Fipe/Confcommercio al Cibus di Parma

 

Giornata della Ristorazione Fuoricasa con la partecipazione di oltre 500 tra ristoratori e baristi

 

Parma 24 marzo 2008. Il tema della ristorazione fuori casa sarà al centro di un convegno che si terrà a Parma nell'ambito di “Cibus 2008”, il Salone internazionale dell'alimentazione, lunedì 5 maggio alle 14,30 (Cibus apre il 5 per chiudersi l'8 maggio).

 

Il settore è in crescita da anni, anche se è netta la tendenza di uno spostamento dei consumi verso la fascia bassa dell'offerta. I consumi alimentari degli italiani avvengono per il 31% fuori casa (nei bar, ristoranti, pizzerie, fast food, etc.) e il 2007 fa già registrare un aumento dell'1,3% nei primi due mesi dell'anno.

 

Il convegno sui pasti fuori casa è organizzato a Cibus dalla Fipe/Confcommercio (Federazione italiana dei pubblici esercizi) all'interno di una manifestazione chiamata “Giornata della Ristorazione Fuoricasa”.

 

Per l'occasione la Fipe porterà a Parma oltre 500 tra ristoratori e baristi.

 

All'interno della postazione Fipe, ospitata nel padiglione 7, verranno organizzate, per tutti e quattro i giorni della fiera, le iniziative Risto-Show e Risto-Vip che ospiteranno ogni giorno le performances di grandi Chef e permetteranno scambi “culturali” con i ristoratori della Germania Meridionale, nel quadro di “Germania Paese Focus”.

 

Ospiti d'onore” della “Giornata della Ristorazione Fuoricasa” i buyer delle grandi catene di ristorazione, che potranno ricevere, in un'area dedicata, le richieste di contatto da parte degli espositori.

 

Verranno anche presentati i ristoranti del circuito “Bollino Blu” della provincia di Parma: proporranno menù speciali per gli operatori professionali di Cibus che potranno essere tele-prenotati direttamente in Fiera nella postazione Fipe.

 

Edi Sommariva: “Gli italiani non rinunciano al ristorante” (+1,3%)


(AGI) - Roma, 7 marzo - Malgrado il calo generalizzato dei consumi di prodotti alimentari, gli italiani continuano a frequentare bar e ristoranti.

 

"Nel nostro settore, quello dei consumi fuori casa, l'andamento reale continua a essere positivo", spiega all'Agi Edi Sommariva, direttore generale Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi.


 
"Gli italiani continuano a spendere sempre piu' per consumare fuori casa, con un incremento dell'1,3% rispetto a inizio 2007", continua Sommariva, spiegando che questa tendenza e' nata "diversi anni fa e che prosegue, o per necessita' o per scelta. Si esce di piu' e, quindi, si consuma di piu' nei bar, ristoranti, pizzerie e cosi' via".

 

Cosi', oggi, il 31% dei consumi alimentari avvengono fuori casa e il 69% tra le mura domestiche mentre 10 anni fa il rapporto era, rispettivamente, del 25% contro il 75%. La crisi, comunque, si sente. "Lo spostamento dei consumi e' decisamente verso la fascia bassa dei prezzi", evidenzia Sommariva, "anche perche' la varieta' di scelta a disposizione e' molto varia: si va dai ristoranti a tante stelle fino ai fastfood".

 

Ma vi e' "pericolo" all'orizzonte, conclude il rappresentante della Fipe: "se questa crisi continuera' magari i consumi continueranno a crescere, ma c'e' il rischio di una dequalificazione del lavoro e dei prodotti per inseguire costi sempre piu' bassi. Questo non farebbe bene ne' al settore, ne' ai consumatori, ne' al Paese". (AGI)

 

 

 

 

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