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Dall' Unione Europea arriva il marchio IGP per la carota del Fucino
di Gianluigi De Cinque
Prosegue il momento d'oro dell' Abruzzo nel settore agroalimentare. Lo scorso 3 ottobre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell' Unione Europea il riconoscimento Indicazione Geografica Protetta alla Carota del Fucino e nei prossimi sei mesi si procederà alla sua iscrizione nell'Albo comunitario delle denominazioni di origine. Con la IGP "Carota dell'Altopiano del Fucino" sono oltre 40 i prodotti ortofrutticoli italiani a tutela comunitaria e che proiettano sopra quota 150 il totale delle specialità italiane salvaguardate dall'Unione europea.
"Un risultato incoraggiante per il settore ortofrutticolo nazionale - secondo la Coldiretti - in una stagione difficile a seguito delle difficoltà di mercato e della pressione di una concorrenza estera spesso sleale".
La "carota dell'Altopiano del Fucino" si caratterizza per la sua forma cilindrica con punta arrotondata, assenza di peli radicali, per il colore arancio intenso e per la croccantezza della polpa. Altre particolarità sono rintracciabili nel contenuto di elementi nutritivi e nelle vitamine che rendono pregiato e ben distinguibile questo ortaggio abruzzese, nella ricchezza di beta-carotene e nella tenerezza del prodotto anche nelle stagioni di siccità grazie alla fertilità del terreno.
Il marchio di identificazione è rappresentato, nella parte superiore, dalla scritta di colore verde, bordato di nero, "Carota dell'Altopiano del Fucino" con andamento sinuoso come a rappresentare un'altura ed ovviamente dalla scritta "indicazione geografica protetta" di colore bianco e blu.
Il bacino del Fucino è in provincia di L'Aquila, nel cuore dell'Abruzzo, anticamente era un lago che fu prosciugato intorno al 1850 per volere del principe Alessandro Torlonia facendo posto ad una conca fertile di ben 13.000 ettari interamente pianeggiante e fiancheggiata da cime che arrivano anche ai 2.500 metri di altitudine. La coltivazione delle carote oggi impiega una superficie di 2.500 ettari per una produzione totale media di 1.700.000 quintali annui.
Oggi detiene il primato di area di produzione delle carote con il 30% del totale nazionale ed il 5% di quella europeo. Tanto interesse verso questo ortaggio è pienamente giustificato dal fatto che la carota del Fucino presenta caratteristiche qualitative di alto pregio, non riconoscibili nelle altre produzioni nazionali ed estere.
La denominazione "Fucino" permetterà di garantire l'origine del prodotto mediante procedure che assicurano la tracciabilità delle fasi di produzione ed il controllo dei produttori e delle particelle catastali su cui si coltiva l'ortaggio iscrivendolo in appositi elenchi.
Il comprensorio si è rivelato particolarmente idoneo alla coltura di altri ortaggi di qualità, citiamo tra gli altri la patata che nella raccolta autunnale garantisce una buona e prolungata conservazione e commercializzazione senza alterazioni delle caratteristiche organolettiche.
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