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IL CHIANTI, IL VINO ITALIANO PIU’
CONOSCIUTO AL MONDO,
E’ STATO PRESENTATO A MILANO
Il Consorzio
del Chianti, il vino italiano più conosciuto al mondo, ha
fatto, nei giorni scorsi, il punto sulle attività di sviluppo
del mercato e sulle iniziative di valorizzazione e di tutela di una
grande zona vinicola e delle sue denominazioni.
La
presentazione è avvenuta il 20 novembre scorso a Milano,
presso il ristorante Cracco Peck (Via Victor Hugo, 4 tel. 02
876774), tempio della gastronomia e storico punto di contatto tra
Lombardia e Toscana nella valorizzazione del patrimonio alimetare
italiano. Lo chef Cracco è riuscito ad abbinare al meglio il
vino toscano con i suoi prelibati piatti a base di carne, pesce e di
funghi porcini.
Ad
illustrare le attività di tutela del Consorzio Chianti era
presente il vicepresidente, Andrea Dzieduszycki, coadiuvato
dal giornalista del Corriere della Sera Mauro Remondino.
Il periodo a cavallo tra il
2003 e il 2004 è certamente cruciale per quello che Remondino
ha definito “il vino della famiglia italiana”. Ed è
stato il vicepresidente del Consorzio Dzieduszycki, dopo aver
ricordato che il Chianti “è il miglior vino di
accompagnamento di un pasto” e lo “si abbina bene a
qualsiasi menù”, ad illustrare i punti di forza di
questo vino elencando tre aspetti principali: il primo è
che il Chianti, essendo stato selezionalto dall’Unione Europea nel
gruppo dei prodotti a denominazione protetta da difendere nell’ambito
dell’organizzazione mondiale del Commercio, riceve su di sé
un’ulteriore responsabilità nella difesa dei prodotti
agroalimentari italiani sullo scacchiere dei mercati globali. Il
secondo è che è stata portata a conclusione una
consistente e complessa campagna di campionatura della qualità
dei vini Chianti D.O.C.G. e delle denominazioni collegate,
distribuiti sia in Italia che all’estero, che ha permesso di avere
un ritratto fedele delle caratteristiche qualitative del vino e del
suo posizionamento sul mercato.
Terzo ed ultimo
aspetto è che la rilevazione dei prezzi dei vini
distribuiti su tutto il territorio nazionale e in alcuni paesi
esteri, condotta parallelamente alla campionatura della qualità,
ha consentito di stabilire che il Chianti Docg ha resistito
sostanzialmente intatto alle tensioni inflattive seguite al cambio di
valuta la Lira a Euro.
Si
può concludere che il Chianti si presenta oggi come un
prodotto vinicolo fortemente competitivo per il consumo abituale, in
un momento in cui la variabile del prezzo può diventare un
fattore determinante nel mercato, soprattutto nella fascia di
riferimento di base e media.
In
Italia il prezzo di un Chianti base infatti lo si trova nella grande
distribuzione a un prezzo competitivo e abbordabile dal consumatore
(3,5-4 Euro a bottiglia).
Ecco perché il Chianti,
che esporta all’estero il 50 per cento della propria produzione, lo
si può benissimo definire il Vino Quotidiano della famiglia
italiana.
dt
Per info: Consorzio Chianti
Viale Belfiore, 9 50144 Firenze
Tel.
+39 055 333600 c.chianti@chiantisuperiore.it
- www.chiantisuperiore.it
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