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Salumi di Calabria
Dop, fieri, tipici,
genuini e alleati della salute
di
Enrico Barcella
Roma 13 maggio 2010.
I nutrizionisti ci hanno insegnato ad essere cauti nel consumo dei
salumi, l’elevata presenza di sale e di grassi possono facilitare
l’insorgenza di ipertensione e arteriosclerosi.
Ma come sempre alla
regola c’è un’eccezione ed è rappresentata dai salumi di
calabria DOP.
Salumi che realizzati con carni di maiali neri
allevati al pascolo insaccate con generose dosi di peperoncino
presentano interessanti aspetti salutistici.
Questi insaccati, come
sottolinea il professor Bruno Amantea, ordinario presso la
facoltà di medicina e chirurgia dell’università Magna Grecia di
Catanzaro contengono grassi ricchi di Omega 3 assolutamente
salutari per la nostra salute, hanno un basso contenuto in sale
perchè la funzione conservante è in parte ottenuta con l’aggiunta
di generose quantità di peperoncino che apporta la
capsaicina la cui valenza per la salute è a tutti nota
(stimolante gastrico, antireumatico ed antifermentativo intestinale).
Insomma, senza esagerare, i salumi di calabria DOP: soppressata,
salsiccia, capocollo e pancetta, sono un peccato
di gola che possiamo certamente inserire nella nostra dieta!.
Queste interessanti
informazioni di carattere nutrizionale, abbinate ad una comunicazione
sull’andamento economico e produttivo del comparto sono state
oggetto di divulgazione nel corso di una serata gastronomica
tenutasi oggi presso la Città Del Gusto Gambero Rosso Di Roma
offerta dal Consorzio dei Salumi di Calabia a Dop.
Il presidente del
Consorzio dei salumi di Calabria Dop Ernesto Maneo e Pietro
Molinaro produttore e presidente della Coldiretti Calabria hanno
illustrato ai giornalisti i risultati economici del comparto dei
salumi calabresi DOP che stanno registrando interessanti incrementi
di vendita e l’apprezzamento dei mercati stranieri.
In un momento
di crisi del settore, i salumi calabresi hanno riportato un
incremento delle vendite nei primi mesi del 2010 dell’11%. A tirare
la volata delle vendite dei salumi di Calabria sono le esportazioni
con un + 3,6% in quantità e un + 3,3 % in valore nel 2009
rispetto al 2008. Il paese europeo che piu’ apprezza questi
prodotti è la Germania, dove le numerose comunità di emigrati
calabresi rappresentano i primi consumatori ma anche in migliori
testimonial del prodotto che inizia ad essere apprezzato anche dalle
famiglie tedesche.
La forza di imporsi dei
salumi calabresi DOP sul mercato nazionale e internazionale, nasce
dalla grande qualità del prodotto che è fortemente legato al
territorio. Tutta la carne utilizzata per la produzione è ottenuta
da maiali neri pesanti allevati allo stato semibrado sul
territorio calabrese. Animali alimentati con vegetali naturali,
che vivono liberi di muoversi in un ambiente sano e spazioso.
Metodo di allevamento assai diverso da quello intensivo tipico del
nord Europa. Il reddito derivato dalla filiera dei salumi calabresi
DOP è una ricchezza che rimane tutta tra soggetti della regione
inducendo un ciclo virtuoso che unisce effetti economici diretti con
effetti di crescita sociale con altri di carattere indiretto come
quello di essere i prodotti bandiera che attirano anche il turismo
gastronomico sul territorio calabrese.
I
GIOIELLI DEL GUSTO DI CALABRIA:
- La
Salsiccia di Calabria DOP
è, fra i salumi calabresi, quello più conosciuto e diffuso. Si
ricava dall’impasto delle carni della spalla e del sottocostola,
opportunamente aromatizzato con pepe e semi di finocchio, insaccato
in budella naturali di suino, intrecciate nella caratteristica forma
a catenella o a ferro di cavallo.
- La
Soppressata di Calabria DOP
è l’insaccato calabrese più pregiato a ragione di un impasto di
carni ricavate dal prosciutto e filetto o spalla e l’aggiunta di
grasso ben scelto dal lardo della parte anteriore del lombo. Le carni
ed il lardo, vengono insaccate in budella legate a mano con spago
naturale dando la caratteristica forma leggermente schiacciata
vengono poste a stagionare per un periodo minimo di quarantacinque
giorni;
- Il
Capocollo di Calabria DOP,
altro orgoglio calabrese, è preparato utilizzando le carni della
parte superiore del lombo dei suini, disossato e quindi salato a
secco o in salamoia, con sale da cucina macinato. Dopo la salatura
che dura da quattro a dieci giorni, seguono il lavaggio con acqua e
aceto di vino, la “pressatura” e l’ la legatura e la
stagionatura per non meno di cento giorni.
Pancetta
di Calabria DOP. Questa viene ricavata dal
sottocostato inferiore dei suini che, tagliato in forma rettangolare,
si sottopone a salatura per un periodo che va dai quattro agli undici
giorni. Successivamente viene lavato e bagnato con aceto di vino. A
volte la parte esterna viene ricoperta con polvere di peperoncino. La
stagionatura, in locali con umidità e temperature controllate, è di
almeno trenta giorni.
La ‘Nduja
Anche se non può annoverarsi tra i
menzionati salumi a DOP della regione, la ‘Nduja senza dubbio
rappresenta uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi. Un terzo
di peperoncino, due terzi di carne di maiale e una leggera
affumicatura…. Così nasce la ‘Nduja!
Preparata con le parti grasse del suino, con
l’aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è conservata nel
budello per poi essere affumicata.
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