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Via libera all'export dei prosciutti crudi in Cina. Il Prosciutto di Parma finalmente sulla tavole dei cinesi. Dichiarazione del ministro Paolo De Castro

 

Parma, 22 novembre 2006 Dopo Singapore, Messico e Corea del Sud anche il mercato cinese è stato aperto ufficialmente ai prosciutti crudi italiani.

 

Il ministro Paolo De CastroSoddisfazione piena viene espressa dal Consorzio del Prosciutto di Parma che parla, in una nota, di “successo del Prosciutto di Parma, Re dei prosciutti italiani”.

Proprio oggi, una delegazione guidata dal Ministro Paolo De Castro ha incontrato il vice ministro di AQSIQ (Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena cinese) Ge Zhirong che ha confermato l'abilitazione delle aziende per l'esportazione in Cina dei prosciutti crudi italiani.

“Risultano abilitate -afferma in una nota il Consorzio del prosciutto di Parma- circa 30 aziende produttrici di Prosciutto di Parma che avevano presentato apposita domanda. L'effettiva esportazione di Prosciutto di Parma in Cina sarà possibile già dai primi giorni del 2007”.

“L'apertura del mercato cinese -continua la nota del Consorzio di Parma- è il frutto di un lungo lavoro: le trattative hanno avuto inizio nel luglio 2003 con una missione a Pechino del Ministero della Salute (cui ha partecipato anche il Consorzio) presso AQSIQ. Durante la missione sono state poste le basi per una futura esportazione in Cina attraverso la firma di una dichiarazione di intenti (Memorandum of Understanding) nella quale sono elencate le condizioni generali di collaborazione tra i due Paesi in ambito di commercio di prodotti a base di carne suina”.

 

Per valutare la salubrità del Prosciutto di Parma, le autorità sanitarie cinesi hanno visitato oltre una ventina di stabilimenti produttivi; l'ultima visita ispettiva si è tenuta nello scorso mese di settembre 2006.

“Siamo estremamente soddisfatti: il Consorzio del Prosciutto di Parma ha lavorato strenuamente con le Istituzioni competenti affinché le nostre aziende produttrici potessero esportare in Cina. Il merito non è solo nostro, ma soprattutto dei Ministeri della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, degli Affari Esteri e dell'Ambasciata che hanno portato avanti la trattativa in modo esemplare” ha dichiarato da Pechino Stefano Fanti, direttore generale del Consorzio impegnato nella missione in Cina con il Ministro De Castro.

La notizia dell'apertura del mercato arriva in un momento importante per la tutela delle Dop sul territorio cinese: proprio in questi giorni si va perfezionando l'accordo tra l'Unione Europea e la Cina per la protezione reciproca di alcuni prodotti ad indicazione geografica.

 

Il Prosciutto di Parma, leader del mercato europeo dei prosciutti crudi con una produzione di 10 milioni di pezzi per un valore al consumo di 1.800 milioni di €, è ora presente sulle tavole dei consumatori di oltre 60 mercati di tutto il mondo, con più di 1.700.000 prosciutti esportati per un giro d'affari pari a 500 milioni di euro. Il mercato europeo rappresenta il principale sbocco del prodotto; circa l'80% dell'export si concentra infatti nell'Unione Europea. Tutto il resto del mondo raggruppa invece circa il 20% dell'export; tra i paesi importatori spiccano in particolare tre grandi mercati: Stati Uniti, Giappone e Canada.

 

Soddisfazione del ministro Paolo De Castro.

“Finalmente abbiamo ottenuto il via libera all'esportazione dei nostri prosciutti in Cina” ha dichiarato da parte sua il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro al termine dell'incontro di Pechino con il Vice Ministro dell'AQSIQ (Amministrazione Cinese per la qualità e l'ispezione) Ge Zhirong.

“Ci è stato confermato il risultato positivo della visita compiuta in Italia da ispettori cinesi - ha spiegato il Ministro - sono stati riconosciuti altri ventisette prosciuttifici e quattro macelli, che a breve potranno esportare in Cina prosciutto crudo, con particolare riferimento al Parma e al San Daniele”.

Il lavoro dei tecnici continua e si conta di avere a breve ulteriori autorizzazioni per i prosciutti crudi e l'apertura anche a quelli cotti.

 

“Abbiamo anche registrato un positivo atteggiamento a proseguire nelle iniziative finalizzate a consentire l'importazione in Cina di prodotti cotti della salumeria italiana. Si tratta - ha concluso De Castro - di iniziative concrete destinate ad accompagnare lo sforzo di internazionalizzazione delle imprese dell'agroalimentare italiano in coerenza con gli obiettivi del nostro Governo”.

Durante lo stesso incontro il Ministro De Castro e il Vice Ministro Ge Zhirong hanno chiuso un accordo che da' vita a un tavolo interministeriale permanente Italia-Cina per risolvere vincoli ed ostacoli che frenano ancora l'export italiano in altri settori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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