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RaiTre Tgr Emilia Romagna del 21 maggio 2009

Il ministro Zaia a Parma

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Incontro tra il Ministro delle politiche agricole e alimentari Luca Zaia e il direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma, Stefano Fanti

 

Il Consorzio ha messo in evidenza alcune priorità che il governo deve affrontare



Il ministro alle Politiche agricole Luca Zaia e il direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma, Stefano FantiParma, 21 maggio 2009. Tappa tutta parmigiana oggi per il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, con incontri politici e istituzionali.

 

In mattinata ha tenuto a battesimo l'Agenzia logistica filiere agroalimentari ed ha incontrato Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma e poi, nel pomeriggio, si è trasferito in provincia di Parma per incontri più strettamente politici.

 

Nell’incontro con il Ministro Zaia, il direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma, Stefano Fanti, ha elencato i maggiori problemi che stanno a cuore ai 164 produttori associati al Consorzio Prosciutto di Parma, dalla protezione e valorizzazione delle Dop alla politica della Qualità dell’Unione Europea fino al modo più efficace per affrontare l’emergenza crisi delle filiera suina e l'agropirateria.

 

“I produttori di Prosciutto di Parma -ha precisato Fanti- stanno facendo uno sforzo notevole, ed arrivano ad esportare il 20 per cento di Prosciutto di Parma, quando i prodotti alimentari complessivamente raggiungono mediamente il 14%. Esportiamo in oltre sessanta paesi del mondo generando un giro d'affari pari ad oltre 1,7 miliardi di euro”.

 

Da qui la richiesta da parte del Consorzio di alcune scelte fondamentali: “difendere e valorizzare i prodotti Dop, chiarendo in tutti i modi possibili quali sono le garanzie che offre un prodotto tutelato prodotto con carne italiana rispetto ad un prosciutto “estero” senza alcuna tracciabilità” e “ rafforzare il ruolo dei consorzi di tutela alla luce delle nuove esigenze di mercato e delle nuove sfide di promozione e tutela dei prodotti in tutto il mondo”.

Fanti ha chiesto inoltre al ministro e al governo di “trovare una soluzione efficace alla crisi della filiera, perchè non solo gli allevatori sono in crisi ma anche gli “stagionatori” soffrono in termini di remuneratività”.

 

 

Il ministro Zaia, che era accompagnato dal Segretario della Commissione Agricoltura della Camera, on. Fabio Rainieri, ha riconosciuto che “il Prosciutto di Parma rappresenta un gioiello dell'italianità nel mondo” e in questo quadro -ha precisato il ministro- “vogliamo continuare la lotta alla contraffazione”.

Poi si è soffermato sui temi della programmazione delle produzioni, la commissione unica sul prezzo e sulla tracciabilità. “Dobbiamo arrivare ad avere la tracciabilità obbligatoria su tutti i prodotti alimentari perchè la qualità deve essere uno standard per tutti i consumatori e non solo per pochi eletti”.



Un incontro che ha soddisfatto i dirigenti del Consorzio, “siamo estremamente soddisfatti dell’attenzione che il Ministro Luca Zaia sta dedicando ai prodotti a denominazione di origine, sia per quanto riguarda il sostegno alla promozione degli stessi, sia per quanto concerne la lotta all’agropirateria in Europa e nel mondo. Ci auguriamo che questo incontro abbia chiarito la necessità di un ulteriore appoggio da parte del Governo ai consorzi di tutela al fine di permetter un adeguato sviluppo alle filiere agroalimentari di qualità” ha commentato al termine dell'incontro Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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