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Inaugurati Cibus e Dolce Italia a Parma
Cibus e Federalimentare unite almeno fino all'anno 2020?
L'export la sola strada di Fiere di Parma per rispondere alla sfida globale e alla concorrenza di TuttoFood di Fiera Milano
(dt)
Parma 5 maggio 2008. Si è aperta oggi a Parma, Cibus 2008, la maggiore rassegna biennale del “food” made in Italy.
La quattordicesima edizione di Cibus verrà ricordata per due aspetti principali: l'accordo
tra Fiere
di Parma e Federalimentare per
mantenere in vita Cibus almeno fino all'anno 2020 e l'obiettivo per Fiere di Parma di puntare sempre più, se vuole continuare ad essere la punta di diamante dell'agroalimentare nazionale e rispondere alla concorrenza di TuttoFood di Fiera Milano, sulla strada maestra dell'export.
Ed è stato proprio
l'export la via principale scelta da Fiere di Parma per questa edizione.
Con questi temi sullo sfondo il presidente di Fiere di Parma, Franco Boni, ha dato il via stamane all'inaugurazione di Cibus a cui hanno partecipato tantissimi ospiti, dal presidente di Federalimentare Giandomenico Auricchio alla presidente di Confindustria Emilia-Romagna Anna Maria Artoni, dal direttore dell'Efsa Catherine Geslain Lanéelle al ministro uscente delle Politiche agricole e alimentari, Paolo De Castro, dal presidente dell'Ice, Umberto Vattani agli amministratori locali, il Sindaco di Parma, Pietro Vignali e il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli.
Cibus a Parma fino all'anno 2020?.
E' stato il Sindaco di Parma, Pietro Vignali a porre sul tappeto la più importante domanda rivolgendosi durante il dibattito direttamente
a GianDomenico Auricchio, presidente di Federalimentare. “Cibus è legata contrattualmente a Parma fino al 2012, riuscirà Federalimentare -ha chiesto Vignali ad Auricchio- a prolungare il contratto fino al 2020?”.
Perché Cibus -ha aggiunto Vignali- “è un patrimonio importante per la città e il nostro obiettivo è quello di continuare a farlo crescere. Cibus lo vediamo come guida delle manifestazioni agroalimentari: un patrimonio che non possiamo abbandonare ed è sbagliato moltiplicare proposte fieristiche simili fra di loro. La strada maestra è la specializzazione delle fiere, stringendo accordi con manifestazioni complementari, come Vinitaly e con manifestazioni di grande rilievo come l'Expo, un'occasione per tutta Italia, non solo per Milano. In questo quadro spero che si rafforzi la collaborazione fra Fiere di Parma e di Milano”.
E subito la domanda d'obbligo: “Voglio auspicare che il contratto tra Fiere di Parma e Federalimentare possa essere rinnovato fino al 2020: i soci di Fiere di Parma ci credono".
Il presidente di Federalimentare Auricchio risponde subito e dice che, anche per rispetto agli associati, il rinnovo del contratto non spetta a lui definirlo ma agli associati e annuncia che una specifica Commissione è già al lavoro dal 31 marzo. “Federalimentare ha apprezzato i cambiamenti interni ed esterni alla Fiera che avevamo richiesto. Ci sono stati notevoli progressi ed è stata realizzata la complanare per snellire gli ingressi in Fiera. Vedo che c'è la volontà delle istituzioni e del sistema economico parmense di affrontare un impegno molto più forte, con un investimento importante. Appena subito dopo Cibus, il consiglio di Federalimentare si riunirà per discuterne e dirà la sua sul prossimo contratto”.
E pare che il sì sia a portata di mano, se non fino al 2020 almeno fino al 2018.
E così le Fiere di Parma, per bocca del presidente Franco Boni, hanno incassato con sollievo questo non definitivo ma certamente
positivo appoggio di Federalimentare.
L'altra cosa impotante per Cibus 2008 è l'aver imboccato con più decisione di
prima la via dell'export: non a caso
è stata la Germania il Paese focus di questa edizione.
A dispetto dei venti di crisi e a fronte ad un'annata non facile come quella del 2007 il settore agroalimentare, il secondo settore manifatturiero nazionale dopo il meccanico, con 113 miliardi di euro di fatturato, 6.500 aziende, 400mila occupati, ha saputo reagire bene: ha pigiato sull'acceleratore delle vendite export, rimbalzate dell'8% a quota 18 miliardi di euro.
E proprio sui mercati esteri ha puntato questa edizione di Cibus: 500 buyer presenti di cui 250 esteri provenienti da 33 Paesi!.
Su questi aspetti ha insistito anche il ministro Paolo De Castro, che si accinge a lasciare il testimone al nuovo ministro delle Politiche agricole e alimentari, Luca Zaia (e proprio ieri il candidato in pectore all'agricoltura, il veronese Zaia, probabile ministro del prossimo governo Berlusconi, ha telefonato al Sindaco di Parma Vignali annunciandogli che non sarebbe venuto a Parma a visitare Cibus come molti si aspettavano).
Ma
torniamo a De Castro sull'export: “La competizione sul mercato internazionale è sempre più agguerrita -ha detto De Castro- ma solo i mercati esteri possono offrirfe oggi nuove opportunità alla crescita dell'agroalimentare italiano. Bisogna sviluppare i rapporti con la grande distribuzione e con i ristoranti oitaliani all'estero che sono i secondi al mondo dopo quelli cinesi”.
Da segnalare che, domani martedì 6 maggio (ore 20.00) nella splendida cornice del Salone Moresco del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore, avrà luogo l'ormai tradizionale "Cena dei Buyer", appuntamento proposto alle aziende espositrici per incontrare, in un'atmosfera amichevole e rilassata i protagonisti della GDO internazionale in visita a Cibus.
Dopo la giornata odierna ci sono ancora tre intensi giorni di Cibus fino a giovedì.
Fra gli stand si fanno affari, si degusta e si conoscono le ultime novità: dai prodotti da forno al latte e derivati, dagli alimenti biologici a quelli salutistici.
Al padiglione 7, ci sono gli espositori di Dolce Italia e qui la Fipe-Confcommercio ha portato alcuni grandi cuochi per un originale «Ristoshow». Lo schema è fisso: c'è un incontro con lo chef fra le 10 e le 11, poi uno «show cooking» fino a mezzogiorno e il pranzo fra le 13 e le 14,30.
Nel padiglione delle carni fa bella mostra di sé, insieme ad una moltitudine di aziende di salumi, un rinnovato stand del Consorzio del prosciutto di Parma che raggruppa, nata nel 1963, oggi 189 produttori. Il loro slogan in Fiera: “Marchiamo a fuoco solo quelli che amiamo: unicità, qualità e garanzia.
Anche Levoni rinnova la partecipazione a Cibus 2008 nel padiglione delle carni, al padiglione numero cinque. E' qui che la famosa azienda dei Buoni Salumi Levoni propone, in anteprima, le novità su scala industriale delle specialità gastronomiche nelle loro innumerevoli varianti, legate alla molteplicità delle ricette e ai diversi modi di fruizione: dal variegato mondo della ristorazione professionale a quello del consumo domestico, a sua volta diversificato tra chi ama cucinare e chi preferisce il pronto in tavola. Lo potete trovare allo Stand: Padiglione 5 stand A 016 .. cercate Quelli Buoni!
A Cibus anche identità Golose di Paolo Marchi, all'interno dello spazio della Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, padiglione 7, stand D72. Ogni giorno un protagonista diverso a iniziare dall'Enoteca Pinchiorri di Firenze formata da Italo Bassi e Riccardo Monco.
Domani, martedì, sarà la volta di Claudio Sadler, titolare a Milano del ristorante che porta il suo nome. Alle 10 incontro stampa, tema: La carta dei vini e i ricarichi sul vino al ristorante, un tema sempre di attualità. Alle 11 Show cooking, scuola di cucina con Risotto agli asparagi, animelle e crostini di Grana Padano e Pesce spada in crosta di pane alla siciliana e alle 13 tutti a tavola per gustare il risotto e lo spada appena citati, nonché il Tiramisù di fragole.
La Meliora Srl del Gruppo Rustichella d'Abruzzo promuove queste degustazioni:
MARTEDI' 06/maggio Ore 11.30-13.30 Dal ristorante Ca' Vegià di Salice Terme (PV) lo Chef Ivan Musoni presenta una ricetta Rustichella/Meliora
Ore 16.00 Fior di prosecco dalle cantine Clara Carpenè Salmone Forman alla rapa rossa
MERCOLEDI' 07 maggio Ore 11.30-13.30 Dal ristorante il Ritrovo d'Abruzzo di Civitella Casanova (PE) lo Chef Christian Di Tillio presenta una ricetta Rustichella/Meliora
Ore 16.00 Birra Europa - Pecorino di Farindola. GIOVEDI' 08/maggio Ore 11.00 Tonno su pane Carasau - Prosciutto Lagrimone. web : www.rustichella.it
Per chi arriva in Fiera.
Per quanto riguarda i trasporti, la grande novità è la complanare, la strada che dal casello sull'A1 porta dritta in fiera e che, almeno stando alla prima giornata, ha notevolmente snellito il traffico verso il quartiere fieristico.
INFORMAZIONI UTILI. Cibus si svolge finpo a giovedì 8 maggio ed è aperto dalle 9,30 alle 18. Il biglietto costa 40 euro per entrare un giorno, 75 per due giorni e 90 per tutte le giornate. I biglietti si comprano anche on-line su www.fiereparma.it.
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