Piergiacomo Ferrari, ad di Fiera Milano, ad INformaCIBO:

"la richiesta di danni alle Fiere di Parma andrà avanti”

 

Piergiacomo FerrariMilano 28 luglio 2006. Parma e Milano due maniere lontane di vivere e di rappresentare la vita. Città provinciale e vivace la prima, città dinamica e fortemente industriale la seconda; ma ora ambedue alla ricerca di uno spazio per rivendicare il ruolo di capitale dell'agroalimentare attraverso le Fiere di settore.

 

La querelle tra Parma (che organizza Cibus) e Milano (che lancerà nel 2007 Tuttofood) ci accompagnerà, forse, per lungo tempo, ma i toni che sembravano essersi abbassati, almeno stando all'intervista rilasciata da Michele Perini, presidente di Fiera Milano, ad un quotidiano di Parma ("Pensiamo -aveva detto Perini a L'Informazione- che sedersi ad un tavolo e discutere sia un bene per tutti. Se De Piazza e Boni (rispettivamente consigliere delegato e presidente di Fiere di Parma ndr) lo riterranno opportuno, noi saremo pronti a ricominciare a parlare" e al messaggio distensivo dei vertici delle Fiere di Parma (“noi siamo sempre stati aperti al dialogo” aveva risposto, nei giorni scorsi, ad una domanda di INformaCIBO Emilio De Piazza, consigliere delegato di Fiere di Parma), ora i toni sono ritornati a salire, stando almeno alle parole di Piergiacomo Ferrari, ad di Fiera Milano, avvicinato da INformaCIBO a margine della presentazione dell'accordo tra Tuttofood e Mineracqua.

 

Una “sana concorrenza tra le due Fiere oppure la richiesta di danni verso le Fiere di Parma andrà avanti?” è stata la nostra domanda.

 

La richiesta di danni -ci ha detto Ferrari- va avanti perché in ottemperanza al decreto ingiuntivo del giudice di Parma avevamo bloccato l'attività promozionale di Tuttofood e oscurato il nostro sito. Siamo rimasti fermi per molto tempo e questo ha danneggiato fortemente la nostra immagine. Noi siamo per la concorrenza ma per una concorrenza leale e l'accordo tra Fiera Milano e Mineracqua, che aderisce a Federalimentare, ne è la chiara dimostrazione”.

 

Da parte sua invece l'amministratore delegato di SIFA, Ernesto Calaprice, durante la conferenza stampa, aveva usato una dolce metafora, “siamo rimasti fermi un mese per una sosta forzata dovuta ad alcune anomalie che ci sono nel nostro sistema”.

 

Tra alti e bassi quindi la guerra tra Cibus (Parma) e Tuttofood (Milano) prosegue.

 

 

 


Fiere, guerra tra Cibus e Tuttofood. Il giudice si dichiara “incompetente a giudicare” . Ma Milano chiede i danni a Parma


Parma 20 luglio 2006. Guerra delle Fiere Atto II. Mentre nei giorni scorsi il Tribunale di Parma si era dichiarato “incompetente a giudicare” nel contenzioso che vede opposte Fiere di Parma, organizzatrice di Cibus, e Sifa, società di Fiera Milano spa, che sta lanciando Tuttofood, e aveva revocato il provvedimento d'urgenza ( ex articolo 700) emesso poco più di due mesi fa e che disponeva “la cessazione dell'attività... avente ad oggetto l'organizzazione della manifestazione Tuttofood, concorrente di Cibus”, ora, dopo una serie di dichiarazioni alla stampa da parte dei vertici di Fiere di Parma, arriva un carico da novanta da parte di Fiera Milano.

 

La Fiera di Milano cita per danni Fiere di Parma.

 

Una dura nota, emessa nella serata del 18 luglio, rende esplicita l'intenzione dei vertici di Fiera Milano spa di aprire una battaglia a tutto campo contro gli organizzatori di Cibus.

 

Ecco qui sotto il testo integrale del comunicato di Fiera Milano.

 

“A seguito della decisione del Tribunale di Parma di revocare il provvedimento a carico di SIFA, società al 100% di Fiera Milano SpA, con il quale si disponeva "..la cessazione dell'attività...avente ad oggetto l'organizzazione della manifestazione Tuttofood", Fiere di Parma ha apparentemente deciso di disconoscere la realtà. Il presidente Franco Boni, ripreso dalla stampa, dichiara che "nei fatti è cambiato ben poco". Fiera Milano ritiene invece che sia cambiato moltissimo poiché - come ben sa Parma, che ne aveva sostenuto un'interpretazione estensiva - il decreto ora revocato non censurava soltanto presunti, singoli episodi di concorrenza sleale, ma arrivava ad inibire l'intera attività organizzativa di Tuttofood. Tale attività è ora ripresa a pieno ritmo.

 

A questo riguardo l'amministratore delegato di Fiere di Parma, Emilio De Piazza, afferma, citando il sito internet della mostra milanese, che la promozione di Tuttofood non è mai stata interrotta.

 

Ma ciò non corrisponde al vero. In ottemperanza al decreto ingiuntivo del giudice Luisa Poppi l'attività promozionale era infatti stata bloccata ed il sito oscurato, come peraltro notificato a Parma l'8 giugno scorso. Emilio De Piazza non se ne è accorto, ma il sito internet di Tuttofood è stato reso di nuovo accessibile solo dopo la revoca del provvedimento. Sicuramente però si è accorto della richiesta di danni per un importo molto significativo avanzata da Fiera Milano in conseguenza della sospensione ingiustificata”.

 

Intanto in un'intervista rilasciata oggi a Francesco Saponara de "L'Informazione di Parma" , Michele Perini, presidente di Fiera Milano si dichiara disposto a non chiudere la porta in faccia a nessuno "neanche a Parma" ha affermato.

"Pensiamo -ha aggiunto Perini- che sedersi ad un tavolo e discutere sia un bene per tutti. Se De Piazza e Boni (rispettivamente consigliere delegato e presidente di Fiere di Parma ndr) lo riterranno opportuno, noi saremo pronti a ricominciare a parlare".

 

Cosa risponde Parma?. Ad una nostra domanda il consigliere delegato Emilio De Piazza ha risposto che "noi siamo, come sempre,  aperti al dialogo".

 

Intanto arriva la notizia che Fiera Milano ha siglato con BIBAM Fiere, e con il supporto della Federazione confindustriale Mineracqua, un accordo diretto alla realizzazione, nell'ambito di TuttoFood (dal 5 all'8 maggio 2007), di un salone dedicato a questo importante comparto merceologico. Un'ampia sezione della Fiera sarà quindi riservata alle acque minerali e bibite.

 

 

Per info:

www.tuttofood.it

www.fiereparma.it

 

 

 

Nuovo round in Tribunale tra le Fiere di Parma e Milano

 

Parma 6 luglio 2006. C'è attesa per la decisione del giudice del Tribunale di Parma, Luisa Poppi nel contenzioso che vede contrapposti le Fiere di Parma e Fiera Milano.

 

Ieri mercoledì si è tenuta l'udienza dove le parti hanno chiesto, rispettivamente la conferma e la revoca del provvedimento d'urgenza con cui il magistrato, lo scorso 6 maggio aveva ordinato l'immediata cessazione di ogni azione illecita.

Come è noto il procedimento civile riguarda l'accusa di concorrenza sleale: la società di Parma accusa la Sifa, la Società italiana fiere agroalimentari, interamente posseduta da Fiera Milano di “concorrenza sleale”.

 

Al centro della vicenda la distribuzione di materiale informativo della concorrente TuttoFood, la rassegna in programma nel 2007 a Milano, durante la rassegna di Cibus.

 

Nella scorsa udienza le Fiere di Parma avevano presentato una memoria difensiva e la società milanese aveva chiesto tempo per poterla esaminare.
Ieri in Tribunale, davanti al giudice Poppi, i legali delle Fiere di Parma e di Sifa hanno ribadito le proprie posizioni.

 

Il difensore di Fiere di Parma, l'avvocato Andrea Mora, ha chiesto la conferma del provvedimento “sulla base dei fatti portati all'attenzione del giudice, fatti che lo stesso giudice ha ritenuto rilevanti ai fini della concessione del provvedimento”.

 


 

Rinviata la “guerra” tra Fiere di Parma (Cibus) e Fiera Milano (Tuttofood). Il giudice di Parma, Luisa Poppi, ha rinviato il procedimento civile al 5 luglio

 

Franco BoniParma 26 maggio 2006. La battaglia, anche legale, tra Cibus e Tuttofood è stata rinviata al prossimo 5 luglio.

 

Una tregua armata quindi tra Fiera Milano, il più grande network fieristico europeo, presieduto da Michele Perini e Piergiacomo Ferrari, e Fiere di Parma di Baganzola (Pr), presieduto da Franco Boni ed Emilio De Piazza.

 

Michele PeriniIl giudice di Parma, Luisa Poppi, che lo scorso 6 maggio aveva ordinato l'”immediata cessazione dell'attività illecita avente per oggetto la diffusione del materiale pubblicitario e informativo, nonchè del logo, relativo a Tuttofood (in calendario a Milano dal 5 all'8 maggio 2007 ndr) presso gli espositori di Cibus”, ha rinviato il procedimento civile al prossimo 5 luglio. Il difensore della società milanese ha chiesto tempo per esaminare la memoria presentata dalle Fiere di Parma.

 

Come si ricorderà la società di Baganzola aveva deciso di chiamare in giudizio per concorrenza sleale la società Sifa spa, presidente Ezio Rivella, interamente posseduta da Fiera Milano, proprio nel giorno di apertura di Cibus 2006.

 


 

Scintille tra Fiere di Parma e Fiera Milano. L'accusa è di concorrenza sleale da parte di Tuttofood. La sentenza è fissata per il 25 maggio prossimo.

 

Intanto la più grande fiera alimentare del mondo, Anuga di Colonia, si allea con Cibus su food e dolciario

 

Parma maggio 2006. La “guerra” tra Fiere di Parma e Fiera Milano si fa incandescente. Nel giorno di apertura di Cibus i vertici delle Fiere di Parma hanno deciso di chiamare in giudizio per concorrenza sleale la Società Sifa spa di Milano organizzatrice della manifestazione fieristica Tuttofood in calendario a Milano dal 5 all'8 maggio del 2007.

 

Il motivo?. La distribuzione agli espositori di Cibus di materiale informativo e gadget dell'evento milanese, Tuttofood.

 

Il Tribunale di Parma, ha accolto il ricorso ed ordinato l'”immediata cessazione dell'attività illecita avente oggetto l'organizzazione della manifestazione fieristica Tuttofood”.

 

In prima istanza il giudice, Luisa Poppi, del Tribunale di Parma ha dato ragione all'Ente emiliano presieduto da Franco Boni, ma ora ambedue le parti sono state invitate a comparire nell'udienza fissata per il 25 maggio prossimo.

 

Dalle carte bollate passiamo alla normale competizione fieristica ed anche qui Parma si aggiudica un significativo risultato.

 

In tema di alleanze, dopo l'accordo con l'ente fiere di Verona con Vinitaly, nel corso di Cibus è stato formalizzato un protocollo d'intesa commerciale tra Koelnmesse (il gigante tedesco che organizza Anuga ed ISM leader rispettivamente nel settore del food e del dolciario) e Fiere di Parma che insieme a Federalimentare (Federazione Italiana dell'Industria Alimentare) ed AIDI (Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane) gestisce ed organizza Cibus e Dolce Italia.

 

In pratica la Fiera di Colonia, detentrice del marchio Anuga (la più grande fiera alimentare del mondo con 6.600 espositori di 101 Paesi, nell'ultima edizione), e Fiere di Parma si incamminano verso una più ampia collaborazione che consentirà alle aziende espositrici di entrambe le manifestazioni di ottenere condizioni agevolate per la partecipazione agli eventi fieristici organizzate dalle due societa.

Inoltre sono allo studio eventi all'estero, con l'obiettivo di sincronizzare e coordinare anche le attività già in essere massimizzando in ritorno di business ed i risultati commerciali degli espositori.

In una prima fase l'obiettivo territoriale individuato è il mercato asiatico.


Questo primo accordo lascia intravedere spiragli per un più ampio “embrasse” tra le due realtà fieristiche che operano, su scala differente, entrambe in una posizione leader all'interno dei propri mercati.

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

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