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La carne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primo  trimestre 2005: crescita dell'export dei salumi italiani 

 

Nel primo trimestre del 2005 +14,6% in quantità e +13,2% in valore; tra i paesi di destinazione spiccano gli incrementi di Francia, Svizzera e USA; tra i prodotti ottime le performance di crudi, cotti  e  salami.

 

Milano, 21 luglio 2005 - Nel primo trimestre 2005, le spedizioni di salumi italiani hanno evidenziato un notevole incremento (+14,6% in quantità e +13,2% in valore), ribadendo la vivacità del settore. Nel complesso nei primi 3 mesi dell'anno sono state inviate all'estero oltre 20 mila tonnellate di prodotti  per un controvalore superiore ai 147 milioni di euro.

 

I prosciutti crudi con un totale, fra prodotti con e senza osso, di oltre 9 mila tonnellate e un valore di 80 milioni di Euro, hanno ulteriormente rafforzato la propria presenza su quasi tutti i principali mercati di riferimento: Francia (+38,2%), Germania (+8,7%), Austria (+6,0%) e Regno Unito (+10,7%). Tale prodotto è risultato molto apprezzato anche oltre i confini comunitari: Giappone (+19,8%), Svizzera (+ 18%) Croazia (+12,%) e Stati Uniti (+40,2%).

 

Il dato USA è di particolare rilievo se solo si pensa che nel primo trimestre di quest'anno l'Euro ha conosciuto un ulteriore significativo incremento del proprio valore nei confronti della divisa americana.

Continua con regolarità il trend positivo dei prosciutti cotti, i cui ottimi risultati (+ 21% in quantità e  + 16,6% in valore) vanno a sommarsi a quelli fatti registrare nel 2004. Fondamentale per il successo del prodotto la crescita la domanda  tedesca (+20,3%), austriaca (+10,1%) e inglese (+84,6%), cui hanno fatto eco, non solo gli incrementi registrati in Francia (+4,2%) ma anche quelli  di altri importanti mercanti come Svizzera, Stati Uniti e Croazia.

 

Un riconoscimento importante, questo, per un  prodotto che, puntando sulla qualità, è riuscito a catturare fette sempre più ampie di mercato nonostante il prezzo di vendita fosse significativamente superiore a quello della concorrenza estera. Ancor più importante è aver collocato il prosciutto cotto su una gamma sempre più ampia  di paesi, visto che solo qualche anno fa veniva esportato prevalentemente in Francia.

In forte ascesa anche le esportazioni di salame (+19,5% in quantità +16,1% in valore).  Il prodotto, che già nel 2004 aveva avuto una buona affermazione, si è fatto forte dell'ottimo andamento registrato in Francia (+41,3%) Germania (+29,9%) Svizzera (16%), e Regno Unito (+11,0%).

 

Più modesta invece la performance della mortadella (+2,6%), maturata soprattutto grazie alle spedizioni verso Regno Unito (+32,2%), Francia (+8,9%), Spagna (+7,6%) e Germania (+6,4%), cui hanno però corrisposto contrazioni sul mercato austriaco (-19,5%) e su mercati poco rilevanti. Nota più positiva invece per le spedizioni del prodotto in valore (+5,5%) a testimonianza di un probabile riposizionamento del prodotto italiano su un livello qualitativo più elevato.

 

Per quanto concerne i mercati di riferimento, l'UE a 15 rimane il principale destinatario delle spedizioni della salumeria italiana con una quota pari al 79% dell'intero quantitativo esportato. Nell'area la Francia (+26,5%) si conferma nostro maggiore mercato di sbocco, seguita da Germania (+13,2%), Austria(-6,5%), Regno Unito (+13,9%), Belgio(+0,6%) e Spagna(11,0%).

 

Per quanto riguarda i Paesi terzi, la Svizzera, con un ulteriore incremento del +17,7% in quantità, consolida il suo ruolo di primo Paese destinatario dei salumi italiani, seguita da Stati Uniti (+36%), Croazia (+5,2%) e dal Giappone (+14%).  Molto buona, anche se riferita a quantitativi contenuti, la performance della Federazione Russa: il +38,7% replica il risultato evidenziato nel primo trimestre 2004.

 

ASS.I.CA. - Associazione Industriali delle Carni

 

L'ASS.I.CA., Associazione Industriali delle Carni, è l'organizzazione nazionale di categoria che, nell'ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l'attività dell'ASS.I.CA. copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l'informazione e il servizio di assistenza ai 209 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti sin dalla sua costituzione, nel 1946, l'ASS.I.CA. si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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