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Una serata con la Carpenè Malvolti
Le avvolgenti nebbie di Padova
di Sabrina Gaiani
Che possano dire la loro in ambito di nebbia, in quel di Padova, è sicuramente indiscutibile. E' indiscutibile, però, che pure noi nel nostro piccolo, a Parma e dintorni, non ce la caviamo male in quel senso.
E' stato con curiosità ma anche un po' di tensione che venerdì 14 Gennaio, io ed il collega sommelier Salvatore F., siamo partiti in direzione della città veneta. La tensione era senza dubbio dovuta allo fitto strato di nebbia che dall'uscio delle nostre case ci ha poi accompagnato fino alla nostra destinazione, creandoci non pochi problemi. Uno fra questi era la possibilità di arrivare in ritardo ad un appuntamento cui tenevamo e che poi si è rivelato migliore delle aspettative.
Il lato positivo della nebbia, oltre il profumo di cose antiche che trasmette a chiunque vi si immerga in modo serio, è la capacità di farti scoprire le cose, i posti, le persone, all'ultimo momento, tenendoti, per forza naturale, fino all'ultimo con una curiosità e un senso della sorpresa quasi fanciullesche. Ci siamo trovati quindi a provare un po' di nervoso per la poca visibilità, ma eccitazione e curiosità per ciò che ci stava attendendo.
Le ansie si sono disperse, non come la nebbia che invece abbiamo avuto anche per tutto il viaggio di ritorno, al nostro arrivo puntuale come da appuntamento al Ristorante “Boccadoro” di Noventa Padovana.
All'ingresso ad attenderci due sorridenti signore rivelatesi poi come la giovane signora Carpenè (nientemeno) erede e portavoce dell'Azienda, e la squisita signora Morganti , Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni.
Il benvenuto al nostro arrivo è proseguito con la gradita conferma che la professionalità è una costante della Carpenè Malvolti. Dall'appetitosa serie di antipasti a buffet, fino alla degustazione a fine cena dei preziosi distillati dell'Azienda, il servizio è stato curato in modo impeccabile da una collega sommelier professionista da più di vent'anni.
Gli invitati erano una riprova che la scelta compiuta dalla Carpenè Malvolti verso il mercato si volge sempre più verso la qualità e la professionalità senza però abbandonare la tradizione e la storia così importante della quale fa parte integrante.
E così girando tra i tavoli ci si poteva soffermare a parlare con esimi giornalisti, cuochi (ogni aggettivo è riduttivo una volta conosciuta l'identità dei vari partecipanti ) d'alta ristorazione , sommeliers, e il cuore pulsante dell'Azienda rappresentato da quattro affascinanti signore che, con un sano entusiasmo e un forte credo nel marchio che rappresentano completavano il circolo di eccellenza dei partecipanti al convivio.
E' riduttivo e semplicistico dire che il livello qualitativo della cena era alto, perché le sensazioni provate da ogni persona possono sì essere diverse, ma senz'altro ogni partecipante potrebbe confermare sia la ricerca stilistica della presentazione dei piatti che soprattutto la qualità delle materie prime, nonché il servizio offerto dal ristoratore.
E così siamo stati veramente graditi ospiti di un'Azienda che ha partecipato in modo importante (inventando e perfezionando nel tempo dal 1868 ad oggi il metodo di rifermentazione in autoclave , lo charmat) alla storia enologica del nostro paese, e che ha saputo rialzare la testa e ripartire per ben due volte dopo altrettanti eventi tremendi quali le due guerre mondiali. Oggi persegue con un impegno costante ed un continuo rinnovamento tecnologico un livello di qualità che tanti decantano, ma che non in molti attuano.
Leader in Italia nella produzione del Prosecco, raggiunge oltre 30 mercati esteri con una produzione totale dei vari prodotti di oltre cinque milioni di bottiglie.
La promessa è quella di rimanere in contatto con un'Azienda di tale livello e l'augurio che giriamo a noi stessi è quello di ritrovare una personalità così decisa e solare anche in altre aziende come abbiamo trovato nella Carpenè Malvolti.
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