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I
RISULTATI DELL’INDAGINE 2003 COLDIRETTI-ISPO
“LE
OPINIONI DEGLI ITALIANI SULL’ALIMENTAZIONE”
al
“Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione”
di Cernobbio
GLI
ITALIANI DICONO SI ALL’ORIGINE IN ETICHETTA E NO AGLI OGM
Prodotti
tradizionali fortemente radicati con il territorio, senza organismi
geneticamente modificati, garantiti dal “campo alla tavola” come
Made in Italy e con informazioni trasparenti in etichetta sulla
provenienza della componente agricola contenuta negli alimenti. E’
quanto chiedono gli italiani a tavola, che si dicono disponibili a
pagare di più per avere queste garanzie, nella fotografia
scattata dall’ ”Indagine 2003 COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni
degli italiani sull’alimentazione” presentata oggi al
“Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione”
di Cernobbio organizzato da Coldiretti-Studio Ambrosetti, dal
presidente della Coldiretti Paolo Bedoni e dal Presidente dell’Ispo
Renato Mannheimer e che svela i segreti sulla spesa alimentare
degli italiani alla quale viene destinato il 15,3% della spesa
familiare per un valore complessivo di 116 miliardi di Euro (+3,7%)
ed un importo per famiglia di circa 420 Euro/mese, la seconda voce
dopo l’abitazione. Sui risultati dell’indagine discuteranno per
due giorni opinion leader, esponenti istituzionali, economisti,
ricercatori ed imprenditori del sistema agroalimentare nazionale ed
internazionale. Il rapporto ha come universo la popolazione italiana
maggiorenne e un campione di quasi 4500 intervistati proporzionale
alla popolazione italiana per genere, età, condizione
professionale, area geografica ed ampiezza del centro di residenza.
OGM: ITALIANI;
IN ALIMENTI A TAVOLA NEANCHE “GRATIS”
Solo
un italiano su dieci (13%) è disponibile a consumare alimenti
contenenti ingredienti OGM ma a condizione però di ottenere
uno “sconto” rilevante nel prezzo di acquisto mentre più
della metà dei consumatori (53%) non acquisterebbe alimenti
biotech neanche se costassero più del 20% in meno rispetto a
quelli tradizionali. E’ quanto emerge dall’ “Indagine 2003
COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani sull’alimentazione”
presentata oggi al “Forum Internazionale
dell’Agricoltura e dell’Alimentazione” di Cernobbio dal
presidente della Coldiretti Paolo Bedoni e dal Presidente dell’Ispo
Renato Mannheimer. Dall’indagine emerge un profonda diffidenza nei
confronti degli alimenti contenenti ingredienti geneticamente
modificati per i quali la metà degli italiani (50%) ritiene
che non facciano bene alla salute, che siano meno salutari di quelli
tradizionali (52%) e non è d’accordo (40%) sul fatto che
contengano elementi nutritivi in quantità superiore agli altri
prodotti. Bisogna garantire una effettiva libertà di scelta
alle imprese agricole e ai consumatori che chiedono di produrre ed
acquistare alimenti non contaminati da OGM ha affermato il Presidente
della Coldiretti Paolo Bedoni nel sottolineare che l’Italia è
il Paese dei primati nelle grandi produzioni di qualità,
tipiche e biologiche ed ha la responsabilità di svolgere un
ruolo da protagonista nelle politiche comunitarie rivolte alla
sicurezza alimentare ed ambientale. Non si tratta - ha sostenuto
Bedoni - di una scelta ideologica,
ma economica a tutela dell'impresa per una agricoltura che guarda al
mercato e risponde alle domande dei cittadini, che chiedono di
consumare alimenti di qualità, con un forte legame
territoriale. Il vero obiettivo deve essere quindi quello di
valorizzare le produzioni “made in Italy” e di difenderle dalla
omologazione e dalla delocalizzazione territoriale e per questo - ha
concluso Bedoni - occorre precauzione nei confronti degli Ogm, ma
anche chiarezza nell'informazione con un sistema di etichettatura
chiaro e trasparente.
GLI ITALIANI E
GLI OGM A TAVOLA
-
Non disposti a
consumarli neanche se costassero oltre il 20% in meno 53%
-
Non
rispondono 34%
-
Disposti a
consumarli pur di ottenere uno “sconto” 13%
COSA PENSANO GLI
ITALIANI DEGLI OGM
-
Non sono più
salutari di quelli tradizionali 52%
-
Non fanno bene
alla salute 50%
-
Non contengono
elementi nutritivi in quantità superiore rispetto agli
altri 40%
ALIMENTARE:
ETICHETTE; 8 ITALIANI SU 10 CHIEDONO ORIGINE MATERIA PRIMA
Otto
italiani su dieci (78%) considerano necessario che debba essere
sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente
agricola contenuta negli alimenti e il 68% dei consumatori sostiene
che sull’etichetta dovrebbe essere sempre resa evidente la
presenza, seppur minima, di ingredienti OGM. E’ quanto emerge dall’
“Indagine 2003 COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani
sull’alimentazione” presentata oggi al “Forum Internazionale
dell’Agricoltura e dell’Alimentazione” di Cernobbio dal
presidente della Coldiretti Paolo Bedoni e dal Presidente dell’Ispo
Renato Mannheimer. L’agroalimentare che guarda al mercato deve
saper leggere le domande che vengono dai consumatori e cogliere
immediatamente le opportunità offerte dalla riscoperta del
valore dell’origine della materia prima agricola e dalla
trasparenza al mercato sull’intero processo produttivo che porta
gli alimenti sulle tavole dei consumatori ha sostenuto il Presidente
della Coldiretti Paolo Bedoni. L'etichettatura - ha continuato Bedoni
- è lo strumento di trasparenza sul quale si costruisce il
rapporto di fiducia tra imprese e consumatori e occorre superare le
incertezze ancora presenti, nella legislazione comunitaria e
nazionale, per arrivare a regole chiare sulla rintracciabilità
dal campo alla tavola delle produzioni e l’etichettatura di origine
obbligatoria. Un processo di trasparenza fortemente sostenuto dalla
Coldiretti - ha concluso Bedoni - che ha avviato una campagna per
l'"Indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine dei
prodotti alimentari" alla quale hanno aderito quasi un milioni
di cittadini oltre ad associazioni dei consumatori, movimenti
ambientalisti, gastronomi, nutrizionisti, rappresentanti delle
istituzioni a tutti i livelli.
GLI
ITALIANI E LE ETICHETTE
- Dovrebbero
riportare sempre l’ origine della componente agricola 78%
- Dovrebbero
sempre indicare una presenza anche minima di OGM 68%
- Dovrebbero
essere certificate da un ente o Autorità pubblica 73%
- Le
etichette attuali non rassicurano sulla qualità degli
alimenti 60%
PREZZI:
ALIMENTARE; PER VERO MADE IN ITALY PRONTI A PAGARE DI PIU’
C’è
fiducia nell’agricoltura italiana per ruolo sicurezza alimentare e
ambientale
Ben
quattro italiani su dieci sono disponibili a pagare di più gli
alimenti acquistati pur di avere la certezza della qualità e
dell’origine italiana garantita da una seria certificazione ed
evidenziata in etichetta. Una percentuale che cresce peraltro al
crescere del livello di istruzione fino al 59% tra i laureati. E’
quanto emerge dall’ “Indagine 2003 COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni
degli italiani sull’alimentazione” presentata oggi al “Forum
Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione” di
Cernobbio dal presidente della Coldiretti Paolo Bedoni e dal
Presidente dell’Ispo Renato Mannheimer. Un atteggiamento che trova
motivazione nei giudizi espressi sulla produzione agricola nazionale
che è considerata positivamente per varietà dei
prodotti (80%), gusto e ricchezza dei sapori (80%), qualità
nutrizionale (79%), legame con il territorio e le sue tradizioni
(78%) e affidabile dal punto di vista della sicurezza alimentare
(74%).
Ed è
proprio la sicurezza degli alimenti e la qualità del cibo
offerto il principale compito che otto italiani su dieci assegnano
all’agricoltura italiana al quale fa immediatamente seguito (77%)
il ruolo determinante nell’assicurare la sicurezza ambientale ed
evitare che l’abbandono delle campagne e della montagna favorisca
il rischio di frane e incendi. “La fiducia dei consumatori è
una responsabilità per le imprese che ci impegna a proseguire
sulla strada della rigenerazione dell’agricoltura per consentire
alle aziende di produrre e ai cittadini di consumare alimenti di
qualità in un territorio non a rischio di degrado ambientale”
ha dichiarato il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni. "Una
opportunità per il Paese - ha proseguito - che le Istituzioni
devono saper cogliere per investire in un sistema di regole che dia
la possibilità alle imprese di correre su un mercato che
richiede trasparenza sull’intero processo produttivo che porta gli
alimenti sulle tavole dei consumatori".
L’AGRICOLTURA
ITALIANA GARANTISCE
- varietà
dei prodotti 80%
- gusto e
ricchezza dei sapori 80%
- qualità
nutrizionale 79%
- legame
con il territorio e le sue tradizioni 78%
- affidabilità
dal punto di vista della sicurezza alimentare 74%
L’AGRICOLTURA
ITALIANA E’ IMPORTANTE
- Per la
sicurezza dell’alimentazione 78%
- Per la
qualità del cibo e delle bevande 78%
- Per
evitare l’abbandono delle campagne e delle montagne 77%
- Per la
conservazione del paesaggio 75%
- Per la
sicurezza dell’ambiente contro frane e incendi 73%
- Per
garantire occupazione e reddito 73%
ALIMENTARE:
ITALIANI; A TAVOLA LA TRADIZIONE BATTE BIOLOGICO
La metà
degli italiani (49%) preferisce gli alimenti tradizionali legati al
territorio rispetto ai biologici (18% ma in crescita dell’8%
rispetto allo scorso anno), garantiti Ogm free (8%), equo-solidali
(5%) o “arricchiti” da nutrienti come il selenio o l’omega 3
(1%). E’ quanto emerge dall’ “Indagine 2003 COLDIRETTI-ISPO
sulle opinioni degli italiani sull’alimentazione” presentata oggi
al “Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione”
di Cernobbio dalla quale si evidenzia che gli italiani prestano
sempre più attenzione alle caratteristiche degli alimenti ed
entrano nelle abitudini dei consumatori i prodotti a denominazione di
origine, biologici, equo e solidali, Ogm free e arricchiti.
Dall’indagine risulta che l’80% degli italiani dichiara di
consumare prodotti a denominazione di origine controllata o protetta,
il 78% quelli biologici, il 63% quelli garantiti Ogm free, il 54 %
quelli “arricchiti” con nutrienti e il 50% quelli del commercio
equo e solidale (11% in più rispetto allo scorso anno). In
tutti i prodotti alimentari, dal biologico all’equo solidale, il
legame con le tradizioni rappresenta un “valore aggiunto”
derivante dalle specificità ambientali, climatiche e culturali
del territorio, che i consumatori devono essere in grado di poter
riconoscere nelle etichette, ha sostenuto il presidente della
Coldiretti Paolo Bedoni.
LE
PREFERENZE DEGLI ITALIANI NELLA SCELTA DEGLI ALIMENTI
- Tradizionali 49%
- Biologici 18%
- Garantiti
Ogm free 8%
- Equo e
solidali 5%
- Arricchiti 1%
- Non
so 19% Continua pagina seguente
ALCUNE
ABITUDINI DI CONSUMO DEGLI ALIMENTI (*)
- Tradizionali
legati al territorio 80%
- Biologici 78%
- Garantiti
Ogm free 63%
- Arricchiti
54%
- Equo e
solidali 50%
(*)
acquistati regolarmente o talvolta
LA
SPESA ALIMENTARE DEGLI ITALIANI
- Valore
complessivo di 116 miliardi di Euro (+3,7%);
- Importo
per famiglia di circa 420 Euro/mese;
- Viene
destinato il 15,3% della spesa familiare complessiva,
- la
seconda voce dopo l’abitazione;
Fonte:
Elaborazione Coldiretti su dati Istat
CONSUMI
ALIMENTARI NELL'UE (kg per persona all’anno)
|
Prodotti
|
Italia
|
Francia
|
Spagna
|
Grecia
|
Germania
|
Regno
U.
|
Austria
|
UE
|
|
Cereali
e derivati
|
122,6
|
87,7
|
75,7
|
161,6
|
76,1
|
88,4
|
80,2
|
89,3
|
|
Riso
|
5,5
|
5,3
|
6,6
|
5,4
|
3,7
|
4,3
|
2,8
|
4,7
|
|
Patate
|
43,2
|
50,5
|
-
|
87,8
|
70,0
|
111,4
|
53,8
|
-
|
|
Ortaggi
|
218,5
|
-
|
193,6
|
310,6
|
92,5
|
-
|
100,4
|
-
|
|
Frutta
e agrumi
|
140,8
|
-
|
116,2
|
171,7
|
108,1
|
-
|
92,8
|
-
|
|
Latte
|
69,3
|
98,0
|
-
|
-
|
91,0
|
129,0
|
95,0
|
-
|
|
Formaggi
|
20,5
|
25,0
|
-
|
-
|
20.0
|
9,0
|
17,0
|
-
|
|
Uova
|
14,0
|
9,0
|
15,0
|
12,0
|
12,0
|
-
|
10,0
|
13,0
|
|
Burro
|
2,9
|
9,0
|
-
|
-
|
7,0
|
3,0
|
5,0
|
-
|
|
Carni
totali
|
90,5
|
107,2
|
124,1
|
91,7
|
88,4
|
82,6
|
97,6
|
95,3
|
|
-bovina
|
22,7
|
25,2
|
14,5
|
18,6
|
10,3
|
18,6
|
18,3
|
19,0
|
|
-suina
|
37,9
|
36,7
|
65,4
|
32,6
|
53,8
|
25,1
|
56,4
|
42,8
|
|
Oli
e grassi vegetali
|
25,9
|
14,8
|
35,7
|
45,6
|
21,9
|
-
|
10,8
|
-
|
|
Zucchero
|
24,2
|
33,1
|
29,6
|
35,5
|
35,3
|
35,5
|
40,0
|
32,7
|
|
Vino
|
48,5
|
52,5
|
34,3
|
24,0
|
24,4
|
16,4
|
30,1
|
32,1
|
Fonte:
Elaborazione Coldiretti su dati Eurostat
STRUTTURA
DEI CONSUMI ALIMENTARI - 2002
|
Prodotti
|
%
sulla spesa alimentare
|
|
|
|
Carne
|
21,9
|
|
Pane
e trasformati di cereali
|
17,0
|
|
Lattiero-caseari
e uova
|
13,6
|
|
Ortaggi
e patate
|
11,5
|
|
Pesce
|
7,1
|
|
Zucchero
e dolciari
|
6,2
|
|
Frutta
|
6,6
|
|
Acque
minerali e altre bevande)
|
5,1
|
|
Vino
e bevande alcoliche
|
4,6
|
|
Oli
e grassi
|
4,7
|
|
Caffè,
tè e cacao
|
1,4
|
|
Altri
alimentari (*)
|
0,3
|
|
|
|
In
totale
|
100
|
(*)
Dietetici, spezie, prodotti per l'infanzia, ecc
Fonte:
Elaborazione Coldiretti su dati Istat
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