

Senza dimenticare la pizza condita con gli oli Campini del Mondo e poi tanti piatti nuovi. L'assaggio dell'olio al ristorante è sempre gratuito

 

INformaCIBO vi presenta questo ristorante davvero all'avanguardia.

 

Cliccare qui.

 

Frantoi Celletti & Cultivar

via Zuccoli,6 angolo via Gluck 56 20125 Milano

Tel 02.66983712. Chiuso sabato pranzo e domenica pranzo

www.frantoicelletti.com -

gino.celletti@frantoicelletti.com

 

 

 

 

 

G. H. Mumm Treasure Case

 

 

 

G. H. Mumm Treasure Case

 

Da quasi due secoli, la Maison G.H. Mumm percorre il mondo per proporre l’eccellenza delle sue Cuvée.

Dal 1827, anno della sua creazione, sono state esportate quasi 60.000 bottiglie da Londra ad Amsterdam, passando per Varsavia e Mosca.

 

A partire dal 1830, per esser meglio protette, le bottiglie G.H. Mumm vengono spedite in cesti di vimini. Affrontando le tempeste come nella prima spedizione, nelle stive della nave la Seine, ogni viaggio per i fondatori di G.H. Mumm è una vera avventura.

È per rendere omaggio alla sua storia che, in occasione del suo 180° anniversario, la Maison G.H. Mumm ha creato il Treasure Case: uno scrigno isotermico che offre la resistenza e l’estetica dell’alluminio spazzolato chiuso da eleganti cinghie rosse, garantendo la miglior conservazione durante il trasporto della Cuvée Cordon Rouge.

 

Per celebrare un momento eccezionale a due in un posto inatteso, o condividere un pic-nic elegante con i propri amici, il Treasure Case preserva intatta la vostra Mumm Cordon Rouge per arrivare là dove la vostra audacia vi porta.

 

Prezzo al pubblico € 30

 

 

 

 

 

Il Prezzo del Pane “spiegato” dai fornai del Modenese sulle buste del pane

 

 

 

Il Prezzo del Pane “spiegato” dai fornai del Modenese sulle buste del pane

 

Nasce a Carpi (MO) un'associazione di panificatori dedicata a sostenere e diffondere la cultura del pane nella Dieta Mediterranea.  Tra gli ispiratori anche la FAO.

 

Carpi, estate 2008. La maggior parte delle nazioni del terzo e quarto mondo sono alle prese con una spaventosa carenza di cibo che minaccia la sopravvivenza di milioni di persone.


Riso, grano e altri cereali sono diventati “insufficienti” a sfamare le popolazioni dei paesi poveri, ed il loro costo è diventato proibitivo per il magro reddito, quando esiste, di tantissima gente di quei lontani paesi. Da notare che la spesa per l'alimentazione primaria è pari al 70/90 % del reddito nei paesi sottosviluppati ed al 8 /15 % nei paesi simili al nostro.
Ben prima che le notizie sui disastri causati dall'aumento dei cereali destinati all'alimentazione umana si diffondesse nella stampa nazionale ed internazionale, un gruppo di panificatori della zona compresa tra Mantova, Modena e Carpi decideva di creare un'associazione che diffondesse, oltre alla cultura del pane collegata alla dieta mediterranea, anche la reale portata di quel che sta accadendo nel mondo e le reali cause di questa gravissima congiuntura, che tocca anche i cosiddetti “paesi ricchi” come il nostro.
Anche da noi infatti il costo del pane è lievitato, senza che nessuno abbia avuto il coraggio di spiegare ai consumatori cosa c'è effettivamente dietro a questi aumenti.
Provano a spiegarlo dunque i fornai del modenese, attraverso l'associazione "Pane Dimmi di Più", che li raccoglie attorno all'idea di approfondire le cause di questa crisi, e contemporaneamente rilanciare la necessità di un'alimentazione bilanciata e sana, quella che è descritta con il nome di "Dieta Mediterranea" della quale il Pane è alimento principale.

 

L'Associazione “Pane dimmi di più” persegue i seguenti scopi:
- diffondere la cultura del pane nella dieta mediterranea;
- ampliare la conoscenza dell' “ecosostenibilità” del pane;
- proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente.
L'associazione “Pane dimmi di più” per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
• attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari,
• attività editoriale: pubblicazione di opuscoli, depliant, sacchetti del pane, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

 

La prima iniziativa della nuova realtà associativa è quella di stampare, sulle buste del pane, brevi storie sulle ragioni della odierna carenza di cibo attraverso il dialogo di un'adolescente con il suo computer. Sfruttando la possibilità di arrivare alle notizie reali attraverso i motori di ricerca, un'ipotetica adolescente spiega ai clienti il perché siamo arrivati a questa emergenza internazionale, e contestualmente invita i consumatori a mangiare meglio e con maggiore consapevolezza, per contribuire all' “ecosostenibilità” del sistema agricolo e alimentare.

 

Le attività dell'associazione proseguono poi attraverso la pubblicazione di opuscoli descrittivi delle qualità della dieta mediterranea e attraverso un sito web che raccoglie argomenti, commenti e articoli sulla vicenda e sulle qualità salutistiche di un'alimentazione corretta. Per informazioni:

 

Associazione "Pane Dimmi di Più" Carpi (MO)  www.panedimmidipiu.org - info@panedimmidipiu.org

 

 

 

 

 

Salumi e formaggi accompagnati da buon vino: l'happy hour più apprezzato

 

 

 

Il BonTà (Cremona, 8-11 novembre 2008) va alla scoperta dei nuovi consumatori

Non solo qualità ma anche moda: i giovani riscoprono le tipicità anche all'aperitivo.

 

Salumi e formaggi accompagnati da buon vino: questo l'happy hour più apprezzato

 

Cremona, luglio 2008 - L'aperitivo rinforzato da stuzzichini, il cosiddetto happy hour, è una moda sempre più diffusa in ogni città d'Italia, ma c'è una novità: sempre più spesso i giovani orientano le loro scelte sui prodotti tipici anche in questa occasione, preferendo salumi, formaggi e vino a prodotti più esotici.

Tipicità sugli scudi anche fuori dai pasti, quindi, e sono i dati a dimostrarlo: basti pensare ai salumi, per esempio, che stanno vivendo un periodo molto roseo per quanto riguarda i consumi, soprattutto tra i giovani; e naturalmente i ristoratori si stanno attrezzando. Ma cosa spinge i giovani ad apprezzare un cibo fino a pochi anni fa considerato grasso e poco salutare?

L'evoluzione del prodotto, in prima battuta: ancora troppo in pochi sanno che grazie alla diversa alimentazione che hanno oggi i suini rispetto a 30 anni fa i salumi contengono molti meno grassi e calorie; il prosciutto cotto, per esempio, è passato negli anni da 418 a 215 calorie, il crudo da 218 a 159 (fonte: Unione Nazionale Consumatori).

 

Ma non è solo una questione “dietetica”, ma soprattutto di gusto e di comodità: da un'indagine dell'Unione Nazionale Consumatori, emerge che ben il 91%, dei giovani ama o addirittura adora i salumi per le loro caratteristiche organolettiche.

 

E i formaggi? Gli italiani ne sono grandi consumatori, e si nota soprattutto sui banconi dei bar quando, durante gli happy hour, compaiono scaglie di grana o cubetti di provolone. Gli ultimi dati sui consumi di formaggio evidenziano infatti che l'Italia detiene la leadership dei consumi di formaggio in Europa con oltre 1,4 milioni di tonnellate; un dato che porta il consumo pro capite a superare i 24 kg, a fronte di una media europea di 18 kg.

 

E gli abbinamenti per l'aperitivo perfetto? Scopriteli a Il BonTà!

 

Cosa accompagnare a salumi e formaggi durante l'happy hour? Certamente vino, ma come sceglierlo? Per il perfetto matrimonio salume/formaggio/vino bisogna tenere in considerazione molti fattori, come la sapidità del prodotto, la sua tendenza dolce, la persistenza del gusto e l'aromaticità...tutte nozioni che si potranno scoprire a Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche in programma a Cremona dall'8 all'11 novembre 2008, grazie ai numerosi seminari e degustazioni tenuti dai maggiori esperti italiani del settore.

Appuntamenti di grande interesse non solo per il consumatore finale che ha la possibilità di capire come apprezzare al meglio il gusto di ciò che mangia, ma soprattutto per i ristoratori, che in questo modo si possono fare interpreti dei prodotti tipici e fornire le migliori indicazioni ai propri clienti.

 

 

 

 

 

La free press Epolis apre a Bari e Torino

 

 

 

La free press Epolis apre a Bari e Torino ed entro l'anno anche a Palermo, Monza e Parma

 

Milano marzo 2008. "Prendere per la prima volta contatto con i lettori di un giornale non è mai impresa facile anche se poi la voglia di confrontarsi, misurarsi e capire, ha il sopravvento su tutto, emozione compresa". Lo ha scritto nell'editoriale con cui si è presentato ai lettori il neo direttore di E Polis, Enzo Cirillo dopo la parentesi dei fratelli Cipriani che hanno appena riaperto una nuova freepress "DN" a Bergamo e Milano.

 

Ma i progetti dei nuovi editori di EPolis sono ambiziosi.

 

Dopo che nelle scorse settimane Marcello Dell'Utri aveva lasciato gli incarichi in E Polis, Claudio Noziglia e Carlo Momigliano “consolidano il loro ruolo nel gruppo e assumono rispettivamente - si legge in una nota pubblicata sullo stesso quotidiano - l'incarico di presidente e amministratore delegato di PubliEPolis. Con l'occasione, l'editore Alberto Rigotti conferma la fiducia nel direttore Enzo Cirillo e la linea editoriale del quotidiano”.

 

Il 3 settembre scorso Alberto Rigotti aveva rilevato il controllo di E Polis (giornale a diffusione mista free-press e a pagamento con 15 edizioni locali diffuse in tutto il Paese) da Nicola Grauso, dopo la crisi che aveva colpito il quotidiano e la sospensione delle pubblicazioni.

 

Il prossimo 30 marzo debutteranno altre due edizioni, in attesa della copertura dell'intero territorio nazionale entro il 2009.

Il top management di E-Polis ha annunciato il debutto dell'edizione su Torino e Bari.

 

Poi, antro l'anno in corso, si prevedono nuove edizioni a Palermo, Monza e Parma.

L'ampliamento della rete distributiva sarà sostenuto da una nuova strategia finanziaria ed editoriale. Saranno create quindici nuove società, una per ogni edizione locale, controllate con il 51% da E-Polis e partecipate per il resto da soci locali. La linea editoriale non sarà connotata politicamente. “A differenza di un giornale a pagamento che viene comprato per cibarsi di idee politiche precise - afferma Momigliano - un free press non può essere identitario".

 

Gli abbonamenti on-line a Epolis sono arrivati a 46 mila.

 

Dal Blog di Franco Abruzzo tutta la storia di EPolis

 

 

 

 

 

Terzo Convegno Internazionale Filosofia del Vino

 

 

 

Venerdì 30 e sabato 31 maggio: terzo Convegno Internazionale Filosofia del Vino

presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra (Cuneo)

 

Il vino nelle sue varie e complesse declinazioni è il tema centrale del Terzo Convegno Internazionale “Filosofia del Vino” che si tiene nell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche venerdì 30 e sabato 31 maggio prossimi (Aula Magna, Cascina Albertina, via Amedeo di Savoia 8, Pollenzo - Bra)
Questo terzo convegno, a cura di Nicola Perullo (Università degli Studi di Scienze Gastronomiche), Barry Smith (University of London) e Gloria Origgi (Institut Jean Nicod, Parigi), segue la prima edizione svoltasi presso la University of London nel 2004 e la seconda, presso l'American Philosophical Association di San Francisco nel 2007.
 
La scelta dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo quale sede di questa terza edizione vuole sottolineare il carattere interdisciplinare dell'evento, per garantire un ampio respiro alle tematiche affrontate e che si rivolgono non solo ad accademici ma anche a produttori, specialisti e appassionati del vino.
La due giorni di convegno prevede quattro sessioni seguite da una tavola rotonda.
 
La giornata di
venerdì 30 maggio si suddivide in due sessioni (dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30).
La prima vede protagonista il rapporto tra il
vino e i sensi. Si parlerà di quali fattori contribuiscono alla percezione gustativa, di come si riconosce l'aroma di un vino, di come il giudizio sulla qualità di un vino comprende la sfera percettiva e come tutti i sensi contribuiscano alla degustazione.
Intervengono
Nicola Perullo (Estetica, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche), Barry Smith (Filosofia, University of London), Adrian Cussins (Filosofia, Universidad Nacional de Colombia, Bogotà), Yann Grappe (storico del vino, Università di Bologna); modera Ann Noble (Viticoltura e Enologia, University of California, Davis).
 
La seconda sessione riguarda il rapporto tra
vino e memoria. I relatori si interrogheranno su qual è il ruolo della memoria nella degustazione, su come si possa essere in grado di conservare i dettagli di esperienze precedenti attraverso il ricordo gustativo, qual è il grado di affidabilità degli esperti nel rievocare vini particolari, quanto l'abilità nel riconoscere un vino durante le degustazioni alla cieca è segno di una memoria eccezionale.
In questa sessione si discuterà anche di come l'evoluzione nelle tecniche di vinificazione e i gusti del vino possono influenzarci oggi.
Modera il dibattito
Neil Beckett (direttore di The World of Fine Wine, Regno Unito), intervengono Frédéric Brochet (enologo e viticoltore, Francia), Ole Martin Skilleås (Filosofia, University of Bergen, Norvegia), Kevin Sweeney (Filosofia, University of Tampa, Florida), David Schildknecht (critico e scrittore, USA).
 
Nella giornata di
sabato 31 si terranno altre due sessioni (dalle 9 alle 13 e delle 14,30 alle 20).
Nella terza si dibatterà di
vino e natura. Le virtù della vinificazione naturale sono sempre più esaltate, ma quanto possono essere naturali i vini in quanto prodotti? È possibile distinguere con certezza tra un prodotto naturale e uno che non lo è? E il concetto di terroir è in sostanza una questione di natura, o di cultura e tradizione? Questi sono solo alcuni dei temi discussi da Noga Arikha (storica delle idee, Institut Jean Nicod, Parigi), Ophelia Deroy (Filosofia, Institut Jean Nicod, Parigi), Teobaldo Cappellano (produttore, Piemonte), Alessio Planeta (produttore, Sicilia), moderati da Alberto Capatti, rettore dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.
 
Infine la quarta sessione riguarda
vino e cultura.
A parlarne saranno
Gloria Origgi (Filosofia, CNRS, Institut Jean Nicod, Parigi), Massimo Montanari (Storia dell'Alimentazione, Università di Bologna), Steven Shapin (Storia della Scienza, Harvard University, USA), Antoine Hennion (Sociologia, École des Mines, Parigi), moderati da Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale.
Alcune delle questioni in esame riguardano il ruolo del vino nella nostra vita, le conseguenze del passaggio da prodotto locale - di accompagnamento al cibo e celebrativo delle occasioni conviviali - a prodotto di lusso e bene di consumo, la perdita della tradizione enologica minacciata dalle forze globali quale perdita di cultura, il rapporto tra vino e corpo nei secoli, l'influenza civilizzatrice del consumo enoico e il suo contributo culturale
 
Chiuderà il convegno una tavola rotonda con
Carlo Petrini, professionisti del mondo del vino, critici, produttori e giornalisti.
 
Il programma è scaricabile sul sito:
http://www.unisg.it/

Per informazioni e adesioni:
Segreteria organizzativa del Convegno - Barbara Carrara -
b.carrara@unisg.it

 

 

 

 

 

Premio giornalistico “Salento Negroamaro”

 

 

 

Premio giornalistico “Salento Negroamaro”, promosso dalla Provincia di Lecce, alla terza edizione

 

Quali novità dal Salento? Prodotti, aziende, progetti? Un'opportunità per scoprirlo è offerta dalla terza edizione del premio giornalistico “Salento Negroamaro”, promosso dalla Provincia di Lecce in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Puglia e con il sostegno dell'assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Puglia.

 

Nato con l'obiettivo di evidenziare l'evoluzione e la crescita qualitativa dell'intera viticoltura salentina, il progetto si inserisce nell'ambito della manifestazione multiculturale FESTIVAL SALENTO NEGROAMARO (www.salentonegroamaro.org), rassegna delle culture migranti promossa dalla Provincia di Lecce che si svolge tra i mesi di maggio ed agosto. Giunta all'ottava edizione, quest'anno la rassegna è dedicata all'America Latina.

 

Chi e come può partecipare?

 

Il Premio è riservato a giornalisti professionisti o pubblicisti, legati a testate o free-lance, scrittori rappresentativi del mondo enologico, nazionali e internazionali.

 

Per partecipare è necessario pubblicare o trasmettere, nel periodo dal 1° aprile al 15 luglio 2008, articoli o servizi dedicati al Negroamaro, vitigno che ha scritto la storia vitivinicola del Salento e che rappresenta l'emblema della crescita qualitativa di questo territorio.

 

Il Premio in palio è di € 2.000,00.

il vincitore sarà ospite della Provincia di Lecce per la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Lecce il 10 agosto in occasione di Calici di stelle.

 

Originalità, valori comunicativi, completezza dell'informazione, correttezza scientifica e stile di esposizione saranno i criteri sulla base dei quali la giuria presieduta dallo scrittore-poeta Andrea Di Consoli. Il criterio di valutazione delle opere presentate si basa sull'originalità e sui valori comunicativi, sulla completezza dell'informazione, sulla correttezza scientifica, sullo stile di esposizione che meglio valorizza i vini salentini.

Il regolamento del Premio e alcuni degli articoli che hanno partecipato alla scorsa edizione sono disponibili sul sito www.tirsomedia.it.

 

Per informazioni:

Segreteria Movimento Turismo del Vino Puglia tel. 080 5233038 - puglia@movimentoturismovino.it

www.mtvpuglia.it - www.tirsomedia.it

 

 

 

 

 

A.A.A cercasi torinesi per ospitare i protagonisti di Terra Madre

 

 

 

A.A.A cercasi torinesi per ospitare i protagonisti di Terra Madre

 

dal 23 al 27 ottobre 2008

5000 Contadini, Allevatori, Pescatori e Produttori Artigianali,

1500 Comunità del cibo provenienti da 150 Nazioni,

1000 Cuochi, 400 Rappresentanti del mondo Accademico Internazionale,

s'incontrano a Torino per la Terza Edizione di Terra Madre

 

La terza edizione di Terra Madre, organizzata dalla Fondazione Terra Madre, si svolgerà all'Oval di Torino dal 23 al 27 Ottobre 2008, in concomitanza con il Salone del Gusto.

 

Terra Madre, l'appuntamento unico nel panorama mondiale delle manifestazioni legate alle tematiche della produzione agro-alimentare, ospiterà a Torino le delegazioni provenienti dai cinque continenti che a vario titolo difendono la cultura del cibo, promuovono la produzione alimentare locale, sostenibile e rispettosa dell'ambiente e dei metodi di lavorazione tradizionali.

 

Anche quest'anno la Città di Torino promuove l'iniziativa: Torino è pronta per Terra Madre. Ospita anche tu uno dei protagonisti

 

Grazie ad alcune associazioni e agli enti locali, i delegati di Terra Madre saranno ospitati nelle strutture ricettive disponibili. Ma, sarà fondamentale la generosità delle famiglie torinesi che aderiranno all'iniziativa promossa dalla Città di Torino.

 

Ospitare a casa propria i delegati di Terra Madre vuol dire riservare loro un'accoglienza unica, amichevole e vivere un'esperienza speciale. Significa entrare a far parte della Comunità di Terra Madre, dove si incontrano e si fondono valori come la solidarietà, la salvaguardia delle tradizioni e delle biodiversità, la trasmissione della conoscenza e la capacità di tessere relazioni ed instaurare rapporti basati sullo scambio di esperienze.

 

Aderire è molto semplice: basta abitare a Torino, essere maggiorenni e disponibili ad ospitare - tra il 22 e il 28 Ottobre - una o più persone.

 

L'impegno prevede che le famiglie offrano ai loro ospiti la prima colazione e la cena e provvedano ai trasferimenti, tutti i giorni, all'Oval Lingotto e, in occasione delle cerimonie di apertura e di chiusura del 23 e del 26 ottobre, allo stadio olimpico Palaisozaki.

 

Per aderire è necessario compilare un modulo che può essere scaricato dal sito del Comune di Torino (