Festeggiato a Cibus il decennale di “Fattorie Aperte”

 

Presentato il programma dell'Emilia Romagna e di Parma alla presenza dell'assessore regionale Tiberio Rabboni e al vicepresidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari

 

Da sx: Pierluigi Ferrari, Tiberio Rabboni e Eugenia TagliaferriDopo domenica 11 anche il 18 maggio le aziende agricole emiliano romagnole aprono a cittadini e consumatori.

 

Parma, maggio 2008 - Capire dove nasce il cibo, quando seminare, come si allevano gli animali. E conoscere il mondo rurale non dalla tv, ma entrando dentro un'azienda agricola, scoprendone la vita, gli odori, i prodotti.

 

Fattorie aperte”, la manifestazione promossa dalla Regione Emilia Romagna e dalle Province che ha spalancato una finestra sul lavoro dell'agricoltore, compie 10anni.

Un compleanno  che l'assessore all'agricoltura dell'Emilia Romagna Tiberio Rabboni insieme al vicepresidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari, hanno festeggiato oggi, con i protagonisti dell'iniziativa, in una vetrina prestigiosa: quella di Cibus. Era anche presente il presidente di Fiere di Parma Franco Boni.

 

Nel salone internazionale dell'alimentazione in corso nella città ducale è stata presentata l'edizione 2008 della manifestazione che nelle domeniche 11 e 18 maggio propone ai consumatori tante iniziative nelle aziende agricole e agrituristiche del territorio, coinvolgendo anche ciò che sta “intorno” alle Fattorie. L'evento si arricchisce infatti di una formula innovativa che collega le aziende agricole, indiscusse protagoniste e vero motore dell'iniziativa, a percorsi di particolare interesse naturalistico e storico-culturale del territorio.

 

I dieci anni di Fattorie Aperte hanno per Parma un significato particolare perché proprio qui nacque l'idea, come ha spiegato nell'incontro a Cibus Eugenia Tagliaferri dell'assessorato Da sx: Franco Boni, Tiberio Rabboni e Pierluigi Ferrariagricoltura della Provincia di Parma: “ Il significato di questa iniziativa è quello di riallacciare il patto fra mondo agricolo e società civile. I consumatori hanno la possibilità di conoscere e capire, e i bambini di vedere, ad esempio,  come sono fatte le piume delle galline”.

 

Dal 1999 ad oggi sono passati per fattorie aperte mezzo milione di persone, oltre 150mila nel Parmense. Famiglie, ragazzi, bambini, che hanno potuto scoprire o riscoprire la propria storia e le proprie tradizioni.

 

In provincia di Parma questa iniziativa non può essere un fatto normale o scontato. La nostra agricoltura e l'industria agro-alimentare sono eccellenze riconosciute a livello mondiale. - ha detto Ferrari  - Interessarsi al mondo agricolo, alla fatica e alla passione che stanno dietro ai prodotti permette di dare un riconoscimento al lavoro e al sapere di chi vi opera”.

“Quando ho iniziato la mia esperienza lavorativa nell'80 le imprese agricole  erano un mondo chiuso - ha raccontato Piero Arganini, dell'Azienda agrituristica Argaland di Zibello,- spesso un cartello vietava l'accesso. Anche grazie a Fattorie Aperte l'azienda è cambiata molto e ora può occuparsi di diverse tematiche compresa la didattica”.

 

“ La questione del cibo, del suo prezzo, la preoccupazione che suscita dal punto di vista della sicurezza e della sua salubrità, è entrato prepotentemente nella vita dei consumatori, che hanno cominciato a chiedersi quali produttori ci sono dietro a ciò che acquistano e quali garanzie ci sono. Questa è quindi un'occasione per osservare da vicino la produzione e imparare a discriminare fra l'agricoltura buona da un lato e quella generica dall'altro. La qualità è perciò un'altra importante motivazione del successo di Fattorie Aperte” ha sottolineato Rabboni.

 

Oltre ad allargare l'orizzonte al territorio che circonda le aziende, l'edizione 2008 della manifestane offre anche maggiori occasioni di acquisto diretto dei prodotti e l'introduzione di un concorso per eleggere le migliori fattorie dell'anno a giudizio dei visitatori.

 

 

 

 

 

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Cibus 2008

 

 

 

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