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Premiato
con Tre Bicchieri 2005 da Gambero Rosso
Incontro
con un rosso d'autore: l'elegante Merlot 2002
dell'azienda
“Castello delle Regine”
di Donato Troiano
Milano
17 novembre 2004. La
giornata che raccontiamo inizia da un incontro con una signora dal
sorriso stampato in viso, Livia Colantonio, che fa gli
onori di casa insieme a Paolo Nodari. L'occasione è la
presentazione dei vini della loro azienda: Castello delle Regine,
che si trova in Umbria, tra i comuni di Narni e di Amelia, con le
vigne che si estendono intorno a un'antica fortificazione che si
chiama Castelluccio Amerino
E' bello
incontrare nel mondo del vino, maschilista per definizione, una
“vignaiola intenditrice” come Livia che con vera sapienza ci
spiega i vini della sua azienda. Castello delle Regine è
un'azienda giovane, ma fa parte di quelle etichette da non perdere,
di quei vini cioè che rappresentano i prototipi dei grandi
vini del futuro.
L'azienda
nasce precisamente dieci anni fa quando, Paolo Nodari, attuale
proprietario, decide di acquistare personalmente la splendida tenuta
che fu prima feudo della famiglia Catenacci di Amelia e che
poi passò ai Marchesi Patrizi.
Nodari
è un
avvocato milanese. E la sua è una lunga love story con
l'Umbria dove ha attrezzato la cantina della Castello delle Regine
con le più moderne tecnologie di vinificazione grazie alla
regia del bravo enologo Franco Bernabei, capace di contagiare
chiunque degusti i suoi vini, veri inni alla gioia.
La
produzione totale, 4 rossi e un bianco, che aveva toccato nel 2000
quota 60.000 bottiglie ora è arrivata a circa 250.000
bottiglie. Un salto avanti enorme per un azienda che distribuisce
nella ristorazione, nelle enoteche e presto anche direttamente.
A Milano
abbiamo potuto degustare vini di classe, eleganti e di notevole
intensità all'ombra dell'hotel Baglioni di via Senato, al
Baretto, dove lo chef Tiziano ha ideato piatti di grande
preparazione e di buona sostanza (una sella di agnello di rara bontà,
solo gli strangozzi preparati al tartufo nero erano troppo al dente)
serviti da Angelo in una saletta carica di atmosfera.
La
degustazione, sapientemente abbinata ai piatti creati dallo chef , è
iniziata con il Bianco delle Regine Igt 2003 (55% chardonnay,
20% sauvignon, 20% riesling e 5% pinot grigio) maturato in acciaio
per 4 mesi e di un bel dorato luminoso. A questo ha fatto seguito il
Podernovo Igt 2001 (sangiovese in purezza) passato in
tonneau e in botti per 8 mesi; quindi il Sangiovese Igt 2001
(anch'esso sangiovese in purezza), invecchiato in barrique per circa
un anno, e il Princeps Igt 2001 (60% cabernet
sauvignon, 20% merlot e 20% sangiovese), evoluto in barrique per
circa un anno e affinato in bottiglia per 10 mesi. Strabiliante
questo vino di 14 gradi!
er
finire, una mini verticale di Merlot Igt, annate 2000, 2001
e 2002, vinificato in acciaio e poi passato in barrique
per un anno, prima dell'affinamento in bottiglia per ulteriori dodici
mesi. Abbiamo gustato rossi di carattere e di notevole intensità
con un Merlot 2002 da primato: ha ricevuto anche quest'anno il Premio
“Tre Bicchieri Gambero Rosso”. (Lo stesso premio l'aveva
ricevuto nel 2004, leggere qui la presentazione apparsa sul
“Gambero Rosso” nel numero di Novembre 2003).
Il
Merlot è un vitigno internazionale che dà vini morbidi
e importanti da degustare sempre con rispetto ma questo del Castello
delle Regine è semplicemente splendido, rotondo, caldo e con
profumi evoluti.
Al
termine di questa bella giornata, organizzata con maestria dalla
Thompson International (tel. 06.5895156), Livia
Colantonio e Paolo Nodari ci hanno parlato delle altre attività
dell'azienda: dall'allevamento della chianina all'agriturismo appena
inaugurato, dalla produzione di Olio alle attività commerciali
di altri prodotti, ma di queste cose ne riparleremo.
castellodelleregine@virgilio.it
www.castellodelleregine.com
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CASTELLO DELLE REGINE
Via del Castelluccio -Località
le Regine
05022 Amelia (TR)
Come arrivarci: dalla A1 uscita Orte,
procedere sulla E45 e uscire a S. Liberato o a Montoro
telefono: 0744.702005
Fax: 0744.702006
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