Un Convegno a Cibus 2008 dell'azienda abruzzese Fratelli de Cecco

La tesi del dietologo Nicola Sorrentino sull'alimento principe della cucina italiana:

“La pasta? Non fa ingrassare”

 

Mila Cantagallo, Luciano Berardi e gli altri relatoriParma 6 maggio 2008. Buona. Sana. Digeribile. E così facile da preparare. In più la pasta, di questo prodotto stiamo parlando, non fa ingrassare.

 

Ad affermarlo è il dietologo Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell'Alimentazione e dietetica oltre che autore del libro “La Dieta dei Vip”, intervenuto a Cibus ospite di un dibattito sul tema: “Pasta: più snelli e sani con l'alimento principe della cucina italiana”, promosso dall'azienda abruzzese Fratelli De Cecco e moderato dalla responsabile relazioni esterne, Mila Cantagallo.

 

Ma cosa garantisce la pasta dal punto di vista nutrizionale?

 

La parola al dietologo: “E' povera di grassi, ricca di carboidrati e rappresenta la fonte principale di energia per il nostro organismo. Mangiata tre ore prima dell'esercizio, aumenta il glucosio disponibile e migliora il rendimento. La pasta fa bene e non fa ingrassare. Se svolgiamo una vita attiva e una moderata attività fisica, la pasta aumenta anche il nostro dinamismo e non si trasforma in depositi di grasso”.

 

Ma non basta, secondo il dottor Sorrentino, “questo prezioso alimento, inoltre, agisce anche nei confronti del nostro umore. Non a caso, dopo aver consumato un gustoso piatto di pasta, ci sentiamo più sereni: è merito del triptofano, un aminoacido che aumenta dopo l'assunzione di carboidrati semplici o complessi e che ha il potere di agire  sui centri dell'umore stimolando la produzione di serotonina (neurotrasmettitore efficace nelle forme depressive)”.

 

In occasione della rinnovata

presenza a Cibus, l'azienda De Cecco, ha lanciato sul mercato alcuni nuovi formati di pasta, ispirati alle specialità regionali (Rigatoni Napoletani, Conchiglioni Rigati, Candele, Farfalloni, Paccheri, Bombardoni rigati e le novità di: Strangozzi, Pettole Abruzzesi, Candele Spezzate, Rigatoni Napoletani Tricolore, Paccheri Tricolore, Mezzi Paccheri, Paccheri Rigati, Bombardoni Lisci e Mezzi Bombardoni Rigati). Presente all'incontro anche lo Chef tristellato del rinomato ristorante romano La Pergola, Heinz Beck creatore, da circa due anni, dei sughi De Cecco.

“Il segreto del nostro successo -ha detto Beck- è che facciamo produzione industriale come se fosse artigianale, preparando la pasta con attenzione e assaggiando personalmente ogni sugo prima di metterlo in commercio”.

 

“Naturalmente -hanno affermato i relatori- se il piatto é condito con sughi pesanti ed elaborati che affaticano il fegato e richiedono una lunga digestione, il senso di serenità e benessere non è conseguente”.

 

Via libera alla pasta, quella buona e senza sughi pesanti, quindi.

 

La pasta abbinata alle verdure e ai legumi, naturalmente ricchi di fibre, diventa perfetta e completa: un mix di proteine vegetali, vitamine e fibre, che regalano energia e benessere senza appesantire.

 

Ed ora, per merito del dietelogo Sorrentino, scopriamo quanto vale nella nostra giornata una porzione di carboidrati:
100 gr. di pasta sviluppano 350 calorie circa. Se aggiungiamo un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva a crudo e un sugo di verdure oppure una porzione di legumi, cucinati senza grassi o con un solo cucchiaino d'olio, le calorie salgono a 450 circa un valore più che accettabile per un piatto davvero completo. Anche una porzione di ravioli o tortellini costituisce un pasto sano, dietetico ed equilibrato. L'importante è fare attenzione ai condimenti. Per concludere il pasto, non dimentichiamo un frutto, necessario per i giusto suo apporto di vitamine e Sali.

 

La ricetta di Heinz Beck:

 

Calamarata con cime di rapa e baccalà

 

Ingredienti:

 

800 Baccalà

8 ml Olio di oliva

100 ml. Vino bianco

300 gr. Cime di rapa

500 gr. Foglie di cime di rapa

1 Peperoncino

200 ml. Brodo di pesce

2 rametti di rosmarino

5 spicchi di aglio

400 gr. di Calamarata De Cecco

 

Preparazione:

 

Dissalare il baccalà in acqua fredda corrente. Asciugarlo e cuocerlo lentamente in olio extravergine di oliva da entrambi i lati con il rosmarino e l'aglio per diversi minuti. Bagnare con del vino bianco per fermare la cottura. Toglierlo dal fondo, levare la pelle e tagliarlo in pezzettini.

Sbollentare le cime di rapa in acqua salata, scolarle e tenerle da parte.

Rosolare le foglie di cime di rapa in padella con dell'olio extravergine di oliva, aglio e peperoncino. Bagnarle con il fondo del baccalà e con il brodo, portarle a cottura, togliere l'aglio e frullarle con un mixer in modo da ottenere una purea morbida. Aggiungere le cime di rapa e il baccalà.

 

Cuocere a parte la Calamarata De Cecco, scolarla seguendo il tempo indicato sulla busta e mantecarla con il sugo in una padella per circa due minuti.

 

 

 

 

 

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Cibus 2008

 

 

 

 

 

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