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Al Caffè Meletti di Ascoli Piceno per viaggiare attraverso la storia del luogo, delle persone, dei gusti e delle idee
I caffè storici vanno di pari passi con la cultura
e attraverso di loro si misura la civiltà di un paese
di Donato Troiano
Ascoli Piceno agosto 2008. Fra i 150 caffè storici italiani, aderenti all'Associazione Locali Storici d'Italia, il Caffè Meletti di Ascoli Piceno, “ offre la possibilità di viaggiare attraverso la storia del luogo, delle persone, dei gusti, delle mode, delle idee, dei sentimenti che affiorano agli occhi ed al cuore di chi si lascia accogliere senza la resistenza della fretta e della superbia” - afferma lo scrittore Claudio Magris.
Attrattiva turistica e luogo fortemente significativo della città di Ascoli, non si può non fermarsi qui ad assaporare un po' di felicità, di benessere, di appagamento. La felicità è un fine raggiungibile “dobbiamo privilegiare le relazioni piuttosto che il reddito” afferma Richard Layard nel libro “Felicità - La nuova scienza del benessere comune”.
Questo storico Caffè è un luogo che invita a intrattenersi, a colloquiare, a guardare la gente e a parlare senza fretta, e per questo, alza il tono vitale della nostra esistenza, alimenta quel dovere etico che anche Aristotele segnalava come scopo della vita umana: la felicità.
Ed è stato proprio il direttore del locale, Enzo Ruggeri, ad accoglierci gentilmente e a spiegarci le molte sfacciattature che hanno accompagnato negli
anni questo mitico Caffè che proprio l'anno scorso ha compiuto cento anni.
Il Caffè Meletti, posizionato nella rinascimentale e splendida Piazza del Popolo, è un locale storico che riveste eccezionale interesse artistico per la coerenza che lo lega alle strutture in un tutto inscindibile per unitarietà, essendo rimasto, salvo qualche piccola variante, nello stato originario, per l'eleganza delle linee e del decoro che ne fanno un raro documento di stile liberty nella regione marchigiana, e perché luogo preferenziale di incontro socio-culturale che ha rivestito in passato, ed anche oggi continua a mantenere, tanto da essere soprannominato il Senato.
Nel magico rapporto città-caffè, qui si può essere protagonisti e spettatori della vita cittadina. Vittorio Emanuele II, Mascagni, Piovene, Sartre, Del Monaco, Gigli, Guttuso, Soldati, Licini, Gronchi, Saragat, De Filippo, sono alcuni degli ospiti illustri che si sono fermati ad assaporare l'intenso gusto del ristoro in questo luogo.
Inaugurato il 18 maggio del 1907 ha subito assunto il ruolo di fulcro della vita mondana locale acquistando anche una significativa notorietà a livello nazionale per l'ottima qualità dei prodotti e la raffinatezza dei servizi offerti.
Racconta
Ruggeri: "Cento anni fa “il grande disegno di Silvio Meletti, produttore di bevande alcooliche, tra cui la nota Anisetta, di donare ad Ascoli Piceno un locale che rispondesse ai requisiti della magnificenza e della raffinatezza, si è realizzato con l'inaugurazione del Caffè Meletti sulla bellissima Piazza del Popolo” ricorda Vittorio Sgarbi, nella introduzione alla pubblicazione che ha riguardato “Il Restauro del Caffè Meletti”, e nella stessa sottolinea l'incantevole atmosfera del raffinato locale” fra riposanti sofà e gli eleganti tavolini”. ”Meravigliosa simbiosi fra mobilio ed architettura”. Complici anche le molteplici prelibatezze e specialità: dai dolci che accompagnano il mattutino caffè, ad una fantasia di spremute, frullati, e gelati di produzione propria, alle bevande calde e confortevoli del pomeriggio".
Non mancate nelle ore dell'aperitivo!
“Vi aspettano -precisa Ruggeri- numerosi cocktail e vini selezionati con le immancabili olive all'ascolana e stuzzicherei di ogni tipo. Per l'ora del pranzo, poi, ai tavoli è possibile consumare gustosi piatti tipici e veloci pasti dai moderni accostamenti. Al piano superiore, in uno scenario di altri tempi, l'ampio salone delle feste ospita serate di gala e banchetti, meeting e convegni. A disposizione della clientela anche una selezione delle migliori etichette di vini e l'immancabile bicchierino della classica Anisetta”.
Rimasto chiuso per decenni, ha riaperto grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che, acquistandolo nel 1996, si è impegnata nel restauro della storica struttura che è tornata ad essere nucleo vivo e vitale della città. Dieci anni fa, il 19 dicembre 1998 il famoso Caffè è ritornato agli antichi splendori con la sua signorile eleganza. Diretto e gestito prima da Paride Vagnoni, poi da Mario Angelini, Presidente dell'Associazione pasticceri italiani, è ritornato ad essere quel monumento di civiltà e cultura che è stato dalla sua nascita. Dal marzo 2006 la gestione è curata da Villapicena.
E' sempre più diffuso il desiderio di ritrovare atmosfere e sapori di un tempo, ritmi, armonia e bellezza che sconfiggono la tristezza, senz'altro in questo articolato spazio è possibile riproporre alla città, ma anche al turista ed al visitatore occasionale un luogo di ritrovo in cui, nel calore di un ambiente ricco di storia e di fascino, ma dotato anche delle più moderne tecnologie, vengono offerti prodotti di elevata qualità con un servizio impeccabile.
Per altre informazioni:
telefono 0736 259626
www.caffestoricomeletti.it
- www.villapicena.it
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Qui
vari
momenti della visita al Caffè
Meletti
di Ascoli Piceno
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