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JBEXPORT
PROTAGONISTA A CIBUS 2004.
In
un incontro rivolto ai professionisti del mondo della carne,
sono
state presentate le strategie di sviluppo e le iniziative di
promozione
e
comunicazione previste per il capitolato JBEXPORT (IT 069 ET).
E’
il fiore all’occhiello della filiera del bestiame e delle carni
francesi. Il suo nome in codice è JBE (IT 069 ET), ed è
un progetto d’eccellenza con cui i professionisti francesi delle
carni si rivolgono al mondo dei distributori italiani. Approvato nel
2000 dal ministero dell’Agricoltura francese e nel 2003 dal Mipaf,
questo capitolato, che garantisce tutti gli aspetti della filiera del
vitellone francese destinato all’esportazione, si è
presentato in gran forma all’edizione 2004 di Cibus.
Oggi,
infatti, è stato protagonista di un incontro, rivolto a
giornalisti, buyer e operatori della distribuzione moderna, grossisti
e importatori, dedicato al tema “Capitolato JBE (IT 069 ET):
informazione e formazione al servizio della Gdo” e moderato da
Lucio Vernillo, direttore della rivista “Convivium”.
L’evento è stato l’occasione per aggiornare il quadro del
mercato italiano della carne bovina, per illustrare i risultati
raggiunti nell’attuazione e nello sviluppo del capitolato JBE in
Francia e in Italia, e per presentarne le strategie di informazione,
formazione, comunicazione e promozione.
Dopo
il benvenuto di Denis Sibille, presidente del Consorzio Carni di
Francia, ha preso la parola Olivier Prothon, capo della
missione agricola UBI-France in Italia,
che ha fatto il punto sul mercato della carne bovina in Italia:
“L’Italia è il secondo paese europeo per volumi di carne
bovina e il consumo medio pro capite è arrivato a 24,3 Kg”.
Il 62% degli acquisti di carne bovina viene effettuato nei punti
vendita della distribuzione moderna, dove l’offerta di carne bovina
viene segmentata in tre grandi macroaree, che vanno dall’offerta di
prezzo, al prodotto di filiera alle nicchie. In questo scenario di
mercato la Francia si inserisce quale terzo fornitore di carne bovina
fresca (17,7% di quota sull’import) ma appare poco presente
nell’ultima fase della filiera, perché la maggior parte del
flusso commerciale verso l’Italia è rappresentato da bovini
da macello, da allevamento e da riproduzione. La filiera francese è
complementare rispetto a quella italiana: dunque, visti i rapporti di
partnership tra i due paesi, si potrebbe parlare di una filiera
bovina franco-italiana, caratterizzata da una catena di mestieri e di
savoir-faire. Una filiera genuina, basata su una genetica adatta alla
produzione di carne, con professionalità specifiche e che
dispone di un forte potenziale di comunicazione. Il terreno ideale
per sviluppare progetti che strutturino questa filiera con strumenti
di garanzia che coinvolgano tutti gli attori della filiera.
In
questo scenario e per rispondere alle attese di informazione e
rassicurazione emerse presso i consumatori, è nato nel 2000 il
capitolato JBEXPORT, gestito da Interbev, a cui oggi aderiscono
“10.000 allevatori, 60 strutture affiliate, 16 macelli tutti
ubicati nelle grandi regioni di allevamento e ingrasso francesi” ha
sottolineato Hubert Cornu, presidente del Club Carni di
Francia e vice-presidente del Consorzio Carni di Francia.
Questi numeri evidenziano il riscontro positivo con cui la filiera
bovina francese ha risposto a un progetto realmente innovativo. “JBE
è una proposta innovatrice sotto diversi aspetti: assicura
delle garanzie dalla nascita dell’animale fino alla distribuzione
al consumatore in Italia, applica sistemi di allevamento che
rispettano l’ambiente e il benessere animale, riguarda razze
francesi molto conosciute e apprezzate in Italia (come la Charolaise,
la Limousine, la Blonde d’Aquitaine) e regioni storicamente note
per il savoir-faire nell’allevamento bovino e nella gestione dei
capitolati” ha aggiunto Cornu.
In
Italia è il Consorzio Carni di Francia a “gestire il
capitolato JBE assicurando l’interfaccia con Interbev e la gestione
amministrativa del dispositivo” ha spiegato Marie-Laure
Pouteau di SGS-France, la
società indipendente che si occupa dei controlli interni ed
esterni previsti dal capitolato JBE approvato dal Mipaf. Dunque, il
Consorzio Carni di Francia si fa garante, per ogni operatore, del
rispetto del capitolato nei confronti delle autorità
competenti.
E’
invece Sopexa Italia a occuparsi delle strategie di comunicazione,
valorizzazione e promozione di JBE. “Il supporto continuo e
completo in termini di comunicazione e promozione consente al
capitolato JBE di soddisfare al meglio le nuove attese dei
consumatori, ma anche di fornire alle singole catene distributive uno
strumento di differenziazione rispetto alla concorrenza” ha detto
Roberta Colombo, account manager di Sopexa Italia.
Infatti, sulle etichette finali delle carni JBE, possono essere
inserite una serie informazioni facoltative, molto apprezzate dai
consumatori: alimentazione priva di grassi animali aggiunti; regione
di nascita, di allevamento o di macellazione; tipo genetico; data
ottimale di maturazione; età dell’animale al momento della
macellazione. La catena distributiva che aderisce al capitolato ha a
disposizione diversi mezzi (dall’identificazione del lineare al
merchandising) per comunicarlo ai suoi clienti direttamente nel punto
vendita. Oltre alla partnership con la Gdo, tra le attività
promozionali previste c’è anche un concorso destinato ai
consumatori finali. Sempre a questo target si rivolge la campagna di
comunicazione, pianificata sulle riviste femminili e gastronomiche e
con affissioni nella metropolitana di Milano. Un budget specifico è
riservato anche alla stampa trade e di filiera che si rivolgono ai
professionisti del mondo della carne, che Sopexa terrà
costantemente aggiornati sui risultati e i progetti di JBE mediante
un’attività di pubbliche relazioni.
Sempre
in tema di informazione rivolta ai professionisti del settore della
carne bovina, si segnalano le iniziative varate da Sopexa Italia sul
marchio generico “Carne bovina francese – Una garanzia di
qualità”, nato per sottolineare l’importanza del
sistema-paese Francia e per spiegare i plus di questa filiera
all’avanguardia. Il programma di comunicazione di questo marchio è
stato illustrato da Ettore Zanoli, direttore marketing di
Sopexa Italia, che ha
anticipato la campagna informativa pianificata sulla stampa
professione e ha presentato il nuovo kit “Taglio alla francese”,
composto da una videocassetta e un manuale, che verrà
distribuiti ai professionisti del dettaglio tradizionale e della Gdo.
A
chiudere l’incontro è stato il direttore generale
di Sopexa Italia, Albert
Guy Mimouni, che ha animato il
dibattito finale e ha concluso i lavori del seminario.
Per
informazioni:
Sopexa
Italia – Via Cusani, 10 – 20121 Milano –
tel.02863741
– fax 0289010593
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