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Per saperne di più sulla carne bovina è nato un sito WWW.CIV-VIANDE.ORG
Milano 7 aprile 2005. Oggi viviamo nel mondo della comunicazione e le aziende la gestiscono come “valore aggiunto” per diventare più competitivi sul mercato e far conoscere meglio il prodotto ai consumatori e ai distributori.
Con questo intendo è' nato un “ricco” sito web sulle carni francesi. E' stato presentato infatti a Milano, presso il Circolo del Commercio, la versione italiana del sito on-line del CIV, il Centro d'Informazione delle Carni, (www.civ-viande.org)
Alla vernice milanese erano presenti Denis Sibille, presidente dell'Interbev, l'associazione francese delle carni e del bestiame nata nel 1980, Pierre Chevalier, presidente del Civ e Nils Beaumond, responsabile affari internazionali di Interbev.
Il sito è stato realizzato e progettato in maniera da facilitare la visione delle varie pagine ed è molto ricco di contenuti, vi si può leggere le varie categorie di animali, le razze bovine (chianina, piemontese), la resa della carne, le qualità organolettiche, l'evoluzione di consumo di carne nei vari Paesi europei nonchè le risposte alle domande che i consumatori si fanno sui valori nutrizionali, le etichette, la Bse.
“La mission del sito -dice Pierre Chevalier presidente del Centre d'Information des Viandes (CIV - Centro Informazione Carni), costituita nel 1987 su iniziativa congiunta degli operatori della filiera carne e di un ente pubblico e raggruppa associazioni di consumatori accreditate ed è composto da esponenti scientifici e da associazioni per la protezione animale- è quella di diffondere ogni informazione corretta relativa alla carne bovina, ovina, suina, equina, trippa e interiora e vuole rivolgersi ad un target vasto, non solo il grande pubblico ma la ristorazione fuori casa, la stampa e anche il corpo medico e paramedico”.
Il sito è infatti accessibile anche ai meno esperti grazie ad una struttura e a una grafica semplice ed intuitiva. Inoltre la tecnica di navigazione è resa veloce e con un semplice click si può navigare nel mondo delle carni.
Nel suo intervento il Presidente dell'Interbev Denis Sibille ha precisato che “per noi, con questo strumento, non si tratta di promuovere questo o quell'altro prodotto zootecnico francese, bensì di fornire il nostro contributo ad un'informazione che vogliamo obiettiva sulla carne bovina e sui metodi di produzione adottati al riguardo, in Europa”.
“La comunicazione -ha aggiunto Sibille- è un “must” in un ambiente caratterizzato dal moltiplicarsi delle voci di spesa delle famiglie e da un fiorire di prodotti, con novità immesse ogni giorno sul mercato a suon di messaggi pubblicitari. L'alimentazione non sfugge in nessun modo a questa tendenza. La quota di spesa delle famiglie dedicata all'alimentazione è in costante calo a vantaggio, tra l'altro, del tempo libero e delle nuove tecnologie. Nel frattempo, però, nuovi prodotti agroalimentari sono creati ogni giorno e finiscono col lasciare sempre meno spazio, nel carrello delle casalinghe, a prodotti poco lavorati come potrebbero essere la carne oppure la frutta e la verdura”.
“Diventa quindi indispensabile, -ha precisato ancora Sibille- comunicare per difendere il nostro prodotto e valorizzare il lavoro tecnico e gli strumenti predisposti per garantirne la qualità. In generale, dobbiamo comunicare il nostro know how agli opinion leader, alla stampa e al grande pubblico”.
Durante l'incontro sono stati forniti anche alcuni dati sul consumo di carne francese nel nostro Paese.
Nel corso degli ultimi dodici anni la Francia ha fornito, mediamente all'Italia, 1 milione circa di broutard e oltre 80.000 tec di carne bovina all'anno. Ne consegue che il 30 / 40% della carne bovina commercializzata in Italia proviene da animali nati in Francia. Questo dato chiarisce in maniera netta quanto sia importante l'Italia per gli allevatori francesi.
Pierre Chevalier, oltre ad illustrare le caratteristiche del CIV ha spiegato come il sito, che ora vede la sua versione italiana, è stato creato nel 1998 in Francia. “In un primo momento -afferma Chavalier- era rivolto al grande pubblico soltanto. Nel 2002, poi, si è aperto agli opinion leader tra cui la stampa, l'ambiente medico, gli insegnanti e i ristoratori, dando ad ognuno le informazioni che rispondano meglio alle attese specifiche. Il sito si è quindi arricchito di una versione inglese e nel 2004 abbiamo lavorato sulle versioni greca ed italiana, includendo una nuova configurazione del sito in base ad un accesso tematico o per specie”.
Gli aspetti tecnici e le specificità del sito in italiano sono state illustrate infine da Nils Beaumond, responsabile affari internazionali di Interbev.
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