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A Brunelli la gara golosa con il salame di Suino nero
Oltre mille persone alla festa popolare più sentita della piccola frazione Dopo la messa, pranzo e «sfida»: eletti il salame e la torta d'erbe più buoni
Borgotaro. Si è chiusa con esito più che positivo e con un tempo davvero estivo, la «Sagra di Brunelli», frazione della prima periferia borgotarese, a circa due chilometri dal centro di Borgotaro. Si tratta di una festa popolare molto antica e sentita, legata soprattutto alle tradizioni locali e di fede. Ed anche ieri da Borgotaro, la gente (si calcola, nella giornata, oltre mille persone) è arrivata, per lo più, a piedi (anche attraverso sentieri nei prati), per degustare il salame «d'masèin», ovvero «del norcino» (realizzato nel comprensorio), la tipica ed esclusiva «torta d'erbe» di Borgotaro e qualche bottiglia di vino nostrano.
L'organizzazione della giornata era curata dal Comune di Borgotaro, dall'Ufficio Turistico, dalla Parrocchia di Brunelli e dal Comitato per la Sagra. Al mattino, ha avuto luogo la parte liturgica: è stata celebrata, dall'attuale parrroco Don Pamphil Renè, la messa solenne, cui è seguita poi la tradizionale processione, con la partecipazione della banda. Dopo l'aperitivo, è stato servito il pranzo, nei due ristoranti del luogo, presso le famiglie, ma anche (per chi ha preferito) sull'erba. Momento centrale e «clou» della sagra, è stato quello relativo alla 8» edizione della «Gara del salame d'masèin e della torta d'erbe». Quest'anno, vi è stata anche una sezione speciale dedicata al salame di «suino nero», al quale è stata dedicata un'apposita rassegna.
Vincitori assoluti delle due gare, quella del «salame» (la giuria di esperti era presieduta da Norberto Vignali) e quella della «torta d'erbe», sono stati, rispettivamente Angelo Soi di Pessola (Varsi) e «La Bottega del chissolino» di Simona Vietti ed Elisa Tresoldi (in cucina Monia Cani).
Per il salame, al secondo posto Ugo Zambelli e Giuliano Ronchei ed in terza posizione Flavio Savani.
Per la torta d'erbe, al secondo posto si è piazzata Rita Berni e terzo Vittorio Giraud, entrambi privati. «Fac totum» della giornata è stato l'assessore Claudio Barilli, improvvisatosi coordinatore, speaker e «cerimoniere», coadiuvato dalla responsabile dell'ufficio Turistico Elisa Delgrosso, che ha coordinato la parte tecnica dell'organizzazione, e da Mauro Delgrosso.
Ha allietato la manifestazione il duo di fisarmoniche locali, composto da Claudio Ochi e Mario Dellasavina. Per tutta la giornata, si è tenuta la ormai tradizionale pesca di beneficenza, con ricchi premi. Un caro ricordo è andato ad Anna Dorà, recentemente scomparsa, che è stata una delle animatrici della festa.
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