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Il Cesto di Natale “Doc” degli Italiani

La Coldiretti: “più Made in Italy “Doc” sotto l'Albero”


Meno salmone canadese e scandinavo e più prosciutto di Parma e San Daniele, meno caviale del Volga e più Parmigiano Reggiano, Grana padano e Pecorino Romano, meno champagne e più spumante. E’ quanto emerge da una indagine della Coldiretti sugli acquisti nel mese del Natale durante il quale gli italiani aumenteranno di quasi il 50 %, rispetto agli altri mesi, le spese destinate ai prodotti alimentari, che rimangono però nel complesso stabili rispetto all’anno precedente. A cambiare sarà però la composizione dei cibi e delle bevande acquistate con una riduzione dei prodotti stranieri più consueti del periodo natalizio come il caviale (-15/20%), il salmone (-10/15%) e lo champagne (-20/25%) mentre aumentano del 10 % gli acquisti di prodotti Made in Italy “Doc” specialmente quelli più conservabili da consumare tutti i giorni, come vini, extravergini di oliva, salumi, formaggi e legumi secchi. Gli italiani - sottolinea la Coldiretti - si regaleranno per il Natale 2003 un “cesto Doc” con prodotti nazionali dal campo alla tavola per un valore di 1,5 miliardi di Euro composto per il 40% da vini e spumanti, per il 35% da formaggi, per il 20% da salumi, per l’1 % da extravergini di oliva e per il 4 % da legumi, frutta secca e altri prodotti. Sulle scelte degli italiani incide certamente il bisogno di ottimizzare le spese di Natale con acquisti utili ma di qualità ed anche - precisa la Coldiretti - la riscoperta di un sentimento nazionale che spinge a valorizzare il Made in Italy. Una piena sintonia con le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che ha recentemente sottolineato come il ''Made in Italy, cioe' “fatto in Italia”, sia il marchio piu' forte del mondo ed ha invitato gli imprenditori a rimboccarsi le maniche. E con l’anno che si chiude - rileva la Coldiretti - l’Italia ha sorpassato la Francia ed ha conquistato, con 133 prodotti (il 21 % del totale comunitario), il primato europeo dei prodotti che possono fregiarsi del marchio a denominazione di origine (Dop o Igp). Guidano la classifica italiana i prodotti ortofrutticoli (39), i formaggi con ben 30 prodotti riconosciuti, seguiti dagli oli di oliva (30), dai prodotti a base di carne (26), ai quali seguono gli aceti (2), i prodotti da panetteria (3), due prodotti di carne e frattaglie fresche e una essenza. A questi si aggiunge - prosegue la Coldiretti - una offerta nazionale di ben 25 vini Docg e 303 Doc che interessano il 34 % della superficie nazionale impiantata a vigneto. Si tratta di prodotti che - conclude la Coldiretti - troveranno più spazio anche nei tradizionali cesti di vimini, a spese dei tipici dolci natalizi come il torrone (-5%), dove salumi pregiati (dal Parma, al San Daniele, al Culatello di Zibello fino alle soppressate calabresi), formaggi storici (Parmigiano reggiano, Grana padano, Pecorino sardo o i Caciocavalli silani), gli oli Dop e le confezioni di legumi tradizionali autentiche come i fagioli (di Lamon, di Sarconi e di Sorana) e le lenticchie di Castelluccio di Norcia, potranno essere facilmente riconoscibili dalla presenza sulle confezioni il caratteristico logo (DOP/IGP) a cerchi concentrici blue e gialli con la scritta per esteso nella parte gialla “Denominazione di Origine Protetta” o “Indicazione Geografica Protetta” mentre nella parte blue compaiono le stelline rappresentative dell’Unione Europea.


IL CESTO DI NATALE « DOC » DEGLI ITALIANI

Vini e spumanti

40%






+ 10 % rispetto al 2002

Formaggi

35%

Salumi e prosciutti

20%

Legumi, frutta secca e altri prodotti

4 %

Olio di oliva

1%

TOTALE

1500 milioni di Euro

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

 

 

 

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