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CECI, CANTINA DAL 1938. Il
Lambrusco, tipico vino emiliano
di Fabio Pelagatti
Per
molti anni il Lambrusco, tipico vino emiliano, ha avuto fama di
essere un prodotto di basso livello, da relegare agli antipasti poco
impegnativi e da tenere lontano dai piatti pregiati e dalle cene di
alto livello.
In
questi ultimi anni la situazione è profondamente cambiata, la
sua qualità ha fatto passi avanti da gigante e il Lambrusco
risulta sempre più segnalata dai critici enologici. Inoltre
vengono semrpre più spesso consigliati anche nella
ristorazione di un certo livello.
Il
merito è da ascrivere ai produttori che alla quantità
preferiscono la qualità e uno dei pionieri di un vino
Lambrusco eccellente lo si trova nelle vicinanze di Parma, la food
valley dell’agroalimentare italiano.
Stiamo
parlando della CANTINA CECI.
Da
oltre sessant’anni i vigneti, le uve, la sapienza nella
vinificazione, sono i tratti caratterizzanti della Cantina Ceci.
L’azienda è nata nel 1938 fondata da Otello Ceci,
famoso oste conosciuto in tutta la bassa parmense.
Comprava
per la sua clientela uva di lambrusco e produceva alcune bottiglie di
vino molto apprezzate. Solo due dei quattro figli che aveva hanno
continuato con passione l’avventura del padre nel primo dopoguerra.
In una stanza pigiavano e vinificavano l’uva e incominciarono a
vendere alcune bottiglie anche ai privati. Pian piano progredirono
fino agli anni ‘80 con una produzione di 350mila bottiglie
all’anno. Dopo di loro presero il posto l’attuale squadra di
comando: i nipoti, Alessandro enologo, Maria Teresa
responsabile del mercato estero, Chiara e Maria Paola.
Essi
hanno fatto del vino di qualità e della tradizione contadina,
rivalutata e reintrepretata, la loro ragione di vita e sono riusciti
così a far progredire l’azienda fino al successo di oggi,
tanto che il 2003 si prevede una produzione di 3milioni e 200mila
bottiglie annue.
Le
uve sono provenienti per il 30-35% dalle proprie vigne e il restante
dalle provincie di Parma, Piacenza e Reggio Emilia facendo così
un vino DOC di ottima qualità.
Si
può dire che hanno cominciato a vendere vino in un’ostera e
sono arrivati oggi a vendere in Italia da Roma sino al confine, in
Francia, Spagna, Inghilterra, Danimarca e anche verso i nuovi
mercati in espasione dei Paesi dell’Est.
E
non solo: sono presenti anche negli Usa, Canada, Brasile e
prossimamente hanno grandi obiettivi per un mercato speciale come il
Giappone.
Una
grande produzione di buoni vini che si abbinano con tutti i cibi
“infatti il labrusco –ci dice Alessandro Ceci-
è un vino semplice che piace a tutti e facile da bere”.
Anche la Malvasia vino aromatico e leggero “si presta ad essere
servito –dice Alessandro da buon intenditore- come
aperitivo in tanti luoghi e in tanti modi”.
La
linea di punta dell’Azienda è “TERRE VERDIANE”,
il lambrusco più diffuso nella media e alta ristorazione
mentre nei negozi il più diffuso risulta l’Antico
Bruscone .
La
linea Corte della Duchessa è una linea “facile da
interpretare soprattutto dai più giovani che saranno i
bevitori di domani”, aggiunge Alessandro.
Ma
la vera punta di diamante è Otello, il lambrusco più
buono d’Italia, segnalato con 87 punti dalla Guida Luca Maroni che
parla bene di tutta la Cantina Ceci.
L’Azienda
parmense partecipa alle più grandi fiere nazionali e
internazionali come Vinitaly, MiWine, Fangy Feed di New York, il
Sial di Parigi, Expo Italia a Barcellona.
A
questo riguardo la strategia di Alessandro Ceci è chiara: sono
fiere inportanti e un’azienda come la Ceci non può non dare
importanza a questi appuntamenti. E il ritorno a livello di vendite e
di immagine è incontrovertibile.
La
Ceci, sempre vicina agli sport minori, è anche sponsor di una
squadra di Baseball la Cus Cantine Ceci, frutto di una
viscerale amicizia tra i vertici del Parma b.c. e la famiglia Ceci.
Vicini sempre agli sport minori. E anche su questo versante la
Cantina Ceci ha scelto la strada della qualità e della
solidarietà.
Per
informazioni:
Cantine
Ceci Via Provinciale 135 Torrile (Parma)
Tel
+39 0521 810252
www.lambrusco.it
- e-mail: info@lambrusco.it
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"Caro
nonno Otello,
abbiamo
la fortuna di crescere con te in questo mondo meraviglioso.
Da
bambini i nostri giochi erano le etichette di carta, i carretti di
legno,
i
tappi di sughero.
La
cantina era umida e tanto fredda ma noi sempre lì con le
nostre favole e i nostri sogni.
Oggi
questo mondo meraviglioso è ancora la nostra vita.
Lo
sarà sempre."
Alessandro, Maria Teresa, Chiara, Maria Paola
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