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A CANCUN ALLEANZA NORD-SUD CONTRO LA PIRATERIA AGRO-ALIMENTARE

Il 10 settembre è iniziato a Cancun, in Messico, la quinta riunione ministeriale della Wto. La World trade organization (Organizzazione mondiale del commercio), 146 paesi membri, è l’unico organismo internazionale che si occupa delle regole del commercio tra le nazioni. Creata nel 1995, ha sede a Ginevra, oltre di 100 milioni di franchi svizzeri di budget e decide all’unanimità. Il suo organo decisionale è la Conferenza Ministeriale. A detta di tutti il settore agricolo è riconosciuto come il nodo più caldo del lavoro a Cancan.

Chi è certo di vincere?” si chiedeva nei giorni scorsi il quotidiano IL FOGLIO e la risposta del giornale di Ferrara era una risposta lapidaria: ”Per ora le multinazionali”.

 

Nei giorni scorsi è stata varata la superlista di griffe alimentari UE da tutelare: Le “eccellenze” alimentari della lista sono 41 in tutta Europa e l’Italia recita senza dubbio la parte del leone: dopo l’ingresso di Mortadella Bologna e Prosciutto toscano sono infatti ben 14 le denominazioni Made in Italy. Ma come detto il dossier agricolo è la vera mina vagante dell’intero negoziato di Cancun anche se l’accordo per la tutela dei prodotti a denominazioni di origine nei confronti dei falsari internazionali è “l’unico punto dell’agenda di Cancun dove non ci sono divisioni tra Nord e Sud e sia i produttori dei Paesi Sviluppati che in Via di Sviluppo potrebbero beneficiare da una migliore protezione” nell’ambito del WTO “a garanzia di una crescita sostenibile e di un commercio leale.” E’ quanto afferma Origin (Organization for an International Geographical Indications Network), il network internazionale per la difesa della qualità del quale per l’Italia fa parte la Coldiretti insieme ai Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma. Origin unisce piu’ di cento associazioni provenienti da 24 Paesi dell’Africa, del Sud e Nord America, dell’Asia e dell’Europa. Associazioni pronte a difendere i propri prodotti come il Pakistan e l’India per proteggere il riso basmati dalle imitazioni californiane, la Guinea per salvaguardare l’ananas locale, il Canada per il caviale di storione del lago di Témiscamingue, il Marocco per tutelare l’olio d’argan, l’ acquavite cachaca del Brasile, la Turchia con il suo pepe, le Mauritius impegnate per il miele dell’isola di Rodrigue, la Repubblica Ceca per la birra Budweiser, il Guatemala con il caffè antigua e l’India con il tè di darjeeling.

 

La Coldiretti è in prima linea in questa battaglia. “Realtà diverse per cultura, tradizione ed economia - sostiene infatti la Coldiretti in un comunicato - convergono quindi verso il comune obiettivo di difendere le tipicità locali dalla pirateria internazionale a garanzia dello sviluppo locale, della valorizzazione del territorio e per la tutela dei consumatori nei confronti dei “falsi d’autore” nel tempo della globalizzazione. Ed è proprio questo l’obiettivo di Origin pronto a sostenere l’importanza dei prodotti legati al territorio sotto l’aspetto socio-economico, ambientale e commerciale per tutte le regioni del mondo, rafforzare l’assistenza tecnica ai Paesi in Via di Sviluppo (PVS) per permettere loro di beneficiare delle protezioni internazionali e giungere nell’ambito dei negoziati internazionali a livello WTO alla costituzione di un registro multilaterale delle indicazioni geografiche per proteggere i prodotti originali dalle imitazioni. Un risultato che anche per l’Italia - conclude la Coldiretti - significherebbe lo stop alla “pirateria agroalimentare” che nel mondo continua ad utilizzare impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale.


LE SPECIALITA’ DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO DA DIFENDERE

  • caffè antigua (Guatemala)
  • acquavite di canna da zucchero cachaca (Brasile)
  • caffè e tè locali (Kenia)
  • ananas (Guinea)
  • miele dell’isola di Rodrigue (Mauritius)
  • riso basmati (Pakistan-India)
  • pepe (Turchia)
  • tè di darjeeling (India)
  • olio d’argan (Marocco)

 

 

LE 14 “GRIFFE” ITALIANE NELLA SHORT-LIST


    Parmigiano reggiano

    Chianti

    Grappa

    Marsala

    Prosciutto Toscano

    Grana Padano

    Pecorino Romano

    Gorgonzola

    Fontina

    Asiago

    Mozzarella di bufala

    Prosciutto di San Daniele

    Prosciutto di Parma

    Mortadella Bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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