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"CHIANTI DA SCOPRIRE"
A
Casafrassi (Castellina in Chianti) da tutta la Toscana per assaggiare
i vini dei piccoli produttori. Oltre mille persone a "Chianti
da scoprire"
All'incontro il coro è
unanime: "difesa del territorio e della tipicità" Pieno
sostegno espresso da Donatella Santinelli, in rappresentanza
del Ministro Giovani Alemanno
Chianti
Classico abbiamo deciso di unirci per far conoscere al consumatore e
alla stampa una realtà, a mio avviso non pienamente
valorizzata, ha affermato Giovanni Vidali, titolare di
Casafrassi e promotore dell' iniziativa "Chianti da scoprire".
Le piccole aziende, pur producendo vini di ottima qualità,
spesso non riescono a farsi conoscere dal consumatore. "Chianti
da scoprire" ha pienamente centrato l'obiettivo, i visitatori
sono stati più di mille e la cosa che più ha colpito
noi produttori è l'interesse dimostrato dal pubblico. Oggi -
continua Vidali - il consumatore è cosciente, si è
evoluto, si informa e sta ad ascoltare le informazioni di persone che
ritiene esperte, che lo possano indirizzare a scelte più
consapevoli>.
Affermazioni in sintonia con quanto
emerso dall'intervento di Stefania Vinciguerra, direttore del
mensile Euposia, durante l'incontro dal tema "Grandi vini e
piccoli prezzi. Sarà questo il futuro del mercato
vitivinicolo?", moderato da Paolo Ignesti, dirigente
della Regione Toscana, al quale hanno partecipato il Barone Giovanni
Ricasoli Firidolfi, i giornalisti Stefano Tesi, Claudio Mollo,
Giuseppe Lo Russo, l'enotecario Aimone Piazzi il
produttore Tommaso Marrocchesi.
Vinciguerra ha
messo in evidenza, riportando i dati della ricerca Eurisko realizzata
per conto del Chianti Classico lo scorso anno, che oggi chi consuma
vino di qualità è disposto a spendere quasi il doppio
della media dei consumatori italiani 4,30 euro a bottiglia contro i
2,30, mentre per una bottiglia davvero speciale quasi la metà
degli intervistati non è intenzionata ad investire più
di 15 euro. Questi dati, ha sottolineato Vinciguerra, sono dovuti ad
una più approfondita conoscenza dei prodotti che comporta una
maggiore consapevolezza del loro valore. Dall'incontro al quale hanno
partecipato tutti i produttori, la stampa italiana e straniera e gli
importatori che hanno raggiunto Casafrassi da diversi paesi della
Comunità Europea, la risposta concreta alla crisi è
concorde: "difendere la nostra tipicità e promuovere il
vino come mezzo di conoscenza del territorio".
“A
quelle di altri comparti toccati dalla congiuntura internazionale –
ha dichiarato il Barone Giovanni Ricasoli Firidolfi, presidente del
Consorzio del Marchio Storico del Chianti Classico - dovute alla
crisi economica e all 'aumento di competitività sui mercati
con la Germania in primis. Ma la contrazione del mercato del vino
toscano non è legata ad una crisi di identità dei
nostri prodotti, al contrario noi del Consorzio siamo certi che
proprio per le sue caratteristiche organolettiche il Chianti Classico
abbia davanti a sé un futuro positivo perché i
consumatori, soprattutto gli occidentali, stanno riscoprendo il gusto
di bere vini originali e non standardizzati>. Nell'affrontare il
tema dei prezzi, il Barone Giovanni Ricasoli Firidolfi, ha messo in
evidenza come da un'indagine realizzata per il Consorzio nel maggio
2003 è emerso che mediamente dal 1991 al 2001 c'è stata
una contrazione delle superficie vitate dell'8% la produzione nello
stesso periodo è aumentata del 15% mentre i consumi sono
calati del 5%. Per cui l'aumento del prezzo sul mercato è
dipeso in parte dalla contrazione dell'offerta che ha più che
compensato il calo della domanda. "franco cantina" di una
bottiglia di Gallo Nero d'annata - ha continuato il Barone - è
pari a 5,26 euro e rapportato al contenuto qualitativo medio è
davvero una cifra competitiva e contenuta. Purtroppo sul prezzo del
vino non incide solo la scelta del produttore, troppo spesso sono i
ricarichi praticati dalla ristorazione mediamente tra 2,8 e 5 volte
il costo di acquisto mentre nelle enoteche il ricarico medio oscilla
dal 40% all80%. Per fare chiarezza - ha concluso - il Consorzio
presto realizzerà una campagna informativa a partire dal
territorio coinvolgendo la ristorazione e i consumatori>.
Anche
per Tommaso Marrocchesi il rimedio alla crisi e per
contrastare la decisione della UE in merito alle denominazioni, sono
essenziali attività di marketing sul nome e sul territorio.
Dal canto suo Donatella Santinelli, in rappresentanza del
Ministero delle Politiche agricole e forestali, ha espresso sostegno
ai produttori affermando che il Ministro Giovanni Alemanno, sta
facendo il possibile per la tutela delle produzioni italiane e già
sta ponendo la sua attenzione anche sull'ingresso nella Comunità
di altri paesi che hanno già chiesto l'impianti di vigneti. i
produttori sul marketing del territorio che possa arginare anche la
forte flessione di calo turistico - ha affermato - al quale la
Regione Toscana deve provvedere presentando progetti>.
Ma
cosa ne pensano gli appassionati che hanno raggiunto Casafrassi in
una primaverile domenica di marzo? Sono piacevolmente sorpreso, ha
dichiarato un visitatore, dal fatto che ognuno di loro pur
proponendo il Chianti Classico, ha saputo interpretare il proprio
vino rispettando la tipicità, conferendogli comunque una
propria personalità.
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