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La carne

 

 

 

I 21 i giornalisti premiati

 

La giuria del premio, presieduta da Franco Abruzzo, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, e composta da autorevoli personalità del mondo del food e esperti del settore, ha preso in esame gli articoli di numerosissime testate nazionali, di quotidiani e periodici locali e nazionali, di televisioni e radio, e ha selezionato 5 premi speciali IVSI (Paola Ricas, direttrice de La Cucina

Italiana - Licia Granello, La Repubblica - Francesco Arrigoni, Corriere della Sera - Alessandro Mastrantonio, Il Sole 24 Ore Agrisole - Davide Paolini, Radio 24 - Il Sole 24 Ore).

 

6 i premi “Reporter del Gusto” (Nicola Dante Basile, Il Sole 24 Ore - Romano Gandossi, La Voce di Mantova - Gioacchino Bonsignore, TG5 - Camilla Nata, Rai Uno - Anna Bartolini, Oggi - Roberto Pippan, Giornale Radio Rai).

 

Altri 15 premi sono stati assegnati a Paolo Marchi, Il Giornale - Eliana Bellè, Il Giorno - Giorgio e Caterina Calabrese, Specchio della Stampa - Andrea Grignaffini, La Gazzetta di Parma - Fabrizio Trecca, Rete 4 - Mara Nocilla, Gambero Rosso - Maria Teresa Manuelli, Food - Silvia Jacovitti, Radio Rai International - Fabiano Guatteri, Viaggi e Sapori - Isabella Colombo, Panorama - Carlo Cambi, I Viaggi di Repubblica - Carlo Cantoni, Premiata Salumeria Italiana - Lia Brambilla, Cucina Moderna - Samantha Biale, For Men Magazine.

 

Si tratta dunque di un panorama significativo della stampa italiana che rappresenta l'importanza dell'alimentazione nei suoi diversi aspetti quello economico, quello del gusto, quello turistico e gastronomico, quello della cultura e delle identità.

 

 

 

Alla Terrazza Martini, a Milano la prima edizione del Premio Giornalistico

“Reporter del Gusto”

 

Il concorso promosso da IVSI (Istituto per la Valorizzazione dei Salumi Italiani), con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

 

Lo Chef Carlo Cracco “interpreta” i salumi italiani

 

Francesco PiazzagalliMilano 3 marzo 2005 - Sono iniziate con il ricordo di Luigi Veronelli, un giornalista e scrittore che ha “inventato” il mestiere del cronista del cibo, le premiazioni del Primo Premio giornalistico “Reporter del Gusto”, promosso dall' IVSI (Istituto per la Valorizzazione dei Salumi Italiani). L'attore Lele Fallica, ha letto alcuni “pezzi” da “Il breviario libertino” scritto da Veronelli, con la prefazione di Gianni Mura, che evidenziano lo stile personalissimo e originale di questo grande uomo di cultura, scomparso recentemente.

 

La serata si è svolta nella Terrazza Martini, luogo di memorie culturali e simbolo importante di una Milano intellettuale che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.

 

A fare il padrone di casa il Presidente dell'IVSI Francesco Pizzagalli che ha ricordato la nascita dell'Istituto, nel 1985, con lo scopo di far conoscere e valorizzare in tutto il mondo la produzione dei salumi italiani.

I mercati internazionali sono sempre più ampi e costituiscono un approdo significativo per la produzione italiana: la ricetta della salumeria italiana ormai ci rappresenta, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e, presto, in Australia, in Canada, in Messico, in Corea del Sud e in Cina.

 

Francesco Piazzagalli con la giornalista Licia Granello“Una ricchezza tutta italiana, che molti paesi ci invidiano, e che costituisce uno spunto vincente del made in italy” ha detto il Presidente dell'IVSI Francesco Pizzagalli. “Tradizione, rispetto delle antiche ricette, tecnologie moderne ed efficienti, tutela degli aspetti sanitari, controllo dei prezzi: questi gli aspetti che
caratterizzano il mondo della grande salumeria italiana, che il nostro Istituto sostiene, valorizza e diffonde nel mondo”.

 

“I consumatori chiedono sempre più chiarezza e controlli. E' un nostro preciso dovere - ha concluso Pizzagalli - garantire con scrupolo tutto ciò e, nel contempo, riproporre ai nostri consumatori quella gamma di gusto e di bontà che rimangono l'aspetto più significativo della nostra produzione”.

 

La serata, dopo la premiazione dei 21 giornalisti, si è conclusa con un assaggio dei prodotti della grande salumeria italiana “interpretati” da un grande Chef, Carlo Cracco, mentre il noto jazzista Paolo Tomelleri ha interpretato le più belle melodie dello swing degli anni 40.

 


28 riconoscimenti europei (20 DOP e 8 IGP)
L'Italia prima in Europa per la tipicità

Una tipicità garantita

 

I salumi italiani sono certamente un fiore all'occhiello del Made in Italy agroalimentare. La nostra tradizione produttiva è stata premiata anche dall'Unione Europea. Ben 28 salumi italiani hanno ottenuto gli ambiti riconoscimenti di DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta) nell'ambito delle preparazioni a base di carne.

Si tratta di un riconoscimento importante: queste denominazioni vengono attribuite solamente a quei prodotti che hanno alle spalle una secolare tradizione come, per citarne alcuni, il Prosciutto di Parma, il Prosciutto di San Daniele, la Mortadella Bologna, lo Speck dell'Alto Adige, la Bresaola della Valtellina, lo Zampone Modena, il Cotechino Modena e il prestigioso Culatello di Zibello.

I marchi europei DOP e IGP sono una garanzia per il consumatore e uno strumento di difesa per il produttore nei confronti di eventuali imitazioni.

I più premiati

 

Nell'ambito della salumeria i prodotti italiani costituiscono il gruppo più numeroso rappresentando quasi il 40% del patrimonio di prodotti carnei europei.

 

Tali riconoscimenti testimoniano che l'Italia è il Paese che può offrire la più ampia varietà di salumi pregiati e di qualità.

 

I salumi italiani

a marchio DOP

I salumi italiani

a marchio IGP

  • Prosciutto di Parma
  • Speck dell'Alto Adige
  • Prosciutto di San Daniele
  • Bresaola della Valtellina
  • Prosciutto di Modena
  • Prosciutto di Norcia
  • Prosciutto Veneto Berico-Euganeo
  • Mortadella Bologna
  • Prosciutto di Carpegna
  • Zampone Modena
  • Prosciutto Toscano
  • Cotechino Modena
  • Salame di Varzi
  • Lardo di Colonnata
  • Salame Brianza
  • Salame d'Oca di Mortara
  • Salame Piacentino

 

  • Culatello di Zibello

 

  • Jambon de Bosses (Val d'Aosta)

 

  • Lard d'Arnad (Val d'Aosta)

 

  • Coppa Piacentina

 

  • Pancetta Piacentina

 

  • Sopressata di Calabria

 

  • Capocollo di Calabria

 

  • Salsiccia di Calabria

 

  • Pancetta di Calabria

 

  • Salamini italiani alla Cacciatora

 

  • Sopressa Vicentina

 

 


 

Istituto per la Valorizzazione dei Salumi Italiani

 

L'Istituto per la Valorizzazione dei Salumi Italiani è un Consorzio volontario, senza fini di lucro, che si è costituito nel 1985 in risposta alle crescenti esigenze di informazione da parte dei consumatori con lo scopo di valorizzare l'immagine dei salumi italiani e di promuoverne lo sviluppo dei mercati.

 

Collabora, tra gli altri, con l'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) per diffondere una corretta informazione nutrizionale e far conoscere l'alto livello qualitativo dei salumi italiani.

 

Sul territorio nazionale - oltre alle iniziative di comunicazione rivolte ai mass media, alla classe medica e ai consumatori - l'Istituto ha promosso ricerche di mercato, indagini tecniche, analisi sui prodotti e studi sui principali aspetti e problematiche del mercato. Sul fronte estero sono stati realizzati Programmi di promozione dei salumi italiani in Francia, Svezia, Brasile, Giappone, Russia e Stati Uniti d'America

 

www.salumi-italiani.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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