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Campionato Italiano del Salame, ecco i primi semifinalisti
L’elenco dei salami e
delle aziende selezionate dalle giurie locali
A giugno la finale a
Brescia
Il IV Campionato Italiano
del Salame ha già un elenco di gustosi semifinalisti,
specialità prodotte in Liguria, Lombardia, Marche, Veneto,
Calabria, Friuli, Basilicata, Trentino, Emilia Romagna, Toscana e
Piemonte. Altri saranno individuati entro fine maggio.
Infatti fin da
febbraio si stanno svolgendo, presso ristoranti e scuole alberghiere,
le preselezioni per individuare i prodotti che contenderanno nelle
semifinali i 20 posti della finalissima.
I primi giudici sono e
sono stati i clienti dei ristoranti e i ragazzi delle scuole
alberghiere, preparati dagli esperti dell’Accademia delle 5T. Alle
semifinali la parola passerà agli addetti ai lavori.
Questo l’elenco dei prodotti
ammessi finora alle semifinali.
Trentino
Luganega trentina
della Macelleria Cis Massimo di Bezzecca (TN): la Ciuìga
dell’azienda agricola Bronzini di
Bleggio Superiore (TN); la Mortandela affumicata della Val di Non,
della Macelleria Dal Massimo Goloso di Coredo (TN
Calabria
la Soppressata di Santa
Barbara-Palmieri di Casabona (KR): la Soppressata di maiale nero e la
Salsiccia mediamente piccante di maiale nero di LeaderCoop di Torre
Melissa (KR)
Liguria
il Salame ricetta antica di Parodi
Sant’Olcese (GE):la Mortadella Castelnuovese e il Brodo di
Giuggiole di Elena e Mirko di Castelnuovo Magra (SP). Il Salame Tre
Valli di Anidagri s.r.l. di Borzonasca (GE):il Salame “du
Quintino” di Prato Giampiero di né (GE)
Veneto
Il Salame naturale di Bazza di Terrassa
Padovana (PD); il Salame contadino di Eustacchio di Dosson di Casier
(TV); il Salame tipico Padano di Vascon a Megliadino S: Vitale (PD);
la Soppressa Luna Calante e il Salame di De Stefani di Guia di
Valdobbiadene (TV).La Soppressa nostrana con filetto e il Salame
della Macelleria Corrado Ragazzo di Mogliano Veneto (TV)
Marche
La Soppressata e il Salame Lardellato
dell’Antica Salumeria Bilei, di Fabriano (Ancona); il Ciauscolo al
finocchio, il Ciauscolo al fegato e il Ciauscolo allo scorzone
dell’azienda Calabrò Carni, di Visso (Macerata); il
Ciauscolo e il Fegatello di Passamonti Clotilde, di Fermo (Ascoli
Piceno).
Lombardia
:il Salame di baruffini Sergio di Erba
(CO).:il Salame del Berlinghetto di Bellini Mario,Luciano e Gabriele
di Berlingo (BS). ); il Salame nostrano Bagosso, di Paolo Market di
Ponte Caffaro (BS).il Salame gentile della Bottega del Trenta di
Vignate (MI).
Toscana il Salame di cinta e il
Salame toscano dell’Az. Agr. Praticano di Castelfranco di Sopra
(AR)
Friuli
la Pitina di capra, la Pitina di
camoscio, la Pitina di muflone, di cervo e di cinghiale della
macelleria Polesel, storico produttore di Maniago (PN).
Piemonte:
il Salam patata di Silvio Merlo a S.
Benigno Canavese (TO)
Basilicata
La Soppressata, la Salsiccia piccante e
la Salsiccia dolce de Il Parco delle Bontà, di Caggiano Summo
di Forenza (PZ)
Emilia-Romagna
Il Salame di Mora Romagnola e il Salame
felino di Ronchei di Sala Baganza (PR)
“Le giurie stanno lavorando molto
attentamente e severamente – commenta il presidente dell’Accademia
delle 5T, Guido Stecchi -. Ad esempio quella di La Spezia ha
dato l’insufficienza all’unanimità all’unico salame che
conteneva zuccheri e altri addittivi. Un altro salame trentino è
stato escluso all’unanimità perché conteneva derivati
del latte, nitrito e anti-ossidanti. Anche i ragazzi degli Istituti
Alberghieri inseriti nelle giurie stanno dimostrando quindi di
riconoscere la genuinità o meno dei prodotti in gara”.
In base al regolamento possono
partecipare solo salami naturali: buoni, genuini, coerenti con la
tradizione storica del territorio di origine, e dei quali si
conoscono la lista completa degli ingredienti, la tracciabilità
delle carni ed eventuali certificazioni. Esclusivamente, quindi:
salumi crudi, preparati artigianalmente con carni magre o grasse,
macinate o tagliate a coltello e insaccate in budello o vescica
naturali. Sono ammesse spezie, erbe, aromi e condimenti naturali
previsti nelle ricette storiche del territorio o in ricette
innovative del produttore. Sono invece esclusi dal concorso i salami
contenenti addittivi chimici, fatta eccezione per nitrati (in dosi
nettamente inferiori ai limiti di legge), eredi di quel “salnitro”
usato anche dai vecchi contadini. Sono vietati inoltre ingredienti
quali: derivati del latte e zuccheri, pur naturali, utilizzati per
alterare i tempi della stagionatura, accelerare le fermentazioni o
trattenere acqua.
La maggior ricchezza di informazioni
sui prodotti in gara, come la descrizione dei luoghi di produzione,
dall’allevamento alla stagionatura, verrà considerata dalla
Giuria come nota di merito. Sono previste visite di consulenti
dell’Accademia delle 5T nelle aziende produttrici.
Il Campionato Italiano del Salame, IV
edizione, è organizzato dall’Accademia delle 5 T,
l’associazione no-profit che promuove in campo agroalimentare i
valori di: Territorio, Tipicità, Tradizione, Tracciabilità
e Trasparenza. Durante il mese di maggio in scuole alberghiere e
ristoranti continueranno le pre-selezioni regionali per individuare i
salumi migliori che parteciparanno alle semifinali, dove saranno
valutati da giurie qualificate. Terminate le pre-selezioni le
semifinali saranno presso l’Università degli Studi di Parma,
la Scuola Alberghiera di Villa Santa Maria (Chieti) e l’Icif di
Costigliole d’Asti. La finale è in programma il 13 giugno
alla CastAlimenti di Brescia. Una novità della IV edizione è
che i ragazzi delle scuole alberghiere hanno fatto una ricerca sul
territorio per individuare le aziende e organizzare le pre-selezioni
locali.
Le precedenti edizioni del Campionato
Italiano del Salame hanno premiato Sopresse veronesi e trevigiane, il
Salame Nobile del Giarolo (prodotto in Piemonte), la Ventricina del
Vastese (Chieti) e il Salame di Mora Romagnola, e si sono ben
piazzati tipicità come il Salame di Ostiano (Cremona), quello
di Varzi (Pavia), di Valdobbiadene (Treviso), di Fabriano (Macerata),
il Ciauscolo e altri.
Il Campionato Italiano del Salame ha il
patrocinio di Confcommercio Nazionale ed è organizzato con il
supporto di Ascom Treviso, Bottega di Marca, Camera di Commercio di
Brescia e Treviso, UnionCamere Veneto, corso di laurea in Scienze
Gastronomiche di Parma, corso di laurea in Cultura della Gastronomia
e della Ristorazione di Castelfranco Veneto, Icif di Torino,
CastAlimenti di Brescia.
Il regolamento e le
informazioni sul IV Campionato Italiano del Salame sono sul sito
internet www.accademia5t.it.
Un resoconto ampio e dettagliato sui salumi, i produttori e le
curiosità del IV Campionato Italiano del Salame saranno
pubblicate su “Sapori d’Italia”, il bimestrale dell’Accademia
delle 5T.
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